Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘attuazione’

Attuazione Recovery Fund va oltre governo Draghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2021

“L’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) deve proseguire anche dopo la fine del governo guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola a 24 Mattino su Radio24. “Si deve proseguire sulla stessa linea. Questo piano funziona con degli anticipi di cassa dello Stato che vengono poi rimborsati dall’Ue sulla base degli avanzamenti”, ha spiegato Amendola a Radio 24, secondo cui bloccare provocherebbe “oltre al danno una beffa perchè perderemmo risorse del bilancio dello Stato”. “Non credo che un governo lo passa fare, sarebbe un delitto ai danni del Paese”, ha detto il sottosegretario agli Affari Europei.“I fondi stanziati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) cambieranno la faccia del nostro Paese”. Lo ha detto il sottosegretario agli Affari europei Enzo Amendola a 24 Mattino su Radio 24. “Questa filiera di risorse europea, cui si aggiungono altri 100 miliardi del bilancio Ue per il periodo 2021-27, serve a superare alcune diseguaglianze, come l’occupazione femminile e il divario fra nord e sud; dalla dotazione di asili, allo spreco d’acqua, sino alle fratture piu’ imponenti aggravate del Covid-19”, ha detto Amendola. Il Pnrrr “serve per dare forza alle imprese, anche attraverso la transizione ecologica e digitale, su cui l’Italia e’ in fondo alle classifiche europee”, ha detto ancora il sottosegretario a Radio 24, secondo cui si tratta di “una sfida che deve unire il paese”.

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Politiche di bilancio

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2012

La sostenibilità dei conti pubblici rappresenta per tutti i paesi dell’area dell’euro un fondamentale denominatore comune. Pervenirvi non ci sembra sufficiente se non partiamo dall’associare questo impegno ad un ordinamento giuridico comune e al rafforzamento delle norme che disciplinano la formazione e l’attuazione delle politiche di bilancio. Abbiamo cercato troppo a lungo la via dell’unione europea ma senza badare alla necessità di contemperare tale aspetto ad una concreta politica che rafforzasse in prospettiva la competitività non di un sistema paese ma di un sistema europeo. Ci siamo avvitati a lungo nelle logiche nazionaliste dove la crescita si accettava alla sola condizione di farla propria e a volte a scapito del vicino. Pensare, invece, ad un mercato di beni e servizi ad ampio respiro europeistico scavalcando, di fatto, l’idea nazione, esulava dal nostro pensiero guida. L’Europa comunitaria oggi più che mai ha bisogno di identificarsi in un mercato unico e con regole comuni. Il discorso vale non solo in campo finanziario ma anche in quello del mercato del lavoro e le variabili che vi ruotano attorno: salari, mobilità, regole, pensioni. D’altra parte che senso ha avere una moneta unica e poi ritrovarsi con costi dei beni primari fortemente differenziati e taroccati da salari che si assottigliano per politiche fiscali sbagliate. Noi, prima di pensare al singolare, dovremmo renderci conto che in un mercato globale non vale il successo di uno ma solo se è cooperativo. Noi possiamo vantare grandi potenzialità ed enormi risorse energetiche se pensiamo all’Europa dagli urali ai Pirenei ed oltre e ci affacciassimo con meno prosopopea e più pragmatismo ai mercati dell’Africa occidentale e del vicino oriente. Per pervenirvi speriamo che possa essere sufficiente un solo passaggio generazionale perché il tempo che ci resta si restringe sempre di più. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Trasporti: Piemonte fuori dai grandi collegamenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Dichiarazione di Daniele Borioli (PD): “La decisione di escludere Torino dal collegamento tra Venezia, Milano e Parigi conferma, una volta di più, come nei disegni strategici delle Ferrovie italiane il Piemonte e la sua capitale occupino un posto del tutto marginale. Forse, anche così si spiegano i ritardi con cui procede la concreta attuazione degli impegni sottoscritti a suo tempo dal Governo con la Regione, per dar luogo ai primi investimenti collegati alla nuova linea ad alta capacità Torino e Lione.  Del resto, in merito alla questione oggi alla ribalta, le parole dell’Ing. Moretti sono quanto mai sibilline e preoccupanti. Al momento, l’esclusione di Torino dalla relazione ferroviaria è motivato dal ritardo dei lavori sulla linea da parte francese. Ma, anche una volta superato quel problema contingente, “occorrerà valutare – dice Moretti – le convenienze economiche”.  In tal senso, le parole dell’assessore regionale, seppure condivisibili nello spirito, non possono non suscitare più di una perplessità.  Sono passate, infatti, poche settimane dall’annuncio trionfale, a cura della Giunta Cota, del ritrovato accordo con Trenitalia. Annuncio corredato con tanto di foto festanti, in compagnia dell’ad di FS.  Possibile che, nel contesto di quell’accordo, una questione così rilevante, seppur non direttamente collegata alle competenze regionali, non sia stata neppure adombrata da FS? E se è così, come possono Cota e la sua Giunta dare affidabilità a un interlocutore che, mentre da un lato ti stringe la mano, con l’altra mano ti fa, in sostanza, uno sberleffo? Questa vicenda dimostra, una volta di più, che l’illusione di migliorare il trasporto ferroviario piemontese con un atteggiamento subalterno e arrendevole verso i diktat del monopolista, porterà solo al progressivo ulteriore degrado di una situazione già molto pesante”

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XIII Corso di studi politici

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2010

Palermo 27 novembre 2010 alle ore 17,00, presso la Sala Gialla di Palazzo dei Normanni di Palermo, si terrà la Prolusione al XIII Corso di Studi Politici “Enzo Fragalà” organizzato dall’Accademia Nazionale della Politica, presieduta da Bartolo Sammartino, dal tema: “L’Era Digitale: democrazia e comunicazione elettronica”. Alla manifestazione prenderanno parte: Francesco Cascio, Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Antonio D’Alì, Presidente Commissione permanente Territorio, Ambiente, Beni Ambientali, Senato della Repubblica, Enrico La Loggia, Presidente Commissione Parlamentare per l’attuazione del Federalismo Fiscale, Simona Vicari, Senatrice, Salvatore Iacolino, Deputato al Parlamento Europeo. “Fare scuola, fare comunità, creare i presupposti affinché si affermino i principi di libertà e verità, ecco la missione – dichiara Bartolo Sammartino – che anche quest’anno intendiamo portare avanti, con la determinazione di premiare merito e abilità. Lo facciamo in un contesto politico, culturale ed economico lacerato, nuovamente frammentato e disorientato. Questa è la vera sfida! Continuare un percorso sempre più accidentato provando a costruire una nuova classe dirigente capace di offrirsi come alternativa, qualificata ed adeguata, ad un orizzonte di mediocrità. Ne ha bisogno l’Italia e ancor di più la Sicilia. Ne hanno bisogno gli italiani e ancor di più i nostri giovani. Ecco perché proviamo ad interrogarci sulle dinamiche che reggono il tempo presente e che è gia futuro: l’Era Digitale, tra reale e virtuale. Proveremo così a rispondere ad alcuni quesiti: in che modo le tecnologie multimediali hanno cambiato le forme della politica e della comunicazione e di conseguenza la sostanza del loro rapporto? In che rapporto stanno informazione multimediale e libertà civili ed economiche? Come internet ha cambiato e sta cambiando il nostro modo di vivere e di pensare e come la politica risponde alle nuove esigenze del mondo digitale? Qual è l’orizzonte di senso della vita trascorsa on line? Tante saranno le opinioni che ascolteremo direttamente dai protagonisti di questo straordinario tema e non mancheranno certo occasioni per preziosi ed aperti dibattiti. L’obiettivo ambizioso che l’Accademia intende perseguire, anche quest’anno e per tradizione, – continua Sammartino – è quello di creare le condizioni affinché, nella libertà e nel rispetto della persona, si costruiscano senso e pensiero, si dia dignità e considerazione alle idee, al dibattito pubblico e alla formazione dei cittadini ancora interessati alle sorti della Res Publica.”

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Servizi in Intramoenia

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Il trend di spesa investito dai cittadini per ricevere prestazioni in regime di intramoenia (vale a dire fuori dall’orario di lavoro e dalle attività previste dall’impegno di servizio, in regime ambulatoriale) è in costante crescita. A livello nazionale la parte dei ricavi proveniente dall’area delle prestazioni specialistiche si attesta nel 2009 a quota 58,4%, in crescita rispetto al 2008 (56,6%). Questi i dati principali della Relazione sullo stato di attuazione della legge sull’intramenia, presentata al Parlamento dal ministro della Salute, Fazio.  La relazione annuale – predisposta dall’Osservatorio nazionale per l’attività libero-professionale ricostruisce un quadro attuale ed aggiornato dello stato di attuazione dell’esercizio dell’attività libero-professionale intramuraria, secondo quanto disposto dalla legge n. 120 del 2007. In particolare, la legge del 2007 prevede che ogni struttura sanitaria di diritto pubblico debba predispone un piano aziendale, concernente, con riferimento alle singole unità operative, i tetti dei volumi di attività istituzionale e di attività libero-professionale intramuraria. Per promuovere il massimo della trasparenza tra l’attività pubblica e quella privata del medico, la legge chiede il monitoraggio e il progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell’ambito dell’attività istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria, così da assicurare che il ricorso a quest’ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non di carenza nell’organizzazione dei servizi resi nell’ambito dell’attività istituzionale.

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Scambi commerciali e concorrenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 agosto 2010

Secondo la teoria tradizionale del commercio internazionale, l’integrazione economica esercita due grandi effetti sulla configurazione delgi scambi. Si ha creazione di scambi commerciali quando l’integrazione economica determina lo spostamento degli scambi da produttori ad alto costo a produttori a basso costo, incermentando così il volume degli scambi transfrontalieri. La deviazione degli scambi è ottenuta favorendo il commercio tra paesi all’interno di un’area di libero scambio a scapito dei produttori a più basso costo situati al di fuori di tale area. E’ chiaro che l’attuazione dei cosiddetti Accordi europei ha portato ad un significativo aumento del commercio.  Questi accordi bilaterali tra l’UE-15  e gli attuali nuovi Stati membri sono stati conclusi agli inizi e a metà degli anni novanta ed hanno istituito un’area di libero scambio per molti prodotti industriali, rimuovendo dazi e restrizioni quantitative. In seguito a tali accordi e ai profondi cambiamenti strutturali operati nei nuovi Stati membri, il commercio dell’Ue per tali gruppi di paesi ha registrato una crescita alquanto forte nell’arco degli anni novanta e il gruppo dei nuovi Stati membri è così diventato uno dei principali partner commerciali dei paesi dell’Ue-15. La portata di un miglioramento della competizione e delle economie di scala è rafforzata dalla riduzione delle cosiddette barriere tecniche agli scambi che esistevano prima dell’ampliamento.  La misura di questo effetto dipende dall’effettiva attuazione del mercato unico, inclusa il pieno recepimento delle Direttive comunitarie nella legislazione nazionale tanto dei vecchi quanto dei nuovi Stati membri.

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Seminario “Accogliere e integrare”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2010

Milano 22 giugno 2010, 9.30-12.50Sala Convegni Regione Lombardia Via Pola 12/14,  Il seminario è rivolto a tutti coloro che sono impegnati nella progettazione e nella realizzazione di interventi per l’accoglienza e l’integrazione degli stranieri. Questa mattinata di lavoro si inserisce a conclusione di un percorso di sperimentazioni regionali realizzate con una rete di partner territoriali. È questa una preziosa e rara occasione di riflessione e di confronto su temi fondamentali riguardanti la costruzione e l’attuazione di interventi per l’inclusione sociale quali: il sistema delle reti, i modelli e gli strumenti di intervento, i metodi di comunicazione in una prospettiva interculturale. Inoltre, l’autorevole presenza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali consentirà di avere una visione nazionale sugli approcci e sulle tematiche connesse all’integrazione. Nel corso dell’iniziativa sarà distribuito il volume a cura di A.Vergani, F.Locatelli e V.Riniolo, Tra inserimento sociale e sostenibilità dei flussi migratori. Una sperimentazione in Lombardia, che contiene i contributi degli enti attuatori del programma regionale: Asl di Milano Città, Associazione Soleterre Onlus, Comune di Pavia, Cooperativa Sociale Crinali, Cooperativa Sociale Progetto Integrazione, Fondazione Ismu, Ufficio Scolastico Provinciale di Brescia e Ufficio Scolastico Provinciale di Milano.

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Class action nella Pubblica Amministrazione

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2010

Adiconsum e le altre associazioni consumatori si sono battute per avere anche in Italia una normativa sulla class action, già presente in numerosi paesi europei. Tuttavia la normativa approvata dal Parlamento è scarsamente efficace, sia quella prevista dal Codice del Consumo, sia quella prevista per la Pubblica Amministrazione. I disservizi conosciuti nella Pubblica Amministrazione e nei servizi pubblici sono numerosi, e la normativa prevista per la P.A. tende a dare uno strumento agli utenti per poter intervenire e migliorare qualità ed efficienza. Gli strumenti che la legge mette a disposizione sono la “diffida” e, qualora questa non produca risultati, il ricorso al giudice del tribunale amministrativo. La normativa, però, precisa: “dall’attuazione del presente provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. È facile quindi intuire le risposte che avremo dalla P.A.: “l’azione è giusta, ma non disponiamo di personale sufficiente, non disponiamo di professionalità adeguate, non disponiamo delle risorse necessarie”, ecc.. Il clima di tagli non favorisce certo azioni di investimento per risolvere le varie criticità. Per Adiconsum tuttavia questa normativa può diventare uno strumento importante se, ad es.,  a seguito di una “diffida”, si aprirà un tavolo di confronto e di negoziato per risolvere le criticità, per migliorare la qualità e l’efficienza del servizio oggetto dell’azione collettiva. La normativa prevede un’attuazione graduale: Dal 1° gennaio 2010 le amministrazioni e gli enti pubblici non economici nazionali Dal 1° aprile 2010 le amministrazioni e gli enti pubblici non economici regionali e locali Dal 1° luglio 2010 i concessionari dei servizi pubblici Dal 1° ottobre 2010 le amministrazioni che svolgono o derogano servizi di tutela della salute o in materia di rapporti tributari ed esclude il ricorso alla class action nei confronti delle Authority, degli organi costituzionali, dei tribunali, la Presidenza del Consiglio dei Ministri. L’auspicio è che questa normativa possa aprire un nuovo rapporto tra associazioni dei consumatori e P.A. affinché con il confronto e il dialogo si possa porre rimedio ai molti disservizi a tutti noti. Restano tuttavia indispensabili scelte di investimento dell’autorità di governo, una maggiore responsabilizzazione della dirigenza e soprattutto una maggiore chiarezza su ciò che deve essere salvaguardato come servizio pubblico e ciò che può essere gestito dal privato.

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Strategie di apprendimento permanente

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per azioni per sostenere l’attuazione delle strategie di apprendimento permanente e le politiche di sensibilizzazione e di cooperazione europea nel campo dell’istruzione e della formazione. Termine ultimo per le domande è il 16 luglio 2010. Beneficiari: ministeri nazionali o regionali dell’istruzione e formazione, altri organismi pubblici e organizzazioni attive nel campo dell’apprendimento permanente e dell’istruzione (pre-primaria, scuole, IFP, istruzione superiore e degli adulti). Il presente invito si compone di due parti di sostegno: attività nazionali per lo sviluppo e l’attuazione di politiche e strategie di apprendimento permanente (ad esempio, attività di sensibilizzazione, la creazione di forum, ecc); cooperazione transnazionale e scambio di buone pratiche per lo sviluppo e l’attuazione dell’apprendimento permanente (ad esempio attraverso la creazione di reti transnazionali).  La scadenza per le domande è il 16 luglio 2010.

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Milleproroghe – Taiis: “salva ritardo nei pagamenti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

“Abbiamo salutato con soddisfazione il passo indietro fatto dal Governo sulla norma che proteggeva le aziende sanitarie e ospedaliere delle Regioni che avessero sottoscritto piani di rientro dal disavanzo, impedendo l’attuazione per 12 mesi di azioni esecutive nei loro confronti; la norma era incostituzionale e in contrasto con la normativa europea, tant’è che avevamo già presentato un Esposto in merito alla Commissione europea”  E’ questo il commento del TAIIS, Tavolo Interassociativo Imprese di Servizi alla nuova norma inserita nel cosiddetto maxiemendamento al Decreto “Milleproroghe” approvato il 12 febbraio al Senato. Se il testo sarà confermato dalla Camera (che dovrà approvarlo entro le prossime due settimane), da marzo sarà già possibile intraprendere, o continuare, le azioni esecutive a danno delle aziende debitrici del sistema sanitario nazionale.  Restano però irrisolti i nodi strutturali del sistema e l’Italia continua ad essere il fanalino di coda in Europa, per quanto riguarda i tempi di pagamento: in Europa lo Stato paga mediamente in 68 giorni con punte di eccellenze quali Danimarca (36 giorni) e Germania (41 giorni) contro gli oltre 250 giorni medi di ritardo registrati nel nostro Paese, con punte anche di 2 anni in Sicilia.  I problemi, oltretutto, denunciano al TAIIS, non riguardano solo il sistema sanitario nazionale, ma anche gli enti locali, vincolati nei flussi di spesa dal Patto di stabilità interno, anche per contratti già firmati e per servizi già effettuati e pur in presenza di risorse anche materialmente in cassa. Serve maggiore elasticità nella gestione della spesa, soprattutto in presenza di servizi spesso di interesse pubblico caratterizzati da alta intensità di manodopera, assicurando alle Regioni flussi regolari e tempestivi nei trasferimenti e consentendo agli enti locali una gestione autonoma delle risorse disponibili. “Esprimiamo, quindi”, conclude la nota del TAIIS, “soddisfazione per l’attenzione finalmente dedicata al  tema del ritardo nei pagamenti nel corso dei lavori parlamentari legati alla conversione in legge del decreto legge 25 gennaio 2010, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni. Molti degli emendamenti presentati, oltretutto da un ampio schieramento di forze politiche, vanno nella direzione giusta: con un auspicio forte, però, ovvero che si tenga conto dei servizi e non solo delle opere”.

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Collegio sindacale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2010

“Plaudiamo alla decisione del Governo di modifica del testo, inizialmente presentato, in merito all’obbligo di nomina del Collegio sindacale per le imprese cooperative costituite in forma di S.p.A.” A dichiararlo è il Presidente Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane – Paolo Galligioni in riferimento allo schema di decreto legislativo che dà attuazione alla specifica direttiva comunitaria. “Tale decisione – aggiunge – non desta alcuna meraviglia perché la specificità dell’impresa cooperativa risultava così evidente fin dall’inizio, tale, infatti da indurre il Governo ad accogliere quanto espresso dal Parlamento.”

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Prestito nuovi nati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 gennaio 2010

Via libera al fondo di garanzia per il prestito ai nuovi nati: è disponibile da oggi l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa. Dal 20 gennaio parte la campagna di comunicazione, trasmessa da radio e Tv. Infine, è stato realizzato dalla redazione web di Palazzo Chigi in collaborazione con il Dipartimento Politiche per la famiglia un apposito sito web per informare e guidare i genitori che vogliono usufruire di questa opportunità. L’iniziativa, che prevede un prestito garantito di 5.000 euro a tassi agevolati, che possono richiedere tutte le famiglie che hanno un bambino, nato o adottato negli anni 2009, 2010 e 2011, è diventata operativa con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del regolamento di attuazione e la firma del protocollo d’intesa tra il sottosegretario alle Politiche della famiglia, Carlo Giovanardi, e l’Abi (Associazione Bancaria Italiana). Successivamente sono state firmate le singole convenzioni con le banche e intermediari finanziari che hanno aderito all’iniziativa. L’adesione da parte delle banche al protocollo d’Intesa è facoltativa e la concessione del prestito sarà valutata autonomamente dagli intermediari finanziari. Sono ammissibili alla garanzia del Fondo le operazioni di finanziamento a favore dei soggetti esercenti la potestà genitoriale di bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011. Nel caso di potestà o affido condiviso è ammesso un solo prestito. La garanzia del Fondo è concessa nella misura del 50 per cento del finanziamento ed è incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta.

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Riformare la Costituzione, ripartiamo dall’articolo 1

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2010

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali-Pd. “Il sasso nello stagno lanciato dal ministro Renato Brunetta, sta producendo i primi effetti per aprire un dibattito sulla Costituzione, dibattito che fino ad oggi rimbalzava su un muro dove risuonava unanime un coro “la prima parte non si tocca”. Incredibile che quei tanti difensori della Costituzione con le proprie storie personali e di partito abbiano in realta’ contribuito a non applicarla e perfino a tradirla fin dal primo giorno in cui e’ entrata in vigore. Basti pensare che per avere una legge che disciplinasse la seconda scheda in mano agli elettori, quella del referendum abrogativo, si siano dovuti attendere 20 anni, piu’ o meno lo stesso tempo trascorso per istituire le Regioni. Per i partiti e i sindacati si deve registrare la mancata attuazione della norma costituzionale riguardante il loro funzionamento democratico, funzionamento che per i partiti viene aggravato dalla approvazione della legge sul finanziamento pubblico, concepita in modo da sottrarli ad ogni controllo pubblico. Il Presidente della Repubblica, cui la Costituzione assegna il compito supremo di garanzia della Costituzione nei rapporti fra poteri dello Stato, si trasforma gradatamente in un organo di mediazione tra le forze politiche. La stessa Corte Costituzionale per cui si e’ atteso “solo” 8 anni per la sua istituzione, dopo aver esercitato per un quindicennio un rigoroso servizio di sindacato di costituzionalità, viene sempre più condizionata dai partiti nella sua composizione e nella sua giurisprudenza. Lo stato della Giustizia, sia penale che civile, fa si’ che l’Italia sia il Paese piu’ condannato dalla Corte europea dei diritti umani, in particolare per la durata dei suoi processi, ed ha come conseguenza una sistematica impunita’ e incertezza del diritto. Su questo la denuncia dei Radicali e’ precisa e dettagliata e consultabile nel testo “La peste italiana” (http://www.radicali.it/download/pdf/peste_italiana.pdf).
Con il ddl n. 121 “Modifica dell’articolo 1 della Costituzione, in materia di principio della liberta’ e del rispetto della persona quale fondamento della Repubblica” (Poretti, Perduca, Cossiga) si propone questa nuova formula: “La Repubblica italiana e’ uno Stato democratico di diritto fondato sulla liberta’ e sul rispetto della persona”. L’Italia dovrebbe essere prima di tutto una Repubblica democratica fondata sulla liberta’, intesa quale totalita’ dei diritti della persona, senza i quali verrebbe meno la distinzione con quelle “repubbliche democratiche” che ieri, come oggi, opprimono intere genti nel nome della volonta’ popolare. La liberta’ trova la sua principale e massima protezione nello Stato di diritto: supremazia e rispetto della legge, in primis rispetto della Costituzione, Legge fondamentale di tutti i cittadini. Senza legalita’, senza certezza del diritto, perdono valore anche i piu’ alti e nobili principi enunciati nella Costituzione, in quanto difficilmente se ne potrebbe esigere ed ottenere il rispetto e l’applicazione. Il cittadino, posto dinnanzi all’incertezza del diritto, alla rassegnata accettazione di una diffusa illegalita’, si allontana dalle istituzioni e perde fiducia nella legge, percependola come astratta, relativa e soprattutto non vincolante. Soprattutto, sono sottoposti ai limiti  di legge le massime cariche dello Stato, proprio in virtu’ del grande potere loro conferito. E’ il principio dello Stato di diritto che da’ forza e vita non gia’ al primo articolo della Costituzione, ma all’intero dettato costituzionale e a tutte quelle norme da essa derivanti a tutela di diritti fondamentali.

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Impegni del ministro Brunetta

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2009

Roma 21 dicembre 2009 ore  11,00 Palazzo Vidoni – Sala Carlo V Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, l’Amministratore Delegato di Telecom Italia S.pA Franco Bernabè e il Presidente del CNR Luciano Maiani firmano il Protocollo d’intesa per la realizzazione di un centro di eccellenza Smart Services Cooperation Lab.
Ore   14,00 Palazzo Vidoni – Sala Carlo V Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla firmano il Protocollo d’intesa per l’attuazione della Riforma Brunetta

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Regione Lazio: Reddito minimo garantito

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

“Sul reddito minimo garantito, l’ass. Tibaldi ha la coda di paglia. Nessuno ha parlato oggi di manovra elettorale, anche se a dirla tutta non può essere solo un caso che  il percorso della legge cominciato nel 2005 arrivi alla sua attuazione a pochi mesi dalle elezioni”. E’ quanto dichiara Luigi Celori, consigliere del Pdl alla Regione Lazio, in merito alla dichiarazione odierna dell’ass. Tibaldi sul reddito minimo garantito. “I conti  della Tibaldi – prosegue – non tornano. A ritmo di 4mila domande al giorno come si pensa di soddisfare le richieste del 2009 con solo 15 milioni di euro stanziati in Bilancio? Risorse insufficienti che hanno subito tra l’ altro un taglio di 5 milioni che comparivano invece nella legge istitutiva. Quello che dispiace è la presa in giro dei tanti disoccupati ed inoccupati del Lazio che stanno apprestandosi a fare richiesta e che rimarranno con le loro aspettative deluse.”. “Il Governo nazionale sta facendo la sua parte, – conclude – la Regione Lazio al contrario sperpera tanti soldi pubblici, nel comparto della sanità  ed in altri settori, risorse che altrimenti potrebbero essere destinate alle fasce più deboli e a dare risposte ai bisogni dei cittadini del Lazio”.

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Pari opportunità

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2009

Alessandra Servidori, Consigliera Nazionale di Parita’ del Ministero del Lavoro, è intervenuta a nome del Governo italiano alla Conferenza “Le pari opportunità come soluzione alle ristrutturazioni economiche in Europa” tenuta a Parigi presso il Musee’ De La Poste Auditorium. Alessandra Servidori nel corso della sua relazione ha fornito brevemente alcune note legislative e accenni sulle prassi adottate dal Governo Italiano in materia di non discriminazione tra i generi e per il coordinamento d’azione tra i Ministeri per la verifica dello stato di attuazione delle normative in materia di parità per l’attuazione del principio di mainstreaming nell’ambito del rapporto di lavoro. La Consigliera ha inoltre illustrato il funzionamento della Rete delle Consigliere di parita’ attiva in Italia, sia a livello regionale che provinciale con particolare riferimento alle azioni di controllo e di azione per la prevenzione della discriminazione in ambito lavorativo pubblico e privato. Per quanto riguarda i provvedimenti adottati recentemente per le politiche di parita’, la Consigliera Servidori ha sottolineato come “Il Governo italiano  si è impegnato  con provvedimenti  contenuti nel decreto anti crisi e con lo sviluppo del Libro Bianco ad un programma di  sistema di  Welfare delle opportunità e delle responsabilità, attraverso  l’assunzione degli obiettivi di semplificazione e di deregolazione del mercato del lavoro in alternativa agli incentivi, quali strumenti idonei a produrre l’effetto di un maggiore tasso di occupazione; idonei interventi rivolti ad alzare il tasso di attivita’ dei settori piu’ volte indicati come maggiormente critici a partire dai giovani, le persone in eta’ compresa tra i 55 e i 64 anni, le donne, secondo le indicazioni dell’unione europea e secondo le linee del Libro Bianco, anche mirate ad una maggiore occupazione femminile”. Inoltre tra i provvedimenti che si individuano  a supporto della condizione e dell’occupabilita’ femminile vi sono strumenti che incoraggiano la flessibilita’ dell’organizzazione del  lavoro in particolare l’accesso al part time, l’estensione della tipologia del lavoro accessorio ,la fruibilità ad ore di congedi parentali per conciliare le esigenze dei lavoratori e delle imprese,la promozione di strumenti di politiche attive per assicurare l’accesso e la permanenza delle donne nel mdl accompagnati da un Piano di servizi alla persona, strumenti indispensabili di ausilio alla famiglia e dunque all’occupazione femminile”. Infine la Consigliera Nazionaledi Parita’ ha fornito alcuni dati sull’occupazione femminile aggiornati a giugno 2009 su fonte ISTAT ed in particolare evidenzia come sia “incoraggiante la distribuzione per genere dei manager in Italia:nel 2001 le donne erano il 17,8% nel 2008 la quota femminile è salita al 32,9% mentre gli uomini sono scesi dal 82%,2% al 67,1% .Il dato è allineato alla UE a 27”.

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Sicurezza Roma: Patto per l’Esquilino

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

“ Dopo che sarà acquisito il regolamento per il volontariato per la sicurezza territoriale, il Comune di Roma incontrerà, insieme alla prefettura, i rappresentanti delle associazioni che intendono monitorare su base volontaria il territorio al fine di verificare il possesso dei requisiti previsti dal decreto attuativo. In particolare, insieme a tutte le associazioni del centro storico, a settembre valuteremo la fattibilità di una collaborazione che valorizzi le varie esperienze sul territorio e faremo un bilancio sull’attuazione del Patto per l’Esquilino”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Legge comunitaria 2008 su parità trattamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

Entrerà in vigore da mercoledì 29 luglio la legge n. 88 del 7 luglio 2009 – Legge comunitaria 2008, pubblicata il 14 luglio nella Gazzetta Ufficiale n. 161. La legge contiene norme volte ad assicurare l’osservanza degli obblighi derivanti dalla partecipazione dell’Italia all’Unione europea, nonché a recepire nell’ordinamento nazionale la normativa adottata a livello comunitario. Trovano spazio nel testo importanti deleghe in materia di qualità dell’aria, di tutela dell’ambiente marino e di riordino della disciplina in materia di inquinamento acustico. Tra le direttive oggetto di delega al governo quelle riguardanti: l’attuazione del principio della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego; i servizi del mercato interno; le procedure di ricorso in materia di appalti pubblici. Tra i principali interventi normativi conseguenti all’approvazione della legge comunitaria meritano particolare attenzione quelli sulla disciplina dell’Iva. Tra l’altro, sono previste una nuova disciplina per il gioco ondine e norme per contrastare la diffusione del gioco illegale, per assicurare un’adeguata tutela dei consumatori e dei minori, per prevenire, infine, le infiltrazioni della criminalità organizzata.

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Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Di Riccardo AlfonsoEdizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

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UniCredit Group entra in Reti amiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

Siglato Protocollo d’intesa tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e l’Amministratore delegato del Gruppo bancario Alessandro Profumo. Annunciata la nascita di un gruppo di lavoro congiunto UniCredit-PA sul tema sicurezza e gestione della crisi. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta e l’Amministratore delegato di UniCredit Group Alessandro Profumo hanno firmato oggi a Palazzo De Carolis il Protocollo d’intesa per l’attuazione del Piano e-gov  2012. Il protocollo attua e allarga i temi toccati dall’accordo quadro intercorso con ABI. L’accessibilità ai servizi pubblici da parte dei cittadini e la valutazione della qualità dei servizi sono al centro della riforma della pubblica amministrazione e della strategia dell’innovazione del Ministro. La qualità del servizio e l’accesso anche con strumenti innovativi di rete è al centro dell’attenzione di UniCredit. Il protocollo tra Ministero e UniCredit avvia una collaborazione tra Pubblico e Privato che fa sinergia, creando risorse nuove a disposizione dei cittadini e anche dell’azienda, dal punto di vista della comunicazione e della qualità del servizio complessivo offerto agli sportelli bancari.  “Reti Amiche” è un progetto che facilita l’accesso dei cittadini-clienti alla PA, apre nuovi punti di accesso, facilita l’interazione con le amministrazioni. Con la sigla del Protocollo da parte di UniCredit Group, la PA si arricchisce di una struttura distribuita capillarmente sul territorio nazionale. UniCredit Group è presente infatti in Italia con una rete di 7 banche, circa 5000 sportelli, più di 3.000 chioschi,  8000 ATM (Automated Teller Machine) e intrattiene rapporti con oltre 9 milioni di cittadini, 2 milioni e mezzo dei quali utilizzano i canali telematici (Home Banking) per interagire con la banca.  UniCredit lavorerà quindi allo sviluppo dell’erogazione di servizi pubblici verso cittadini e imprese sia attraverso gli sportelli sia attraverso i canali innovativi (internet e atm) delle banche del Gruppo.

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