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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘banda larga’

Piano scuola per la banda ultra larga

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

“Vogliamo precise garanzie sui tempi di attuazione del nuovo piano scuola per la banda ultra larga. Le chiederemo al Governo, ma anche alla Regione e a chi realizzerà il servizio. Siamo stanchi dei ritardi accumulati finora, di questo passo rischiamo che il piano scuola resti lettera morta”. Lo afferma Michele Pianetta, Vice Presidente all’Innovazione di ANCI Piemonte e membro della commissione Innovazione di ANCI nazionale.Il piano scuola ha stanziato oltre 400 milioni di euro per il il miglioramento della connettività nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, nonché per il collegamento di tutti i plessi delle scuole primarie e dell’infanzia statali ubicati nelle cosiddette «aree bianche», che saranno oggetto di interventi infrastrutturali nell’ambito del Piano BUL.“Si tratta di quelle aree in cui, per i prossimi tre anni, non è previsto alcun investimento privato – spiega Pianetta -. Quello della banda larga veloce è un treno che non possiamo perdere e che consentirà di garantire l’erogazione di connettività fino a 1 Gigabit/s in download e una banda minima di 100Mbit/s a circa 35 mila plessi scolastici in tutta Italia”.Intanto, Infratel Italia, soggetto attuatore del Piano Scuole, ha proseguito l’attività di pianificazione degli interventi, chiedendo agli operatori aggiudicatari del bando di trasmettere i piani di attivazione per il periodo maggio-settembre 2021 prima della sottoscrizione dei contratti, che avverrà nei prossimi giorni. Con nota prot. n. 9068/2021 il Ministero dell’Istruzione ha fatto sapere che il servizio verrà erogato tramite la fornitura di un apparato utente in fibra ottica (CPE) all’interno dell’edificio scolastico, compresa la fornitura in opera di cavi, tubi e materiali di installazione e di cablaggio, la realizzazione del collegamento fisico sulla rete comunale e nazionale con punti di erogazione del servizio individuati dagli operatori affidatari, l’assistenza tecnica e la manutenzione per un periodo di 5 anni. Già nelle prossime settimane i soggetti che realizzeranno i lavori effettueranno i primi sopralluoghi negli istituti. L’obiettivo è quello di completare il piano entro il 2023 e di collegare 5.000 istituti entro settembre 2021, dunque con la ripresa dell’attività scolastica.“In questo momento – prosegue il vicepresidente all’Innovazione, Michele Pianetta – è quanto mai opportuno che vi sia un coordinamento fra tutte le iniziative che si stanno sviluppando sui territori per garantire la connettività degli edifici scolastici, evitare sovrapposizioni e dispersioni di risorse. A tal proposito è indispensabile il coinvolgimento diretto dei Comuni, a partire dalla verifica della mappatura della connettività già esistente, al fine di delineare al meglio le implementazioni necessarie”.“Nell’ultimo periodo – conclude – ci siamo accorti di come lo smart working e la didattica integrata, per quanto strategici, rischino di diventare un’utopia di fronte agli impedimenti oggettivi causati dalla lentezza delle connessioni internet. Si tratta di una questione che ci sta particolarmente a cuore e che continueremo a presidiare, se necessario chiedendo un incontro a Fastweb (soggetto affidatario dei lavori in Piemonte) già nelle prossime settimane: non possiamo permetterci ulteriori ritardi”.

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Cisco al Forum della Pubblica amministrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 13 Maggio 2012

Fiera di Roma dal 16 al 19 maggio prossimo. L’azienda è presente, in qualità di partner tecnologico, presso lo stand del partner EMC, e parteciperà attivamente con suoi rappresentanti al ricco programma di incontri e workshop che caratterizza la manifestazione.
Claudio Bassoli, Direttore Generale Pubblica Amministrazione di Cisco Italia, parteciperà all’evento “Broadband Forum: Agenda Digitale e banda larga nell’Italia delle Regioni”, che si terrà la mattina del 17 maggio; scopo dell’appuntamento è fare il punto sull’evoluzione del programma Agenda Digitale in Italia e discutere delle soluzioni che, coinvolgendo la PA, possono garantire il diritto d’accesso alla rete e lo sviluppo della banda larga per tutti i cittadini. Vi sarà un workshop organizzato da R1, EMC con Cisco e VmWare pensato per un confronto tra i principali player del mercato ICT e gli interlocutori chiave del settore pubblico e privato, e dedicato a come ridare al nostro Paese una competitività ed una cultura digitale pari a quella di altri paesi europei.
Cisco prende parte anche ad altri due momenti dedicati specificamente alle tecnologie per la Pubblica Amministrazione, organizzati presso lo stand EMC.
Il 16 maggio, dalle 11 alle 11.50, Massimo Fasoli, , Data Center & Virtualization Sales Leader di Cisco, discuterà dell’ “Importanza del Cloud nell’ambito della PA”. Il cloud apre scenari di grande rilevanza nella Pubblica Amministrazione, in un momento in cui si prevede una sempre più massiccia adozione di modelli di questo tipo, che offrono una soluzione alla necessità di ridurre i costi nonostante la crescente quantità di dati da gestire e la richiesta di offrire nuovi servizi di qualità al cittadino.
Il 18 maggio, dalle 14 alle 14.50 vi sarà il workshop “Soluzioni di End User Computing per la Pubblica Amministrazione” organizzato con EMC e VMware per presentare le opportunità della virtualizzazione dell’ambiente desktop per le finalità gestionali e operative degli enti pubblici, quali: contenere i costi, semplificare i processi, proteggere al meglio le informazioni – ma anche migliorare i piani di intervento in caso di eventi critici, promuovere risparmio energetico e sostenibilità e incrementare l’efficienza generale dell’amministrazione. http://portal.forumpa.it/ (Caterina Ferrara)

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Broadband Forum

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Maggio 2012

Roma 17 maggio 2012 ore 9,30-13,30 Forum PA – Fiera di Via Portuense 1555 A che punto è l’Agenda Digitale in Italia? Qual è lo sviluppo della banda larga nel Paese? Quali le soluzioni per garantire il diritto d’accesso alla rete a tutti i cittadini? Questi e altri gli argomenti del Broadband Forum: Agenda Digitale e banda larga nell’Italia delle Regioni, l’evento organizzato da Key4Biz in collaborazione con Forum PA e con il supporto di Skylogic.
Hanno confermato il loro intervento: Paolo Gentiloni (PD), Mario Valducci (PDL, Presidente Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni), Graziano Delrio (Presidente Anci, Sindaco Reggio Emilia), Karim Antonio Lesina (Executive Director EMEA Governments Affairs AT&T), Mario Calderini (Consigliere per la Ricerca e Innovazione MIUR), Achille De Tommaso (Presidente ANFoV, CEO Skylogic), Stefano Nocentini (Responsabile Marketing Top Clients & Public Sector Telecom Italia), Pietro Pacini (Responsabile Governo della Tecnologia Poste Italiane), Francesco Vatalaro (Università Tor Vergata, Presidente Comitato NGN-Agcom), Carlo Maccari (Assessore Digitalizzazione e Semplificazione Regione Lombardia, Rappresentante Regioni ADI), Roberto Azzano (Practice Leader NetConsulting), Cesare Avenia (Presidente Asstel, membro Consiglio Direttivo Confindustria Digitale), Marco Mena (Director Between), Sergio Veroli (Presidente Consumers’ Forum), Gianluca Mazzini (Università di Ferrara, Direttore Generale Lepida Spa), Nicola De Carne (Amministratore delegato Wi-Next), Salvatore Lombardo (Direttore Generale Infratel). A giorni l’agenda completa.

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Europa: diffusione servizi internet

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 Maggio 2011

Secondo il testo approvato, la diffusione di connessioni internet senza fili, per cui son necessarie frequenze radio dedicate e ininterrotte, è l’unica strada per garantire un accesso a banda larga a tutti i cittadini europei, inclusi quelli che abitano zone remote. Tale obiettivo, suggeriscono gli eurodeputati, può essere raggiunto mettendo a disposizione il cosiddetto “digital dividend”, ossia le frequenze liberate dal passaggio della televisione dall’analogico al digitale nei vari Stati membri.
L’obiettivo del primo programma comunitario in materia di politica di spettro radio è assicurare una copertura con banda larga totale nell’UE per il 2013 e un accesso ad alta velocità, di almeno 30Mbps, per il 2020 e coprire cosi il divario digitale esistente fra i vari paesi e all’interno degli stessi.
Anche se l’assegnazione delle frequenze è di competenza nazionale, le regole su come condividere l’insieme dello spettro radio fra operatori e utenti devono essere decise a livello europeo.
L’Europa, luogo d’innovazione
“Voglio che l’Europa abbia la migliore banda larga e la velocità più alta, perché poi così saremo la casa per lo sviluppo di tutti i nuovi servizi che saranno cruciali per l’economia moderna. Voglio che l’Europa sia la casa per la prossima generazione di Googles , Yahoo, Apple e tutte le altre aziende che sono manifestazioni di competitività e innovazione”, ha dichiarato il relatore Gunnar Hökmark (PPE, ES). Il Parlamento ha approvato la relazione con 615 voti a favore, 26 contrari e 16 astensioni. La proposta della Commissione, approvata dai deputati, prevede che gli Stati membri predispongano per il 2013 una copertura con banda a frequenza di 800MHz per permettere un accesso a uguali condizioni per i servizi internet su cellulare. I deputati hanno approvato un emendamento per permettere ai governi nazionali di rimandare il raggiungimento di tale obiettivo fino al 2015 nel caso di problemi di coordinamento con le frequenze di paesi terzi. Il Parlamento ha inoltre modificato la proposta originale per chiedere che per il 2015 siano disponibili bande di 1.5GHz e 2.3GHz e uno spettro radio per il traffico internet su telefonia mobile di almeno 1200MHz per permettere l’utilizzo di servizi di qualità.
I Ministri UE discuteranno la proposta legislativa il 27 maggio. I due co-legislatori, Consiglio e Parlamento, non hanno ancora raggiunto un accordo su un testo comune.

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Andrea Farina nel Comitato di Confindustria

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Andrea Farina, Presidente e Amministratore Delegato di Itway SpA, è stato eletto membro del Comitato Comunicazioni e Sviluppo banda larga di Confindustria, presieduto da Gabriele Galateri Di Genola. L’attività del Comitato, voluto dal Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, è rivolta a promuovere l’utilizzo della banda larga sul territorio nazionale, alimentando nuove iniziative e progetti che portano ad elaborare proposte ed indicazioni da sottoporre al Governo Italiano. Il Comitato è l’organo istituzionale di Confindustria che s’interfaccia con il dipartimento delle Comunicazioni – Vice Ministro Paolo Romani- del Ministero dello Sviluppo Economico.
La nuova nomina si aggiunge a quella già ottenuta da Farina nell’ottobre 2009 di Presidente della Commissione Terziario Innovativo e Tecnologico di Confindustria Emilia Romagna che, su delega del Presidente di Confindustria Emilia Romagna Anna Maria Artoni, si occuperà di sviluppare la banda larga in Emilia Romagna, in sinergia con la Regione.
48 anni, Andrea Farina è Fondatore, Presidente e Amministratore Delegato di Itway, Gruppo leader nella progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di e-business, quotato al segmento AllStar di Borsa Italiana. Tra gli incarichi istituzionali ricoperti da Farina anche quelli di Consigliere della Commissione Economia Digitale di Confindustria a Roma e di Vicepresidente Vicario di Confindustria Ravenna.
Itway     Fondata a Ravenna il 4 luglio 1996, quotata in Borsa Italiana dal 4 luglio 2001 (segmento AllStar), Itway SpA è oggi a capo di un Gruppo che opera nel settore dell’Information Technology attraverso la progettazione, produzione e distribuzione di soluzioni di e-business. Il Gruppo Itway opera come Value Added Distributor (VAD) di tecnologie software per l’e-business in Italia, Francia, Grecia, Spagna, Portogallo e Turchia ed è, in tale area di business, leader di mercato in Italia. I clienti di Itway VAD sono “system integrator” e “value added reseller”, che vendono i prodotti agli utenti finali. Tra i principali prodotti distribuiti da Itway VAD in Italia: Acronis, Arkoon Network Security, Check Point, Citrix, Falconstor, Fortinet, Hitachi Data Systems, Ipswitch, Kaspersky, McAfee, Novell, Oracle, Pelco, PlateSpin, Red Hat, SonicWALL, Stonesoft, SUN Microsystems, Symantec, Trend Micro, Vasco, VMware, Websense.

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PEC: bene, ma è necessaria la banda larga

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

“Una rivoluzione che sulla carta permette di abbattere i tempi di comunicazione tra istituzioni e cittadini, ma che non potrà dirsi realmente compiuta se prima non ci sarà uno sviluppo massiccio della banda larga”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando l’entrata in vigore della PEC, la posta elettronica certificata.“Grazie all’attribuzione di un valore legale alle comunicazioni effettuate tramite posta elettronica -spiega Dona- i cittadini potranno beneficiare di un notevole risparmio di tempo, evitando così le lunghe code agli sportelli. Il servizio, che apre indubbiamente la strada verso uno snellimento delle procedure, rimarrà però una chimera per alcuni se non si interverrà tempestivamente a favore di un pieno incremento della banda larga, una priorità per il futuro del Paese che permetterà davvero a tutti di cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione”

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Incentivi al consumo

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 aprile 2010

E’ stata pubblicata online una nuova scheda pratica per aiutare il cittadino consumatore nell’ambito dei nuovi incentivi al consumo, stabiliti dal ministero dello Sviluppo Economico, e che entreranno in vigore il prossimo 15 Aprile; incentivi che potranno essere utilizzati entro la fine di quest’anno. Per usufruirne, l’attenzione maggiore va posta sul fatto che i fondi a disposizione sono molto limitati e prima di procedere all’acquisto bisognerà informarsi se sono ancora disponibili: noi prevediamo che si esauriranno nel giro di pochi giorni. Riguardano acquisti di motocicli, cucine componibili, elettrodomestici, immobili ad alta efficienza energetica e sottoscrizione di servizi a banda larga da parte dei giovani. La disponibilità è di 300 milioni di euro, divisi per settore: 12 milioni per i motocicli, 60 per le cucine componibili, 50 per gli elettrodomestici, 60 per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, 20 per la diffusione della banda larga tra i giovani, 8 per l’acquisto di rimorchi, 20 per l’acquisto di macchine agricole, 20 per la nautica, 40 per l’acquisto di gru a torre, 10 per l’efficienza energetica industriale. Gli incentivi sono applicati direttamente dai venditori come sconto sul prezzo (ad eccezione di quelli per l’acquisto di immobili). Il ministero opera attraverso le Poste, ed è a queste a cui i venditori dovranno fare riferimento per la gestione (inizialmente telefonica e poi telematica) degli incentivi e per i rimborsi. Ci sono anche dei numeri verdi a cui fare riferimento, numeri a cui abbiamo gia’ posto dei quesiti e la risposta, che non e’ immediata, dopo tre giorni non ci e’ ancora arrivata. La scheda, a cura di Rita Sabelli dell’Aduc, associazione consumatori, il seguente indice:
Acquisto motocicli – sconto dal 10 al 20% sul prezzo di vendita fino a massimo 1.500 euro, rispetto al tipo di moto.
Acquisto cucine componibili con elettrodomestici – sconto del 10% sul prezzo di vendita per un massimo di 1.000 euro.
Acquisto elettrodomestici – sconto del 20% sul costo, per un massimo di 500 euro rispetto al prodotto.
Acquisto immobili ad alta efficienza energetica – incentivi da 83 a 116 euro al mq di superficie utile, per un massimo di 7.000 euro.
Banda larga giovani – sconto 50 euro.
Acquisto rimorchi – contributi da 1.500 a 4.000 euro.
Acquisto macchine agricole – sconto 10% sul prezzo di listino.
Nautica – sconto del 20% del prezzo di vendita per un massimo di 1.000 euro.
Acquisto gru a torre – sconto del 20% sul costo per un massimo di 30mila euro.
Efficienza energetica industriale – sconto del 20% sul costo per un massimo di 200 euro rispetto al prodotto.
Come usufruirne: applicati dal venditore come sconto sul prezzo inclusivo di IVA, ad eccezione di quelli relativi all’acquisto di immobili. Cumulabilità: gli incentivi non sono cumulabili con altri incentivi, ad eccezione di quelli per l’acquisto di immobili di nuova costruzione a risparmio energetico.

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Banda larga e stanziamenti

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

La Banda larga è una priorità per lo sviluppo della montagna. Ma il governo ha spostato 800 milioni di euro già stanziati per questa infrastruttura da un’altra parte. Così spariscono i contributi per la tutela e lo sviluppo dei nostri paesi L’impegno della Regione Emilia-Romagna e della Provincia di Forlì-Cesena è fortemente orientato allo sviluppo della Banda larga, rete di trasmissione dati che si vuole estendere dalla pubblica amministrazione alle aziende private. La Regione sta trattando con Telecom, che temporeggia: prima di cominciare i lavori aspetta i soldi dello Stato, quei famosi 800 milioni di euro già stanziati da oltre un anno per portare la Banda larga nei territori montani ma che Tremonti ha bloccato. Quando la Telecom deciderà di procedere avrà quindi un vantaggio in più: il nostro territorio è già provvisto, praticamente dappertutto, di tubi interrati, già posati durante precedenti lavori di scavo, riparazione strade, ecc. Basterà per farli partire con i lavori? Forse no, se il governo non si decide ad erogare quei famosi 800 milioni di euro già stanziati. Negli ultimi cinque anni la Regione Emilia-Romagna ha investito nella montagna 400 milioni di euro e nella prossima legislatura ne investirà 500. Ha inoltre approvato un piano per la montagna, che rappresenta una cornice il cui contenuto va riempito attraverso accordi territoriali da realizzare insieme ai comuni montani. Lo Stato Italiano, invece, è l’unico in Europa a non avere ancora una legge sull’uso del suolo. Nel nostro Paese tutti giorni c’è un’emergenza frane e spendiamo un sacco di soldi a posteriori, pagando anche un triste tributo di vite umane. Mai una volta che si investano fondi per fare prevenzione. I denari li buttano in Alitalia, o nel ponte sullo stretto di Messina. È ora di cambiare rotta, cambiando le persone. (Tiziano Alessandrini)

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Le Province Italiane per la Banda Larga

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Per le telecomunicazioni italiane ed i cittadini e le imprese italiane la settimana si apre con una bella notizia. L’Unione delle Province Italiane ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno firmato un intesa per promuovere attività di sviluppo per la promozione e diffusione delle reti di banda larga. L’obiettivo dell’intesa è ridurre il digital divide tra zone urbane ed alcune zone periferiche e far in modo che 3.2 milioni di italiani possono finalmente avere la banda larga per la fine del 2010. L’importanza di questa intesa sta proprio nel ruolo rilevante che le Province Italiane hanno nella risoluzione di problemi inter-comunali e nella promozione di territori che stanno al di fuori delle più sviluppate aree urbane. Sono questi territori che, in molti casi, non sono inclusi nei piani degli operatori di telecomunicazione perché semplicemente non d’attrazione da un punto di vista della logica di mercato. I costi ed i tempi di realizzazione possono essere eccessivi e con un ritorno d’investimento non adeguato. L’intesa mira a ridurre drasticamente costi e tempi di realizzazione delle infrastrutture. Il protocollo d’intesa include anche un progetto pilota per la sperimentazione delle reti di nuova generazione nei territori in cui nessun operatore nei prossimi tre anni ha in programma di investire con tali tecnologie. Ed ancora! Il protocollo non si ferma alle infrastrutture, ma stimola le Province a coordinare attività d’innovazione tecnologica a livello locale per cui la banda larga è l’infrastruttura assolutamente necessaria. Dopo il WiMAX, che sembra prendere quota con timidezza, questa nuova iniziativa sul digital divide italiano può ulteriormente contribuire allo sviluppo di aree territoriali che soffrono importanti ritardi strutturali. Il ritardo digitale è certamente tra i più importanti e non è soltanto d’infrastrutture, ma anche sull’uso della banda larga. Quale valore aggiunto la banda larga può portare alla mia impresa? Questa è una domanda che molte piccole e medie imprese italiane non sanno ancora rispondere. E su questo bisogna agire con decisione. (Saverio Romeo)

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Stop ai finanziamenti sulla banda larga

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2009

Assistal esprime grande preoccupazione per l’evento di estrema gravità che ha visto  il Governo disattendere  le  promesse  da  tempo  espresse  sulla  realizzazione di  un  piano  ed hoc per l’eliminazione del Digital Divide. Fortissima  è la  preoccupazione  dell’Associazione  relativa  alla  ricaduta  che  tale  posizione  del  Governo  potrà  avere  sull’intero  sistema  legato  al  mercato  delle  telecomunicazioni.  Il  rischio  è che  l’Italia  accumuli  un gap  notevole nello sviluppo infrastrutturale del  Paese  che,  oggi  più  che  mai,  ha  la  necessità  di  puntare  sul  mercato  delle  telecomunicazione per il rilancio dell’economia nel suo complesso.  Ciò che sta  accadendo  è che assistiamo  a tagli fondamentali per lo sviluppo che non  riguardano  un  singolo  settore,  ma  la  possibilità  di  crescita  di  tutti  i  comparti  dell’economia  e che potrebbe  avere una ricaduta estremamente positiva sul Pil.  Si tratta di investimenti  attesi da troppo tempo  e che proprio  ora,  alla luce  della crisi  mondiale, devono essere effettuati  per dare nuovo slancio  al Sistema. Il settore delle telecomunicazioni è in crisi da anni a causa dei mancati investimenti nei confronti del  comparto: questo è il momento di ripartire. Le imprese sono ancora a rischio e il taglio degli investimenti  potrebbe avere ricadute  ancor più gravi  sull’occupazione  e sulla capacità  delle aziende di continuare a stare  sul mercato.  Non è in un momento  successivo alla crisi  che dovranno ripartire gli investimenti, ma  oggi, subito, perché  la sopravvivenza  delle aziende italiane  è a repentaglio e questo   ulteriore taglio non farà che indebolirle ulteriormente.  In un contesto come  questo, il taglio dei finanziamenti alla banda larga rappresenterà il colpo di grazia per centinaia di aziende  che proprio in questo progetto avevano  sperato per vedere una ripresa.  In  numeri,  la  perdita  dovuta  al  taglio  dei  finanziamenti  sarebbe  notevole:  33.000  opere  infrastrutturali;  oltre  5.000  scavi  per  la  fibra  ottica;  quasi  6.000  impianti  wireless;  oltre  9.500  interventi  di  componentistica  esterna  e  quasi  13.000  lavori impiantistici.  Non  meno  pesante,  di  contro,  è  la  ricaduta  sull’occupazione  con  50.000 posti di lavoro a rischio.Non solo una perdita per le imprese, ma una perdita di  opportunità per migliaia di lavoratori, senza contare  che in questo modo  il piano anti‐ Digital  Divide sarà sempre  più distante.  Ciò che riteniamo  è che questo  genere di politica  non possa  in  alcun modo giovare  alla ripresa del Paese

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Servizi per le piccole imprese nel Medio Oriente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Lussemburgo, 3 Agosto 2009 – Ses Astra, una società di SES (Euronext di Parigi e Luxembourg Stock Exchange: SESG), ha annunciato di aver siglato un nuovo accordo di capacità per la propria posizione orbitale a 31.5°Est. Il service provider satellitare tedesco InSat utilizzerà un transponder su ASTRA 2C per offrire servizi IP backbone alle piccole e medie imprese nel Medio Oriente e nelle regioni del Caucaso. Oltre alla capacità satellitare, SES ASTRA fornirà anche servizi di uplink dalle postazioni del Lussemburgo. La posizione orbitale 31.5°Est è la nuova posizione di SES ASTRA dedicata ai mercati dell’Europa dell’Est e del Medio Oriente, compresa la regione del Caucaso. Da Giugno, SES ASTRA dispone di 24 transponder su 31.5° Est grazie al satellite ASTRA 2C. InSat è il secondo cliente ad aver siglato un accordo di capacità su ASTRA 2C, portando a cinque il numero totale di transponder sotto contratto. http://www.ses-astra.com
SES ASTRA è il sistema satellitare Direct-to-Home (DTH) leader in Europa. La flotta di satelliti attualmente comprende 14 satelliti ASTRA e due satelliti SIRIUS. Il sistema di satelliti nella sua globalità offre servizi a più di 122 milioni di case via DTH e via cavo, e trasmette più di 2.500 canali televisivi e radiofonici analogici e digitali. Inoltre, SES ASTRA, offre servizi multimedia via satellite, connessione Internet e servizi di telecomunicazione a grandi aziende ed enti governativi. Con circa 80 canali in alta definizione (HD) oggi disponibili via satellite, ASTRA  e SIRIUS rappresentano la più importante piattaforma di broadcasting HDTV in Europa. Le posizioni orbitali di ASTRA e SIRIUS sono 19.2° Est, 28.2° Est, 23.5° Est, 5° Est e 31.5° Est. SES ASTRA è un’azienda di SES (Euronext di Parigi e Luxembourg Stock Exchange: SESG). SES è proprietaria di due operatori satellitari leader di mercato, SES ASTRA in Europa e SES AMERICOM-NEW SKIES che fornisce copertura e connessione in tutto il mondo. L’azienda è proprietaria del 90% di SES SIRIUS in Europa, ed ha anche partecipazioni strategiche in Ciel in Canada e QuetzSat in Messico. SES offre soluzioni innovative per la comunicazione satellitare attraverso una flotta di 40 satelliti in 26 posizioni orbitali in tutto il globo. Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: http://www.ses.com
InSat, azienda tedesca, offre connettività internet backbone via satellite agli Internet Service Provider (ISPs) e ad alter aziende clienti in Russia e nei paesi limitrofi, in Asia Centrale e Medio Oriente. L’azienda vuole colmare il cosiddetto digital divide in paesi e regioni dove le infrastrutture di telecomunicazioni sono ancora in via di sviluppo. Con il brand hi-stream®, InSat offre servizi internet per gli utenti finali. Hi-stream® consente l’accesso internet unidirezionale  ad alta velocità basato sul satellite DVB S2 e fornisce una soluzione che garantisce connettività in caso di avverse condizioni meteorologiche. Il servizio funziona con una PC-card o un hi-stream®-Box.seting, un nuovo standard per il mercato internet a banda larga.

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Sviluppo banda larga

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

A fronte di toni da “rinascimento tecnologico”, il piano del governo per lo sviluppo della rete Internet in banda larga e’ un pianino. Il sottosegretario alle comunicazioni Paolo Romani ha si’ promesso banda larga minima di 2 mega a tutti gli italiani entro il 2012, ma ha rimandato a tempi futuri e indefiniti il cablaggio a banda larghissima (connessioni a partire da 50 mega) e la definizione dell’assetto proprietario della rete dell’ultimo miglio, oggi di Telecom Italia. Al contrario e’ stata ribadita la strategicita’ dell’italianita’ di Telecom Italia. “Il nostro interesse e’ che Telecom rimanga un’azienda italiana”, ha detto Romani. Una promessa al vento, visto che Telecom Italia ha gia’ oggi come suo principale azionista effettivo Telefonica, il gestore spagnolo, con cui Telecom Italia e’ in forte competizione nell’importante mercato del Sudamerica. Quanto annunciato e’ tutto il contrario di quanto gli utenti italiani, famiglie ed imprese, necessiterebbero. Per mantenere una parvenza di italianita’, a Telecom Italia continueranno ad essere assicurati privilegi anticoncorrenziali. Visto anche lo stato di salute finanziaria di Telecom Italia e la poca voglia di investire degli azionisti italiani. E’ la classica politica del tirare a campare, per salvare capre e cavoli (italianita’ e investimenti), il Paese perdera’ l’uno e l’altro e ci ritroveremo tra qualche anno con Telecom Italia sempre in precario equilibrio (finanziario e societario), e fortemente in ritardo nelle infrastrutture di rete. Un mix che non favorira’ neppure la crescita sana di altri gestori, che continueranno a fare concorrenza all’ex monopolista (che ancora controlla ben oltre il 50% del mercato), emulando le balle rifilate ai clienti. La pavidita’ del governo, non e’ prudenza, ma una politica suicida che fara’ molte vittime, a cominciare dallo sviluppo economico ed occupazionale. Altro che rinascimento tecnologico. (fonte Aduc)

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La banda larga del futuro in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 9 Maggio 2009

Infinera (Nasdaq: INFN), produttore di infrastrutture per le reti ottiche ad alta velocità, arriverà questa primavera in Europa a bordo dell’ Infinera Express, un’unità mobile equipaggiata con gli ultimissimi sistemi proprietari di networking. L’Infinera Express inizierà il tour da Londra per poi toccare altre località britanniche e sbarcare successivamente in Francia, Spagna, Germania, Benelux e Italia.

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Accesso alla banda larga

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2009

“E’ grave che di fronte alla crisi economica tra gli obiettivi del Governo non ci sia il piano per garantire l’accesso alla banda larga a tutti i cittadini italiani entro il 2012. E’ il classico piano che si può adottare in funzione anticiclica, facendo rapidamente dei lavori pubblici e dando un contributo all’innovazione dell’economia italiana. Non è un caso che in tutti i maggiori Paesi Occidentali nelle manovre anti-crisi siano stati previsti investimenti per la banda larga a servizio universale. Per queste ragioni il Partito Democratico chiede che venga previsto un finanziamento importante per portare l’accesso a internet a tutti gli italiani e per contribuire così a rimettere in moto l’economia”: così ha affermato l’On. Paolo Gentiloni, già Ministro delle Comunicazioni e ora membro Commissione Trasporti Poste e Telecomunicazioni. L’On. Giorgio Merlo, a sua volta, (Vicepresidente Commissione Vigilanza RAI) ha sottolineato come “l’innovazione tecnologica legata al settore multimediale mette in discussione anche il futuro del servizio pubblico radiotelevisivo. Sotto questo aspetto compito del PD è quello di ridefinire al più presto la mission e la funzione del servizio pubblico, ripensandone la governance da un lato e dall’altro lato rilanciandone la qualità. Il futuro della RAI è strettamente connesso al futuro dell’innovazione tecnologica legata alla multimedialità”.

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Un territorio senza divario digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2009

I dati presentati al convegno della Provincia di Belluno dicono che solo il 2,3% della popolazione non ha accesso alla banda larga Mochi Sismondi (ForumPA): «Ma c’è ancora chi pensa di uscire dalla crisi in auto o con l’edilizia, cioè con politiche buone negli anni ‘60» Il divario digitale in provincia di Belluno è stato decimato in poco meno di due anni. Oggi la percentuale di popolazione bellunese che non ha accesso ai servizi di banda larga di prima generazione è del 2,38 per cento, contro una media regionale del 4,5 per cento. La Provincia di Belluno si attesta così al secondo posto (dopo Treviso) per la disponibilità di rete. Il dato è emerso questa mattina nel corso del convegno organizzato dall’amministrazione provinciale sul futuro della banda larga e sulle politiche collegate. «Questi risultati», ha affermato Elvio Tasso – dirigente dell’unità di progetto e-governement e società dell’informazione della Regione Veneto, sono dovuti al modello di governance che la Provincia di Belluno ha realizzato in questo settore in sinergia con la Regione, con il Bim, attivando il Comitato banda larga che coinvolge le associazioni di categoria, e avviando un tavolo tecnico con Telecom». Un lavoro intrapreso dalla fine del 2006 e tutt’ora in corso.«Dai lavori», riferisce l’assessore provinciale all’innovazione Claudio Costa, «abbiamo avuto dunque la conferma della necessità di dotare il territorio provinciale di una dorsale pubblica in fibra ottica. Il nostro progetto, presentato questa mattina da Andrea Marchi, è sostenuto anche dagli industriali, al fine di sostenere le future esigenze in termini di connettività del mondo dell’impresa e delle pubbliche amministrazioni». Nelle prossime settimane, afferma Costa, «promuoveremo la convocazione di un tavolo con la Regione Veneto, il Consorzio Bim e Telecom per dare subito concretezza al progetto. Telecom ha già dato la sua disponibilità e potrà essere allargato al mondo delle categorie economiche».

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Tlc. Banda larga

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2009

Entro il 2015 tre quarti delle abitazioni tedesche avranno accesso alla banda larga con collegamenti a 50 Megabit al secondo. Ad affermarlo il cancelliere tedesco Angela Merkel durante la cerimonia di inaugurazione del Cebit, la fiera dell’Ict  ad Hannover. E l’Italia? il sottosegretario allo Sviluppo Economico, con delega alle comunicazioni, Paolo Romani, ha annunciato, lo scorso anno, l’avvio dei lavori di una task force (quando c’e’ un problema che non si riesce a risolvere si annuncia sempre una task force) con l’obiettivo di coprire con la banda larghissima (oltre 20 megabit) tutti gli italiani entro il 2013. Sta di fatto che l’Italia e’ tra gli ultimi posti in Europa e ormai anche Spagna e Slovenia ci hanno superati, il Portogallo e’ un soffio alle nostre spalle e non ci sono risorse ne’ pubbliche ne’ private per creare una rete di nuova generazione in Italia. Insomma continueremo ad essere tra gli ultimi in Europa con la prospettiva di diventare definitivamente… ultimi. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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