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Al Theater an der Wien: Sogno di una notte di mezza estate

Posted by fidest press agency su domenica, 15 aprile 2018

Vienna in scena da domenica 15 aprile 2018 alle ore 19.00 una nuova produzione di A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate) di Benjamin Britten con la regia di Damiano Michieletto. Dopo i successi del Trittico di Puccini realizzato nel 2012, dell’Idomeneo di Mozart del 2013 e dell’Otello di Rossini, prodotto nel 2016, è la volta del capolavoro che Britten scrisse nel 1960 su soggetto shakespeariano. Un omaggio del più grande compositore inglese del XX secolo al più grande poeta e drammaturgo della sua patria, realizzato a partire da un libretto – redatto insieme a Peter Pears – fedelissimo al testo originale. “Questo ‘Sogno’ è il viaggio di Puck – dice Damiano Michieletto – all’interno della parte più oscura del suo passato. Nella mia messa in scena Puck è un personaggio femminile: una bambina, interpretata dalla nota attrice austriaca Maresi Riegner. Il bosco e la notte sono i suoi incubi. Il mondo delle fate costituisce un universo parallelo, che lei costruisce perché non è in grado di affrontare la realtà. Scopriremo alla fine il motivo di questo viaggio notturno, che porterà ad una catarsi: dopo aver sconfitto le angosce dell’animo, tornerà la luce.Il palco sarà quindi popolato di bambini: già Britten scelse un coro di voci bianche per dare corpo e voce alle fate. Nel mio spettacolo anche i comici saranno bambini, che inventano una recita scolastica realizzata solo con la carta. Perché in ‘Sogno di una notte di mezza estate’ – conclude il regista – è necessario creare l’ambiente adatto al contenuto da commedia, che qui è rappresentata proprio dall’infanzia, dalla fanciullezza e dalla stessa scuola”.Le scene dello spettacolo sono realizzate da Paolo Fantin; i costumi da Klaus Bruns; le luci da Alessandro Carletti. La direzione dell’opera è affidata ad Antonello Manacorda, a capo dei Wiener Symphoniker e del St. Florianer Sängerknaben. Protagonisti sul palco sono Bejun Mehta nel ruolo di Oberon; Daniela Fally in quello di Tytania; l’attrice Maresi Riegner come Puck; Günes Gürle come Theseus; Ann-Beth Solvang nei panni di Hippolyta; Rupert Chalesworth in quelli di Lysander; e Tobias Greenhalgh come Demetrius. Completano il cast Natalia Kawalek (Hermia), Mirella Hagen (Helena); Tareq Nazmi (Bottom), Lukas Jakobski (Quince), Michael Laurenz (Flute), Dumitru Madarašan (Snug); Andrew Owens (Snout) e Kristján Jóhannesson (Starveling).Le repliche di A Midsummer Night’s Dream sono in programma al Theater an der Wien fino al 25 aprile. La successiva nuova produzione di Damiano Michieletto sarà il Don Pasquale di Donizetti, in scena all’Opéra di Parigi a partire dal 9 giugno.

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Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 gennaio 2015

san carloNapoli Sabato 31 gennaio ore 20.30 (domenica 1 febbraio in replica alle ore 18) il Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten, compositore e talento musicale britannico nato nel 1913 a Lowestoft e scomparso nel 1976 ad Aldenburgh. Attivo anche come pianista e direttore d’orchestra, Britten è considerato oggi la figura di maggior rilievo nell’ambito della musica inglese del Novecento.
Nel concerto di sabato a lui dedicato, l’Orchestra del Massimo sarà guidata da uno dei maggiori esperti britteriani, Jeffrey Tate, già direttore musicale del San Carlo dal 2005 al 2010 (e precedentemente anche principale direttore ospite dello stesso teatro). Tate torna al San Carlo dopo cinque anni di assenza (l’ultima volta aveva diretto La clemenza di Tito, nel gennaio del 2010). Con le maestranze sancarliane il direttore d’orchestra inglese aveva anche conquistato nel 2002 il Premio Abbiati per “miglior spettacolo dell’anno” con Königskinder di Humperdick.Oltre all’Orchestra del San Carlo, Tate dirigerà un pianista d’eccezione, Giuseppe Albanese, classe 1979, vincitore nel 2003 del prestigioso “Vendome Prize” (presidente di giuria proprio Sir Jeffrey Tate). Al San Carlo Albanese ha già avuto modo di raccogliere successi e consensi nell’ottobre del 2011 con l’esecuzione del Concerto in do maggiore di Nino Rota (direttore Pinchas Steinberg).
Ad aprire il concerto, la Simple Simphony op. 4, per orchestra d’archi, composta da Britten all’ età di quattordici Teatro di San Carlo, Giuseppe Albanese, recital pianoforte 6 OTTOBRE 2013anni durante il suo ultimo anno al Royal College of Music e dedicata a Audrey Alston, sua insegnante di viola. Una sinfonia sostanzialmete classica, caratterizzata da fresca inventiva e sorprendente spontaneità espressiva. Dei suoi quattro movimenti il primo e il quarto concepiti in forma-sonata fanno da cornice a uno scherzo (Playful pizzicato) e a un lento (Sentimental Saraband).
A seguire la Rapsodia su tema di Paganini in La minore per pianoforte e orchestra op.43 di Sergej Rachmaninov, composta nel 1934 e in cui il compositore russo infonde immediatezza, tensione interiore e slancio ritmico – espressivo. La Rapsodia è concepita idealmente come un concerto per piano e orchestra in tre parti dove la prima e la terza risultano percorse da una incisiva carica ritmica, mentre la centrale è avvolta in forti accenti melodici.
dir. Jeffrey Tatevoce recitante Enzo SalomoneInfine verranno eseguiti “Quattro preludi marini” e “Passacaglia” da Peter Grimes opera che consacra Britten fra i grandi musicisti del ventesimo secolo. Peter Grimes è la storia un marinaio solitario che viene condotto dalla cittadinanza del paese di Suffolk verso una drammatico autoannientamento dopo la morte misteriosa di due apprendisti pescatori. Gli “Interludi Marini” hanno, all’interno dell’opera, una funzione di collegamento nei vari cambi di scena e trasmettono un senso d’atmosfera marinaresca unito ad una profonda introspezione nell’inquietudine psicologica delle varie figure che compongono il dramma. La conclusiva “Passacaglia” invece accompagna l’ascesa di Peter Grimes con il suo nuovo apprendista verso la capanna posta in cima alla scogliera. Il brano si dipana in una crescente intensità e la musica trasmette in modo drammatico l’incombente triste presagio. Il ragazzo precipita dagli scogli e con i crescenti sospetti che si addensano su di lui, Peter decide di partire per lasciarsi morire in mare con la sua barca.

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