Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘aziende’

-13%, ancora a scendere la produzione per le aziende artigiane manifatturiere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2020

CNA Lombardia sta interloquendo costantemente e positivamente con i vertici di Regione in merito alle più opportune azioni di ristoro e di rilancio del tessuto economico del territorio. In questo senso, il Presidente di CNA Lombardia, Daniele Parolo, non riesce a nascondere la preoccupazione:“Il sovraccarico di spesa sanitaria derivante dall’emergenza pandemica, se affrontato con i soli fondi di Regione Lombardia, rischia di sottrarre a lungo risorse disponibili per la ricostruzione e la crescita, proprio nel momento del bisogno.” Il conto pagato dai lombardi all’emergenza Covid 19 è salatissimo, sia in termini di vite umane sia in termini di perdita di competitività. Come evidenziato anche dalle recenti analisi congiunturali, la produzione per le aziende artigiane manifatturiere scende su base tendenziale del 13%. L’indice della produzione industriale si attesta ai livelli del 2010. Il vero e proprio “buco” del Covid, con una sospensione “per decreto” del gioco offerta – domanda, ha dilapidato in due mesi e mezzo 7 anni di moderata crescita. “Colpisce molto come le politiche economiche definite finora non tengano conto della situazione delle aree più colpite dalla pandemia e dai suoi impatti economici e sociali: proprio partendo da qui, da un supporto ai Territori più colpiti e dalla locomotiva d’Italia, possiamo fare davvero gli interessi del Paese”, commenta il Segretario di CNA Lombardia, Stefano Binda, mentre il Presidente Parolo rilancia con forza: “Non possiamo più aspettare. Serve mettere in campo il massimo di solidarietà tra gli stakeholder e il massimo di collaborazione tra i differenti livelli istituzionali e di Governo per costruire politiche dedicate”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Simoncini: il solo modo per sostenere le aziende è dare liquidità immediata

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 giugno 2020

«Valutare lo stato di salute di un’azienda in base al fatturato non solo è sbagliato ma è anche dannoso. Fatturare non vuol dire guadagnare: potremmo registrare dei fatturati altissimi con un guadagno pari a zero. Quel che conta sono le competenze e non il fatturato o la cassa». E’ quanto dichiara il prof. Sandro Simoncini, urbanista e docente a contratto di economia delle imprese all’Università Uninettuno.«Sarebbe più giusto- continua Simoncini – guardare i margini Tentare di aiutare le aziende in crisi, calcolando il calo di fatturato nel periodo di marzo, aprile e maggio è fuorviante: fino a questo momento, infatti, molte aziende hanno anno vissuto di rendita, fatturando lavori assunti prima dello scoppio dell’epidemia. Le difficoltà reali arrivano ora, con le riaperture delle attività».«L’aspetto più grave della crisi – conclude Simoncini – è la carenza di liquidità a breve termine. Ecco perché per uscire dal disastro del lockdown, è indispensabile assicurare liquidità in tempi rapidi. Tutte le altre misure come i crediti d’imposta o i prestiti agevolati lasciano il tempo che trovano».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le imprese familiari devono affrontare il tema del ricambio generazionale e valutare l’integrazione con le grandi aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In queste settimane, l’Italia sta gradualmente riprendendo le sue attività economiche, dopo mesi di lockdown. La fase che stiamo attualmente attraversando non è però esente da preoccupazioni e timori dovuti, da una parte, alla possibilità di essere ancora vittime del Coronavirus, dato che sta continuando a circolare, e, dall’altra, di tipo occupazionale legate alla perdita del lavoro e al trovarsi in una situazione di difficoltà economica. Anche le aziende affrontano la ripartenza in un contesto sfidante e pieno di incognite, con l’obbligo di sostenere investimenti importanti e non preventivati per ottemperare alle normative richieste dal Governo per limitare la diffusione del virus. Di questi argomenti di attualità si è parlato nel corso del recente “Coffee with Partners”, il webinar organizzato da INplacement e a cui ha preso parte Enrico Rovere, Managing Director Valuation Advisory di Duff & Phelps in Italia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le aziende devono far fronte ai rischi di cyber security

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

Il Network Insights Report 2020 di NTT Ltd. evidenzia come il passaggio delle applicazioni aziendali su ambienti multi-cloud ha fatto sì che gli investimenti sul cloud superassero la spesa per le infrastrutture on-premise. Questo ha provocato un rallentamento dei refresh e degli aggiornamenti, con molte aziende che stanno continuando a sfruttare gli asset di rete e a rallentare gli investimenti nella riprogettazione della propria rete e della propria infrastruttura di sicurezza. Di conseguenza, c’è stato un incremento dei dispositivi di rete obsoleti e non adeguatamente aggiornati che presentano quindi vulnerabilità software, introducono ulteriori rischi ed espongono le organizzazioni a nuove minacce di sicurezza informatica.Il report, basato sui dati provenienti da assessment tecnologici effettuati su più 1.000 clienti e che contano più di 800.000 dispositivi di rete, ha rilevato che il 47,9% (45,6 in Europa) degli asset di rete aziendali sono datati o obsoleti, rispetto ai dati del 2017 quando questo dato rappresentava solo il 13,1% (12% in Europa).
I dispositivi obsoleti presentano in media il doppio delle vulnerabilità (42,2) rispetto a quelli datati (26,8) e a quelli recenti (19,4), dando origine a rischi inutili. Tale rischio viene esasperato ulteriormente quando le aziende non eseguono gli aggiornamenti di un dispositivo o non rivedono le versioni del sistema operativo durante l’intero ciclo di vita. E anche se l’aggiornamento consta di un’attività relativamente semplice e spesso non vincolata a contratti di manutenzione o all’estensione di garanzia, la maggior parte delle aziende continua a non aggiornare i propri dispositivi.Nella ‘nuova normalità’, dal momento che le aziende stanno reimpostando il proprio modo di lavorare, integrare la resilienza all’interno delle operazioni sarà fondamentale. La pandemia modificherà in modo permanente le modalità con cui operano le organizzazioni inclusa l’implementazione di spazi di lavoro intelligenti in grado di garantire il distanziamento sociale, mentre molte altre aziende continueranno a ricorrere al lavoro da remoto. Contemporaneamente, con l’adozione in crescita delle infrastrutture wireless – un incremento annuo del 13% – e un aumento degli uffici in open space e degli spazi di co-working, sarà necessario considerare un nuovo approccio per tutta l’infrastruttura di rete.Le aziende avranno bisogno di strumenti, conoscenze e competenze per essere in grado di riprogettare la rete in un’ottica di evoluzione nel breve, medio e lungo periodo tenendo conto delle persone che lavorano in modalità remota e che si connettono con qualsiasi tipo di dispositivo, in qualsiasi momento. Pertanto, dovranno avvalersi di partner strategici capaci di guidarle verso quella che sarà la rete del futuro – non solo in termini di supporto dello spazio aziendale ma anche delle aree aperte al pubblico e nei punti vendita dove il distanziamento sociale è più difficile da mantenere. Ad esempio, l’intelligenza artificiale e il machine learning potrebbero essere applicati per aiutare a monitorare le distanze da tenere e la rete diventerebbe quindi l’abilitatore della piattaforma.Come parte delle strategie di trasformazione digitale, le principali organizzazioni stanno già ricorrendo alle reti per abilitare nuovi modelli di business (es. the Internet of Things) o ottimizzare i modelli operativi esistenti (es. Il tracciamento degli asset). In alternativa, le aziende potrebbero investire in tecnologie quali Ia robotic process automation (RPA) all’interno delle proprie iniziative di trasformazione digitale per ridurre i costi ed essere in grado di scalare i propri servizi in modo agile. Indipendente dalla motivazione, la digital transformation sta contribuendo a migliorare l’esperienza di clienti e dipendenti attraverso le reti. Queste iniziative potranno essere accelerate solo grazie al supporto di infrastrutture pertinenti e sicure, soprattutto per quanto riguarda le iniziative tecnologiche, operative e finanziarie delle aziende.Rob Lopez ha concluso, commentando “La rete costituisce la piattaforma per la trasformazione digitale del business e deve essere pervasiva, flessibile, robusta e sicura per adattarsi facilmente ai cambiamenti aziendali e, al contempo, incrementare la maturità degli ambienti di supporto operativo. Le organizzazioni che ricorrono a un elevato livello di automazione e intelligenza della rete per ottimizzare l’operatività potranno raggiungere un significativo vantaggio competitivo e realizzare i benefici della cloud economy, in modo sicuro.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Propensione all’export delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

Piccole ma virtuose: fra le province che puntano di più all’export spiccano Vicenza, con l’11,9% di imprese sul totale di quelle attive sul territorio, Lecco (11,4%) e Varese (11,1%). È quanto emerge da un’analisi sulle aziende del nostro Paese effettuata da CRIBIS attraverso Margò, la nuova piattaforma per lo sviluppo commerciale realizzata dalla società del gruppo CRIF specializzata nella business information.Solo il 4,6% delle imprese italiane dimostra un’elevata propensione all’internazionalizzazione. Il Nord è l’area geografica con la percentuale più alta (74,6%) di aziende che investono maggiormente all’estero, hanno avviato attività di export, fanno parte di filiere internazionalizzate o di grandi gruppi globali. Sul podio della classifica regionale stilata da CRIBIS troviamo Lombardia (9,3%), Veneto (7,9%) e Friuli – Venezia Giulia (7,4%). Seguono Emilia – Romagna (6,6%) e Toscana (6,2%), mentre all’ultima posizione c’è la Calabria (0,5%), preceduta da Sardegna, Basilicata (entrambe con lo 0,7%) e Molise (0,8%).“Le aziende italiane, in particolare le PMI, stanno affrontando la ripartenza dopo il lockdown dovuto all’emergenza Covid-19, con difficoltà per il made in Italy e le nostre esportazioni”, dichiara Marco Preti, amministratore delegato di CRIBIS. “Mai come in questo momento è necessaria la massima attenzione per non perdere posizioni nella catena produttiva internazionale e far sì che la ripartenza diventi un’occasione di rilancio”.A livello provinciale, alle spalle di Vicenza, Lecco e Varese troviamo nell’ordine Como e Monza e Brianza (pari merito con il 10,3%) e solo dopo Milano con il 9,7%, che ovviamente è in testa per numeri assoluti (12,9% del campione preso in esame). Chiudono la classifica Crotone, Sud Sardegna, Vibo Valentia, Cosenza, Reggio Calabria e Nuoro, tutte con lo 0,5%.Per quanto riguarda i settori merceologici, a livello macro guardano ai mercati esteri soprattutto “industria e produzione” (62,7%), “commercio all’ingrosso” (19,9%) e “servizi” (9,6%), mentre fra i micro-settori il più rappresentativo è quello dell’ “industria manufatti in metallo” (3,8%), seguito da “commercio all’ingrosso” (2,6%), “servizi commerciali” (2,5%) e “industrie della gomma e plastica” (2%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Molte aziende tagliano i dividendi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2020

«In Italia su 86 aziende quotate in borsa 35 hanno deciso il taglio o rinvio dei dividendi: un numero importante di imprese che si prepara all’impatto post Coronavirus. Peccato per le società che hanno tra gli azionisti lo Stato (Tesoro o enti pubblici) le quali continuano a distribuire milioni su milioni per remunerare i propri soci, senza tener conto delle enormi difficoltà finanziarie presenti e future».E’ quanto dichiara il prof. Sandro Simoncini, urbanista e docente a contratto di economia delle imprese all’Università Uninettuno in merito allo studio di Azimut per Dataroom, Corriere della Sera. «Il capitale risparmiato – continua Simoncini – potrebbe essere impiegato per sostenere famiglie e imprese in difficoltà. Per questo occorrerebbe che in Italia la politica facesse davvero la sua parte salvaguardando i più deboli come i lavoratori dipendenti, invece di privilegiare i soci che, per altro, dovrebbero rinunciare a un guadagno immediato per beneficiarne magari in futuro, in maniera più vantaggiosa».

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Covid-19: modelli organizzativi di sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Post-lockdown: la convivenza con il Covid-19. La riapertura estesa, seppure a scaglioni, delle attività produttive è oramai in corso e necessita di processi di gestione per limitare i possibili rischi e garantire la continuità delle attività, anche in previsione dei possibili scenari evolutivi nei prossimi mesi. Il mondo del lavoro e le aziende saranno normati da nuove regole, che potranno essere a sua volta soggette a cambiamenti repentini, e che impongono già da adesso misure di distanziamento fisico, la possibilità di verificare la temperatura di chi entra in un luogo di lavoro o in un esercizio commerciale, la sanificazione costante degli ambienti e molto altro. La ripresa post Covid-19, vedrà tra l’altro un nuovo modo di vivere i contatti in generale ed una diffusa diffidenza e, pertanto, non può che prevedere, già da queste prime fasi, modelli di gestione delle modalità di riapertura e previsione delle evoluzioni future. Serve dunque un format di risposta, nei diversi settori, capace di unire tecnologia e procedure di comportamento. È questo, in sintesi, il modello di Secursat, la società italiana che utilizza dati e tecnologia come driver per individuare nuovi modelli di business e prevenire e risolvere situazioni di crisi.Secursat nata nel 2013 con l’idea di aiutare le aziende a trasferire sulla rete i sistemi di security tradizionali è riuscita in pochi anni a trasformare il concetto stesso di sicurezza passiva in un modello predittivo in grado di prevenire le crisi e le minacce e contenere i rischi. Il modello di prevenzione dei rischi proposto da Secursat è facilmente replicabile in diversi contesti lavorativi ed è di utilità immediata; nel caso Covi-19 si muove lungo tre binari, come spiega Maura Mormile, responsabile dell’Area Business Development di Secursat: “la mappatura delle informazioni, tramite questionari per dipendenti e fornitori per monitorare e limitare l’eventuale diffusione del virus; la predisposizione di linee guida e protocolli sulle modalità di accesso e di comportamento in azienda; l’analisi dei rischi in relazione alle diverse aree o reparti produttivi per definire soluzioni e tecnologie di mitigazione”. “Le tecnologie possibili sono diverse, da Sensori in grado di restituire informazioni puntuali ed in tempo reale per gestire i flussi di accesso e di mobilità nelle aree, a soluzioni per il monitoraggio della temperatura o del rispetto della distanza gli uni dagli altri, fino alla gestione remota delle tecnologia per limitare al minimo la mobilità, il tutto, chiaramente, sempre nel rispetto della privacy. L’importante è però pensare alle diverse soluzioni all’interno di un quadro complessivo, all’interno di una strategia di sicurezza e gestione delle tecnologie, solo così, infatti, potranno essere a valore aggiunto per le aziende”.La mappatura dei reparti e delle aree consentirà di identificare, e quindi correggere, i comportamenti che possano esporre ad una maggiore rischio di contagio. Le procedure comportamentali e di gestione degli accessi saranno conseguenti, invece, alla individuazione delle funzioni aziendali strategiche per il riavvio e la continuità della produzione e in base a tale premessa si adotteranno le linee guida per gli accessi che possano garantire la governance della sicurezza.
Le tecnologie sono fondamentali, tuttavia è necessario un approccio univoco che ne definisca e governi le modalità di gestione: nel caso della sicurezza come immaginata da Secursat, al fine di creare, ben oltre le telecamere, una rete disensori di nuova, nuovissima, generazione, capaci di disegnare spazi lavorativi realmente interconnessi, smart, sicuri, e rispettosi della privacy, e processi aziendali capaci di garantire la Business Continuity ed il rapido adattamento a situazioni di crisi.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’assicurazione del credito è indispensabile per la competitività delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 maggio 2020

Willis Towers Lo strumento di garanzia statale per l’assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, contenuto del Decreto rilancio, è indispensabile alle aziende italiane per mantenere il loro livello di competitività a livello mondiale. È la valutazione espressa da Willis Towers Watson sulla base dell’analisi condotta sul mercato assicurativo nazionale e sul raffronto con le esperienze analoghe in alcuni altri Paesi dell’Unione Europea.“Lo strumento di garanzia statale contenuto nel Decreto consente alcuni importanti benefici, tra cui la stabilizzazione, fino a fine anno, di un importo di transazioni commerciali compreso tra 20 e 35 miliardi di euro, il supporto alla liquidità delle aziende italiane, anche attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali da parte del sistema bancario e delle società di factoring e il contenimento della prevista contrazione del PIL sul 2020 e 2021 rispetto al 2019” spiega Claudia Messori, Head of Credit Financial Solutions di Willis Towers Watson.Il rischio di credito commerciale infatti si intensifica e si inasprisce in questo particolare contesto di fragilità dei mercati. L’azienda, attraverso la propria attività di brokeraggio assicurativo, ha evidenza del calo dei fatturati assicurati nel primo trimestre di moltissime aziende italiane appartenenti ai più svariati settori – eccetto l’industria agroalimentare e il settore farmaceutico, e di un aumento della sinistralità, destinata a crescere in maniera significativa nei prossimi mesi. La riduzione delle vendite potrebbe persistere per tutto il 2020, mentre per il 2021 il contesto è tuttora troppo incerto per previsioni attendibili. Alcuni settori stanno, inoltre, registrando un forte calo del fatturato anche a causa del basso prezzo delle materie prime, col maggiore impatto che al momento ricade sull’oil & gas.In moltissimi casi, le esposizioni di molti assicurati verso i propri debitori affidati dalle compagnie assicurative è diminuita; queste ultime dovranno agire tempestivamente quando sarà necessario, post-crisi COVID- 19, procedere con un aumento degli affidamenti sulle controparti con rischio medio ed oggetto oggi di riduzioni. Le aziende assicurate contro il rischio credito dopo la crisi del 2008-2009 e fino alla fine del 2019, si sono abituate a vedersi ridurre di anno in anno il premio assicurativo (a parità di rischio) essendo in una fase di soft market. Considerato lo scenario, senza ombra di dubbio ora siamo entrati in una fase di hard market e per il new business Willis Towers Watson un rialzo del pricing da parte delle compagnie e la formulazione di importanti richieste di riforme contrattuali mediante aumenti dei tassi di premi e inserimenti di correttivi al fine riequilibrare gli andamenti tecnici e remunerare il maggior rischio anche a fronte delle riduzioni consistenti dei fatturati assicurati previsti per il 2020.Infine, secondo l’azienda, il factoring, ossia la cessione di crediti commerciali tramite fattura, potrebbe assumere un ruolo di prominenza nella ripartenza dell’economia, dato che la situazione di profonda crisi attualmente vissuta dall’economia italiana aumenta la probabilità di insolvenza delle imprese, rendendo sia l’erogazione di prestiti che l’assicurazione dei crediti estremamente più rischiose per gli istituti privati. Per questa ragione è fondamentale che lo Stato abbia attuato la garanzia pubblica sia sul credito di emergenza sia sul credito assicurato, come peraltro già fatto con risultati positivi in Francia e Germania, fin dalla precedente crisi del 2008-2009.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I bisogni di protezione, digitalizzazione e flessibilità delle aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e di business, e Progetto CMR, società di consulenza specializzata in Progettazione Integrata, con un’esperienza internazionale nel campo dell’Architettura, dell’Ingegneria, dell’Interior Design e del Product Design, mettono a sistema le loro expertise e danno vita al progetto “WorkCare”: una risposta pronta alle richieste concrete di tutte le aziende che dovranno, a partire dalla Fase 2, gestire gli spazi di lavoro cercando di renderli sicuri, accoglienti, dinamici ma contemporaneamente rispettosi delle nuove normative.
Come gestire il distanziamento? Quale impatto avrà sull’utilizzo degli spazi fisici? Quali adeguamenti si dovranno attuare a livello impiantistico? Ecco le domande che si stanno ponendo molte aziende che devono affrontare la ripresa delle attività, la ripianificazione del business, la gestione delle risorse umane. La risposta a queste domande arriverà da una vera e propria task force dedicata che, in questi due mesi, ha affrontato diverse questioni con una metodologia multidisciplinare. Fisico – Psicologico – Relazionale saranno i tre ambiti in cui questa task force si muoverà per arrivare a offrire soluzioni concrete e efficaci sulla gestione dello spazio di lavoro e dare un significativo contributo ai piani strategici delle imprese dopo l’impatto del Covid-19.
Il know-how di Copernico nella gestione di luoghi di lavoro, nell’abilitazione allo smart working e nello sviluppo di iniziative e servizi che supportano lo sviluppo imprenditoriale e le competenze di Progetto CMR nel realizzare architetture flessibili in grado di adeguarsi all’evoluzione futura e garantire la sostenibilità dei progetti, potranno, attraverso il progetto WorkCare, supportare le aziende con l’obiettivo di essere un guida in questo scenario del lavoro in continua evoluzione e contribuire a creare le migliori condizioni logistiche e sociali adatte a lavorare in sicurezza.“Il Covid-19 ha un impatto enorme, non solo in termini di crisi economica. Ha cambiato il modo di comunicare e di collaborare. Chi come Copernico crede nel valore della rete, della condivisione e del confronto come leva di crescita deve dare il suo meglio perché si creino le condizioni migliori per uno sviluppo economico responsabile e sicuro. Tornare al lavoro è una necessità e un diritto, permettere di tornarci in sicurezza è un dovere” – dichiara Pietro Martani, fondatore e Amministratore Delegato di Copernico. – “Parole chiave come fiducia e responsabilità, già tipiche dello smart working, nello scenario attuale diventano ancor più ricche di significato e saranno fondamentali perché si torni ad abitare i luoghi concepiti per agevolare le persone nell’adempiere al meglio le loro funzioni lavorative in totale benessere e senso di sicurezza. La partnership che sono lieto di annunciare con Progetto CMR va proprio in questo senso: abilitare persone ed aziende a esercitare il loro diritto al lavoro”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il Gruppo Ebano lancia la business unit per la formazione a distanza delle aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

A guidarla sarà Eleonora Fratesi, che entra anche nel Cda della controllata Cef. La business unit nasce dall’esperienza maturata dalle società del Gruppo Ebano, che operano in settori complementari tra loro: dall’editoria al marketing, dall’e-commerce alla formazione a distanza. Ed è la formazione a distanza uno dei punti di forza, grazie alla controllata Cef Publishing, leader di mercato nella realizzazione e nell’erogazione di corsi professionali per il mercato consumer, con più di 46 mila iscritti negli ultimi undici anni.Il Gruppo Ebano, con 9 società controllate, 15 partnership produttive, più di 250 dipendenti e collaboratori, ha visto lievitare in sei anni i ricavi complessivi dell’800% e a maggio del 2019 ha ricevuto a Milano, nella sede di Borsa Italiana, il Premio “Deloitte Best Managed Companies” (BMC), il riconoscimento rivolto alle aziende che si sono distinte per strategia, competenze, impegno verso le persone e performance. Il Gruppo Ebano, tramite Cef Publishing, è anche certificata dal programma Elite di Borsa Italiana per i requisiti di affidabilità e trasparenza richiesti dai principali investitori istituzionali. “Il Gruppo Ebano -spiega Carlo Robiglio- unisce all’esperienza Fad la gestione di processi complessi, dalla lead generation, pre-Sales, al Crm e all’approccio al cliente. Processi finalizzati alla vendita, all’assistenza, durante tutto l’iter degli studi, alla gestione degli aspetti amministrativi, al recupero crediti e al customer care.
L’iniziativa nasce dalla constatazione e dalla acquisita consapevolezza che la formazione per le aziende non è più un tema inerente solo le risorse umane interne all’impresa, ma un elemento di vantaggio competitivo fortemente collegato anche agli ambiti marketing e commerciali. Ha inoltre ricadute su tutti gli stakeholders dell’azienda, siano essi dipendenti, collaboratori, clienti, fornitori, distributori, dettaglianti, manager, fino all’imprenditore stesso.
Sempre più importante, rispetto all’elemento formativo tout court, è l’elemento marketing: un prodotto, un bene, un servizio si valorizzano descrivendone le caratteristiche al mercato potenziale, o al singolo cliente, nonché spiegandone le modalità di manutenzione e conservazione.
In tal senso, la formazione a distanza per il mercato b2b -continua Carlo Robiglio- diviene anche experience di acquisto/vendita di un bene e di un servizio (posso infatti prima dell’acquisto conoscerne funzionalità, beneficio, utilità, scopo, durata etc). L’experience di chi ha già utilizzato il bene o servizio diventa narrazione, possibilità di raccontare il prodotto attraverso le sue qualità, creando un processo emulativo e virale nel mercato e fornendo alla stessa area commerciale elementi narrativi utili per la descrizione e la vendita”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le aziende non possono più funzionare come prima

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 maggio 2020

A cura di Pietro Martani, fondatore e Amministratore Delegato di Copernico. Siamo a un punto di svolta. Sono bastati questi ultimi mesi per metterci di fronte all’evidenza che le aziende non possono più funzionare come prima. È vero, siamo nel pieno di una crisi inaspettata, ma la storia ci ha insegnato che dalle crisi nascono anche le migliori opportunità. Per creare le condizioni perché questo avvenga, è necessario ripensare ai modelli organizzativi e rendere rilevanti processi e strategie che fino a questo momento, forse, erano stati marginali, come, per esempio, la digitalizzazione o il ripensamento della struttura aziendale.Lo smart working sembra quindi diventata una modalità necessaria per gestire una fase 2 molto complicata, dove il distanziamento sociale è ancora imprescindibile. Lavorare con questa modalità piace: secondo un recente sondaggio di Nomisma il 56% di chi oggi la sta applicando vorrebbe continuare a farlo anche post crisi e, infatti, il 32% delle società intervistate dichiarano che continueranno a lavorare parzialmente in smart working anche dopo la fase di isolamento. Quel cambiamento che da anni promuoviamo e sosteniamo è, quindi, finalmente arrivato. Ma non basta. Dobbiamo provare a fare un ulteriore passo per far ripartire quelle attività imprenditoriali che hanno pesantemente subito gli effetti del lockdown.
La principale caratteristica di questa crisi è la velocità con cui è esplosa e gli economisti concordano nel dire che sarà anche la più profonda degli ultimi novant’anni. Le imprese non possono essere lasciate sole ad affrontare questo momento. Gli interventi dello Stato volti a regolarizzare lo smart working o a generare liquidità sono stati importanti e indubbiamente utili. Ma alle aziende serve di più. Le imprese devono essere sostenute e essere messe in condizione di continuare a produrre, di ottimizzare le risorse che hanno a disposizione, di ripensare all’organizzazione del business, se necessario, e di tornare ad essere competitive in uno scenario che è completamente stravolto. Solo così potranno riprendere l’operatività in modo sano e sostenere l’occupazione.
Quello su cui dobbiamo focalizzarci è rispondere alle esigenze di flessibilità e scalabilità delle imprese. Dobbiamo cercare di mettere a disposizione tempo e risorse specializzate per sollevare le aziende dalle attività di gestione e permettere loro di concentrarsi sui piani di sviluppo. E lo possiamo fare creando organizzazioni a rete in cui le aziende, soprattutto quelle più piccole e con meno risorse, trovino partner fidati con cui collaborare. D’ora in poi, non si potrà prescindere dallo sviluppare processi efficienti, bisognerà puntare su innovazione, formazione, creazione di competenze solide e di contesti stimolanti che aiutano a lavorare meglio.
Ecco perché stiamo lavorando alla creazione di servizi a valore aggiunto che vanno proprio in questa direzione. Le nostre imprese avranno a disposizione una piattaforma che le aiuterà come gruppo omogeneo d’acquisto e nella “messa in rete” per supportare rapidamente le svariate esigenze del business attraverso partner qualificati.Dove i processi decisionali sono incerti e lenti sarà più difficile la ripresa, chi invece saprà cogliere le potenzialità del momento e saprà scegliere gli strumenti, le strategie e i partner giusti, ne uscirà più forte. John F. Kennedy diceva: “The Chinese use two brush strokes to write the word ‘crisis.’ One brush stroke stands for danger; the other for opportunity. In a crisis, be aware of the danger, but recognize the opportunity.” Ecco noi dobbiamo focalizzarci su quella pennellata che rispecchia l’opportunità, perché i tempi di rottura sono i tempi del cambiamento costruttivo, sono quelli che permettono di immaginare un futuro migliore e di costruirlo. Come? Facendo rete, ma soprattutto restando uniti. http://www.coperni.co (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

In Italia riduzioni retributive solo in un’azienda su dieci

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

Per l’Ue dieci aziende italiane su tre prevedono che la pandemia da COVID-19 avrà un impatto negativo sul business nel prossimo anno, ma solo una su dieci ha ridotto le retribuzioni, una percentuale costante in base alla diversa tipologia di dipendenti. Lo rivela l’indagine “2020 COVID-19 Survey, Italy” condotta da Willis Towers Watson su 55 aziende di grandi dimensioni, per il 75% multinazionali, attive in Italia nei principali settori di mercato.Metà dei datori di lavoro (49%) prevede poi di ridurre temporaneamente l’orario di lavoro, ma nessuno prevede di farlo attraverso dei licenziamenti. Tre aziende su quattro stanno modificando invece gli obiettivi del sistema di incentivazione di breve periodo, adattandoli alla situazione secondo un’analisi discrezionale che tenga anche conto della motivazione delle persone.Riguardo al telelavoro, se prima della pandemia la maggior parte delle organizzazioni aveva meno del 25% delle persone che lavorano da casa, ora in 7 aziende su 10 gli smartworker sono più del 75%. Il dato è sensibilmente più alto rispetto agli Stati Uniti, dove un’indagine parallela (COVID-19 Employer Readiness Survey) ha rilevato che l’aumento è stato dal 14% al 39%.
Prevale l’incertezza sull’orizzonte temporale su cui si dovranno applicare queste misure: il 78% non aveva fissato, al momento del sondaggio, alcuna data di fine a causa dell’incertezza della situazione.“Stiamo vivendo un momento cruciale dal quale potrebbe scaturire una vera e propria reingegnerizzazione del nostro Paese. L’efficacia dello smartworking, riconosciuta sia dai datori di lavoro che dai lavoratori, darà un nuovo impulso alla digitalizzazione e alla modernizzazione del lavoro”, dichiara Edoardo Cesarini, Amministratore Delegato Willis Towers Watson.Tutti i datori di lavoro hanno intrapreso azioni per proteggere la sicurezza dei loro dipendenti: le più diffuse sono la disinfezione dei luoghi di lavoro (94%), la disponibilità agevolata di gel igienizzanti (92%) e l’utilizzo dei device aziendali per lo smart working (87%).”Proteggere la salute dei dipendenti, dei clienti e della comunità è una preoccupazione primaria per tutti i datori di lavoro, tuttavia le aziende, soprattutto quelle quotate, devono tenere conto anche dei risultati finanziari” commenta Rodolfo Monni, Responsabile Indagini Retributive di Willis Towers Watson in Italia.”Questo è un momento di leadership determinante per molte organizzazioni – spiega Monni -. I datori di lavoro che intraprendono azioni forti per mettere le persone al primo posto saranno nella posizione migliore per migliorare il benessere dei dipendenti, ripristinare la stabilità e raggiungere il futuro successo aziendale”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Check up aziendale gratuito alle aziende

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 aprile 2020

L’Associazione Prodeitalia proprio nei giorni scorsi ha lanciato il Protocollo Bridge con cui mette a disposizione i suoi professionisti migliori per un check up aziendale gratuito alle aziende che vorranno far misurare il proprio stato di salute da una squadra di esperti. Una sorta di guida per tarare l’azienda prima della ripartenza.
l’Associazione Prodeitalia che ha sede nella Capitale è da tempo impegnata sul fronte del Sovraindebitamento e della Crisi d’Impresa ha redatto un vademecum che si propone di tornare utile alle aziende soprattutto nella Fase 2 dell’emergenza.
1) Fare formazione allo scopo di poter adottare un sistema adeguato di controllo di gestione;
2) chiudere il bilancio 2019 subito;
3) aggiornare la contabilità al 31 marzo 2020;
4) analizzare i punti di forza e debolezza aziendali in relazione al peggior scenario ipotizzabile fino a fine 2020;
5) creare un piano industriale -business plan – minimo 3 anni, meglio 5 anni;
6) redigere il piano di flussi finanziari settimanale;
7) scegliere se chiedere la moratoria oppure no e verificare, in base ai flussi futuri previsti, la congruità di un finanziamento;
8) dividere il patrimonio personale da quello aziendale;
9) circondarsi di una squadra variegata, motivata e capace;
10) comprarsi un quaderno e scrivere idee, domande, progetti, considerazioni, osservazioni, obiettivi, spunti e non abbandonarlo mai.
<>: afferma il Presidente dell’Associazione Prodeitalia Giorgio Bergo.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Partnership triennale per la trasformazione digitale delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

Vodafone Business e Microsoft Italia annunciano una partnership per accelerare la digitalizzazione di imprese e Pubbliche Amministrazioni di tutte le dimensioni. L’intesa triennale prevede un approccio congiunto al mercato italiano con un portafoglio di servizi volti ad abilitare nuovi modelli di lavoro e di business più efficienti e sicuri: dallo smart working alle soluzioni Cloud per la business continuity, passando per i servizi a supporto della produttività.Questa collaborazione amplia e rafforza la relazione strategica che le due imprese hanno consolidato negli ultimi anni e inaugura nuove prospettive di sviluppo, basate sulla combinazione delle rispettive competenze. L’intesa si basa su un’analisi congiunta delle esigenze del mercato italiano allo scopo di individuare le priorità dei clienti e le soluzioni più adeguate da offrire in modo integrato. L’obiettivo della partnership è accompagnare nel percorso di trasformazione digitale tutte le aziende italiane, comprese le PMI, dal cui rilancio dipende la competitività del Paese.La partnership si propone innanzitutto di sviluppare soluzioni che supportino le imprese nel processo di digitalizzazione delle modalità di lavoro abilitando soluzioni per lo smart working che si sta rivelando un elemento essenziale per la continuità del business. Le soluzioni, efficaci e sicure, prevedono l’integrazione dei prodotti Microsoft (Microsoft 365, Teams e Surface) con i servizi Vodafone (dalla connettività ai servizi più innovativi come l’IoT), in un approccio flessibile as-a-service, orientato alle esigenze specifiche dei clienti, seguiti passo per passo da esperti di digitalizzazione.Altrettanto rilevante, nell’ambito della collaborazione tra le due aziende, sarà lo sviluppo congiunto di un’offerta in ambito Cloud computing, basata sia sul private Cloud di Vodafone che sul public Cloud di Microsoft Azure. L’obiettivo è di consentire alle aziende di beneficiare della massima scalabilità, secondo un modello ibrido che assicuri elevate performance e sicurezza (per esempio per attività mission-critical) e al contempo flessibilità e servizi a valore aggiunto (per esempio analisi dati e artificial intelligence).Si prevede inoltre di sviluppare servizi a supporto della digitalizzazione dei processi di business, a partire dalla modularità della piattaforma Dynamics 365 che integra applicazioni di business utili in numerosi ambiti: dalla gestione dei clienti e delle risorse (CRM ed ERP) a soluzioni complesse di data analytics. Vodafone Business e Microsoft Italia puntano anche a realizzare congiuntamente applicazioni rivolte a specifici settori verticali, sfruttando Power Apps di Microsoft e la qualità della Giga Network di Vodafone come ulteriori fattori abilitanti per l’incremento della produttività delle imprese.“L’emergenza che stiamo vivendo ha acuito l’importanza per il Paese di disporre di una infrastruttura di telecomunicazioni moderna e ha accelerato l’adozione di modelli digitali da parte di imprese e amministrazioni – afferma Aldo Bisio, Amministratore Delegato di Vodafone Italia. Le tecnologie digitali si stanno dimostrando essenziali per la sostenibilità dei modelli di business. E questo sarà ancora più evidente nella definizione della nuova normalità nella vita delle persone e delle organizzazioni.Con Vodafone Business – prosegue Bisio – siamo al fianco delle imprese in questo percorso di trasformazione, anche grazie ad un ecosistema di partnership nazionali e internazionali. La partnership appena siglata consolida la relazione strategica con Microsoft e rafforza ulteriormente la nostra capacità di abilitare nuovi modelli operativi attraverso soluzioni integrate, che arricchiscono i servizi evoluti di Vodafone con le piattaforme digitali Microsoft”.“Continuare ad accompagnare le realtà italiane nel percorso di trasformazione digitale è un imperativo e mai come ora le nuove tecnologie si stanno rivelando degli alleati preziosi per ripensare le modalità di lavoro e i modelli di business, rilanciando la produttività delle singole imprese e la stabilità dell’intero Paese. Il nuovo accordo con Vodafone capitalizza un’intesa consolidata, che negli anni ci ha visto collaborare per offrire le nostre soluzioni e le nostre competenze a supporto delle aziende di qualsiasi settore e dimensione. Ora vogliamo fare di più, puntiamo a sviluppare servizi congiunti e a raggiungere capillarmente le realtà sul territorio per rispondere alle loro esigenze. Il Cloud rappresenta uno straordinario abilitatore e in questo modo intendiamo renderlo più vicino a tutti ed estenderne la portata applicativa, che si tratti di smartworking, analisi dei dati o digitalizzazione dei processi di business”, ha dichiarato Silvia Candiani, Amministratore Delegato di Microsoft Italia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Formazione online

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

In epoca di emergenza Coronavirus, la formazione è per le aziende un’attività dove è utile investire per mantenere la propria capacità competitiva e per riesaminare i processi organizzativi e di innovazione necessari ad affrontare il futuro.
“In questo momento di grande difficoltà e viste le misure restrittive per l’emergenza Coronavirus, la formazione on line è un ottimo strumento, flessibile e personalizzabile, per soddisfare le necessità formative delle aziende di ogni settore e dimensione – dice Alessandro Tarquini, Responsabile della Delegazione di Arezzo di Confindustria Toscana Sud – attraverso la nostra agenzia formativa Assoservizi, sono già state convertite le attività formative normalmente erogate con modalità aula frontale, in modalità videoconferenza. Stiamo inoltre affiancando le aziende nell’attuazione di piani formativi già finanziati e nella progettazione di nuovi. L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ci impone una seria riflessione sulle modalità organizzative con cui gestire il rientro e la ripresa delle attività produttive – spiega Tarquini – sarà quindi necessario ripensare alle procedure lavorative, all’organizzazione del lavoro, alla gestione degli spazi e ai dispositivi di protezione individuale da utilizzare. A questo proposito, per il prossimo 27 aprile insieme a Confindustria Dispositivi Medici stiamo organizzando un webinar gratuito “Emergenza Covid-19: Quali mascherine?”, per dare indicazioni utili ad una corretta adozione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e mascherine chirurgiche (Dispositivi Medici-DM). Il 24 e 29 aprile terremo invece il corso “Riorganizzazione del sistema della prevenzione aziendale per l’emergenza Covid-19”, valido anche come aggiornamento per chi ricopre funzioni di RSPP e RSPP Datori di Lavoro. Durante tale corso verranno fornite indicazioni per la ripresa dell’operatività aziendale dopo l’emergenza coronavirus, anche alla luce di quanto previsto nei decreti ministeriali e nelle delibere regionali (Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 e Linee di Indirizzo della Regione Toscana del 27 marzo 2020). Ma la fase di emergenza che stiamo vivendo ci mette anche di fronte alla necessità di ripensare l’aggiornamento di altre competenze professionali e manageriali – continua Tarquini – abbiamo così pensato di organizzare una serie di incontri di didattica manageriale a distanza, attraverso alcuni webinar gratuiti di un’ora ciascuno, nel corso dei quali i partecipanti potranno formarsi, confrontarsi e comprendere come avviare nuovi modelli di sviluppo e lavoro. Il primo a partire sarà, il prossimo 22 aprile, “Minimizer or Maximizer? Nuove geometrie comportamentali nel cambiamento organizzativo”, pensato per offrire ai partecipanti alcuni spunti di self-empowerment per potenziare le capacità di instaurare nuovi comportamenti ed efficacia operativa nelle prestazioni. A seguire, il 24 aprile “Mission e vision aziendale: Puntare ai valori per ripartire più forti di prima e guidare il team”, un incontro virtuale per comprendere più a fondo come Vision e Mission siano il contenitore all’interno del quale si sviluppa la traiettoria di un’azienda, di come sia fondamentale che siano esplicite, collegate al business aziendale, conosciute da tutti sia all’interno che all’esterno dell’azienda. Infine l’8 maggio “Remote e smart working: trasformare una contingenza in opportunità per migliorare i processi di lavoro in team”, un digital meeting per illustrare gli strumenti per il lavoro remoto e per adottare rapidamente un metodo di lavoro che permetta di usare con efficacia le tecnologie coordinandosi davvero.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Una ricognizione sulle misure messe in atto per sostenere economicamente aziende e professionisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 aprile 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti su questo tema hanno pubblicato oggi il documento: “Principali interventi per favorire l’accesso al credito contenuti nel D.L. 17 marzo 2020 n. 17 c.d. “Cura Italia” e nel D.L. 8 aprile 2020 n. 23 c.d. “Liquidità”. Nel lavoro si illustrano infatti gli interventi che hanno ottenuto da parte della Commissione Europea l’autorizzazione necessaria a garantirne la piena operatività.Si tratta, anzitutto, del significativo potenziamento del Fondo centrale di garanzia PMI rivolto a lavoratori autonomi, professionisti e imprese fino a 499 dipendenti per favorire l’erogazione a loro favore, da parte dei soggetti finanziatori, di prestiti garantiti fino a 5 milioni di importo.A tale misura si aggiunge anche la nuova garanzia SACE a copertura di finanziamenti bancari, prevista sia per le imprese di grande dimensione, sia per i soggetti che abbiano esaurito il proprio plafond presso il Fondo centrale di garanzia PMI (art. 1 del D.L. Liquidità).Lo studio analizza anche altri interventi contenuti nelle norme in oggetto, destinati a sostenere la liquidità delle imprese, quali moratorie sui finanziamenti in essere, strumenti a supporto dell’internazionalizzazione, e così via.Ad ogni modo, è importante sottolineare come, al fine di cogliere al meglio la portata delle norme in questione, sarà necessaria un’attenta pianificazione delle dinamiche finanziarie aziendali, dotandosi di adeguati strumenti e competenze, per garantire il fabbisogno finanziario necessario a sostenere la gestione operativa, nonché l’effettiva capacità di rimborso prospettica degli impegni assunti.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il fallimento per molte aziende italiane è ormai alle porte

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2020

(AJ-Com.Net) In uno scenario che già prima del Coronavirus era caratterizzato da un rallentamento generalizzato della crescita, gli effetti della pandemia hanno portato ad un arresto totale del turismo e ad una brusca frenata del comparto manifatturiero, con conseguenze a catena non trascurabili sullo stato di salute del nostro Paese.Abbiamo così assistito alle tipiche manifestazioni dei fenomeni di crisi di questa portata: un calo del valore del petrolio, del rame e del gas naturale insieme ad un aumento del valore dell’oro. A muovere i primi passi di ripartenza è ora Ener2Crowd (www.ener2crowd.com), la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, che ha già lanciato una nuova campagna.Il ceo, ideatore e co-fondatore della piattaforma, Niccolò Sovico, poco dopo essere stato scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30, è stato particolarmente toccato dalla pandemia, essendo residente a Pavia e quindi al centro dell’emergenza. E proprio per questo si è molto impegnato con una speciale raccolta fondi promossa da Ener2Crowd con l’hashtag #fintech4life (www.fintech4life.it). «In questo momento di grande difficoltà, il pensiero va a tutti i medici e gli infermieri che ogni giorno sono negli ospedali a svolgere eroicamente il loro lavoro» dichiara Niccolò Sovico, che ora -attraverso la sua piattaforma- scende in prima linea per far ripartire l’economia italiana.«Abbiamo tutti gli strumenti per dare una svolta shock al nostro sistema produttivo e finanziario» prosegue Niccolò Sovico. E vero è che dove gli altri stanno fallendo la green economy sta dando prova di grande forza e stabilità.«Energy crowdfunding o crowdfunding energetico significa investire nella green economy e sul futuro del pianeta con la certezza di non subire gli scossoni del mercato» sottolinea Giorgio Mottironi, chief sustainability officer e co-fondatore di Ener2Crowd che -per dare fiducia alle persone- ha appena lanciato una nuova mini-campagna da 40 mila euro in 48 mesi con una redditività del 5% annua, che diventa del 6% per i primi “GreenVestor” che si registrano.In pochi giorni il progetto, che prevede un investimento minimo di appena 300 euro, ha registrato un boom di adesioni. Più in dettaglio si tratta di un finanziamento proposto da Noleggio Energia Srl per un programma fotovoltaico.Insomma un risultato strabiliante in un momento di crisi come questo in cui le altre piattaforme versano in grave difficoltà ed alcune di loro danno segnali di un vero e proprio crack finanziario, mentre il mercato azionario sta mostrando tutta la sua emotività ed i suoi limiti rispetto all’economia reale: un giogo che la sottomette e la tira verso il basso quando è in crisi, mentre la schiaccia quando è in ripresa.«Il mercato azionario non è correlato al vero valore dell’economia. Durante la crisi finanziaria del 2008, ad esempio, alcuni indici di borsa sono arrivati a perdere anche il 40%, ma è evidente a tutti che l’economia reale non si era ridotta del 40% nel giro di pochi mesi. In altri casi le dichiarazioni di politici o istituzioni provocano cambiamenti piuttosto rilevanti in certi parametri finanziari, mentre il sistema produttivo non avrebbe neanche la possibilità di cambiare nel tempo ristretto in cui si manifestano gli effetti di tali affermazioni» spiega Niccolò Sovico.«La nostra formula per poter direzionare gli investimenti -aggiunge Giorgio Mottironi, chief sustainability officer e co-fondatore della piattaforma- è sempre la stessa ed è fatta di autenticità, trasparenza e fiducia. Tutti e tre elementi identificabili nel nostro modello di business: siamo autentici perché abbiamo costruito una visione coerente con il nostro modo di pensare la possibilità di rilanciare il sistema economico in un’ottica di massima condivisione; siamo trasparenti perché ci mettiamo la faccia, perché diamo ogni informazione necessaria per comprendere il valore dei nostri progetti e se sono coerenti con le aspettative degli investitori; e potete fidarvi perché il nostro interesse è crescere insieme alla nostra community, anche a scapito dei nostri profitti».«Grazie poi alla semplicità di utilizzo di Ener2Crowd.com, tutti possono accedere ad un mercato fino a ieri riservato a pochi operatori ed assumere un ruolo attivo nella transizione verso un’economia completamente circolare e sostenibile» aggiunge Giorgio Mottironi. (AJ-Com.Net). AJ/LL 14 APR 2020 09:00 NNNN

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Emergenza Covid-19: al via la consulenza gratuita per aziende e lavoratori autonomi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

In questo momento di emergenza causato dal COVID-19 i lavoratori autonomi ed imprese potranno contare su una consulenza gratuita, al fine di capire le necessità in materia di Consulting/Facility Management e General Services, ed ottenere un servizio ad hoc in base alle specifiche esigenze di ognuno.È quanto offre il Gruppo Luca Barbieri, con la sua divisione “Consulting – Cost Reduction & Service “, che si mette a disposizione delle imprese e professionisti che si trovano a dover affrontare, in questo periodo particolare, problematiche mai affrontate in passato.Nell’ambito dell’iniziativa verrà reso disponibile un team di professionisti con pluriennale esperienza nei settori di competenza, con sviluppate capacità di problem solving, con l’intento di assistere autonomi ed imprese in questo particolare momento di difficoltà generale.La consulenza è mirata alla risoluzione delle problematiche relative ai settori immobiliare (sia per proprietari che per conduttori), legale (nella gestione dei rapporti di lavoro in special modo), finanziario (rinegoziazione di debiti pregressi e nuovi finanziamenti ai sensi dei Decreti Ministeriali emanati), gestionale (business process reengineering; tramite un nostro Process Innovation Manager certificato possiamo garantire un processo di riconfigurazione dei processi aziendali al fine della riduzione dei costi (principalmente dei costi “no core business”), fiscale ed assicurativo.Il Gruppo Luca Barbieri metterà a disposizione di quanti ne avranno bisogno, sia presso la sede del cliente (quando permesso) o via Internet a mezzo di teleconferenze, ed mail, il proprio Know-How, al fine di rendere veramente possibile, anche per le aziende, il motto “Tutto andrà bene”. Fonte: http://www.gruppolucabarbieri.com.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aziende e smart working

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

L’emergenza delle ultime settimane ha preso alla sprovvista molte aziende italiane, uffici, PMI ma anche molte grandi imprese che fino ad ora non avevano abbracciato la filosofia “wireless”. Dal punto di vista puramente business, questo dimostra come la realtà italiana non fosse ancora pronta a gestire il lavoro da remoto: e non si tratta solo della scarsa diffusione della connessione FTTH nelle case degli italiani, ma proprio di una carenza di adeguate infrastrutture e software interni all’azienda e compatibili con il telelavoro.Oggi più che mai è evidente l’importanza per le medie imprese di dotarsi di un’infrastruttura di rete che consenta la connettività wireless ovunque – internamente alle pertinenze dell’azienda – per i propri dipendenti e per i dispositivi, magari permettendo anche la creazione di una rete “guest” per tutti i dispositivi “terzi”, e anche esterna, per permettere ai dipendenti di raggiungere i documenti salvati nei server e lavorare senza problemi anche da remoto.Per raggiungere questo risultato non serve stravolgere la propria infrastruttura e anche l’investimento economico, per un ufficio medio, può essere molto contenuto. Ma è necessario pensare in modo completo e affidarsi ai professionisti: a quasi tutte le aziende basterebbe spostare in cloud alcune delle applicazioni di base, come la posta e lo storage.
Trasferendo queste gestioni in server su cloud si avrebbe la possibilità di accedere ai file (e-mail, backup o singoli file) da ovunque, con la massima sicurezza e con velocità e prestazioni elevate. In alternativa, se si vuole avere il pieno controllo dei dati e delle informazioni, è possibile avere queste applicazioni in locale, con server fisici connessi alla rete, ma in questo caso bisogna assicurarsi che l’infrastruttura di rete interna sia stabile e che la banda di connessione sia adatta a sostenere i flussi. Altra alternativa possibile è quella della soluzione ibrida: ovvero spostare le app aziendali in Server Farm centralizzate, quindi non averle salvate in server locali presso l’ufficio, ma nemmeno in cloud, così da sapere dove sono localizzati i propri file.Con l’arrivo del lock-down molte aziende che non erano preparate hanno dovuto riorganizzarsi in fretta, con risultati scarsi che hanno impattato sulla qualità del lavoro, sul benessere psicofisico dei dipendenti – che spesso hanno dovuto arrangiarsi in modo autonomo – e soprattutto mettendo a rischio la sicurezza e l’integrità dei dati aziendali, se non avevano provveduto a dotarsi di una VPN e un sistema antivirus completo.D-Link suggerisce una serie di piccoli, ma importanti, accorgimenti per rendere la propria infrastruttura accessibile anche da remoto e rendere lo smart working una realtà anche per il dopo emergenza.Il cuore della nuova infrastruttura deve essere il router. Massime performance lavorative, efficacia ed efficienza come in ufficio. Una rete privata virtuale (VPN) fornisce agli operatori in mobilità e alle filiali un collegamento sicuro alla rete. Il router DSR-1000AC è la soluzione ideale per uffici e piccole e medie aziende che vogliono realizzare facilmente una VPN. È in grado di gestire tunnel VPN SSL (Secure Sockets Layer), come anche tunnel GRE (Generic Routing Encapsulation), per consentire agli smart worker di avere l’accesso remoto a un database aziendale centrale.Sicurezza, software flessibile, funzionalità Data Center ed efficienza energetica. Per le medie e grandi imprese invece c’è la serie di switch stackable DXS-3600 che possono essere utilizzati come router centrali di un ambiente enterprise o come aggregation switch in un ambiente Multiprotocol Label Switching (MPLS) per la realizzazione di una VPN. La serie DXS-3600 può essere installata usando una delle due immagini software disponibili: la Standard Image (SI) dispone di una varietà di funzioni Layer 2, VLAN, multicasting, QoS, di sicurezza, data center e static routing.Le aziende italiane devono pensare che il digitale è il futuro: archivi online, firma elettronica dei documenti, connessione wireless anche per i dispositivi IoT sono ormai la realtà quotidiana, ecco perché le aziende che avevano già avviato una transizione “smart” stanno vivendo questo periodo di crisi in modo molto diverso da quelle che si sono fatte cogliere di sorpresa.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Gli Influencer, alleati delle aziende italiane

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2020

Nel mezzo di una delle crisi più impattanti dal secondo dopoguerra, i brand cercano di capire come ridistribuire le risorse, evitare errori di comunicazione e intercettare opportunità. Il team Pr&Influence di Ogilvy propone, tra le possibili risposte, l’approccio R.A.I.S.E — un acronimo tra le parole Reach, Advocacy, Integration, Simplification, Empathy — che sottolinea il ruolo degli influencer come leva strategica per i brand. Una raccomandazione confermata anche da più di 80 influencer provenienti da tutta Italia, con una fanbase compresa tra i 50mila e 1milione di follower, ai quali è stato chiesto, attraverso una survey online, di dare la propria opinione su “se e come cambierà la loro professione e il rapporto con i brand”. In questo momento di crisi le aziende devono tenere a mente tre indicazioni fondamentali: parlare di valori più che di prodotti; capire quando è il momento di comunicare e quando invece è più importante agire in modo concreto; essere autentici, andare tra le persone per instaurare un vero legame emozionale tra brand e consumatore.In questo scenario, la proposta di PR&Influencer di Ogilvy si traduce in un concreto modello di coinvolgimento che nasce da un’analisi delle esigenze più attuali delle aziende: l’approccio R.A.I.S.E., un mix di ingredienti che si ritrovano in alcune delle figure più discusse degli ultimi anni, gli influencer.
REACH: gli influencer si trovano sulle piattaforme dove oggi il target spende più tempo, basti pensare che Facebook ha registrato un incremento del 50% nel numero di utenti attivi nell’ultimo mese e che la politica ha spesso scelto questo canale anche per dare comunicazioni ufficiali.
INTEGRATION: gli influencer rappresentano inoltre un canale altamente integrato con le altre leve di marketing e comunicazione, permettendo così di ottimizzare budget e risorse, oggi quanto mai limitate.
SEMPLICITY: in un momento in cui le aziende fanno fatica a realizzare nuovi contenuti per le proprie pagine social perché hanno bloccato lanci di prodotto, hanno disdetto eventi o, più banalmente, non hanno la possibilità di realizzare shooting ex novo, l’expertise degli influencer permette di avere una nuova linfa, vitale per continuare la comunicazione sul digital.
EMPATHY: in quanto persone reali con una storia, un carattere e una community fidelizzata, gli influencer danno alle aziende e ai brand la possibilità di avvicinarsi in modo credibile alla propria audience.Ma come è cambiato in queste settimane il lavoro degli influencer?
Ben l’85% degli influencer intervistati afferma che la produzione dei propri contenuti sui social network è cambiata, per il 39% sia nei formati sia nei temi trattati e moltissimi (84%) sottolineano come sia aumentata l’autenticità. A detta degli influencer i formati più rilevanti sono le IG stories, i video, le dirette Instagram. Cosa possono fare dunque gli influencer per i brand in questo momento e nel futuro?Un dialogo che non si è mai interrotto, in effetti. Nel 74% dei casi, infatti, gli influencer rispondono di essere stati contattati da un brand nelle ultime settimane, anche con cui non avevano mai lavorato prima (43%). Per la maggior parte le collaborazioni sono focalizzate sull’emergenza Covid-19 o su un breve periodo di tempo (74%), ma per 1 su 3 possono essere anche partnership di medio-lungo periodo. È anche vero, però, che assistiamo ad un diverso equilibrio tra contenuti sponsorizzati da un brand e invece contenuti personali, dove i secondi prevalgono.
Certo è che ogni brand e categoria merceologica dovrà valutare attentamente, con l’aiuto di consulenti esperti di comunicazione, qual è e quale sarà il segno lasciato dalla pandemia sul proprio business e linea comunicativa e scegliere di conseguenza se e quali influencer utilizzare, per rispondere a quali obiettivi. Guardando al futuro, la maggior parte degli influencer crede, infatti, che la propria professione sia destinata a cambiare. E spera che il cambiamento vada nella direzione di creare collaborazioni con le aziende in modo sempre più coerente, dando spazio a messaggi e valori più che alla semplice promozione di prodotti ed iniziative.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »