Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘atteggiamento’

Cortei: il Coisp duro su Amnesty

Posted by fidest press agency su domenica, 25 febbraio 2018

“La giornata di ieri è stata l’ennesima prova della granitica professionalità degli appartenenti alle Forze dell’ordine che, con indefesso senso del dovere, hanno consentito che libertà e democrazia non subissero alcun genere di compressione nonostante i chiari segnali di minaccia lanciati in queste settimane dai professionisti del disordine che covano un chiaro progetto teso a turbare ordine e sicurezza pubblici. Sul piano operativo è stata dunque una giornata impeccabile, turbata solo dall’atteggiamento urticante e ipocrita di chi ancora prende irresponsabilmente e sfacciatamente le parti di gentaglia senza scrupoli, senza alcun senso civico, che non prova alcuna remora a violare la legge mettendo a rischio la nostra incolumità e la sicurezza di tutti. Ecco perché invitiamo gli osservatori di Amnesty, se proprio vogliono riprendere qualche violazione dei diritti umani, a immortalare i criminali che lanciano bombe carta piene di schegge ai Poliziotti”. Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, all’indomani di una straordinaria giornata di lavoro che ieri ha visto svolgersi senza significativi incidenti ben 119 manifestazioni in 30 province, che hanno impegnato circa 5.000 unità delle Forze dell’ordine. Cortei e sfilate si sono svolti da Milano a Palermo, passando per l’assai impegnativo pomeriggio romano con la Capitale letteralmente ostaggio di diverse manifestazioni che hanno comportato misure di sicurezza delle grandi occasioni. In questo contesto, in cui la tensione era alle stelle per via delle diverse gravissime aggressioni subite dalle Forze di Polizia nei giorni precedenti, i media hanno diffuso la notizia che Amnesty International ha deciso di inviare suoi osservatori al corteo Anpi per registrare quelle da loro ritenute violazioni dei diritti umani negli interventi delle Forze dell’ordine in caso di incidenti o scontri con manifestanti o infiltrati.
Per Pianese: “c’è chi non esita a soffiare sul fuoco dell’odio verso le Forze dell’ordine. E’ sconcertante, specie se paragonato al senso del dovere che ancora ci porta diligentemente in strada a svolgere il servizio al paese nonostante le certe conseguenze che dobbiamo subire ingiustamente”.

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Meloni: caso Calearo

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2012

Italiano: Giorgia Meloni al MEI 2009.

Italiano: Giorgia Meloni al MEI 2009. (Photo credit: Wikipedia)

«Le dichiarazioni di Calearo offendono l’Italia e tutti coloro che rispettano le Istituzioni e vivono la politica con impegno e senso di responsabilità. La sfacciataggine con cui ha rivendicato il suo assenteismo a Montecitorio e l’arroganza con la quale ha definito noioso il Parlamento, utile solo a percepire uno stipendio per pagare il mutuo di casa, sono atteggiamenti vergognosi. Mi appello al presidente della Camera, Gianfranco Fini, affinché richiami Calearo al rispetto del regolamento che afferma il dovere dei deputati di partecipare ai lavori della Camera. Auspico inoltre che in questa fase di rilancio della politica, si possano trovare forme e modi per prevedere una decadenza del mandato in caso di prolungate assenze non giustificate». È quanto dichiara il deputato del Pdl, Giorgia Meloni.

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Art 18: solo ai nuovi contratti?

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 marzo 2012

BRUSSELS/BELGIUM, 11 MAY 2010 - Emma Bonino (V...

BRUSSELS/BELGIUM, 11 MAY 2010 - Emma Bonino (Vice-President, Senate, Italy) captured at the World Economic Forum on Europe held in Brussels, Belgium, May 11, 2010. (Photo credit: Wikipedia)

Il calo di gradimento del governo Monti emerso da alcuni sondaggi “e’ una conseguenza delle riforme che sono state fatte”. Lo dichiara Emma Bonino in un’intervista al quotidiano online Clandestinoweb. “Questo tipo di riforme sono indispensabili, anche se sarebbe stato meglio farle quando c’era il bel tempo e non ora che c’è un temporale – continua – Questo aumenta l’ansietà delle persone. Purtroppo, a causa dell’irresponsabilità della classe politica precedente, questi provvedimenti non sono stati presi e ora si vanno ad aggiungere alle preoccupazioni per una crisi da cui, nonostante le illusioni iniziali, non siamo ancora usciti”.
L’ex ministro non è d’accordo con chi ritiene che da parte del governo non ci sia stata abbastanza apertura nei confronti delle parti sociali sulla riforma del lavoro. “Questo è un vizio tutto italiano – ha spiegato -, un metodo a cui Monti era ostile fin dal principio. Il premier ha detto che avrebbe parlato con tutti ma il governo si sarebbe poi assunto la responsabilità delle decisioni. Secondo me questo non è un atteggiamento negativo. La riforma del lavoro ha comunque delle ombre. Il nuovo articolo 18, per esempio, credo debba essere applicato solo ai nuovi contratti. Spero comunque che in Parlamento venga apportata qualche modifica”.

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C’era una volta la politica

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2011

Umberto Bossi

Image via Wikipedia

Oggi voglio riflettere con voi su un pensiero che mi disturba da tempo e che è andato aggravandosi in quest’ultima, calda settimana di metà agosto, a causa delle infelici manifestazioni verbali di Umberto Bossi. Può, mi chiedo, un ministro della Repubblica, investire un altro ministro, puntando addirittura sulle sue caratteristiche fisiche ed assumendo, dunque, un atteggiamento che mi permetto di definire fascista? Ebbene sì, può farlo. Ed anche senza che nessuno, per ore, lo bacchetti. Ed ecco che allora quel pensiero di cui vi parlavo si acutizza fino a diventare una certezza: la politica, quella vera, non esiste più. E’ tramontata, lasciando il posto ad una classe dirigente volgare, inopportuna, oltraggiosa, incivile e, soprattutto, incapace. Il confronto politico è stato messo da parte per far spazio ad esuberanze fuor di luogo, che offendono chiunque creda ancora nella dialettica costruttiva. Io credo che le recenti, vergognose, manifestazioni del Senatur, siano, in qualche maniera, la spiegazione intrinseca della manovra inutile, controproducente e grave che il governo è stato capace di partorire, pure in netto ritardo rispetto a quando avrebbe dovuto fare. Quella volgarità espressiva spiega la politica deicondoni. Cerco di spiegarmi meglio. Ritengo che la politica economica palesemente fallimentare, oltre che scorretta, di questo governo sia il degno risultato del lavoro di una classe dirigente che politicamente non esiste e che si esprime attraverso offese indecenti. Il pensiero che mi disturba da giorni è che il fallimento della politica degli ultimi anni sia la conseguenza di unadegenerazione della classe dirigente, di cui l’incontinenza verbale e gestuale di Bossi è simbolo e che l’evidente declino del leader della Lega, affannato a metter toppe fatte di sola volgarità sulla perdita di consensi, porti con sé il tramonto di quel codice non scritto che la politica ha sempre rispettato ed ora non considera quasi più. Si pensi alle barzellette raccontate pubblicamente dal presidente del Consiglio o alle infelici sue battute sull’aspetto estetico di alcune colleghe donne, degne, per altro, del massimo rispetto in virtù di serie capacità politiche più volte dimostrate. Ed allora la speranza, ancora una volta, è che Berlusconi, Bossi e tutto il governo, portandosi dietro il turpiloquio, la gratuita volgarità, la violenza verbale e l’incapacità di fondo, si tolgano di mezzo al più presto, lasciando l’Italia libera di riprendersi la propria dignità etica, culturale ed istituzionale. (Massimo Donadi)

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Cutrufo a Borghezio: rispetta Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

«Borghezio non è nuovo a questi “conati”. E’ noto per questo in Europa». A parlare il sen. Mauro Cutrufo, Vicesindaco di Roma Capitale, commentando le dichiarazioni dell’europarlamentare della Lega Borghezio. «Prego i colleghi della Lega, con i quali abbiamo fatto anche cose importanti per Roma e per il Paese, di mantenere un atteggiamento corretto nei confronti del popolo romano e del suo sindaco liberamente scelto dagli elettori» ha detto Cutrufo. «Trovo che Calcutta sia una città interessante e da rispettare anch’essa, ma Roma in tutti gli standard, anche di recente pubblicati, è a livello di quelli europei. Nessuno nega però che si può sempre migliorare, per esempio scongiurando il pagamento di un pedaggio su una strada del centro cittadino, come è il raccordo anulare. All’amico Castelli ribadisco che all’interno del raccordo anulare vive il 60% della popolazione romana; fuori dall’anello vive il 40% (un milione800mila/un milione 200mila). Il territorio contenuto nel cerchio anulare è soltanto un terzo della città di Roma e due terzi del territorio, più del 50% di tutti i municipi, sono fuori dal cerchio del Gra. Milano e Napoli vengono invece lambiti dai raccordi di servizio, questa è la grande differenza».

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Il “lamento dei pensionati”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2011

Primo maggio, i pensionati di oggi i lavorator...

Image by balpa via Flickr

Fortunato Sommella – segretario regionale del Partito Pensionati in Campania – in una nota ci segnala la forte delusione del suo partito e dei suoi associati per l’elezione a sindaco di De Magistris. La loro indicazione di voto era infatti per Lettieri. A mio avviso il flop elettorale di questo partito è la conseguenza di un atteggiamento ondivago rispetto alla realtà del paese. Sommella è senza dubbio una brava ed onesta persona e ciò sorprende maggiormente la sua propensione per un candidato, e ancor più un partito, che ha sempre osteggiato i pensionati. Basta seguire i “proclami” del suo segretario nazionale Fatuzzo, che non passa giorno nel segnalare il disagio esistenziale della categoria e gli sberleffi subiti dall’attuale governo, per capire quanta poca fiducia i pensionati italiani possono nutrire per chi oggi ci governa. Nel merito, inoltre, va fatta una doverosa osservazione. A Milano e a Napoli non hanno vinto tanto i Pisapia o i De Magistris quanto la voglia degli italiani di un rinnovamento della classe politica oggi gravemente compromessa nella sua credibilità, nel suo impegno, nella sua stessa legittimità nel porsi alla guida del paese o a militare all’opposizione. Non è qualunquismo ma lo specchio di una realtà nella quale si rinnova negli italiani la voglia di politica, ma di una politica pulita e non compromessa. Di questo proprio i pensionati dovrebbero essere i più consapevoli per vita vissuta, per esperienza maturata negli anni.
A Napoli come a Milano e come in tutta Italia ci saremmo aspettati un partito che avesse detto: lasciamo liberi i nostri associati di giudicare i candidati e le coalizioni ricordando loro che nulla potrà venire di buono dall’attuale classe politica se non si rinnova, se non si apre verso il sociale, se non da segni di rispetto per chi ha lavorato e ancora oggi conserva intatti i suoi valori per la famiglia, la società e concorre pur nel suo crescente disagio esistenziale a dare un supporto ai giovani e ad incoraggiarli nella loro crescita. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Berlusconi non sarà “lampedusano”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non potrà essere, per il momento, un cittadino di Lampedusa. Ieri, infatti, il premier, durante l’incontro tra Governo e Regioni sull’emergenza immigrazione, ha riferito di dover rinunciare all’acquisto della villa ‘Due Palme’, acquisizione data per certa poche ore prima dal suo avvocato Niccolò Ghedini, poiché si trova su terreno demaniale. Maurizio Ferraioli, responsabile per la Casa e l’Edilizia privata dell’Italia dei Diritti, disapprova senza remore l’atteggiamento del capo di Governo e commenta la notizia in questo modo: “Siamo di fronte all’ennesima bufala del nostro premier che, ad ogni evento catastrofico, risulta apparire più adatto nel ruolo di imbonitore da televendita che in quello di primo ministro della Repubblica italiana. Lo show di Berlusconi a Lampedusa, in cui ha parlato dell’acquisto della villa, dell’istituzione della zona franca e della candidatura dell’isola al premio nobel per la pace è soltanto l’ennesimo caso di vaneggiamenti e promesse illusorie fatte dal presidente del Consiglio a persone che vivono in condizioni disagiate. E con ciò mi riferisco sia ai lampedusani sia agli immigrati”.

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Lega per 150° anniversario Unità d’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 marzo 2011

“Il comportamento tenuto dagli esponenti leghisti in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia vede un solo aggettivo che possa descriverlo al meglio, vergognoso”. Queste le parole del Presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, sul deplorevole atteggiamento del partito del Senatùr, “la vocazione separatista e xenofoba da sempre propugnata dal Carroccio, – spiega De Pierro – facendo riferimento all’articolo 1 dello statuto del partito, nel quale si dice che il movimento è finalizzato a definire l’indipendenza della Padania, territorio per altro non chiaramente definito, in paesi normali sarebbe perseguita”. In paesi normali, molto e molti di quest’Italietta andrebbero perseguiti, anzi, riprendendo le parole del Presidente “In Italia con requisiti simili, si diventa deputato o addirittura ministro”. Sul comportamento inaccettabile dei leghisti nella giornata di ieri, il commento del Presidente del movimento extra-parlamentare è duro “In virtù del fatto che Bossi sminuisca l’Unità d’Italia, definendola una mera retorica risorgimentale, chiederei all’Onorevole di studiare un po’ di Storia prima di sparare inesattezze in libertà, in quanto l’unificazione del popolo italiano risale ai tempi dell’impero romano”. Tanto per rispolverare la memoria, De Pierro ricorda un grave episodio “Mentre a Roma si svolgevano i funerali di Nicola Calipari, funzionario del Sisde ucciso in Iraq nel 2005 ed il tricolore avvolgeva la bara del defunto, cinque ministri leghisti in riunione a Lugano, applauditi da cinquecento scalmanati con materia celebrale in vacanza, improvvisarono una canzone che faceva pressappoco così ‘Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il tricolore’. Ebbene questa gente non è degna di occupare i posti riservati ai rappresentanti del popolo italiano.

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Libia: lo scarica barile del cavaliere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

Da Il Messaggero del 1° marzo 2011: «Cautela sull’esilio di Gheddafi, decideremo con Usa e Ue» dichiara Berlusconi e Rosario Amico Roxas commenta: La solita sbruffonata del megalomane; deciderà  Obama e lui deve ubbidire senza nemmeno azzardarsi a commentare. Gli servono gli atteggiamenti concilianti nei confronti di Gheddafi, spera che giungano all’orecchio del suo grande amico e, in forza di tale atteggiamento, gli risparmi di informare la comunità mondiale degli intrallazzi che corrono tra i due compagni di merenda. Se azione militare dovesse essere ordinata dagli USA, non potrà che partire dalle basi in Italia, senza che il presidente del consiglio possa fare nulla per impedirlo se non avvertire in tempo utile per una  fuga precipitosa, per questo non sarà nemmeno informato, o lo sarà all’ultimo momento. Putin ha decretato la morte politica del tiranno di Tripoli, senza nemmeno concordare con Berlusconi la sua iniziativa, tanta è la considerazione che riserva al cavaliere. Ma chi convincerà Gheddafi che Berlusconi non è tenuto in considerazione da nessuno e che per le azioni che si ritroverà a subire il cavaliere non è stato nemmeno informato? Evidentemente  Gheddafi  dovrà difendersi e lo farà chiarendo al mondo intero gli intrallazzi che lo legano a molti capi di Stato e di governo, Italia in testa. Sarà la pagina più buia di questa oligarchia berlusconiana e non potrà essere attribuita alle toghe rosse. (Rosario Amico Roxas)

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Braccio di ferro tra Fiat e lavoratori

Posted by fidest press agency su martedì, 24 agosto 2010

L’atteggiamento della Fiat sulla vicenda di Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre operai di Melfi licenziati dall’azienda e reintegrati dal Giudice, ha dell’incredibile. Il Lingotto sembra voler inasprire – non si comprende a quale scopo – i rapporti sindacali, accanendosi contro i tre metalmeccanici rei soltanto di aver esercitato il loro diritto di sciopero. L’Amministratore delegato, Marchionne dovrebbe spiegare perché in un momento tanto delicato per il Paese e per la stessa Fiat, l’azienda stia adottando la politica del muro contro muro, che non ha (non avrebbe) nessuna ragion d’essere. Invece di favorire il dialogo il gruppo torinese sembra voler estremizzare lo scontro e portare un altro assalto alla già “sgangherata“ diligenza dei diritti dei lavoratori.  E il Governo che fa? Il ministro della disoccupazione Maurizio Sacconi, che in due anni di mandato ‘vanta’ oltre cinquecentomila disoccupati e alcuni milioni di precari, si nasconde dietro allo slogan “meno Stato e più società”. Questo però non dovrebbe coincidere con la totale assenza del governo, finora incapace di definire gli asset strategici e industriali del Paese. In Francia, in Germania e negli Stati Uniti si sono scomodati Sarkozy, la Merkel e Obama per discutere di Renault, Opel e Chrysler; purtroppo in Italia questo non è possibile. Non esiste un governo che possa ricordare alla Fiat che efficienza e redditività d’impresa sono assolutamente compatibili con i diritti dei lavoratori. La linea del ricatto, che contrappone i diritti con gli investimenti e utilizza i licenziamenti antisindacali, come nel caso di Melfi, è una strada cieca e di brevissima durata. Per l’Italia dei Valori la strada maestra è quella del dialogo tra impresa e sindacati per stabilire regole precise e democratiche all’interno della fabbrica. Per ora, invece, spicca solo l’assenza del governo Berlusconi, immobile di fronte ad un momento industriale così delicato. Anche per questo motivo, è necessario il ritorno alle elezioni il prima possibile. (Maurizio Zipponi idv)

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Crisi del bipolarismo e mozione di sfiducia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

“L’incontro fra diversi deputati di Futuro e Libertà, UDC, Alleanza per l’Italia e MPA rappresenta un fatto politico di grande importanza – ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, di Alleanza per l’Italia- in grado di mettere in movimento un sistema politico bloccato” “I quattro gruppi riuniti ieri (peraltro due in maggioranza e due all’opposizione) hanno scelto di astenersi sulla mozione di sfiducia del Sottosegretario Caliendo – ha proseguito l’on.Vernetti- compiendo cosi’ una scelta responsabile di fronte ad una mozione del PD e di Di Pietro ispirata da una cultura giustizialista e di fronte ad un atteggiamento del Popolo delle Liberta’ che tende a “”giustificare” ogni tipo di comportamento, anche i più inopportuni, dei membri della propria coalizione” “L’incontro di ieri rappresenta un’importante novità e può rappresentare una possibile risposta ad un sistema politico bipolare in forte crisi: le due coalizioni sono entrambe inadeguate per avviare quella stagione di riforme che serve al paese”. “Sara’ ora utile verificare, a partire dall’agenda parlamentare di settembre, ulteriori possibili convergenze fra le quattro forze politiche- ha concluso l’on.Vernetti-  sulle riforme necessarie per far ripartire il paese”

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Militari con il “mal di pancia”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2010

Dichiarazione di Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (PDM). “Ho appreso con viva preoccupazione che i quasi 600 militari che ieri, presso l’Aeroporto militare “F. Baracca” di Roma, si sono astenuti dal consumare il pasto fornito gratuitamente dall’amministrazione sono stati richiamati e gli è stato ordinato di “rientrare nei ranghi”, classica frase che in gergo preannuncia severe punizioni.  E’ molto difficile riuscire a consumare un pasto con il forte “mal di pancia” che provocano le recenti notizie sulla manovra finanziaria e sull’atteggiamento del Governo, anche in considerazione che fin dal giorno dopo le elezioni del 2008 l’esecutivo e la maggioranza non hanno mai smesso di prendere a calci i militari e i poliziotti. “(Luca Marco Comellini, Segretario Pdm)

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Battaglia sulle intercettazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

“Italia dei Valori sulle intercettazioni darà battaglia, che si voti ad agosto o a Natale non darà scampo all’arroganza di questa maggioranza e del governo” lo dichiara l’on. Massimo Donadi, capogruppo di Italia dei Valori alla Camera. “Condividiamo l’irragionevolezza sottolineata dal presidente della Camera Fini, cui però è venuto meno il coraggio della coerenza. Se davvero pensava che fosse palesemente irragionevole calendarizzare il ddl a fine luglio, siccome è nei suoi poteri farlo, doveva far seguire alle parole i fatti. Dire una cosa giusta e poi farne una sbagliata significa assumere un atteggiamento pilatesco” conclude Donadi.

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Troppi galli nel pollaio Pd

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

Dichiarazione dell’On. Giorgio Merlo Deputato PD Piemonte “Senza una forte e convinta unità interna il PD torinese e piemontese è destinato ad un lento declino. Di fronte ai personalismi a cui stiamo assistendo dopo l’esito delle regionali e che minano alla radice la stessa credibilità del nostro partito, credo sia giunto il momento per costruire una vera unità del PD piemontese, al di là e al di fuori della seppur recente contesa congressuale. E’, questo, l’unico modo per battere atteggiamenti solitari, ma nocivi, che rischiano di indebolire e ridicolizzare  ulteriormente il PD torinese e subalpino”. (n.r. i personalismi evidenziati in Piemonte dall’on.le Merlo non sono un caso regionale. Riceviamo di continuo “distingui” di parlamentari e politici di periferia che denunciano  prevaricazioni di esponenti locali in una sorta di lotta continua per un “cadreghino” senza curarsi del fatto che l’avversario non è in casa ma si batte con il consenso popolare che ha una vera ripulsa per questi arrivismi di bassa politica)

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Lettera di sostegno al Governo Italiano

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Lettera al direttore Grecia in bancarotta, Spagna e Portogallo declassati. Italia unico paese UE del Mediterraneo ancora non colpito da questa onda recessiva e distruttiva. In momenti come questi bisogna essere uniti attorno a chi dirige lo Stato con consenso. Trovo vergognoso e sono esterrefatto dall’atteggiamento di Fini. L’Italia ha bisogno di riforme perché questa salvezza temporanea diventi definitiva. In democrazia governa chi è Eletto. Fini vorrebbe essere il capo e sostituirsi alle regole: ha quotidianamente attaccato il suo premier, il partito, un ipercritico ostruzionismo all’attività pubblica è costato miliardi di euro a noi cittadini italiani.. Gli italiani sono stanchi delle ideologie astratte e patologiche che hanno portato solo guerre e divisioni nel 1900. Oggi piacciono i governi del fare, proposte sintetiche, risultati concreti e trasparenti. (C.Costantini)

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Mobbing

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2010

Ha diritto al risarcimento del danno per mobbing da parte dell’azienda il lavoratore che viene preso di mira e ridicolizzato da un capo davanti ai colleghi. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 7382 del 26 marzo 2010. La questione portata innanzi alla Giustizia, trae origine da una storia che ha visto condannare definitivamente un’azienda ed un suo dirigente a risarcire gli stati ansiosi e depressivi provocati dal comportamento aggressivo nei confronti di un dipendente, respingendo il ricorso di un’azienda torinese che non aveva tutelato un dipendente dall’atteggiamento di un direttore che lo aveva preso di mira, spesso mettendolo in ridicolo davanti ai colleghi. L’uomo veniva spesso ridicolizzato dal direttore dello stabilimento e sempre più spesso “veniva adibito a lavori molto gravosi rispetto a quelli svolti in passato”, “nella indifferenza e complicità del rappresentante legale della società”, fino al licenziamento. Di conseguenza, il lavoratore aveva citato in causa l’impresa. Il Tribunale e la Corte d’Appello di Torino avevano accordato all’uomo il risarcimento del danno e la reintegrazione nel posto di lavoro. Così la società ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. La Cassazione lo ha respinto precisando ancora una volta quali sono i parametri per accordare un risarcimento per mobbing. In particolare precisa che “per mobbing, riconducibile alla violazione degli obblighi derivanti al datore di lavoro dall’art. 2087 c.c., deve intendersi una condotta nei confronti del lavoratore tenuta dal datore di lavoro, o dei dirigenti, protratta nel tempo e consistente in reitera comportamenti ostili che assumono la forma di discriminazione o di persecuzione psicologica da cui consegue la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente nell’ambiente di lavoro, con effetti lesivi dell’equilibrio fisiopsichico e della personalità del medesimo”. Quindi, “ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono rilevanti : a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio posti in essere in modo sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del dirigente e il pregiudizio all’integrità psicofisica dei lavoratore; d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.  Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, impegnato in prima persona da anni nella lotta contro il mobbing sui luoghi di lavoro, esprime sincera soddisfazione per il riconoscimento da parte della Suprema Corte, di un principio importante che rafforza le tutele e le garanzie dei lavoratori contro le ingiustizie ed i soprusi sui luoghi di lavoro.

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“Posti di Vista: Green Block”

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

Milano Palazzo Marino 9 aprile ore 11.30 Sala Stampa conferenza stampa dell’evento “Posti di Vista: Green Block” patrocinato dal Comune di Milano. e promosso da FDVLAB in partnership con la rivista Ottagono, ha l’obiettivo di promuovere temi di grandissima attualità quali Sostenibilità, Eco-compatibilità, Efficienza Energetica, Progettazione del Verde Urbano. “Posti di Vista: Green Block” avrà luogo presso gli spazi della Fabbrica del Vapore di Via Procaccini, 4 in occasione del 49° Salone Internazionale del Mobile, dal 14 al 19 aprile 2010. Una manifestazione importante che, prendendo le mosse dalla sostenibilità nei settori del design, dell’arredamento e dell’architettura, darà voce alle diverse declinazioni che il rispetto per l’ambiente ed un atteggiamento responsabile hanno nei molteplici aspetti della vita quotidiana. Interverranno alla conferenza stampa,  in qualità di relatori:  Alan Rizzi – Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Milano   Alessandro Lolli – coordinatore dell’evento Costanza Calvetti – FDVLAB  Associazione Laboratori Fabbrica del Vapore Giuliana Zoppis – Best Up, bello equo e sostenibile Seguiranno interventi di alcuni rappresentanti degli eventi e dei progetti correlati alla manifestazione.

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Disagio pendolari piemontesi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

Con un’Interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti l’On. Mario LOVELLI (PD) ha chiesto l’intervento del Governo di fronte  alla situazione determinatasi in Piemonte a causa del rifiuto di Trenitalia di rinnovare la carta “Tutto treno” per i pendolari.  “Si tratta di una scelta inaccettabile che penalizza gli utenti ferroviari piemontesi rispetto a quelli di altre regioni. Oltre ad avere cancellato col nuovo orario ferroviario molti collegamenti Intercity, per esempio sulla linea Torino-Genova, ora Trenitalia impone costi supplementari ai pendolari che si recano nelle Regioni limitrofe e che non possono più usufruire delle precedenti facilitazioni.  L’atteggiamento di Trenitalia è ingiustificabile, soprattutto perché la Regione Piemonte ha già dato la sua piena disponibilità a finanziare il rinnovo della carta a fronte di un servizio che continua a presentare pecche ed inefficienze evidenti.  L’intervento del Ministro è a questo punto necessario anche per verificare il rispetto degli obblighi derivanti dal contratto di servizio finanziato dallo Stato per garantire il servizio universale sulle tratte a media e lunga percorrenza.”

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Nucleare: la farsa governativa

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2010

“Il nuovo atto intimidatorio del Governo Berlusconi che mira ad impugnare le leggi contro il nucleare emanate da Puglia, Campania e Basilicata, troverà un muro invalicabile nella fiera opposizione che il mio partito porterà avanti”senza mezzi termini Claudio Bucci, presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio, ribadisce la sua opposizione all’inopportuno e demagogico atteggiamento del Consiglio dei Ministri nel voler tentare di impugnare le leggi che vietano la costruzione di nuove centrali nucleari sul territorio nazionale. “La Regione Lazio, insieme ad altre, ha firmato e presentato un ricorso alla Corte Costituzionale per un pronunciamento in merito alla legge 99/2009” ribadisce il presidente Bucci “è farsesco che il Governo continui a parlare di nuovo riguardo a tecnologie dimostratesi già obsolete e pericolose per la salute pubblica, tacendo, tra l’altro, dal rivelare i siti prescelti per timore di perdere consensi elettorali proprio in Regioni chiamate alle urne a fine marzo”. “La politica ambientale” conclude il Presidente della Commissione Ambiente “deve essere del tutto trasparente e finalizzata al bene comune dei cittadini non a minare la loro incolumità. La Regione Lazio ha intrapreso un percorso condiviso dalle forze del centro sinistra che punta verso una ‘green economy’ dai costi accessibili, realmente pulita e salutare”.

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Cure palliative

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicali-Pd e Segretaria Commissione Sanità: “Le cure palliative, malgrado non lo siano, risultano un argomento spesso marginale, per il legislatore e non solo. Non è un caso se l’Italia precede solo la Grecia in Europa quando si parla di terapia del dolore. In questo campo, particolarmente grave appare l’atteggiamento italiano verso alcuni farmaci, come quelli a base di cannabinoidi, di cui, pur essendo consentita la prescrizione, l’approvvigionamento da parte dei pazienti è possibile, nei termini previsti dalle leggi, esclusivamente grazie all’importazione dall’estero, attraverso le procedure previste dal D.M. 11-2-1997 (Importazione di specialità medicinali registrate all’estero). I farmaci a base di cannabinoidi sono da anni impiegati nel mondo nel trattamento dei sintomi di diverse patologie: per esempio la nausea e il vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia, sindromi dolorose neuropatiche, reumatiche, di origine tumorale e di altra natura, stati di stress post-traumatico, alcuni effetti delle terapie retrovirali nei pazienti affetti da HIV. Nel nostro Paese non esistono in commercio farmaci registrati a base di cannabinoidi, né sintetici né naturali, e non esistono produttori autorizzati di cannabis per scopi medici. L’importazione di tali farmaci per il paziente comporta un notevole aggravio di spesa rispetto al mero prezzo del farmaco, cui vanno aggiunti costi di centinaia di euro per ogni singola pratica d’importazione, che va ripetuta dopo due mesi, mentre solo poche Asl forniscono la terapia in regime di day hospital. Si tratta di una strada tortuosa, costosa e burocratica che tende i più a scoraggiarsi o -in alcuni casi- a indirizzarsi verso il mercato nero dello spaccio della cannabis o dell’autoproduzione, reato passibile di condanna anche con reclusione fino a diversi anni. Anche per queste ragioni, oltre a due ordini del giorno, abbiamo presentato con il senatore Marco Perduca alcuni emendamenti firmati anche dai senatori  Chiaromonte, Marino, Saia, Saro, Paravia, Bonino, Veronesi.

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