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Posts Tagged ‘benessere’

Kazakhstan: “Nazarbayev vero innovatore che ha saputo coniugare ordine e benessere”

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

“Il presidente del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev ha Servito per 30 anni il popolo e la nazione kazaka con onore. E’ stato un innovatore, che ha saputo coniugare, sotto la sua guida, ordine, sicurezza e benessere per i più umili. Un vero Socialista delle origini che ha unito i valori sociali con quelli nazionali. Con la sua lungimiranza ha garantito alla Nazione un trentennio di ricchezza e sviluppo portando il Suo Stato ad un livello di welfare simile all’occidente La certezza che il Kazakhstan continuerà il suo processo di modernizzazione avendo come modello di governo quello della sua guida del Presidente Nazarbayey”. E’ quanto dichiara in una nota Edmondo Cirielli, Questore della Camera e componente della commissione Esteri.

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Confesercenti: nasce “Immagine e Benessere”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 novembre 2018

E’ un settore che coinvolge in Italia 180 mila imprese e oltre novemila a livello regionale: adesso troverà in Confesercenti un vero e proprio punto di riferimento. E’ quello dello stile e del “wellness”, rappresentato dalla nuova categoria “Immagine e Benessere” che include acconciatori, make up artist, passando per gli specialisti dell’estetica e dei servizi per il benessere della persona. All’assemblea che si è tenuta a Roma nei locali della direzione nazionale di Confesercenti e che ha eletto come presidente Sebastiano Liso, hanno partecipato i palermitani Nunzio Reina, Antonino Oneto, Francesco Cospolici e l’agrigentino Alfonso Vassallo, rappresentanti di Assoacconciatori Sicilia, che da oggi entra a far parte del coordinamento nazionale della nuova categoria. Presente anche il direttore di Confesercenti Sicilia, Michele Sorbera. L’assemblea è stata un’occasione per fare il punto sulle criticità del settore e valutare nuovi obiettivi e prospettive. “La nostra regione non poteva mancare ad un evento così importante per un settore economico fondamentale – dice Nunzio Reina, responsabile dell’Area Produzione di Confesercenti Sicilia -. Per noi la priorità è tutelare gli interessi della categoria e risolvere i problemi, non ottenere incarichi. Vogliamo lavorare, dare spazio alle risorse del settore sia a livello provinciale che regionale e, naturalmente nazionale”. In Sicilia, nel dettaglio, le imprese che lavorano nel settore dell’estetica e del benessere sono 9.036, un dato che emerge dalle ultime rilevazioni della Camera di Commercio di Palermo ed Enna: “Professionisti ai quali la nuova categoria di Confesercenti si rivolge – sottolinea Reina -. Il nostro lavoro, con l’avvio della costituzione di Assoacconciatori, apre le porte a tutte le imprese dell’Isola che potranno trovare nella nostra associazione un interlocutore attento alle loro esigenze”.

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Iot e benessere nelle scuole

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Una misurazione costante dei livelli di anidride carbonica nell’aria, condotta in maniera sperimentale nella scuola media di I grado ‘Carelli – Forlani’ di Conversano (Ba), ha rilevato quasi una volta su due (il 45,5% delle rilevazioni) un livello di CO₂ superiore a 1000 ppm (parti per milione), limite che individua una condizione ambientale sfavorevole per l’attenzione e quindi per l’apprendimento.La presenza di anidride carbonica nell’aria, monitorata da maggio 2018, è stata rilevata tramite un centinaio di sensori installati in aule, palestra e uffici per misurare consumi elettrici generali e delle attrezzature elettroniche, consumi termici, umidità, luminosità, anidride carbonica e vibrazioni.
Il monitoraggio è stato possibile grazie al sistema ‘Beeta’, la centralina realizzata da Tera in grado di ottimizzare i consumi energetici interagendo con i sensori più comuni grazie ai suoi dieci protocolli di comunicazione. Il sistema di monitoraggio, concepito con i più elevati standard dell’Internet of Things, è composto dalla centralina multiprotocollo Beeta Box da collegare in wireless con sensori per la rilevazione di temperatura, umidità, movimento e CO₂, una smart plug per automatizzare gli elettrodomestici presenti in casa e un lettore del contatore elettrico. Per capire se ci sono sprechi o anomalie basterà controllare luci e suoni emessi dalla centralina, oppure consultare una sola app dal proprio smartphone.

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Futuro e benessere della mente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

Roma, 24 novembre 2018 ore 8. Pontificia Università Lateranense, Aula Magna, Piazza di S. Giovanni in Laterano, 4. A distanza di un anno dal primo incontro “Chiesa italiana e salute mentale”, il tavolo per la salute mentale organizzato dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute si riunisce di nuovo per dibattere un tema centrale: il futuro e il benessere della mente.Dedicare un convegno al futuro e al benessere della mente permette di confrontarsi non solo sui diversi linguaggi e contesti in cui “educare alla felicità”, dal lavoro alla scuola, dalla famiglia al web, ma anche di sviluppare e condividere nuove risorse per operare nel campo della salute mentale con fiducia, speranza e ottimismo.
Tra i partecipanti: Benedetto Farina; Vincenzo Buonomo (Magnifico Rettore della Pontificia Università Lateranense) on. Giulia Grillo (Ministro della Salute (inv.); Giuseppe Nicolò; Gualtiero Bassetti; Daniele La Barbera; Antonio Vita; Stefano Vicari; Tonino Cantelmi; Carmine Arice; Alberto Siracusano; Paolo Girardi; Francesco Montenegro; Mariangela Lanfredi; Alessandra Laudato; Vincenzo Bassi; Luigi Janiri; Maria Beatrice Toro; Fortunato Di Noto e Michele Ribolsi. L’incontro è rivolto a tutti coloro interessati alla psicologia e al benessere, al mondo delle associazioni e degli istituti cattolici oltre ai professionisti che operano nel campo della salute mentale, psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, tecnici della riabilitazione psichiatrica.

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Benessere dei cittadini: l’Italia si piazza trentesima

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 settembre 2018

L’Italia oltre la metà nella classifica per il benessere dei cittadini ma si piazza con rendimenti inferiori all’Europa per l’occupazione. Mentre Norvegia, Svizzera e Islanda sono i primi paesi al mondo per il benessere dei cittadini: sono i paesi più efficienti nel trasformare il reddito in benessere. È quanto risulta da uno studio di The Boston Consulting Group, secondo il quale c’è un ”intreccio virtuoso fra benessere e crescita economica”. La classifica è stilata in base all’indicatore Sustanaible Economic Development Assessment (Seda), lanciato da The Boston Consulting Group nel 2007 e che misura il benessere dei cittadini in 152 paesi. Il Seda analizza per ogni paese 40 indicatori, per i quali assegna un punteggio ogni anno. Un punteggio che viene rapportato con il reddito nazionale lordo pro capite: questo è il coefficiente Seda di conversione della ricchezza in benessere. Per quanto riguarda l’Italia che si piazza in 30ma posizione, si segnalano una buona performance soprattutto miglioramenti nella stabilità economica e nella sanità, mentre i punti più deboli riguardano i rendimenti inferiori all’Europa per l’occupazione. Nella classifica stilata su 152 paesi, si evidenzia la dominanza dei paesi nordici (oltre a Norvegia e Islanda, la Danimarca è al 5 posto, la Svezia al 6 e la Finlandia all’8). Tra i paesi vicini all’Italia, la Svizzera vanta un secondo posto per una buona performance soprattutto in tema di governance, infrastrutture, stabilità economica e società civile, mentre i punti più deboli riguardano l’ambiente e l’educazione, l’Austria il 9° posto, la Germania il 12mo, la Francia il 20mo, mentre l’Italia si piazza in 30ma posizione. USA, Giappone e Gran Bretagna sono rispettivamente al 17mo, 18mo e 19mo posto, mentre fanalini di coda Sono Haiti (149), Yemen (150), Chad (151) e Repubblica Centrafricana (152). Lo studio, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, mette in evidenza come migliorare il benessere dei cittadini non è in conflitto con l’obiettivo di rafforzare la crescita economica di una paese. I risultati non lasciano adito a dubbi: ”negli ultimi dieci anni, afferma The Boston Consulting , i paesi con coefficienti Seda più alto, cioè quelli più efficienti nella trasformazione del reddito in benessere, hanno visto una crescita economica più solida”. Ma, avverte il rapporto, alti livelli di reddito non determinano per forza alti livelli di benessere: e’ esemplificativo il caso degli Stati Uniti. Gli Usa, definiti una ‘global powerhouse, ovvero parte dei 25 paesi con la ricchezza maggiore o la popolazione più ampia, hanno un coefficiente Seda dello 0,91, più’ basso di quello della Svizzera che, anche se nella stessa fascia di reddito, vanta un 1,14. ”Cambiano le politiche, sono diversi gli esiti” mette in evidenza The Boston Consulting, che offre anche la sua ‘ricetta’. ”I settori più importanti su cui un governo non può transigere sono istruzione e occupazione. A questi va aggiunto anche quello delle infrastrutture, in particolare nel digitale. I paesi più in difficoltà dovranno dedicarsi allo sviluppo del settore salute.

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Non trascuriamo la salute del naso per garantire il nostro benessere

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Si dice “avere naso” per indicare una dote preziosa che non tutti possono vantare. Eppure, a dispetto di ciò, il nostro organo olfattivo, strumento principe dell’esistenza dal momento che consente il respiro, è spesso dimenticato e ridotto al rango di Cenerentola del corpo umano.“Avere il naso chiuso, associato o meno a starnuti, con effluvio nasale e prurito è molto fastidioso, tanto da compromettere la qualità di vita sia di giorno e soprattutto di notte impedendo un ottimale riposo con le conseguenti ridotte prestazioni scolastiche e lavorative – spiega Matteo Gelardi, Presidente dell’Accademia Italiana di Rinologia. Il naso è al centro, oltre che del viso, di numerose discipline specialistiche quali allergologia, pediatria, pneumologia, infettivologia, chirurgia plastica e persino medicina legale; infatti, uno studio ha dimostrato che si può stabilire il momento del decesso nelle prime 12 ore, dal funzionamento delle cellule ciliate del naso che sopravvivono per molte ore alla morte dell’individuo”.Secondo gli ultimi dati presentati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’inquinamento atmosferico mondiale rappresenta, in tutto il mondo, il 17% di tutti i decessi e malattie da infezione respiratoria inferiore acuta. L’organo più esposto all’inquinamento dell’aria è proprio il naso a cui è affidato il compito di cercare di limitare l’impatto dell’inquinamento filtrando l’aria: ogni giorno il naso filtra circa quindicimila litri di aria, funzione essenziale per consentire all’aria, e all’ossigeno in essa contenuto, di raggiungere i polmoni. Sempre l’OMS prefigura che, nel 2020, il 50% dei bambini italiani sarà allergico, e sarà necessario essere pronti ad affrontare queste problematiche visto l’impatto di queste alte percentuali. Purtroppo fino a pochi anni fa si pensava che il naso fosse un organo di secondo livello tanto che nell’ambito della branca dell’otorinolaringoiatria era considerato la ‘Cenerentola’ delle specializzazioni, la conferma? Per l’orecchio esiste una scuola di specializzazione che si chiama ‘audiologia’, per la laringe una scuola di specializzazione che si chiama ‘foniatria’ per il naso non è mai stata creata una scuola di specializzazione ad hoc. Eppure è un dato di fatto che nessuno sta bene con il naso chiuso o sofferente.“Il naso che non ventila bene è un naso che s’infetta e infetta le zone limitrofe, quindi i seni paranasali, provocando rinosinusiti, e l’orecchio medio con conseguenti otiti. La terapia deve essere mirata e oggi sono disponibili dispositivi medici o farmaci in grado di nebulizzare e veicolare il farmaco attraverso le cavità nasali con ottimi benefici terapeutici.Da non dimenticare che strettamente legato all’attività nasale, c’è anche l’olfatto, che rappresenta un essenziale sistema di allarme: per esempio sentire puzza di bruciato o non sentirla è fondamentale per proteggere se stessi e gli altri”, conclude Gelardi.Per ridare il giusto valore e la giusta considerazione a questo organo si terrà, dal 5 all’8 settembre 2018, a Naso, in provincia di Messina, il primo congresso nazionale Inter-accademico delle Accademie di Rinologia e Citologia Nasale. Ma la città di Naso non è stata scelta “a naso”, infatti vi sono una serie di convergenze: San Cono è il Santo protettore dei Rinologi ed è anche il santo Patrono di Naso, ridente cittadina di 4000 anime, situata a 500 mt sopra il livello del mare in provincia di Messina; è interessate notare che nello stemma della città di Naso sono disegnati sia il naso che le orecchie che potrebbe essere considerata come la prima descrizione dell’unità rino-tubarica. Ma non solo, la chiesa di San Cono si trova di fronte alla chiesta di San Biagio, il Santo protettore delle malattie della gola. Alla luce di tali scoperte possiamo dire che la città di Naso è sicuramente il luogo della spiritualità dell’otorinolaringoiatria.

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9 giugno: Giornata mondiale del benessere

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 giugno 2018

Il Benessere è fatto da molteplici fattori, come alimentazione, giuste ore di sonno e sicuramente l’attività fisica. In occasione della Giornata Mondiale del benessere Gympass (www.gympass.com/it), il leader mondiale nel settore dei benefit aziendali a favore della salute e della qualità della vita, vuole sensibilizzare la cultura del movimento partendo proprio dal luogo dove trascorriamo il maggior tempo della nostra giornata: il posto di lavoro. Incentivare i propri dipendenti a svolgere attività fisica significa non solo avere a cuore la loro salute e il loro benessere psico-fisico, ma anche ridurre l’assenteismo e i costi legati alla salute, stimolare un rendimento maggiore in termini di performance e di produttività, migliorare la creatività e l’umore, oltre che migliorare l’immagine aziendale.
La missione di Gympass è quella di sconfiggere l’inattività e aiutare le persone a trovare uno sport in grado di appassionarli, e lo fa attraverso un network di 33.000 palestre e centri che offrono centinaia di diverse attività, in grado di incontrare le esigenze di tutti.Coniugare in modo equilibrato l’impegno professionale e i bisogni personali dei propri dipendenti è una sfida che sta diventando sempre più importante per molte organizzazioni. I sostenitori del «work life balance» definiscono questo aspetto fondamentale non solo per migliorare la retention dei talenti, ma anche per aumentare il livello di engagement di chi lavora nell’organizzazione. Secondo una ricerca realizzata su scala globale da Xerox in collaborazione con alcune multinazionali tra cui Gympass, nel 2016 il 69% delle aziende multinazionali del pianeta ha sostenuto una strategia globale per il benessere dei propri dipendenti, quando solo 8 anni prima questa percentuale era ferma al 36%.Le aziende possono facilmente misurare i progetti che puntano al benessere dei dipendenti: Gympass, ad esempio, è in grado di fornire alle aziende clienti una serie di reportistiche sul livello di utilizzo dei programmi wellness e sportivi. Tutti i dati raccolti vengono incrociati con altri dati solitamente gestiti dalla funzione HR, come i giorni di malattia. Il ROI, in questo caso, consiste nella possibilità di migliorare lo stato di salute dei dipendenti, ridurre l’assenteismo e di conseguenza aumentarne la produttività e il livello di coinvolgimento.

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Cina: il focus passa dal benessere finanziario a quello ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Commento di Mark Evans del team EM Fixed Income di Investec Asset Management. I tentativi di riforma da parte del Governo per ridurre l’eccesso di offerta continuano a mostrare i loro effetti. Le industrie fornitrici, in generale, hanno condizioni finanziarie migliori rispetto a quanto da noi constatato nel 2016, e il focus delle riforme si è chiaramente spostato dalla finanza alla salute ambientale, coerentemente con quanto ribadito negli ultimi mesi dal Presidente Xi. Secondo le previsioni più diffuse, i prezzi delle commodities riceveranno sostegno da un’offerta ridotta, sebbene lo spostamento dell’attenzione verso il miglioramento della salute dell’ambiente potrebbe avere conseguenze non volute sulla domanda.
Bisogna dare atto al Governo cinese che il suo ambizioso tentativo di contrastare l’inefficienza nella produzione di acciaio e rianimare i profitti sta decisamente funzionando. È chiaro come la stretta normativa e finanziaria abbia escluso dal mercato dell’acciaio i produttori inefficienti, facilitando gli operatori più grandi e di maggior profitto, che possono beneficiare di economie di scala e continuano a produrre quasi a piena capacità. In seconda battuta, l’obiettivo centrale del governo di ripulire l’ambiente sta incoraggiando le acciaierie e altre fabbriche industrializzate a investire in infrastrutture ecologiche per ridurre i livelli di inquinamento. È interessante notare come i funzionari locali di governo non stiano glissando sulla politica ambientale restrittiva chiesta dal governo centrale, bensì stiano implementando un modus operandi molto più rigido di quello suggerito da Pechino.Ad esempio, le emissioni di fumo bianco dalle acciaierie non saranno più consentite a Tangshan da novembre di quest’anno, nonostante la mancanza di produttori con le adeguate tecnologie. Considerando che misure come questa probabilmente verranno eliminate, questo provvedimento sottolinea la serietà delle intenzioni delle autorità locali nell’ambito della salvaguardia ambientale. Esiste chiaramente un rischio di eccesivo irrigidimento, considerato lo spostamento dell’attenzione del governo dalla quantità alla qualità della crescita economica. Comunque siamo rassicurati dallo sviluppo significativo del coordinamento delle politiche e la loro implementazione nell’arco degli ultimi due anni, quindi credo che ogni segnale di irrigidimento eccessivo dovrà essere analizzato in base a queste considerazioni.
I produttori di acciaio e altri attori del mercato non sono eccessivamente preoccupati del più forte atteggiamento protezionistico della retorica e della politica statunitense. La percezione generale è che le normative implementate fin qui siano relativamente modeste nei loro effetti, mentre una reale stretta sarebbe controproducente per gli Stati Uniti. Sono un po’ sorpreso di trovare un atteggiamento così rilassato, nonostante noi concordiamo in effetti con la view in generale. Inoltre, i rischi di un eccessivo irrigidimento domestico sembrano ampiamente superare quelli di una guerra commerciale.
Il timing del Nuovo Anno Cinese (CNY) rende l’analisi e l’interpretazione di alcuni soft data estremamente difficile. Il dato relativo alla domanda cinese generalmente subisce un ritardo stagionale in seguito al CNY, ma quest’anno il recupero sembra insolitamente lento. In queste circostanze, crediamo che la domanda non sia ridotta in modo permanente, piuttosto solo ritardata. Stiamo monitorando da vicino i livelli di acciaio, che sembrano essere in fase di moderazione e dunque appoggiare l’idea che la domanda è semplicemente stata ritardata, non ridotta. Questa debolezza dovrebbe lasciare spazio a un miglioramento durante il secondo trimestre. In più, i sondaggi sulla fiducia dei consumatori e delle imprese continuano a disegnare uno scenario macro in salute.
Nonostante una leggera riduzione del rischio nelle nostre strategie sul debito emergente e in quelle multi-asset su questi mercati prima del più recente sell-off, restiamo positivi sulla crescita globale. Il contributo della Cina all’espansione economica mondiale resta significativo, pertanto la nostra view costruttiva sulla Cina supporta il nostro outlook positivo sulla crescita globale. Nella nostra view, ulteriori sell-off dei prezzi degli asset correlati al rallentamento della crescita cinese ci forniranno una buona opportunità per innalzare il rischio a livelli più attrattivi.In termini di posizionamento bottom-up, manteniamo un posizionamento long sul renminbi contro altre valute regionali. Il ridotto differenziale di tassi di interesse con gli Stati Uniti (cioè la differenza tra il tasso di interesse statunitense e quello cinese) è un aspetto da tener presente, ma tutto sommato la bilancia dei pagamenti è solida. La fuoriuscita di capitali resta contenuta, mentre i flussi in ingresso stanno prendendo piede grazie alle recenti misure di liberalizzazione, mentre la forte crescita globale continua a sostenere la crescita dell’export. Inoltre, riteniamo che la forza del renminbi sia ben vista dalle autorità per l’aiuto che offre nel contenere la pressione della fuoriuscita di capitali e, allo stesso tempo, nell’essere di aiuto nelle negoziazioni commerciali con gli Stati Uniti.

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Sonno e benessere

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2018

Un adulto tra i 26 ei 64 anni dovrebbe dormire ogni notte tra le sette e le nove ore, raccomanda la National Sleep Foundation (USA). Anche se le donne dovrebbero ritardare diversi minuti nel momento in cui impostano le loro sveglie. A sostenerlo il dottor Jim Horne, neuroscienziato e direttore del Centro di ricerca sul sonno dell’Università di Loughborough (Regno Unito), chee cita la National Sleep Foundation: le donne hanno bisogno di una media di 20 minuti in più di sonno rispetto agli uomini. Ed apparentemente lo fanno, come indicano i risultati di un sondaggio aziendale sui braccialetti che misurano l’attività fisica, FitBit. Dopo aver raccolto i dati sulle attività dei propri utenti durante le notti da marzo 2017, l’azienda ha scoperto che in media gli uomini dormono sei ore e 26 minuti, mentre il tempo delle donne è di sei ore e 50 minuti. La ragione di questa differenza temporale si trova nell’architettura del cervello. Secondo le conclusioni di uno studio condotto dall’Università della Pennsylvania, la struttura neuronale femminile consente di evidenziare alcune capacità comunicative, capacità analitiche e intuitive, nonché una migliore memoria e cognizione sociale. Tutto ciò rende le donne più attrezzate per il multitasking e per creare soluzioni di gruppo e, dice il neuroscienziato, e come contrappasso di questa maggiore attività è richiesto un maggiore riposo per il recupero. “È possibile che questo tipo di funzionamento o attività cerebrale porti a un maggiore bisogno di riposo nelle donne”, spiega il dottor Javier Puertas, capo del dipartimento di neurofisiologia e dell’Unità del sonno dell’Ospedale universitario La Ribera (Alzira) e membro del Spanish Dream Society (SES). Sebbene si ricordi che “la ricerca è in continua evoluzione”. Nonostante necessitino di qualche minuto in più di sonno e alcune ce la facciano, molte hanno maggiori probabilità di avere difficoltà a riposare rispetto agli uomini. Diversi studi e indagini concludono che le donne soffrono di più insonnia e altri problemi ad addormentarsi, conferma il dott. Puertas: “Statisticamente le donne soffrono il doppio di insonnia degli uomini e soffrono di più dal punto di vista delle prestazioni cognitive e somatiche “. Infatti, il 63% delle donne tra i 30 ei 60 anni dorme circa sei ore al giorno. Cioè, tra una e tre ore in meno rispetto alla quantità raccomandata. Queste difficoltà ad addormentarsi hanno conseguenze anche durante il giorno, determinando più sonnolenza, che può produrre problemi diversi come mancanza di concentrazione o aumento di appetito e, quindi, peso. Ciò che rimane sconosciuto è la ragione esatta per cui si verificano queste differenze. Il dottor Puertas spiega che potrebbe esserci una componente sociologica e culturale che le spiega: “Socialmente, le donne sono state caricate di più preoccupazioni che non essere portate a letto”. Sottolinea inoltre che ci sono fattori biologici che possono alterare il sonno come la gravidanza o la cura del bambino: “È stato dimostrato che l’udito di una donna è più sensibile quando si tratta di percepire o reagire al pianto di un bambino”. Data l’importanza di questa abitudine essenziale per la nostra salute, prima di ricorrere a farmaci senza prescrizione medica, l’esperto raccomanda di seguire le solite linee guida per un’adeguata igiene del sonno e che per Giovanni D’Agata presidente dello “Sportello dei Diritti” è bene sempre tenere presenti: “Avere una dieta equilibrata ed evitare l’uso di telefoni cellulari, tablet o portatili prima del sonno perché la loro luce blu inibisce la produzione di melatonina, un ormone necessario nel ciclo naturale del sonno.”

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Il benessere degli occhi è un’Arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

0cchioPassiamo sempre più tempo davanti a PC e cellulari, viaggiamo spesso e lavoriamo in ambienti secchi, per questo dobbiamo proteggere i nostri occhi. Artelac®, una famiglia di gocce oculari di Bausch + Lomb, si prende cura di tutti i tipi gli occhi, soprattutto quelli stanchi, secchi e sensibili, perché gli occhi, per loro natura, hanno sempre bisogno di mantenersi idratati.
L’occhio secco, o più comunemente Dry Eye, è una patologia piuttosto diffusa, molti over 50 ne soffrono, ma il disturbo è in aumento anche a causa dell’uso sempre più frequente di dispositivi elettronici. L’occhio secco è “una patologia multifattoriale della superficie oculare, caratterizzata da una perdita di omeostasi del film lacrimale, e accompagnata da sintomi oculari in cui l’instabilità del film lacrimale e l’iperosmolarità, l’infiammazione della superficie oculare e il danno e le anomalie neurosensoriali svolgono un ruolo eziologico”.
In breve, l’occhio secco è un disturbo che può essere dovuto sia ad una ridotta produzione lacrimale (Ipolacrimia) che ad un’ eccessiva evaporazione lacrimale (Dislacrimia), che colpisce soprattutto chi usa spesso dispositivi elettronici, pazienti con allergie croniche, donne in menopausa e portatori di lenti a contatto. I sintomi più comuni sono bruciore, sensazione di corpo estraneo nell’occhio e arrossamento.
Le lacrime non sono solo sinonimo di pianto e tristezza, sono anche un prezioso agente di protezione dell’occhio. Quando si passa molto tempo al computer, si indossano lenti a contatto, o si è esposti per diverso tempo a riscaldamento o aria condizionata, gli occhi sono spesso stanchi, bruciano e si arrossano. In questi casi un valido aiuto per l’occhio può arrivare da soluzioni idratanti studiate apposta per lubrificare, detergere e proteggere e rinfrescare. Esistono diversi tipi di fastidi oculari e ognuno ha bisogno della sua particolare “tipologia” di gocce oculari, per questo motivo Artelac® si propone come una linea completa di prodotti che fornisce il prodotto Artelac® più adatto alle esigenze. (occhio)

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La casa ha un effetto positivo sul benessere degli italiani

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

casa-vivaLa Divisione Climatizzazione di Mitsubishi Electric, leader mondiale nella produzione, nel marketing e nella commercializzazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, ha presentato oggi i risultati della ricerca “I love ME”, che ha indagato il rapporto tra gli italiani e il benessere in casa per fotografare lo stato dell’arte e offrire agli addetti ai lavori informazioni su tendenze e caratteristiche della casa, secondo le aspettative dei loro abitanti. La ricerca, commissionata a OnePoll e condotta su un campione di 1.000 individui rappresentativo della popolazione italiana, è stata sviluppata a partire dalla definizione di tre aree chiave: il concetto di benessere, la casa ideale e il clima in casa. I risultati sono navigabili sull’app sviluppata da Qlik, leader nella data analytics. Grazie a quest’applicazione interattiva è possibile combinare i dati delle diverse tab, selezionando parametri o campi specifici, per comparare le risposte e ottenere insight data driven.
Il rapporto tra gli italiani e la propria casa è reciproco e gli intervistati dichiarano di prestare attenzione al proprio benessere in casa mantenendo l’ambiente ordinato e pulito (69%), vivendo nel comfort e nel design (68%) e godendosi gli spazi (54%) – e sono soprattutto le donne a farlo!
Se pace e tranquillità, un ambiente luminoso e colorato, e la luce naturale sono gli aspetti più importanti per il benessere degli italiani a casa, comfort, connessione Internet e una buona qualità dell’aria sono altri elementi molto importanti. Non a caso, per il 73% degli italiani, climatizzatore / deumidificatore / pompa di calore è l’elemento tech più importante per il proprio benessere in casa, seguito dai dispositivi di sicurezza (55%) e dai purificatori d’aria (36%).
Secondo lo studio, infine, l’82% degli intervistati è completamente (37%) o abbastanza d’accordo (45%) nel dire che una casa ecosostenibile da un punto di vista ambientale abbia un impatto più positivo per il proprio benessere.
Pensando alla casa ideale, gli italiani dimostrano di essere un popolo a cui non piacciono gli eccessi. Interrogati su dove vorrebbero vivere, quasi un italiano su due (48%) preferisce la cittadina alla grande città (26%) e al piccolo paese (24%). La stessa inclinazione emerge parlando della temperatura ideale che dovrebbe esserci in casa: solo il 2% vorrebbe avere meno di 18° e solo il 4% vorrebbe vivere in una casa con una temperatura superiore ai 23°. Vicinanza alla famiglia (28%) e vicinanza al lavoro (25%) sono gli elementi più importanti per il benessere degli italiani – ma il primo lo è in particolar modo per le donne, mentre il secondo lo è per gli uomini. Inoltre, l’88% degli italiani intervistati che lavorano vorrebbe che la propria casa ideale si trovasse entro 15km dal luogo di lavoro, con una media di 7,6km.
Su un elemento però gli italiani non sono disposti a scendere a compromessi: l’impatto della casa sul proprio benessere e, dunque, l’87% degli italiani sarebbe disposto a spendere di più per avere una casa che li faccia stare bene.Un italiano su quattro non ha o non è sicuro di avere una buona qualità dell’aria in casa propria. Non stupisce dunque che l’86% degli intervistati ha comprato (49%) o comprerebbe (37%) un sistema di climatizzazione / pompa di calore per migliorare il proprio benessere in casa. Pensando al benessere, il riscaldamento a pavimento (37%) è il sistema più desiderato per la propria casa, seguito dal climatizzatore / pompa di calore (23%) e dai termosifoni (23%).
Se è vero che l’85% degli italiani intervistati trova irritante avere una casa troppo calda o troppo fredda è altrettanto vero che il 39% non ha (28%) o non è sicuro di avere (11%) una buona coibentazione termica in casa propria.Mitsubishi Electric, con oltre 90 anni di esperienza nella produzione, nel marketing e nella commercializzazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche, è riconosciuta quale azienda leader a livello mondiale.

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Progetto pilota per il benessere: oltre 700 persone coinvolte in due istituti

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

bolognaBologna. A un anno dal lancio della sperimentazione in due istituti scolastici della regione emilia-romagna, è pronto per essere reso pubblico il progetto pilota di affiancamento psicologico alle scuole per il miglioramento del benessere scolastico. Nato dall’impegno del Gruppo di Lavoro dell’Ordine degli Psicologi dell’Emilia-Romagna sulla Psicologia Scolastica, cui hanno partecipato anche le Università di Bologna e di Parma, il progetto ha coinvolto oltre 700 tra insegnanti, studenti e genitori nel corso dell’anno scolastico 2016/2017. L’obiettivo è favorire il benessere in molti modi, che vanno ben oltre il solo sportello d’ascolto (CIC), in linea con quanto scritto nella legge nota come “La Buona Scuola”.
Strutturato appositamente per essere ripetibile anche in altri contesti scolastici, il progetto è stato messo in pratica presso il “Pascal Comandini” di Cesena e il “G. Leopardi” di Castelnuovo Rangone (MO). Alla base una impostazione che favorisce da un lato l’apprendimento e la crescita personale degli alunni, dall’altro un contesto collaborativo tra gli adulti impegnati a vario titolo nel mondo scuola, permettendo interventi di prevenzione su ogni tipo di disagio. Lo psicologo che opera nella scuola, infatti, non si limita solamente alla “soluzione dei problemi” e alla presa in carico dei casi più difficili, ma soprattutto collabora con l’istituzione per promuovere un clima relazionale positivo in un atteggiamento di rete. Il progetto è stato infatti mirato al miglioramento e al potenziamento, dal punto di vista psicologico, di modelli educativi e didattici efficaci, in un’ottica di prevenzione e crescita del benessere. Come sottolinea Anna Ancona, la Presidente dell’Ordine degli Psicologi ER, d’altra parte, “quelle normalmente viste come situazioni emergenziali e improvvise sono spesso, in realtà, del tutto prevedibili, poiché connesse a difficoltà strutturali che possono essere individuate preventivamente, come insegna la psicologia di comunità”. Il progetto ha fatto uso di vari strumenti psicologici, dai questionari di autovalutazione, ai focus group e alle attività transdisciplinari e interclasse, fino al questionario e al confronto conclusivo. Ne è emerso un quadro dove sono le scuole stesse a esprimere la necessità di comprendere meglio sia in che cosa consista la “cittadinanza attiva e democratica” menzionata nella legge de La Buona Scuola, sia come mettere in pratica le prescrizioni che pure sono contenute nella legge.
Più nel dettaglio, il testo, (art. 7 comma d), tratta di “sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità, nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri”, ma non chiarisce quale sia la definizione di questi aspetti, né come realizzarli. “Il progetto ha anche questo fine – spiega Anna Ancona – fornire alle scuole indicatori chiari, individuati ad hoc, per contribuire a rendere osservabili e misurabili queste competenze di cittadinanza attiva, valorizzando negli studenti le capacità di essere autonomi, responsabili, consapevoli dei propri e degli altrui diritti e doveri.” L’occasione per la restituzione del lavoro svolto sarà il convegno “Scuola e Psicologia: un’alleanza possibile” – aperto a psicologi, dirigenti scolastici, insegnanti e a tutti gli operatori degli istituti scolastici della regione -, che si terrà il 16 novembre dalle 14:30 presso l’Hotel Europa a Bologna. L’accesso è gratuito e per partecipare è necessaria l’iscrizione sul sito dell’Ordine.

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Presentazione dei vincitori della borsa di studio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 giugno 2017

centro congressiRoma Mercoledì 7 giugno 2017 – ore 11,00 Sala Raffaello Centro Congressi Spagna Via Alibert 5/a Interverranno: Prof. Emilio Arisi presidente SMIC (Società Medica Italiana per la Contraccezione) Dott.ssa Maria Luisa Barbarulo curatrice del progetto. Confezionare un messaggio educativo rivolto ai propri coetanei in un’ottica peer to peer: questo l’obiettivo del progetto Informiamici che negli scorsi mesi ha coinvolto ben 140 studenti del 4° anno di alcuni licei artistici di Italia, tra cui il Boccioni di Milano e il Caravaggio e il Rossellini di Roma. L’iniziativa, patrocinata da SMIC (Società Medica Italiana Per La Contraccezione) in collaborazione con DGMBox (agenzia di comunicazione specializzata nelle aree Healthcare e Benessere), è stata studiata per far attivare una campagna di comunicazione originale e creativa su quattro tematiche: contraccezione, contraccezione d’emergenza, cyberbullismo ed educazione ai sentimenti. Tra tutti il tema più trattato – e a detta degli stessi professori quello meno conosciuto dai liceali – è stato quello della contraccezione, in particolare la contraccezione d’emergenza (alias pillola del giorno dopo). Il progetto realizzato con un’Alternanza Scuola Lavoro ha previsto l’erogazione di oltre 100 ore di informazione ed ha ottenuto risultati straordinari; prova ne sono i dati di affluenza internauta scatenati dai lavori pubblicati su Facebook e sul sito informiamici.it: su 18 proposte presentate e votate, vi sono state oltre 600.000 visualizzazioni delle pagine del sito riferite ai progetti dei ragazzi, oltre 450.000 utenti coinvolti sui social e, complessivamente, oltre 50.000 mi piace sui vari progetti.

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

libriRoma Fino al 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione
Via Milazzo 11. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti.
Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale. http://www.sba.uniroma3.it

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

Onu palaceRoma Lunedì 15 Maggio 2017, ore 9:00 / 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 b. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie – 15 maggio 2017, della Biblioteca di Scienze della Formazione dal 15 maggio al 23 giugno 2017. La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti. Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale.

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Race for the cure,tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori del seno

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

Circo MassimoRoma il 19, 20, 21 Maggio al Circo Massimo torna la manifestazione di raccolta fondi Race for the cure,tre giorni di salute, sport e benessere per la lotta ai tumori del seno. La Race for the Cure è un evento di Susan G. Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato, in prima linea nella lotta ai tumori del seno su tutto il territorio nazionale. Le madrine Maria Grazia Cucinotta e Rosanna Banfi hanno confermato la loro presenza per la 18 edizione, che si svolgerà, come da tradizione ormai, nello splendido scenario del Circo Massimo. Anche grazie ai fondi raccolti dalla Race for the Cure, la Komen Italia promuove la prevenzione, migliora la qualità delle cure, potenzia le strutture cliniche ed offre supporto alle donne che si confrontano con la malattia. Dal 2000 ad oggi 13 milioni di euro sono stati investiti per realizzare oltre 700 nuovi progetti. 50.000 i nuovi casi di tumore al seno, che ogni anno direttamente o indirettamente coinvolgono le famiglie italiane e l’incidenza è in continuo aumento. Con una diagnosi precoce si ha oltre il 90% di possibilità di guarigione con cure meno invasive. “La Race for the Cure è un evento che vuole tenere alta l’attenzione su un problema importante per la salute delle donne e vuole incoraggiarle a seguire uno stile di vita sano adottando semplici norme di prevenzione. E’ un evento gioioso, una manifestazione emozionante che unisce lo sport, la salute e il benessere” ha detto il Presidente della Komen Italia, il prof. Riccardo Masetti.
Durante la Race il Villaggio della salute viene allestito al Circo Massimo, in cui sono organizzati percorsi di promozione della salute a donne appartenenti a categorie disagiate, stage di apprendimento di discipline sportive, esibizioni di fitness e laboratori teorici e pratici di sana alimentazione. L’obiettivo dell’evento è anche quello di incoraggiare uno stile di vita sano nel rispetto delle norme di prevenzione primaria e secondaria, dell’attività fisica e sportiva e di una corretta alimentazione. Lo scorso anno sono state erogate al Villaggio circa 830 prestazioni gratuite tra visite senologiche, mammografie, ecografie, visite dermatologiche, ecografie tiroidee ed altri esami specifici. Sono stati diagnosticati tre tumori del seno e cinque tumori della pelle.
Tante le novità riservate quest’anno ai partecipanti, ed è inutile ricordare che la Race è aperta a tutti, sia semplici amanti della corsa domenicale che corridori esperti, uomini, donne e bambini.
Quella di Roma è la Race più partecipata al mondo, per iscriversi basta una donazione minima di 15 euro, che dà diritto a ricevere – fino ad esaurimento – il pettorale, la borsa gara con gli omaggi delle aziende partner e la t-shirt della manifestazione.
La Race for the Cure termina con il tradizionale lancio dei palloncini rosa, una celebrazione che ha come protagoniste le Donne in Rosa ovvero le donne che si sono confrontate o si stanno confrontando con la malattia a cui sono riservati laboratori di attività fisica e sportiva,laboratori di benessere psico-fisico. Per iscriversi: http://www.raceroma.it

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Fiera professionale dell’estetica e del benessere

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 gennaio 2017

RIE2017.jpgRIE2017-1.jpgRoma fiera apre le porte dal 4 al 6 febbraio 2017 alla decima edizione del Roma International Estetica: tre giorni dedicati alla bellezza del corpo e della mente. Per festeggiare i dieci anni, la manifestazione si presenta rinnovata e ampliata nell’offerta con dimostrazioni, spettacoli, sfilate, eventi a tema, workshop, convegni, tavole rotonde per chi con la bellezza ci lavora e per chi la bellezza la ama.
Più di 100 gli espositori nazionali e internazionali presenti, 20.000 i visitatori specializzati previsti per questa edizione e tante anticipazioni provenienti dal mondo dell’estetica. Molti i momenti di incontro per professionisti, appassionati o semplici visitatori che hanno la possibilità di scoprire le nuove tendenze 2017. Corsi di make up, nails e numerosi Teacher Soak (momenti di istruzione dedicati alle onicotecniche e aperti al pubblico) con campionesse internazionali. Ospite atteso, l’hair stylist John Santilli che racconta la storia del taglio disegnandola di proprio pugno e creando un indimenticabile momento culturale per tutti.
Tornano gli appuntamenti di “Camminare in bellezza”, sotto la Direzione Scientifica del Prof. Bacci, durante i quali medicina, estetica e bellezza dialogano con un occhio rivolto al nutrimento dell’anima. Tra gli argomenti trattati, il Massaggio Reiki, la Lipoedemia e un’indagine sulle fragilità delle donne e dei ragazzi che troppe volte sono violate. Si confermano come ogni anno i talk con Carolina Rey che quest’anno affronta i temi “L’evoluzione della bellezza, canoni mediatici e geografici”, “Quandomangiar sano diventa una malattia” con ospite il Prof. Mauro Mario Mariani.
RIE2017-2.jpgMa il Roma International Estetica è anche Barber shop, cosmetologia e massaggi. Al centro di Mondo Massaggio, la terapia olistica come metodo per aiutare le persone a trovare un sano equilibrio tra corpo, emozioni e anima. Quindi spazio al massaggi olistico, al Thai Yoga Massage e al Kali Massage. “Coinvolgimento” è la parola d’ordine di questa edizione che vuole essere luogo di interazione e crescita professionale per chi rende vivo il mondo dell’estetica: le estetiste. A loro è dedicato anche il Casting Master Beauty per trovare i nuovi volti dell’edizione 2018 di Roma International Estetica.“Il settore cosmetico – commenta l’Amministratore unico di Fiera Roma Pietro Piccinetti – è un comparto importante per l’economia italiana e non conosce crisi. L’industria cosmetica made in Italy, leader mondiale, ha chiuso il 2016 con export a +11,5%, una bilancia commerciale positiva per 2,1 miliardi di euro, un fatturato globale in crescita del 5% rispetto al 2015. L’Italian life style per cui siamo conosciuti nel mondo è profondamente connesso alla bellezza in tutte le sue manifestazioni, dunque è importante che il nostro Paese sia trend setter anche nel campo dell’estetica. I nostri padiglioni saranno vetrina delle eccellenze e delle novità del settore, ancora una volta uno strumento importante per accrescere le potenzialità dell’economia italiana”.
Nuova Fiera di Roma Ingresso Est-Padiglioni 1 e 2 Orario: Sabato 4 e domenica 5 febbraio: 9,30 – 19,00 | Lunedì 6 febbraio: 9,30 – 18,00 Biglietto intero € 7,00 (foto: RIE2017)

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“La Federazione Medico Sportiva Italiana presenta un decalogo di procedure per il benessere dell’atleta”

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

Sport a Miss Italia nel MondoIn un mondo della medicina che si evolve in continuazione, conoscere e utilizzare “scelte sagge” e “la giusta dose” terapeutica di un farmaco sono punti di partenza per un approccio valido e responsabile nella vita professionale quotidiana di ogni medico, in particolare dello specialista in medicina dello sport. È quanto emerge dalla “Indagine epidemiologica nazionale”, vasto progetto di studio rivolto agli sportivi, agonisti e non, condotto dalla FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana). Lo sportivo, e soprattutto i genitori dei milioni di minorenni praticanti sport agonistico, chiedono allo specialista in medicina dello sport non solo che conceda l’idoneità alla pratica della disciplina sportiva, ma anche che sia accanto all’atleta, grande e piccolo, nella gestione della salute, della nutrizione e dei traumi minori che con grande frequenza capitano nelle attività.Su questa base, la FMSI ha selezionato 50 Medici dello Sport, impegnati nella promozione della salute e attivi sul “campo sportivo” al fianco dell’atleta, con l’obiettivo di stilare una sorta di “consensus conference”, un sintetico “decalogo” di corrette procedure per il benessere dell’atleta, e tra queste suggerimenti da seguire per il trattamento del dolore provocato dai traumi minori nel corso di attività sportiva. In particolare su quest’ultimo aspetto, nel “decalogo” sono presenti l’importanza di saper riconoscere e monitorare il dolore e di considerarlo al pari degli altri parametri vitali. Una volta riconosciuta la causa del dolore, è doveroso scegliere la classe di farmaci analgesici cui fare riferimentoLa “consensus conference”, in sintesi, suggerisce tra l’altro:
– Non prescrivere analgesici al bisogno, ma ad orari e per durata prestabiliti.
– Il dosaggio analgesico del paracetamolo nell’adulto è di 1 grammo assunto 3 volte al giorno, a intervalli non inferiori a 4 ore.
– L’ottimo profilo di efficacia e sicurezza della nimesulide nel dolore infiammatorio è al dosaggio di 100 mg, assunta 2 volte al giorno, in cicli di massimo 15 giorni di trattamento.
– La disponibilità della combinazione paracetamolo 500 mg – ibuprofene 150 mg, assunta in singola o doppia somministrazione a seconda dell’intensità del dolore, è fino a 3 volte al giorno, ad intervalli non inferiori alle 6 ore. La combinazione permette di ridurre il dosaggio dell’antiinfiammatorio, minimizzandone i rischi e garantendone l’efficacia grazie alla sinergia con il paracetamolo.
– Nel bambino, affinché il paracetamolo abbia efficacia analgesica, occorre raggiungere un dosaggio di 15 mg/Kg (senza superare i 60-75 mg/Kg somministrati nell’intera giornata).
“Le “scelte sagge” – puntualizza il presidente della FMSI, Maurizio Casasco – pur non avendo pretese di esaustività, vogliono piuttosto essere un richiamo per stimolare l’attenzione su punti specifici in merito al fatto che nel trattamento del dolore dell’atleta la conoscenza della giusta dose è punto di partenza fondamentale per lo sviluppo di una terapia che abbini efficacia a sicurezza terapeutica”.

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Indice di Benessere Finanziario ING Bank

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2016

indice-benessereLa seconda edizione per il 2016 dell’Indice di Benessere Finanziario (IBF) di ING Bank conferma la tendenza delineatasi nel corso del 2015 verso un complessivo miglioramento del benessere percepito dalle famiglie italiane, con maggior convinzione rispetto alla rilevazione primaverile, che aveva registrato un incremento più moderato, a fronte di un atteggiamento attendista e prudente da parte degli italiani. A settembre 2016, infatti, l’IBF si è attestato a 46,3, registrando un incremento di 1,5 punti rispetto alla scorsa rilevazione, una variazione quasi doppia rispetto al periodo precedente.Entrando nel dettaglio delle singole dimensioni che compongono l’indice, la soddisfazione rispetto alla dimensione del reddito familiare mostra un incremento moderato, che porta l’indicatore a 47,8 punti, il livello più alto registrato dal dicembre 2011. Migliora anche la percezione circa la capacità di sostenere le spese relative alle utenze, con l’indice che passa da 47 a 48,5 punti.
Segnali positivi anche sul fronte della capacità di gestire i debiti: riguardo al breve termine, si riscontra un netto miglioramento di oltre 2 punti, che porta l’indice a 58,7 in un contesto ancora caratterizzato da un basso costo del denaro, mentre per quanto riguarda i debiti a lungo termine l’indicatore resta sostanzialmente invariato, attestandosi a 43,3.
indice-benessere1Migliora inoltre la soddisfazione rispetto alla capacità di accantonare risparmi, che segnala un progresso di ben 2,6 punti rispetto allo scorso aprile, attestandosi a 43,3, coerentemente con il maggior comfort registrato rispetto alla situazione reddituale. Positiva anche l’evoluzione dell’indice in relazione agli investimenti che, dopo il lieve ritracciamento dell’ultima rilevazione, si porta a 59 punti, facendo segnare un progresso di 2 punti rispetto alla scorsa primavera.
A livello geografico, è significativa l’inversione di rotta del Nord Est (Triveneto ed Emilia) dove l’IBF, dopo il brusco calo del 2015, recupera terreno con un incremento di 4,5 punti, riducendo quindi lo scarto con il dato del Nord Ovest, che prosegue nella crescita ma a un ritmo più moderato, passando da 51,8 a 52,3 punti. Dal punto di vista demografico, i più ottimisti si confermano ancora una volta i Millennials: nella fascia d’età tra i 18 e i 34 anni, infatti, l’indice ha raggiunto a settembre 2016 il valore più alto mai registrato, pari a 49,3 punti, rispetto ai 45 di aprile 2016. In controtendenza la categoria dei lavoratori autonomi, per i quali l’indice mostra una flessione di 2,5 punti.
Per la prima volta, l’indagine ha inoltre incluso una sezione sull’alfabetizzazione finanziaria degli italiani e il loro approccio alla gestione dei risparmi. Alla domanda circa il tempo dedicato all’informazione finanziaria e alla gestione dei risparmi, il 67% degli italiani ha risposto di non occuparsi affatto di queste materie, mentre solo il 2% dedica a queste attività alcune ore ogni settimana. In generale, prevale la tendenza ad affidarsi a un esperto per la gestione delle proprie finanze: l’88% della popolazione intervistata ha infatti dichiarato di affidare le scelte a – o di confrontarsi con – un consulente o referente bancario, mentre solo il 12% gestisce in maniera autonoma gli investimenti. Per quanto riguarda la comprensione dei concetti basindice-benessere3ilari della finanza, il 79% del campione ritiene di possedere una conoscenza scarsa o molto scarsa dei termini finanziari di base, mentre solo il 36% del campione afferma di conoscere il concetto di diversificazione del portafoglio e meno di un terzo comprende come funzioni la correlazione tra rischio e rendimento di un investimento.Paolo Pizzoli, Senior Economist di ING Bank, ha così commentato i dati:
“L’ulteriore recupero dell’IBF, sostenuto da tutte le sue componenti, appare coerente con l’evoluzione del quadro macroeconomico domestico. La ripresa economica, sia pur debole, è ancora in atto. I progressi dell’occupazione, ottenuti anche grazie all’entrata a regime della riforma del mercato del lavoro, hanno avuto una ricaduta positiva sul reddito, di cui hanno beneficiato anche i giovani, fino a poco tempo fa esclusi dalla ripresa. Tassi di interesse molto bassi e assenza di pressioni inflazionistiche significative sul fronte dell’energia hanno inoltre ridotto il peso del costo dei mutui e reso più facile fare fronte alle spese per le bollette, contribuendo a rendere meno stringente il vincolo di bilancio. Nonostante il quadro più favorevole, i comportamenti delle famiglie sembrano restare improntati alla prudenza. I dati Istat di contabilità nazionale relativi al secondo trimestre avevano evidenziato che, a fronte di un buon recupero del reddito disponibile, le famiglie avevano scelto di risparmiarne una parte crescente, a scapito dei consumi. I numeri dell’IBF sembrerebbero suggerire che le cose non siano cambiate significativamente nel corso del terzo trimestre”.
ING è un’istituzione finanziaria globale di origine olandese che offre prodotti bancari in più di 40 Paesi, con oltre 35 milioni di clienti e oltre 52.000 dipendenti. In Italia ING Bank è presente dal 1979 con la Divisione Wholesale Banking che offre servizi e finanziamenti a grandi imprese ed enti, e dal 2001 con la Divisione Retail ING DIRECT, la banca diretta leader in Italia per numero di clienti (oltre 1.000.000), la cui mission è quella di offrire a famiglie e risparmiatori prodotti semplici e trasparenti principalmente attraverso canali digitali. ING DIRECT propone oggi in Italia una gamma di prodotti mirata e completa: di pagamento, di risparmio, mutui, investimenti, assicurazione e prestiti personali. (foto: indice benessere, paolo pizzoli) (fonte: ING Bank)

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Stress lavoro e benessere nell’era dei social network

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2016

Javier Fiz Perez.Roma – 11 maggio 2016 – 9:30/13:00 presentazione del libro con l’autore “Stress lavoro e benessere nell’era dei social network” presso Università Europea di Roma – Via degli Aldobrandeschi, 190. L’innovazione tecnologica richiede una continua gestione della complessità, sia internamente, sia esternamente ai contesti organizzativi. Le persone, alternando vita professionale e vita privata, ricercano continui equilibri. La produttività dipende sempre più dalle capacità dei manager di sviluppare nuovi modi di stare al lavoro in salute e ben-essere. Il convegno affronta, tramite la voce di esperti qualificati, alcuni dei temi più attuali: Work life balance, Smart working, Telelavoro, Gestione dello stress lavoro correlato, Corporate Communities, Talent retention. Programma lavori: Javier Fiz Perez Full professor psychology. Responsible for international research development -European University of Romestress lavoro, benessere,  social network
Flavia Margaritelli Presidente Osservatorio Salute e Sicurezza sul Lavoro
Cristina Gerardis Direttore Generale – Regione Abruzzo
Valerio Neri Head of HR Department Chimec Spa – Founder Of Hr power Community
Laura Mancuso Head Of HR And General Services – Cellnex Italia Telecom
MARCO Margheritti HSE /RAM Manager – Eni Spa
Davide Magini Director of web analytics – Estrogeni
Emanuela Giovanna La Noce Organizational Development & Recruiting Manager – Teleperformance
Marco Di Lullo Management Consultant – Estrogeni
Gabriele Giorgi Ricercatore – Business And Health Laboratory – European University of Rome.(Franco Angeli editore Prezzo: € 28,00 pp. 208,   1a edizione  2016   (Codice editore 1375.13)

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