Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘beni durevoli’

Consumi in Lazio: nel 2018 crescita zero per i beni durevoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 marzo 2019

Nel comparto ‘mobilità’ lieve aumento per le auto usate (+1,9%) e per i motoveicoli (+1%) ma contrazione per le auto nuove (-2,2%); nel comparto ‘casa’ crescita per i mobili (+1,3%), stabili gli elettrodomestici (0%) e flessione per l’elettronica di consumo (-2,6%) e l’information technology (-2,3%). Il quadro della spesa per i beni durevoli nel Lazio nel 2018 viene tracciato dall’Osservatorio dei Consumi Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia. “Nell’anno appena concluso – commenta il responsabile dell’Osservatorio Findomestic Claudio Bardazzi – la spesa delle famiglie laziali è rimasta pressoché invariata (5 miliardi e 935 milioni, pari a +0,2%), a fronte dei moderati aumenti registrati nelle altre regioni del Centro. Su questa dinamica ha influito la deludente performance delle auto usate e dei motoveicoli, che hanno mostrato incrementi di spesa inferiori a quelli medi nazionali (rispettivamente 3,5% e 6,2%). Nel 2018 in Lazio la spesa media per famiglia destinata ai durevoli è stata di 2.230 euro, 126 in meno rispetto alla media nazionale”.
“Secondo l’analisi a livello provinciale dell’Osservatorio Findomestic”, afferma Bardazzi, “Viterbo (2,3%), Latina (1,7%) e Frosinone (1,5%) hanno registrato un aumento della spesa per i durevoli, Roma (-0,2%) ha sperimentato una sostanziale stabilità, mentre Rieti (-0,5%) ha mostrato un lieve calo”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

2018: consumi crescono di 21 miliardi, beni durevoli +1,5%

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

Nel 2018 i consumi degli italiani sono in crescita di 21,14 miliardi di euro (+2%) rispetto al 2017: la spesa totale raggiunge 1.000 miliardi e 80 milioni, consolidando un trend positivo che dura da cinque anni (8,65%dal 2014). I dati dell’Osservatorio dei Consumi Findomestic 2018, realizzato in collaborazione con Prometeia, dimostrano che il mercato dei beni durevoli è cresciuto dell’1,5% in valore, con un incremento doppio nel comparto casa (+2%) rispetto a quello dei veicoli (+1%). L’Osservatorio, presentato oggi a Milano, registra anche il boom dell’e-commerce: si stima un aumento in valore del 16% a fine anno. Quello che sta per concludersi, inoltre, rappresenta per il credito al consumo, che cresce del 3,9% negli ultimi 12 mesi, il settimo anno in positivo. “In questa ripresa del settore – afferma Chiaffredo Salomone, ad di Findomestic – la nostra società ha evidenziato tassi d’incremento dei finanziamenti erogati molto superiori alla media e si appresta a chiudere l’anno con una crescita del 9,1%, più del doppio rispetto alla media del mercato”.
Il mercato dei veicoli pesa per il 3% sui consumi totali, con un incremento dell’incidenza dello 0,7% rispetto al 2014. Calano del 3,5% le immatricolazioni dei privati, confermando l’andamento negativo già rilevato nel 2017. Anche se il primato è a rischio, più di un’auto su due (54%) di nuova immatricolazione è alimentata ancora a diesel, nonostante il calo del 10% registrato quest’anno. Il mercato dell’usato cresce in valore del 3,5% e in volume del 3%, ma mostra un rallentamento rispetto al 2017 quando la domanda era stata sostenuta da un’immissione record di vetture a km 0 (+49% la variazione rispetto al 2016).
L’Osservatorio dei Consumi Findomestic registra che il mercato dei motoveicoli nel 2018 cresce del 6,2% in valore e del 3,4% in numero di immatricolazioni.
Il mercato dei camper si conferma in espansione sia in termini di pezzi venduti (+17,1%) che in valore (+19%). Secondo i dati elaborati da Prometeia il settore casa nel 2018 cresce del 2% in valore: un ‘segno più’ che è il risultato dell’accelerazione dei prezzi medi (+2,7%) e della leggera contrazione dei volumi di vendita (-0,6%).
L’Osservatorio Findomestic rileva per il 2018 un +10,6% di fatturato per il segmento telefonia con un fatturato che sfiora i 6 miliardi di euro. Il decremento dell’1,1% in valore per l’Information Technology è ancora più pesante se si guarda all’andamento dei volumi, in flessione del 3,4%.
Prometeia valuta una decrescita del 3,5% in valore per l’elettronica di consumo, fortemente condizionata dai risultati negativi dei televisori (-1,6%) che rappresentano l’80% del fatturato. Gli importanti progressi delle vendite di smart tv e di televisori con schermi di grandi dimensioni (oltre i 55 pollici) non bastano a riportare il segmento su un terreno di ripresa subendo la concorrenza dei prodotti delle telecomunicazioni, che offrono la possibilità di fruire dei contenuti audio-visivi in mobilità.
La dinamica positiva dei prezzi (+9,4%) contiene il calo del fatturato del settore fotografico. Il mercato degli elettrodomestici grandi chiuderà l’anno in declino: -2,3% di fatturato con -1,5% nei volumi e -0,8% nei prezzi. La brusca frenata nelle vendite dei condizionatori (-11,5%), soprattutto di quelli portatili, e il tracollo delle stufe elettriche (-30,9%) trascina in territorio negativo il segmento dell’home comfort, per cui l’Osservatorio Findomestic calcola un calo del 14,1% in volumi e del 10,2% in valore.
Negli ultimi 5 anni il mercato dell’e-commerce, in base ai dati del Politecnico di Milano, è passato dai 14,3 miliardi del 2014 ai 27,4 miliardi di euro del 2018, crescendo di anno in anno a due cifre e apprestandosi a chiudere l’anno con un incremento in valore del 16%.
In un contesto di crescita dei consumi, il mercato del credito al consumo prolunga l’andamento positivo che dura da sette anni e si prepara a salutare il 2018 con erogazioni per 67 miliardi di euro e un saldo positivo del 3,9%. Nel settore dei beni durevoli il ricorso al credito al consumo aumenta quando l’esborso si fa più elevato per il consumatore.
Findomestic Banca opera al servizio di oltre due milioni di clienti, ai quali si rivolge per proporre soluzioni di credito, assicurative e di risparmio. Presente in tutta Italia, Findomestic ispira la propria attività ai principi della Responsabilità Sociale, promuovendo un approccio al credito sostenibile e responsabile, per sviluppare una relazione di lungo periodo con il Cliente, con i Partner, e con tutti i suoi stakeholders.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istat industria: crollano beni durevoli, dal 2007 -37,3%

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 dicembre 2016

produzione-industrialeSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a ottobre segna una variazione nulla rispetto a settembre 2016 e sale dell’1,3% rispetto a ottobre 2015, nei dati corretti per gli effetti di calendario.
“Il Paese è ancora fermo. Anche il lieve aumento della produzione su base annua è dovuto esclusivamente al comparto dell’energia. I beni di consumo segnano una variazione nulla, e quelli durevoli addirittura crollano del 6,1%. Un evidente segnale del fatto che le famiglie hanno finito i soldi e, quindi, non stanno acquistando” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Se poi confrontiamo i dati di oggi con quelli pre-crisi, allora ci rendiamo conto della gravità della situazione Rispetto a settembre 2007, i beni di consumo durevoli sono crollati del 37,3%. La cosa più preoccupante, è che nel 2015 c’erano già stati segnali di miglioramento e, rispetto all’ottobre 2014, si era registrato un rialzo del 4,8%. I beni di consumo erano saliti nel complesso dell’1,6%, mentre ora sono fermi. La produzione dall’ottobre 2014 al 2015 era salita in totale del 3,1%. Insomma, nel 2015 si intravedeva l’uscita dal tunnel. Invece nel 2016, la situazione è nuovamente peggiorata” conclude Dona.
Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori (cfr tabella), da ottobre 2007 a ottobre 2016, la produzione industriale è precipitata del 22,7%. I beni di consumo nel loro complesso sono scesi del 16,4%, mentre quelli non durevoli sono calati del 10,8%.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Consumatori e prospettive economiche

Posted by fidest press agency su domenica, 21 agosto 2011

La commissione europea in un recente sondaggio ha posto ai consumatori alcune domande sulle loro condizioni personali, sulle loro opinioni e su come prefigurano le prospettive economiche in generale. La risposta non è stata confortante in specie sull’andamento della disoccupazione, sulla situazione finanziaria personale e sul risparmio. Da ciò è stata tratta una riflessione partendo dall’attuale debolezza di consumi dei beni durevoli. Di certo hanno influito il peggioramento delle prospettive per l’occupazione, i redditi e la ricchezza. Le famiglie, evidentemente, devono aver adottato un atteggiamento di maggiore cautela nell’acquisto dei beni durevoli. Il giudizio, ovviamente, non è uniforme nell’area europea in quanto i governi di alcuni paesi hanno introdotto incentivi per incoraggiare i consumi di taluni prodotti. Prova ne è che appena gli incentivi sono rientrati anche i consumi si sono allineati al calo segnalato altrove. Non vi è dubbio che a scoraggiare i consumatori possono essere stati altri fattori come ad esempio l’aumento del prezzo. Si sa bene che per loro natura i beni durevoli tendono ad essere più costosi e questo significa che le famiglie potrebbero essere rimaste prudenti nell’impegno in spese ingenti durante le fasi di questa pur timida ripresa. In sintesi possiamo dire che la tendenza percepita è una persistente incertezza che condiziona le decisione di spesa delle famiglie, con possibili ripercussioni sui consumi e si presume che ciò non sia solo un effetto di breve durata. La risposta più ovvia dovrebbe essere quella di porre maggiore attenzione alla produzione industriale, (diversa dalle costruzioni) incentivarla se necessario, perché da essa possono derivare a cascata maggiori opportunità lavorative e più ricchezza per le famiglie. Questa capacità produttiva non si misura solo con l’iniziativa privata ma va supportata anche in altro modo potenziando le infrastrutture tecnologiche e viarie per favorire lo scambio delle merci al minor costo di trasporto e maggiore celerità nei trasferimenti. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »