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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘astrazione’

Dall’ Astrazione al Figurativo Contemporaneo

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Roma martedì 22 gennaio, fino al 4 febbraio 2019 presso la Galleria Angelica, via di S. Agostino, 11 si inaugura la mostra di pittura con l’artista Adriana Pignataro e di scultura dell’artista Annamaria Polidori, nell’ambito del progetto Dall’ Astrazione al Figurativo Contemporaneo elaborato dalle stesse artiste. La mostra personale di Adriana Pignataro è a cura di Antonietta Campilongo.
La mostra di Adriana Pignataro, s’inserisce nell’ambito del progetto Dall’ Astrazione al Figurativo Contemporaneo che vede la partecipazione di un’altra artista, la scultrice Annamaria Polidori, due artiste italiane che si stanno distinguendo per la singolarità concettuale che è alla base della loro produzione artistica. La mostra della Pignataro propone opere di medio e grande formato – alcune delle quali sono state esposte in prestigiose mostre internazionali. Hanno scritto di lei: Claudio Strinati – Giorgio Bonomi
Testi tratti dal catalogo: Adriana Pignataro Percorsi artistici e testi critici – Gangemi Editore – 2016 Così ha scritto Claudio Strinati: “ (…) “La Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica. Risente forse della civiltà del “collage” trasfigurata in una pittura fatta di frammenti, campiture, volumi, spazi che sembrano ereditare il grande filone della “pop” italiana ma con un respiro invero vastissimo che congloba tante diverse esperienze in uno stile e in un sistema di organizzazione dell’immagine in cui il fattore del dualismo è costantemente presente nell’idea di una contrapposizione che è di fatto, fratellanza” (…).
Così ha scritto Giorgio Bonomi: (…) “Le caratteristiche proprie di Adriana Pignataro che, sintetizzando, consistono nel “colore”, nello “strappo”, nel “collage”, nella “composizione spaziale” (…). Il “colore” è un elemento fondamentale, e quello che immediatamente conquista l’occhio dell’osservatore; i colori sono sempre “forti” ma mai “gridati”, mai “buttati” fuori dall’opera, anzi questi sono qui come un “dono”: allora si passa dal bianco e nero pensoso al blu emozionante, dal giallo e terra evocativi al rosso placido, finanche all’oro, prezioso ma non lussuoso” (…) Dopo (…) – il colore, abbiamo lo “strappo”. L’artista toglie pezzi di carta, sempre senza violenza né incontrollata gestualità, per costruire l’immagine anche con quello che c’è “al di là”. (…)
Vernissage: martedì 22 gennaio – dalle h.18.00.00 alle h. 20.30 Orario di apertura mostra: lunedì 8.30 – 16.00 – martedì, mercoledì, giovedì 8.30 – 18.45 – venerdì 8.30 -13.00/17.00 – 19.30 – Sabato 17.00 – 20.00 – Domenica chiuso.

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Incontro con Emanuele Becheri e Georges Tony Stoll

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2010

Roma, 2 dicembre 2010 ore 19.30 Viale Trinità dei Monti, 1 Accademia di Francia a Roma – Villa Medici Fino a domenica 2 gennaio 2011, l’Accademia di Francia a Roma presenta la mostra La pesantezza e la grazia, Astrazioni e spiritualità – realizzata in collaborazione con il Collège des Bernardins a Parigi – che riunisce le opere di cinque artisti internazionali attorno al tema dell’astrazione: Emanuele Becheri, Callum Innes, Georges Tony Stoll, Emmanuel Van der Meulen e Marthe Wéry. Questi artisti non hanno in comune solo l’appartenenza alla tradizione astrattista, ma incarnano quello che Éric de Chassey, curatore della mostra, definisce “astrazione spiritualizzante”. Non si tratta di astrazione spirituale, ossia un’astrazione il cui contenuto sia esplicitamente spirituale e dove l’artista, con il suo lavoro, intenda rappresentare la sfera dell’invisibile, del metafisico, del trascendente.
Qui la preoccupazione dell’artista è invece rivolta direttamente alla materia, destinata in seguito a produrre un effetto sullo spettatore. La materia lo introduce a una dimensione spirituale, non determinata precedentemente.
Le opere esposte sono particolarmente in sintonia con il pensiero di Simone Weil dai cui scritti è ispirato il titolo della mostra: La pesanteur et la grâce. Gli artisti si ritraggono e rimane il lavoro della materia in sé. Essi hanno dunque la comune convinzione che la grazia si possa trovare attraverso la pesantezza; le loro opere nascono dalla manipolazione di materiali grezzi e sono il risultato finale di una condizione in cui l’artista ha abbandonato il proprio ‘mestiere’, per lasciare ai materiali stessi il ruolo di protagonisti. Offrono il loro sguardo e lo condividono con il pubblico tramite le opere proposte, aperte a un’interpretazione libera e orientata semplicemente da ciò che lo spettatore avrà di fronte agli occhi e al corpo.

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Astrazioni: Collettiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

Roma fino al 3/12/2010 via Raffaele Cadorna, 28 RossoCinabro A cura di Cristina Madini  Opere di: Laura Mazzuoli, Antonella Panarello, Erri Rossi, Claudio Sireci.  Incontro con gli artisti 27 novembre ore 18. ‘Astrazioni’ e’ l’occasione per una rilettura del concetto stesso di astrazione e dei diversi significati che questo termine ha ormai assunto nel progressivo distacco dai movimenti  artistici precedenti. Astrazione, termine di origine latina derivante dal verbo astrarre ovvero trarre da, distogliere, separare. Questa mostra evidenzia quegli artisti che hanno rivolto la loro ricerca al quel processo di conoscenza che attraverso la scelta di distacco dal reale viene sottoposto ad una analisi puramente intellettiva.
Laura Mazzuoli (Chiaravalle 1974) Nel 1993 consegue il Diploma di Maturità d’Arte Applicata ad Ancona e nell’anno successivo si diploma in Decorazione Pittorica all’Accademia di Belle Arti di Urbino.
Antonella Panarello (Torino 1966) Laureata in lingue e letterature straniere .e’ dirigente scolastico. L’interesse per la psicologia e per l’ipnosi le ha permesso di scoprire i nuovi orizzonti dell’arte del colore e della pittura materica. Vive e lavora a Caltagirone.
Erri Rossi (Schio 1968), si e’ diplomato all’Istituto d’Arte Fanoli di Cittadella nel 1990.  Ha alternato il suo interesse per la pittura ad altre forme di espressione artistica come la musica e la scrittura. E’ presente con tre sue opere all’Esposizione Arte Fiera Padova novembre 2010. Vive e lavora a Schio (VI).
Claudio Sireci (Viterbo 1962) Pittore autodidatta ha la fortuna di incontrare il maestro Enzo Maria Mattioli. Frequenta il suo studio “Il Paradosso” come ragazzo di bottega. Vive e lavora a Viterbo. (Immagine: Claudio Sireci ‘ Il burattinaio’ tecnica mista e collage su tela 50×70)

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Se la Scienza diventa Fantascienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2010

New York. La Scienza, negli ultimi decenni, sull’onda di ideologie troppo astratte ed ansiogene (e talvolta anche un po’ sessiste) ha proclamato spesso le più bizzarre teorie sul futuro: la sparizione delle malattie, il gene della gioia (un click e accendi la felicità), il perfezionamento della specie umana attraverso selezioni artificiali (eugenetica), il “gender independent” ovvero una umanità senza più il fardello del sesso (come se avere un sesso, cioè essere uomini o donne, sia un peso..), insomma un’astrazione dietro l’altra, teorie vendute come accadimenti imminenti, futuro prossimo inevitabile.Intanto però molti decenni sono passati senza che nulla accadesse, appunto.. ed inoltre più andiamo avanti più ci accorgiamo invece che la Natura è ancora ben “superiore” a noi nel determinare il futuro e la direzione del nostro pianeta e della nostra specie, e anzi, abbiamo scoperto che quando forziamo la mano creiamo solo immani catastrofi (da Chernobyl alla marea nera del Messico). Un’altra storica fissazione pseudo-scientifica (e soprattutto ideologica) di recente smentita era quella che la maternità e la madre fossero qualcosa di preminente rispetto alla paternità ed al padre in ambito “familiare ed educativo”. La sconsacrazione definitiva di questo teorema viene dalla recente scoperta del German Primate Center * riguardo ai Barbary macachi (la specie di scimmie più evoluta e parenti biologici più “vicini” a noi) dove non solo la femmina madre si limita al parto e poi pensa a tutto il maschio padre ma addirittura la “gerarchia” e struttura sociale del gruppo è definita non in base alla aggressività e forza fisica ma alla capacità e peculiarità paterna. (http://www.youtube.com/watch?v=nMX2lzTWzJc) Perciò auspichiamoci intanto una scienza più “terrena”, e quando leggiamo l’ennesima “sparata” o scoperta scientifica prendiamola con le molle, con sano scetticismo, capacità critica, se una intuizione scientifica è davvero buona lo dimostrerà con i fatti e non ha bisogno di proclami, sponsor e pubblicità allarmistiche. Quasi cento anni fa Alexander Fleming scoprì una muffa, la penicillina, che negli ultimi decenni ha salvato milioni di persone da morte certa: ecco come si valuta la bontà di una scoperta scientifica.. col tempo. (Fabio Barzagli Responsabile Etico Nazionale – in sintesi)

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Perdersi nei labirinti dell’astrazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 giugno 2009

astrazionePalombara Sabina (RM) 6 – 21 giugno 2009, vernice ore 16,30, Piazza Mazzini 6 Galleria RossoCinabro Una  selezione di artisti di talento sono stati scelti per la mostra ‘I labirinti dell’astrazione’, una vetrina di pittura astratta contemporanea. Questo raggruppamento si serve di diverse tecniche pittoriche per  concettualizzare l’ineffabile. Esplosioni di colori, linee, forme e sfumature per celebrare la vita, seducendo gli occhi.  Questo ardito linguaggio artistico mostra una individualità e una  larghezza di stile che parla direttamente al vostro cuore rinfrescando la vostra anima e il vostro spirito.  Opere di: Salvatore Alessi, Silvio Balestra, Luca Braglia,  Rinaldo Cirillo, Amos Crivellari, Gaetano Fiore, Marco Feci, Elisabetta Fontana, Giorgio Imperadori,  Karen Precht, Francesco Sandrelli, Carlotta Schiavio, Stefania Vassura.   Salvatore Alessi ama affidarsi ai dettami della geometria che lo aiutano a conferire eleganza formale alle sue creazioni a differenza di Marco Feci e Rinaldo Cirillo che comunicano attraverso il gesto e colori forti la dimensione istintuale dell’essere umano. Acquista tensione la ricerca fotografica in bianco e nero di Silvio Balestra orientata verso una spiccata concettualità.  Luca Braglia con chiaro simbolismo esprime le sue idee sui concetti che spaziano dal sociale  alle pure emozioni. Crivellari indaga una realtà paradossalmente più vera, catturando quella che si potrebbe definire l’emozione cromatica pura: la forza empatica di quegli urti, quelle simpatie, quelle affinità e quelle discrepanze di cui è intessuto il paesaggio urbano contemporaneo, liquefatto nella trasmutazione continua dei suoi oggetti artificiali in un potente e inarrestabile flusso di luce-colore. L’esplosione materica di Elisabetta Fontana rimane sospesa tra impeto e dramma. Gaetano Fiore lascia tracce di vita con le sue creazioni guidando attraverso esse la nostra visione e ricerca esistenziali. Giorgio Imperadori  esprime un mondo colorato, in un assemblaggio cromatico dalle tinte pure, tutte racchiuse in un suo particolarissimo recinto mentale. Karen Precht comunica attraverso materia e colore per condurre lo spettatore verso un ‘vortice’ intellettuale. Francesco Sandrelli  presenta un bosco/labirinto nel quale  solo chi riesce a trovare se stesso potrà trovare un sentiero verso la luce. Carlotta Schiavio adotta un modus operandi legato alla spontaneità creativa caratterizzato dal colore fluorescente e da cuciture  che bilanciano le forze contrarie della sua psiche. Guardando l’opera di Stefania Vassura  permangono dubbi di un micro o macro cosmo colorato e ci si chiede se lo spazio è finito o infinito, se è un’entità fisica reale o astratta.   A cura di Cristina Madini Organizzazione e promozione RossoCinabro (astrazione)

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Il maestro dell’animazione arriva in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2009

jan-svankmajer1Grazie al Gruppo Editoriale Minerva RaroVideo arriva finalmente in Italia l’opera di un artista a tutto tondo: lui stesso si definisce pittore ancor prima che cineasta. Celebrato come uno dei più grandi maestri del cinema d’animazione, è in realtà molto di più: un artista completo e versatile, nella cui opera convergono il teatro, la letteratura e le arti visive. Ultimo erede del surrealismo, ma anche esponente delle neo-avanguardie pittoriche, è genio visionario che ha concretizzato la sua folle immaginazione in immagini di stupefacente impatto visivo, creando cortometraggi e lungometraggi fino ad ora introvabili in Italia. La RaroVideo, con un prezioso cofanetto curato da Bruno Di Marino che raccoglie ben 14 cortometraggi, dà così la possibilità di gettare uno sguardo nell’inquietante universo allucinato, caotico ed irrazionale di questo superbo maestro surrealista.Nel dar forma al suo immaginario, Svankmajer dà allo stesso tempo vita a un mondo reale fatto di esseri animati e di oggetti inanimati che assumono movimento tramite la tecnica dello stop-motion. L’arte combinatoria, la sterminata galleria di personaggi d’argilla, di marionette variopinte, di oggetti, di giocattoli dell’infanzia hanno come contraltare un lavoro sull’astrazione, sulla materia pura.L’arte pittorica e cinematografica di Svankmajer aspira ad essere “documentario surrealista”, ovvero lucida e sovversiva materializzazione del fantastico nel quotidiano: mediante innovativi approcci stilistici e formali, e un linguaggio visuale anarchico e rivoluzionario, Svankmajer dà accesso a ciò che è aldilà della realtà. L’uso dell’animazione, del collage, del teatro consentono di oltrepassare il limite della corrispondenza diretta, aldilà del semplice simbolismo, ai fini di un’espressività e di una dicibilità maggiori. Lo sguardo irriverente e irrispettoso permette alla sua opera di assurgere a critica del razionale, a messa in discussione del reale.L’indagine sull’assurdo, l’umorismo nero, il grottesco, il rifiuto delle convenzioni logiche e rappresentative danno vita ad un effetto superbo che esercita un fascino irresistibile sull’immaginario dello spettatore. Quella di Svankmajer è un’opera tutta da scoprire e da divorare.

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