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Posts Tagged ‘assicurativi’

Ricerca Zurich – Swg sui bisogni assicurativi degli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2015

zurich in Italia presenta i risultati della Ricerca realizzata da SWG sul bisogno assicurativo degli italiani su un campione rappresentativo di 1.200 intervistati. Dall’analisi emerge che negli ultimi 7 anni è cresciuto sempre più il senso di diffidenza e la consapevolezza di come sia necessario provvedere all’autoprotezione: più della metà del campione intervistato (56%) dichiara infatti di sentire il bisogno di difendersi e tutelarsi per danni arrecati a terzi. Il dato si scontra con lo scenario del Paese: gli italiani sono sotto-assicurati sulla responsabilità civile. Poco protetti in auto, dove malgrado gli obblighi, il Paese convive con quattro milioni di veicoli che circolano senza assicurazione, e inevitabilmente poco tutelati anche fuori dalle automobili, dove la polizza Rc non è obbligatoria.La percezione del bisogno di protezione assicurativa, tende ad aumentare con l’avanzare dell’età ed è una necessità maggiormente avvertita nel sud Italia e nelle Isole. Fra le categorie di lavoratori più sensibili al tema, emergono in primo luogo gli insegnanti delle scuole materne e primarie e gli operai.A questa tendenza, si aggiunga che quasi il 60% del campione ritiene che non vi siano, rispetto al passato, strumenti capaci di offrire protezione, senza contare invece che una normale assicurazione RC, il più delle volte, si dimostra invece un valido strumento di tutela.Tra coloro che avvertono un maggior bisogno di protezione e tutela solo il 48% ritiene di disporre oggi di maggiori strumenti rispetto al passato per far valere i propri diritti. La maggiore necessità di copertura sembra poi trovare un riscontro nella maggiore propensione presente in Italia a chiedere danni o risarcimenti attraverso vie legali. Una persona su due ha infatti pensato di chiedere danni o risarcimenti, e il 33% ha valutato l’idea poi rinunciandovi.Quasi il 30% ha pensato di chiedere risarcimento a un privato/vicino di casa, mentre il 28% a un datore di lavoro. Dalla ricerca emerge anche che il 22% del campione ha pensato di chiedere danni a un’azienda o esercizio commerciale, mentre il 21% a professionisti, quali per esempio medici e commercialisti. I tempi della burocrazia e la sfiducia nella giustizia risultano essere le principali motivazioni (33% del panel) che spingono gli italiani a non chiedere danni e risarcimenti per vie legali. A queste si aggiungono motivazioni economiche (21% del campione) e la mancanza di strumenti e professionalità in grado di aiutare i cittadini (8% del campione).Camillo Candia, Country CEO di Zurich Italia ha dichiarato: “Continua a crescere il senso di diffidenza che porta alla necessità di proteggersi”. Detto in cifre, “il 56% degli italiani, sente il bisogno di tutelarsi verso danni arrecati a terzi”, spiega il CEO di Zurich, e “ci sono ampi margini di crescita per le assicurazioni RC diverse dall’auto. Tanto a livello personale, quanto a livello aziende”. Un cambiamento di atteggiamento nelle dinamiche della società civile, che riguarda anche gli acquisti e le forniture: “Il 22% ha preso in considerazione di chiedere danni a un’azienda o esercizio commerciale”.
Zurich Insurance Group (Zurich), leader nei servizi assicurativi, è operativa sia nel ramo danni che nel ramo vita, servendo i propri clienti a livello globale e su singoli mercati locali grazie ad oltre 55.000 collaboratori. Tra i clienti di Zurich vi sono privati, piccole e medie imprese e grandi società, comprese aziende multinazionali, in oltre 170 paesi. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo, in Svizzera. La società holding Zurich Insurance Group Ltd (ZURN), quotata alla SIX Swiss Exchange, è presente sul mercato statunitense mediante un programma American Depositary Receipt di Livello I (ZURVY) negoziato fuori borsa su OTCQX. Maggiori informazioni su Zurich sono disponibili all’indirizzo http://www.zurich.com.
Zurich in Italia. Zurich è presente in Italia dal 1902 ed opera attraverso una rete di circa 600 Agenzie e accordi di distribuzione con banche e reti di promotori finanziari, nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza.

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Sanità: aspetti assicurativi e legali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2010

Sovigliana di Vinci.il 4, 13, 17 e 24 gennaio 2011, dalle ore 13.30 alle ore 19.00, nei locali dell’Agenzia per la formazione dell’Asl 11, in via Oberdan si svolgeranno quattro edizioni del seminario. Sono ancora aperte le iscrizioni per partecipare al seminario “La sicurezza del cittadino e degli operatori: aspetti organizzativi, giuridici e medico legali della responsabilità sanitaria. Il comitato aziendale di valutazione dei sinistri: ruolo e funzioni”. Il seminario, cui possono partecipare 150 iscritti per ogni edizione, è rivolto a medici, veterinari, dirigenti sanitari, infermieri, terapisti della riabilitazione, tecnici sanitari di radiologia medica, tecnici della prevenzione e ostetriche. Gli argomenti trattati nel corso di ogni edizione del seminario verteranno sulla gestione dei sinistri e, in particolare, sugli aspetti medico legali, sulle nuove disposizioni regionali in merito, sulla struttura ed il funzionamento del comitato sinistri nelle aziende sanitarie e sulla definizione delle azioni di miglioramento della qualità assistenziale attraverso la riduzione dei rischi. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo on line sul sito http://www.usl11.toscana.it, entrare nello spazio dedicato all’Agenzia per la formazione, alla pagina della formazione continua, sotto la voce progetti formativi aziendali. Per ulteriori informazioni: segreteria organizzativa dell’Agenzia per la formazione, tel. 0571 704323, fax 0571 704339,

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Crescono i prodotti assicurativi

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

Cresce del 17,5 per cento nei primi nove mesi del 2010, la massa assicurativa gestita dalle 15 Bcc del Friuli Vg. Il valore ha superato quota 56milioni di euro, segnando un +38,1 per cento per quanto riguarda i prodotti di bancassicurazione prestiti. Un trand di crescita che conferma il gradimento importante dei clienti nei confronti dell’offerta delle proposte di settore messe in campo dal Credito Cooperativo, con un aumento notevole verso le pmi e le famiglie. «Dall’inizio di settembre la nostra società Assicura e le Bcc – sottolinea Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione regionale delle Bcc – hanno iniziato a operare secondo il modello organizzativo del “mandato congiunto”. Miglioreremo sicuramente ancora, in piena sinergia, l’assistenza ai clienti nella maturazione di scelte consapevoli in materia di assicurazioni per le famiglie, le cooperative, le aziende, i titolari delle stesse e i dipendenti, nonchè nella gestione del post vendita». Tra gli altri, molto bene i numeri realizzati dalle Bcc della provincia di Udine, con un valore di polizze stipulate che ha superato i 23 milioni di euro e una crescita del 37,9 per cento, rispetto ai primi nove mesi dello scorso anno. Presso le sedi di ognuna delle 15 Bcc operano ora i “referenti assicurativi”, professionalità in grado di individuare i bisogni della clientela e proporre le migliori soluzioni assicurative, caso per caso, operando in tutti i rami assicurativi grazie a un catalogo completo e concorrenziale in continua evoluzione. Assicura gestisce i sinistri e individua sul mercato i prodotti più adeguati e innovativi.  Nei primi nove mesi del 2010, la nuova produzione lorda acquisita complessivamente da Assicura, è stata pari a quasi 32 milioni di euro, in crescita del 18 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009, con una buona performance soprattutto del ramo vita.  «L’adozione del nuovo modello di servizio assicurativo – evidenzia Tiziano Portelli, presidente di Assicura – dà i primi segnali positivi. Da settembre, tutte le Bcc stanno continuando con convinzione a operare nell’impegno di garantire una migliore e più consapevole gestione del rischio ai propri soci e clienti (e in genere a tutte le persone e aziende delle comunità locali), anche attraverso l’ampliamento della gamma dei servizi di bancassicurazione che guarderanno alla casa, alla persona, alle energie rinnovabili e alle piccole e medie imprese. Analoga attenzione viene riservata al mondo degli artigiani e della cooperazione».

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Premi assicurativi e sesso dell’assicurato

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2010

Per l’avvocato generale Juliane Kokott, non sarebbero compatibili con i diritti fondamentali riconosciuti dall’Unione le clausole dei contratti di assicurazione che tengono in conto, a titolo di fattore di rischio, del sesso dell’assicurato poiché violerebbe il divieto di discriminazioni fondate sul sesso  Un’importante caso arriva a conclusione in una causa intentata da un’associazione di consumatori belga e due soggetti privati che hanno proposto dinanzi alla Corte Costituzionale belga per l’annullamento di una norma nazionale di trasposizione di una direttiva U.E. che prevederebbe una deroga alla direttiva 2004/113/CE che come noto vieta le discriminazioni fondate sul sesso per quanto riguarda l’accesso a beni e servizi e la loro fornitura.  La deroga in questione che prenderebbe spunto dalla direttiva stessa secondo cui gli Stati membri possono consentire differenziazioni legate al sesso nei premi e nelle prestazioni assicurative, qualora il sesso costituisca un fattore di rischio determinante e tale circostanza sia supportata da pertinenti e accurati dati attuariali e statistici.  In seguito a ciò, la Cour constitutionnelle belga ha chiesto alla Corte di Giustizia di verificare la compatibilità della deroga prevista dalla direttiva con norme di rango superiore ed in particolare, con il principio della parità di trattamento tra uomini e donne sancito dal diritto dell’Unione Nelle conclusioni rassegnate il 30 settembre scorso, l’avvocato generale Kokott ha rilevato anzitutto la grande importanza del principio della parità di trattamento tra uomini e donne nel diritto dell’Unione.   L’avvocato generale conclude quindi che non sia giuridicamente appropriato associare i rischi assicurativi al sesso di una persona e perciò eventuali differenze tra persone che possano essere associate al sesso di queste soltanto sotto un profilo statistico non potrebbero portare ad un diverso trattamento degli assicurati di sesso maschile o femminile per quanto riguarda l’offerta di prodotti assicurativi.  In tale contesto, l’avvocato generale evidenzia in particolare che il sesso è una caratteristica che, al pari della razza e dell’origine etnica, è inscindibilmente connessa con la persona dell’assicurato e sulla quale questi non può influire in alcun modo. A differenza ad esempio dell’età, il sesso di una persona non sarebbe inoltre soggetto ad alcuna modifica naturale. In conclusione, l’avvocato generale ritiene che l’applicazione di fattori di rischio correlati al sesso per quanto riguarda premi e prestazioni assicurative sia incompatibile con il principio della parità di trattamento tra uomini e donne sancito dal diritto dell’Unione e perciò propone alla Corte di dichiarare invalida la corrispondente norma derogatoria contenuta nella direttiva. Giovanni D’Agata, Componente del Dipartimento Tematico Nazionale Tutela del Consumatore di “Italia dei Valori” e fondatore dello “Sportello dei Diritti” pur sottolineando che le conclusioni dell’avvocatura generale non siano vincolanti, ritiene comunque che i principi ivi annunciati siano imprescindibili per il pieno espletamento del principio di parità di trattamento quale conseguenza necessaria del principio d’uguaglianza dei cittadini ed auspica che qualsiasi sia la decisione, il Governo introduca una norma che vieti un tale tipo di deroga al principio generale e che incida definitivamente sui contratti assicurativi italiani.

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Forte crescita per i prodotti assicurativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Cresce sensibilmente (circa del 30 per cento nel primo semestre 2010), la massa assicurativa gestita dalle 15 Banche di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia. Un segnale importante che dimostra come l’offerta dei prodotti in essere sia assai gradita dai clienti del Credito Cooperativo. Con un margine di crescita notevole verso le pmi e le famiglie. Il 90 per cento delle pmi, infatti, non è assicurata per i rischi ambientali e il 14 per cento non ha la copertura incendio. Tra le famiglie italiane, solo il 27,8 per cento ha assicurato il proprio immobile e solo il 12 per cento delle prestazioni sanitarie extra servizio sanitario è garantito da assicurazione (è il 56 per cento in Francia). «Alla luce della nuova normativa Isvap la nostra società Assicura e le Bcc – sottolinea Giuseppe Graffi Brunoro, presidente della Federazione delle Bcc del Fvg – tra pochi giorni inizieranno a operare secondo il nuovo modello organizzativo del “mandato congiunto”. Miglioreremo sicuramente, in piena sinergia, l’assistenza ai clienti nella maturazione di scelte consapevoli in materia di assicurazioni per le famiglie, le aziende, i titolari delle stesse e i dipendenti». Presso ognuna delle 15 Bcc opereranno i “referenti assicurativi” in grado di individuare i bisogni della clientela e proporre le migliori soluzioni assicurative, caso per caso. Assicura si occuperà di gestire i sinistri e di individuare sul mercato i prodotti più adeguati e innovativi.  Nel 2009, la massa gestita complessiva da Assicura, al netto dei riscatti e scadenze e compresi i prodotti di previdenza integrativa, è stato pari a oltre 183 milioni di euro, in crescita del 15,77 per cento rispetto al 2008. Assicura, inoltre, è riuscita a consolidare il proprio portafoglio acquisendo oltre 41 milioni di euro di premi di nuova produzione, con un incremento superiore all’87 per cento, ascrivibile principalmente al successo riportato nel collocamento delle polizze a gestione separata. Il totale dei premi rami vita e danni incassati nell’anno è stato pari a 51,8 milioni di euro.

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Polizze vita dormienti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Sono di serie A quelli che, investendo sul mercato finanziario, sono rimasti vittime di frodi finanziarie e hanno sofferto un danno ingiusto non altrimenti risarcito, i quali, a norma di legge, hanno diritto ad essere indennizzati da un fondo statale all’uopo costituito. In proposito, nulla da eccepire: specialmente in questi tempi di finanza virtuale, di borse volatili, una maggiore tutela dei risparmiatori non è certo un fatto negativo. Questo fondo viene finanziato con i cosiddetti “conti dormienti”, cioè i conti di fatto abbandonati presso le banche e gli altri intermediari finanziari ed assicurativi, non reclamati dai titolari perché deceduti senza eredi o per altri motivi. E fin qui, ancora nulla da eccepire: si tratta di somme di denaro abbandonate, cose di nessuno che è giusto utilizzare per il bene comune invece che lasciarle nella libera disponibilità delle Banche.
Di là  dell’aspetto giuridico, che suscita notevoli perplessità, v’è da dire che la questione è criticabile sotto il profilo morale e dell’opportunità, proprio perché la normativa che è stata emanata al riguardo non tutela i risparmiatori di serie B, non imponendo, rispetto i conti dormienti, un accertamento del loro effettivo abbandono, del loro essere res nullius, ma, in maniera grossolana ed approssimativa, fa arraffare allo Stato tutto ciò che è arraffabile, scippando letteralmente dei risparmiatori per risarcirne altri. Italia dei valori ritiene che tutto questo non possa avvenire, e se ciò è  frutto di un errore del legislatore, questo errore deve essere corretto, ma se invece è frutto di una precisa intenzione politica, questa intenzione deve essere combattuta. Italia dei valori annuncia pertanto una iniziativa dei propri parlamentari, che a breve presenteranno una interrogazione parlamentare per chiarire se il Governo abbia intenzione di intervenire per sanare queste palesi ingiustizie, e formuleranno una proposta di Legge che elimini questo obbrobrio.
Nel frattempo, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, e lo Sportello dei diritti presso la sede provinciale di Italia dei valori tuteleranno tutti i risparmiatori truffati da questa iniqua normativa, avviando le opportune iniziative, anche giudiziarie, ed invita, pertanto, tutti i titolari di polizze vita dormienti a rivolgersi allo Sportello per ricevere le opportune informazioni.

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