Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘assunzioni’

Scuola: Assunzioni precari da “chiamata veloce”

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

C’è tempo fino al 2 settembre per candidarsi, ma in tanti sono frenati dal vincolo dei 5 anni. Entra così nel vivo la “call veloce”, il sistema informatizzato di immissione in ruolo 2020/2021 che permette di spostarsi di provincia e regione per ottenere più facilmente l’immissione in ruolo perché agisce sui posti rimasti vacanti: è una possibilità, scrive Orizzonte Scuola, “per chi aspira al ruolo e non ha trovato posto nella propria provincia/regione. L’applicazione è destinata a tutti i candidati ancora presenti nelle graduatorie dei concorsi (concorso 2016, concorsi straordinari 2018, graduatorie di merito del personale educativo) e agli aspiranti inclusi nelle graduatorie ad esaurimento, ai fini della copertura di tutti i posti comuni e di sostegno dell’organico di diritto rimasti vacanti e disponibili all’esito delle operazioni di immissione in ruolo”.
La “chiamata veloce” è destinata a docenti che rientrano in una serie di condizioni: aspiranti presenti a pieno titolo o con riserva nelle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo; i candidati ancora presenti a pieno titolo o con riserva nelle graduatorie di merito e negli elenchi aggiuntivi regionali dei concorsi per titoli ed esami di cui ai D.D.G. 105, 106 e 107 del 23 febbraio 2016, per il reclutamento del personale docente della scuola dell’infanzia e primaria, secondaria di I e II grado nonché per i posti di sostegno; i candidati ancora presenti a pieno titolo o con riserva nelle graduatorie di merito regionali relative alla procedura concorsuale di cui al D.D.G. 85/2018, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di I e II grado su posto comune e di sostegno; i candidati ancora presenti a pieno titolo o con riserva nelle graduatorie di merito regionali relative alla procedura concorsuale di cui al decreto Dipartimentale 1546/2018, per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente per la scuola dell’infanzia e primaria su posto comune e di sostegno; i candidati ancora presenti nelle GM del personale educativo. Anche per coloro che sottoscriveranno l’immissione in ruolo da “call veloce” scatterà dal 1° settembre 2020 il vincolo quinquennale sulla scuola di assunzione. Il ministero dell’Istruzione ha cercato, con un documento dello scorso mese di luglio presentato alla Camera, di spiegarne le motivazioni, dovute al fatto che “il D.L. 126/2019 (L. 159/2019: art. 1, co. 17-octies e 17-novies) ha previsto che, dall’a.s. 2020-2021, i docenti nominati a tempo indeterminato possono chiedere il trasferimento, l’assegnazione provvisoria, l’utilizzazione in altra istituzione scolastica o ricoprire incarichi di insegnamento a tempo determinato in altro ruolo o classe di concorso solo dopo 5 anni scolastici di effettivo servizio nella scuola di titolarità.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Il ministro Gualtieri firma il decreto per oltre 80 mila assunzioni

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Anief: bene, ma purtroppo più della metà andrà a vuoto come negli ultimi cinque anni, anche dopo l’introduzione della call veloce con l’aggravante di un vincolo quinquennale che dovrà essere tolto perché non garantisce la continuità didattica e lede il diritto alla famiglia dei lavoratori. Pacifico: bisogna far scorrere per i ruoli le nuove graduatorie provinciali per le supplenze. Sono più di centomila i posti andati a vuoto, autorizzati dal Ministero dell’economia dal 2015, a fronte di 750 mila aspiranti insegnanti, dopo la chiusura definitiva delle graduatoria ad esaurimento.“Firmato il decreto finalizzato Diventa formale l’assunzione in ruolo di oltre 80 mila docenti precari. “Il ministro dell’Economia – commenta a caldo Orizzonte Scuola – scrive di 80mila posti, in realtà, così come detto dalla ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, lo scorso 6 agosto e come illustrato ai sindacati il 7 agosto, il contingente autorizzato è pari a 84.808 posti, a fronte di 85.218 posti disponibili:472 unità di insegnanti di religione cattolica; 91 unità di personale educativo; 11.323 unità di personale Ata, di cui 532 destinate alla trasformazione a tempo pieno di contratti a tempo parziale e 11 a tempo parziale; 529 dirigenti scolastici.I posti vacanti erano noti, infatti sono quelli che si sono resi disponibili all’indomani delle operazioni di mobilità. E sono il frutto di due fattori: i pensionamenti di quest’anno, che hanno superato le 30 mila unità; gli oltre 50 mila posti che lo scorso anno non sono stati assegnati ai ruoli per carenza di candidati nelle graduatorie di merito ed ad esaurimento o a causa di pensionamenti in quota 100 trattati tardivamente dall’INPS. a tempo indeterminato di 80mila docenti. Una buona notizia, peraltro già annunciata dal ministro Azzolina, per gli insegnanti precari e per gli studenti che avranno così garantita la continuità didattica. L’istruzione e la ripartenza della scuola sono priorità per questo Governo”: a scriverlo oggi su Twitter è stato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che ha così ratificato la quantità di immissioni in ruolo di docenti, a cui poi si aggiungono ulteriori 11 mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari.
Vi sono anche dei problemi sulla gestione delle assunzioni. Il sindacato Anief ha innanzitutto chiesto di confermare o utilizzare i docenti assunti dal concorso riservato nella stessa scuola dove si è titolari con riserva: andrebbe a beneficio di coloro che sono stati assunti nell’anno scolastico 2019/20 da graduatorie di merito e che non hanno ottenuto il trasferimento nella scuola di precedente titolarità e di tutti coloro che saranno assunti in ruolo dal 1° settembre 2020 e che saranno costretti a scegliere una scuola diversa da quella in cui hanno prestato finora servizio di ruolo con clausola rescissoria. Occorre procedere per il rinnovo di questa opportunità di grande valore per i docenti e i dirigenti scolastici ma, soprattutto, per gli alunni e per le loro famiglie, tutti quanti alla disperata ricerca di stabilità professionale e personale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Decreto rilancio: assunzione di 9600 infermieri di famiglia

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

On. Mammì (M5S): “Un’immensa soddisfazione per me annunciare che oggi in Senato è passata la conversione in legge del DL Rilancio e che finalmente diventerà operativa la figura dell’Infermiere di Famiglia, per la quale ho presentato un anno fa una Proposta di Legge. Con l’assunzione a tempo indeterminato di 9.600 infermieri di famiglia potremo migliorare la qualità delle cure e spostarne la centralità dall’ospedale ai servizi territoriali riconoscendo a questa nuova figura un ruolo di responsabilità nell’ambito dei processi infermieristici a livello distrettuale. Mi auguro che la norma venga attuata subito e resa al più presto operativa da tutte le Regioni. La recente emergenza sanitaria ha palesato l’esigenza di rafforzare la medicina territoriale mettendo figure specializzate il più vicino possibile ai pazienti garantendo il diritto alla salute a tutti i cittadini”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola docenti: Azzolina annuncia 80 mila assunzioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2020

La ministra dell’Istruzione lo ha detto stamane parlando in Commissione Istruzione di Palazzo Madama: il numero che corrisponde all’attuale organico di diritto per Pacifico non è corretto. Comunque ora è al vaglio del ministero dell’Economia e delle Finanze che sta valutando le coperture finanziarie. Secondo il sindacato Anief, la richiesta di oltre 80 mila assunzioni a tempo indeterminato, sempre se accordata dal ministero dell’Economia, rappresenta un atto importante ma insufficiente per sconfiggere la piaga del precariato. Le cattedre davvero vacanti e disponibili sarebbero quasi più del doppio, al netto dei 60 mila trasferimenti: mancano all’appello oltre 70 mila posti in deroga di sostegno e altre decine di migliaia collocati forzatamente in organico di fatto pure essendo cattedre libere. La certezza è che il contingente di immissioni in ruolo si ridurrà anche quest’anno a meno della metà di quello autorizzato, per via del rinvio dei concorsi – non voluto dal ministro – ma richiesto da tutti in ragione dell’epidemia.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni docenti e Ata al via, c’è la novità della “call veloce”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

Prendono il via le operazioni per le immissioni in ruolo 2020/21: dando seguito alla Nota ministeriale 14894 del 12 giugno scorso, si sta procedendo all’avvio delle modalità propedeutiche che porteranno all’assunzione a tempo indeterminato dei nuovi docenti. Da quest’anno, le assunzioni si svolgeranno in due parti: prima si procederà a quelle ordinarie, con la metà dei posti assegnati con graduatorie ad esaurimento e l’altra metà da quelle derivanti dai concorsi del 2016 e 2018. Queste operazioni si svolgeranno entro il 10 settembre prossimo. Nei dieci giorni successivi si attiverà la procedura straordinaria per coprire eventuali posti residui con “chiamata veloce”, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019: queste immissioni in ruolo saranno riservate a chi chiederà di trasferirsi in altre province (da GaE) o regioni (se vincitori di concorso) con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni. Saranno esclusi i docenti già di ruolo, assunti a tempo indeterminato nello stesso anno della procedura e gli immessi in ruolo con riserva. “Per quanto riguarda le modalità di assunzione – osserva Pacifico -, ribadiamo la nostra linea: alla luce del rinnovo delle graduatorie d’istituto, con contestuale trasformazione delle stesse provinciali, bisogna dare l’opportunità di reclutare dopo la ‘call veloce’ da queste nuove graduatorie. Lo abbiamo chiesto in più occasioni, anche nel Decreto Scuola: sarebbe un’operazione di buon senso, oltre che fondamentale per evitare che pure quest’anno oltre la metà delle convocazioni per le immissioni in ruolo vengano disertate. Negli ultimi due anni è accaduto che oltre 50 mila cattedre non siano state assegnate a tempo indeterminato per questo motivo: il ministero dell’Istruzione ha l’opportunità di risolvere il problema”.Si sta lentamente muovendo la macchina organizzativa che nelle prossime settimane porterà alle immissioni in ruolo di un numero ancora indefinito di docenti, amministrativi, tecnici e ausiliari.La rivista Orizzonte Scuola scrive che gli Uffici Scolastici stanno operando su due fronti: cancellazione dalle relative graduatorie di merito dei concorsi, dei candidati, immessi e confermati in ruolo, dopo il superamento, con esito favorevole, del relativo periodo di prova; pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto.Si procede, inoltre, con riferimento alle procedure di reclutamento di cui ai DDG106/2016 e DDG 85/2018, alla pubblicazione degli elenchi dei candidati per i quali risulta ancora accantonato un posto, in attesa dell’eventuale scioglimento positivo della riserva, a seguito di successive sentenze di merito loro favorevoli. L’Usr Piemonte, concluse le operazioni indicate dalla nota, ha già provveduto alla pubblicazione degli elenchi dei candidati ancora presenti nelle graduatorie di merito in corso di validità. A seguire, nelle prossime settimane, anche gli altri Uffici Scolastici pubblicheranno questi due file.Le modalità di svolgimento delle immissioni in ruolo 2020/21 saranno diverse dal passato. Dal 2020/21 le immissioni in ruolo si svolgeranno in due parti: dapprima si procederà, come sempre, alle immissioni in ruolo ordinarie (50% GaE e 50% concorsi, inclusa fascia aggiuntiva). Queste operazioni si svolgeranno entro il 10 settembre prossimo. In seconda battuta, si attiverà la procedura straordinaria per coprire eventuali posti residui con “chiamata veloce”, prevista dal D.L. n. 126/2019, convertito nella Legge n. 159/2019, le cui operazioni si dovranno invece concludere nei giorni successivi, quindi entro il prossimo 20 settembre.
Con la “call veloce” verranno assegnati i posti eventualmente avanzati ai candidati al ruolo che acconsentiranno a trasferirsi in un’altra provincia (da GaE) o regione (se vincitori di concorso 2016 e 2018) con il vincolo di non poter presentare domanda di mobilità per i successivi 5 anni: sarà inibito sia il trasferimento sia l’assegnazione provvisoria. Gli Uffici scolastici regionali indicheranno i posti rimasti liberi, dopo le assunzioni, e li metteranno a bando: i docenti inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di merito concorsuali 216 e 2018 di altri territori potranno fare domanda, volontariamente, e si procederà con una graduatoria temporanea per punteggi; le istanze dovranno essere inviate entro 5 giorni dalla apertura delle funzioni da parte degli USR. Dal decreto ministeriale dell’8 giugno 2020 risulta che tramite la procedura della “call veloce” non potranno però essere immessi in ruolo i docenti già di ruolo; i docenti assunti a tempo indeterminato nello stesso anno di riferimento della procedura; i docenti assunti in ruolo con riserva.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Linee Guida, Marcello Pacifico (Anief): il Governo ci ha dato ragione, ma servono più spazi e assunzioni aggiuntive

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

C’è apprezzamento da parte del giovane sindacato rappresentativo per le conclusioni prodotte dai decisori politici sulle Linee Guida ministeriali 2020-2021 approvate ieri, dopo le modifiche volute dalle Regioni: intervistato da Sicilia Tv, oggi il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha detto che finalmente “si comincia a ragionare in maniera seria per la ripresa della scuola a settembre: è stato destinato un miliardo, mentre noi avevamo chiesto molto di più. Però” è anche vero “che il presidente del Consiglio ha detto che vuole destinare una parte dei fondi del Recovery Fund alla scuola: noi li aspettiamo”.
Cosa avverrà nella scuola a settembre? Il leader del sindacato autonomo ha detto che “si sta realizzando una mappatura per definire gli spazi delle classi, andando a studiare i metri quadri effettivi esistenti e necessari. A fine agosto, il Comitato tecnico scientifico ci dirà se sarà obbligatorio indossare le mascherine in classe. Quindi, in questo momento si sta monitorando quante classi servirebbero in più. Si sta cercando di ripristinare 3 mila plessi scolastici dismessi negli ultimi anni. Anief ne ha chiesti 15 mila, però il passo fatto è già un inizio per cercare di capire come tornare nelle nostre scuole”.
“Va anche detto – ha continuato – che 3 mila plessi in più significa anche personale in più: il premier Conte e la ministra Azzolina hanno annunciato 50 mila docenti e Ata da assumere. L’unico problema è che si continua a parlare di contratti a tempo determinato, mentre noi chiediamo che si sottoscrivano a tempo indeterminato. E poi sono solo un terzo di quelli che servono. Sono queste le nostri richieste: fare in modo che si superino i limiti creati negli ultimi anni dalla cancellazione di 200 mila posti e dalla riduzione del tempo scuola: tutto questo ha portato ad una peggiore qualità scolastica, ad una riduzione delle competenze dei nostri studenti. Per noi rimane, dagli Stati Generali dell’Economia ad oggi, un solo obiettivo: rientrare a scuola sicuri, vale per gli studenti e il personale”.
“Sui concorsi – continua il presidente Anief – c’è da ricordare che per diventare insegnanti oggi c’è possibilità di fare domanda fino al 31 luglio, anche senza laurea se si ha il titolo come docente tecnico-pratico. Ci sono anche selezioni per il sostegno agli alunni disabili. C’è anche un concorso riservato a chi ha oltre 36 mesi di servizio svolto nel sistema d’istruzione: ora è diventato più difficile, perché il test è stato trasformato in sei domande aperte. C’è anche la possibilità di acquisire l’abilitazione, ovvero la certificazione delle proprie competenze. Chiunque reputi di avere dei diritti lesi, comunque, può presentare ricorso: l’importante è che vi sia una motivazione valida”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Linee Guida, il Governo stanzia un miliardo in più, recupera 3 mila plessi dismessi e annuncia 50 mila nuove assunzioni a termine

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Le novità sono contenute nel Piano Scuola ministeriale 2020-2021 dopo le modifiche volute dalle Regioni: nel “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzione del Sistema nazionale d’Istruzione” si conferma la volontà di stanziare un quota considerevole del Recovery Fund, di lottare contro le classi pollaio, di non voler sdoppiare le classi o aumentare l’orario del personale, di calcolare la metratura dei singoli ambienti. Sono alcune delle richieste che ha suggerito il presidente di Anief Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e organizzativo Confedir durante gli Stati Generali dell’Economia alla presenza del presidente del Consiglio Conte e al CNEL.Il leader del giovane sindacato sostiene che ora servono nuovi atti strategici: secondo il professor Marcello Pacifico “bisogna assolutamente triplicare il bisogno di nuovi docenti e amministrativi rispetto al recupero delle nuove classi e dei nuovi locali da attivare, attraverso le graduatorie esistenti dei supplenti, contrastare il dimensionamento cavalcato in questi anni, tutelare non soltanto gli studenti o il personale ma anche i dirigenti scolastici e gli altri responsabili sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Comincia a definirsi la ripresa delle attività scolastiche in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico: sulla base delle Linee Guida approvate da ministero dell’Istruzione e Regioni, verranno a costituirsi tavoli regionali con gli attori principali del sistema di istruzione, e conferenze dei servizi più a livello comunale o provinciale per rispondere alle criticità delle singole istituzioni scolastiche ubicate nello specifico territorio. Tra i temi più sensibili figurano: il trasporto scolastico; l’assistenza agli alunni con disabilità; la reperibilità, ove necessario, di ulteriori spazi oltre gli edifici scolastici nel territorio per assicurare il regolare svolgimento delle attività didattiche.L’autonomia delle singole istituzioni scolastiche viene evidenziata, nelle Linee guida, al fine di organizzare al meglio le attività didattiche, utilizzando forme di flessibilità tra le quali: suddividere la classe in più gruppi in base al livello di apprendimento; riunire in diversi gruppi, alunni provenienti da diverse classi o diversi anni di corso; turni differenziati, in base alle fasce di età degli studenti; articolazione modulare del monte ore di ciascuna disciplina; ad esempio una riduzione del monte orario delle singole discipline per poi utilizzare il tempo residuo per attività di recupero e consolidamento delineate nel PAI e PIA; utilizzo della DAD come strumento di integrazione della didattica in presenza, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ove il contesto, competenze e opportunità tecnologiche lo consentano; aggregazione delle diverse discipline in aree o ambiti disciplinari, sulla scia dei dipartimenti disciplinari ed interdisciplinari; lezioni anche il sabato, previa deliberazione degli organi collegiali, consiglio di istituto e collegio docenti.
Si predispongono, quindi, i patti educativi di comunità tra le scuole e i territori: enti locali, istituzioni pubbliche, private, associazioni e le realtà del Terzo settore si impegnano a sottoscrivere convenzioni, specifici accordi, denominati “patti educativi di comunità” tra le scuole e il territorio. Le scuole potranno aggiornare ed integrare, con le esperienze maturate durante e post Pandemia, il patto educativo di corresponsabilità. Inoltre, si può rimodulare il patto di corresponsabilità.
Sono previste misure potenziate di sicurezza per il personale scolastico, o per i lavoratori facenti parte di associazioni per le persone con disabilità; soprattutto nel momento in cui l’alunno disabile, per questioni sanitarie, è impossibilitato all’utilizzo della mascherina. Il personale di assistenza ai disabili potrà utilizzare: mascherina chirurgica; guanti in nitrile; dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: SOS personale Ata, senza assunzioni al rientro in classe sarà default organizzativo

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Nella scuola a settembre si rischia di compromettere il servizio dell’istruzione pubblica e del diritto allo studio: oltre alle annunciate 250 mila supplenze annuali dei docenti, che andranno a coprire sostanzialmente una cattedra su tre in organico, prima gli uffici scolastici e poi gli stessi capi d’istituto saranno impegnati nella ricerca di decine di migliaia di assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici. Il loro numero, tra l’altro, dovrebbe essere incrementato almeno di 40 mila unità, così da permettere l’igienizzazione dei plessi, la regolazione dei flussi di alunni e personale in entrata e in uscita, oltre che il carico di lavoro maggiorato cui dovranno tenere testa le segreterie. Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “se si vuole davvero superare anche nella scuola il lockdown serve subito approvare un provvedimento legislativo ad hoc: noi abbiamo fornito le indicazioni da attuare attraverso alcuni dei 40 emendamenti all’articolo 230 del Decreto Rilancio ora all’esame delle commissioni di Montecitorio. Adesso spetta alla politica dare seguito alle necessità impellenti della scuola”.C’è anche il personale amministrativo, tecnico e ausiliario da assumere con urgenza per mettere al sicuro la ripartenza in classe di otto milioni di alunni. Le richieste del sindacato sono molteplici: vanno dalla semplificazione del concorso straordinario per titoli aperto anche ai Direttori dei servizi generali e amministrativi facenti funzione all’accesso all’esame orale del concorso in via di svolgimento, sempre per Dsga, con istituzione di una graduatoria per i facenti funzione per incarichi a tempo determinato.
Per il personale amministrativo, tecnico e i collaboratori scolastici vanno poi assolutamente introdotte le procedure per lo scorrimento della graduatoria 2010 con i passaggi professionali “verticali” finalizzati alle assunzioni a tempo indeterminato, come anche l’aumento di 2.020 Ata in più in organico diritto e la conferma, fino al 30 giugno 2021, dei mille assistenti tecnici assunti durante la DaD. Va attuata, infine, la stabilizzazione negli organici del personale Ata profilo amministrativo degli assistenti tecnici e alla comunicazione.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Previsioni di assunzione del terzo trimestre 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 giugno 2020

I datori di lavoro italiani prevedono un cambio di rotta nelle previsioni di assunzione per il trimestre Luglio-Settembre 2020. I risultati dell’Indagine relativa al terzo trimestre 2020 riflettono l’impatto dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando e si discostano molto dai risultati rilevati nei precedenti trimestri. Secondo l’Indagine relativa alle previsioni occupazionali di ManpowerGroup, pubblicata in data odierna, la previsione per il terzo trimestre, pari al -5%, è la più debole degli ultimi sei anni. La previsione è diminuita di 13 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 10 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.“I risultati dell’Indagine hanno registrato una vera e propria inversione di rotta nelle intenzioni di assunzione dei datori di lavoro in Italia e per questo sarà ancora più importante per le imprese reagire velocemente alla crisi economica in corso, anticipando i bisogni dei consumatori e rivedendo in alcuni casi anche i propri modelli di business” – ha dichiarato Riccardo Barberis, Amministratore delegato ManpowerGroup Italia: “Nel post Covid la possibilità di ricorrere maggiormente alla flessibilità sarà certamente fondamentale per far fronte alla necessità di inserire profili di cui le aziende avranno bisogno e che non riescono a trovare sul mercato e il contributo delle agenzie può giocare un ruolo decisivo, garantendo forme contrattuali tutelanti per il lavoratore, più welfare aggiuntivo e formazione finalizzata. Le agenzie possono infatti accelerare l’adozione di politiche attive per l’ingresso e il reinserimento nel mondo del lavoro dei lavoratori in piena sicurezza, grazie alla vicinanza alle imprese, alla capillarità della loro presenza sul territorio, alla capacità nella presa in carico e gestione, e ad obblighi di placement che facilitano l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro.”
In due aree, Nord Ovest e Sud/Isole, i datori di lavoro registrano le previsioni più deboli degli ultimi sei anni, mentre sia nel Centro Italia, sia nel Nord Est, il dato rilevato è il più basso degli ultimi quattro anni. Il mercato del lavoro più debole si prevede nel Sud/Isole, dove le prospettive di occupazione netta sono pari al -10%. Altrove, modeste intenzioni di assunzione si riflettono in una previsione pari al -3% e -2%, rispettivamente per il Nord Ovest e il Centro Italia.Tuttavia i datori di lavoro del Nord Est si attendono lievi incrementi di personale con una previsione del +1%.
I datori di lavoro di sei settori industriali su sette prevedono un calo delle assunzioni nel prossimo trimestre. Il settore in cui si registra il mercato del lavoro più debole è quello dei Ristoranti & Alberghi, dove le prospettive occupazionali nette si attestano al -25%. Prospettive di assunzione in calo anche nel settore Finanziario e Servizi alle Imprese, con una previsione del -12%. Altrove, i datori di lavoro si attendono un rallentamento nelle assunzioni nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove le previsioni sono del -4%, e nel settore delle Costruzioni con un dato pari al -3%. Lievi previsioni di assunzione si prospettano in altre tipologie di Servizi e nel settore Manifatturiero, con dati rispettivamente pari al -2% e -1%. Tuttavia, si prevede un modesto incremento di personale in alcune tipologie di produzione, con una previsione pari al +6%.
I datori di lavoro che hanno partecipato all’Indagine si suddividono in quattro categorie a seconda della dimensione dell’azienda: le microimprese contano meno di 10 dipendenti; le piccole imprese hanno fra i 10 e i 49 dipendenti; le medie imprese hanno fra i 50 e i 249 dipendenti; le grandi imprese hanno 250 o più dipendenti.
I datori di lavoro in tutte e quattro le categorie analizzate prevedono un calo delle assunzioni nel corso del prossimo trimestre. I piani di assunzione più deboli si registrano nelle Microimprese e Grandi imprese, dove le prospettive di occupazione netta si attestano a -5%. Altrove, previsioni pari a -4% vengono registrate da Piccole e Medie imprese.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Previsioni di assunzione in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 giugno 2020

I datori di lavoro italiani prevedono un cambio di rotta nelle previsioni di assunzione per il trimestre Luglio-Settembre 2020. I risultati dell’Indagine relativa al terzo trimestre 2020 riflettono l’impatto dell’emergenza sanitaria che stiamo affrontando e si discostano molto dai risultati rilevati nei precedenti trimestri. Secondo l’Indagine relativa alle previsioni occupazionali di ManpowerGroup, pubblicata in data odierna, la previsione per il terzo trimestre, pari al -5%, è la più debole degli ultimi sei anni. La previsione è diminuita di 13 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 10 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.“Non c’è dubbio che l’emergenza sanitaria che stiamo attraversando sia una sfida per tutto il mondo del lavoro. E in uno scenario caratterizzato da un rallentamento deciso delle assunzioni, è importante dare anche un segnale positivo: i tre quarti dei datori di lavoro che abbiamo intervistato prevedono di mantenere gli attuali livelli di personale nel prossimo trimestre e il 63% prevede di tornare ai livelli di assunzione pre Covid entro i prossimi 12 mesi. I risultati dell’Indagine hanno registrato una vera e propria inversione di rotta nelle intenzioni di assunzione dei datori di lavoro in Italia e per questo sarà ancora più importante per le imprese reagire velocemente alla crisi economica in corso, anticipando i bisogni dei consumatori e rivedendo in alcuni casi anche i propri modelli di business” – ha dichiarato Riccardo Barberis, Amministratore delegato ManpowerGroup Italia: “Nel post Covid la possibilità di ricorrere maggiormente alla flessibilità sarà certamente fondamentale per far fronte alla necessità di inserire profili di cui le aziende avranno bisogno e che non riescono a trovare sul mercato e il contributo delle agenzie può giocare un ruolo decisivo, garantendo forme contrattuali tutelanti per il lavoratore, più welfare aggiuntivo e formazione finalizzata. Le agenzie possono infatti accelerare l’adozione di politiche attive per l’ingresso e il reinserimento nel mondo del lavoro dei lavoratori in piena sicurezza, grazie alla vicinanza alle imprese, alla capillarità della loro presenza sul territorio, alla capacità nella presa in carico e gestione, e ad obblighi di placement che facilitano l’incontro fra la domanda e l’offerta di lavoro.”In due aree, Nord Ovest e Sud/Isole, i datori di lavoro registrano le previsioni più deboli degli ultimi sei anni, mentre sia nel Centro Italia, sia nel Nord Est, il dato rilevato è il più basso degli ultimi quattro anni. Il mercato del lavoro più debole si prevede nel Sud/Isole, dove le prospettive di occupazione netta sono pari al -10%. Altrove, modeste intenzioni di assunzione si riflettono in una previsione pari al -3% e -2%, rispettivamente per il Nord Ovest e il Centro Italia.Tuttavia i datori di lavoro del Nord Est si attendono lievi incrementi di personale con una previsione del +1%.
I datori di lavoro di sei settori industriali su sette prevedono un calo delle assunzioni nel prossimo trimestre. Il settore in cui si registra il mercato del lavoro più debole è quello dei Ristoranti & Alberghi, dove le prospettive occupazionali nette si attestano al -25%. Prospettive di assunzione in calo anche nel settore Finanziario e Servizi alle Imprese, con una previsione del -12%. Altrove, i datori di lavoro si attendono un rallentamento nelle assunzioni nel settore del Commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove le previsioni sono del -4%, e nel settore delle Costruzioni con un dato pari al -3%. Lievi previsioni di assunzione si prospettano in altre tipologie di Servizi e nel settore Manifatturiero, con dati rispettivamente pari al -2% e -1%. Tuttavia, si prevede un modesto incremento di personale in alcune tipologie di produzione, con una previsione pari al +6%.
I datori di lavoro che hanno partecipato all’Indagine si suddividono in quattro categorie a seconda della dimensione dell’azienda: le microimprese contano meno di 10 dipendenti; le piccole imprese hanno fra i 10 e i 49 dipendenti; le medie imprese hanno fra i 50 e i 249 dipendenti; le grandi imprese hanno 250 o più dipendenti.I datori di lavoro in tutte e quattro le categorie analizzate prevedono un calo delle assunzioni nel corso del prossimo trimestre. I piani di assunzione più deboli si registrano nelle Microimprese e Grandi imprese, dove le prospettive di occupazione netta si attestano a -5%. Altrove, previsioni pari a -4% vengono registrate da Piccole e Medie imprese.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Salgono a 80 mila le assunzioni in ruolo autorizzate. Anief: bene, ma non bastano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

Nel decreto rilancio sono previste risorse per 1,5 miliardi e 16.000 posti in più per il ruolo di docente: 8.000 attraverso il concorso ordinario e altrettanti attraverso quello straordinario. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Ci fa piacere questo incremento, ma avevamo chiesto come Anief un aumento. Ma comunque siamo sempre a meno della metà dei posti che a settembre verranno affidati in supplenza, senza parlare degli organici aggiuntivi da attuare per cancellare le classi pollaio e mantenere il distanziamento sociale”. Intanto, il sottosegretario Pippo De Cristofaro, di LeU, dichiara che bisogna “fare tutti gli sforzi necessari per riuscire a riservare i 16.000 posti in più ai docenti con più di 3 anni di servizio, garantire la partecipazione alla procedura straordinaria a tutti i precari con i 3 anni e trovare le soluzioni adeguate e alternative per garantire alla scuola le nuove immissioni in ruolo entro l’avvio del prossimo anno”.Nel Governo c’è soddisfazione per l’incremento di cattedre da assegnare ai docenti precari da stabilizzare, soprattutto alla luce dei problemi che creerà quest’anno il rientro a scuola a settembre.
“Sono buone notizie per la scuola”, ha commentato il sottosegretario all’istruzione Peppe De Cristofaro chiedendo di assegnare i posti aggiuntivi ai precari con almeno tre anni di servizio. “Questi investimenti – ha detto – sono un primo passo verso l’apertura di quel dibattito pubblico che sostengono da mesi per rimettere l’istruzione al centro del futuro del Paese, ma non bastano. I 40.000 posti per il concorso straordinario sono una delle proposte prioritarie che ho sostenuto in questi giorni con forza, oggetto di emendamento di parte della maggioranza al Decreto Scuola insieme alla riapertura delle graduatorie di terza fascia, alla copertura di tutte le supplenze brevi e all’individuazione di una procedura alternativa al concorso con test a crocette”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Università e ricerca: Per la ripresa in arrivo 1,4 miliardi e l’assunzione di 4.000 ricercatori

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Nel decreto legge Rilancio, il Governo ha stanziato un finanziamento specifico per i comparti Università e Ricerca che prevede anche l’assunzione in ruolo di migliaia di nuovi ricercatori pure per gli enti di ricerca grazie ad ulteriori 250 milioni: l’iniziativa è stata confermata durante la conferenza stampa sul tema tenuta dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Sono anche previsti “165 milioni sul Fondo di finanziamento ordinario per allargare l’area no tax degli studenti, poi 40 milioni in più sulle borse di studio, 15 milioni per i dottorati, 62 milioni per l’Alta formazione musicale. Il Fondo per la ricerca First sale di 300 milioni.“Come Anief – dice il suo leader Marcello Pacifico – siamo convinti che occorra lavorare alacremente per la stabilizzazione dei precari con conseguente stop ai licenziamenti per non perdere professionalità acquisite. Come anche all’avvio della contrattazione per lo smartworkinge a garantire norme di sicurezza che in questo periodo di pericolo di contagio diventano prioritarie. Dopo lo stanziamento dei fondi mirati, bisogna anche provvedere alla programmazione pluriennale per l’immissione in ruolo dei 4.000 ricercatori e tecnici, dando la priorità a chi è in lista di attesa da lungo tempo. Sull’Afam occorre puntare sulla sperimentazione e sul supporto degli studenti e del personale per l’acquisto degli strumenti”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Azzolina conferma 32 mila assunzioni a settembre

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Sui concorsi, per portare in ruolo 80 mila nuovi docenti su meno della metà dei posti vacanti, siamo alla stretta finale, ma le posizioni dei partiti di maggioranza sulle modalità di svolgimento continuano ad essere ben diverse. È quanto emerso oggi, a seguito delle ultime dichiarazioni sul tema dell’immediato reclutamento. All’ora di pranzo, in Audizione alla Camera la ministra Lucia Azzolina ha rivendicato la pubblicazione dei tre bandi di concorso pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 28 aprile scorso definendola “un grande risultato, che tutto il Governo può rivendicare con orgoglio. È mio impegno assumere i precari a settembre e ho sempre lavorato in questa direzione”. Disco verde dalla titolare del MI anche per la trasformazione delle graduatorie d’istituto in provinciali “digitalizzando tutto”. Il Pd però sostiene che non vi sono le condizioni per svolgere i concorsi a breve e rilancia le selezioni per titoli.
“Se le cose stanno così – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – al compimento dell’opera, per salvare la scuola dal caos assicurato in corrispondenza dell’inizio del prossimo anno scolastico, mancano solo pochi tasselli: il primo è quello di permettere l’immissione in ruolo su graduatorie d’istituto. Non utilizzarle per le stabilizzazioni sarebbe un peccato capitale, perché lascerebbe tantissimi posti ai precari senza esperienza, da individuare tramite Mad, e renderebbe inutile anche quest’anno l’autorizzazione del contingente di assunzioni in ruolo da parte del ministero delle Finanze, come è accaduto nel 2018 e la scorsa estate, quando oltre la metà delle quasi 60 mila convocazioni andarono perse per mancanza di aspiranti”.
Il ministero sta lavorando per permettere in sicurezza lo svolgimento delle prove del concorso straordinario della scuola secondaria di primo e secondo grado, ha annunciato la ministra dell’Istruzione. In particolare, nel Decreto Rilancio sarà prevista la possibilità di svolgere le prove in sedi decentrate. Infine, la ministra ha accennato ai 16mila posti in più (8.000 allo straordinario e 8.000 all’ordinario), che saranno aggiunti ai posti già approvati per il concorso.Il contesto sfavorevole, però, potrebbe compromettere l’obiettivo: il concorso straordinario per 32 mila posti, se confermato in questi termini descritti dalla ministra dell’Istruzione, molto difficilmente potrà infatti svolgersi in tempi rapidi. Inoltre continua a contenere dei paletti sugli accessi che se non rimossi con gli emendamenti al decreto legge 22 sulla Scuola produrranno dei ricorsi seriali probabilmente senza precedenti per quantità e tipologia.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: assunzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

Sulle modalità di assunzione dei docenti precari, anche gli altri sindacati rappresentativi si allineano alla proposta di Anief di assumerli in base ai titoli, rispetto ai nuovi concorsi i cui tempi di attuazione sono troppo lunghi, come si legge nei rilievi del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. In 15 mila firmano le petizioni presentate da Marcello Pacifico che interviene martedì e mercoledì prossimo in un webinar alle 17.30. La soluzione è a portata di un clic: basta emanare il decreto di aggiornamento delle graduatorie di istituto provinciali e scorrerle anche per il reclutamento sui posti vacanti residuali dalle immissioni in ruolo assegnate a GaE e graduatorie di merito. Sono già graduatorie per titoli. In meno di una settimana sono stati in 15 mila a firmare le petizioni lanciate da Marcello Pacifico per chiedere l’aggiornamento urgente delle graduatorie d’istituto e Ata 24 mesi al fine delle immissioni in ruolo e per l’avvio dell’anno scolastico 2020/21 con la conferma dei contratti vigenti.Presto l’assunzione dei docenti precari sarà il tema dominante del comparto scuola. Secondo Anief, le immissioni in ruolo dei precari storici, rivendicate da tempo dalla stessa Commissione UE con la direttiva 1999/70/CE, potrebbero quindi entrare a regime con lo svolgimento di anno di formazione. Quindi, non serve più nemmeno organizzare un concorso per soli titoli. E lo stesso andrebbe fatto con il personale Ata, così da coprire altri 40 mila posti vacanti con le graduatorie già pronte, anche queste per titoli, da 24 mesi. Se si vuole superare la supplentite, l’unica cosa da fare è approvare l’emendamento Anief al decreto “Cura Italia”, altrimenti ci aspetta un anno scolastico a dir poco caotico e all’insegna dei ricorsi seriali. Per evitare decrementi all’offerta formativa, sarà fondamentale anche “confermare in toto l’attuale composizione numerica del corpo insegnante”.Anief chiede, inoltre, intervenendo pure sul testo del Decreto Legge n. 22 sulla Scuola in fase di conversione, di sbloccare tutte le assunzioni dalle graduatorie dei concorsi 2016 e 2018, oltre che le assunzioni sui posti Quota 100 previste dalla L. 159/2019 e un concorso per soli titoli per tutti indirizzato ai precari con almeno 36 mesi di servizio, inclusi i docenti di religione, senza dimenticare di stabilizzare il personale educativo e Ata. Sarebbe opportuno ed equo avviare poi un concorso straordinario aperto anche ai docenti scuole paritarie ai fini dell’accesso ai ruoli e non del solo conseguimento dell’abilitazione, la stabilizzazione degli amministrativi facenti funzione Dsga, la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto e infine l’avvio di un nuovo concorso straordinario per i maestri dell’infanzia e primaria.Anche per sopperire ai mancati concorsi, il giovane sindacato auspica di valorizzare l’esperienza acquisita e la continuità didattica, con la conferma nei ruoli per chi è stato immesso in ruolo con riserva e lo scioglimento della stessa per chi non è ancora stato immesso nei ruoli, ma anche l’annullamento o il congelamento delle procedure di licenziamento. Per rispondere in modo deciso all’isolamento forzato, derivante dal pericolo contagio del Covid-19, bisogna infine avviare percorsi abilitanti non selettivi in modalità telematica, rivolti pure ai docenti di ruolo “ingabbiati” senza servizio alla secondaria in esecuzione dell’art 472 del D.lgs 297/1994, oltre che organizzare PAS sostegno per i docenti di ruolo su materia e corsi abilitanti per i docenti tecnico-pratici.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni 2020, è corsa contro il tempo

Posted by fidest press agency su martedì, 7 aprile 2020

Anief prende atto che tutte le procedure concorsuali ordinarie e straordinarie risultano sospese per almeno due mesi. Ammesso che vengano bandite, comunque i tempi di attuazione saranno lunghi. Ci sono poi ancora tanti dubbi da sciogliere sui bandi, senza contare che manca pure il parere obbligatorio del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione. Mentre la scuola già in estate ha bisogno di tantissimi docenti, Ata e educatori. Senza l’avvio di un piano B, a settembre sarà il caos.Nell’incontro di ieri con i sindacati, la ministra dell’Istruzione ha ribadito la necessità di bandire presto i concorsi scuola, rinviando a tempo debito le prove di svolgimento e assicurando comunque la retrodatazione giuridica della nomina al 1° settembre 2020. Lo scrive oggi Orizzonte Scuola, spiegando che si tratta di “una decisione che permetterebbe di rispettare il termine ultimo di pubblicazione, indicato dal Decreto Milleproroghe nel 30 aprile”.Il problema è che c’è un “tassello mancante: è il parere del CSPI, inutilmente atteso dal Ministero durante il mese di marzo. Il consesso a quanto pare non ha sfruttato le possibilità di consultazione online per concludere i propri lavori e, trascorso il periodo di 45 giorni dalla richiesta, il Ministero potrebbe comunque procedere anche senza ricevere risposta in merito. Restano però numerosi nodi da sciogliere”.Dubbi che riguardano tutti i concorsi di cui si attende la pubblicazione: il bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per il ruolo; il concorso ordinario secondaria I e II grado; la procedura rivolta a maestri d’infanzia e primaria; il bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per l’abilitazione, anche se quest’ultimo non sappiamo se rientrerà nel “pacchetto”. Le incertezze riguardano anche una possibile apertura del Ministero verso alcune modifiche delle bozze dei bandi, già richieste dai sindacati, e particolarmente sentite dai precari interessati. In particolare, la possibilità di partecipazione per i docenti con tre anni di servizio svolto esclusivamente su posti di sostegno; il rapporto tra numero di domande (80 per il concorso straordinario secondaria) e il tempo a disposizione (80 minuti); una maggiore valorizzazione del servizio a fronte della prova (al momento 80 prova, 20 titoli e servizio).

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: possiamo bloccare i concorsi, non le assunzioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

A dirlo, in due interviste, rilasciate nelle ultime ore agli organi di stampa, è Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. Per il sindacalista autonomo, in questo difficile “momento nella scuola abbiamo già un problema importante che è sotto gli occhi di tutti: la supplentite. Abbiamo migliaia di persone che da anni insegnano nelle nostre scuole, sono docenti con più di 24 mesi di servizio e che nel privato la normativa addirittura ne imporrebbe la stabilizzazione”. Il sindacalista torna quindi a chiedere “un piano di assunzioni straordinario su tutti i posti vacanti e l’assunzione dalle graduatorie d’istituto oltre gli attuali canali dalla call veloce, dalle graduatorie di merito, dalle GaE”. L’attenzione è rivolta poi al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, anch’esso impegnato in questi giorni di pericolo contagio nel mantenere attivo il servizio scolastico: “Anche per il personale Ata – continua Pacifico – è necessario assumere dalle graduatorie 24 mesi, dopo aver stabilizzato il personale delle cooperative”.All’emergenza sociale non si può aggiungere l’emergenza della scuola e di tanti suoi lavoratori. Ne è convinto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il prossimo anno scolastico – ha detto il sindacalista autonomo a Orizzonte Scuola – dovrà iniziare bene, non può cominciare con 250mila precari tra docenti e ATA. Abbiamo poi un motivo di ringraziamento verso uno su sei di questi precari che in questo momento sta lavorando da casa per garantire un servizio pubblico. Questa è la più grande dimostrazione della serietà di queste persone. C’è poi da dire che non bisogna aspettare sempre le emergenze per risolvere un problema grosso, come sta avvenendo nella sanità”.
Secondo Pacifico, se “facciamo una ricognizione di quanti sono i posti vacanti e disponibili, scopriremo che questi sono più della metà, quasi 150mila posti, e quindi programmiamo l’assunzione svuotando le GaE, le graduatorie di merito, Gmre e assumendo dalle graduatorie di istituto per i docenti e delle graduatorie 24 mesi ATA. Senza dimenticare tutte quelle maestre che ogni giorno si collegano per svolgere la didattica a distanza, ma che ogni giorno continuano a essere licenziate. Tutto questo non ha senso”.
Il leader dell’Anief ricorda che anche nelle settimane di lezioni condotte da casa, attraverso il pc e il web, “continuano a essere licenziati gli ITP, cioè proprio coloro che hanno delle competenze in informatica che servono per la didattica a distanza. Se qualcuno ha superato l’anno di prova e c’è un contenzioso in corso, ricordiamoci che questo personale ci serve: oggi ha risposto sì all’appello dello Stato, non possiamo domani dire che non è degno di essere assunto in ruolo”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Al palo i concorsi per assumere 70 mila docenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

Ad una manciata di giorni dal mese di marzo, sul fronte dei quattro annunciati concorsi pubblici, ordinari e riservati, per assumere oltre 70 mila nuovi docenti, relativi a tutti i cicli scolastici ed anche ai colleghi di religione cattolica, non c’è ancora nulla di ufficiale: il ritardo diventa particolarmente grave, perché rende sempre più improbabile l’individuazione entro l’estate dei vincitori delle procedure selettive, compresi i 24 mila derivanti da quella straordinaria della secondaria. Considerando le decine di migliaia di posti avanzati lo scorso anno dalle immissioni in ruolo, altrettanti posti vacanti, le 60 mila cattedre di sostegno in deroga e i 50 mila pensionamenti che si realizzeranno dal prossimo 1° settembre, tenendo conto anche di “Quota 100”, oltre che l’altissimo numero di graduatorie – GaE e merito – senza più alcun candidato, si sta andando dritti spediti verso un numero impressionante di supplenze annuali: forse oltre le 200 mila annunciate nei giorni scorsi.“Il rammarico per come si stanno mettendo le cose è tanto – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché per diverso tempo ci era stato assicurato che i bandi di concorso sarebbero partiti entro la fine dello scorso anno. Poi, con il cambio di ministro, i problemi dello ‘spacchettamento’ dei dicasteri dell’Istruzione e dell’Università e Ricerca, le mancate nomine dei direttori generali, i tempi si sono allungati e ci è stata fornita una nuova scadenza: quella del 29 febbraio prossimo. Nel frattempo, però, le lungaggini burocratiche e il mancato via libera del Cspi hanno rallentato ulteriormente l’iter di approvazione dei regolamenti e bandi concorsuali definitivi, costringendo il Governo ad inserire nel decreto Milleproroghe l’ulteriore nuova scadenza del 30 aprile 2020 per la pubblicazione dei testi ufficiali. Se si arriverà a quella data, con le selezioni ancora tutte da organizzare e le commissioni da allestire, anche in virtù delle esperienze passate, possiamo dire sin d’ora che sarà impossibile concludere i concorsi in quattro mesi. Così, la supplentite avrà vinto ancora”.Cresce il malcontento per la mancata indizione dei concorsi pubblici, già minimali e discriminatori, per insegnare nella scuola pubblica. Eppure, scrive oggi Tuttoscuola, il decreto legge 126/2019, il cosiddetto salva-precari, aveva previsto l’indizione contestuale entro il 2019 dei concorsi scuola ordinari e straordinari per la scuola secondaria.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro: Assunzioni, nel privato +41% a tempo indeterminato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 gennaio 2020

Stride sempre più il confronto tra il trattamento dei dipendenti pubblici e privati: lo confermano gli ultimi dati nazionali Inps sul periodo gennaio-novembre, dai quali risultano in diminuzione i contratti a tempo determinato, mentre si registra un netto incremento delle assunzioni definitive, che passano da 463.117 a 653.495. Anief ritiene che questi dati rappresentino l’ennesimo campanello d’allarme per il pubblico impiego, a partire dalla Scuola, dove ci sono non meno di 150 mila posti di docenti vacanti, di cui la metà di sostegno, e altri 50 mila per il personale Ata (considerando il ‘potenziamento’ e i profili professionali superiori mai attivati). In entrambi i casi, il Miur nasconde la maggior parte dei posti liberi in organico di fatto, destinandoli così solo ai supplenti e cassando sul nascere qualsiasi possibilità che vengano destinati ai precari.Fanno riflettere i dati nazionali Inps relativi al periodo gennaio-novembre, pubblicati in questi giorni dall’Osservatorio sul precariato: ci dicono che negli undici mesi del 2019, nel settore privato complessivamente le assunzioni sono state 6.666.609. Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la crescita ha riguardato in particolare i contratti a tempo indeterminato. Risultano invece in diminuzione i contratti a tempo determinato e quelli in somministrazione: complessivamente, si registra, rispetto al 2018, un netto incremento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, che passano da 463.117 a 653.495 (+41%).Il personale precario della scuola continua invece a subire un trattamento vessatorio. Prima di tutto, perché i posti da coprire, che nell’UE vanno assegnati in automatico dopo 36 mesi svolti, continuano furbescamente ad essere nascosti in organico di fatto. E anche quando vengono finalmente destinati alle immissioni in ruolo, c’è da fare i conti con un sistema di reclutamento e di organizzazione delle graduatorie dei precari così fatiscente che nelle ultime due estati ha fatto mandare deserte più della metà delle assunzioni già finanziate dal Mef, con contingenti superiori ai 50 mila posti. Per non parlare dei 30 mila posti di Quota 100 lasciati in stand by e poi destinati a supplenza.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, quello che è accaduto con l’assunzione, attraverso l’ultima legge di bilancio, degli ex Lsu, è particolarmente grave. “Perché non si spiega proprio il motivo per cui lo Stato debba avere assorbito nei propri ruoli oltre 11.000 ex lavoratori socialmente utili, mentre decine di migliaia di supplenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici dello Stato continuano ad essere tagliati e a rimanere precari e senza alcuna certezza di stabilizzazione”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Concorsi riservati anche per docenti infanzia e primaria, paritarie e IefP, educatori, insegnanti di religione, nuovi dirigenti tecnici

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

Li chiede il sindacato Anief, che ha predisposto appositi emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19 ora all’esame della I e V Commissione della Camera. Marcello Pacifico (Anief): “Non si comprende la mancata parità di trattamento rispetto ai docenti che operano nella scuola secondaria, anche per dare l’opportunità di sanare il crescente contenzioso sull’abuso dei contratti a termine per la mancata applicazione della direttiva europea 1999/70/CE. Come è doveroso attivare il concorso riservato per dirigenti tecnici con almeno tre anni di servizio svolto” Va sanata il prima possibile l’ingiusta esclusione dal concorso riservato della scuola pubblica di diverse categorie di docenti, prevista dal Decreto Scuola, convertito nella Legge 159/2019 ed entrato in vigore il 19 dicembre scorso, in modo da permetterne l’accesso alle prove e l’inserimento nelle graduatorie per l’immissione in ruolo: la richiesta arriva dal sindacato Anief, attraverso due specifici emendamenti al decreto Milleproroghe 162/19 pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed ora all’esame della I e V Commissione della Camera per le modifiche migliorative. Il sindacato chiede l’avvio di un concorso riservato, come quello previsto per la scuola secondaria dalla Legge 159/19, da attivare con urgenza anche per il personale docente della scuola dell’infanzia e della primaria, in attività presso le scuole paritarie e IefP, oltre che educativo operante nei convitti, nonché per gli insegnanti di religione cattolica di ogni ordine e grado, sempre se in possesso del servizio minimo prestato. L’estensione rappresenterebbe una garanzia di parità di trattamento, oltre che l’opportunità di sanare il contenzioso esistente sull’abuso dei contratti a termine per la mancata applicazione della direttiva europea 1999/70/CE, relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Università: Il premier Conte annuncia l’assunzione immediata di 1.600 ricercatori

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

Finalmente si torna a parlare di assunzione dei ricercatori universitari: lo ha fatto oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, durante la cerimonia inaugurale dell’anno accademico dell’Ateneo di Firenze a Palazzo Vecchio. Lo richiede Anief da tempo, chiedendo di approvare la carta europea dei ricercatori e proponendo nel decreto Milleproroghe 162/19, in questi giorni all’esame della I e V Commissione della Camera, un emendamento allineato con le esortazioni del premier, subito avallate dal M5S, con il quale prorogare il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato e istituire un albo nazionale dei ricercatori universitari.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Il reclutamento dei ricercatori a tempo indeterminato e istituzione albo ricercatori universitari, ora annunciato anche dal premier Conte, sarebbe un primo passo importante per sbloccare il sistema accademico. Ma anche una risposta concreta alla Causa pendente presso la Corte di Giustizia europea sulla messa ad esaurimento del ruolo di ricercatore a tempo indeterminato, rispetto alla violazione della Direttiva n. 70/99 UE, attraverso la creazione di uno specifico albo nazionale rispettoso della Carte europea dei ricercatori”.Il Capo del Governo ha preso un impegno per stabilizzare un discreto numero di ricercatori che operano i nostri atenei: “Per immettere sin da subito nuovi giovani ricercatori nel sistema – ha detto il premier -, stiamo valutando, in sede di conversione in legge del Dl di proroga termini, la presentazione di un emendamento volto ad immettere immediatamente nel sistema 1.600 nuovi ricercatori”, aggiungendo che si interverrà con un piano organico quinquennale.Conte, scrive Orizzonte Scuola, si è soffermato anche sull’internalizzazione degli Atenei italiani: “Nel nuovo Ministero dell’Università e della Ricerca, verrà istituita una specifica Direzione sull’internazionalizzazione con l’obiettivo di favorire l’ingresso di studiosi stranieri nel nostro Paese”, ha spiegato il presidente del Consiglio. Immediata e positiva la reazione all’intervento del premier, da parte del primo partito di Governo: il M5S ha voluto far sapere di concordare “sulla necessità di varare un piano strutturale di riforme, che sappia guardare al lungo periodo, e che sia in grado tanto di fermare la fuga di cervelli italiani all’estero quanto di attrarre eccellenze straniere in Italia” aggiungendo che “l’immissione poi di 1.600 nuovi ricercatori è una misura che le persone che lavorano nelle Università e negli Enti di ricerca attendono da anni. Si tratta di impegni concreti che sosteniamo con convinzione, perché vanno nel senso di rimettere la ricerca scientifica al centro di ogni strategia per il progresso del Paese”.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »