Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘battitore’

Chi vuole morto Berlusconi?

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

Editoriale fidest. I primi a parlarcene è stato Giammario Battaglia del “Comitato della Libertà per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010”. Costui, inoltre, si è fatto premura d’indicarci i possibili istigatori. Sono i social network. E se non avessimo ben compreso il ruolo si è attardato a spiegarcelo: << Alcuni politici non hanno ancora capito che internet non è un gioco e che non si può più dire, sempre, quello che si vuole, nonchè disinformare o congratularsi con qualcuno che, scioccamente, pensa di costituire un Movimento di Liberazione Nazionale o che strumentalizza le dichiarazioni del Capo dello Stato per interesse personale >>. Ora il messaggio che si voleva dare ci sembra più chiaro: è stato individuato il “battitore libero” che riesce a sostituirsi in modo eccellente e più organizzato a “radio gavetta” e fa paura perché sfugge ad un controllo preventivo e può anche svelare verità che si intende tenere celate e a farlo con un messaggio che tutti possono elaborare e ricevere. Ci dicono, infatti, a comprova, parlando del movimento per la candidatura di Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace, che esso, a tre mesi dalla sua nascita, senza acquistare spazi pubblicitari, conta 6000 iscritti, vari comitati territoriali, un’organizzazione che, senza costi, elabora idee, progetti, da far invidia allo stesso PDL e PD”. Cosa significa? << Le strutture di partito territoriali tra un anno non esisteranno più o saranno surclassate, fino a diventare dei circoli per pensionati, perchè di esse non ce ne sarà più alcun bisogno. Infatti, già oggi è possibile fare delle videoconferenze con 25 persone senza spese. Diffondere idee, elaborare programmi ed incontrarsi solo per metterli in pratica >>. Tutto questo fa paura soprattutto per la vecchia e mai rigenerata gerarchia politica, o per meglio dire dei politicanti, poiché la loro informazione non ha più sudditi ben individuabili e controllabili ma persone che possono attingere notizie da più fonti e a trovare nuove forme di aggregazione e condivisione senza necessariamente frequentare le sedi partito o di associazioni. Ora cosa accadrà in nome di un supposto pericolo immanente sulla figura di un leader? Si arriverà di certo a condizionare la libertà d’informazione che viaggia su internet, a chiudere i siti e a limitare le e-mail. Questo rischio è tutt’altro che teorico poiché la paura non è quella della gente ma dei poteri forti adusi a fare il bello e il cattivo e mal tollerano chi non si adegua o  non si assoggetta all’informazione di regime. Siamo tutti avvisati. Dobbiamo farci carico di quelle paure. Non sono le nostre. Per noi sono altre. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »