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Posts Tagged ‘atomo’

La Fisica Incontra la città

Posted by fidest press agency su martedì, 9 Mag 2017

energiaRoma Mercoledì 10 Maggio 2017, ore 20:30 Aula Magna del Rettorato Via Ostiense 159. Lo spin impossibile e le sue possibili applicazioni. Giovanni Vignale, Department of Physics and Astronomy, University of Missouri USA.
Una nuova parola, spintronica, è entrata a far parte del nostro lessico. Nasce dalla contrazione delle parola inglese spin con la parola italiana electronica, quest’ultima alquanto più familiare, legata allo “atomo di elettricità”, l’elettrone, utilizzato in innumerevoli dispositivi di uso quotidiano. Di cosa si tratta? In breve, è un tentativo di sfruttare la rotazione intrinsica dell’elettrone, nota come spin, per costruire nuovi dispositivi elettronici, memorie, transistors, sensori, lettori d’informazione, che siano più piccoli, più veloci, più affidabili dei loro predecessori, che consumino meno energia, che facciano meno danno all’ambiente, che, infine migliorino la qualità della vita. In questa presentazione cercherò di illustrare le idee chiave della spintronica, partendo dall’emergenza del concetto di spin in meccanica quantistica fino ad arrivare agli sviluppi più importanti degli ultimi vent’anni: la magnetoresistenza gigante, il trasporto di spin, la conversione dello spin in elettricità e viceversa. Curriculum. Giovanni Vignale è Professore Ordinario di Fisica all’Università del Missouri in Columbia. Dopo essersi laureato alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1979 ha ottenuto il dottorato di ricerca alla Northwestern University (Illinois) nel 1984, ed è stato ricercatore al Max-Planck-Institut di Stoccarda e al Laboratorio Nazionale di Oak Ridge, in Tennessee. A partire dal 1988 è membro della facoltà di Fisica dell’Università del Missouri. Nel 1997 è stato eletto Fellow della Società Americana di Fisica per i suoi contributi alla teoria del funzionale di densità. La sua ricerca è centrata sulla teoria dei sistemi elettronici e sui dispositivi di spin – in questo campo ha pubblicato più di 200 lavori. Giovanni Vignale è autore di due libri “Quantum Theory of the Electron Liquid” (Cambridge University Press, 2005) e “The Beautiful Invisible – Imagination, Creativity and Theoretical Physics” (Oxford University Press, 2011) tradotto in italiano da Zanichelli sotto il titolo “La bellezza dell’Invisibile”.

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Viva la Francia: nucleare ed acqua

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

ECOLOGÍA: Por qué decir NO a las energías nucl...

Image by Librería La Marabunta via Flickr

In queste settimane di incontri, c’è un argomento che spesso mi è stato chiesto: ma se abbiamo centrali per una potenza installata pari a circa 110 mila MW e una richiesta di punta (ovvero la massima richiesta durante l’anno dal Paese) intorno ai 55 mila MW perché mai importiamo energia elettrica dalla Francia? E molti sostenitori del nucleare mi hanno sempre ribattuto che è poco coerente dire no all’atomo in casa nostra e poi importare energia elettrica dall’estero prodotta in tal modo. Dunque riguardo a questa seconda critica, penso che se si voglia l’autarchia nella generazione elettrica lo si dica chiaro, personalmente la trovo ridicola in un mondo globalizzato dove gran parte della merce che consumiamo viene prodotta all’estero. Per coerenza dovremmo tornare a costruire computer in Italia, cellulari, televisori eccetera eccetera. Dovremmo riappropriarci delle emissioni climalteranti che non emettiamo più come Paese e facciamo emettere dai “paesi manifatturieri del mondo”, Cina in primis. Riguardo al primo punto, chi parla ignora che in Italia esiste un mercato elettrico, che ogni mattino alle ore nove si chiude quello chiamato “del giorno dopo” in cui viene determinato il PUN il prezzo medio dell’energia elettrica all’ingrosso, quello stabilito questa mattina ad esempio è di 65,83 euro al MWh e in borsa sono stati “offerti” 535.574 MWh, cui si aggiungono alti 364.646 sulla piattaforma PCE (la piattaforma su cui si registrano i contratti bilaterali), in totale ne sono stati accettati 900.008, sono rimasti invenduti (e quindi domani non produrranno) 660.960 Mwh. Dall’estero sono arrivate offerte in borsa pari a 92.214 MWh (36.82 fuori borsa). Le offerte vengono accettate dal gestore del mercato Elettrico in ordine di convenienza sino a che l’offerta raggiunge la domanda prevista e viene stabilito il prezzo di equilibrio corrispondente al costo “marginale” dichiarato dall’ultimo impianto ammesso alla vendita; detto in altri termini, il prezzo di mercato è quello dell’offerta dell’impianto più costoso accettato in quell’ora. Non esiste nessuno che decide di importare dall’estero, è il sistema che permette che offerte “estere” se convenienti siano accettate, pertanto per prima cosa non importiamo corrente a “caro prezzo” ma al contrario perché risulta più convenienti in alcuni orari (la notte) della produzione nazionale e, secondo punto, se si vuole evitare di importare dall’estero non occorre costruire centrali atomiche, importeremmo comunque, occorre cambiare il sistema delle regole del mercato elettrico. Sono gradite proposte al riguardo. Ultima nota: non siamo un caso anomalo, anzi il futuro su cui tutti i gestori europei stanno puntando è quello di una maggiore integrazione; la tanto citata Francia esporta sì, ma importa pure e non lo fa negli orari “morti” in cui l’energia elettrica costa poco ma in quelli di punta perché la sua potenza atomica la rende vulnerabile nei momenti di picco della domanda (per la chiara scarsa flessibilità della generazione nucleare). Per non essere vago nel 2010 ha importato 37,1 miliardi di kWh (dato Rte.fr) 1,2 dal nostro Paese, poi da Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Svizzera e soprattutto dalla Germania (16,1 miliardi di kWh), il suo principale fornitore ed infatti la decisione tedesca di abbandonare il nucleare ha messo in allarme i gestori francesi che sanno di essere vulnerabili in particolare periodi come quello estivo quando in caso di forte aumento delle temperature, molti reattori (quelli costruiti lungo i fiumi) vanno spenti per indisponibilità di acqua (in questi giorni RFE ha segnalato che in caso di emergenza caldo questa estate la Francia dovrà importare la produzione equivalente a 8.000 MW di potenza installata). E visto che stiamo parlando di Francia e di acqua chiudiamo con una notizia che arriva da Bordeaux (Les Echos 10 giugno 2011), dove Lyonnaise des Eaux potrebbe perdere un suo storico contratto (è il suo principale) perché Vincent Feltesse, presidente della comunità urbana ha annunciato l’intenzione di passare ad una gestione pubblica dell’acqua. Il passaggio sarà graduale poiché sono in vigore due contratti distinti, il primo relativo alla depurazione che scade l’anno prossimo, il secondo relativo alla distribuzione, che scade nel 2012.(Roberto Meregalli Beati i costruttori di pace . Comitato Energia Felice)

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Referendum, censurata arroganza governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

“Questa volta le furberie alle spalle degli italiani non passano. La Cassazione censura l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro”. Il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, oltre 80 associazioni a favore del referendum contro il ritorno all’atomo, plaude alla decisione della Corte, che “ha arginato i trucchi e gli ipocriti ‘arrivederci’ al nucleare e ha ricondotto la questione nell’alveo delle regole istituzionali, contro l’inaccettabile tentato scippo di democrazia”. Secondo le associazioni “oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Il 12 e 13 giugno tutti al voto contro il nucleare e per l’acqua pubblica.

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Acqua e cibo alcalini perchè?

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

Chiunque conosce un po’ di fisiologia umana sa che la biochimica del nostro corpo tende ad essere leggermente alcalina. Alcalino è anche e soprattutto il sangue arterioso, il cui range normale del pH è compreso tra 7,30 e 7,45. Valori al di sotto di  7 e superiori a 8 sarebbero incompatibili con la vita  e molti disturbi  vengono a manifestarsi  man mano ci si allontana dal valore ottimale di 7,4. Noi  umani siamo un progetto genetico biochimico alcalino e questo è un dato di fatto, che non necessita di essere dimostrato. Una delle caratteristiche dell’acqua  maggiormente importante per la vita è la ionizzazione, processo chimico che consiste nella perdita o acquisto di una o più cariche elettriche da parte di un atomo o di una molecola. L’attività biochimica cellulare è basata essenzialmente in un continuo processo di scissione della molecola d’acqua (H2O) in ione H+ (idrogenione) e ione OH- (ossidrile) e nella sua ricombinazione, catalizzando tutti gli altri processi  biochimici, che ci permettono di vivere. Infatti  dopo l’aria, l’acqua è l’elemento più essenziale per qualsiasi  forma di vita sulla terra. Ebbene, questa caratteristica dell’idrolisi (o auto-protolisi) e della sua ricombinazione sia nella cellula che fuori nel liquido extracellulare è uno dei fattori  più fondamentali  per la vita. Tutta la biochimica non può prescindere, in ogni suo processo, dalla presenza dell’acqua. Una caratteristica interessante dell’acqua è che essa si ionizza facilmente. La ionizzazione è quel processo  chimico che comprende contestualmente reazioni d’ossidazione e di riduzione. L’ossidazione presuppone la cessione di  elettroni,  la riduzione, invece, l’assorbimento di elettroni. Non esiste ossidazione senza simultanea riduzione: questa combinazione di reazioni chimiche viene chiamata reazione REDOX. Ciò che permette  al corpo di mantenersi sano ed alcalino, nonostante le cellule continuino a produrre costantemente acidi,  è la sua  capacità drenante e la sua riserva alcalina. La riserva alcalina è costituita principalmente dai minerali alcalini presenti nel sangue, nei tessuti, nei denti e nelle ossa. Quando la riserva alcalina del sangue e dei tessuti si esaurisce, il prelievo dei minerali alcalini necessari alla neutralizzazione dell’acidosi avviene dai denti e dalle ossa. Carie ed osteoporosi sono due condizioni specifiche dell’acidosi cronica metabolica e digestiva. E’ interessante notare che la Natura provvede a dotare il nascituro di abbondante riserva alcalina, prelevandola dalle riserve della madre; frequenti sono, infatti, carie ed osteoporosi nelle donne in gravidanza,  le cui riserve alcaline sono carenti. La CO2 prodotta dalle cellule si diffonde nel sangue, ove si trasforma in acido carbonico (H2CO3), in modo da essere trasportata più facilmente fino agli alveoli polmonari, ove si ritrasforma in CO2 per essere eliminata dai polmoni. Durante l’idratazione della CO2 (CO2 + H2O = H2CO3 H+ + HCO3-) per merito dell’anidrasi carbonica si formano ioni H+  che devono essere tamponati per evitare una ricaduta di pH verso valori di acidità, incompatibili con la vita delle cellule. A fare ciò interviene in prima battuta l’emoglobina, che è dotata di un’ efficientissima capacità tampone. In condizioni fisiologiche le variazioni metaboliche di produzione di CO2  sono prontamente controbilanciate dalle variazioni ventilatorie, in modo da mantenere costante la quantità di CO2 nel sangue. L’aumento della pCO2 , la diminuzione del pH e della pO2  del sangue stimolano l’iperventilazione, mentre una modificazione in senso opposto porta  ad ipoventilazione. A far deragliare maggiormente e precocemente l’equilibrio acido-basico è l’abnorme mole di acidi prodotti dal metabolismo digestivo a causa dell’alimentazione innaturale ed antifisiologica utilizzata ormai universalmente. Infatti con l’eccessiva ed innaturale alimentazione si producono: A) Acido carbonico, risultato finale della combustione del carbonio contenuto nei cibi. B) Acido solforico, derivato dalla digestione delle proteine. C) Acido fosforico, derivato dall’ossidazione dei fosfolipidi e nucleo-protidi. D) Acido acetacetico e beta-idrossibutirrico derivato dagli acidi grassi. E) Acido urico, derivato dal metabolismo dei nucleo-protidi. F) Acido lattico prodotto dal metabolismo del glicogeno e di  altri acidi vari, generati dall’ossidazione incompleta degli zuccheri (spesso per la carenza di ossigeno). G) Acido ossalico liberato da alcuni  alimenti (cacao, spinaci, pomodori, ecc.). (Gilberto Di Benedetto – in sintesi)

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