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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘astrazeneca’

Governo. Vaccini. Astrazeneca si, Astrazeneca no

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Dopo le polemiche sulla mancata consegna delle dosi, ora si dibatte sul rischio vaccinazione con Astrazeneca (Vaxzevria), il vaccino anglo-svedese. E’ utile chiarire che: a) La medicina non è una scienza esatta. b) I farmaci, compresi i vaccini, possono avere effetti collaterali. Facciamo riferimento alla rivista scientifica Science e mettiamo in maiuscolo alcune parole, così da fissarle nella mente. Il vaccino AstraZeneca può, IN CASI MOLTO RARI, causare un disturbo caratterizzato da pericolosi coaguli di sangue. In Europa sono stati segnalati almeno 222 casi SOSPETTI fra 34 milioni di persone che hanno ricevuto la prima dose di vaccino. I morti sono più di 30.In Italia abbiamo avuto 128 mila morti per Covid-19, su 60 milioni di abitanti.L’Agenzia europea per i medicinali (Ema), ha riconosciuto “UNA PROBABILE ASSOCIAZIONE CAUSALE” tra la sindrome e il vaccino ma, sottolinea che i benefici di Astrazeneca superano ancora i rischi. Tuttavia, molti paesi ne hanno limitato l’uso nei giovani. La Germania sta usando il vaccino solo nelle persone di età superiore ai 60 anni, la Francia in quelle di età superiore ai 55 anni. Si valuta che i giovani abbiano un rischio inferiore di ammalarsi gravemente e morire di Covid-19, rendendo più difficile giustificare il rischio di effetti collaterali. David Spiegelhalter, statistico dell’Università di Cambridge, spiega che il RISCHIO di gravi danni a causa del vaccino, per le persone di età compresa tra 20 e 29 anni, nel Regno Unito, è di circa 1,1 su 100.000, mentre il RISCHIO di essere ricoverati in terapia intensiva a causa del Covid-19, varia da 0,8 a circa 6,9 su 100.000, a seconda del RISCHIO di esposizione al virus. Evidenzia che la vaccinazione dei giovani fornisce, anche, protezione ad altre persone. In questa sorta di curva di scorrimento graduale dell’equilibrio rischio-beneficio, non c’è un punto improvviso in cui il vaccino diventa sicuro o pericoloso.Insomma, man mano che aumentano i dati a disposizione della comunità scientifica, le indicazioni cambiano. Non occorre fare allarmismi, ma prendere atto dei dati e ricordare quanto detto all’inizio di questo comunicato.Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Vaccino AstraZeneca, ecco le nuove raccomandazioni del Cts

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2021

Il vaccino di AstraZeneca è raccomandato per coloro che abbiano età uguale o superiore a 60 anni, per la fascia sotto i 60 anni c’è invece la raccomandazione per i vaccini a mRna. È quanto concluso dal Cts e comunicato nel corso dell’attesa conferenza stampa di aggiornamento sulla campagna vaccinale. «In questo contesto epidemiologico mutato il Cts in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie del paese, ha ritenuto opportuno rivalutare le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca perché’ essendo mutato lo scenario il rapporto tra benefici e potenziali rischi legati a trombosi rare cambia in funzione dell’età ma anche del mutato scenario», ha dichiarato il coordinatore del Cts Franco Locatelli. Per quanto concerne le seconde dosi, «si è deciso di dare una raccomandazione per impiegare una stessa dose dello stesso vaccino per over 60, mentre per gli under 60 pur in assenza di segnali di allerta preoccupanti, la raccomandazione è per la vaccinazione eterologa», ha spiegato Locatelli.Sul tema è intervenuta anche l’autorità europea del farmaco. Il Comitato di farmacovigilanza Prac dell’agenzia europea del farmaco Ema ha deciso che la sindrome da aumentata permeabilità capillare deve essere «aggiunta alle ‘Informazioni sul prodotto’ come nuovo effetto indesiderato del vaccino anti-Covid di AstraZeneca, Vaxzevria, insieme a un’avvertenza per sensibilizzare gli operatori sanitari e i pazienti su questo rischio». E’ quanto comunica l’Ema, sulla base delle conclusioni raggiunte dagli esperti dell’ente Ue nel meeting che si è tenuto dal 7 al 10 giugno. Il Prac ha effettuato una revisione approfondita di 6 casi di sindrome da aumentata permeabilità capillare in persone che avevano ricevuto Vaxzevria. La maggior parte dei casi si è verificata nelle donne ed entro 4 giorni dalla vaccinazione. Tre delle persone colpite avevano una storia di sindrome da aumentata permeabilità capillare e uno di loro successivamente è deceduto. Al 27 maggio 2021, nell’Ue/Spazio economico europeo e nel Regno Unito sono state somministrate più di 78 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca. Le persone vaccinate con questo prodotto scudo, avverte l’Ema, «devono cercare assistenza medica immediata se manifestano un rapido gonfiore delle braccia e delle gambe, o un improvviso aumento di peso, nei giorni successivi alla vaccinazione. Questi sintomi sono spesso associati alla sensazione di svenimento».Critiche nei confronti della gestione del caso AstraZeneca arrivano da parte di molti presidenti di Regione, a partire dal governatore della Liguria Giovanni Toti che dopo la morte di Camilla Canepaca, la 18enne colpita da trombosi dopo il vaccino AstraZeneca, ha scritto sulla sua pagina Facebook: «La a possibilità di utilizzare AstraZeneca per tutti su base volontaria non è un’invenzione delle Regioni o di qualche dottor Stranamore: è un suggerimento che arriva dai massimi organi tecnico-scientifici per aumentare il volume di vaccinazioni, e quindi evitare più morti». Nel post si legge: «Ora da Roma si esprimano senza ambiguità -ha proseguito Toti-: ritengono che aumentare le vaccinazioni, e dunque usare anche AstraZeneca di cui abbiamo milioni di dosi, sia necessario per salvare vite umane? E allora si assumano la responsabilità di dirlo chiaramente, senza mettere sotto accusa chi segue le indicazioni in tal senso». Altrettando critico anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha dichiarato: «L’Italia è l’unico paese al mondo in cui gestione del piano anti Covid non è affidato direttamente al ministero della Salute ma a una struttura commissariale. Si è scelta la strada di una separazione dal ministero: questo modello organizzativo si sta rivelando contraddittorio e improduttivo». In via precauzionale, molte regioni tra cui Campania, Sicilia, Veneto, Lazio e Liguria hanno sospeso gli open day con Vaxzevria. (fonte Doctor33)

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Covid, aggiornate le linee guida Oms sul vaccino Astrazeneca

Posted by fidest press agency su martedì, 4 Maggio 2021

“Una sindrome molto rara con trombosi associate a una bassa conta piastrinica (trombosi con sindrome da trombocitopenia, Tts) è stata segnalata da 4 a 20 giorni dopo la vaccinazione” con il vaccino anti-Covid di AstraZeneca. “Una relazione causale tra il prodotto e la Tts è considerata plausibile, sebbene il meccanismo biologico di questa sindrome sia ancora in fase di studio”. Lo evidenzia il gruppo strategico di esperti (Sage) per le vaccinazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in un aggiornamento delle linee guida sul vaccino dell’azienda anglo-svedese, redatto alla luce dei casi di Tts segnalati dopo la somministrazione.Intanto uno studio dell’università di Oxford e dell’Office for National Statistics britannico, condotto analizzando i risultati dei test Covid su oltre 350mila persone nel Regno Unito tra dicembre e aprile evidenzia come una dose di vaccino anti-Covid di Oxford/Astrazeneca o di Pfizer/Biontech riduce il rischio di infezione di quasi due terzi, e protegge le persone anziane e più vulnerabili così come quelle più giovani e sane. Si tratta del “primo studio – si legge sul Guardian – a valutare l’impatto” della prima dose “sulle nuove infezioni” da coronavirus Sars-CoV-2 “e le risposte immunitarie in un ampio gruppo di adulti nella popolazione generale. Riducendo i tassi di infezione, i vaccini non solo prevengono ricoveri e decessi, ma aiutano a spezzare le catene di trasmissione e quindi a ridurre il rischio di una recrudescenza dannosa della malattia a seguito della riapertura” in corso anche in Uk.I ricercatori hanno osservato che, a 21 giorni dalla prima somministrazione, le nuove infezioni Covid sono diminuite del 65%. I vaccini si sono dimostrati più efficaci contro le infezioni sintomatiche (-72%) rispetto a quelle asintomatiche (-57%). Una seconda dose di vaccino Pfizer, per il quale è possibile stimare l’effetto del richiamo essendo stato approvato e lanciato per primo rispetto a quello di Astrazeneca, ha ulteriormente potenziato la protezione, con una riduzione del 90% delle infezioni sintomatiche e del 70% di quelle asintomatiche. I risultati, diffusi in versione preprint, secondo gli autori supportano la decisione del Regno Unito di dare priorità alla somministrazione di una prima dose di vaccino alle persone anziane e più vulnerabili, ritardando i richiami. (fonte: Doctor33 abstract)

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Vaccino AstraZeneca, Aifa: chiamare il medico per questi sintomi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2021

Se nei giorni successivi alla vaccinazione anti-Covid compaiono segnali come mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, mal di testa grave o persistente e visione offuscata è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico. Questo è quanto devono sapere i pazienti sottoposti alla vaccinazione e i segnali di tromboembolia e/o trombocitopenia su cui gli operatori sanitari devono vigilare. A comunicarlo agli operatori la Nota informativa importante concordata con le autorità regolatorie europee e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul vaccino Covid-19 AstraZeneca e rischio di trombocitopenia e disturbi della coagulazione. Punti chiave sul vaccino e l’informazione al paziente A seguito della procedura di segnale condotta a livello europeo, l’Agenzia Italiana del Farmaco fornisce gli operatori sanitari informazioni sui seguenti punti emersi dalla valutazione: Vaccino Covid-19 AstraZeneca: i benefici superano i rischi nonostante un possibile collegamento con casi molto rari di trombi associati ad un livello basso di piastrine. Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca.Gli operatori sanitari devono vigilare su segni e sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia. I vaccinati devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali: mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque abbia sintomi neurologici, inclusi mal di testa grave o persistente e visione offuscata dopo la vaccinazione, o noti lividi cutanei (petecchie) al di fuori del sito di vaccinazione dopo pochi giorni, deve rivolgersi immediatamente ad un medico.La nota ricorda che sono stati riportati casi di eventi tromboembolici a seguito della somministrazione del vaccino Covid-19 AstraZeneca in diversi paesi dell’Area economica europea, alcuni dei quali hanno portato a sospensioni locali di lotti specifici o dell’uso del vaccino stesso. Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 AstraZeneca. Questo include casi gravi che si presentano come trombosi venosa, anche in siti di insorgenza insoliti come: trombosi cerebrale dei seni venosi, trombosi venosa mesenterica, nonché trombosi arteriosa in concomitanza con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata in donne di età inferiore ai 55 anni tra i sette e i quattordici giorni successivi alla vaccinazione, tuttavia ciò può riflettere l’aumento dell’uso del vaccino in questa popolazione. Alcuni casi hanno avuto un esito fatale.Il Prac ha effettuato un’indagine completa con una tempistica accelerata, compresa un’attenta revisione delle segnalazioni dei casi presenti in EudraVigilance di trombi e trombocitopenia in soggetti che hanno ricevuto il vaccino, prestando particolare attenzione alle informazioni su: sesso, età, fattori di rischio, diagnosi di Covid-19 (se disponibile), tempo di insorgenza dei sintomi rispetto alla vaccinazione, esito e la gravità clinica. L’indagine ha incluso anche una revisione della letteratura collegata, un’analisi tra i dati osservati e i dati attesi condotta sulle segnalazioni di EudraVigilance, includendo i seguenti Termini preferiti del dizionario MedDRA: trombosi del seno venoso (cerebrale), coagulazione intravascolare disseminata e porpora trombocitopenica trombotica. Mentre si continua a raccogliere ulteriori evidenze, il Prac ha raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto del vaccino Covid-19 AstraZeneca sospensione iniettabile, sulla base di quanto noto al momento su questo problema di sicurezza. (fonte: dica33)

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Astrazenaca: Stop a nuovi vaccini anche al personale della scuola tranne per i richiami

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Marcello Pacifico (Anief): “In 300mila tra docenti e Ata esclusi nel momento più delicato, ma il problema rimane, le scuole in zona rossa non sono sicure. Bisogna subito programmare più spazi, più aule, più organici o sarà compromesso anche il nuovo anno scolastico. Basta promesse, vogliamo risposte. Il vaccino sembra funzionare sulla protezione dalla morte ma non argina la diffusione del virus. Per questo deve essere una libera scelta del lavoratore ma lo Stato deve garantire l’istruzione in presenza in sicurezza”. Ennesimo cambiamento sulla somministrazione dei vaccini, con i lavoratori della scuola che non risultano più tra le categorie da salvaguardare. Per la struttura commissariale si tratta “di un rinvio di qualche settimana, che dipenderà da Regione a Regione, ma nei giorni in cui ritornano in presenza 8 studenti su 10 rischia di aggiungere confusione”, scrive Il Corriere della Sera. “E qualche settimana di rinvio, visto che l’anno scolastico finisce tra meno di due mesi, potrebbe decretare nei fatti – per alcune zone – la fine del piano vaccinale per i docenti. Già in queste ore le Regioni, insieme al ministero della Salute, stanno ridistribuendo le dosi – Astrazeneca non potrà più essere usato per gli under 60 – e chi ne ha a sufficienza potrebbe invece provare, come è intenzione, per esempio, nel Lazio, di rispettare comunque le prenotazioni già fatte”.Per questi motivi, Anief torna a chiedere di fare presto con le vaccinazioni e che si producano ulteriori chiarimenti sulle tante incertezze che hanno portato ai cambiamenti di rotta delle strategie di AstraZeneca, come pure al blocco della somministrazione del vaccino. Il personale della scuola, già peraltro in larga parte vaccinato, merita rispetto e chiarezza: “secondo noi le vaccinazioni, se volontarie, rimangono importanti, perché sono l’unica vera arma, assieme alle regole sulla prevenzione, per sconfiggere il Covid19”, dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief. “Ci aspettiamo, inoltre, che nel prossimo incontro al ministero, durante il quale si discuterà sulla sicurezza nelle scuole, si torni finalmente a parlare di come procurare più spazi e aule negli istituti, oltre che di una specifica indennità al personale della scuola, proprio perché particolarmente esposto al rischio Covid e non solo”.

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Vaccino AstraZeneca, aggiornate le informazioni di sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2021

Dopo il responso dell’Ema, l’uso del vaccino AstraZeneca in Italia è raccomandato per le fasce d’età sopra i 60 anni, ma non vietato negli under 60. La Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha diffuso una Nota informativa con aggiornamenti sul rischio di trombosi associate a trombocitopenia. Sulla base degli elementi emersi dall’analisi di tutta la documentazione disponibile, la Cts spiega che «è stata riscontrata un’associazione tra il vaccino Vaxzevria e casi molto rari di tromboembolismi anche gravi, in sedi inusuali (fra i quali casi rari di trombosi venosa dei seni cerebrali, trombosi splancniche e arteriose), associati a trombocitopenia. Ad oggi, la maggior parte dei casi è stata segnalata in soggetti di età inferiore ai 60 anni e prevalentemente nelle donne. Tali eventi sono stati osservati per lo più entro 14 giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino».«L’associazione con gli eventi trombotici sopra descritti non è stata riscontrata nei soggetti di età superiore a 60 anni, nei quali l’incidenza dei casi a seguito della vaccinazione risulta addirittura inferiore rispetto a quella attesa», sottolinea la Cts, precisando che «non sono ancora disponibili ulteriori dati dalle sperimentazioni attualmente in corso». Un’evidenza che, secondo il farmacologo Antonio Clavenna, del dipartimento Salute pubblica dell’Istituto Mario Negri di Milano, «potrebbe essere dovuto alla circostanza che proprio questa fascia di età e le donne sono state le categorie maggiormente immunizzate con il vaccino AstraZeneca». «Ema – prosegue la Commissione Aifa – ha aggiornato le informazioni di sicurezza del vaccino in Rcp (Riassunto delle caratteristiche di prodotto, ndr), per tenere conto degli eventi di tromboembolismo in sedi inusuali (fra i quali casi rari di trombosi venosa dei seni cerebrali, trombosi splancniche e arteriose) associati a trombocitopenia». «Sono in corso e saranno implementati studi di approfondimento in merito al possibile meccanismo patogenetico sottostante», al momento non ancora chiarito. «L’Aifa, in collaborazione con l’Ema – rassicura l’ente regolatorio – continuerà l’attenta valutazione di qualsiasi segnale di sicurezza anche al fine di formulare eventuali ulteriori raccomandazioni». In ogni caso, sia l’Ema che la Cts sottolineano che «il bilancio beneficio/rischio del vaccino Vaxzevria si conferma complessivamente positivo, in quanto il vaccino è sicuramente efficace nel ridurre il rischio di malattia grave, ospedalizzazione e morte connesso al Covid-19».Stesso parere emerge anche dalla nuova circolare con cui il ministero della Salute ha aggiornato le raccomandazioni sul vaccino di AstraZeneca. La circolare – inviata a Regioni, istituzioni ed associazioni – ribadisce che il vaccino è approvato dai 18 anni d’età. «Sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità da Covid-19 nelle fasce di età più avanzate – si legge – si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni». E, soprattutto: «Chi ha già ricevuto una prima dose Vaxzevria, può completare il ciclo col medesimo vaccino».La reazione autoimmune alla base dei rari eventi trombotici seguiti alla somministrazione del vaccino AstraZeneca che l’Ema ha rilevato, «potrebbe essere causata dal vettore virale utilizzato per il vaccino, ma si tratta di un’ipotesi che richiede ulteriori studi». Ad affermarlo è il farmacologo Clavenna che, anche sulla questione di valutare i maggiori o minori rischi di tale vaccino anti Sar-Cov-2 rispetto ad altri, chiarisce: «È impossibile fare dei paragoni. Il vaccino antinfluenzale, ad esempio, utilizza una piattaforma differente, ovvero si avvale dello stesso virus inattivato o di componenti del virus e dunque non paragonabili sono gli effetti collaterali e per l’antinfluenzale non si segnalano reazioni autoimmuni». E, poi, spiega: «La tecnologia del vaccino AstraZeneca prevede l’utilizzo di un adenovirus da scimpanzé per trasportare la proteina Spike del SarsCov2. L’ipotesi è che l’utilizzo di un virus come vettore possa, in determinati soggetti che hanno magari una particolare predisposizione, portare alla formazione di anticorpi che vanno ad agire contro l’organismo stesso. Una ipotesi da approfondire anche in relazione al vaccino di Johnson & Johnson, che utilizza la stessa tecnologia a vettore virale e per il quale l’Ema ha segnalato tre eventi rari trombotici su 4,5 milioni di vaccinati». (fonte doctor33)

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Vaccino AstraZeneca, Aifa: operatori sanitari vigilino su segni e sintomi. Ecco quali

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2021

Se nei giorni successivi alla vaccinazione anti-Covid compaiono segnali come mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente, mal di testa grave o persistente e visione offuscata è necessario rivolgersi immediatamente ad un medico. Questo è quanto deve sapere i pazienti sottoposti alla vaccinazione e i segnali di tromboembolia e/o trombocitopenia su cui gli operatori sanitari devono vigilare. A comunicarlo agli operatori Nota informativa importante concordata con le autorità regolatorie europee e l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sul vaccino Covid-19 AstraZeneca e rischio di trombocitopenia e disturbi della coagulazione. A seguito della procedura di segnale condotta a livello europeo, l’Agenzia Italiana del Farmaco fornisce gli operatori sanitari informazioni sui seguenti punti emersi dalla valutazione: • Vaccino Covid-19 AstraZeneca: i benefici superano i rischi nonostante un possibile collegamento con casi molto rari di trombi associati ad un livello basso di piastrine. • Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 di AstraZeneca. • Gli operatori sanitari devono vigilare su segni e sintomi di tromboembolia e/o trombocitopenia. • I vaccinati devono essere informati della necessità di consultare immediatamente un medico se sviluppano sintomi quali: mancanza di respiro, dolore toracico, gonfiore alle gambe, dolore addominale persistente dopo la vaccinazione. Inoltre, chiunque abbia sintomi neurologici, inclusi mal di testa grave o persistente e visione offuscata dopo la vaccinazione, o noti lividi cutanei (petecchie) al di fuori del sito di vaccinazione dopo pochi giorni, deve rivolgersi immediatamente ad un medico. La nota ricorda che sono stati riportati casi di eventi tromboembolici a seguito della somministrazione del vaccino Covid-19 AstraZeneca in diversi paesi dell’Area economica europea, alcuni dei quali hanno portato a sospensioni locali di lotti specifici o dell’uso del vaccino stesso. Una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, è stata osservata molto raramente dopo la vaccinazione con il vaccino Covid-19 AstraZeneca. Questo include casi gravi che si presentano come trombosi venosa, anche in siti di insorgenza insoliti come: trombosi cerebrale dei seni venosi, trombosi venosa mesenterica, nonché trombosi arteriosa in concomitanza con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata in donne di età inferiore ai 55 anni tra i sette e i quattordici giorni successivi alla vaccinazione, tuttavia ciò può riflettere l’aumento dell’uso del vaccino in questa popolazione. Alcuni casi hanno avuto un esito fatale. Il Prac ha effettuato un’indagine completa con una tempistica accelerata, compresa un’attenta revisione delle segnalazioni dei casi presenti in EudraVigilance di trombi e trombocitopenia in soggetti che hanno ricevuto il vaccino, prestando particolare attenzione alle informazioni su: sesso, età, fattori di rischio, diagnosi di Covid-19 (se disponibile), tempo di insorgenza dei sintomi rispetto alla vaccinazione, esito e la gravità clinica. L’indagine ha incluso anche una revisione della letteratura collegata, un’analisi tra i dati osservati e i dati attesi condotta sulle segnalazioni di EudraVigilance, includendo i seguenti Termini preferiti del dizionario MedDRA: trombosi del seno venoso (cerebrale), coagulazione intravascolare disseminata e porpora trombocitopenica trombotica. Mentre si continua a raccogliere ulteriori evidenze, il Prac ha raccomandato un aggiornamento delle informazioni sul prodotto del vaccino Covid-19 AstraZeneca sospensione iniettabile, sulla base di quanto noto al momento su questo problema di sicurezza. (fonte: Farmacista33)

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Divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

“L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.” – questa la nota diffusa poco fa dalle agenzie di stampa, a seguito dello stop operato nei confronti del vaccino AstraZeneca da parte del governo tedesco, nonché del ritiro da parte dei Nas di un ulteriore lotto di vaccino in Piemonte. Una decisione tardiva, che alla luce di quanto avvenuto avrebbe dovuto essere assunta giorni fa, all’indomani delle verifiche avviate sul lotto ritirato. Invitiamo le autorità competenti ad effettuare al più presto le verifiche necessarie. Questi ritardi e questa confusione vanno tutti a discapito della campagna vaccinale: sono moltissimi i cittadini che per paura hanno cancellato le prenotazioni al vaccino o hanno rinunciato a vaccinarsi fino a quando non fosse chiarita la vicenda.Ora è necessario in primis dotarsi delle dosi di vaccino necessarie a garantire che la campagna prosegua senza intoppi, passando al vaglio ogni soluzione possibile. Inoltre è indispensabile fornire chiarimenti e rassicurazioni ai cittadini: informando chi ha fatto già la prima dose di vaccino con AstraZeneca o chi deve ricevere la somministrazione nei prossimi giorni su come dovrà procedere. Già all’indomani del primo stop dell’Aifa avevamo chiesto inoltre al ministero della Salute di fornire delle linee guida chiare ai cittadini su quali fossero eventuali segnali a cui prestare attenzione. Torniamo a rivendicare delle indicazioni in tal senso, per far sì che l’autorevolezza e la trasparenza delle informazioni fornite direttamente dalle autorità sanitarie dissipino il caos delle false notizie e delle fantasiose teorie che dilagano in rete (e non solo).

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Vaccini agli insegnanti: AstraZeneca, l’Italia sospende l’utilizzo

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Sulle vaccinazioni anti-Covi19 del personale, Anief chiede quindi la massima trasparenza. Su tutte le vaccinazioni fatte, sulle possibili conseguenze a chi si è sottoposto al vaccino, sul breve e sul lungo periodo. E sulle vaccinazioni da fare. Il giovane sindacato ribadisce inoltre la necessità impellente di allestire il prima possibile il già annunciato tavolo specifico con i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, del Comitato tecnico scientifico e delle Regioni per monitorare gli andamenti dei contagi da Covid19. E, alla luce degli ultimi fatti riguardanti gli effetti collaterali, anche per rendicontare gli andamenti delle vaccinazioni.Come Francia e Germania, anche il nostro paese ferma la somministrazione delle dosi in via precauzionale. Sulle vaccinazioni anti-Covi19 del personale, Anief chiede quindi la massima trasparenza. Su tutte le vaccinazioni fatte, sulle possibili conseguenze a chi si è sottoposto al vaccino, sul breve e sul lungo periodo. E sulle vaccinazioni da fare. Il giovane sindacato ribadisce inoltre la necessità impellente di allestire il prima possibile il già annunciato tavolo specifico con i rappresentanti del ministero dell’Istruzione, del Comitato tecnico scientifico e delle Regioni per monitorare gli andamenti dei contagi da Covid19. E, alla luce degli ultimi fatti riguardanti gli effetti collaterali, anche per rendicontare gli andamenti delle vaccinazioni

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Vaccino Astrazeneca e somministrazioni ai militari

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La vicenda dei due militari deceduti in Sicilia dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca suona come un campanello d’allarme sia a livello nazionale sia all’interno dell’Amministrazione Difesa. Infatti i militari, insieme alle P.A, al momento sono i principali destinatari delle dosi dell’azienda in questione.A sua volta, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha disposto il blocco in via precauzionale ed a tempo indeterminato delle dosi appartenenti al lotto ABV2856. Molti reparti dell’ Aeronautica Militare hanno già iniziato la campagna vaccinale servendosi proprio dei lotti del vaccino della casa anglo-svedese.Proprio per questo il SIAM chiede al Ministro Guerini di fare subito chiarezza sulla vicenda del militare deceduto e che verifichi se i lotti usati dall’Aeronautica non siano tra quelli ritirati da AIFA e di sospendere in via precauzionale l’utilizzo degli stessi. Inoltre, se fossero stati utilizzati, se il personale militare è stato informato, monitorato e quali altre azioni precauzionali intende mettere in campo.Il personale è molto preoccupato per queste notizie di stampa ed è quindi doveroso e urgente una nota della Difesa rivolta a tutti che spieghi la situazione in maniera trasparente e con tempestività.È necessario monitorare e rispettare le procedure in materia di somministrazione e tutela della privacy. Ci stringiamo intorno al dolore della famiglia del collega della Marina deceduto con la speranza che si faccia immediatamente luce sull’accaduto.

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AstraZeneca: Si valuti la sospensione anche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

“Presenterò un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute Roberto Speranza sulla possibile pericolosità del vaccino AstraZeneca, la cui somministrazione è stata sospesa in via precauzionale in Austria, Estonia, Lituania, Lussemburgo e Lettonia e oggi anche in Danimarca”. Lo annuncia il Questore della Camera e membro della Commissione Affari Esteri Edmondo Cirielli (FdI): “La situazione è molto preoccupante anche in Italia, visto che due appartenenti alle Forze dell’Ordine della Sicilia (il sottoufficiale della Marina Militare di Augusta Stefano Paternò e l’agente dell’Anticrimine di Catania Davide Villa) sono deceduti improvvisamente dopo aver ricevuto nei giorni scorsi proprio la prima dose di tale vaccino. Pertanto, chiederò d’urgenza al ministro Speranza sulla base di quali garanzie il Governo si è affidato ad AstraZeneca per la fornitura dei vaccini e quali azioni intende intraprendere per tutelare la salute dei gli italiani” conclude Cirielli.

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Commissione europea e il Vaccino Astrazeneca

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

Italia, Germania, Francia e Olanda hanno condiviso il vaccino con il resto dei paesi dell’Ue. La bufala del ritardo Ue. Pochi lo sanno, ma Italia, Germania, Francia e Olanda avevano sottoscritto un contratto, fin da giugno dello scorso anno, con l’azienda anglo-svedese Astrazeneca per 400 milioni di dosi, che avrebbe consentito la copertura vaccinale dei cittadini dei 4 Paesi. La Commissione europea aveva chiesto ai 4 Paesi di condividere la fornitura con tutti i paesi della Ue, secondo un piano vaccinale comunitario. Così è stato, con l’accordo di tutti, anche per evitare la corsa all’accaparramento. Il contratto originale è stato trasferito tal quale alle competenze della Commissione europea che lo ha assorbito nell’accordo firmato ad agosto 2020.E’ una bufala, quindi, l’accusa che è stata rivolta alla direttrice della Direzione Salute della Commissione europea, Sandra Gallina, alla quale va la nostra solidarietà, di aver ritardato la sottoscrizione del contratto con Astrazeneca, per questioni relative alla trattativa sul prezzo delle dosi, come è stato erroneamente scritto sui social e sui giornali, ironizzando sul suo curriculum che, invece, ha tutte le carte in regola, visto che in precedenza era stata addirittura direttrice della Direzione Generale del Commercio dell’Ue.I rallentamenti nella consegna delle dosi di vaccino sono dovuti ad Astrazeneca, non alla trattativa sul contratto con Bruxelles, tra l’altro sottoscritto ad agosto scorso ed è, quindi, una bufala l’accusa dei ritardi rivolti alla Commissione europea. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Vaccini: Astrazeneca e i ritardi

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

Ci riferiamo alla fornitura di vaccino della azienda farmaceutica anglo-svedese Astrazeneca, con la quale la Commissione europea aveva stipulato un contratto per la consegna, nel primo trimestre di quest’anno, di 120 milioni di dosi e, invece, a oggi, ne ha consegnati poco più di 10.Possiamo capire tutte le ragioni di un ritardo dovuto alla improvvisa richiesta di milioni di dosi, ma consegnare il 10% di quanto pattuito non ha ragioni.Nel contratto stipulato ad agosto scorso, tra la Commissione europea e Astrazeneca, si legge che l’azienda “dovrà usare il “massimo sforzo possibile per produrre il vaccino nei siti di produzione che si trovano all’interno dell’Ue, incluso il Regno Unito” e “potrebbe produrre il vaccino in strutture fuori dall’Ue, se fattibile, per accelerare i rifornimenti in Europa”. Questa clausola generica era stata inserita perché al momento della sottoscrizione del contratto, ad agosto scorso, non esisteva ancora il vaccino, che ora c’è e valgono gli accordi.Comunque, il massimo sforzo possibile sarebbe il 10% di quanto concordato?I ritardi nella produzione e consegna del vaccino non sono della Ue ma di Astrazeneca. Eppure sui media leggiamo il contrario. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Vaccino AstraZeneca, conservazione e indicazioni d’uso

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Il Covid-19 Vaccine AstraZeneca, vaccino monovalente, è disponibile in Italia in flaconcini multidose contenenti 10 dosi che vanno conservati in frigorifero (2°C – 8°C) e non deve essere congelato. È raccomandato alle persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni (54 anni e 364 giorni) in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all’infezione da Sars-CoV-2. Sono le indicazioni “ad interim” del Ministero della Salute nella circolare di aggiornamento sui vaccini disponibili e in particolare sul vaccino di AstraZeneca il terzo che ha ricevuto da parte dell’Ema l’autorizzazione all’immissione in commercio condizionata.Il documento spiega che il vaccino AstraZeneca “è disponibile in flaconcini multidose contenenti 8 dosi o 10 dosi da 0,5 ml ciascuno. In Italia, al momento, sono distribuiti solo flaconcini contenenti 10 dosi. Il flaconcino multidose non aperto deve essere conservato in frigorifero (2°C – 8°C) e non deve essere congelato. I flaconcini devono essere tenuti nell’imballaggio esterno per proteggerli dalla luce. Il flaconcino non deve essere diluito e non deve essere agitato. La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata dal momento dell’apertura del flaconcino (prima puntura dell’ago) fino alla somministrazione, per non più di 48 ore in frigorifero (2°C – 8°C). Entro questo periodo di tempo il prodotto può essere conservato e utilizzato a temperature fino a 30° per un unico periodo di tempo fino a 6 ore. Trascorso questo periodo di tempo, il prodotto deve essere smaltito”.Per le indicazioni d’uso ad interim del vaccino, la circolare richiama il documento di aggiornamento delle categorie e dell’ordine di priorità dal titolo vaccinazioni raccomandazioni ad interim sui gruppi target, elaborato da ministero in collaborazione con la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Aifa, Iss e Agenas, che contiene le destinazioni d’uso del vaccino AstraZeneca, basate sulle indicazioni di Aifa e sul parere del Consiglio superiore di sanità. “Pertanto, il vaccino viene raccomandato alle persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni (54 anni e 364 giorni) in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all’infezione da Sars-CoV-2. Tra le categorie per cui viene raccomandato il vaccino, la priorità di somministrazione (come indicato nel documento) sarà per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le Forze armate e di Polizia, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e, a seguire, per il resto della popolazione”. Il vaccino deve essere “somministrato per via intramuscolare preferibilmente nel muscolo deltoide del braccio”, Il ciclo di vaccinazione con il vaccino AstraZeneca “consiste in due dosi separate (da 0,5 ml ciascuna). L’Aifa, rilevando che i dati attualmente disponibili indicano che già dopo 4 settimane dopo la prima dose si raggiunge un livello di protezione efficace che si mantiene fino alla 12° settimana e che, quanto all’effetto della 2° dose, questo appare più consistente quanto più ci si avvicina alla 12° settimana, raccomanda che la seconda dose dovrebbe essere somministrata idealmente nel corso della 12° settimana (da 78 a 84 giorni) e comunque ad una distanza di almeno 10 settimane (63 giorni) dalla prima dose”. Le indicazioni “potranno subire modificazioni nel corso della campagna vaccinale sulla base di nuove evidenze scientifiche”. Per quanto riguarda il consenso sottoscritto in occasione della somministrazione della prima dose è valida per tutto il ciclo vaccinale, comprensivo di prima e seconda dose. Infine, “relativamente alla scheda anamnestica, la verifica dello stato di salute e/o di patologia anche in occasione della seconda somministrazione si pone quale elemento imprescindibile per la decisione di procedere alla vaccinazione da parte del personale sanitario. In ragione di ciò, è necessaria una verifica da parte del personale sanitario preposto alla vaccinazione in merito ad eventuali modificazioni dello stato di salute e/o di patologia intercorse dopo la somministrazione della prima dose, ivi compresi eventuali reazioni avverse e/o effetti collaterali, da annotarsi nella scheda anamnestica”. (fonte Farmacista33)

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Vaccino Astrazeneca per la Polizia di Stato

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2021

Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia, commenta le voci sempre più insistenti, sulla decisione di somministrare alle Forze dell’Ordine il vaccino Astrazeneca. Vaccino che è però vietato per gli over55 e la cui efficacia è stata stimata attorno al 60%: “Dati che lasciano sconcertati – spiega Paoloni – a fronte di vaccini più efficaci. Perchè decidere di somministrare questo vaccino a chi è, come la Polizia di Stato e le FFOO in generale, a così stretto contatto con il rischio massimo di contagio, subito dopo Medici ed Infermieri? Mi sembra illogico”.“Spero che tali voci che apprendiamo dalla rete e dagli organi di stampa, non corrispondano al vero. Quel che lascia oltremodo allibiti, è il silenzio della nostra Amministrazione, fatto grave. Non avere notizie direttamente dal Dipartimento della P.S., è l’ennesima conferma di uno stacco sempre più evidente con chi invece dovrebbe avere massima tempestività ed informazione verso i propri operatori. Abbiamo deciso di inviare una lettera al Capo della Polizia, per chiedere notizie precise, e un trattamento quanto meno identico a quello del personale sanitario”. “Da mesi il SAP –conclude Paoloni – si batte per nuove assunzioni in Polizia alla luce dell’alta età media della pianta organica, e dei tanti pensionamenti previsti nei prossimi mesi. E di fronte a tali premesse, si decide di scegliere un vaccino inefficace al 40% e vietato agli over55. Lascia molto perplessi il fatto che alle forze dell’ordine venga data una copertura al virus inferiore alla media della popolazione. Atteso l’indispensabile volontarietà alla somministrazione del vaccino si rischia che gli operatori del comparto sicurezza scelgano di non aderire alla campagna prioritaria in favore delle forze dell’ordine, ma attendano il loro turno come semplici cittadini per ottenere in tal modo la copertura massima”.

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Ethris Enters Strategic Collaboration with AstraZeneca and MedImmune

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 agosto 2017

polmoniEthris GmbH, a leader in mRNA-based therapeutics with specific expertise in pulmonary disease, today announced a five-year strategic research collaboration with AstraZeneca and its global biologics research and development arm, MedImmune. The collaboration is focused on developing new stabilised non-immunogenic modified RNA therapies for respiratory diseases using Ethris’ proprietary SNIM®RNA technology. Ethris will receive €25 million upfront plus research funding and is eligible for future research and development milestones, including sales related royalties upon commercialisation. AstraZeneca and MedImmune will have the option to take exclusive worldwide licenses upon completion of the research plan for each target within the collaboration.mRNA therapies deliver genetic instructions to cells which drive the target cells to produce selected proteins to help prevent or fight diseases. Ethris’ proprietary mRNA technology can be targeted to the lungs where it helps to replace, inhibit or augment proteins that are involved in causing or exacerbating respiratory disease. mRNA-based therapeutics may also provide new opportunities to modify the course of the disease or its symptoms.Ethris will utilize its proprietary SNIM®RNA technology exclusively with AstraZeneca through the company’s MedImmune and Innovative Medicines (IMED) biotech units to develop multiple new targets for investigation in the diseases of asthma, chronic obstructive pulmonary disease and idiopathic pulmonary fibrosis.Dr. Carsten Rudolph, President and CEO of Ethris, said: “This collaboration validates Ethris’ leading position in development and delivery of mRNA therapies for the treatment of pulmonary diseases. This collaboration pairs our proprietary technology with the world-class expertise of AstraZeneca and MedImmune in respiratory diseases, biologics development and commercialisation, and positions us to bring forward new options for patients.” Bahija Jallal, Executive Vice President, MedImmune, added: “Rapid advances over the last decade have made mRNA a very promising tool for clinical application, and we are excited to collaborate with Ethris, whose advanced platform is leading in RNA delivery to the lung. This collaboration complements our respiratory science focused on early intervention and disease modification by adding novel ways to target disease mechanisms that cannot be addressed by other approaches currently in our pipeline.”

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“Contro il diabete gioco d’anticipo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2016

diabete testDiagnosi precoce e tempestiva, presa in carico condivisa, empowerment del paziente e accesso uniforme e appropriato all’innovazione terapeutica: si fondano sul ‘gioco d’anticipo’ i quattro pilastri per un efficace contrasto al diabete, tracciati nella road map “Scacco matto al diabete. Strategie e azioni per un’innovazione sostenibile”. Il paper di indirizzo, sottoscritto da Istituzioni, società scientifiche, medici di medicina generale e pazienti, è stato presentato oggi a Roma nell’ambito di un workshop promosso da AboutPharma e realizzato con il contributo di AstraZeneca. Il documento si inserisce nel progetto “Contro il diabete gioco d’anticipo – Early action in diabetes” che, attraverso l’analisi di alcuni modelli organizzativi regionali, ha evidenziato le principali criticità organizzative e avanzato proposte per una corretta e appropriata assistenza diabetologica sul territorio. Questi i 5 punti chiave:
1. anticipare la diagnosi mediante interventi mirati e opportunistici, nel setting della medicina generale, riservati a particolari categorie di rischio, anche in occasione di altri controlli medici;
2. definire e implementare percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali (PDTA) omogenei a livello regionale, supportati da una riorganizzazione dei servizi per le cure primarie;
3. potenziare la continuità assistenziale ospedale-territorio e ampliare le competenze dei medici di medicina generale per quanto concerne la prescrizione dei farmaci innovativi per il diabete nel rispetto dell’appropriatezza;
4. istituire percorsi di formazione certificati delle associazioni dei pazienti;
5. promuovere l’accesso uniforme e appropriato all’innovazione terapeutica.
Con circa 5 milioni di italiani interessati dal diabete, tra pazienti diagnosticati e persone malate a loro insaputa, e un onere complessivo di oltre 20 miliardi di euro l’anno tra costi sanitari e sociali, generati in maniera preminente dalle complicanze associate alla malattia – piede diabetico, insufficienza renale, infarto, ictus–, il diabete impone ai sistemi sanitari l’adozione di una strategia fondata sul ‘gioco d’anticipo’ per contrastare la progressione della malattia e ridurne l’impatto sui budget della sanità[1].
Il potenziamento delle cure primarie a livello territoriale è fortemente richiamato all’interno della road map. “Il medico di famiglia – ha dichiarato a riguardo Gerardo Medea, Responsabile Area Metabolica della Società Italiana di Medicina Generale – si candida a ricoprire un ruolo centrale non solo per quanto concerne la diagnosi di diabete, avendo in carico la gestione della salute dell’intero nucleo familiare, ma anche rispetto alla prescrizione delle terapie – in linea con quanto avviene nel resto d’Europa –, al follow-up del paziente e alla valutazione degli outcome”.Il raggiungimento di migliori esiti di cura deve passare, oltre che da una corretta presa in carico, da una politica di empowerment del paziente che deve diventare protagonista del proprio percorso di cura. “Il percorso assistenziale deve fondarsi sulla centralità della persona, su una gestione multidisciplinare e una conseguente migliore organizzazione dei servizi, che tenga conto della condizione clinica e del contesto sociale e ambientale. L’elemento essenziale per sviluppare l’empowerment è la partecipazione al processo decisionale, con il coinvolgimento dei familiari e delle associazioni di volontariato nei percorsi assistenziali”, ha affermato Rita Lidia Stara, Vice Presidente Diabete Forum.
“AstraZeneca ha deciso di farsi parte attiva nel sostenere un’iniziativa come questa che ha fatto emergere come la tempestività di intervento, sia nella diagnosi che nel trattamento, nel rispetto dell’appropriatezza, possa garantire alle persone con diabete una gestione efficace ed efficiente della malattia. Come azienda biofarmaceutica, siamo fortemente impegnati per continuare a portare innovazione in ambito diabetologico. Ma crediamo che il nostro contributo deve andare oltre: supportando lo sviluppo di una maggiore conoscenza scientifica da parte degli attori sanitari e contribuendo allo sviluppo di percorsi terapeutici integrati che consentano di generare una maggiore efficienza delle risorse, un maggiore e più omogeneo accesso all’innovazione da parte dei pazienti ed, eventualmente, il raggiungimento di migliori risultati di salute”, ha commentato Pablo Panella, Presidente e Amministratore Delegato di AstraZeneca Italia.

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Crestor Delivers Latest LDL-C Targets in High-Risk Patients at Lower Doses than Other Statins

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

London, (PRNewswire) AstraZeneca announced the results of a sub-analysis from the VOYAGER individual patient data meta-analysis, which suggests that achieving an LDL-C goal of <70 mg/dL or >50% reduction in LDL-C levels in patients at high risk requires aggressive statin therapy. These goals reflect the latest European Society of Cardiology (ESC) and European Atherosclerosis Society (EAS) Guidelines for the Management of Dyslipidaemias. Results showed that a significantly greater percentage of patients achieved this goal with CRESTOR™ (rosuvastatin) than with equal or double doses of atorvastatin (Lipitor®) or simvastatin. These findings were presented at the 2012 International Symposium on Atherosclerosis in Sydney, Australia. This sub-analysis was designed to determine the percentage of high-risk patients treated with rosuvastatin 10-40 mg, atorvastatin 10-80 mg or simvastatin 10-80 mg who achieved this recommended LDL-C goal. Additional findings from the VOYAGER sub-analysis included: As statin dose increased, a higher percentage of patients achieved LDL-C <70 mg/dL or >50% LDL-C reduction.
Statistically significant differences (all p<0.001)were observed across a range of statin therapy comparisons, including:
Rosuvastatin 10mg vs atorvastatin 10-20mg and simvastatin 10-20mg
Rosuvastatin 20mg vs atorvastatin 20-40mg and simvastatin 20-80mg
Rosuvastatin 40mg vs atorvastatin 40-80mg and simvastatin 40-80mg

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Teva Launches Generic Quetiapine on Day One

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2012

Castleford, England, (PRNewswire) Teva Launches generic Quetiapine film-coated tablets and Quetiapine (Sondate) XL tablets, on day one of patent expiry. Quetiapine is a generic version of Seroquel®▼ (Quetiapine) by AstraZeneca UK Limited. It is indicated in the treatment of schizophrenia and the treatment of moderate to severe manic episodes. Quetiapine (Sondate) XL is a generic version of Seroquel® XL▼ by AstraZeneca UK Limited. It is indicated in the treatment of schizophrenia and bipolar disorder, and add-on treatment of major depressive episodes in patients with Major Depressive Disorder (MDD) who have had sub-optimal response to antidepressant monotherapy*. Please read Summary of Product Characteristics for more in-depth information.Both versions are available immediately on Teva’s PriceWatch service, which is guaranteed to match the month’s average market price or Teva’s list price – whichever is lower.

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AstraZeneca: + 7% le vendite nel I° trimestre 2009

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 Maggio 2009

AstraZeneca ha chiuso il primo trimestre 2009 con un fatturato di 7,70 miliardi di dollari, a +7%. L’utile di periodo è in crescita del 42,6%, a quota 2,15 miliardi di dollari. Questi risultati sono dovuti  a un rafforzamento delle vendite negli Stati Uniti. Molto positive le vendite di Crestor (+35% a tassi di cambio costanti), e le vendite nei mercati emergenti, cresciute del 15%. Pur mostrando cautela per la situazione dei mercati mondiali, AstraZeneca conferma gli obiettivi finanziari prefissati per l’intero anno.   In Italia il fatturato di periodo è stato pari a 188,8 milioni di Euro, in leggera contrazione (-6%) in ragione della perdita della copertura brevettuale di bicalutamide, farmaco molto efficace nel trattamento del carcinoma alla prostata.

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