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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘basi’

Basi militari in Sardegna

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

Cagliari_panoramaLe basi militari e il lavoro in Sardegna non si toccano! Chi parla di riconversione senza parlare di progetti e finanziamenti sta parlando del nulla. Inoltre la riconversione dei grandi siti della difesa come Capo Frasca, Capo Teulada, Decimomannu e Salto di Quirra si può realizzare solo nello stesso ambito ovvero la Difesa perché tale è la vocazione da oltre 50 anni. Come? Cyber security, high tech, sviluppo software, esercitazioni simulate, radaristica e droni. Investimenti e lavoro. Già la Difesa e l’industria italiana stanno investendo tanto nel settore tecnologico e della ricerca coinvolgendo università e istituti di ricerca privati. In questo modo la Sardegna può ottenere un ampio ritorno economico dalla presenza militare e garantire alle migliaia di lavoratori militari e civili sardi serenità e lavoro. Basta mistificazione su questi temi e si dia inizio subito a nuovi e virtuosi percorsi industriali legati alla sicurezza prima che altre regioni depredino importanti pezzi dell’industria e dei progetti realizzabili in Sardegna. Questo è il futuro delle basi militari in Sardegna e non la chiusura senza condizioni. (Antonsergio Belfiori Delegato nazionale del Cocer interforze)

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Spettacolo: Luna elettrica

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2010

Roma dal 14 al 19 dicembre Teatro Orologio Sala Orfeo Via Filippini 17 spettacolo Luna Elettrica, interpretato e diretto da Giulia Morgani e Federico Palmieri. Danny e Roberta, un “possibile” omicida incontra una “potenziale” suicida. La storia di un incontro tra due anime ristrette ai margini, dove sensi di colpa per un  terribile segreto si sposano con violenti attacchi di panico, dando vita ad una commedia dove l’ unico modo di comunicare e’ “mandarsi a fanculo”. Dolce follia in una storia d’amore teneramente violenta. Tutto lo spettacolo è accompagnato da brani cantati dal vivo, su basi, dalla splendida voce di Edoardo Luttazzi,  Lui autista di camion soprannominato “la Bestia”, lei vittima di un incidente sessuale con il padre, entrambi incapaci di avere relazioni sociali. Un incontro casuale darà vita ad uno scambio di tragedie dove i due protagonisti troveranno il modo di innamorarsi tra botte, lacrime e ….fellatio. Due anime dannate si esorcizzeranno attraverso la comprensione dell’uno verso l’altra. Una lampada diventerà una romantica luna in una versione underground della Bella e la Bestia. Uno spettacolo che vuole trasmettere speranza laddove non ce ne’, perche’ per essere felici bisogna provare ad essere felici.. ed una lampada  puo’ diventare la  piu’ bella delle lune come due sociopatici la coppia piu’ romantica del mondo. (luna elettrica)

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Il concetto ideale della universalità della verità

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2009

Tutto il XX secolo è stato attraversato da questa pretesa di verità che è insita nella natura umana. Certamente è terminato il lungo periodo dopo la seconda guerra mondiale durante il quale l’attivismo marxista e le sue varianti castrista, hodjaista, maoista, terzo-mondista, se non trotskista, sembravano regnare nella storiografia contemporanea dei nostri Paesi, ma i suoi rigurgiti, come testimonia l’opera interessante di Hobsbawm, le Siècle court, sopravvivono non solo nei paesi dove gli apparati comunisti più o meno epurati sovrintendono ad una metamorfosi delle basi dottrinarie internazionaliste in basi social-liberali o nazionaliste autoritarie. E’ quanto scrive François Fejto, professore dell’Institut des Etudes Politiques de Paris ed osserva: “Nel suo libro su Le malheur du siècle, dedicato alla memoria dei militanti anti-attivisti che sono diventati gli ex comunisti Annie Kriegel e Michel Heller, Alain Besançon ha spiegato magistralmente le ragioni per cui, soprattutto nei Paesi latini dell’occidente, il nazismo aveva una risonanza ben più marcata del comunismo e che si “poteva rimproverare a molti storici di non adottare gli stessi criteri nei confronti di tutti i crimini del passato,” come annotava Alfred Grosser. Bisogna accettare il discorso di Alain Besançon e la sua interpretazione del principio di verità per scrivere una storia bilanciata, equilibrata, veramente credibile e scevra di fanatismo ripercorrendo gli eventi che si sono susseguiti lungo l’intero corso di un secolo. Il nazismo era meglio conosciuto e quindi più fermamente condannato. Con l’apertura degli archivi sovietici la circostanza cambiò.E’ anche questo il profilo atteso per conferire alla storia quell’atteso rapporto di equilibrio e di linciamento veramente scevra da fanatismo.

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