Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘assicurazioni’

R.C. auto “Ancora aumenti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 giugno 2011

E’ ormai un mantra nel campo delle assicurazioni. Dopo i rincari registrati lo scorso anno, in media del +18%, quest’anno le tariffe per assicurare la propria auto continuano a salire. Secondo i dati dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori l’incremento medio è del +12%.b. Crescono in misura maggiore le tariffe per i neopatentati, con picchi di aumento che superano anche il 25%, così come sono aumentate le tariffe per i cinquantenni (fino al 20% in più). È ora di fare qualcosa su questo versante. Anche perché, alla luce dei nuovi aumenti registrati quest’anno, cresce ancora l’impressionante bilancio dei rincari registrati dal 1994 ad oggi, che si attesta ad oltre 186%! Un aumento intollerabile ed inspiegabile, a maggior ragione se confrontato con i dati relativi all’incidentalità: quest’ultima dal 2001 ad oggi è diminuita del 22%, al contrario le tariffe RCAUTO, che non fanno che aumentare! Ad aggravare la situazione, inoltre, contribuiscono anche le azioni di disdetta e l’abbandono di intere zone da parte delle compagnie, soprattutto nel Sud. Infatti, sono sempre più numerose le denunce ai nostri sportelli di compagnie assicurative che disdicono i contratti assicurativi senza motivazione alcuna, per poi riproporli con aumenti esagerati, che raggiungono anche il doppio delle tariffe precedenti, spingendo così i contraenti a cambiare compagnia. Federconsumatori e Adusbef ritengono che queste azioni rappresentino una violazione dell’obbligo a contrarre, azioni contro le quali sono state già avviate delle vertenze. “Una condotta vergognosa – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori ed Adusbef – che richiede interventi immediati, tesi soprattutto ad incrementare la competitività in tale settore.” In particolar modo, come richiediamo da anni, è necessario potenziare il ruolo degli agenti plurimandatari. Inoltre, alla luce di tale andamento, chiediamo all’Isvap di avviare dei seri controlli sulla determinazione delle tariffe, per una maggiore trasparenza e chiarezza nei confronti dei cittadini che, quotidianamente, lamentano questi continui aumenti presso i nostri sportelli.

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Polizze Rc temporanee

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

Con l’estate alle porte molti italiani tirano fuori dal garage la moto o scelgono usare l’auto lasciata nella casa al mare assicurandola con una polizza temporanea. Facile.it – il nuovo comparatore orizzontale per il confronto di RC auto e moto – ha analizzato il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire, scoprendo che in realtà queste polizze non garantiscono un vero risparmio e costano oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, alle auto si applica una maggiorazione pari al 15% del premio annuo per la durata periodo di copertura scelto. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale. Per i ciclomotori e i motocicli le cose si complicano ulteriormente: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi. Sperando che la notizia sia di vostro interesse, si alleghiamo la relativa nota stampa e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

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La nube nucleare e le assicurazioni del ministro

Posted by fidest press agency su martedì, 22 marzo 2011

“Anche se la nube radioattiva dovesse arrivare fino in Francia, non ci sarebbero pericoli per la salute”. Lo assicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio, interpellato dai giornalisti a margine di un convegno sul diabete a Palazzo Madama, a proposito della notizia dell’arrivo di una nube radioattiva annunciato dalla Agenzia francese per la sicurezza nucleare. Evidentemente Chernobyl non ha insegnato nulla, eppure all’epoca della nube della centrale sovietica, il ministro Fazio aveva il dono della ragione ed era presente. Ci domandiamo in base a che cosa il ministro possa affermare quanto ha detto. Certo, non bisogna essere allarmisti, ma questa è un’altra cosa: di fronte al dubbio e al non-sapere, soprattutto per chi riveste un incarico di importante responsabilità, buon senso vorrebbe che il silenzio fosse d’oro. Non ce lo auguriamo -per noi e per lui-, ma il ministro Fazio che dice una cosa del genere sembra come quei ministri giapponesi che in questi giorni, mentre assicuravano, dal video di qualche tv, la popolazione sulla situazione sotto controllo, alle spalle gli si accendevano incendi proprio dove avrebbe dovuto regnare controllo e sicurezza. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Aziende senza soldi per le assicurazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 febbraio 2011

«Con l’ennesima proroga al pagamento delle multe per le quote latte, si continua a calpestare gli accordi assunti e la dignità dei produttori onesti», dice Giorgio Giacomello, presidente di Confcooperative-Fedagri Fvg. Il decreto “Milleproroghe”, contro tutto e contro tutti, sottolineano in Confcooperative, ha trovato le risorse per un ulteriore dilazionamento della scadenza nei pagamenti delle multe sulle quote latte, mentre i 45 milioni di euro promessi per il rilancio del comparto e che avrebbero dovuto consentire ai produttori di rinnovare o rateizzare il pagamento dei debiti contratti per il regolare acquisto di quote latte sono ancora bloccati. Insomma: mancano le risorse per sostenere lo sviluppo e la ristrutturazione del settore mentre si trovano quelle per gli splafonatori, inguaiando l’agricoltura intera (e il nostro Paese) di fronte all’Ue. Inoltre, la norma messa in piedi in fretta e furia per accontentare poche centinaia di produttori irregolari, è talmente raffazzonata che, probabilmente, non porterà i benefici sperati nemmeno a coloro per i quali è stata pensata.«Intanto, l’Agea non ha ancora erogato i contributi relativi alle assicurazioni per i danni da calamità naturali – continua Giacomello -. Secondo le nostre stime, sono circa 2.300 le aziende agricole regionali interessate dal problema per un importo che supera i 5 milioni di euro». In conclusione, non solo si sottraggono risorse utili a intervenire sui problemi più significativi del comparto agricolo, ma si creano gravi situazioni di esposizione finanziaria a tante imprese che, in questa lunga crisi economica, possono anche trasformarsi nel colpo mortale che porterà alla chiusura definitiva dell’attività.

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Tavola Rotonda Assicurazioni e Authorities

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

Roma, 17 Febbraio 2011 – Hotel Ambasciatori Business International inaugura il filone dei convegni 2011 con un nuovo evento dedicato alle Compagnie di Assicurazione. Il futuro dell’industria assicurativa europea e nuove Autorità di Vigilanza: operatori a confronto La Tavola Rotonda Assicurazioni e Authorities, riunirà Authorities Europee ed Italiane, Istituzioni Pubbliche, Compagnie Assicurative nazionali ed internazionali, Riassicuratori, Associazioni di Categoria, Agenti, Broker ed esperti del settore in un confronto aperto sui temi più attuali e stringenti del momento. Il dibattito verterà sul futuro del settore assicurativo in Europa, coinvolgendo i vertici dell’Eiopa, dell’Isvap, del Covip e degli altri Istituti di Vigilanza Italiani, ma si parlerà anche del futuro di Solvency II, di tutela della concorrenza, settore danni, ramo RC Auto e Previdenza Complementare. Interverranno alla Prima Edizione della Tavola Rotonda Assicurazioni e Authorities di Business International:
• Flavia Mazzarella, Vice Direttore Generale, ISVAP – Management Board, EIOPA
• Pamela Schuermans, Solvency II Coordinator, EIOPA
• Paolo Garonna, Direttore Generale, ANIA
• Giovanni Calabrò, Direttore Generale per la Concorrenza, ANTITRUST
• Marcello Bianchi, Responsabile Ufficio Analisi Impatto della Regolamentazione, CONSOB
• Antonio Finocchiaro, Presidente, COVIP
• Antonio Silvano Andriani, Presidente, AXA MPS – Consigliere incaricato per il welfare, ANIA
• Paolo Panarelli, Direttore Generale, CONSAP
• Maria Luisa Cavina, Responsabile del Servizio Tutela Utenti, ISVAP
• Giovanni Metti, Presidente Nazionale, SINDACATO NAZIONALE AGENTI
• Antonio Longo, Professore di Diritto dei Mercati Finanziari, UNIVERSITA’ della TUSCIA  di  VITERBO
• Michele Siri, Professore di Diritto delle Assicurazioni e del Mercato Finanziario, UNIVERSITA’ di GENOVA
• Danilo Cattaneo, Direttore Generale, INFOCERT
• Enrico Fermi, Business Development Executive, CSC
• Camillo Candia, Amministratore Delegato, ZURICH

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Le assicurazioni complementari nei mutui

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2010

Spesso le banche offrono ai clienti che stipulano contratti di mutuo anche una polizza assicurativa. Non la tradizionale scoppio e incendio degli immobili, ma sulla vita e altri rischi della persona. Quindi, in caso di morte o invalidità totale e permanente da infortunio o (in certe ipotesi) malattia grave dell’assicurato, l’assicurazione versa alla banca, quale beneficiaria, il residuo per capitale ed interessi provvedendo all’estinzione del mutuo. Al verificarsi di determinati altri eventi (inabilità temporanea totale derivante da infortunio, disoccupazione), la Compagnia assicuratrice paga alla banca le rate che scadono nel periodo in cui il mutuatario ha diminuzione della capacità di reddito dovuta all’evento dannoso. Questi contratti di assicurazione prevedono un premio unico iniziale piuttosto oneroso.  Il motivo e’ nel forte interesse economico della banca che ne guadagna cospicuamente dalla vendita, caricando i premi dovuti all’assicurazione di costi rilevantissimi (tra 50 e 80%). Se dal punto di vista della ricerca di garanzie l’assicurazione è  indubbiamente un plus, avendo la banca già le garanzie proprie (ipoteca e, in certi casi, fideiussione da parte di terzi) diventa invece un surplus.
La novità che ha sollevato il problema è stata, principalmente, l’introduzione per legge della possibilità di surrogare i mutui: il mutuatario, nel trasferimento da una banca all’altra, incontrava problemi insormontabili ad indicare come beneficiaria della copertura la nuova banca o, ancora di più, a estinguere la vecchia assicurazione quando la nuova banca ne avesse una propria.
Un accordo dell’ottobre 2008 fra ABI (Associazione Bancaria Italiana) e ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici) per disciplinare il rimborso al cliente dei premi non goduti o l’indicazione come  beneficiaria della nuova banca in caso di surroga del mutuo, non aveva avuto vantaggi sulla clientela. Ciò ha indotto l’Authority di settore (ISVAP) a emanare un apposito Regolamento che, ragionevolmente, dovrebbe arginare questi comportamenti. In pratica ciò non accade Il ricorso di parte non è facile per l’enormità degli interessi economici in gioco, per l’importanza di questa banca e per la commistione tra banca e assicurazione. Ma fidiamo che la libera portabilità dei mutui e il conflitto di interessi esistente, aiutino l’Abf a darci ragione. Staremo a vedere. (fonte aduc)

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Assicurazioni: incontro Ania

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

All’indomani dell’assemblea dell’ANIA soluzioni alle criticità presenti nel settore assicurativo possono trovare soluzione solo grazie alla concertazione e alla condivisione all’interno di un percorso comune. Dal tavolo permanente proposto dal presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini, per affrontare e superare le criticità del sistema assicurativo italiano, Adiconsum lancia la proposta di creazione di Enti bilaterali nel settore assicurativo, così come positivamente sperimentato in altri settori dei servizi, del commercio e dell’industria. Le criticità legate all’Rc auto (vacillare della procedura di risarcimento diretto, aumento delle frodi, fenomeno dei non assicurati, danno biologico fuori controllo, aumenti tariffari, scarsa efficienza del servizio, diminuita presenza sul territorio, mutualità) non lasciano dubbi che sia arrivato  il momento di condividere percorsi e soluzioni nuove.   Pur prendendo atto delle preoccupazioni dell’ANIA, Adiconsum ricorda che dove non c’è concertazione, non c’è sviluppo. La concertazione non può più limitarsi ad accordi per la soluzione del singolo problema, ma deve operare sull’evoluzione del mercato, sulla continua osservazione delle esigenze, sulla condivisione dell’informazione, sulla formazione comune e sul potenziamento delle procedure pre-giudiziali, che limitino e depotenzino l’insorgenza di contrasti e controversie. Adiconsum chiede, pertanto, all’ANIA un incontro teso ad un approfondimento della proposta ed ad uno studio di fattibilità delle procedure indicate,  anche in virtù del prossimo utilizzo obbligatorio del tentativo di mediazione che, se non condiviso, potrebbe arrecare un ulteriore aumento dei costi.

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Nuove tasse alle assicurazioni: chi le pagherà?

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Adiconsum si associa alla richiesta di un tavolo di lavoro sulle assicurazioni lanciata dal presidente dell’Isvap, Giannini, al Governo. Concordiamo sulle preoccupazioni di sistema oggi espresse dal presidente dell’Ania  Cerchiai. Tuttavia Adiconsum rimprovera alle imprese un quinquennio di immobilità, durante il quale si sono adagiate su utili crescenti. Rc auto, vita, sanità, catastrofali sono i diversi rami del settore assicurativo. Rami che necessitano tutti di continue verifiche tra le parti. Al contrario, le imprese nel quinquennio passato hanno operato scelte unilaterali. Nella Rca si è ritornati ad aumenti a due cifre con tassi di inflazione prossimi allo zero. Non solo. Le compagnie hanno abbandonato metà del Paese con la chiusura dei centri di liquidazione pur in presenza di un obbligo a contrarre confermato dalla Corte di Giustizia europea. Adiconsum ritiene che le priorità del confronto fra le parti riguardino l’Agenzia antifrode, le micropermanenti, il risarcimento diretto. Sulla salute le polizze sanitarie private possono svolgere un ruolo integrativo di sussidiarietà, mentre il sistema di garanzia ai cittadini deve essere e restare pubblico (affrontando i vari problemi per renderlo più efficace) e basato sulla mutualità. Il sistema di mutualità della Rc auto se non definito con regole precise rischia di saltare e di diventare un sistema ingovernabile, in cui gli utenti non a rischio sono tutelati dal privato, mentre quelli con più sinistri vengono scaricati sullo Stato con ulteriori tassazioni a carico dei cittadini-contribuenti. In merito alla proposta del ministro Brunetta sul prelievo straordinario sulle riserve vita, che il presidente Cerchiai ha calcolato essere del 2,75%, Adiconsum vuole ricordare che tale misura altro non è che un’ulteriore tassa a carico dei consumatori. Tassa che si aggiunge a quella sulle bollette elettriche (certificati verdi per circa 600 milioni di euro in mancata riduzione sulle bollette) e a quella sulle concessioni autostradali (circa 80 milioni di euro).

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V Forum Assicurazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2010

Milano 27 maggio 2010 – Hotel Le Meridien Gallia Ore 9.00 – 17.30  Sarà Paolo Garonna, Direttore Generale di ANIA ad aprire i lavori dell’edizione 2010 del Forum Assicurazioni di Business International. L’iniziativa, patrocinata da Ania, ospiterà un confronto tra gli Executive delle principali compagnie assicurative italiane su strategie e modelli di business da adottare alla luce delle ultime tendenze del Ramo Vita e Danni.  Con il coordinamento del Prof. Pierpaolo Marano, Docente di Diritto delle Assicurazioni, Università Cattolica di Milano – Visiting Professor, Comparative Insurance Regulation, University of Connecticut, interverranno tra gli altri: Alberto Marras – Condirettore Generale – Fondiaria Sai Andrea Andreta – Amministratore Delegato – Arag Assicurazioni Fabrizio Moscone – Direttore Generale – RSA – Sun Insurance Emanuele Marsiglia – Direttore Generale – Bancassurance Popolari Giuseppe Caruso – Amministratore Delegato – Net Insurance Claudio Raimondi – Direttore Marketing – Poste Vita Giuseppe Dosi – Amministratore Delegato – Quixa Davide Passero – Amministratore Delegato e Direttore Generale – Genertel Paolo Bovone – Amministratore Delegato e Direttore generale – B.E.E. Insurance Rosalba Granieri – Direttore Generale – Chiara Assicurazioni Andrea Fugatti – Responsabile Area Distribuzione e Canali – Tua Assicurazioni Davide Passero – Amministratore Delegato e Direttore Generale, Genertel Giovanni Teofilo Chiarelli – Responsabile Area Commerciale e Marketing, Linear Fabrizio Rapisarda – Responsabile Servizi Project Management – Telecom Italia Paolo Ciotti – Direttore Generale – CConsulting Luigi Viganotti – Presidente – Associazione di Categoria Brokers di Assicurazioni e Riassicurazioni Tra gli argomenti che saranno affrontati: crescita delle compagnie on line, vendita a distanza dei prodotti assicurativi, conseguenze operative e commerciali; boom del ramo Vita; semplificazione organizzativa, riduzione dei costi; aumento della produttività: quali le scelte per le assicurazioni? I lavori si chiuderanno con una Tavola Rotonda sul cambiamento dei prodotti e dei canali distributivi, con l’obiettivo di comprendere quale modello sia in grado di rispondere all’attuale congiuntura finanziaria.L’evento è organizzato in collaborazione con Bee Insurance, C-Consulting e Telecom Italia, presenti in qualità di Sponsor dell’iniziativa.

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Rc Auto

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2009

Sempre più frequentemente gli agenti di assicurazione denunciano quanto da sempre Adiconsum lamenta nel comportamento delle compagnie di assicurazione:: la chiusura progressiva delle agenzie di assicurazione, soprattutto in quelle aree del Sud del Paese, dove la criminalità organizzata la fa da padrona.Ciò comporta due conseguenze: l’impossibilità per gli automobilisti di assolvere alla RC Auto, obbligatoria per legge, con un aumento (già riscontrato) delle persone che viaggiano prive di copertura assicurativa; l’appropriazione delle aree abbandonate dalle compagnie di assicurazione da parte delle organizzazioni criminali. Un’elusione dell’obbligo a contrarre, condotta dalle compagnie di assicurazione, non solo con il ricorso alla chiusura delle agenzie, ma anche con aumenti ingiustificati delle tariffe. Adiconsum fa propria la battaglia sulle tariffe e sulla presenza territoriale condotta dagli agenti di assicurazione.

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Obama dichiara guerra alle assicurazioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

Dopo l’assegnazione del Premio nobel per la pace, Obama si mette sul sentiero di “guerra” contro le lobby delle compagnie di assicurazione. Fino ad ora sembrava che anche le aziende di assicurazione appoggiassero la riforma ma il presidente si è accorto finalmente che il lupo perde il pelo ma il vizio è sempre lo stesso. Esattamente come hanno massacrato Hillary Clinton nei suoi sforzi di riformare la sanità nel 1992, le aziende di assicurazione hanno cominciato a ripetersi. Un gruppo che rappresenta le aziende di assicurazioni private ha pubblicato un rapporto per cercare di bloccare il voto al Senato sulla riforma. La America’s Health Insurance Plans ha dichiarato nel suo recente comunicato che il piano approvato della Commissione di finanze al Senato aumenterebbe i costi di sanità a 26.000 dollari per famiglia nel 2019 (9.700 per individui). Nei suoi attacchi alle aziende di assicurazione Obama ha giustamente affermato che gli aumenti ed i conti esorbitanti per la sanità hanno un impatto negativo anche nell’economia americana. Quando le ditte americane devono pagare il doppio di altri paesi per la sanità dei loro impiegati, i prodotti costeranno molto di più. Le ditte americane si trovano dunque in una situazione svantaggiosa nella concorrenza dei mercati mondiali. Inoltre, come si sa, il sistema delle assicurazioni private ha creato una vergognosa situazione nella quale quarantasette milioni di americani non hanno assicurazione medica. Ciò sarebbe intollerabile in altri Paesi. Vi sono cinque bozze di riforme per la sanità fra piani del Senato e Camera dei rappresentanti. Ciò che spaventa di più le aziende di assicurazioni private è la possibilità incerta finora dell’inclusione di una “opzione” pubblica che farebbe concorrenza alle aziende di assicurazione privata. In linee generali i legislatori repubblicani sono nelle tasche delle corporazioni e voterebbero contro eccetto qualcuno con un buon senso come Olympia Snowe, senatrice del Maine. I due leader democratici, Nancy Pelosi alla Camera, e Harry Reid al Senato, hanno fatto dichiarazioni diverse al riguardo. La Pelosi ha insistito sull’importanza dell’opzione pubblica. Reid invece ha affermato che ci sono diverse risposte al merito. Una risposta sarebbe l’inclusione dell’opzione pubblica combinata con un’altra opzione agli Stati di non parteciparvi. Si crede che questa strada aumenterebbe notevolmente il numero di parlamentari e senatori che voterebbero per la riforma. Si crede anche che la maggioranza degli Stati sceglierebbero di parteciparvi considerando gli ovvi benefici. Ecco, infatti, cos’è successo con il programma dello stimolo all’economia. Anche i governatori repubblicani che si erano dichiarati contrari alla legge ed avevano promesso di rifiutare i fondi federali, alla fine li hanno accettati perché si sono tradotti in posti di lavoro per i loro cittadini”. (Domenico Maceri) in sintesi.
Domenico Maceri PhD della Università della California a Santa Barbara, è docente di lingue a Allan Hancock College, Santa Maria, California, USA.  I suoi contributi sono stati pubblicati da molti giornalied alcuni hanno vinto premi dalla  National Association of Hispanic Publications.

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Polizze assicurative: bene il servizio Isvap on-line

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

“Bene l’iniziativa attuata dall’Isvap che aiuta il consumatore ad orientarsi sulla scelta della polizza Rc auto più adatta e conveniente. Uno strumento in più che garantisce maggior trasparenza e orientamento economico.” E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. “Acquistare una polizza assicurativa -prosegue Dona- così come selezionare una compagnia, necessità di chiara informazione e massima possibilità di scelta al fine di evitare cattive sorprese soprattutto per quanto riguarda i costi”. “Siamo a favore di una chiarezza informativa sempre più incisiva a favore degli utenti -conclude Dona-  ma auspichiamo soprattutto che la liberalizzazione nel mondo delle assicurazioni non si fermi solo a questo, ma che introduca una reale apertura del mercato e che blocchi così aumenti ingiustificati delle tariffe”.

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Solvency II: rafforzata la supervisione sulle assicurazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2009

Il Parlamento ha adottato una direttiva – detta Solvency II – sull’accesso alle attività di assicurazione e riassicurazione e sul loro esercizio, che fissa le condizioni cui le imprese devono conformarsi per ottenere l’autorizzazione ad operare a livello UE e rafforza le disposizioni sulla vigilanza. Stabilisce norme sulla governance, sui fondi propri ammissibili necessari per coprire il requisito patrimoniale di solvibilità e per coprire il minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo.  Sulla base di un maxiemendamento di compromesso negoziato con il Consiglio dal relatore Peter SKINNER (PSE, UK) il Parlamento ha adottato – con 593 voti favorevoli, 80 contrari e 3 astensioni – una direttiva relativa a un nuovo regime di solvibilità, denominato “solvibilità II” (Solvency II), per le imprese di assicurazione e riassicurazione, affinché rifletta tutti gli ultimi sviluppi in materia di vigilanza prudenziale, scienze attuariali e gestione dei rischi, consentendo, se necessario, aggiornamenti futuri. Le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal 1° novembre 2012.  La direttiva contiene disposizioni riguardanti l’accesso alle attività non salariate dell’assicurazione diretta e della riassicurazione nell’UE, la vigilanza nel caso di gruppi assicurativi e riassicurativi, nonché il risanamento e la liquidazione delle imprese di assicurazione diretta. In tale ambito, fissa una serie di condizioni cui le imprese devono conformarsi per ottenere l’autorizzazione ad operare a livello UE, come ad esempio in termini di fondi propri ammissibili necessari per coprire in prospettiva il requisito patrimoniale di solvibilità e per coprire il minimo assoluto del requisito patrimoniale minimo, nonché di sistema di governance. Introduce inoltre un sistema di vigilanza rafforzato che agisce in maniera più proattiva rispetto alla situazione attuale.  Per quanto riguarda l’assicurazione vita, la direttiva si applica ai contratti del ramo vita, incluse le assicurazioni per i casi di vita e di morte e miste, le assicurazioni vita con controassicurazione, e quelle di nuzialità e di natalità. Si applica inoltre alle assicurazioni di rendita e a quelle complementari, alle operazioni tontinarie, alle operazioni di gestione di fondi collettivi di pensione e a quelle dipendenti dalla durata della vita umana.

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La dinamica del mercato assicurativo

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2009

Il mercato delle Assicurazioni online crescerà nel 2008 di circa il 17%, dinamica molto positiva se vista in relazione alla situazione di stallo che si era verificata nel 2007 (a consuntivo si era registrata una crescita di un solo punto percentuale), raggiungendo un transato complessivo superiore a 450 milioni di € e un numero di polizze acquistate superiore al milione. Il valore medio dell’ordine, dopo anni in cui era stazionario, scende da un premio medio di 444€ del 2007 ad un importo di 432€ nel 2008. Questo dato è sintomatico di quanto le compagnie stiano cercando di ampliare il mercato online agendo sulla leva del prezzo, che rimane ancora il principale driver di scelta per l’utente. Un fenomeno importante da sottolineare, è l’aumento del tasso di rinnovo delle polizze del canale online che si sta portando sempre più vicino al valore medio del canale tradizionale. Il mercato assicurativo online rimane uno dei più concentrati: le prime 5 grandi compagnie dirette (Genertel, Genialloyd, Direct Line, Linear, Zurich Connect) coprono da sole il 96% del mercato, così come accadeva nel 2007. Seguono poi, con transati decisamente marginali rispetto alle precedenti, ConTe, Dialogo, Europ Assistance, Quixa (che però segnano tassi di crescita elevati) e i broker 6sicuro e Brokeronline. Una crescita significativa per le vendite online dell’intero comparto potrebbe arrivare dalla imminente introduzione del tanto discusso “preventivatore unico”. Questo renderà più agevole per i consumatori finali la comparazione di prezzo tra i prodotti assicurativi, offerti sia online che offline, favorendo quindi i canali più efficienti e nei quali la leva del prezzo può essere sfruttata  maggiormente. I Broker Assicurativi prevedono nel 2008 una crescita in linea o leggermente inferiore rispetto a quella media dell’intero comparto. In questo segmento si palesano le difficoltà di fondo del nostro mercato domestico. Infatti, nei mercati B2c più evoluti, come quello UK, al contrario di quanto accade in Italia, circa la metà del mercato totale delle assicurazioni passa da “aggregatori” privati che agevolano la comparazione di prezzo (si pensi ad esempio al sito Confused.com, che fa riferimento alla società Admiral, leader fra gli aggregatori con una quota del 30% del mercato online del Paese).

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