Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘beffa’

Codici: la beffa dei mutui ventennali

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

Prospettive allettanti, spese minime e guadagni. Sono tanti i risparmiatori che, su queste basi, hanno sottoscritto un mutuo ventennale legato ad un contratto di assicurazione. Le segnalazioni ricevute dall’associazione Codici riguardano clienti di Unicredit e Aviva Assicurazioni, ma inizialmente erano concessi da Abbey National Bank e Commercial Union Life. Il problema sorge al termine del mutuo.Il contratto di mutuo nelle premesse specifica che “il contratto di assicurazione è vincolato alla banca erogante, costituendo così una garanzia per il rimborso del capitale erogato”. Naturalmente non è andata in questa maniera.Chi ha sottoscritto un mutuo ventennale con le caratteristiche descritte può richiedere l’assistenza dell’associazione Codici, che con i suoi esperti verificherà il contratto, garantendo il rispetto dei dati personali.

Posted in Diritti/Human rights, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Concorso straordinario docenti secondaria, c’è la beffa del numero chiuso

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

Stanno uscendo fuori i tanti limiti dei concorsi ordinari e riservati che il Miur sta goffamente organizzando per cercare di combattere il precariato scolastico: è notizia di oggi che il concorso straordinario secondaria di primo e secondo grado, il cui decreto dovrebbe essere all’attenzione del Consiglio dei Ministri la prossima settimana, prevede che l’abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso considerata o la specializzazione su sostegno sarà conferita solo ai docenti che risulteranno “vincitori”, cioè coloro che rientreranno nel numero dei posti messi a bando, che dovrebbero essere circa 25.000. Considerando che la soglia di idoneità è stata ridotta a 6/10, si prevede un alto numero di precari reputati efficaci per l’insegnamento nella scuola media e superiore che rimarranno esclusi da tutto.
“Quella che sembrava un’apparente magnanimità – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – con il Miur che riduce la soglia di idoneità, alla resa dei conti va considerata una beffa. Perché tanti docenti precari verranno valutati positivamente, gli si dirà che hanno i crismi per insegnare, che sono più che sufficienti, per poi rifilargli la solita doccia fredda: per voi non c’è posto, riprovate e sarete più fortunati. Solo che è un copione già visto troppe volte. E noi, come i supplenti storici diretti interessati, siamo stufi di assistere ad artifizi concorsuali che servono a calmare la piazza, senza però risolvere il problema. Stando così le cose, chi si lamenta dei troppi ricorsi dei docenti danneggiati farebbe bene a tacere”.
I concorsi per entrare in ruolo come insegnante si rivelano sempre più pieni di insidie e regolamenti cervellotici. L’ultimo caso emerso è quella della selezione riservata ai docenti con almeno tre anni di servizio negli ultimi otto svolti nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rinnovo del contratto per gli statali con beffa finale

Posted by fidest press agency su domenica, 31 dicembre 2017

ministero-finanzeDopo gli aumenti insignificanti, pari a 85 euro medi lordi (40 netti) dal 2018, arriva l’una tantum del biennio 2016/2017 a dir poco ridicola: dai 370 euro per la fascia retributiva più bassa ai 712 per quella più alta. In media, meno di 500 euro, poco più di 230 euro netti, dieci volte meno di quanto effettivamente spettante. L’accordo appena siglato dai confederali, a seguito dell’intesa del 30 novembre 2016 presa con il Governo, riguarda per ora 250mila dipendenti statali, in servizio nei ministeri e nelle amministrazioni centrali, ma l’intenzione della parte pubblica è quella di estendere il modello anche agli altri comparti, scuola compresa. Per il 2 gennaio sono stati convocati all’Aran i sindacati che sono rappresentativi da trent’anni del maxi-settore della Conoscenza mentre entro il 10 gennaio si dovrebbe conoscere la data per l’elezione del rinnovo delle Rsu della scuola, da svolgere entro il prossimo 20 aprile. Un evento che potrebbe essere caratterizzato da un cambiamento epocale, derivante proprio dalla concreta possibilità per l’Anief, con 38mila deleghe (pari al 6%) e oltre 8mila candidati, di sforare la fatidica soglia del 5%.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ai tavoli di contrattazione abbiamo l’intenzione di portare le nostre rivendicazioni, a partire da quelle stipendiali. Perché un contratto degno di questo nome, dopo quasi dieci anni di blocco, doveva prevedere almeno 270 euro di aumento dal 2018, come minimo sindacale, un più 11% rispetto anche al 20% ricevuto dai lavoratori del settore privato negli ultimi dieci anni, certo non il 3,48% concordato da CISL, UIL e CGIL con il Governo. Un contratto si firma, infatti, se si trovano le risorse per recuperare quel 50% restante rispetto all’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale, ancora bloccata ai livelli del 2008. A questo, si sarebbero dovuti aggiungere 2.654 euro di arretrati rispetto ai 230 euro che si avranno concretamente dopo il conguaglio fiscale e al netto del lordo stato.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Migranti: maxi-concorso beffa con 54.051 domande per 250 posti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

palazzo chigi“Ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere contezza sulla lentezza con la quale il Viminale sta procedendo all’attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto immigrazione, lentezza che da la misura di quanto il Governo non sia in grado di gestire l’emergenza migratoria. Una norma inattuata su tutte: il rafforzamento delle Commissioni Territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, che – secondo il decreto – dovevano essere urgentemente rafforzate con 250 unità di personale in più, e che invece navigano ancora in alto mare”. Ad affermarlo l’Onorevole Gregorio Fontana, membro della commissione parlamentare d’inchiesta sui migranti, che continua: “è dalle Commissioni Territoriali che dipende la prima risposta a chi chiede asilo politico. Il Ministro Minniti quasi cinque mesi fa aveva fatto trionfalmente il primo annuncio, poi indetto il concorso il 26 aprile e ora nuovamente rimandato. A fronte delle 54.051 domande di partecipazione giunte, anche qualora dovessero iniziare domani le procedure d’esame, sarà una vera impresa gestire una tale mole di partecipanti ed i 250 arriveranno a prendere servizio addirittura non prima di qualche anno, quindi sicuramente troppo tardi per aiutare a smaltire il mostruoso arretrato.La ragione che ha portato ad una così alta adesione è che i titoli richiesti dal bando sono estremamente generalisti, a dispetto della necessità di avere personale altamente specializzato. Quindi si impiegherà altro tempo per la formazione dei selezionati. Ma se il Governo voleva velocizzare le decisioni delle Commissioni Territoriali, avrebbe potuto aumentarne il numero istituendone almeno una per ogni provincia e irrobustirle con personale altamente qualificato, già in forza nelle amministrazioni dello Stato”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Legge di Stabilità, beffa cosmica per il sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 novembre 2016

scuolaNel testo della Legge di Bilancio presentato alla Camera, negli articoli 52 e 53, a proposito di stabilizzazione di posti, si parla soltanto di accorpamento degli spezzoni di cattedra che prevede, quindi, una vera e propria ‘aggregazione’ degli spezzoni di orario, anche tra più scuole, fino a formare una cattedra o un posto intero. Non c’è traccia, invece, della stabilizzazione dei posti di sostegno: 9 mila alunni disabili e le loro famiglie non avranno, pertanto, la stabilizzazione sperata. Vengono confermati in pieno, dunque, gli oltre 32mila posti precarizzati per legge la cui supplenza annuale al 30 giugno, malgrado si tratti di cattedre libere, obbliga 60 mila ragazzi disabili ad avere ogni anno docenti precari che, per gli effetti delle graduatorie, mutuano quasi costantemente.
Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): basta ‘tira e molla’ sul sostegno: decine di migliaia di posti in deroga costituiscono un’emergenza formativa nazionale. Se si vuole uscire dalla “babele” sul sostegno, cui pure quest’anno abbiamo assistito, con tanti supplenti annuali ancora da nominare a novembre inoltrato, occorre dare seguito alla sentenza pilota n. 80/10 della Corte Costituzionale e superare i laccioli messi sull’art. 40, comma 1, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449, in base al quale è possibile assumere insegnanti di sostegno, in deroga al rapporto docenti-alunni. Proprio a tutela dei diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie, per avere più docenti di sostegno, per l’adeguamento dell’organico di fatto a quello di diritto, oltre che per cancellare il vincolo quinquennale per i neo-assunti, Anief ha deciso di scioperare e indire un presidio davanti Montecitorio il prossimo 14 novembre.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Vacanze rovinate? Cosa fare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2011

Tornano inferociti. Sono i turisti che hanno avuto la vacanza rovinata da una serie di disservizi e hanno il dente cosi’ avvelenato che se potessero mordere un operatore turistico lo stenderebbero in pochi secondi! Al danno non bisogna aggiungere la beffa e rivalersi in termini economici ci appare piu’ che giusto. Cosa occorre fare? Vediamo.
Rimborsi: si possono ottenere per spese effettuate e non dovute, per mancata prestazione di servizi e per giorni di vacanza non usufruiti. Ricordiamo che la contestazione deve essere effettuata entro 10 giorni lavorativi dalla data del rientro, deve essere indirizzata al tour operator e all’agenzia, con raccomandata con avviso di ricevimento, allegando tutta la documentazione utile: depliant illustrativo, copia del contratto, foto o filmati del luogo, ricevute di pagamenti extra, denunce per furti o danneggiamenti, certificati medici, dichiarazioni scritte, testimonianze ecc. In caso di risposta negativa si puo’ ricorrere al Giudice di Pace.
Risarcimenti: la Corte di Giustizia europea ha riconosciuto (procedimento C-168/00) e ora anche la normativa italiana, il diritto al risarcimento per danno morale da vacanza rovinata, specialmente se questa e’ in relazione a particolari circostanze (viaggio di nozze, unico periodo di vacanze, ecc.). La richiesta segue la stessa procedura prevista per i rimborsi.
Per consulenza telefonica si puo’ digitare il numero 895. 96.97.997, nostro numero a pagamento disponibile da lunedi’ al venerdi’ ore 10/18;
All’indirizzo: http://sosonline.aduc.it/modulo/viaggi+organizzati+richiesta+rimborso+danni_14086.php abbiamo predisposto un modulo che puo’ essere scaricato, per la richiesta di rimborso e risarcimento da indirizzare al tour operator e all’agenzia;
all’indirizzo http://sosonline.aduc.it/info/consulenza.php del nostro portale, si possono ottenere consigli e consulenza. Basta scrivere la domanda e lasciare la propria e-mail: entro 48/72 ore si otterra’ una risposta. Il servizio e’ gratuito e a disposizione di tutti. (Primo Mastrantoni segretario dell’Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Beffa italiana a Parigi

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

Parigi, 2 aprile – Petrolio e barconi nella fontana del Trocadero, sotto la Torre Eiffel a Parigi. La ‘beffa’, tutta made in Italy, è di CasaPound Italia, che nella notte ha colorato di nero l’acqua della fontana, lasciando in uno di quei luoghi che fanno l’orgoglio d’Oltralpe sei canotti con attaccate le facce di immigrati tunisini con su la scritta ‘Sarko, aidez nous’, ‘Sarko, aiutaci’. Tutto intornoi parigini hanno potuto trovare i volantini siglati con la tartaruga frecciata: i primi piani dei nordafricani davanti, un piccolo testo sul retro. ”Vi siete presi la Gioconda – si legge – Vi siete presi Gucci. Vi siete presi Bulgari. Vi siete presi Galbani. Vi siete presi Parmalat. Vi siete presi Alitalia. Vi siete presi Bnl. Vi siete presi Edison. Vi siete presi il petrolio libico che usavamo noi. Vi siete presi il gas libico che usavamo noi. Vi siete presi i contratti libici che prima erano nostri. Ora prendetevi anche i barconi di immigrati. Ci sono italiani che non si vendono e non si arrendono”. ‘’Un gesto – sottolinea Cpi – che è uno scatto d’orgoglio di quegli italiani che non si vendono e non si arrendono contro l’arroganza di un Paese che non ha esitato ad assassinare l’idea stessa di Europa pur di strappare all’Italia l’egemonia economica in Libia e che non ci ha pensato due volte a respingere alla frontiera e a rispedire a Ventimiglia i ‘fratelli tunisini’ che, in fuga da un paese devastato,tentavano di tornare alla ‘casa’ di un tempo’’.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La sindrome di “nessuno”

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2011

Dopo la storia leggendaria di un “nessuno” che si fece beffa di un grande, goffo e antropofago ciclope, tutti gli altri nessuno dovrebbero esultare e sentirsi orgogliosi d’appartenere alla grande, immensa famiglia dei signor “nessuno” ed invece non è così. La verità è che prima e dopo quell’Odissea il signor nessuno tale era e tale resta: come dire? Una rondine non fa primavera. Scrive un libro e si sente dire: ma chi è? Nessuno, risponde la solerte segretaria dell’editore. Si presento ad un “parlamentare di grido” e lui lo guarda, gli sorride e gli dice “carissimo, come va? Poi si allontana e si avvicina ad un suo collaboratore e gli chiede: ma chi è? E lui di ritorno: boh. Non l’ho mai visto, eccellenza. E così il signor nessuno vive il suo dramma esistenziale. Ogni tanto ha un’alzata d’ingegno, uno scatto d’orgoglio e si chiede: ma se invece di presentarmi scrivo, forse qualcuno mi darà la possibilità di essere ricevuto ai piani alti del “palazzo” e avrà il tempo di scambiare con me qualche parola, di conoscermi, e perché no? di apprezzarmi. Detto fatto prende carta e penna e scrive una infiorata lettera al sottosegretario alla presidenza del Consiglio per chiedergli un colloquio. Come referenza gli ricorda che è stato il suo direttore quando dirigeva il giornale “Il Tempo” di Roma. E’ si. Questo nostro “nessuno” faceva lo “scribacchino” visionando gli annunci mortuari della pagina del giornale prima che andassero in stampa. Ma questo non lo disse di certo al suo ex-direttore. La lettera più che spedirla la consegnò personalmente all’ufficio postale della Presidenza del Consiglio. Da allora ad oggi sono passati otto anni. C’è proprio da dire che chi di “speranza vive disperato muore”. Analoga sorte toccò alla missiva indirizzata al prelato del vaticano, al cattedratico, al sindaco della sua città. Ma ora il signor “nessuno” è diventato qualcuno. Ha deciso di uscire dal recinto dei peones di partito per fondarne uno proprio. E da quel momento è diventato il segretario nazionale, il capo del suo staff e nutre persino la soddisfazione di poter dire che il suo unico iscritto dopo solo 24 ore dall’adesione provocò una scissione costituendo un nuovo partito e gli diede battaglia. Ora mi sorge un dubbio: non è che i tanti italiani che fondano partiti, associazioni, movimenti, circoli, sodalizi e via di questo passo, soffrono del complesso del signor “nessuno” e cercano con siffatta trovata d’uscire dal loro anonimato? In ogni modo per costoro rimane, alla mala parata, il detto magico: “Ma lei non sa chi sono io!” (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it) (immagine fonte Aduc)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Maxi Emendamento: Comparto Sicurezza, Difesa

Posted by fidest press agency su sabato, 17 luglio 2010

Le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale dello Stato, del Cocer Guardia di Finanza e le rappresentanze militari dell’Esercito, Aeronautica e della Marina hanno preso atto dei contenuti del maxi emendamento governativo approvato in  data odierna, con voto di fiducia, al Senato in sede di conversione del decreto legge nr.78/2010 riguardante la manovra economica correttiva al bilancio dello Stato, giudicandoli fortemente iniqui,gravemente ed ingiustificatamente penalizzanti per il personale appartenente alle forze del’ordine ed alle forze armate, ed esprimono tutta l’amarezza, l’insoddisfazione e la rabbia per l’ennesima beffa subita.
In un comunicato  precisano: “Fatto ancor più sconcertante riguarda la circostanza che il Governo aveva preso cognizione e  condiviso le preoccupazioni e gli effetti devastanti che sarebbero derivati dall’applicazione di tali norme tanto che, i Ministri dell’ interno e della difesa avevano firmato e presentato direttamente al Senato un emendamento approvato in Commissione Bilancio ma che, inspiegabilmente, non è stato inserito nel maxi emendamento governativo, producendo  sconcerto per la condotta del Governo alimentando ulteriormente un clima di tensione e  malessere tra gli operatori e la spinta ad attuare forme di clamorosa e fortissima protesta degli  uomini e delle donne che operano al servizio dei cittadini e del Paese in Italia e nelle missioni all’estero”.
Secondo le organizzazioni sindacali e rappresentanze militari “è assolutamente necessario ed indifferibile l’integrazione del maxi emendamento con la norma presentata dai ministri Maroni e La Russa ed approvata in Commissione Bilancio che prevede l’abbattimento in forma chiare ed esplicita e non meramente interpretativa, del tetto della retribuzione individuale degli operatori con una assunzione netta ed inequivocabile di responsabilità politica sull’intervento richiesto e peraltro già condiviso da qualificatissimi esponenti politici e governativi. Pensiamo –concludono – che a questi servitori dello Stato le istituzioni e chi le rappresenta debbano dimostrare con i fatti rispetto, riconoscenza e gratitudine

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Carta d’identità elettronica

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2009

La beffa della carta d’identità elettronica non cessa. Oggi il ministero dell’Interno scrive ai Prefetti, perche’ lo facciano sapere ai Sindaci, per informare i possessori di questo documento che, andando all’estero, potrebbero avere dei problemi: la proroga a 10 anni di validita’, con supporto cartaceo, potrebbe non essere accettata da alcuni Paesi -dice il ministero- quindi munitevi di altro documento più sicuro. C’è un passaggio di questa circolare che è sintomatico: “considerato che la procedura in questione, ritenuta quella piu’ opportuna, permane tale ancora oggi, in attesa di definire un’organica soluzione degli attuali profili di criticita’ registrati nel processo della carta d’identità elettronica si pregano le SS.LL di voler nuovamente sensibilizzare i Sindaci….”Sintomatologia che e’ preoccupante: o ci sono o ci fanno!! Non siamo in grado, anche per rispetto dell’Istituzione, di ben comprendere la situazione, ma siamo certi di una logica conseguenza e di un semplice rimedio che non è considerato: visto che ci sono questi problemi che non sono colpa del cittadino ma del fatto che bisogna attendere per “definire un’organica soluzione degli attuali profili di criticita’…”, perche’ non si offre al cittadino un nuovo documento valido ma gli si consiglia solo di farsene lui uno nuovo a spese proprie (5 euro per la carta di identita’ cartacea e 25 per quella elettronica)? Già la proroga della carta d’identità elettronica con supporto cartaceo e’ una beffa degna di una burocrazia kafkiana che complica la vita a chi credeva di semplificarsela (“considerato che la procedura in questione, ritenuta quella più opportuna, permane tale ancora oggi.”) Ma non bastava. La beffa diventa tragedia, disperazione, delirio e, ovviamente, a spese del cittadino. Povera Italia e poveri italiani, in che mani siamo e dove stiamo andando.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Adiconsum contro decreto Matteoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

Ancora fermo per la firma sul tavolo del ministro Tremonti il decreto Matteoli che introduce un aumento da 1 a 3 euro a tratta del biglietto aereo. Una tassa occulta inaccettabile – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum – che darebbe il via ad investimenti nelle strutture aeroportuali realizzate unicamente con i soldi dei consumatori. Dopo il danno dovuto ai numerosissimi e ripetuti disservizi subiti dai passeggeri – rincara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – ora anche la beffa. E’ scandaloso come a fronte di migliaia di disservizi, l’unica risposta del Governo sia aumentare il costo del biglietto, senza prevedere nessuna tassa e nessun onere, né a carico degli handling né delle compagnie aeree, responsabili di quei disservizi. Il Ministro Matteoli, nell’emanare il Decreto, non ha tenuto conto di quanto previsto dalla Direttiva Europea 2009/12/CE che stabilisce la costituzione di un’Autorità di Vigilanza indipendente alla quale i consumatori possono di diritto rivolgersi in caso di decisioni sui diritti aeroportuali o sulla modifica del sistema di tariffazione. Ove si dovesse procedere, senza consultazione e senza l’istituzione dell’Autorità di Vigilanza indipendente, Adiconsum si rivolgerà all’Unione Europea per denunciare la violazione delle norme della Direttiva citata. Invece che aumenti dei biglietti, da tempo Adiconsum chiede al Governo l’istituzione di un Fondo Bilaterale, costituito da Associazioni dei Consumatori e Associazioni delle compagnie aeree e degli aeroporti, alimentato con quote di servizio da 0,10 a 0,50 euro per ogni tratta a carico delle compagnie aeree e dei gestori aeroportuali e controllato da Enac, che deve diventare una vera Autorità di vigilanza indipendente. Solo così, ad avviso di Adiconsum, si potranno dare risposte immediate ai danni ed ai disservizi subiti dai passeggeri e dai turisti, cioè a decine di migliaia di cittadini, ed al contempo rispettare le norme europee in materia. Adiconsum ha chiesto al Ministro Tremonti di non controfirmare il Decreto Matteoli: non è possibile continuare in liberalizzazioni parziali che finiscono col privatizzare gli utili e socializzare i costi.

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ancora a proposito di carceri in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

La situazione delle carceri in Italia ripresa in questi giorni dai Radicali non è un fatto senza precedenti. Se rispolveriamo quanto abbiamo già detto ben 7 anni fa vi notiamo molte analogie e la prova provata che i governi che da allora ad oggi si sono succeduti non hanno fatto nulla per porvi rimedio e suona persino una beffa allorchè, nella conferenza stampa di ferragosto del ministro della Giustizia Alfano si parla di nuove case di pena e di finanziamenti dell’U.E. poiché, a suo dire, tale intervento è dovuto in quanto il 18% della popolazione carceraria è costituita da extracomunitari. Scrivevamo nel 2002: “Ci sono decine di migliaia di persone rinchiuse nei penitenziari italiani che vengono private non solo della libertà, ma anche di diritti fondamentali. L’affettività, la salute, il diritto alla difesa, la stessa dignità di queste persone è quotidianamente compromessa e spesso conculcata da un sistema penitenziario obiettivamente al tracollo.  Una situazione decisamente «critica e ormai al limite», come ha ammesso nei giorni scorsi il ministro della Giustizia: quasi 56.000 reclusi (oggi sono 64.000) per 41.798 posti, (oggi sono 43.000) crescita dei suicidi e dei gesti di autolesionismo, mancanza addirittura delle medicine di base per curare i malati (15.000 detenuti con virus epatici, almeno 1400 sieropositivi, tantissimi con disagio psichico). Il sovraffollamento, insomma, non garantisce le condizioni minime di vivibilità e favorisce l’insorgere di gravi patologie. Allo stesso tempo produce condizioni di lavoro stressanti e umilianti per tutti gli operatori penitenziari: agenti, educatori, assistenti sociali. Ma i reclusi vedono violato anche un altro diritto, quello al lavoro e quello ai diritti sul lavoro: il trattamento economico, le condizioni di sicurezza, le qualifiche e tutto quanto fa parte dello status riconosciuto ai lavoratori all’esterno non viene riconosciuto e garantito ai lavoratori-detenuti. Compreso il diritto all’organizzazione e alle tutele sindacali. Di più: il lavoro diventa strumento di veri e propri ricatti e vessazioni. È avvenuto anche nella recente protesta, che ha coinvolto numerosi detenuti di molte carceri: in alcuni casi, coloro che hanno aderito alla protesta si sono visti togliere il lavoro. Nelle carceri non c’è articolo 18, non esiste “giusta causa”, non esiste neppure la possibilità di protestare e rivendicare diritti minimi”. (Segio) Citiamo a testimoni Pannella e tutti i parlamentari e amministratori locali che hanno visitato le carceri quest’anno per confermare queste cifre, e in diversi casi sono peggiorate, e chiederci cosa si deve fare per determinare una effettiva svolta? (A.R.)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Parco auto polizia stato

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

Il Ministero interno con apposito circolare ha disposto:”Al  fine di contenere le spese di manutenzione del parco veicolare della Polizia di Stato la restituzione alle competenti Autorità Giudiziarie di tutte le autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc, affidate in giudiziale custodia a Uffici e Reparti nel territorio, nonché di radiare dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato le autovetture con la medesima motorizzazione provenienti da sequestro, che siano state successivamente confiscate ed acquisite al patrimonio dello Stato. Ciò premesso, nel rappresentare l’inopportunità che codesti Uffici in futuro, richiedano l’assegnazione in giudiziale custodia di autovetture di cilindrata superiore ai 2500 cc. si comunica che, con separati provvedimenti verranno specificate le autovetture che dovranno essere restituite all’Autorità Giudiziaria ovvero radiate dal Registro Automobilistico della Polizia di Stato”. Sino ad oggi l’autorità giudiziaria ha affidato in custodia giudiziale dette auto agli organi di polizia o ad altri organi dello Stato o enti pubblici non economici che li usino per finalità di giustizia, protezione civile o tutela dell’ambiente e che possono usarli anche per esigenze di polizia giudiziaria. A questa iniziativa la risposta del Segretario Generale del Coisp Franco Maccari non si è fatta attendere. A suo avviso:  “Non solo vengono eliminate progressivamente le risorse per la Sicurezza, ma si arriva a restituire le automobili già confiscate alla Mafia, per mancanza di fondi.  Questi mezzi permettevano fino ad oggi, agli uffici investigativi di tutta Italia, di proseguire le indagini, poiché la media delle poche auto ancora operative, supera abbondantemente i 180.000 km di percorrenza.” E prosegue Maccari:  “Questo è esemplificativo di come il Governo tratta le Forze di Polizia e nel contempo di come combatte la Mafia e di come contrasta i delinquenti che infestano le città. Con buona pace degli imbonitori che spacciano rondisti e pattuglie di militari come panacea alla criminalità. Per aggiungere alla beffa il danno, ci chiediamo cosa farà l’Autorità Giudiziaria di queste auto. Se non le metterà in vendita dovrà parcheggiarle in depositi giudiziali, le cui spese dovranno essere sopportate da noi tutti, contribuenti italiani, conclude Maccari”.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »