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Posts Tagged ‘atterraggio’

Mosca: aereo in fiamme durante l’atterraggio

Posted by fidest press agency su domenica, 5 maggio 2019

Un aereo passeggeri Sukhoi Superjet 100 della compagnia di bandiera russa Aeroflot, ha preso fuoco e ha compiuto un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto moscovita di Sheremetzevo. I passeggeri, fanno sapere i media russi, sono stati messi in salvo evacuando il velivolo con gli scivoli d’emergenza ma l’aereo ha continuato a bruciare sulla pista, mandando nell’aria una grande colonna di fumo nero. Secondo i media russi dieci persone sono morte e ci sarebbero diversi feriti. L’aereo, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, era decollato da Mosca diretto a Murmansk ed è stato costretto a un atterraggio di emergenza poco dopo. Funzionari citati dall’agenzia Interfax affermano che i 78 passeggeri a bordo sono stati evacuati. L’incendio è stato domato solo alle 18,50.

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Proteste contro la costruzione di due nuove piste d’atterraggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 novembre 2015

People of Okinawa protesting and trying to block the planned expansion of a U.S. military at in front of Camp Schwab, Nago, Okinawa, Japan.

People of Okinawa protesting and trying to block the planned expansion of a U.S. military at in front of Camp Schwab, Nago, Okinawa, Japan.

OKINAWA, Le autorità giapponesi hanno rifiutato alla nave di Greenpeace Rainbow Warrior il permesso di unirsi alle proteste contro la costruzione di due nuove piste d’atterraggio della base militare statunitense nella baia di Henoko/Oura, un paradiso di biodiversità che ospita l’ultima popolazione di dugonghi del Giappone.La Rainbow Warrior è arrivata a Okinawa su invito di politici e attivisti locali per sostenere le proteste dei cittadini contro l’allargamento della base militare. A seguito del rifiuto delle autorità giapponesi la nave di Greenpeace resta ormeggiata a Naha, capoluogo dell’Isola di Okinawa. A bordo ci sono attivisti di numerose nazionalità, compresi due italiani.
“Nel 2005 e nel 2007 le navi di Greenpeace hanno avuto il permesso di visitare la baia di Henoko/Oura, ma questa volta il governo centrale ha deciso di rallentare in modo deliberato le procedure per impedirci di unirci ai cittadini di Okinawa e testimoniare la loro lotta contro la distruzione della baia” ha dichiarato Mike Fincken, capitano della Rainbow Warrior.Greenpeace ha recentemente presentato i risultati di ricerche effettuate nei fondali della baia, che dimostrano come a soli tre chilometri di distanza dalla base siano evidenti tracce di pascolo dei dugonghi. Al tempo stesso,

Greenpeace Japan activist holds underwater banner over coral reef at Oura Bay reading: "Save the Dugong" (English) and  "Make Henoko and Oura Bay a Marine Protected Area" (Japanese)

Greenpeace Japan activist holds underwater banner over coral reef at Oura Bay reading: “Save the Dugong” (English) and “Make Henoko and Oura Bay a Marine Protected Area” (Japanese)

Short video for social media use to explain the issue around the expansion of the US base at Henoko Bay

Short video for social media use to explain the issue around the expansion of the US base at Henoko Bay

attorno l’area di esclusione della base, sui fondali sono stati rinvenuti blocchi di cemento che hanno schiacciato i coralli. Nella baia di Henoko/Oura vivono 5.600 specie marine, di cui 262 sono in pericolo. Oltre ai dugonghi, tra le specie a rischio ci sono tre specie di tartarughe marine, varie specie di pesci pagliaccio e la più grande prateria di fanerogame marine dell’isola di Okinawa. Queste piante, simili alla posidonia del Mediterraneo, sono l’alimento del dugongo e non a caso in Giappone sono chiamate “jangusa”, che vuol dire appunto “erba dei dugonghi”.“Ovviamente, le praterie nei dintorni della base statunitense sono un habitat critico per gli ultimi dugonghi. Tutto l’ecosistema della baia rischia di collassare a meno che il governo non fermi subito la costruzione delle piste per creare piuttosto una Riserva Marina per proteggere i tesori naturali di Okinawa” commenta Kazue Komatsubara, campaigner Oceani di Greenpeace Giappone.Le proteste a Okinawa contro la base statunitense durano da 19 anni. Quasi l’80 per cento della popolazione si oppone all’allargamento della base e il governatore di Okinawa (eletto con un programma di netta opposizione al progetto) ha tentato di bloccarlo con un apposito decreto. Tuttavia, lo scorso 27 ottobre il governo ha dichiarato nulla l’opposizione del governatore di Okinawa. Questa è stata la scintilla di proteste ancora in corso: centinaia di locali, tra cui molti anziani, hanno deciso di porsi tra le ruspe e il mare che vogliono difendere.Greenpeace ha avviato le procedure per la visita della baia lo scorso 28 ottobre ma ieri le autorità hanno rifiutato il permesso. Greenpeace intende appellarsi contro questa decisione e attende risposta alla richiesta di poter fare rotta su Nago, un’altra località dell’Isola di Okinawa. (foto: pista atterraggio)

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Raduno parapendio

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Albino (Bg) in Val Seriana, il 24 ottobre si terrà il tradizionale raduno di parapendio, un appuntamento fisso nel calendario del volo libero. Organizzato dall’associazione Ali Orobiche, l’Albino Meeting prevede una gara individuale di precisione in atterraggio con decollo dal Monte Rena, nella frazione di Ganda di Aviatico, località vicina alla più nota e turistica Selvino. L’accesso al decollo di piloti e spettatori avverrà facilmente grazie alla funivia che collega questa località montana da Albino, in valle. Dopo la fase di decollo, prevista a partire da mezzogiorno, i piloti affronteranno un volo la durata del quale dipenderà dalle condizioni meteo; infatti la tecnica di volo senza motore in deltaplano o parapendio deve obbligatoriamente tenere in considerazione lo stato del tempo per garantire la necessaria sicurezza. Al termine tenteranno di centrare un bersaglio posto all’atterraggio ufficiale in territorio Bondo Petello, frazione di Albino. I voli dovranno cessare entro le 17 per lasciar posto alle premiazioni. Come di consueto,  prevede una nutrita affluenza anche da fuori regione. (albino meeting)

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Onore ai militari morti

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2009

Cinque avieri hanno perso la vita nello schianto del loro C-130J sulla pista della base. Ieri si è compiuto l’ultimo atto per Bruno Cavezzana, Gianluca Minichino, Salvatore Bidello, Maurizio Ton e Gianluca Larice con i funerali solenni nel Duomo di Pisa e onorati dalle autorità dal ministro della Difesa Ignazio La Russa e dai capi di Stato maggiore della Difesa Vincenzo Camporini, dell’aeronautica Daniele Tei e della marina Paolo La Rosa. Al loro fianco i familiari delle vittime e tanti, tantissimi colleghi e pisani uniti dal dolore. Le bare erano avvolte dal tricolore e letteralmente circondate da fiori. La ferita inferta agli uomini e alle donne della 46/ma aerobrigata di Pisa è quella che difficilmente si può rimarginare con facilità e ogni volta che si alzerà in volo un aereo della base o è in fase di atterraggio il pensiero andrà inevitabilmente alle vite spezzate per una tragica fatalità. Certo vi aggiungeremo il perché tutto questo possa essere avvenuto e gli esperti proveranno a darci una spiegazione della dinamica dell’incidente. Ma ora non ci resta che stringerci attorno alle bare, alla commozione che ci attanaglia, al dolore che ammutolisce. Usciamo dalla Chiesa con gli occhi umidi e con un groppo in gola.

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Manifestazione di acrobazia in parapendio

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

para-volo-Malcesine (Verona) sul lago di Garda, sabato 10 e domenica 11 ottobre, organizzata dal Paragliding Club Malcesine ritorna come ogni anno Adrenalina 2009, manifestazione di acrobazia in parapendio.  E’ una gara di precisione in atterraggio alla quale parteciperanno molti piloti italiani, ed uno spettacolare show acrobatico dei migliori 20 piloti al mondo di questa disciplina di volo che, in assoluta simbiosi con la natura, non prevede l’uso del motore, ma sfrutta come motore l’energia del sole che irraggia il suolo e masse d’aria ascendenti, dette termiche, prodotte dall’azione solare. Altre attività, come la rassegna delle principali aziende di prodotti per il volo libero, faranno da contorno a questi due giorni di spettacolo e gare in riva al Benaco. Il decollo ufficiale dei competitori è il vasto pendio del Monte Baldo a 1730 di quota, raggiungibile comodamente da Malcesine in circa 15 minuti in funivia. Da qui i piloti voleranno sul lago con l’esecuzione di figure tanto impegnative come tecnica, quanto mozzafiato per il pubblico che assisterà all’esibizione dall’atterraggio posto lungo lo specchio lacustre, in località Morettine, due km a nord di Malcesine, ubicazione con piena visibilità delle evoluzioni dei mezzi. L’acrobazia in parapendio, come quella in deltaplano, spinge il pilota ad impegnare al massimo sé stesso, le sue capacità tecniche e di conoscenza del mezzo. Il volo diventa altamente spettacolare, sia nelle esibizioni cosiddette “solo”, come in quelle “syncro”. Nel primo caso le manovre effettuate dal pilota causano volontariamente delle chiusure del parapendio, con aumento conseguente e consistente del tasso di caduta fino a 20 metri al secondo. Nel “syncro”, invece, l’esibizione è in contemporanea tra due o più piloti. Indispensabili la massima sincronizzazione dei movimenti e fiducia estrema nel compagno, visto che i mezzi si sfiorano e talvolta si congiungono, manovre queste nelle quali eccellono i fratelli spagnoli Rodriguez. (para volo)

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