Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘assicurazioni’

Groupama Assicurazioni si conferma Top Employer Italia 2022

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2022

Groupama Assicurazioni – prima filiale del Gruppo francese Groupama e tra i principali player del settore assicurativo in Italia – anche quest’anno ha ricevuto l’ambito riconoscimento da parte del Top Employer Institute, che certifica ogni anno le aziende con i più alti standard qualitativi nelle politiche di gestione delle Risorse Umane. L’assegnazione si basa su uno strutturato processo di analisi e verifica, che prende in considerazione alcune macro aree che coprono i temi chiave HR.Quest’anno i risultati ottenuti hanno premiato Groupama Assicurazioni in alcune aree in particolare, facendole ottenere il 100% del punteggio. In particolare, tra i punti di forza nelle pratiche HR emergono: capacità di accompagnare i Dipendenti a raggiungere il loro massimo potenziale attraverso programmi di apprendimento e sviluppo; elevato livello di coinvolgimento dei Dipendenti nelle iniziative aziendali; azioni messe in atto per trasmettere e comunicare a tutti i dipendenti i valori aziendali e principi etici della Compagnia.I risultati 2022 mostrano una crescita in molte altre aree oggetto di valutazione, in particolare l’incremento maggiore è stato ottenuto nei seguenti ambiti:Digital HR (+15%): grazie all’investimento che la Compagnia ha realizzato in una piattaforma tecnologica a supporto dei processi Risorse Umane e per migliorare l’esperienza digitale dei Dipendenti.Leadership (+9%): attraverso la messa a punto di programmi specifici di sviluppo della leadership per i Manager.Learning (+7%): frutto della messa a disposizione per i Dipendenti di un portale di apprendimento dedicato, completo e personalizzato per offrire sempre più opportunità formative.On boarding (+6%): per effetto del potenziamento dei servizi ai Neoassunti, dal momento del primo ingresso in Azienda, con l’offerta di un’esperienza di on boarding qualitativa, completa e fruibile con strumenti digitali.

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Salasso assicurazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Nonostante che la pandemia abbia costretto i cittadini a fermare e/o ridurre l’uso dei veicoli e delle moto, invece di ricevere uno sconto al rinnovo polizza, ecco che il Parlamento Europeo ha cancellato la possibilità di sospensione dell’assicurazione RCA. Al danno, la beffa: ci trattano da pecore da tosare. Occorre alzarsi, intervenire. Sono intervenuti i camperisti e poi i motociclisti ma tale salasso riguarda, direttamente e/o indirettamente, tutti i proprietari un veicolo. La costituzione dell’Unione Europea è stata una magnifica idea se, nel tempo, non fosse passata dalla gestione dell’economia reale alla gestione dell’economia finanziaria, creando sempre più povertà e insicurezza, oggi per noi, domani per i nostri figli e nipoti. Un esempio per tutti: con la scusa della tutela dei diritti umani hanno decretato la chiusura al mercato russo mentre non lo hanno decretato per la Cina e altre nazioni dove i diritti dei cittadini sono giornalmente calpestati, quindi, favorendo gli speculatori e danneggiando gravemente chi, come la nostra nazione, ha bisogno che dalla Russia a partire dagli arrivi dell’energia indispensabile allo sviluppo.Questa Unione Europea non è più a tutela dei cittadini e del loro futuro, quindi, è diritto-dovere di tutti pensare e lavorare per modificarla radicalmente oppure proporre un’altra Unione Europea dove, alle parole corrispondano le azioni a vera tutela della sicurezza socioeconomica dei cittadini.

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Gli Italiani e il mondo delle assicurazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2021

E’ un rapporto ancora oggi controverso, connotato da diffidenza ma anche curiosità e una certa distanza dovuta a un linguaggio ancora molto tecnico che alimenta un desiderio di maggior comprensione e autonomia nella gestione dei pacchetti assicurativi. Questo e altri aspetti sono emersi da una ricerca commissionata dalla mobile bank N26 e svolta da Doxa su un campione di oltre 1.000 individui della popolazione italiana di età compresa tra i 25 e i 55 anni nel corso di settembre 2021 con l’obiettivo di approfondire i temi di conoscenza, educazione ed attese in ambito assicurativo.I risultati del sondaggio hanno tracciato le principali attitudini comuni negli italiani verso le assicurazioni e, allo stesso tempo, hanno delineato quattro tipologie di comportamento che riflettono quattro diversi modi di affrontare rischio e protezione secondo caratteristiche e approcci differenti, sulle quali sarà utile delineare strategie future che rendano il mondo e le opportunità delle assicurazioni più approcciabili secondo contesti, capacità economiche ed esigenze diverse. L’approccio al mercato assicurativo continua ad avere dei chiaro-scuri: non c’è un vero e proprio antagonismo, ma persiste una forma di resistenza verso un mondo che, complesso da decodificare, porta spesso al paradosso di attivare meccanismi difensivi «contro» strumenti di difesa. Le polizze temporanee risentono di questi aspetti strutturali: la loro conoscenza è per lo più nominale, ma quando sono ben note sembrano essere in grado di sviluppare un buon grado di interesse. Gli italiani, da un lato continuano a nutrire un bisogno di consulenza, dall’altro manifestano un desiderio di autonomia nella scelta in ambito assicurativo. “I risultati della ricerca svolta insieme a Doxa ci mostrano quanto gli italiani abbiano il desiderio di acquisire maggiore autonomia nella gestione dei pacchetti assicurativi e che questa comporti la necessità di una maggiore semplificazione dell’approccio delle aziende verso i consumatori, anche esplorando i canali di interazione online. N26, che nel maggio scorso ha lanciato un’offerta assicurativa per il mercato italiano fondata proprio su principi di semplicità ed interamente gestibile via app, si è posta proprio questo obiettivo, ovvero affiancare le persone in un percorso di conoscenza e di consapevolezza verso il mondo insurtech affinché possano sentirsi sicuri e protagonisti di scelte informate al momento della sottoscrizione di un prodotto assicurativo” afferma Andrea Isola, General Manager di N26 Italy & Southeast Europe, che prosegue: “il mondo delle polizze on-demand sarà senz’altro cruciale in futuro. Consapevoli delle aree di miglioramento dal punto di vista dell’offerta e della comunicazione dettate dal mercato e grazie alla nostra esperienza e innovazione, ci impegneremo a diventare l’interlocutore di riferimento per ogni aspetto della vita finanziaria dei nostri clienti.”“Lo studio commissionato da N26 ha consentito di individuare, sulla base di un auto-profilo su attitudini di vita, orientamento alla prevenzione o al rischio e percezione di autonomia in ambito assicurativo”

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Assoprevidenza, entra European Brokers Assicurazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 dicembre 2020

European Brokers Assicurazioni entra a far parte del Club dei Partner di Assoprevidenza, un selezionato gruppo di sostenitori dell’Associazione nel suo impegno per la diffusione della cultura previdenziale e della tutela complementare in Italia, sia nel campo pensionistico e dell’assistenza sanitaria che della non autosufficienza. Dinamica società di intermediazione assicurativa, European Brokers Assicurazioni opera sul mercato europeo in diversi settori e per diversi target. Riunisce attorno al proprio brand un gruppo di aziende, ciascuna con una expertise consolidata in un settore specifico. Offre servizi e consulenza specializzata su tutti i rami assicurativi. Orientata all’innovazione e alla personalizzazione del prodotto assicurativo, utilizza nuovi modelli di business, tecniche avanzate di gestione del rischio e strumenti digitali. Opera in Italia e all’estero anche tramite una rete di partner.

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“Master in Data Science & AI sponsored by Groupama Assicurazioni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2020

Sono 21 gli studenti che prenderanno parte, dal prossimo 19 ottobre e per 11 settimane, al “Master in Data Science & AI sponsored by Groupama Assicurazioni”, dedicato alla formazione dei Data Scientist del futuro, una delle professioni del digitale più richieste dal mercato del lavoro. Il Master, organizzato da Talent Garden – la più grande piattaforma per l’innovazione e la formazione digitale nata in Italia nel 2011- sarà realizzato per la prima volta con Groupama Assicurazioni – uno dei principali player del settore assicurativo in Italia nonché prima filiale estera di Groupama, un Gruppo assicurativo e bancario di dimensione internazionale – e in collaborazione con Softlab, azienda fondatrice e parte di Softlab Group, da 35 anni leader nei processi di Digital Transformation, in grado di offrire le soluzioni più efficaci in ambito Consulting, Digital Solutions, Cybersecurity, Big Data & Analytics. I candidati sono stati scelti lo scorso 24 settembre nel corso di un Challenge Day, che ha riscosso grande successo e a cui hanno partecipato oltre 1000 ragazzi e ragazze provenienti da tutta Italia, affrontando i vari step di selezione con prove di gruppo e individuali volte a valutare le loro “hard e soft skills” (come il livello di conoscenze informatiche, le capacità di problem solving, leadership e team working). Lazio, Puglia, Campania e Lombardia le principali regioni di provenienza degli “aspiranti Data Scientist”; alle selezioni hanno preso parte più uomini che donne (68% vs. 32%), con un’età media di circa 27 anni e alle spalle una formazione variegata: matematica, fisica ma anche economia, informatica e ingegneria.Il Master sarà completamente gratuito grazie all’importante contributo di Groupama Assicurazioni, che da sempre è impegnata nella valorizzazione dei talenti del futuro e che, insieme a Softlab, offrirà borse di studio a copertura totale dei costi di retta per tutti i partecipanti. Al termine del Master, inoltre, verranno decretati i due studenti più meritevoli, che avranno la possibilità di intraprendere un percorso professionale all’interno delle due aziende partner: Groupama Assicurazioni e Softlab.

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Monopattini elettrici: incognita assicurazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research sono già 2,5 milioni gli italiani che, anche grazie al bonus mobilità, stanno valutando l’acquisto di un monopattino elettrico. Numero notevole se si considera che è più che triplo rispetto agli attuali possessori (circa 800.000 secondo l’indagine). Eppure, nonostante una platea potenziale assai numerosa, rimane ancora l’incognita assicurativa visto che, salvo rari casi, il mercato non offre prodotti specifici e, al limite, per viaggiare in tranquillità si è costretti a sottoscrivere polizza di Rc capofamiglia.Ma come viene usato questo mezzo da chi già lo possiede? Sebbene l’utilizzo principale sembri ancora quello legato al tempo libero, 350.000 persone se ne servono per andare al lavoro ed è facile ipotizzare che questa cifra crescerà notevolmente una volta che si ridurrà il numero di chi fa smart working.Alla luce di un potenziale aumento del numero di monopattini elettrici in circolazione, la mancanza di corsie dedicate a questi mezzi potrebbe diventare un vero problema in molte città italiane, soprattutto se si considera che già oggi, in assenza di corsie riservate, il 52,7% degli intervistati dichiara di usare il monopattino elettrico sul marciapiede o nelle aree pedonali.

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Rc auto: compagnie pronte a iniziative per assicurati

Posted by fidest press agency su domenica, 19 aprile 2020

Ania ha annunciato che le compagnie assicurative metteranno in campo delle iniziative specifiche, studiate in piena autonomia, per restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri verificatesi in questo periodo.”Bene, ma l’impegno è troppo generico, oltre che tardivo. Non solo, infatti, si tratta di una dichiarazione fatta solo dopo l’approvazione del Cura Italia da parte del Senato, che ha previsto la possibilità di sospendere l’rc auto fino al 31 luglio, ma soprattutto perché queste iniziative, che non possono che vedere una consistente riduzione dei premi applicati, non possono essere messe in campo quando l’emergenza Coronavirus sarà finita, ma ma subito, ora, mentre le famiglie sono in difficoltà” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Scuotto: necessità di un intervento speciale del legislatore a tutela dei medici, delle compagnie assicurative e del Sistema Sanitario

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

Lo dichiara ad Adnkronos Gaetano Scuotto, Avvocato Cassazionista, Fiduciario di alcune tra le principali Compagnia Assicurative e difensore Aziende Sanitarie e medici nel commentare il dibattito politico in corso in queste ore, ed a fronte delle probabili, e da più parti già proclamate, azioni risarcitorie nei confronti di medici e strutture. Scuotto è componente del Consiglio Direttivo della SSPL (Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali) Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, coautore del testo edito da Giuffrè “Responsabilità sanitaria e risk Management” di cui ha curato in esclusiva “La disciplina delle coperture assicurative delle strutture sanitarie e dei medici” e componente del comitato scientifico “Camera Arbitrale” istituita presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli per il quadriennio 2019-2022.
L’inadempimento qualificato che i reclamanti potranno ricondurre alla Struttura, fonderà sul presupposto che la struttura sanitaria non abbia approntato le giuste cautele, necessarie ad evitare la trasmissione del virus, come ad esempio la mancata attivazione delle obbligatorie e necessarie procedure preventive di isolamento del paziente.Richiamato il principio dell’inversione dell’onere della prova a carico della Struttura, quest’ultima sarà liberata qualora dimostri l’inevitabilità della diffusione del contagio, invocando il rispetto da parte del proprio personale delle linee guida, nonché delle buone prassi nella gestione dei ricoveri di pazienti con sintomi di malattie contagiose, e nello specifico di c.d. sintomi da Covid-19.Per capire la portata negativa che ne potrebbe derivare, basti far riferimento alla legge 210/92 che, prevedendo un indennizzo per i soggetti trasfusi con sangue infetto, ed auspicando nel contempo una tacitazione di ogni pretesa, si è trasformata in un sicuro punto di partenza delle successive azioni risarcitorie per danni di origine contrattuale (nei confronti delle strutture) ed extracontrattuale (nei confronti del Ministero competente), volte ad ottenere – salvo compensatio lucri cum damno, decurtato cioè l’importo ottenuto a titolo indennitario – una ben più elevata somma a titolo risarcitorio.Del resto non vi sarebbe motivo per non distinguere i due momenti: quello indennitario, che si realizza quando una determinata somma è versata, nei casi previsti dalla legge, laddove un comportamento autorizzato dall’ordinamento abbia comportato danni a terzi, e quello risarcitorio quando una determinata somma è versata da chiunque abbia subito, da altri, un danno ingiusto.Né tantomeno- conclude Scuotto- si può pensare ad una norma che vieti ad un soggetto danneggiato di intraprendere una specifica azione giudiziaria a tutela dei suoi diritti, perché profili di incostituzionalità emergerebbero in tutto il loro splendore.Auspicabile, quindi, sarebbe la costituzione di un fondo, distribuito su base regionale, a cui i soggetti portatori di interesse, possano accedere dopo un iter amministrativo snello e veloce: presentazione della domanda che verrà esaminata da una commissione regionale composta da 5 membri (Avvocato, Medico, alto Dirigente della Pubblica Amministrazione Regionale, Magistrato in pensione, nomina del Ministero della Salute). Tale commissione in caso di necessità, potrà anche chiedere la consulenza di un collegio medico legale (mutuando così quanto previsto per i giudizi di responsabilità sanitaria ex L. 24/17 – c.d. Gelli Bianco) composto da un medico legale e da uno specialista, e di un avvocato che si esprima in termini di nesso di eziologico.
Si potrebbe altresì prevedere per i soggetti infetti e poi guariti, una breve rivalutazione del periodo contributivo (pari approssimativamente ad un anno), tale da raggiungere anticipatamente l’età pensionabile.L’effetto auspicato porterebbe ad un contenimento delle azioni giudiziarie e conseguenti costi, nonché a preservare la tenuta delle coperture assicurative in essere per le strutture e per i medici.”

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Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La Gran Bretagna non fa più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.
La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.
I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno. Gli automobilisti in possesso di una patente europea potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa.
Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese. Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la tessera europea di assicurazione malattia. Consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l’obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l’Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.
Il 25 giugno 2018 l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”. Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.

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Rc auto: quasi 1,2 milioni di italiani pagheranno di più

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 gennaio 2020

Secondo Facile.it sono quasi 1,2 milioni gli automobilisti italiani che, avendo causato un incidente con colpa nel 2019, nel 2020 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima e, sempre in virtù dell’incidente causato, per loro non sarà nemmeno possibile ricorrere alla nuova Rc familiare.Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, sempre secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo occorrevano, in media, 536,16 euro, ovvero il 7,67% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018.

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AmTrust Assicurazioni scegli Rgi per il mercato italiano

Posted by fidest press agency su sabato, 2 novembre 2019

AmTrust Assicurazioni, parte del Gruppo americano leader al mondo nel mercato Medmal (Medical Malpractice), avvia la gestione delle polizze R.C. Professionale Sanitaria in Italia, grazie alla partnership con RGI, leader in Europa nella trasformazione digitale delle Compagnie assicurative, che in un tempo record di soli quattro mesi, ha consegnato in produzione la soluzione PASS_Insurance, policy administration system per le compagnie assicurative vita e danni in grado di garantire un go-to-market rapido ed efficace.
La flessibilità e scalabilità garantita dal motore tariffario, unito alla navigabilità user-friendly della componente di front-end della suite PASS_Insurance, ha consentito infatti a RGI e AmTrust di velocizzare e semplificare i processi di produzione anche per le polizze Medmal, che rappresentano il primo caso d’uso di una nuova linea di business gestita da PASS_Insurance.AmTrust Assicurazioni, vanta una posizione di leadership nel Paese, con oltre il 60% delle coperture di Responsabilità Sanitaria stipulate con enti ospedalieri e più di 100.000 medici assicurati. Un contesto di grande potenzialità dovuta alla recente normativa sull’obbligatorietà delle polizze assicurative in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale, che porterà la Compagnia a sviluppare nuove soluzioni in questo campo.
RGI, fondata ad Ivrea nel 1987 ed oggi leader in Europa nel mercato della trasformazione digitale delle compagnie assicurative, è una società indipendente specializzata nello sviluppo e implementazione di soluzioni modulari di Policy Administration System dedicate a compagnie, banche-assicurazioni, agenti, broker e promotori finanziari, per tutti i canali distributivi e tutte le linee di business. Con un team di circa 1000 professionisti, costantemente in crescita, distribuiti in 21 sedi situate in Italia, Francia, DACH area, Lussemburgo, Irlanda e Maghreb, RGI nei suoi oltre trent’anni di attività ha digitalizzato il business di oltre 100 compagnie assicurative e 300 broker dell’area EMEA.

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Assicurazioni furto casa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 luglio 2019

Sempre più italiani cercano di tutelarsi dai topi d’appartamento con un’assicurazione casa contro i furti; secondo l’analisi di Facile.it, la richiesta di queste polizze è aumentata del 5% nel primo semestre dell’anno e, a fronte di un premio medio a partire da 2 euro al mese, è possibile ottenere un rimborso degli oggetti sottratti dall’abitazione in caso di effrazione. Attenzione, però, perché la lista delle esclusioni è spesso lunga e sono molti i casi in cui il risarcimento non viene riconosciuto: l’allarme disattivato, la perdita delle chiavi di casa, gli infissi di scarsa qualità o, ancora, un furto agevolato da una finestra aperta, magari mentre il proprietario è in sala a guardare la TV, sono condizioni che potrebbero ridurre o addirittura azzerare il rimborso della compagnia.

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Assicurazioni Generali S.p.A. Assigns Credit Ratings to Generali España, Sociedad Anonima de Seguros y Reaseguros

Posted by fidest press agency su sabato, 12 gennaio 2019

AM Best has upgraded the Long-Term Issuer Credit Rating (Long–Term ICR) to “a+” from “a” and affirmed the Financial Strength Rating (FSR) of A (Excellent) of Assicurazioni Generali S.p.A. (Generali) (Italy) and its main rated subsidiaries. The outlook of the Long-Term ICR has been revised to stable from positive while the outlook of the FSR remains stable. AM Best also has upgraded the Long-Term Issue Credit Ratings (Long-Term IRs) of debt instruments issued or guaranteed by Generali. The outlook of these Long-Term IRs has been revised to stable from positive. Concurrently, AM Best has assigned the FSR of A (Excellent) and a Long-Term ICR of “a+” to Generali España, Sociedad Anonima de Seguros y Reaseguros (Generali España) (Spain). The outlook assigned to these Credit Ratings (ratings) is stable. (See below for a detailed list of companies and debt instruments.)
The ratings reflect Generali’s balance sheet strength, which AM Best categorises as strong, as well as its strong operating performance, very favourable business profile and appropriate enterprise risk management.The upgrade of the Long-Term ICR reflects Generali’s record of consistently strong profitability in challenging market conditions, reflective of the successful execution of the group’s strategic plan, focusing on technical discipline and adapting to a persistent low interest rate environment. Generali’s balance sheet strength is underpinned by risk-adjusted capitalisation, as measured by Best’s Capital Adequacy Ratio (BCAR), at the strongest level, which has benefitted from ongoing solid organic capital generation over recent years. The group had a regulatory solvency ratio of 200% as at 30 September 2018. An offsetting rating factor remains Generali’s significant exposure to Italian sovereign bonds, amounting to EUR 60.0 billion as at 30 June 2018 (254% of shareholders’ equity). Whilst AM Best notes that Generali holds the majority of these sovereign bonds for asset and liability management purposes, this, together with significant investment exposure to financial institutions, leaves the group’s risk-adjusted capitalisation sensitive to shocks in the financial markets. The balance sheet strength assessment also factors in Generali’s financial leverage, which is higher than most peers.Generali demonstrates strong operating performance, resilient to the challenging market conditions prevailing in its core European markets, with the group reporting an operating result of EUR 3.6 billion for the first nine months of 2018. Profitability is driven by solid technical metrics. At year-end 2017, the five-year weighted average non-life combined ratio stood at 93.7% (as per AM Best’s calculation). The life segment produced an improved new business margin (standing at 4.01% at year-end 2017 – calculated on present value of new business premiums), driven by the management actions taken to reduce the average embedded guarantee within the life book and develop capital efficient products to augment profitability. The disposal of Generali Lebensversicherung AG in Germany has reinforced this plan, whilst reducing the group’s exposure to interest rate risk.Generali remains one of the largest insurers in Europe, with gross written premium in excess of EUR 66 billion in 2017. The group’s very favourable business profile is supported by leading and defensible positions in each of its core markets, namely Italy, Germany, France and Central and Eastern Europe, and is underpinned by a solid franchise. Generali benefits from excellent access to market as a result of its multi-channel distribution strategy, with a strong proprietary network.

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43° Congresso Nazionale SIMLA

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 settembre 2018

Verona dal 18 al 20 settembre 2018 al Palazzo della Gran Guardia si terrà il 43° Congresso Nazionale di SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni. Si tratta di un evento di grande importanza non solo per la medicina legale. La molteplicità dell’intervento di quest’ultima nell’ambito sanitario, sociale, legislativo e giudiziario (si pensi, solo per fare due esempi, alle tematiche della valutazione di qualsiasi forma di invalidità e all’utilizzo della scienza medica nell’ambito del processo penale) qualifica l’importanza della medicina legale nella vita di qualsiasi cittadino e nella stessa struttura sociale del Paese. Il Congresso intende essere testimonianza dell’intenzione di SIMLA di offrire risposte alle esigenze concrete di tutti (cittadini, imprese, istituzioni) e alle trasformazioni dell’individuo in una società che cambia costantemente. Illustri personalità del mondo medico legale, sanitario e accademico si riuniranno nella città che ha dato i natali a Cesare Lombroso, primo Presidente della Società, per dibattere, analizzare e proporre soluzioni, con una unità di intenti di natura scientifica e divulgativa, per proporre a tutti una nuova coscienza e conoscenza nella moderna medicina legale e nella scienza forense come recita il “titolo” del Congresso. L’evento approfondirà in particolar modo tematiche di medicina legale, di etica, di scienze forensi; patrocinano il Convegno la Regione Veneto, il Comune di Verona, l’Università, l’Ordine degli Avvocati e quello dei Medici Chirurghi Odontoiatri.

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GFT acquisisce V-NEO, azienda IT canadese, focalizzata nel mercato assicurativo

Posted by fidest press agency su sabato, 7 luglio 2018

GFT Technologies SE (GFT) ha perfezionato oggi la completa acquisizione di tutte le azioni di V-NEO S.p.A. (V-NEO), con sede in Canada. La società è riconosciuta quale esperto service provider di soluzioni IT integrate per il settore assicurativo. Tra i suoi clienti figurano numerose e primarie compagnie assicurative in Canada, Belgio e Francia. V-NEO opera come partner per i servizi legati alle soluzioni assicurative Guidewire e Oracle OIPA. Fondata nel 2011, la società impiega 160 persone nei suoi tre siti in Quebec, Toronto e Bruxelles. Con l’acquisizione di V-NEO, GFT rafforza la sua competenza nel settore assicurativo, espande la posizione sul mercato del Nord America e consolida una nuova sede in Belgio.Si prevede che la società generi ricavi per circa 15,5 milioni di euro nell’esercizio finanziario in corso (dal 1° agosto 2017 al 31 luglio 2018). L’utile prima delle imposte (EBT) dovrebbe raggiungere circa 2,6 milioni di euro. Il prezzo di acquisto sarà pagato in contanti e le due parti hanno concordato di non rivelare tale prezzo di acquisto. Il trasferimento completo delle azioni è previsto per la fine di luglio 2018. A seguito del primo consolidamento nell’agosto 2018, GFT prevede ricavi aggiuntivi di circa 7 milioni di euro per questo esercizio finanziario. A causa delle spese relative all’acquisizione, V-NEO non apporterà un contributo significativo agli utili GFT nel 2018. Ulteriori dettagli saranno resi noti nella Relazione Finanziaria semestrale in pubblicazione il 9 agosto 2018.Alla firma dell’accordo, Marika Lulay, CEO di GFT Technologies SE, ha sottolineato: “L’acqusizione supporta la nostra strategia di crescita internazionale e le previsioni a medio termine per il 2022. Il know-how tecnologico e la base clienti di V-NEO sono perfettamente allineati a GFT, così come i suoi consulenti altamente specializzati presenti in Nord America ed Europa e i team di sviluppo nearshore in Canada.”Rafforzata la competenza assicurativa in ambito proprietà, infortuni e vitaIl settore assicurativo sta affrontando enormi sfide nel bel mezzo del processo di trasformazione digitale. Secondo Gartner, solo poche compagnie assicurative in tutto il mondo hanno ad oggi iniziato la loro trasformazione digitale; e tali cambiamenti possono richiedere fino a dieci anni per essere raggiunti. V-NEO ha una solida competenza – soprattutto per quanto riguarda le soluzioni digitali rivolte al settore assicurativo ramo danni, vita, infortuni. Questo include sia la consulenza strategica, sia tutte le fasi, dal disegno iniziale all’implementazione delle soluzioni. L’azienda vanta un elevato tasso di fidelizzazione della clientela con clienti nazionali e internazionali grazie alle soluzioni e architetture enterprise personalizzate e ai progetti per l’ottimizzazione dei processi e la trasformazione digitale. L’acquisizione consente a GFT di completare il suo attuale portafoglio di servizi per l’assicurazione danni e infortuni con soluzioni nuove e ampliate per il settore assicurativo vita. V-NEO ha già ricevuto numerosi riconoscimenti per l’innovazione, dovuti all‘agile integrazione dei servizi Guidewire. Essendo tra i maggiori e indipendenti service provider del Nord America per la piattaforma assicurativa Guidewire, l’azienda attualmente genera, con questa area di offerta, circa i due terzi dei ricavi. V-NEO lavora anche in un importante progetto di assicurazione sulla vita in Canada implementando la piattaforma Oracle OIPA. Questi servizi si coniugano con i servizi assicurativi esistenti di GFT al fine di espandere la propria base di clienti internazionali.

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Sinistri stradali e nuova riforma della Legge sulla Concorrenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

incidenti stradali-2Il 29 agosto scorso è entrata in vigore la legge “annuale sulla Concorrenza” (legge 4 agosto 2017, n.124) che ha introdotto delle novità nel Codice delle Assicurazioni Private (Decreto Legislativo 7 settembre 2005, n. 209) e che lo “Sportello dei Diritti” ritiene utile segnalare agli automobilisti ed utenti della strada, perché le nuove norme rischiano di pregiudicare completamente il diritto al risarcimento dei danni subìti in alcuni casi se il danneggiato non presta la dovuta attenzione. Oggi ci soffermeremo sull’importanza di raccogliere immediatamente le generalità dei testimoni nei sinistri che vedono solo danni alle cose e quindi senza lesioni o conseguenze fisiche, che costituiscono la stragrande maggioranza degli incidenti stradali in Italia. Sono molti, purtroppo, coloro che non conoscendo la mini riforma, e che incappati in un sinistro hanno fatto richiesta risarcitoria nei confronti della società assicuratrice senza preoccuparsi minimamente della raccolta dei dati e dell’indicazione in denuncia dei testimoni presenti al momento dell’evento, con ciò rischiando seriamente di vedersi respinta la richiesta risarcitoria anche in un eventuale giudizio. L’articolo 135 comma nei commi 3 bis, 3 ter e 3 quater del Codice delle Assicurazioni per come introdotti dall’articolo 1, comma 15, della citata legge annuale sulla Concorrenza, al netto di eventuali problemi di costituzionalità per un’evidente lesione del diritto di difesa dei danneggiati, sono oggi assai chiari nel definire la necessità della pronta indicazione in sede di denuncia o di prima richiesta risarcitoria formale, delle generalità dei testimoni ai fini dell’ammissibilità della prova testimoniale che costituisce – quasi sempre, in assenza di intervento dell’autorità di polizia stradale o di “scatola nera” e quando vi è contrasto nelle versioni delle parti in causa – l’elemento imprescindibile e quindi, necessario e sufficiente, per procedere alla liquidazione dei danni ed ottenere quindi il giusto e pronto ristoro. In tal senso, è vero che nell’iter legislativo che ha portato alle modifiche in vigore è stata introdotta, in caso di mancata comunicazione in denuncia, l’obbligatoria necessità da parte della compagnia dell’invito a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento dell’indicazione dei nominativi dei testi oculari entro sessanta giorni, ma ciò comporta un sicuro slittamento della procedura liquidativa anche perché è stato previsto un analogo termine in capo all’assicurazione per «l’individuazione e comunicazione di ulteriori testimoni». Se, dunque, il danneggiato non procederà in questi termini, in caso di rigetto o ritardo da parte della compagnia della domanda di risarcimento, non potrà indicare in un’eventuale causa il nominativo di alcun testimone se non quelli già comunicati, nelle modalità e nei tempi di legge o quelli risultanti nei rapporti delle forze di polizia stradale (nei casi in cui le stesse siano intervenute), nella fase “amministrativa” di gestione del sinistro. Con la conseguenza che avrà serie difficoltà a provare in giudizio la responsabilità di controparte e, quindi, anche la concreta possibilità di perdere la causa e di subire anche la beffa della condanna alle spese di lite. Insomma, c’è davvero da preoccuparsi, perché è giusto combattere i cosiddetti “testimoni di comodo” che all’occorrenza spuntavano in corso di giudizio e che è bene ricordare erano già sottoposti alle conseguenze penali del reato di “falsa testimonianza”, ma non è neanche corretto ledere il diritto costituzionalmente ad una compiuta difesa giurisdizionale del cittadino-danneggiato il quale nella generalità di tutti gli altri tipi di controversie diverse dai sinistri stradali con solo danni a cose, ha a disposizione i termini processuali per indicare le prove che vorrà utilizzare nel corso del giudizio, compreso quella testimoniale. In ultimo, si porrà certamente il problema che molti cittadini si sottrarranno sempre più al dovere civico e giuridico di testimoniare in caso di loro presenza sul luogo di sinistro e preferiranno, purtroppo, “chiudere un occhio”. Infatti, se per propria sventura ci si dovesse trovare ad essere chiamati a testimoniare per più di tre sinistri nell’arco di cinque anni, ci si vedrebbe deferiti obbligatoriamente innanzi alla Procura della Repubblica e si dovrebbe affrontare un’indagine solo per dimostrare che si era realmente teste oculare negli eventi in cui ci si era trovati ad assistere. Un’altra assurdità che appare abnorme ed un altro favore legislativo in capo alla lobby delle compagnie assicurative che avranno gioco facile in molti sinistri nei quali l’automobilista danneggiato si troverà, senza sua colpa, scoperto dalla prova testimoniale anche di coloro che hanno realmente assistito e si sottrarranno al loro dovere solo per paura di finire indagati. (D’Agada Giovanni)

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BNP Paribas Cardif acquisisce la piena proprietà di Cargeas Assicurazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

bnp-paribas-cardifBNP Paribas Cardif ha annunciato la firma di un accordo con Ageas per acquisire la piena proprietà di Cargeas Assicurazioni (CARGEAS), tra le primarie compagnie di bancassicurazione danni in Italia. Detenuta congiuntamente finora da BNP Paribas Cardif (50% – 1 share) e Ageas (50% + 1 share), CARGEAS1 commercializza in Italia coperture assicurative salute, abitazione, auto e credito per clienti individuali e aziende.
Dal 2009 i due azionisti della joint venture hanno sostenuto l’espansione del business di CARGEAS in Italia, sviluppando la gamma di prodotti e servizi assicurativi danni, tra cui le coperture auto e abitazione. Nel 2016 CARGEAS ha raggiunto una raccolta premi di 227 milioni di euro e ha registrato un utile netto IFRS pari a 44 milioni di euro.
Questa operazione finanziaria è soggetta ad approvazione regolamentare e dovrebbe essere finalizzata entro la fine del 2017. “Questa operazione fa parte del nostro piano di sviluppo 2020. Ci consentirà di rafforzare la nostra presenza nel mercato assicurativo danni e di raddoppiare il fatturato di protezione in Italia. Grazie all’acquisizione di Cargeas Assicurazioni (CARGEAS), saremo in grado di offrire una gamma completa di coperture assicurative a tutti i nostri clienti individuali, lavorando a stretto contatto con i nostri partner, tra cui UBI Banca e BNL in Italia” conclude Virginie Korniloff, Chief Operating Officer Domestic Markets di BNP Paribas Cardif.

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Dal 2018 sarà obbligatoria la nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

bruxelles-1Bruxelles. Il 1° agosto 2016 l’EIOPA (Autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato, in consultazione, una proposta di standard tecnici (ITS – Implementing Technical Standards) ai fini dell’armonizzazione del formato di presentazione del documento informativo per i prodotti assicurativi danni IPID (Insurance Product Information Document). A partire dal febbraio 2018 dovrebbe finire il tempo delle polizze scritte in caratteri illeggibili e dal contenuto incomprensibile in quanto, tale documento dovrà essere fornito, secondo quanto stabilisce la normativa IDD (Insurance Distribution Directive), al potenziale assicurato prima della sottoscrizione di un contratto assicurativo danni, al fine di comprendere pienamente l’offerta assicurativa proposta e poter attuare un confronto con eventuali prodotti alternativi. L’Autorità europea propone, a ragion veduta, un format standardizzato per l’IPID, che fornisca ai consumatori europei informazioni chiare e semplici sui prodotti assicurativi danni. In Italia, IVASS e associazioni dei consumatori, che si sono riunite a Roma lo scorso 19 giugno, hanno chiesto di allegare all’IPID un prospetto informativo semplificato ma hanno invece riscontrato una immotivata resistenza da parte di ANIA (l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici). Le Associazioni dei Consumatori, che hanno di recente incontrato l’IVASS per fare il punto sulla questione, denunciano l’ostruzionismo manifestato da ANIA in tema di trasparenza.Stiamo parlando di prodotti complessi e non vogliamo credere che non si possano sintetizzare, come invece affermano le compagnie assicuratrici. Perché in tal caso, si rende necessario affiancare il consumatore spiegandogli riga per riga le molteplici clausole, affatto chiare. Non è più tollerabile vedere note informative o polizze costruite in evidente violazione di legge. Le disposizioni di cui all’art. 166 comma 1 del Codice delle Assicurazioni, come pure l’art. 120 sull’informazione precontrattuale, già prevedono che polizze e documenti contrattuali siano redatti in modo chiaro ed esauriente. La IPID quindi non fa altro che attuare il secondo comma dell’art. 166 del codice delle Assicurazioni il quale dispone che “Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell’assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza”.
Il consumatore sempre più spesso si trova di fronte a prodotti complessi illustrati e spiegati in maniera non trasparente. Le associazioni dei consumatori sono troppo spesso costrette a portare all’attenzione dell’Ivass e della giustizia civile le criticità legate a casi di polizze contenenti clausole illecite e vessatorie, mentre proliferano polizze contenenti pretese “penali”, ovvero illegittime decurtazioni del risarcimento, giustificate con la asserita violazione di patti contrattuali illegittimi e vessatori sottoscritti dal consumatore non informato dietro la promessa di sconti irrisori e aleatori. Il fenomeno è particolarmente diffuso nei contratti RC Auto e nelle polizze danni collegate, dove troppo spesso vengono denunciate dai consumatori, rimasti vittima di un sinistro, improprie pressioni da parte delle reti agenziali. Trasparenza è la parola d’ordine, nel caso di dubbi o incomprensione del testo, fate controllare i contratti dalle Associazioni dei Consumatori. L’IPID va predisposto entro febbraio 2018, secondo la normativa europea, e le Associazioni dei Consumatori condividono l’operato di IVASS, che ha predisposto un modello conforme da adottare anche prima dell’entrata in vigore della norma, ed insistono perché ANIA e compagnie di assicurazioni si conformino quanto prima.
Non possiamo più tollerare condizioni di assicurazione contrarie alle norme sulla trasparenza e sulla chiarezza e la pervicace resistenza ad offrire informazioni comprensibili ai consumatori in merito alle polizze sottoscritte.

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Polizze: il caso Raggi ci aiuta a comprendere meglio. Ecco di che cosa stiamo parlando

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

bancaGrazie allo pseudo scandalo venuto alla ribalta con il caso polizza intestata alla Raggi, prendiamo spunto per dare qualche delucidazione sulle polizze.Le polizze vita come forma di investimento possono comportare vantaggi fiscali per chi la stipula e viene venduta perfino all’ufficio postale sotto casa, in ciò differisce dalla classica polizza vita – caso morte che ha invece la finalità di garantire un capitale al beneficiario superstite nel caso di premorienza della persona, sulla cui vita è stipulata l’assicurazione. Dell’investimento fatto con tale polizza può disporre solo il contraente, che può riscuotere l’investimento anche prima della scadenza. Il beneficiario (in caso di morte del contraente), se non viene avvisato dal contraente non ha modo di venire a conoscenza della polizza e, in caso di vita del contraente, non ha alcun diritto e per tale ragione non viene neanche informato se il contraente riscuote l’investimento alla scadenza o prima di questa; il beneficiario non viene avvisato dalla banca neppure dell’esistenza della polizza, che nella generalità dei casi mai riscuoterà. Il diritto non si trasmette iure hereditatis, quindi è necessario indicare un beneficiario, che potrebbe coincidere con l’erede, ma potrebbe essere chiunque scelga il contraente. E’ proprio il tipo di contratto che necessita della designazione di uno o più beneficiari. Il tipo di polizza in questione, essendo finalizzato ad un investimento, non comporta necessariamente che il beneficiario incassi prima o poi un indennizzo, come avviene invece per le polizze vita tradizionali con il solo caso morte, anzi nella normalità dei casi il beneficiario non riscuote mai alcunché, perché la polizza ha essenzialmente la funzione di permettere al contraente di effettuare un investimento, che poi verrà riscosso dallo stesso contraente. Normalmente, ma non obbligatoriamente si designano moglie o figli, ma quando non si sceglie questa opzione è normale designare altri parenti o persone a cui comunque si è legati, amici o enti di beneficenza.
Doveroso fare informazione dato che negli ultimi giorni è stato detto di tutto. Il problema delle polizze vita non riscosse, perché il beneficiario ignora di esserlo, è di tale ampiezza che nel 2012 è dovuto intervenire il legislatore portando per tali polizze la prescrizione da 2 a 10 anni, art. 2952 c.c, per cui mentre per tutte le altre polizze il diritto dell’assicurato si prescrive in 2 anni, per le polizze vita il diritto del beneficiario si prescrive in 10 anni, per contenere il fenomeno per cui le compagnie si incameravano l’indennizzo non reclamato. A tal riguardo, tutt’oggi mettiamo molti milioni di euro in un fondo coperto dalle sanzioni Antitrust, che servono proprio ad indennizzare coloro che non sono riusciti a riscuotere le polizze entro i termini previsti.

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Meno incidenti, ma RC auto in aumento per oltre 1,4 milioni di italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 gennaio 2017

incidenti stradali-2Nonostante un calo generale dei sinistri denunciati, per oltre 1,4 milioni di automobilisti il 2017 si aprirà all’insegna di un aumento delle tariffe RC auto. I numeri arrivano dall’analisi condotta da Facile.it su oltre e 500.000 preventivi di rinnovo. La Toscana si conferma la regione con il maggior numero di denunce, a seguire Liguria e Lazio. In caso di incidente le donne sono più propense degli uomini a rivolgersi alle assicurazioni (4,6% vs 3,8%), mentre se si analizzano i numeri con un occhio alle professioni, pensionati e personale medico sono i più disattenti al volante, forze armate e vigili urbani le categorie di automobilisti più attenti.

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