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Posts Tagged ‘belle époque’

Toulouse Lautrec: La Belle Époque

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

Henri de Toulouse-LautrecCatania 3 febbraio – 3 giugno 2018 Palazzo della Cultura.Parigi, fine Ottocento: la vita bohémienne, gli artisti di Montmartre, il Moulin Rouge, i postriboli, i teatri, le prostitute. Questa è la realtà che vive e rappresenta Henri de Toulouse-Lautrec (1864-1901), diventandone il più noto interprete.
Curata da Stefano Zuffi, dal 3 febbraio una grande mostra al Palazzo della Cultura di Catania celebra il percorso artistico di Toulouse-Lautrec con 170 opere provenienti dall’Herakleidon Museum di Atene.
Manifesti, litografie, disegni, illustrazioni, acquerelli, insieme a video, fotografie e arredi dell’epoca riscostruiscono uno spaccato della Parigi bohémienne, riportando i visitatori indietro nel tempo. Tra le opere più celebri presenti in mostra litografie a colori (come Jane Avril, 1893), manifesti pubblicitari (come La passeggera della cabina 54 del 1895 e Aristide Bruant nel suo cabaret del 1893), disegni a matita e a penna, grafiche promozionali e illustrazioni per giornali (come in La Revue blanche del 1895) diventati emblema di un’epoca indissolubilmente legata alle immagini dell’aristocratico visconte Henri de Toulouse-Lautrec. (foto: Henri de Toulouse-Lautrec)

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La belle époque

Posted by fidest press agency su domenica, 8 gennaio 2012

guerrieri

Image by portobeseno via Flickr

Editoriale Fidest.Non è molto che ci siamo lasciati alle spalle il XX secolo. Condivido le parole di Elio Guerriero allorché a questo riguardo annotava: “Poche epoche della storia sono state segnate dal dramma come il secolo XX.” Un inizio “sfavillante” con “l’ottimismo dell’esposizione universale e gli spensierati balli di corte.” Ma durarono solo circa tre lustri prima che il rombo del cannone diede il via al primo conflitto mondiale che, in quattro anni di guerra, provocò distruzioni e morti. Eppure si pensava ad un caso unico, il più drammatico ed anche irripetibile. Questo giudizio fu fallace. Il peggio doveva ancora venire e spuntò puntuale nel 1939 con una guerra che oltre ad essere globale lasciò negli europei una traccia indelebile sulla barbarie umana. E ancora è Guerrieri a ricordarcelo: “L’Europa consuma una sorta di suicidio collettivo; sulle cui macerie si ergono le dittature atee e paganeggianti, oppressive e sterminatrici. Lo shoah, lo sterminio di massa di popoli e razze, solo per breve tempo lasciò spazio alla riflessione e ai tentativi di ricostruzione. I conflitti non sparirono dal continente, ma vennero de localizzati in Africa, in Asia, in altri continenti. Un bilancio così amaro non può tuttavia misconoscere che è stato anche il secolo in cui il desiderio di Dio ha travagliato cuori e menti, si è scavato strade e pensieri nuovi, originali, inattesi.” Ora che siamo entrati a pieno titolo nel XXI secolo, avendo superato il primo decennio ci accorgiamo che molte ferite del passato continuano a lacerare le nostre carni e a lasciarci doloranti. Non sembriamo ancora maturi per quel salto di qualità che il pensiero della fede, il pragmatismo delle genti, la ragione dei saggi ci inducono a perseguire di là degli egoismi di parte e delle partigianerie di classe che ci fanno ripiegare sui nostri egoismi, sula logica dell’homo homini lupus in luogo dell’homo homini amicus che è un valore di gran lunga più appagante e risolutore per capire ciò che siamo e ciò che la stessa ragione ci porta a concludere nella nostra esperienza terrena. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Dall’Operetta alla Belle Époque

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Trevignano Romano (Roma) Sabato 23 Luglio 2011 – ore 21,30 Piazzale del Molo Arie, Duetti, Canzoni e Romanze fra Ottocento e Novecento L’iniziastiva è stata organizzata dall’Associazione Culturale Parnaso, con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Trevignano Romano e il contributo dell’Ente Parco Naturale Regionale di Bracciano e Martignano, della Banca di Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano e di privati. “Dall’Operetta alla Belle Époque” è viaggio musicale brillante e raffinato tra la fine dell’Ottocento, con arie e duetti dalle più celebri operette italiane e internazionali, ai primi decenni del Novecento, con romanze e melodie che dipingono l’atmosfera frizzante e spensierata della Belle Époque. Sul palcoscenico si alternano Roberto Lovèra, Baritono e Direttore Artistico del progetto,con il Soprano Concetta Ascrizzi, accompagnati dal complesso strumentale “Belcanto Music Ensemble” diretto dal Maestro Antonio Maria Pergolizzi. Roberto Lovèra artista lirico, compositore e musicista (pianoforte, chitarra e mandolino) si è diplomato in canto lirico al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Novara. Il Maestro Antonio Maria Pergolizzi, diplomato in pianoforte, clavicembalo e strumentazione per banda si è laureato in discipline musicali a indirizzo compositivo e interpretativo, specializzandosi successivamente in direzione di banda. Docente di corsi internazionali di perfezionamento in clavicembalo, direzione di banda e direzione di coro, ha collaborato con importanti istituzioni musicali italiane ed estere. Dal 1990 ricopre l’incarico di Maestro Sostituto al Teatro dell’Opera di Roma. Il gruppo strumentale “Belcanto Music Ensemble” nasce da un’idea di Roberto Lovèra e Antonio Maria Pergolizzi con l’intento di creare un gruppo agile e poliedrico, dalle sonorità classiche ma aperto a diversi generi musicali. L’Ensemble è costituito da flauto, archi e pianoforte, ma spesso questa formazione viene integrata con altri strumenti a seconda del repertorio (mandolino, chitarra, ecc. ).

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Dall’operetta alla belle époque

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

Roma 4 Febbraio 2011 – Via dei Frentani, 4 Auditorium Centro Congressi Frentaniprende il via a Roma il percorso musicale-culturale “Dall’Operetta alla Belle Epoque” articolato in tre Concerti con Mostra di cimeli storici provenienti dal Museo Sandro Massimini.
I tre Concerti “Evviva l’Operetta!” (in programma venerdì 4 febbraio alle ore 21,30), “Et voilà la Belle Époque!” (lunedì 14 febbraio alle ore 21,30) e “Dall’Operetta alla Belle Époque!” (domenica 27 febbraio alle ore 17,30) costituiscono un viaggio musicale brillante e raffinato che va dalla fine dell’800, con arie e duetti delle più celebri operette italiane ed internazionali, ai primi decenni del ‘900, con romanze e melodie che dipingono l’atmosfera frizzante e spensierata della Belle Époque. Sul palcoscenico si alternano Roberto Lovèra Baritono e Direttore Artistico dell’iniziativa con il Soprano Concetta Ascrizzi, accompagnati dalla “Belcanto Music Ensemble” diretta dal Maestro Antonio Maria Pergolizzi.
“L’Operetta in Mostra” Collezione dal Museo Sandro Massimini sarà aperta al pubblico dal 4 febbraio al 10 marzo 2011 dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 18,00 ed il sabato dalle ore 9,00 alle ore 13,00 con ingresso gratuito.  Il progetto si avvale del patrocinio e contributo della Provincia di Roma e del Municipio III del Comune di Roma.
Roberto Lovèra artista lirico, compositore, attore e musicista (pianoforte, chitarra e mandolino) è il Direttore Artistico del progetto “Dall’Operetta alla Belle Époque”. Il baritono svolge la sua attività interpretando opere, concerti e recital in Italia e all’estero con un vasto repertorio che spazia dalla musica operistica, cameristica e liederistica, alla musica sacra, contemporanea e di sua composizione. Nel campo dell’operetta ha lavorato in diverse produzioni esibendosi in Teatri e Festival che vantano una lunga tradizione nel genere, come  l’Alfa Teatro di Torino e il Festival Internazionale dell’Operetta di Trieste.
Il Gruppo strumentale “Belcanto Music Ensemble” nasce da un’idea di Roberto Lovèra e Antonio Maria Pergolizzi con l’intento di creare un gruppo agile e poliedrico, dalle sonorità classiche, ma aperto a diversi generi musicali. L’ensemble è costituito da flauto, archi e pianoforte e spesso questa formazione viene integrata da altri strumenti a seconda del repertorio (mandolino, chitarra, ecc…). I singoli componenti dell’Ensemble hanno tutti una lunga esperienza di musica da camera, sinfonica e operistica e proprio la sinergia di ogni singola attitudine fa di questa formazione musicale una realtà particolarissima nel panorama concertistico italiano.

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