Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘assedio’

E’ proprio vero che Israele assedia la Striscia di Gaza? Guardiamo i fatti

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

In un suo recente scritto Ugo Volli c’invita ad una riflessione su quanto è accaduto e sta accadendo a Gaza. E’ una storia che sa di antico ma che ha la caratteristica di farsi cronaca senza soluzione di continuità perché c’è sempre qualcuno che tende a risvegliare antichi e mai sopiti dissapori in un’area di per sé già molto critica. Alla fine l’opinione pubblica mondiale si ritrova ad essere influenzata dai messaggi più interessati al catastrofismo e molto meno ad una obiettiva valutazione dei fatti. Per questo motivo non mi soffermo sull’idea da taluni paventata che la striscia di Gaza sia diventata una specie di isola assediata dagli israeliani e che il luogo sia diventato una sorta di prigione a cielo aperto o addirittura azzardando il paragone con Auschwitz. Né propendo a considerare la tesi di chi, a buon diritto, richiama la mia attenzione sul fatto che “tecnicamente” non è possibile considerare Gaza un territorio assediato.
Semmai mi chiedo se con pragmatismo le parti interessate abbiano realmente compiuto ogni sforzo per la pacificazione degli animi e ricercata una soluzione condivisa di convivenza civile, religiosa e sociale. Mi chiedo il perché, dopo decenni di vittime, di miserie e di distruzioni che non hanno portato a nessun cambiamento sullo stato delle cose, si continua a percorrere una strada tanto accidentata e senza sbocchi visibili rinunciando a praticare un accettabile accomodamento. Mi chiedo cosa accadrebbe se i palestinesi riponessero le loro armi inducendo gli israeliani a fare la stessa cosa e provassero a diventare dei buoni vicini? Non si tratta tanto di porgere l’altra guancia a chi ti schiaffeggia ma d’evitare che vi possa essere qualcuno che ti usi violenza. E’ forse utopia pensare che vi siano persone capaci di scegliere il percorso della fratellanza umana per dirimere i contrasti e che sia di gran lunga preferibile un sorriso al pianto di una madre per una violenza che si poteva evitare?
Gaza e i palestinesi ma anche gli israeliani che abitano in quell’area non meritano di diventare le vittime predestinate di un odio antico senza pensare che ogni giorno che viene è un inno alla vita, e che essa è una forza che ci sprona a comprendere che la pace è la sola un’arma che ci permette di diventare invincibili. Cerchiamo il modo per attenuare i clamori della violenza, a partire dai media, e ad esaltare il buono che è in tutti noi perché è nella pace l’avvenire che possiamo assicurare ai nostri figli e a farli vivere serenamente. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra: Assedio a Madrid

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 marzo 2017

assedio-a-madridMilano 18 marzo 2017 dalle 15.30 a La Casa di Vetro di Milano via Luisa Sanfelice 3 (Apertura al pubblico: Da lunedì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 Ultimo ingresso alle 19:00 Giovedì dalle 15:30 alle 18:00 Ultimo ingresso alle 17:30 Ingresso:€ 5,00) mostra “Assedio a Madrid” dedicata alla Guerra Civile Spagnola. L’esposizione è curata da Alessandro Luigi Perna e prodotta da Eff&Ci. La mostra fotografica è patrocinata dall’ Instituto Cervantes de Milán. In programma fino al prossimo 27 maggio. E’ un progetto rivolto al grande pubblico e alle scuole che ha per obiettivo raccontare la storia contemporanea attraverso la valorizzazione degli archivi storici fotografici (in particolare di fotoreportage) sia italiani che internazionali, sia pubblici che privati. La mostra si compone di circa 60 riproduzioni digitali da stampe fotografiche, selezionate tra le circa 3000 immagini conservate dall’ “Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil”. In particolare, sulla falsa riga della catalogazione utilizzata all’epoca in cui è nato il fondo, la selezione di immagini mostra i primi momenti della ribellione dell’esercito guidato da Franco a Toledo, Guadalajara e Madrid, la mobilitazione assedio-a-madrid1popolare in difesa della capitale assediata, i bombardamenti aerei e i loro effetti, le sofferenze dei civili, la guerra nelle regioni intorno alla capitale, il ruolo delle donne presenti anche in prima linea come forze combattenti, la vita al fronte e nelle retrovie, e infine la campagna di alfabetizzazione delle truppe da parte del governo repubblicano. Autori della maggior parte delle foto selezionate, sono Manuel Albero e Francisco Segovia, fondatori nel 1930 dell’agenzia fotografica Albero y Segovia Información Gráfica. Specializzati in fotografia sportiva, collaboratori di diverse testate giornalistiche, allo scoppio del conflitto divennero fotoreporter di guerra entrando nella storia della fotografia spagnola grazie alla qualità delle loro immagini.
L’“Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil”, facente oggi parte del “Ministerio de Educación, Cultura y Deporte. Archivo General de la Administración”, si compone delle fotografie che vari autori realizzarono durante i diversi momenti delle alterne vicende belliche che sconvolsero Madrid e le regioni centrali della Spagna durante la guerra civile. Della maggior parte dei fotografi si conosce il nome: infatti per poter realizzare servizi fotografici nelle aree controllate dal governo democratico era necessario avere assedio-a-madrid2l’autorizzazione del ministero della propaganda repubblicano, nato per “raccontare” agli spagnoli lo sforzo che la Repubblica stava facendo per fermare la ribellione fascista e per mostrare i tragici effetti dei bombardamenti sulle città dell’aviazione di Franco e dei suoi alleati.
La fotografia ritrae e racconta la realtà ormai da quasi due secoli. È partendo da questo presupposto che nasce History & Photography (www.history-and-photography.com), un progetto che si pone tre obiettivi principali. Il primo è quello di realizzare e promuovere esposizioni che raccontino la storia contemporanea con la fotografia (e la storia della fotografia), esaltando sia la funzione narrativa e documentale delle immagini che il loro valore estetico. Il secondo è quello di riscoprire e rendere fruibili al grande pubblico i tantissimi archivi fotografici storici – sia italiani che stranieri, sia di fotografi che di enti pubblici e privati – che rimangono spesso sconosciuti o frequentati solo dagli addetti ai lavori.
Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com) è un giornalista, un consulente e un curatore che dedica molta della sua attività professionale alla fotografia storica. È infatti assedio-a-madrid3specializzato nella valorizzazione e promozione di archivi di fotografi, agenzie, case editrici, musei, aziende. In curriculum ha alcuni volumi fotografici e decine di mostre realizzate con enti pubblici e privati. (le foto riportate citano: “Assedio a Madrid. 1936 – 1939, la Guerra Civile Spagnola nelle immagini dell’“Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil” Con il patrocinio di: Instituto Cervantes De Milán Una produzione di: Eff&Ci – Facciamo Cose
A cura di: Alessandro Luigi Perna Per il progetto: History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia e provengono dal Ministerio de Educación, Cultura y Deporte. Archivo General de la Administración, Fondo “Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil”) Le foto: Miliziani all’assalto dell’Alcázar (Palazzo Reale), Ragazzini rifugiati in una stazione della metropolitana durante un bombardamento Madrid (Spagna), 1936, Miliziano della Guardia Civile durante il pasto a Cabanillas de la Sierra Provincia di Madrid (Spagna), 1936, “Miliziana dice addio a suo figlio prima di marciare per il fronte” Estremadura (Spagna), 1936) http://www.history-and-photography.com

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

In Siria ci sono altre 14 ‘Madaya’

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2016

unicef“L’UNICEF accoglie positivamente l’accesso, consentito questa settimana, nella città sotto assedio di Madaya ai bambini intrappolati e conferma che sono stati riscontrati casi di malnutrizione acuta. Le conferme arrivano a seguito della partecipazione dell’UNICEF alla seconda missione umanitaria congiunta UN/Syrian Arab Red Crescent/ICRC nella zona, lo scorso giovedì.L’UNICEF è profondamente rattristato e scioccato dopo aver assistito alla morte di Ali, un ragazzo di 16 anni gravemente malnutrito morto nel centro medico della città di fronte ai nostri occhi. Presso questo ospedale (precario) visitato dall’UNICEF, c’erano solo due dottori e 2 operatori sanitari qualificati che stanno lavorando instancabilmente. La squadra dell’UNICEF e gli operatori dell’OMS hanno rilevato che 25 bambini sotto i 5 anni sono malnutriti. In 22 bambini è stato riscontrato uno stato di malnutrizione, compreso tra moderato e grave. Tutti questi bambini stanno ricevendo adesso le cure necessarie presso l’ospedale, attraverso aiuti sanitari e alimenti nutritivi specifici che le Nazioni Unite e l’ICRC hanno inviato lunedì.La squadra ha visitato altri 10 bambini tra i 6 e i 18 anni. 6 di loro hanno mostrato segni di malnutrizione acuta. Un ragazzo di 17 anni è in pericolo di vita e ha un disperato e immediato bisogno di essere evacuato presso un’altra struttura medica. Una donna in gravidanza al nono mese in travaglio ha urgente bisogno di essere trasferita.Le squadre delle Nazioni Unite insieme con la SARC panificano di continuare la ricognizione sulla situazione a Madaya domenica per raccogliere ulteriori informazioni. Le persone che abbiamo incontrato a Madaya erano esauste e estremamente deboli. I dottori erano emotivamente scioccati e mentalmente abbattuti, lavorano continuamente con risorse molto limitate per garantire cure ai bambini e alle persone che ne avevano bisogno. E’ inaccettabile che accada una cosa del genere nel 21° secolo.Squadre dell’UNICEF e dell’OMS hanno lavorato con il personale sanitario per stabilire un centro di raccordo con servizi terapeutici ambulatoriali per il trattamento della malnutrizione. Gli operatori sanitari sono stati formati sui protocolli per la malnutrizione acuta grave.Mentre esprimiamo il nostro shock per la situazione a Madaya, non dimentichiamo che in tutta la Siria ci sono altre 14 ‘Madaya’. In queste aree le diverse parti in conflitto hanno utilizzato l’assedio come tattica di guerra, e a bambini e civili innocenti è stato impedito di accedere ad aiuti e servizi salvavita.
Giovedì, separatamente, l’UNICEF – nell’ambito di un convoglio congiunto UN-SARC- ICRC – è stato in grado di inviare dieci camion con aiuti per altre due aree assediate, Foah e Kefraya, di cui beneficeranno i circa 6.000 bambini intrappolati nella zona.
L’UNICEF ribadisce il suo precedente appello a tutte le parti in conflitto di: togliere l’assedio sulle comunità in Siria; concedere, senza ostacoli, l’accesso umanitario incondizionato e continuo per permettere alle squadre di operatori di effettuare valutazioni sulla salute, la nutrizione e le altre necessità umanitarie, fornire cure terapeutiche mediche e nutrizionali, poter far evacuare immediatamente donne e bambini in condizioni critiche”.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Striscia Gaza: Come si vive sotto assedio?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Milano 13 aprile 2010 – ore 19 Corso di Porta Vittoria 43 Camera del Lavoro di Milano, Sala Buozzi. Il milione e mezzo di abitanti della Striscia di Gaza è sottoposto da anni a privazioni di ogni tipo e fortissime limitazioni nella libertà di movimento. Gaza si può quindi definire la più grande prigione del mondo. Le conseguenze dell’operazione Piombo Fuso (fine 2008 e inizio 2009) e il perdurare del blocco mettono a repentaglio la salute delle fasce più vulnerabili e il futuro stesso di questa popolazione. Ma l’isolamento imposto a Gaza fa sì che poche notizie trapelino all’esterno sulle reali condizioni di vita dei suoi abitanti. Questo incontro vuole in qualche modo colmare questa lacuna con testimonianze dirette di chi vive e opera a Gaza. Introduce Piera Redaelli, Responsabile dei progetti di Terre des Hommes in Palestina Intervengono:  – Aed Yaghi, Direttore dei programmi della Palestinian Medical Relief Society a Gaza – Fabio Ghelfi, Responsabile politiche internazionali di CGIL Lombardia. Durante la serata sarà proiettato il video “Sotto Tregua Gaza” di Maria Nadotti e Giuseppe Baresi (feb. 2009, 33′). Nel video, nato subito dopo l’Operazione Piombo Fuso dell’esercito israeliano, le toccanti testimonianze di scrittori e intellettuali palestinesi, israeliani ed europei, come Mahmud Darwish, John Berger, Gideon Levy e Ghassan Kanafani, interpretate da 9 attrici e attori italiani, tra cui Marco Baliani, Giuseppe Cederna e Licia Maglietta. Le loro parole cercano di ristabilire la verità dei fatti e le pesanti responsabilità di Israele e della comunità internazionale nei confronti delle mille e trecento vittime e degli oltre 5.000 feriti registrati nei 23 giorni di attacco alla Striscia. Ingresso Gratuito
Terre des Hommes da 50 anni è in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente è presente in 65 paesi con quasi 1.000 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU e il Ministero degli Esteri italiano.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »