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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘aziende italiane’

Crescono le aziende italiane che fanno shopping all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 23 ottobre 2018

I casi di Ferrero (che ha acquistato il business dolciario statunitense di Nestlé a inizio anno) e Lavazza (che ha annunciato per fine 2018 il closing per l’acquisto di Mars Drinks) sono solo i due esempi più recenti. Una ricerca della banca HSBC, realizzata dall’Università di Padova, ha evidenziato che oltre il 40% delle medie e grandi imprese italiane ha fatto un’acquisizione e che questa, nell’81% dei casi, è avvenuta all’estero. Ma i dati dell’Osservatorio Assochange, che monitora le trasformazioni organizzative, segnalano anche le difficoltà che si incontrano nel cambiamento: il 70% dei processi di integrazione falliscono.Un’operazione di acquisizione o fusione, infatti, non si limita a riguardare solo gli aspetti economici, societari e industriali. Si tratta anche un incontro di cultura organizzativa, stile di leadership, mentalità e comportamenti delle persone. E non sempre il processo è indolore. «Sono proprio le persone il fattore chiave che determina,nella maggior parte dei casi, il successo o il fallimento dell’integrazione – spiega Daniele Cantore –. L’aspetto psicologico è fondamentale ed è bene cominciare a lavorare il prima possibile sulla cosiddetta “area soft”. Cruciale partire con il piede giusto, con un ascolto strutturato, una chiara identificazione delle culture organizzative e intervenendo da subito su alcune dinamiche, come quella “vincitori contro vinti”, o il diffondersi di sfiducia e sospetto. Tutti elementi che portano all’immobilismo e fanno deragliare il progetto».Pur non essendoci una ricetta universale per il successo, le probabilità di far bene aumentano se si segue un metodo strutturato di change management che tenga conto di almeno cinque dimensioni fondamentali.Ecco quali sono.
Vision. Cioè conoscere se stessi, la propria organizzazione, dove si vuole andare e qual è il senso del cambiamento. «Non è una questione meramente filosofica – spiega Cantore –. Le persone aderiscono (o meno) al cambiamento se è chiaro loro il senso di quello che stanno facendo. Al contrario, l’orientamento a eseguire semplicemente l’attività e il compito è un fattore molto limitante».
Comunicazione. Quella interna in molte aziende, non tanto come funzione quanto come processo, purtroppo, non sempre funziona come dovrebbe. «Comunicare costantemente, anche in modo parziale, è fondamentale per tenere le persone a bordo rispetto a quello che accade – sottolinea Cantore –. Al contrario, non comunicare, aspettare che tutto sia pronto per farlo, significa lasciare che qualcun altro comunichi al posto tuo». E far sì che il susseguirsi di voci alimenti un clima negativo.
Leadership. «È il modo d’essere e di presentarsi della catena manageriale – spiega Daniele Cantore –. Una listening leadership compatta e che incarni la volontà di cambiare è il più potente propellente per un cambiamento. Una catena della leadership disgregata e poco impegnata ne è invece il maggiore inibitore».
Engagement. Significa definire il ruolo delle persone nel processo di cambiamento. «Tutti in azienda devono sentire di poter contribuire alle nuove fasi di una storia organizzativa – sottolinea Cantore –. E quando le persone vogliono far accadere il cambiamento, sanno sprigionare un’energia straordinaria».
Misurazione.. Perché è utile avere una dashboard, i processi vanno monitorati. «Bisogna adottare un cruscotto coerente con la vision del cambiamento – spiega Cantore –. Inoltre, monitorare i risultati non è di per sé sufficiente; è fondamentale monitorare anche i processi chiave ad essi associati. Altrimenti si rischia di non conoscere il reale progresso del cambiamento».
Esiste, infine, una “via italiana” all’integrazione? «I luoghi comuni spesso forniscono spunti di riflessione interessanti – conclude Daniele Cantore –. Ogni programma di change management viene sempre adattato al contesto di riferimento e senz’altro si può dire che noi italiani siamo più bravi a essere flessibili e adattivi. D’altra parte, a volte ci manca il rigore necessario per arrivare in fondo a questi progetti». L’importante rimane sempre partire da basi solide: conoscere se stessi, l’altra realtà, stabilire perché ci si integra e che cosa si vuole diventare e, fattore determinate, rendere le persone di queste organizzazioni le protagoniste di queste sfide.
Methodos Spa – Società di consulenza di direzione fondata nel 1979, e parte di Methodos Group SpA con sedi in Francia e Germania, è tra le più significative realtà internazionali nei processi di change management organizzativo e culturale a supporto delle trasformazioni (M&A; Digital Transformation, New Ways of Working, Integrated Thinking…), nei programmi di coinvolgimento e comunicazione con gli stakeholder, nello sviluppo di una leadership efficace. http://www.methodos.com (By Daniele Cantore, Head of Cultural Change Management di Methodos)

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Aziende italiane si insediano nel Parco industriale produttivo cinese di Changzhou

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2016

changzhouCHANGZHOU, Cina, /PRNewswire/ — Un gruppo di aziende italiane ha dato il via alle attività nel Parco industriale produttivo del Changzhou National Hi-Tech District a Changzhou, in Cina, sulla scia degli accordi firmati tra il Parco e le aziende. Tre ditte hanno già sancito l’apertura di una sede nel Parco.Dopo la prima azienda italiana, Raco Group, stabilitasi nel Changzhou National Hi-Tech District nel 2005, un ampio numero di aziende italiane, tra cui Polynt, Vortice Ventilation System, Groppalli HVAC, Amer Electric Motion, BCS e Biesse Tape Solutions, ha seguito l’esempio.Leader in Europa, l’Italia vanta una solida infrastruttura industriale nei settori automobilistico, dell’aviazione, ferroviario, dei macchinari di precisione, degli strumenti per le macchine, della robotica e agricolo.Mentre un numero di produttori ha già avviato le operazioni nel Changzhou National Hi-Tech District, altre aziende seguiranno a ruota, grazie a un contratto di leasing che consente una veloce implementazione degli impianti di produzione e il trasferimento delle capacità produttive con l’obiettivo di avvicinarsi al mercato cinese e conquistare i clienti locali. In termini di ampliamento aziendale, le ditte italiane sono incoraggiate ad acquistare i terreni e a costruire i propri stabilimenti. In questo modo potranno arricchire la scelta dei prodotti e ampliare la capacità produttiva.

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Olidata nel network di ITAC per esportare le eccellenze del living Made in Italy in India

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2015

olidataArredamento, interior design, luxury living: c’è una rosa eccellente di aziende italiane leader di settore nel network di ITAC – Italian Arts of Craftsmanship, nuova società di managing e consulenza nata a febbraio 2015 in India allo scopo di esportare il made in Italy in questi mercati in via di espansione.
Olidata, storica azienda cesenate riferimento a livello nazionale per l’Information Technology e l’Efficienza Energetica, fa parte di questa rete di eccellenze italiane operative in India: nell’ambito delle costruzioni e delle soluzioni abitative locali proporrà servizi e prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati nel campo della domotica, dell’illuminazione LED e della videosorveglianza. ITAC ha la sua sede sociale a Pune, e due sedi di rappresentanza a Mumbai e Nuova Delhi: è stata costituita da un panel di specialisti nel campo della produzione, del diritto, del marketing e della finanza, con particolare esperienza nel settore internazionale. Obiettivo di questa innovativa e dinamica realtà è quello di diventare il ponte internazionale della produzione italiana di qualità, con particolare riferimento al settore dell’arredamento e del living. La strategia è olidata1pionieristica: ITAC si propone di accompagnare le aziende associate all’estero sulla base di richieste di buyers già delineate e formalizzate, nell’ottica quindi di pianificare investimenti strategici progettati sulla base di chi compra, e non di chi vende. Partner finanziario del progetto è il Gruppo BNL, che conta in India una sessantina di agenzie.
“ITAC esporterà sul mercato indiano prodotti, soluzioni e servizi multitasking per l’arredamento, i complementi d’arredo e il design italiano, – dichiara il presidente di ITAC Massimo Ferracci – coniugando la grande tradizione artigiana e l’esclusività delle produzioni made in Italy con lo sviluppo dei nuovi processi integrativi e competitivi internazionali in atto, particolarmente pervasivi sul fronte della domanda interna nel settore dell’abitare. Non esiste altra via che cercare nuovi sbocchi all’estero, facendo leva sul valore riconosciuto al nostro design, al nostro stile e alla nostra maestria nel costruire l’eccellenza nel mondo” (foto olidata)

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Marmomacc: 39ª edizione di Vitória Stone Fair/Marmomacc

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

Slideshow_VitoriaStoneFair01Con oltre 25mila operatori specializzati arrivati da 58 nazioni e 420 espositori dei quali il 30% esteri, Vitória Stone Fair/Marmomacc Latina America si conferma la più importante manifestazione dedicata alla filiera del marmo e dei graniti per tutta l’area del Centro e Sudamerica. Organizzata da Milanez & Milaneze, controllata al 60% da Veronafiere attraverso la società Veronafiere do Brasil, la rassegna ha chiuso ieri a Vitória, capitale dello Stato brasiliano dell’Espírito Santo, la sua 39ª edizione che ha visto la partecipazione di 30 aziende italiane, oltre a delegazioni provenienti da Turchia, India, Portogallo, Francia, Olanda, Polonia, Cina, Egitto, Oman e Singapore. Dopo il taglio del nastro da parte del ministro brasiliano delle Miniere e dell’Energia, Eduardo Braga, per quattro giorni, nel quartiere fieristico Carapina si sono dati appuntamento importatori ed esportatori di prodotti lapidei, contractor, architetti, designer, produttori di tecnologie di taglio e lavorazione e di macchinari da cava ed estrazione. Un settore strategico per il Paese verdeoro, quarto produttore mondiale di pietre ornamentali con un export che nel 2014 ha raggiunto i 2,5 milioni di tonnellate, per un valore di oltre 1 miliardo di euro (fonte Abirochas).
«Lo Stato di Espírito Santo – spiega da Vitória Guidalberto Di Canossa, vicepresidente di Veronafiere – concentra il 73% dell’industria brasiliana della pietra e rappresenta quindi un polo fondamentale per l’internazionalizzazione della Fiera di Verona e del brand di Marmomacc. Il nostro presidio in Brasile, che conta anche le fiere di Cachoeiro Stone Fair e Mec Show, è stato rafforzato a novembre dal debutto di Expo Construções, manifestazione sul comparto building».
Sono in tutto 30 le aziende italiane che hanno preso parte a questa edizione Vitória Stone Fair/Marmomacc Latina America, con l’obiettivo di incrementare i propri contatti in chiave business, nel quadro di una delle economie emergenti più promettenti.
Il Brasile, infatti, è il terzo maggior importatore mondiale di macchinari e tecnologie per la lavorazione del marmo, con un controvalore di 1,4 miliardi di euro nel 2013 di cui il Made in Italy detiene una quota dominante pari al 63 per cento. In cima alla lista della spesa delle aziende lapidee brasiliane stanno le macchine da taglio con fili diamantati: sono quasi 260 quelle nuove installate nel Paese da settembre 2014 (fonte Sindirochas).

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Sostegno al reddito lavoratori disoccupati

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2009

Manpower, in qualità di Agenzia per il Lavoro e attore polifunzionale del mercato del lavoro, viene chiamata, oltre alla fornitura professionale di manodopera, anche alla presa in carico del lavoratore nelle fasi di transizione occupazionale. Nelle regioni Abruzzo, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, sono in fase di attivazione corsi professionali gratuiti – informatica, lingue, contabilità, competenze d’ufficio, comunicazione, autocad, disegno meccanico, gestione magazzino – aperti a ex lavoratori in somministrazione che rispondono alle caratteristiche previste dall’accordo. Le filiali Manpower sul territorio sono già attive e stanno raccogliendo le iscrizioni, verificando la sussistenza dei requisiti dei candidati che presentano la loro adesione alle attività formative e procedendo alla firma del Patto di Attivazione secondo quanto concordato con il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali che lo scorso 13 maggio ha firmato un accordo con le Parti Sociali – Assolavoro, Alai Cisl, Nidil Cgil, Uil Cpo – per definire lo stanziamento e le modalità gestionali di un intervento di politica attiva di sostegno al reddito destinata ai lavoratori in somministrazione attualmente disoccupati che, pur avendo maturato significativi periodi di lavoro, non possiedono i requisiti necessari per usufruire delle forme pubbliche di sostegno al reddito previste dalla legislazione in vigore.L’accordo prevede l’erogazione da parte dell’INPS ai destinatari dell’intervento di “un’indennità di sostegno al reddito in misura unica per un valore di 1300 euro, al lordo delle ritenute di legge”, a seguito della firma di questi del Patto di Attivazione presso l’Agenzia per il Lavoro competente. Tale patto prevede l’impegno da parte dei soggetti percettori di suddetta indennità ad aderire ad attività formative gratuite indette dalle agenzie stesse. Sono destinatari di tale intervento quei lavoratori somministrati che “abbiano maturato un’anzianità di lavoro di almeno 78 giornate in somministrazione a partire dal 1 gennaio 2008, disoccupati da almeno 45 giorni ed allo stato non destinatari di alcun trattamento pubblico di sostegno al reddito per carenza di requisiti, come da autocertificazione fornita dal lavoratore. In caso di eccedenza di domande pervenute, sarà data priorità ai lavoratori in somministrazione con più di 40 anni di età e con figli a carico”. Manpower Formazione mette a disposizione dei soggetti coinvolti una scelta formativa definita sulla base delle esigenze del mercato locale e sulla domanda di lavoro potenziale rilevata.
Manpower è uno dei principali datori di lavoro privati al mondo e garantisce un’occupazione a 2 milioni di persone ogni anno. Con 21 miliardi di dollari di fatturato, la società si conferma leader nell’industria dei servizi per il lavoro e supporta le aziende nella gestione dell’intero ciclo occupazionale in ogni fase della loro attività. Opera in 80 Paesi e fornisce personale a oltre 400.000 aziende clienti. È presente in Italia dal 1994 e oggi opera come Agenzia per il Lavoro attraverso una rete di oltre 450 filiali e uno staff di 2.000 dipendenti. È specializzata in ricerca e selezione di personale per tutte le posizioni professionali; somministrazione di lavoro a tempo determinato; pianificazione e realizzazione di progetti di formazione; consulenza per l’organizzazione aziendale; servizi di ricollocamento del personale, servizi di outsourcing e consulenza. Manpower nel 2007 ha garantito una nuova occupazione a più di 120 mila lavoratori con assunzioni a tempo determinato e indeterminato in circa 26 mila aziende italiane

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