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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘autostradali’

I cantieri autostradali bloccano la Liguria

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 giugno 2020

Durante la fase 2 Assotrasporti ha ribadito più volte l’importanza di approfittare della riduzione di traffico dovuta alle misure di contenimento del Covid-19 per effettuare il controllo capillare dell’intero sistema viario e ferroviario del Paese, scrivendo direttamente al Governo e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nonché a tutti i deputati, senatori ed enti competenti. Dopo il crollo del ponte di Albiano, ad Aulla (MS) e con la ripresa del traffico, la preoccupazione per nuovi crolli e incidenti è tornata alta. E proprio in Liguria, regione fortemente colpita dal maltempo autunnale che ha rischiato di isolarla completamente dal resto del Paese, in questi primi giorni di apertura il rischio blocco stradale deriva dai numerosi cantieri aperti sulle autostrade. “Mentre assistiamo all’attraversamento della prima auto sul ponte di Genova, il resto della regione viene paralizzato dai cantieri. La sicurezza viene prima di tutto, ma un’eccessiva ed illogica concentrazione di cantieri porta a rallentamenti e code che possono causare incidenti e morti anch’essi non più tollerabili. Chiediamo inoltre di essere informati del piano lavori/blocchi, auspicando che esista” dichiara Secondo Sandiano, Presidente nazionale di Assotrasporti e Vicepresidente vicario di Eumove.“Dopo aver ascoltato le parole del Governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti, in linea con quanto richiesto dalla nostra Associazione, chiediamo al Governo -TRASPARENZA- ovvero di spiegare perché questi cantieri non siano stati aperti prima, quando il traffico sulle strade e autostrade era praticamente inesistente” aggiunge Fabrizio Civallero, segretario nazionale Assotrasporti. Sono diversi mesi ormai che Assotrasporti chiede interventi urgenti sulle infrastrutture nazionali e, in particolare sulle autostrade liguri, onde evitare di ritrovarsi alla ripartenza del Paese con il collasso del sistema viario. Chiedendo ancora una volta l’esenzione del pedaggio per i tratti autostradali in cui non è possibile viaggiare a una velocità minima accettabile, Assotrasporti e tutte le associazioni sostenitrici della proposta “Salva Vite” ribadiscono l’invito rivolto a tutti i cittadini, politici, associazioni, enti e imprese a partecipare attivamente alla campagna e dare il proprio contributo per trovare una soluzione efficace a questa grave emergenza mentre l’intero Paese si trova ad affrontare le conseguenze economiche della crisi causata dal Covid-19.

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Adoc: “soddisfatti per il rinvio degli aumenti autostradali”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 dicembre 2019

Gli aumenti delle tariffe autostradali saranno bloccati fino al prossimo 30 giugno, dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe da parte del Governo. Il rinvio degli aumenti riguarda ben 16 concessionarie per le quali sono scaduti i periodi regolatori, tra cui quelli delle principali tratte autostradali, come Autostrade per l’Italia e l’Autofiori e la Strada dei Parchi.
Il Presidente dell’Adoc Roberto Tascini si dice soddisfatto di questa notizia: “non possono essere sempre e solo gli utenti a infilare le mani in tasca, apprezziamo infatti l’intervento del Governo per vincolare gli aumenti alla manutenzione delle nostre strade”.
“La situazione è molto complicata, come Adoc ci chiediamo se è possibile per gli utenti pagare per tratti di strada completamenti dismessi e dove si registrano solo disagi e disservizi” – continua Tascini.
Ad esempio tra Ancona e Pescara, un tratto autostradale di circa 150 km., sono stati posti sotto sequestro alcuni viadotti autostradali, causando lunghe code e tempi di percorrenza anche di 6 ore. Per compensare questi evidenti disagi che si manifestano quotidianamente chiediamo ad Autostrade di sospendere il pedaggio o di prevedere una forte riduzione soprattutto nei confronti di chi per motivi di lavoro o studio è obbligato ad utilizzarla ogni giorno.
“Nonostante la lieta notizia del rinvio degli aumenti autostradali come Adoc continuiamo a ripetere che vada rivisto il meccanismo, ad oggi molto opaco, sull’adeguamento delle tariffe. Da due anni, a causa della deflazione, retribuzioni e pensioni, anche le più basse, non subiscono rivalutazioni, ma i pedaggi ogni primo dell’anno sono sempre aumentati, in alcuni casi anche in modo sensibile. Come è possibile?», domanda Roberto Tascini, presidente Adoc, «Crediamo sia opportuno e necessario riequilibrare il rapporto fra concessionari e utenti, rivedendo e rendendo più trasparente il sistema in base al quale sono decisi gli aumenti». Adoc chiede anche che i maggiori ricavi introitati dai gestore delle autostrade siano interamente investiti nella sicurezza della rete infrastrutturale. E’ opportuno, inoltre, avviare al più presto il meccanismo di revisione delle tariffe individuato dall’ Autorità dei Trasporti basato sul Price Cap che tenga conto non solo dell’efficienza ma anche degli aspetti qualitativi e quantitativi del servizio.

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Milleproroghe: bloccati pedaggi autostrade

Posted by fidest press agency su domenica, 22 dicembre 2019

“Una fantastica notizia! A differenza del passato non si tratta di un mero slittamento di qualche mese, ma di un blocco a tutti gli effetti. Per 16 concessionarie, infatti, tra le quali Autostrade per l’Italia, gli aumenti potranno scattare solo a seguito della ridefinizione dei piani economico finanziari ora scaduti, tale ridefinizione, però, dovrà tener conto del nuovo sistema di pedaggio fissato dall’Autorità dei Trasporti” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Saranno possibili, quindi, anche riduzioni dei pedaggi, visto che l’Authority ha riportato la redditività delle concessioni a condizioni di mercato e non saranno remunerate in tariffa infrastrutture mai iniziate. Basta, insomma, con gli aumenti dati a casaccio” conclude Dona.

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Aumento tariffe autostradali

Posted by fidest press agency su domenica, 2 settembre 2018

“Dal gennaio 2018, più di 80 sindaci di comuni del Lazio e dell’Abruzzo si battono contro quelli che ritengono ed appaiono come inaccettabili ed ingiustificati aumenti delle tariffe autostradali, un salasso insostenibile per le tasche dei cittadini ed incompatibile con il fragile tessuto sociale e produttivo che caratterizza le zone più interne e periferiche di questa parte dell’Italia centrale. Ad oggi, inoltre, risultano inspiegabilmente inevase le richieste di accesso agli atti dei predetti sindaci volte ad estrarre copia, tra gli altri documenti, della Convenzione originaria tra Strada dei Parchi Spa e ANAS. Gli stessi sindaci chiedono al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’adozione di idonei provvedimenti volti a prevedere la sospensione degli aumenti delle tariffe autostradali relativi alla A24 e A25 in vigore dal 1 Gennaio 2018, l’istituzione di un Tavolo Istituzionale che possa ridefinire i criteri di concessione autostradale con Strada dei Parchi al fine di garantire ai pendolari e ai cittadini una tariffa adeguata ad un’area interna svantaggiata e la declassificazione del tratto urbano della A24 che va dalla barriera di Roma Est fino all’intersezione con la Tangenziale Est. In merito a queste giustificate richieste e al fine di tutelare i cittadini costretti a esosi e ingiustificati esborsi, Fratelli d’italia ha presentato una interrogazione al ministro dei Trasporti Toninelli per sapere la posizione del governo e per sapere se questo intenda comunicare lo stato dei lavori istruttori relativo al piano economico finanziario della società Strada dei Parchi s.p.a., entro quali termini sarà approvato e, se sussistano, gli ostacoli e gli impedimenti che ad oggi non hanno ancora permesso l’aggiornamento dello stesso. Con l’interrogazione chiediamo, inoltre, di sapere quali siano i presupposti che permettono alla società Strada dei Parchi s.p.a. di ottenere aumenti di tariffa superiori rispetto a quelli accordati alle altre concessionarie autostradali e, infine, di fornire delucidazioni in merito alla convenzione della società in questione che trasferisce le risorse finanziarie all’ANAS anziché al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.
Lo comunicano in una nota il capogruppo Francesco Lollobrigida e i deputati Tommaso Foti, Alessio Butti e Paolo Trancassini, primi firmatari dell’interrogazione di Fratelli d’Italia.

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La vergogna delle concessioni autostradali

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

“Ora spunta una penale miliardaria per revocare la concessione di Autostrade anche in caso di “grave colpa”. Il contratto prevede che se Autostrade non fa il suo lavoro, non fa manutenzione, fa crollare i ponti, lo Stato può revocare la concessione ma deve pagargli comunque tutti gli utili previsti fino alla fine della concessione. In sostanza possono far marcire le autostrade e non rischiano nulla, il loro guadagno è garantito comunque. Ecco la vergognosa pacchia delle concessioni autostradali. Fratelli d’Italia pretende di sapere tutti i nomi e i cognomi di chi ha redatto e firmato questo contatto capestro contro il popolo italiano. Andremo in fondo a questo schifo e ci batteremo in ogni sede per impedire la beffa della ‘penale’ da pagare a chi da anni si arricchisce sulla pelle degli italiani”. E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Concessioni autostradali: la Commissione deferisce l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 Maggio 2017

autostradeBruxelles. La Commissione europea ha deciso oggi di deferire l’Italia alla Corte di giustizia dell’Unione europea per violazione del diritto dell’Unione. La violazione deriva dalla proroga di un contratto di concessione autostradale avvenuta senza previa indizione di una gara d’appalto.
Le autorità italiane hanno prorogato di 18 anni un contratto di concessione di cui è titolare la Società Autostrada Tirrenica p.A. (SAT SpA), attualmente concessionaria della costruzione e gestione dell’autostrada A12 Civitavecchia-Livorno. Il contratto è stato rinnovato senza previa gara d’appalto. La Commissione ritiene che l’Italia sia venuta meno agli obblighi che le incombono in base alle norme UE in materia di appalti pubblici, in particolare in virtù della direttiva 2004/18/CE. Le norme dell’UE in materia di appalti pubblici hanno lo scopo di garantire che tutti gli operatori economici abbiano pari possibilità di partecipare a una gara d’appalto e di aggiudicarsi un appalto. In base alle norme vigenti una nuova concessione può essere attribuita solo al termine di una procedura competitiva, ad eccezione dei casi specificamente regolamentati dal diritto dell’UE. Una proroga della durata equivale a una nuova concessione; di conseguenza prorogare la data di scadenza di un contratto di concessione autostradale senza previa indizione di una gara d’appalto non è in linea con il diritto dell’UE in quanto altre imprese potenzialmente interessate si vedono preclusa la possibilità di presentare un’offerta.
La Commissione aveva già espresso le sue obiezioni in un parere motivato dell’ottobre 2014, con il quale sollecitava l’Italia a porre fine alla violazione del diritto dell’UE. A seguito di serrate discussioni con le autorità italiane e considerato che le misure proposte da queste ultime non sanerebbero la violazione del diritto dell’UE, la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia.
La prima concessione per la costruzione dell’autostrada Livorno-Civitavecchia alla Società Autostrada Tirrenica p.A. (SAT S.p.A.) risale al 1969. Per vari motivi sono stati finora realizzati solo 56 dei 242 km previsti. La concessione è stata originariamente accordata per un periodo di 30 anni (fino al 1999). Da allora la concessione è stata prorogata due volte, rispettivamente fino al 2028 e al 2046, senza alcuna procedura competitiva.
Su questa questione la Commissione ha avviato nel 2009 una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia, chiusa però successivamente alla luce degli impegni delle autorità italiane. Nel 2014 è stata aperta una nuova procedura d’infrazione, dopoché la Commissione era venuta a conoscenza del fatto che l’Italia non aveva rispettato gli impegni assunti nel 2009. Al termine di ulteriori discussioni con le autorità italiane volte a risolvere il caso, la Commissione ha deciso di deferire l’Italia alla Corte di giustizia.
Le concessioni autostradali sono un servizio pubblico strategico, che comporta ingenti investimenti con un impatto significativo sull’economia nazionale. La Commissione sta attualmente valutando una serie di altri contratti di concessione autostradale in Italia al fine di valutarne la compatibilità con le norme dell’UE. In materia di appalti, ciò che la Commissione intende in particolare chiarire nella maggior parte dei casi è se le concessioni, comprese le proroghe dei contratti in essere, siano attribuite mediante procedure di appalto aperte e competitive.

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Aumentano i pedaggi autostradali

Posted by fidest press agency su sabato, 1 gennaio 2011

Dopo due anni di blocco, dal primo gennaio 2011 aumentano le tariffe anche sulla rete autostradale di Autovie Venete, la Concessionaria che gestisce la  A4 (Venezia-Trieste), la A23 (Palmanova-Udine Sud) e la A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano), oltre alla A57 (ex tangenziale di Mestre) e al raccordo RA 17 Villesse – Gorizia. I pedaggi della rete autostradale gestita da Autovie sono fra i più bassi e tali resteranno anche dopo gli aumenti. Prendendo come base il “costo a chilometro”, infatti, transitare sulla rete di Autovie fino al 31 dicembre 2010 costava, per un’autovettura, 0,049 euro a chilometro, a fronte di 0,069 di Autostrade per l’Italia e di 0,099 di Cav la società che gestisce il Passante di Mestre.
Da due anni (2008 e 2009) la Concessionaria non ha applicato alcun tipo di aumento, in attesa dell’approvazione dell’atto aggiuntivo al rinnovo della Convenzione con Anas, all’interno del quale è contenuto il nuovo piano finanziario che servirà alla realizzazione della terza corsia dell’autostrada A4. La formula utilizzata per il calcolo dei pedaggi, è quella del “price cap” che comprende il recupero dell’inflazione programmata più una serie di variabili legate alla qualità del servizio, alla pavimentazione e al tasso di incidentalità, alle quali oggi si aggiunge quella correlata al livello degli investimenti che, per Autovie Venete, sono estremamente significativi: 2 miliardi e 300 milioni di euro, nei prossimi anni, per realizzare la terza corsia della A4. L’incremento, pari al 13,58 per cento, servirà anche per finanziare la costruzione della Terza corsia sulla A4, un’opera il cui investimento è di 2 miliardi e 300 milioni di euro. Tradotto in cifre, l’incremento (variabile a seconda delle tratte, per effetto degli arrotondamenti) significa che, per un’autovettura, il tratto Trieste-Udine Sud passa da 2 euro e 50 a 2 euro e 90 ; il tratto Trieste-Venezia Est da 7 euro e 20 passa a 8 euro 30; mentre il tratto Udine Sud-Venezia Est da 6 euro e 60 passa a 7 euro e 60.
Non tutto ciò che Autovie Venete incassa, però, resta alla Concessionaria. Una parte, pari al 2,5% circa va ad Anas, l’ Iva (20%) va allo Stato, un’ulteriore quota viene utilizzata a copertura degli investimenti e un’altra, non di poco conto, è destinata alle spese di manutenzione: dalla gestione degli impianti tecnologici agli interventi più vari (riasfaltature, sostituzione di barriere di protezione, azioni di prevenzione del ghiaccio o di ripulitura dalla neve; potatura delle siepi, sfalcio del verde, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale). Un lavoro costante e impegnativo anche dal punto di vista economico, ma indispensabile per garantire la sicurezza della circolazione, tant’è che la manutenzione è una delle poche voci di bilancio che difficilmente subisce ridimensionamenti.

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Pedaggio raccordi autostradali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2010

Roma “Bocciando l’Ordine del giorno presentato dai senatori del Pd, Pdl e Lega hanno di fatto deciso di avallare il pedaggiamento dei raccordi autostradali e delle autostrade, di tassare tutti i cittadini che quotidianamente li percorrono per motivi di lavoro, di studio e familiari e di non destinare le entrate derivanti dal pedaggiamento per investirle in opere e interventi di manutenzione straordinaria. Anche i senatori romani del Pdl, nonostante le tante dichiarazioni di buone intenzioni, alla prova dei fatti si sono tirati indietro”. Lo dichiara il senatore del Pd Raffaele Ranucci, vicepresidente della Commissione lavori pubblici e primo firmatario dell’Ordine del Giorno alla Legge di stabilità bocciato con 136 voti contrari, 129 a favore, tra cui anche quelli di Fli, e otto astenuti.  “Se l’ordine del giorno fosse stato approvato – continua Ranucci – il governo avrebbe dovuto provvedere a modificare il decreto legge per quel che riguarda l’applicazione del pedaggio sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione diretta dell’Anas, al fine di intervenire a favore dei pendolari, escludendo determinati tratti di autostrade e raccordi autostradali interessati da traffico prevalentemente urbano e dei pendolari, prevedendo forme di esenzione, anche diversificate per tali utenti. Con l’approvazione di questo Odg – spiega ancora Ranucci – l’esecutivo avrebbe anche dovuto individuare provvedimenti legislativi affinché le entrate derivanti dal pedaggiamento fossero utilizzate dall’Anas per interventi di manutenzione straordinaria, direttamente sugli stessi territori interessati dai nuovi pedaggiamenti”. Conclude Ranucci: “Tutto questo non sara’ possibile per responsabilita’ del voto contrario dei senatori romani della maggioranza tra cui, voglio ricordarlo, c’è anche il vicesindaco di Roma, Mauro Cutrufo”.

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Pedaggi autostradali? Inaccettabili

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 settembre 2010

“Un’altra inammissibile trovata che calpesta i diritti dei cittadini e rischia di abbattersi sulle loro tasche senza garantire adeguati servizi”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando l’annuncio dell’Anas, il gestore della rete stradale ed autostradale italiana, di un bando di gara per l’installazione di video-pedaggi su una parte del Grande Raccordo Anulare di Roma, sulla Roma-Fiumicino, sui primi 100 km della Salerno-Reggio Calabria e su tutte le autostrade siciliane. “Lo stop ai rincari sui pedaggi autostradali recentemente deliberato dal Tar sembra non esser servito a bloccare questa continua e assurda ‘corsa al balzello’. Piuttosto che installare tali sistemi elettronici -conclude Dona- l’Anas farebbe bene a migliorare le condizioni di sicurezza delle nostre strade, specie su tratti come la Salerno-Reggio Calabria che non è di certo nota per la sua praticabilità”.

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Pedaggi: dichiarazione Alemanno

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Roma. «La sentenza del Consiglio di Stato conferma l’iniquità del pedaggio sulle strade di accesso al Raccordo anulare, che fin dal primo momento era stato contestato con forza da tutte le Istituzioni che governano il territorio romano. Dopo questa sentenza, invierò una nuova lettera per rinnovare la richiesta al Ministero delle Infrastrutture e a quello dell’Economia di rinegoziare con la società Autostrade il canone di concessione della nostra rete autostradale. Da questa necessaria ridefinizione del rapporto economico devono venire le risorse necessarie alla manutenzione del Gra e delle strade di raccordo autostradale in gestione dell’Anas. Una società monopolista come la società Autostrade che ottiene ampi margini di guadagno da questa concessione, non può non farsi carico della difficile congiuntura economica in cui si trova il nostro Paese e che impone sacrifici per tutti. A cominciare però dai soggetti economicamente e finanziariamente più forti, mentre i lavoratori e i pendolari sono i soggetti che devono essere maggiormente tutelati in un rapporto virtuoso tra pubblico e privato». Lo dichiara il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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Pedaggi raccordi autostradali

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 settembre 2010

Dopo stop del Consiglio di Stato ora i rimborsi Com’era prevedibile, il Consiglio di Stato ha confermato il blocco del pagamento dei pedaggi ai raccordi autostradali tipo Firenze/Siena. Decisione che arriva dopo il blocco preventivo del medesimo Consiglio di Stato a cui si era appellato il Governo e l’Anas dopo la bocciatura del Tar. Questi pedaggi, sono stati fatti pagare a partire dallo scorso 1 luglio e, nonostante il blocco del Consiglio di Stato, l’Anas aveva continuato per alcuni giorni ad esigere il pagamento. Pedaggio che, pur di essere riscosso, aveva portato l’Anas a metodi ridicoli e illegali: per esempio, il balzello per la Firenze/Siena, non essendoci un casello a cui farlo pagare, veniva riscosso all’uscita dell’autostrada Firenze/Certosa indipendentemente dall’uso o meno della superstrada, per cui accadeva che chi usava il raccordo non provenendo dall’autostrada non pagava il balzello, pagato invece da chi, uscendo a quel casello, non andava su quella strada verso Siena. In merito c’e’ anche un esposto/denuncia della sen. Donatella Poretti alla Procura della Repubblica, in cui si chiede di valutare l’opportunità di procedere nei confronti degli amministratori Anas per reati contro la PA. A questo punto si pone il problema dei rimborsi di chi ha pagato un balzello che non aveva legittimita’. Al di la’ di metodi fantasiosi e impraticabili che qualcuno propone (class action), c’e’ solo un metodo che potrebbe essere applicato: li’ dove e’ stato riscosso il balzello il pagamento del pedaggio dovra’ essere scontato del medesimo importo del balzello, per un lasso di tempo uguale a quello in cui l’incasso e’ stato effettuato, E’ probabile che Anas e Governo facciano di tutto (anche legislativamente) per non rimborsare, in quel caso la nostra battaglia per il rispetto della legalita’ si spostera’ in Parlamento e nelle aule giudiziarie.

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Consiglio di Stato boccia gli aumenti autostradali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 agosto 2010

Fabrizio Premuti, Adiconsum Lazio «Le società autostradali restituiscano immediatamente gli aumenti respinti anche dal Consiglio di Stato agli utenti con Telepass. La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine ad un uso distorto del concetto di tassa, ma la vera parola “fine” sarà scritta solo dopo che tutti i soldi indebitamente prelevati agli utenti torneranno nelle loro disponibilità. La tecnologia, per una volta, viene incontro ai consumatori che pagano il pedaggio con il Telepass. Di questi le società hanno il dettaglio al centesimo di tutti i movimenti e non vi sono scuse a supporto di ritardi nelle procedure di risarcimento. Queste somme dovranno essere effettivamente restituite agli utenti e non congelate a compensazione di futuri utilizzi delle autostrade». Adiconsum Lazio è pronta a supportare i cittadini nelle richieste di rimborso per quanto indebitamente pagato al casello.

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Il TAR boccia gli aumenti autostradali

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2010

«Il ricorso della Provincia di Roma è stato accolto dal TAR del Lazio perché i pedaggi sono il pagamento di un servizio e non una tassa. Un principio dal quale non si può derogare e che vede vincente i cittadini. La decisione del Tar del Lazio è soprattutto una vittoria delle regole. La manovra del Governo penalizzava fortemente i cittadini romani e della regione, un provvedimento iniquo che colpiva chi lavora, chi è pendolare, chi per necessità si sposta sulle penetrazioni urbane delle autostrade. Di fatto una tassa sul lavoro. La sentenza ribadisce, si spera una volta per tutte, che al pagamento del pedaggio deve corrispondere un servizio, e dunque l’utilizzo di un’infrastruttura. Non si può quindi utilizzare lo strumento del pedaggio per fare mera cassa».  Nel giorno dell’approvazione definitiva della Finanziaria arriva il primo stop ad una delle misure contenute nel decreto.  E’ un primo passo che deve far riflettere sulle altre misure che penalizzano Roma e il Lazio.   Roma ora è colpita meno da una manovra che la penalizzava più di qualsiasi altro territorio perché oltre che gravare direttamente sulle tasche dei cittadini spostava parte dei flussi veicolari verso il centro dall’anello del GRA, con ricadute estremamente negative per la qualità dell’aria e per l’intasamento di intere arterie cittadine.  Adesso le società autostradali risarciscano il non dovuto a chi ha pagato ingiustamente. Adiconsum Lazio è pronta a supportare i cittadini nelle richieste di rimborso per quanto indebitamente pagato al casello.

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Ai braccianti di Carpi i lavori autostradali

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

La graduatoria provvisoria per l’affidamento dei lavori del quarto lotto della terza corsia dell’A4 (appalto integrato riguardante il tratto Gonars-Villesse) vede al primo posto la Cmb, Società Cooperativa Muratori e Braccianti di Carpi con un ribasso sui lavori pari al 31,26% e del 22,00% sulla progettazione. La commissione istituita dal Commissario per l’emergenza autostradale e presidente del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo ha aperto oggi (lunedì 19 luglio) a Trieste le buste contenenti le offerte  economiche presentate dalle imprese che hanno partecipato alla gara. Al secondo posto la Cdc, Cooperativa Costruzioni, seguita dalla Icop spa. “Un altro passo avanti nell’iter di realizzazione della terza corsia – commenta l’assessore regionale ai trasporti e  vice commissario Riccardo Riccardi – in questo caso particolarmente significativo perché comprende non solo l’ampliamento dell’asse autostradale ed il nuovo casello di Palmanova (con 7 porte in uscita e 3 in entrata, nonchè due per i carichi eccezionali) ma anche la sostanziale riorganizzazione della viabilità circostante: dall’interconnessione con la costruenda variante alla strada regionale 352 verso Cervignano del Friuli al collegamento ‘veloce’ in direzione Manzano, che viene a toccare l’ospedale di Palmanova e la sede operativa della Protezione civile regionale”. L’importo complessivo dell’aggiudicazione è di 155 milioni 905 mila 313 euro, di cui 148 milioni 999 mila 218 per i lavori, 1 milione 960 mila per la progettazione, 5 milioni 045 mila 511 per il piano sicurezza (importo che non è soggetto a ribassi). Cifre che, con i ribassi, scendono a 102 milioni 422 mila 063 per i lavori e 1 milione 451 mila 255 per la progettazione.  La Commissione ha valutato sia l’offerta economica che gli aspetti tecnici e, incrociando i dati, ha definito la graduatoria provvisoria. Dopo le verifiche di rito, sarà il Commissario Tondo a firmare, nelle prossime settimane un decreto che renderà definitiva la classifica.

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Pedaggio Raccordi autostradali

Posted by fidest press agency su domenica, 4 luglio 2010

La legge che istituisce il pedaggio forfettario per i raccordi autostradali come la Firenze/Siena [comma 2 art.15 dl 78/2010 prevede che “Le  stazioni  [ndr per il pagamento]… sono individuate con il medesimo DPCM  di  cui  al comma 1” (decreto del presidente del consiglio dei ministri che deve anche stabilire “criteri e modalita’ per l’applicazione del  pedaggio  sulle autostrade e sui raccordi autostradali in gestione  diretta  di  ANAS”). In un comunicato stampa l’ Anas  parla di un decreto emesso lo scorso 25 giugno in forza del quale e’ scattata la richiesta di questo pedaggio dal 1 luglio. Abbiamo cercato questo Dpcm, ma non ce n’e’ traccia, soprattutto nella Gazzetta Ufficiale, dalla cui data di pubblicazione dovrebbe entrare in vigore. Anche l’ufficio legislativo del Governo, da noi interpellato, ci ha dato conferma della non esistenza di questo decreto in forma esecutiva. Infatti tutti i dpcm devono prima essere anche vistati e registrati dalla Corte dei Conti. Domanda: l’Anas sta facendo per conto proprio senza il conforto della legge? Aspettiamo risposta!! Intanto, in attesa di far partire i ricorsi da parte dei cittadini che saranno stati costretti al pagamento del pedaggio/gabella per l raccordi autostradali come l’Autopalio tra Firenze e Siena, abbiamo approntato un emendamento al decreto legge che ha istituito questo pagamento, emendamento che sara’ presentato dai senatori Donatella Poretti e Marco Perduca e che potrebbe avere chance di farcela anche se presentato da due senatori dell’opposizione, in quanto la questione in se’ sta sollevando contrarieta’ ovunque, tra governativi e non. L’emendamento è soppressivo di quella parte dell’art.15 (che fa parte del “Capitolo IV entrate non fiscali”)  in cui si prevede il meccanismo della provvisorieta’ in attesa che entrino in vigore le norme per il pagamento vero e proprio del pedaggio. Il motivo principale e’ che il pagamento provvisorio si configura come il pagamento di un tributo e non di un corrispettivo per l’uso di un servizio. Infatti, nel caso della Firenze/Siena il pagamento e’ dovuto da chiunque esca al casello autostradale di Firenze-Certosa, anche se poi non imbocca l’Autopalio per recarsi a Siena; situazione che scade nell’assurdo per cui chi da Siena arriva a Firenze attraverso l’Autopalio, pur avendo fruito del servizio stradale soggetto a pagamento, non deve versare nulla. Per cui cos’altro e’ se non un tributo casuale imposto agli sfortunati che lasceranno l’autostrada attraverso questo casello?
Ovviamente questo emendamento non e’ risolutivo del problema, ma intanto potrebbe bloccare lo scempio di diritto e di norme che si e’ voluto mettere in piedi con questo tipo di pagamento. Comunque vale sempre il consiglio dato nei giorni scorsi per un ricorso contro il pedaggio: chi lo ha pagato, faccia richiesta di rimborso all’Anas tramite raccomandata A/R di messa in mora, sul sicuro rifiuto di rimborso da parte del gestore autostradale potremo poi preparare un’azione giudiziaria con eventuale richiesta di intervento anche della Corte Costituzionale. (fonte Aduc)

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Manovra e aumenti autostradali

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 luglio 2010

“Ennesima dimostrazione di come questa manovra economica, lungi dal tagliare in maniera intelligente, colpisca solo i ceti medio – bassi su cui già grava il peso della recente crisi economica”. La responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti Maruska Piredda lancia l’allarme in merito all’aumento dei pedaggi autostradali previsto nella legge finanziaria. I rincari scatteranno il 1 Luglio e saranno di due tipi: il primo prevede una maggiorazione forfettaria di 1 euro per auto e motoveicoli, e 2 euro per camion; nel secondo caso invece l’aumento sarà da 1 a 3 millesimi di euro per chilometro per le classi di pedaggio A e B e le classi 3, 4 e 5, su tutte le autostrade d’Italia. Non saranno oggetto di pedaggio il Grande Raccordo Anulare di Roma e la Roma – Fiumicino, ma il rialzo dei prezzi colpirà chi vi transiterà in entrata e in uscita dalla capitale utilizzando uno dei raccordi autostradali di collegamento. “Un aumento palesemente penalizzante nei confronti dei tanti pendolari che ogni giorno si recano a Roma per lavoro – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – a cui si somma anche il taglio dei fondi al trasporto ferroviario nell’ambito degli accordi tra Regioni e Ferrovie dello Stato; senza contare poi che tale provvedimento avrà effetti anche sui prezzi dei generi alimentari trasportati su gomma. Il delicato momento economico sicuramente impone una certa austerità – conclude la Piredda – ma questi ulteriori balzelli non aiuteranno il paese ad uscire dalla crisi, serviranno solo a mettere in ginocchio le famiglie già in difficoltà”.

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Doppio aumento per i pedaggi autostradali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Dal primo luglio, scattano gli incrementi dei pedaggi (frutto dell’annuale aumento della tassa di concessione che Anas applica alle Concessionarie) a cui va ad aggiungersi una  maggiorazione tariffaria forfettaria per auto, moto e camion, introdotta in questi giorni.   Il primo rincaro, che riguarda tutta la rete autostradale è di un millesimo di euro a chilometro e di tre millesimi per i mezzi pesanti, mentre quello forfettario, che è di un euro per auto e moto, di due euro per i mezzi pesanti, verrà applicati ai caselli di interconnessione con le autostrade e i raccordi dell’Anas. Per quanto riguarda la rete autostradale gestita da Autovie Venete, società a cui fanno capo la A4 nel tratto Venezia-Trieste, la A23 Palmanova-Udine Sud, la  A28 Portogruaro-Pordenone-Conegliano e la A57 tangenziale di Mestre dal km 16-161 al km 26+661, (ovvero fino a un chilometro oltre l’area di servizio di Bazzera), l’aumento forfettario interesserà soltanto la barriera di Trieste Lisert in uscita.  Gli aumenti sono stati introdotti con un decreto legge che contiene la manovra 2010-2013 per la correzione dei conti pubblici. Le entrate, andranno a ridurre le spese dello Stato che sconterà quanto annualmente dovuto all’Anas.  Un esborso, quindi, che dalle tasche degli utenti andrà a finire direttamente nelle casse dell’Anas. Piuttosto complesso il meccanismo per il calcolo delle nuove tariffe (arrotondamenti compresi), in quanto il provvedimento prevede anche che la maggiorazione tariffaria di 1 e 2 euro (più Iva) dovuta ai caselli non potrà comunque superare il 25 per cento del pedaggio attuale. Nel dettaglio, un veicolo classe A (auto)  che entra a Redipuglia ed esce alla barriera di Trieste Lisert, a fronte degli attuali 80 centesimo, pagherà 1 euro, così come un veicolo di classe B (furgoni). Un mezzo a 3 assi (classe 3) invece di 1 euro pagherà 1 euro e 30, a quattro assi (classe 4) pagherà 2 euro e 10 invece di 1 euro e 60 centesimi. Infine, un mezzo a 5 assi o più che oggi pagava 1 euro e 90, passerà a 2,50. Se prendiamo invece in considerazione l’ingresso a Villesse e l’uscita a Trieste Lisert, la classe A passerà da un euro a 1 euro 30 centesimi, la classe B da un euro e 10 a 1 euro e 30, la classe 3 da 1 euro e 40 a 1 euro e 70, la classe 4 da 2 euro e 10 a 2,70, la classe 5, infine, da 2 euro e 50 passerà a 3 euro e 20.
Per quanto riguarda invece gli incrementi relativi a tutta la rete autostradale (un millesimo di euro a chilometro per i veicoli leggeri e tre millesimi per i mezzi pesanti), significa che un’auto in transito da Udine-Sud a Trieste, che oggi paga 2 euro e 40 dal primo luglio pagherà 3 euro e 10, in quanto sconta tutti e due gli incrementi. Lo stesso tragitto effettuato da un mezzo pesante a 5 assi che attualmente costava 5 euro e 90, salirà a 7 euro e 50.

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A28 – A4: traffico e lavori autostradali

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Maggio 2010

Periodo molto impegnativo per la rete autostradale quello compreso fra venerdì 14 e venerdì 21 maggio: sarà chiusa, infatti la A28 lunedì 17 maggio ed è previsto traffico intenso sia sabato 15 e domenica 16 per l’Ascensione, sia mercoledì 19, in serata, per il concerto degli AC/DC. La chiusura della A28 tra Fontanafredda è Porcia è stata programmata per la notte fra lunedì 17 e martedì 18 maggio, dalle ore 21,00 alle ore 6 del mattino per l’installazione del terzo (sui quattro in programma) portale per i pannelli a messaggio variabile. I percorsi alternativi saranno indicati in loco.Fine settimana di traffico più intenso del solito, nelle giornate di venerdì 14, sabato 15 e domenica 16,  week end dell’Ascensione, che tradizionalmente rappresenta il primo arrivo di turisti, in particolare dall’Austria. Previsti flussi molto sostenuti anche nella giornata di mercoledì 19 maggio, per il concerto del gruppo rock degli AC/DC in programma allo stadio Friuli di Udine. Si prevedono possibili rallentamenti al casello di Udine Sud, in uscita nel tardo pomeriggio e in entrata al termine della manifestazione. Per quanto riguarda i cantieri attivi sulla rete, nel tratto della A4 compreso fra Portogruaro e Latisana è previsto uno scambio di carreggiata all’altezza del ponte sul fiume Tagliamento  dalla serata di venerdì 21 al mattino di lunedì 24 maggio per un intervento di manutenzione (già effettuati nell’altra carreggiata lo scorso dicembre). La pavimentazione e il rifacimento dei giunti del ponte comporteranno la chiusura della carreggiata in direzione Venezia e l’istituzione del doppio senso di circolazione in direzione Trieste.
Analoghi lavori interesseranno il ponte sul fiume Stella, sempre sulla A4, fra Latisana e San Giorgio di Nogaro. Per essere effettuati in sicurezza richiederanno la chiusura alternata delle corsie di marcia e sorpasso in direzione Trieste da lunedì 17 a venerdì 21 maggio, ma solo durante la notte.Ancora attivo, infine, il cantiere che interessa il piazzale di stazione di San Stino di Livenza, sulla A4. La realizzazione di un sottopasso di collegamento alla strada provinciale n.59, comporta il restringimento della carreggiata.

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Autovie venete: aumento manutenzione rete

Posted by fidest press agency su martedì, 23 febbraio 2010

Riunione fiume, oggi a Trieste, fra Autovie Venete e i funzionari della Sace, che hanno aperto la serie di incontri in programma per la copertura del Piano finanziario della Terza Corsia. Un dossier completo, contenente la presentazione della Concessionaria autostradale, i progetti dei vari lotti, gli investimenti, i costi, lo stato di avanzamento delle singole fasi e la convenzione con l’Anas, è stato consegnato da Autovie e illustrato nei dettagli dall’amministratore delegato Dario Melò affiancato dallo staff dei tecnici della società. Il dossier è stato definito estremamente accurato, completo ed esaustivo dai rappresentanti della Sace che ora lo sottoporranno agli organi societari. I risultati dell’incontro con i funzionari della Sace sono stati illustrati dall’amministratore delegato di Autovie Venete Dario Melò ai componenti del Consiglio di Amministrazione, che si è riunito nel pomeriggio.  All’esame del CdA, presieduto da Giorgio Santuz, anche lo stato di avanzamento del budget semestrale, ovvero dal primo luglio al 31 dicembre 2009. Tutti i risultati sono migliori rispetto alle previsioni, a cominciare dal margine operativo lordo che è di 26 milioni 509 mila euro, rispetto ai 23 milioni 910 mila euro fissati a budget. Altrettanto dicasi per risultato ante imposte, che è di 20 milioni 368 mila euro rispetto alla previsione di 15 milioni 801 mila euro (+ 28,9%). Crescono gli investimenti per la manutenzione della rete. A fronte dei 6 milioni e mezzo di euro messi in preventivo, a questa voce sono stati destinati 8 milioni e 100 mila euro. Il prossimo appuntamento dedicato alle istruttorie è fissato per giovedì 25 e venerdì 26 febbraio, sempre a Trieste, nella sede di Via Locchi. Sarà la volta della Bei, la Banca Europea per gli Investimenti, che oltre a raccogliere le informazioni sui progetti e il Piano finanziario, effettuerà un sopralluogo in A4 per conoscere la rete gestita da Autovie Venete e le interconnessioni con gli altri assi autostradali.

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Rinvio cantieri autostradali

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2009

Unico cantiere attivo durante questo fine settimana, sulla rete autostradale di Autovie Venete, quello sulla A57 tangenziale di Mestre nel tratto compreso tra il bivio con la A27 e Quarto d’Altino, per consentire i lavori di realizzazione delle barriere fonoassorbenti in comune di Marcon. Verranno pertanto chiuse le corsie di emergenza e marcia in entrambe le direzioni. Viste le previsioni di maltempo durante l’intero weekend i lavori di pavimentazione previsti tra Villotta e Cimpello, sulla A28 Portogruaro Conegliano, sono stati spostati alla prossima settimana.

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