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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°178

Posts Tagged ‘aziende’

Axioma Cloud CPQ automatizza la rete commerciale delle aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Soddisfazione del cliente, rapidità di risposta, flessibilità e customizzazione: questi i fattori chiave per lo sviluppo di un business di successo. Diventa dunque fondamentale per le aziende avvalersi di soluzioni che permettano alla rete commerciale di automatizzare i processi di configurazione dell’offerta, preventivazione e gestione degli ordini, rendendo il ciclo di vendita più veloce ed efficiente. AXIOMA, da più di 30 anni al fianco delle aziende per supportarle con le sue soluzioni software gestionali, i servizi professionali e la consulenza, mette a disposizione dei suoi clienti Axioma Cloud CPQ la soluzione pensata per le aziende che propongono prodotti e/o servizi da configurare, ovvero non presenti in un catalogo già definito ma che vanno a comporre un’offerta personalizzata in base alle specifiche richieste del cliente. Questo tipo di azienda si trova spesso ad affrontare il problema di identificare la migliore offerta per il cliente tra le varie combinazioni possibili, consultando listini e cataloghi ed inserendo in seguito l’ordine manualmente, incrementando sensibilmente il margine di errore. Ciò comporta investimenti onerosi in termini di tempo e risorse e rischia di rallentare o addirittura compromettere l’esito della trattativa commerciale. Prodotti complessi o gamme di servizi molto ampie e variegate rappresentano una sfida complessa per la forza vendita che deve coniugare precisione e tempestività, in un contesto in cui la soddisfazione del cliente è sempre più correlata ai tempi di risposta.“Sempre più aziende oggi mettono al primo posto la soddisfazione del cliente, ecco perché è molto importante fornire risposte immediate e corrette, ma soprattutto in linea con le loro specifiche esigenze” spiega Andrea Maserati, Presidente di Axioma. “Grazie alla nostra soluzione CPQ, la forza vendita può configurare offerte più precise e senza errori ed i clienti ricevono esattamente quello che vogliono. Le aziende possono così elaborare preventivi più veloci, più accurati e trasformati in ordine in un semplice clic. Con questa soluzione ci rivolgiamo in particolar modo alle aziende che hanno l’esigenza di semplificare i processi e di essere supportate nell’attività di preventivazione poiché trattano prodotti complessi e con un numero elevato di varianti che vanno personalizzate in base alle richieste dai clienti”.
Axioma Cloud CPQ consente inoltre di effettuare simulazioni di configurazione di prodotti mai realizzati insieme al cliente, sempre con la certezza di passare al reparto tecnico informazioni corrette e compatibili con la produzione.Viene così fornito un tempestivo riscontro sui prezzi di vendita grazie alla valorizzazione automatica delle componenti, consentendo di partire da una configurazione o un preventivo già salvato nell’archivio storico per ottenere la configurazione di un nuovo prodotto.Axioma Cloud CPQ consente di ridurre sensibilmente i tempi configurando il prodotto o il pacchetto di servizi ed emettendo il preventivo direttamente insieme al cliente o inviandoglielo via e-mail: con la garanzia immediata che il prodotto sia effettivamente realizzabile in produzione o che il servizio sia erogabile dalle risorse aziendali e consentendo un passaggio diretto degli ordini nel sistema gestionale e di produzione.Questa soluzione va ad integrarsi perfettamente nella suite per la Sales Force Automation di Axioma, affiancando il CRM e coprendo tutte le esigenze delle forza vendita in un’impresa B2B: dalla ricerca di nuove opportunità (lead generation) all’emissione dell’offerta. Axioma Cloud CPQ si integra inoltre con il gestionale per la raccolta degli ordini e le soluzioni di gestione della produzione fornendo al reparto produttivo le istruzioni e la distinta base per un lancio in produzione diretto e immediato.

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“L’accessibilità nella trasformazione digitale dei siti aziendali”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2018

Roma 17 maggio 2018, alle ore 17.30 Residenza dell’Ambasciatore di Danimarca a Roma, in via Adolfo Cancani n.6. Una persona su cinque in Europa è affetta da una disabilità che influenza il modo in cui usa il computer e naviga il web. Il 17 maggio ricorre la settima edizione del Global Accessibility Awareness Day (GAAD), la giornata internazionale dedicata alla sensibilizzazione sui temi dell’accessibilità e dell’inclusione. In occasione del GAAD 2018, Siteimprove, in collaborazione con il Trade Council della Reale Ambasciata di Danimarca, organizza a Roma il seminario “L’accessibilità nella trasformazione digitale dei siti aziendali” per discutere degli sviluppi futuri dell’accessibilità web.L’evento, rivolto a aziende e professionisti, sarà l’occasione per fare il punto sulle linee guida per l’accessibilità, sulla normativa europea e per un confronto sulle strategie più efficaci per garantire un accesso equo alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Tra gli interventi in agenda, Roberto Scano, normatore del settore IT vincitore del Premio Fibonacci 2017, illustrerà gli obiettivi del programma dell’UE Horizon 2020, mentre la Fondazione ASPHI Onlus, organizzazione che si occupa di informatica e disabilità da oltre trent’anni, presenterà le tecnologie digitali per l’inclusione.Nel corso dell’evento, Siteimprove assegnerà il Premio per l’Accessibilità Digitale all’organizzazione che si è distinta nella creazione di un sito web accessibile e senza barriere, nel rispetto delle linee guida Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0.L’evento è dedicato ad aziende e professionisti. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione sul sito entro il 14 maggio 2018.

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Ricerca personale: ora le aziende vanno a caccia di letterati

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Data scientist, esperti di cyber security, direttori IT, store manager, account, senior consultant sono tra le professioni più ricercate in questi ultimi tempi, e di conseguenza le facoltà più quotate sono quelle di ingegneria, di informatica e di economia. Ma attenzione, poiché sarebbe sbagliato pensare che, per assicurarsi un lavoro sicuro e soddisfacente negli anni a venire, sia necessario rivolgersi alle sole competenze scientifiche e tecnologiche.Gli esperti di ricerca e selezione del personale avvertono infatti che le aziende stanno allungando lo sguardo verso gli esperti di materie letterarie e umanistiche.«Per anni le materie letterarie sono state bistrattate dal mondo del lavoro, anche e soprattutto come conseguenza diretta della crisi dell’editoria. Mentre oggi la sempre più sentita esigenza delle aziende di rafforzare la propria immagine sta dando nuova linfa agli studi umanistici» ha spiegato Carola Adami, fondatrice e CEO dell’agenzia di ricerca e selezione del personale Adami & Associati.Alle spalle degli analisti e degli informatici, si affacciano dunque i letterati, pronti, se non per un sorpasso, almeno per un inaspettato affiancamento.A confermarlo ci sono anche i risultati della ricerca ‘Il lavoro in Italia nel 2027′, firmata dall’Osservatorio ExpoTraning e basata sull’analisi delle opinioni di 500 manager delle aree IT e comunicazione di imprese piccole, medie e grandi. E se il 35% del campione non ha avuto dubbi nell’indicare gli esperti IT come i professionisti più ricercati dalle aziende nel prossimo futuro, il 24% dei manager ha invece puntato il dito in direzione dei laureati in lettere, in storia e in filosofia. Difficile, per chi non si occupa di ricerca e selezione del personale, immaginare che tra 5 o 10 anni tra i professionisti più ricercati ci saranno dei laureati in lettere, eppure, stando alle esigenze delle aziende, non sembrano esserci dubbi.«Le imprese hanno bisogno di professionisti della comunicazione, e quindi di profili con ottime competenze nel campo della scrittura e della creazione di contenuti per la rete. Parliamo di attività propriamente editoriali, ma anche di pubblicità, di pubbliche relazioni e di comunicazione interna» ha sottolineato l’head hunter Adami, aggiungendo che «per le aziende è e sarà sempre più cruciale poter contare su figure specifiche per creazione e la cura di contenuti online e offline».Nei prossimi anni la domanda di comunicatori, di letterati e di giornalisti è dunque destinata a crescere, e con essa dovrebbero dunque aumentare anche le iscrizioni alle facoltà umanistiche, le quali da tempo registrano un costante trend negativo. È del resto certo che, per preparare dei professionisti in grado di soddisfare le esigenze delle aziende, la formazione umanistica deve evolversi, tendendo uno sguardo verso le nuove tecnologie e soprattutto verso le nuove necessità del mercato del lavoro.Si parla dunque di copywriter, di addetti stampa, di social media manager, di community manager e di tante altre figure trasversali, le quali trovano e troveranno impiego in agenzie dedicate e nelle singole aziende, per occuparsi della comunicazione interna ed esterna.Con la digitalizzazione tutte le aziende anche quelle che non hanno nulla a che fare con il settore della comunicazione, devono diventare almeno un po’ delle ‘media companies’, investendo nella comunicazione.

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Antiriciclaggio: obbligo di far luce sui proprietari effettivi delle aziende

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Bruxelles. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. I deputati europei hanno approvato con 574 voti in favore, 13 voti contrari e 60 astensioni l’accordo raggiunto lo scorso dicembre con il Consiglio, che rappresenta il quinto e ultimo aggiornamento alla direttiva anti-riciclaggio dell’UE e rientra nella risposta agli attacchi terroristici del 2015 e del 2016 a Parigi e Bruxelles, nonché alle fughe di notizie provenienti dai “Panama Papers. Nell’intesa con i ministri UE, si introduce anche una regolamentazione più rigida delle monete virtuali come i Bitcoin, per evitare che siano utilizzate per il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo.Conferendo ai cittadini il diritto di accedere alle informazioni sui beneficiari effettivi delle imprese che operano in UE, le nuove norme potranno aiutare a reprimere l’uso fraudolento delle società fantasma create per riciclare denaro, nascondere patrimoni ed evitare di pagare le tasse, una pratica oggetto di grande attenzione a seguito dei Panama Papers. Un’ulteriore misura consentirebbe inoltre di fornire, a chi può dimostrare di avere un “interesse legittimo”, i dati sui beneficiari effettivi delle società fiduciarie e di strumenti analoghi. In questo modo, le informazioni sulle società fiduciarie potranno essere messe a disposizione dei giornalisti investigativi e delle organizzazioni non governative (ONG). Gli Stati membri conserveranno inoltre il diritto di concedere un accesso ancora più ampio alle informazioni, qualora fosse previsto nel proprio ordinamento nazionale.
Le nuove misure affrontano anche i rischi legati alle carte prepagate e alle valute virtuali. I prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali e i prestatori di servizi di portafoglio digitale per le valute virtuali dovranno applicare, come già succede per le banche, controlli di due diligence e requisiti di verifica sulla propria clientela, per porre fine al regime di anonimato associato alle valute virtuali.Anche queste piattaforme e questi prestatori di servizi dovranno essere registrati, così come i cambiavalute e gli uffici di incasso degli assegni, nonché i fornitori di servizi per aziende e società fiduciarie.Tra le altre misure concordate nell’ambito della nuova legislazione, figurano anche:
riduzione della soglia per l’identificazione dei titolari di carte prepagate dagli attuali 250 a 150 euro;
criteri più severi per valutare se Paesi terzi sono esposti maggiormente al fenomeno del riciclaggio, possibilità di sanzioni ed esame più approfondito delle transazioni che coinvolgono cittadini di Paesi a rischio;
protezione degli informatori che segnalano casi di riciclaggio, compreso il diritto all’anonimato;
l’estensione dell’ambito di applicazione della direttiva a tutte le forme di servizi di consulenza fiscale, alle agenzie di locazione, ai commercianti d’arte, ai prestatori di servizi di portafogli elettronici e a quelli di cambio valuta virtuale.

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Bando da 175 mila euro per le aziende, per consulenze o formazione sulle tecnologie “Impresa 4.0”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 marzo 2018

Udine Impresa 4.0: ecco i voucher digitali per le pmi della provincia. Li ha approvati recentemente la giunta della Camera di Commercio di Udine tramite un bando un plafond di 175 mila euro, contributi che potranno essere utili alle aziende per abbattere le spese sostenute per l’acquisizione di servizi di consulenza o di percorsi di formazione da almeno 40 ore finalizzati all’adozione delle tecnologie previste dal Bando, che mira sostanzialmente a promuovere l’utilizzo, da parte delle pmi, di servizi o soluzioni mirati sulle nuove competenze digitali della strategia del Piano Nazionale Impresa 4.0. La misura mira anche a stimolare la domanda da parte delle imprese di servizi per il trasferimento di soluzioni tecnologiche o per realizzare innovazioni tecnologiche e implementare modelli di business derivanti dall’applicazione di tecnologie di Impresa 4.0.Nello specifico il bando parla di soluzioni per la manifattura avanzata, manifattura additiva, realtà aumentata e virtual reality, simulazione, integrazione verticale e orizzontale, Industrial Internet e IoT, cloud, cybersicurezza e business continuità, Big data e analytics. Per i servizi di consulenza si da riferimento anche all’utilizzo di altre tecnologie digitali propedeutiche o complementari alle precedenti, come sistemi di e-commerce, di pagamento mobile o via Internet, sistemi EDI, electronic data interchange, geolocalizzazione, sistemi informativi e gestionali, tecnologie per l’in-store customer experience, RFID, barcode, sistemi di tracking, system integration applicata all’automazione dei processi.
I fondi saranno contributi a fondo perduto in conto capitale nella percentuale massima del 70%, attraverso un Voucher A dell’importo di euro 5 mila euro a fronte di una spesa minima di 7.142.86 euro e Voucher B da 10 mila euro a fronte di una spesa minima di 14.285,72.
Le imprese interessate possono presentare domanda entro il prossimo 6 aprile tramite Pec Tutte le info su http://www.ud.camcom.it.

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Candriam: che cosa succederà in Giappone?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2018

Candriam, l’estate scorsa, ha assunto una posizione overweight sui titoli giapponesi. Da allora, le azioni nipponiche hanno sovraperformato quelle mondiali ed europee, sia in valuta locale sia in euro. Ora che Shinzo Abe si è assicurato un nuovo mandato e Haruhiko Kuroda è stato confermato come governatore della Banca centrale del Paese, stiamo cercando un nuovo catalizzatore. La visibilità su una combinazione di politiche accomodanti e un’espansione al di sopra del potenziale rimane di supporto e più colomba di quanto previsto dal consensus.
Da quando, nel luglio dello scorso anno, abbiamo assunto una posizione overweight sulle azioni giapponesi, la rielezione di Shinzo Abe in autunno ha offerto ulteriore visibilità sull’”Abenomics”. Di conseguenza, negli ultimi mesi il sentiment delle aziende, anche di quelle piccole maggiormente orientate al mercato interno, è migliorato. Il mercato azionario giapponese ha risposto con un rally del 20% fino al picco toccato a gennaio di quest’anno. Poiché il Giappone è ben posizionato per beneficiare dell’espansione economica mondiale, ci aspettiamo un secondo anno di crescita del PIL al di sopra del potenziale (1,3% nel 2018 dopo l’1,8% del 2017).
Oltre alla crescita globale sincronizzata, una BoJ accomodante dovrebbe spingere ulteriormente al rialzo la reflazione. Le nomine del governo per la nuova troika della BoJ (in particolare, il professor Wakatabe come vice-governatore) hanno confermato la nostra posizione secondo cui la banca centrale giapponese non si unirà presto al percorso di irrigidimento intrapreso da altre banche centrali. Mentre il Giappone probabilmente dichiarerà vittoria nella sua lotta contro la deflazione, le pressioni inflazionistiche rimangono deboli e ciò ha portato a un forte aumento degli spread sui rendimenti reali vs gli Stati Uniti. In questo contesto, il recente rialzo dello yen giapponese sembra esagerato e minaccia di ritardare i progressi verso l’obiettivo del 2% di inflazione.
Un rafforzamento della divisa nipponica rappresenta solitamente un fattore negativo per le azioni, dato che colpisce gli esportatori. Poiché l’attuale espansione è sempre più ampia, anche le imprese nazionali contribuiscono alla crescita del profitto. Dall’inizio del 2017, il solido slancio degli utili in Giappone ha rispecchiato il miglioramento dell’economia. Il rafforzamento dello yen non ha rappresentato un ostacolo al miglioramento della crescita degli utili. Non dovrebbe quindi sorprendere che la correlazione Nikkei-Yen si sia interrotta negli ultimi mesi. (A cura di Nadège Dufossé, CFA, Head of Asset Allocation di Candriam Investors Group)

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9 aziende italiane su 10 pensano che nel 2018 cresceranno

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

porta nuova milanoMilano. Interoute, l’operatore proprietario di una piattaforma di servizi cloud globale, rivela buone prospettive per i prossimi 12 mesi, dato che il 94 percento delle aziende italiane si aspetta di crescere nel 2018 – in particolare, tra queste, il 62 percento rivela obiettivi di crescita importanti e ambiziosi per l’anno alle porte. Nella survey, condotta su più di 800 decisori IT europei di nove diversi paesi, il 58 percento degli intervistati italiani ha inoltre dichiarato che sta investendo in iniziative legate alla digital transformation per far fronte ai cambiamenti di uno scenario altamente competitivo. Al contrario, invece, il 16 percento delle aziende ha dichiarato che la Brexit ha aumentato l’ansia verso progetti IT che richiedano un impegno a lungo termine.
La ricerca ha inoltre fatto luce sul modo in cui le aziende stanno investendo in progetti di infrastrutture tecnologiche che le supportino lungo il percorso di questo cambiamento costante. Alla domanda riguardo il motivo dei propri investimenti in digital transformation, rispettivamente:
Il 51 percento ha risposto di voler innovare per aumentare e orientare nuove fonti di reddito per massimizzare la propria competitività.
Il 41 percento ha dichiarato come obiettivo la modernizzazione delle attività IT aziendali e l’abbattimento dei costi
Il 34 percento ha dichiarato di voler migliorare l’experience dei dipendenti, consentendo una migliore collaborazione come nel caso di mobile e social working
Il 38 percento punta a valorizzare la customer experience
Il 23 percento investirà in un’infrastruttura più globalizzata, che faciliti la fruizione di skill anche dall’esteroLe aziende italiane sono perfettamente consapevoli delle sfide che affrontano per realizzare le proprie ambizioni riguardo il digitale. Il 71% degli intervistati ha sottolineato la difficoltà nell’integrare le tecnologie legacy con le applicazioni compatibili con il cloud, oltre all’incertezza che aleggia intorno al clima politico mondiale (a detta del 35 percento degli intervistati). Al contempo, però, il 51 percento ha dichiarato che uno degli ostacoli principali alle iniziative in ambito digital transformation è rappresentato dalla mancanza di talenti e skill in quest’ambito.Cristina Crucini ha dichiarato “Nessuno conosce con certezza quali saranno i risvolti della Brexit, o come si evolveranno i rapporti tra UK e il resto d’Europa in futuro. La nostra ricerca svela però che le aziende italiane stanno adottando la strategia più adatta per far fronte a questa incertezza, cogliendo l’opportunità per modernizzare la propria infrastruttura tecnologica.“Lo scenario competitivo è in continua evoluzione, e non soltanto a causa della Brexit. Le aziende italiane dimostrano un’ambizione encomiabile con l’impegno a sviluppare progetti che le rendano più agili e pronte ad affrontare ciò che il futuro avrà in serbo per loro. La nostra ricerca dimostra che le aziende italiane sono pronte a prendere il controllo del proprio futuro, affrontando sfide come, ad esempio, la produttività dei dipendenti e l’accesso alle skill. E’ chiara dunque la ragione per la quale molti guardano in modo fiducioso, e non con ansia, al 2018.”

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Il Gruppo Ebano entra in ELITE, il programma di Borsa Italiana per le aziende ad alto potenziale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 settembre 2017

Antonino CannavacciuoloNovara. L’ingresso del Gruppo Ebano tramite la controllata CEF Publishing in ELITE è stato ufficializzato oggi in occasione della tappa del Road Show di ELITE nella sede di Confindustria Novara.
Fondata alla fine degli anni ottanta dall’imprenditore Carlo Robiglio, Ebano S.p.A. è una holding di partecipazione con sede centrale a Novara, mentre le società partecipate risiedono anche in altre aree del Piemonte e della Lombardia. Editoria libraria e editoria per la formazione professionale innovativa, con corsi in modalità Fad-Formazione a distanza e piattaforme e-learning, sono i principali settori di attività del Gruppo (e rappresentano il 70% degli oltre 18 milioni di ricavi annui). Ebano si avvale a tal fine della società CEF Publishing, che propone corsi professionali nei campi del sociale e di cura della persona, nel segmento “animal care” nonché in ambito “food” attraverso il primo corso per cuoco professionista erogato in modalità FAD e sviluppato in collaborazione con Re.Na.I.A. (Rete Nazionale Istituti Alberghieri). Accanto a queste attività primarie, alcune società del gruppo Ebano operano in ambito comunicazione, business intelligence, direct marketing e in iniziative legate a startup innovative rivolte al mondo della sharing economy, con particolare attenzione al digital marketing.
Carlo RobiglioInterlinea_casa editriceFra le startup più vitali figurano Gnammo per il settore food, PetMe per l’animal care e pet sitting, InnovAction Lab per l’ideazione e lo sviluppo di progetti proprietari di gruppo Ebano, come i marchi Bombolibri (libri bomboniera personalizzati) e Chocogift (confezioni personalizzate contenenti pregiato cioccolato).
L’ingresso in ELITE rappresenta una scelta strategica per una realtà, come il Gruppo Ebano, costantemente impegnata in investimenti in Ricerca & Innovazione e nella Formazione continua, e in forte crescita anche sotto il profilo occupazionale: più di 200 dipendenti e collaboratori diretti, con incremento del 42% nel periodo 2012-2016. ELITE dà infatti accesso a numerose opportunità di finanziamento, migliora la visibilità e attrattività delle imprese, le mette in contatto con potenziali investitori e affianca il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo.
“Puntiamo ad accelerare lo sviluppo delle nostre attività – dichiara Carlo Robiglio – con una marcata attenzione alla possibilità di consolidare ed espandere la nostra presenza sui mercati esteri.
Siamo assolutamente orgogliosi, come gruppo Ebano e nello specifico come Cef Publishing, di entrare nel progetto Elite, innanzitutto perché si tratta di una grande opportunità di crescita culturale: non solamente uno strumento di crescita per l’azienda ma innanzitutto per me come imprenditore per comprendere dinamiche che fino a oggi non mi sono state note ma che mi possono permettere di ingrandire l’azienda e di renderla sempre più competitiva. Ritengo che questo percorso, nei prossimi anni, ci darà grandi possibilità, non solamente di crescita ma anche di comprensione dei meccanismi che possono far sì che nuovi traguardi come l’internazionalizzazione non restino una chimera ma possano diventare un obiettivo tangibile.
Ebano tramite la controllata CEF Publishing entrerà a far parte di una community, quella di ELITE, caratterizzata di oltre 600 aziende di 25 Paesi in tutto il mondo, in rappresentanza di 36 settori che generano oltre 50 miliardi di euro di ricavi aggregati, peroltre 215.000 occupati. (foto: Antonino Cannavacciuolo, Carlo Robiglio)

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Comunicazione e relazioni aziendali

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

barricaPadova martedì 19 settembre alle ore 18.00 al Best Western Hotel Biri in Via Antonio Grassi 2, seminario gratuito dal titolo “La comunicazione come solvente dei problemi per migliorare clima e relazioni aziendali”, con Mauro Baricca. Baricca imprenditore, formatore, autore di libri di successo sul marketing, sulla leadership e sulla crescita personale, è il direttore marketing e comunicazione di Casa Imbastita Campus, una società di consulenza direzionale, formazione, reclutamento e selezione del personale per piccole e medie imprese con sedi in Veneto e in Sicilia. L’incontro è gratuito, previa prenotazione obbligatoria, ed è rivolto a imprenditori, professionisti, manager e in generale a tutti coloro che, indipendentemente dal ruolo che svolgono in un’azienda, intendono migliorare le loro capacità di comunicazione per essere sempre più competitivi sul mercato e trasformare potenziali conflitti in opportunità.Lo speaker affronterà il tema della comunicazione efficace, partendo proprio dai problemi, dagli ostacoli, dalla confusione, dagli equivoci, dalle tensioni che si creano quotidianamente nelle dinamiche interpersonali e aziendali se non si comunica bene. La comunicazione è, infatti, la rete di relazioni dentro cui si sviluppa la nostra esistenza, il collante dei sentimenti che tengono insieme le persone dando stabilità a un team, un’impresa, ecc.. Imparare a comunicare in modo efficace significa, perciò, acquisire un potente strumento che agisce come solvente dei problemi. Nella seconda parte del suo intervento, Baricca spiegherà con un approccio pratico, divertente e coinvolgente il suo punto di vista sulla comunicazione nell’era dei social e di internet che, spesso, impatta sulle capacità e percezioni comunicative personali.casaimbastitacampus.it (foto: barrica)

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Sicily food festival

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 settembre 2017

Alessandra-Salernofood festivalCefalù (Palermo) Sicily food festival, dal 9 all’11 settembre, da mattina a notte fonda. Duecentomila visitatori attesi. Duecento aziende del food e del beverage a esporre e a invadere positivamente le strade di Cefalù. Tre giorni di manifestazioni che uniranno cibo e cultura. La cittadina medievale sarà sezionata in aree tematiche dedicate al cibo e al made in Sicily in tutti i suoi aspetti: moda, musica, arte, artigianato, antichi mestieri, cultura, tradizioni e naturalmente il buon bere. Un evento dal sapore internazionale e che vedrà protagonista totale Cefalù, con i suoi paesaggi incantevoli, i suoi vicoli e il suo mare, che vedranno dividersi in: wine street, beer street, food street, sweet street e il nuovo fish street. Un percorso tra odori, sapori e colori, dove si sommano i confronti tra bartender, i cooking show con gli chef stellati, esibizioni di artisti di strada, concerti e appuntamenti tematici. Tanti gli appuntamenti da tenere in considerazione. Il primo, il 9 settembre alle 22,30 al Molo di Cefalù è “Un sigaro sotto le stelle”, una serata a base di sigaro Italico superiore, cioccolato di Modica Grezzo Puro food festival1matrimiaCiokarrua e grappa Bianchi Passito di Pantelleria. Il 10 settembre, sempre al molo, c’è Sparkling Sunset, un momento di musica con il Trio Artillerie e il loro Swing Manouche, buon cibo e ottimi spumanti siciliani.Arrivando agli appuntamenti musicali, i concerti più attesi sono naturalmente quelli con i big della musica made in Sicilia. Così il 9 settembre alle 22 sul palco del Lungomare saliranno i Matrimia, con tutto il loro sound trascinante mix zingaro, balcanico, arabo, ebraico con influenze della chanson francaise, del jazz maouche e della musica mediterranea. Il 10 settembre doppio appuntamento: al tramonto sulla spiaggia on l’ex concorrente di The Voice Alessandra Salerno con la sua immancabile autoharp, seguita dai Baciamolemani con il loro buffo genere calypso-surf. Giorno 11 settembre si chiude artisticamente con gli Swingrowers e i loro suoni internazionali. Sicily food festival è ideato dall’associazione KeFood, con il patrocinio del Comune di Cefalù. L’ingresso è gratuito, mentre le degustazioni e gli appuntamenti tematici hanno costi differenti. (foto: food festival, alessandra salerno, matrimia)

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Richieste di prestiti da parte delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

soldi-pubbliciLe richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane riportano una lieve flessione, pari a -0,8%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Entrando maggiormente nel dettaglio, i primi sei mesi dell’anno in corso hanno visto, a paragone con lo stesso periodo del 2016, un calo dei prestiti richiesti dalle Imprese individuali (-0,2%) più lieve rispetto a quello delle Società di capitali (-1,6%).Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dal calo dell’importo medio richiesto: nel I semestre dell’anno, infatti, nell’aggregato di imprese individuali e società di capitali si è attestato a 76.500 Euro, con un calo del -3,7% rispetto allo stesso semestre del 2016. Nel dettaglio, le Imprese individuali hanno mediamente richiesto 34.263 Euro, facendo segnare una crescita del +2,4% che non riesce a compensare il calo del -4,1% degli importi richiesti dalle Società di capitali, che si attestano a 105.520 Euro.

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Con l’integrazione di TeamViewer il supporto agli utenti di Sistemi ha una marcia in più

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

Online Banking ComputerSistemi è un’azienda italiana che da oltre 40 anni produce software per professionisti e imprese. È una realtà consolidata che ha saputo realizzare una sinergia efficace tra capacità tecnologiche, qualità dei prodotti e dei servizi e focalizzazione sul cliente grazie all’offerta di soluzioni differenti a seconda del mercato di riferimento.L’offerta di Sistemi, basata su software e applicazioni affidabili, integrate, aggiornate e supportate da servizi di qualità, è fortemente focalizzata per comparti di business quali i commercialisti e gli esperti fiscali, la gestione degli studi professionali, i consulenti del Lavoro, i professionisti delle paghe, le associazioni di categoria, le PMI – che necessitano di un approfondito sistema di gestione dei processi aziendali – e le aziende vitivinicole che devono gestire una specifica normativa del settore di riferimento. Per garantire la miglior esperienza al cliente in tutte le fasi di utilizzo delle soluzioni, Sistemi si avvale di una propria rete di partner e concessionari costituita da oltre 120 imprese che consente di essere al fianco di oltre 30.000 utenti su tutto il territorio nazionale. A livello centrale Sistemi supporta i partner con la piattaforma software di ticketing che è stata sviluppata internamente da Sistemi e integrata con il software TeamViewer per l’assistenza remota.Sistemi aveva l’esigenza di affidarsi a una soluzione affidabile, facile da avviare per l’utente e soprattutto leggera dal punto di vista sistemistico ovvero che non richiedesse l’installazione di componenti complessi sui dispositivi degli utenti tipicamente non esperti di tecnologia. Sistemi ha dunque identificato TeamViewer come miglior soluzione da utilizzare per l’assistenza remota sui dispositivi degli utenti grazie alla facilità di interazione e di utilizzo da parte di interlocutori non esperti.“Grazie al supporto tecnico remoto tramite TeamViewer, siamo in grado di intervenire e assistere gli utenti in qualsiasi parte d’Italia e questo rappresenta un vantaggio soprattutto per quei partner che operano in determinate aree geografiche”, sottolinea Claudio Demartini, Responsabile del sistema informativo e dei servizi web Sistemi-Partner. “Per esempio, da quando abbiamo implementato TeamViewer abbiamo notato che in Sardegna e Calabria gli interventi tecnici da remoto sono aumentati in modo esponenziale consentendo di servire utenti che sarebbero stati difficili da raggiungere tramite rete stradale. Con conseguente risparmio di tempo, costi e risorse per i nostri partner”.Nel corso degli anni, Sistemi ha confermato la scelta nei confronti di TeamViewer: le licenze sono moltiplicate per 40 dall’inizio della collaborazione. “Abbiamo adottato TeamViewer da circa sette anni e nel tempo questa soluzione ci ha consentito di ampliare il servizio di assistenza remota”, ha sottolineato Demartini. “TeamViewer è un software molto interessante grazie alla possibilità di eseguire più sessioni e, quindi, di lavorare su più sistemi connessi contemporaneamente”.
Tramite TeamViewer, il servizio di assistenza remota registra una media di 2.000 connessioni su base giornaliera. Il 2016 ha visto mezzo milione di collegamenti con una media di 28 minuti per ciascuna sessione. Dal punto di vista della tecnologia, tra i punti di forza, Sistemi riconosce in primis la sicurezza oltre alla semplicità, stabilità di connessione e facilità di configurazione e personalizzazione.

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Alitalia e aziende decotte ma sicure. Avanti un altro. Ryanair

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

alitaliaLa lenta dissoluzione di Alitalia conosce un altro episodio, significativo per l’andazzo della nostra economia e le “soluzioni” che l’Esecutivo trova alle varie magagne. Ora Ryanair se e’ fatta avanti e, in pratica, ha detto che potrebbe anche starci a prendere il tutto, senza farsi fregare come Etihad che a suo tempo ha sganciato una marea di soldi per essere solo il 49% ed ora e’ con un pugno di mosche (decisionali ed economiche) costosissime in mano. Ryanair ha capito come funziona nel nostro Paese e si e’ detta pronta se “verra’ ristrutturata con significativi cambiamenti: senza un forte discontinuita’ non e’ interessata”.
“Piatto ricco mi ci ficco”, si potrebbe parafrasare questa disponibilita’. Ryanair ha capito l’andazzo dopo la vicenda delle cosiddette Banche Venete: uno piu’ o meno affidabile viene scelto per il regalo facendogli pagare 1 euro simbolico (Banca Intesa San Paolo), e lo Stato garantisce la copertura di tutti i debiti e le ruberie che sono state fatte in passato. Che l’Alitalia sia decotta non e’ una novita’, cosi’ come non e’ una novita’ che il nostro Governo non sia in grado di affrontare la questione con il polso necessario alla presa d’atto di una situazione e il rilancio economico con prospettive. Sono anni che questa agonia va indietro e indietro (indimenticabile quella presa per i fondelli dei “capitani coraggiosi”, che l’unica cosa che sono stati in grado di fare e’ riscuotere stipendi e liquidazioni per se stessi) e invece di far fallire il tutto cercando di creare meno danno possibile ai dipendenti e all’indotto, si e’ continuato a versare miliardi e miliardi dello Stato con risultati sempre peggiori. Ora, dopo i rifiuti in passato, in nome della italianita’ dell’azienda (grazie Silvio Berlusconi), di proposte di aziende che oggi sono tra i colossi dei cieli (Air France – Klm), la fregatura data agli Emirati Arabi Uniti di Etihad (non ce ne vogliano gli sceicchi, ma sembra un episodio di un film di appendice di Toto’ che e’ riuscito a vendere a loro allocchi il Colosseo e la Madonnina di Milano insieme), piu’ di qualcuno ha capito l’andazzo e, visto che lo Stato italiano continua ad essere disposto a pagare sperando di levarsi di torno definitivamente la questione, ecco che Ryanair pone le sue condizioni. Legittime, per carita’, nel mondo di squali dell’economia transnazionale dove l’unica “regola” e’ quella del piu’ forte e del piu’ furbo, ma in linea su come funziona il mondo del settore e non solo.
Quello che noi chiediamo da tempo, e’ di chiudere il tutto. Basta, Alitalia ha fallito la missione, ammesso che ce ne fosse ancora un qualche sprazzo. Si venda il tutto, ovviamente a pezzetti, che’ ognuno dia un po’ di soldi per fare meno male a cio’ che resta. Perche’ -e’ bene ricordarlo- i soldi che dovrebbero servire a rendere Alitalia appetibile a Ryanair, sono quelli di noi contribuenti, per un’azienda i cui profitti finiranno nella tasche irlandesi della regine delle low-cost. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Autoferrotramvieri: lunedì 26 sciopero nazionale. E’ stato spostato al 6 luglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

pullmanSulle piazze di tutta Italia si sono moltiplicate le iniziative dei lavoratori autoferrotranvieri; si sono appropriati di ogni spazio utile per denunciare e protestare contro l’ennesimo attacco alla categoria che, con l’abrogazione del RD 148/31, vede materializzarsi un nuovo e veloce passo verso la privatizzazione del settore su scala nazionale. Un indirizzo politico, questo, coltivato da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni, giunto a conclusione attraverso la spending review e la riforma Madia della Pubblica Amministrazione arrivando al varo delle norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali e delle aziende partecipate con fusioni, chiusure/ liquidazioni, privatizzazioni per tutte quelle aziende che non raggiungono determinati parametri, quali una certa soglia di fatturato e/o ripetuti bilanci in rosso.
L’obiettivo dichiarato è l’eliminazione di almeno 8.000 aziende, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori. Un attacco, quindi, che non riguarda il perimetro degli Autoferrotranvieri bensì l’intero mondo del “lavoro pubblico”. Lo testimoniano le rivendicazioni dei lavoratori della sanità, della scuola, della ricerca, dell’università, dei vigili del fuoco, degli enti locali; lo testimonia la conclusione del contratto dell’Igiene ambientale che accoglie tutte le richieste delle controparti proprio in previsione delle privatizzazioni; lo testimoniano i lavoratori Alitalia, ILVA di Taranto, Telecom, miliardi di soldi pubblici sperperati, decine di migliaia di licenziamenti, aumento dei costi dei servizi e peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali per chi è rimasto. I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno confermato la loro piena contrarietà alle politiche sulla privatizzazione dei servizi pubblici; siamo certi che nessuno abbia peccato di ingenuità pensando che qualche migliaio di lavoratori sotto il Senato o nelle piazze potesse far sterzare di qualche millimetro le politiche aggressive del Governo. Ora è necessario che gli autoferrotranvieri sappiano collocare l’abrogazione del RD 148/31 all’interno di una situazione più vasta che non inizia né finisce all’interno di una categoria o settore; è necessario rompere gli argini, comprendere che lotta degli autoferrotranvieri è la lotta di tanti, tantissimi altri lavoratori.Ora è necessario iniziare un percorso che sappia mettere insieme tutte le vertenze in atto, che esse diventino “la vertenza” a difesa del servizio pubblico. Ora è necessario mantenere alta l’attenzione, non fare nessun passo indietro né farsi intimorire dalle continue minacce di nuove restrizioni per il diritto di sciopero attraverso più pesanti regolamentazioni con l’obiettivo di concedere alle OO.SS. complici il monopolio dell’esercizio di un diritto.
Il 26 giugno deve essere questo, deve avere questo significato anche se sarà uno sciopero nazionale di sole 4 ore, anche se sarà uno sciopero che in molti comuni non potrà essere esercitato a causa dei ballottaggi delle elezioni amministrative dovrà essere la testimonianza di rifiuto alle politiche del Governo e la costruzione di una vera ed ampia vertenza contro di esse. Prepareremo lo sciopero con una serie di assemblee negli impianti a partire da mercoledì.
Da notizia dell’ultima ora apprendiamo che in conseguenza della precettazione del ministro lo sciopero è stato spostato al 6 luglio prossimo.

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Oltre 10 aziende lanceranno veicoli volanti entro il 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

londraLondra Nel corso dell’evento annuale per gli operatori del settore “Intelligent Mobility”, che si terrà il 29 giugno 2017 presso il Jumeirah Carlton Hotel di Londra, Frost & Sullivan offrirà spunti visionari sul futuro della mobilità, presentati dai principali OEM e fornitori di primo livello, pensatori del settore di primo piano, decisori politici e innovatori di aziende come Jaguar Land Rover, Facebook, Renault–Nissan Alliance, MAN Trucks, Financial Times, Mahindra & Mahindra, Transport for London, Centre for Connected and Autonomous Vehicles, oltre a PAL-V International B.V. e Mohyi Labs.
Oltre alla presentazione sulle automobili volanti, “Intelligent Mobility” riunirà gli esperti del settore per discutere di tendenze per il futuro della mobilità, il ruolo di salute e benessere nelle automobili e veicoli autonomi e connessi. Inoltre, l’evento farà luce su start-up tecnologiche in ambito automobilistico accuratamente selezionate e sui loro particolari modelli di business, per mostrare l’entità degli sconvolgimenti che il settore si trova ad affrontare. La conferenza sarà completata da un dibattito alla Camera dei Lord e dalla cena di gala per l’assegnazione dei premi per la Mobilità Intelligente di Frost & Sullivan.
Frost & Sullivan prevede che case automobilistiche, start-up, aziende aerospaziali e altri operatori faranno investimenti significativi nel mercato delle automobili volanti e presenteranno i propri prototipi nei prossimi 10 anni. Le automobili volanti sono destinate ad aprire la strada a tutta una serie di nuovi servizi commerciali entro il 2035, tra cui servizi turistici aerei, sorveglianza aerea erogata come servizio, consegna per via aerea di aiuti critici, taxi aerei pay-per-ride e leasing aziendali di automobili volanti. La chiave per ottenere la commercializzazione di massa delle automobili volanti e attirare più acquirenti dipenderà da diversi fattori: miglioramento delle caratteristiche di sicurezza, normative ottimali e prezzi abbordabili.
Le start-up di tutto il mondo che sono attivamente coinvolte nella costruzione di una futura automobile volante sono state identificate da Frost & Sullivan e saranno presentate nel corso dell’evento “Intelligent Mobility” di Frost & Sullivan, che si terrà il 29 giugno a Londra. La maggior parte di queste aziende sono basate negli Stati Uniti, tuttavia, ci sono operatori provenienti da diversi altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Slovacchia, Israele, Russia e Giappone. Tra tutte le aziende che, secondo le attese, lanceranno veicoli volanti entro il 2022, PAL-V, Terrafugia, Aeromobil, Ehang, E-Volo, Urban Aeronautics, Kitty Hawk e Lilium Aviation hanno completato almeno un volo di test dei propri prototipi di automobile volante. PAL-V è andata oltre e ha avviato le prevendite del suo modello di automobile volante Liberty Pioneer, che l’azienda punta a consegnare entro la fine del 2018.

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Un convegno per ripensare la mobilità a partire dalle aziende e dalle università

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

torino5gTorino Lunedì 15 maggio dalle 14 alle 17.30 in Città metropolitana di Torino, corso Inghilterra 7“Smart mobility, strong economy: il ridisegno della mobilità a partire dai poli aziendali e universitari” è il titolo del convegno. L’incontro, organizzato dalla Città metropolitana di Torino in collaborazione con Città di Torino e Regione Piemonte, è dedicato alle aziende del territorio. Sarà l’occasione per avviare per la prima volta un’indagine in merito agli spostamenti casa-lavoro su tutto il territorio provinciale.
Al termine del convegno saranno premiate 36 aziende vincitrici della “Bike Challenge 2016”, competizione rivolta alle aziende e ai loro dipendenti: una vera e propria gara tra luoghi di lavoro a chi avrebbe messo in sella più dipendenti, svoltasi tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2016 (e proseguita fino al 31 marzo per l’assegnazione dei premi internazionali). La Bike Challenge ha rappresentato il momento centrale del progetto europeo“Bike2Work – Smart choice for commuters” – il cui partner italiano è la F.I.A.B. (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) – che è stato portato sul territorio dalla Città metropolitana di Torino con l’obiettivo di trasferire quote di mobilità dall’auto alla bicicletta, attraverso un programma di cambiamento della visione collettiva di lavoratori, pendolari e aziende.

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Le migliori aziende in competizione nella finalissima degli European Business Awards

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

dubrovnikDubrovnik, Croazia/PRNewswire/ Il 4 maggio a Dubrovnik, Croazia, 132 finalisti provenienti da 34 paesi avranno la speranza di essere nominati vincitori nella finalissima della più prestigiosa e più grande competizione aziendale europea, gli European Business Awards, sponsorizzata da RSM. Le aziende hanno raggiunto la finale a seguito di un percorso lungo un anno, iniziato lo scorso anno con il coinvolgimento di oltre 33.000 aziende nella fase iniziale. Durante la serata verranno nominati 11 vincitori di categoria oltre al ‘Campione pubblico europeo’, il vincitore di una votazione pubblica che genera circa 250.000 voti da tutto il mondo.La manifestazione include una Conferenza sulla crescita durante la giornata, in cui i leader aziendali dibatteranno e individueranno i modi per promuovere l’ulteriore crescita delle proprie aziende, seguita da una cena di gala durante la quale saranno annunciati i vincitori.Adrian Tripp, amministratore delegato degli European Business Awards ha affermato: “Questa finalissima è un’eccellente opportunità per le aziende di incontrare i loro pari, concludere affari e celebrare un successo fenomenale. Auguro buona fortuna a tutti i finalisti”.Jean Stephens, amministratore delegato di RSM International, la sesta rete mondiale di revisori contabili, fiscalisti e consulenti, da lungo tempo sponsor della competizione, ha affermato: “Gli European Business Awards sono una piattaforma ideale per riconoscere e celebrare l’eccellenza aziendale in Europa e oltre. Il nostro impegno in questa competizione dimostra chiaramente l’esistenza di una fiorente comunità aziendale europea affamata di ulteriore crescita e successo nonostante l’incertezza per il futuro. Auguro buona fortuna a tutti loro nella finale”.Oltre ai finalisti saranno presenti VIP fra cui politici, ambasciatori, accademici e leader aziendali di punta provenienti dalle organizzazioni di maggior successo in Europa, molti dei quali hanno rivestito il ruolo di giudici per la competizione.RSM, con una presenza in 42 nazioni europee, è stato sponsor degli European Business Awards fin dalla loro creazione. Lo scopo principale della competizione è celebrare e promuovere l’eccellenza aziendale e supportare lo sviluppo di una comunità aziendale più forte e di successo in tutta Europa. Fra gli altri sponsor e partner della competizione si possono contare ELITE e PR Newswire.

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I pagamenti digitali tramite app fanno crescere le aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

mercato digitaleMilano, Italia – 28 febbraio 2017 Le aziende che crescono più in fretta sono spesso quelle che accettano pagamenti via mobile. E’ ciò che emerge da un’indagine – appena pubblicata – condotta su un totale di 2.300 aziende e consumatori in tutto il mondo. Lo studio intitolato “Future of Money”, condotto per NTT DATA e Ingenico ePayments da Oxford Economics e Charney Research ha rilevato che il 42% delle aziende che hanno una crescita annuale del fatturato superiore all’11% propone una app che supporta acquisti e pagamenti, mentre solo il 32% di chi cresce più lentamente ne dispone.
“Un terzo dei consumatori pensa che il mobile diventerà la forma di pagamento dominante nei prossimi 10 anni e al tempo stesso ben il 70% è preoccupato per il furto di dati. Le società devono quindi prepararsi a questo grande cambiamento, che in Europa avrà come acceleratore la normativa PSD2 che entrerà in vigore da gennaio 2018” afferma Mauro Giorgi, SVP Financial Services NTT DATA Italia “Vincente sarà chi avrà la migliore Customer Experience. A Malta con la soluzione Myney, abbiamo dimostrato il vantaggio competitivo ottenibile dall’innovazione nei pagamenti”
I pagamenti via mobile sono anche associati a una rapida crescita dei profitti. La ricerca, che ha esaminato 2000 clienti e 300 dirigenti d’impresa in 10 regioni del mondo ha rivelato che il 43% delle imprese i cui profitti crescono dell’11% o più offrono una app per i pagamenti. Invece, solo il 34% delle aziende con una crescita dei profitti inferiore offre app di questo tipo. Tra le società con una crescita nulla o negativa dei profitti, solo l’8% offre la possibilità di pagamento tramite app.
Seppur con un divario leggermente meno accentuato, il 51% delle aziende a crescita rapida vende beni e servizi online, mentre solo il 47% di quelle a crescita lenta lo fa.
Questi risultati sottolineano la necessità per le aziende di fare dell’innovazione dei pagamenti un parte integrante della loro strategia di crescita” ha dichiarato Peter Olynick, Retail Banking Senior Practice Lead di NTT DATA Consulting in America “le imprese dovrebbero operare per fornire un’esperienza di pagamento fluida offrendo prodotti e processi innovativi. Tali sforzi incideranno positivamente sulla soddisfazione del consumatore, faciliteranno il commercio al di là delle frontiere nazionali e renderanno l’esperienza dello shopping più efficiente”.

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Medtronic è tra le aziende più innovative al mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

milano10Milano. Medtronic, azienda leader a livello mondiale in tecnologie, servizi e soluzioni mediche, è stata inserita nella classifica 2017 delle aziende più innovative al mondo, pubblicata dalla rivista americana specializzata in tecnologia e business “Fast Company”.
Il riconoscimento arriva per il ruolo di leader nel campo delle soluzioni innovative per il diabete. Nello specifico – riporta il magazine – perché in grado di “rendere più facile e razionale la cura del diabete” grazie alle più recenti innovazioni terapeutiche così come alle importanti partnership con altre aziende e tecnologie. La leadership di Medtronic, conferma la rivista, si esprime nel catalizzare e accelerare il reale cambiamento della gestione del diabete, con maggiori benefici per le persone e maggior valore economico a favore della sostenibilità dei sistemi sanitari.«Un’ulteriore conferma dell’attenzione verso il nostro nuovo sistema ibrido ad ansa chiusa, già approvato dalla Food & Drug Administration (FDA) americana lo scorso settembre 2016 – ha affermato Luigi Morgese, Business Director per il Diabetes Group di Medtronic Italia -. Il primo dispositivo a infusione d’insulina che garantisce una gestione ottimale della condizione diabetica, attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno. In questo modo, il paziente dovrà gestire l’insulina solo durante i pasti».Da sempre Medtronic si conferma in prima linea con rivoluzioni tecnologiche in grado di soddisfare i bisogni terapeutici. È il caso di un altro Sistema firmato dall’azienda, il MiniMed™ 640G, già disponibile anche in Italia da circa due anni. Il dispositivo, che grazie alla tecnologia SmartGuard e al sensore Enlite fa parte della generazione di tecnologie intelligenti, monitora, trasmette e visualizza in continuo sul display del microinfusore i valori di glucosio, sospendendo automaticamente e temporaneamente l’erogazione dell’insulina per prevenire le ipoglicemie. Inoltre, grazie alla soluzione di telemedicina CareLink, il paziente può scaricare i dati e visualizzare l’andamento del proprio controllo glicemico, condividendo le informazioni con lo specialista.Il giudizio di “Fast Company” si è basato anche sulle partnership di Medtronic con due grandi aziende multinazionali: IBM Watson Health nello sviluppo di Sugar.IQ with Watson e Fitbit nella progettazione di iPro™2 myLog. Due applicazioni, scaricabili sui principali dispostivi mobili, rivolte alle persone affette da diabete. La prima, attualmente in fase di sperimentazione nella vita reale negli Stati Uniti, consente di rilevare in modo personalizzato e in tempo reale i fenomeni e i mutamenti più importanti dello stato di salute di chi convive con il diabete. La seconda, permetterà di conoscere, grazie alla sua capacità di aggregare i dati sui livelli di glucosio e sull’attività fisica quotidiana, il ruolo dell’esercizio fisico nel trattamento di questa condizione.
Medtronic plc (www.medtronic.com), con sede a Dublino, è tra le più grandi aziende al mondo ad offrire tecnologie mediche, servizi e soluzioni in grado di alleviare il dolore, ridonare salute e prolungare la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Medtronic impiega più di 88.000 persone e rende disponibili le sue terapie a clinici, ospedali e pazienti in 160 paesi. L’obiettivo di Medtronic è quello di collaborare con gli stakeholder di tutto il mondo per contribuire in modo sinergico ad incrementare l’efficienza dei Sistemi Sanitari.

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Italian Investment Showcase

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

Milano 11 e 12 Aprile, si terrà un’ iniziativa finalizzata all’attrazione di investimenti verso le Aziende innovative ed i Parchi Tecnologici italiani. E’ promossa dall’Agi in Partnership con il Ministero degli Affari Esteri, Ice, Enea, Assolombarda, Unindustria, Compagnia delle Opere, Cna, con la collaborazione di Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia. Nel corso di due giorni una selezione di Imprese innovative, Cluster e parchi Tecnologici, appositamente selezionati, incontreranno investitori italiani ed esteri interessati alle realtà emergenti nei vari settori dell’high tech.
L’iniziativa sarà presentata a Milano venerdì 17 Febbraio alle ore 14.30 presso Assolombarda, Sala Falck, in Via Chiaravalle, 8 e Lunedì 20 Febbraio a Roma alle ore 12.00 presso Unindustria, sala Azzurra, in Via Noale, 206.Informazioni sull’Investment Showcase, con i relativi moduli di adesione, e sulle due presentazioni sono disponibili sul sito http://www.investmentshowcase.it

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