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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Vitamina A: la nuova star della bellezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

medicina-estetica.jpgRiflettori puntati sulla vitamina A, sostanza protagonista della cosmetica (e non solo) del 2019. Un interesse motivato dai benefici che questa vitamina può apportare all’organismo e per le interessanti frontiere che ha recentemente aperto la sua somministrazione sistemica. Ma attenzione a farsi ‘trascinare’ dalla moda, perché anche le vitamine possono provocare effetti collaterali se assunte sconsideratamente. “Esistono due tipi di vitamine, quelle liposolubili e quelle idrosolubili – spiega Domenico Centofanti, specialista in Scienza dell’Alimentazione, segretario nazionale ANSiSA e vicepresidente della Società italiana di medicina estetica SIME – La vitamina A è una vitamina liposolubile, questo vuol dire che può accumularsi nell’organismo. Svolge un’importante serie di funzioni per il nostro sistema immunitario e per il metabolismo dell’osso, e ha inoltre un’azione antiossidante che contribuisce al benessere della cute. Tuttavia, un uso sconsiderato di integratori contenenti vitamina A (ma anche altre vitamine liposolubili, la D, la E e la K, ad esempio) può creare dei problemi di salute, come cute molto secca e fessurata, unghie e capelli fragili, gengiviti, irritabilità e astenia. Per questo motivo le integrazioni vanno seguite da un medico e consigliate solo se effettivamente servono”. L’azione della vitamina A è oggetto di numerosi approfondimenti all’interno del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica (SIME) in corso a Roma, per il suo ruolo riconosciuto nell’ambito della medicina estetica e della cosmetologia, dove ben note sono le sue proprietà anti-aging: “Non dobbiamo dimenticare l’importanza dell’acido retinoico topico (vitamina A acida) nella cute invecchiata – ha spiegato il professor Emanuele Bartoletti, presidente della SIME – Questa sostanza è un vero e proprio riprogrammatore cellulare che ha la capacità di riportare indietro i danni da invecchiamento cutaneo fotoindotto con un miglioramento incredibile del colorito della cute, della sua vascolarizzazione e delle rughe su di essa presenti. Un farmaco meraviglioso che nelle mani di un medico estetico esperto riesce a ringiovanire la cute in maniera radicale”.Interessanti gli sviluppi anche in un’altra branca medica, la dermatologia, dove di recente ha trovato nuove e importanti applicazioni. “Si può dire che la vitamina A abbia fatto la storia della dermatologia – afferma Giuseppe Alessandrini, dermatologo – e in particolare della cura dell’acne. Applicata topicamente su una pelle acneica questa vitamina è in grado di pulire a fondo i pori e regolare la produzione di sebo, poiché è tra le poche sostanze in grado di penetrare in profondità e in modo efficace nel derma, rinnovandolo e migliorandone sensibilmente tono e qualità”. Oltre alle formulazioni per uso topico esistono poi quelle per uso sistemico, impiegate nel trattamento di forme più gravi di acne, come quella cistica. “L’acne cistica severa è una patologia di origine infiammatoria – illustra Alessandrini – e se non viene curata in modo appropriato tende a lasciare delle cicatrici visibili sul viso e sul corpo. Chi ne soffre vede notevolmente peggiorare la propria apparenza fisica e quindi ha un forte disagio anche a livello sociale. La vitamina A somministrata per via sistemica è in grado di agire sul processo infiammatorio e tenere sotto controllo questa patologia, evitando anche i ‘segni’ dell’acne. Recentemente questa formulazione ha trovato una nuova indicazione per un’altra grave patologia infiammatoria molto dolorosa: l’idrosadenite suppurativa (conosciuta anche come acne inversa) – prosegue – se la terapia viene intrapresa prima che l’infiammazione raggiunga gli strati profondi del derma il paziente ne ricava un immediato sollievo. Attenzione però: si tratta di farmaci che possono presentare effetti collaterali molto gravi, sono quindi da assumere sotto il controllo di uno specialista, che ne calibri attentamente il dosaggio”. (By Domenico Centofanti)

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Radiofrequenza: la tecnologia al servizio della bellezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 maggio 2019

Nicolò ScuderiFuturo e innovazione tecnologica sono concetti quasi inscindibili tra di loro, per questo motivo pensare alla medicina estetica del futuro significa anche considerare le tecnologie in grado accompagnare medici e pazienti verso il domani. Per essere davvero ‘innovativa’ una tecnologia deve cambiare radicalmente la pratica quotidiana di una disciplina, deve ridurre al minimo l’invasività mantenendo ad alti livelli i risultati, senza per questo alterare le naturali armonie della figura. Sembrano standard irraggiungibili, eppure oggi esistono macchinari in grado di soddisfarli: si tratta di dispositivi per l’applicazione delle radiofrequenze endodermiche. “A mio avviso si tratta della più interessante novità della medicina estetica degli ultimi 10 anni – sottolinea Nicolò Scuderi, professore di chirurgia plastica e presidente della Conferenza italiana per la riparazione dei tessuti, in occasione del 40° congresso della Società italiana di medicina estetica (SIME) in corso a Roma – in quanto consente di intervenire su zone difficilmente trattabili con altre metodiche e fornisce dei risultati molto evidenti, tanto da rivaleggiare in qualche caso anche con quelli chirurgici. È inoltre sinergica con altre metodiche medico estetiche, (con i filler ad esempio) ed è estremamente duttile: variando i parametri di calore e di energia prodotti dal macchinario, si possono avere effetti diversi, che vanno da un effetto tensivo ad un effetto fibrolitico, fino ad attuare un’azione lipolitica mirata”.
La procedura consiste nell’inserimento sottocutaneo di un’agocannula e di una sonda che trasmette il calore generato dalla radiofrequenza ai tessuti. Lo specialista può selezionare la temperatura adatta all’ottenimento del risultato desiderato: con una temperatura di circa 50° C, il passaggio dell’agocannula produce la retrazione delle strutture collageniche del derma (con conseguente ‘effetto lifting’) e attiva i fibroblasti fondamentali per riparare il derma stimolando la produzione di collagene; A circa 60° C ha un effetto fibrolitico, ovvero riesce a eliminare aderenze tissutali derivanti da traumi o interventi chirurgici. Alzando ulteriormente la temperatura e arrivando intorno ai 70° C, ha un’azione lipolitica e permette di eseguire una liposcultura anche in zone ‘difficili’ come quella sotto-mentaliera, delle braccia e dell’interno cosce.
Ottimi sono poi i risultati, presentati nel corso del Congresso, dell’applicazione di questa tecnologia a livello del volto, dove è stata impiegata per contrastare il naturale cedimento dei tessuti dovuto all’età. L’estrema precisione e l’attento controllo delle aree da trattare garantiscono infatti un recupero significativo di tonicità che riesce a mantenersi nel tempo in modo soddisfacente per il paziente. “Sono risultati comprovati dalla pratica clinica – rileva Scuderi – il gruppo di pazienti da noi seguito e stato analizzato anche da un medico estetico esterno alla nostra indagine. I controlli sono stati effettuati a distanza di 3 e 6 mesi dal trattamento, e in tutti i pazienti hanno confermato la sua bontà. Erano infatti ben visibili effetti quali riduzione delle rughe, sollevamento degli zigomi e delle guance, qualità della pelle migliorata. Ma forse la conferma più importante è arrivata dall’autovalutazione dei pazienti, che in tutti i casi hanno affermato di avere una percezione di sé migliore di prima”. (by Nicolò Scuderi)

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Christian e la bellezza dell’incontro

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2019

Christian Cappelluti.jpgRoma 2 aprile 2019, alle 14.30, all’Università Europea di Roma Via degli Aldobrandeschi, 190, si terrà un incontro dedicato al musicista Christian Cappelluti, scomparso a soli 22 anni. Fra le varie cose, nella conferenza-dialogo all’università del 2 aprile sarà proiettato un video-testimonianza di Padre Antonio Spadaro, che ha conosciuto Christian quando frequentava il liceo e ha analizzato a fondo i suoi testi e la sua musica.
La storia di Christian ha ispirato tanti giovani. I suoi genitori hanno dato vita ad una Fondazione che porta il suo nome e che ha contribuito a realizzare opere a supporto dell’istruzione e della formazione dei giovani.
Dopo il saluto del Rettore, Padre Pedro Barrajón L.C., interverranno: Luciano Regolo, condirettore dei settimanali “Famiglia Cristiana” e “Maria con te”, autore del libro “Storia di Christian. Ogni vita è per sempre”, la biografia di Cappelluti pubblicata di recente da San Paolo, e Carlo Climati, giornalista e bassista.
Christian è morto 20 anni fa, neppure ventitreenne, per un rarissimo e improvviso disturbo ematico, le cui origini cliniche rimangono a tutt’oggi incerte. Eppure sul suo forum centinaia di persone, anche chi non l’ha mai conosciuto, continuano a parlargli come a un amico presente.Tanti gli lasciano lettere e messaggi sulla sua tomba ad Anzio, o ascoltano le sue canzoni, scoprendovi sempre nuovi messaggi di speranza per affrontare delusioni e ostacoli della quotidianità. Laici e religiosi trovano nei suoi brani e nei suoi scritti fonte d’ispirazione, dallo spettacolo teatrale di Antonio Racioppi, “In nome del figlio” alle omelie intense di Padre Antonio Spadaro o alle riflessioni del Cardinale Gianfranco Ravasi.Una vita, quella di Christian, spezzata precocemente, eppure capace di lasciare un segno straordinario in chiunque abbia incontrato lui, personalmente, o la sua “eredità” oggi testimoniata dalla Fondazione e dal liceo classico e musicale che ne portano il nome, voluti dai suoi genitori.L’incontro con Christian colpiva e colpisce ancora oggi anche per il suo saper fondere sogno e rigore, passione e concretezza realizzativa. Lo confermano i ricordi delle persone che ebbe più vicine, ma anche di grandi personalità della musica come Mina, Red Canzian o il grande agente discografico americano Owen Sloane.«Era uno di quei rarissimi giovani uomini che ti fanno sperare che questo mondo possa andare avanti, possa migliorare», ha scritto di lui Mina. (foto copyright università europea roma)

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La Bellezza di “Hedoné” sulla passerella di Giada Curti

Posted by fidest press agency su martedì, 29 gennaio 2019

Nel nuovo quartier generale di Altaroma, il PratiBus District di viale Angelico, spazio multifunzionale emblema della riconversione urbana dell’ex deposito Vittoria dell’Atac, è andata in scena l’Haute Couture Collection S/S 2019 di Giada Curti. Creazioni sartoriali, realizzate dalle sapienti mani delle première dell’Atelier Curti di Pontecorvo. Il grande potere narrativo della couture parte proprio da lì, dove l’artigianalità raggiunge il suo culmine e i ricamani rendono unici e speciali ogni outfits.
Sfilano 26 creazioni dedicate ad “Hedonè” divinità di straordinaria bellezza figlia di Eros e Psiche. Mitologia e cosmologia, rivivono in segni astratti su abiti che diventano mosaici di ricordi, trionfano colori sontuosi dalla vibrazione intensa, che rispecchiano luminosità oniriche e rinascimentali; i volumi prendono vita da disegni realizzati con gesti puri, istintivi e sicuri, leggeri nelle loro ispirata spontaneità.
“Giada spiega: la Couture deve abitare il territorio del mito; un mito moderno, vitale ed emozionante, dove l’istinto governa la fantasia e l’immaginazione vive in un spazio senza tempo, interiore e segreto. L’alta moda è speciale perché è fuori dal tempo”.La collezione, profuma di glamour, di pizzi e di intarsi, di taffetas e di seta frusciante, di tacchi alti e di piume viene calata nell’oggi e diventa intima e personale. Perfetta nella sua assoluta bellezza.Abiti che racchiudono il senso più autentico della Couture, del sogno, dove il desiderio, guidato dall’emozione, viene trasportato in un mondo affascinante, dove i confini tra memoria e realtà diventano tenui e la bellezza delle creazioni vivono in uno spazio temporale, intimo e interiore.(By Antonio Falanga)

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Diamo una chance a La Bellezza che è in noi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 novembre 2018

Roma. Venerdì 23 novembre 2018, alle 21.00, all’Università Europea di Roma, via degli Aldobrandeschi 190, si terrà lo spettacolo “Diamo una chance a La Bellezza che è in noi”, evento in ricordo di Giuseppe Maria De Lillo, con ingresso libero.
Giuseppe Maria De Lillo, scomparso l’anno scorso all’età di 43 anni, è stato il fondatore dell’Associazione di volontariato “Natale 365”, il cui obiettivo è vivere lo spirito del Natale 365 giorni all’anno e diffondere la Cultura del Dono.Giuseppe ebbe l’idea di ricreare ogni 25 del mese l’atmosfera magica del Natale, portando doni ai pazienti oncologici presso la “Casa di Andrea Tudisco”.Quella di Giuseppe è la storia di un ragazzo di grande cultura, con un avvenire roseo davanti a sé, che avrebbe potuto rivolgere la propria attenzione a mete prestigiose, ma che, invece, ha fatto una scelta precisa: quella dell’altruismo profondamente sentito e praticato quotidianamente, al servizio dei più fragili ed emarginati, come i clochard e le persone con disagi mentali.Come amava ripetere Giuseppe: “Ognuno di noi è chiamato alla santità. Quello che ci definisce è ciò che lasciamo dietro di noi al nostro passaggio, poiché alla fine della vita saremo giudicati solo dall’amore”.Nel corso dell’evento all’Università Europea di Roma saranno presentati un libro sulla vita di Giuseppe, a cura del Prof. Carmelo Pandolfi, e la raccolta dei suoi scritti musicati dal compositore Fabio Lombardi.

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Medicina estetica: Un omaggio alla bellezza femminile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Mi riferisco ad un aspetto della medicina che è quello della cura della bellezza, alla sua conservazione e all’età biologica. Lo faccio prendendo lo spunto da uno scritto del dottor Rosario Porzio, di alcuni anni fa, dove l’autore si chiedeva se la Muti potesse considerarsi giovane per sempre.
Non credo che l’abbia citata perché da vent’anni è un suo grande amico. Suppongo, invece, che, guardando quella donna, l’avesse fatto non solo per questo motivo ma anche con l’occhio clinico di medico. Per lui vi era, in qualche modo, la conferma che da quella donna potesse trarvi una sorta di mix di combinazioni genetiche che hanno permesso alla diva di apparire più giovane di circa quindici anni.
Non è stato, ovviamente, solo un giudizio di circostanza e sprovvisto di un supporto scientifico. Doveva essere ben consapevole dello studio dell’Università di Leicester e del King’s College di Londra in tandem con l’Università di Groningen in Olanda, pubblicata su ‘Nature Genetics’, dove si chiariva perché una persona può apparire più giovane di dieci/venti anni con un forte gap, quindi, tra l’invecchiamento biologico e l’invecchiamento cronologico. Il trucco è nel gene di Peter Pan, o meglio nelle varianti genetiche a livello del gene Terc, responsabile della lunghezza dei telomeri (parti terminali dei cromosomi). E la conclusione degli esperti era volta alla considerazione delle particolari varianti genetiche che si associavano ad una maggiore lunghezza dei telomeri che si traducevano in una minore predisposizione ad invecchiare velocemente.
Chi invece non ha tale dote genetica ha telomeri più corti e quindi dimostra un’età biologica uguale o maggiore rispetto a quella cronologica.
Questa ricerca, che ha scavato a fondo sui processi d’invecchiamento delle cellule, rappresenta l’inizio dello studio su farmaci che possano preservare cuore e cervello e in genere i nostri organi vitali, di là della giovinezza esteriore. Un viaggio quindi nelle possibilità di mantenere giovani e attivi i nostri organi interni.
Se la natura riesce a fare la sua parte, sia pure limitando la sua azione a pochi casi, la medicina non si è fatta trovare impreparata con due sue branche specialistiche: medicina e chirurgia estetica. (Riccardo Alfonso)

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La bellezza è una scienza

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

Roma Venerdì 21 – Sabato 22 settembre 2018 ore 9 WEGIL Largo Ascianghi, 5. Sarà lo spazio culturale polivalente e creativo WEGIL, struttura della Regione Lazio nel cuore di Trastevere, ad ospitare la decima edizione di DERMART, la manifestazione ideata da Massimo Papi che mette a confronto la clinica delle malattie della pelle con l’arte visuale e le scienze dell’osservazione. Un traguardo festoso per questa iniziativa che nel corso degli anni, grazie ai tecnici, ai curiosi e agli appassionati di arte, ha registrato un boom di presenze, sviscerando argomentazioni legate al filo della salute, delle novità scientifiche, dei trend e dell’esplorazione artistica inedita.L’argomento prescelto per questa edizione – che si svilupperà con ingresso libero a tutti (e iscrizione a parte ECM per gli studenti di medicina) è “La bellezza è una scienza”, fil rouge comune tra le tecniche diagnostiche più aggiornate e gli aspetti pratici delle terapie, ma anche tema di analisi approfondite sulla storia dell’arte.
“Special guest” del convegno, in questa particolare materia, sarà Semir Zeki, neurofisiologo di fama mondiale, che con i suoi studi ha aperto la strada alla Neuroestetica, la più attuale delle branche delle Neuroscienze e che parlerà della mappatura del cervello e della pelle in termini di bellezza.Si darà inoltre spazio alla dermatologia del web, una vera e propria sfida degli anni 2000 per gli operatori del settore, incentrata sul confronto tra le procedure tradizionali e quelle dettate dai WhatsApp, ma anche sul modo di comunicare attraverso i social media evitando le fake news del settore.Ritardare l’invecchiamento cutaneo sarà un altro degli argomenti trattati, che vedrà riferirsi alle problematiche dell’età ma anche ai trattamenti laser di alcune malattie cutanee: su questo tema verrà organizzato un corso pratico a cura di Massimo Laurenza.
E ancora l’arte, con l’intervento di Vittorio Maria De Bonis su tatto e piacere nella storia dell’arte e di un pool di illustri dermatologi che rileveranno case histories sull’arte in supporto della diagnosi su argomenti di dermatologia “figurata”.
Corso avanzato di dermatoscopia su capelli, volto e cuoio capelluto con esperti di grande livello; gli integratori come medicinali per la bellezza dell’epidermide; eye tracking in dermatologia e i segni della violenza tra pelle bianca e colorata attraverso alcune rare testimonianze saranno infine oggetto degli altri incontri, per trascorrere – tra informazione, approfondimenti e svago – due giorni di full immersion su ragionamenti inusuali o comunque generalmente poco trattati.Lo spirito di Dermart è come sempre clinico, con sessioni di casistica interattiva, efficaci per apprendere nuovi quadri e ripassare argomenti già noti, con il desiderio d’interpretare la cute sana o malata come tela pittorica e le opere d’arte come strumento di analisi per chi cura la pelle. Obiettivo della manifestazione è, in particolare, quello di creare un’atmosfera di amicizia e di interesse comune, con spazi e tempi dedicati a domande e interventi dei partecipanti e con il coinvolgimento di tutti, anche dei non esperti. In tale ambito saranno anche organizzati corsi pratici sul tatuaggio terapeutico.Tutto con il piacere di momenti conviviali accompagnati – come consuetudine – dal fascino del profumo e della qualità di grandi vini del Lazio e dell’Umbria. DermArt è un’iniziativa realizzata con il patrocinio di: Regione Lazio, Ministero della Salute, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Ordine dei Medici di Roma, ADOI, Donne dermatologhe Italia, LILT (Lega italiana lotta tumori), Italian Acne Board, Federfarma.

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Rapporto tra “Etica e Bellezza”

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2018

Roma 25-26 maggio 2018 Aula Magna Univ. Roma Tre Scuola di Lettere, Filosofia e Lingue di via Ostiense, 234 due giorni di studi dedicati al rapporto tra “Etica e Bellezza” in tutte le sue declinazioni e in riferimento ai differenti nodi problematici promossi dalla Società italiana di Filosofia morale presieduta dal Prof. Franco Miano, ordinario all’Università Tor Vergata di Roma.
L’appuntamento è Venerdi 25 e sabato 26 con studiosi di fama provenienti dagli Atenei italiani e da quelli di altri Paesi europei. I lavori del Convegno Nazionale SIFM si apriranno con i saluti istituzionali del Rettore e con le due relazioni di Otfried Höffe (Università di Tubinga) e Sergio Givone (Università di Firenze), a cui seguirà il dibattito. Dalle 14.30 alle 17.00 si terranno le sezioni dedicate ai panel. Confronti intorno a il bene e il bello, i luoghi e le immagini, responsabilità e bellezza. Sabato 26 maggio i lavori del Convegno proseguiranno dalle 9.30 alle 12.30 con le relazioni di Luisella Battaglia (Università di Genova), Paolo D’Angelo (Università di Roma Tre) e Adriano Fabris (Università di Pisa) e successivo dibattito. Presiede Luigi Alici. La Società italiana di filosofia morale ha lo scopo di riunire i docenti e i cultori del settore di filosofia morale indipendentemente dalle diverse culture e scuole di provenienza intorno ai comuni temi della disciplina e alle occorrenze accademiche e istituzionali e rappresenta a livello internazionale un luogo di ricerca e confronto.

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Cosmesi del 3° millennio. Le discipline da tenere d’occhio per i prossimi anni

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 maggio 2018

La cosmesi corre verso il futuro, in un mondo oramai davvero globale di bisogni, di risorse, di avanzamenti scientifici e tecnologici, aiutandoci a ottenere una bellezza e una forma fisica i cui risultati durano più a lungo nel tempo. “L’innovazione che investe il mondo della cosmetica fa grandi passi avanti ogni giorno – dichiara Carla Scesa, professore di chimica dei prodotti cosmetici all’università Cattolica di Roma e di cosmetologia all’università di Siena – e lo fa anche con l’apporto di altre discipline scientifiche che vanno ad integrare e ad arricchire questo campo”. Sono in particolare cinque le discipline applicate alla scienza della bellezza a meritare il titolo di ‘osservato speciale’ per la carica innovativa che portano con sé:
Una disciplina giovane che riscopre i trattamenti antichi su basi scientifiche, tenendo in grande considerazione il ‘fattore tempo’. Sulla base dei ritmi circadiani della nostra pelle infatti bisognerà selezionare le creme da applicare ad orari precisi, ad esempio alla sera, in modo da stimolare correttamente i processi di riequilibrio e riparazione durante la notte e in stato di riposo.
Qui l’obiettivo che ci si pone è quello di riequilibrare i volumi. Rimodellando il corpo eliminando gli accumuli adiposi o, al contrario, rimpolpando e rassodandole aree del viso soggette al cedimento strutturale da foto-invecchiamento e, soprattutto, da crono-invecchiamento. Grandi protagonisti sono i peptidi che agiscono sui pre-adipociti aumentandone il volume con un’efficacia documentata da studi in vitro su colture cellulari isolate.
La recentissima frontiera di una cosmesi funzionale per riequilibrare il microbiota cutaneo (già in atto nei preparati per il trattamento di aree intime femminili) per potenziare l’autodifesa della pelle attraverso l’inserimento di enzimi probiotici. Una disciplina si fonda sulla relazione tra pelle e sistema nervoso e che guarda al futuro realizzando una stimolazione biochimica del sistema nervoso attraverso prodotti in grado di attivare neurotrasmettitori cutanei e olfattivi.Nutricosmeceutica. Settore in continua evoluzione e in grande fermento innovativo, che offre trattamenti ‘in & out’ – che agiscono cioè sia all’interno dell’organismo che all’esterno grazie all’azione combinata di integratori alimentari e prodotti cosmetici – per molti problemi cosmetologici:dall’idratazione, alla molteplicità dei fenomeni dell’ageing, dal rimodellamento del corpo alla prevenzione della caduta dei capelli. I principi attivi dei trattamenti provengono per la maggior parte dal mondo naturale, che offre sostanze di grande efficacia: vitamine, antiossidanti, probiotici, carotenoidi, oli alimentari ricchi in poly-unsatured fatty acids (Pufa), tra cui l’acido omega 3, fitoestratti ad azione restituiva e biostimolante.
L’innovazione investe anche la cosmesi tradizionale, che può avvalersi di ingredienti sempre più efficaci e naturali: “Tra le ultime novità – conclude Scesa – molte sostanze polimeriche e ingredienti attivi derivanti da innovativi processi biotecnologici, nonché derivati vegetali o marini che è la Natura stessa a fornirci. Si possono inoltre menzionare le cellule staminali, i potenziatori di scambi energetici cellularie di ossigeno, la grande famiglia delle molecole biomimetiche. Moltissimi gli antiossidanti, sempre più potenti nel prevenire danni cellulari e proteggere il Dna”.”La cosmetica ha sempre rappresentato una colonna portante della medicina estetica – commenta il presidente della Sime Emanuele Bartoletti – e l’evoluzione dei prodotti ha avuto un grnde progresso negli ultimi anni. Nuovi principi attivi, nuove sostanze, peptidi che interagiscono direttamente con i tessuti. Essere sempre aggiornati sulle novità cosmetiche è un must per il medico estetico preparato che utilizza la prescrizione cosmetica, dopo una corretta diagnosi, come primo atto correttivo”.

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Economie della bellezza nel futuro del paesaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Tolmezzo giovedì 12 aprile a Forni Di Sopra, alla Ciasa dai Fornés in via Nazionale 133, e venerdì 13 aprile a Tolmezzo, nella sede del Comune. Entrambe le giornate avranno come tema portante le potenzialità del territorio dal punto di vista paesaggistico. A Forni ci sarà tra l’altro un personaggio d’eccezione, come Maguelonne Déjeant-Pons, Segretario esecutivo della Convenzione europea del paesaggio del Consiglio d’Europa.Con lei dialogheranno, assieme al sindaco Lino Anziutti e al presidente Cciaa Giovanni Da Pozzo, Susanna Costantini della presidenza del Consiglio dei Ministri, con un intervento sulla strategia nazionale per le Aree interne in Alta Carnia e Alberto Clementi, già preside di Architettura dell’Università di Chieti-Pescara su “Paesaggio e nuove vie per lo sviluppo sostenibile”. Ci saranno poi le testimonianze di Gino Perissutti, produttore artigianale, e Marino De Santa, imprenditore. Venerdì 13 a Tolmezzo ci sarà un’intera giornata di lavori.
Si parte alle 9 parlando di Paesaggio come economia civile, e con il sindaco Francesco Brollo, il presidente Da Pozzo, l’assessore regionale Gianni Torrenti e la testimonianza dello scrittore Marco Balzano, si confronteranno due tavoli di lavoro: un primo su “Cosa chiede e propone il territorio”, con Danilo Farinelli, Direttore di Carnia Industrial Park, Franco Sulli, di Uti della Carnia, Luca Dorotea, rapper e cantautore, e Alessandro Englaro, start upper, in dialogo con Sandro Fabbro, Università degli Studi di Udine e Paolo Castelnovi di Landscape for Torino. Alle 11.30 ci sarà l’altra sessione, con esperienze a confronto. Ci saranno, coordinati dal segretario generale di Mecenate 90 Ledo Prato, Vittorio Cogliati Dezza della Segreteria Nazionale Legambiente (Dopo la legge sui piccoli Comuni, nuove sfide ed opportunità per i territori di montagna), Valeria Garibaldi, vicedirettore Area Ambiente Fondazione Cariplo (Promuovere l’imprenditorialità valorizzando le risorse locali delle aree interne: il programma AttivAree), Fiorello Primi, presidente del Club I borghi più belli d’Italia e Giorgio Tecilla, direttore Osservatore del Paesaggio Issa Provincia Autonoma di Trento. I lavori proseguiranno poi alle 14.30 con un atelier di proposte. Il Tavolo A dedicato a “formazione, ricerca ed economia della conoscenza” sarà coordinato da Michele Morgante, presidente del Consorzio Innova Fvg e Alessandro Leon, presidente Cles Economia. Il Tavolo B sarà dedicato a economie turistiche, ambiente e paesaggio di montagna, con il coordinamento di Giovanni La Varra, docente al Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Udine ed Edoardo Colombo, esperto di innovazione nei Turismi. Alle 16.30 la sessione conclusiva si concentrerà su “Confronti per l’innovazione nel quadro dell’economia civile” con la presentazione dei risultati degli atelier di proposte.

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Teatro: Martin Eden Ballet

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Roma dal 10 al 15 aprile 2018 da martedì a sabato ore 20.30 domenica ore 17.00 Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42 Martin Eden Ballet Musiche di Sergio Colicchio, produttore esecutivo Paolo de Pascale.
Martin Eden racconta la difficile vita di un ragazzo del popolo, un marinaio il cui nome dà il titolo al romanzo, che lotta disperatamente per diventare uno scrittore, ispirato e sostenuto in questo dal suo amore per la “Bellezza” e per Ruth, una giovane figlia dell’alta borghesia di San Francisco. La differenza di classe fra i due giovani e le relative difficoltà per Martin di farsi accettare come possibile marito di Ruth dalla famiglia di lei. Ruth diventerà la fidanzata di Martin che però sarà sempre osteggiato dallafamiglia che tenterà costantemente di dissuadere la ragazza dal suo proposito di sposare Martin. La notorietà arriverà solo dopo due terribili episodi che gli prosciugheranno l’anima di scrittore. Il successo e il conseguente cambiamento nella posizione sociale di Martin Eden, convincerà tutti quanti quelli che lo avevano deriso, sfuggito o odiato in precedenza a cambiare radicalmente opinione e Martin viene invitato a cena dai notabili della città e a tenere conferenze nei circoli più esclusivi di San Francisco. Anche Ruth, spinta segretamente dalla famiglia, tenterà un riavvicinamento per il quale però Martin, completamente disilluso, non dimostrerà il minimo interesse. Anzi, peggio, per la sua visita e il suo amore dichiarato non proverà nessuna emozione.
Il romanzo si conclude con il suicidio di Martin che si affoga nel mare che era stata la sua prima casa di marinaio Biglietto intero 12 euro Biglietto ridotto 9 euroTessera semestrale 3 euro.

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Proiezione del documentario di Valerio Jalongo “Il senso della bellezza”

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

Madrid 11 aprile ore 11.00 Istituto Italiano di Cultura di Madrid – Calle Mayor, 86. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Proiezione in versione originale. Nell’ambito della “Giornata della ricerca italiana nel mondo” organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid presenta il documentario di Valerio Jalongo “Il senso della bellezza”.
Scegliere qualcosa di non filmabile per definizione, come la bellezza, e costruirci su un film è operazione rischiosa e ambiziosa allo stesso tempo. Per aiutarsi nell’impresa e ancorarsi a qualcosa di concreto, Valerio Jalongo sceglie di filmare al CERN di Ginevra alla vigilia di un nuovo, eccezionale esperimento. Diecimila scienziati di tutto il mondo collaborano intorno alla più grande macchina mai costruita dagli esseri umani. L’esperimento è insieme un viaggio nel tempo più lontano e nello spazio più piccolo che possiamo immaginare: un’esplorazione della materia intorno a un milionesimo di secondo dopo il Big Bang che ha dato origine al nostro universo.
Così, l’infinitamente piccolo e la vastità dell’universo schiudono le porte di un territorio invisibile, dove gli scienziati sono guidati da qualcosa che li accomuna agli artisti. Tra scienziati che hanno perso l’immagine della Natura, e artisti che hanno smarrito la tradizionale idea di bellezza, attraverso macchinari che assomigliano a opere d’arte e istallazioni artistiche che assomigliano ad esperimenti, emerge un ritratto di attività scientifiche e artistiche come indagine, come immaginazione, come autentico esercizio di libertà.
“Il senso della bellezza” vuole essere un viaggio alla ricerca di nuove immagini, che possano sostituire quelle che abbiamo perso.Mentre il nuovo esperimento del CERN procede nella sua esplorazione della misteriosa energia che anima l’universo, scienziati e artisti ci guidano verso quella linea d’ombra in cui scienza e arte, in modi diversi, inseguono verità e bellezza.

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E’ difficile pensare alla bellezza della terra

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

Palermo-Panorama-bjs-2Se ci imbattiamo in una delle tante metropoli che la costellano le loro periferie spiccano per l’abbandono in cui sono lasciate tra cumuli di immondizie, strade dissestate, abitazioni fatiscenti. Si avvertono nell’aria miasmi che ci prendono alla gola e sembrano soffocarci. Lo stesso accade lungo alcune spiagge dove si trova di tutto: plastica, copertoni, cibi in decomposizione, pannolini sporchi, escrementi d’ogni genere. E il mare: sembra siano state individuate nuove isole formate da rifiuti. Eppure c’è ancora chi vi convive e con bambini e adulti che sguazzano tra le acque inquinate dalle fogne a cielo aperto e sembrano non far caso a tanto scempio e a volte vi concorrono lasciando altri rifiuti. E a tutto questo, come se non bastasse, si aggiungono i danni arrecati all’atmosfera con i gas di scarico delle auto e delle fornaci industriali e con l’estrazione di carbone e petrolio.
Ci stiamo avvitando su noi stessi. Molti disquisiscono sui possibili rimedi ma si rivelano altrettanti palliativi. Il perché è spiegabile con il fatto che non ci azzardiamo a riconoscere la circostanza che l’unico modo per un cambiamento radicale è mutare le logiche del capitalismo. Oggi si produce sempre di più e per trovare acquirenti si punta all’usa e getta. D’altra parte se non si produce aumenta la disoccupazione e si contrae il potere d’acquisto dei consumatori. E’ po’ come il serpente che si morde la coda. Se non riusciamo a spezzare questa spirale non sarà possibile ottenere risultati tangibili. Su un altro versante occorre provvedere ad un’equa ripartizione delle risorse, al calo delle nascite e a realizzare il diritto a vivere perché è inconcepibile che i nuovi venuti siano ancora vittime della povertà che impedisce loro l’accesso alle cure, ad un tetto sotto cui ripararsi, all’istruzione, a un lavoro e ad una vecchiaia serena. E per finire è possibile che non siamo tanto pragmatici nel riconosce che l’evoluzione tecnologica ci porta ad una riduzione del lavoro in specie quello non specialistico e di conseguenza ad un surplus della manodopera e la cui ricaduta diventa fatale se si continua a sostenere che solo il lavoro crea reddito? (Riccardo Alfonso)

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Moda e Bellezza protagonisti della seconda edizione del Festival Europeo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

Andrea De FilippiMassimo MassinelliModa e Bellezza protagonisti della seconda edizione del Festival Europeo “Fotografia Fotomodelli-Fashion designer” tenutosi a Milano presso the Westin Palace lo scorso 2 dicembre. Ben quattro i concorsi in gara, per i premi:”Miglior fashion designer dell’anno”,”Miglior fotografo dell’anno”,”Fotomodella dell’anno”,”Fotomodello dell’anno”. Presentato da Valentina Fasciani e dall’editore Fabrizio Imas, il prestigioso evento si è svolto in presenza di ospiti e giurati competentie professionisti, tra cui: Ilian Rachov, artista, stilista, già designer di Versace; Giuseppe Fata, creative director international, Head sculpture designer, presidente Haute Couture, vision influencer Milano-Paris-New York, considerato ”Il genio dell’arte sulla testa”; Anna Del Prete, direttrice dell’Accademia Professionale PBS e titolare della Nicla CentorameTiziana Pansinoilian_rachovprestigiosa Accademia BSI di Milano sotto la sapiente direzione di Diego Dalla Palma; Alessio Furlan, autore, importante blogger, fotografo; Luca Panaro, critico d’arte; Davide Cristofaro, artista e designer; Daniela Argiolas, artista, direttore artistico dell’Accademia ”Makeup agency trucco professionale-Roma”; Pietro Giorgio Celestino, Assessore al Commercio e Attività Produttive del Municipio 4 Milano. Presente anche la giovane stilista milanese Veronica Rivalta, vincitrice del premio “Miglior fashion designer dell’anno” della prima edizione del Festival Europeo:FFF del 2016, svoltosi a Roma a Cinecittà, che ha presentato in esclusiva la sua nuova collezione. Apprezzati inoltre brand di Alta Moda “Monika Marek-Igor Occhipinti” e importanti ospiti musicali tra cui il cantante Andy con Mr.Bacon (su Youtube con un milione di visualizzazioni). (foto: Andrea De Filippi, Massimo massinelli, Nicla Centorame, Tiziana Pansino, ilian_rachov)

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Un Bronzo conclude in bellezza la intensa tre giorni del festival a Londra

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

eurobestLondra. Con la conquista di un Bronzo, si conclude in bellezza per il Gruppo Roncaglia eurobest 2017, il festival della creatività europea che si è svolto dal 28 al 30 novembre a Londra.
Il premio, consegnato nella cerimonia che si è tenuta nella serata di ieri, 30 novembre, presso la Bloomsbury Ballroom, è stato assegnato nella categoria Mobile alla campagna olistica 4MATIC Adaptive Story, sviluppata con Google per Mercedes-Benz sul racconto “La forma delle nuvole”, scritto da Gianrico Carofiglio.“Questo premio, ricevuto dal più rilevante appuntamento europeo dedicato all’industria della comunicazione, ci riempie di orgoglio”, ha commentato Armando Roncaglia General Manager del Gruppo. “Come agenzia indipendente radicata profondamente nella creatività italiana, i riconoscimenti che stiamo ottenendo nei contesti internazionali, in competizione con realtà globali, valorizzano la nostra attitudine al futuro e all’innovazione”.4MATIC Adaptive Story è un originale storytelling adattivo, che si trasforma per ogni singolo lettore a seconda delle condizioni di luogo, di tempo e meteo in cui viene letto. La campagna vanta al suo attivo numerosi premi nazionali ed internazionali, che ne hanno riconosciuto la qualità creativa, l’interattività e l’uso innovativo delle tecnologie. 4MATIC Adaptive Story è stata presentata nella session sul tema “Di chi sono le storie? Scrittore o lettore, creatore o consumatore?”, organizzata ad eurobest dal Gruppo Roncaglia, a cui hanno partecipato, oltre allo scrittore Gianrico Carofiglio, Cesare Salvini, marketing Manager di Mercedes-Benz Italia, e Marianna Ghirlanda per Google Italia.
Nell’ambito di eurobest 2017, il Gruppo Roncaglia ha inoltre organizzato “Be IT! PARTY”, evento dedicato alla comunità dei creativi italiani che operano a Londra, con l’obiettivo di avviare un percorso di reciproca conoscenza e dare ai migliori l’opportunità di entrare nella squadra dell’agenzia. A seguito del successo dell’iniziativa, il “Be IT! PARTY” verrà riproposto anche nel 2018.Un altro riconoscimento per il Gruppo Roncaglia è giunto nel corso della Young Digital Academy, intensiva eurobest per i professionisti under 30, incentrata sul futuro della comunicazione digitale. Curata da Kurio Social Media (Age)ncy, la Young Digital Academy, che ha visto gli interventi di importanti direttori creativi da agenzie di tutto il mondo, ha selezionato quale miglior progetto #peaceunited, realizzato dal gruppo di lavoro di Roberto Grasso, copywriter del Gruppo Roncaglia. (foto: eurobest)

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E’ difficile pensare alla bellezza della terra

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 agosto 2017

obiettivo-terra4Se ci imbattiamo in una delle tante metropoli che la costellano. Le loro periferie spiccano per l’abbandono in cui sono lasciate tra cumuli di immondizie, strade dissestate, abitazioni fatiscenti. Si avvertono nell’aria miasmi che ci prendono alla gola e sembrano soffocarci. Lo stesso accade lungo alcune spiagge dove si trova di tutto: plastica, copertoni, cibi in decomposizione, pannolini sporchi, escrementi d’ogni genere. E il mare: sembra siano state individuate nuove isole formate da rifiuti. Eppure c’è ancora chi vi convive e con bambini e adulti che sguazzano tra le acque inquinate dalle fogne a cielo aperto e sembrano non far caso a tanto scempio e a volte vi concorrono lasciando altri rifiuti. E a tutto questo, come se non bastasse, si aggiungono i danni arrecati all’atmosfera con i gas di scarico delle auto e delle fornaci industriali e con l’estrazione di carbone e petrolio.
Ci stiamo avvitando su noi stessi. Molti disquisiscono sui possibili rimedi ma si rivelano altrettanti palliativi. Il perché è spiegabile con il fatto che non ci azzardiamo a riconoscere la circostanza che l’unico modo per un cambiamento radicale è mutare le logiche del capitalismo. Oggi si produce sempre di più e per trovare acquirenti si punta all’usa e getta. D’altra parte se non si produce aumenta la disoccupazione e si contrae il potere d’acquisto dei consumatori. E’ po’ come il serpente che si morde la coda. Se non riusciamo a spezzare questa spirale non sarà possibile ottenere risultati tangibili. Su un altro versante occorre provvedere ad un’equa ripartizione delle risorse, al calo delle nascite e a realizzare il diritto a vivere perché è inconcepibile che i nuovi venuti siano ancora vittime della povertà che impedisce loro l’accesso alle cure, ad un tetto sotto cui ripararsi, all’istruzione, a un lavoro e ad una vecchiaia serena. E per finire è possibile che non siamo tanto pragmatici nel riconosce che l’evoluzione tecnologica ci porta ad una riduzione del lavoro in specie quello non specialistico e di conseguenza ad un surplus della manodopera e la cui ricaduta diventa fatale se si continua a sostenere che solo il lavoro crea reddito? (Riccardo Alfonso)

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Cantare insieme la bellezza dei Monti Sibillini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

conferenzaGiovedì 10 agosto, dalle 19 in poi, nel Parco Rodari di Pieve Torina, lo Sferisterio promuove una maratona di parole e musica per cantare insieme la bellezza dei Monti Sibillini: Lo Sferisterio per i Sibillini. “Questa è la settimana della solidarietà – afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio Romano Carancini -: usciamo fuori dall’Arena per andare in uno dei comuni più fortemente colpiti da terremoto del 2016, ma anche accogliamo in occasione delle recite di Aida dell’11 e del 14 sia i Sindaci del nostro territorio che 500 abitanti dei comuni del cratere”. Il palcoscenico per la serata del 10 agosto a Pieve Torina, comune patrocinatore in cui purtroppo si contano il 93% degli immobili inagibili
sarà montato simbolicamente fra le macerie del teatro comunale e la nuova scuola materna già ricostruita; l’iniziativa è coprodotta con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana – presenza fissa alla stagione lirica maceratese –, e in collaborazione con la Salvadei Brass e Sineforma. Partecipano inoltre il quartetto F.A.T.A., Ornitophonica e alcuni artisti impegnati nel Macerata Opera Festival, fra i quali Gianluca Gentili e David Quintili con un lavoro ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino e Gianni Forte che torna in scena dopo 20 anni per leggere il finale dall’Orestea, nella versione di Ricci/Forte. “Stiamo ancora ricevendo adesioni da parte degli artisti, tra cui la Compagnia dei Folli, grazie anche al Consorzio Marche Spettacolo – dichiara il sovrintendente Luciano Messi – e ci fa piacere ricevere il contributo di tutti”. La narrazione dello spettacolo è affidata al direttore artistico Francesco Micheli. “Portiamo una voce di solidarietà e al tempo stesso un momento di serenità, grazie alla musica” annuncia Antonio Pettinari, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio.Al fianco dello Sferisterio anche Coraggio Marche ed Errico Recanati, impegnati per la valorizzazione dei produttori enogastronomici colpiti dal sisma. L’associazione Coraggio Marche è infatti una realtà che raccoglie le piccole aziende che rappresentano le eccellenze del territorio scosso dal sisma; lo chef marchigiano stellato Errico Recanati, co-fondatore insieme a Marvel Adv di questo progetto, ha ideato una piattaforma per tutti quei validissimi microproduttori che rischiano di scomparire. Coraggio Marche, che presto sarà una onlus, si sta impegnando per promuovere le produzioni di qualità e la tradizione all’insegna della biodiversità. Nella serata di giovedì 10 agosto lo chef Recanati preparerà un aperitivo composto da un panino ai cereali con ricotta di capra e confettura di mele e peperoncino, una ciabattina croccante con maialino tonnato con giardiniera, e ancora riccioli fumè con pancetta e panna affumicata e una insalata di legumi. Le materie prime provengono da Pieve Torina, Matelica, Amandola, Serrapetrona, Castelsantangelo Sul Nera, San Ginesio e Montemonaco. I prezzi vanno da 5 a 7 euro e l’incasso è destinato ai produttori.La serata musicale è gratuita e aperta a tutti, in un clima assolutamente informale per condividere, in una cornice suggestiva come quella dei Monti Azzurri, la bellezza della notte di San Lorenzo: Lo Sferisterio per i Sibillini vuole dare voce alla terra marchigiana e alla sua gente che non si è fermata e va avanti.
Le attività dello Sferisterio per il territorio colpito dal sisma non si fermano e sono prenotabili nei Comuni del cratere della provincia di Macerata (ad esclusione del capoluogo) i biglietti gratuiti messi a disposizione dall’Associazione Arena Sferisterio e dall’azienda Vemac per la recita di Aida del 14 agosto.
Per i Comuni sopra a 10mila abitanti sono disponibili 24 ingressi, 16 per i Comuni oltre i 5000, 10 per quelli con meno di 5000 abitanti. I biglietti saranno assegnati in base all’arrivo delle prenotazioni, senza distinzione di settore, in base alla disponibilità, fino al raggiungimento di 500 posti. Le prenotazioni presso il proprio Comune di residenza possono essere effettuate fino alla giornata di venerdì 11 agosto, alle ore 12.
Per lunedì 14 agosto sarà organizzato un servizio navette. Ogni Comune avrà un punto di raccolta per le navette messe a disposizione gratuitamente da Contramobilità, che sosterrà l’intero costo dei trasporti. Sono previste anche due navette che faranno il tragitto dalle città sulla costa dove ad oggi sono ancora ospitati numerosi terremotati. In base alle prenotazioni saranno stabiliti gli orari di partenza. (foto: conferenza)

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La fabbrica della bellezza: La manifattura Ginori e il suo popolo di statue

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 marzo 2017

popolo di statuepopolo di statue1Bargello (Firenze) 18 maggio – 1 ottobre 2017 Museo Nazionale del Bargello inaugurerà il prossimo maggio la prima mostra realizzata in Italia sulle statue di porcellana prodotte a Doccia, e sulle sue fonti.
Fondata nel 1737 dal marchese Carlo Ginori a Doccia, nei pressi di Firenze, la manifattura di porcellana di Sesto Fiorentino – divenuta nel 1896 Richard Ginori – è la più antica in Italia e tuttora funzionante. Il marchese Ginori raccolse sistematicamente le forme presenti nelle botteghe appartenute agli scultori attivi dal tardo Rinascimento al Barocco, servendosene per creare i modelli della sua grande scultura in porcellana. Contemporaneamente egli acquistava modelli dagli ateliers degli scultori fiorentini del tempo, o commissionava riduzioni dalle più celebri statue antiche.
La collezione di modelli per le porcellane che ne scaturì venne ampliata dagli eredi di Carlo, ed oggi è divisa tra la manifattura Richard Ginori e il Museo adiacente alla fabbrica, purtroppo chiuso dal maggio 2014. Si tratta di un eccezionale insieme di opere, di fondamentale importanza per la storia della scultura. Nota agli studi fin dalla pioneristica pubblicazione (dovuta a Klaus Lankheit, nel 1982) di un inventario del tardo Settecento, e quindi in parte illustrata in una mostra del 2005 al Liechtenstein Museum di Vienna, nonché in una serie di studi recenti dedicati alla storia della produzione ceramica, questa collezione di modelli scultorei con le relative forme non ha ancora conquistato il posto che le spetta presso il grande pubblico.
Nel percorso espositivo al Bargello, le più importanti sculture prodotte nel primo periodo della Manifattura saranno messe in dialogo con opere della collezione permanente del museo e presentate in confronti inediti con cere, terrecotte o bronzi che servirono come modello totale o parziale delle porcellane. Divisa in sei nuclei tematici, la mostra racconterà quindi la storia della trasformazione di un’invenzione scultorea in una porcellana: e questo processo sarà analizzato attraverso ricerche originali incentrate su singoli casi studio.Dal Museo Ginori sono state gentilmente concesse le due opere più importanti dell’intera collezione: la Venere dei Medici, che riproduce la celeberrima statua della Tribuna, e il monumentale Camino, coronato dalle riduzioni delle Ore del Giorno e della Notte delle tombe medicee di Michelangelo, restaurato in occasione della mostra.Grazie alla collaborazione con l’Accademia Etrusca di Cortona, verrà esposto in popolo di statue2mostra lo straordinario Tempietto della gloria della Toscana donato da Carlo Ginori all’Accademia, anch’esso restaurato per la mostra. Il Tempietto riassume e concentra non solo le ambizioni artistiche, ma anche quelle politiche del fondatore della Manifattura.
Altre selezionatissime sculture sono state concesse in prestito da istituzioni italiane e straniere e da privati – alcune esposte in Italia per la prima volta – per dimostrare l’unicità della collezione conservata a Doccia, che costituisce l’eccezionale memoria materiale di una delle storie artistiche più gloriose d’Italia.
Oltre che per raccontare al grande pubblico un capitolo straordinario della produzione scultorea fiorentina, la mostra nasce per ridestare l’attenzione dei fiorentini e dell’opinione pubblica internazionale sulla sorte del Museo di Doccia.All’esposizione hanno dato il proprio contributo anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze, di Pistoia e di Prato, e l’Università degli Studi di Firenze. La mostra è stata prodotta e realizzata grazie ad un finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio. (foto: popolo di statue)

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Bellezza, i 7 trend 2017 per la medicina estetica e la chirurgia plastica

Posted by fidest press agency su martedì, 20 dicembre 2016

bassa_bove_rausoTante novità nelle tecnologie, nei materiali e nelle formulazioni attendono le pazienti che nel 2017 opteranno per un intervento di chirurgia plastica o un trattamento di medicina estetica. Il macro-trend del “no”agli eccessi e dei trattamenti poco invasivi, continuerà a lungo perché nelle mani dei medici stanno arrivando strumenti sempre più sofisticati, da utilizzare con un approccio integrato, con una programmazione di diversi trattamenti nel tempo, per ottenere e mantenere un risultato fresco e naturale. Parola di Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, chirurghi plastici del surgery network ChirurgiadellaBellezza, con sedi in Lombardia, Lazio, Campania e Puglia. «Nell’anno che verrà ci saranno alcune new entry, alcuni ritorni e un consolidamento di diversi trattamenti viso e corpo–dicono Bove e Rauso–. La mano di un buon chirurgo sarà fondamentale per sfruttare tutte le potenzialità di queste nuove tecniche». Ecco quindi i 7 trend per il 2017.
Arriverà finalmente in Italia Belkyra, l’iniezione sciogli grasso che sta andando fortissimo negli Stati Uniti (dove è commercializzato con il nome di Kybella). «Una novità importante che arriva dopo anni di ricerca –spiegano Rauso e Bove–. Se manterrà le promesse, avrà un impatto paragonabile a quello della tossina botulinica in campo estetico. Per ora l’approvazione riguarda solo il grasso del sottomento, ma è probabile che, dopo gli opportuni studi scientifici, sarà estesa anche ad altre zone». Come funziona? «Belkyra è un farmaco sintetico che simula il comportamento di un’altra sostanza naturale presente nell’organismo, l’acido desossicolico, che degrada il grasso che viene ingerito nel nostro corpo. Il farmaco svolge un’azione citolitica, cioè rompe la membrana della cellula quando interagisce con essa. Il risultato è quindi quello di “sciogliere” il grasso che si riassorbe nell’organismo, lasciando la pelle più tesa e il sottomento più definito» spiegano sempre Bove e Rauso.
Novità e ritorni nel mondo dei filler. Mini-invasivi e molto utilizzati nei trattamenti viso, per spianare le rughe o dare volume alle labbra, i nuovi filler sono formulati per essere più duraturi, naturali e anche meno dolorosi. «Radiesse, uno dei migliori filler a base di idrossiapatite di calcio disponibili, arriva in una nuova formulazione contenente lidocaina, un anestetico locale per minimizzare il dolore durante il trattamento –annunciano i chirurghi–. Si consolida inoltre l’uso dell’acido ialuronico, in particolare per naso e occhiaie: è un filler morbido perfetto per trattare queste zone ottenendo risultati paragonabili a quelli che si avrebbero con un intervento chirurgico».
Si ampliano gli usi per il botulino. La tossina botulinica impiegata per uso estetico ha sempre avuto indicazioni mediche precise in Italia, inizialmente solo per le rughe glabellari (quelle che compaiono fra gli occhi, alla radice del naso); pochissimi anni fa c’è stata l’estensione al trattamento delle “zampe di gallina”, ma solo nel 2016 il Bocouture (una delle tre marche di botulino autorizzate in Italia), ha ottenuto anche l’autorizzazione anche per la fronte, il cui utilizzo sarà così “on label”, sebbene fosse già effettuato con ottimi risultati nella sua forma “off label” –spiegano Bove e Rauso–.E in generale si stanno ampliando le vari applicazioni della tossina, come con il Microbotulino, che rinfresca viso, collo e decolleté agendo anche sulle rughe più piccole».
Tornano i peeling per migliorare l’aspetto della pelle. Se negli anni scorsi si era assistito a un sorpasso da parte dei laser, adesso la tendenza sembra essersi invertita a giudizio di Bove e Rauso: «Si riscontra in particolare un aumento dell’uso dei peeling per il trattamento del crono aging nonché delle macchie cutanee; tuttavia l’avvertenza è quella di affidarsi sempre a un chirurgo estetico esperto per questi trattamenti, in quanto l’utilizzo improprio di questi acidi può portare a complicanze catastrofiche».
La carbossiterapia dà il meglio di sé con un approccio integrato. Usata per la biostimolazione facciale e il trattamento della cellulite, la carbossiterapia è uno step importante nel programmare nel tempo gli interventi per ringiovanire e il mantenimento dei risultati. «Per i trattamenti viso, in particolare per eliminare le occhiaie scure, la carbossiterapia si può associare con ottimi risultati all’acido ialuronico –spiegano Bove e Rauso–. Per rimodellare il corpo e trattare la cellulite, la carbossiterapia è straordinaria se abbinata alla dieta e alla stimolazione tissutale con la tecnica vacum ed apparecchiature elettromedicali dedicate».
Ultrasuoni focalizzati per il lifting non chirurgico. Il collo e il terzo inferiore del volto sono zone sulle quali è difficile lavorare. «A venire in aiuto delle pazienti ci sono le tecniche a base di ultrasuoni focalizzati –affermano Rauso e Bove–: questi sfruttano il calore per produrre coaguli a diverse profondità, determinate in modo molto preciso per intervenire solo dove serve. Il calore causa una contrazione del collagene che si traduce nel rimodellamento, sollevamento e rassodamento dei tessuti, con risultati che durano a lungo». Un trattamento che lavora in profondità e che dà risultati eccellenti se combinato anche con trattamenti “di superficie” come peeling e biostimolazione con acido ialuronico.
Per il seno tornano le protesi tonde, ma con gel ergonomici e micro o nano testurizzate. «Al successo delle protesi anatomiche si affianca il ritorno delle “vecchie” protesi tonde, ma in una veste nuova –rivelano Rauso e Bove–: sono realizzate con gel più ergonomici, che si ridispongono in base alla posizione del corpo. L’utilizzo di questi gel rende non più necessaria una testurizzazione importante, e le protesi tonde micro o nano testurizzate danno meno problemi di contrattura capsulare e sieromi, perché viene minimizzato lo sfregamento della protesi con i tessuti». Chirurgo e paziente hanno così una possibilità di scelta sempre più ampia per individuare la soluzione più adatta, in termini di risultato ricercato e compatibilità con lo stile di vita. «Le protesi anatomiche, modellate su forme più naturali, sono sempre molto apprezzate –spiegano Rauso e Bove–. Ma anche le classiche protesi tonde si sono evolute e si rivelano consigliabili per chi fa una vita molto attiva. I minimi problemi di sfregamento le rendono adatte alle pazienti che fanno sport: una categoria di donne che è sempre in aumento».
ChirurgiadellaBellezza (www.chirurgiadellabellezza.it) è un surgery network che si occupa di Medicina e Chirurgia Estetica in Lombardia, Toscana, Lazio e Campania. L’équipe, guidata dai chirurghi plastici Raffaele Rauso e Pierfrancesco Bove, è composta da anestesisti, infermieri e personal assistant. Gli standard che garantisce sono elevatissimi in tutte le città in cui opera. La filosofia di ChirurgiadellaBellezza si basa non solo sulla ricerca di risultati armonici e naturali, ma anche sull’assistenza costante al paziente prima, dopo e durante l’intervento. (foto: bassa_Bove_Rauso)

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“La bellezza della cultura dell’incontro”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

michele-zanzucchiRoma giovedì 15 dicembre 2016, alle 13.00, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) sul tema “La bellezza della cultura dell’incontro” ne parleranno i giornalisti Michele Zanzucchi e Carlo Climati.
La società in cui viviamo è sempre più multiculturale e multireligiosa. Nella realtà quotidiana sono tante le occasioni di dialogo con persone provenienti da altri Paesi, che condividono le nostre stesse aspirazioni di pace e di amichevole convivenza.La comunicazione senza pregiudizi e la cultura dell’incontro costituiscono le basi per costruire un mondo nuovo, in cui il linguaggio da parlare sia sempre più quello dell’accoglienza e del rispetto dell’altro. Non abbiamo bisogno di muri, ma di ponti. E’ pienamente possibile essere amici nella diversità. Opinioni e culture differenti non devono costituire un ostacolo, ma un’opportunità di scoperta e di arricchimento reciproco.
Michele Zanzucchi è direttore di “Città Nuova”, rivista del Movimento dei Focolari, ed autore di numerosi libri sul tema del dialogo tra religioni e culture, tra cui “Un popolo nato dal Vangelo” (San Paolo) e “L’Islam spiegato a chi ha paura dei musulmani” (Città Nuova). È docente alla Pontificia Università Gregoriana e all’Istituto universitario Sophia.
Carlo Climati è direttore del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!” dell’Università Europea di Roma. Questo laboratorio ha l’obiettivo di incoraggiare una nuova forma di comunicazione, che non veda nell’altro un nemico. (foto: Michele Zanzucchi)

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