Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘balzello’

Luce e gas. Autorità conferma che mercato libero è più costoso del tutelato. Che fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2015

energiaL’Autorita’ per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico fa sapere che i prezzi al dettaglio di luce e gas sono piu’ bassi nel mercato tutelato che non in quello libero, con punte di +19% per l’elettricita’ . L’indagine riguarda il mercato del 2014, ma giaì precedenti indagini relative agli anni 2012-2013, e 2011 diffusi ad agosto 2013 , avevano evidenziato questo divario a svantaggio, dal punto di vista degli utenti finali, del mercato libero. E la situazione sembra peggiorare: nel precedente rilevamento il costo era maggiore del 15-20%, mentre per il 2011 era “soo” del 12,8% Noi siamo protagonisti quotidiani di questo mercato grazie alle numerose richieste di consigli e di interventi che ci pervengono da parte degli utenti. E anche da questo punto di vista, cosi’ come i dati dell’Autorita’, confermiamo la crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’AEEGSI) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Situazione molto difficile anche in virtu’ del fatto che il Governo ha deciso l’abolizione del mercato a maggior tutela a partire dal 1 gennaio 2018. In questi anni che ci separano dal questa scadenza, sara’ compito dell’AEEGSI (e noi associazioni come, in un certo senso, supporto di legalita’ e monitoraggio) invertire questa tendenza. A nostro avviso i pilastri dovranno essere due:
– multe piu’ salate per i gestori che infrangono le normative, si’ da rendere non convenienti i piccoli trucchi che “fregano” pochi soldi agli utenti e che rendono spesso piu’ costoso il ricorso dell’eventuale rimborso: multe legate al fatturato;
– semplificazione estrema dei meccanismi di rivalsa degli utenti in accordo con l’AEEGSI con, soprattutto, la sospensione delle pretese economiche dei gestori fino alla soluzione della controversia (oggi, si e’ costretti comunque a pagare altrimenti il servizio viene tagliato).
Due piccole cose? No, perche’ la liberta’ economica e di mercato e’ ancora una chimera per buona parte dei gestori di questi servizi e, visto come si sono comportati male in questi anni, la loro “educazione” sara’ molto difficile. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Crotone e il nuovo ticket sanitario

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Salvatore Lucà e Osvaldo Scarriglia, rispettivamente capogruppo in Consiglio Provinciale ed al Comune di Crotone, in riferimento alla manovra finanziaria approvata dal Governo ritengono che per la sanità la Regione Calabria deve far di tutto per non applicare il nuovo ticket di 10 euro che penalizzerebbe tantissimo le nostre popolazioni che già vivono in uno stato di vero degrado socio economico. Giuseppe Scopelliti, così come hanno fatto altri Presidenti di Regione, deve convintamente rinunciare a questo ulteriore balzello che di fatto nuoce tantissimo alle fasce di popolazione più debole ed indigente. La Calabria, se Scopelliti dovesse decidere diversamente, sarebbe la più disagiata in quanto stiamo parlando della Regione più povera, prova ne è che proprio per Crotone e Gioia Tauro lo stesso Presidente ha chiesto al Governo centrale, nei giorni scorsi, il riconoscimento di area di crisi. Sarebbe un vero controsenso applicare il nuovo ticket e poi chiedere aiuti vari al Governo nazionale. La politica calabrese deve essere coerente, questa è un’occasione da non perdere!! Non deve, inoltre, sfuggire il fatto che con la nuova tassa, si invitano di fatto i cittadini a rivolgersi alla sanità privata in considerazione che la differenza tra il ticket complessivo pubblico e le tariffe private a pagamento sarebbe proprio minima, ragion per cui anche gli introiti della sanità pubblica diminuirebbero in modo consistente. Auspichiamo, hanno sottolineato Lucà e Scarriglia, che considerate le tante vicessitudini della nostra sanità, Scopelliti decida di supplire diversamente a questi eventuali introiti, i Crotonesi in particolare ma i Calabresi tutti attendono fiduciosi. Ufficio Segreteria CdD Provincia di Crotone)

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I pedaggi voluti dal governo

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

“Questo Governo, ancora una volta, gabba i cittadini facendo pagare loro per la seconda volta la tassa sui raccordi ed autostrade. La prima, con i sovra-pedaggi del passato, serviti per costruire autostrade e raccordi, e la seconda con il nuovo balzello introdotto oggi, per continuare ad usarle. Un vero colpo basso inflitto a famiglie e pendolari da chi, come Berlusconi, giurava e spergiurava che non avrebbe mai messo le mani in tasca ai cittadini” lo dichiarano in una nota i deputati di IdV Antonio Borghesi e Carlo Monai, commentando l’approvazione del decreto sui trasporti, che autorizza l’Anas ad introdurre nuovi pedaggi su 1300 chilometri di autostrade e raccordi. “Il governo, invece di affrontare in maniera concreta la crisi del settore trasporti, introduce una nuova tassa, inaccettabile e incostituzionale, che colpirà  i pendolari e le famiglie italiane. Ecco il vero volto di questo Governo, forte con i deboli e debole con i forti” concludono Borghesi e Monai.

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Alemanno e “balzello” per Roma Gra

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2010

Chiediamo al Sindaco di venire in aula a spiegare l’ennesimo fallimento della sua linea politica in materia di trasporti. Con l’approvazione in via definitiva del DL che tra l’altro prevede il pedaggio sul Grande Raccordo Anulare, si manifesta tutta la debolezza di Alemanno che viene così mortificato dal fuoco amico parlamentare. Si parlava di una città al passo con le grandi capitali europee, ma con l’ennesimo balzello per i lavoratori romani che percorrono ogni giorno il Raccordo e l’enorme penalizzazione dell’hinterland della Capitale nel quale vivono centinaia di migliaia di cittadini, Roma senz’altro compie un grande passo avanti. E lo fa verso il baratro, coperta di ridicolo dal suo stesso primo cittadino, tanto è vero che nessuna grande capitale del vecchio continente impone a chi entra e a chi esce dalla città un pedaggio. Come consigliere capitolino mi sento umiliato, anche se ringrazio pubblicamente per il grande lavoro svolto in aula per bloccare questo sciagurato provvedimento i parlamentari del PD, dell’IDV e dell’UDC. (On. Gianfranco Zambelli)

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Autostrade: No al balzello

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

“Torno a scriverle in merito alla questione dei pedaggi sul Grande Raccordo Anulare. E’ di ieri la notizia di un bando di gara dell’Anas per l’installazione di una sorta di telepass che costringerà i cittadini a pagare i pedaggi senza doversi fermare ai caselli. Il bando riguarda anche il Grande Raccordo Anulare di Roma. Le chiedo, a questo proposito, di intervenire con ogni mezzo e con la massima tempestività per bloccare questo macchinoso piano pensato dal presidente dell’Anas. Non solo perchè Tar e Consiglio di Stato hanno già bocciato l’aumento del pedaggio sul Gra, una strada che non ha i requisiti europei per essere definita un’autostrada sottoposta a pedaggio, ma soprattutto perchè questo ulteriore balzello andrebbe a colpire milioni di cittadini e in particolare le fasce più deboli della popolazione, già in difficoltà per l’attuale crisi economica. Mi auguro, signor Presidente del Consiglio, che lei possa scongiurare questa nuova tassa occulta, che in aggiunta non sarebbe neanche reinvestita nella mobilità del territorio romano. Le anticipo che, in ogni caso, la Provincia di Roma continuerà a battersi con ogni mezzo e in ogni luogo per impedire che qualcuno metta di nuovo le mani nelle tasche dei cittadini”.  E’ questo il testo della lettera che il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti ha inviato oggi al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

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Editoriale:Il balzello delle promesse

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Editoriale Fidest Abbiamo alle spalle un governo quello di Prodi e ora quello di Berlusconi. Il primo nato con una maggioranza risicata e, l’altro, con una maggioranza senza precedenti. Eppure entrambi sembrano, alla fine, subire la stessa sorte: elezioni anticipate. Ma il vero problema è un altro e, a mio avviso, più inquietante.  Mi chiedo cosa è cambiato dal governo Prodi a quello odierno di Berlusconi. Statali quasi in rivolta allora e lo stesso accade oggi. Precari allo sbando allora e lo stesso dicasi ora. Pensionati alla fame ora e ancor più oggi. Poliziotti insoddisfatti allora e lo stesso si ripete con questo governo. E l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Tutte le volte il povero elettore vota Prodi e la sua coalizione e si trova con il sedere a terra. Si rialza ma la musica non cambia. Mi chiedo se questa nostra repubblica è fondata sulle promesse da non mantenere come regola fissa e che in questa misura trova tutti gli schieramenti concordi. Questo inganno si è allargato persino alla sinistra da Bertinotti a Diliberto e compagni che hanno ingoiato bocconi amari pur di non rompere con gli alleati sulla scia del meno peggio. Alla fine anche il loro comportamento suicida ha avuto il suo tragico epilogo. Un elettore che non riesce a interfacciarsi con gli eletti è molto grave. La stessa democrazia può essere messa in discussione. Possibile, mi chiedo, che milioni di italiani devono subire lo strapotere di una esigua minoranza che governa l’economia e la finanza del Paese e che riesce a fare il bello e il cattivo a ogni ora del giorno e della notte? Mi rendo conto che governare è difficile e il mettere tutti d’accordo è altrettanto arduo se non impossibile ma la democrazia, se ben ricordo, è fondata sul dialogo, sull’interclassismo, sulla ricerca del bene comune, sulla migliore distribuzione delle risorse. Non abbiamo più, per nostra fortuna, gli steccati ideologici che tendono a radicalizzare la lotta politica e in taluni casi renderla rivoluzionaria. Ma è stato un passaggio che oggi ci lascia la bocca amara perché i cambiamenti ci sono stati solo per non cambiare nulla, nello spirito gattopardesco. Quo usque tandem…..? (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Roma e la tassa di soggiorno

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2010

“Come è possibile dare una spallata al turismo della Capitale? Semplice basta prevedere una tassa di soggiorno, che renda Roma meno competitiva di altre destinazioni turistiche e anche molto meno simpatica per l’imposizione di un balzello inutile”.  Lo ha detto il senatore Andrea Marcucci (PD), rispondendo alle affermazioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi sulla tassa di soggiorno.  “Già è francamente ridicolo un provvedimento preso ad insaputa del premier e del ministro del turismo”.  ha detto il parlamentare “poi prendere a giustificazione il supposto buco di bilancio creato dalle precedenti amministrazioni comunali sembra davvero troppo. Quale tassa avrebbe dovuto prevedere Berlusconi per sanare il deficit del Comune di Catania? Comunque sia, l’imposta di soggiorno danneggia fortemente il sistema turistico di Roma, tanto più in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando, quindi va semplicemente eliminata”

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Tassa rifiuti. Rimborso Iva e Corte Costituzionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Il rimborso dell’Iva pagata ingiustamente sulla tassa dei rifiuti non finisce di stupire. La Corte Costituzionale (sentenza n.238/2009) ha dichiarato il balzello Iva illegittimo perchè quando si paga una tassa non si dovrebbe pagare un’ulteriore tassa sulla stessa. Questo accadeva a  luglio dell’anno scorso. Ad ottobre la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) presento’ in commissione Bilancio del Senato un emendamento al disegno di legge di conversione del dl 135/2009: per legittimare l’addebito non conforme alla Costituzione, rispolverò un regio decreto del 1937, che istituiva l’Eca, un tributo locale ante litteram e previde, guarda caso nella medesima percentuale dell’Iva dichiarata illegittima, che fosse versato da chi pagava la tassa sui rifiuti. Questo emendamento, contestato anche da molti consumatori che seguirono le nostre sollecitazioni a farlo via E-mail , e’ per ora rimasto li’. E poi non affrontava il problema del rimborso del regresso, oltre un miliardo di euro. Ora arriva l’on. Maurizio Leo (Pdl e anche assessore al Bilancio del Comune di Roma). In commissione Finanze della Camera ha depositato un emendamento al decreto incentivi. Le chance di questo emendamento sarebbero buone perche’ il sottosegretario all’Economia, Daniele Molgora, rispondendo ad un’interrogazione ha manifestato il proprio assenso al meccanismo proposto. Meccanismo che potremmo definire di “fiscalita’ creativa”: l’Iva pagata diventa una quota della tariffa di igiene ambientale e dunque non puo’ esserne richiesto il rimborso; per i detentori di partita Iva che hanno invece portato la stessa in detrazione, non dovranno rimborsarla ma quell’importo non potra’ essere computato in deduzione ai fini delle imposte sul reddito e dell’Irap. Dopo l’entrata in vigore di quanto previsto nell’emendamento, l’importo Iva non dovra’ essere piu’ aggiunto nelle bollette ma -non crediamo di essere estremamente malvagi nel crederlo visti anche i tentativi della sen.Bonfrisco- sarà una gabella che dovrà comunque essere versata dal consumatore. Forse siamo alla fine di questa brutta storia. Brutta dal punto di vista legislativo, fiscale, amministrativo, politico. La conferma di uno Stato ingordo. La conferma che gli istituti di garanzia del nostro sistema hanno sempre meno valore. In questo caso si tratta del massimo istituto, la Corte Costituzionale. Le cui pronunce sono solo occasione -mai riconoscendo l’errore di quanto applicato prima della sentenza- di adattare alle nuove esigenze, con nomi e forme diverse, ciò che è stato sentenziato come illegale.Anche solo per far sapere che siamo consapevoli, questo è il form sul sito della Camera dei deputati per inviare un messaggio all’on. Maurizio Leo, autore dell’emendamento che legalizza il furto del rimborso: http://www.camera.it (vedere i precedenti:  qui)

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Commissione massimo scoperto

Posted by fidest press agency su sabato, 20 marzo 2010

Bankitalia ha chiesto al ministero dell’Economia di ”vietare la commissione di massimo scoperto e permettere la sola commissione per la messa a disposizione dei fondi, omnicompresiva e proporzionale”. Tale commissione era gia’ stata abolita, pero’ le banche hanno ‘interpretato male’ le nuove norme ed ecco che Bankitalia applica la politica del riannuncio. La cosa è grave anche perchè, dopo l’abolizione di questa commissione il 29 gennaio 2009, le banche, che avevano l’impegno di adeguare tutti i conti gia’ esistenti entro fine giugno 2009, non solo hanno modificato il nome al medesimo balzello, ma lo hanno anche reso piu’ oneroso per il correntista. Una situazione in cui avevamo anche chiesto l’intervento di Bankitalia lo scorso settembre 2009  e su cui non abbiamo avuto risposta. Risposta che ci arriva grossomodo oggi con questa richiesta di Bankitalia formulata in commissione Finanza e Tesoro del Senato… la politica del riannuncio, per l’appunto. Facciamo una domanda semplice: ma quando c’e’ gia’ una norma prevista dalla legge e questa norma viene disattesa, l’autorita’ di controllo non dovrebbe sanzionare i trasgressori? Perche’ Bankitalia e’ cosi’ indulgente? …. facciamo finta di essere nati oggi e aspettiamo candidamente una risposta…. (fonte Aduc)

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