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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘baraccopoli’

Roma: Degrado e baraccopoli

Posted by fidest press agency su sabato, 22 settembre 2018

Il degrado di uno dei luoghi più importanti di Roma, il Gianicolo, ormai arriva fino alle sue pendici. Non bastavano i busti presi sempre più d’assalto dai vandali. Ora in via Garibaldi, poco prima del varco ztl, a due passi da Trastevere, è sorto un piccolo accampamento con i soliti panni stesi, immondizia e oggetti di scarto che sporcano l’area verde vicino al rudere di un manufatto. Le baraccopoli improvvisate sono ormai parte del tessuto urbano in tutti i municipi, nessuno escluso, a causa della sciatteria nel loro contrasto, insieme ad assurde politiche di accoglienza i cui risultati fallimentari sono questi. Siamo stanchi di vedere dal sindaco Raggi una politica per i nomadi e gli immigrati fatta di bonus assistenziali per pagarsi l’affitto o case già arredate con spese da milioni di euro per l’assistenza se poi i risultati sono quelli di vedere la Capitale invasa da tutti quelli che sperano di trovare il paradiso e poi si trovano a vivere tra topi e rifiuti nella vegetazione di Roma” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega Salvini premier.

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Roma: Bimbi morti in un rogo

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 febbraio 2011

“Le negligenze sull’emergenza nomadi sono purtroppo degenerate in tragedie. In qualsiasi paese civile e di diritto vige l’istituto delle dimissioni per chi è ritenuto responsabile del decesso dei 4 bambini  sulla via Appia Nuova” – lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale, in merito all’incendio in zona Tor Fiscale di una baracca all’interno di un insediamento abusivo.  “A quanto pare le politiche sino ad ora adottate nei riguardi del problema rom sono insufficienti, sia sul versante degli sgomberi che su quello dell’assistenza. In altri paesi europei non sarebbe ammissibile consentire il proliferare di baraccopoli  in ogni dove, sia per un discorso di sicurezza degli occupanti, sia dei residenti dei quartieri ove persistono gli insediamenti, senza contare l’aspetto legato prettamente al decoro urbano – continua Santori.
“Basta demagogia. Del problema legato al flusso incontrollato di nomadi nella Capitale, delle loro fonti di approvvigionamento e della reale possibilità di accoglienza se ne è parlato fin troppo. Alle azioni devono necessariamente seguire i fatti. L’unica strada per risolvere il problema rimane l’espulsione coatta per chi commette reati o non è in grado di  permanere nel territorio nazionale in quanto, non avendo una residenza né un  lavoro, occupa abusivamente aree della città. E’ necessario, poi, modificare la strategia dell’amministrazione che vincola gli sgomberi degli insediamenti all’assistenza nelle strutture di accoglienza. Non prendiamoci in giro. L’afflusso dei nomadi è troppo consistente per essere completamente oggetto di assistenza e  le risorse sono limitate. Serve una linea dura, altrimenti le tragedie di Via Morselli dello scorso agosto e Via Appia Nuova apriranno la strada a tanti altri drammi”. – conclude Santori.

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Fabrizio Floris: Eccessi di città

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2009

Baraccopoli, campi profughi e città psichedeliche.  La città, intesa nella sua accezione più classica, come spazio abitato, con caratteristiche proprie da contrapporsi alla campagna, cambiata quasi inavvertitamente. E – quel che piu’ impressiona -senza che sia data la possibilità di riflettere sul fenomeno, di valutarlo nelle sue conseguenze. Le pagine di questo libro raccontano tre forme di nuove realtà urbane: una baraccopoli (Korogocho a Nairobi), un campo profughi (Kakuma, una regione al confine fra Sudan, Uganda, Etiopia e Kenya, in cui si sono rifugiate 86.000 persone, fuggite da varie guerre) e una periferia marginalizzata (la periferia diffusa di Torino). Una ricerca lunga dieci anni, un viaggio in cui l’autore racconta e documenta come e quanto stia cambiando l’idea classica di citta’, e al suo posto si sia inserito un modo nuovo di intendere lo spazio abitato. Accanto o intorno alle città, ma anche in luoghi “i campi profughi” che assomigliano alle città senza esserlo, crescono a dismisura insediamenti di esseri umani inutili al sistema e fuori luogo. Oggi, queste non-città, raccolgono un miliardo di individui. Fra trent’anni saranno 2-3 miliardi.  In questo periodo di viaggi, il libro presenta alcuni stimoli di riflessione per un turismo che non sia solo consumo delle bellezze artistiche e naturali di un Paese, ma contaminazione, vicinanza che diventa riflessione globale e esperienza di vita. La Prefazione di Marco Aime, antropologo, ricercatore presso l’università di Genova, offre strumenti di valutazione dei cambiamenti in atto, mentre le pagine del libro incarnano – in volti e situazioni concrete – la vita di una consistente fetta di popolazione, anche molto vicina a noi, che vive una precarieta’ che va dal lavoro, alla casa, alla stessa idea di identità personale e di nazione. Un testo impegnativo dallo stile giornalistico sciolto e ricco di documentazioni. Fabrizio Floris, laureato in Economia, ha insegnato Antropologia economica presso la Facolta’ di Lettere e filosofia dell’università di Torino e Sociologia generale presso le università di Milano e Betlemme.

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XV Film Festival della Lessinia

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2009

millenniumBosco Chiesanuova (Verona), Una serie di mini-telegiornali per raccontare gli Obiettivi del Millennio dal punto di vista dei ragazzi di strada di Nairobi: verranno proiettati, a partire da lunedì 24 agosto, all’interno del Film Festival della Lessinia. Tra gli Eventi Speciali della kermesse cinematografica dedicata alle montagne di tutto il mondo, uno spazio speciale è stato riservato a Millennium News. “Notiziari di strada” di 8 minuti ciascuno –  incentrati sugli otto Obiettivi del Millennio delle Nazioni Unite – che sono stati pensati, scritti e condotti da 80 ragazzi e ragazze (di età compresa tra gli otto e i vent’anni) provenienti dalle baraccopoli di Nairobi e che oggi sono sostenuti sostenuti da AMREF, Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca.  I prossimi appuntamenti con il Film Festival della Lessinia sono: Lunedì 24 agosto 2009 Presso il Teatro Vittoria, alle 16, per “Heidi in Lessinia”: Heidi. Zoccoletti olandesi di Allan Dawn (Usa, 1937) trasposizione cinematografica delle vicende della pastorella qui interpretata da Shirley Temple. Alle 21 il film in concorso: Good Morning, My Sun! (Buongiorno, sole mio!) di Uljana Konowalowa (Kyrgyzstan, 2008), storia del distacco di una donna cieca dai paesaggi montani che per quarant’anni furono i suoi unici compagni di vita. A seguire la pellicola in concorso Kino Lika (Il cinema di Lika) di Dalibor Matanic (Croazia, 2008), che narra le vicissitudini di un giovane calciatore, un povero contadino e una ragazza grassa in un villaggio delle regioni balcaniche. Martedì 25 agosto 2009 Le proiezioni al Teatro Vittoria cominceranno alle ore 16 con la rassegna Heidi in Lessinia e il film  Heidi. Sono tornata per te di Luigi Comencini (Svizzera, 1952), la storia di Heidi raccontata dal grande maestro italiano, e proseguiranno alle ore 21 con tre film in concorso: La culla delle aquile (The Cradle of the Eagles) di Alessandro Pugno (Italia, 2008), che narra di una comunità arroccata sulle Alpi liguri e considera questo luogo la culla per un futuro migliore; Resolution (Risoluzione) di Pavel Oreshnikov (Usa, 2008) storia ambientata in un villaggio montano della Russia, dove un uomo esasperato dai propri vicini decide di dare una svolta alla sua vita; infine il film El somni (Il sogno) di Christophe Farnarier (Spagna, 2008), in cui la macchina da presa segue un pastore nomade nel suo ultimo viaggio con il gregge attraverso i Pirenei. In Sala Olimpica, alle 21, un altro contributo di Angelo Loy per Millennium News – Potere alle donne (Italia, Kenya, 2009): stavolta i giovani Keniani riflettono sulla condizione femminile nel loro Paese, a seguire per la Retrospettiva TSR: La montagne l’a fait comme-ça! (La montagna l’ha fatto così!) di Armand Caviezel (Svizzera, 1978), il ritratto di Rodolphe ed Hèlene, che da oltre quarant’anni gestiscono un rifugio ad alta quota sulle Alpi di Vaud. http://www.filmfestivallessinia.it

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