Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘avversità’

Gesuita di coraggio

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2012

Quando si parla o si scrive di una persona che non c’è più, a cui ci si è legati per un lungo tragitto di vita insieme, a dispetto di qualsiasi avversità, c’è sempre il rischio di incorrere in una idealizzazione, di appiccicare addosso medaglie e nastrini, sommando parole che non confortano il dolore di questa assenza. Padre PierSandro Vanzan non era solamente un Gesuita senza paura, un giornalista e uno scrittore arguto e instancabile di Civiltà Cattolica, della carta stampata, è stato soprattutto un amico, un fratello, un padre, e un orizzonte a vista per tutti noi della Comunità Casa del Giovane, una “consueta” coscienza critica, a volte aspra e ammonitrice, ma sempre colma di amore, in nome dell’amicizia con don Enzo Boschetti, fondatore di questa grande casa-comunità di servizio-terapeutica. Pochi mesi fa era tornato nuovamente tra noi per svolgere ulteriori esami clinici dal Prof. Viganò, con il quale era nato un rapporto affettivo bellissimo, basato sulla stima reciproca. Stava in mezzo a noi con il passo più lento, con l’udito meno buono, ma con la mente lucida di chi non aveva timore di sporcarsi le mani nel dolore e nelle tragedie degli uomini. Per ogni suo amico, sono certo, ci sarà un momento di sbandamento, ma altrettanto convintamene, indipendentemente dalla fede che si professa, c’è bisogno di ricordare ciò che questo uomo diceva, scriveva, faceva, perché da questa esperienza personale e comunitaria potranno sorgere e rafforzarsi nuove energie cui fare leva, nuove forze interiori per imparare a amare con ardimento: i Santi non sono cartoline illustrate da acquistare nei giorni di festa, ma il respiro di cui non possiamo fare a meno per avere fede e credere a quella Croce dove ora Padre Vanzan sta al suo legno. Per chi segue il solco di un Vangelo mai ripiegato su se stesso, non è difficile tradurre dalle intenzioni di tante storie tramandate, più che mai attuali, lo stile di vita, i comportamenti quotidiani, e non è irriguardoso accostare Padre Vanzan a un prosieguo della storia più antica e giovane, per continuare ad avvicinare le parole che ci ha lasciato, senza per questo disegnare una verità folgorante che gia c’è, il rischio è più palese e vicino alla terra sotto i nostri piedi, cioè di raccontare e narrare senza sosta la vita di quel legno stretto alle sue mani, facendo ulteriore prossimità con Dio, e non più a quel dubbio che ci serve a nascondere le nostre stanchezze, i nostri limiti, le nostre incapacità ad abbandonarci a ciò che è. Nei tanti anni che ci hanno visti accanto, ho conosciuto “sottopelle” Padre Vanzan, siamo stati insieme, come lo è stata tutta la Casa del Giovane, fino a diventare la sua grande casa, non era mai un pensiero scontato, non era semplice seguire le sue tracce, le sue orme, perché a volte parevano così profonde da incutere timore, manco fossero di un orso eretto al cielo. Sono tanti gli episodi che danno l’idea del carico di autorevolezza di questo sacerdote profeta nella santità profetica di chi lo attraversava e accompagnava come don Enzo Boschetti e le sue intuizioni, la sua vista prospettica, il coraggio delle scelte, la generosità della coerenza. Insieme hanno cresciuto un albero della vita importante, la Casa del Giovane, una radice formidabile perché affondata nel loro amore.L’intensità della passione quando postulava Giovanni Palatucci, il famoso Questore buono, la sua capacità di raccontare quanta giustizia albergava nel cuore di questo funzionario di Polizia, di questo uomo delle istituzioni, e di quanto un uomo possa scegliere di essere giusto, mentre è schiacciato e ucciso dall’ingiustizia più inenarrabile. C’è un bisogno sincero di onorare persone come queste, di ancorarle al cuore, alla vita spirituale di ognuno, alle fatiche dell’esistenza, per farne esempio da rileggere ogni volta che servirà.(Vincenzo Andraous)

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Silvio fai il gollista: dimettiti

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 giugno 2011

“La Francia è vedova” esclamò Pompidou quando il Generale rassegnò le sue dimissioni?” Chi comanda dev’essere conciso, preciso. E sempre saldo al timone” sentenziava de Gaulle di fronte alle avversità come ai successi. Proprio l’uomo della grandeur, il comandante che aveva ridestato la Francia dal torpore vichyniano, che aveva agito sempre con piglio spregiudicato, dopo un referendum, seppur banale, in merito al quale incassò una sconfitta, si dimise. Questione di rispetto, verso l’amata Nazione, le sue Istituzioni, ma soprattutto nei confronti dei detentori della volontà popolare. Siamo certi che oggi nessuno pronuncerebbe mai una frase del genere nei confronti di Berlusconi, in primis perché, con molta probabilità, buona parte dell’Italia non si è mai sentita sposata con lui; in secondo luogo perché pure quelli che avevano creduto in un matrimonio (d’interesse?!) hanno preso atto di una separazione ormai certificata. Lui che con i suoi eccessi ci ha fatto sentire liberi dalle paure e in balia di fantomatiche illusioni, lui che ci ha fatto credere in un Italian dream di kennediana memoria, che sbandierava una mobilità sociale basata sulla meritocrazia, un imminente rinnovamento della classe dirigente. Lui che si proponeva come il figlioccio di Craxi, padre padrone del liberismo e del liberalismo, il prescelto dal popolo e l’unto del Signore. Lui che si è sempre creduto onnipotente ha scoperto di ieri di essere vincibile e vulnerabile, senza mezzi termini: ha perso e si è portato dietro tutte le sue incompiute promesse. E ora dice persino di sentirsi più forte, di avere la grinta per ripartire dopo questa che è solo “una brutta batosta”. Mai un bagno d’umiltà? Quanto si legge in un editoriale a firma Clio Pedone, pubblicato sul sito dell’associazione AreaNazionale, che fa capo al coordinatore di FLI on. Roberto Menia (www.areanazionale.it).

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Fondi per l’alluvione in Piemonte

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

L’On. Massimo FIORIO (PD) ha presentato un’Interpellanza urgente, sottoscritta da tutti i Deputati del Partito Democratico del Piemonte, rivolta al Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso relativa ai fondi stanziati per i danni causati dall’alluvione del mese di aprile.  Infatti, con decreto del Consiglio dei Ministri del 15 maggio 2009 è stato dichiarato lo stato di emergenza a causa delle eccezionali avversità atmosferiche avvenute dal 26 al 30 aprile, che hanno provocato esondazioni di fiumi e torrenti, allagamenti, smottamenti, gravi movimenti franosi, danni alle infrastrutture pubbliche e ad edifici pubblici e privati, nonché gravi danni alle attività produttive nel territorio della Regione Piemonte.  “Il 21 settembre 2009 – spiega l’On. Massimo FIORIO – è stata emanata ai sensi della legge 225/1992 un’ordinanza di protezione civile per l’attuazione degli interventi urgenti diretti a fronteggiare i danni con una disponibilità di euro 21,5 milioni e un conseguente riparto delle risorse tra le Province piemontesi ed altri enti. Questo riparto è avvenuto in modo anomalo, con una sperequazione tra le richieste e quanto stanziato, come il caso della Provincia di Cuneo dimostra in modo clamoroso”.  “Per queste ragioni – conclude l’On. Massimo FIORIO – abbiamo chiesto a Bertolaso di sapere quali siano i criteri di riparto fra le Province e gli enti interessati e quali siano le disposizioni utili a comprendere se le risorse saranno assegnate alla Presidente della Regione, quale Commissario straordinario, o direttamente agli enti indicati quali destinatari secondo un procedimento anomalo che di fatto vanificherebbe la possibilità di un controllo sull’esatta  corrispondenza tra quanto dichiarato dagli enti e l’entità reale del danno”.

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Le scuole d’inglese

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2009

Sono tantissime in Italia ed ora sappiamo anche la ragione di tanta proliferazione, data che la ricetta è alla portata, se non di tutti, di quasi. Basta, infatti, disporre degli ingredienti giusti: trovare una sede, possibilmente, ed è il caso nelle grandi città, nelle vicinanza di una fermata di metro o di linee di autobus, di assumere insegnanti di madrelingua abilitati ad insegnare a stranieri ed il gioco è fatto. Si possono, di conseguenza, rilasciare, dopo che sono stati sostenuti i relativi esami di merito da parte degli allievi, i certificati che risultano legalmente riconosciuti. Ma la nostra domanda, a questo punto, è quella di sempre: servirà per superare l’endemica avversità di tanti italiani per lo studio delle lingue? Siamo convinti che bisognerebbe inventarsi qualcosa di diverso associando, magari, queste scuole con quelle statali e private come in una sorta di scuola di appoggio specializzata per integrare lo striminzito orario scolastico riservato all’ora delle lingue. Si potrebbe, a questo punto, stipulare un’apposita convenzione per consentire un minore aggravio di spesa per le famiglie e per consentire ai ragazzi di avere un approccio più diretto ed organizzato per lo studio delle lingue.

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Il caldo di maggio favorisce la sanità dei vigneti friulani

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 Mag 2009

La difesa fitopatologia dei vigneti friulani, diventa sempre più efficace grazie a una nutrita serie di collaborazioni coordinate dal Servizio fitosanitario dell’Ersa. I tecnici dei vari Consorzi di tutela (Colli Orientali, Collio, Isonzo, Grave, Annia, Latisana, Carso, Aquileia), operano in maniera coordinata e nella loro attività quotidiana, fanno capo ai colleghi dell’Agenzia per lo sviluppo rurale con l’assistenza dei ricercatori dell’Università di Udine. Il territorio regionale viene così costantemente monitorato, zona per zona, per prevenire le avversità della vite e proporre una difesa efficace ed economica nel rispetto dell’equilibro ambientale. Questo è possibile grazie ai rilievi giornalieri effettuati nei vigneti a conduzione normale e sui testimoni non trattati (dislocati su tutti i territori viticoli per monitorare la situazione fitosanitaria). Oltre a questo, vengono posizionate decine di trappole per il controllo dei voli delle tignole e per il controllo della presenza di Scaphoideus titanus, insetto vettore della temibile “flavescenza dorata”.  Dall’anno scorso, è attiva una collaborazione dell’Ersa con Osmer Fvg e la Protezione Civile della Regione per coordinare la fornitura dei dati meteo delle capannine meteorologiche dislocate su tutte le zone viticole della regione. Dall’elaborazione di queste molteplici informazioni è possibile, per ogni zona, dare consigli puntuali e precisi sulla gestione del vigneto. Per ora, la bassa piovosità dei mesi di aprile e maggio ha determinato una sostanziale assenza di infezioni di peronospora su tutto il territorio regionale. Anche i focolai di oidio, evidenziati nelle scorse settimane, sono circoscritti nelle zone e nei vigneti in cui storicamente è presente il fungo. Le alte temperature dei giorni scorsi hanno favorito un notevole sviluppo vegetativo e un’accelerazione della fioritura che in alcune varietà si è conclusa in pochi giorni.

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