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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Rete di assistenza per la persona non autosufficiente

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2012

Il progetto “Reti di assistenza per la persona non autosufficiente” della Società della salute Valdarno Inferiore è stato selezionato, insieme ad altri sei progetti regionali dedicati all’assistenza domiciliare a favore di persone in stato di bisogno, dalla Direzione Regionale Toscana dell’Inps – Gestione ex-Inpdap nell’ambito delle iniziative sociali “Persona sempre”, per il miglioramento della qualità di vita e la prevenzione della marginalità sociale dell’anziano non autosufficiente.
La Direzione Regionale Toscana dell’Inps finanzierà il progetto presentato dalla Società della salute Valdarno Inferiore con un contributo pari a 114mila euro. Complessivamente, la spesa relativa al 2012, per i sette progetti approvati, sarà di 3,5 milioni di euro.Il progetto è rivolto agli adulti dipendenti pubblici, pensionati Inpdap, ai loro coniugi conviventi e ai familiari di primo grado residenti sul territorio del Valdarno Inferiore, riconosciuti in stato di non autosufficienza dalla competente Unità di Valutazione Multidimensionale e che non siano già beneficiari di alcuna o non adeguata prestazione assistenziale pubblica (intendendo per non adeguata la prestazione che non è in grado di coprire almeno al 50% il fabbisogno assistenziale).L’obiettivo è quello di garantire ai beneficiari l’informazione sui servizi disponibili nel loro territorio attraverso l’attivazione di punti informativi e di prima accoglienza (Punto Insieme) dedicati denominati; di realizzare il diritto alla garanzia della prestazione socio sanitaria appropriata attraverso una lettura tempestiva ed una valutazione multidimensionale appropriata del bisogno; di realizzare il diritto del beneficiario ad un trattamento personalizzato al proprio bisogno individuale (Piano di Assistenza Individuale); di introdurre percorsi innovativi di qualità garantendo la continuità di intervento ospedale-territorio e di favorire l’integrazione tra le diverse figure professionali nei percorsi assistenziali (in particolare per i malati cronici non autosufficienti).La rete di assistenza per la persona non autosufficiente si dispiega sia nell’area della domiciliarità sia nell’area della semiresidenzialità sia nell’area della residenzialità di sollievo o post acuzie.Nel caso della domiciliarità gli interventi si esplicano in contributi economici di supporto all’attività del responsabile familiare dell’assistenza (care-giver) e in contributi economici di sostegno al lavoro di cura degli assistenti familiari ovvero l’erogazione di un contributo mensile vincolato all’instaurazione di un regolare rapporto di lavoro con un assistente familiare. Inoltre, possono essere erogati interventi di assistenza domiciliare diretta con il supporto di personale Oss e Osa (disbrigo commissioni, aiuto e accompagnamento nelle relazioni con l’esterno, alzata e posizionamento poltrona/letto, igiene personale, bagno assistito, igiene ambientale, preparazione pasti e somministrazione, aiuto somministrazione farmaci) e interventi di assistenza domiciliare leggera, che si sostanziano in prestazioni assistenziali e di supporto alla autonomia individuale che non comportano necessità di specifiche competenze professionali e si basano sul coinvolgimento attivo delle Associazioni del Volontariato.
L’area della semiresidenzialità prevede l’inserimento della persona non autosufficiente in Centri diurni, pur mantenendo il proprio domicilio.L’area della residenzialità di sollievo o post acuzie, infine, si sostanzia nella possibilità di ricovero temporaneo della persona non autosufficiente in strutture dedicate. Il ricovero di sollievo è un inserimento residenziale programmabile finalizzato a sostenere progetti domiciliari, mentre il ricovero post acuzie è un inserimento residenziale temporaneo concesso per fini riabilitativi, per l’accesso urgente ai moduli destinati a persone con disturbi cognitivo-comportamentali, per consentire l’organizzazione dell’assistenza domiciliare in seguito a dimissioni ospedaliere e per consentire il supporto delle acuzie sociali (la persona non autosufficiente che non può godere dell’assistenza familiare). Si tratta di interventi erogabili per un massimo di 30 giorni nell’arco di un anno, prorogabili per un massimo di ulteriori 30 a seguito di specifica valutazione dell’Unità di Valutazione Multidimensionale.

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Three Films

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Milano fino al 13/5/10 Galleria Enrico Fornello via Massimiano, 25 Al Qasr, Bahriyah Oasis, Egypt, 2005 – Electra, Texas, 2008, nascono dalla collaborazione tra l’artista Carl Michael von Hausswolff e il filmmaker Thomas Nordanstad. “Il primo film della serie è stato girato nel 2002 nella piccola isola di Hashima dove, all’inizio del XX secolo, si sviluppò attorno a una grande miniera di carbone una società autosufficiente di 5.000 persone. Hashima divenne così il luogo con la maggior densità di popolazione al mondo (1,5mq per persona); questo fino al 1974 quando la decisione di chiudere la miniera rese, nel giro di pochi mesi, quest’isola un luogo deserto. Il secondo film è stato girato nel 2005 nel piccolo villaggio oasi di Al Qasr, nell’estremo sud dell’Egitto. La vita qui è scandita dalla lotta giornaliera contro le altissime temperature di queste terre che addirittura portano l’acqua ad uscire dai pozzi quasi in stato di ebollizione. L’oasi, a causa delle difficoltà legate alla possibilità di risolvere i suoi problemi da un punto di vista tecnico e tecnologico, rimane ancora oggi un luogo legato a processi arcaici ed irrimediabilmente lontani da qualsiasi tipo di contemporaneità. A chiudere questa serie di tre film Electra, realizzato nel 2008 in una piccola ed addormentata città del Texas ancora una volta pressoché deserta. Attorno a questa cittadina sopravvivono più di 5.000 -pumpjacks- che estraggono le residue gocce di petrolio della zona. La vita a Electra scorre lenta come lento è il movimento di questi macchinari che sono e rimarranno, forse per sempre, l’unica risorsa del luogo”. Immagine: Hashima, 2002

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Gioco d’azzardo su Regione Sicilia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2009

Agostino Spataro ha scritto su “La Repubblica” del 27 / 5 /09 (in sintesi)  Cosa non si fa per superare il quorum?  Spiace rilevarlo, ma solo così si può spiegare la mossa del presidente Lombardo di “azzerare” la sua giunta e di annunciarne una nuova, di “coesione sociale”,  entro 48 ore. Una mossa inattesa che- a sentire i suoi mentori- ha spiazzato i partiti alleati e no.  Anche chi, come noi, nei giorni scorsi su queste colonne, avevamo prospettato l’esigenza di una formalizzazione della crisi, prima del voto del 6-7 giugno.   Nell’attesa, si poteva “congelare” il governo in carica per garantire l’ordinaria amministrazione.    Invece, si è voluto azzerare (anche se non si è raggiunto lo zero assoluto) la giunta senza averne in mente una nuova, credibile sul piano politico-programmatico e con una base parlamentare chiara e autosufficiente.  Ci sarà il nuovo governo promesso dall’on. Lombardo? Così come stanno le cose, la sua formazione sembra altamente improbabile, complicata. Manca infatti un contesto politico chiaro di riferimento, una cornice.  Il governatore, infatti, continua ad assicurare gli alleati che “non farà il salto della quaglia”, che formerà la giunta nell’ambito dell’alleanza  di centro-destra, però- sottolinea- “con quei pezzi di partiti che ci staranno”, con singole personalità che giureranno fedeltà all’autonomia. Se il governatore ha l’obiettivo ambizioso di superare il 4% anche quelli del Pdl e dell’Udc ne di più ambiziosi. Ma ormai il dado è tratto e Lombardo non può tirarsi indietro rispetto al passo compiuto con tanto clamore. Insomma, la matassa è molto ingarbugliata e sarà difficile per chiunque dipanarla. Dopo il voto si conteranno morti e feriti. Magari, a seconda dei risultati, scoppierà la pace fra questi terribili nemici. Ritorneranno a governare insieme perché in ballo non ci sono solo i voti, ma oltre 13 miliardi di euro (fondi europei e Fas) da spendere da oggi al 2013, esattamente il tempo di questa legislatura. Staremo a vedere.  Al momento, con tali premesse, il percorso della eventuale nuova giunta si presenta davvero accidentato. E lo dimostra il fatto che tanti fra i nomi ritenuti papabili assessori hanno declinato cortesemente l’invito.  C’è chi, sbilanciandosi, arriva a congetturare addirittura un nuovo milazzismo. Certo, anche oggi tutto si fa in nome dell’Autonomia. Con una differenza sostanziale però: ai tempi di Milazzo (1958) l’autonomia era un valore ancora autentico, in ascesa e quindi spendibile per la rinascita della Sicilia, oggi è in forte declino, perché usurato da 63 anni di malgoverno e di sprechi e pertanto ridotto ad un espediente demagogico per contrabbandare propositi clientelari ed elettorali”. (n.r. al giornalista Spataro non è di certo sfuggita l’intenzione, tanto che l’ha riportata nel suo articolo, di Lombardo di ottenere il 4% dei consensi ma oggi possiamo aggiungere quanto hanno confessato taluni esponenti politici, sia pure con il “qui lo dico e qui lo nego” che è stata una mossa concertata con il cavaliere per dare visibilità a un movimento che catturando il 4% dei consensi permettesse l’elezione di taluni uomini politici che sarebbero altrimenti trombati e nello stesso tempo indebolisse l’Udc e sbarrando la strada all’altra forza politica che si orienta a sinistra che è la lista Bonino e ancor più lo schieramento dei verdi e della sinistra. In altre parole il cavaliere non solo è sicuro di vincere la partita elettorale con i grandi numeri ma cerca di conquistare pure i piccoli a suo esclusivo vantaggio. E in “guerra” tutto è permesso per buona pace di Lombardo e dei siciliani.)

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