Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘auto’

Auto: in Italia ci sono ancora 3,3 milioni di Euro 0

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2020

Sono disponibili gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe non solo dare ossigeno all’industria automobilistica, ma anche aiutare a svecchiare un parco auto nazionale che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione risultano ancora registrate 3.327.113 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,4% del totale vetture ad uso privato in circolazione. E il quadro non migliora se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione sono ancora circa 13,4 milioni. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che un terzo della auto potenzialmente in strada (34%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992.
Come sono distribuite sul territorio nazionale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera spetta alla Campania che, da sola, conta più di 503.000 auto private Euro 0 ancora immatricolate, vale a dire circa un sesto del totale italiano; alle spalle della Campania si trova la Sicilia, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono quasi 429.000 e la Lombardia, che conta poco più di 383.000 autovetture Euro 0. Guardando i dati su base percentuale, al primo posto si conferma ancora la Campania dove addirittura il 14% delle autovetture rientra nella categoria Euro 0, mentre al secondo posto si trova la Calabria, dove la percentuale è pari al 13,7%; slitta al terzo posto la Sicilia con il 12,6%.
Stesse regioni, ma posizioni diverse, se si allarga l’analisi e si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3. In questo caso è la Calabria a conquistare la prima posizione della poco invidiabile classifica; nella regione quasi 1 veicolo su 2 (48,3%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4; al secondo posto si trova la Sicilia (47,9%), mentre sul gradino più basso del podio c’è la Campania (46,7%). Spostando l’analisi a livello provinciale emerge che maglia nera d’Italia è la provincia di Napoli, dove il 15,77% del parco auto circolante appartiene alla categoria Euro 0. Secondo e terzo posto per due province calabresi; quella di Reggio Calabria (15,32%) e la vicina Vibo Valentia (15,25%).
A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.
La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

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“Il buco nero delle auto rubate”

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Scende per la prima volta al 36% il tasso di recupero delle auto rubate. Lo scorso anno delle 95.403 vetture sottratte (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora), solo 34mila sono state ritrovate. Di oltre 61mila auto si sono perse le tracce, instradate su mercati esteri o utilizzate per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio. 1 auto su 4 è stata rubata in Campania. Panda, 500 e Lancia Ypsilon i modelli preferiti dai ladri. Napoli “caput furtorum”, con oltre 17mila episodi. Continua a crescere l’appeal dei SUV, che crescono dell’11%: boom dei furti di Nissan Qashqai. Sono questi i principali trend che emergono dal “Dossier sui Furti d’Auto”, elaborato da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’Automotive e nel recupero dei veicoli rubati, che ha raccolto e analizzato i dati forniti dal Ministero dell’Interno sul 2019 e li ha integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno.
Il calo del numero delle auto rubate, nel 2019 95.403 (oltre 261 al giorno e 11 ogni ora), ha segnato una decisa polarizzazione del fenomeno, a testimonianza di un business criminale che si focalizza sulle Regioni di origine delle organizzazioni criminali e in quelle in cui queste intessono maggiormente i propri interessi economici. In alcune aree il furto apre una vera e propria corsa contro il tempo per ritrovare l’auto. Trascorse le prime 24 ore, infatti, le percentuali di rintracciarla si riducono al minimo. Campania e Lazio, rispettivamente con il 33% e il 26% dei recuperi, sono le Regioni in cui le Forze dell’Ordine incontrano maggiori difficoltà nel riportare a casa i veicoli. Decisamente interessanti sono anche i dati relativi alle province più colpite da questa piaga. Il podio resta prerogativa di tre piazze da sempre nel mirino dei ladri d’auto: Napoli, con 17.767 furti, Roma (15.835 sottrazioni) e Catania (7.441). Completano questa poco virtuosa top ten delle province a “bollino rosso” Bari (6.595), Milano (6.523), Torino (3.857), Foggia (3.437), Palermo (3.254), Caserta (2.961) e Barletta-Andria-Trani (2.560).
Le auto più rubate? Panda, Cinquecento e Punto.
Dall’analisi del dettaglio territoriale, emergono alcuni spunti utili a comprendere le peculiarità del fenomeno furti d’auto nelle principali piazze. Più in generale, nelle tre province del sud Italia si conferma l’egemonia dei brand FCA: a Napoli è presente nella top ten anche la Seicento, a Bari le prime 5 posizioni sono occupate da modelli dell’ex costruttore nazionale, che a Catania presidia addirittura le prime 7. Roma conferma il legame con il mondo Smart: nella provincia capitolina spariscono oltre la metà delle Fortwo (801) rubate in tutta Italia. Milano evidenzia due new entry, rispetto al dato nazionale, in chiusura di top ten: Polo e Focus. Nella provincia meneghina la Golf è la terza auto più rubata, dopo Cinquecento e Panda.

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Auto: i giovani scelgono quella a noleggio

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 luglio 2020

L’automobile è una delle voci di costo che più incide sul budget delle famiglie italiane e se l’auto è intestata ad un giovane neopatentato, la spesa totale può arrivare alle stelle; secondo l’analisi di Facile.it, considerando un veicolo nuovo dal valore di 16.800 euro, il costo complessivo nei primi 3 anni di vita del mezzo, includendo RC auto, bollo, manutenzione e spese accessorie, sfiora i 22.000 euro. Con costi così alti non sorprende vedere come anche tra i più giovani si stiano diffondendo formule alternative all’acquisto, ad esempio il noleggio dell’auto a lungo termine. Facile.it, in occasione del lancio della nuova sezione dedicata al confronto delle tariffe per il noleggio a lungo termine, ha voluto fare due calcoli scoprendo che, dati alla mano, grazie a questa modalità non solo non occorre avere un capitale per acquistare il veicolo, ma si può risparmiare più di 500 euro l’anno e, al contempo, contare su una serie di servizi accessori aggiuntivi che non si hanno quando si sceglie di comprare l’auto.L’analisi di Facile.it è stata realizzata confrontando il costo totale di acquisto e mantenimento di un’auto intestata ad un neopatentato diciottenne ed una, di pari tipologia, presa a noleggio lungo termine, considerando un arco temporale di 3 anni*.
Se si sceglie di acquistare l’auto, la spesa più importante è il prezzo del veicolo che, per il mezzo preso in esame, è pari a 16.800 euro. Il secondo costo più rilevante è quello dell’RC auto; secondo Facile.it, un automobilista neopatentato che parte dalla classe 14, in media, deve mettere in conto una spesa di circa 1.000 euro l’anno. A questa voce vanno aggiunti i costi delle garanzie accessorie che normalmente vengono attivate quando si acquista un veicolo nuovo; la copertura furto incendio, la polizza cristalli e quella per gli eventi naturali. In totale, nei 3 anni, l’importo complessivo stimato per assicurare il veicolo è di 3.900 euro. Alla lista delle spese obbligatorie va aggiunto anche il bollo, che per il modello preso in analisi è pari, in 3 anni, a 472 euro. Ultima, ma non meno importante, è la manutenzione ordinaria, che anche nel caso di un veicolo nuovo non va sottovalutata; considerando un utilizzo di circa 10.000 km l’anno e un paio di tagliandi, la spesa può arrivare, nell’arco dei 36 mesi, a circa 600 euro. Il costo totale tra acquisto, spese obbligatorie e manutenzione arriva così a 21.772 euro, esclusi gli eventuali imprevisti che potrebbero far salire ulteriormente il conto; se al termine di questi 3 anni il proprietario decidesse di rivendere l’auto, ipotizzando un guadagno di 10.000 euro, la spesa netta sostenuta scenderebbe a 11.772 euro.
E se l’auto, invece di comprarla, fosse stata noleggiata per un periodo di pari durata (36 mesi)? In questo caso il risparmio sarebbe significativo. Guardando alla miglior tariffa disponibile su Facile.it, il costo per il noleggio dell’auto analizzata è pari a 285 euro al mese, senza alcun anticipo. Si tratta di un costo all inclusive che comprende tutte le altre voci di spesa prese in considerazione: l’RC auto e le garanzie accessorie (furto-incendio, cristalli, eventi naturali), il bollo, la manutenzione ordinaria, ma anche alcuni costi straordinari, come ad esempio l’invio del soccorso stradale o la copertura in caso di atti vandalici, eventi socio-politici e danni accidentali.Il costo complessivo per il noleggio a lungo termine, in 3 anni, raggiunge i 10.260 euro, vale a dire 1.512 euro in meno rispetto alla spesa netta emersa dall’analisi dell’acquisto dell’auto. Un risparmio che potrebbe essere addirittura più alto se si mettono in conto eventuali imprevisti o, anche, se si considera che il costo dell’RC auto per un veicolo intestato ad un neopatentato è, in alcune province italiane, estremamente elevato; variabili che graverebbero ulteriormente sul portafogli di un proprietario d’auto ma non su quello di un giovane che ha scelto il noleggio a lungo termine.

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Truffa Rc Auto: migliaia polizze false

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 giugno 2020

Migliaia di false polizze Rc Auto con i loghi delle principali compagnie assicurative, oltre 220 siti senza l’autorizzazione da parte dell’Ivass. E’ la mega truffa scoperta dagli uomini del Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di Finanza coordinati dalla procura di Milano in un’indagine partita nel 2019.”Bene, ottima notizia. I siti fake sono ormai diventati un’emergenza nazionale, registrando una crescita esponenziale” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ evidente che serve un intervento del legislatore, sia per inasprire le pene per questi truffatori che per non attenuare le pene per il consumatore che in buona fede sottoscrive polizze false” prosegue Dona.”Abbiamo chiesto inutilmente di modificare l’art. 193 del Codice della strada, che fa di tutta un’erba un fascio e che fa scattare le stesse pesanti sanzioni pecuniarie sia per chi volontariamente decide di non assicurare il proprio veicolo che per chi è vittima di una truffa. Va distinto, invece, chi agisce con dolo dall’incauto automobilista che, semmai, è responsabile di colpa per negligenza. Giuste le regole in materia di confisca, fino al comprovato pagamento del premio di assicurazione, un modo per garantire la sicurezza e gli altri automobilisti. Diverso è multare chi credeva suo malgrado di essere assicurato con una sanzione che varia da 849 a 3.396 euro” conclude Dona.

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La mobilità post Covid-19?

Posted by fidest press agency su sabato, 30 maggio 2020

7 italiani su 10, superata l’emergenza COVID-19, utilizzeranno l’auto per i propri spostamenti. Solo il 10% tornerà a servirsi dei mezzi pubblici. Per gli acquisti di nuove auto, complice la crisi economica, gli italiani sono sempre più propensi a servirsi di finanziamenti e nuove formule come il noleggio a lungo termine. Solo 1 su 3 è disposto ad acquistare la vettura in contanti. Nel processo d’acquisto cresce l’apertura verso le tecnologie digitali e i contatti, anche serali o di domenica, con il concessionario.
Soni questi i principali trend che emergono dalla survey mensile “Come cambiano le tue abitudini”, condotta a cavallo tra i mesi di aprile e maggio da Areté (azienda leader nella consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer) per fotografare i cambiamenti in atto nel mondo della mobilità.L’emergenza COVID-19 sta producendo scenari inediti con gran parte degli italiani, ancora in attesa di riprendere a spostarsi come nei primi due mesi dell’anno, che stanno modificando le proprie intenzioni di consumo. Circa il 90% si dice pronto a muoversi, ma solo su veicoli privati, di mobilità “individuale”. Al minimo storico la fiducia nei confronti dei mezzi pubblici, ritenuti ora anche poco sicuri sotto il profilo sanitario.In una fase critica per il mercato automotive, praticamente azzerato durante il lockdown e ridotto al lumicino nelle prime settimane di riapertura, lo studio propone un focus sulla propensione e modalità di acquisto di nuove auto.Complice la dura crisi economica e l’impossibilità di immobilizzare grandi capitali che tocca ampie fasce della popolazione, sono destinate a cambiare le formule di acquisto: solo 1 italiano su 3 si dice intenzionato a comprare in contanti l’autovettura, il 57% intende farlo tramite finanziamento o leasing, l’8% è pronto ad affidarsi al noleggio a lungo termine. L’adozione di misure restrittive e di dispositivi individuali di protezione finalizzati a contenere la diffusione del contagio stanno rivoluzionando anche il processo di acquisto dell’auto. Il 70% dichiara di voler avviare da casa la trattativa con il venditore della concessionaria attraverso un collegamento audio e video (soprattutto tramite WhatsAPP e Skype) che faciliti la comunicazione. Oltre l’80% è disponibile a ricevere una video-chiamata nella seconda metà della giornata (dalla pausa pranzo in poi), il 15% anche dopo le 20.“I dati raccolti”, evidenzia Massimo Ghenzer – Presidente di Areté, “certificano le nuove tendenze in atto nell’approccio alla mobilità e alla vendita dell’auto, con gli italiani pronti a dialogare con il dealer attraverso nuove forme di comunicazione e a riscoprire la passione per le quattro ruote in modalità digitale o anche fisica, recandosi in concessionaria anche la domenica. Lo stato di ansia emotiva ed incertezza economica richiedono oggi da parte dei dealer un’attenta profilazione dei potenziali clienti, anche alla luce dei cambiamenti in atto, per poter rendere più efficace il processo di vendita”.
In allegato la ricerca completa.

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Coronavirus: azzerate le immatricolazioni di auto a noleggio

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

I dati sulle immatricolazioni di auto nel mese aprile segnano il punto di non ritorno per il mercato del noleggio veicoli: -97% per il settore nel suo complesso (dalle 57.000 vetture di aprile 2019 alle 1.500 del mese scorso) e addirittura -100% per il breve termine che ha immatricolato solo 12 autovetture in una fase dell’anno in cui solitamente gli operatori iniziano a prepararsi per la stagione estiva inserendo migliaia di nuovi veicoli in flotta. In due mesi di lockdown si sono immatricolate oltre 106mila vetture a noleggio in meno (rispetto allo stesso periodo dello scorso anno), che significano meno PIL, meno posti di lavoro, meno gettito per l’Erario. E’ necessario prevedere interventi urgenti nei prossimi provvedimenti a supporto dell’economia per evitare il tracollo della filiera automotive e turistica.E’ questo l’appello al Governo di ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità.

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Coronavirus e noleggio auto a lungo termine

Posted by fidest press agency su martedì, 5 maggio 2020

Si deve continuare a pagare il canone di noleggio di un autovettura anche se non è possibile utilizzarla a causa delle restrizioni alla circolazione imposte per contenere la diffusione del Coronavirus? Innanzitutto, va precisato che il contratto di noleggio è quel particolare tipo di negozio giuridico per effetto del quale un soggetto, a fronte dell’utilizzo di un determinato bene mobile, di proprietà dell’altra parte contrattuale, si impegna al pagamento di una somma di denaro, detto canone. Trattasi di una fattispecie molto diffusa nella prassi commerciale, ma per la cui disciplina ci si deve riferire necessariamente alle norme sulla locazione contenute agli artt. 1571 e ss. c.c., in quanto il termine “noleggio” è un termine atecnico, che non si ritrova tra le diverse figure contrattuali previste dal codice. Applicando la disciplina sulla locazione, può intanto dirsi che il contratto di noleggio è quel contratto in forza del quale una parte (definita noleggiatore) si obbliga a far godere ad un’altra parte (definita noleggiante) una cosa mobile per un determinato periodo di tempo verso un determinato corrispettivo. Il contratto di noleggio, dunque, non può che assimilarsi ad una locazione di beni mobili e di tale fattispecie ne assorbe tutti i tratti essenziali. In particolare, è dall’esame di tale disciplina che vanno individuate le obbligazioni che sorgono in capo alle parti di questo contratto e così, ex art. art. 1575 del c.c., il noleggiatore ha l’obbligo per legge di: 1) consegnare al noleggiante il bene (l’autovettura), che ne costituisce l’oggetto, in buono stato di manutenzione; 2) mantenere anche successivamente il bene noleggiato in buono stato, affinché possa servire all’uso convenuto; 3) garantire il pacifico godimento all’uso del bene. Nella situazione attuale, caratterizzata da un “fermo forzoso” del mezzo preso a noleggio, dovuto alle restrizioni alla libertà di circolazione e movimento, la parte locatrice (il noleggiante), di fatto, non è venuta meno ad alcuno degli obblighi suddetti, in quanto continua a garantirti il pacifico godimento del bene, così come il suo mantenimento in stato tale da servire all’uso convenuto.
E’ evidente quindi che la parte conduttrice, non avendo perso il possesso del bene e continuando a poterne godere in qualunque momento non può, purtroppo, ritenersi legittimata a sospendere il pagamento del canone pattuito (neppure temporaneamente), rischiando in tal modo di porsi nella posizione di parte inadempiente, con tutte le conseguenze che da tale inadempimento ne possono derivare, per legge e per contratto. Alcune società di noleggio per far fronte a situazioni di questo tipo, consentono il c.d. riadeguamento, ossia l’aggiornamento in più o in meno del pacchetto chilometrico a propria disposizione, ovviamente con relativo conguaglio. Quindi, poichè la società di noleggio continua regolarmente ad adempiere agli obblighi contrattualmente assunti, primo tra tutti quello di mantenerti il bene a disposizione, non è possibile reclamare alcun diritto alla sospensione del pagamento del canone contrattualmente convenuto, ma si avrà indubbiamente diritto ad un rimborso chilometrico se, al momento in cui l’auto verrà restituita, i chilometri percorsi risulteranno inferiori a quelli contrattualmente previsti.Unico appiglio al quale attaccarsi nel fare eventuale ricorso per giustificare un ritardo nell’adempimento della propria prestazione (pagamento del canone) o una sospensione della stessa, potrebbe essere l’art. 91 del D.l. n. 18/2020, il quale dispone che “Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutato ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli artt. 1228 e 1223 c.c., della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti…” Sulla base di tale norma, viene consentito al debitore di invocare, a giustificazione di quel comportamento, che normalmente sarebbe qualificabile come inadempimento, la circostanza che lo stesso è dipeso dalla necessità di rispettare le misure di contenimento anti COVID-19, “imponendo” al giudice di tenere conto di tale circostanza in un eventuale giudizio promosso contro lo stesso debitore.Ma si sa, si tratta di giudizi civili, aleatori per loro definizione.E’ quindi consigliabile invitare eventualmente la parte locatrice (la società di leasing) ad una rinegoziazione del contratto di noleggio, mediante sottoscrizione di una clausola di sospensione concordata del pagamento del canone per il periodo di tempo interessato dalle misure restrittive.Va però ben precisato che si tratta di un semplice tentativo e che con molta probabilità non sarà accolto con favore dalla controparte, anche in considerazione del fatto che pure il mercato del noleggio auto a lungo termine sta pagando le conseguenze della situazione in cui ci troviamo. (Giulia Barsotti, legale, consulente Aduc)

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Rallenta ma non si ferma la domanda di auto

Posted by fidest press agency su domenica, 29 marzo 2020

La pandemia ridefinisce le priorità di acquisto degli italiani e, se al momento c’è spazio solo per i prodotti di prima necessità, il tanto tempo libero sta cambiando radicalmente il processo di scelta di beni comunque strategici per le famiglie, come l’automobile. La domanda di veicoli si è trasformata in un allungamento della fase di selezione dell’auto giusta, e alla rete distributiva si chiede uno sforzo per rispondere a questo bisogno informativo. Lo rileva MotorK, che ha svolto un’analisi di tutti i touchpoint del processo d’acquisto dell’auto, digitali e non, che presidia con i suoi strumenti tecnologici. Chi aveva in programma di comprare un’auto, non potendo andare in concessionaria, oggi è sul web: cerca informazioni, fa confronti, simula finanziamenti e prova a scegliere l’auto in maniera più ponderata. Un’indagine condotta su un campione di 1.000 utenti che, nel periodo considerato, hanno richiesto un preventivo per un’auto nuova, ha rivelato che alle richieste di auto per sostituzione di quella posseduta si sono aggiunte quelle di chi aveva in programma questo acquisto, ma non nell’immediato; il 42% del campione intervistato vorrebbe cambiare auto tra 1 e 3 mesi, e il 40% ad una distanza temporale ancora maggiore. È un bacino di contatti che le concessionarie devono presidiare anche in questa fase di chiusura, perché rappresentano opportunità di business da trasformare in vendita all’indomani della crisi. La quasi totalità (97,5%) è disposta ad aspettare la fine della quarantena per recarsi in concessionaria e chiudere la trattativa.Dal lato delle vendite MotorK, invece, ha condotto un’indagine sulle trattative e sui contratti di acquisto di un’auto su un campione di 100 dealer, nel periodo compreso tra il 13 gennaio e il 19 marzo: le limitazioni alla mobilità degli italiani prima, e la chiusura delle filiali poi, hanno determinato un drastico calo delle trattative generate. Di contro, quasi una trattativa su due, dal 9 al 19 marzo, si è trasformata in vendita. Inoltre, c’è una fetta di clienti che si dice disposta ad acquistare una vettura oggi e valuta pratiche innovative come la selezione del veicolo tramite virtual showroom, il blocco dell’auto con una caparra pagata online e la firma digitale dei documenti di acquisto e finanziamento.

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I desideri degli italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 febbraio 2020

C’è chi vuole sostituire la propria auto o chi arredare l’abitazione, ma in cima alla classifica dei desideri per questo 2020 si collocano i viaggi per oltre un quarto degli intervistati (26%), soprattutto della fascia più adulta. Il 75% degli italiani ha in programma di partire nell’anno in corso, con un budget medio di spesa per il viaggio principale di circa €1.600 (per il 2% supererà i €5.000). Obiettivo principale? Fare nuove esperienze (86%) e tanto relax (61%). È’ quanto emerge dall’Osservatorio Compass, società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca, che ha realizzato un focus sulle abitudini degli italiani in tema di viaggi e vacanze per il 2020.Una volta definito il budget per il viaggio principale bisogna valutare tanti altri aspetti come data, meta, durata, compagni di viaggio e come prenotare.Se i mesi primaverili ed estivi sono i preferiti, gli italiani si confermano ancora una volta tradizionalisti, con il 38% che concentra le proprie vacanze equamente tra luglio e agosto. Solo il 4% preferisce sfruttare il mese di Natale per organizzare il viaggio più importante dell’anno.Si tratta di una vacanza che durerà per la maggior parte una settimana (44%) o al massimo due (26%), mentre per quasi due su dieci sarà di pochi giorni.
Italia o estero? Lo Stivale è la meta preferita, con sei italiani su dieci che rimarranno all’interno dei confini nazionali. Oltre un quarto (26%), invece, sta valutando di spostarsi in un Paese europeo, con la Spagna in cima ai desideri seguita da Grecia, Francia e Gran Bretagna. C’è anche il 14% che si sta orientando su mete lontane, come gli Stati Uniti. Che sia Italia o estero, nella scelta vincono le mete marine (42%) o le località d’arte (31%), preferite rispetto alla montagna (11%) o alla crociera (8%). Gli italiani, infatti, tra le attività da fare durante il viaggio vorrebbero principalmente visitare musei, monumenti o mostre (45%) o rilassarsi al mare (40%).Con chi partiranno? In coppia con il proprio partner (56%) o con la famiglia (31%), ma c’è anche chi preferisce viaggiare con amici (14%) o da solo (10%). Su quest’ultimo aspetto, il 26% degli intervistati è dell’idea che partire da soli sia il viaggio migliore.Com’era prevedibile, per prenotare ci si affida prevalentemente ai portali specializzati (41%), mentre quasi due su dieci si rivolgono direttamente alle strutture ricettive. Solo il 4% viaggia “all’avventura” non prenotando in anticipo. Il mezzo preferito? A pari merito l’aereo (47%) e l’auto (46%).“La famiglie italiane non smettono di essere ottimiste e continuano a fare progetti per il futuro come programmare un viaggio, acquistare un’auto o sposarsi – ha commentato Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing e Innovation di Compass – Per questo è importante che il settore del credito al consumo supporti costantemente le famiglie affinché riescano a realizzare i loro desideri, mettendo a disposizione strumenti e risorse in modo semplice e veloce. E l’offerta di Compass va proprio in questa direzione, consentendo di ottenere un prestito in un giorno per realizzare piccoli o grandi progetti.”

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Segno meno a gennaio per le auto di seconda mano

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Inizio d’anno in rosso per il mercato italiano delle auto di seconda mano. I passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture (trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), nel mese di gennaio hanno registrato un calo del 6,9% rispetto all’analogo mese del 2019, che pur riducendosi ad un -2,5% in termini di media giornaliera per effetto della presenza di una giornata lavorativa in meno, resta comunque in terreno negativo.Per ogni 100 vetture nuove nel mese di gennaio ne sono state vendute 175 usate.Segno più, al contrario, per i trasferimenti di proprietà dei motocicli, che al netto delle minivolture hanno chiuso il bilancio di gennaio evidenziando una variazione mensile positiva del 3,9% (+8,8% in termini di media giornaliera).Alla costante diminuzione delle prime iscrizioni di vetture diesel (-16,9% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2019) nel primo mese dell’anno si è accompagnata per la prima volta una parallela diminuzione dei passaggi di proprietà delle auto a gasolio (-11,5% a gennaio rispetto allo stesso mese del 2019), che hanno così ridotto di circa tre punti percentuali la loro quota sul totale (dal 51,3% del 2019 al 48,7% nel 2020).Positivo invece il mercato delle auto ibride ed elettriche di seconda mano, anche se presenta ancora quote esigue, complessivamente inferiori all’1%: più che quintuplicati a gennaio i trasferimenti di auto ibride a gasolio (362 formalità), in crescita del 23% quelli delle auto ibride a benzina (1.960 formalità) e del 30% quelli delle auto a batteria (109 formalità).I dati sono riportati nell’ultimo bollettino mensile “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata dall’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito http://www.aci.it Ancora in crescita, infine, il parco circolante italiano: a gennaio le radiazioni delle autovetture hanno registrato una variazione negativa dell’11,3% rispetto all’analogo mese del 2019 (-7% la media giornaliera), portando a 0,85 il tasso unitario di sostituzione (ogni 100 auto iscritte ne sono state radiate 85). In negativo nel primo mese del 2020 anche le radiazioni dei motocicli che hanno fatto rilevare a gennaio un vistoso calo dell’14,7% (-10,6% la media giornaliera).

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Incentivi acquisto auto e moto ecologiche: novità 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 18 gennaio 2020

Gli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi a due/tre ruote e minicar sono stati estesi al 2020 con dotazione di 8 milioni di euro dal decreto cosiddetto “milleproroghe”. Si ricorda che a fronte dell’acquisto di un veicolo nuovo è fruibile una riduzione sul prezzo di vendita del 30% -per massimo 3.000 euro- concessa dal venditore sotto forma di sconto. Per fruirne è necessario rottamare un usato della stessa categoria Euro 0,1,2 oppure 3. Per quanto riguarda gli acquisti di autoveicoli elettrici o ibridi gli incentivi sono stati già stanziati fino a fine 2021 e il milleproroghe è intervenuto solo per inserire tra gli usati rottamabili gli euro zero. In questo caso gli incentivi, sempre anticipati dai venditori, variano da 1.500 a 6.000 euro a seconda del livello di emissioni di CO2 del veicolo e della consegna o meno di un usato da rottamare. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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L’auto usata con un click

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 gennaio 2020

Oltre 40 assunzioni, 10 filiali aperte sul territorio e il lancio di una nuova unità di business: sono questi i numeri con cui si chiude il quinto anno in Italia di AUTO1 Group, la piattaforma automobilistica digitale leader in Europa per la compravendita delle auto usate, che continua il processo di sviluppo del proprio team e dell’attività e pianifica già altre 50 assunzioni per il 2020. Nel mercato italiano, AUTO1 Group rappresenta il riferimento per i professionisti del settore dell’auto usata: con i suoi brand AUTO1.com, noicompriamoauto.it e Autohero e grazie alla sua tecnologia proprietaria, ha infatti digitalizzato e unificato un mercato altamente frammentato in Europa. Non solo digitalizzazione, ma anche un’importante presenza sul territorio: in Italia, l’azienda conta oltre 450 dipendenti, che lavorano tra gli uffici centrali di Milano e le 62 filiali presenti su tutto il territorio.Le previsioni di ulteriore sviluppo per il 2020 si traducono in più di 50 posizioni aperte per il 2020 in Italia, focalizzate in particolare sui dipartimenti Sales, Operations, Tech e Business Analysis. L’azienda offre ai propri talenti un ambiente internazionale, stimolante e giovane, in cui l’età media è di 31 anni e 22 manager su 29 sono millennials. Basti pensare che nel solo ufficio di Milano si contano ben 14 diverse nazionalità – che vanno dalla Svizzera alla Germania, passando dalla Bolivia all’Iran.

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Euro NCAP ha valutato 55 modelli di auto

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 gennaio 2020

Nel corso del 2019, Euro NCAP ha valutato 55 modelli di auto: ben 41 hanno ottenuto il punteggio massimo di 5 stelle. Il 2019, quindi, è risultato uno degli anni migliori da quando Euro NCAP – il progetto internazionale di valutazione degli standard di sicurezza delle auto nuove, del quale è partner l’Automobile Club d’Italia – ha iniziato a valutare la sicurezza degli autoveicoli in vendita in Europa.
Mercedes-Benz CLA (Small Family Cars), Tesla Model 3 & BMW serie 3 (Large Family Cars), Subaru Forester (Small Off-Road/MPV), Tesla Model X (Large Off-Roader), Audi A1 & Renault Clio (Supermini), Tesla Model 3 (Hybrid & Electric), sono gli 8 modelli vincitori – nelle diverse categorie – dei test Euro NCAP 2019.Mercedes-Benz ha riguadagnato la corona nella categoria delle piccole familiari, con il modello CLA, l’alternativa sportiva alla berlina di classe A, vincitrice del Best in Class dell’anno 2018. La CLA si è distinta per aver ottenuto il miglior punteggio complessivo dell’anno, con valutazioni superiori al 90 per cento in tre delle quattro aree di valutazione. La Casa tedesca nel 2019 ha presentato altri cinque modelli, tutti valutati con il massimo punteggio, con ottime prestazioni delle tecnologie ADAS di assistenza alla guida.
La Tesla Model 3 è in cima alla categoria dei veicoli familiari “grandi”, ex aequo con la Serie 3 della BMW. La tedesca è risultata migliore nella protezione dei pedoni, mentre l’americana, complessivamente, per i sistemi ADAS. In questa categoria, risulta seconda classificata la nuova Škoda Octavia.Nella classe piccoli Suv vince la nuova Subaru Forester, con eccellenti prestazioni in tutte le prove. Secondo posto ex aequo per Mazda CX-30 e VW T-Cross. La giapponese si è messa in evidenza anche con il modello Mazda 3, che ha ottenuto ottime performance nella protezione degli occupanti “adulti”, conquistando il secondo posto nella categoria piccole familiari, dietro alla superstar Mercedes-Benz CLA.Anche nella classe delle Supermini si registra un ex aequo tra la sportiva Audi A1 e la Renault Clio (entrambe nell’ultima versione presentata nel 2019), da anni tra le berline più popolari e vendute in Europa. Bene anche la nuova arrivata Ford Puma, seconda in classifica. Menzione speciale alla BMW Z4 per le ottime prestazioni, unica roadster testata nel 2019, che ha fissato un nuovo punto di riferimento in questo segmento, per quanto riguarda la sicurezza.Altra nota di merito per la Tesla, prima e seconda classificata nella categoria “elettriche e ibride”, rispettivamente con i modelli 3 e X. Quest’ultimo modello risulta, anche, vincitore nella categoria Suv di grandi dimensioni. Secondo posto per la SEAT Tarraco.“Tre modelli su 4 valutati nel 2019 da Euro NCAP hanno ottenuto 5 stelle, un risultato che testimonia l’impegno dei costruttori ad investire in sicurezza – ha dichiarato il presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani. Nota di merito anche per le ottime performance dei modelli del segmento delle Supermini, con livelli di sicurezza equivalenti a quelli delle autovetture più grandi e costose”.

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Parcheggio incivile: è reato bloccare un’altra auto

Posted by fidest press agency su martedì, 31 dicembre 2019

Ostruire il passaggio al cortile in uso anche ad altra persona a cui viene impedito di entrare per recuperare i propri attrezzi ivi depositati o a un’auto, parcheggiando la propria in modo incivile tanto da non lasciarla passare, fa scattare il reato di violenza privata: non solo, quindi, una semplice multa per violazione del codice della strada a carico di chi blocca l’uscita o l’entrata da o per un garage, un cancello, un box auto, l’ingresso a un cortile, un edificio ecc., ma anche un procedimento penale vero e proprio. A confermare la condanna per violenza privata la Corte di Cassazione, quinta sezione penale, nella sentenza n. 51236/2019 del 19.12.2019. L’episodio giudicato dalla Cassazione si è verificato nella provincia di Matera. Un uomo si era rifiutato di rimuovere la sua auto parcheggiata all’ingresso di un cortile privato, così togliendosi lo ‘sfizio’ di impedire al vicino «di accedere al cortile e di prelevare gli attrezzi di sua proprietà, lì depositati». Per i giudici non vi sono dubbi sull’abuso compiuto dall’uomo sotto processo, che, a precisa richiesta, si è rifiutato di spostare l’auto, così impedendo a un’altra persona di accedere al cortile e recuperare gli attrezzi di sua proprietà. A riguardo, la Corte ha affermato due importanti principi:
– il reato scatta anche per pochi minuti: non conta quanto tempo duri la violenza, ma il semplice fatto che il comportamento sia stato realizzato;
– il reato scatta sia nel caso in cui la condotta sia stata posta in malafede (dolo), con l’intento di dar fastidio, sia con colpa, ossia ignorando di aver bloccato il passaggio.
Infine, gli ermellini sottolineano che «il requisito della violenza si identifica con qualsiasi mezzo idoneo a privare coattivamente la persona offesa della propria libertà di determinazione e di azione».
Non è la prima volta che gli Ermellini si pronunciano su vicende analoghe e il prevalente indirizzo giurisprudenziale è nel senso di condannare coloro che bloccano il passaggio e impediscono l’accesso al cortile, al garage o, addirittura, parcheggiano selvaggiamente in doppia fila.
In questi casi, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, per denunciare chi ti blocca il passaggio non devi far altro che immortalare la posizione delle macchine con una fotografia e recarti alla polizia o ai carabinieri. In quella sede, ti basterà raccontare l’episodio e chiedere che si proceda per le vie penali. In alternativa, potresti anche rivolgerti direttamente alla Procura della Repubblica, per il tramite del tuo avvocato, depositando lì il tuo atto di querela.

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Auto: acquisto o noleggio?

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 dicembre 2019

Noleggio a lungo termine o acquisto? Per alcune categorie, invece che comprare un’auto nuova e poi rivenderla dopo qualche anno, può essere vantaggioso affittarne una per un lasso di tempo? Altroconsumo ha analizzato – nel numero di InTasca di gennaio 2020 – le principali offerte presenti sul mercato confrontando i costi del noleggio a lungo termine (da 36 a 60 mesi) con quelli di acquisto relative a city car e auto di grossa cilindrata (con o senza rate).Grazie alle agevolazioni fiscali, il noleggio a lungo termine è particolarmente adatto a imprese e professionisti ma sta riscuotendo un grande successo anche tra i privati. Si tratta infatti di un trend in aumento nel nostro Paese: nell’ultimo anno c’è stato un incremento del 20% delle auto immatricolate per il noleggio, con 33.353 immatricolazioni di auto per il noleggio a maggio 2019, a conferma dell’interesse di sempre più persone alla formula dell’affitto tutto compreso (assicurazioni e manutenzione).
I risultati dell’analisi: poca convenienza sulle city car, più interessante sulle auto di grossa cilindrataAltroconsumo ha contattato le principali società presenti sul mercato – Arval, ALD automotive, Lease Plan e Leasys – per analizzare le condizioni contrattuali ed assicurative e per calcolare se convenga o meno il noleggio rispetto all’acquisto, paragonando i costi da dover affrontare, nello stesso periodo di tempo, sia per comprare un’auto che per noleggiarla. Dalle analisi effettuate è stato evidenziato che il noleggio a lungo termine conviene quasi sempre per le auto di grossa cilindrata vista la loro velocità nell’essere deprezzate, mentre non è così per le citycar, capaci di mantenere il proprio valore economico per periodi più lunghi.Se è vero che il costo del noleggio comprende bollo, l’assicurazione RC Auto, quella contro furto e incendio e i danni dell’auto, e la manutenzione ordinaria e straordinaria, nel valutare la convenienza del noleggio a lungo termine bisogna tenere però presente che il locatario è responsabile di tutto ciò che accade al veicolo, perché la proprietà dell’auto resta della società che si occupa del noleggio e il locatario deve mantenere l’auto in buone condizioni che saranno valutate al momento della riconsegna alla fine del noleggio.
Come funziona il noleggio a lungo termine?
La prassi per iniziare il rapporto con le società che si occupano di noleggio a lungo termine è pressoché uguale per tutte: al potenziale cliente viene fatto compilare online un preventivo generico per poi essere ricontattato telefonicamente per mettere a punto un preventivo personalizzato. Il tutto quindi avviene online e via telefono, senza poter parlare di persona con un venditore.Attenzione a richiedere e leggere con attenzione il contratto, Altroconsumo su 24 prove pratiche svolte a Roma, Milano e Napoli solo una volta ha ricevuto informazioni complete ed esaustive.In ogni caso, se il contratto è stato concluso a distanza, il cliente ha diritto a recedere entro 14 giorni dalla conclusione.Da tenere sotto controllo, poi, ci sono le varie voci dei costi del noleggio: oltre al canone mensile da versare, bisogna tenere presente che quasi sempre sarà richiesto un anticipo, di 10 o il 20% del prezzo di listino dell’auto, da non confondere con il deposito cauzionale, invece richiesto al cliente per ripagare eventuali canoni non versati o danni al veicolo. La cifra dell’anticipo è una componente economica che insieme al canone definisce il prezzo del noleggio; l’anticipo è in parte restituito se il cliente recede dal contratto prima del termine del contratto. Nel prezzo del noleggio sono comprese tutte le forme di manutenzione dell’auto, sia ordinaria che straordinaria, e le coperture assicurative, che cambiano a seconda delle condizioni stipulate; Altroconsumo consiglia di valutare bene penali e franchigie delle assicurazioni.

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Auto: Cresce il mercato dell’usato a luglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 agosto 2019

Al Pubblico Registro Automobilistico sono stati registrati 279.973 passaggi di proprietà di autovetture (depurati dalle minivolture, cioè dai trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), in aumento del 3,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Lo rileva l’Automobile Club d’Italia nell’ultimo bollettino “Auto-Trend”, l’analisi statistica realizzata sui dati del PRA, online su http://www.aci.it.Diesel protagonista con +5,4% delle compravendite, mentre le auto alimentate a benzina segnano -0,6% rispetto allo stesso mese del 2018. Nel complesso, per ogni 100 vetture nuove ne sono state vendute 153 usate a luglio e 149 nei primi sette mesi del 2019.
L’estate spinge anche la moto usata: 64.630 compravendite di veicoli a due ruote a luglio permettono al mercato di crescere del 5% rispetto a luglio 2018. Un’accelerazione che permette ai motocicli un balzo del 7,6% nei primi sette mesi del 2019, mentre le auto accusano comunque una contrazione del 2,9%.Aumentano le radiazioni PRA: quelle di auto crescono del 9,4% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso (140.764 formalità), mentre le moto segnano +12,3%. Ogni 100 auto nuove iscritte al PRA, ne sono state radiate 77.

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Smithers Announces 2019 Image Sensors Auto Americas Conference

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 agosto 2019

Smithers is pleased to announce the 2019 Image Sensors Auto Americas conference, taking place October 17-18, 2019 in San Jose, California. The annual IS Auto Americas will focus on the technical developments that are helping move towards autonomous and connected vehicles. With six sessions from “market update and industry trends” to “LiDAR, cameras and radar” taking place over two full days, this year’s agenda delivers a schedule with insights, demonstrations and discussions focusing on the latest developments in technology, the industry’s potential in expanding markets, the challenges organizations are facing and everything in between!This year’s conference will kick off with a session devoted to Autonomy in Action with presenters from May Mobility, Lyft, and LeddarTech, followed by presentations on market updates and industry trends, and finish with a session devoted to the continual improvement of precision and performance and the challenges of the industry. This year, the Image Sensors Auto Americas conference brings together major industry players such as ARM, Sony, Xperi, Dell, 3M and more to speak and present their latest incites of the industry.

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Nuova auto ad energia solare

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2019

auto ad energia solareBologna. Emilia 4 LT, la nuova versione della cruiser a 4 posti dell’Università di Bologna, che nel luglio 2019 ha vinto l’American Solar Challenge percorrendo 2.800 km dal Nebraska all’Oregon solo con energia solare, è stata presentata oggi ai Musei Ferrari di Maranello dal team Onda Solare che, con questo nuovo modello unico nel suo genere, affronterà una nuova sfida, ancora più ardua di quella “a stelle e strisce”: la World Solar Challenge (dal 13 al 20 ottobre 2019) lungo un percorso di 3.000 Km nel deserto australiano da Darwin ad Adelaide. CMS Advanced Materials, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione di materiali avanzati per settori all’avanguardia come l’automotive e l’aerospaziale, aveva già partecipato al progetto Onda Solare lo scorso anno, mettendo a disposizione del team i suoi più innovativi centri di lavoro per la creazione degli stampi che sono poi serviti alla realizzazione della carrozzeria in fibra di carbonio dell’auto solare. Ora, in occasione dell’ulteriore potenziamento di Emilia 4 LT, CMS conferma il suo supporto al progetto in linea con il forte impegno che da sempre investe in attività di ricerca e sviluppo di nuove tecnologie ed applicazioni per la lavorazione dei materiali più innovativi e performanti. Tra questi, la fibra di carbonio è uno dei più interessanti garantendo, come nel caso di Emilia 4 LT, Il migliore compromesso tra minimo consumo energetico e massime prestazioni.Sottolinea Lucio Giavazzi, Division Manager di CMS Advanced Materials: “Il sostegno all’Università di Bologna e al Team Onda Solare attraverso il nostro Centro di ricerca, ci consente di perfezionare sempre di più le nostre competenze e tecnologie, in particolare quelle legate allo sviluppo di un ambito in continua evoluzione come quello dei materiali compositi per i settori racing, automotive ed aeronautica. Le nostre tecnologie sviluppate nella sede produttiva di Zogno (Bergamo), sono oggi utilizzate da alcune delle più grandi case automobilistiche mondiali (fra le altre FCA, Toyota, BMW, Jaguar, Land Rover, la supercar messicana Vuhl ecc.) per la realizzazione di modelli di stile di alta precisione e per la realizzazione di componenti, nonché dai maggiori team di Formula1 per i modelli e le parti in fibra di carbonio per le monoposto. A queste soluzioni si affiancano quelle prodotte dall’americana DMS, con sede a Colorado Springs, acquisita dal Gruppo a fine 2018”. Il Centro di ricerca industriale di CMS Advanced Materials (Scm Group) parteciperà anche al progetto Team Save insieme alla Regione Emilia Romagna e al CIRI Meccanica Avanzata e Materiali dell’Università di Bologna, con l’obiettivo di sviluppare materiali avanzati innovativi e soluzioni sempre più evolute per l’automotive. Questo progetto non solo porterà ad ulteriori evoluzioni dell’auto solare emiliana, ma contribuirà allo sviluppo di una vera e propria filiera della motoristica regionale per veicoli elettrici leggeri, ecosostenibili e performanti. Allo studio c’è anche lo sviluppo di nuove tecnologie per il riciclo di materiale composito, finalizzato alla creazione di componenti specifiche di auto da corsa, come i sedili.
L’auto solare italiana a 4 posti Emilia 4 Long Tail Evolution 2019 viene riproposta con un nuovo design, frutto di un’ulteriore attività di ricerca e progettazione. La nuova versione della vettura è stata arricchita infatti di innovazioni e di proposte tecnologiche: dai materiali, con la predominanza di fibra di carbonio, alla meccanica, appositamente progettata e ottimizzata in ogni singolo dettaglio; dai due motori elettrici, uno su ogni ruota con l’elettronica di controllo, al pannello solare di 5 metri quadri. L’auto è stata messa così nelle condizioni di trasportare 4 persone alla velocità massima di 120 km orari, consumando meno di un phon: solo 1,2 Kw. (foto copyright: SCM GROUP S.p.A.)

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Gli italiani non sognano più: ora l’auto più cercata è anche la più venduta

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Se il primo semestre del 2019 ha messo alla prova il mercato dell’auto in Italia, nel cercare l’automobile nuova gli italiani hanno puntato a vetture che conoscono bene e, per la prima volta negli ultimi tre anni, l’auto più cercata è stata anche quella più venduta: la Fiat Panda risulta in vetta sia alla classifica delle auto più immatricolate sia in quella delle più ricercate e configurate sul web. A dirlo è l’Osservatorio sulla ricerca dell’auto online del portale DriveK – leader in Europa per la scelta e la configurazione di veicoli nuovi.Battuti i SUV, che nelle rilevazioni precedenti rappresentavano il sogno degli italiani, a favore di veicoli di segmento inferiore. Le esigenze di risparmio vincono anche sulla sicurezza alla guida: 4 delle 10 auto più configurate non sono dotate di sistemi avanzati di sicurezza alla guida.Gli automobilisti italiani sono sempre più interessati ad alternative più rispettose dell’ambiente: le ricerche di auto ibride rappresentano ben il 9,2% del totale e quelle di auto elettriche il 7,8%. Il trend green è in ascesa, anche se non è ancora evidente sul piano delle vendite – nello stesso periodo le immatricolazioni di auto ibride rappresentavano il 5,3% del totale e quelle di auto elettriche solo lo 0,50%.

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Nuovo boom dei furti di auto a noleggio (+36%)

Posted by fidest press agency su sabato, 29 giugno 2019

Rubati in un anno quasi 1.600 veicoli in noleggio a breve termine, più di 4 ogni giorno. Notevole il danno d’immagine per il Paese e quello economico per gli operatori del settore che supera i 10 mln di euro. In alcune aree delle Regioni più a rischio (Campania, Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia) il fenomeno mette a serio rischio l’operatività del comparto, con evidente danno d’immagine per il Paese.L’allarme resta alto, nonostante le società di autonoleggio negli ultimi anni siano corse ai ripari proteggendo la propria flotta con dispositivi hi-tech per poter continuare a garantire servizi di mobilità ad aziende e turisti sull’intero territorio nazionale e negli ultimi 6 anni i recuperi dei veicoli sottratti siano passati dal 18% al 49%”.

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