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Posts Tagged ‘bambina’

Al via le riprese de Il Vecchio e la bambina

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

E’ un docufilm diretto da Sebastiano Rizzo con Totò Onnis e Maria Grazia Cucinotta. Girato tra le splendide location del Veneto, il film ripercorrerà i luoghi visitati e vissuti da Ernest Hemingway nella sua vita, dalla Grande Guerra in poi. La figura del grande letterato sarà rievocata dagli incontri, dai posti, dalle memorie e dalla stessa figura del vecchio, accompagnato dalla nipote nel suo misterioso viaggio.Il Vecchio e la bambina è prodotto da Corrado Azzollini per Draka Production con la partnership di HGV Italia, nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale “Veneto rurale” ideato e promosso da un partnerariato di GAL veneti: VeGAL – capofila, GAL Alta Marca Trevigiana, GAL Patavino con il Comune di Arquà Petrarca, GAL Montagna Vicentina e GAL Adige, con il finanziamento della Misura 19 – Sviluppo Locale Leader del PSR 2014-2020 della Regione Veneto. L’obiettivo del docufilm mira a promuovere ed accrescere l’attrattiva turistica dei territori dei GAL coinvolti: Venezia orientale, Montagna e pedemontana vicentina, Colli euganei e bassa padovana, Medio polesine ed Alta marca trevigiana.“La valorizzazione del patrimonio naturalistico storico-artistico ed enogastronomico dei nostri territori è l’obiettivo principale del progetto condiviso fra i GAL e contribuisce alla strategia di promozione turistica della Regione Veneto – dichiara Giorgio Fregonese, Presidente di VeGAL soggetto capofila del partenariato. Abbiamo creduto e investito molto nella realizzazione di questo film documentario che racconterà i territori rurali dei GAL attraverso un viaggio evocativo nell’intento non solo di far conoscere luoghi e paesaggi che li contraddistinguono, ma anche di emozionare lo spettatore ed alimentare il desiderio di progettare viaggi futuri con destinazione le aree rurali venete”.Il regista Sebastiano Rizzo spiega che: “La ricchezza di set naturali del Veneto – e in particolare dei territori dei cinque GAL – ci porta in un mondo ricco di natura e storia. Montagne, laghi, fiumi e agricoltura verranno mostrati, all’occhio curioso dello spettatore, sia in chiave dimostrativa, ma ancor più in chiave suggestiva ed emozionale. La scelta, quindi, sarà quella di creare curiosità e incantare, grazie all’enorme ricchezza storica dei posti individuati. La musica di Vivaldi, e in particolare l’aria Siam navi all’onde algenti, ‘potrebbe’ essere l’ideale filo conduttore sonoro che lega il tutto senza far perdere originalità alle singole parti dedicate specificatamente al territorio di ogni GAL”.Il progetto finanziato per 450.000,00 euro nell’ambito della misura 19 – Sviluppo locale Leader del PSR 2014-2020, è sostenuto dalla Regione Veneto (Assessorati al turismo, cultura e agricoltura), dalla Fondazione Veneto Film Commission e da Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo.

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Fiaba: Il gufo e la bambina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

Torino Lunedì 17 dicembre, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino 9 Beppe Tosco e Zosia Dzierzawska hanno scritto insieme una fiaba: è Il gufo e la bambina (Bompiani), che l’autore porta al Circolo dei lettori. Da anni, Tosco è autore per i comici più conosciuti – Ale e Franz, Luca e Paolo, Geppi Cucciari. Con il figlio Francesco ha scritto inoltre Favola splatter, in cui descrive la società contemporanea in modo solo apparentemente delirante e surreale, ma in realtà spietato, lucidissimo e originale, accreditandosi come autore di narrativa tout court. Da sempre lavora con Luciana Littizzetto, con la quale ha tenuto per anni la trasmissione La bomba su Radio Deejay, e che dialoga con lui al Circolo in questa occasione. Il nuovo libro racconta di Stella, preoccupata che il suo amico gufo Cocò stia invecchiando troppo in fretta e insieme ai comuni amici, un merlo e un porcello, è decisa a trovare un rimedio allo scorrere del tempo, anche a costo di imbarcarsi in un’avventura popolata di creature bizzarre e spaventose. Intanto l’autore della storia è a sua volta alle prese con l’indisciplinato illustratore Leandro, che dovrebbe riempire le pagine di disegni seguendo le sue indicazioni. Peccato che le idee di Leandro non sempre coincidano con quelle dello scrittore. Dal libro: «Dunque. C’era una volta un gufo e una bambina. Anzi. Un gufo, una bambina e un merlo. Anzi no. Un gufo, una bambina, un merlo e un porcello. Ma poi arrivano anche un formichiere col suo nasone, un pipistrello, delle stalattiti e delle stalagmiti, poi delle camole giganti…insomma una girandola di magia e di follia. Un libro sia per bambini che per adulti. Per fortuna che ci sono uno scrittore e un illustratore che mettono ordine. O no?! “L’importante che pur nel male vada a finire bene”».

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A 10 anni muore soffocata uccisa da un boccone di carne

Posted by fidest press agency su martedì, 1 agosto 2017

È stato un boccone di carne a mettere fine alla breve esistenza di una bambina di dieci anni. La tragedia si è consumata nella sua casa di Melissano, in Salento, dopo aver ingerito, a quanto si apprende, un pezzo di carne. I genitori se ne sono accorti e hanno cercato inutilmente di aiutarla, ma la bambina ha iniziato a mostrare chiari segni di ipossia e hanno chiamato il 118. Il boccone le sarebbe andato di traverso, ostruendole le vie respiratorie. Inutili i soccorsi dei sanitari del pronto intervento che hanno tentato di rianimarla. Il pm di turno del Tribunale di Lecce non ha ritenuto di disporre l’autopsia. Un fatto, questo, che riporta alla memoria quanto successo a marzo di quest’anno quando, fu un 58enne di Maglie a morire in circostanze simili. In questi casi, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è completamente inutile attendere l’arrivo dell’ambulanza. Se un boccone va di traverso, o si eseguono immediatamente le manovre di salvataggio suggerite da medici e pediatri o il bambino muore. Fra i bambini da zero a quattro anni il soffocamento è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. La `classifica´ dei cibi più pericolosi vede al primo posto le amate caramelle, seguite da pezzetti di carne, chicchi d’uva e noci; in pole position fra gli oggetti rischiosi le monete e i palloncini sgonfi. Purtroppo, oggi nel nostro Paese pochissimi genitori conoscono le manovre salvavita.

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Bambina israeliana uccisa a coltellate in casa nel sonno da terrorista palestinese

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

bambina uccisaGerusalemme. Una ragazzina israeliana di tredici anni è morta dopo essere stata accoltellata nel suo letto da un terrorista palestinese di 17 anni che si era introdotto nella sua casa a Kiryat Arba, insediamento alla periferia di Hebron, nei territori contesi.
Il terrorista ha anche ferito gravemente un 31enne, membro del servizio di sicurezza interno dell’insediamento, prima di essere colpito a morte. Il ferito e’ stato portato all’ospedale Hadassah di Gerusalemme. La ragazza invece, con diverse coltellate in tutta la parte superiore del corpo, era stata trasferita allo Shaare Zedek Medical Center, ma e’ stata dichiarata morta poco dopo l’arrivo in ospedale. Secondo la stampa israeliana, l’aggressore e’ stato identificato come Mohammed Taraireh, proveniente dal villaggio di Bani Na’im, vicino Kiryat Arba. Si tratta di un parente dell’uomo che aveva compiuto un attacco con la sua auto nello stesso insediamento, a marzo. Intanto un altro terrorista palestinese munito di coltello ha ferito gravemente due israeliani a Netanya oggi pomeriggio, prima che la polizia riuscisse ad ucciderlo. Dall’ottobre scorso, 37 cittadini israeliani e due americani sono stati uccisi in attacchi terroristici di matrice arabo palestinese con coltello, armi da fuoco oppure investiti deliberatamente con autovetture in Israele e all’interno dei territori contesi. (Fonte: AGI, 30 Giugno 2016 by Emanuel Baroz)

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La storia della bambina invisibile

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 luglio 2010

Roma 13 luglio (ore 21,15) Parco degli Scipioni “La Storia della Bambina Invisibile” uno spettacolo in chiave femminile tratto dal racconto di Gianni Rodari  per la regia di Roberto Gandini.
In scena sei allievi della Piccola Compagnia del Teatro di Roma – Nasce dalla ripresa, in chiave femminile, dello spettacolo portato in scena dal Laboratorio Pilota del Piero Gabrielli lo scorso maggio al Teatro Argentina.  Lo spettacolo è tratto da un  racconto di Gianni Rodari, autore che per “il suo modo di stare insieme ai bambini che è alla pari, senza retorica, curioso nel sentire, divertito nel raccontare” è stato più volte scelto per gli spettacoli del Piero Gabrielli.  Gianni Rodari, infatti, oltre ad essere scrittore per ragazzi è stato maestro, giornalista, autore radiofonico, paroliere, drammaturgo ed anche un teorico della narrazione. Nel suo libro La Grammatica della Fantasia ha inventato una bellissima parola: “Fantastica”, ovvero la scienza di inventare le storie. Da buon “fantastologo” Rodari non era noioso, sapeva di dover tener viva l’attenzione dei suoi interlocutori ed è questo il suo segreto: non si voleva annoiare lui per primo.   Tonino l’invisibile è uno dei suoi più bei racconti: graffiante, irriverente, malinconico. Il racconto di Rodari, per la regia di Roberto Gandini, l’adattamento di Attilio Marangon le musiche originali di Roberto Gori, viene portato in scena da sei allievi della Piccola Compagnia del Piero Gabrielli, giovani interpreti con e senza disabilità che hanno acquisito una buona esperienza teatrale all’interno dei progetti del Laboratorio, prendendo parte a spettacoli come La Sirena di Rodari, La Tempesta di Shakespeare, Il Purgatorio di Dante e C’era 2 volte di Rodari.

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I medici brasiliani difesero la bambina

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Lettera a direttore. Padre Federico Lombardi, ha smentito le voci riguardo a una presunta ‘rivolta’ alla Pontificia Accademia della Vita riguardo alla posizione del presidente, mons. Rino Fisichella, contrario a evocare pubblicamente la scomunica “latae sententiae” nella vicenda dell’arcivescovo di Olinda e Recife (Brasile), il quale scomunicò i medici che avevano fatto abortire una bimba di nove anni, violentata ripetutamente dal patrigno e incinta di due gemelli. L’articolo di mons. Fisichella uscì sull’Osservatore Romano col titolo: “Dalla parte della bambina brasiliana”. In realtà, il monsignore si schierò solo apparentemente dalla parte della bambina che “doveva essere in primo luogo difesa, abbracciata, accarezzata…per farle sentire che eravamo tutti con lei” (cito dall’articolo). Osservava: “Prima di pensare alla scomunica era necessario e urgente salvaguardare la sua vita innocente e riportarla a un livello di umanità di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri”. Però poi aggiungeva: “La morale cattolica ha principi da cui non può prescindere…Tecnicamente, il Codice di diritto canonico usa l’espressione latae sententiae per indicare che la scomunica si attua appunto nel momento stesso in cui il fatto avviene. Non c’era bisogno, riteniamo, di tanta urgenza e pubblicità nel dichiarare un fatto che si attua in maniera automatica”. Nessun dubbio sfiora la mente del monsignore sulla “verità” contenuta nel Codice di diritto canonico. Nella sostanza, il monsignore si schierò dalla parte degli embrioni gemelli. La Chiesa finge di non sapere che gli uomini, purtroppo, alle volte sono costretti a ricorrere ad un mezzo oggettivamente cattivo per raggiungere un fine buono. Ovviamente il ricorso al mezzo cattivo deve avere carattere di necessità, ed è il caso della legittima difesa ma non della pena di morte. Ed è anche il caso della bambina brasiliana, la cui salute fisica e psichica andava difesa ricorrendo necessariamente all’aborto. I medici brasiliani difesero la bambina. (Renato Pierri)

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