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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘bebè’

Regione Lazio: bilancio sociale

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2012

“Con la nostra riforma, introduciamo il bilancio sociale nel sistema socio-assistenziale regionale. In una fase di rigore, è tempo di innovare a partire dagli strumenti di verifica e controllo. Attraverso dei veri e propri indicatori di performance, misureremo l’efficacia e l’efficienza delle nostre politiche, nonché la loro ricaduta sulle persone e sui territori. Sarà uno strumento per una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali e Famiglia della Regione Lazio, Aldo Forte, intervenuto al convegno ‘I numeri del sociale: trasparenza e legalità’ organizzato dalla Federazione nazionale liberi circoli al Palacavicchi di Ciampino.
“Quello della trasparenza – ha spiegato Forte – è un tema prioritario oggi. Registriamo una crisi destinata a durare, una contrazione delle risorse statali e un aumento dei soggetti e delle famiglie bisognose di assistenza. In questo quadro, parlare di trasparenza significa affrontare al cuore la questione dell’ottimizzazione delle risorse. Significa verificare se i servizi programmati vengono attivati sul territorio e monitorarne l’utilità e la qualità. Significa, in altre parole, in un momento in cui ai cittadini sono chiesti grandi sacrifici, riconquistarne la fiducia a partire dal buon governo. E il bilancio sociale è, senz’altro, uno degli strumenti necessari. Uno strumento che deve essere adottato dalle istituzioni e da tutti i soggetti che forniscono servizi alla persona, utilizzando denaro pubblico e privato”. “Tutti sono chiamati a una maggiore responsabilità sociale – ha aggiunto Forte – anche i cittadini. Ecco perché per il Bonus Bebè abbiamo chiesto ai Comuni di vigilare attentamente sulle dichiarazioni Isee. In più, effettueremo anche come Regione verifiche sulla veridicità delle dichiarazioni dei beneficiari in accordo con la Guardia di Finanza. È importante – ha concluso Forte – che gli aiuti raggiungano solo chi ne ha realmente diritto e, soprattutto, bisogno”.

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Will e Kate, gli scommettitori hanno deciso: bebè in arrivo nel 2012

Posted by fidest press agency su martedì, 8 novembre 2011

The King's Gallery at Kensington Palace from T...

Image via Wikipedia

Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno scelto: la loro residenza londinese sarà quella di Kensington Palace, che già fu di Lady D. I “royal watchers” hanno subito notato come l’abitazione sia dotata di una nursery, particolare importante date le voci su una possibile dolce attesa. E così gli scommettitori d’oltremanica hanno “deciso” che il primo figlio di Will e Kate nascerà nel 2012: “dopo la notizia – fa sapere Rupert Adams, portavoce dell’agenzia William Hill – le scommesse su questa eventualità sono salite del 600%. Riteniamo quindi che l’annuncio sia imminente”. E i bookmaker, sommersi dalle scommesse, altro non hanno potuto fare che,come si legge su Agipronews, abbassare (da 2,20 a 1,57) la quota sul 2012 come anno di nascita del primo figlio di Will e Kate. Spazio anche alle quote sull’annuncio della gravidanza, nelle quali i quotisti si concedono un tocco di fantasia: che sia la Regina Elisabetta a comunicarla durante il suo discorso di Natale in tv, è una scommessa da 25 volte la posta.

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Bebè: sempre a pancia in su

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Roma 12 novembre alle ore 10,00 presso la sede della Croce Rossa Italiana in Via Toscana, 12 presentazione del progetto  Sempre a pancia in su – per una nanna sicura , promosso dalla CRI di Roma e da Salvamamme in collaborazione con Happy Family Onlus e con Cap Gemini. Saranno presenti l On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento Europeo, Francesco Rocca, Commissario Nazionale CRI, Marco Squicciarini, Commissario straordinario CRI di Roma, Grazia Passeri, Presidente Associazione Salvamamme e Salvabebè, la Dott.ssa Patrizia Ravaioli, Direttore Generale CRI, la Prof.ssa Maria Pia Villa, Primario Pediatria Ospedale Sant Andrea, la Dott.ssa Raffaella Poggio, Direttore Marketing Capgemini Italia, insieme ai vertici di Croce Rossa Italiana e delle associazioni sociali di Roma e provincia. Inoltre oltre 1800 mamme e future mamme sostenitrici o seguite da Salvamamme si sono già prenotate per i primi corsi. Il progetto si articolerà nella distribuzione presso tutti i Reparti di neonatologia di Roma, grazie all intervento del Comitato Femminile della Croce Rossa Italiana, di un  gemellino salvabebè  con indicate, in modo semplice e chiaro, le linee guida europee per la prevenzione della cosiddetta  morte in culla  e le istruzioni per eventuali interventi di disostruzione del neonato e del lattante da latte o rigurgito. Il progetto, nato dalla partnership tra CRI e Salvamamme è sostenuto economicamente da Cap Gemini e Happy Family.
“Ogni settimana un bambino in Italia muore per problemi di ostruzione o rigurgito. Inoltre molti genitori purtroppo non sono adeguatamente informati su come prevenire la  morte in culla  (SIDS) o su come intervenire in caso di emergenza. Crediamo che attraverso una azione di informazione capillare plurilingue, si possa sensibilmente e tangibilmente ridurre questi pericoli e salvare delle vite umane” – ha dichiarato Marco Squicciarini, referente nazionale ed internazionale per le manovre di disostruzione pediatrica.

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Tasse: L’Italia non risparmia neanche i bebè

Posted by fidest press agency su sabato, 28 agosto 2010

In Italia si comincia prestissimo a fare i conti col fisco, tanto da poter parlare di ‘baby-tartassati’ già dai primi giorni di vita. La denuncia arriva da Contribuenti.it che ha calcolato come i piccolissimi ‘versano’ allo Stato – dalla nascita allo spegnimento della prima candelina – 1.280 euro di sola Iva sui generi di prima necessità: latte in polvere, biscotti, pappine, omogeneizzati, pannolini e tutto quanto può servire a nutrire, coprire e trasportare un bebè. Una cifra elevata, ma soprattutto sproporzionata rispetto a quanto pagano gli adulti per beni analoghi, rileva l’associazione in una nota spiegando che su generi alimentari di prima necessità come pane e latte si applica un’aliquota Iva agevolata pari al 4%, mentre nessuna agevolazione è prevista per i prodotti destinati all’infanzia, tutti soggetti all’aliquota ordinaria del 10 o 20%. Il risul tato è che i bimbi pagano, come detto, 1.280 euro in luogo dei 230 che verserebbero in caso di agevolazione. Una differenza di ben 1.050 euro che, moltiplicata per i 563.000 bambini che ogni anno nascono in Italia, porta nelle casse dello Stato un surplus annuo – secondo i calcoli dell’associazione – di oltre 591 milioni di euro all’anno. Contribuenti.it, l’Associazione contribuenti italiani, parla così di un ”quadro desolante”. Il presidente dell’associazione Vittorio Carlomagno ha commentato in una nota che ”è assurdo che l’amministrazione finanziaria faccia tale discriminazione, penalizzando ancora una volta le fasce più deboli”. Per correggere questa sperequazione, Contribuenti.it intende chiedere al governo che, nella prossima finanziaria, venga inserito un provvedimento di riduzione al 4% dell’Iva ”su tutti i prodotti destinati alla prima infanzia”, come accade nei principali paesi europei dove addirittura, in alcuni, si applica l’IVA del 2% al posto del 4%, e di rendere i costi deducibili nella dichiarazione dei redditi. Secondo l’Associazione Contribuenti Italiani, con la riduzione dell’IVA al 4% su tutti i beni destinati ai bambini, come alimentari, pannolini, biberon, passeggini, seggiolini per auto e tanti altri, le neo famiglie italiane potrebbero risparmiare circa il 24% della spesa familiare.  ”La riduzione delle tasse deve iniziare dai bambini – conclude Carlomagno – E’ un dovere dello Stato sostenere le famiglie e permettere loro di procreare”. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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