Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘assunzioni’

Scuola: Flop nelle assunzioni in ruolo del personale docente

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

Solo 17.747 docenti sono stati individuati sui 57.322 posti. Per le supplenze, la prima fascia delle graduatorie d’istituto sarà pronta soltanto il 3 settembre e la terza fascia del personale Ata entro il 20 settembre, ad anno scolastico iniziato, per non parlare del balletto delle maestre nella primaria che avverrà durante l’anno, sentenza dopo sentenza. Per risolvere questo disastro, Anief chiede nomine in surroga dalle GMRA e dalle GaE dopo la riapertura prevista dal Milleproroghe licenziato dal Senato.
Dai resoconti sindacali dell’incontro svoltosi al Miur – Anief, infatti, nonostante la formale richiesta non ha ancora ricevuto l’informativa – apprendiamo che al 27 agosto è stato assunto in ruolo soltanto il 16,5% del personale docente al Nord, il 29,7% al Centro, il 46,7% al Sud. Quale siano le motivazioni possiamo immaginarle: graduatorie ad esaurimento e di merito esaurite, ritardi nella pubblicazione delle nuove GRMA. Basta autorizzare assunzioni dopo il primo settembre per coprire le cattedre con la nomina dei candidati inseriti nelle nuove GRMA, una volta pubblicate, e di quelli inseriti nelle graduatorie ad esaurimento, la cui apertura, attualmente, è prevista dal comma 3-quinquies all’art. 6 del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 91 del 25 luglio 2018, licenziato dal Senato. Il testo sarà discusso presso la Camera dei Deputati l’11 settembre, giorno della manifestazione nazionale dei precari e del primo sciopero dell’anno scolastico indetto da Anief per il personale della scuola.
I ritardi, poi, sulla pubblicazione delle graduatorie d’istituto, portano ulteriore confusione nell’attribuzione dei più di centomila incarichi a tempo determinato che servono per far partire la scuola. Da quando le graduatorie ad esaurimento sono esaurite, infatti, le scuole chiamano dalle graduatorie d’istituto che a differenze delle prime non sono provinciali e non sempre pertanto contengono i docenti necessari che hanno la possibilità di scegliere soltanto da 10 a 20 scuole in base al ciclo d’istruzione con la conseguenza di nomine deserte e alunni senza insegnanti. Né va meglio per il personale Ata, dove per l’aggiornamento della terza fascia hanno presentato domanda migliaia di aspiranti e si dovrà aspettare fino al 20 settembre. Non si sa poi lo stato della nomina dei 9.838 collaboratori scolastici e Ata previsti.
Durante l’anno, poi, se ne vedranno delle belle quando le 42 mila maestre, che il prossimo mese avranno il rinnovo della supplenza, si ritroveranno licenziate con un balletto che nessuno avrebbe mai voluto vedere e che è ancora evitabile se si riapriranno le GaE.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Assunzioni: il Consiglio dei Ministri ratifica numeri al ribasso

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 agosto 2018

Secondo il sindacato Anief, il contingente autorizzato è molto al di sotto delle aspettative: tra gli insegnanti si poteva fare molto di più, considerando che ci si è fermati al mero turn over, che vi sono 50 mila posti di sostegno liberi più altrettanti su disciplina vacanti e che si è penalizzato ancora una volta il Sud; pure tra gli assistenti amministrativi e tecnici, come per i collaboratori scolastici, i conti non tornano, perché si è attuato un programma di assunzioni in ruolo che copre solo la metà dell’organico di diritto e che non tiene conto di altre diverse migliaia di posti in organico di fatto che continueranno ad andare a supplenza. Per ciò che riguarda i dirigenti scolastici, invece, si assumono un pugno di vincitori di concorso, senza pensare che vi sono quasi 2 mila reggenze da coprire e che per evitare di andare incontro ad un annus horribilis dal punto di vista organizzativo, si sarebbe benissimo potuto dare sia la possibilità di confermare i presidi pensionandi, sia avviare un corso riservato ai ricorrenti della selezione 2011. Ma c’è un dato sulle assunzioni altrettanto importante e di cui pochi parlano: è quello che riguarda le immissioni in ruolo del personale educativo, per le quali il Ministero dell’Economia non ha tenuto conto della richiesta presentata dal Miur di autorizzarne 77, concedendone appena 46. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): “Quella presa sulle assunzioni degli educatori è una decisione che ci lascia sconcertati, perché l’amministrazione procede soltanto con l’autorizzazione per le immissioni in ruolo di un posto su dieci in organico di diritto; mentre continua l’esclusione dalle procedure concorsuali riservate, dopo che la Buona Scuola aveva ignorato la presenza degli educatori, come se fossero docenti di un altro Paese. Se non ci saranno integrazioni nel contingente del personale educativo Anief è pronta sin d’ora a ricorrere nei tribunali del lavoro per il risarcimento dell’ennesimo danno gratuito arrecato alla categoria. Il nostro sindacato ha anche intenzione di rivolgersi pure al Tar per il mancato avvio dei concorsi pubblici riservati.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Docenti precari, è partita la corsa alle 57 mila assunzioni: molte salteranno

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

Sono state inviate agli Uffici Scolastici le istruzioni operative per le immissioni in ruolo, attraverso l’imminente convocazione dei candidati, l’individuazione dell’ambito e contestuale assegnazione della sede ai docenti neo-immessi in ruolo. Il condizionale sull’operazione è d’obbligo, perché molti dei 57.332 posti messi a bando non verranno mai assegnati, andando così ad ingrassare il già considerevole numero di supplenze annuali. Gli Usr attingeranno dalle graduatorie ad esaurimento, cui è destinato il 50% dei posti; dalle graduatorie di merito del concorso 2016 e quelle del concorso del 2018, cui è destinato il restante 50%. Nel caso di ulteriori disponibilità nell’ambito della quota del contingente destinata ai concorsi, si procederà alle ammissioni al terzo anno del percorso FIT. E qui risiede uno dei problemi: perché l’avere svolto il Fit comporta il depennamento da tutte le graduatorie: solo che nella grande maggioranza dei casi le operazioni che portano alla realizzazione delle graduatorie da terzo anno di Fit ancora devono completarsi. Anche laddove sono state avviate con sollecitudine e sembrava che tutto filasse liscio per arrivare alle assunzioni immediate, le commissioni si sono fermate in corrispondenza delle ferie estive: in Lombardia, ad esempio, i colloqui degli aspiranti docenti di diverse classi di concorso riprenderanno solo lunedì 27 agosto.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In diverse classi di concorso, come ad esempio la matematica alle medie o gli insegnamenti tecnico-scientifici alle superiori, non si attuerà alcuna immissione in ruolo. Perché le GaE e le graduatorie di merito sono esaurite, chi ha fatto il Fit deve in moltissimi casi ancora terminare e gli altri abilitati, ad iniziare da chi ha svolto il Tfa, continuano ad essere relegati nelle fasce d’istituto. Pure tra le 13.329 assunzioni previste sul sostegno, si prevede un alto numero di mancate assegnazioni delle cattedre, anche in questo caso per mancanza di aspiranti. Anzi, gli insegnanti di sostegno specializzati sarebbero presenti e arruolabili nei ruoli: solo che il Miur si ostina a precludere loro l’accesso alle graduatorie pre-ruolo. Lo stesso destino è quello che l’Avvocatura di Stato vorrebbe riservare agli Insegnanti tecnico pratici, i quali solo in presenza di ordinanze cautelari possono accedere con certezza sui posti vacanti a loro destinati. Ci accingiamo a vivere l’ennesima estate con migliaia e migliaia di mancate assunzioni, per colpa di un’amministrazione che continua a far prevalere la burocrazia e ad alzare le barriere, anziché stabilizzare dei precari selezionati e formati ad hoc, aprendo finalmente alla professionalità e al merito. Noi abbiamo da tempo indicato cosa bisogna fare: riaprire le GaE a tutti i docenti precari abilitati, come è accaduto già due volte nell’ultimo decennio. Questo semplice provvedimento, recepito però solo negli emendamenti al decreto Dignità dai partiti d’opposizione, con quelli di maggioranza che hanno fatto ostruzione assoluta, avrebbe evitato guerre intestine tra i precari e l’inevitabile boom di ricorsi che a breve ci accingeremo a presentare.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni 57.322 docenti, penalizzato il Sud

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 agosto 2018

Lo hanno detto i dirigenti del Ministero dell’Istruzione ai sindacati, nel corso di una informativa sulle immissioni in ruolo per l’a.s. 2018/19, confermando i numeri già comunicati, in attesa degli ultimi controlli del Ministero dell’Economia ai fini dell’autorizzazione del contingente richiesto dieci giorni fa. La stragrande maggioranza dei posti destinati alle assunzioni a tempo indeterminato (quasi il 60%), hanno spiegato dal Miur, sarà quindi concentrata nelle regioni Settentrionali, lasciando il 18% al Centro e il 22 % al Sud. Solo il 10% delle immissioni in ruolo, inoltre, riguarda i maestri della scuola dell’infanzia. Anief non ci sta: perché per questa categoria di docenti non è stato previsto un contingente maggiorato, in modo da compensare almeno in parte la categoria dall’esclusione dal piano straordinario e dal potenziamento attuati con la riforma della Buona Scuola, anche alla luce dello sparuto numero di immessi in ruolo sul finire dello scorso Governo? Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Anche stavolta si è persa un’occasione importante. Sia per rendere giustizia a dei maestri in perenne attesa, tra l’altro in presenza di un alto numero di posti. Sia per cercare di dare forza all’offerta formativa delle regioni che necessitano di maggiori risorse umane a sostegno dell’offerta formativa. Per evitare che le assunzioni si riversino in altissimo numero al Nord, la modalità è comunque ancora a portata di mano: si tratta dell’emendamento Bersani 4.1 al decreto Dignità, approvando il quale si potrebbero cambiare i criteri di attribuzione degli organici, finalmente collegandoli non solo con la quantità di posti liberi ma anche sulla base delle esigenze del territorio. Non risulta, purtroppo, che sia intenzione delle commissioni preposte di approvarlo, ma nella fase finale di approvazione in Aula, anche attraverso un intervento del governo, sarebbe sempre possibile inserirlo: si tratterebbe di un provvedimento di buon senso che inciderebbe sul piano pratico a favore del Sud e delle Isole, sempre ricordate quando ci sono da fare gli annunci ma sistematicamente dimenticate in fase di realizzazione delle leggi.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Decreto Dignità: disastro della maggioranza sui diplomati magistrale

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Il Governo aveva lasciato libero il Parlamento di adottare la soluzione migliore per risolvere il problema dei docenti inseriti nelle GaE dopo l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, ma le Commissioni VI e XI riescono a scontentare tutti, arrivando a licenziare pure i maestri già assunti in ruolo: peggio di così non si poteva certo fare e ora la parola giungerà all’Aula della Camera, prima del passaggio lampo in Senato. Se non vi saranno modifiche, si prospetta l’apertura della più grande stagione di ricorsi: non ci sarà precario che non andrà in tribunale per reclamare i propri diritti. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Cui prodest? Anief continua a essere pronta al dialogo ma, come ben sappiamo, per dialogare bisogna essere in due. La nostra proposta di riapertura delle GaE, nelle ultime ore trasformata in un appello pubblico, era chiara e condivisa anche da diversi parlamentari, ma è stata totalmente ignorata. Noi, rimanendo a fianco dei precari e lottando con loro e per loro, continueremo a chiedere ai parlamentari di cambiare la norma, poi lo chiederemo ai giudici, perché i politici cambiano, anche le norme, ma la nostra scuola deve andare avanti.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Assunzioni: il Miur chiede al Mef di immettere in ruolo 57mila docenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 luglio 2018

La cifra esatta, preannunciata dall’Anief, è stata comunicata oggi ai sindacati, nel corso di un’informativa sugli organici. Il Miur ha anche confermato che 13 mila assunzioni in ruolo riguarderanno il personale specializzato sul sostegno agli alunni disabili. A questi numeri si aggiungono quelli del personale Ata, attorno alle 9 mila unità, che però al momento il dicastero di Viale Trastevere non è stato in grado di produrre. Le assunzioni si attueranno con le modalità solite, quindi attingendo la metà dei docenti dalle graduatorie di merito e l’altra metà da quelle ad esaurimento. Qualora la prima sia priva di candidati, si estrapoleranno i candidati dalle nuove liste di merito del concorso regionale riservato al personale abilitato della scuola secondaria di secondo grado introdotto dalla Legge 107/2015. Ma solo se queste saranno prodotte entro il prossimo 31 agosto. Premesso che le assunzioni annunciate sono una notizia da accogliere a braccia aperte, Anief non può non rilevare che si tratta comunque di un contingente sempre sottodimensionato. Ad iniziare dai posti di sostegno, ma anche per l’altissimo numero di cattedre nascoste nell’organico di fatto.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il Miur si deve decidere a realizzare la ricognizione di posti realmente liberi, in modo da fare una lettura realistica di quelli oggi sovradimensionati sull’organico di fatto. La trasformazione di quei posti diventa ancora più rilevante dal momento in cui allo Stato e ai governi di turno nemmeno conviene più precarizzare i suoi insegnanti, in virtù della posizione della Cassazione che ha aperto gli scatti di anzianità anche ai supplenti, su indicazione di Bruxelles, facendo cadere la convenienza per l’amministrazione pubblica a lasciarli precari per più tempo possibile. La stessa Cassazione lo ha ribadito pochi giorni fa, attraverso diverse ordinanze del 26 giugno scorso, a cui non è sfuggito nemmeno il ‘giochetto’ dei nostri governanti di risparmiare sulle mensilità di luglio e agosto, che tocca l’apice con il personale Ata. Per questi motivi, ci accingiamo a chiedere, con appositi emendamenti, di intervenire con il Decreto Dignità contro la precarietà, tenendo conto della Risoluzione del Parlamento europeo, a fine maggio. Come ci stiamo preparando per cambiare il nuovo contratto di lavoro, non appena l’Aran ratificherà la nostra rappresentatività nazionale.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni, tra pensionamenti e posti liberi già 53mila cattedre libere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 luglio 2018

Secondo l’ufficio studi Anief, se si considera anche il finto organico di fatto, con i posti in deroga sul sostegno e gli Ata si arriva a 150mila buchi da coprire il prima possibile. A cui se ne aggiungerebbero altrettanti se venisse approvata “Quota 100” senza limitazioni anagrafiche. I dati sono effettivi e giungono all’indomani della conclusione delle operazioni di mobilità di tutto il personale insegnante: nella scuola dell’infanzia il numero di posti liberi è di 3.500 comuni e di 1.200 di sostegno agli alunni disabili. Alla primaria il numero cresce: quasi 6.400 posti comuni e circa 4.500 di sostegno. Alle medie, si tratta di 13.350 posti su disciplina e circa 6mila di sostegno. Alle superiori, infine, risultano quasi 17mila posti sulle materie ed oltre 1.600 di sostegno. Ovviamente, i posti di sostegno sono molti di più dei 13mila che si andranno a coprire: almeno il triplo, visto che le deroghe, frutto dell’assurda Legge Carrozza 128/13, anche quest’anno dovrebbero superare quota 40mila. E poi c’è un esercito di posti in organico di fatto, molti dei quali in realtà privi del titolare ma ancora furbescamente collocati in quest’area per continuare a fare cassa sulle spalle dei precari.Ma tale logica non ha più senso. Perché la Cassazione pochi giorni fa, attraverso diverse ordinanze del 26 giugno scorso, ha ribadito quanto già disposto nelle sentenze 9042/17, 23868/16, 22752/16 e 22757/16, assecondando il risarcimento dei precari per la mancata adozione del principio di «non discriminazione» verso il personale precario della scuola, a cui vanno assegnati i medesimi scatti automatici stipendiali del personale già assunto in ruolo. Inoltre, il risarcimento per l’abuso dei termini dopo 36 mesi, precedente alla Legge 107/15, è dovuto in tutti quei casi in cui il posto risulti vacante e disponibile oppure laddove il lavoratore provi al giudice che vi è stata una forzatura, ai fini del risparmio pubblico a danno del lavoratore stesso, collocando il posto libero dell’organico di fatto per risparmiare sui mesi estivi. Anief ricorda che è possibile avere informazioni ulteriori o presentare direttamente ricorso per chiedere di ottenere l’assunzione a tempo indeterminato, un risarcimento adeguato per il danno cagionato, l’assegnazione degli scatti stipendiali automatici per tutto il periodo di precariato e l’estensione dei contratti nei mesi estivi.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): In questa situazione è fondamentale fare quella ricognizione di posti realmente liberi, in modo da avere una lettura realistica di quelli oggi sovradimensionati sull’organico di fatto. La trasformazione di quei posti diventa ancora più rilevante dal momento in cui allo Stato nemmeno conviene più precarizzare i suoi insegnanti, in virtù della posizione della Cassazione che ha aperto gli scatti di anzianità anche ai supplenti, su indicazione di Bruxelles, facendo cadere la convenienza per l’amministrazione pubblica di lasciarli precari per più tempo possibile. Bisogna intervenire con il Decreto Dignità, andando in primis a modificare il Testo Unico sulla scuola, nelle parti in cui avalla tale discriminazione, contro la quale si sono espressi più volte pure i giudici europei. E contro cui il nostro sindacato ha creato i presupposti per fare approvare una Risoluzione del Parlamento europeo, a fine maggio, proprio sul precariato scolastico italiano. Poi, al tavolo delle trattative cercheremo anche di andare a modificare quelle parti del contratto collettivo nazionale che sono da ostacolo ad un’effettiva parità di trattamento e di diritti di tutti i lavoratori della scuola.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Personale: Campidoglio, entro ottobre altre 200 nuove assunzioni tra gli idonei del “Concorsone”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 luglio 2018

Entro ottobre Roma Capitale procederà all’assunzione di altri 200 dipendenti, individuati tra i candidati risultati “idonei” nell’ambito del cosiddetto “concorsone” del 2010. È quanto prevede una integrazione al Piano assunzionale 2018, che già prevedeva l’entrata in servizio di 467 lavoratori, tra i quali 350 agenti di Polizia locale. Il numero complessivo dei dipendenti che entreranno in servizio, durante l’anno in corso, sale così a 667.Tra le ulteriori figure professionali che verranno assunte ci sono 100 istruttori amministrativi, 30 funzionari amministrativi, 20 ingegneri, 15 esperti di normativa dei lavori pubblici e di finanza di progetto, 14 istruttori dei servizi culturali, 10 funzionari economico-finanziari, 10 istruttori economici e 1 geologo.“Prosegue lo scorrimento delle graduatorie degli ‘idonei’ del maxi-concorso del 2010 – dichiara il delegato della Sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis – grazie a un’integrazione del Piano assunzionale già previsto per il 2018. Oltre a dare finalmente una risposta ai candidati che da anni attendono di poter lavorare per il Campidoglio, rafforziamo ulteriormente la macchina amministrativa con l’ingresso di personale altamente qualificato. La professionalità dei 200 nuovi dipendenti sarà essenziale per rilanciare l’azione istituzionale e garantire ai cittadini livelli di servizi sempre più alti”.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Difesa: Fp Cgil, Arsenali in agonia, servono nuove assunzioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

“Ormai graduale ma costante è il decadimento degli arsenali e dei centri tecnici della marina militare che tra qualche anno, col pensionamento delle maestranze storiche e la perdita delle loro conoscenze tecniche, in assenza di un improcrastinabile ricambio generazionale e professionale, rischiano inesorabilmente di chiudere i battenti”. A denunciarlo è la Fp Cgil. “Lo stato di abbandono in cui versano attualmente gli arsenali militari – osserva il sindacato – rappresenta l’ennesimo esempio di un paese che non investe sulle proprie eccellenze e non sa valorizzare, come nel caso specifico, l’importante ruolo che gli arsenali interpretano per il lavoro e l’economia nazionale, e che preferisce agevolare il ricorso all’esternalizzazione selvaggia dei servizi a costi notevolmente maggiori, piuttosto che favorire le attività in house”. Gli arsenali, infatti, specifica la Fp Cgil, “unitamente alla flotta, alla cantieristica militare e civile, al suo apparato industriale capace di realizzare e curare avanzati sistemi d’arma, costituiscono uno dei pilastri su cui si basa ed esprime la capacità marittima di un paese, e la specificità delle loro competenze professionali rappresenta un patrimonio da preservare e difendere in ogni sede”. Salvaguardia e rilancio di un settore “assolutamente strategico per il paese” che passa, secondo la Funzione Pubblica Cgil, “dall’attuazione di un nuovo programma di rilancio industriale all’avvio di un piano straordinario di assunzioni, per garantire la ripresa di un corretto funzionamento delle officine e dei reparti degli arsenali, il cui personale negli anni per effetto di politiche sbagliate si è drasticamente ridotto senza essere mai adeguatamente sostituito con quelle giovani ed indispensabili professionalità civili a cui sarebbe invece essenziale trasmettere per tempo il necessario know how. Allo stato attuale servirebbero almeno mille tecnici civili all’area tecnico industriale della marina militare, un primo ma importante passo capace di interrompere la lenta agonia degli arsenali e rilanciarne le potenzialità per garantire l’occupazione e offrire sostegno allo sviluppo economico e sociale del paese e delle aree in cui ricadono”, conclude la Fp Cgil.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola Precari: si torna ad assumere col bilancino

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Dopo il piano straordinario imposto dalla riforma Renzi, la Legge 107/2015, che due anni fa ha condotto in ruolo circa 86mila docenti precari, costringendo molti di essi però a spostarsi di centinaia di chilometri pur avendo i posti liberi vicino casa, con l’ultima Legge di Stabilità sono state finanziate delle assunzioni a tempo indeterminato che però si fermano ad una quota ridicola: oltre al mero turn over, quest’anno si provvederà alla stabilizzazione di una quota di precari che va dalle 3mila alle 4mila unità. È l’ennesima operazione vetrina, senza effetti positivi per la cancellazione della piaga del precariato scolastico.Secondo la stampa specializzata, “a pesare, nel passaggio dal precariato all’assunzione a tempo indeterminato, sono innanzitutto le ricostruzioni di carriera, ossia l’inquadramento nel gradone stipendiale spettante in base agli anni di servizio già svolti. E seppure il Miur non conteggi per intero il servizio preruolo, si tratta comunque di somme ingenti”. Somme, osserva l’Anief, anche sottodimensionate, visto che ai docenti con oltre quattro anni di precariato vengono assegnate delle ricostruzioni di carriera senza il conteggio integrale del servizio svolto, con danni diretti nello stipendio e sulle progressioni periodiche. Una circostanza che ha costretto il sindacato a rivolgersi al giudice, il quale continua a dare ragione al lavoratore leso nei suoi diritti. Il sindacato, dunque, torna a chiedere di stabilizzare i 140 mila posti, tra docenti e personale Ata (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici), che ogni anno sono chiamati a fare i supplenti pur con i requisiti per essere assunti a tempo indeterminato. Lo Stato si ostina a non farlo, ma non si è capito che questo comportamento alla lunga gli costerà molto caro. Marcello Pacifico (presidente Anief): È scandaloso come, dopo le sentenze delle Sezioni unite della Corte di Cassazione, a partire dalla n. 22552/16, che hanno disapplicato le norme legislative contrattuali vigenti laddove confermano la disparità di trattamento tra personale di ruolo e precario prima e dopo la ricostruzione di carriera, ancora il Miur non si adegui. L’organico di fatto deve immediatamente scomparire, per fare spazio a quello di diritto: è inaccettabile che per questioni finanziarie tutto questo non avvenga e anche i giudici la pensano così. Anief si è rivolta alla Commissione europea che a breve potrebbe far partire le richieste di vitare risarcimenti milionari, tra l’altro da estendere anche al personale di ruolo, perché prima di lasciare lo status da supplente è stato a sua volta danneggiato rimandando per anni e anni l’immissione in ruolo. E siccome sull’abuso subìto dei contratti a termine durante il precariato esiste una precisa direttiva Ue, presto ne vedremo delle belle. Allo stesso modo, abbiamo condotto in tribunale il CCNL per 2016/18 firmato dai sindacati confederali che, confermando tali discriminazioni, appare a sua volta illegittimo.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Personale Campidoglio: 84 assunzioni entro maggio

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2018

Roma Inizia l’assunzione dei candidati risultati “idonei” nell’ambito del cosiddetto concorsone. A seguito delle revoche degli aventi diritto, che hanno rinunciato a firmare il contratto, Roma Capitale sta procedendo alle sostituzioni delle figure previste nel piano assunzionale 2017 facendo scorrere le graduatorie del maxi-concorso del 2010.Entro maggio entreranno in servizio 84 nuovi dipendenti: 17 insegnanti di scuola d’infanzia, 2 dietisti, 17 architetti, 8 funzionari dei processi comunicativi e informativi, 7 istruttori amministrativi, 13 istruttori dei servizi culturali turistici e sportivi, 1 educatore di asilo nido, 19 funzionari amministrativi.
“Con l’entrata in servizio di questa prima parte di ‘idonei’ – dichiara il delegato della sindaca al personale e alle relazioni sindacali, Antonio De Santis – completiamo il piano assunzionale 2017. Prima dell’estate provvederemo a far scorrere ulteriormente le graduatorie per procedere con gli ingressi previsti dal piano assunzionale 2018. Riteniamo doveroso utilizzare anche le graduatorie degli idonei del maxi-concorso, per dare finalmente una risposta a candidati che da anni sperano di poter lavorare per l’Amministrazione capitolina. Contiamo sul loro contributo al fine di rilanciare l’azione amministrativa e offrire ai cittadini servizi sempre migliori”.

Posted in Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Organici docenti, meno posti al Sud e poche assunzioni su sostegno: continua la guerra nei tribunali

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Nel corso dell’incontro tenuto poche ore fa al Miur, i sindacati hanno sconfessato le promesse di innalzamento dei posti: quelli da consolidare in organico di diritto su tutti i posti comuni sono appena 3.530; solo 800 posti dell’attuale organico potenziato saranno destinati all’Infanzia (meno ancora dei mille annunciati solo qualche settimana fa dal partito di maggioranza uscente); 1.162 saranno i posti aggiuntivi per la riforma degli Istituti Professionali. Ma soprattutto, prendendo a pretesto la riduzione, a livello nazionale di alcune migliaia di alunni iscritti, dalle previsioni del Miur pare che verranno tagliati posti al Sud e non saranno stabilizzati posti di sostegno. Secondo il sindacato Anief, tutto questo è inaccettabile. Per vari motivi.
Come si fa, ad esempio, a portare in organico di diritto appena 3.530 posti, dal momento che ammontano a 80 mila, di cui la metà su sostegno, quelli assegnati con l’organico di fatto ogni anno, di cui la grande maggioranza vacanti a tutti gli effetti? Perché per la scuola dell’Infanzia arriva un ‘contentino’ di 800 posti da assegnare al potenziamento che già i presidi danno nell’organico dell’autonomia? Cosa se ne fanno gli istituti professionali di soli 1.162 posti in più, dal momento in cui la personalizzazione dei curricola, incentivata con la scuola dell’autonomia e soprattutto con la Legge 107/2015, avrebbe dovuto aumentare sensibilmente le cattedre degli Insegnanti Tecnico Pratici e gli organici sul sostegno, invece sempre bloccati al 70 per cento?Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Rimaniamo sbalorditi da queste ennesime operazioni di facciata, finalizzate esclusivamente ad assicurare pochi esborsi per l’amministrazione, ma continuando a far pagare un prezzo salatissimo agli alunni, alle loro famiglie e a tutto il personale scolastico. Rimane incomprensibile, infatti, il motivo per cui non si tiene conto, nella formazione delle cattedre, di parametri oggettivamente più importanti del numero di alunni, a partire degli alti tassi di abbandono e migratori. Ciò accadrà subito dopo che il sindacato avrà ricevuto un’informativa sugli organici non confacenti alle regole. Occorre ripartire da una seria revisione e integrazione degli organici, con tutto quello che ne consegue. Nel frattempo, continua la battaglia legale del sindacato, sempre pronto a contrastare in tribunale, attraverso ricorsi mirati, questa politica al risparmio e contro i cittadini.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Concorso a cattedra 2012 e 2016: in tanti hanno vinto ma le cattedre per le assunzioni sono scomparse

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Secondo “La Repubblica”, le liste della selezione “scadranno il prossimo anno scolastico ma, nonostante il boom di pensionamenti, per quella data sarà quasi impossibile assegnare una cattedra a tutti i vincitori del concorso”. Purtroppo, la situazione paradossale che si sta verificando nel capoluogo siciliano abbraccia anche altre province, soprattutto del Sud Italia dove nel primo anno di vigenza delle graduatorie di merito ci si colloca tra il 9% e il 17% di immissioni in ruolo. Diventano, così, migliaia i candidati docenti, vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, a rischiare fortemente di rimanere al palo, senza possibilità di essere assunti a tempo indeterminato, pur avendo regolarmente partecipato e superato le prove, preselettive e selettive, scritte e orali, della faticosa procedura. Le candidature vincenti mai tradotte in assunzioni si sommano a quanto accaduto a molti diversi altri docenti partecipanti al concorso di quattro anni prima, nel 2012, anche loro reputati dalle commissioni idonei allo svolgimento della professione, salvo poi essere collocati in un enorme “congelatore” in attesa di una immissione in ruolo sempre più improbabile dal compiersi.Ancora una volta, dopo avere esaminato la situazione, il sindacato Anief ritiene opportuno scendere in campo: anche a seguito delle diverse denunce ricevute, ha deciso di avviare degli specifici ricorsi al giudice del lavoro, al fine di ottenere l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso docenti 2016 e 2012 non ancora assunti o assunti in regione diversa da quella per cui avevano partecipato. Solo per i vincitori o idonei del concorso bandito due anni fa, nel 2012, Anief ha predispostouna diffida, inviata alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza, con la quale si comunica all’amministrazione che “in caso di mancato accoglimento della presente entro i termini di legge, il/la sottoscritto/a adirà senza ulteriore preavviso le opportune sedi a tutela dei propri diritti”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo deciso di muoverci ufficialmente, dopo avere esaminato il caso sul piano meramente giuridico, e a seguito delle svariate testimonianze-denunce ricevute negli ultimi giorni: il nostro sindacato ha avviato degli appositi ricorsi al giudice del lavoro, in modo da ottenere sia l’assunzione a tempo indeterminato degli ultimi vincitori del ‘concorsone’, sia l’immissione in ruolo dei vincitori 2012, a seguito della scadenza del piano triennale di assunzione prevista dall’estensore di un bando che non aveva fatto i calcoli con l’organizzazione di un concorso che ha lasciato molto a desiderare già prima che la procedura partisse ufficialmente. Studiando le carte e i regolamenti abbiamo inoltre considerato il caso di patrocinare i ricorsi anche per gli assunti a tempo indeterminato che hanno optato per una regione differente rispetto a quelle nella quale avevano presentato domanda e svolto il concorso, nonché per i vincitori del concorso 2016, anche alla luce della nuova fase transitoria, che sarebbe dovuta arrivare soltanto dopo l’assunzione di chi aveva vinto precedentemente un concorso pubblico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dal Tavolo Tecnico Inps-Cno le novità per le assunzioni agevolate

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

A seguito dell’incontro dello scorso 14 febbraio tra i rappresentanti del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ed i rappresentanti della Direzione centrale dell’Inps, il CNO ha elaborato un documento contenente tutte le informazioni relative all’esito del colloquio. In particolare, il documento si sofferma sulle indicazioni dell’Istituto Nazionale di previdenza in merito alla circolare sull’esonero contributivo previsto dalla Legge di Bilancio 2018, sulla norma – modificata dal comma 109 della Legge 205/2017- relativa al rilascio del certificato di agibilità per le imprese dello spettacolo dove al momento è stato aperto un tavolo di confronto fra Inps e Ministeri del Lavoro e dello Sport. Inoltre, sulle assunzioni con apprendistato di soggetti in disoccupazione e mobilità, sull’inquadramento previdenziale delle scuole edili dal settore terziario alle attività ausiliarie dell’edilizia e sul versamento a previdenza complementare del Tfr maturato dopo il 2007. Nel report chiarimenti anche in merito alle subdeleghe dei Consulenti del Lavoro. Si conferma che è operativo il controllo dell’Inps, con verifica dell’Unilav o Uniemens, sull’effettiva instaurazione di un rapporto di dipendenza per i soggetti che sono stati subdelegati alle attività di intermediario con l’Istituto dai Consulenti del lavoro. Per concludere il documento si sofferma sulle società sportive dilettantistiche confermando che è possibile dal 1° gennaio 2018 lo svolgimento di attività sportive dilettantistiche con scopo di lucro mediante costituzione di una società in una delle forme previste dal Titolo V del Libro V e offre indicazioni, relativamente ai divieti e ai trattamenti previdenziali, sulle collaborazioni coordinate e continuative.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Graduatorie, sulle assunzioni Fedeli sconfessa Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneA distanza di due anni dall’approvazione della Legge 107/15, le disposizioni normative sulle immissioni in ruolo dalla Sicilia alla Val d’Aosta rischiano di cadere per mano di un Governo “amico”, quello attuale che fa capo al premier Paolo Gentiloni. A farlo intendere, parlando dell’eccessivo pendolarismo degli insegnanti italiani costretti a spostarsi al nord, loro malgrado, è stata la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli.Nel disegno organizzativo che sta realizzando la Ministra per il futuro prossimo ci sono dei docenti precari che “sceglieranno a monte per quale regione concorrere e dunque saranno consapevoli fin dall’inizio che la vita professionale potrebbe svolgersi a chilometri di distanza dalla propria famiglia e dai propri affetti”. Non come accaduto con il piano straordinario di immissioni in ruolo e un conseguente algoritmo “pazzo”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Quello che forse sconvolge il sistema è l’assoluta nonchalance con la quale la Ministra Fedeli ‘bolla’ quella parte di riforma prodotta dal suo stesso partito, con cui, attraverso un meccanismo matematico segretato si è disposto della vita di decine di migliaia di persone, prima che di docenti. A distanza di 26 mesi, la Fedeli, cassando quella norma, ammette che è stata una scelta errata imporla contro il volere di tutti. Trovando una soluzione che non convince: perché, anziché tornare alle graduatorie per province, si introduce la scelta dell’ambito regionale. Come se tra Mantova e Varese, situate nella stessa Regione, non vi siano oltre 230 chilometri di distanza e tre ore di viaggio. Per questo, abbiamo chiesto da tempo di cancellare le assunzioni coatte fuori provincia. Oltre a far confluire sull’organico di diritto, circa 80mila posti, di cui la metà su sostegno, oggi ancora congelati su quello di fatto. È ora di finirla con i Ministri dell’Istruzione che prima di terminare il mandato fanno di tutto, anche ribaltare le riforme prodotte dal proprio partito, pur di far approvare delle leggi, nel tentativo esclusivo di non farsi dimenticare.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Campidoglio: prossime assunzioni di vigili

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 settembre 2017

polizia roma capitaleRoma. “Entro il mese di ottobre si concluderanno le prove orali del concorso per Istruttori di Polizia Locale. Saremo pronti, finalmente, a pubblicare la graduatoria definitiva ed il Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale sarà rafforzato e ringiovanito con l’assunzione dei 300 vincitori. Puntiamo, inoltre, a scorrere ulteriormente la graduatoria attingendo anche tra gli idonei”. Ad affermarlo in una nota è Antonio De Santis, delegato al personale della sindaca Virginia Raggi. “Il primo atto dell’amministrazione Raggi sul personale dopo il suo insediamento è stato quello di riavviare le procedure del maxi-concorso del 2010. Dopo 7 anni abbiamo sbloccato anche quella relativa ai vigili, accelerando l’iter che è entrato ormai in una fase finale. Siamo consapevoli che il blocco del concorso in tutti questi anni abbia causato un aggravamento ulteriore della carenza di personale del Corpo di Polizia Locale. Per potenziare l’organico dei vigili stiamo pensando di predisporre di anno in anno un piano assunzionale che permetta di scorrere la graduatoria anche per gli idonei”, conclude Antonio De Santis.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Assunzioni, lo scandalo degli Ata ignorati

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 agosto 2017

scuolaItalia Oggi: “Comprensibile e giustificato il malessere che circola tra il personale Ata”, non solo “per il numero ridotto di assunzioni a tempo indeterminato autorizzato per l’anno scolastico 2017/2018, ma anche a causa dei continui maggiori carichi di lavoro imposti soprattutto al personale amministrativo a seguito anche delle incombenze ulteriori derivanti dal decreto vaccini che tra l’altro competerebbero ad altre istituzioni”. “Anche il blocco della mobilità professionale e le retribuzioni ferme a quelle stabilite dal contratto fermo del 2007 contribuiscono a ritenere che il nuovo anno scolastico sarà tutt’altro che tranquillo”.L’Anief, che da tempo denuncia la carenza di immissioni in ruolo e i carichi di lavoro insopportabili, torna a ricordare che rimane troppo alta la discrasia tra il numero di assunzioni accordate dal Miur e il considerevole numero di posti vacanti: oltre ai 12mila posti disponibili, incomprensibilmente assegnati quasi sempre fino al 30 giugno anziché al 31 agosto, ve ne sono almeno altrettanti oggi ancora “mascherati” nell’organico di fatto. Quindi 25mila amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici che dovrebbero passare nei ruoli dello Stato.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Già due anni fa avevamo assistito all’assurdo spostamento dell’assegnazione di migliaia di posti, già destinati al personale Ata, a favore dei lavoratori soprannumerari delle province, contro cui avviammo una class action. Ora si fa il bis, con l’aggravante di assegnare tantissimi posti vacanti senza i mesi di luglio e agosto. Per questo, invitiamo sempre tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante e disponibile a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati. Non ci rassegniamo nemmeno per la mancata assunzione e per il conferimento degli scatti, per i quali continuiamo a lottare in tribunale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il Miur assume ma taglia le scuole autonome

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 agosto 2017

ministero-pubblica-istruzioneApplicando il D.M. 486 del 7 luglio scorso, dal 1° settembre prossimo le dirigenze scolastiche si collocheranno per la prima volta sotto quota 8mila. Attraverso un’ulteriore sforbiciata di 80 scuole autonome – accorpate o soppresse – e all’innalzamento del numero di quelle sottodimensionate (che diventeranno ben 354), con l’anno scolastico 2017/18 il numero di presidi scenderà infatti a 7.994. Il problema diventa doppio quando si vanno a cancellare altrettanti posti di Direttori dei servizi generali ed amministrativi: anche diversi di loro, di ruolo, sono stati costretti a cambiare sede, perché la loro è stata cancellata dall’ennesimo dimensionamento pro-risparmio. Ci sono casi dove la loro collocazione diventa complicata. Come in Molise, dove in tutta la regione rimangono attive appena 53 scuole autonome e 4 sottodimensionate. Anief ha raccolto la “lettera di sfogo” di una sua neo-iscritta, la Dsga Antonella Spina, che ha visto la soppressione del proprio posto di lavoro, nella sua città molisana di residenza: “il personale Ata è sempre più decimato, ridotto negli organici, considerato dalla Buona Scuola ‘insostituibile’ solo nel senso letterale del termine: non lo si può sostituire in caso di assenza. Allora non serve. Eppure la Buona Scuola ha potenziato gli organici dei docenti in ogni scuola”. Ma “chi gestisce tutto questo: il dirigente da solo? Certamente no. Sono stanca di ripetere che siamo sovraccarichi all’inverosimile”. Sul suo trasferimento coatto, la Dsga si chiede che senso abbia “una normativa che prevede la eliminazione insieme alla dirigenza anche della figura del Dsga. Se il Dsga rientra nell’organico Ata, appartiene al profilo Ata e non è rappresentante dell’istituzione scolastica, perché deve subire la perdita del posto e diventare soprannumerario?” Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Il nostro ufficio legale sta valutando se vi sono i presupposti per ricorrere contro la perdita della titolarità della Dsga molisana. Tra l’altro, il problema si va ad aggiungere ai tanti altri che stanno affossando la categoria: viene da chiedersi da dove verranno individuati i 761 Dsga da immettere in ruolo, visto che il concorso non si fa da oltre vent’anni e non risulta che vi siano più candidati. Servirebbe assumere ope legis, con un corso formativo in itinere, riservato agli amministrativi che hanno assunto il ruolo superiore di Dsga per almeno tre anni. Rimane poi irrisolto il problema delle reggenze, perché a settembre saranno 1.700 le sedi vacanti: dai nostri calcoli, considerando che la stragrande maggioranza dei posti a ruolo non andranno assegnati rimarranno tutti scoperti. Come rimane irrisolto anche il problema della “temporizzazione” della carriera di tutti gli amministrativi transitati nei ruoli di DSGA, ai quali continua ad essere negato il riconoscimento integrale del servizio pregresso ai fini della ricostruzione di carriera.

Posted in scuola/school, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola-Precariato: sfuma una assunzione su tre perché i candidati sono stati “congelati” dal Miur

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

scuolaDalle Regioni continuano a giungere i dati sulle immissioni in ruolo effettivamente realizzate a fronte delle 51.773 totali: risultano appena 2.371 i docenti assunti in Emilia Romagna, ma i posti di ruolo messi a disposizione dal Miur erano 3.668. Sono tutte cattedre destinate a rimanere senza un docente fisso e che saranno ricoperte da supplenti. Il motivo è che il contingente di posti messo a disposizione riguarda anche materie, come la matematica e le scienze alle medie e alle superiori e il sostegno, dove le graduatorie, sia GaE che GM, sono rimaste senza candidati. I quali, però, sono quasi sempre presenti nelle graduatorie d’istituto. Solo che chi amministra la scuola si è impuntato a tenerli bloccati e a sottoporli, con il nuovo reclutamento, a una nuova lunga tornata formativa che li porterà in cattedra non prima di diversi anni. Così, la continuità didattica rimarrà un miraggio e si andrà pure a ingrossare il già alto numero di supplenze. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se anche nelle altre regioni si dovesse confermare questo trend di mancate immissioni in ruolo, si rischia di vedere sfumare tra le 15mila e le 20mila assunzioni a tempo indeterminato, facenti capo alle quasi 52mila fissate dal Miur. Considerando che ad oggi abbiamo almeno 90mila supplenze annuali sicure, di cui la metà su sostegno, andranno pure vanificate le 16mila cattedre spostate quest’anno dall’organico di fatto a quello di diritto, ritrovandoci a settembre con più supplenze annuali dell’anno scorso. A quel punto, il piano di cancellazione delle supplentite, predisposto dal Governo Renzi, non sarà più alle corde, ma avrà mostrato tutta la sua pochezza. Altro che programmazione delle immissioni in ruolo per categorie inventate da qualcuno e chiusura delle GaE in breve tempo: la verità è che se lo Stato continua a chiamare i supplenti su posti liberi, anche per il personale Ata, allora è giusto che paghi il danno erariale allo Stato comminato dai giudici per violazione della normativa europea. Una pratica sempre più comune.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Assunzioni Ata

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

scuola1Leggendo la suddivisione del contingente nazionale del personale non docente, risultano appena 1.227 gli applicati di segreteria che verranno stabilizzati, a fronte di oltre 8mila scuole autonome. Viene poi da chiedersi cosa ci faranno migliaia di scuole della secondaria con appena 428 assistenti tecnici stabilizzati. Come è indicativo che, dopo anni di blocco delle assunzioni, arrivino appena 3.600 nuovi collaboratori scolastici. In generale, in moltissimi casi, un’intera provincia, dove sono collocate decine se non centinaia di scuole, ci si deve accontentare di pochissime unità di personale Ata. Diventa poi un vero e proprio rebus l’assunzione di 761 Direttori dei servizi generali ed amministrativi, perché non ci sono più candidati. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): considerando i tantissimi posti rimasti in organico di fatto malgrado siano liberi e quindi da includere nel computo, ancora 25mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari che mancano all’appello nei ruoli dello Stato. Con queste assunzioni non è stata coperta neanche la metà del turn over. Sui Dsga, a parte il fatto che i posti vacanti accertati a settembre saranno 1.700 e che quindi si immette in ruolo meno della metà del contingente, viene da chiedersi da dove si prenderanno i nuovi assunti. Occorrerà quindi assumere ope legis: l’amministrazione farebbe bene a prevedere un corso formativo per tutti gli amministrativi che hanno assunto il ruolo superiore di Dsga per almeno tre annualità. Altrimenti, invitiamo i non assunti, una volta accertata l’esclusione dal piano di stabilizzazione, a rivolgersi in tribunale.Alla luce di tutto ciò, Anief invita il personale Ata non assunto ad aderire ai ricorsi per la stabilizzazione e gli scatti di stipendio non percepiti (gli interessati possono cliccare qui). Ma anche per il recupero della differenza retributiva per aver ricoperto il ruolo di DSGA, come per la stabilizzazione per chi ha svolto funzioni DSGA per oltre 36 mesi (gli interessati possono cliccare qui).La ripartizione provinciale, pubblicata oggi dal Miur, delle 6.200 assunzioni del personale Ata della scuola fa diventare ancora più risibile il contingente nazionale pubblicato da alcuni giorni: è sufficiente asserire la portata ridotta del numero di immissioni in ruolo che il decantato potenziamento delle segreterie degli istituti ha operato, divenuto fondamentale a seguito della recente approvazione del decreto sui vaccini obbligatori, portatore di ulteriori incombenze lavorative alle scuole; comporterà la miseria di 1.227 nuovi assistenti amministrativi. Praticamente, si inserisce in pianta stabile un nuovo applicato di segreteria ogni otto istituti autonomi; se poi si considerano i plessi scolastici, il computo diventa di un amministrativo ogni 35 edifici. Sono numeri che parlano da soli e fanno cadere nel vuoto gli appelli dei parlamentari Pd che chiedevano, giustamente, un’attenzione particolare per incrementare il personale ridotto ai minimi termini dai 50mila tagli dell’ultimo decennio.Viene poi da chiedersi cosa ci faranno migliaia di scuole della secondaria con appena 428 assistenti tecnici stabilizzati. Come è indicativo che, dopo anni di blocco delle assunzioni, arrivino poco più di 3.600 collaboratori scolastici. Le cifre al ribasso diventano significative quando si legge la suddivisione dei posti nelle quasi cento province italiane: in moltissimi casi, infatti, un’intera provincia, dove sono collocate decine se non centinaia di scuole, si deve accontentare di pochissime unità di personale Ata. “Quello che lascia tanta amarezza – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è la discrasia tra il numero di assunzioni accordate dal Miur e il considerevole numero di posti liberi e vacanti: ci sono infatti, considerando i tantissimi posti rimasti in organico di fatto malgrado siano liberi e quindi da includere nel computo, ancora 25mila assistenti amministrativi, tecnici e ausiliari che mancano all’appello nei ruoli dello Stato. Con queste assunzioni, inoltre, non è stata coperta neanche la metà dell’effettivo turn over. Purtroppo, quello della trascuratezza verso il personale Ata è diventata una pessima abitudine: già due anni fa, in questi giorni, avevamo assistito alla beffa dello spostamento dell’assegnazione di migliaia di posti, già destinati agli Ata della scuola, a favore dei lavoratori soprannumerari delle province, contro cui avviamo una class action”. “Oggi la storia si ripete, perché – dice sempre il sindacalista Anief-Cisal – assistiamo ad una quantità di assunzioni ridicola. Senza dimenticare un’altra beffa: quella di lavorare precari e per meno mesi l’anno di quanto effettivamente necessario. Perché i mesi di luglio e agosto vengono sistematicamente sottratti, salvo rari casi decisi dai dirigenti scolastici per cause di forza maggiore. Per questo, invitiamo sempre tutto il personale Ata che ha sottoscritto un contratto su posto vacante e disponibile a presentare ricorso per recuperare gli stipendi dei mesi estivi, sottratti in modo illegittimo. Sia per l’anno scolastico in corso, sia per quelli passati”.Diventa un vero e proprio rebus l’assunzione di 761 Direttori dei servizi generali ed amministrativi, perché per colpa del Miur non ci sono più candidati. “A parte il fatto che i posti vacanti accertati a settembre saranno 1.700 – dichiara Pacifico, che aveva indicato la quota di Dsga mancanti all’appello già da mesi – e che quindi si immette in ruolo meno della metà del contingente, viene da chiedersi da dove si prenderanno i nuovi assunti visto che l’ultimo concorso pubblico nazionale è stato bandito oltre 20 anni fa e a quanto ci risulta le graduatorie di quelli riservati sono esaurite da tempo”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »