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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Beppe Grillo a Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Roma. Grande curiosità, oggi a Più libri più liberi, per la presenza di Beppe Grillo che è intervenuto alla presentazione del romanzo Palermo connection della giornalista tedesca Petra Reski. Prima dell’incontro, il guru del Movimento 5 Stelle ha discusso di alcuni temi legati al mondo dell’editoria: «Mi piacciono molto i libri e a casa sono circondato da volumi» ha detto «però allo stesso tempo “smanetto” su internet: sono per metà analogico e per metà digitale. Ho scelto di partecipare alla presentazione di un libro come Palermo Connection – ha proseguito – perché l’autrice, Petra Reski, è una vera giornalista, che ha anche rischiato, senza paura e condizionamenti. Oggi i giornalisti veri in Italia sono pochissimi, abbiamo soprattutto “congetturisti”, non giornalisti».Secondo Grillo una fiera dedicata agli editori indipendenti come Più libri più liberi «E’ importante perché i piccoli e medi editori fanno fatica. Tra la gente c’è un’ignoranza incredibile. C’è una larga parte degli italiani che non va a teatro, né al cinema e non legge. Molti hanno una parvenza di linguaggio dettato dalla televisione che è scoraggiante». Grillo è poi intervenuto anche su un tema delicato come quello del copyright: «Il diritto d’autore non si tocca – ha dichiarato – ma andrà sicuramente riformato. Non può esistere un diritto d’autore che dura novanta o cent’anni e viene ereditato di padre in figlio. Andrebbe mantenuto magari per dieci anni, con la possibilità di rinnovarlo pagando. Sul mio blog, per esempio, scrivo in creative commons. Oggi il diritto d’autore si è espanso nel creative commons: puoi usare quello che dico, basta che non lo stravolgi, non lo vendi e dichiari che lo ho scritto io».

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Il MoVimento 5 Stelle sta amministrando la città più bella del mondo e siamo orgogliosi di farlo

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

campidogliodi Beppe Grillo. Abbiamo trovato la capitale devastata, ma non ci siamo spaventati. Nessuno avrebbe saputo dove mettere le mani, tutti avrebbero avuto paura. Noi ci siamo buttati a capofitto in questa avventura e, nonostante le difficoltà, stiamo iniziando a cambiare la città. Non sono parole, sono fatti. Di seguito trovate i 43 successi più importanti di Virginia Raggi e della sua giunta nei primi 7 mesi di governo. Vi prego di diffonderli il più possibile sui social e di inviarli ai vostri amici e conoscenti via mail o tramite Whatsapp. Stiamo cambiando il Paese a partire dai comuni che amministriamo. Buona lettura e buona condivisione.
1) Stanziati oltre 430 milioni di euro per il trasporto pubblico locale.
2) Abbassata la tariffa sui rifiuti con un risparmio in bolletta per i romani compreso tra l’1,5% e il 2%.
3) Congelate le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale.
4) Individuati fondi per 10 milioni di euro che verranno distribuiti ai Municipi per interventi su strade e viabilità.
5) Investito sulle politiche sociali per la famiglia più risorse per 39 milioni di euro.
6) Tagli consistenti su spesa per i servizi istituzionali, generali e di gestione per 40 milioni di euro.
7) Tagliati gli incarichi esterni: i contratti ex art.90 del Tuel stipulati per i collaboratori di staff della sindaca e di tutti gli assessori producono una spesa per le casse di Roma Capitale pari a 3milioni 114mila euro mentre non è stato attivato alcun contratto ex art. 110. Dal 2012 al 2015 le precedenti amministrazioni comunali hanno stipulato 124 contratti ex art. 110 e 187 ex art. 90 per una spesa complessiva di 29 milioni 606mila euro con una media di oltre 7 milioni e 400mila euro l’anno. Quindi più del doppio di quanto spende la nostra amministrazione.
8) Attivi i primi 21 varchi elettronici della Ztl Anello Ferroviario: stop ai torpedoni turistici senza permesso. Entro il 2017 verranno realizzati ulteriori 53 varchi Ztl grazie a fondi europei.
9) Abusivismo commerciale. Da luglio effettuati oltre 1000 controlli al giorno ed elevate multe per un controvalore di oltre 4 milioni di euro. Nel mirino la filiera della contraffazione, racket della criminalità a spiccato danno erariale.
Foro romano10) Adesione al Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) grazie al quale l’accesso ai servizi online di Roma Capitale avverrà con un unico nome utente e un’unica password, senza bisogno di ulteriori registrazioni.
11) Aperta al pubblico, per la prima volta, l’area archeologica del Circo Massimo, il più grande edificio, per lo spettacolo, dell’antichità.
12) Il 1° dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio di rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che è gratuito per le utenze domestiche con il ritiro al piano strada.
13) Approvata dalla Giunta capitolina delibera che prevede l’obbligo di tracciabilità dei rifiuti dei cantieri edili. Provvedimento contro il fenomeno diffuso dello smaltimento abusivo di rifiuti edili.
14) Entrato in vigore il piano freddo. Impegnata una cifra superiore al milione di euro, oltre 250.000 euro in più rispetto allo scorso anno. Impegnati anche i fondi derivanti da un bene confiscato alla criminalità: oltre 500 i posti messi a disposizione in varie modalità dai diversi centri che garantiscono accoglienza.
15) Linea 51 è diventata Express, potenziando il collegamento tra il capolinea della metro C Lodi, le linee metro A e B, le linee tramviarie 3 e 8 e il centro storico di Roma.
16) Nuova corsia preferenziale realizzata in via Emanuele Filiberto.
17) Andiamo avanti anche sul percorso di chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea, i Caat. Approvata delibera che stabilisce il nuovo piano operativo di chiusura dei cosiddetti residence atac-romaprevedendo per il 2017, come obiettivo minimo, la dismissione di 250 alloggi che produrrà un risparmio per le casse della città stimato in oltre 3 milioni di euro l’anno. Contestualmente riaperti i termini (fino al 20 marzo) per la presentazione delle richieste per il “Buono Casa”, erogato dal Campidoglio a favore degli aventi diritto che stipulino contratti di locazione per immobili privati.
18) Avviata operazione “strade pulite” con il “piano foglie” e il “piano caditoie” che prevede pulizia e spazzamento straordinari di strade, principali e secondarie, grazie anche allo spostamento delle automobili e ai divieti di sosta temporanei e alternati tra varie aree della città. Sul sito di Roma Capitale è stata aperta apposita sezione “Strade pulite” dove i cittadini possono seguire l’andamento dei lavori tramite un elenco di strade aggiornato periodicamente.
19) Servizi di pulizia straordinaria dei bus del trasporto pubblico locale. Verrà effettuata all’interno dei mezzi utilizzando i minuti di sosta della vettura prima della ripartenza dai principali capolinea della rete Atac. Attività che si aggiunge a quella ordinaria che si svolge normalmente di notte. Un ‘pit stop’ di pulizia per i bus prima di ripartire per il servizio.
20) Il Campidoglio procede all’assunzione di 191 unità di personale, individuate tra i vincitori del maxi-concorso, come stabilito da una delibera approvata dalla Giunta. I dipendenti che entreranno a far parte dell’amministrazione si aggiungono ai 485 vincitori del cosiddetto “concorsone” per i quali a ottobre erano state sbloccate le assunzioni, che si perfezioneranno sempre entro l’anno.
21) Pagato il salario accessorio ai dipendenti capitolini bloccati da oltre sei anni dalle precedenti amministrazioni.
22) Potenziato servizio di raccolta rifiuti durante le feste natalizie: 55mila cassonetti svuotati sistematicamente. Solo nella giornata del 26 dicembre 2016 i 2500 mezzi e le unità di personale AMA hanno raccolto 2.852 tonnellate di rifiuto indifferenziato.
23) Definitiva pedonalizzazione dei Fori Imperiali durante le domeniche e i festivi.
24) Avviato bando per l’acquisto di 15 nuovi bus grazie alle risorse del Giubileo, dopo lo sblocco dalle l’arrivo tra le strade di Roma dei nuovi 150 bus Urbanway, che sarà completato entro febbraio 2017
25) Dal 1 gennaio 2017 i cittadini over 70 con reddito Isee fino a 15mila euro potranno usufruire gratuitamente degli abbonamenti Atac durante tutto l’anno.
26) Assegnato l’appalto di servizio per la manutenzione del verde orizzontale adiacente le piste ciclopedonali. Gli interventi termineranno entro il 31 dicembre 2016 e copriranno una superficie complessiva di 62,8 km. L’elenco completo dei lavori sarà consultabile sul portale di Roma Capitale e verificare, in tempo reale, eventuali variabili in corso d’opera dovute ad eventi non prevedibili come emergenze e fattori climatici avversi.
raggi-grillo27) Rilancio e valorizzazione delle stazioni della metropolitana dal titolo “Adotta una stazione”. La street art ha dato linee, colore e forme artistiche ad alcune stazione della Metropolitana. Pulite le aree di accesso ed eliminati adesivi e scritte vandaliche. Il fine è quello di prendersi cura delle stazioni e trasformarle con il contributo di artisti, esperti di arte e di architettura.
28) Riqualificazione delle periferie romane con un investimento di 18 milioni di euro. Roma Capitale si è aggiudicata i finanziamenti del “Bando Periferie 2016” messi a disposizione dal Governo che ha riconosciuto la validità dei progetti presentati alla fine della scorsa estate. Gli interventi seguiranno una precisa visione della città: ricucire il tessuto urbano esistente senza ulteriore consumo di suolo, perché il territorio non resti vittima dalle speculazioni che lo hanno devastato in passato. I progetti puntano a recuperare gli spazi pubblici di quartiere, come piazze, parchi e giardini; rigenerare e riaprire ai cittadini alcuni forti storici; favorire lo sviluppo delle Pmi nelle zone periferiche; promuovere la sicurezza delle strade e la mobilità sostenibile; realizzare iniziative innovative.
29) A febbraio sono riprese le attività di rifacimento del manto stradale nei tratti più disastrati delle principali arterie della città e prosegue l’attività della task force anti-buche potenziata dal Campidoglio con squadre di controllo in ogni Municipio per monitorare capillarmente le strade e la qualità dei lavori. In due settimane, dal 15 al 31 dicembre, la manutenzione ordinaria delle strade di grande viabilità su tutto il territorio di Roma Capitale ha consentito la riparazione di oltre 400 buche. Le zone coinvolte vanno dal centro alle periferie e comprendono via Casal di Marmo, piazza Verbano, Lungotevere Cadorna, Lungotevere della Vittoria, o ancora via Cassia, via della Storta, via Flaminia, via Battistini, via Trionfale, o la centralissima piazza del Popolo.
30) Avviato con Atac l’operazione “Tram puliti”. Un piano di pulizia straordinaria con una sanificazione dei convogli ed lavaggi esterni. L’azione mira a mantenere un alto standard qualitativo di decoro. Una priorità per rendere più gradevole l’utilizzo dei mezzi in circolazione, contribuire a migliorare l’immagine della città per un concreto segnale di cambiamento e di ammodernamento.
31) Prosegue l’impegno rivolto in favore dell’ambiente e della mobilità sostenibile. Due i temi per migliorare la qualità della vita. Sbloccato l’iter per realizzare una pista ciclabile di 3,6 chilometri in via Nomentana, da Porta Pia a via Valdarno. Si collegherà con quella già esistente che costeggia l’ansa dell’Aniene. Il progetto esecutivo è a buon punto, sarà consegnato entro febbraio. E’ arrivato anche il via libera dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Roma. I lavori potrebbero partire già a settembre. Un nuovo tassello che andrà a comporre il mosaico del Grab, il Grande Raccordo Anulare per le Biciclette. Con le risorse che deriveranno da un eventuale ribasso di gara realizzeremo un allungamento del percorso ciclabile: da una parte fino a piazza Venezia, dall’altra fino a piazza Sempione.
32) E’ partita anche l’iniziativa di trasporto intermodale. Su 16 linee Atac di bus e tram è possibile portare a bordo la propria bicicletta. Tale servizio sarà esteso ad un numero maggiore di mezzi di trasporto pubblico.
33) A seguito di un esposto presentato dal Movimento 5 Stelle è stata aperta una indagine per una truffa da 14 milioni di euro in merito al piano di zona B50 Monte Stallonara. Si fa chiarezza su quanto accaduto. La Sindaca prenderà seri provvedimenti per riportare la legalità dove finora è mancata.
34) L’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Paolo Berdini ha avviato, venerdì 20 gennaio, il procedimento di revoca della convenzione per la concessione del diritto di superficie del Piano di Zona Tor Vergata D3/Comparto K3, sottoscritta da Roma Capitale e la società cooperativa Edilizia Lega San Paolo Auto. La conclusione dell’iter procedurale comporterà il rientro degli immobili in oggetto nel pieno possesso dell’amministrazione capitolina. Del provvedimento sono state informate le Autorità amministrative e giudiziarie competenti.
35) La Giunta capitolina ha deciso di intervenire per il recupero dei nuclei di edilizia ex abusiva di Via Ardeatina-Villa Balbotti e Via di Santa Fumia. Inoltre è stato stabilito che si interverrà sul piano di recupero urbanistico di Ponte Linari-Campo Romano. Obiettivo delle decisioni prese è portare infrastrutture di urbanizzazione primaria e servizi pubblici in aree residenziali nate abusivamente e abbandonate per 40 anni, creare delle comunità e ricucire con il tessuto urbano cittadino zone che hanno vissuto una realtà di isolamento.
36) Lotta all’abusivismo in tutte le sue forme. Nelle linee guida del nuovo ‘piano sicurezza’ della Capitale sono state date disposizioni al Comandante della Polizia di Roma Capitale affinché venga intensificato il contrasto ai fenomeni dei parcheggiatori abusivi, della sosta selvaggia e delle doppie file. Un aumento della videosorveglianza e della presenza dei vigili sul territorio. L’obiettivo è riavvicinare l’istituzione al suo territorio e ai cittadini romani, sempre più bisognosi di risposte certe alla pressante domanda di legalità e sicurezza.
37) Prosegue l’attività di contrasto al fenomeno dell’abusivismo commerciale. Aumentati considerevolmente i controlli. Dopo i lusinghieri risultati del mese di ottobre, nel solo mese di novembre sono state elevate 46mila sanzioni per oltre 3 milioni e mezzo di euro di incasso. Raddoppiati i controlli anche per arginare il fenomeno dell’abusivismo ricettivo; sul territorio romano, infatti, si contano oltre 6mila strutture turistiche abusive. Per il turismo, grande risorsa della città con 6 miliardi di euro di indotto e circa 170mila occupati.
38) La Giunta è impegnata, assieme alle associazioni di categoria, nel piano di lancio di un Convention Bureau per potenziare l’attrazione nella Capitale del turismo congressuale.
39) Salvati tutti i fondi stanziati per il Giubileo e aggiunte più risorse per restituire pienamente ai cittadini piazza Vittorio, con 375mila euro che si aggiungeranno ai 2,5 milioni già in programma; per riqualificare l’Appia Antica, con ulteriori 200mila euro agli oltre 1,35 milioni già previsti. Un risultato che è stato raggiunto grazie all’impegno della giunta e del gruppo dei consiglieri M5S in Assemblea capitolina, la quale in settimana ha approvato la delibera sulla relativa variazione di bilancio.
40) L’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, con la Fondazione Bioparco, ha organizzato il trasporto di 15 tonnellate di fieno ad Accumoli (Rieti), con l’obiettivo di fornire un supporto agli allevatori di uno dei comuni più colpiti.
41) Grazie ad una linea di finanziamento aperta con Cassa Depositi e Prestiti, la Giunta ha stanziato oltre 47 milioni di euro per la messa in sicurezza e adeguamento alla normativa anti-incendio delle scuole in tutti i municipi della città.
42) Giovedì 24 novembre si è svolta “Solidarietà inMensa”. Una speciale raccolta di fondi promossa dal Campidoglio e realizzata con la distribuzione nelle mense scolastiche di Roma di un menu solidale a base di prodotti tipici della regione, tra Lazio e Marche, colpita dal terremoto. Parte del ricavato, circa 26mila euro, verrà destinato alle mense scolastiche di Amatrice. All’iniziativa hanno partecipato tutti i plessi scolastici della Capitale (circa 800). Un gesto importante per ricostruire uno spirito di comunità: quando qualcuno è in difficoltà, in questo caso gli abitanti di Amatrice, i nostri bambini, più fortunati, possono aiutare i loro coetanei anche con un piccolo gesto. Nessuno rimarrà indietro.
43) Approvato il bilancio preventivo triennale con due mesi di anticipo sulla scadenza fissata dal Governo. Ciò consente a Roma Capitale di attingere ai 15 milioni di euro di premialità. E’ la prima volta negli ultimi dieci anni, che il Comune di Roma approva il bilancio di previsione così presto rispetto ai termini fissati dalla legge.

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Cara Virginia, ti scrivo pubblicamente

Posted by fidest press agency su sabato, 4 febbraio 2017

grillo-raggidi Beppe Grillo. Sfugge alla memoria quando e se ci siano precedenti! La polizza vita come strumento corruttivo è una fantasia malata, non un reato. La verità… che cosa è? In questo momento un coriandolo dentro un oceano diffamatorio. La verità è una carica pubblica presa d’assalto da televisioni con la bava alla bocca, messa alla berlina, diffamata ed insultata. Le polizze vita come strumento di corruzione? Ai “giornalisti” sarebbe bastato chiamare un assicuratore per farsi spiegare come funzionano quelle benedette polizze: è il minimo che si chieda a chi fa informazione, essere informato! Parlano di “fonti”, a me viene in mente soltanto la loro immaginazione spiccia messa presto a tacere dalla Procura. E ancora: ti saresti fidata di persone sbagliate oppure sei il genio del male? A leggere i giornali entrambe le cose: non è credibile il “genio del male fesso”. Cara Virginia, non deve essere facile ammettere i propri errori come tu hai avuto il coraggio di fare pubblicamente. Anche per questo hai la mia stima. Ora è chiara una cosa: hai contro tutti quelli che era possibile immaginare e ben oltre: anche persone in carne ed ossa su cui occorrebbe poter contare. L’uomo è una creatura agrodolce ed imprevedibile, ma le idee sono come pietre, non cambiano forma a seconda della stagione e delle circostanze. In qualità di garante del MoVimento 5 Stelle sono con te. Ad ogni attacco nei tuoi confronti sui giornali, per ogni insulto sessista degli ominicchi dei partiti, diffamazione sui media e cattiveria che giunge alle mie orecchie la mia stima ed il mio sostegno si fanno più forti. Leggi i commenti di questi giorni sulla tua pagina Facebook: ti faranno bene al cuore, perché non esiste “la Rete che semina odio” oppure “la base del MoVimento in subbuglio”. Esiste solo caos ad personam, che non può disorientarci. Neppure una tempesta di invenzioni potrà mai sostituire la verità giudiziaria, figuriamoci anticiparla. E io vedo soltanto una marea di invenzioni, non ho il dono dell’invisibilità per entrare in procura a sentire quello che si dice e addirittura si pensa.Roma ha bisogno del MoVimento 5 Stelle e ha scelto te per attuare il cambiamento che abbiamo proposto. Chi sta con te, sta con il MoVimento. E viceversa. Sapevamo che non sarebbe stato facile, una reazione forte era prevedibile. Forse non così massificata e copia-incolla (uno tira l’atro). In ogni caso non ci fermiamo. Il Sistema ha paura di noi. Soltanto con lo stop alle olimpiadi del mattone hai salvato la città da un fallimento certo, basta vedere cosa è successo in Brasile. La scorsa settimana la prima grande vittoria dell’approvazione del bilancio preventivo in tempi da record per Roma e per l’Italia. La prossima settimana darai il via al piano buche, per la prima volta con degli appalti seri. Fatti che spaventano la malapolitica e che la diffamazione non può cancellare! E così continueremo fino al 2021 per ricostituire la nostra Capitale e riportare i cittadini romani al governo della loro città.Approfitto di questa occasione anche per annunciare che a breve gli iscritti del MoVimento 5 Stelle a Roma avranno a disposizione su Rousseau un nuovo strumento di democrazia diretta, che consentirà loro di fare delle proposte per la città che poi saranno portate in Consiglio comunale dai portavoce eletti. Funzionerà grossomodo come Lex Iscritti e contribuirà ad aprire ai cittadini le porte del Campidoglio. La rotta è tracciata, il mare è in tempesta, le parole non ci potranno fermare.

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Effetto cadrega

Posted by fidest press agency su martedì, 31 gennaio 2017

grillo1di Beppe Grillo. In questi anni, da quando è nato il MoVimento 5 Stelle, e anche negli ultimi tempi, ci sono state persone elette con il nostro simbolo che hanno deciso di andarsene, nei comuni, nelle regioni, in Parlamento e in Europa. Le motivazioni sono sempre ridicole, un copincolla delle balle dei giornali e che anche loro smentivano prima di uscire. Mancano di fantasia e di creatività. La cosa che li accomuna tutti è l'”effetto cadrega”, che poi è la vera ragione del tradimento. Ognuno di loro si è ancorato alla sua poltrona e al suo stipendio fregandosene di essere stato eletto con un simbolo e un programma che hanno tradito e senza il quale non sarebbero mai arrivati dove sono. Il MoVimento 5 Stelle senza queste zavorre può solo fare meglio. L’unico modo per eliminare l'”effetto cadrega” è il vincolo di mandato. Chi tradisce gli elettori e non è più d’accordo con il programma per il quale è stato eletto, se ne torna a casa e lascia spazio al primo dei non eletti. In questo senso è stata avviata la procedura per far valutare al collegio dei probi viri la condotta del consigliere regionale M5S in Liguria Battistini. (Fonte: blog di Grillo)

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Renzi, ancora tu, non mi sorprende lo sai. Ancora tu, ma non dovevamo vederci più?

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

renzi-e-la-politicadi Beppe Grillo Avevi detto il 12 gennaio “Con un gesto di coraggio e dignità ho detto che se si perde il referendum smetto di fare politica” e poi il 15 “Ho già preso il solenne impegno, se perderemo il referendum lascio la politica”. E poi invece ancora tu. E ci scappa da ridere. Ancora tu oggi da segretario del Pd a dire cosa deve fare il Parlamento per la legge elettorale. Tu che hai lasciato un disastro nel Paese, morale, economico e istituzionale. Hai fiaccato moralmente e spaccato in due il Paese sul tema della Costituzione proponendo una riforma che nessun italiano aveva dato mandato di fare a te, non eletto. Hai lasciato un disastro economico con il record assoluto di poveri, un’ecatombe di imprese e un aumento di tasse che neppure Monti ci aveva spremuto così tanto. Hai sfasciato l’assetto istituzionale lasciandoci senza una legge elettorale pronta all’uso perchè hai pensato solo ai fatti tuoi. Ci hai lasciato il governo più odiato degli ultimi 70 anni con un ministro degli esteri che stenta a parlare inglese, un ministro dell’istruzione che non ha neppure il diploma e dice di avere una laurea. Un sottosegretario, di fatto vicepremier, che come te aveva promesso di andarsene e invece è lì incollata alla poltrona: Maria Elena Bostik.
Ancora tu. Avevi promesso di lasciare la politica e invece hai messo lì come tuo avatar Gentiloni e sei sempre segretario dal Pd a insultare il MoVimento 5 Stelle e gli italiani. Ti permetti di dire che diciamo bugie, tu che hai sventolato davanti agli italiani una scheda elettorale del Senato falsa per convincerli che avrebbero votato i senatori con la tua riforma, quando sapevi che non era vero. E a quanto pare lo sapevano anche loro. Ti permetti di dire che la più grande forza politica del Paese, nata senza soldi e che rifiuta milioni di rimborsi elettorali, è un’azienda, tu che hai un partito che è una banca (chiedere per info ai piccoli azionisti MPS).
Hai perso perchè sei bugiardo e gli italiani lo sanno. Non hai avuto neppure l’accortezza di fare un bagno di umiltà. Ti sei ripresentato al popolo con l’arroganza di sempre. Mantieni la promessa, fatti da parte, accetta uno di quei lavori che dici che ti abbiano offerto. Noi vogliamo andare al voto subito, con una legge elettorale che abbia il vaglio della consulta che si esprimerà il 24 gennaio. Tu vuoi aprire il mercato delle vacche e allungare il brodo per discussioni infinite sulla legge elettorale? Risparmiarcelo. #RenziFattiDaParte. L’hai detto tu: ma non dovevamo vederci più? (foto: renzi e la politica)

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Dal blog di Grillo: ha vinto la democrazia

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 dicembre 2016

democraziavincedi Beppe Grillo Evviva! Ha vinto la democrazia. La risposta degli italiani come affluenza alle urne e come indicazione è stata netta. La propaganda di regime e tutte le sue menzogne sono i primi sconfitti di questo referendum. I tempi sono cambiati. La sovranità appartiene al popolo, da oggi si inizia ad applicare veramente la nostra Costituzione.
I primi vincitori sono i cittadini che hanno alzato la testa e sono andati a votare in massa fregandosene delle TV e dei giornali per bocciare la riforma costituzionale e chi l’ha proposta senza nessun mandato popolare.
Questo voto ha due conseguenze rilevanti.
1) Addio Renzi
2) Gli italiani devono essere chiamati al voto al più presto. La cosa più veloce, realistica e concreta per andare subito al voto è andarci con una legge che c’è già: l’Italicum. Abbiamo sempre criticato questa legge, ma questi partiti farebbero di peggio e ci metterebbero anni legittimando l’insediamento di un governo tecnico alla Monti. Per quanto riguarda il Senato, proponiamo di applicare dei correttivi per la governabilità alla legge che c’è già: il Consultellum. Ci vogliono cinque giornate di lavoro. La nostra proposta a tutti è di iniziare a lavorarci domani e avere la nuova legge elettorale in settimana. Non si può bloccare il Parlamento discutendo una nuova legge elettorale. Si deve votare il prima possibile. I partiti faranno di tutto per tirarla per le lunghe e arrivare a settembre 2017 per prendere la pensione d’oro. Non glielo permetteremo e l’unica soluzione è quella che proponiamo. Chiediamo agli italiani di stare al nostro fianco in questa battaglia. Il MoVimento 5 Stelle ha fatto la sua parte. Siamo andati in tutta Italia a fare informazione per mesi, nessuno di noi si è risparmiato. Ringraziamo tutti i portavoce e tutti gli attivisti che hanno reso possibile il treno tour senza spendere milioni di euro. Grazie a tutte le persone che ci hanno ospitato e che ci hanno rifocillato lungo il percorso. Dalla prossima settimana inizieremo a votare online il programma di governo e in seguito la squadra di governo. Auguriamo buon lavoro al Presidente Mattarella in questo momento cruciale. Come prima forza politica del Paese siamo disponibili a fare tutti i passi necessari per arrivare alle elezioni politiche. Una lezione per tutti: non si può mentire per sempre al popolo senza subire conseguenze. (dal blog di Grillo)

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Parte il treno tour: Io dico NO

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

trenotourdi Beppe Grillo. Dal 10 novembre al 2 dicembre parte il Treno Tour #IoDicoNo, un viaggio lungo 6.000 km di 47 tappe (uno per ogni articolo della Costituzione violato dalla schiforma) attraverso tutta l’Italia per far conoscere a tutti le ragioni del NO. Mancano 32 giorni al voto per il Referendum costituzionale del 4 dicembre. Il NO è nettamente in testa, ma la maggior parte degli italiani dichiara di astenersi o di non aver deciso come votare. La propaganda renziana permea ogni spazio dell’informazione di regime e il quesito è stato formulato in modo tale da ingannare gli indecisi dell’ultimo minuto. Tutto il MoVimento 5 Stelle: eletti al Parlamento italiano ed europeo, consiglieri regionali e comunali, sindaci, iscritti, attivisti e simpatizzanti, io stesso abbiamo il dovere di scendere in piazza per la campagna referendaria e fare informazione affinchè i cittadini possano scegliere in maniera consapevole. Ognuno di noi è responsabile del futuro del nostro Paese. Non ci risparmieremo. Ci muoveremo in treno per tutta Italia. Saremo nei vagoni, nelle stazioni, nelle piazze, nei bar per incontrare i cittadini.
Non possiamo fermarci, non posso fermarmi. Ci sarò anche io. Ci alterneremo con i portavoce e gli attivisti, ci daremo il cambio perchè il viaggio è lungo e avremo bisogno anche di un po’ di riposo lungo la via. Dormiremo in ostelli, b&b, alberghi o in casa dei semplici cittadini che ci accoglieranno. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 42 milioni di euro di finanziamenti pubblici e i nostri portavoce si dimezzano lo stipendio quindi avremo bisogno anche di un po’ di rimborsi elettorali come qualche panino o qualche bottiglia d’acqua durante il viaggio e per questo conto su di voi, sulla nostra comunità. Sul sito iodicono.it trovate tutti i materiali per darci una mano con la campagna:
– le FAQ sul referendum di modo che possiate smascherare le balle del piddino medio
– i 10 motivi per votare NO per far riflettere i vostri amici indecisi
– il materiale grafico per la tua pagina facebook, il tuo sito e i volantini da stampare e diffondere
– tutte le indicazioni per votare dall’estero
Le dirette degli eventi del Tour saranno trasmesse in streaming sul Blog e sulla pagina Facebook del MoVimento 5 Stelle.
Il 26 novembre durante la tappa a Roma si svolgerà il Cammino per la Costituzione che arriverà fino a Piazza della Bocca della Verità. Avremo tutti indosso un tricolore perchè siamo tutti chiamati a prenderci cura del nostro Paese e perché la sovranità appartiene al popolo. Il Treno Tour si concluderà il 2 dicembre a Torino con un grande evento finale in Piazza San Carlo.
Dopo il 4 dicembre può succedere qualsiasi cosa e tutti lo sanno. Saranno 32 giorni di fuoco, i giornali e le TV ci attaccheranno in ogni modo ma ormai non gli crede più nessuno. Forse proveranno a farci scomparire dai media di regime, ma noi saremo nella piazza vicino casa tua. Noi ci siamo. Io ci sono. Tu ci sei? Abbiamo tempo fino al 4 dicembre per convincere più persone possibili a votare no. Diamoci da fare, ci vediamo in treno e nelle piazze. CIUF CIUF! IoDicono!

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Referendum: Voglia di voto

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2016

respect-costituzionedi Beppe Grillo. In Italia la democrazia è sospesa dal 2011 quando Mario Monti venne messo da Napolitano a capo del governo senza alcun mandato popolare. Dopo due anni alle elezioni del 2013 trionfò il MoVimento 5 Stelle, ma il premio di maggioranza lo prese il Pd (grazie a una legge elettorale incostituzionale) che fece il governo non con il suo alleato di coalizione ma con i suoi avversari. Volontà popolare calpestata, elettori traditi, democrazia sospesa. L’Italia non ha un Parlamento nè un governo che la rappresenti. Il voto popolare è stato svuotato. Il referendum del 4 dicembre, che doveva essere a ottobre, è l’occasione per far esprimere i cittadini sull’operato del governo nel merito della riforma costituzionale che nessuno gli ha chiesto, o qualcuno si ricorda che Bersani in campagna elettorale nel 2013 promise di rifare la costituzione con Verdini? Renzi sulla riforma ci ha messo la faccia e pure il culo e ora rischia entrambi. Da giorni ormai si susseguono voci sul possibile rinvio del referendum e oggi il ministro Alfano ha detto “sono convinto che sarebbe un gesto da prendere in altissima considerazione”. Renzi ha smentito ma pare che fino a ieri supplicasse Berlusconi di aiutarlo a rinviare ed è noto che la sua parola vale meno di zero. Gli italiani vogliono votare il 4 dicembre e vogliono che il loro voto venga rispettato. Il premier si ricordi di fare quanto promesso non appena arriveranno i risultati del referendum. Ma prima ci lasci votare, un ulteriore rinvio sarebbe insopportabile. Non azzardatevi, dovete rispettare i vostri datori di lavoro.

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Il M5S e il suo futuro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 ottobre 2014

casaleggio-beppe-grilloLa storia per quanto mi riguarda incominciò nel 2012 quando dalle elezioni politiche emerse una novità che era nell’aria ma che pochi credevano potesse esplodere con un forte consenso popolare. Risultò così chiaro che italiani stavano guardando con crescente interesse all’avventura politica del Movimento di Cinque stelle e al suo profeta Bebbe Grillo e al suo vate Casaleggio. Da allora ad oggi sono trascorsi oltre due anni. Cosa è cambiato negli elettori e nel movimento? La prima delusione degli elettori cinquestellati è venuta dal mancato accordo con il PD per un governo cogestito. Eppure si sapeva, e Grillo lo aveva ribadito più volte in campagna elettorale, che un tale genere di commistione era esclusa, ma fu fatto in modo da far cadere la colpa, della successiva alleanza PD-Berlusconiani, a questa chiusura totale. Un altro logorio d’immagine è venuto dai transfughi, pochi a dire il vero, ma sufficienti per scatenare i media. Da allora sul Movimento fu detto di tutto e di più facendo passare sovente nell’immaginario collettivo i loro parlamentari come degli incompetenti, privi di un progetto politico di ampio respiro, incapaci di generare una nuova classe politica e via di questo passo. Ora il quadro partitico italiano sta modificando i suoi assetti. Forza Italia con Berlusconi mostra chiaramente, pur facendo un’opposizione di facciata, d’essere dentro alla maggioranza e di tenere al guinzaglio Renzi. Questi, a sua volta, ha iniziato il suo declino come leader carismatico e di credibilità internazionale e si è sempre più vicini alla possibilità di elezioni anticipate per cercare di drenare la sua perdita d’immagine. Se ciò dovesse avvenire gli elettori si troveranno, loro malgrado, a fare delle scelte quasi obbligate tra il PD e Forza Italia e le sue costellazioni di destra, compresi i leghisti, mentre il M5S sarà visto come un’esperienza da non ripetere, almeno per una certa fetta dei suoi elettori. Eppure, a mio avviso, un recupero è possibile con opportuni correttivi. In altre parole nel Movimento non va visto solo l’accoppiata Grillo-Casaleggio ma di rimbalzo anche una nuova classe politica, una nuova dirigenza, un nuovo modello di governo di paese e di poter accettare a testa alta la sfida della governabilità. L’opinione pubblica ha sete e fame di normalità, di progetti d’ampio respiro, di processi virtuosi, di coerenza politica ma al tempo stesso richiede la capacità di coalizzarsi perchè la politica è fatta anche di compromessi e se si è puliti e non è detto che chi è sporco debba necessariamente contagiarli. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Italiani: …perseverare autem diabolicum

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 giugno 2014

Beppe_Grillo fonte wikipediaSi dice che la storia è maestra di vita. Se rapportiamo questo precetto alla gestione della politica in Italia dal primo dopoguerra in poi la lezione che ci viene impartita è quella che non riusciamo a trarre dai nostri errori il giusto insegnamento per evitarli in futuro. Il primo indicatore è dato dalla gestione politica dei partiti e, in primis, dagli uomini che l’hanno orientata. Per ben due volte i social-comunisti e diciamo pure tutta l’area che si richiama al centro-sinistra, nel 1919 e nel 1994 hanno tradito il loro elettorato per via della loro litigiosità e rispettiva diffidenza favorendo, nell’ordine, il fascismo e poi il berlusconismo. Nel 1947 ci fu un primo serio tentativo da parte dell’Uomo qualunque d’avvertire gli italiani sui rischi derivanti dal partitismo ma dopo un iniziale entusiasmo finì, come dicono i toscani, a brodo di giuggiole.
Nel 2012 ci riprovò il Movimento cinque stelle e la svolta sembrava avere tutte le premesse per essere epocale. Voleva dire, tra l’altro, che gli italiani, finalmente, avevano compresa la lezione. Fu, purtroppo, una pia illusione. Grillo è andato a sbattere contro un modello di pensiero distorto dove, da una parte, si sosteneva che non era possibile allearsi con dei partiti inaffidabili e dall’altra si rimproverava la mancata intesa perchè un movimento che salisse sull’Aventino per uno splendido isolamento non sarebbe stato capito. Se a questo punto Grillo fosse invece riuscito a convincere gli elettori italiani, nelle recenti europee, del nuovo bluff che si preparava ai loro danni, sarebbe stato possibile aprire una pagina nuova nella storia politica italiana. Non lo è stato e allora chi è causa del suo mal… E allora che resta da fare? Seguire la logica del dire “il cliente”, alias elettore, ha sempre ragione e così ci ritroviamo diabolicamente con i problemi di sempre. Amen. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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La mia rabbia in corpo

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 ottobre 2013

Ho litigato di brutto con il macellaio dopo l’acquisto di una fettina di carne di vitello. Non certo per quello che costa, oramai ci sono abituato, anche se non accetto le speculazioni di mercato che fanno surrettiziamente lievitare i prezzi. La materia del contendere è stato il ruolo di Grillo e del suo movimento. Il macellaio insisteva nel dire che Grillo l’ha deluso perché non ha cercato di allearsi con il Pd per una nuova maggioranza di governo e con l’aggravante che ha permesso, in tal modo, di rilanciare Berlusconi e dargli nuove opportunità per ricattare il Paese.
Il motivo del mio palese malumore si è improvvisamente scaricato su uno dei tanti che ha avuto la sventura, probabilmente in modo inconsapevole, d’interferire dialetticamente sul mio pensiero. Già un anno fa sostenevo che se volevamo offrire al Movimento5stelle il ruolo necessario per governare il paese e fare piazza pulita degli “inciuciari” di professione occorreva che gli italiani lo votassero almeno al 43%. L’aver raggiunto, invece, il 25% è stata una “disgrazia” per Grillo perché al buon risultato in termini assoluti vi corrispondeva l’impossibilità d’essere un protagonista della storia politica italiana. Ora sono consapevole che se la prossima risposta elettorale ruoterà intorno al 20-25% il movimento potrà solo vivacchiare e finire nel vortice di quelle cadute d’immagine decisamente irreversibile.
Ma per uscire da questa spirale perversa occorre, a mio avviso, fare un altro avanzamento. Sta bene la rete, stanno bene i comizi in piazza, ma starebbero altrettanto bene i rapporti diretti con categorie di cittadini, ad esempio i pensionati. Perché proprio costoro? Per il semplice motivo che sono le persone che più delle altre si vedono per strada, fanno capannello a gruppetti di 3-4, occupano le panchine dei giardini, vanno a fare la spesa e sono diventati, in pratica, il passaparola ideale per un confronto dialettico. In proposito ho un progetto curato dei miei centri studi e che sto verificando sul terreno. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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La giustizia condanna, la politica assolve

Posted by fidest press agency su sabato, 3 agosto 2013

Quirinale 5

Quirinale 5 (Photo credit: Wikipedia)

Si sta maturando in queste ore la più tragica delle farse a spese di quello che eufemisticamente si definisce popolo sovrano. Ha aperto le danze lo stesso presidente della Repubblica quando due anni fa ha dato l’incarico a Monti per un governo cosiddetto di tecnici, ed è stato un madornale errore. Allora e non poi era il momento di sciogliere le camere e andare al voto. Avremmo evitato il lungo e snervante logoramento istituzionale con un parlamento incapace persino di eleggere un nuovo presidente della Repubblica. Ora ci risiamo. E’ toccato alla magistratura e non alla politica fare giustizia, ma si è ritrovata ancora una volta vittima dell’incapacità politica di essere conseguente agli abusi e alle truffe di stato. Ora si parla di grazia per Berlusconi come se si trattasse di una vittima e non di un carnefice e sotto la minaccia di una “guerra civile” e con le “truppe di Berlusconi” che bivaccano davanti al Quirinale. Il tutto ci ricorda un passato che dovremmo non dimenticare e che proprio Napolitano ne ha fatto parte tra quelli che hanno difeso la democrazia anche al prezzo della vita. Come si fa a concedere la grazia a chi invece di mettersi da parte per il bene del paese, per rispetto ai lavoratori, ai disoccupati, ai cassa integrati, agli esodati, alle imprese in crisi, agli enormi problemi che attendono il paese, aizza la piazza e spinge i suoi parlamentari alle dimissioni in massa? Se davanti a questo vulnus istituzionale la politica non mostra uno scatto d’orgoglio dobbiamo dire che abbiamo perso il senso della dignità e del rispetto per noi stessi. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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La Costituzione, fondamento della Res Publica

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2013

Il periodo storico in cui ci troviamo a vivere pare essere caratterizzato dall’indebolimento dell’idea di Res Publica, di bene comune, che era invece un tratto tipico del secolo scorso. Si può senz’altro discutere su come questa idea sia stata messa in pratica, nelle sue varie forme, bene o male, soprattutto nel secondo dopoguerra, ma appare certo innegabile, almeno ad alcuni di noi, che l’individualismo, nel suo aspetto deteriore, ispira oggi le azioni di molti.Si potrebbe persino dire, in modo forse semplicistico, che l’attuale crisi economica e sociale ha le sue radici proprio nell’assenza di un senso condiviso di appartenza ad una collettività, che consapevolmente decida del proprio destino, assumendosi allo stesso tempo la piena responsabilità delle proprie azioni. Sembra quasi che si sia lasciata ad altri, che hanno voluto prendersela consapevolmente, la responsabilità di decidere per noi, delle nostre azioni, di ciò che è bene e male. E questo, si potrebbe continuare, è forse anche alla base delle recenti proteste che si sono svolte, e continuano a svolgersi, in numerosi paesi, come, ad esempio, la Turchia, il Brasile e la Bulgaria.
In questo senso, riteniamo che la Costituzione, nata dalla Resistenza contro il Nazifascismo, sia da difendere, proprio perché in essa è chiaro il riferimento al bene comune, al desiderio di costruire insieme il mondo in cui viviamo, assumendosene tutte le responsabilità, con coraggio, passione e, perché no, gioia. Le modifiche costituzionali di recente proposte, soprattutto il presidenzialismo, sembrano invece andare contro questa idea, già vilipesa nella realtà quotidiana, al fine di rafforzare la struttura oligarchica, esclusiva del potere, a scapito della democrazia partecipativa, pensata dai costituenti.
La difesa della Costituzione è dunque, a nostro avviso, un punto di partenza imprescindibile, se si vuole provare a contare qualcosa nelle decisioni che riguardano la nostra vita, in quanto membri di una collettività di persone libere. (Marco La Mantia, segretario della sezione ANPI della Repubblica Ceca)

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Elezioni 2014: campagna europea per la scegliere chi guiderà l’UE per i prossimi cinque anni

Posted by fidest press agency su domenica, 7 luglio 2013

Nella risoluzione approvata giovedì si chiede che i candidati per l’incarico di Presidente della Commissione UE presentino i loro programmi politici in tutti i paesi dell’UE e tengano una serie di dibattiti pubblici. Per i deputati, i partiti politici europei devono essere indicati sulle schede elettorali insieme a quelli nazionali, e il nome dei loro candidati comunicato prima delle elezioni, in tempo per condurre un’estensiva campagna elettorale su tematiche europee.Le raccomandazioni agli Stati membri dell’UE e ai partiti politici per migliorare l’organizzazione delle prossime elezioni europee sono riportate in una risoluzione di Andrew Duff (ALDE, UK), approvata con 507 voti favorevoli, 120 voti contrari e 18 astensioni.Dibattiti pubblici tra i candidati alla presidenza della Commissione. La risoluzione sottolinea che i partiti politici europei dovrebbero nominare i rispettivi candidati alla presidenza della Commissione “con sufficiente anticipo rispetto alle elezioni” per consentire loro di organizzare una campagna elettorale su scala europea che si concentri su questioni europee, basate sul programma del partito e su quello del candidato alla presidenza della Commissione.Per i deputati, i candidati devono presentare personalmente i loro programmi politici in tutti gli Stati membri dell’UE. Incoraggiano, inoltre, i partiti politici europei a organizzare una serie di dibattiti pubblici tra i candidati designati e chiedono ai paesi dell’UE di autorizzare trasmissioni radiotelevisive di carattere politico da parte dei partiti europei.I deputati si aspettano che “il candidato alla presidenza della Commissione presentato dal partito politico europeo conseguito che avrà conseguito il maggior numero di seggi al Parlamento sarà il primo ad essere preso in considerazione al fine di verificare la sua capacità di ottenere l’appoggio della maggioranza assoluta del Parlamento”.Il Parlamento esorta gli Stati membri e i partiti politici a provvedere a che i nomi e, se del caso, i simboli dei partiti politici europei appaiano sulla scheda elettorale. Attualmente, nessuno Stato membro l’ha mai fatto.I partiti politici nazionali dovrebbero informare i cittadini, prima e durante la campagna elettorale, in merito alla loro affiliazione a un partito politico europeo e al loro sostegno al candidato di quest’ultimo alla presidenza della Commissione.I partiti politici devono assicurarsi che i nomi dei candidati scelti per presentarsi alle elezioni del Parlamento europeo siano resi pubblici almeno sei settimane prima dell’inizio delle operazioni di voto. Le parti devono inoltre schierare candidati di sesso femminile e, per quanto possibile, incoraggiare l’elaborazione di liste che garantiscano una rappresentanza paritaria.Per ulteriori dettagli sulle modalità per le prossime elezioni europee (date elettorali, numero di deputati eletti da ciascun paese dell’UE, ecc).

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Agli elettori del M5S

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2013

Con tutte le beghe, reali o presunte, che i media mettono in luce nei confronti del Movimento cinque stelle, vorrei chiedere ai suoi elettori perché lo avete votato nelle elezioni politiche e non lo avete fatto nelle amministrative e mi riferisco soprattutto alle comunali siciliane. Un’idea in proposito l’ho e vorrei semmai metterla in conto per una franca discussione di merito. Esiste, e qui nessuno può negarlo, un forte malessere sociale e politico. Un disagio che si avverte soprattutto a livello nazionale dove le ricadute delle decisioni prese dall’esecutivo e dal Parlamento riguardano tutti.
Grillo proponendo il suo movimento aveva inteso incanalare queste contrarietà e anche rabbia repressa in una forma democratica di risposta sostituendosi ai partiti che hanno dato e continuano a dare scarsa prova di cambiamento. Ora tutti sanno che con il 25% dei consensi non è possibile monetizzare il voto per una reale inversione di rotta del sistema Italia. Che fare allora? Non sarebbe stato, mi chiedo, tradire la protesta se il Movimento si fosse alleato con lo stesso partito considerato una delle cause principali del dissesto italiano? Non sarebbe stato facile per gli oppositori dire che davanti alla prospettiva di una poltrona “ministeriale” anche il movimento non sarebbe stato diverso dai partiti tradizionali? A me sembra che ci mettiamo nella stessa posizione del protagonista della favola dell’asino, del figlio e del padre che vanno al mercato. Se l’asino non ha nessuno in groppa è criticato e lo è anche se ci va il figlio, perché lascia il padre a piedi o vice versa in quanto non si tiene conto della tenera età dell’infante. Insomma comunque la giriamo la critica non manca. E allora cerchiamo di smetterla con questa caccia alle streghe. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Il M5S e il suo “male oscuro”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2013

Non trascorre giorno che i media non provino “piacere” a raccontare la cosiddetta debacle del movimento e a volerci dimostrare che quel 25% preso alle politiche dello scorso febbraio è stato un exploit difficilmente ripetibile e già lo danno intorno al 10-14% per le prossime scadenze elettorali.
La verità è ben altra. Il vero successo-insuccesso del Movimento lo dobbiamo proprio a quel 25%. Poco è stato per un reale cambiamento del Paese tanto per non trovarsi sotto il fuoco di fila dei denigratori interni ed esterni.
Già in tempi non sospetti di “plageria” sostenni che il M5S avrebbe avuto il suo momento magico se gli italiani avessero capito che la parabola berlusconiana doveva concludersi e che la vera rivoluzione sarebbe venuta proprio dal web e dalle piazze di Grillo ma a condizione che avesse raggiunto il 35-40% dei consensi.
Non tutti, ovviamente, gli italiani hanno capito e ci ritroviamo di nuovo con il revival berlusconiano, con le ambiguità del Pd e gli “inciuci” istituzionali d’alto bordo.
Ora uno sbocco è possibile se i due gruppi parlamentari del movimento saranno capaci di “fare, saper fare e far sapere” attraverso i vari canali della comunicazione. Sino a oggi è apparso nell’immaginario collettivo solo un semplice desiderio d’esprimersi ignorando l’importanza d’informare, di far parlare i fatti oltre gli annunci. In pratica sono state sottovalutate le regole della comunicazione a tutto campo. Manca una competenza che non può essere bypassata dall’urgenza attraverso le sole picconate di Grillo. Se vuole riprendere l’iniziativa il movimento deve riprendersi gli spazi che aveva e aprirsi ad altri. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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I miei libri

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2013

Riccardo Alfonso scrive:Ho titolato tre miei libri “l’Ultima Frontiera”. Si tratta, in effetti, della stessa pubblicazione alla quale sono seguiti due aggiornamenti.
Il testo, per la prima volta, ha visto la luce nel 1980 e si è rifatto alla storia della fisica e del costume degli anni ’70. I vari argomenti trattati sono stati desunti da una raccolta d ei miei saggi sul pensiero contemporaneo. Essi vennero, in parte, pubblicati sulla stampa locale e dall’altra restarono inediti. A loro volta furono completati e arricchiti, nel corso della trattazione, da numerosi richiami ai periodi precedenti e corredati da nutrite note bibliografiche. Ho anche deciso di mettere insieme una parte dei miei lavori in tomi ripartendoli in nove volumi. In essi vi ho intravisto un ordine maggiormente in sintonia con la mia produzione e un legame più consono alla natura dei miei lavori che si sono sviluppati e articolati nel giro di un ventennio. A prescindere dalla mia produzione giornalistica, posso dire che ho sperimentato la strada della pubblicazione libraria con una monografia titolata “Gli umili figli della terra” scritta con Raffaele Ferraris, un “sanguigno” sindacalista della FISBA (federazione italiana Sindacato Braccianti Agricoli) del vercellese e che, più di recente, ho rielaborato scrivendo “Mondine in risaia”. Mi sono poi cimentato con “L’ultima frontiera” frutto di una raccolta di saggi sul pensiero contemporaneo e con particolare riferimento alle innovazioni scientifiche che ci hanno portato ai progressi del XX secolo. E’ stato un lavoro suddiviso in tre sezioni quando nella seconda e nella terza parte ho voluto introdurvi, oltre agli approfondimenti, anche delle note antropologiche e di costume. Da qui è nato tra i quattro tomi un primo raccordo: quello della condizione umana che è originato dalla prima monografica “rappresenta-zione”, con le lotte dei braccianti agricoli nell’agro vercellese, ed è seguita una visione più ampia e articolata della vita dei campi e dei suoi riflessi con l’uomo e il suo collegamento con la natura. Il successivo lavoro (5° tomo) parte con: “La terra dei padri” e segue con “Il fantastico reale” (6°tomo) dove il progresso si misura con l’evoluzione della cultura informatica e la capacità dell’uomo di comunicare con i suoi simili e di lanciare dei “messaggi” attraverso la multimedialità. Nello stesso tempo rilevo le contraddizioni insite nella società. Esse incominciano a farsi sentire e nascono due modi di interpretarli. Il primo è attraverso l’ordine che c’è dato dal “diritto e il rovescio” (7°tomo) quando sondiamo tra le pieghe delle regole che ci siamo imposte, le difficoltà ad applicarle o a farle osservare e accettare senza limiti o eccezioni. Nel secondo, con le “Ombre e Vulnus” (8° e 9° tomo), dove il tema proposto esce dallo schema umano per diventare surreale.
Le mie ultime cinque produzioni avvertono un legame minore con i precedenti nove tomi. Una di esse, la “Grammatica essenziale” (X), è assolutamente autonoma e si limita a uno studio gramma-ticale e sintattico della lingua inglese. L’altra parla delle “Mielle al di.” (XI). Si tratta delle lettere scritte dai miei lettori e raccolte nel corso della mia attività di direttore di alcune piccole testate di provincia. La terza è una “appendice glossario”(XII) dove parole, detti e pensieri vengono raccolti sistematicamente e se del caso sviluppati e sistemati come in un enorme crogiolo dove le idee sono messe a fuoco per essere fuse nelle forme che la fantasia del lettore vorrà definire. A loro volta “Uomini e finanza” e “Il dittatore” rappresentano gli effetti della vulnerabilità umana da una parte e il “potere” che, per contro, taluni possono esercitare nei confronti degli altri e i danni che essi provocano. Tuttavia per quanto lieve un collegamento esiste dalla prima all’ultima “sezione” e tra le varie sezioni. Non è altro che la storia della condizione umana e la stessa conoscenza di una lingua in luogo di un’altra ci consente o ci impedisce di conoscere e di comprendere il senso che diamo alle cose e agli uomini.
Nonostante tutto non ho certamente la pretesa, sia ben chiaro, di raccogliere la summa del sapere dai primordi a oggi. E’ solo, e resta tale, un tentativo limitatissimo e imperfetto di allacciare alcuni punti ritenuti fondamentali nel rapporto esistenziale dell’uomo affinché egli sappia ritrovare se stesso immerso com’è in un mare d’interessi tra i più contraddittori ed anche distorsivi della realtà. Sono valori che egli ha smarrito per strada distratto dalle attrazioni mondane, dai frutti perversi che la ricchezza, il benessere, l’egoismo e molte altre rappresentazioni che può offrirgli la vita e che sovente preferisce o se vogliamo subordina in luogo dell’amore e della fraternità umana e del rispetto che deve alla natura che lo ospita.
Nello stesso tempo offro al mio simile l’occasione di assistere, sia pure comodamente seduto sulla poltrona di casa, a uno spettacolo che, all’interno della sua storia, rappresenta la visione di un film dove, a un certo punto, si osserva un personaggio intento a guardare la televisione. E proprio questo “gioco” delle immagini dentro altre immagini che, a mio parere, ci fa capire di cosa siamo fatti e del modo come possiamo entrare ed uscire dalla finzione alla realtà e dalla realtà alla finzione scenica. E’ ciò che ci dice nello specifico “Vulnus”.
E’ solo fantascienza? Forse. Ma noi non diciamo “ai posteri l’ardua sentenza”. L’informatica ci ha già introdotto nel fantastico reale e non è detto che io e voi tutti non siamo altro che degli esseri umani “virtuali” che un piccolo, e per noi invisibile, operatore ci manovri come se fosse un gioco e la nostra vita e la nostra morte non diventi altro che un “lampo”, un “guizzo” nell’infinito mondo di una realtà senza più confini. E a noi, piccoli, irreali personaggi non ci resta che cantare:
D’in su la vetta della torre antica,
Passero solitario, alla campagna
Cantando vai finché non more il giorno;
Ed erra l’armonia per questa valle.
(Leopardi da “Il passero solitario”)

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M5S e le sue “due anime”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2013

In questi giorni si stanno intensificando gli inviti al movimento perché assecondi la formazione del governo Pd. Il dibattito pare abbia coinvolto anche gli iscritti e i simpatizzanti e per quello che ci è dato di sapere attraverso una serie di e-mail inviate sul blog di Grillo. Credo, a questo riguardo, sia importante una precisazione. Grillo non è un fanatico moralista che vuole disfarsi dei signori della politica che da 20 anni si sono crogiolati con i loro inciuci. Ne avrebbe buon diritto, ovviamente. Il suo obiettivo è di mettere gli elettori italiani davanti alle loro responsabilità. Se ancora si vota il Pdl di Berlusconi e il Pd di Bersani questo significa che l’animo conciliante degli italiani si traduce in una forma di masochismo poiché finiamo di farci male da soli. Occorre che il sistema imploda e metta a nudo le rispettive responsabilità e si faccia piazza pulita di un sistema partitico, padronale o delle primarie che sia, che è andato in corto circuito ma stranamente a dirsi è proprio il popolo degli elettori a non accorgersene. D’altra parte non giriamoci tanto intorno. Pd e Pdl si sarebbero di certo messi d’accordo se non ci fosse stato nel mezzo la forza elettorale significativa del M5S. D’altra parte è poco credibile l’appello di fare il governo in fretta perché la casa brucia come se non lo sapessero da almeno dieci anni a questa parte. E quelli che avrebbero dovuto cambiare le cose dov’erano? A cercare oggi, come in passato, ancora una volta di spartirsi le poltrone. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Berlusconi ruba la scena

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2013

Ci risiamo. Ancora una volta la parola conclusiva in quella che sempre più diventa la sceneggiata della politica ha un solo vincitore: Silvio Berlusconi. L’uomo che si fa sempre più amare e odiare ma con il quale prima o poi si deve avere a che fare ed è meglio per gli avversari non sottovalutarlo. Mostra d’essere non solo il padrone della Lega ma persino di una parte cospicua del Pd. Il suo merito è anche il demerito dei suoi avversari da Bersani che ha mostrato sia in campagna elettorale sia nel gestire il dopo elezioni tutti i suoi limiti e con lui, mi dispiace dirlo ma è così, lo stesso presidente della Repubblica.
Un Bersani che ha giocato tutta la sua partita alle lunghe trattative per la formazione del governo e ora ci si è messo lo stesso presidente della repubblica mentre il “paese brucia” e occorrono risposte immediate. L’errore di Bersani è stato quello di rendersi “incomprensibile” con la sua insistenza nel volere un’alleanza con il M5S pur sapendo sin dall’inizio che non sarebbe stata possibile. Alcuni osservatori politici ritengono che la mossa era tutta protesa alla ricerca di un alibi per ritornare sia pure con una formulazione diversa dalle “larghe intese” tra le braccia di Berlusconi “padre padrone”. Un gioco al massacro che, purtroppo, vede sconfitto lo stesso M5S dal quale molti avrebbero voluto non solo la protesta ma anche la spinta per il cambiamento. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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I talk show e il M5S

Posted by fidest press agency su martedì, 26 marzo 2013

Grillo e gli associati al M5S hanno ripetutamente dichiarato che non intendono partecipare a questi incontri e i motivi, condivisibili, li conosciamo. E allora che fanno i conduttori dei talk show? Vanno a pescare chi dichiara di aver votato, a loro dire il Movimento, per accreditarli come la voce del movimento. Questo stratagemma si condisce, a volta, di dichiarazioni stravolgenti il progetto politico sostenuto da Grillo e per indurre gli ascoltatori ad avere un’idea distorta di ciò che, in realtà, il M5S esprime. Questo, a mio avviso, fa il paio con l’intrusione denunciata dallo stesso Grillo, nelle sue reti online, da parte di chi vuol far credere a un dissenso interno forte e motivato. Non solo. Si continua a insistere che la situazione economica e finanziaria dell’Italia è grave e c’è persino chi paventa che è peggiore di quanto Berlusconi si dimise e si arrivò al governo Monti. Ma nessuno fa notare che queste cose le conoscevamo da almeno dieci anni ma nessuno dei maggiorenti di oggi e quelli di ieri sembrano avvedersene poiché faceva loro comodo conservare le loro preziose poltrone e i benefici che ne derivavano in termini d’indennità di varia natura, ma rigorosamente copiosi. Ora scoprendo un’emergenza reale vogliono solo coprirsi le spalle per far passare la logica tutta gattopardesca del tutto cambiare per nulla cambiare. Non hanno capito, o meglio non vogliono far credere di aver capito che il discredito che pesa sul loro capo non li mette nelle condizioni di essere oggi credibili e che l’unica strada che si chiede è di mettersi da parte e lasciare a chi non è compromesso di gestire il diverso e il nuovo che si prospetta per un governo, realmente stabile e riformista (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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