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Posts Tagged ‘auto’

Stop auto benzina e diesel dal 2035

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2022

La riduzione delle emissioni del 55% entro il 2035 e il raggiungimento della neutralità climatica per metà secolo votati dal Parlamento Europeo con il pacchetto “Fit for 55” destano forte apprensione nei rappresentanti di CNA Lombardia, l’associazione di categoria che rappresenta le micro e piccole imprese del settore autoriparazione e della componentistica ad alto valore aggiunto per l’Automotive. In Lombardia sono 30 mila le imprese che operano nella filiera auto, di cui 13 mila unità sono artigiane. La quasi totalità delle imprese artigiane della filiera (93%) appartengono inoltre al settore Manutenzione e riparazione di autoveicoli. Nella Regione la filiera dell’auto conta circa 100.000 mila addetti, di questi, circa 70.000 addetti lavorano in micro-piccole imprese. Bloccare l’evoluzione tecnologica di ogni propulsore, consentendo la vendita delle sole auto elettriche significherebbe mettere a rischio oltre 20 mila posti di lavoro nella sola Lombardia. Ritenendolo un dovere sociale, oltre che di rispetto nei confronti dell’innovazione tecnologica, la sede regionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato chiede il rispetto di regole chiare e certe sull’efficientamento e sull’inquinamento, al di là della tipologia di soluzione tecnologica adottata.

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Antitrust: chiude con impegni su rc auto

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2022

L’Antitrust chiude con accettazione di impegni il procedimento nei confronti di comparatori di prezzo e di imprese assicurative per sospetta intesa su polizze rc auto. “Studieremo il provvedimento. Nutriamo, infatti, perplessità per la chiusura del procedimento senza infrazioni. Se, come ipotizzato all’inizio, ai consumatori sono stati praticati premi più elevati per le polizze RCA grazie alla conoscenza reciproca delle condizioni di vendita offerte sui portali di comparazione, allora sarebbe stata necessaria una condanna pecuniaria esemplare. Se invece lo scambio informativo non poteva essere volto alla fissazione di premi più elevati, ma alla formulazione di offerte più appetibili, allora non si capisce perché non si è archiviato e stop” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Il fatto che l’Antitrust sostenga che “lo scambio informativo non appariva di per sé univocamente volto alla fissazione di premi più elevati”, non esclude invece nulla, né in un senso né nell’altro e il distinguo tra restrizione per effetto e restrizione per oggetto appare nebuloso” conclude Dona.

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“Dire oggi che l’auto elettrica è la soluzione ecologica è falso”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 Maggio 2022

Roberto Cingolani ha rilasciato una lunga intervista a AUTO, mensile della Conti Editore, sul numero in edicola in cui ha spiegato in modo chiaro la sua posizione sul peso del settore auto rispetto alla tematica della transizione ecologica. “Personalmente avrei privilegiato di più il passaggio all’Euro 6+ o ai motori ibridi per liberarci il prima possibile del parco auto vecchio. Secondo me questo dal punto di vista ambientale è necessario, però non c’è solo l’esigenza ambientale, c’è anche la necessità industriale, quindi facendo un po’ la media, qualche compromesso bisogna ragionevolmente portarlo avanti”. Sulla transizione continua “credo che questa sia una grande opera di trasformazione: prima industriale per l’enorme infrastrutturazione di cui ha bisogno il Paese, poi a livello di produzione di energia primaria radicale, e infine del motore che in quanto elettrico e con batterie non ha nulla a che vedere con l’endotermico. […] Insomma, credo di poter dire che serviranno 10 anni, o forse qualcosa di più, per realizzare questa transizione della mobilità […]”. In merito al Diesel di nuova generazione si è espresso così “[…] I motori dell’ultima generazione sono particolarmente efficienti, forse qualcosa da dire c’è relativamente al particolato o a certi ossidi. […] Se devo scegliere tra un’ultima generazione benzina e un’ultima generazione Diesel per il particolato scelgo il benzina. Ma è evidente che avendo ancora quasi 13 milioni di vetture inquinanti circolanti fa un po’ specie pensare che il Diesel di nuova generazione venga declassato […].”

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Alcune parole relative all’auto sono piuttosto intuitive

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2022

Tuttavia, i termini più complessi possono mandare in confusione i conducenti che cercano di capirne il reale significato. Un portavoce di StressFreeCarRental.com ha commentato: “Conoscere ciò che c’è sotto il cofano è estremamente utile per essere sicuri che il vero problema sia stato risolto e di non pagare troppo. Non solo, chi conosce la propria auto, avrà più probabilità di sapere come risolvere eventuali problemi da solo. Incoraggiamo i conducenti a informarsi, non solo per aiutarli a risparmiare, ma anche per garantire la massima sicurezza.” 15 termini essenziali del gergo automobilistico spiegati qui di seguito: ABS Si riferisce al Sistema antibloccaggio, il sistema che prende il controllo dei freni quando rileva che le ruote possono bloccarsi e causare slittamenti. L’ABS si attiva rapidamente e rilascia i freni, per aiutarti a controllare lo sterzo in caso di frenate brusche. ACC Un sistema automatizzato di gestione della velocità in grado di identificare i veicoli che precedono la propria vettura e di modificare di conseguenza la velocità dell’auto. Può essere chiamato anche “controllo della velocità di crociera adattivo”. AWD Trazione integrale. Significa che l’alimentazione viene inviata a tutte le ruote della vettura. Le auto AWD possono avere una trazione integrale permanente, in cui l’alimentazione sarà sempre inviata a ogni singola ruota, o commutabile. Nell’ultimo caso vengono alimentate principalmente due ruote, ma possono essere alimentate tutte e quattro se viene rilevato uno slittamento. Alcuni produttori chiamano questa trazione 4×4 o 4WD. DPF Un filtro antiparticolato diesel intrappola e immagazzina la fuliggine emessa dallo scarico diesel, al fine di ridurre le emissioni delle autovetture alimentate con questo combustibile. DOHC Double Over Head Camshaft o distribuzione con doppio albero a camme in testa, un design moderno del motore con due alberi a camme invece di uno. Questi sono posizionati nella parte superiore delle teste dei cilindri e, in ultima analisi, rendono l’auto più potente ed efficiente di un motore con un singolo albero a camme. Pinza del freno La pinza del freno è la parte che schiaccia il disco del freno quando si preme il pedale, rallentando la rotazione delle ruote. Cinghia dentata La cinghia dentata è una cinghia di gomma che controlla la temporizzazione di alcuni aspetti di un motore di auto. I produttori spesso raccomandano di cambiare la cinghia dentata dopo un certo numero di chilometri. Può essere una parte molto costosa da riparare se si rompe. Convertitore catalitico I convertitori catalitici trasformano le emissioni di scarico nocive (ad esempio monossido di carbonio, ossido di azoto) in gas meno nocivi o vapore acqueo. Telaio Il telaio di base o carrello di un’automobile, costituito dalla struttura su cui è montata la carrozzeria.  Cruise control Conosciuto anche come regolatore della velocità, il cruise control è un sistema che controlla automaticamente la velocità di un’auto, ed è spesso utilizzato in autostrada. I conducenti possono impostare la velocità desiderata (con una serie di pulsanti spesso posizionati sul volante). Cinghia della ventola La cinghia della ventola utilizza il motore per azionare elementi come l’alternatore e le pompe dell’acqua. Le cinghie della ventola tendono ad allungarsi e talvolta anche a staccarsi, quindi potrebbe essere necessario regolarle o sostituirle periodicamente. Volano Si tratta di un disco metallico che fornisce alimentazione da e verso il motore e la trasmissione. Praticamente tutti i veicoli a motore ne hanno uno. Immobilizzatore Un immobilizzatore è un apparecchio elettronico antifurto collegato al motore dell’auto e al sistema di accensione. Quando l’immobilizzatore è attivo, non è possibile avviare il motore, nemmeno con la chiave. SospensioniUna complicata configurazione a molla ad ogni angolo della vettura che consente alle ruote di muoversi indipendentemente dal telaio, reagendo agli urti e alle irregolarità della strada. BattistradaI motivi ritagliati sulla gomma degli pneumatici dell’auto. Quando il battistrada si consuma, gli pneumatici forniscono meno aderenza, motivo per cui vi è un obbligo di legge di avere una profondità del battistrada di almeno 1,6 mm sul 75% della sezione centrale della larghezza degli pneumatici dell’auto. StressFreeCarRental.com By Annika Shoker

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Le auto elettriche in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2022

Cresce l’interesse per le vetture elettriche nel nostro Paese, ma il loro costo continua a essere fuori dalla portata degli italiani, che per acquistarle sono disposti a spendere intorno al 30% in meno del costo medio degli e-vehicles oggi sul mercato. Una quota che gli incentivi messi in campo dal Governo non riusciranno a colmare completamente. Sono queste le principali evidenze che emergono dalla nuova instant survey “Auto elettriche, tu che pensi?”, condotta da Areté (azienda leader nella consulenza strategica). Dalla survey, promossa a 3 mesi di distanza da un precedente simile studio sul tema, emerge un’attenzione crescente da parte degli italiani per le vetture elettrificate, frenato però dal fattore economico.Una cosa è certa: il problema centrale per la diffusione massiva dell’elettrico resta oggi il prezzo, ben oltre le capacità di spesa degli italiani. Il 56% degli intervistati sarebbe disposto a pagare meno di 30.000 € per averne una: meno di 20.000 €, per una Citycar e tra i 30.000 e i 40.000€ per una berlina piccola Premium.

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L’auto ibrida o elettrica entra nella lista dei desideri degli italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2022

In Italia il 78% degli intenzionati ad acquistare un’auto indica che la loro prossima macchina sarà ibrida o elettrica, una percentuale che è di 56 punti superiore rispetto a coloro che opteranno invece per un veicolo diesel o a benzina (22%). Nello specifico, il 51% sceglierebbe un veicolo ibrido e il 27% opterebbe per un veicolo elettrico. Gli over 65 sono particolarmente interessati all’acquisto di un veicolo ibrido (61%), mentre per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni l’auto a benzina o a diesel sarebbe l’opzione che gradirebbero di meno (25%). Tra i giovani italiani la tendenza ampiamente prevalente è quella di scegliere un veicolo elettrico (39%) o ibrido (36%). Solo una piccola minoranza della popolazione italiana complessiva afferma di non possedere un’auto al momento (6%) né di avere l’intenzione di farlo, con una percentuale che è di sette punti inferiore alla media europea (13%). Nell’insieme, gli italiani – come gli spagnoli – sembrano più inclini a passare alle nuove tecnologie in fatto di auto rispetto ai cittadini di altri paesi dell’UE, per i quali il passaggio è meno marcato. Il 78% degli italiani dichiara che la loro prossima auto sarà ibrida o elettrica, con una percentuale dunque analoga agli spagnoli (78%). In confronto, il 61% dei francesi e il 52% dei tedeschi sono dello stesso parere.Nello specifico, gli italiani sembrano più inclini a scegliere veicoli ibridi, con una percentuale del 51% di persone che indicano questa intenzione di acquisto per la loro prossima auto, ovvero una percentuale superiore di 23 punti rispetto a quella tedesca (28%), di 13 punti rispetto a quella francese (38%) e di 6 punti rispetto a quella spagnola (45%).Riguardo alla preferenza per l’auto elettrica, il 27% degli intenzionati all’acquisto italiani è a favore di questo tipo di veicolo come loro prossima auto anche se in misura inferiore rispetto agli spagnoli (34%). Esprimono più riserve all’acquisto di un’auto elettrica i tedeschi e i francesi (stessa percentuale, 23%)In Europa, in generale, chi acquista un’auto tende a privilegiare i veicoli ibridi (39%), mentre i veicoli a benzina o a diesel sono al secondo posto (33%) e le auto elettriche al terzo (28%). In Cina, chi acquista un’auto tendenzialmente opta per un’auto elettrica (44%), gli americani come prima scelta opterebbero per un veicolo ibrido (38%), come seconda scelta per un veicolo a benzina o a diesel (33%) e poi per un’auto elettrica (29%).

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Statistica, precisa e dannata. Il ‘caso’ auto elettriche

Posted by fidest press agency su sabato, 8 gennaio 2022

L’associazione del settore fa sapere che le vendite di auto elettriche nel 2021 sono più che raddoppiate, per un totale di 136.754 mezzi immatricolati, una crescita del 128,34%. Motivo per cui, tra agenzie stampa e vari media, hanno più o meno titolato “Boom di auto elettriche in Italia”, “Raddoppio di vendite di auto elettriche”, etc.. Insomma, un messaggio di presunta gioia per un mezzo di trasporto che, nell’immaginario collettivo, dovrebbe essere ecologico, un mezzo per il futuro. Tralasciando che questa ecologia è per tasche molto ampie, rimane il fatto che tanta gioia viene espressa per una crescita di poco più di 50.000 mezzi, su un totale di poco più di 136.000 su circa 1.500.000 di auto immatricolate sempre nel 2021, cioè quasi il 9,35% del mercato. Modeste percentuali se pensiamo che in altri Paesi (p.e. Germania) le percentuali del mercato elettrico su quello complessivo sono intorno al 30%. La statistica è una materia precisa, ma non perfetta, perché, come accade anche in tanti altri ambiti, dipende da come viene utilizzata. Nel nostro caso è precisa, ma dannata: considerando che la maggior parte di lettori e ascoltatori si ferma ai titoli delle notizie, se si scrive che c’è un boom o un raddoppio di vendite di auto elettriche, l’ascoltatore medio crede che, uscendo per strada, non farà altro che incrociare questo tipo di veicoli… che però sono il 9%.A noi viene in mente la poesia di Trilussa sui polli: la statistica ti dice che tutti mangiamo un pollo all’anno, anche se c’è chi ne mangia due e chi zero. Cioè: dipende da come la usi e, nel nostro caso, la declami. I titoli, a nostro avviso, sarebbero dovuti essere: “Si vendono più auto elettriche, ma è solo il 9% del mercato”, etc…Lo sappiamo, lo sappiamo: noi non abbiamo niente da vendere (auto o notizie che siano) ma solo informare. Dipende dai punti di vista. By http://www.aduc.it

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Auto: è elettrico/ibrido il 38% delle immatricolate nel 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

il 2021 è stato per le vetture elettriche e ibride un anno positivo; secondo i dati ufficiali, in Italia da gennaio ad ottobre sono state immatricolati oltre 476.000 nuovi veicoli di questo tipo, vale a dire il 38% delle auto totali vendute. Un vero e proprio salto in avanti se si considera che a inizio anno le auto elettriche/ibride in circolazione erano appena poco più di 595.000.La crescente attenzione degli italiani verso i veicoli green è confermata anche dall’indagine commissionata da Facile.it e MiaCar.it all’istituto mUp Research da cui è emerso che quasi 7 automobilisti su 10 comprerebbero un’auto elettrica o ibrida (67,7%) Il prezzo però, sembra essere ancora il principale ostacolo alla diffusione di questi mezzi tanto è vero che gli automobilisti italiani sono disposti a spendere, in media, 17.969 euro per l’acquisto di una vettura a basso impatto ambietanle, budget che, in assenza di incentivi, difficilmente risulta sufficiente.Ma quali sono le regioni italiane che, a inizio anno, registravano il maggior numero di auto elettriche e ibride e in circolazione? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

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Incentivi acquisto auto usate a basse emissioni, in partenza le prenotazioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

Ora sono prenotabili, da parte dei concessionari auto, gli incentivi per l’acquisto di auto usate a basse emissioni. Si tratta di incentivi introdotti da tempo per i quali i fondi messi a disposizione, 40 milioni di euro, sono destinati alle persone fisiche che acquistano un veicolo di categoria M1 usato e di prima immatricolazione in Italia, con prezzo risultante dalle quotazioni medie di mercato e non superiore a 25.000 euro, omologato in una classe non inferiore a Euro 6, e che, contestualmente, rottamano un veicolo della medesima categoria, immatricolato in data anteriore al 1° gennaio 2011 o che superi i dieci anni dalla data di immatricolazione e di cui l’acquirente o un suo familiare siano proprietari o intestatari da almeno dodici mesi. Il contributo è riconosciuto dal venditore/concessionario come sconto, nella misura di – 2.000 euro per veicoli con emissioni di CO2 g/km da 0 a 60 – 1.000 euro per veicoli con emissioni di CO2 g/km da 61 a 90 – 750 euro per veicoli con emissioni di CO2 g/km da 91 a 160 Informazioni sugli eco-incentivi auto in generale si trovano nella scheda pratica Acquisto veicoli, ECO INCENTIVI ed ECO TASSA. Molto utile anche per consultare la situazione aggiornata dei fondi disponibili è il sito dedicato del Ministero dello Sviluppo economico https://ecobonus.mise.gov.it Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo

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Auto online: vendite +52% nei primi 5 mesi dell’anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

Il settore dell’auto in Italia è tuttora in difficoltà, ma il canale online, sebbene rappresenti ancora una nicchia, cresce costantemente e a gran velocità; secondo l’Osservatorio MiaCar – Facile.it, nei primi 5 mesi del 2021 le vendite via web di auto nuove e a km zero sono aumentate del 52% rispetto allo stesso periodo del 2019.Analizzando nel dettaglio i dati emerge che, tra le auto nuove e a km zero più comprate online a livello nazionale, guida la classifica la Jeep Renegade, seguita dalle due citycar Fiat Panda e Fiat 500. Come vengono finalizzati gli acquisti e qual è l’identikit di chi compra l’auto sul web? Secondo i dati, il 28% degli utenti che nel 2020 hanno acquistato online un’automobile lo ha fatto dal proprio dispositivo mobile; guardando alle fasce di acquirenti, invece, emerge che il canale online è, come quello tradizionale, alla portata di tutte le età, ma tra le tendenze rilevate vi è un aumento degli over 65 che, in percentuale, pesano più sull’online (22,8%) che in quello fisico (18,6%).

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Auto: Mobilità elettrica

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

In Italia ci sono più di 19.300 punti di ricarica elettrica in 9.700 stazioni aperte al pubblico. Di queste, 8 su 10 sono in aree pubbliche (nelle strade, per esempio) e il restante 20% su terreni privati con accesso pubblico (parcheggi, supermercati, centri commerciali…). Nel 2020 è stato installato il 40% in più di questi sistemi, numeri che continueranno a crescere nel 2021. Oltre la metà di questi punti di ricarica si trova nel Nord del Paese. Il Lazio è una delle regioni più impegnate con 1.700 punti ricarica; solo dietro alla Lombardia che ne ha 3.300, Piemonte con duemila, Emilia-Romagna con oltre 1.800. Anche Veneto e Toscana ne hanno 1700.Tra i migliori posti per ricaricare i veicoli elettrici ci sono sicuramente i parcheggi. Quando si passeggia in città, si fa shopping, si va in centro per un appuntamento, ci si sposta per lavoro o per incontrare gli amici si parcheggia la macchina e allo stesso tempo si ricarica. Una volta ripresa l’auto, la sua autonomia sarà di nuovo al massimo. Secondo i dati forniti da https://parclick.it azienda leader in Europa per la prenotazione di parcheggi online, il 32% dei parcheggi italiani ha già dei sistemi di ricarica per auto elettriche. Le regioni con più punti sono Lazio, Lombardia, Campania, Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte. E le singole città con più punti sono Roma, Milano, Firenze e Napoli.Ci sono diversi tipi di veicoli elettrici:
Ibridi Funzionano con due motori: uno a combustione principale (benzina o diesel) e uno elettrico. In questo caso la batteria si ricarica quando l’auto rallenta, quindi queste auto non hanno bisogno di stazioni di ricarica.
Ibridi plug-in Anche questi veicoli hanno un motore a combustione e un motore elettrico. La differenza con le auto ibride è che il motore elettrico ha la priorità. La batteria si ricarica quando l’auto rallenta ma può anche essere collegata a una fonte esterna di energia elettrica e questo rende più facile guidare il 100% del tempo con il motore elettrico rispetto a un’auto ibrida tradizionale.
100% elettrico.Sono veicoli che funzionano solo con l’elettricità. Hanno uno o più motori elettrici, quindi batterie ricaricabili con più capacità. Per queste auto le stazioni di ricarica sono essenziali e indispensabili, anche se le batterie durano più a lungo visto che non c’è un motore a combustione per supplire nel caso in cui il motore elettrico si scarichi. Le auto elettriche rappresentano un mercato in crescita. Secondo i dati dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE), i veicoli elettrici rappresentano già lo 0,7% delle nuove immatricolazioni in Italia, una cifra che sembra piccola ma è superiore a quella del 2019. Inoltre, da gennaio a novembre 2020 gli acquisti di ibridi plug-in sono aumentati di 20 volte nonostante con la pandemia sia stato un anno difficile per i produttori di auto. Infatti, gli ibridi (ibridi plug-in e non plug-in) sono stati gli unici veicoli che hanno registrato vendite maggiori nel 2020 rispetto all’anno precedente. A livello europeo, nell’ultimo anno, delle auto vendute una su cinque era ibrida o elettrica.

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Auto: Aumentano i costi per la revisione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 dicembre 2020

È di poco fa la notizia del probabile aumento del costo della revisione auto di 9,95 Euro. A prevederlo è un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio alla Camera.“La norma introduce anche un buono ‘veicoli sicuri’- riporta l’Ansa – in pratica, la prima revisione che verrà fatta entro tre anni sarà esentata dall’aumento ma il bonus varrà una sola volta e per un solo veicolo se si possiedono più auto.”Un aumento che in ogni caso colpirà le famiglie negli anni a venire, portando a 76,88 Euro il costo medio della revisione. In tal modo si penalizzano in particolar modo i nuclei che non possono permettersi di cambiare auto e che dovranno sommare tale aumento (fatta salva la prima revisione) a tutti gli interventi di manutenzione che un’auto richiede.In un momento di forte difficoltà per le famiglie, in cui mancano le certezze necessarie per progettare acquisti impegnativi ed onerosi, non riusciamo a comprendere la logica che sta dietro a tale misura. Per questo chiediamo al Governo chiarimenti, ma soprattutto modifiche in direzione di una maggiore equità.È prioritario, in questa fase, guardare ai bisogni delle famiglie colpite dalla crisi causata dalla pandemia, dei cittadini che da mesi aspettano di percepire la cassa integrazione e prendere provvedimenti necessari ad attenuare e contrastare l’aumento delle disparità e delle disuguaglianze economiche e sociali in forte crescita nel Paese.

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Nuovi incentivi alla rottamazione auto

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Via libera all’emendamento che sblocca nella Legge di Bilancio gli aiuti alla rottamazione delle vecchie auto.“Si tratta di un segnale importante – spiega Nardi – perché va nelle direzione che abbiamo sempre auspicato: da una parte aiutare la lotta all’inquinamento atmosferico con misure che concretamente portino a sostituire i motori più vecchi e inquinanti con veicoli, termici, elettrici o ibridi plug-inn, che hanno emissioni molto inferiori. Dall’altra perché si tratta di sostenere un settore auto che ha pagato alti prezzi alla crisi economica innescata dalla pandemia, e sostenere l’auto in Italia significa sostenere attività che sia direttamente che indirettamente danno lavoro a migliaia di persone”.

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La gara d’auto d’epoca WinteRace 2021 riparte dall’ottava edizione

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2020

Cortina d’Ampezzo 4-5-6 marzo 2021. La WinteRace ripartirà dall’ottava edizione, come racconta Rossella Labate, organizzatrice della competizione: “Lo scorso marzo abbiamo dovuto rinviare l’evento a pochi giorni dal suo inizio; è stato difficile da superare, ma non volendo perdere tutto il lavoro fatto fino ad allora, abbiamo deciso di “congelare l’ottava edizione” e ricominciare da dove tutto ha avuto inizio… siamo pronti per un’edizione 2021 sicura, innevata e “dolomitica”. La “Super Classica ACISPORT” è una delle gare di auto d’epoca attese nel calendario invernale, per via dei paesaggi suggestivi che attraversa, dell’ospitalità a cinque stelle del Grand Hotel Savoia e della città che la ospita: Cortina d’Ampezzo. La manifestazione gode del patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo e del Comune di Primiero (San Martino di Castrozza), oltre a quello dell’ACI di Treviso.La gara si svolgerà totalmente in territorio italiano, gli equipaggi si sfideranno lungo un percorso di 400 chilometri suddiviso in due tappe diurne di 200 km l’una. I driver valicheranno ben 8 passi dolomitici oltre i 2000 metri, si divertiranno ad attraversare località storiche come Arabba, Corvara e Dobbiaco e a visitare villaggi da favola, primo fra tutti quello di Siror dov’è nato il mercatino di Natale più antico del Trentino. Confermati i cinquanta equipaggi che si sono iscritti lo scorso marzo, tutti con vetture costruite entro il 1976. Nessun cambiamento anche per la V^ Porsche WinteRace, la gara dedicata ad un massimo di trenta Porsche selezionate dall’organizzazione e costruite dal 1977 fino ai giorni nostri. Partiranno, come sempre, in coda alle vetture storiche e avranno una loro classifica e premi dedicati.Gli equipaggi affronteranno 66 prove cronometrate e 6 prove di media con 6 rilevamenti segreti per un totale di 78 rilevamenti. Il miglior equipaggio della VIII^ edizione della WinteRace vincerà un esclusivo orologio della Girard Perregaux, Platinum Sponsor dell’evento.Giovedì 4 marzo, si svolgeranno le verifiche tecniche che precederanno la competizione.

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Continua il processo di “elettrificazione” delle concessionarie italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2020

La ricerca ha preso in considerazione un campione di oltre 40 dealer di grandi (oltre 10.000 veicoli venduti), medie (tra i 5.000 e i 10.000) e piccole (sotto i 5.000) dimensioni, con una flotta complessiva di 450mila veicoli e 312 sedi rappresentate. Tra le due alimentazioni considerate dallo studio si palesa una notevole differenza. Per il 41% dei concessionari intervistati, l’ibrido rappresenta meno del 5% sul totale vendite, per il 29% tra il 5% e il 10%. Per il 3%, ovvero concessionari di brand che hanno già puntato molto su questa alimentazione, il range oscilla addirittura tra il 30% e il 50%. I numeri divetano decisamente meno significativi se si considera le auto elettriche: il 32% degli intervistati non ha ancora un’offerta di EV negli showroom. Per la maggioranza (65%), l’elettrico pesa per meno del 5% sulle vendite totali.Anche per quanto riguarda il futuro, la maggior parte dei concessionari è cauta e prevede una crescita realistica dell’ibrido tra il 10% e il 30% nei prossimi 12 mesi. Da segnalare, però, anche alcuni dealer molto più confident, che prevedono un raddoppio delle vendite (soprattutto grazie al plug-in). Per l’elettrico ci si attende, invece, un tasso di crescita marginale. L‘installazione delle infrastrutture di ricarica è oggi una delle sfide strategiche per i concessionari. Chi aveva avviato progetti non li ha abbandonati, per alcuni si è registrato solo un breve stop&go nella fase di lockdown. Risultato: il 91% dei dealer non ha registrato rallentamenti nell’elettrificazione o addirittura ha visto un’accelerazione. Occorre essere preparati per offrire le auto elettriche e ibride e così per strutturare adeguatamente la propria forza vendita i corsi di formazione costituiscono un must (solo il 6% degli intervistati non li propone). La maggior parte dei corsi viene organizzato dalle stesse Case costruttrici, ma in alcuni casi a promuoverli è proprio il dealer. Stesso discorso vale anche per la formazione post-vendita, ovvero l’aggiornamento dei tecnici di officina, che avviene nella maggior parte dei casi due volte l’anno. L’efficienza raggiunta su questo fronte è testimoniata dalle tempistiche di manutenzione ordinaria sulle auto ibride: tutti gli interventi vengono gestiti nell’arco di una settimana, mentre il 60% viene smarcato in 3 giorni (tempi simili alla manutenzione delle vetture tradizionali). Questo testimonia la consapevolezza dei dealer che sulla rapidità degli interventi si gioca una buona fetta della fidelizzazione del cliente.L’infrastruttura elettrica si amplia, soprattutto nel Nord Italia: il 91% degli intervistati dichiara di aver installato colonnine di ricarica presso il proprio store. Merito, in particolare, degli accordi tra le Case madri e le utility dell’energia. La stragrande maggioranza dei dealer non si occupa, invece, dell’installazione delle wall-box presso il cliente e un buon 40% lascia l’incombenza al provider di energia. Un punto che, in futuro, potrebbe diventare centrale per aumentare la fidelizzazione del cliente.

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Auto: il noleggio guida la svolta elettrica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 novembre 2020

Il settore del noleggio veicoli si conferma nel 2020 il principale acquirente di vetture elettrificate in Italia: nei primi 9 mesi dell’anno quasi 2 auto alla spina su 5 sono state acquistate da società di noleggio. Per accelerare il rinnovo del nostro parco circolante, servono oggi misure di incentivo all’acquisto dei veicoli usati di ultima generazione, in grado di raggiungere le fasce di popolazione che non riescono a comprare il nuovo.Sono questi i principali dati e le proposte che emergono dall’analisi ANIASA, l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, diffusa oggi sulle immatricolazioni di vetture elettriche ed ibride nel nostro Paese.Nei primi 9 mesi del 2020 le società di noleggio (a lungo e breve termine e in car sharing) hanno immatricolato 5.229 vetture ibride plug-in (PHEV + Rex: +225% vs le 1.611 dello stesso periodo del 2019) e 6.132 elettriche (BEV: +125% vs 2019). Un vero e proprio boom per queste nuove alimentazioni, pur in una fase di forte contrazione del mercato del noleggio, dovuta agli effetti diretti prodotti dalla pandemia: la crisi del turismo (in particolare di quello proveniente dall’estero), le restrizioni alla mobilità cittadina che hanno duramente impattato sull’auto condivisa e l’incerto quadro economico che ha frenato la mobilità aziendale.Il noleggio si conferma quindi protagonista assoluto degli acquisti di vetture elettrificate con una quota di immatricolazioni che sale al 42% delle ibride plug-in e al 35% delle elettriche. Quasi 4 auto elettrificate su 10 vendute nel nostro Paese sono immatricolate da società di noleggio.

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Auto, Rotta e Nardi: “Ecoincentivi vanno rinnovati e allargati”

Posted by fidest press agency su domenica, 15 novembre 2020

“Ha un grande valore simbolico il fatto che per la prima volta le immatricolazioni di auto ecologiche, cioè elettriche, ibride e plug-in, siano superiori a quelle delle auto a gasolio. E’ vero che in questo sorpasso pesano le mild-hybrid che utilizzano le tecnologia elettrica come aiuto a quella a combustione, ma è altrettanto vero che questa tendenza significa che nelle nostre strade stanno arrivando auto che consumano meno e inquinano meno”, così le presidenti della Commissione Ambiente e Attività produttive della Camera, Alessia Rotta e Martina Nardi, commentano i dati sulle immatricolazioni auto del mese di settembre sul mercato europeo.“Non è da sottovalutare – spiegano Rotta e Nardi – che in una situazione di grande difficoltà del mercato auto in Italia registriamo una crescita per le ibride elettriche dal 7,4% al 24,7%, con le plug-in che arrivano al 2,3% e le elettriche all’1,8%. Perché significa che ora non dobbiamo più fermarci lungo la strada della riconversione ecologica della nostra mobilità, sia pubblica che privata”.“In questo senso sono indispensabili gli incentivi alla eco-rottamazione. I numeri dimostrano che sono stati utili sia per aiutare il ricambio del parco auto italiano, troppo vecchio e troppo inquinate, sia per sostenere un settore ad alto valore aggiunto di occupazione come quello dell’automotive. E questo è il motivo che ci spinge a ritenere che gli ecoincentivi vadano rinnovati e allargati fin dalla prossima Legge di Bilancio in arrivo all’attenzione del Parlamento”, concludono le Presidenti Rotta e Nardi.

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Torna la voglia d’auto: come cambia la mobilità degli italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 settembre 2020

I mesi di lockdown hanno profondamente modificato le abitudini degli italiani in tema di mobilità. Aumenta, infatti, l’attenzione verso scelte più sostenibili, come l’interesse per auto con alimentazioni “green”, l’uso di mezzi “dolci” tra cui la bicicletta o le forme di micromobilità come il monopattino. In tutto questo l’auto continua a essere sempre il mezzo preferito purché consumi poco, abbia bassi costi di mantenimento e sia sicura. Fondamentale il credito al consumo per sostenere le vendite. Il futuro dell’auto? In primis deve essere autonoma e connessa, con un occhio verso la salute del conducente. Questo è quanto emerge dall’Osservatorio Compass – società di credito al consumo del Gruppo Mediobanca – sui principali trend sulla mobilità.
Nelle ultime settimane l’auto è stato il mezzo più utilizzato, oltre a essere uno dei principali desideri degli italiani: il 45% dei capo-famiglia italiani vorrebbe acquistare un’auto nuova o usata entro un anno; si stima però che l’effettiva propensione favorevole riguardi circa 3.700.000 italiani. Un dato significativo, specialmente se si considera che il parco circolante, che a fine 2019 contava 38,4 milioni di unità, ha un’età media stimata di 11,5 anni, in crescita anno dopo anno. Quanto spenderanno? Il budget medio dedicato è di 18.200€ per le auto nuove e di 7.300€ per quelle usate. Tra i giovani cresce la propensione all’acquisto attraverso il canale digitale sia per le auto nuove (20%) che per l’usato (23%). Il criterio maggiormente considerato per l’acquisto è il consumo di carburante (69%), seguito dai costi di mantenimento (60%) e dalla sicurezza (60%). C’è, inoltre, chi valuta attentamente l’estetica/design/stile (32%); del resto per il 64% degli italiani, l’auto costituisce ancora uno status symbol e per il 58% continuerà ad esserlo anche nel futuro. Ma come sarà l’auto di domani? Quali saranno le principali innovazioni tecnologiche? Per il 46% l’auto sarà completamente autonoma, per il 45% parzialmente autonoma, per il 44% completamente connessa con smartphone, con la possibilità, ad esempio, di pagare il rifornimento di carburante con il riconoscimento dell’auto. E c’è anche il 26% che vede l’unione dell’auto con la propria salute, con il monitoraggio di alcuni parametri vitali del conducente.Tra i nuovi trend consolidatisi nei primi sette mesi del 2020 spicca l’attenzione ai consumi e all’ambiente. Tra gli italiani che valutano l’acquisto di un qualsiasi mezzo di mobilità nei prossimi dodici mesi (58%), l’85%, dichiaradi prendere in considerazione, per l’acquisto di un veicolo, alimentazioni alternative alle tradizionali diesel e benzina. Un risultato già evidente con le immatricolazioni di auto ibride, elettriche, gpl e metano che hanno superato quota 20% del totale nel periodo gennaio-agosto 2020.
Capitolo micromobilità: in seguito alla pandemia, bici, monopattini e hoverboard hanno conquistato sempre più le nostre strade. Già dal 2019 le vendite di bici avevano toccato quota 1,7 milioni (per un valore di circa 1,35 miliardi di euro) con un boom del +13% per le e-bike, e i numeri per il 2020 sono destinati a crescere. È del +7%, infatti, il saldo di chi dichiara che utilizzerà la bicicletta come mezzo di trasporto quotidiano rispetto a chi ne ridurrà l’utilizzo dopo il lockdown Tra i veicoli a due ruote più desiderati le biciclette (18%), le e-bike (17%) e il monopattino (9%). Un’altra tendenza sempre più forte è quella del noleggio a lungo termine.

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Lazio: più di 366.800 auto Euro 0 ancora in circolazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2020

Secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nei registri della motorizzazione laziale risultano ancora iscritte 366.884 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,96% del totale vetture ad uso privato registrate in regione. Se si guarda ai valore assoluti, a livello nazionale, fanno peggio del Lazio solo la Campania, la Sicilia e la Lombardia.Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Frosinone (10,77%, 39.214 auto private), seguita da Rieti (10,59%, 12.295 veicoli) e Latina (9,84%, 39.634). Chiudono la graduatoria regionale le province di Roma (8,63%, 256.834) e Viterbo (7,99%, 18.907).E il quadro si incupisce ulteriormente se si allarga l’analisi; considerando le automobili Euro 0-1-2-3 si arriva, in totale, a circa 1,4 milioni; vale a dire che il 36% delle auto potenzialmente in strada nel Lazio ha 15 anni o più di anzianità. Un danno non solo per l’ambiente e per la sicurezza stradale, ma anche per le tasche dei proprietari; secondo le simulazioni di Facile.it, a livello medio nazionale, assicurare un veicolo Euro 3 del 2005 può costare fino al 156% in più rispetto allo stesso veicolo, nella sua versione euro 6, immatricolato nel 2020.

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Auto: in Italia ci sono ancora 3,3 milioni di Euro 0

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2020

Sono disponibili gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe non solo dare ossigeno all’industria automobilistica, ma anche aiutare a svecchiare un parco auto nazionale che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione risultano ancora registrate 3.327.113 automobili Euro 0, corrispondenti all’8,4% del totale vetture ad uso privato in circolazione. E il quadro non migliora se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione sono ancora circa 13,4 milioni. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che un terzo della auto potenzialmente in strada (34%) ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992.
Come sono distribuite sul territorio nazionale queste autovetture? Se si guarda ai valori assoluti, la maglia nera spetta alla Campania che, da sola, conta più di 503.000 auto private Euro 0 ancora immatricolate, vale a dire circa un sesto del totale italiano; alle spalle della Campania si trova la Sicilia, dove le vetture appartenenti a questa categoria sono quasi 429.000 e la Lombardia, che conta poco più di 383.000 autovetture Euro 0. Guardando i dati su base percentuale, al primo posto si conferma ancora la Campania dove addirittura il 14% delle autovetture rientra nella categoria Euro 0, mentre al secondo posto si trova la Calabria, dove la percentuale è pari al 13,7%; slitta al terzo posto la Sicilia con il 12,6%.
Stesse regioni, ma posizioni diverse, se si allarga l’analisi e si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3. In questo caso è la Calabria a conquistare la prima posizione della poco invidiabile classifica; nella regione quasi 1 veicolo su 2 (48,3%) appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4; al secondo posto si trova la Sicilia (47,9%), mentre sul gradino più basso del podio c’è la Campania (46,7%). Spostando l’analisi a livello provinciale emerge che maglia nera d’Italia è la provincia di Napoli, dove il 15,77% del parco auto circolante appartiene alla categoria Euro 0. Secondo e terzo posto per due province calabresi; quella di Reggio Calabria (15,32%) e la vicina Vibo Valentia (15,25%).
A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.
La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a quanto pare, in Italia non scarseggiano.

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