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Autoferrotramvieri: lunedì 26 sciopero nazionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 giugno 2017

pullmanSulle piazze di tutta Italia si sono moltiplicate le iniziative dei lavoratori autoferrotranvieri; si sono appropriati di ogni spazio utile per denunciare e protestare contro l’ennesimo attacco alla categoria che, con l’abrogazione del RD 148/31, vede materializzarsi un nuovo e veloce passo verso la privatizzazione del settore su scala nazionale. Un indirizzo politico, questo, coltivato da tutti i governi che si sono susseguiti negli ultimi dieci anni, giunto a conclusione attraverso la spending review e la riforma Madia della Pubblica Amministrazione arrivando al varo delle norme per la riorganizzazione dei Servizi Pubblici Locali e delle aziende partecipate con fusioni, chiusure/ liquidazioni, privatizzazioni per tutte quelle aziende che non raggiungono determinati parametri, quali una certa soglia di fatturato e/o ripetuti bilanci in rosso.
L’obiettivo dichiarato è l’eliminazione di almeno 8.000 aziende, con un esubero di personale previsto di oltre 300.000 lavoratori. Un attacco, quindi, che non riguarda il perimetro degli Autoferrotranvieri bensì l’intero mondo del “lavoro pubblico”. Lo testimoniano le rivendicazioni dei lavoratori della sanità, della scuola, della ricerca, dell’università, dei vigili del fuoco, degli enti locali; lo testimonia la conclusione del contratto dell’Igiene ambientale che accoglie tutte le richieste delle controparti proprio in previsione delle privatizzazioni; lo testimoniano i lavoratori Alitalia, ILVA di Taranto, Telecom, miliardi di soldi pubblici sperperati, decine di migliaia di licenziamenti, aumento dei costi dei servizi e peggioramento delle condizioni di lavoro e salariali per chi è rimasto. I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale hanno confermato la loro piena contrarietà alle politiche sulla privatizzazione dei servizi pubblici; siamo certi che nessuno abbia peccato di ingenuità pensando che qualche migliaio di lavoratori sotto il Senato o nelle piazze potesse far sterzare di qualche millimetro le politiche aggressive del Governo. Ora è necessario che gli autoferrotranvieri sappiano collocare l’abrogazione del RD 148/31 all’interno di una situazione più vasta che non inizia né finisce all’interno di una categoria o settore; è necessario rompere gli argini, comprendere che lotta degli autoferrotranvieri è la lotta di tanti, tantissimi altri lavoratori.Ora è necessario iniziare un percorso che sappia mettere insieme tutte le vertenze in atto, che esse diventino “la vertenza” a difesa del servizio pubblico. Ora è necessario mantenere alta l’attenzione, non fare nessun passo indietro né farsi intimorire dalle continue minacce di nuove restrizioni per il diritto di sciopero attraverso più pesanti regolamentazioni con l’obiettivo di concedere alle OO.SS. complici il monopolio dell’esercizio di un diritto.
Il 26 giugno deve essere questo, deve avere questo significato anche se sarà uno sciopero nazionale di sole 4 ore, anche se sarà uno sciopero che in molti comuni non potrà essere esercitato a causa dei ballottaggi delle elezioni amministrative dovrà essere la testimonianza di rifiuto alle politiche del Governo e la costruzione di una vera ed ampia vertenza contro di esse. Prepareremo lo sciopero con una serie di assemblee negli impianti a partire da mercoledì.

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Oltre 10 aziende lanceranno veicoli volanti entro il 2022

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

londraLondra Nel corso dell’evento annuale per gli operatori del settore “Intelligent Mobility”, che si terrà il 29 giugno 2017 presso il Jumeirah Carlton Hotel di Londra, Frost & Sullivan offrirà spunti visionari sul futuro della mobilità, presentati dai principali OEM e fornitori di primo livello, pensatori del settore di primo piano, decisori politici e innovatori di aziende come Jaguar Land Rover, Facebook, Renault–Nissan Alliance, MAN Trucks, Financial Times, Mahindra & Mahindra, Transport for London, Centre for Connected and Autonomous Vehicles, oltre a PAL-V International B.V. e Mohyi Labs.
Oltre alla presentazione sulle automobili volanti, “Intelligent Mobility” riunirà gli esperti del settore per discutere di tendenze per il futuro della mobilità, il ruolo di salute e benessere nelle automobili e veicoli autonomi e connessi. Inoltre, l’evento farà luce su start-up tecnologiche in ambito automobilistico accuratamente selezionate e sui loro particolari modelli di business, per mostrare l’entità degli sconvolgimenti che il settore si trova ad affrontare. La conferenza sarà completata da un dibattito alla Camera dei Lord e dalla cena di gala per l’assegnazione dei premi per la Mobilità Intelligente di Frost & Sullivan.
Frost & Sullivan prevede che case automobilistiche, start-up, aziende aerospaziali e altri operatori faranno investimenti significativi nel mercato delle automobili volanti e presenteranno i propri prototipi nei prossimi 10 anni. Le automobili volanti sono destinate ad aprire la strada a tutta una serie di nuovi servizi commerciali entro il 2035, tra cui servizi turistici aerei, sorveglianza aerea erogata come servizio, consegna per via aerea di aiuti critici, taxi aerei pay-per-ride e leasing aziendali di automobili volanti. La chiave per ottenere la commercializzazione di massa delle automobili volanti e attirare più acquirenti dipenderà da diversi fattori: miglioramento delle caratteristiche di sicurezza, normative ottimali e prezzi abbordabili.
Le start-up di tutto il mondo che sono attivamente coinvolte nella costruzione di una futura automobile volante sono state identificate da Frost & Sullivan e saranno presentate nel corso dell’evento “Intelligent Mobility” di Frost & Sullivan, che si terrà il 29 giugno a Londra. La maggior parte di queste aziende sono basate negli Stati Uniti, tuttavia, ci sono operatori provenienti da diversi altri paesi tra cui Regno Unito, Francia, Germania, Russia, Slovacchia, Israele, Russia e Giappone. Tra tutte le aziende che, secondo le attese, lanceranno veicoli volanti entro il 2022, PAL-V, Terrafugia, Aeromobil, Ehang, E-Volo, Urban Aeronautics, Kitty Hawk e Lilium Aviation hanno completato almeno un volo di test dei propri prototipi di automobile volante. PAL-V è andata oltre e ha avviato le prevendite del suo modello di automobile volante Liberty Pioneer, che l’azienda punta a consegnare entro la fine del 2018.

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Un convegno per ripensare la mobilità a partire dalle aziende e dalle università

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

torino5gTorino Lunedì 15 maggio dalle 14 alle 17.30 in Città metropolitana di Torino, corso Inghilterra 7“Smart mobility, strong economy: il ridisegno della mobilità a partire dai poli aziendali e universitari” è il titolo del convegno. L’incontro, organizzato dalla Città metropolitana di Torino in collaborazione con Città di Torino e Regione Piemonte, è dedicato alle aziende del territorio. Sarà l’occasione per avviare per la prima volta un’indagine in merito agli spostamenti casa-lavoro su tutto il territorio provinciale.
Al termine del convegno saranno premiate 36 aziende vincitrici della “Bike Challenge 2016”, competizione rivolta alle aziende e ai loro dipendenti: una vera e propria gara tra luoghi di lavoro a chi avrebbe messo in sella più dipendenti, svoltasi tra il 16 settembre e il 31 ottobre 2016 (e proseguita fino al 31 marzo per l’assegnazione dei premi internazionali). La Bike Challenge ha rappresentato il momento centrale del progetto europeo“Bike2Work – Smart choice for commuters” – il cui partner italiano è la F.I.A.B. (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) – che è stato portato sul territorio dalla Città metropolitana di Torino con l’obiettivo di trasferire quote di mobilità dall’auto alla bicicletta, attraverso un programma di cambiamento della visione collettiva di lavoratori, pendolari e aziende.

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Le migliori aziende in competizione nella finalissima degli European Business Awards

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

dubrovnikDubrovnik, Croazia/PRNewswire/ Il 4 maggio a Dubrovnik, Croazia, 132 finalisti provenienti da 34 paesi avranno la speranza di essere nominati vincitori nella finalissima della più prestigiosa e più grande competizione aziendale europea, gli European Business Awards, sponsorizzata da RSM. Le aziende hanno raggiunto la finale a seguito di un percorso lungo un anno, iniziato lo scorso anno con il coinvolgimento di oltre 33.000 aziende nella fase iniziale. Durante la serata verranno nominati 11 vincitori di categoria oltre al ‘Campione pubblico europeo’, il vincitore di una votazione pubblica che genera circa 250.000 voti da tutto il mondo.La manifestazione include una Conferenza sulla crescita durante la giornata, in cui i leader aziendali dibatteranno e individueranno i modi per promuovere l’ulteriore crescita delle proprie aziende, seguita da una cena di gala durante la quale saranno annunciati i vincitori.Adrian Tripp, amministratore delegato degli European Business Awards ha affermato: “Questa finalissima è un’eccellente opportunità per le aziende di incontrare i loro pari, concludere affari e celebrare un successo fenomenale. Auguro buona fortuna a tutti i finalisti”.Jean Stephens, amministratore delegato di RSM International, la sesta rete mondiale di revisori contabili, fiscalisti e consulenti, da lungo tempo sponsor della competizione, ha affermato: “Gli European Business Awards sono una piattaforma ideale per riconoscere e celebrare l’eccellenza aziendale in Europa e oltre. Il nostro impegno in questa competizione dimostra chiaramente l’esistenza di una fiorente comunità aziendale europea affamata di ulteriore crescita e successo nonostante l’incertezza per il futuro. Auguro buona fortuna a tutti loro nella finale”.Oltre ai finalisti saranno presenti VIP fra cui politici, ambasciatori, accademici e leader aziendali di punta provenienti dalle organizzazioni di maggior successo in Europa, molti dei quali hanno rivestito il ruolo di giudici per la competizione.RSM, con una presenza in 42 nazioni europee, è stato sponsor degli European Business Awards fin dalla loro creazione. Lo scopo principale della competizione è celebrare e promuovere l’eccellenza aziendale e supportare lo sviluppo di una comunità aziendale più forte e di successo in tutta Europa. Fra gli altri sponsor e partner della competizione si possono contare ELITE e PR Newswire.

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I pagamenti digitali tramite app fanno crescere le aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 marzo 2017

mercato digitaleMilano, Italia – 28 febbraio 2017 Le aziende che crescono più in fretta sono spesso quelle che accettano pagamenti via mobile. E’ ciò che emerge da un’indagine – appena pubblicata – condotta su un totale di 2.300 aziende e consumatori in tutto il mondo. Lo studio intitolato “Future of Money”, condotto per NTT DATA e Ingenico ePayments da Oxford Economics e Charney Research ha rilevato che il 42% delle aziende che hanno una crescita annuale del fatturato superiore all’11% propone una app che supporta acquisti e pagamenti, mentre solo il 32% di chi cresce più lentamente ne dispone.
“Un terzo dei consumatori pensa che il mobile diventerà la forma di pagamento dominante nei prossimi 10 anni e al tempo stesso ben il 70% è preoccupato per il furto di dati. Le società devono quindi prepararsi a questo grande cambiamento, che in Europa avrà come acceleratore la normativa PSD2 che entrerà in vigore da gennaio 2018” afferma Mauro Giorgi, SVP Financial Services NTT DATA Italia “Vincente sarà chi avrà la migliore Customer Experience. A Malta con la soluzione Myney, abbiamo dimostrato il vantaggio competitivo ottenibile dall’innovazione nei pagamenti”
I pagamenti via mobile sono anche associati a una rapida crescita dei profitti. La ricerca, che ha esaminato 2000 clienti e 300 dirigenti d’impresa in 10 regioni del mondo ha rivelato che il 43% delle imprese i cui profitti crescono dell’11% o più offrono una app per i pagamenti. Invece, solo il 34% delle aziende con una crescita dei profitti inferiore offre app di questo tipo. Tra le società con una crescita nulla o negativa dei profitti, solo l’8% offre la possibilità di pagamento tramite app.
Seppur con un divario leggermente meno accentuato, il 51% delle aziende a crescita rapida vende beni e servizi online, mentre solo il 47% di quelle a crescita lenta lo fa.
Questi risultati sottolineano la necessità per le aziende di fare dell’innovazione dei pagamenti un parte integrante della loro strategia di crescita” ha dichiarato Peter Olynick, Retail Banking Senior Practice Lead di NTT DATA Consulting in America “le imprese dovrebbero operare per fornire un’esperienza di pagamento fluida offrendo prodotti e processi innovativi. Tali sforzi incideranno positivamente sulla soddisfazione del consumatore, faciliteranno il commercio al di là delle frontiere nazionali e renderanno l’esperienza dello shopping più efficiente”.

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Medtronic è tra le aziende più innovative al mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

milano10Milano. Medtronic, azienda leader a livello mondiale in tecnologie, servizi e soluzioni mediche, è stata inserita nella classifica 2017 delle aziende più innovative al mondo, pubblicata dalla rivista americana specializzata in tecnologia e business “Fast Company”.
Il riconoscimento arriva per il ruolo di leader nel campo delle soluzioni innovative per il diabete. Nello specifico – riporta il magazine – perché in grado di “rendere più facile e razionale la cura del diabete” grazie alle più recenti innovazioni terapeutiche così come alle importanti partnership con altre aziende e tecnologie. La leadership di Medtronic, conferma la rivista, si esprime nel catalizzare e accelerare il reale cambiamento della gestione del diabete, con maggiori benefici per le persone e maggior valore economico a favore della sostenibilità dei sistemi sanitari.«Un’ulteriore conferma dell’attenzione verso il nostro nuovo sistema ibrido ad ansa chiusa, già approvato dalla Food & Drug Administration (FDA) americana lo scorso settembre 2016 – ha affermato Luigi Morgese, Business Director per il Diabetes Group di Medtronic Italia -. Il primo dispositivo a infusione d’insulina che garantisce una gestione ottimale della condizione diabetica, attraverso il controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno. In questo modo, il paziente dovrà gestire l’insulina solo durante i pasti».Da sempre Medtronic si conferma in prima linea con rivoluzioni tecnologiche in grado di soddisfare i bisogni terapeutici. È il caso di un altro Sistema firmato dall’azienda, il MiniMed™ 640G, già disponibile anche in Italia da circa due anni. Il dispositivo, che grazie alla tecnologia SmartGuard e al sensore Enlite fa parte della generazione di tecnologie intelligenti, monitora, trasmette e visualizza in continuo sul display del microinfusore i valori di glucosio, sospendendo automaticamente e temporaneamente l’erogazione dell’insulina per prevenire le ipoglicemie. Inoltre, grazie alla soluzione di telemedicina CareLink, il paziente può scaricare i dati e visualizzare l’andamento del proprio controllo glicemico, condividendo le informazioni con lo specialista.Il giudizio di “Fast Company” si è basato anche sulle partnership di Medtronic con due grandi aziende multinazionali: IBM Watson Health nello sviluppo di Sugar.IQ with Watson e Fitbit nella progettazione di iPro™2 myLog. Due applicazioni, scaricabili sui principali dispostivi mobili, rivolte alle persone affette da diabete. La prima, attualmente in fase di sperimentazione nella vita reale negli Stati Uniti, consente di rilevare in modo personalizzato e in tempo reale i fenomeni e i mutamenti più importanti dello stato di salute di chi convive con il diabete. La seconda, permetterà di conoscere, grazie alla sua capacità di aggregare i dati sui livelli di glucosio e sull’attività fisica quotidiana, il ruolo dell’esercizio fisico nel trattamento di questa condizione.
Medtronic plc (www.medtronic.com), con sede a Dublino, è tra le più grandi aziende al mondo ad offrire tecnologie mediche, servizi e soluzioni in grado di alleviare il dolore, ridonare salute e prolungare la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Medtronic impiega più di 88.000 persone e rende disponibili le sue terapie a clinici, ospedali e pazienti in 160 paesi. L’obiettivo di Medtronic è quello di collaborare con gli stakeholder di tutto il mondo per contribuire in modo sinergico ad incrementare l’efficienza dei Sistemi Sanitari.

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Italian Investment Showcase

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

Milano 11 e 12 Aprile, si terrà un’ iniziativa finalizzata all’attrazione di investimenti verso le Aziende innovative ed i Parchi Tecnologici italiani. E’ promossa dall’Agi in Partnership con il Ministero degli Affari Esteri, Ice, Enea, Assolombarda, Unindustria, Compagnia delle Opere, Cna, con la collaborazione di Città Metropolitana di Milano e Regione Lombardia. Nel corso di due giorni una selezione di Imprese innovative, Cluster e parchi Tecnologici, appositamente selezionati, incontreranno investitori italiani ed esteri interessati alle realtà emergenti nei vari settori dell’high tech.
L’iniziativa sarà presentata a Milano venerdì 17 Febbraio alle ore 14.30 presso Assolombarda, Sala Falck, in Via Chiaravalle, 8 e Lunedì 20 Febbraio a Roma alle ore 12.00 presso Unindustria, sala Azzurra, in Via Noale, 206.Informazioni sull’Investment Showcase, con i relativi moduli di adesione, e sulle due presentazioni sono disponibili sul sito http://www.investmentshowcase.it

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110 aziende finaliste si contendono il più importante premio per aziende d’Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

Londra 110 aziende provenienti da 31 paesi europei sono state nominate finaliste, e destinatarie del Ruban d’Honneur, nell’edizione 2016/17 degli European Business Awards sponsorizzata da RSM. Dopo avere esaminato le 33.000 domande delle aziende in gara quest’anno, una commissione di giudici indipendenti ha scelto l’eccellenza tra le compagnie che perseguono i valori fondamentali riconosciuti dagli Awards: innovazione, etica e successo.I finalisti affronteranno adesso un approfondito colloquio. L’annuncio dei vincitori delle 11 categorie avverrà nella serata di gala finale, il 4 maggio a Dubrovnik, in Croazia.Gli European Business Awards sono stati fondati per sostenere lo sviluppo di una community di aziende più solida e affermata in tutta Europa. In qualità di sponsor principale, RSM, fornitore di servizi di auditing, fiscali e di consulenza per aziende middle market di tutto il mondo, sostiene gli European Business Awards dal loro concepimento.Adrian Tripp, CEO di European Business Awards ha dichiarato: “La capacità dimostrata nel rinnovarsi, prosperare e crescere in un clima come quello attuale rende i destinatari del Ruban D’Honneur di quest’anno davvero eccezionali. L’Europa ha bisogno di aziende come queste. Sempre di più. Sinceri complimenti a tutti voi.”Jean Stephens, CEO di RSM, la sesta rete mondiale più estesa al mondo di aziende indipendenti che offrono servizi di auditing, fiscali e di consulenza presente in 42 paesi europei ha dichiarato: “RSM aiuta le aziende del middle market a eccellere e progredire verso una nuova fase di crescita. I Ruban d’Honneurs sono il giusto riconoscimento per molte aziende con cui RSM lavora. È incoraggiante vedere queste realtà crescere e fiorire. I miei migliori auguri per l’ultima fase di selezione, siamo impazienti di celebrare i vostri successi alla serata di gala.” Restano nel frattempo attive le “Votazioni pubbliche”, ancora aperte per decidere i “National Public Champions” di ogni paese. (fonte: PR Newswire for Journalists)

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Le migliori aziende irlandesi premiate in un evento esclusivo a Dublino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 febbraio 2017

premiazioneDublino. Le 17 società sono state scelte da una giuria indipendente, formata da dirigenti senior e accademici di spicco, per essere i ‘Campioni Nazionali’ nella più grande competizione di business europea. I partecipanti all’evento hanno avuto l’occasione di parlare con business leader e ascoltare guest speakers come l’ambasciatore britannico in Irlanda Robin Barnett CMG e Julian Caplin di RSM Irlanda.
L’ambasciatore britannico Robin Barnett CMG ha dichiarato: “Sono stato onorato di ospitare questo evento per celebrare il successo delle 17 società scelte per rappresentare l’Irlanda in qualità di Campioni Nazionali nella prima fase degli European Business Awards. I prescelti d’Irlanda possono essere dei buoni esempi per altre aziende grazie alla loro straordinaria innovazione, determinazione e successo. Sono certo che queste aziende continueranno a crescere e a favorire lo sviluppo di grandi opportunità di business, non solo con Regno Unito ed Europa ma con tutto il mondo.”Lo sponsor principale, RSM, è il sesto gruppo mondiale di società indipendenti di auditing, fiscalizzazione e consulenza, ed ha supportato gli European Business Awards fin dalla loro nascita.Julian Caplin di RSM Irlanda ha detto: “Siamo stati onorati di celebrare questo grande successo con i vincitori della notte scorsa. Come campione dei business di fascia media, RSM Irlanda è focalizzata a supportare aziende imprenditoriali. Comprendiamo il significato degli European Business Awards nell’offrire a questi vincitori un palcoscenico europeo per tessere relazioni e collaborare.”
European Business Awards è stata creata per sostenere lo sviluppo di una comunità di business più forte e di successo in tutta Europa. Quest’anno è stata impegnata con oltre 33.000 società in 34 paesi.

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A Madrid un esclusivo evento European Business Awards rende omaggio alle migliori aziende

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

madridMADRID. Ieri sera, le migliori tra le aziende spagnole sono state ospitate nel corso di un evento esclusivo presso la Residenza dell’Ambasciatore britannico a Madrid, in occasione degli European Business Awards sponsorizzati da RSM.Le 34 aziende sono state selezionate da una commissione di giudici indipendenti, composta tra gli altri da aziende senior e leader accademici, per partecipare ai “National Champions”, il più importante concorso europeo per aziende.All’evento, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con aziende leader del loro stesso settore e di ascoltare oratori di punta tra cui Simon Manley, Ambasciatore britannico di Spagna e Jose Mª Gassó e David García, partner di RSM Spain.L’Ambasciatore britannico Simon Manley ha dichiarato: “Ospitare questo evento per gli European Business Awards mi riempie di piacere. Congratulazioni alle aziende selezionate per rappresentare la Spagna ai National Champions, manifestazione che svolge un ruolo fondamentale nel rafforzare la comunità aziendale in tutta Europa.”RSM, lo sponsor principale, rappresenta la sesta rete mondiale più estesa al mondo di aziende indipendenti che offrono servizi di auditing, fiscali e di consulenza. RSM sostiene gli European Business Awards dal loro concepimento.
Jose Mª Gassó e David García, partner di RSM Spain hanno dichiarato: “Siamo davvero colpiti dal livello di innovazione e motivazione delle aziende spagnole candidate quest’anno, e siamo certi che le aziende vincenti renderanno onore alla potenza commerciale della Spagna nella prossima fase della gara.”I National Champions prevedono anche un voto pubblico. Gli European Business Awards sono stati fondati per sostenere lo sviluppo di una community di aziende più solida e affermata in tutta Europa. Quest’anno il programma ha coinvolto oltre 33.000 aziende di 34 paesi.

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Le migliori aziende premiate all’evento esclusivo a Stoccolma

Posted by fidest press agency su sabato, 28 gennaio 2017

stoccolmaStoccolma. Le migliori aziende di Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda sono state premiate durante un evento esclusivo la notte scorsa a Stoccolma, per gli European Business Awards sponsorizzati da RSM. Le 54 società sono state scelte da una giuria indipendente, formata da dirigenti senior e accademici di spicco, per essere i ‘Campioni Nazionali’ nella più grande competizione di business europea.In questo evento, il settimo di una serie di eventi in tutta Europa, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di parlare con i maggiori business leaders del loro settore e ascoltare guest speakers come Robert Hasslund, Managing Partner di RSM Svezia.Adrian Tripp, CEO degli European Business Awards, ha detto: “Questi eventi non celebrano solo il successo dei nostri dinamici Campioni Nazionali nella competizione ma anche il ruolo chiave che essi giocano nella forte comunità imprenditoriale europea. Mi congratulo con tutti i nostri Campioni Nazionali dei paesi nordici per il loro successo.”
Lo sponsor principale RSM è il sesto gruppo mondiale di società indipendenti di auditing, fiscalizzazione e consulenza, ed ha supportato gli European Business Awards fin dalla loro nascita.Robert Hasslund, Partner di RSM Svezia ha dichiarato: “E’ meraviglioso vedere così tante aziende nordiche di successo fare rete e creare nuove relazioni. In RSM Svezia siamo molto soddisfatti dell’iniziativa e auguriamo a tutti i Campioni Nazionali ogni meglio per il futuro.” Jean Stephens, CEO di RSM ha detto: “I Campioni Nazionali sono leader straordinari che dimostrano tenacia imprenditoriale ed eccellenza commerciale. Queste aziende apriranno la via per portare crescita e prosperità in tutto il continente e oltre. Vorrei congratularmi e augurare loro buona fortuna nei prossimi test”. Nella prossima tornata, i Campioni Nazionali prendono parte al voto pubblico, che si è aperto il 9 gennaio su http://www.businessawardseurope.com. I vincitori di categoria e il vincitore assoluto del voto pubblico saranno annunciati al Gala finale a maggio 2017. European Business Awards è stata creata per sostenere lo sviluppo di una comunità di business più forte e di successo in tutta Europa. Quest’anno è stata impegnata con oltre 33.000 società in 34 paesi. (font: PR Newswire)

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Venezuela: supporto alle aziende italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 gennaio 2017

venezuela“Nell’ambito della discussione della mozione sulla crisi che sta attraversando il Venezuela a prima firma del Presidente Casini e da me sottoscritta, è stato approvato l’ Ordine del giorno a firma Sangalli, da me sottoscritto, che impegna il governo italiano a valorizzare e supportare le aziende italiane operanti nel territorio.” Lo dichiara Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare.
“Un segnale importante da parte del governo in un momento delicato per le nostre comunità in Venezuela, un gesto che conferma la volontà del Parlamento di mostrare vicinanza alla comunità italiana in Venezuela e di identificare i più adeguati strumenti di intervento al fine di rafforzare i legami con l’ Italia.” Conclude Di Biagio.

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ING al quinto posto tra le aziende più sostenibili al mondo secondo Corporate Knights

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

impreseING si colloca al quinto posto nella lista delle 100 aziende più sostenibili a livello mondiale nel 2017 secondo la classifica stilata da Corporate Knights, una delle più importanti riviste al mondo dedicata alla sostenibilità e al business sostenibile.La ricerca The Global 100, giunta alla sua tredicesima edizione, è presentata ogni anno in occasione del World Economic Forum di Davos, in Svizzera.L’indagine viene condotta su un campione di più di 4mila aziende sulla base di 14 indicatori di performance (KPI) che comprendono: finance, gestione delle risorse e del personale e prestazioni dei fornitori, prendendo in considerazione società di tutto il mondo, attive in ogni settore.
La novità di quest’anno è che le aziende sono state valutate solo sulla base dei KPI (key performance indicator, indicatori di performance) considerati “prioritari” per il settore di riferimento e sui quattro KPI universali utilizzati per ogni azienda. Gli indicatori di performance prioritari per il settore bancario includono: energia, effetto serra, acqua, rifiuti, turnover del personale e il rapporto tra la retribuzione dei CEO e dei dipendenti.Online è possibile visualizzare l’elenco completo e tutte le informazioni riguardanti la metodologia.
ING è un’istituzione finanziaria globale di origine olandese che offre prodotti bancari in più di 40 Paesi, con oltre 35 milioni di clienti e oltre 52.000 dipendenti. In Italia ING Bank è presente dal 1979 con la Divisione Wholesale Banking che offre servizi e finanziamenti a grandi imprese ed enti, e dal 2001 con la Divisione Retail ING DIRECT, la banca diretta leader in Italia per numero di clienti (oltre 1.000.000), la cui mission è quella di offrire a famiglie e risparmiatori prodotti semplici e trasparenti principalmente attraverso canali digitali. ING DIRECT propone oggi in Italia una gamma di prodotti mirata e completa: di pagamento, di risparmio, mutui, investimenti, assicurazione e prestiti personali.

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Frost & Sullivan: Le aziende troveranno un modo per affrontare la Brexit

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

londraLondra. Gary Jeffery, Senior Partner di Frost & Sullivan, commenta le implicazioni per le aziende, nel Regno Unito e altrove, dopo il discorso del Primo Ministro britannico sulla Brexit.“Dunque, il governo ha presentato la sua prima mossa sulla Brexit, composta da quattro principi (sarebbero cinque in realtà, ma contiamo Certezza e Chiarezza come mezzo ciascuno) e dodici obiettivi. Il Primo Ministro britannico Theresa May ha delineato un piano ambizioso per mantenere un rapporto di libero scambio con l’UE, pur restando al di fuori del mercato unico, e stabilire accordi commerciali preferenziali con altre nazioni a livello globale, in particolare Cina e Stati Uniti, con Trump – un forte sostenitore della Brexit – che promette di negoziare rapidamente un accordo commerciale con il Regno Unito. Naturalmente, il messaggio era molto pro-UK e conteneva anche qualche critica delle istituzioni dell’UE.Tuttavia, la prima reazione dell’Europa è in qualche modo positiva. I leader europei vogliono vedere l’attuazione dell’Articolo 50. Una “hard Brexit” è percepita come migliore per l’UE, in quanto non compromette la sua ragion d’essere. Dovrebbe creare opportunità per continuare la collaborazione e il commercio. È inoltre più probabile che sia possibile concordare una “hard Brexit” entro il difficile limite dei due anni, piuttosto che un complicato rapporto più “soft”.Mentre Theresa May ha tentato di fornire chiarezza e certezza, la natura del nostro rapporto post-Brexit con l’UE e le altre nazioni commerciali globali è tutt’altro che certo e resterà tale per lungo tempo. Dopotutto, ci sono altri 27 punti di vista nazionali da prendere in considerazione prima che sia possibile un accordo. Come risponderanno all’idea del Regno Unito di un’uscita netta (“hard exit”) addolcita dalla continuazione di un trattamento preferenziale?Il nostro consiglio per le aziende (sia nel Regno Unito che altrove) resta lo stesso di quel giorno memorabile di giugno:
*Valutare l’impatto di diversi scenari di Brexit (in termini di tariffe e barriere, controlli di immigrazione, etc.) su tutti gli aspetti della catena di valore del proprio business e sul modello di business adottato.
*Cercare nuove opportunità di crescita per compensare le sfide future nei mercati esistenti.
*Unire le forze con altri soggetti nel proprio settore per fare pressione sui governi nazionali e negoziare nel proprio interesse. Il governo del Regno Unito sembra conoscere SUV, ali di aeroplani e servizi finanziari. Ma conosce anche prodotti chimici specialistici, compressori, strumenti ortopedici, terapeutici e simili?
Le aziende troveranno un modo per far fronte alla Brexit. Agendo ora, c’è la possibilità di aiutare a plasmare la Brexit in modo che possa offrire delle opportunità alla propria azienda e al proprio settore.”

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Le migliori aziende premiate all’evento esclusivo a Vienna/Beste Unternehmen bei exklusivem Event in Wien ausgezeichnet/Best Businesses Honoured at Exclusive Event in Vienna

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

migliori-aziendeLe 22 aziende sono state scelte da una giuria indipendente, composta da dirigenti senior e accademici di spicco, per essere i ‘Campioni Nazionali’ nella maggiore competizione di business in Europa.All’evento, il quinto di una serie di iniziative in tutta Europa, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di parlare con le aziende leader nel loro settore e ascoltare i guest speakers come Stefan Walter, Managing Partner di RSM Austria.Adrian Tripp, CEO degli European Business Awards, ha detto: “Questi eventi non celebrano solo il successo dei nostri dinamici Campioni Nazionali nella competizione ma anche il ruolo chiave che essi giocano nella forte comunità imprenditoriale europea. Mi congratulo con tutti i nostri campioni in Austria.” Lo sponsor principale RSM è il sesto gruppo mondiale di società indipendenti di auditing, fiscalizzazione e consulenza, ed ha supportato gli European Business Awards fin dalla loro nascita.Stefan Walter, Managing Partner di RSM Austria ha dichiarato: “Siamo onorati di sostenere le aziende più innovative d’Austria e dar loro la possibilità di brillare su un più grande palcoscenico internazionale.”Nella prossima tornata, i Campioni Nazionali prendono parte al voto pubblico, che si è aperto il 9 gennaio su http://www.businessawardseurope.com. I vincitori delle varie categorie e il vincitore assoluto del voto pubblico saranno annunciati al Gala finale a maggio 2017.European Business Awards è stata creata per sostenere lo sviluppo di una comunità di business più forte e di successo in tutta Europa. Quest’anno è stata impegnata con oltre 33.000 società in 34 paesi.
Die 22 Firmen wurden von einer unabhängigen Jury, darunter Spitzenvertreter aus Wirtschaft und Wissenschaft, im europaweit größten Unternehmenswettbewerb zu “National Champions” gekürt.Bei dem Event, der fünfte einer Veranstaltungsreihe in ganz Europa, hatten die Teilnehmer die Gelegenheit, sich mit führenden Unternehmen ihrer Branche auszutauschen und Gastrednern zuzuhören, darunter Stefan Walter, geschäftsführender Gesellschafter von RSM Austria.Adrian Tripp, Geschäftsführer der European Business Awards, sagte: “Diese Events feiern nicht nur den Erfolg unserer dynamischen National Champions im Wettbewerb, sondern auch die zentrale Rolle, die sie in Europas starker Geschäftswelt spielen. Ich gratuliere allen National Champions in Österreich.”RSM ist das sechstgrößte Netzwerk unabhängiger Wirtschaftsprüfungs- und Beratungsfirmen und Hauptsponsor, der die European Business Awards seit ihrer Gründung unterstützt.Stefan Walter, geschäftsführender Gesellschafter von RSM Austria sagte: “Wir sind stolz darauf, die innovativsten Unternehmen Österreichs zu unterstützen und ihnen die Möglichkeit zu geben, auf einer größeren, internationalen Bühne zu glänzen.In der nächsten Runde stellen sich die National Champions einer öffentlichen Abstimmung, die seit dem 9. Januar unter http://www.businessawardseurope.com stattfindet. Die Sieger der verschiedenen Kategorien und der Gesamtsieger der öffentlichen Abstimmung werden bei der Abschlussgala im Mai 2017 bekannt gegeben.Die European Business Awards wurden ins Leben gerufen, um die Entwicklung einer stärkeren und erfolgreicheren Geschäftswelt in ganz Europa zu fördern. In diesem Jahr sind sie mit mehr als 33.000 Unternehmen aus 34 Ländern in Kontakt getreten.
The 22 firms were chosen by a panel of independent judges, including senior businesses and academic leaders, to be ‘National Champions’ in Europe’s largest business competition.At the event, the fifth in a series of events across Europe, attendees had the chance to speak to leading businesses in their field and hear from guest speakers including Stefan Walter, Managing Partner of RSM Austria.Adrian Tripp, CEO of the European Business Awards, said: “These events not only celebrate the success of our dynamic National Champions in the competition but also the key role they play in Europe’s strong business community. I congratulate all of our champions in Austria.”Lead sponsor RSM, is the sixth largest network of independent audit, tax and consulting firms worldwide, and has supported the European Business Awards since its inception.Stefan Walter, Managing Partner of RSM Austria said: “We are proud to support Austria’s most innovative businesses and give them the possibility to shine on a bigger, international stage.”In the next round, the National Champions are taking part in the Public Vote, which opened on 9 January at http://www.businessawardseurope.com. Category winners and the overall winner of the public vote will be announced at the Gala Final in May 2017.The European Business Awards was set up to support the development of a stronger and more successful business community throughout Europe. This year it engaged with over 33,000 businesses from 34 countries.

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Accordo SACE-Banca Akros: € 150 mln per l’internazionalizzazione delle aziende agroalimentari

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 gennaio 2017

cassa depositi e prestitiSACE (Gruppo Cassa depositi e prestiti) e Banca Akros (Gruppo Banco BPM) annunciano un importante accordo di collaborazione per sostenere la crescita internazionale delle eccellenze italiane del settore agroalimentare, mettendo a disposizione 150 milioni di euro di nuove linee di credito per l’internazionalizzazione e un pacchetto di soluzioni assicurativo-finanziarie dedicate.Grazie all’accordo – rivolto in particolare alle aziende di media dimensione (Mid-Cap) ed estendibile anche ad altri comparti di punta del Made in Italy (come quelli dei gioielli, delle pelli, del legno, della farmaceutica e della chimica) – le imprese interessate potranno accedere a condizioni vantaggiose a finanziamenti anche consortili, organizzati da Banca Akros e garantiti da SACE, per supportare investimenti per la crescita internazionale ed esigenze di capitale circolante; potranno inoltre beneficiare degli strumenti assicurativo-finanziari sviluppati da SACE a protezione del business come le coperture contro i rischi di mancato pagamento dei crediti commerciali, i rischi tecnologici e di deterioramento del magazzino. La prima operazione realizzata nell’ambito dell’accordo riguarda una realtà d’eccellenza del settore lattiero-caseario: Ambrosi Spa, azienda bresciana leader in Italia e all’estero nel segmento premium del mercato dei formaggi tradizionali italiani (tra cui Grana Padano DOP e Parmigiano Reggiano DOP), ha ottenuto, grazie alla collaborazione tra Banca Akros e SACE, un finanziamento in pool da 13 milioni di euro per crescere ulteriormente nei mercati esteri, in particolare Francia e Stati Uniti.

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6° sondaggio annuale realizzato da Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) che analizza i rischi più temuti dalle aziende

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 gennaio 2017

allianzA livello globale le aziende temono sempre più l’imprevedibilità del contesto economico, laddove i mercati sono volatili (2°) e crescono i rischi politici come il protezionismo o il terrorismo. Altre preoccupazioni crescenti riguardano le nuove tecnologie e i rischi informatici (3°), ma anche le catastrofi naturali (4°). Tuttavia, a preoccupare maggiormente le aziende rimangono le perdite dovute a interruzione delle attività (1°). Sono questi i risultati dell’Allianz Risk Barometer, il 6° sondaggio annuale realizzato da Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS) che analizza i rischi aziendali a livello mondiale, ma anche per area, Paese, settore e dimensione di attività. Anche in Italia i principali rischi più temuti dalle aziende sono dovuti alle interruzioni di attività (36%) e ai cambiamenti nei mercati (30%), mentre, diversamente, al terzo posto rientrano le catastrofi naturali (25%). Con il 23% seguono, a pari merito, i rischi informatici e i timori dei cambiamenti nello scenario macro economico.
L’interruzione delle attività (Business interruption, BI) rimane il rischio principale per il quinto anno consecutivo (37% delle risposte a livello globale e 36% in Italia), soprattutto perché può provocare perdite di reddito significative, ma anche perché emergono nuove cause scatenanti, quali i danni immateriali o i rischi intangibili, come gli attacchi informatici e l’interruzione delle attività dovuta a instabilità politiche, scioperi o attacchi terroristici. Questa tendenza è guidata in parte dalla crescita dell’“Internet delle cose” (Internet of Things, IoT) e dalla sempre maggiore inter-connettività delle macchine, delle aziende e delle loro supply chain, che può facilmente moltiplicare le perdite in caso di incidente. Le aziende si trovano anche di fronte a potenziali perdite finanziarie derivanti dal continuo mutamento dello scenario politico (Brexit, Elezioni Usa, imminenti elezioni UE, etc.) che generano paure di un maggiore protezionismo e di un processo di anti-globalizzazione.
“Le aziende di tutto il mondo si stanno preparando ad un anno di incertezze”, afferma Chris Fischer Hirs, CEO di AGCS. “Sono preoccupate per i mutamenti imprevedibili nel panorama legale, geopolitico ed economico di tutto il mondo. Stanno emergendo nuovi rischi, oltre a quelli classici di incendio e di catastrofi naturali; per questo è necessario ripensare agli attuali strumenti di monitoraggio e gestione del rischio”.
Evoluzioni e volatilità del mercato (31% delle risposte a livello globale e 30% in Italia) è il secondo più importante rischio aziendale del 2017 e la preoccupazione principale nei settori dell’aviazione/difesa, dei servizi finanziari, del marittimo e dei trasporti, così come in tutta l’Africa e il Medio Oriente in generale. Per anticipare eventuali modifiche normative improvvise che potrebbero influire sui mercati, le aziende nel 2017 dovranno investire più risorse in un miglior monitoraggio della politica e della definizione delle politiche mondiali. Secondo Euler Hermes, assicuratore del credito commerciale e società del Gruppo Allianz, dal 2014 sono state introdotte a livello mondiale 600-700 nuove barriere commerciali all’anno.Nel contempo, la crescente dipendenza dalla tecnologia e dall’automazione trasforma e condiziona le aziende in tutti i settori industriali. Infatti, se è vero che la digitalizzazione assicura nuove opportunità alle imprese, è vero anche che essa trasforma la natura dei beni aziendali da fisica a sempre più immateriale, portando con sé nuovi rischi, primi fra tutti quelli informatici (30% delle risposte). A livello mondiale, le minacce informatiche si posizionano al 3° posto, mentre salgono al 2° nelle Americhe e in Europa, per diventare il rischio n°1 in Germania, Regno Unito e nei Paesi Bassi, mentre in Italia si posizionano al 4° posto, con il 23% delle risposte. Al tempo stesso, è il timore principale nel mondo per le aziende che operano nel campo della tecnologia informatica e delle comunicazioni, o in quello delle vendite/ingrosso.
La minaccia va molto oltre la pirateria informatica e la violazioni dei dati e della privacy, anche se le nuove normative sulla protezione dei dati accentueranno gli effetti negativi che queste possono avere sulle aziende. Resta ormai poco tempo perché le aziende si preparino all’attuazione, che avverrà in tutta Europa nel 2018, del nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati, e, anche se il costo dell’adattamento sarà alto, le sanzioni per inadempienza saranno ancora più costose. La crescente interconnessione e la sofisticatezza degli attacchi informatici non solo pone le aziende di fronte ad un enorme rischio diretto, ma le mette di fronte anche a quelli indiretti, per via dell’esposizione di infrastrutture sensibili come l’IT e le forniture di energia e acqua. Inoltre c’è anche la minaccia costituita dai guasti tecnici o dall’errore umano, che può provocare esposizioni diffuse e durature all’interruzione delle attività. Nell’ambito della produzione digitalizzata o dell’Industria 4.0, l’incapacità di presentare o interpretare correttamente i dati potrebbe provocare un’interruzione della produzione. Le aziende devono pensare ai dati come ad un bene, e a ciò che ne può impedire l’utilizzo. I risultati dimostrano inoltre che le piccole aziende talvolta sottovalutano il rischio informatico: in questa categoria (ricavi <€250 milioni), infatti, il rischio informatico è solo al 66° posto. Tuttavia, l’effetto di un incidente grave potrebbe essere molto più dannoso per questo tipo di aziende.Anche le catastrofi naturali (4° posto a livello mondiale) e i cambiamenti climatici/la crescente variabilità del meteo (rispettivamente il 24% e il 6% delle risposte), si trovano tra i primi rischi percepiti dalle aziende, soprattutto in Italia (3° posto con il 25% delle risposte) e in Asia dove si sono verificati molti terremoti (Italia centrale e zona di Kumamoto). Le catastrofi naturali sono la preoccupazione principale in Giappone e ad Hong Kong, come anche a livello mondiale tra le aziende di ingegneria/costruzioni e servizi/energia.“Le catastrofi naturali e il cambiamento climatico preoccupano i nostri clienti e le società in generale”, conferma Axel Theis, Membro del Consiglio Amministrativo di Allianz SE. “Riteniamo che il riscaldamento climatico superiore a 1,5 gradi Celsius possa intensificare in modo significativo i danni climatici come, ad esempio, le ondate di calore e l’innalzamento del livello del mare. Come assicuratori, è nostro compito sviluppare soluzioni per queste eventualità e creare una prevenzione e protezione per i nostri clienti e partner pubblici, avvalendosi anche della loro collaborazione”.
“I terremoti verificatisi nel centro Italia nel corso del 2016 hanno sicuramente aumentato la percezione del rischio, nonché riacceso le discussioni su come migliorare la prevenzione e finanziare meglio i rischi in modo da dipendere meno dagli aiuti del Governo, che sono sempre più difficili da ottenere in questo periodo di limitazioni di bilancio”, aggiunge Nicola Mancino, CEO di AGCS Italia.
Il 6° rapporto annuale Allianz Risk Barometer pubblicato da Allianz Global Corporate & Specialty SE si basa su un sondaggio condotto su 1.237 esperti di rischio di 55 Paesi. (foto: allianz)

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Barometro CRIF sulla richiesta di credito da parte delle imprese italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2016

aziende1In particolare, lo studio ha messo in evidenza che il numero di interrogazioni relative a richieste di valutazione e rivalutazione dei crediti presentate dalle imprese italiane, nell’aggregato di Imprese individuali e Società di capitali, nel III trimestre del 2016 ha fatto registrare un incremento del +4,9% rispetto allo stesso trimestre 2015. A livello di III trimestre, il numero di interrogazioni da parte degli istituti di credito è il più alto in assoluto dal 2008 ad oggi, ovvero da quando CRIF ha iniziato a monitorare in modo sistematico e strutturato questo indicatore. Più in generale si tratta del sesto trimestre consecutivo con segno positivo, che porta la crescita cumulata nei primi 9 mesi dell’anno ad un +5,4% rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.I primi 9 mesi dell’anno in corso hanno visto una dinamica più vivace da parte delle Società di capitali, che hanno fatto registrare un incremento del +6,4% rispetto al corrispondente periodo 2015, mentre le Imprese individuali hanno fatto segnare un più contenuto +3,9%.Dato altrettanto significativo che emerge dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF è rappresentato dalla crescita dell’importo medio richiesto: nel III trimestre dell’anno, in particolare, nell’aggregato di imprese individuali e società si è attestato a 82.770 Euro, che rappresenta il valore più consistente degli ultimi 3 anni. Nel complesso dei primi 9 mesi del 2016 l’importo medio richieste da imprese individuali e società si è attestato a 80.398 Euro contro i 71.935 Euro del corrispondente periodo 2015. Le Imprese individuali hanno mediamente richiesto 34.372 Euro a fronte dei 111.424 Euro delle Società di capitale, che si caratterizzano anche per la variazione più consistente rispetto al 2015, con un eloquente +13,2%.

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CRIBIS D&B: PA, solo un’azienda su quattro puntuale nei pagamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

impreseNel terzo trimestre del 2016 solamente il 22,3% delle aziende della Pubblica Amministrazione salda alla scadenza i propri debiti economici con i fornitori. Una performance nettamente inferiore rispetto alla media delle imprese italiane, che è risultata pari al 35,9%. Per quanto riguarda invece i ritardi gravi, uno dei principali indicatori dello stato di salute di un’impresa, il 25,3% paga con oltre un mese di ritardo contro una media del Paese del 12,6%. Dunque solo un’impresa su quattro della della PA rispetta i termini di pagamento prestabiliti, mentre una su quattro fatica a saldare i debiti, performance non positive rispetto alla media degli altri settori italiani.Questo in sintesi è quanto è emerso dallo Studio Pagamenti della Pubblica Amministrazione, aggiornato a fine settembre 2016, realizzato da CRIBIS D&B, la società del Gruppo CRIF specializzata nelle business information.Se si paragonano inoltre i dati aggiornati a fine settembre 2016 con quelli del 2010 il confronto mette in mostra gli attuali problemi che la PA ha nel saldo delle fatture nei confronti dei fornitori. Se da un lato sono cresciuti di 10,8 punti percentuali le aziende della PA che pagano puntualmente, dall’altro sono aumentate anche quelle con ritardi gravi, passate dal 20,0% del 2010 all’attuale 25,3%. All’interno di questo scenario il dato che stupisce in negativo è quello relativo ai pagamenti nel settore della sanità e delle Asl, che ha una quota di pagamenti alla scadenza sostanzialmente nulla. Il 39,0% invece salda entro il mese di ritardo mentre il restante 61% delle aziende della sanità paga generalmente con grande ritardo.Situazione leggermente migliore per gli Enti Territoriali, virtuosi nel 15% dei casi. Gli Enti territoriali che pagano entro il mese di ritardo sono invece pari al 56,7%, i ritardi gravi sono del 28,3%.“La PA è un settore strategico per le imprese italiane, essendo destinataria di una grande quantità di beni e servizi”, commenta Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS D&B. “Per questa ragione il ritardo nei pagamenti ha sicuramente degli impatti molto rilevanti sui flussi di cassa di tutta la filiera, rappresentando una criticità per le aziende italiane. Se si osservano le evidenze emerse dal nostro studio balza all’occhio il dato preoccupante di ASL e Sanità, un settore che non salda abitualmente i fornitori alla scadenza. Dal lato opposto ben il 61% delle aziende fatica a pagare fornitori, due chiari segnali delle gravi delle difficoltà che sta attraversando il settore in questione. Situazione migliore per gli Enti Locali, dove il 15% è puntuale, mentre il 28,3% salda le fatture oltre il mese di ritardo”, prosegue Preti. “C’è dunque molto da lavorare, da migliorare per un settore strategico come quello della Pubblica Amministrazione che ha impatto con un gran numero di imprese di tutta Italia. Ci sono poi aree più virtuose, come il nord ovest, dove un’impresa su quattro è virtuosa. C’è sicuramente chi si sta impegnando per rispettare i termini o almeno ridurre i ritardi, ma non è ancora sufficiente. Proprio per questa ragione possiamo dire che anche nel settore della PA il comportamento di pagamento è lo specchio più fedele dell’affidabilità e della solidità finanziaria di un possibile cliente. In quanto partner di oltre 15000 aziende italiane e di tutti i principali leader di settore, CRIBIS D&B è un osservatorio privilegiato sui cambiamenti in atto nel mondo delle imprese; per questo possiamo affermare che, come è già avvenuto per le imprese di altri settori, anche i fornitori della PA inizieranno a valutare e a offrire condizioni migliori a quelle realtà che sono più virtuose e attente al rispetto dei termini di pagamento. Così anche per comuni, regioni, ASL e tutti gli altri soggetti della PA essere dei buoni pagatori sarà sempre più un’importante elemento della propria reputazione”, conclude Preti.
Tornando al settore delle ASL e della Sanità, le elaborazioni di CRIBIS D&B mettono in evidenza il crollo della puntualità nei pagamenti nel corso degli ultimi sei anni. Nel 2010 i pagamenti alla scadenza erano comunque bassi, pari al 4,8% del totale, mentre le aziende della PA con ritardi gravi erano il 49,7%; ora sono il 61,0%.A livello territoriale è il nord ovest l’area più virtuosa: il 26,4% salda alla scadenza le fatture, mentre il 20,2% oltre il mese di ritardo dai termini prestabiliti. Performance leggermente inferiori per la Pubblica Amministrazione del nord est, che è meno puntuale (22,4%) ma anche meno ritardatario (16,3%). Situazione diametralmente opposta per il sud e le isole, dove i ritardi gravi sono pari al 41,0% del totale. (foto: marco preti)

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Regolamento Privacy UE, le aziende non possono più tergiversare

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

european-unionSembra ancora lontano anni luce il 25 maggio 2018, data in cui il nuovo Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati sarà direttamente applicabile in tutti i Paesi dell’UE, senza necessità di recepimento o altro atto formale da parte dei singoli Stati membri.
Infatti, anche se manca poco più di un anno e mezzo per adeguarsi entro questo termine perentorio alla normativa che sostituirà il “vecchio” Codice della Privacy (Dlgs 196/2003), una ricerca della Compuware Corporation rileva che il 64% delle imprese in Italia non ha ancora adottato un piano per far fronte all’impatto delle nuove regole, che sono troppo numerose e notevoli per essere prese sottogamba dalle aziende, come sottolinea la Prof.ssa Licia Califano, componente del Garante per la protezione dei dati personali, in occasione del 6° Privacy Day Forum, organizzato da Federprivacy: “Tra i punti di forza del nuovo Regolamento Europeo, si rimarca anzitutto un’accentuazione del profilo dei doveri che gravano sui titolari del trattamento. Vanno in questo senso: la statuizione del principio di accountability; l’irrobustimento delle garanzie di sicurezza; la previsione della privacy by design e privacy by default; l’introduzione dei registri aziendali dei trattamenti, della valutazione d’impatto e della consultazione preventiva; l’immissione della nuova figura del data protection officer; il ricorso alla certificazione nei processi di trattamento.”
E dal maggio del 2018 il giro di vite riguarderà anche “le funzioni di controllo delle Autorità garanti, chiamate non solo ad una cooperazione reciproca più stretta, anche grazie al meccanismo dello sportello unico per le imprese, (cd. one-stop-shop) – spiega la Califano – ma soprattutto ad esercitare poteri di vigilanza ben più pregnanti a garanzia ultima dei diritti dell’interessato, che il Regolamento arricchisce e rinforza”. Con una serie di attività da intraprendere decisamente complesse, è perciò urgente che aziende e pubbliche amministrazioni si attivino tempestivamente, come afferma a margine del convegno Nicola Bernardi, presidente di Federprivacy:
“Poiché il nuovo Regolamento bada molto alla sostanza, é importante che le imprese si rivolgano a professionisti preparati e competenti sulla materia, e anche se il tempo a disposizione sembra tanto, in realtà non si può pensare di aspettare l’imminenza della scadenza per attivarsi -osserva Bernardi- anche perché nella maggior parte dei casi è richiesta una preventiva valutazione di impatto sulla protezione dei dati, (c.d. privacy impact assessment), e l’adozione di adeguate misure di sicurezza per dimostrare la conformità può richiedere mesi di lavoro.”Come è stato messo in evidenza al 6° Privacy Day Forum, una vera e propria rivoluzione copernicana della privacy è quindi in arrivo, e con il nuovo regime sanzionatorio che introdurrà multe severe che potranno arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato annuo globale dei trasgressori, alle aziende non rimane altro che rimboccarsi le maniche per mettersi in regola al più presto.

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