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Donizetti Night 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Donizetti Night 2019.jpgBergamo Mancano due settimane alla nuova edizione, sabato 15 giugno (dalle ore 18.30 in poi), della Donizetti Night, la notte bergamasca di musica, parole, immagini e colori di e per Donizetti che, come ormai tradizione, apre l’estate animando le strade, i chiostri e le piazze della Città bassa. Giunta alla quinta edizione, la fortunata iniziativa dedicata alla conoscenza e alla diffusione delle opere e della vita dell’artista orobico presenta il programma completo che si svolgerà da piazzetta Santo Spirito a Largo Rezzara, per “risvegliare” in città l’orgoglio verso l’arte del musicista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
La Donizetti Night è il volto estivo del Festival autunnale Donizetti Opera diretto da Francesco Micheli, appuntamento di rilievo della musica in città perché coinvolge non solo le principali istituzioni ma anche decine di altre realtà all’insegna di Donizetti, attraverso una rete fittissima di collaborazioni artistiche e imprenditoriali. La Night trasforma il centro di Bergamo in un palcoscenico vero e proprio, dove il pubblico potrà confrontarsi con la vita e le opere di Donizetti in modi e forme diverse, affinché il patrimonio donizettiano sia sempre più percepito come eredità culturale della città e stimolo per il suo sviluppo intellettuale, sociale e turistico.
A questi appuntamenti, elencati nel programma/mappa della serata già in distribuzione in questi giorni in città, si aggiungono alcuni eventi continuativi o itineranti e – nel corso della serata – anche alcune sorprese che caratterizzeranno l’edizione 2019 della manifestazione che ha come sponsor ABenergie: “la luce della Donizetti Night”. Non può mancare il grande sipario di ingresso ai Propilei di Porta Nuova dove, grazie ad ABenergie, il pubblico potrà vestire i panni di un personaggio d’opera e portare a casa un esclusivo ricordo fotografico.
Intorno al teatro, chiuso per gli ultimi mesi di restauri, due attività continuative che hanno per interpreti e protagonisti i giovani. In piazza Cavour, dove si trova il monumento a Gaetano Donizetti, sarà allestita da Alice Benazzi ed Erika Natati (autrici di tutte le decorazioni stradali della Night), la Donizetti Beach e (dalle ore 19) si potrà ascoltare e ballare Donizetti grazie a una Silent Disco tematica a cura di Edoné Bergamo.
Sul Sentierone, già da venerdì 14 giugno alle 18, torna l’“Isola del gusto” promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con il DUC di Bergamo, ASCOM e Confesercenti: venti postazioni create per l’occasione che proporranno specialità gastronomiche ispirate a Donizetti o al territorio. Ospite lo stand del progetto di cooperazione internazionale “Terra tra le mani. Percorsi di empowerment per le donne degli orti di Kankaba in Senegal”, sostenuto e promosso da Cooperativa Impresa Sociale Ruah, charity project del festival Donizetti Opera 2019, sostenuto da Stucchi SpA, Ambasciatore di Donizetti.Il programma artistico della serata è suddiviso in tre macro aree tematiche indirizzate ai vari aspetti dell’arte del compositore orobico e pensate per le più diverse forme di espressione e di ascolto:
“Donizetti da salotto”, per la zona di piazzetta Santo Spirito/via Tasso;
“Donizetti da favola”, per i più piccoli ma non solo, in piazza Vittorio Veneto;
“Donizetti da strada”, da via Vittorio Emanuele a largo Rezzara, per la programmazione più “pop” e innovativa.
L’edizione 2019 sarà caratterizzata da tre appuntamenti, in cima a una lista ideale degli eventi da non perdere, ai quali si potrà assistere da una platea con posti a sedere o con inediti percorsi di visita e ascolto (biglietti a 10 euro).
Primo in ordine cronologico (dalle ore 20 in poi) Don Gaetano – A Speed Date With il progetto vincitore del primo concorso bandito dalla Fondazione Teatro Donizetti per l’ideazione di progetti di teatro musicale destinati alla Donizetti Night, e rivolto ad artisti, associazioni culturali e organizzatori. Ideato dal giovane regista e drammaturgo Davide Marranchelli (Cantù, 1982), Don Gaetano ha vinto, su quasi trenta proposte in concorso, per le caratteristiche originali della narrazione e per il singolare rapporto con il pubblico durante la performance. L’allestimento si articolerà in sei container-palcoscenici posizionati in piazza Matteotti (davanti all’anagrafe) e proporrà al pubblico un percorso inusuale nella vita privata ed artistica di Donizetti: si potrà entrare così in alcuni episodi più o meno noti della vita del compositore bergamasco, realizzati all’interno dei singoli container, incontrando i protagonisti secondo una drammaturgia sinuosa e intrigante.
Platea con posti a sedere nell’atrio del Palazzo della Provincia (ore 21) per lo spettacolo nato dalla collaborazione della Fondazione Teatro Donizetti con il Conservatorio cittadino che segna anche il ritorno di una coppia di successo della Night 2018, quella formata dall’attore Pietro Ghislandi e dal direttore d’orchestra Roberto Frattini, autori di drammaturgia, regia ed interpreti di …maledetto Gaetano! pastiche sconcertante in un quadro con l’Orchestra e il Coro del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, su musiche naturalmente anche di Gaetano Donizetti. In scena un gruppo di giovani cantanti come Leonora Tess, Chang Hoon Lee, Riccardo Benlodi e Sumin Seo; i costumi sono di Cinzia Mascheroni (responsabile della sartoria della Fondazione Teatro Donizetti), il maestro del coro è Elisa Fumagalli.
Non può mancare lo spettacolo con Francesco Micheli che, quest’anno, avrà il suo palcoscenico davanti Palazzo Frizzoni. Insieme al soprano Marta Torbidoni – applauditissima alla Revolution al Teatro Sociale lo scorso 12 aprile – e all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Fabrizio Ventura, si festeggeranno i 50 anni dell’allunaggio (1959-2019) con un nuovo spettacolo pensato dallo stesso direttore artistico insieme a Michele Balistreri e Paolo Cascio, dal titolo La luna: prodotto in collaborazione con l’Artosphere Festival in Arizona – dove andrà in scena a fine giugno – è un viaggio fra le musiche e le ambientazioni lunari e notturne di Donizetti insieme ad altre celebri pagine di Bellini, Rossini, Verdi, Offenbach e Debussy di analoga ispirazione, omaggio sonoro a una delle più iconiche conquiste dell’uomo nel Novecento. Le immagini sono firmate da Francesca Ballarini, i costumi sono di Cinzia Mascheroni e l’abito indossato da Marta Torbidoni è concesso dalla famosa imprenditrice di moda bergamasca Tiziana Fausti, rinnovando una felice collaborazione nata nel 2018. Il calendario dettagliato degli eventi è disponibile su gaetanodonizetti.org.

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Prima grande retrospettiva di Birgit Jürgenssen

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Bergamo giovedì 7 marzo 2019, ore 19:00 GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Via San Tomaso, 53 presenta la prima grande retrospettiva che un’istituzione museale italiana dedica a Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003), tra le più importanti e sofisticate interpreti dell’avanguardia femminista internazionale.
La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo rende omaggio a questa straordinaria e ancora poco valorizzata artista ospitando un progetto espositivo, a cura di Natascha Burger e Nicole Fritz, nato in stretta collaborazione con Estate Birgit Jürgenssen, Kunsthalle Tübingen (Germania) e Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk (Danimarca).Raffinata interprete delle istanze del suo tempo, Birgit Jürgenssen ha attinto ai linguaggi del Surrealismo per trattare convenzioni sociali, sessualità, canoni di bellezza e rapporti tra i sessi con un linguaggio ironico e un umorismo sovversivo che ha spesso coinvolto l’immagine dell’artista stessa. Il corpo messo in scena non è mai ostentatamente esibito, quanto piuttosto celato e poi svelato attraverso l’uso di maschere, inserti, materiali naturali, quasi delle estensioni, o protesi, utili a scandagliare le profondità psicologiche ed emotive del femminile.
Articolata in sei sezioni, Io sono. offrirà uno spaccato esaustivo sulla produzione dell’artista austriaca attraverso oltre 150 lavori realizzati in quarant’anni di ricerca, tra disegni, collage, sculture, fotografie, rayogrammi, gouache e cianotipie.
Il percorso espositivo occuperà tutte le sale della Galleria, dai disegni dell’infanzia, firmati “BICASSO”, ai lavori più maturi, di grande formato, passando attraverso i giochi linguistici e letterari, che raccontano la contaminazione tra narrazione e rappresentazione, fino a focalizzarsi, nella parte centrale, sui due grandi temi che contraddistinguono la ricerca dell’artista: il genere e la natura.L’opera di Birgit Jürgenssen assume un nuovo significato nel nostro presente: in un momento storico in cui assistiamo alla rimessa in discussione di principi e diritti fondamentali e a una progressiva banalizzazione delle questioni legate al femminile e, più in generale, all’identità di genere, il suo approccio non rigidamente ideologico ma più radicato nella sfera individuale e intima infonde nuova concretezza al potere emancipatorio dell’arte.
Accompagna la mostra un catalogo monografico, edito da Prestel, con contributi di Patricia Allmer, Michael Bracewell, Louisa Buck, Natascha Burger, Maurizio Cattelan, Melissa Destino, Marta Dziewańska, Heike Eipeldauer, Nicole Fritz, Lorenzo Giusti, Jessica Morgan, Marta Papini, Gabriele Schor, Jasper Sharp, Abigail Solomon-Godeau, Ninja Walbers.

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Formazione da Manpower_ Experis Academy, Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 novembre 2018

Bergamo. Presso il Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico di Bergamo, Experis Academy, il training center specializzato nei settori Engineering ed IT di ManpowerGroup, e Confindustria Bergamo hanno presentano il bilancio dei primi 6 mesi di attività nell’ambito della formazione 4.0 e annunciano l’avvio già nei prossimi mesi e nel 2019 dei nuovi Master.
Nel periodo marzo/ottobre 2018, al Kilometro Rosso sono stati realizzati 8 corsi finanziati e gratuiti, che hanno visto la partecipazione di oltre 100 persone per 2.160 ore di formazione e 3 Master con 25 docenze per la formazione, in ambito Cyber Security, Big Data Analytics e Tecnologia dei materiali compositi, di 36 neolaureati. Experis Academy, in 4 anni di operato, ha visto la partecipazione di migliaia di corsisti con un placement che supera l’80%.Next Generation Skills è il tema della Conferenza Stampa nel corso della quale sono intervenuti tra gli altri:
-Stefano Scabbio (Presidente Area Mediterranea, Nord ed Est Europa ManpowerGroup)
-Alberto Bombassei (Presidente Brembo e Kilometro Rosso)
-Mario Corsi (Amministratore Delegato ABB)
-Andrea Pontremoli (Amministratore Delegato e Direttore Generale Dallara Automobili)

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Global Healty Workplace Awards & Summit

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

Bergamo 6 e il 7 settembre 2018 Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit. Alla due giorni del 6 e il 7 settembre 2018, parteciperanno i leader della salute globale per confrontarsi e premiare le imprese internazionali più virtuose, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Europa, Asia, America e Australia arrivano in finale con 6 aziende candidate. Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile) e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo. La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

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“Premio Italia a Tavola Bergamo capitale dell’accoglienza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

Bergamo, 7-8 aprile 2018 Il cibo al giorno d’oggi viene spesso ridotto alla dimensione di convivialità o edonismo, senza dare la giusta importanza a tutto ciò che c’è dietro: dai produttori agricoli, artigianali o industriali, fino a chi si occupa di ristorazione, accoglienza e servizi. I media negli ultimi anni hanno dato visibilità a cuochi e pasticceri che sono diventati delle vere e proprie star, osannati dal pubblico e presi a modello da molti giovani che hanno deciso di intraprendere quella strada, ma senza considerare tutti gli step che una carriera di successo comporta. Quello che serve al comparto è, invece, la valorizzazione di tutte le figure che lavorano nella filiera come un’unica grande squadra di professionisti, dal produttore di materie prime fino al cameriere che serve in tavola un piatto, senza dimenticare chi il cibo lo racconta, cioè i giornalisti e i critici gastronomici.È proprio questo l’obiettivo del “Premio Italia a Tavola”, da ormai 10 anni: dare il giusto valore a tutte le realtà che permettono a questo settore di andare avanti e di rappresentare uno dei motori trainanti del turismo, della cultura e dell’economia italiana. Basti pensare che circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.L’iniziativa – sponsorizzata quest’anno da Grana Padano, Trentodoc, Consorzio Mozzarella di Bufala Dop e Pentole Agnelli – ha preso il via lo scorso dicembre con il sondaggio online “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza” (durato 8 settimane), che quest’anno ha polverizzato ogni record precedente registrando la partecipazione di ben 313.300 votanti, confermando ancora una volta come negli ultimi anni sia cresciuto costantemente l’interesse verso il settore. Nessuna classifica di merito ma solo un modo giocoso per sentirsi tutti più vicini e premiare chi nel proprio ambito professionale si è distinto maggiormente agli occhi del pubblico. Sette le categorie del sondaggio: per i “Cuochi” il più votato è stato Rocco Pozzulo, per i “Pizzaioli” Giuseppe Vitiello, per i “Pasticceri” Iginio Massari, per i “Maitre, Sommelier e Manager d’hotel” Luca Vissani, per i “Barman” Marina Milan, per gli “Opinion leader” Patrizio Roversi e infine per la categoria speciale dei “Campioni” (istituita in occasione di questa 10ª edizione per rimettere in gioco tutti i vincitori delle passate edizioni del sondaggio) ha trionfato Ernst Knam.
Come da tradizione, le premiazioni dei vincitori del sondaggio si svolgeranno nel corso del “Premio Italia a Tavola”, l’evento più atteso dell’anno per l’intero settore. Dopo sette edizioni ospitate dalla città di Firenze, culla di cultura e tradizioni gastronomiche, Italia a Tavola ha scelto di celebrare il decennale dell’iniziativa a Bergamo, città in cui ha sede la redazione della testata e che negli ultimi mesi si è distinta per aver ospitato iniziative legate a East Lombardy e al G7 dell’Agricoltura. L’appuntamento è per il 7-8 aprile 2018: una due giorni di convegni, iniziative legate alla cultura e all’arte, nonché eventi enogastronomici.

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Team sempre più esperti per soccorrere le persone colpite da un trauma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo venerdì 24 e sabato 25 novembre 2017 auditorium “Lucio Parenzan” della ASST Papa Giovanni XXIII, in Piazza OMS 1.
Come viene organizzato il soccorso a persone con traumi o vittime di incidenti in Italia, in Sud America, in Europa e nel resto del mondo? Sarà questo il tema di apertura del simposio internazionale “Critical issues in the management of polytrauma patient with traumatic brain injury” in programma a Il Simposio, organizzato dalla Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore (FROM) di Bergamo e dalla ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, vedrà la partecipazione dei massimi esperti internazionali che si confronteranno sulle principali tematiche riguardanti i pazienti con trauma, dall’importanza cruciale dell’assistenza nelle prime ore dopo l’incidente, alle nuove opportunità terapeutiche e chirurgiche.
«I traumi al cervello e le lesioni di più organi rappresentano la principale causa di morte e disabilità nei giovani» spiega Tiziano Barbui, Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore (FROM) di Bergamo. «Negli ultimi anni i progressi nel soccorso pre-ospedale oltre alle terapie intensive e chirurgiche hanno ridotto la mortalità per incidenti, ma la situazione resta preoccupante. La strategia ideale per ottenere i migliori risultati probabilmente consiste nell’intervenire su diversi fronti: dal soccorso al paziente sulla scena dell’incidente fino alla riabilitazione, lo studio e l’utilizzo di nuove tecniche e procedure d’urgenza, l’aggiornamento dei team di pronto intervento e nella gestione del paziente in ospedale. Per questo prima di tutto dobbiamo considerare cruciale l’idea di “contaminazione culturale”. Dobbiamo cioè fare in modo che persone con differenti specializzazioni e ruoli imparino a lavorare in team, a condividere esperienze diverse, discutere e rivedere i casi difficili, imparare dalla ricerca ma anche dal lavoro sul campo. Saranno questi gli argomenti principali del simposio in programma a Bergamo». http://www.fondazione-menarini.it

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Bergamo si tinge di GIALLO!

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

il cavaliere gialloBergamo giovedì 21 settembre (Auditorium di Piazza Libertà, ore 21.00) la prima edizione di A Shot in the Dark, con l’anteprima del restauro di Blow-Up di Michelangelo Antonioni (1966, in sala dal prossimo 2 ottobre), capolavoro senza tempo riportato al suo splendore originale grazie a Cineteca di Bologna, Istituto Luce – Cinecittà e Criterion, con la supervisione del direttore della fotografia Luca Bigazzi.
Prendendo a prestito il titolo del secondo episodio della saga della Pantera Rosa, A Shot in the Dark, organizzata da Bergamo Film Meeting dal 21 al 24 settembre, sarà un viaggio dentro il genere giallo, a cavallo tra il cinema e le altre arti. “Giallo” inteso come contenitore di infiniti sottogeneri e di tutte quelle storie che, fra cadaveri e commissari, indagini e pedinamenti, complotti e macchinazioni, ombre e segreti, hanno per oggetto il vasto campo del crimine e del mistero nelle sue più varie modalità di racconto.Una rassegna di film, incontri, musica, oltre alla mostra Mon cher Simenon – Indizi dal Fondo (Foyer Auditorium di Piazza della Libertà, 21 – 24 settembre) e all’assegnazione del Premio Cavaliere Giallo per la migliore sceneggiatura di un cortometraggio giallo/thriller (Auditorium di Piazza Libertà, sabato 23 settembre, ore 20.30) pensati per valorizzare e promuovere il Fondo Georges Simenon, costituito nel 2003 grazie alla donazione del regista e scrittore Gianni Da Campo (1943-2014), uno dei più grandi collezionisti dell’opera dello scrittore belga.In programma, oltre all’esilarante A Shot in the Dark (Uno sparo nel buio, 1964) di Blake Edwards e all’anteprima di Blow-Up, troveranno spazio inediti, cult movies e classici in versione restaurata – da sempre segno distintivo delle proposte di Bergamo Film Meeting – tra cui spicca The Long Goodbye (Il lungo addio, 1973), dall’omonimo romanzo di Raymond Chandler, riletto in chiave contemporanea da Robert Altman. Le Samouraï, il capolavoro scritto e diretto da Jean-Pierre Melville (Frank Costello faccia d’angelo, 1967), interpretato da uno stupefacente Alain Delon nel ruolo di un killer spietato e affascinante, si accompagnerà al folle, incandescente e iperrealistico The Killer (id, 1989) di John Woo, mostro sacro della new wave hongkonghese anni ’90. Le atmosfere assolate del giallo mediterraneo saranno invece rappresentate da Total Khéops (2002) di Alain Bévérini, tratto dall’omonimo romanzo di Jean-Claude Izzo, mentre il tributo a Georges Simenon avverrà con la proiezione di L’inconnu dans la maison (1992) di Georges Lautner, terza trasposizione cinematografica de Gli intrusi, che si avvale dell’intensa interpretazione di un Belmondo maturo e in grandissima forma.
labatteriaA Shot in the Dark ospiterà il XXVIII convegno nazionale di studi – Il giallo tra cinema, scrittura e fumetto promosso dalla FIC – Federazione Italiana Cineforum, che venerdì 22 e sabato 23 offrirà numerosi approfondimenti critici sul cinema e la letteratura di genere. Nove i relatori, rappresentanti della critica cinematografica (Emanuela Martini, Anton Giulio Mancino, Roberto Chiesi, Nuccio Lodato, Roberto Manassero) e del mondo accademico (Dick Tomasovic, Matteo Pollone, Giovanni Memola, Giuseppe Previtali) che con i loro interventi spazieranno dal noir alle spy stories, dal poliziesco italiano al giallo mediterraneo, da Arthur Conan Doyle a Georges Simenon, da Graham Greene a Raymond Chandler, da Jean-Claude Izzo a Giancarlo De Cataldo.
La prima edizione di A Shot in the Dark si concluderà domenica 24 settembre (Bergamo – Cascina Elav, ore 21.00) con il concerto de La Batteria, gruppo della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo al jazz sperimentale, dall’hip hop fino alla world music, uniti dal comune amore per le colonne sonore e le sonorizzazioni degli anni ’60 e ’70, per gli strumenti vintage e per i film gialli e polizieschi all’italiana. (foto: il cavaliere giallo, la batteria)

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Bergamo: centro della cultura del paesaggio

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

bruni renatoferrini francescoBergamo dal 7 al 24 settembre, sarà al centro della cultura del paesaggio, e la bellissima piazza-gioiello di Bergamo Alta diverrà ancora una volta emblema di una riflessione attraverso un esercizio e un allestimento temporaneo.La manifestazione è organizzata dall’Associazione Arketipos insieme al Comune di Bergamo con il sostegno di Regione Lombardia, Camera di Commercio, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Università degli Studi di Bergamo, Parco dei Colli di Bergamo e quest’anno del Consolato Paesi Bassi in Italia. Obiettivo di GreenBook è quello di porre l’accento sui temi del verde, del giardino, della sostenibilità, del paesaggio dando voce ai libri e ai suoi autori. Quindi, focus sulle novità dell’editoria italiana di settore e avvicinamento alla lettura attraverso gli incontri con gli scrittori come è nella mission dell’Associazione Parolario che da diciassette anni lionalla scazzosipelissetti laura sabrinaorganizza con grande attenzione di pubblico l’omonimo festival letterario a Como.Gli incontri organizzati sono undici e tra gli ospiti ci saranno il neurobiologo Stefano Mancuso, il professor Renato Bruni dell’università di Parma, il filosofo Massimo Venturi Feriolo, Simonetta Chiarugi e Camilla Zanarotti, Giordano Giannini, autore di numerosi libri sul tema cinema e arte, il fotografo Dario Fusaro, il giornalista Maurizio Dematteis, Laura Sabrina Pelissetti, presidente ReGiS – Rete dei Giardini Storici e Lionella Scazzosi del Politecnico di Milano, Guido Giubbini, storico dei giardini, Francesco Ferrini professore di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente dell’Università di Firenze, Laura Pirovano, filosofa, paesaggista e autrice del blog Giardini in Viaggio. Alcuni incontri saranno condotti da Alfredo Tomasetta, il responsabile della sezione filosofica di Parolario. In collaborazione con la Libreria della Natura (Milano). Ingresso libero. (foto: bruni renato, ferrini francesco, lionalla scazzosi, pelissetti laura sabrina)

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Bergamo: a Settembre la Cool Zone

Posted by fidest press agency su domenica, 13 agosto 2017

Rendering Cool ZoneBergamo. L’installazione sarà aperta a tutti, 24 ore su 24, dal 7 al 24 settembre proprio di fronte alle tre attività, che si susseguono dal civico 12 al 18 in Viale Papa Giovanni XXIII. Un tributo alla città di Bergamo e alla sua manifestazione più green: Dentix, il colosso spagnolo leader nel settore della cura dentale, Best Western Hotel Cappello D’Oro, storica realtà cittadina, e il ristorante M1.lle Storie e Sapori regalano a bergamaschi e turisti un’installazione a tutto green in Porta Nuova, nel cuore del centro cittadino, in occasione de I Maestri del Paesaggio. L’installazione progettata dall’arch. paesaggista Fulvia Giorgioni sarà una vera e propria oasi che ricreerà in piccolo gli allestimenti di Piazza Vecchia, luogo simbolo della manifestazione. Una“cool zone”fatta di alberi, piante, tavoli e palloni giapponesi che, ritagliando un angolo di pace nella movimentata Porta Nuova, farà vivere anche in città bassa l’atmosfera de I Maestri del Paesaggio, quest’anno ispirata al “cool landscape”, con evidente richiamo ai temi del riscaldamento globale.
“Siamo da sempre molto sensibili rispetto ai problemi ambientali, per questo non potevamo che accettare l’invito a sostenere I Maestri del Paesaggio allestendo una cool zone in centro– commenta Rendering Cool Zone1Corrado Zambonelli, direttore del Best Western Hotel Cappello D’Oro–E’ un impegno perfettamente in linea con lo spirito green che da anni caratterizza le politiche di gestione degli Hotels Best Western in Italia, un piccolo contributo per sostenere una maggiore sensibilizzazione, e anche un onore perché ci permette di prender parte a una manifestazione, ormai di respiro internazionale, che coinvolge la città da parecchi anni. Siamo sicuri che sarà una bella sorpresa anche per i nostri ospiti internazionali”.
Lo stesso spirito green anima anche Paolo Marzo, Marketing Manager Dentix Italia, che spiega: “Contribuire all’allestimento significa per noi valorizzare la bellezza del cuore di Bergamo bassa. Da sempre Dentix sceglie per le sue cliniche le location più suggestive delle città italiane: non potevamo perdere questa occasione per offrire a tutti i nostri pazienti una versione ancora più moderna della nostra clinica. E’ anche un modo per omaggiare la splendida città di Bergamo, in cui Dentix ha aperto la sua prima clinica in Italia nel dicembre 2014”.Entusiasta anche la partecipazione di M1.lle Storie & Sapori, il caffè, bistrot, wine-bar, ristorante, che, oltre alle sue apprezzate proposte enogastronomiche, contribuirà ad offrire a bergamaschi e turisti una verde oasi di pace, occasione per riflettere sui temi ambientali, con un’attitudine…cool. (foto: Rendering Cool Zone)

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Il ristorante didattico Taste cambia volto

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

tasteBergamo 7 / 24 settembre 2017 Taste, Piazza Dante ristorante didattico Taste, in piazza Dante, cambia volto e con la sua straordinaria energia spinge I Maestri del Paesaggio ad affacciarsi in città bassa. Ad attenderli ci sarà un locale in stile metropolitano, fashion e contemporaneo, arredato secondo le ultime tendenze newyorchesi. Cool, come modo di essere, come gusto estetico, come moda. Ma anche cool come atmosfere rilassanti tipiche delle oasi verdi e come elemento attrattivo e di interesse, pronto a condurre i partecipanti alla scoperta di location stupefacenti. Proprio come saprà essere Taste che dalle 18 in poi, ogni sera, si trasformerà in un lounge e music bar. A caratterizzarlo, un’ambientazione urbana che lo renderà luogo di incontro, punto di riferimento in Città Bassa e paradiso dello splendido connubio musica e cibo.In particolare, sono già in calendario alcune, imperdibili serate in collaborazione sia con istituzioni che producono musica di altissimo livello sul territorio come la Fondazione Donizetti, il CDpM e Il Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, sia con realtà della vita notturna bergamasca come Bauhaus Party e The Box.
Aprirà le danze giovedì 7 settembre 2017 un appuntamento “giovane”: OPENING COOL CONTAINER con Dj Bombardieri, volto dominante in tutte le serate mondane bergamasche, dal Face2Face agli School Party più frequentati.Per i clubber, affezionati ai suoni house e deep, gli appuntamenti sono con altri due dj set di altrettanto rinomate serate del panorama cittadino. Le menti più curiose di scoprire l’esatta corrispondenza tra arte, musica e divertimento si riuniranno nella serata “Colorfull container” di giovedì 14 grazie alle note elettroniche di CIOZ (Monaberry Label), resident al party Bauhaus. Così come l’omonima corrente culturale ha riunito geni artistici di diversa appartenenza sociale e con differenti background in un unico grande movimento, anche Bauhaus Party con il suo scenario caldo e CIOZ con il suo suono travolgente azzereranno le etichette rendendo il pubblico protagonista per una serata.Sulla stessa onda che accosta arte e musica si sviluppa la sinergia tra The Box e la mostra fotografica TOILET-immagini per transizione di Marco Riva che riempiranno la serata “Cool Black” in Taste e Piazza Dante giovedì 21 con i loro toni black&white. Il dj Danilo Carsana, del party più in voga del mercoledì notte bergamasco dal carattere monocromatico e essenziale, farà compagnia a drag queens e club kids, protagonisti degli scatti curiosi e discreti di colorfullMarco Riva, colti durante le serate milanesi del Toilet club con la volontà di restituire uno sguardo onesto sull’identità dei soggetti.
Serate per i giovani ma anche animate da giovani come gli “Alta Quota”, un duo acustico composto da Michela Belotti e Diego Pavoni, che intratterrà il pubblico della serata “Cool blues and soul” di sabato 9 con delle note graffianti di blues e soul. Restando in queste corde black dell’accademia CDpM, la palla passa a Stefano Damaro che, con la sua voce piena e il suo pianoforte coinvolgente accompagnati da una chitarra energica, guiderà la serata finale “Viaggio di voce” sabato 23 della rassegna COOL COINTAINER music&food.E i più conservatori che non vorranno stare a casa, che faranno? Doppio appuntamento classico: martedì 12 è il giorno perfetto per un po’ di “Contemporary Lyric” con la Fondazione Donizetti che delizierà gli avventori un percorso affascinante fatto di musica e parole. Chi non vuole osare troppo perché, in fondo, il classico è un evergreen, martedì 19 Kaosmos, quartetto di fiati del Conservatorio di Bergamo, proporrà ‘900 is cool per creare un’atmosfera sinfonica che terrà compagnia al pubblico di TASTE-a restaurant experience tra un finger food e uno spritz. (foto: taste, colorfull)

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“Bergamo sotto le Cinque Stelle”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

-bergamoBergamo 21, 22 e 23 luglio la festa del M5S tra partecipazione, informazione e musica. Si terrà il prossimo week end la terza edizione di “Bergamo sotto le Cinque Stelle”, la festa che riunisce per tre giorni il popolo del Movimento 5 Stelle di Bergamo e provincia all’Area Feste di Ghisalba, in una tre giorni di partecipazione, informazione e musica. Un appuntamento importante per tutto il territorio, una festa ma anche un momento di informazione dove i cittadini possono confrontarsi con i portavoce locali e nazionali del Movimento.Nella prima serata di venerdì il portavoce regionale Dario Violi affronterà il tema del referendum in programma per il 22 ottobre, che darà alla Lombardia l’opportunità, grazie al quesito proposto dal M5S basato sull’articolo 116 della Costituzione, di gestire direttamente alcune competenze e relative risorse che ad oggi sono in capo allo Stato. Mentre con i parlamentari con i parlamentari Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Danilo Toninelli si parlerà di lavoro e legge elettorale.
Sabato 22 luglio è prevista la partecipazione del giornalista Gianluigi Paragone, che presenterà il suo libro “Gang Bank”, e sarà l’occasione per parlare di banche e finanza con il deputato Daniele Pesco e l’europarlamentare Marco Valli. Domenica invece, nella serata conclusiva, gli europarlamentari Tiziana Beghin e Eleonora Evi, con alcuni rappresentanti del distretto agricolo della bassa bergamasca, affronteranno questioni molto importanti per il nostro territorio come gli accordi CETA e TTIP, i trattati internazionali e le ripercussioni che hanno sull’agricoltura e sulle attività locali.
Sarà una grande festa con musica e punti di ristoro a basso impatto ambientale. Infatti anche quest’anno sarà allestito l’Ecopoint, una postazione dove informiamo i cittadini che partecipano all’evento su come ottimizzare la raccolta differenziata, che nelle scorse edizioni, grazie a questa iniziativa, ha raggiunto il 96%. Inoltre invitiamo i cittadini a venire muniti di borraccia o bottiglietta perché l’acqua sarà distribuita gratuitamente.

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Sclerodermia: ospedale di Bergamo apre centro specialistico

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo. Nasce al Papa Giovanni XXIII “Scleroderma Unit”, centro dedicato alla diagnosi e alla cura della sclerodermia. L’attivazione è arrivata nei giorni scorsi grazie al contributo dell’associazione GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia Onlus. L’ambulatorio ultra-specialistico, grazie al suo approccio multidisciplinare, rappresenta il solo punto di riferimento per questa rara malattia a livello provinciale, il quinto a livello regionale.Si tratta della formalizzazione di un’attività che la Reumatologia del Papa Giovanni sta portando avanti da diverso tempo. Sono oltre 200 i casi di Sclerodermia già presi in carico negli ambulatori e nel day-hospital di Reumatologia.La Sclerodermia (denominata anche Sclerosi sistemica progressiva) è una malattia infiammatoria sistemica del tessuto connettivo, caratterizzata da una sofferenza vascolare, prevalentemente del microcircolo capillare, e da accumulo di collagene (fibrosi) a carico della cute e in alcuni casi di vari organi/apparati (cuore, polmone, apparato gastroenterico, articolazioni, muscoli). Il sintomo di esordio è rappresentato, nella maggior parte dei casi, dal Fenomeno di Raynaud o “sindrome delle mani bianche”, con o senza dolore articolare. Il fenomeno di Raynaud è scatenato dal freddo e dalle variazioni di temperatura e colpisce le estremità delle mani e dei piedi. La reale diffusione della malattia non è precisamente definita; colpisce soggetti di tutte le età, esordisce più frequentemente tra i 20 e i 40 anni, sono maggiormente colpite le donne (nei diversi studi il rapporto femmine /maschi varia da 4/1 a 15/1). In mancanza di un registro epidemiologico si stima che in Italia colpisca circa 25.000 persone. Grazie alle nuove possibilità di cura, oggi è possibile, soprattutto in caso di diagnosi precoce, migliorare sensibilmente la qualità della vita e la prognosi di questi pazienti. La collaborazione con GILS fa seguito al progetto già avviato per la gestione e la cura delle donne con malattie reumatiche autoimmuni in gravidanza all’Ospedale Papa Giovanni XXIII e che sarà rinnovato per il triennio 2018-2020. Un progetto che ha visto la collaborazione tra l’ASST Papa Giovanni XXIII, con la Medicina interna diretta da Antonio Luca Brucato e la Reumatologia di Massimiliano Limonta, e le tre associazioni GILS, Alomar – Associazione Lombarda Malati Reumatici e LES – Gruppo Italiano per la Lotta contro il Lupus Eritematoso Sistemico Onlus. Lo ha sottolineato Carla Garbagnati Crosti, presidente di GILS: “Proprio da quella buona collaborazione è nata l’idea di aggiungere, alle dieci strutture già presenti a livello nazionale, una struttura anche a Bergamo. L’obiettivo è quello di mettere al centro il paziente. Per questo chiediamo a tutte le Scleroderma Unit che aderiscono alla rete di GILS di rispettare alcuni criteri da noi fissati: lavoro in rete con gli altri specialisti, continuo aggiornamento da parte dei reumatologi e degli immunologi, possibilità per il paziente di partecipare a studi clinici e trattamenti innovativi. Bergamo risponde a questi requisiti”. Ben radicate nel mondo anglosassone e statunitense, le Scleroderma Unit stentano a diffondersi in Italia proprio per la rarità di casi di sclerosi sistemica accertati. Quella nata al Papa Giovanni XXIII è la quarta struttura di questo tipo in Regione Lombardia, dopo quelle del Policlinico San Matteo di Pavia, dell’IRCCS Policlinico di Milano e dell’ASST Ovest Milanese – Legnano.“L’aspetto interessante offerto ora ai pazienti è la possibilità di mettere in rete le conoscenze con le altre strutture, grazie al nuovo centro appena creato. Si tratta di un valore aggiunto essenziale per una malattia autoimmune con interessamento multiorgano – ha spiegato Massimiliano Limonta, direttore della Reumatologia dell’ASST Papa Giovanni XXIII -. Nel nostro ospedale il reumatologo segue il paziente e coordina il percorso diagnostico/terapeutico ottimale in stretta collaborazione con tutti gli specialisti coinvolti nella diagnosi e nel trattamento delle complicanze di questa patologia”.
La filosofia di fondo delle Scleroderma Unit è proprio quella di assistere il malato a 360 gradi. Una filosofia che si sposa alla perfezione con la mission di un grande ospedale generalista come il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che favorisce l’approccio globale multidisciplinare nei percorsi di cura e follow-up. “Siamo convinti che una struttura sanitaria completa come la nostra offra diverse opportunità in più ai malati di sclerodermia – ha dichiarato Carlo Nicora, direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo -. Ringrazio l’associazione GILS, una delle associazioni che ci hanno aiutato in passato in un progetto innovativo con la Medicina interna e la Reumatologia, in un’ottica coerente con una delle nostre specialità: la salute della madre e del bambino. Questa collaborazione ora aiuterà la nostra Reumatologia a offrire ai malati di sclerodermia una diagnosi precisa e precoce e le migliori cure perché appropriate, efficaci e continue”.

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Nuova arma contro lo scompenso cardiaco

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 maggio 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo. E’ stata ufficializzata la notizia attesa da tempo da molti pazienti affetti da insufficienza cardiaca. C’è la rimborsabilità in Italia a carico del sistema sanitario del nuovo farmaco – sacubitril/valsartan (ENTRESTO®) – che modifica la strategia clinica contro lo scompenso cardiaco “per il trattamento dell’insufficienza cardiaca sintomatica cronica con ridotta frazione di eiezione”.I risultati validati dallo studio PARADIGM-HF su 8.400 pazienti affetti da scompenso cardiaco in tutto il mondo, erano terminati due anni e mezzo fa con la dimostrazione della maggiore efficacia del nuovo farmaco rispetto a quello in uso, enalapril, che per 15 anni ha rappresentato lo standard nel trattamento dell’insufficienza cardiaca. Coordinatore nazionale dello studio clinico è Michele Senni, direttore dell’Unità di Cardiologia 1 dell’ASST Papa Giovanni XXIII. “Lo studio PARADIGM-HF è riuscito a coinvolgere più di 40 centri che hanno arruolato più di 200 pazienti – ha precisato Michele Senni -. Il Papa Giovanni XXIII è risultato il primo centro a livello nazionale, con più di 30 pazienti arruolati. PARADIGM-HF ha dimostrato la maggior efficacia della nuova molecola LCZ696 rispetto ai precedenti ACE-inibitori (enalapril). Per usare una metafora calcistica, si tratterebbe di un ‘4 a zero’ in favore del nuovo farmaco. Lo studio ha dimostrato che il nuovo farmaco riduce la mortalità cardiovascolare del 20%, e il rischio di ospedalizzazione del 21%. Anche il rischio di mortalità globale è ridotto del 16% rispetto ai pazienti curati con il precedente standard terapeutico. In pratica per i pazienti l’uso del farmaco LCZ696 consente potenzialmente un anno e mezzo di vita in più: un risultato di grande importanza in medicina e soprattutto in pazienti così gravi”.La riduzione del rischio di mortalità a seguito dell’uso in terapia del farmaco in questione, da qualche anno commercializzato in altri paesi sotto il nome di ENTRESTO®, è dovuto alla doppia azione della nuova molecola sperimentata, data dall’associazione tra valsartan e sacubitril. Ne è convinto Michele Senni, che ha spiegato che “la nuova molecola blocca, da un lato, i recettori AT1 (valsartan) e contemporaneamente degrada gli ormoni natriuretici (sacubitril). Si tratta in sostanza di una vera e propria modifica nelle strategie terapeutiche, che fino allo studio PARADIGM-HF si basavano solo sull’inibizione neuro-ormonale, mentre ora introducono il modello, il paradigma appunto, della modulazione neuro-ormonale”. Ora la recente scoperta potrebbe aprire la strada a nuovi interessanti sviluppi. La nuova molecola riduce infatti anche la comparsa di diabete rispetto all’enalapril e nei soggetti con diabete già stabilito riduce l’emoglobina glicata, in virtù di un’ azione sull’insulino-resistenza ancora non del tutto chiarita. L’impegno della Cardiologia del Papa Giovanni XXIII però non si ferma qui. “Sono in corso due studi internazionali molto importanti – conclude Michele Senni, coordinatore nazionale di entrambi questi trial -. Lo studio PARAGON si pone l’obiettivo di verificare entro l’inizio del 2019 i benefici della nuova molecola anche nello scompenso cardiaco a funzione sistolica preservata. Sono stati arruolati più di 4800 pazienti con l’Ospedale Papa Giovanni XXIII terzo centro al mondo per numero di pazienti arruolati su 850 centri coinvolti. Lo studio PARADISE è agli inizi e intende valutare i vantaggi di ENTRESTO® nei pazienti con scompenso cardiaco o disfunzione del cuore a seguito di infarto miocardico acuto, rispetto al Ramipril”. (fonte: ASST Papa Giovanni XXIII Piazza OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità, 1 Bergamo)

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International Medical School al via

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

medical-schoolBergamo Dopo la cerimonia della firma che si è tenuta ieri (martedì 31, ndr) all’università di Milano Bicocca, a sigillo della nascita dell’International Medical School, oggi i promotori del nuovo corso di laurea si sono dati appuntamento all’ospedale di Bergamo.Il Papa Giovanni XXIII darà agli studenti la possibilità di frequentare da subito le corsie e, come ha ricordato il Direttore generale Carlo Nicora, metterà a disposizione “un ospedale ad alto tasso di tecnologia, in grado di curare tutte le patologie, uno spaccato realistico delle risposte che oggi la medicina e l’assistenza possono offrire ai bisogni di adulti e bambini, sia nelle malattie più diffuse sia nelle sindromi rare. Un ospedale dove lavorano professionisti che non sono solo ottimi clinici, ma anche ricercatori di grande valore, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, con grande esperienza nel “training on the job”, l’imparare facendo”. Per avere, in cambio, “giovani motivati, curiosi, provenienti da realtà anche molto diverse fra loro, capaci di stimolarci a mantenere quell’orizzonte internazionale che finora ci ha contraddistinto”.
Max Lu, Vice cancelliere dell’Università del Surrey, ha presentato l’ateneo inglese, un’università di medie dimensioni a sud di Londra, segnalato nei ranking di settore tra le prime dieci migliori Università britanniche. “Dobbiamo unire le nostre eccellenze – ha ribadito – per far partire questo progetto, che punta a formare medici capaci di lavorare utilizzando i dati, la tecnologia e la conoscenza”.
L’International Medical School (IMS) rappresenta una sfida di alto livello che l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, l’Università del Surrey, l’Università di Bergamo e l’ASST Papa Giovanni XXIII hanno raccolto.La mission condivisa dai quattro partner è concorrere alla formazione di una nuova figura professionale di alto profilo. Tale finalità ha consentito l’alchimia grazie alla quale esperienze didattiche diverse si sono integrate per proporre nuovi percorsi, nel pieno rispetto delle esigenze ordinamentali italiane e inglesi.
Dall’anno accademico 2017/18, ogni anno, circa 30 studenti internazionali, motivati all’eccellenza, saranno selezionati grazie a un test in lingua inglese. I prescelti avranno a disposizione 6 anni di didattica innovativa per sviluppare una propria autoconsapevolezza, condividendo idee e partecipando attivamente per individuare soluzioni ai problemi medici che saranno loro proposti durante le lezioni di pratica medico-diagnostica.Il PBL (Problem Based Learning), ossia l’apprendimento basato su problematiche di casi clinici reali, fornisce un nuovo sistema di insegnamento che è il leitmotiv didattico di questo corso di studi. Piccoli gruppi di studenti saranno in tal modo coinvolti, sollecitati e responsabilizzati al proprio processo di apprendimento.Il contatto diretto con i pazienti e il tirocinio ospedaliero saranno inoltre strumento di apprendimento delle maggiori aree fisiopatologiche suddivise in 7 percorsi: cardiovascolare, onco-ematologico, locomotorio, digestivo, renale e urologico, ostetrico-ginecologico e pediatrico e delle neuroscienze.
medical-school1Durante il primo anno si gettano le basi scientifiche su cui costruire gli anni successivi e, oltre all’uso delle tecnologie dell’informatica e dell’ingegneria, si apprende l’atteggiamento critico necessario all’analisi dei dati, si approfondisce la lingua inglese o italiana, a secondo della nazionalità dello studente, e si affrontano temi relativi all’etica e alla legislazione medica, oltre che all’economia sanitaria. Attività di laboratorio affiancheranno le lezioni teoriche di chimica, biologia cellulare e molecolare, fisica medica, biochimica, anatomia, istologia, genetica e si svolgerà già un primo periodo di praticantato.Fin dal secondo anno l’approccio clinico e l’uso del laboratorio sono gli strumenti di studio dei processi fisiologici e fisiopatologici. Biostatistica, fisiologia umana, immunologia, microbiologia e virologia, patologia e medicina, farmacologia, scienze comportamentali e competenze di comunicazione, diagnostica 1, pratica clinica 1, salute e società sono alcuni dei corsi proposti, che affiancheranno lo studio di casi clinici (PBL). Non solo la pratica medica si avvarrà degli appositi manichini per lo studio della semeiotica, ma, il secondo semestre sarà caratterizzato da una ulteriore novità didattica: piccoli gruppi di studenti, affiancati da tutor studieranno i casi clinici di maggior rilevanza per i diversi apparati, presso strutture di medicina di gruppo in cui trovano sede alcuni ambulatori di medici di base.
Durante gli ultimi tre anni gli studenti affronteranno le “cliniche mediche” attraverso le figure chiave dei tutor didattici che li supporteranno e guideranno, suddivisi in piccoli gruppi di studio, nelle discussioni, nell’analisi e nelle risposte terapeutiche dei casi loro sottoposti. (foto: Medical School)

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Nuova metodica per aumentare il numero di polmoni idonei al trapianto

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 dicembre 2016

equipe-bergamoBergamo. E’ stata presentata una nuova metodica introdotta nelle sale operatorie del Papa Giovanni, con l’intento di aumentare il numero dei polmoni idonei al trapianto. La novità è parte integrante di un protocollo di studio, avviato nei mesi scorsi all’ospedale di Bergamo destinato a dare un contributo importante alla conoscenza dei risultati, in termini di sicurezza ed efficacia, dell’applicazione di questa metodica, già in uso nei principali centri trapianto di Europa e Nord America e in alcuni centri italiani.La tecnica si chiama Ex Vivo Lung Perfusion (EVLP) e simula, prima del trapianto, le condizioni in cui l’organo si trova normalmente a lavorare nel corpo umano, cioè una temperatura di 37 gradi, con regolare circolo all’interno dei vasi (perfusione) e flusso di aria (ventilazione). Questa tecnica consente di superare il principale limite dell’ipotermia a 4°C, normalmente usata per la conservazione statica dell’organo nel lasso di tempo che trascorre dal prelievo dal cadavere del donatore al trapianto nel ricevente. L’ipotermia, se da un lato è in grado di rallentare il danno ischemico dell’organo con un metodo semplice ed economico, dall’altro impedisce di valutare la funzionalità dell’organo e di riparare eventuali danni riscontrati.
“Il trapianto polmonare è l’unica terapia salvavita per i pazienti affetti da insufficienza respiratoria terminale – ha spiegato Michele Colledan, direttore del Dipartimento chirurgico del Papa Giovanni trapianto-polmoneXXIII e responsabile del programma di trapianto polmonare -. Purtroppo lo scarto tra la disponibilità di polmoni idonei al trapianto e le richieste è più marcato che per altri organi. Questo perché il polmone è un organo delicato, che tende a deteriorarsi facilmente, per i meccanismi fisiopatologici che si instaurano con la morte cerebrale, ma anche per le necessarie manovre rianimatorie e per possibili infezioni. Questo deterioramento ci impone molto spesso di non prelevare i polmoni di donatori dei quali riusciamo invece a utilizzare altri organi”.In Italia, nel 2015, sono stati eseguiti 112 trapianti polmonari in 10 centri. Il tempo medio di attesa al trapianto è risultato di 1 anno ed è stata registrata una mortalità in lista pari al 10.1%, la più elevata nell’ambito dei trapianti d’organo in Italia. Quest’ultimo dato acquista ancor più valore se si considera che la scarsità di donatori adeguati incide sulla rigorosa restrizione dei criteri di inserimento in lista d’attesa, il che significa che la mortalità in lista sottostima la reale entità del problema.Al Papa Giovanni – tra i centri più attivi in Italia per i trapianti e pioniere con Michele Colledan nell’applicazione di tecniche innovative per aumentare la disponibilità degli organi, come la divisione di un polmone per crearne due da trapiantare (split) – lo scorso anno sono stati eseguiti 12 trapianti polmonari, facendo di Bergamo il secondo centro in Lombardia. Un numero elevato nel panorama nazionale, ma piccolo se si considera che lo scorso anno al Papa Giovanni sono stati in totale 180 i trapianti di organi solidi.La possibilità del trapianto con organi trattati con EVLP verrà proposta preliminarmente a tutti i candidati a trapianto di polmoni. La metodica verrà praticata sui polmoni di qualità altrimenti non valutabile con sicurezza, da uno staff di chirurghi, anestesisti e perfusionisti, in sala operatoria, seguendo il cosiddetto “Protocollo Toronto”, messo a punto dai colleghi dell’ospedale canadese, che per primi hanno utilizzato e studiato questa tecnica con ottimi risultati, tanto che nel 2013 hanno registrato un aumento del 28% dell’attività trapiantologica. I materiali che rendono possibile l’applicazione in sala operatoria di questa metodica sono stati acquistati anche grazie al sostegno di Brembo. (foto: equipe bergamo, trapianto polmone)

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Leucemie sotto controllo grazie a terapie sempre più efficaci

Posted by fidest press agency su martedì, 15 novembre 2016

Leucemia Mieloide AcutaBergamo. Farmaci sempre più efficaci affiancano la chemioterapia e i trapianti nella lotta alle leucemie. Negli ultimi anni l’introduzione degli inibitori della tirosin-chinasi ha rivoluzionato l’approccio ai tumori del sangue, e nuovi studi aggiungono continuamente contributi positivi. Per confrontare e allineare le nuove scoperte con la pratica clinica, i maggiori esperti italiani e internazionali si sono riuniti a Bergamo in occasione del corso internazionale dal titolo “Advances in Hematology and Clinical Practice”. organizzato da Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo (F.R.O.M.), e dall’Azienda Socio-sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, nonché promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini.
«Il Corso, giunto alla decima edizione, ha analizzato i progressi raggiunti non soltanto nella malattie ematologiche, ma anche cardiologiche e nefrologiche, e si è discusso di problemi inerenti la metodologia della ricerca» spiega Tiziano Barbui, della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo. «Il tema di quest’anno è stato quello di affrontare le criticità che la fase attuale dello sviluppo dell’ematologi oncologica sta vivendo in termini di separazione tra i risultati che si ottengono negli studi clinici, dove stiamo vivendo una stagione in cui tantissimi nuovi farmaci sono in farse di studio per le malattie tumorali del sangue, e quella che è la pratica clinica» aggiunge Alessandro Rambaldi, della Azienda Socio-sanitaria Territoriale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.
La leucemia mieloide cronica rappresenta circa il 15% dei casi di leucemia e si stima che colpisca ogni anno in Italia circa 1.150 persone, i maschi più spesso delle femmine. L’età media alla diagnosi è circa 65 anni. Oggi se la risposta al trattamento è ottimale, come succede nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno un’aspettativa di vita simile a quella della popolazione normale. «Se la sopravvivenza è un risultato raggiunto, grazie all’introduzione di farmaci efficaci come gli inibitori delle tirosin-chinasi, l’obiettivo finale è quello di raggiungere la remissione della malattia» commenta Rambaldi. «Il primo passo è la terapia discontinua, cioè poter interrompere il trattamento per riprenderlo se la malattia di manifesta di nuovo».
Probabilmente la seconda generazione di inibitori delle tirosin-chinasi potrebbe aumentare il numero di pazienti ai quali la terapia discontinua può essere proposta. «La liberazione dalla terapia è attrattiva, soprattutto per i pazienti più giovani, ed è attualmente un obiettivo raggiungibile sperimentalmente» spiega Michele Baccarani, Docente di Ematologia dell’Università degli Studi di Bologna. «La discontinuità del trattamento seguito da uno stretto monitoraggio ha un forte impatto, riducendo la paura di una possibile tossicità dovuta alle terapie a lungo termine. Diversi studi dimostrano che una sostanziale proporzione di pazienti con risposta molecolare profonda non ha ricadute di malattia dopo la terapia discontinua con inibitori della tirosin-chinasi».
La leucemia mieloide acuta è la seconda leucemia più diffusa (rappresenta circa il 26% del totale) e si stima che colpisca ogni anno in Italia circa 2.100 persone. Colpisce soprattutto le persone sopra i 60 anni, ma può svilupparsi anche nei bambini. un trattamento intensivo. Oggi la terapia generalmente utilizzata è la chemioterapia, ma la genetica potrebbe diventare uno dei fattori più importanti per la scelta del trattamento. «Studi molecolari hanno recentemente portato all’identificazione di lesioni genetiche che non soltanto definiscono la leucemia mieloide acuta e valutano le risposte alla terapia convenzionale, ma individuano anche il target ideale per trattamenti mirati» afferma Francesco Lo Coco, Docente di Ematologia all’Università Tor Vergata di Roma. «Oggi disponiamo di terapie che colpiscono le alterazioni molecolari ricorrenti nella leucemia mieloide acuta. Alcuni trattamenti, come nuovi inibitori della tirosin-chinasi, hanno raggiunto uno sviluppo avanzato e possono diventare un nuovo standard di cura nel prossimo futuro».
ospedale-bergamo-papaLa leucemia linfoblastica acuta rappresenta il 9,5% delle leucemie e si stima che colpisca ogni anno in Italia circa 750 persone. Questo tipo di tumore è il più diffuso tra i bambini, costituendo circa il 25% di tutti i tumori registrati nella fascia di età 0-14 anni. Più dell’80% dei bambini e circa il 30-40% degli adulti sotto i 60 anni affetti da leucemia linfoblastica acuta guariscono. In alcuni casi alterazioni genetiche influenzano il decorso della malattia e la scelta della terapia. Tra queste la traslocazione tra i cromosomi 9 e 22 porta alla formazione di un cromosoma anormale (cromosoma Philadelphia), che stimola le cellule leucemiche a sopravvivere, e a moltiplicarsi in maniera anormale. In questi casi il decorso della malattia è spesso sfavorevole, ma con l’avvento degli inibitori della tirosin-chinasi ha cambiato lo scenario anche per questa forma di leucemia.
«La leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva, cioè causata da un’anomalia genetica che riguarda il cromosoma Philadelphia, è un chiaro esempio di come la conoscenza di una specifica anormalità genetica ha portato nel tempo a utilizzare le terapie mirate» racconta Robin Foà, Direttore del Centro di Ematologia dell’Umberto I, Policlinico di Roma. «I risultati ottenuti con gli inibitori della tirosin-chinasi hanno cambiato l’approccio a questa condizione nei pazienti di ogni età. L’utilizzo di inibitori della tirosin-chinasi ha determinato un marcato miglioramento nel numero e nel grado di risposte in questo gruppo di malati. La gestione della leucemia linfoblastica acuta Philadelphia positiva in pazienti di tutte le età è decisamente cambiata: dall’essere la condizione più letale è stata portata a una prognosi marcatamente migliorata grazie alla disponibilità di questi farmaci».
Leucemia è un termine con il quale si indica un insieme di malattie maligne del sangue che originano dalla proliferazione tumorale di una cellula ematopoietica. Le cellule ematopoietiche sono ospitate nel midollo osseo (a sua volta contenuto all’interno di alcuni tipi di ossa) e la loro funzione è quella di produrre le normali cellule del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Negli individui affetti da leucemia, il midollo osseo perde la capacità di generare cellule normali acquisendo quella patologica di produrre cellule tumorali. Le cellule tumorali, sfuggendo ai fisiologici meccanismi di controllo, tendono ad accumularsi nel midollo stesso e, invadendolo, ne alterano progressivamente la funzione. Talvolta può accadere che questo accumulo di cellule tumorali nel midollo si estenda anche al sangue determinando un abnorme aumento del numero dei globuli bianchi leucemici. Sulla base della rapidità del decorso, si riconoscono leucemie acute (a rapida evoluzione) o croniche (a lenta evoluzione). Sulla base del tipo di cellula ematopoietica coinvolta, si riconoscono leucemie linfoidi o mieloidi. Quindi le principali forme a noi note sono: la leucemia linfatica acuta, la leucemia linfatica cronica, la leucemia mieloide acuta e la leucemia mieloide cronica. fonte: AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie – https://www.ail.it/patologie-e-terapie/patologie-ematologiche/leucemia

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«Fotografica: Festival di Fotografia Bergamo»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2016

piazza vecchia bergamo1Bergamo Dal 4 al 30 novembre, si alza il sipario su «Fotografica. Festival di Fotografia Bergamo», la prima rassegna fotografica a Bergamo, dedicata nella sua prima edizione ai migranti e al loro andare «OltreConfine». A indagare i loro viaggi, colmi di disperazioni e speranze, fotografi di levatura internazionale, come Alessandro Penso, Giovanni Diffidenti, Fabrizio Villa, Simone Cerio e Monika Bulaj, che prenderanno parte al Festival, intervenendo in incontri, visite guidate, dibattiti ed esposizioni con, a fare da sfondo, i luoghi più suggestivi di Bergamo, grazie alla collaborazione e al patrocinio del Comune di Bergamo. Tra le mostre in programma:
– A Palazzo della Ragione, dal 4 al 30 novembre, invece, «OneDay», mostra di Alessandro Penso con 63 scatti dedicati ai migranti e richiedenti asilo in Europa, in un percorso lungo 6 anni, mostra patrocinata da Medici Senza Frontiere.
– «Libya off the wall» e «The only thing left to do is cling to God», di Giovanni Diffidenti, all’ex carcere di Sant’Agata dal 4 al 13 novembre, dedicate rispettivamente alla Libia durante e dopo la Primavera Araba e ai centri di detenzione libici;
– sempre all’ex carcere dal 4 al 13 novembre, «Io ti salverò.
 Nel Mediterraneo sulla nave della speranza» esposizione con cui Fabrizio Villa racconta gli sbarchi in Sud Italia con scatti realizzati a bordo della nave della marina militare Cigara Fulgosi, mentre Simone Cerio presenta, sempre nella stessa location e nelle stesse date, «La prima Aurora», il viaggio di Ibrahim, arrivato in Sicilia dall’Eritrea con tanti altri profughi grazie al sostegno di Emergency.Oltre alle esposizioni, si terranno diversi incontri con i fotografi e appuntamenti teatrali come: «Dove gli dei si parlano», il 5 novembre alle 21 in piazza della Libertà, spettacolo-documentario di Monika Bulaj.I migranti, inoltre, si racconteranno in prima persona, il 13 novembre alle 17 alla Sala Curò della Cittadella di Città Alta, presentando il progetto «Storie in Pausa», promosso da Caritas, Comunità Ruah in collaborazione con CTRL. I loro lavori saranno in mostra all’ex carcere insieme a quelli prodotti nel laboratorio «Gli innumerevoli» tenuto, per i richiedenti asilo, dalla Serigrafia Tantemani.
«La fotografia racconta e non chiede permessi. Ma per fare buone fotografie bisogna avere qualche cosa da dire. E allora bisogna viaggiare, sporcarsi le mani, spingere l’obiettivo più in là, oltre il filo spinato, sopra le carrette del mare. Bisogna andare OltreConfine, come si propone di fare questa rassegna, un evento che mi auguro possa essere il primo di una lunga serie» – commenta Denis Curti, Direttore Artistico di Fotografica e del mensile Il Fotografo, che il 20 novembre alle ore 10 nella Sala Curò della Cittadella di Città Alta dialogherà su “La Fotografia che cambia”, riflessione sulla potenza delle immagini. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito.

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Bergamo: I maestri del paesaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

piazza vecchia bergamoBergamo dal 7 al 25 settembre 2016 in una delle Piazze più suggestive d’Europa, Piazza Vecchia a Bergamo Alta, gioiello dell’architettura rinascimentale, preservata dal traffico degli autoveicoli, spunta una passerella di 68 metri in legno, regina indiscussa della Manifestazione I Maestri del Paesaggio. La kermesse è stata organizzata dal comune di Bergamo e Arketipos.
Le aziende bergamasche del legno – eccellenza italiana nel mondo nella lavorazione del materiale, riunite nell’iniziativa “Il Legno dalla Natura alle Cose” – con i quattro Gardener Supporter della manifestazione – Cooperativa della Comunità, Giardini Arioldi, soc. Agr. Locatelli Franco & figli e Verde Idea -, stanno realizzando la camminata frutto dell’estro di Stefan Tischer, professore di Architettura all’Università di Alghero e paesaggista internazionale che ha dato forma all’energia creativa dei 16 studenti della Summer School 2015. Di fianco a Tischer, la paesaggista Lucia Nusiner a cui è affidato l’allestimento green e Maurizio Quargnale che ha curato l’illuminazione.
La passerella, accessibile dalle ore 9 alle 22 (alle ore 23 i venerdì e i sabato), proporrà i cinque paesaggi (urbano, alluvionale, submontano, montano e alpino) della terra orobica. Passeggiando sui 68 metri di lunghezza per un’altezza di 4 metri, per i visitatori sarà come camminare idealmente dalla pianura alla montagna.
piazza vecchia bergamo1I Maestri del Paesaggio, che da sei anni porta in Italia i migliori Garden e Landscape designer internazionali, dal 7 al 25 settembre 2016 rifletterà, attraverso il focus “Wild Landscape”, sul bisogno sempre più esplicito dell’uomo moderno di riconnettersi con la natura, importandola nel quotidiano.
19 giorni di meeting, incontri e riflessioni a tu per tu con le più famose archistar del paesaggio, installazioni verdi e spettacoli di luce in una dimensione di sogno e incanto per adulti e bambini. Il tutto nella cornice di natura e bellezza di Bergamo Alta e Bassa.Gli allestimenti 2016 delle Green Square Piazza Vecchia e Piazza Mascheroni, gli spettacoli di luce in Porta San Giacomo, Torre della Campanella, Piazza Vecchia, Torre del Gombito, Piazza Mercato delle Scarpe, la mostra dedicata alle iniziative delle imprese indirizzate alla qualificazione del verde in modo intelligente sono solo alcuni esempi degli eventi in programma il cui culmine è atteso con l’International Meeting of the Landscape and Garden, il 23 e 24 settembre al Teatro Sociale, dove le menti più geniali del landscaping mondiale si confronteranno su idee e progetti di ampio respiro.
Moltissime le novità per l’edizione 2016: il #Greendesign, il #Greenfashion, il «Life Gestire 2020», che vanno ad aggiungersi ai capisaldi della Manifestazione: il Valfredda Perennials Seminar, l’Alpine Seminar, Workshop di fotografia, gli Aperitivi di Paesaggio e Obiettivo sulla Piazza Verde e dintorni, il contest fotografico aperto a tutti ormai alla sua 5^ edizione. Attesissima anche la terza edizione della Summer School, a cui parteciperanno studenti europei esperti di paesaggio, e grande attenzione sarà dedicata ai bambini con molti eventi #Kids in programma nei week end. fonte: http://www.imaestridelpaesaggio.it (foto: piazza vecchia)

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Le più famose archistar del paesaggio a Settembre a Bergamo

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 agosto 2016

International MeetingBergamo città alta Venerdì 23 – Sabato 24 settembre 2016 Teatro Sociale manifestazione I Maestri del Paesaggio, l’International Meeting of the Landscape and Garden, l’esclusivo osservatorio con protagonisti i più famosi Landscape Architect e Garden Designer del mondo, dedicato, quest’anno, allo studio del paesaggio selvaggio.Può l’uomo vivere immerso nel wild? Quanto spazio è disposto a concedere a una natura selvaggia? Le firme più importanti al mondo dell’architettura del paesaggio si interrogano sul bisogno, sempre più esplicito, dell’uomo di portare la natura nel proprio quotidiano. Un’esigenza narrata anche attraverso gli allestimenti delle Green Square: Piazza Vecchia, resa straordinaria culla della biodiversità bergamasca e Piazza Mascheroni, location dal rinnovato animo ludico, con il parco avventura dedicato a bambini e famiglie. Due luoghi che, da sempre fiore all’occhiello della manifestazione, attirano l’attenzione del grande pubblico e promuovono una riflessione sul tema del paesaggio, coinvolgendo anche i non addetti ai lavori. Il tutto, con una significativa evoluzione di stili: dalla mimesi del naturale delle prime edizioni, all’incontro più recente della natura con l’arte, arrivando per l’appuntamento 2016 a un ulteriore passo avanti con organizzatori, fruitori ed esperti, chiamati a soffermarsi su un’estrazione-astrazione della biodiversità orobica e sulla sua ricchezza. E a definirne progetto e realizzazione i 16 studenti iscritti alla Summer School 2015 guidati dal prof. Stefan Tischer, paesaggista di livello internazionale, laureato all’Ecole Nationale Superieure de Paysage ENSP Versailles, professore in Architettura del Paesaggio all’Università di Sassari Facoltà di Alghero e da Anna Caterina Piras. Ma l’evento più importante della manifestazione, durante il quale i partecipanti potranno ascoltare le riflessioni dei più grandi esperti del paesaggio al mondo, sarà senza dubbio l’International Meeting of the Landscape and Garden che International Meeting1quest’anno avrà un volto tutto (o quasi) femminile. Saranno presenti, infatti, gli inglesi, francesi di adozione James and Helen Basson, specializzati nella progettazione di paesaggi sostenibili con piante locali e materiali tradizionali della costa azzurra; Lisa Delplace dello studio Oehme van Sweden Landscape Architecture (USA), i cui lavori spaziano dai corridoi urbani ai giardini pubblici e alle residenze urbane, frutto di una conoscenza profondissima dei processi ecologici, forse studio precursore della tecnica di plant designing poi successivamente sviluppata e portata al grande pubblico dall’olandese Piet Oudolf. E ancora: Laura Gatti (IT) co-progettista del “Bosco Verticale” di Stefano Boeri, da oltre 20 anni nel settore della progettazione e della gestione di aree verdi pubbliche e private; Jenny B. Osuldsen, dal 1995 una dei soci del grande studio internazionale di architettura norvegese Snohetta, che ha sempre mostrato molta attenzione all’inserimento paesaggistico delle loro opere e Andy Sturgeon (UK), 6 medaglie d’oro al Chelsea Flower Show 2016, uno dei più importanti garden designer del Regno Unito, le cui creazioni sono il risultato della fusione tra materiali tradizionali e stile contemporaneo. E a fare da contrappunto a questo gruppo di paesaggisti che hanno fatto del wild l’elemento principale della loro azione progettale, sarà Andrea Cochran, paesaggista statunitense notissima per i suoi formali giardini mediterranei sempre impegnata nella ricerca delle relazioni più profonde tra uomo e natura. Un parterre che denota, dunque, un’attenzione sempre più femminile verso la progettazione del paesaggio, con l’unica, significativa, eccezione di Andy Sturgeon che, firma dell’edizione dell’anno di Expo dedicata al “Feeding Landscape”, già l’anno scorso ha saputo impressionare l’auditorio con le sue straordinarie intuizioni. (foto: International Meeting)

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A Campus Party il capo di NASA Education Donald G. James

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2016

-bergamoBergamo venerdì 22 luglio 2016 alle 20:00 presso la Fiera di Bergamo Donald G. James, il responsabile dell’area Education della NASA, sarà fra gli speaker di Campus Party per condividere la sua esperienza con i giovani campuseros. Titolo del suo speech sarà “Innovation, Education, and the future of NASA Space Exploration”. I giovani potranno così ascoltare ed emozionarsi con le parole già condivise con i colleghi di Messico e Germania, a Berlino. Campus Party è il più grande festival al mondo dedicato ai giovani per conoscere, criticare e costruire il futuro tramite numerose attività laboratoriali come hackathon e workshop offerti dai che partecipano all’iniziativa. L’evento si svolgerà presso la Fiera di Bergamo dal 19 al 24 luglio 2016 e il format prevede che i giovani soggiornino all’interno di vere e proprie tende allestite in un’area della struttura.James, inoltre, informerà i ragazzi sull’interessante opportunità di fare parte del Programma di Internship Internazionale della NASA, che rappresenta l’unico modo per il quale uno studente non americano può entrare nell’agenzia governativa US.Donald G. James è amministratore del dipartimento relativo alla formazione della NASA da settembre 2014, con responsabilità relative allo sviluppo e implementazione dei programmi che possano coinvolgere gli studenti e diffondere fra il pubblico la consapevolezza degli sforzi della NASA per innovare, missione principale dell’ente. James mira a ispirare e generare interesse nella scienza, tecnologia, ingegneristica e matematica, le cosiddette materie STEM, attraverso le risorse a disposizione della NASA, in primis le aree di ricerca.“Avere con noi Donald G. James è motivo di grande entusiasmo, perché in linea con la sua mission, avremo un top manager della NASA che ascolterà i “campuseros” per individuare le idee, sensazioni, i trend d’interesse dei nostri giovani – commenta Stefano Cagnoni, Direttore e Organizzatore di Campus Party Italia. “Si tratta di un momento di apprendimento reciproco, grazie al quale la NASA raccoglie input preziosi da parte dei giovani innovatori, in funzione specificamente di un progetto che mira a diffondere la passione e la qualità per le materie STEM tramite l’incontro dell’ente direttamente con i fautori del futuro”.In linea con la sua mission, infatti, Donald G. James ascolterà i “campuseros” presso la Fiera per individuare le idee, sensazioni, i trend d’interesse dei giovani. Si tratta di un momento di apprendimento reciproco, grazie al quale la NASA raccoglie input preziosi da parte dei giovani innovatori, in funzione specificamente di un progetto che mira a diffondere la passione e la qualità per le materie STEM tramite l’incontro dell’ente direttamente con i fautori del futuro.
Campus Party è il festival dell’innovazione, scienza, creatività e imprenditorialità dedicato ai giovani più grande al mondo. Presente in 11 Paesi, dal 1997 a Madrid ha svolto 54 edizioni. La società Giast Events con sede a Milano detiene i diritti sul format e ne cura l’espansione, a partire dall’Italia in cui Campus Party prende avvio con la prima edizione.

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