Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘azienda’

ArcelorMittal conferma: lasciamo l’Italia. Il 29 sciopero generale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 novembre 2019

L’incontro con la direzione di ArcelorMittal Italia che si è tenuto ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico ha definitivamente chiuso ogni polemica sulla questione dello scudo penale. La dottoressa Morselli ha, dopo due ore di confronto, dichiarato che la decisione di lasciare l’Italia è stata presa in via definitiva, invitando tutti a non perdere tempo cercando di far cambiare idea all’azienda perché ciò non è possibile, lasciando così sbigottiti i vertici di CGIL CISL UIL che avevano più volte dato disponibilità a rivedere, in peggio, l’accordo sottoscritto in sede ministeriale.Le ragioni di tale scelta, quelle dichiarate, sarebbero legate al fatto che le condizioni dello stabilimento di Taranto non corrisponderebbero a quelle prospettate da governo e commissari. Lo stato delle acciaierie, per quanto attiene alla sicurezza ed alle emissioni nocive, è, per dichiarazione esplicita della Morselli, fuori da ogni legalità, ovvero, sempre testuali parole, si lavora in condizioni criminali. Altro punto che avrebbe condotto la multinazionale a recedere dal gruppo ex Ilva sarebbe la venuta meno dello scudo penale. Tuttavia oltre a queste risicate dichiarazioni formali la Morselli si è rifiutata di rispondere nel merito alle tante osservazioni sulle mille contraddizioni nel comportamento della multinazionale. La verità è che la scelta di Arcelormittal si fonda su logiche e strategie internazionali, l’investimento italiano è solo uno dei tanti, assolutamente sacrificabile, anche considerando l’alto costo per l’efficientamento dello stabilimento. Ora serve un piano B. Abbiamo chiesto al governo di convocare con urgenza il tavolo di crisi a Palazzo Chigi. Occorre programmare un intervento pubblico direttamente nella proprietà dell’ex Ilva.L’obbiettivo è la programmazione della chiusura delle fonti inquinanti, le bonifiche e un piano straordinario per la riconversione dello stabilimento, per garantire occupazione, salari e reddito per i dipendenti ArcelorMittal, per quelli in cassa integrazione nel bacino di Ilva in AS e per tutti quelli degli appalti. Se necessario anche entrando in rottura con i divieti dell’Unione Europea. Senza una nuova politica industriale fondata sull’intervento diretto dello stato in economia l’Italia continuerà ad essere ostaggio dei tanti, piccoli e grandi, profittatori e il suo patrimonio industriale continuerà a perdere spessore e ruolo nella divisione internazionale del lavoro. Un processo di impoverimento che infine scarica tutto sulle lavoratrici ed i lavoratori. Povero quel paese che ha pregato, inutilmente, ArcelorMittal di restare. Ai tanti lavoratori che hanno conosciuto il vero volto della multinazionale, non mancherà affatto.
Il prossimo 29 novembre USB ha proclamato lo sciopero generale con manifestazione nazionale a Taranto . Occorre liberare la città dai veleni dell’acciaieria.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Energia: Tecno diventa azienda certificata Elite

Posted by fidest press agency su martedì, 5 novembre 2019

Londra. L’azienda ha ricevuto a Londra, durante la cerimonia ufficiale dell’Elite Day, il Certificato a testimonianza di una crescita superiore al 20 per cento l’anno negli ultimi due anni e un riconoscimento che conferma il percorso di crescita del Gruppo, oggi ancora più competitivo nell’ambito dei mercati internazionali e maggiormente visibile e attraente nei confronti di investitori e mercato.
L’azienda, fondata e guidata dall’imprenditore Giovanni Lombardi, è una Esco certificata dal 2005, specializzata in servizi di efficientamento energetico e produttivo, per la sostenibilità ambientale , attraverso l’innovazione di processo, ha vinto a maggio, per il secondo anno consecutivo, il Premio di Deloitte per le Best Managed Companies ed è stata selezionata come migliore azienda italiana 2019 nella categoria “The Customer and Market Engagement Award” per l’European Business Award.Tecno è stata tra le prime imprese a promuovere in Italia il servizio di Control Energy Management, conta oggi oltre 2900 aziende clienti in tutti i settori produttivi. Fondata nel 1999, è leader nei servizi alle imprese per il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale in chiave di Industria 4.0. Con sedi in Italia, a Milano, Bologna e Napoli, e all’estero, a Berlino e Parigi, Tecno è un punto di riferimento anche nei processi digitali applicati a tutti i tipi di prodotti al servizio delle aziende. La digitalizzazione dei processi produttivi, infatti, rende possibile ai clienti migliorare ed efficientare la produttività e risparmiare tempo e risorse.
A maggio Deloitte ha premiato l’azienda, per il secondo anno consecutivo tra le Best Managed Companies italiane, e a dicembre il Premio European Business Award come migliore azienda italiana del 2019 nella categoria “The Customer and Market Engagement Award”. Nel ritirare il riconoscimento il Ceo di Tecno Claudio Colucci ha dichiarato: “È un traguardo importante, fondamentale per la nostra azienda. L’esperienza del percorso Elite ci ha permesso di crescere sia come team che singolarmente, proiettandoci nella dimensione ambiziosa a cui aspiriamo con una consapevolezza completa dei nostri mezzi e delle nostre capacità.
La crescita di fatturato ed utile pari al 20 per cento e l’incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo evidenziano il contributo del programma Elite alla nostra crescita.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alitalia: Rilnciare l’azienda

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

“Approvato con il parere favorevole del governo un ordine del giorno sulla salvaguardia della compagnia di Bandiera. Prendiamo atto che il governo dovrà ora mettere in campo tutte le iniziative possibili, per la definizione finale del nuovo consorzio societario di Alitalia, e del varo di un progetto industriale che determini il rilancio dell’azienda e tuteli contestualmente gli interessi strategici nazionali legati al traffico economico, commerciale, culturale e turistico. La Nazione deve avere un vettore nazionale competitivo sul mercato, per affrontare la competizione globale, anche grazie alla sua consolidata storia internazionale. È necessario, come richiesto dai principali sindacati del trasporto aereo, investire nella flotta di lungo raggio, nella manutenzione leggera e pesante e in una gestione aeroportuale industriale non affidata alla sola logica dei facili incassi commerciali. La costituzione della nuova “cordata” tenga conto del mantenimento dei livelli occupazionali attuali e del rilancio complessivo della compagnia di bandiera. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera commentando il via libera della Camera all’odg su Alitalia di cui è primo firmatario.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’azienda del Tecnopolo di Castel Romano a Roma è tra i 7 finalisti della European Health Catapult

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 ottobre 2019

La finale si disputerà il 2 e 3 dicembre a Parigi. Takis con i suoi progetti avanzati ha presentato un vaccino terapeutico personalizzato contro il cancro alla European Health Catapult guadagnandosi il posto in finale. Un risultato raggiunto grazie alla realizzazione di un vaccino terapeutico personalizzato contro il cancro. Si tratta, quindi di una nuova sfida che punta alla medicina personalizzata, della genomica e delle terapie cellulari che molti intravedono come un percorso necessario sul quale investire. Il genoma di ciascun tumore, infatti, presenta mutazioni che differiscono da paziente a paziente e generano proteine anomale chiamate neoantigeni, assenti nelle cellule sane. Il vaccino progettato da Takis istruisce le cellule del sistema immunitario a riconoscere i neoantigeni tumorali e ad annientare solo le cellule che li esprimono. Ma poiché ogni tumore è diverso, ciascun paziente ha bisogno di una terapia su misura: il punto di partenza è il sequenziamento del genoma tumorale, che aiuta i ricercatori a costruire un vaccino ad hoc. Si tratta di un progetto innovativo, che i ricercatori di Takis stanno portando avanti con competenza ed entusiasmo. E che alla European Health Catapult, alla quale hanno partecipato 42 start up in Europa, ha già catturato l’interesse degli investitori, confermando ancora una volta l’eccellenza della ricerca italiana in campo oncologico. “Siamo orgogliosi di questo risultato– ha dichiarato Luigi Aurisicchio, CEO di Takis –. In questi anni abbiamo intrapreso molti progetti e ci siamo dedicati alla messa a punto di terapie sempre più mirate ed efficaci contro il cancro. Il merito è, anche e soprattutto, dei nostri ricercatori, che mettono la passione in quello che facciamo giorno dopo giorno per aiutare i pazienti in oncologia”. Dello stesso avviso anche Fabio Palombo, responsabile del programma di ricerca: “Grazie alla crescente conoscenza in Immuno-Oncologia, al Next Generation Sequencing e a tecnologie sempre più efficaci, è possibile oggi pensare a approcci di medicina personalizzata inconcepibili fino a pochissimi anni fa. E noi Italiani con le nostre idee e la nostra fantasia, possiamo dare un grandissimo contributo a questo campo in continua evoluzione”.Con la sua esperienza nelle terapie innovative contro il cancro, Takis è l’unica azienda italiana ad aver raggiunto questo traguardo, dimostrando di essere tra le 7 migliori imprese biotech in Europa. Merito di un’intensa attività di ricerca, che ha saputo intercettare i temi più all’avanguardia nella lotta ai tumori di questi ultimi anni. Come ad esempio l’immunoterapia, che sfrutta il sistema immunitario per combattere il cancro, dando vita a terapie potenzialmente più efficaci di quelle tradizionali, e soprattutto più mirate. La produzione scientifica di Takis, infatti, appare sempre più orientata al futuro, che è quello della medicina di precisione e su misura del paziente. Una possibilità che oggi, grazie alla conoscenza approfondita del genoma umano, si sta facendo sempre più concreta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Imprese, oggi in azienda fino a 5 generazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 settembre 2019

Milano, 16 settembre 2019 – Da una parte, l’aumento dell’età pensionistica, che ha portato le persone a restare in azienda più anni di quanto avveniva in passato. Dall’altra parte, seppur meno marcata, l’entrata anticipata di tanti giovani nel mondo del lavoro, dettata dalla necessità di creare un reddito il prima possibile in risposta della crisi economica degli ultimi anni.Questi due fattori insieme hanno portato, per la prima volta, al coesistere in azienda non tre, non quattro, ma ben cinque generazioni diverse.Non si tratta di puri dati statistici che non hanno effetti concreti sulla gestione o sull’operatività delle imprese, ma una realtà concreta che tante aziende si trovano a gestire. Una realtà con estremi talmente distanti, tanto da poter spaventare le Risorse Umane.
Ci sono infatti i veterani, ovvero i lavoratori over 60, tendenzialmente fedeli a un datore di lavoro per lunghissimo tempo, portati alla comunicazione faccia a faccia e di stampo formale. Ci sono poi i baby boomers, contraddistinti da una forte etica del lavoro, e i lavoratori della Generazione X, che compongono la più grande fetta della popolazione lavorativa e che per primi si sono avvicinati alle nuove tecnologie.All’estremo opposto, ci sono i Millennials e giovanissimi della Generazione Z, nativi digitali che hanno abbandonato l’ideale del posto fisso, iperconnessi e portati alla comunicazione costante online.Il primo compito, per le aziende, è quello di comprendere quali sono le differenti esigenze dei propri dipendenti di generazioni diverse. E questo deve essere fatto sia per ottimizzare la produttività, sia per poter poi sfruttare queste conoscenze per attirare nuovi talenti.
«Un’azienda che non dedica tempo e risorse per capire i diversi modi di collaborare, di comunicare e di lavorare dei propri collaboratori, perde una grossa opportunità» spiega Carola Adami, amministratore delegato della società di head hunting Adami & Associati «e rischia allo stesso tempo non solo di allontanare nuove preziose risorse in grado di accompagnare lo sviluppo del business, ma anche di perdere i talenti già presenti in azienda. L’ambiente di lavoro è infatti uno dei fattori fondamentali in base ai quali un dipendente decide se restare in azienda o se cercare lavoro altrove».Rispondere alle preferenze di un 2 o 3 generazioni di collaboratori non è particolarmente complicato: è quello che le migliori aziende hanno sempre fatto.Oggi, invece, le stesse aziende si trovano a misurarsi con le esigenze di ben 5 generazioni, ognuna delle quali ha delle priorità differenti.Fino a qualche anno fa erano pochissime, per esempio, i reparti HR che mettevano al centro dei propri sforzi i valori della sostenibilità ambientale. Oggi, invece, le cose devono cambiare, in quanto – con l’inserimento di risorse delle nuove generazioni – la sostenibilità ambientale è un valore importante da considerare per il 61% dei lavoratori.A rivelarlo è stato uno studio HP, con l’Amministratore Delegato di HP Italy Tino Canegrati a sottolineare che «per i dipendenti di oggi e di domani la responsabilità sociale è diventato un must, la cui importanza è solo destinata ad aumentare».Si sommano priorità differenti, e insieme a esse entrano in azienda anche nuove opportunità di comunicazione, di condivisione e di collaborazione, rivoluzionando dall’interno il modo di lavorare.«La presenza contemporanea di generazioni tanto diverse, sommata alla forte rivoluzione tecnologica in corso, può spaventare i reparti HR di qualsiasi azienda. Eppure proprio grazie alle nuove tecnologie è possibile sfruttare al massimo le risorse multigenerazionali presenti in azienda, valorizzando al massimo il potenziale di ogni singolo collaboratore» spiega Adami, aggiungendo che «in una fase di cambiamento come quella che stiamo vivendo in questi ultimi anni, poter contare su un’ampia gamma di punti di vista è senza ombra di dubbio un vantaggio competitivo».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Valica tra le aziende premiate nel campo dell’innovazione digitale

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

La Regione Lazio ha assegnato l’importante riconoscimento “Lazio 2030 – Comunità degli innovatori” a Valica, Tourism Marketing Company da anni impegnata nella promozione del turismo nel campo digitale.Il premio, che si ricollega alle attività di promozione del digitale e delle nuove tecnologie promosse dal Fondo europeo di sviluppo regionale 2014 – 2020, è simbolicamente rappresentato da una targa voluta dall’Amministrazione Regionale, come riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni, in termini di innovazione nel proprio settore e creazione di valore per il territorio.Non solo progetti editoriali e commerciali di rilevanza internazionale. Valica è infatti risultata vincitrice di un bando per lo sviluppo di strumenti innovativi, presentando il progetto per un chatbot ideato per rispondere alle specifiche esigenze della Regione Lazio.Basata su un avanzato sistema di intelligenza artificiale, questa chat interattiva sarà in grado di fornire numerose informazioni turistiche ai visitatori della Regione Lazio. Uno strumento, disponibile in quattro lingue, per orientarsi con più facilità, di facile utilizzo, dalle risposte immediate, utile non solo per i turisti ma anche per i residenti. Il lancio del chatbot avverrà tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.
La fruizione dei materiali digitali, nell’ambito turistico e non solo, è in costante evoluzione. Il ricorso ai chatbot, agli assistenti vocali e alle ulteriori forme di trasformazione degli ambienti web sta trasformando il modo con il quale gli utenti e le aziende si approcciano al contenuto. Per questo motivo l’intero ecosistema Valica, che oggi può oggi contare su ventotto siti nell’ambito Travel, Food e Lifestyle, è esso stesso in evoluzione costante.Tutti i siti Valica riescono a “intercettare un vasto pubblico, offrendo opportunità di promozione e possibilità commerciali estremamente ampie”, ha dichiarato Luca Cotichini, per il quale nell’immediato futuro dell’azienda ci sono “numerose novità, prodotti e prototipi che valorizzeranno e renderanno ancora più soddisfacente la user experience” degli utenti.Tra i portali di maggiore rilevanza nel Network troviamo Paesionline.it, che da quasi vent’anni è il sito di riferimento per conoscere le destinazioni e condividere le proprie esperienze di viaggio; Turisti per caso, entrato a far parte di Valica nel 2018 e che raccoglie il testimone della decennale esperienza di Syusy Bladi e Patrizio Roversi; Travelfool.it, marketplace di offerte di viaggi che mette in comunicazione diretta realtà del settore turistico con il viaggiatore.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Alitalia. Ruspandini (FdI): quali prospettive per azienda?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 Mag 2019

“Su Alitalia siamo arrivati al termine di una corsa che non ha mai avuto un traguardo definito e chiaro anzi, sempre offuscato e sfuggente. Tra pochi giorni scadrà l’ultimatum a Ferrovie dello Stato per la presentazione della nuova compagine societaria e scadranno i termini per la restituzione del prestito allo Stato, pena l’applicazione delle sanzioni europee. Ad oggi non è ancora pervenuta alcuna soluzione. Il governo tace, gli organi di stampa fanno finta di non vedere ma il tempo passa inesorabile. E’ giunto il momento di fare chiarezza e luce su una trattativa che è rimasta troppo segreta. Lo si deve al popolo italiano che, a causa di gestioni scellerate, ha messo sul piatto Alitalia 7 miliardi di euro negli ultimi anni. Ma lo si deve soprattutto ai lavoratori che ormai versano in uno stato d’animo di rassegnazione e acquiescenza. Le ripercussioni di un ennesimo fallimento sarebbero gravissime, mettendo sul piano internazionale in evidenza l’incapacità del governo di porre fine ad una crisi del comparto aereo, fondamentale per una Nazione come la nostra a vocazione turistica. I danni sarebbero disastrosi per tutta l’Italia, in particolare per il bacino romano dove risiede la maggior parte del personale Alitalia, causando una crisi economica anche sull’indotto interessato. Per queste ragioni, Fratelli d’Italia si attende un intervento immediato, e attraverso un’interrogazione parlamentare chiederò che sia fatta chiarezza su una vicenda sempre più preoccupante”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Massimo Ruspandini, componente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il colloquio di lavoro è un passaggio decisivo per l’assunzione in un’azienda

Posted by fidest press agency su sabato, 13 aprile 2019

Arrivare preparati a tale appuntamento evitando gli “errori” più comuni e che spesso si riscontrano nei colloqui può rappresentare una delle carte determinanti per trovare un lavoro. Troppo spesso diamo per scontato che i giovani sappiano come comportarsi in queste circostanze e invece non è così. Ci sono dinamiche e modalità di approccio specifiche che bisogna conoscere bene prima di affrontare con possibilità di successo un colloquio. Trovare lavoro è un lavoro e non si può improvvisare. A tal scopo Orienta ha promosso un’iniziativa rivolta agli studenti universitari e legata ai Career Day delle Università denominata“i segreti del colloquio di lavoro”. Si tratta di un programma in due step che prevede una formazione teorica sui principali aspetti e informazioni utili sul colloquio di lavoro fornendo nozioni anche di carattere psicologico e una parte pratica in cui vengono coinvolti i manager delle risorse umane delle aziende principali del territorio per una simulazione “reale” di un colloquio di lavoro. Dall’esperienza sul campo e dai primi incontri svolti con gli studenti universitari – la prima tappa si è svolta presso l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara – emergono chiaramente delle lacune che il programma promosso da Orienta intende colmare con l’obiettivo di preparare al colloquio nel miglior modo possibile migliaia di studenti.
Alcune cose da fare (e sapere). Prima di presentarsi ad un colloquio, importantissimo nonché essenziale è informarsi riguardo l’azienda per la quale si aspira. A fare la differenza può essere anche il portamento, piuttosto che il mostrarsi curiosi e pronti a mettersi in gioco. Parlare di se stessi va benissimo, come com’è normale essere nervosi, l’importante è riuscire a far emergere le proprie competenze, mettere in luce i propri punti di forza e mostrare di possedere le cosiddette soft skills, ossia quelle indispensabili doti umane che fanno la differenza Le soft skills o competenze trasversali, come lo spirito di sacrificio, la determinazione, il saper stare con gli altri, un giusto senso del dover e così via, sono valori decisivi per un’assunzione. È bene, inoltre, fare domande pertinenti, essere convincenti ma soprattutto, per prima cosa, essere se stessi.
Altre da non fare. Una delle cose peggiori che capita talvolta di riscontrare è vedere giovani candidati farsi accompagnare dai genitori, entrambi, oppure dalla fidanzata o dal fidanzato. Un’idea originale del colloquio di gruppo di tipo “familiare”, che prevede, non troppo di rado, la partecipazione attiva degli stessi genitori alle domande di rito. Alcuni atteggiamenti duranti il colloquio, poi, sono da censura. C’è chi si presenta con gli occhiali da sole, chi risponde ad un sms o ad una telefonata mentre sta interloquendo con il selezionatore, chi lo scambia per un amico o un’amica o uno di famiglia, e chi pensa di essere in discoteca o al bar. Evitare l’inadeguatezza nell’abbigliamento.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Area Mind: spostare l’azienda a rischio di Incidente Rilevante per la sicurezza di studenti e lavoratori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Un tavolo tecnico finalizzato al trasferimento di un’azienda di trattamento di rifiuti pericolosi per scongiurare possibili ripercussioni da incidente rilevante nell’area Mind. Lo chiede il M5S Lombardia con una mozione (in allegato) depositata nella giornata di ieri dalla consigliera regionale Monica Forte.Forte dichiara: “La mozione è la sintesi di un lavoro documentale, di confronto e di analisi minuziosa che portiamo avanti da diversi anni sul futuro dell’area Expo con l’obiettivo di tutelare al massimo i futuri fruitori dell’area ora denominata Mind.Al confine, a poche decine di metri, c’è infatti un impianto che tratta una media di 150 mila tonnellate di rifiuti pericolosi all’anno, la ditta Ecoltecnica, a rischio d’incidente rilevante per le normative vigenti.L’impianto negli ultimi anni, a dimostrazione della sua pericolosità, è stato interessato da due incidenti. Un incendio di vernici, diluenti e olii usati occorso nel 2004 ha costretto alla chiusura dell’autostrada con l’intervento di oltre 100 vigili del fuoco. Nel gennaio del 2018 è scoppiato un camino dell’impianto tritarifiuti per il quale intervenne il gruppo nucleare batteriologico radiologico e chimico dei Vigili del fuoco. Voglio ricordare che nell’area la concentrazione di aziende a rischio è molto elevata e, in caso di incidenti, può verificarsi un effetto domino. Proprio per questo sono necessari interventi immediati: l’urbanizzazione dell’area va guidata garantendo la totale sicurezza di chi vivrà o lavorerà a Mind e ovviamente nelle aree limitrofe”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

MotorK unica italiana tra le 50 più importanti d’Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

MotorK, l’azienda italiana che sta innovando a livello europeo l’intero comparto digitale automotive, è stata inserita nella lista 2019 di Tech Tour Growth 50, riconoscimento riservato alle più importanti Scale-Up tecnologiche d’Europa – quelle che hanno maggiori possibilità di trasformarsi in “unicorno” e di oltrepassare il tetto di 1 miliardo di dollari di valutazione. Tra le 50 fuoriclasse premiate, MotorK è l’unica azienda nata in Italia: se il nostro Paese torna ad essere presente per la prima volta dopo 3 anni, è la Germania ad annoverare il numero maggiore di premiati (ben 13), seguita da Svizzera (9) e Francia (8).
Tech Tour ha monitorato e valutato – con il supporto di un comitato selezionatore composto da investitori internazionali – oltre 300 aziende tecnologiche europee di valutazione inferiore al miliardo di dollari. Il comitato ne ha analizzato le prospettive di crescita, l’impatto sul mercato e le traiettorie dei percorsi di sviluppo. L’inserimento di MotorK nella lista rappresenta un riconoscimento importante, soprattutto per il forte impegno in innovazione, ricerca e sviluppo che contraddistingue da sempre l’azienda.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lavoratori over 50: ecco come e perché valorizzarli in azienda

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Milano. L’attuale mercato del lavoro si muove sempre più decisamente in direzione dell’innovazione e della digitalizzazione, e non deve quindi stupire che le aziende siano alla costante ricerca di giovani talenti cresciuti insieme alle nuove tecnologie.Sarebbe però sbagliato, per le imprese, concentrarsi unicamente sui Millennials: la maggior parte della forza lavoro, infatti, è costituita da over 50, i quali hanno di fronte a sé ancora parecchi anni prima dell’agognata pensione. I numeri sono chiari e non lasciano spazio a fraintendimenti: in Italia gli occupati tra i 25 e i 34 anni sono in totale 4 milioni, gli occupati over 50 sono più del doppio, superando gli 8 milioni e mezzo.
«In un contesto dominato dalla digital trasformation, esistono tutt’oggi molti ruoli per i quali il driver principale resta il bagaglio esperienziale» spiega Carola Adami, head hunter di Milano e fondatrice dell’agenzia di selezione del personale Adami & Associati. «Parliamo di figure come i responsabili vendite, medici specializzati, direttori commerciali, capi progetto e via dicendo, per i quali la maturità personale e il know how consolidato sono caratteristiche cruciali».Non va peraltro dimenticato, sottolinea Adami, che «a partire dalla riforma del lavoro 2012 in Italia sono stati introdotti degli incentivi per l’assunzione degli over 50, i quali restano attivi anche nel 2019, dopo aver dato manforte alla ripresa dell’occupazione negli ultimi anni».Ma come si sentono gli occupati over 50?
Stando a uno studio effettuato da Valore D e dall’Università Cattolica di Milano, solamente il 31% dei lavoratori di questa fascia si sente effettivamente attivo e valorizzato. Il 46% lamenta invece di essere in difficoltà, laddove il 23% degli intervistati si definisce smarrito. La volontà, nella maggior parte dei casi, è quella di fare di più, di poter mostrare il proprio valore, di rimettersi in gioco. Non deve stupire, quindi, il titolo della ricerca, ovvero ‘Talenti senza età’.Per le aziende, dilapidare l’esperienza e la passata formazione dei lavoratori ultracinquantenni è uno spreco imperdonabile, soprattutto pensando al fatto che gli occupati over 50 sono destinati ad aumentare ulteriormente. Da qui la necessità, sottolineata dagli autori dello studio, di predisporre delle strategie di Ageing management per gestire al meglio il capitale umano. Alcune grandi aziende, del resto, ci hanno già pensato.Il gruppo assicurativo Zurich, per esempio, ha iniziato di recente ad affiancare lavoratori di generazioni diverse in un sistema di cross mentoring, così da mettere a confronto l’esperienza degli over 50 con le competenze digitali dei più giovani. L’esperimento, affermano dalle Risorse Umane del gruppo svizzero, si sta dimostrano più efficace rispetto ai tipici corsi di formazione.La multinazionale giapponese NTT Data negli ultimi anni ha iniziato invece recentemente ad assumere un alto numero di over 50, avendo notato che i team intergenerazionali lavorano meglio: l’esperienza dei lavoratori più maturi, infatti, permette di gestire in modo efficace anche le situazioni più complesse. (fonte: ComunicatiStampa.net)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

3M si conferma nuovamente azienda leader in tema di sostenibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Per il diciannovesimo anno consecutivo il Dow Jones Sustainability Index ha riconosciuto all’azienda di St. Paul l’eccellente livello del suo impegno, inserendola nel ristrettissimo numero di società costantemente presenti nell’Index (DJSI). 3M, società che traduce la scienza in soluzioni che migliorano la vita, vanta un impegno di lunga data nella sostenibilità. Tutto è iniziato negli anni ‘70 con il Programma 3P (Pollution Prevention Pays), una serie di impegni che si sono tradotti sia in azioni concrete nel rispetto dell’ambiente sia in centinaia di miglioramenti di prodotto e processo, formando così le basi di una la cultura permeata nell’organizzazione. Oggi l’azienda traguarda agli Obiettivi di Sostenibilità 2025 in un percorso che si concentra su acqua, clima ed energia, per continuare a dimostrare concretamente che le buone pratiche, oltre ad essere positive per il pianeta, sono anche positive per il business.La sostenibilità è oggi un approccio integrato nelle pratiche di business di 3M: nello sviluppo di nuove soluzioni per i clienti l’azienda mantiene il proprio impegno a ridurre l’impatto in termini ambientali attraverso prodotti e soluzioni, ma anche aiutando i clienti ad essere sostenibili a loro volta con vantaggi economici.Questo impegno ha permesso a 3M di raggiungere numerosi importanti obiettivi nel 2018:
· riduzione del 68,1% delle emissioni di gas serra rispetto al 2002
· energia elettrica ricavata per il 30% da fonti rinnovabili
· investimenti per la tutela dell’ambiente, programmi di formazione e programmi per le comunità di entità superiore a 70 milioni di dollari
· nuovo processo di valutazione dei fornitori che ne misura il livello di sostenibilità sociale e ambientale
· lancio di un prodotto innovativo – i granuli riducismog 3M™- che, applicato sulle tegole, sfrutta la luce del sole per ripulire l’aria dallo smog.
Il DJSI – creato da analisti e ricercatori che studiano in modo approfondito le strategie ambientali, sociali ed i risultati economici delle imprese – non è però l’unica classifica a premiare 3M.Per il 2018 l’azienda è stata infatti inserita da EcoVadis nella categoria «Gold», tra le primissime aziende al mondo (1% della classifica) in termini di responsabilità sociale (ambiente, sociale, etica e catena logistica) per tutte le categorie industriali. EcoVadis gestisce la prima piattaforma collaborativa che permette alle aziende di verificare la performance di sostenibilità dei fornitori, in 150 settori e 110 paesi, con l’obiettivo di migliorare le pratiche ambientali e sociali sfruttando l’influenza delle catene logistiche globali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Cooperativa Latte Arborea ha acquisito l’azienda CAPLAC di Capannori (LU)

Posted by fidest press agency su sabato, 2 giugno 2018

Si tratta della cooperativa toscana operante nel settore lattiero-caseario italiano col marchio S.Ginese. Nata nel 1949, l’azienda rappresenta storicamente una realtà importate per il tessuto economico della Lucchesia e ha una distribuzione attiva in tutta la Toscana e parte della Liguria.“Questa operazione – commentano Francesco Casula, Direttore Generale di Latte Arborea e Gianfilippo Contu Presidente del Consiglio di Amministrazione di Latte Arborea – , conferma la nostra volontà di crescita e specializzazione nel mercato lattiero-caseario iniziata con le acquisizioni di Fattorie Girau e Trentinalatte. Il conseguimento a titolo definitivo della Caplac, dà seguito all’attività realizzata durante il periodo di affitto della società toscana iniziato nel febbraio 2017”. Latte Arborea – tra i primi produttori di latte alimentare a livello nazionale e leader nel mercato lattiero-caseario in Sardegna – darà continuità alla commercializzazione dei prodotti a marchio S. Ginese per i suoi mercati storici. Questa operazione segue quella dello scorso febbraio in cui la cooperativa sarda ha acquistato dal gruppo tedesco Livia l’azienda produttrice di yogurt Trentinalatte spa, tra i primi operatori in Italia nel segmento delle private label e presente sul mercato con i brand “Trentina” e “Collina Felice”. Meno recente, invece, nel 2013, l’acquisizione di Fattorie Girau, l’azienda specializzata nel settore ovicaprino. Grazie alle tre operazioni la società cooperativa sarda ha incrementato le sue capacità produttive e il suo fatturato. Recentemente la società ha avviato anche un percorso di internazionalizzazione con una decisa accelerazione dell’export di latte alimentare, panna, burro e mascarpone in Cina, Hong Kong, Vietnam, Macao, Corea del Sud e Filippine e per il futuro guarda anche ai mercati di Taiwan, Singapore e Malesia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’azienda che produce innovazione

Posted by fidest press agency su martedì, 20 marzo 2018

Bologna Martedì 27 marzo dalle ore 17:30 alle ore 20:00 c/o Scrambler Ducati Food Factory, – Via Stalingrado 27/6. Innovazione aziendale non è necessariamente tecnologia, ma anche innovazione organizzativa e delle competenze, è su questo concetto che si basa l’Open Organization. L’azienda open è più efficiente, più rapida, più capace di soddisfare i clienti.
Il dibattito aperto coinvolgerà Stefano Gallotti – Scrum Master ING BANK Italia che racconterà l’esperienza open che ING BANK ha intrapreso da qualche tempo e che sta portando nuova linfa alle persone che ci lavorano in questa azienda e ai risultati in termini di performance anche economiche. Il gruppo bancario ha spostato la sua organizzazione tradizionale in un modello “agile” ispirato a società come Google, Netflix e Spotify. Il nuovo approccio di ING ha già migliorato il “time-to-market”, rafforzato l’impegno dei dipendenti e aumentato la produttività.
Paolo Bruttini – Presidente Forma del Tempo, nonché organizzatore dell’evento, con il suo team ha messo a punto un metodo per far diventare un’azienda open. Cosa deve fare un’azienda per andare in questa direzione? Bruttini parlerà, tra le altre cose, di alcuni step imprescindibili per il cambiamento Open. Sarà anche l’occasione per presentare una nuova professionalità lavorativa: l’Open Agent, colui che connette saperi e culture diverse.
L’Open Agent sa parlare i linguaggi di diverse tribù aziendali, capendo che aria tira, quali sono i crucci e le scoperte e mettendole in connessione. L’Open Agent favorisce l’autoorganizzazione. Lui non è un capo, semmai facilita i lavori di progetto. “Il metodo che abbiamo messo a punto in questi anni di ricerca, – racconta Bruttini – , ha ben chiara una cosa: non può esserci cambiamento se non lo si sogna, lo si prova, lo si discute, lo si cambia, lo si negozia, lo si tenta, lo si sbaglia. Non può esserci cambiamento se non si innesca un processo collettivo di comprensione ed adattamento.“Per partecipare è necessaria la registrazione su http://www.openorganization.it
Forma del Tempo è una società di consulenza dedicata al cambiamento organizzativo e all’innovazione, attiva sul mercato nazionale dal 1996. Gestisce la complessità e il cambiamento all’interno delle aziende, con la consapevolezza che generare valore oggi significa investire su due asset fondamentali: la crescita del Capitale Umano e lo sviluppo del Capitale Sociale.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tecnest cresce a doppia cifra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

FabioPettarinOltre 4 milioni di euro di fatturato e una crescita a doppia cifra. Tecnest, azienda friulana con sede a Tavagnacco (UD), ha chiuso il 2017 con un incremento di oltre il 10% dei volumi di affari mantenendo così il trend di crescita da tre anni. Leader nelle soluzioni informatiche e organizzative per la gestione dei processi di produzione e supply chain, Tecnest ha arricchito il portafoglio clienti del 9%, arrivando a sviluppare nell’anno 50 nuovi progetti per aziende di piccole, medie e grandi dimensioni in tutta Italia che operano nei settori della plastica, della cosmetica, della carta, elettronica e metalmeccanico.«Oltre ai risultati aziendali, il 2017 è stato per noi un anno significativo dove passato e futuro si sono uniti: abbiamo festeggiato i 30 anni di storia aziendale, ripercorrendo le tappe principali di quel cammino che ci ha portato ad essere un player di valore per le aziende del manifatturiero», racconta Fabio Pettarin, presidente di Tecnest. «Nel 2017 abbiamo anche lanciato la nostra nuova soluzione FLEX for Industry 4.0 che, facendo propri i nuovi paradigmi dell’industria 4.0, crea interconnessioni all’interno della fabbrica per migliorare la gestione dei processi produttivi, quindi aumentarne la competitività».Del resto, davanti ad una quarta rivoluzione industriale che è ormai entrata nel vivo, il passaggio ad una sempre maggiore digitalizzazione delle fabbriche non è più rinviabile. Soprattutto in un Paese come l’Italia che rappresenta la seconda nazione manifatturiera d’Europa dopo la Germania. «È la sfida che si pone oggi in modo prepotente», sottolinea Pettarin. «Rispetto al passato è però cambiato l’approccio dell’impresa ai temi dell’interconnettività e della gestione della produzione. È cambiata la sensibilità degli imprenditori e dei manager: se fino a qualche tempo fa potevano essere scettici ai temi dell’innovazione applicati ai processi di produzione, adesso c’è maggiore attenzione. tecnestPer il manifatturiero è ormai imprescindibile la necessità di mantenersi competitivo affidandosi a soluzioni che sappiano gestire al meglio i processi di produzione, dalla progettazione fino alla consegna arrivando a coinvolgere anche la logistica». In questa direzione, un impulso importante è stato dato anche dalle agevolazioni promosse dall’ultima Legge di Bilancio per investimenti strumentali per trasformare l’impresa in chiave tecnologica e digitale 4.0.La prospettiva è di ulteriore crescita. «FLEX for Industry 4.0 permette di sviluppare un nuovo paradigma di soluzioni integrate per la gestione della fabbrica moderna», continua il presidente di Tecnest. «Di fatto, operando sul connubio delle nuove tecnologie compliant con i paradigmi dell’Industry 4.0, apre nuove strade e nuove possibilità di intervento per arrivare ad un’ottimizzazione dei processi produttivi. L’obiettivo è sempre la competitività». Interconnessione è la parola d’ordine e su questa linea si inserisce anche la nuova soluzione sviluppata per il settore dello stampaggio di materie plastiche. «In collaborazione con un importante produttore italiano di presse a iniezione, nel 2017 abbiamo sviluppato una soluzione software OEM (Original Equipment Manufacturing) che si interfaccia con le macchine per lo stampaggio secondo il protocollo Euromap 63. La soluzione è conforme alle specifiche del piano nazionale Industria 4.0 e pertanto iperammortizzabile». (foto: Fabio Pettarin, tecnest)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Azioni globali: la qualità si farà strada

Posted by fidest press agency su sabato, 20 gennaio 2018

David DuddingA cura di David Dudding, Gestore portafoglio azionario globale di Columbia Threadneedle Investments. Dopo un anno nel complesso positivo per i titoli di alta qualità che prediligiamo, le valutazioni in alcune parti del mercato hanno iniziato ad apparire eccessive. Riteniamo tuttavia che alcuni investitori siano stati troppo frettolosi nell’attribuire tale giudizio a intere categorie del mercato, poiché non hanno tenuto conto dei forti vantaggi competitivi e dei positivi profili di crescita di lungo termine delle aziende di alta qualità in questi settori.Ciò è particolarmente vero per le società tecnologiche, dove i profitti esplosivi dei cosiddetti titoli “FANG” (Facebook, Amazon, Netflix e Google – ora Alphabet) sono stati ampiamente documentati. Negli ultimi 12 mesi abbiamo leggermente ridotto la nostra esposizione ad alcune azioni tecnologiche che apparivano sopravvalutate.Tuttavia, a nostro avviso, altri titoli tecnologici non sono affatto onerosi e nel 2018 potrebbero persino realizzare performance superiori a quelle del 2017. È un dato di fatto che se ritenessimo un’azione sopravvalutata in rapporto alle sue prospettive di crescita di lungo periodo non la deterremmo.La chiave è concentrarsi il più possibile su specifici titoli, valutando i fondamentali delle singole società e non quelli dei settori nel loro complesso.Microsoft è un buon esempio del perché è necessario valutare i titoli in rapporto ai loro meriti individuali. Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere, i multipli della società non raggiungono i livelli comunemente associati ai giganti tecnologici. Alla data della redazione del presente documento, Microsoft quota a circa 30 volte gli utili, il che non la rende né conveniente né costosa.1 Inoltre, grazie al crescente slancio della sua piattaforma cloud (Azure), Microsoft si annuncia come una delle società che nel 2018 potrebbero realizzare performance superiori a quelle del 2017.Quando esaminiamo i vantaggi competitivi, ci soffermiamo sulle aziende che sono protette dai cosiddetti “fossati economici”. È dunque positivo osservare che gli utenti di lunga data dei software e dei server Microsoft, quando si pongono alla ricerca di soluzioni di cloud computing, favoriscono la società con cui hanno familiarità. Negli ultimi trimestri Azure ha evidenziato una crescita molto più sostenuta di Amazon Web Services, il pacchetto di servizi leader nel mercato delle infrastrutture cloud.2 La fiducia che molti utenti ripongono nel marchio Microsoft ha creato un fossato economico che rafforza il vantaggio competitivo dell’azienda.
La principale minaccia per la crescita di titoli come Amazon, Facebook e, eventualmente, Microsoft nei prossimi 12 mesi non è costituita dalle loro valutazioni, ma piuttosto dai crescenti rischi politici e regolamentari.I governi mondiali sono alla ricerca di soluzioni per rafforzare il proprio controllo sui giganti tecnologici e per aumentare l’imposizione fiscale a loro carico. Il programma del ministro delle finanze britannico Philip Hammond, annunciato nella finanziaria di novembre, di valutare l’idea di tassare le società tecnologiche sulla base delle loro vendite nel Regno Unito, potrebbe costituire un segnale di ciò che ci aspetta. In seguito al riconoscimento dell’influenza che le interferenze russe su Facebook e Google potrebbero aver avuto sui risultati elettorali statunitensi nel 2016, le richieste di un inasprimento della regolamentazione si sono intensificate.
Il rischio regolamentare, non solo nel Regno Unito ma a livello globale, è il motivo per cui Alphabet, con un P/E pari a 36 alla data di redazione del presente documento1, è a nostro avviso conveniente. La minaccia di norme più severe nel settore tecnologico è un fattore che nel 2018 monitoreremo attentamente. (foto: David Dudding)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CV at lunch: Incontro aziende-studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

Roma Martedì 19 Dicembre 2017, ore 12:30 Dipartimento di Ingegneria Via Vito Volterra 62. Il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Roma Tre organizza la seconda edizione del “Cv at lunch”, un evento per favorire l’incontro tra aziende e laureandi.
L’evento è organizzato per gli studenti degli ultimi anni dei corsi di laurea e laurea magistrale del Dipartimento di Ingegneria, ma è aperto anche agli studenti di altri Dipartimenti dell’Ateneo.
Il Dipartimento allestirà un servizio di ristoro al quale avranno libero accesso tutti gli studenti e, nello stesso locale, le aziende che parteciperanno all’evento avranno a disposizione uno spazio per interagire con gli studenti, raccogliere i loro CV, svolgere colloqui.La registrazione non è obbligatoria, ma gradita.http://www.ingegneria.uniroma3.it/?p=27751

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Merck è tra le 400 aziende dove si lavora meglio in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 novembre 2017

merck1È quanto emerge dall’indagine realizzata dalla società tedesca indipendente “Statista”, pubblicata sul settimanale Panorama, che riporta le aziende dove si lavora meglio in Italia secondo l’opinione dei lavoratori. La ricerca è stata condotta, in maniera anonima attraverso diversi pannelli online, su un campione rappresentativo di 15.000 lavoratori dipendenti impiegati a tempo parziale o a tempo pieno in aziende con almeno 250 addetti.Tra le varie domande dell’indagine, ai dipendenti intervistati è stato chiesto di esprimere la volontà di raccomandare il proprio o altri datori di lavoro. I risultati di questi due elementi sono stati combinati per calcolare il punteggio finale, attribuendo un peso maggiore al punteggio diretto, cioè alla disponibilità dei partecipanti a raccomandare il proprio datore di lavoro.“Questo riconoscimento è una conferma importante dell’impegno che Merck porta avanti quotidianamente nei confronti dei propri dipendenti – ha affermato Antonio Messina, a capo del business biofarmaceutico di Merck in Italia. -Siamo un’azienda che fa dell’innovazione un proprio punto di forza. Ma questo approccio non si applica solo alle soluzioni terapeutiche e digitali per rispondere ai bisogni dei pazienti, delle persone che se ne prendono cura e degli specialisti della salute. Innoviamo anche promuovendo idee volte a creare un ambiente lavorativo positivo ed ingaggiante, all’interno del quale le nostre persone possono crescere ed esercitare le proprie potenzialità per aiutarci a realizzare la nostra mission: fare una concreta differenza nella vita dei pazienti”.Il 2017 è un anno di importanti riconoscimenti per Merck in Italia. La presenza nella classifica delle 400 aziende dove si lavora meglio si va ad aggiungere all’esclusiva certificazione Top Employers Italia 2017, assegnata ai datori di lavoro che offrono condizioni di eccellenza ai propri dipendenti, sviluppano il talento a tutti i livelli dell’organizzazione e si impegnano ad ottimizzare continuamente i processi lavorativi. Inoltre, Merck è stata inserita tra le prime 10 aziende farmaceutiche italiane nella classifica Italy Pharma RepTrak® del Reputation Institute.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Da Raggi e M5s interesse per bigliettazione ma non per futuro azienda”

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

datacenter1“La bigliettazione di Atac sembra essere stato l’unico cruccio della giunta a 5 stelle in un anno di governo. Il 2 settembre 2016 – l’assessore ai Trasporti, Linda Meleo dichiarava:’ oggi abbiamo individuato il nuovo amministratore unico di Atac, sarà l’ingegnere Manuel Fantasia, risponde ai requisiti per riuscire a portare a termine gli obiettivi del programma M5s in tema trasporti. In particolare ci aiuterà ad attuare una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la bigliettazione.’ Il 15 settembre dello stesso anno, nel giorno dell’investitura dell’ingegner Fantasia il sindaco Raggi ci teneva a sottolineare che ‘prima di tutto dovremo riorganizzare Atac. Una delle mission sarà rivoluzionare la bigliettazione. Stiamo lavorando per avere un e-ticket, un biglietto elettronico ricaricabile che permetterà di muoversi su bus, metro e tram’. Un interesse quasi morboso che non può destare qualche sospetto.Tutti attenti alla nuova bigliettazione dell’azienda capitolina e come dichiarato dal dimissionario D. G. Rota anche il presidente della commissione mobilità Enrico Stefàno non perdeva occasione per proporgli società specializzate in bigliettazione. Raggi, Meleo, Fantasia e Stefàno così attenti alla bigliettazione quanto distratti su bilanci e piani industriali. Un anno di chiacchiere e attenzioni per società di bigliettazioni, promozioni e assetti interni. L’Atac a 5 stelle: 4 manager silurati, nessun piano industriale, bilancio in alto mare e sempre più profondo rosso. Con il rischio paventato dall’assessore Mazzillo che ad essere travolta sia l’intera amministrazione capitolina.”Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Per le Aziende conoscere il cliente è fondamentale

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

pirellone-milanoMilano. Le aziende credono di conoscere i loro clienti, ma non è vero o non li conoscono abbastanza. In realtà, infatti, il 42% dei consumatori non si sente né ascoltato né compreso, come emerge da una recente ricerca internazionale realizzata da ResearchScape per Talend. La survey ha indagato su un campione di 1094 consumatori dai 18 anni in avanti, di 4 nazioni diverse, con interviste on line avviate in marzo 2017. Lo scopo dello studio era di capire tra l’altro il comportamento dei consumatori per influenzare le loro decisioni di acquisto e migliorare il servizio clienti, con lo scopo ultimo di aumentare i fatturati e creare fidelizzazione a fronte di una tendenza all’infedeltà ai brand, al calo dei consumi e a scelte sempre più autonome.
Di quanto sia necessario oggi conoscere meglio i propri clienti e delle tecnologie disponibili, si è discusso nel corso di una tavola rotonda dal titolo “La Centralità del cliente: metodi per un dialogo diretto ed efficace”.
Hanno partecipato al confronto: Angela Perego, SDA Bocconi School of Management, Alberto Bruno, Amministratore unico di BRAL, distributore Perfetti Van Melle (confetteria); Alfonso Marra, AD di Klompan International (multinazionale dei tessuti tecnici da lavoro), Carlo Scarbolo, Business Analysis e CRM di Cattolica Assicurazioni, Matteo Rivolta, Presidente e AD di RIFRA Milano (arredi), Michele Pagani, AD, CRO e General Manager di Serralunga (arredi) e Bernard Cantournet, che propone BES, una nuova metodologia di ricerca di mercato cross channel, che utilizza un algoritmo proprietario e un nuovo approccio visual e raggiunge i soggetti con strumenti multipiattaforma.
Il messaggio complessivo emerso dal workshop è stato quindi incentrato sulla necessità di cambiare i paradigmi di analisi dei consumatori, esplorando nuove strade per sviluppare il necessario dialogo confidenziale con il proprio cliente.
“La raccolta e l’analisi dei dati deve essere velocissima – insiste Angela Perego – per permettere all’impresa d’interagire con il suo mercato di riferimento attraverso proposte collegate al comportamento attuale dei clienti”.
“Sfide importanti – sottolinea Angela Perego – determinate dal fatto che non è più l’azienda a guidare gli acquisti del consumatore, ma è il cliente a decidere quando, se e come comprare”. Anche nel B2B si sente l’esigenza di una relazione costante con l’end-user: “C’è distonia tra canale commerciale e produttore, che non sa nulla del mercato a cui rivolge l’offerta – dice Michele Pagani di Serralunga, azienda del settore arredo che conta € 30 mld di fatturato in Italia -. Per questo occorre mettere in comune quello che si sa del cliente con un CRM dotato dei campi necessari secondo una strategia commerciale evoluta e personalizzata. Per aumentare i ricavi la conoscenza del consumatore finale è fondamentale”.
Per Alfonso Marra di Klopman, azienda manifatturiera che produce tessuto tecnico per l’abbigliamento da lavoro e che utilizza le survey di BES, “il passaggio, per la nostra azienda, dal monopolio al regime di concorrenza ci ha spinto a creare differenziazione competitiva sviluppando la comunicazione non solo col cliente diretto B2B, ma anche con il brand che adotterà la divisa, ovvero l’end-user. Un processo conoscitivo molto complesso, ma siamo arrivati ad un livello soddisfacente.” Sempre nel B2B un originale punto di vista lo porta Matteo Rivolta, Presidente e CEO di RIFRA Milano: “A guidare le nostre scelte di mercato non è il singolo cliente bensì la concorrenza. Questa strategia aziendale è data dal fatto che produciamo prodotti innovativi sui quali quindi eventuali clienti non potrebbero esprimere richieste. Proprio per questo motivo, la comunicazione on e off line è mirata non ai prodotti ma al brand, per creare una relazione di fiducia continuativa”.
“Anche l’esperienza di BES conferma i dati della ricerca, – conclude il CEO di BES, Bernard Cantournet -. Oggi le aziende sostengono di voler conoscere bene il cliente, cercano risposte sui social e con i Big Data, ma non fanno la cosa più semplice che è chiedergli direttamente cosa vuole, chi è, cosa si aspetta. La comunicazione monodirezionale azienda-cliente è una strategia superata. I clienti non sono più dei soggetti passivi da spingere all’acquisto, ma chiedono di essere ascoltati attivamente dai brand così come dalle istituzioni. I tradizionali metodi di intervista dei consumatori, però, risultano spesso inefficienti e rischiano di diventare addirittura controproducenti, se riportano in azienda una visione parziale e faziosa della realtà. In un contesto economico mutevole, dato da una concorrenza esasperata, da un ridotto potere d’acquisto e da una tecnologia pervasiva, serve innovazione anche nel settore delle indagini di mercato. I nuovi strumenti basati sulla Business Intelligence e sugli algoritmi permettono di instaurare un dialogo con i soggetti come se ci si trovasse a prendere un caffè con ognuno di loro. Questo è quanto offre il Metodo BES Sapere, Comprendere, Decidere, già applicato con successo in diverse aziende come la rivista ‘L’Impresa’ – Gruppo Il Sole 24 Ore, la onlus ‘Rondine’, nota come Cittadella della pace, Klopman International, Assicurazioni Generali, IPSEN Innovation for patient care, VITEC Group, BNP Paribas e Carrefour. (foto: Bernard Cantournet)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »