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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘attribuzioni’

Definire meglio le attribuzioni legislative tra Regioni e Stato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2020

“Concordo in pieno con le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla necessità di definire meglio le attribuzioni legislative tra Regioni e Stato. Il cinquantesimo anniversario della loro istituzione, che cade proprio in una fase di protagonismo conflittuale con lo Stato centrale a causa della gestione della pandemia, non ci deve obbligare ai rituali autocelebrativi. Con la riforma del Titolo Quinto, che ha aumentato a dismisura il braccio di ferro tra lo Stato e le amministrazioni territoriali e complicato ancora di più il quadro amministrativo e la giustizia, l’attuale Pd si trova a gestire i frutti avvelenati di quella che fu la sua riforma per antonomasia. La peggiore della storia repubblicana a detta di tutti. Troviamo pertanto stucchevoli le celebrazioni di oggi che nascondono in realtà una belligeranza tra governatori e tra governatori e interesse nazionale teoricamente, ma non realmente, attribuibile al Governo centrale. Alcune materie, tra cui il turismo, devono tornare allo Stato. Infine, la riforma delle riforme: il ruolo di Roma Capitale. Ruolo che oggi è soltanto apparentemente riconosciuto ma privo di reale efficacia. Nei vari decreti legislativi fatti da quello iniziale, il 61 del 2012, i governi si sono ‘dimenticati’ di destinare alla Capitale d’Italia i necessari fondi e poteri per l’espletamento delle sue funzioni. Funzioni nazionali esclusive”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Biotestamento al senato

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

“Sono d’accordo con il Vice Presidente del Senato, Domenico Nania, che la via costituzionale sia l’unica percorribile nell’affrontare, con concretezza ed umiltà, il tema del fine vita. Un dramma umano non deve diventare motivo di scontro di competenze tra giudici e Parlamento così come invece si è verificato con il caso Englaro. In quella circostanza non era compito della Consulta stabilire se la Cassazione avesse deciso bene o male; il conflitto di attribuzione dei poteri aperto dal Parlamento era inammissibile perché la decisione giuridica riguardava il caso singolo e non rappresentava una legge “. Così il Professore Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, durante la presentazione del libro di Nania “Il testamento biologico. La terza via”, tenutosi ieri “All’Ombra del Colosseo”. L’ex ministro di Grazia e Giustizia auspica inoltre che in una prospettiva di dignità, laicità, rispetto e solidarietà, possa essere più facilmente raggiungibile una legge con la più larga condivisione possibile.  “Credo che su questi temi ci sia, in realta’, una maggioranza piu’ larga di quella che sostiene il Governo come e’ accaduto per altro al Senato dove, nonostante le 60 votazioni segrete, abbiamo ottenuto piu’ voti di quelli che ci aspettavamo. Il testamento biologico deve andare in aula, credo potra’ accadere lo stesso” è quanto dichiara il Sottosegretario al Ministero della Salute, Eugenia Roccella;  in merito al disegno di legge sul testamento biologico sottolinea come anche il Governo abbia rilanciato, con l’agenda bioetica, temi che sono all’ordine del giorno al di la’ delle volonta’ dei soggetti politici. “Non occuparsene – avverte – vorrebbe dire non governare fenomeni come i registri comunali del biotestamento che sono una assoluta provocazione ideologica”. A margine dell’incontro, Nania rilancia l’opportunita’ di ulteriori modifiche al testo: “Ci si potrebbe spingere oltre, togliendo il riferimento alla indisponibilita’ della vita” che e’ “smentita dai fatti e non e’ riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico; togliere l’indisponibilità dal ddl Calabrò – conclude il senatore – significa infatti riconoscere che è superflua perché l’inviolabilità della vita basta e avanza per impedire qualunque forma di eutanasia o di suicidio assistito e aprirsi alla possibilità di inserire nelle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat), rinunciando ad idratazione e alimentazione, ma sapendo di non poter coinvolgere altri nella propria decisione di morire”. Al dibattito erano presenti inoltre il deputato Renato Farina e la portavoce dei radicali, Mina Welby. (r.farina)

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ComUnica al via senza intoppi

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2010

Sono state 33 le pratiche ricevute dalla Camera di Commercio di Udine con la nuova procedura di ComUnica, a conclusione della prima mattinata (oggi, giovedì 1° aprile) in cui il sistema telematico è diventato obbligatorio e l’unico per creare una nuova impresa o trasmettere variazioni di imprese esistenti, come dice la parola stessa, tramite un’unica comunicazione al Registro Imprese. Con questo sistema si assolvono tutti gli adempimenti amministrativi, fiscali, previdenziali e assicurativi legati alla vita dell’azienda. Il primo giorno è dunque trascorso senza intoppi tra Camera e professionisti. Qualche disagio si è evidenziato solo in merito all’interpretazione delle attribuzioni e dei compiti da parte degli altri enti.  Pur se per avere un dato più significativo sarà necessario attendere i prossimi giorni, gli uffici hanno evidenziato come il numero di pratiche della prima mattinata sia risultato inferiore rispetto al solito. Molti professionisti o imprenditori, probabilmente temendo difficoltà per il primo giorno d’entrata in regime della procedura telematica, hanno infatti preferito anticipare, intensificando gli invii soprattutto negli ultimi tre giorni.
Tutto dunque si è svolto senza problemi, e questo anche grazie all’impegno degli uffici camerali che, dal febbraio 2008, hanno avviato, tra i primi in Italia, la sperimentazione del nuovo metodo e hanno portato avanti una serie di corsi di formazione (circa 550 i professionisti che vi hanno preso parte da dicembre a marzo) e una puntuale attività d’informazione telefonica e agli sportelli. Attività che è proseguita ed è stata molto intensa proprio in questa prima giornata. E che proseguirà senz’altro anche in futuro.  L’utilizzo del modello ComUnica segna un’importante svolta nel rapporto tra imprese e pubblica amministrazione: l’interlocutore esclusivamente telematico per le aziende sarà il Registro Imprese, con evidenti semplificazioni, riduzione di tempi e costi, per aprire, modificare o cessare l’attività.

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Terremoto e l’election day

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2009

Abbinare referendum ed elezioni europee farebbe risparmiare 400 milioni di euro e con quei soldi si potrebbero costruire 1.600 appartamenti da 100 metri quadrati ciascuno. Il calcolo è presto fatto: calcolando un prezzo medio di 2.500 euro a metro quadrato di costruito, si spenderebbero 250.000 euro per un appartamento di 100 metri quadrati; dividendo i 400 milioni per questa cifra si ottengono, appunto, 1.600 appartamenti da 100 metri quadrati. Ovviamente se la superficie diminuisce aumentano gli appartamenti (es. 2.139 case da 75 metri quadrati). Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiara che, per la ricostruzione post terremoto 2009, i soldi li ha gia’ trovati? Bene, allora i 1.600 appartamenti possono essere attribuiti ai 4.000 terremotati abruzzesi, che ancora vivono nelle “baracche realizzate a titolo precario” (32 metri quadrati di superficie) per il terremoto del 1915, sempre in quel di Abruzzo. Non sarebbe piu’ utile utilizzare i soldi dell’election day in questo modo? D’altronde i soldi sono pubblici, cioe’ dei contribuenti, e dovrebbero essere restituiti agli stessi in opere e servizi.  Se il presidente Berlusconi teme che la Lega possa mettere in pericolo il suo governo  ebbene afferri il toro per le corna una volta per tutte: metta in atto una campagna di denuncia contro la richiesta-ricatto della Lega, abbini referendum ed elezioni europee e utilizzi i 400 milioni per la ricostruzione post-terremoto del 1915 in Abruzzo. I cittadini comprenderanno e gli daranno fiducia. (fonte aduc)

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