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Posts Tagged ‘baghdad’

Elena Loewenthal: Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

Torino Lunedì 8 aprile, ore 18.30 Circolo dei lettori, via Bogino, 9 presentazione del nuovo romanzo della scrittrice e giornalista Elena Loewenthal che si intitola Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), ed è la storia privata e appassionante di quattro donne che affrontano a testa alta un destino collettivo di sradicamento. Saranno presenti l’autrice e Cesare Martinetti.La fatica di partire e quella di tornare in una città segnata dagli anni e dagli eventi, strade che non portano da nessuna parte, partenze nello spazio e partenze interiori. Di questo racconta Nessuno ritorna a Baghdad (Bompiani), nuovo romanzo di Elena Loewenthal, scrittrice e giornalista, al Circolo dei lettori lunedì 8 aprile, ore 18.30, storia privata e appassionante di Norma, Flora, Amir e Violette, che con la loro nostalgia, il loro humour, le loro delusioni e speranze affrontano a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione. Una saga familiare lunga un secolo, imperniata su Baghdad come cuore e centro del mondo. Interviene Cesare Martinetti.
Ma c’è mai stata, Baghdad? È mai davvero esistita, quella città abbracciata all’ansa larga del fiume, stretta fra il sole e il deserto, piena di piccole strade sterrate che non portano da nessuna parte? Quella città con i balconi di legno e i tetti piatti dove s’andava a dormire, d’estate, e di lassù tutto sembrava un sogno strano, un miraggio impossibile? Una terrazza da cui si spazia oltre il fiume, fino al deserto iracheno. Un popolo, una famiglia, i suoi figli. La fatica di partire e quella di tornare.Ogni capitolo di questo romanzo si apre con una partenza: partenze nello spazio, come quella di Flora che lascia Baghdad nel 1943 per andare negli Stati Uniti in cerca della mamma di cui non ha più notizie; partenze interiori, come quella di sua madre Norma, ormai centenaria, che accetta di tornare con la memoria dove tutto è cominciato. Per ciascuno di noi lo scorrere del tempo è reso tangibile dai figli e dai nipoti, che vediamo crescere e cambiare. Così la scelta di Elena Loewenthal di seguire – avanti e indietro per il Novecento – la storia di una famiglia attraverso una madre e i suoi figli ci restituisce in modo vivido il percorso di personaggi lontani eppure vicinissimi alla nostra sensibilità.
Elena Loewenthal lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele, attività che le sono valse nel 1999 un premio speciale da parte del Ministero dei Beni Culturali. Collabora regolarmente con La Stampa e con Tuttolibri. Ha pubblicato insieme a Giulio Busi Mistica ebraica. Testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Sta inoltre lavorando per Adelphi all’edizione italiana dell’opera di Louis Ginzberg Le leggende degli ebrei, di cui sono usciti i primi quattro. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe Ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell’anima. Una storia vera con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour come autore esordiente.

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Da Medina a Baghdad: la formazione del Califfato

Posted by fidest press agency su martedì, 11 aprile 2017

Abu Bakr al-BaghdadiRoma Mercoledì 12 Aprile 2017, ore 11:00 Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Straniere, Sala Conferenze “Ignazio Ambrogio” Via del Valco di San Paolo 19. Conferenza del prof. Claudio Lo Jacono, Da Medina a Baghdad: la formazione del Califfato, nell’ambito del ciclo di seminari della cattedra di Lingua e Letteratura Araba Alle origini del metodo scientifico arabo-islamico.

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Hostages killed in Baghdad church raid

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2010

Baghdad, Iraq – The Islamic State of Iraq (ISI) has claimed responsibility for an attack on a Catholic church in Baghdad which claimed the lives of at least 52 civilians. Our Lady of Salvation church in the Karrada neighbourhood of central Baghdad was stormed on Sunday by the ISI, the name that Al Qaeda in Iraq now operates under. Around 100 members of the congregation held hostage for 2 hours while attackers demanded release of Al Qaeda prisoners in Iraqi and Egyptian jails. Iraqi police entered church after 2 hours; but many hostages had already been killed; all 8 terrorists reported to have detonated suicide vests. Attack follows pattern of recent threats and ongoing persecution of Iraq’s Christian community. Analysts available for comment:
Michael O’hanlon is senior author of the Iraq, Afghanistan, and Pakistan Index projects at the Brookings Institution. He has commented frequently for the media on developments in the Kurdistan region.
Mark Fowler is an Associate at Booz Allen Hamilton and a former senior CIA officer. He is a Middle East specialist and served numerous tours overseas and in Washington DC. He has particular expertise on Iran and Iraq, and speaks Farsi.
Abdallah Schleifer is a veteran journalist who has covered the Middle East for American and Arab media for more than thirty years. From 2006 to 2007, he was Washington Bureau Chief for the Al Arabiya TV network, and has previously worked for NBC, The New York Times, and The Jerusalem Star. He currently serves as Professor Emeritus at the American University in Cairo.
Meir Javedanfar is Director of the Middle East Economic and Political Analysis Company, which carries out analysis of 16 Middle Eastern countries from its offices in Tel Aviv, Israel. He is co-author of The Nuclear Sphinx of Tehran: Mahmoud Ahmadinejad and The State of Iran, an investigation into the state of the Iranian nuclear program.
Rene Guitton is an acclaimed author and scholar focusing on the subject of interfaith relations and social integration. He has frequently commented on issues relating to Christian communities in the Middle East. He grew up in North Africa and today lives in Paris

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Grido d’allarme da Baghdad

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) è molto preoccupata per la sorte di Sattar Jabbar Rahman di Baghdad, di fede mandea e membro del direttivo della sezione irachena dell’associazione per i diritti umani. Sattar Jabbar Rahman è scomparso nel nulla da dieci giorni e la famiglia teme che sia stato vittima di un crimine violento. La moglie ci conferma telefonicamente che ogni giorno che passa diminuisce la speranza di ritrovarlo vivo. Finora né la famiglia né l’APM hanno ricevuto lettere o telefonate di rivendicazioni e di richieste di un riscatto. All’interno dell’APM Rahman si occupava della situazione e delle violazioni dei diritti umani nei confronti della comunità mandea in Iraq. L’ultimo caso trattato da Rahman riguardava un giovane mandeo rapito il 23 settembre a Baghdad. Nella primavera 2009 Rahman aveva accettato l’invito dell’APM in Germania e della Fondazione Friedrich Neumann e si era recato in Germania per partecipare alla conferenza internazionale “Minoranze etniche e religiose nell’Iraq di oggi”, tenutasi il 11 e 12 aprile 2009 a Francoforte, durante la quale Rahman ha dettagliatamente informato l’opinione pubblica europea sulla situazione dei Mandei nell’Iraq centrale e meridionale. Dopo il suo rientro a Baghdad Rahman ha ripetutamente ricevuto minacce, ma ciò nonostante ha continuato a svolgere il suo lavoro in difesa dei diritti umani rilasciando interviste alla televisione e a diverse emittenti radiofoniche irachene sulla situazione dei Mandei e delle altre minoranze nel paese. L’ultima apparizione pubblica di Sattar Jabbar Rahman è stata ad una trasmissione dell’emittente televisiva irachena Al-Fayha. Circa 25.000 dei complessivamente 30.000 Mandei iracheni sono fuggiti nei paesi confinanti per sfuggire alle violenze mirate contro la piccola comunità religiosa. Mondialmente la comunità mandea, che si richiama direttamente a Giovanni Battista, conta circa 60.000 seguaci, di cui una piccola parte si è rifugiata anche in Europa.

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