Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘berberi’

Libia: miliziani di Gheddafi occupano città berbera

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

I Berberi nella Libia occidentale hanno rivolto una drammatica richiesta di aiuto all’Associazione per i Popoli Minacciati (APM). In seguito all’occupazione della città berbera di Zouara dai carri armati delle milizie di Gheddafi, l’APM in Germania è stata raggiunta telefonicamente da civili che chiedevano aiuto. I Berberi temono rappresaglie da parte delle forze fedeli a Gheddafi e diversi testimoni oculari hanno riportato che i miliziani che assaltavano le case non erano libici. “Cosa abbiamo fatto noi Berberi per essere massacrati in questo modo?”, si disperavano le persone al telefono. verso mezzogiorno dei carri armati hanno attaccato la città di Zouara situata vicino alla frontiera con la Tunisia e hanno iniziato a sparare alle case della popolazione. L’attacco era stato preparato dalle milizie di Gheddafi chiudendo ermeticamente tutte le strade di accesso alla città per impedire ai ca. 20.000 abitanti di fuggire. Zouara è considerato uno dei centri dei Masiri (Berberi) in Libia. I Masiri sono nativi nordafricani non-arabi. Il regime di Gheddafi ha sempre negato la loro esistenza e ne ha soppresso la lingua e la cultura.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Onu: nuovi membri consiglio diritti umani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2010

Il  13 maggio l’Assemblea generale dell’ONU eleggerà 14 nuovi membri su 47 seggi del Consiglio per i Diritti Umani. Tra i nuovi candidati risulta, per il continente africano, la Libia che perseguita e deporta sistematicamente i cittadini dell’Africa nera e che nega diritti fondamentali alla popolazione berbera che costituisce il 10% della popolazione libica. Anche la Mauritania è candidata a un seggio nel Consiglio nonostante continui a minacciare e perseguitare chi osa criticare e denunciare la pratica della schiavitù ancora diffusa nel paese. Altri candidati sono l’Angola che governa con pugno di ferro nell’ex colonia portoghese di Cabinda e l’Uganda, le cui forze di sicurezza si sono macchiate di detenzione e traffico illegale di armi e di massacri di popolazioni nomadi sospettate di furto di bestiame.I paesi candidati dell’Asia non possono certo essere considerati garanti dei diritti umani. La Thailandia punta sulla violenza nella guerra civile in corso nel sud del paese contro la minoranza musulmana e garantisce l’impunità alle forze di sicurezza che violano i diritti umani. La Malesia distrugge da decenni sistematicamente lo spazio vitale delle sue popolazioni indigene e coloro che si attivano per i propri diritti subiscono arresti arbitrari. L’Emirato del Qatar non solo nega la formazione di partiti politici nel proprio paese ma blocca anche le sanzioni dell’ONU contro il Sudan, vanifica la persecuzione penale di criminali di guerra nello Sri Lanka e si oppone a osservatori ONU per i diritti umani nel Congo. Tra i paesi americani risulta candidato il Guatemala continua a chiudere gli occhi di fronte a gravissime violazioni dei diritti umani contro la popolazione indigena e che non è disposto a chiarire fino in fondo i massacri commessi contro le popolazioni Maya. Le violazioni dei diritti delle popolazioni indigene continuano anche in Ecuador, il cui governo è considerato a livello internazionale difensore delle foreste nonostante le popolazioni indigene riportino con regolarità l’avvio di nuovi progetti per lo sfruttamento di risorse naturali nelle loro terre e che mettono in pericolo la loro sopravvivenza. Se paesi persecutori potranno sedere nel maggiore gremio per i diritti umani dell’ONU, la credibilità dell’impegno per i diritti umani dell’ONU è praticamente nulla.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »