Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘autorità’

Bollette energia più chiare e più giuste? Bene. Ma siamo in alto mare per il contenzioso

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2015

energiaL’Autorità per l’energia, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha fatto una serie di proposte con il Documento per la consultazione ‘Fatturazione nel mercato retail’; tutti i soggetti interessati potranno far arrivare le proprie osservazioni entro il 30 settembre 2015.
Si tratta di bollette sempre piu’ basate su consumi effettivi grazie a nuovi obblighi di lettura, a incentivi all’utilizzo dell’autolettura e a criteri che riducano la differenza tra valori reali e stimati; incremento della periodicita’ di invio delle bollette e indennizzi automatici per ritardi; divieto di fatture “miste”, cioè con dati effettivi e stimati, in caso di scelta di fatturazione mensile; tempi certi per le bollette di chiusura in caso di cambio fornitore, volture o disattivazione.
Bene. Aspettiamo i tempi previsti e vediamo cosa accadrà, facendo anche noi arrivare le osservazioni all’Autorità. Ma il problema piu’ grosso di questo settore, continua ad essere in alto mare: il contenzioso.
Con l’arrivo del cosiddetto mercato libero, i cui prezzi per l’utenza sono piu’ alti di quelli del mercato a maggior tutela (lo dice la stessa Autorita’, c’e’ stata una crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’Autorita’) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Non solo, ma nelle modalita’ di conciliazione tra utenti e gestori previste dall’Autorita’, se le parti non si trovano d’accordo, l’unica alternativa per l’utente e’ fare causa al gestore (anni, anni e costi). Nelle tlc, invece, fallito il tentativo di conciliazione, si puo’ chiedere l’intervento dell’Autorita’ che decide chi ha torto e chi ha ragione. Due pesi e due misure… con gli utenti dell’energia come cittadini e consumatori di serie B. Su questo siamo ancora in alto mare e non ci sentiamo estremisti nell’affermare che piu’ che utenti, in questo ambito si puo’ parlare di sudditi, ostaggio delle arroganti pretese, spesso illecite e illegali dei vari gestori.Cosa si aspetta? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Luce e gas. Autorità conferma che mercato libero è più costoso del tutelato. Che fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2015

energiaL’Autorita’ per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico fa sapere che i prezzi al dettaglio di luce e gas sono piu’ bassi nel mercato tutelato che non in quello libero, con punte di +19% per l’elettricita’ . L’indagine riguarda il mercato del 2014, ma giaì precedenti indagini relative agli anni 2012-2013, e 2011 diffusi ad agosto 2013 , avevano evidenziato questo divario a svantaggio, dal punto di vista degli utenti finali, del mercato libero. E la situazione sembra peggiorare: nel precedente rilevamento il costo era maggiore del 15-20%, mentre per il 2011 era “soo” del 12,8% Noi siamo protagonisti quotidiani di questo mercato grazie alle numerose richieste di consigli e di interventi che ci pervengono da parte degli utenti. E anche da questo punto di vista, cosi’ come i dati dell’Autorita’, confermiamo la crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’AEEGSI) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Situazione molto difficile anche in virtu’ del fatto che il Governo ha deciso l’abolizione del mercato a maggior tutela a partire dal 1 gennaio 2018. In questi anni che ci separano dal questa scadenza, sara’ compito dell’AEEGSI (e noi associazioni come, in un certo senso, supporto di legalita’ e monitoraggio) invertire questa tendenza. A nostro avviso i pilastri dovranno essere due:
– multe piu’ salate per i gestori che infrangono le normative, si’ da rendere non convenienti i piccoli trucchi che “fregano” pochi soldi agli utenti e che rendono spesso piu’ costoso il ricorso dell’eventuale rimborso: multe legate al fatturato;
– semplificazione estrema dei meccanismi di rivalsa degli utenti in accordo con l’AEEGSI con, soprattutto, la sospensione delle pretese economiche dei gestori fino alla soluzione della controversia (oggi, si e’ costretti comunque a pagare altrimenti il servizio viene tagliato).
Due piccole cose? No, perche’ la liberta’ economica e di mercato e’ ancora una chimera per buona parte dei gestori di questi servizi e, visto come si sono comportati male in questi anni, la loro “educazione” sara’ molto difficile. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Dl Balduzzi, ok a emendamento che vieta gioco online nei pubblici esercizi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2012

Gioco online vietato negli esercizi pubblici. Lo prevede un emendamento al decreto Balduzzi approvato, come riporta Agipronews, dalla Commissione Affari sociali della Camera, secondo cui è vietata “la messa a disposizione presso qualsiasi pubblico esercizio di apparecchiature” che consentono ai clienti di “giocare sulle piattaforme di gioco messe a disposizione dei concessionari online autorizzati” o dai soggetti privi di qualsiasi autorizzazione rilasciata dalle autorità competenti. MSC/Agipro

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Autorità indipendente cercasi…

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

Uno dei vulnus più significativi della nostra democrazia è rappresentato dal gigantesco problema delle c.d. “Autorità indipendenti” (Banca d’Italia, AGCM – cioè l’Antitrust  – AGCOM,  Consob, ISVAP, ecc. ). Da anni, queste autorità stanno acquisiscono un potere sempre più significativo sia in termini di legislazione (sebbene non come fonte primaria, ma producendo comunque norme di fatto cogenti per i soggetti vigilati) che di poteri sanzionatori. Chi controlla questi “controllori”? Di fatto nessuno. Il presupposto teorico della sempre maggiore delega di potere a queste istituzioni dovrebbe essere l’indipendenza. Si ritiene, in teoria giustamente, che sia un bene sottrarre questioni molto specifiche e particolarmente delicate dalla sfera di competenza dei politici.
Il problema è che il presupposto dell’indipendenza sta via via venendo sempre meno in maniera inversamente proporzionale al potere che viene delegato a queste autorità. Esse sono guidate ormai (in larga parte con alcune lodevoli eccezioni) da politici di secondo piano che non si pongono più neppure il problema dell’immagine nei confronti dell’opinione pubblica,  per cui sono guidate esclusivamente da una logica di sotto-potere politico. Ormai non si salvano più neppure le forme.
Un tempo le autorità si sforzavano quantomeno di apparire indipendenti, oggi non c’è più neppure questo “scrupolo”. Un esempio clamoroso si è avuto ieri 14 dicembre.
Il 18 Novembre scorso il Consiglio dei ministri ha nominato Giuseppe Vegas (viceministro dell’Economia) a capo della Consob, l’Autorità che dovrebbe vigilare sulla trasparenza e correttezza degli operatori finanziari (pochi giorni dopo la nomina è stata ratificata dalle commissioni parlamentari e l’insediamento formale è atteso dal primo gennaio). Già il fatto che un viceministro dell’Economia passi da questa carica a quella di Presidente della Consob non è il massimo, ma il fatto che il Presidente nominato di una autorità così detta indipendente vada in Parlamento a votare la fiducia al Governo ci sembra emblematico della decadenza del senso civico ed istituzionale di questo Paese. Riteniamo che un atto del genere sia umiliante prima di tutto per le risorse umane che sono in Consob e che, mediamente, sono ancora di buon livello (sebbene da tempo i vertici stiano facendo il possibile per non avere di  mezzo persone di livello con i quali -comunque- confrontarsi). Con quale faccia il Presidente nominato della Consob si occuperà di questioni che interessano anche il Governo (in passato, ad esempio, il caso Alitalia) oltreché i risparmiatori? Temiamo di sapere con quale faccia…. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc-Investire Informati)

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Aiuti d’emergenza per i Tamil

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2010

Sri Lanka. L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha lanciato un appello all’Unione europea per aumentare gli aiuti di emergenza per i Tamil nel nord dello Sri Lanka. Le piogge torrenziali e le inondazioni da metà novembre 2010 hanno provocato danni enormi e più di 70.000 persone appartenenti alla minoranza Tamil, rientrate nei propri villaggi dopo la guerra civile, sono ormai senza casa.  La maggior parte dei 325.000 Tamil che sono tornati a partire dal novembre 2009 nel loro zone d’insediamento nel nord dello Sri Lanka, dopo la fine della guerra civile nel maggio 2009 erano stati rinchiusi dalle autorità per mesi in uno stato di detenzione in campi di internamento. Le condizioni di questi campi di internamento erano disumane come hanno potuto riferire i testimoni oculari. Nei campi mancavano medici, medicine, acqua potabile, cibo e servizi igienici adeguati. Solo dopo le proteste internazionali, nel novembre 2009 le autorità hanno aperto i campi di internamento e consentito ai detenuti di ritornare ai loro insediamenti di origine. Le agenzie umanitarie lamentano che a causa della mancanza di sostegno finanziario, i programmi di aiuto internazionali già pianificati e più urgenti che mai, non saranno realizzati. Solamente il 50% circa dei fondi necessari per gli interventi di assistenza sono stati garantiti dalla comunità internazionale nel corso del 2010.

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“La Storia dell’altro”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2010

E’ un manuale di storia per le scuole medie in cui gli eventi della storia di Israele e della Palestina sono raccontati da insegnanti israeliani e palestinesi e le due narrazioni corrono nella pagina una a fianco all’altra (con in mezzo uno spazio bianco per i commenti degli alunni) è stata adottata dalle scuole palestinesi! Abbiamo tradotto l’articolo di Haaretz che dà la notizia e riprodotto in sintesi: “L’Autorità Palestinese adotta un libro di testo, vietato in Israele, che offre le narrazioni di entrambe le parti. Il Ministro dell’Istruzione dell’Autorità Palestinese ha approvato l’uso di un testo di storia che propone le narrazioni dei Palestinesi e del Movimento sionista, è la prima volta che il punto di vista israeliano viene presentato agli studenti della West Bank. Pubblicata l’anno scorso, l’ultima edizione del testo presenta la narrazione storica, sia israeliana che palestinese, del conflitto del Medio Oriente, e consente anche agli studenti di annotare le proprie riflessioni sulla questione. Il libro segue il movimento sionista dalle sue prime fasi fino all’ultimo decennio, ed è stato pubblicato in inglese, arabo ed ebraico. Lo scorso mese di agosto una delegazione di sindaci svedesi ha visitato Israele e i territori palestinesi. Durante la visita, la delegazione ha firmato un accordo di cooperazione con il Consiglio Regionale di Sha’ar Hanegev e il Ministro dell’Istruzione dell’Autorità Palestinese. In una fase del progetto, un piccolo gruppo di studenti da ciascuna area avrebbe potuto studiare sul testo mentre gli insegnanti si sarebbero potuti scambiare informazioni e metodi. A fine mese, una delegazione di insegnanti israeliani e palestinesi parteciperà a un workshop in Svezia come parte del primo atto del progetto. In un secondo momento, studenti dell’undicesimo e dodicesimo anno israeliani, palestinesi e svedesi si incontreranno in sessioni congiunte per discutere il testo. Una fonte ufficiale ha riferito che “Ramallah ha approvato il progetto soltanto dopo che autorità dell’Autorità Palestinese l’avevano letto, mentre in Israele il libro era stato proibito senza che nessuno avesse controllato il contenuto. Dal punto di vista dei palestinesi è un successo perché così dimostrano di essere pronti a insegnare la narrazione israeliana, mentre in Israele sono ancora appesi alle vecchie posizioni”.

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Sakineh/everyone scrive a autorità iraniane

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2010

“Il Gruppo EveryOne chiede alle Autorità iraniane un atto di compassione verso la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani”. Comincia così la lettera che l’organizzazione per i diritti umani EveryOne ha inviato oggi all’attenzione del Presidente della Repubblica islamica d’Iran, Mahmoud Ahmadinejad, del Ministro della Giustizia, Morteza Bakhtiari, e del capo del sistema giudiziario iraniano, l’Ayatollah Sadegh Ardeshir Larijani, per chiedere che Sakineh sia graziata e non subisca dunque l’esecuzione capitale per adulterio. “Siete persone ispirate da una grande religione basata sull’amore per la vita” dice la lettera degli attivisti. “Avete la possibilità di compiere il primo passo per dimostrare maggiore compassione, maggiore attenzione verso la vita rispetto al mondo occidentale, nel quale anche ai nostri giorni avvengono milioni di violazioni dei diritti umani e si sopprimono, a causa di inique persecuzioni, le vite di innumerevoli persone innocenti, fra cui bambini, donne e persone malate o indigenti”. EveryOne, che già in passato è intervenuta sulle autorità iraniane per casi simili o analoghi a quello di Sakineh, chiede infine che “in questa prospettiva di compassione, pietà e amore per la vita umana, si verifichi un atto di clemenza per Sakineh Mohammadi Ashtian” e le venga concesso di vivere in condizioni umane e dignitose.  (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Ibm acquisce Blade Network Technologies

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2010

IBM  ha siglato un accordo per l’acquisizione di BLADE Network Technologies, una società a capitale privato con sede a Santa Clara, California. BLADE è specializzata in software e dispositivi per il routing di dati e transazioni da e verso i server. La conclusione dell’acquisizione è prevista per il quarto quadrimestre 2010, fatto salvo l’adempimento delle consuete condizioni di closing e le revisioni delle autorità di regolamentazione competenti. Non sono stati resi noti i termini finanziari.
BLADE fornisce server blade e switch top-of-rack, oltre a software per virtualizzare e gestire il cloud computing e altri carichi di lavoro. Tra i suoi clienti figura più di metà delle società presenti nella classifica Fortune 500, in 26 settori verticali, quali automotive, servizi di telecomunicazioni, istruzione, pubblica amministrazione, Sanità, difesa e finanza. La collaborazione tra IBM e BLADE è iniziata nel 2002 e ha portato a migliaia di progetti/clienti congiunti. Infatti, oltre il 50 per cento degli IBM System x BladeCenters attualmente è collegato o utilizza prodotti BLADE.
BLADE Network Technologies (BLADE) è una  società produttrice di switch per il data center. Con 9 milioni di porte installate, i RackSwitch™ lossless, a bassa latenza e basso consumo e gli switch blade dell’azienda collegano server fisici e virtuali, storage e reti nei più grandi data center del mondo. Gli switch Ethernet ad alte prestazioni, pluripremiati, e il networking virtualization-aware VMready™ di BLADE sono progettati per gestire domande dinamiche ai confini della rete, per cloud pubblici e privati, servizi finanziari, applicazioni Web 2.0 e HPC. La Unified Fabric Architecture™ di BLADE è un’architettura in convergenza veloce, virtuale, collaudata e interoperabile per Ethernet Everywhere. Visitare: http://www.bladenetwork.net. Twitter: @BLADENetwork.

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Antitrust contro il televoto a Sanremo

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2010

In seguito alle segnalazioni giunte dai consumatori, in occasione del Festival di Sanremo e del Grande Fratello, di numerose telefonate fatte con l’intento di votare da operatori specializzati del settore, l’Antitrust chiede a RAI e Mediaset di escludere le utenze business dal meccanismo del televoto, minacciando sanzioni in caso contrario. Le due società avranno 20 giorni di tempo per comunicare all’Autorità le misure adottate (Fonte: http://www.musicaedischi.it) .
AudioCoop è stata la prima associazione, a partire dal 2008,  a denunciare il “televoto” facendo sì che vi fossero interrogazioni parlamentari, interventi dei media e delle associazioni di consumatori a sensibilizzare per togliere tale modalità di voto certamente dubbia che permetteva scorrettamente ad un’unica utenza telefonica di votare quante volte voleva.  AuidoCoop accoglie quindi con grande soddisfazione l’intervento dell’Antitrust in tal senso e vigilerà affinchè le soluzioni adottate vadano nell’ordine della premiazione esclusiva del merito, delle capacità e delle competenze e che tali modalità etiche si estendano a tutti i programmi musicali e non che intendono adottare il televoto

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La provincia di Torino collabora con l’autorità giudiziaria

Posted by fidest press agency su sabato, 21 agosto 2010

“Piena e totale collaborazione da parte della Provincia di Torino alla magistratura ed ai carabinieri del Nucleo operativo ecologico che questa mattina hanno effettuato un sequestro di documenti negli uffici dell’assessorato in corso Inghilterra 7 a Torino”: lo dichiara l’assessore all’Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco. Al funzionario provinciale responsabile dell’autorizzazione ambientale cui l’indagine fa riferimento il magistrato ha consegnato un avviso di garanzia: “siamo a disposizione degli inquirenti per fare piena luce sulle procedure eseguite dai nostri uffici – dichiara l’ass. Ronco – ed attendiamo con fiducia l’esito dell’inchiesta. Ovviamente, qualora dovessero emergere responsabilità tecniche prenderemo i necessari provvedimenti”. L’indagine ha origine dal sequestro di un impianto di trattamento rifiuti avvenuto nel febbraio scorso. L’avvio dei procedimenti autorizzativi per questo impianto rilasciati dalla Provincia di Torino risale al 2001.

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Supervisione finanziaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 luglio 2010

Bruxelles Parlamento europeo. Dibattito: martedì 6 luglio Votazione: mercoledì 7 luglio Procedura: legislativa ordinaria I deputati discuteranno il sistema UE di controllo delle organizzazioni finanziarie e i poteri che le future autorità europee di supervisione dovrebbero avere. Il Parlamento dovrebbe votare sul pacchetto legislativo mercoledì. I maggiori gruppi politici del PE da tempo insistono sul fatto che la nuova architettura di supervisione finanziaria debba avere un forte carattere europeo e che le autorità di supervisione debbano essere dotate di poteri sufficienti per evitare il ripetersi dell’approccio frammentato e nazionalistico che si è visto durante l’ultima crisi bancaria. Nel corso degli attuali negoziati con il Consiglio dei Ministri UE su questa legislazione, i deputati hanno chiesto ai governi di puntare a riforme ambiziose e di impegnarsi per raggiungere presto un accordo. Il Parlamento mercoledì dovrebbe approvare sia emendamenti che riflettono l’accordo rag- giunto col Consiglio, sia modifiche sulle quali tale accordo ancora non c’é, in particolare su alcuni da affidare alle autorità di supervisione per il settore bancario, delle assicurazioni e degli strumenti finanziari.

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Energia: primi progetti per i consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2010

Prendono l’avvio i primi progetti a favore dei consumatori di energia elettrica e gas, finanziati con le sanzioni irrogate dall’Autorità per l’energia. È stato infatti pubblicato un apposito bando di gara per progetti volti a favorire la soluzione delle controversie fra i clienti del servizio elettrico e del gas e gli operatori, attraverso la formazione dei conciliatori delle Associazioni dei consumatori che fanno parte del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU). Le Associazioni avranno tempo fino al prossimo 31 maggio 2010 per presentare i progetti alla Cassa Conguaglio per il Settore elettrico (CCSE) che ne curerà la gestione operativa; le iniziative selezionate dovranno essere realizzate nel biennio 2010-2011. I progetti potranno contare su un finanziamento di 485.000 euro per la formazione ed aggiornamento dei conciliatori delle Associazioni dei consumatori, che si sommano a 378.300 euro che verranno assegnati attraverso avviso pubblico per l’erogazione di un contributo ai costi dei conciliatori, per un totale di 863.300 euro. I Progetti per la conciliazione stragiudiziale (PCS) rappresentano solo la prima parte di un più complessivo pacchetto di interventi per favorire la tutela del consumatore di energia; con il decreto ministeriale del 23 dicembre 2009, infatti, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato la proposta dell’Autorità relativa a tre diversi progetti di durata biennale da avviare nel 2010 per un impegno complessivo di 2.590.000 euro. Dossier “Energia: al via i primi progetti a favore dei consumatori”

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Consob: l’autorità di vigilanza… vigila!

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2010

Dall’ultimo notiziario settimanale della Consob, l’Autorità di Vigilanza che ha come obiettivo istituzionale “la tutela degli investitori e l’efficienza, la trasparenza e lo sviluppo del mercato mobiliare” apprendiamo, con soddisfazione, che finalmente la Consob sta prendendo qualche decisa iniziativa preventiva.Vediamo cosa è successo. La Consob ha ordinato a cinque grandi banche (Intesa San Paolo, Unicredit Banca, Mps, Banca Popolare di Verona, Bnl)  di convocare gli organi amministrativi definendo i temi all’ordine del giorno che riguarderanno “i criteri di definizione delle politiche commerciali alla luce del dovere di assicurare la cura dell’interesse della clientela e di contenere e gestire i conflitti d’interesse; le modalità di prestazione dei servizi e di valutazione”. Questa iniziativa è stata assunta a seguito di una serie di accertamenti ispettivi durante i quali l’Autorità ha riscontrato la presenza di “campagne commerciali aventi ad oggetto specifiche categorie di prodotti finanziari con l’obiettivo di sostenerne la vendita e di favorire il raggiungimento degli specifici obiettivi di budget. La verifica dell’adeguatezza degli investimenti è risultata talvolta disattivata attraverso il ricorso ad una presunta ‘iniziativa del cliente’, difficile da dimostrare specie in presenza di una campagna di offerta ‘direzionale’ dell’intermediario. In alcuni casi le procedure preposte alla valorizzazione delle informazioni sul cliente e sui prodotti trattati ed alla conseguente valutazione di adeguatezza sono risultate carenti, specie sotto il profilo dell’autonoma valorizzazione del profilo di liquidità o illiquidità del titolo rispetto al cosiddetto holding period a tutela dell’investitore”.In altre parole, la Consob ha accertato quello che anche i muri sapevano: se vai in banca a chiedere un consiglio su come investire i tuoi soldi, ti rifilano i prodotti finanziari che devono vendere in base ai budget imposti dall’azienda.Questa pratica dei budget, conosciuta da anni ed anni, è certamente in contrasto con lo spirito (e la lettera) della normativa in materia d’investimenti finanziari che impone di operare “nell’interesse del cliente” e di verificare l’adeguatezza della proposta fatta dalla banca rispetto alle caratteristiche del cliente. E’ ovvio che se l’intermediario vuole “spingere” per vendere un certo prodotto, questo non può essere adeguato a tutti i clienti e solitamente non è nell’interesse del cliente. Se la Consob non ci avesse abituati a ben altri comportamenti, nei passati anni, questa iniziativa non avrebbe niente di speciale. Siamo invece favorevolmente colpiti, in particolare per l’iniziativa preventiva. Il compito principale di un’autorità di vigilanza, infatti, dovrebbe essere proprio quello di porre in essere comportamenti preventivi che orientino il modus operandi dei soggetti vigilati al fine di renderlo aderente con lo spirito delle norme in essere. Quando questa attività di vigilanza fallisce o non è sufficiente, allora dovrebbero intervenire le sanzioni. In questo caso, la Consob ha operato in modo encomiabile e ci piace sottolinearlo. Speriamo che possa essere l’inizio di un nuovo corso dall’Autorità di Vigilanza. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc per la tutela del risparmio)

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Kabul: Liberi i tre italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2010

Da poco l’ambasciata italiana ha accolto i tre italiani Marco Garatti, Matteo Pagani e Matteo Dell’Aira liberati dai servizi segreti afghani dopo nove giorni di detenzione. Il ministro degli esteri in una conferenza stampa ha dichiarato, tra l’altro: “Abbiamo ottenuto quello che era il nostro obiettivo prioritario, e cioè la libertà per i nostri connazionali senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale”. La nostra diplomazia, quindi, se ne attribuisce il merito. Ora sappiamo che già da 48 ore i tre italiani non si trovavano imprigionati ma avevano fatto tappa in una guest house per cambiarsi e rimettersi dalla brutta avventura accorsa. Le autorità giudiziarie afgane hanno, a questo punto, preso atto che le accuse nei confronti degli italiani non erano sufficienti a giustificare la detenzione. Ora resta da capire se le accuse verranno ritirate del tutto e vi sarà uno strascico giudiziario. In questo caso per i tre operatori sarà difficile far ritorno in tempi brevi in Italia. Soddisfazione ha mostrato Cecilia. Strada presidente di Emergency e che tanto impegno ha profuso per sostenere la causa dei suoi collaboratori e per confermarne la loro innocenza. “Siamo molto, molto felici – ci dice Strada – che i nostri tre operatori siano stati finalmente liberati e che abbiano potuto contattare le loro famiglie dopo giorni di angoscia”

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Muath è guarito e ritorna a Gaza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2010

“Ieri mattina il piccolo Muath e suo padre partiranno dal cerimoniale dell’aeroporto di Fiumicino per rientrare nella Striscia di Gaza: finalmente la loro famiglia sarà nuovamente unita. Una storia a lieto fine divenuta simbolo di un concreto esempio di solidarietà internazionale grazie alla Farnesina e le autorità israeliane”.  A darne notizia è  Benedetta Paravia, portavoce di Angels onlus, l’Associazione umanitaria che ha permesso al piccolo palestinese di 17 mesi, malato di tumore, di ricevere a Roma tutte le cure necessarie. Un trasferimento difficile, sbloccatosi solo grazie all’intervento del ministro Frattini che si è adoperato per ricevere il nullaosta israeliano necessario a varcare il valico di Erez. A febbraio il piccolo si è sottoposto a un complesso intervento chirurgico condotto dal prof. De Ville dell’ospedale Bambino Gesu’ e dal prof. Cozzi dell’Umberto I che hanno provveduto all’asportazione della massa tumorale situata al centro del fegato. L’intervento è durato sette ore, scongiurando il rischio di un trapianto. Il bambino sta bene ed è guarito del tutto. “Ho seguito costantemente la vicenda del piccolo Muath e sono confortato dalle notizie positive sulla guarigione. Sarò sempre pronto – ha dichiarato il ministro degli Esteri Franco Frattini – a operare affinché tanti altri bambini possano, grazie a noi italiani, avere un futuro di maggiore serenità e speranza”. Muath torna a casa felice con una valigia piena di doni anche per sette bimbi sfortunati. Il papà del bambino, infatti, porterà nella Striscia di Gaza una partita di latte speciale, messo a disposizione da Angels tramite il gruppo Farmacrimi, che sarà distribuito ai neonati affetti da una grave allergia al lattosio e grazie al quale potranno continuare a vivere. “Il reperimento di questo prodotto e’ stato difficile anche da noi in Italia. Ringrazio Alitalia per la collaborazione offertaci nel trasporto del latte”, conclude Paravia

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Energia e mercato

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2010

Paolo Landi, Adiconsum: “Combattere con decisione le pratiche commerciali scorrette per creare fiducia nel mercato libero dell’energia” Solo l’8% delle famiglie per l’elettricità e il 7% per il gas sono passate al mercato libero, nonostante i battage pubblicitari fatti dai vari gestori. I risultati sono modesti e non ci sorprendono. Troppe sono state le pratiche commerciali scorrette attuate, che hanno indotto le famiglie a non passare al mercato libero, nonostante le precise regole stabilite dall’Autorità per l’energia. A ciò si aggiunga un risparmio modesto rispetto alle promesse annunciate. Occorre combattere il malcostume di addebitare in bolletta consumi presunti, a volte di gran lunga superiori a quelli effettivi. Per far correggere l’errore, il consumatore è costretto ad una vera e propria “via crucis” per la difficoltà (o meglio l’impossibilità) a contattare il gestore. Per contro, il gestore fa scattare una serie di pressioni per far pagare comunque all’utente anche i consumi non goduti. Le procedure conciliative concordate tra Associazioni Consumatori e gestori possono risolvere sì i problemi, ma non il disagio subito dalle famiglie. Solo con una maggiore trasparenza e con una decisa lotta alle pratiche commerciali scorrette, ad avviso di Adiconsum, renderà possibile una più convinta adesione delle famiglie alle offerte del mercato libero.

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Giornate dedicate a Guglielmo Marconi

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 gennaio 2010

Roma 28 gennaio 2010 presso la Sala della Lupa alla Camera dei Deputati si svolgerà l’ultima Giornata del ciclo delle Giornate dedicate a Guglielmo Marconi che sono state organizzate dalla Fondazione Ugo Bordoni.  L’evento, che inizierà alle ore 10:30, sarà aperto dal Presidente della Camera On. Gianfranco Fini e dal Presidente della Fondazione Bordoni Enrico Manca.  Nella mattinata sono previsti gli interventi degli Amministratori Delegati della principali Aziende di telecomunicazione, manifatturiere italiane e dei trasporti. La prima sessione sarà conclusa dal Vice Ministro dello Sviluppo Economico-Comunicazioni On. Paolo Romani. Nel sessione pomeridiana che sarà aperta dal Vice Presidente della Camera On. Rocco Buttiglione, sono previsti interventi di rappresentanti delle Autorità, di esperti del settore e delle Banche. La giornata sarà conclusa dal Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta.

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Perdono cristiano con un “ma”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2009

Lettera al direttore. “Silvio Berlusconi perdona Massimo Tartaglia, ma allo stesso tempo chiede alla giustizia di non fare eccessivi sconti all’aggressore di piazza Duomo perché il rischio è di far passare il messaggio che chiunque può colpire liberamente un’istituzione”. Questa la notizia data dall’agenzia ANSA. In questo periodo in cui si sprecano i “senza se e senza ma”, mi aspettavo che anche il perdono cristiano del Cavaliere fosse senza se e senza ma. Invece il premier perdona con un “ma”. La Chiesa una volta era clemente verso l’eretico. Lo consegnava nelle mani dell’autorità civile, pregando quest’ultima di risparmiare la vita dell’imputato. Solo che se il tribunale secolare avesse rifiutato di procedere all’esecuzione del condannato, sarebbe caduto egli stesso in sospetto d’eresia. Il “ma” della Chiesa era sottinteso. (Veronica Tussi)

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Mercato del falso e illegalità diffusa

Posted by fidest press agency su sabato, 28 novembre 2009

La Confesercenti stima in 18 miliardi di euro il mercato del falso con 130mila addetti. Meta’, o piu’ dell’Italia, e’ in mano a camorra, ndrangheta, sacra corona unita e mafia, l’altra metà è appannaggio dei furbetti del quartierino. L’evasione fiscale ammonta a 250 miliardi di euro (imponibile), per dire che le tasse le pagano i cosiddetti ventisettisti che si accollano le tasse tra le più alte della Ue. Il sistema burocratico gode nel vessare i cittadini di incombenze e di intralci. La maggiori citta’ sono nel perenne caos del traffico, i mezzi pubblici assomigliano sempre piu’ a carri bestiame. Ogni volta che si verifica un evento particolare, dal terremoto ai mondiali di qualcosa, ci si ritrova con incriminati e opere, pubbliche o private, sequestrate dalla “competente” autorità. Insomma, sembra che l’illegalità sia  l’elemento distintivo di questa Italia. Dov’e’, dunque, lo Stato? Ce ne sarebbe da lavorare per riportare questa “Italia, di dolore ostello” a un civico consesso regolato da altrettante civiche leggi. Si vuol fare? Lo chiediamo al Governo e alla sua maggioranza  parlamentare.

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Cina: nuovi ingiusti processi

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2009

Secondo le informazioni giunte all’Associazione per i Popoli Minacciati (APM), si aprono oggi nello Xinjiang/Turkestan orientale in Cina i processi contro 14 Uiguri accusati di essere stati coinvolti nelle proteste di luglio 2009. L’APM teme una nuova ondata di condanne a morte poiché anche in questo caso le autorità cinesi procedono contro gli accusati con processi svolti in segreto per direttissima che contravvengono a ogni norma internazionale in materia di giurisprudenza. I processi finora tenuti contro persone di etnia uigura non hanno nulla a che vedere con uno stato di diritto ma rispecchiano semplicemente una facile criminalizzazione in base all’appartenenza etnica. Lo scorso lunedì sei Uiguri sono già stati condannati a morte per aver partecipato alle proteste di luglio 2009 e un altro Uiguro è stato condannato all’ergastolo. Almeno altri 78 Uiguri coinvolti nelle proteste dell’estate scorsa dovranno ancora essere processati. Finiti i festeggiamenti per il 60esimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese, è più che probabile che le autorità cinesi tornino a punire con estrema durezza gli appartenenti alla minoranza etnica degli Uiguri, istigando così ulteriormente la tensione e la violenza tra Uiguri e i cinesi Han immigrati nello Xinjiang. Nessun altro gruppo etnico in Cina soffre l’arbitrarietà delle autorità quanto gli Uiguri che sono anche le maggiori vittime delle condanne a morte in Cina. Dal 1997 a oggi oltre 720 Uiguri sono stati giustiziati in seguito a condanne a morte per motivi politici.

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