Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘avvenimenti’

Scuola: Fatti, avvenimenti e persone – Consuntivo del 2020

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 dicembre 2020

A cura di TUTTOSCUOLA. La redazione di Tuttoscuola, come consuetudine da quasi quattro lustri, ci ha resi partecipi quest’anno del riepilogo dei principali avvenimenti che hanno riguardato la scuola italiana nell’ultimo anno. Riassume in un comunicato fatti, avvenimenti e persone del 2020, un anno di scuola dalla A alla Z. Noi riprendiamo solo l’articolo che riguarda la Ministra Azzolina se non altro per il suo diretto coinvolgimento negli eventi di quest’anno. “(gennaio-dicembre) – Lucia Azzolina, insegnante e neo dirigente scolastica (ma è arrivata prima la nomina di Ministra che quella di DS), 37 anni (ora 38), subentrata al suo compagno di Movimento 5 Stelle Lorenzo Fioramonti – dimessosi dal governo e dal M5S per protesta contro il magro budget assegnato al suo Ministero dalla legge di bilancio – si è trovata nel corso dell’anno a combattere contemporaneamente su tanti fronti: quello politico, non solo con l’opposizione ma anche all’interno del governo e della maggioranza, non sempre solidali con le sue scelte; quello sindacale, su vari punti tra cui il concorso straordinario per i docenti precari, che le hanno chiesto congiuntamente e insistentemente di rinviare, cosa che lei non ha fatto se non a causa del Covid, ribadendo la fedeltà alla norma costituzionale che prevede i concorsi come via ordinaria di accesso alla pubbliche amministrazioni; quello mediatico, che l’ha vista bersaglio di attenzioni e di imitazioni e parodie non sempre, anzi quasi mai benevole, che ha saputo prendere con ironia (“a scuola mi chiamavano cazzolina…”). Ma soprattutto è la Ministra che ha dovuto affrontare la pandemia Covid, che l’ha costretta a decretare la più lunga serrata delle aule scolastiche di sempre. Una prova durissima, senza precedenti, che ha assorbito tantissime energie. Diventata ministra quasi per caso (era sottosegretaria), si è circondata di uno staff di fiducia ed è andata avanti con ostinazione sulla sua linea. Risalta il suo sincero legame con la scuola (è uno dei pochi ministri dell’istruzione che aspira dopo il suo incarico a tornare a scuola). Ha affrontato l’emergenza Covid con coraggio, non senza errori anche per inevitabile inesperienza (si pensi alla mancata occasione di un grande patto con la depopolata scuola non statale per approntare gli spazi necessari al distanziamento, che avrebbe consentito di limitare la forte e grave riduzione degli orari di lezione; ai ritardi nelle nomine per i problemi sulle graduatorie online; oppure all’eccessivo peso, sia economico sia strategico, dato all’operazione banchi, peraltro vissuta in balia del commissario straordinario che ha completato le consegne a fine anno; all’insufficiente coordinamento con gli altri ministri competenti su trasporti e tracciamento e con le Regioni, peraltro non attribuibile solo a lei). Soprattutto, è mancata finora la visione e la regia per trasformare la crisi del Covid in opportunità per accelerare fortemente il passaggio dal modello dell’insegnamento trasmissivo a quello dell’apprendimento coinvolgente. Un passaggio storico che richiederebbe un grande e strutturale piano di formazione e una calibrata e organica strategia di diffusione delle migliori pratiche (che esistono, come documenta tra gli altri l’inchiesta di Tuttoscuola La scuola che sogniamo), avvalendosi delle tante energie qualificate presenti nella e intorno alla scuola, anche attraverso forme di partenariato pubblico-privato e il coinvolgimento del mondo del volontariato e del terzo settore. Non è stata colta, ad oggi, l’occasione – colpa delle urgenze per il Covid, forse – di progettare e discutere pubblicamente una strategia di revisione della politica educativa nazionale in funzione delle linee e degli obiettivi indicati nel testo del Next Generation EU (gli incontri lanciati dal MI a fine dicembre su “Ripensare l’educazione nel XXI secolo” potranno forse offrire spunti utili). I media hanno ripetutamente indicato la Azzolina come una possibile e anzi probabile candidata ad essere sostituita in un eventuale rimpasto di governo, ma le va riconosciuto di aver provato a tener fermo il timone della scuola nella gran tempesta di questo anno terribile. Resiliente”.

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Parliamo di una guerra scatenata dai nazisti

Posted by fidest press agency su sabato, 18 agosto 2018

Non si tratta, in ogni caso, di una semplice elencazione, degli avvenimenti storici che, dall’inizio della guerra, ci hanno portato alla vittoria strepitosa degli eserciti tedesco e giapponese e poi, via via, al loro tracollo.
Ho voluto, semmai, cogliere alcuni aspetti, più indicativi, e che, a mio avviso, hanno caratterizzato meglio lo stato d’animo di chi ha vissuto quei tormentati momenti sia da protagonisti e sia da figli della gleba. Lo faccio, in primo luogo, sperando che tutto ciò non cada nell’oblio e che, dagli orrori di una guerra fratricida, le nuove generazioni possano rendersi conto di quanto fosse assurda e, soprattutto, aberrante la piega assunta dagli eventi, traendone una lezione da non dimenticare. Lo faccio perché il ricordo del passato ci possa insegnare qualcosa nel nostro vivere quotidiano e in quello che attenderà i nostri nipoti.
Resta, nel suo insieme, un messaggio che va accolto e ricondotto a futura memoria.
Sono stati sei anni di una lunga guerra nata per distruggere la libertà dell’uomo, per imporre l’autorità di un dittatore, per umiliare nel fisico e nelle tradizioni, civili e culturali, intere popolazioni e per trascinarle, privandole d’ogni dignità, in atroci luoghi di tortura, per martoriarle nel fisico e negli affetti più cari, trucidando i loro congiunti e amici, e per ridurre l’uomo ora a carnefice e ora a vittima. (Riccardo Alfonso)

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Un breve excursus della cronaca che si fa storia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 agosto 2017

vaticanoRoma. All’origine della storia gli unici elementi disponibili erano le “iscrizioni” murali in parte andate distrutte dal tempo ed altre, rimaste impresse, grazie alla particolare materia utilizzata che ha meglio conservato il graffito sino a noi. Nella Roma antica erano i Pontefici a tenere una sorta di “Registro degli avvenimenti politici importanti.” Ancor prima i greci si servirono dei “logografi” delle città joniche che ebbero la costanza di raccogliere informazioni di ogni genere del loro tempo e di quelli precedenti. Il materiale a loro disposizione non si limitava alla sola registrazione scritta, ma anche alla tradizione orale e sullo studio del mondo a loro immediatamente circostante. Il loro racconto (logos) fu raccolto dai contemporanei i quali tradussero in prosa la memoria popolare. Potremmo anche dire che è stata una prima manifestazione di “storia orale”. Dal Medio Evo sino al Rinascimento si pose mano alla cronaca sugli avvenimenti correnti e lo dobbiamo a varie fonti: la storia del convento, le testimonianze dei contemporanei, le collezioni di documenti e da altre fonti sia laiche sia confessionali. Ma la vera svolta storiografica la riscontriamo con Ludovico Muratori considerato il vero padre della storia critica in Italia. Dopo di lui si passò ad una vera e propria rivoluzione nella scienza storica. Essa, per l’appunto, divenne una scienza con l’affinamento del suo meccanismo di ricerca e con il recupero sistematico di quella parte del passato che era stata perduta nella fase episodica, religiosa, letteraria e retorica. Si è rotta la dicotomia tra storia dei fatti e storia delle idee. Siamo ora giunti alla storia raccontata quasi si trattasse di una autobiografia come quella dei diplomatici, dei nunzi apostolici della Chiesa di Roma o dei capi di Stato e di governo che hanno steso le loro memorie dando della storia vissuta una loro particolare visione. (Riccardo Alfonso direttore Centro studi sociali e politici della Fidest da “Lezioni di politica”)

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Meglio mai che tardi

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Luca Goldoni L’autobiografia di un grande giornalista italiano. Una storia in cui s’intrecciano tante storie, quelle che Goldoni ha raccontato nel corso degli anni e che continua a raccontare nei suoi libri e nei suoi articoli dei più importanti quotidiani italiani, «il Resto del Carlino», «Il Giorno», «La Nazione», «QN», «Il Corriere della Sera». Dai ricordi della Seconda guerra mondiale al Settembre Nero del 1972, dalle vicende di cronaca ai personaggi che hanno fatto la nostra storia, pagina dopo pagina, ci si sorprende a scoprire che persone e avvenimenti descritti ieri o l’altro ieri appaiono di un’attualità sconcertante, segno di un’Italia mossa da una frenetica immobilità, di un Paese che, spesso, campa sul ‘meglio mai che tardi’. Pagine 232 Euro 15,00 Codice 12456P EAN 978-88-425-4462-3

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On.le Razzi: basta diffamazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 12 dicembre 2010

«Dai giornali vengono riportate sistematicamente notizie false, tendenziose e diffamatorie nei miei riguardi gravemente dannose alla mia reputazione.
Diffido dunque, gli organi di informazione a continuare con il reitero di falsità sul mio conto soprattutto quando, più o meno esplicitamente, si fa riferimento a do ut des in termini di denaro. Pretendo, riservandomi di adire le vie legali, che venga presentata la pura verità degli avvenimenti:
1.    La mia decisione di passare al gruppo Noi sud è una decisione di carattere politico. La conclusione di un percorso con Di Pietro che è stato un vero e proprio calvario umano e politico. Nella nuova esperienza che farò nel gruppo Noi sud sarò in compagnia di amici già presenti nell’Idv e da questo usciti. Non faccio parte dunque del PDL.
2.    Nessuno si permetta di fare illazioni circa miei contatti con il PDL, nessuno del PDL mi ha mai contattato.
3.    Diffido chiunque dal continuare con la storia del mutuo di casa perché notizia falsa e diffamatoria indegna di quanti ritengono di fare informazione.
4.    Mi riservo, nel prossimo futuro, qualsiasi altra spiegazione e chiarificazione diretta soprattutto a quanti mi hanno votato segnando su una scheda il mio nome e cognome in quanto all’estero vigono le preferenze e non le liste di partito.

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Università Roma3: grande preoccupazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

«Esprimo una grande preoccupazione per il clima che si sta creando all’Università Roma Tre. Bisogna fare di tutto per scongiurare il ripetersi di scontri tra gruppi militanti di destra e di sinistra e mi appello a tutti coloro che hanno responsabilità politiche perché si adoperino in questo senso. Non bisogna avvelenare la vita studentesca e giovanile perché le vicende degli anni di piombo ci insegnano che dalle risse si rischia di passare a incidenti e atti di violenza molto più gravi. Tutti devono avere diritto di espressione e nessuno si può arrogare la prerogativa di escludere questo o quel gruppo dalla normale dialettica politica democratica. Agli inquirenti il compito di accertare la responsabilità dell’accaduto senza fare sconti a nessuno e senza farsi condizionare da letture ideologiche degli avvenimenti. Contatterò nella giornata di domani il rettore Fabiani per verificare se l’Amministrazione comunale può contribuire in qualche modo alla serenità della vita universitaria e al regolare svolgimento delle elezioni studentesche». Lo afferma Gianni Alemanno, sindaco di Roma.

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Aumenta il phishing in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

A febbraio gli attacchi di phishing parlano italiano. E’ quanto emerge dallo State of Spam & Phishing Report di marzo rilasciato da Symantec, che rileva un sostanziale incremento di oltre il 12% del phishing in lingua non inglese rispetto al mese precedente, su un totale pari al 16% di crescita a livello mondiale. L’aumento di phishing in lingua italiana è stato registrato come conseguenza ad un massiccio attacco a tre importanti banche nazionali.  Ma anche lo spam non dà tregua, e non si ferma nemmeno davanti alle catastrofi naturali. Symantec ha, infatti, registrato un sostanziale incremento dello spam, oltre il 19%, relativo ai recenti terremoti di Haiti e Cile che fa leva sul forte spirito di solidarietà che predomina davanti a questi tragici accadimenti. Le regole da seguire, ricorda Symantec, per proteggere il proprio computer, son quelle soprattutto legate al buon senso: Cancellarsi dalle newsletter che non si vuole ricevere Selezionare con molta attenzione i siti web a cui ci si registra, fornendo il proprio indirizzo e-mail Evitare di pubblicare il proprio indirizzo e-mail su Internet Cancellare lo spam che si riceve Evitare di cliccare su link sospetti che possono arrivare tramite e-mail o IM Verificare regolarmente l’aggiornamento del software antivirus installato Non aprire allegati sconosciuti Rispondere alle e-mail di spam • Acquistare prodotti o servizi pubblicizzati in messaggi di spam

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Un anno di Sudan

Posted by fidest press agency su domenica, 3 gennaio 2010

Il 2009 è stato un anno importante per il Sudan, ricco di avvenimenti che ne determineranno la storia futura e la posizione nel contesto internazionale. Alcuni  hanno avuto anche una buona copertura dai nostri mezzi di informazione, cosa che succede molto di rado con gli avvenimenti africani. Il più dibattuto è stato certamente il mandato di cattura contro il presidente Omar el Bashir, spiccato dalla Corte penale internazionale, che lo accusa di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti in Darfur. Il provvedimento ha scosso il Sudan, ma non ha impedito il proseguimento del cammino, difficile e tormentato, verso le prime elezioni libere dal 1989, quando proprio Bashir prese il potere con un colpo di stato militare.  Le elezioni, previste per l’aprile del 2010, sono considerate il momento centrale del processo di democratizzazione concordato nell’accordo di pace del 2005 che ha chiuso la guerra tra il Nord e il Sud del paese, durata oltre vent’anni.  Gli avvenimenti del 2009 e in particolare il durissimo dibattito tra i due contendenti (Ncp per il Nord e Splm per il Sud, ora associati nel governo di unità nazionale) sulle leggi che devono preparare un terreno favorevole allo svolgimento di elezioni libere e democratiche prima e al referendum per l’autodeterminazione del Sud poi, hanno dimostrato una volta di più che si tratta di una pace fragile: finora ha resistito, nonostante tutto, ma avrebbe bisogno di un ben più costante, attento e disinteressato sostegno della comunità internazionale. Intanto il Sud Sudan ha faticosamente cercato di gestire la propria autonomia, affrontando problemi disparati: dal bilancio che non torna, alla corruzione ufficialmente riconosciuta come un peso ormai insopportabile, ai numerosi scontri interetnici, fomentati da personalismi e tentativi di destabilizzazione, che hanno provocato migliaia di vittime nel corso dell’anno.  Mentre per il Darfur anche quest’anno si chiude senza pace; anche il processo volto alla firma di accordi riconosciuti sembra essersi perso tra le cancellerie dei numerosi – troppo numerosi – paesi che si dicono interessati a favorirlo; intanto le condizioni degli sfollati, nei campi, si fanno sempre più critiche. Il 2010 vedrà momenti cruciali per il Sudan: le elezioni, innanzitutto, che segneranno un momento storico per il  paese e per tutta la regione, e la preparazione per il referendum al Sud. Questo avverrà in un contesto  internazionale sempre più preoccupato dall’accaparramento delle risorse disponibili, dai problemi causati dai  cambiamenti climatici dovuti al riscaldamento globale, dagli imponenti flussi migratori determinati da crisi  politiche e ambientali. Problemi tutti che investono con forza anche il Sudan e i paesi dell’area, che determinano  la nascita o la risoluzione di crisi e conflitti, e su cui la Campagna italiana per il Sudan cercherà di portare  un’informazione che tenga conto delle fonti più autorevoli, accanto alle voci dei diretti protagonisti e in  particolare della società civile che faticosamente si organizza per rispondere ai bisogni del proprio paese e della  propria gente; società civile che è stata, da sempre il nostro referente privilegiato. Pensiamo che ci siano ottimi motivi per seguirci per un altro anno, che, ci auguriamo, sia foriero di pace e in cui si possano costruire le premesse per la risoluzione di alcuni dei problemi che fanno del Sudan e del Corno d’Africa una delle aree più  difficili del mondo. (Campagna italiana per il Sudan)

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Convegno su Augusto Del Noce

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2009

Roma, 14 dicembre, ore 17.30, Sala del Trono di Palazzo Altieri, piazza del Gesù 49  Il convegno “Augusto Del Noce, un pensatore scomodo” , organizzato dall’Associazione Italia Protagonista in collaborazione con l’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari.    Una figura che ha proposto un pensiero tuttora attualissimo e, a vent’anni dalla scomparsa, certamente da valorizzare. Il grande pensatore, infatti, ha fornito una chiave interpretativa della storia, nella sua accezione “transpolitica”: gli avvenimenti contemporanei intesi come “storia filosofica” e, soprattutto, come storia dell’espansione dell’ateismo in virtù del suo rapporto con il marxismo, portano, secondo Del Noce, all’epoca della secolarizzazione, che affonda le proprie radici nella crisi di valori prodottasi tra gli anni ’30 e gli anni ’40. Tale visione giunge all’affermazione di un “nuovo umanesimo politico cristiano”. “Se nella parte cattolica la confusione è oggi eccezionale, non si può però dire che le tendenze neomodernistiche e progressistiche abbiano trionfato: si ha l’impressione, anzi, – scrisse Del Noce in un articolo pubblicato su Il Popolo del settembre 1975 – che stia cominciando il declino della loro fortuna. Ritorno ai principi: questa è la formula di ogni rinascita religiosa”. Interverranno, oltre al presidente Gasparri, Giuseppe de Lucia Lumeno , segretario generale dell’Associazione Nazionale fra le Banche Popolari; Rocco Buttiglione, presidente dell’Udc; il giornalista e scrittore Marcello Veneziani ; Fabrizio Del Noce, giornalista, direttore di Rai Fiction e figlio del filosofo; Francesco Mercadante, docente universitario. (del noce)

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Italia 150: Saitta da Bondi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

“Mercoledì ho appuntamento con il ministro Bondi a Roma al termine della riunione del ‘Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150^ anniversario dell’Unità d’Italia’. A lui ripeterò le sollecitazioni a sostenere il nostro lavoro sia dal punto di vista economico che politico, perché siamo preoccupati dalle dichiarazioni di alcuni esponenti del Governo che sostengono la secessione, altro che l’unità del nostro Paese!” Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta questa mattina ha avuto una lunga e cordiale telefonata con  il ministro della Cultura on. Sandro Bondi sul tema del 2011. “Ritengo necessario precisare – aggiunge Saitta – che il Comitato Italia 150 non ha alcuna preclusione sul nome del prof. Craveri se il ministro Bondi ritiene che possa costituire un collante necessario fra il Governo e Torino sugli avvenimenti culturali ai quali stiamo lavorando per il 2011”.

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