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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘avventura’

L’avventura in politica

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 febbraio 2018

Sento spesso ripetere in certi ambienti politici che votare cinque stelle è “un’avventura che non ci possiamo permettere”. Se chiedo loro il perché mi rispondono, non senza un’aria di compiacenza, come se si trattasse di un interlocutore un po’ vanesio, che sono privi d’esperienza, che sono trop-po giovani, che spesso si contraddicono, che non hanno un titolo di studio adeguato e via di questo passo. E mentre sciorinano le loro “dotte” argomentazioni mi viene spontaneo chiedermi: ma chi sono gli illuminati che si contrappongono a questa “banda di dilettanti allo sbaraglio?” Mi viene in mente la risposta che qualche anno fa mi ha dato una ragazza alla mia domanda del perché aveva scelto la facoltà di “scienze politiche”: l’ho fatto perché intendo intraprendere la carriera “politica”. E’ così che funziona? Le rispondo. E anche lei mi guarda strano come se la domanda fosse di un’ingenuità disarmante e nemmeno degna d’essere presa in considerazione. Ma allora, mi chiedo, chi può rappresentarmi in Parlamento? Solo chi ha preso una laurea triennale in scienze politiche, che non proviene dalla società civile e meglio ancora se è figlio d’arte? Alla fine devo arguire che gli eleggibili e gli eletti sono davvero un’esigua minoranza e che solo a costoro è concesso sedersi sugli scranni delle aule parlamentari. Ma siamo davvero sicuri d’essere nel giusto? Se lo siamo come facciamo a spiegarci e a spiegare le decine d’indagati dalla giustizia “esperti della politica” che eleg-giamo, e ancora quanti se ne avvalgono per trarne lauti profitti o proporre leggi ad personam, voti di scambio ecc. Ma non sono questi e non gli altri gli “avventurosi” che non vorremmo? (R.A.)

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L’avventura in politica

Posted by fidest press agency su domenica, 11 febbraio 2018

camera deputatiSento spesso ripetere in certi ambienti politici che votare cinque stelle è “un’avventura che non ci possiamo permettere”. Se chiedo loro il perché mi rispondono, non senza un’aria di compiacenza, come se si trattasse di un interlocutore un po’ vanesio, che sono privi d’esperienza, che sono troppo giovani, che spesso si contraddicono, che non hanno un titolo di studio adeguato e via di questo passo. E mentre sciorinano le loro “dotte” argomentazioni mi viene spontaneo chiedermi: ma chi sono gli illuminati che si contrappongono a questa “banda di dilettanti allo sbaraglio?” Mi viene in mente la risposta che qualche anno fa mi ha dato una ragazza alla mia domanda del perché aveva scelto la facoltà di “scienze politiche”: l’ho fatto perché intendo intraprendere la carriera “politica”. E’ così che funziona? Le rispondo. E anche lei mi guarda strano come se la domanda fosse di un’ingenuità disarmante e nemmeno degna d’essere presa in considerazione. Ma allora, mi chiedo, chi può rappresentarmi in Parlamento? Solo chi ha preso una laurea triennale in scienze politiche, che non proviene dalla società civile e meglio ancora se è figlio d’arte? Alla fine devo arguire che gli eleggibili e gli eletti sono davvero un’esigua minoranza e che solo a costoro è concesso sedersi sugli scranni delle aule parlamentari. Ma siamo davvero sicuri d’essere nel giusto? Se lo siamo come facciamo a spiegarci e a spiegare le decine d’indagati dalla giustizia “esperti della politica” che eleggiamo, e ancora quanti se ne avvalgono per trarne lauti profitti o proporre leggi ad personam, voti di scambio ecc. Ma non sono questi e non gli altri gli “avventurosi” che non vorremmo? (R.A.)

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Proiezione di “Scaramouche”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

scaramouchescaramouche1Torino Museo del cinema via Montebello 22 “Scaramouche” di George Sidney ( 23.01.2017, ore 15.30 – Bibliomediateca, Sala Incontri) Prosegue, nella sala incontri della Bibliomediateca Mario Gromo, la rassegna I MAESTRI DELL’AVVENTURA: un omaggio al grande cinema hollywodiano di avventure, con alcuni titoli classici che hanno fatto sognare e trasportato in mondi lontani e fantastici generazioni di spettatori. Dai Caraibi de Il corsaro dell’isola verde alla Florida di Tamburi lontani, dalla Francia di fine Settecento di Scaramouche al medioevo de I cavalieri della tavola rotonda, i quattro appuntamenti del lunedì propongono alcuni dei migliori film d’avventure realizzati nella prima meta degli anni Cinquanta, quando il cinema era davvero una straordinaria macchina dei sogni. Questa settimama è la volta di Scaramouche di George Sidney.
George Sidney Scaramouche (USA, 1952; 115’) André Moreau, figlio di nobile francese sconosciuto, non si interessa affatto di politica fino al momento in cui il suo amico Philippe de Valmorin, con cui è cresciuto, viene ricercato per reato contro i soldati del re. Nell’aiutare Philippe a fuggire da Parigi, André inizia la sua avventura. Gli dicono che il conte di Gavrillac è suo padre, poi lo scopre morto. Si innamora della bellissima figlia di Gavrillac, Aline, poi apprende che è sua sorella. Philippe viene ucciso dal famoso spadaccino Noel, mentre André è immobilizzato dalla punta della spada dell’amico di Noel. André riesce a fuggire e giura vendetta. Inseguito come traditore, egli trova rifugio in una compagnia di attori nella quale la sua fidanzata Lenore interpreta il ruolo di Colombina. Nelle vesti di pagliaccio Scaramouche, André ha un grande successo. Egli non è un buon spadaccino e prende lezioni dall’istruttore di Noel. Prima di aver raggiunto l’abilità necessaria per uccidere il suo nemico, il sotterfugio è scoperto da Noel e André sta per essere ucciso in duello. è pero salvato da Eline che, per ordine della regina Maria Antonietta, è fidanzata a Noel. Nella parte di Scaramouche André ritorna a Parigi per perfezionarsi nell’arte della spada e intanto ottiene molto successo in teatro accanto a Lenore. Sotto il suo vero nome, egli viene nominato deputato all’assemblea nazionale ed è incaricato di porre fine all’uccisone di personalità del popola da parte di alcuni nobili. Egli non vede l’ora di incontrarsi a duello con Noel ma i due vengono ripetutamente tenuti a distanza grazie all’intervento di Lenore e Aline, le quali temono ambedue per la vita di André. malgrado ciò i due riusciranno a sfidarsi, scoprendo infine il segreto dei natali di André.Regia: George Sidney; Soggetto: basato sul romanzo omonimo di Rafael Sabatini ; Sceneggiatura: Ronald Millar, George Froeschel; Fotografia: Charles Rosher; Scenografia: Cedric Gibbons, Hans Peters; Costumi: Gile Steele; Montaggio: James E. Newcom; Suono: Douglas Shearer; Musica: Victor Young; Interpreti e personaggi: Stuart Granger (André Moreau), Eleanor Parker (Lenore), Janet Leigh (Aline de Gavrillac), Richard Anderson (Philippe de Valmorin), Mel Ferrer (Noel, marchese di Maynes), Henry Wilkoxon (cavalier di Chabrillaine), Nina Foch (Maria Antonietta).
Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità. (foto: Scaramouche)

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Retrospettiva: I maestri dell’avventura

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

Distant Drums1.jpgTorino 16 gennaio ore 15,30 sala Incontri via Montebello 22. Prosegue, nella sala incontri della Bibliomediateca Mario Gromo, la rassegna I MAESTRI DELL’AVVENTURA: un omaggio al grande cinema hollywodiano di avventure, con alcuni titoli classici che hanno fatto sognare e trasportato in mondi lontani e fantastici generazioni di spettatori. Dai Caraibi de Il corsaro dell’isola verde alla Florida di Tamburi lontani, dalla Francia di fine Settecento di Scaramouche al medioevo de I cavalieri della tavola rotonda, i quattro appuntamenti del lunedì propongono alcuni dei migliori film d’avventure realizzati nella prima meta degli anni Cinquanta, quando il cinema era davvero una straordinaria macchina dei sogni.Rifacimento in chiave western di Obiettivo Burma, Tamburi lontani è un film bellico del 1945 interpretato da Errol Flyn. “Il film ha il suo punto di forza nell’ambientazione naturale, cioè nella presenza di una natura selvaggia e ostile: non più la giungla, ma le altrettanto infide paludi popolate da serpenti a alligatori, nonché da zanzare e sanguisughe (le riprese sono avvenute sul luogo dell’azione, le paludi delle Everglades, in particolare in posti non raggiunti prima dal piede di un bianco, dove i rapporti con gli indiani locali – unici a non avere stipulato trattati col governo di Distant Drums.jpgWashington – non erano dei più facili)”. Ermanno Comuzio, Raoul Walsh, La Nuova Italia, 1981.Il film mette in scena le gesta del capitano degli scouts Quincy Wyatt, il quale insieme all’ufficiale di marina Tufts è inviato a combattere nel loro territorio (siamo in Florida, nel 1940) gli indiani Seminole, i quali, riforniti di armi dagli spagnoli, stanno preparando un’offensiva. Distrutto il deposito di armi degli indiani e tratte in salvo alcune persone che erano prigioniere, la pattuglia di soldati si apre la strada del ritorno attraverso un percorso ostile e pieno di insidie. Oltre al territorio inospitale delle paludi della Florida, popolate da alligatori e altri pericolosi animali, gli uomini sono sottoposti al costante e logorante attacco degli indiani, che sbarrano loro la strada verso la salvezza.
Regia: Raoul Walsh; Soggetto: Niven Busch; Sceneggiatura: Niven Busch, Martin Rackin; Fotografia: Sid Hickox; Scenografia: Douglas Bacon; Montaggio: Folmar Blangsted; Musica: Macx Stirner; Interpreti e personaggi: Gary cooper (capitano Quncey Wyatt), Mary Aldon (Judy Beckett), Arthur Hunnicut (Monk), Richard Webb (tenete Tufts), Ray Teal (soldato Mohair), Angelica McCall (Amelia). Tutte le proiezioni sono a ingresso libero fino esaurimento posti, previo tesseramento gratuito alla Bibliomediateca e presentazione di un documento d’identità. (foto: Distant Drums)

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Giffoni 2016: inizia l’avventura CGS

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2016

Giffoni-Valle-PianaCelebrazione del Decennale, in questo Luglio 2016, per la Giuria C.G.S. delle “magliette rosse” al Festival internazionale del Cinema per ragazzi di Giffoni Vallepiana. L’edizione dal suggestivo tema “DESTINAZIONI”, vedrà anche l’avvio di un Campus C.G.S. “Percorsi Creativi” modulare, animato da 32 presenze provenienti dal C.G.S. Dorico di Ancona, dall’Istituto Salesiano “S. Maria degli Angeli” di Alassio e “A. T. Maroni” di Varese. I partecipanti all’esperienza formativa, coordinata dal responsabile nazionale della formazione Fabio Sandroni e dal preside salesiano di Alassio don Cesare Orfini, saranno impegnati a partire dal 16 luglio in un laboratorio di 8 giorni di giornalismo web di documentazione e, per la prima volta, in due corsi modulari: uno per i componenti della giuria +13 “Percorsi creativi” (fascia 13-16 anni) sui linguaggi del Videoclip, ed uno per i più esperti, “Percorsi Master”, sui codici dell’Inquadratura, sulla storia del Cinema e sul Cinema come strumento di animazione e di educazione. Alcuni Giurati +13 delle prime edizioni, infatti, sono cresciuti ed hanno proseguito sulla strada dell’animazione socioculturale, tanto da poter coordinare, già dallo scorso anno, il Laboratorio per i più giovani e trovare da quest’anno anche un’opportunità di aggiornamento personale. Così, le giornate saranno scandite da analisi di prodotti, produzione di video e seminari di approfondimento, in un singolare itinerario formativo per ragazzi dai 13 ai 20 anni; si procederà con un lavoro “a catena”, documentato sul sito http://www.sentieridicinema.it, in cui i più esperti guideranno i più giovani, sotto la supervisione dei responsabili, fino all’assegnazione del Premio C.G.S. Percorsi Creativi (XV Edizione) al film della categoria +13 valutato come più interessante della rassegna dai nostri giovanissimi giurati.L’intera iniziativa è parte del progetto speciale SENTIERI DI CINEMA coordinato dal CGS Marche. Chi vorrà, potrà seguire i lavori in tempo reale sul sito http://www.sentieridicinema.it; per tutti l’appuntamento con la condivisione dell’esperienza sarà ancora su queste finestre, al ritorno dal Festival. (foto: Giffoni-Valle-Piana)

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L’avventura Versace – un viaggio coast to coast, dalla città al sole

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2016

versace modaversace moda2versace moda3versace moda4Maglie polo si trasformano in abiti per creare un’uniforme urbana con sensuali plissé e motivi grafici in colori primari. I contrasti della città ispirano giacche che mixano pelle, suede e vernice con bordi colorati. I pantaloni tagliati sopra la caviglia disegnano una nuova silhouette che combina sportswear e sartoriale. I colori forti dei bordi in rilievo danno energia ai capispalla, come il collo bordato in rosso e le tasche in giallo di un cappotto doppio petto. Su una maglia lavorata, una combinazione di bande colorate disegna la silhouette della Medusa. Le stampe a micro fiori sono come un paesaggio sfocato. Sono tagliate in pannelli asimmetrici e ricamate su camicie e gonne. L’iconica Greca Versace viene reinterpretata per creare una nuova stampa che scorre su un vestito monospalla in seta. Il giallo e l’arancio del cielo al tramonto inspirano mini abiti drappeggiati con collo a polo. Dall’altra parte della costa, il labirinto delle strade urbane ispira un nuovo macramè, tagliato in pannelli per creare un parka leggero. Abiti-polo trasparenti sono decorati da pois ricamati dello stesso colore dello skyline notturno. “Questa è una collezione che parla della libertà che la donna Versace ha nella sua vita, una libertà per la quale ha combattuto e che ora custodisce con cura”. Donatella Versace. (foto: versace moda)

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Herbert George Wells: Avventure di fantascienza

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2011

I grandi capolavori di un maestro indiscusso della fantascienza mondiale raccolti in un unico volume da La macchina del tempo a L’isola del dottor Moreau a La guerra dei mondi. Profezie, viaggi nel tempo e nello spazio, mostri, marziani, eventi apocalittici, grandi imprese si susseguono in avventure appassionanti che vogliono essere anche una riflessione e una critica alla società post-industriale di fine Ottocento e alle false certezze che ha creato nell’uomo. Storie avvincenti che fanno pensare. Anche oggi. Pagine 632 Euro 26,00 Codice 21660C EAN 978-88-425-4951-2

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Parmaland: Parco avventura

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Parmaland è il parco avventura della collina di Parma (Tabiano Bagni), dove si affrontano in sicurezza una serie di percorsi mozzafiato sugli alberi. Si parte dal basso per arrivare molto in alto tra poni tibetani, passerelle, e lunghissimetirolesi nel bosco. I percorsi sugli alberi sono cinque: “L’Olmo”, per far predere confidenza ai bambini con la tecnica, e “il Ciliegio” per metterli alla prova. “Il Castagno”, particolarmente indicato per adulti e ragazzi principianti, “l’Acero” adatto a tutti i ragazzi e gli adulti, ed infine “la Quercia” con la quale mettere alla prova i propri nervi saldi. In più c’è “l’Urlo”: tirolese per ragazzi e adulti esperti sulla quale è bello proprio lasciare libero sfiato alle emozioni “volando” per decine di metri da un capo all’altro del Parco. Insomma l’ideale per passare qualche ora tra relax, emozioni, abilità e divertimento.
Ma Parmaland non è solo percorsi sugli alberi: senza uscire dal Parco si può mangiare qualcosa di veloce e leggero proprio sotto i percorsi, alla “Pelta”, o nell’osteria da Bruno, o ancora qualcosa di più completo nel ristorante del Grand Hotel Terme Astro. Si può richiedere di giocare a Beach volley, Ping pong, Volano, mentre i bambini possono divertirsi con la sabbia, o sul colorato gonfiabile. Ci si può concedere un po’ di refrigerio dopo le fatiche dei percorsi avventura nella piscina panoramica sul tetto del Grand Hotel Terme Astro. O si può cercare relax e benessere nella beauty farm Alhambra, attraverso il percorso Hammam Oasi del Tuareg e gli altri trattamenti benessere desiderati. Per chi vuole è anche possibile prenotare ruggenti Dune Buggy a motore, per vivere emozionanti tour nei dintorni. Sono disponibili pacchetti speciali che comprendono più servizi; e offerte speciali per gruppi, Grest, e Centri estivi.
Per gruppi con bambini è anche possibile richiedere attività con i Pony: “battesimo della sella” e giretti nel parco su piccole carrozze. Inoltre nelle domeniche di luglio e agosto ci saranno date fisse con animatori vari che faranno divertire ancora di più i più piccoli e ancora giornate con pony e asini.
Parmaland nell’estate 2011 è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle 19 (ore 20 il sabato e domenica) e la biglietteria chiude un’ora e mezza prima della chiusura del Parco. Per i gruppi è necessaria la prenotazione. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito http://www.parmaland.it

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Mangia come scrivi si tuffa nella Storia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2011

Parma 10 giugno ospiti della rassegna gastronomica e letteraria all’Hostaria Tre Ville gli scrittori Marco Buticchi, Alfredo Colitto, Mauro Marcialis e l’illustratore Sergio Anelli.
Durante la serata gastronomica e letteraria (inizio alle 21, info e prenotazioni allo 0521 272524) si parlerà degli ultimi libri del maestro del romanzo italiano d’avventura, del nuovo maestro del thriller storico e di uno dei migliori autori della saga “Il romanzo di Roma”. Anelli esporrà, invece, nove sue illustrazioni storiche. Le quattro portate (dall’antipasto al dolce) della cena condotta e organizzata dal giornalista Gianluigi Negri saranno accompagnate da unaselezione di birre crude curata dall’oste Luca Dall’Argine. Tra un piatto e l’altro Buticchi presenterà Colitto, Colitto presenterà Marcialis, Marcialis presenterà Buticchi. Ognuno, poi, dedicherà un breve reading all’autore che andrà a presentare.
• Buticchi, nato a La Spezia e grande viaggiatore, è il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana “I maestri dell’avventura”. Il suo ultimo libro è “Il respiro del deserto”, preceduto da successi come “Le pietre della Luna”, “La nave d’oro”, “Il vento dei demoni”.
• Colitto, bolognese, è il creatore di Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, che risolve enigmi e misteri nell’Italia del XIV secolo. L’ultima delle sue tre avventure pubblicate fino ad oggi si legge ne “Il libro dell’angelo” (Piemme). La prima (“Cuore di ferro”) è uscita anche in Spagna, Germania ed Inghilterra.
• Marcialis, nato a Roma, vive e lavora a Reggio Emilia. Ha debuttato con “Le strade della violenza” (Colorado Noir), seguito da “Io e Davide” (Piemme). Con “Spartaco il gladiatore” (best seller Mondadori di cui si parlerà nella serata parmigiana) ha ottenuto notevole successo di pubblico e critica. Da alcune settimane è uscito per Piemme il suo nuovo thriller “Dove tutto brucia”.
• Anelli (www.sergioanelli.it), illustratore piacentino, da anni lavora nel mondo della pubblicità, della moda e dei fumetti. Ha firmato, tra gli altri, diversi albi di “Lazarus Ledd”.
Dopo questa serata la rassegna mensile Mangia come scrivi riprenderà a fine settembre.

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Sandokan, o la fine dell’avventura

Posted by fidest press agency su sabato, 8 gennaio 2011

Roma  11 (ore 21) al Teatro Biblioteca Quarticciolo è di scena la rivisitazione della celebre storia del pirata della Malesia, con echi shakespeariani e un’interpretazione assolutamente originale: “Sandokan, o la fine dell’avventura”, liberamente tratto da “Le Tigri di Mompracem” di Emilio Salgari. Lo spettacolo, scritto da Giovanni Guerrieri con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano, anche in scena con Gabriele Carli ed Enzo Illiano, replica mercoledì 12 gennaio (ore 17).  Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto. Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini ù e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. (Sandokan)

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Australia d’amare

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2010

Viaggiare significa anche amare: l’avventura, la scoperta, l’emozione, gli incontri impossibili. In Australia, il viaggio è fuori e dentro se stessi. Se, poi, la scelta dell’Australia si sposa con la luna di miele, il viaggiare diventa uno dei momenti più significativi della propria esistenza. Le proposte non mancano, a partire dal cuore rosso dell’Outback, fuori da ogni mappa, per un connubio tra passione e paesaggio; ad un tuffo a due nella barriera corallina più bella del mondo; alle lunghe passeggiate sulla sabbia bianca, alle frizzanti metropoli e ai tramonti infuocati da ammirare nell’intimità di un abbraccio. L’Australia, bella e indimenticabile. Basta scegliere l’itinerario del cuore.
Un viaggio pensato per le coppie con selezionati hotel e tour in Australia: 4 notti a Sydney in hotel 5* centrale con lezione di surf a Bondi Beach, itinerario in macchina di 4 giorni lungo la Great Ocean Road da Melbourne ad Adelaide con pernottamenti nei romantici bed & breakfast, 2 notti ad Adelaide con tour guidato di un’intera giornata in fuoristrada a Kangaroo Island trasferimenti in volo e ferry – pranzo incluso, fly & drive di 3 giorni nel deserto con pernottamenti al Kings Canyon ed Ayers Rock, soggiorno mare con 2 notti a Cairns in un Resort 4* e 3 notti di relax sulla Barriera Corallina nel meraviglioso Resort di Green Island, trasferimenti in barca e prima colazione inclusi. Partenza dai principali aeroporti italiani via Londra con voli intercontinentali ed interni Qantas. Quota per persona in doppia a partire da € 3.500, 1 maggio 2010 al 31 marzo 2011
http://www.cividin.com
Adeltur propone l’Itinerario “Honeymooners” Partenza da Roma o Milano MXP dal 14 agosto al 17 dicembre 2010 e dal 6 gennaio al 31 marzo 2011. Il tour parte da Melbourne ed include 3 notti in hotel *** con colazione; giornata alla Great Ocean Road con guida italiana, pranzo incluso. Mezza giornata city tour con guida in italiano.  Tour da Alice Springs ad Ayers Rock con guida in lingua italiana. Si prosegue a Darwin (1 notte hotel **** in camera standard harbour view con colazione americana); Tour Kakadu & Arnhem Land 3 giorni/2 notti in 4X4 con sistemazione all’ hotel Aurora Kakadu*** solo pernottamento (visite e ingressi inclusi). Infine Sydney (4 notti hotel Holiday Inn Darling Harbour***S in camera deluxe con colazione americana) e mezza giornata city tour con guida in lingua italiana.  Quota per persona in doppia da € 4.600,00  http://www.adeltur.it/
Australia Tour propone “Australia as LiKe You” tour
Il viaggio vi condurrà da Sydney ( 4 notti con prima colazione in una boutique hotel) alle Blue Mountains con guida parlante italiano. Il tour continuerà come segue: 1 notte ad Adelaide con prima colazione; 2 notti nell’ isola-parco naturale di Kangaroo Island con ferry andata e ritorno e guida parlante italiano; 1 notte ad Adelaide con prima colazione; 1 notte ad Alice Springs con prima colazione; alla scoperta del Centro Rosso: tour con guida inglese e visita dei monti Olgas ed Uluru il monolite sacro agli aborigeni; 1 notte a Darwin con colazione;  tour dei parchi più famosi del Top End: Kakadu N.P. & Arnhemland pranzi inclusi;  4 notti nella escusiva Lizar Island con volo da Cairns incluso A/R e pensione completa;  2 notti a Cairns con prima colazione. Pezzo per persona  a partire da € 6.370,00  tasse circa 480,00 €  http://www.Australiatour.it

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Presentazione di Terra ribelle

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2010

Roma 14 ottobre ore 10.30 Auditorium Museo dell’Ara Pacisvia di Ripetta, 190 –  Presentazione di  Terra ribelle  con Anna Favella, Rodrigo Guirao Diaz, Fabrizio Bucci, Sabrina Garciarena, Maurizio Mattioli Regia di Cinzia Th Torrini  una coproduzione Rai Fiction – Albatross Entertainment S.p.A. in associazione con Cassiopea Film Production  Maremma, seconda metà  del XIX secolo, una terra difficile e violenta. Due giovani butteri, cresciuti insieme e accomunati dalla passione per l’avventura,  si ritroveranno a lottare l’uno contro l’altro, per il cuore della stessa donna.  Al termine della proiezione, ore 12.00 circa, incontro con il cast  In onda su Rai 1, da domenica 17 ottobre ore 21.10

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Rotary e massoneria

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 settembre 2010

Di don Curzio Nitoglia.  Il Rotary è nato il 23 febbraio del 1905 a Chicago (Illinois, Usa). I fondatori erano 4: Gustav Loehr, ingegnere minerario, S. Schiele, negoziante di carbone, H. Shorey, sarto e Paul Percival Harrys, avvocato e massone. Il nome Rotary fu proposto da Harrys poiché i 4 fondatori si riunivano “a rotazione” nei loro studi ed officine professionali. Durante la Convention di Duluth nel 1912, i rotaryani decisero di assume come loro simbolo una ‘ruota blu’ con ‘24 denti’ e ‘6 raggi’. Essa simboleggia la ruota dei carri dei pionieri dell’avventura americana, iniziatasi nel Seicento, coi ‘Padri Pellegrini’, che dall’Inghilterra ed Olanda si diressero nel nord America per vivere più liberalmente il loro protestantesimo puritano e calvinista. I ‘denti’ rappresentano un ingranaggio meccanico, che significa la rivoluzione industriale e una concezione del mondo o “filosofia” marcatamente tecnologica e tecnocratica, con un richiamo alla inter-attività e inter-dipendenza tra i membri del Rotary, simili alle rotelle di un grande ingranaggio. Tuttavia, vi è anche una simbologia più nascosta, segreta o esoterica di tale emblema. La ‘ruota’ è «un simbolo antichissimo, presente in tutte le culture. Assumerla come allegoria del progresso è ad un tempo corretto e riduttivo. La ruota partecipa alla perfezione suggerita dal cerchio, […]. Essa si riferisce, inoltre, al movimento e al divenire […], tensione verso elevati standard (professionali, etici, personali), […] calati nella […] realtà di una concretezza operativa. […]. Ma la ruota è anche la rota mundi, simbolo del mondo […], che contiene l’universo entro la sua circonferenza». La vocazione rotaryana implica universalità e mondialismo planetario. Il Rotary aspira ad «abbracciare entro la propria circonferenza l’universalità delle nazioni, delle razze, delle culture». Il numero ‘24’ è il doppio di 12 (come i mesi dell’anno, le costellazioni dello zodiaco), che di per sé significa pienezza e totalità, volutamente raddoppiata e accentuata dai rotaryani, i quali vorrebbero spaziare oltre il mondo intero. I ‘24 denti’ significano l’ingranaggio che vorrebbe realizzare l’addentellamento di tutte le nazioni della terra. Onde il Widmann definisce il Rotary come «movimento sovrannazionale, sovraculturale e sovrarazziale». Il ‘colore blu’ rappresenta la tensione cosmica, come l’acqua del mare, la volta del cielo (e della loggia massonica) e sta a significare la volontà di riunificate tutte le nazioni in un ‘Nuovo Ordine Mondiale’ più ampio (v. bandiera dell’Onu e delle Nazioni unite) mediante un sentimento di amicizia filantropica. I ‘6 raggi’ della ruota blu, sono il simbolo di un’emanazione, la quale si propaga dal centro della ruota dentata verso tutti gli altri enti, i quali non sono creati ex nihilo da Dio, ma emanano dall’Indeterminato o dall’Architetto dell’Universo. Il colore blu è circondato dal ‘giallo oro’, per significare l’eccellenza, che è il quarto concetto della filosofia rotaryana (tecnocrazia, mondialismo, filantropia ed eccellenza), vale a dire il rotaryano è un iniziato, non uno qualsiasi, fa parte di una elite tradizionale e non della gente comune, che tende ad una perfezione sempre maggiore, all’infinito.
La vitalità dei vari club rotaryani sparsi nel mondo (27. 000, con 1. 200. 000 soci, in 150 Nazioni) trae origine dallo spirito “americanista”, essendo nato a Chicago 115 anni fa
La filosofia dei 4 fondatori del Rotary «è impregnata di realismo razionalistico, influenzato dal pragmatismo americano di William James. […]. Gli Stati Uniti nascono come un Paese “riformato” [luterano], ovvero popolato di persone che provenivano dalla cultura successiva alla riforma protestante.
Il 20 novembre 1923, presso l’esclusivo Ristorante “Cova” di Milano, viene ufficialmente inaugurato il primo club Rotary d’Italia. Milano fu scelta come sede poiché si preparava a divenire la capitale economica della Penisola. L’ispiratore di tale fondazione non fu un milanese, né un lombardo, né tanto meno un padano-italiano ma un inglese, sir James Henderson, affiancato dal suo amico Leo Giulio Culletton.
L’ideologia del Rotary presenta gravi carenze filosofico-dogmatiche ed una inconciliabilità di fondo con la dottrina cattolica. Infatti, essa è il frutto del neoprotestantesimo liberale americano, ancora più latitudinarista di quello classico luterano.

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L’avventura della conoscenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

Lainate (MI) fino al 9/5/2010 Via Vittorio Veneto, 2 Villa Litta nel Salone delle Feste e nella Galleria delle Sculture saranno esposte in scala 1:1 le riproduzioni degli affreschi fiorentini di Masaccio nella cappella Brancacci, di Beato Angelico nel convento di San Marco e di Piero della Francesca nella chiesa di San Francesco ad Arezzo. Sessantuno pannelli, divisi in tre sezioni, oltre a un video comporranno un itinerario espositivo all’interno di uno dei periodi piu’ fecondi della storia dell’arte; il quarto di secolo circa che segna il passaggio dal Medioevo all’Umanesimo. Il visitatore compirà, insieme, un percorso spaziale, nella ricostruzione minuziosa di tre ambienti artistici, e cronologico, al seguito dell’evoluzione espressiva, quindi di quell’avventura della conoscenza nella pittura -titolo della mostra- che dalla condensazione drammatica, con forti agganci al reale, di Masaccio conduce alla spiritualità di Beato Angelico e allo spirito geometrico che connota la pittura scientifica di Piero Della Francesca. Autori della mostra sono Marco Rossi e Alessandro Rovetta, coadiuvati da alcuni studenti di Storia dell’Arte dell’Università Cattolica di Milano. La mostra e’ stata realizzata in occasione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli del 2009. (conoscenza)

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Nuova avventura dell’investigatore John Blake

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

E’ stato premiato con lo Shamus Award come miglior detective story dell’anno  “Scrivere, scrivere, scrivere, senza mai guardarsi indietro” è il motto di Richard Aleas, che approda nelle librerie italiane con un nuovo testo, I canti dell’innocenza – edito in Italia dalla Keller Editore – una detective story dagli spigoli acuti e dai risvolti inaspettati già premiato negli USA con lo Shamus Award 2008 (Best Detective Story – Paperback original). “Una volta facevo l’investigatore privato. Ma tutti siamo stati qualcosa che non siamo più” esordisce così John Blake, ex investigatore ora impiegato nell’ufficio del Corso di Scrittura Creativa alla Columbia, ma forse si sbaglia… forse, perché se siamo stati qualcosa… il passato prima o poi torna a cercarci. E il passato torna a presentare il conto al giovane newyorkese quando l’amica Dorrie viene trovata morta nel proprio appartamento. E qqui incomincia la storia mozza fiato. Richard Aleas torna così con questo giallo dal ritmo serrato e dalla trama più matura, nel quale l’azione si mescola alle atmosfere malinconiche, pensierose dei migliori hardboiled.
Richard Aleas è lo pseudonimo di Charles Ardai. Vive e lavora a New York. Si laurea alla Columbia University (1991) e nel frattempo svolge un lavoro part-time come redattore e marketing associate per una casa editrice. Poco tempo dopo la laurea si impiega presso l’ufficio newyorkese della D. E. Shaw Group, un marchio di investimenti e sviluppo tecnologico. Assieme a Max Phillips.

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Sindone. L’avventura di un mistero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 marzo 2010

Rivoli (Torino), marzo 2010 Sarà in edicola con il quotidiano La Stampa a partire da giovedì 8 aprile, ormai alla vigilia dell’Ostensione del 10 aprile – 23 maggio, il volume  Sindone. L’avventura di un mistero (Elledici 2010, pp. 64, € 8,80 in più rispetto al prezzo del quotidiano).   In questo nuovo libro scritto da Giovanni Maria Ricci, giornalista e scrittore, e illustrato a colori da Anna Motta, disegnatrice e grafico editoriale, è la stessa Sindone a “raccontare” e a “spiegare” se stessa: il dettaglio “parlante” sono i pollini che si trovano su di essa. Come è noto, infatti, queste tracce sono attendibili testimoni della storia e della geografia del Lenzuolo.  L’obiettivo, naturalmente, non è offrire impossibili “soluzioni”, ma raccontare in modo inedito, avvincente e insieme rigoroso a un pubblico di lettori composto di ragazzi e famiglie perché la Sindone è un’immagine così venerata dai fedeli e altrettanto dibattuta dagli studiosi.
Il volume Sindone. L’avventura di un mistero verrà distribuito nelle edicole del Piemonte, della Valle d’Aosta e della Liguria (esclusa La Spezia), mentre nel resto d’Italia potrà essere richiesto all’edicolante tramite il servizio “M-DIS”. Ma sarà anche disponibile in libreria.

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De Chirico a Firenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Firenze 24 febbraio, ore 12,00 Sala Ferri di Palazzo Strozzi (5° piano) P.zza Strozzi, conferenza stampa di presentazione della mostra che si terrà dal 26 febbraio al 18 luglio 2010 per raccontare la straordinaria avventura artistica di Giorgio de Chirico e la duplice influenza che la sua pittura ebbe nell’arte moderna e su pittori come Carrà e Morandi, o Max Ernst, Magritte e Balthus. Attraverso 100 opere, provenienti da esclusive raccolte private e da alcuni dei più importanti musei del mondo, la rassegna mette in evidenza “la rivoluzione copernicana” operata da de Chirico nell’arte del XX secolo, che aprì la strada a tutti quei movimenti che costituiscono la parte più interessante e vitale dell’esperienza artistica europea tra le due guerre, dal Dada al Surrealismo, dal Realismo Magico al Neo-Romanticismo dando un taglio netto alle prospettive di ricerca ormai esaurite del cubismo e delle avanguardie formali.  Responsabili del progetto scientifico sono Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori tra l’altro della mostra monografica dedicata a de Chirico nel 2007 a Padova, e inoltre Guido Magnaguagno, fra i curatori della mostra Arnold Böcklin, Giorgio de Chirico, Max Ernst tenutasi nel 1998 a Zurigo, Monaco e Berlino. La mostra riunirà alcune tra le più celebri opere del periodo metafisico di de Chirico, dipinti di Carrà e Morandi, capolavori di René Magritte, Max Ernst e Balthus. In dialogo con questi quadri verranno presentate opere estremamente significative di artisti come Niklaus Stöcklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio, che sulla strada aperta da de Chirico si mossero in un ambito espressivo in bilico tra Metafisica, Realismo Magico, Surrealismo e Neo-Romanticismo.  La mostra è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri, ed è promossa e realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi con il sostegno della Provincia di Firenze, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e con la collaborazione di Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze e l’Archivio dell’Arte Metafisica di Milano. Catalogo Mandragora http://www.palazzostrozzi.org, (de chirico, Balthus)

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Radio Italia alle olimpiadi di Vancouver

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

Fino al 28 febbraio: collegamenti in diretta da “Casa Italia Vancouver 2010” e il live di Francesco Renga Radio Italia solomusicaitaliana sarà alle Olimpiadi di Vancouver in qualità di Radio partner ufficiale del Coni, della squadra olimpica italiana e di casa Italia. Unica radio con base fissa all’interno di “Casa Italia Vancouver 2010”, Radio Italia trasmetterà in diretta, dall’8 al 28 febbraio, con collegamenti quotidiani (nella fascia 7:00/9:00 condotta da Savi e Montieri e nella fascia 20:00/22:00 condotta da Mirko Mengozzi) ricchi di notizie, curiosità ed interviste a cura dallo speaker Francesco Cataldo. A “Casa Italia Vancouver 2010”, Radio Italia porterà anche Francesco Renga che si esibirà dal vivo il 27 febbraio. Sul sito radioitalia.it un’intera sezione dedicata all’avventura olimpica. ‘Casa Italia Vancouver 2010’ , quartier generale degli azzurri ai prossimi giochi invernali, sarà ospitata nella Roundhose di Yaletown e resterà aperta fino al 28 febbraio. Vetrina delle eccellenze del nostro paese sul mondo, sarà aperta non solo a sportivi e giornalisti, ma anche al pubblico, alle istituzioni e aziende partner rappresentanti del Made in Italy.

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Convivenza senza regole

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2010

Non immaginavo che le tensioni di questi giorni a Rosarno tra immigrati e autoctoni portasse un coinvolgimento tanto intenso tra i lettori con le loro lettere al direttore e più in generale dell’opinione pubblica nazionale. In paese si spara, si ferisce, si usano le spranghe, si distrugge la proprietà privata, si inveisce da una parte all’altra dei rispettivi schieramenti. I poliziotti stanno nel mezzo e rischiano grosso perché tutti gli occhi sono puntati su di loro ed è solo una fortunata combinazione che da qualche parte non ci sia scappato il morto. Come cronisti possiamo raccontare i fatti, raccogliere le dichiarazioni, spesso concitate, degli immigrati e dei residenti di Rosarno. Qualcuno mostra delle ferite, altri raccontano la loro avventura uscendo dalla macchina e circondati da una folla vociante e spintonato. Se poi il cronista si azzarda a fare qualche osservazione rischia, inevitabilmente, o d’essere equivocato o tacciato esplicitamente di partigianeria. Lo vogliono o da una o dall’altra parte e non manca chi finisce con il marchiarlo politicamente. Come dire: il centro destra difende il popolo di Rosarno e il centro sinistra gli immigrati. Non è esatto, ovviamente, ma gli animi esagitati lasciano solo intravedere l’animosità e non la ragione, l’impulso e non la riflessione. Qualcuno mi faceva osservare che quanto è accaduto a Rosarno è solo la punta di un iceberg. Qui non si tratta solo di immigrati. Gli animi sono esagitati perché manca il lavoro, perché le paghe sono modeste, si è costretti a lavorare in nero, perché la povertà si sta dilatando e i giovani sono insofferenti ad una vita che in prospettiva si presenta solo con un lavoro da precari, se va bene. A questo punto il forestiero diventa la vittima sacrificale di un disagio sociale che andrebbe ricercato altrove. E’ il primo anello debole che in un momento di crisi è più facile spezzare. Ma vi è anche, se non soprattutto, un altro motivo. Esiste una macroscopica contraddizione. L’Italia è il paese che ha tantissime regole ma ben pochi che le fanno rispettare e se i rigori della legge arrivano c’è da gridare all’ingiustizia poiché sono i più sfortunati a subirne gli effetti sulla massa degli inadempienti, ma per lo più si evade con processi che durano una vita, che sono costosi, con le amnistie o i condoni conclamati o praticati in sordina. Perché, ci chiediamo, non cambiamo il nostro rapporto con la gente affrontando i problemi reali e non quelli virtuali delle segreterie dei partiti sulla mielina delle candidature e della riforma costituzionale? Di certo sono anch’essi importanti ma i tempi richiedono altre priorità. Non scivoliamo sul piano inclinato reso vischioso di un paese che trasforma l’eccesso di regole in un eccesso di abusi. Rischiamo d’arrivare in un punto di non ritorno. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Festival del Prosciutto”

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

patriziaLanghirano-PR 5 settembre alle h.18,00  a, nel contesto delle attività letterarie del “Festival del Prosciutto”,   Patrizia Debicke van der Noot  presenterà il suo ultimo romanzo storico d’avventura “La gemma del Cardinale” (Ed. Corbaccio).  L’incontro sarà introdotto dal Prof. Roberto Greci, Preside della Facoltà di Lettere dell’Università di Parma.
Patrizia Vanni sposata Debicke van der Noot è nata a Firenze, ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all´estero. Suo nonno, Candido Vanni, era il segretario “storico” del famoso premio letterario fiorentino L´Antico Fattore. Praticamente bilingue – il francese appreso da una nonna alsaziana e presso l´Università di Grenoble – ha sempre “usato la penna” per le sue attività. Ha frequentato gli ambienti dell’aristocrazia e della cultura con il primo marito, principe Alessandro Ruspoli, da cui ha avuto una figlia, Alessandra. (patrizia)

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