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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘bergamo’

Al via la campagna vaccinale per i soggetti fragili

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2020

Bergamo. Prenderanno il via mercoledì 4 novembre le vaccinazioni antinfluenzali gratuite per le categorie a rischio negli ambulatori allestiti dall’ASST Papa Giovanni XXIII ma la prenotazione è già possibile sul sito web dell’azienda raggiungibile all’indirizzo http://www.asst-pg23.it (in caso di problemi di visualizzazione, è necessario svuotare la cache del browser andando su Impostazioni/Cancella dati di navigazione. Si sconsiglia l’utilizzo del browser Internet Explorer). Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni con patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con indice di massa corporea BMI >30) insufficienza renale/surrenale cronica, malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie, tumori e in corso di trattamento chemioterapico, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali, patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici, patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari), epatopatie croniche, Donne in gravidanza e nel “postpartum”. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale. Familiari e contatti (adulti e bambini) di soggetti ad alto rischio di complicanze (indipendentemente dal fatto che il soggetto a rischio sia stato o meno vaccinato).

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La Cardiologia del Papa Giovanni tra le 200 migliori al mondo

Posted by fidest press agency su sabato, 10 ottobre 2020

Bergamo. Tra i 200 migliori reparti al mondo, c’è la Cardiologia del Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A stabilirlo è la prima edizione della classifica World’s Best Specialized Hospitals 2021 (migliori ospedali specializzati del mondo) a cura dalla prestigiosa rivista statunitense Newsweek in collaborazione con Statista, elaboratore leader di dati sul mercato e sui consumatori. Un nuovo riconoscimento per l’ASST Papa Giovanni XXIII che arriva a poche settimane dal traguardo storico dei 1000 trapianti di cuore in 35 anni. L’indagine, condotta tra maggio e luglio 2020, mira a classificare le migliori strutture in sei campi medici in tutto il mondo, presentando i primi 200 ospedali in Cardiologia e in Oncologia e la top 100 in Endocrinologia, Neurologia, Gastroenterologia e Ortopedia. Il campione è composto da oltre 40.000 medici esperti – tra cui medici, dirigenti ospedalieri e operatori sanitari – che hanno espresso una valutazione su tutti gli ospedali del mondo. I risultati dell’indagine sono stati poi convalidati da un comitato di rinomati esperti medici. All’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo il paziente preso in carico per problemi cardiovascolari viene realmente messo al centro. Il singolo caso viene valutato congiuntamente grazie alle varie competenze di tutto il Dipartimento: il cardiologo, il cardiologo interventista, il cardiochirurgo, l’elettrofisiologo, il chirurgo vascolare e l’anestesista. E’ un modello organizzativo che caratterizza da sempre il lavoro dei professionisti bergamaschi. Il modello ispiratore è quello dell’Heart Team: una “squadra del cuore” che stabilisce per ciascun paziente il più idoneo trattamento terapeutico, chirurgico o interventistico, in misura altamente personalizzata.

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Super-ecografo per le gravidanze a rischio

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

Bergamo. Anziché ricevere un regalo, sceglie di donare uno strumento ecografico all’avanguardia, completo di sonde, all’Ospedale della sua città. E’ questo il modo con cui un benefattore, che ha chiesto di restare anonimo, ha deciso di celebrare il giorno del compleanno. Il super-ecografo è entrato in funzione a febbraio nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Papa Giovanni XXIII e sono già decine le donne con gravidanza a rischio elevato che hanno beneficiato del dono. Il nuovo ecografo di ultima generazione, del valore di oltre 100.000 Euro, restituisce immagini ad altissima risoluzione, con sistema 3D/4D e la possibilità di elaborazione rapida ed accurata dei dati e delle immagini. Uno strumento che è stato fin da subito utilizzato per le ecografie ostetriche più complesse e negli ambulatori congiunti con i cardiologi e i chirurghi pediatrici. Sono esami che aiutano nella diagnosi, fin dallo stadio fetale, di patologie congenite e nella definizione delle cure specialistiche necessarie, inclusi gli interventi chirurgici post-natali o in fase perinatale, cioè sul feto in utero. Il Papa Giovanni XXIII è uno degli Ospedali con maggior numero di parti in Italia. Sono circa 4.000 ogni anno e durante il periodo dell’emergenza Covid, dal 23 febbraio ad oggi, sono state registrate più di 1.300 nascite. Grazie a un team multidisciplinare di ginecologi, neonatologi, chirurghi pediatrici, cardiologi, cardiochirurghi, genetisti e psicologi il Papa Giovanni è anche un centro per la diagnosi prenatale di terzo livello, in grado cioè di seguire gravidanze con fattori di rischio per feti affetti da una cardiopatia congenita o da una patologia malformativa. Grazie ad ambulatori dedicati, offre un inquadramento multidisciplinare per la definizione della prognosi per il feto, per la gestione di eventuali terapie in utero, per una corretta impostazione del percorso nascita e il supporto psicologico ai genitori. In casi selezionatissimi, e solo quando il beneficio ha reso preferibile affrontare il rischio, sono stati anche effettuati interventi cardiovascolari intrauterini. Queste competenze sono state anche riconosciute ufficialmente da Regione Lombardia, che ha inserito il Papa Giovanni XXIII tra gli 11 centri hub lombardi di Medicina materno-fetale.

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Bergamo: Arriva personale per rafforzare ospedale e territorio

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2020

Bergamo. Grazie ai fondi assegnati ad ASST Bergamo Ovest da Regione Lombardia (attraverso la DGR 3377 del 14/07/20 “Determinazioni in ordine al reclutamento di personale per i servizi sanitari territoriali” e la DGR 3325 del 30/06/20 “Ricognizione dei costi del personale per l’attività di sorveglianza dell’epidemia covid – 19. determinazioni in merito alla DGR n. XI/3114 del 07/05/2020 “Determinazioni in merito alle attività di sorveglianza in funzione dell’epidemia Covid-19”), nella giornata di ieri sono state firmate le delibere per le procedere di assunzione di nuove figure professionali, energie fresche utili al rafforzamento sia dell’Ospedale sia del Territorio, nell’ottica di una completa presa in carico dei pazienti, non solo Covid, con un’attenzione particolare alle fragilità e cronicità. Il reclutamento prevede l’assunzione di 76 infermieri di comunità e di famiglia (link http://www.asst-bgovest.it/455.asp ), 2 tecnici sanitari di laboratorio biomedico che aumenteranno la capacità del nostro laboratorio de seguire test diagnostici (sierologici, tamponi), 13 infermieri e 2 amministrativi dedicati al contact tracing (http://www.asst-bgovest.it/456.asp).Tutte le assunzioni serviranno per implementare l’azione capillare di monitoraggio, sorveglianza e presa in carico dei pazienti sia Covid19 che fragili/cronici, quale risposta migliore in termini di prevenzione e personalizzazione della cura.Specificatamente per il Covid19 sarà potenziata l’azione di contact tracing (tracciamento dei contatti) in funzione dell’epidemia Covid19 al fine di ricostruire le catene di contatti di persone positive al virus. Un tracciamento che può avvenire non solo in via informatica, ma anche in maniera “tradizionale”, intervistando le persone positive e risalendo alle situazioni nelle quali hanno potuto mettere a rischio la salute di persone vicine e provvedendo ad avvisarle.

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ASST Bergamo Ovest: in arrivo altri 9 Primari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2020

Bergamo. Regione Lombardia ha dato avvio alle procedure di pubblicazione di nove procedure concorsuali per il reclutamento di altrettanti Direttori di Struttura Complessa.Dopo le cinque Strutture coperte negli scorsi mesi (Direzione Medica dei Presidi, Radioterapia, Oncologia, Servizio Farmaceutico e Urologia) e la sesta in fase di espletamento (Servizio territoriale delle Dipendenze), nei prossimi mesi l’ASST Bergamo Ovest bandirà altri 9 concorsi per altrettante Strutture Complesse, in particolare per:
– Diagnostica per Immagini 1;
– Anatomia e Istologia patologica;
– Medicina Nucleare;
– Medicina Generale 1;
– Chirurgia Generale 2;
– Oculistica;
– Controllo e produzione sanitaria;
– Prevention Process Owner;
– Sviluppo Strategico ed Innovazione Organizzativa.
“Ringrazio la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia – afferma Peter Assembergs, Direttore Generale dell’ASST Bergamo Ovest -. Con questo provvedimento possiamo ora coprire le Strutture complesse ancora vacanti o coperte da un Facente Funzione: entro fine anno avremo così completato la squadra che determinerà i prossimi 10-15 anni della nostra Azienda. Cercheremo i migliori Professionisti, per servire al meglio il bisogno di salute del nostro vasto territorio.”

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Il grande flagello: Covid-19 a Bergamo e Brescia

Posted by fidest press agency su domenica, 21 giugno 2020

Arriva in libreria un’ampia inchiesta del giornalista Massimo Tedeschi: tra interviste, testimonianze esclusive e un diario completo della pandemia. Bergamo e Brescia sono i territori che, in Italia, hanno pagato al Covid-19 il prezzo più alto. Due delle province più dinamiche economicamente e più avanzate per la qualità degli ospedali, tra la fine di febbraio e il maggio del 2020 hanno retto l’urto spaventoso di un virus che in quest’area e in poche settimane ha visto più vittime dell’intera Seconda Guerra mondiale e scene strazianti inimmaginabili. Sin dall’inizio Massimo Tedeschi si è fatto cronista e interprete di questo drammatico periodo. Giornalista e saggista, già caporedattore del “Corriere della Sera” e responsabile del dorso bresciano del quotidiano, ha raccolto il suo lavoro nelle pagine de “Il grande flagello. Covid-19 a Bergamo e Brescia” edito da Scholé (pp. 327, euro 19,90) ricostruendo le vicende dell’epidemia con testimonianze dirette, sopralluoghi, interviste, ma pure attingendo al lavoro di colleghi della carta stampata, delle radio, della tv, visitando siti, passando in rassegna social network, ecc. per offrire un percorso, una chiave di lettura e un racconto che è già storia.
Dalla pluralità di voci e dalla vasta messe di dati emerge una catena di sottovalutazioni iniziali, errori, sottostime, lacune organizzative e sviste strategiche che hanno dilatato gli effetti dell’epidemia. Dalla ricostruzione offerta da Il grande flagello emerge al tempo stesso la capacità tecnico-scientifica degli ospedali locali, la dedizione del personale sanitario, la generosità diffusa e la capacità di riorganizzazione sociale con cui Bergamo e Brescia hanno risposto alla tragedia. L’allarme iniziale ampiamente sottovalutato, l’inefficacia del piano epidemico regionale, la diversità dei modelli di risposta della Lombardia e del Veneto, ma anche la “chiusura” di questa seconda regione a pazienti provenienti da altre, la mobilitazione degli ospedali di Brescia e Bergamo e la débacle della medicina di territorio, la sottostima delle vittime e la “strage silenziosa” nelle Rsa, la mancata creazione di una “zona rossa” in Bassa Valseriana e l’allestimento dell’ospedale da campo alla Fiera di Bergamo, le scelte delle amministrazioni locali e i gesti dei due vescovi, sono solo alcuni dei temi affrontati dal libro e riuniti in un racconto incalzante e che spinge a riflettere, oltre la narrazione.
Il libro è costruito in tre parti. La prima, di carattere introduttivo, offre una storia sintetica della pandemia nella Lombardia orientale e indica i temi di discussione di oggi futuri; la seconda è costituita da interviste che consentono di ascoltare le voci e le analisi di alcuni dei protagonisti: i due sindaci Giorgio Gori ed Emilio Del Bono; il direttore del Dipartimento emergenza urgenza area critica dell’ospedale Papa Giovanni, Luca Lorini, e il direttore dell’Unità operativa Malattie infettive presso gli Spedali Civili, Francesco Castelli; il presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano e la presidente dell’Ordine degli infermieri Stefania Pace; i vescovi alla guida delle due diocesi, Pierantonio Tremolada e Francesco Beschi; la terza è di fatto un diario di bordo che con ritmo tambureggiante consente di rivivere l’accavallarsi degli eventi, dei lutti, degli appelli, dei segnali di speranza a Bergamo e Brescia. Il Grande flagello consegna alla memoria collettiva il ricordo di una enorme tragedia, ma anche le chiavi interpretative per capire cos’è accaduto e perché. Un esempio di come il giornalismo di qualità possa offrire, in presa diretta, pagine di cronaca storica e di passione civile.

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Brescia e Bergamo si candidano a Capitali italiane della cultura 2023

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

Brescia e Bergamo lanciano un’alleanza strategica, che parte dalla cultura. In uno dei momenti più cupi della loro storia, le due città, che hanno pagato un tremendo tributo all’epidemia Covid-19, hanno deciso simbolicamente di candidarsi insieme a Capitale italiana della Cultura nel 2023.Due territori affini, una sofferenza comune, una volontà unica di risollevarsi dal dolore e progettare un domani sereno, in un percorso che veda cittadini, istituzioni e imprese accomunati dalla consapevolezza che la cultura sintetizza e simboleggia valori fondamentali per qualunque società.I tragici fatti degli ultimi mesi hanno comportato la sospensione di quasi tutte le attività culturali, imponendo una riflessione epocale e sistemica su perché, per chi, come e che cosa significherà “fare cultura” nei prossimi anni, posto che non è pronosticabile il momento del ritorno a una situazione di normalità per come la si intendeva solo pochi mesi fa.La sfida, oggi, è creare qualcosa di nuovo, andare avanti con una consapevolezza differente e stimoli inediti.Le due città e i loro territori intendono cogliere l’occasione per ripensare il proprio sistema di produzione e offerta culturale, a tutti i livelli, cooperando con il tessuto associativo e imprenditoriale, conservando e incrementare il patrimonio, attirando turisti, creando nuove opportunità di sviluppo e formazione.Questi obiettivi implicano un cambiamento di ciò che tradizionalmente è stata la politica culturale e suggeriscono un ripensamento dei compiti e delle strutture delle istituzioni culturali, senza determinare una distrazione rispetto alle missioni originarie. Si tratta di un lavoro che non può essere svolto individualmente ma deve essere, necessariamente, il risultato di un’attivazione complessiva delle energie del territorio. Servono quindi adeguati livelli di integrazione gestionale e politica e la piena collaborazione del tessuto imprenditoriale, non inteso come mero erogatore di risorse economiche, ma come detentore di una cultura del lavoro che unisce competenza, innovazione, creatività e cosmopolitismo.Dal 2016 ad oggi il progetto “Capitale Italiana della Cultura”, nato dalla riproduzione dell’omologo formato europeo nato nel 1985, ha conosciuto una forte evoluzione, trasformandosi da generico incentivo all’incremento della notorietà mediatica e dell’attrattività turistica a strumento strategico per condividere la riprogettazione di svariati asset territoriali per lo sviluppo socio-economico locale.Un’occasione rara per ascoltare le voci delle comunità residenti e degli operatori culturali e raccogliere le idee, le energie e gli stimoli che il processo di candidatura innesca, a prescindere dagli esiti della virtuosa competizione con le altre città tricolori.Brescia e Bergamo si candidano quindi a Capitale Italiana della cultura nel 2023, decise a creare una nuova strada per la fruizione della cultura nel nostro Paese. Il progetto ha già incassato il primo sì: è quello di UBI Banca, istituto bancario che a Bergamo e Brescia affonda le proprie radici storiche e che sarà partner dell’iniziativa sostenendo concretamente le istituzioni culturali delle due città.

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Nasce Agaflex, il nuovo studio legale di Bergamo

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2020

E’ stato creato dall’unione di Antonio Granelli, Federico Almini ed Enrico Felli che hanno inteso condividere le esperienze maturate in anni di professione nel contenzioso e nella consulenza. Fanno parte dell’associazione in qualità di partner anche i legali Sara Colli, Laura Gandolfi e Gloria Ghilardi. Complessivamente lo studio conta 12 professionisti.Grazie all’esperienza e competenza dei soci, lo studio è in grado di prestare assistenza per operazioni straordinarie a favore di clienti italiani e stranieri, oltre che per la gestione di contenziosi civili, societari e tributari, anche arbitrali.“Lo studio – spiegano i partner fondatori – adotta un metodo di lavoro basato sull’integrazione del professionista con l’impresa in tutti i suoi ambiti, dalla contrattualistica alle relazioni bancarie, dagli assetti organizzativi alle regole di governance, con un approccio efficiente e collaudato nella gestione del contenzioso”.Lo studio fornisce assistenza specifica anche in operazioni straordinarie e di ristrutturazione del debito in ambito concorsuale, focalizzandosi sui vincoli e sulle opportunità che si dispiegano con l’avvento del nuovo Codice della crisi d’impresa, forte di un’esperienza maturata, stanti le cariche assunte, per nomina del Tribunale, di Commissario Giudiziale, Liquidatore Giudiziale e Curatore in procedure concorsuali anche di rilievo.Prima di fondare Agaflex Antonio Granelli ha collaborato per un decennio con l’avv. Alberto Airoldi per poi divenire socio dello studio Zonca Briolini Felli, Federico Almini proviene dalla scuola del Prof. Fenghi, Ordinario di diritto commerciale all’Università di Bergamo, divenendo socio dello studio milanese “Fenghi Janni”, mentre Enrico Felli, già socio di Zonca Briolini Felli, arriva da R&P Legal.

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Dagli Stati Uniti appello a Bergamo: spiegateci il vostro modello contro il Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

La Comunità scientifica internazionale guarda con attenzione a come l’Italia stia affrontando l’emergenza Covid-19. Così alcuni colleghi statunitensi dell’Harvard Surgical Leadership Class del 2019, attraverso il professor Angelo Nascimbene dell’Università di Houston, hanno chiesto e ottenuto di organizzare per questa sera un webinar per capire come prepararsi, attraverso l’esperienza del Papa Giovanni, che ha da sempre numerose e positive relazioni internazionali. A fare da portavoce sul modello organizzativo dell’ospedale bergamasco Stefano Fagiuoli, a casa con qualche linea di febbre ma sempre collegato con i colleghi impegnati sul campo, e l’urologo Richard Naspro, membro della Masterclass di Harvard.
Prosegue intanto senza sosta l’attività dell’ASST Papa Giovanni XXIII per fronteggiare l’emergenza coronavirus, come spiega il direttore generale Maria Beatrice Stasi. “Oggi ho autorizzato, dopo la riunione giornaliera on l’Unità di crisi a cui partecipo in conferenza, il cambio di destinazione di altri numerosi posti letto. Il meccanismo che consente di riservare aree di ricovero ai pazienti con il Coronavirus ormai è ben collaudato, tuttavia anche il Papa Giovanni deve confrontarsi con la criticità dei posti in Terapia Intensiva e subintensiva. Voglio ringraziare tutti gli operatori che con grande impegno e rapidità stanno cercando di dare le risposte più adeguate possibili ai pazienti. Il direttore sanitario Fabio Pezzoli, la direzione strategica, la direzione medica e delle professioni sanitarie e sociali stanno svolgendo da giorni un lavoro straordinario: siamo arrivati a formare oltre 600 operatori sull’impiego di dispositivi che abitualmente non utilizzano. Medici e infermieri, tecnici, chi si occupa del personale o del centralino, tutti stanno dando il massimo”.
Uno sforzo che ha suscitato la grande vicinanza dei bergamaschi: “Per rispondere a tutte le sollecitazioni abbiamo aperto un IBAN per le donazioni (IT75Z0569611100000008001X73 – Codice Swift: PosoIT22, ndr) dove è possibile indicare come causale Donazione Covid-19, che useremo come integrazione per far fronte alle spese legate all’emergenza”. Privati e ristoratori hanno consegnato dolci e pizze per il Personale del Pronto Soccorso, ma per motivi di sicurezza invitiamo a non consegnare generi di alcun tipo in ospedale. “Arrivano tante offerte d’aiuto dal territorio, siamo commossi da tanta vicinanza ma non dobbiamo dimenticare che il miglior aiuto che potete darci, per non vanificare gli enormi sforzi che stiamo facendo, è attenervi responsabilmente alle regole di comportamento che vengono richiamate da tutti gli infettivologi e gli esperti: stare a casa il più possibile, proteggere gli anziani, ridurre i contatti il più possibile, lavarsi spesso le mani per rallentare il contagio e fermare il virus insieme”.
Lo stesso direttore generale del Papa Giovanni è in isolamento a casa da domenica scorsa, il tampone positivo ha confermato in settimana che le precauzioni adottate erano necessarie, ma sta bene e anche lei resta sempre “connessa” con l’ospedale e la Regione.

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20 anni dal primo trapianto di fegato

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

Bergamo. Verranno celebrati venerdì 15 novembre a partire dalle 17.30 all’Auditorium “Lucio Parenzan” dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII i 20 anni dal primo paziente adulto trapiantato di fegato all’Ospedale di Bergamo e il 15esimo anniversario dalla fondazione dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato, promotore della serata di festa. L’ingresso è libero e gratuito. Nel corso della serata verrà conferito il titolo di Primario emerito dell’Ospedale di Bergamo a Giuseppe Remuzzi, attuale Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS, e già direttore del Dipartimento di Immunologia e Clinica dei Trapianti di Organo dal 1996 al 2013 e per quasi 20 anni Direttore del reparto di Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale di Bergamo. E’ anche grazie alla sua intuizione e alla lungimiranza degli amministratori dell’epoca che nel 1997 è stato avviato il programma di trapianto di fegato all’Ospedale di Bergamo, prima sui bambini e poi sugli adulti.Tra gli ospiti della serata anche Massimo Cardillo, direttore del Centro Nazionale Trapianti, che ricostruirà lo scenario attuale della donazione e dei trapianti in Italia, contesto in cui Bergamo gioca da anni un ruolo di primo piano. Questa storia, scandita da interventi pionieristici e primati nazionali, verrà ripercorsa dal Direttore sanitario del Papa Giovanni XXIII, Fabio Pezzoli. Spazio verrà dato anche alle testimonianze dei pazienti trapiantati, che grazie al dono di chi non ce l’ha fatta, hanno avuto la possibilità di riprendere in mano la propria vita, ritornando al lavoro, diventando mamma, facendo sport a livello agonistico e impegnandosi nel sociale. Alcuni di loro festeggeranno anche il quinto, decimo o 15esimo anniversario dal trapianto. A conclusione della serata verrà dedicato un momento di ricordo e di ringraziamento per Paolo Ravelli, direttore dell’Unità di Gastroenterologia 2 – Endoscopia digestiva del Papa Giovanni XXIII, recentemente e prematuramente scomparso.

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Letture bergamasche: Presenta Gabriele Morelli

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

Bergamo 3 novembre alle ore 11 Gypsotheca “Museo Cividini nella Antica Zecca” – via Donizetti 18/a ritorna all’atelier di Pierantonio Volpini, nell’ambito delle Letture Bergamasche, il professore Gabriele Morelli per presentare l’ultima sua gioiosa fatica: la monografia di Neruda pubblicata per la Salerno editrice. Nell’antica zecca l’abbiamo sentito parlare con passione di Garcia Lorca e Miguel Hernandez ora è la volta di Neruda.Sarà un piacere ascoltare il racconto di Gabriele Morelli, introdotto da Mimma Forlani, la recita dei versi di Neruda in spagnolo di Lella Buzzacchi e in italiano di Diego Bonifaccio, e sicuramente gli appassionati presenti non potranno che concordare con il grande poeta cileno, allorché scelse come titolo del suo memoriale Confieso che he vivido.
Al termine della presentazione aperitivo offerto dalla “Associazione Per Voi” L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

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Bergamo 1° ateneo lombardo per la crescita della popolazione universitaria

Posted by fidest press agency su martedì, 24 settembre 2019

Negli ultimi 5 anni nell’ambito del sistema universitario lombardo, che comprende 14 sedi universitarie, l’Ateneo di Bergamo, ha registrato il più alto tasso di crescita, con 9 mila immatricolati e oltre 23 mila iscritti, registrando una crescita di oltre il 50%.Gli studenti iscritti sono passati dai 15761 del 2014 – 2015 agli oltre 23.000 del 6 settembre 2019. E per il nuovo anno accademico, gli ultimi dati indicano oltre 6.000 immatricolati alle triennali (a fronte dei 5.200 dello scorso anno) e oltre 2.500 pre-iscritti alle magistrali (a fronte degli oltre 1.700 iscritti del 2018) con un rapporto di studente-abitante di 1:5. «In soli 50 anni sono stati costruiti percorsi d’avanguardia, con un’offerta formativa prestigiosa, per la capacità di essere al passo sempre con i tempi, come dimostrato anche dall’attivazione dei nuovi percorsi accademici, e per un ottimo placement pari all’81,5% di occupabilità a un anno dal conseguimento del titolo di studio.» sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.Per rispondere alla crescita straordinaria, entro la fine dell’anno prenderanno il via i lavori di ristrutturazione del chiostro minore di Sant’Agostino a Bergamo Alta dove saranno create sale lettura per la biblioteca, un punto ristoro per studenti, uffici, spazi per i docenti e aree dedicate alla Scuola di Dottorato. Da 2 settimane è entrato nel pieno dell’attività il cantiere presso la sede di Dalmine che in 18 mesi porterà al completamento del Campus di ingegneria con nuove aule, laboratori, spazi per i docenti e gli studenti e un’apertura ulteriore di uno spazio da condividere con la città. 8 sedi, 7 dipartimenti, 41 corsi di laurea (15 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 4 corsi di Laurea a ciclo unico), 15 master di primo livello, 6 master di secondo livello, 7 corsi di dottorato, 9 corsi di laurea magistrali in inglese. Tra i corsi di laurea più richiesti figurano: Scienze umane e sociali, Economia e Lingue, ma anche Scienze psicologiche e Scienze della formazione primaria.

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Presentazione libro Corea del Nord a Bergamo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Bergamo Venerdì 6 settembre 2019, ore 17.30 Sala F. Galmozzi, via T. Tasso, 4 Il libro descrive una nazione a molti ancora sconosciuta, ma che dal 2011, quando Kim Jong Un salì al potere, sta cambiando molto rapidamente. Accanto a capitoli storici e analitici (come quelli inerenti alla situazione religiosa o ai rapporti con il Giappone, Corea del Sud, Cina) sono state inserite anche sezioni più leggere, come un capitolo dedicato alle numerose bufale che circolano sulla Corea del Nord e sul suo leader e accurati approfondimenti scientifici sui programmi nucleare e missilistico, basati sulle visite effettuate nei centri di ricerca nucleari di Pyongyang, Punggye-ri e Yongbyon.Un libro frutto di anni di visite scritto prevalentemente in Corea del Nord.L’incontro ha il patrocinio del Comune di Bergamo e della Provincia di Bergamo.

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A Bergamo il più giovane paziente italiano con mini-pacemaker senza fili

Posted by fidest press agency su sabato, 31 agosto 2019

Bastava un po’ di agitazione, un’emozione più forte del solito e il cuore di Marco (il nome è di fantasia) smetteva di battere. Un dolore improvviso al petto e il buio, uno svenimento, fin dai 7 anni. Interminabili secondi per i genitori, imprevisti e imprevedibili, capaci anche di non manifestarsi per mesi, anni e poi all’improvviso ricomparire. Un disturbo che la scienza definisce asistolia: il cuore di colpo smette di battere. Si tratta di un particolare tipo di bradiaritmia, un’alterazione del ritmo cardiaco per cui, per un periodo più o meno lungo, manca l’impulso che dovrebbe generarsi automaticamente nel nodo del seno e far battere il cuore. Così, senza sintomi premonitori, il battito cardiaco si ferma, provocando l’improvvisa perdita di coscienza e spesso brusche cadute a terra. Questa condizione risulta pericolosa sia per i possibili traumi, sia perché il cuore potrebbe non ripartire in modo corretto, ma con quella particolare aritmia ventricolare maligna che porta alla morte.L’equipe di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione cardiaca del Papa Giovanni XXIII segue il bambino fin dal 2013 e, vista l’età e la frequenza irregolare dei disturbi, hanno fatto ricorso a un loop recorder. Con una specie di siringa, i medici posizionano sotto la cute, vicino al cuore, una sorta di minuscolo “registratore automatico”, grande solo un terzo di una pila ministilo AAA, in grado di registrare l’elettrocardiogramma, giorno e notte continuativamente, distinguendo e memorizzando sia le pause del battito che le aritmie pericolose. I curanti possono valutare il tracciato sul computer dell’ospedale, a cui viene inviato durante la notte. Registrare le aritmie al momento giusto aiuta i medici a diagnosticare con precisione l’irregolarità del battito cardiaco e a prendere una decisione tempestiva. Nel 2016 il cuore di Marco si ferma ancora, poco prima si era agitato per un piccolo incidente. La sincope dura 9 secondi. Già si inizia a parlare della possibilità di dover impiantare un pace maker endocavitario convenzionale, con un catetere, una sorta di filo che arriva al cuore. Un dispositivo che lo avrebbe sì protetto dalle asistolie, togliendogli però la possibilità di vivere come tutti i suoi coetanei, di fare sport, di giocare a pallone, di sciare e molto altro ancora. I genitori e i medici discutono a lungo e si concorda di aspettare: è un rischio, ma Marco non vuole smettere di giocare a pallone, né essere diverso dagli amici.
“Per arrivare al cuore non apriamo il torace – commenta la dottoressa Paola Ferrari -. La sonda passa attraverso la vena femorale. In questo caso però l’incognita maggiore riguardava il diametro della vena. Trattandosi di un ragazzino, lo strumento che ci permette di arrivare al cuore poteva avere dimensioni maggiori del vaso sanguigno di Marco, perciò abbiamo dovuto agire con estrema delicatezza. Siamo risaliti dall’inguine con il dispositivo che libera il pacemaker, lo abbiamo posizionato all’interno del cuore, nel ventricolo destro, e rilasciato nel sito d’ancoraggio, dove rimane grazie a piccoli ganci”.
“La scelta del dispositivo non è stata compiuta a cuor leggero. E’ una conquista tecnologica che ha ancora un grosso limite – prosegue la dottoressa Ferrari -. Quando la pila di un pace maker classico si esaurisce, noi riapriamo la ferita e lo sostituiamo. In questo caso, almeno per il momento, l’unica soluzione è lasciarlo nel cuore e metterne un altro simile, oppure posizionare un pace maker tradizionale”.
“In tutti i campi della medicina – conclude la dottoressa Ferrari – le nuove tecnologie stanno aiutando i medici e i pazienti, in particolare nell’aritmologia. Se poi parliamo di cuori piccoli come il pugno di un bimbo, tutto ciò che è “mini” può essere un “grandissimo” passo avanti”.
Il loop recorder fornisce un perfetto monitoraggio del battito cardiaco, ma i tracciati vanno interpretati. Al Papa Giovanni questo compito spetta a una nuova figura professionale, laureata in tecnica di fisiopatologia e perfusione cardiaca che ha seguito un training ad hoc durante la formazione universitaria, seguita dall’équipe del Papa Giovanni. Cristina Leidi, entrata a far parte della squadra di elettrofisiologia, è la persona che ogni giorno visiona i tracciati inviati da casa all’ospedale, da tutti i pazienti seguiti al Papa Giovanni, 750 fra adulti e pediatrici. Se qualcosa non va, il caso viene discusso collegialmente e nel caso sia necessario intervenire o modificare la terapia, il paziente viene contattato tempestivamente. Una soluzione che permette di seguire scrupolosamente anche i pazienti che abitano lontano, fuori provincia o regione. (foto: equipe elettrofisiologia copyright ASST Papa Giovanni XXIII)

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Donizetti Night 2019

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Donizetti Night 2019.jpgBergamo Mancano due settimane alla nuova edizione, sabato 15 giugno (dalle ore 18.30 in poi), della Donizetti Night, la notte bergamasca di musica, parole, immagini e colori di e per Donizetti che, come ormai tradizione, apre l’estate animando le strade, i chiostri e le piazze della Città bassa. Giunta alla quinta edizione, la fortunata iniziativa dedicata alla conoscenza e alla diffusione delle opere e della vita dell’artista orobico presenta il programma completo che si svolgerà da piazzetta Santo Spirito a Largo Rezzara, per “risvegliare” in città l’orgoglio verso l’arte del musicista conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.
La Donizetti Night è il volto estivo del Festival autunnale Donizetti Opera diretto da Francesco Micheli, appuntamento di rilievo della musica in città perché coinvolge non solo le principali istituzioni ma anche decine di altre realtà all’insegna di Donizetti, attraverso una rete fittissima di collaborazioni artistiche e imprenditoriali. La Night trasforma il centro di Bergamo in un palcoscenico vero e proprio, dove il pubblico potrà confrontarsi con la vita e le opere di Donizetti in modi e forme diverse, affinché il patrimonio donizettiano sia sempre più percepito come eredità culturale della città e stimolo per il suo sviluppo intellettuale, sociale e turistico.
A questi appuntamenti, elencati nel programma/mappa della serata già in distribuzione in questi giorni in città, si aggiungono alcuni eventi continuativi o itineranti e – nel corso della serata – anche alcune sorprese che caratterizzeranno l’edizione 2019 della manifestazione che ha come sponsor ABenergie: “la luce della Donizetti Night”. Non può mancare il grande sipario di ingresso ai Propilei di Porta Nuova dove, grazie ad ABenergie, il pubblico potrà vestire i panni di un personaggio d’opera e portare a casa un esclusivo ricordo fotografico.
Intorno al teatro, chiuso per gli ultimi mesi di restauri, due attività continuative che hanno per interpreti e protagonisti i giovani. In piazza Cavour, dove si trova il monumento a Gaetano Donizetti, sarà allestita da Alice Benazzi ed Erika Natati (autrici di tutte le decorazioni stradali della Night), la Donizetti Beach e (dalle ore 19) si potrà ascoltare e ballare Donizetti grazie a una Silent Disco tematica a cura di Edoné Bergamo.
Sul Sentierone, già da venerdì 14 giugno alle 18, torna l’“Isola del gusto” promossa dalla Fondazione Teatro Donizetti in collaborazione con il DUC di Bergamo, ASCOM e Confesercenti: venti postazioni create per l’occasione che proporranno specialità gastronomiche ispirate a Donizetti o al territorio. Ospite lo stand del progetto di cooperazione internazionale “Terra tra le mani. Percorsi di empowerment per le donne degli orti di Kankaba in Senegal”, sostenuto e promosso da Cooperativa Impresa Sociale Ruah, charity project del festival Donizetti Opera 2019, sostenuto da Stucchi SpA, Ambasciatore di Donizetti.Il programma artistico della serata è suddiviso in tre macro aree tematiche indirizzate ai vari aspetti dell’arte del compositore orobico e pensate per le più diverse forme di espressione e di ascolto:
“Donizetti da salotto”, per la zona di piazzetta Santo Spirito/via Tasso;
“Donizetti da favola”, per i più piccoli ma non solo, in piazza Vittorio Veneto;
“Donizetti da strada”, da via Vittorio Emanuele a largo Rezzara, per la programmazione più “pop” e innovativa.
L’edizione 2019 sarà caratterizzata da tre appuntamenti, in cima a una lista ideale degli eventi da non perdere, ai quali si potrà assistere da una platea con posti a sedere o con inediti percorsi di visita e ascolto (biglietti a 10 euro).
Primo in ordine cronologico (dalle ore 20 in poi) Don Gaetano – A Speed Date With il progetto vincitore del primo concorso bandito dalla Fondazione Teatro Donizetti per l’ideazione di progetti di teatro musicale destinati alla Donizetti Night, e rivolto ad artisti, associazioni culturali e organizzatori. Ideato dal giovane regista e drammaturgo Davide Marranchelli (Cantù, 1982), Don Gaetano ha vinto, su quasi trenta proposte in concorso, per le caratteristiche originali della narrazione e per il singolare rapporto con il pubblico durante la performance. L’allestimento si articolerà in sei container-palcoscenici posizionati in piazza Matteotti (davanti all’anagrafe) e proporrà al pubblico un percorso inusuale nella vita privata ed artistica di Donizetti: si potrà entrare così in alcuni episodi più o meno noti della vita del compositore bergamasco, realizzati all’interno dei singoli container, incontrando i protagonisti secondo una drammaturgia sinuosa e intrigante.
Platea con posti a sedere nell’atrio del Palazzo della Provincia (ore 21) per lo spettacolo nato dalla collaborazione della Fondazione Teatro Donizetti con il Conservatorio cittadino che segna anche il ritorno di una coppia di successo della Night 2018, quella formata dall’attore Pietro Ghislandi e dal direttore d’orchestra Roberto Frattini, autori di drammaturgia, regia ed interpreti di …maledetto Gaetano! pastiche sconcertante in un quadro con l’Orchestra e il Coro del Conservatorio “Gaetano Donizetti” di Bergamo, su musiche naturalmente anche di Gaetano Donizetti. In scena un gruppo di giovani cantanti come Leonora Tess, Chang Hoon Lee, Riccardo Benlodi e Sumin Seo; i costumi sono di Cinzia Mascheroni (responsabile della sartoria della Fondazione Teatro Donizetti), il maestro del coro è Elisa Fumagalli.
Non può mancare lo spettacolo con Francesco Micheli che, quest’anno, avrà il suo palcoscenico davanti Palazzo Frizzoni. Insieme al soprano Marta Torbidoni – applauditissima alla Revolution al Teatro Sociale lo scorso 12 aprile – e all’Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da Fabrizio Ventura, si festeggeranno i 50 anni dell’allunaggio (1959-2019) con un nuovo spettacolo pensato dallo stesso direttore artistico insieme a Michele Balistreri e Paolo Cascio, dal titolo La luna: prodotto in collaborazione con l’Artosphere Festival in Arizona – dove andrà in scena a fine giugno – è un viaggio fra le musiche e le ambientazioni lunari e notturne di Donizetti insieme ad altre celebri pagine di Bellini, Rossini, Verdi, Offenbach e Debussy di analoga ispirazione, omaggio sonoro a una delle più iconiche conquiste dell’uomo nel Novecento. Le immagini sono firmate da Francesca Ballarini, i costumi sono di Cinzia Mascheroni e l’abito indossato da Marta Torbidoni è concesso dalla famosa imprenditrice di moda bergamasca Tiziana Fausti, rinnovando una felice collaborazione nata nel 2018. Il calendario dettagliato degli eventi è disponibile su gaetanodonizetti.org.

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Prima grande retrospettiva di Birgit Jürgenssen

Posted by fidest press agency su sabato, 2 marzo 2019

Bergamo giovedì 7 marzo 2019, ore 19:00 GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Via San Tomaso, 53 presenta la prima grande retrospettiva che un’istituzione museale italiana dedica a Birgit Jürgenssen (Vienna, 1949-2003), tra le più importanti e sofisticate interpreti dell’avanguardia femminista internazionale.
La GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo rende omaggio a questa straordinaria e ancora poco valorizzata artista ospitando un progetto espositivo, a cura di Natascha Burger e Nicole Fritz, nato in stretta collaborazione con Estate Birgit Jürgenssen, Kunsthalle Tübingen (Germania) e Louisiana Museum of Modern Art di Humlebæk (Danimarca).Raffinata interprete delle istanze del suo tempo, Birgit Jürgenssen ha attinto ai linguaggi del Surrealismo per trattare convenzioni sociali, sessualità, canoni di bellezza e rapporti tra i sessi con un linguaggio ironico e un umorismo sovversivo che ha spesso coinvolto l’immagine dell’artista stessa. Il corpo messo in scena non è mai ostentatamente esibito, quanto piuttosto celato e poi svelato attraverso l’uso di maschere, inserti, materiali naturali, quasi delle estensioni, o protesi, utili a scandagliare le profondità psicologiche ed emotive del femminile.
Articolata in sei sezioni, Io sono. offrirà uno spaccato esaustivo sulla produzione dell’artista austriaca attraverso oltre 150 lavori realizzati in quarant’anni di ricerca, tra disegni, collage, sculture, fotografie, rayogrammi, gouache e cianotipie.
Il percorso espositivo occuperà tutte le sale della Galleria, dai disegni dell’infanzia, firmati “BICASSO”, ai lavori più maturi, di grande formato, passando attraverso i giochi linguistici e letterari, che raccontano la contaminazione tra narrazione e rappresentazione, fino a focalizzarsi, nella parte centrale, sui due grandi temi che contraddistinguono la ricerca dell’artista: il genere e la natura.L’opera di Birgit Jürgenssen assume un nuovo significato nel nostro presente: in un momento storico in cui assistiamo alla rimessa in discussione di principi e diritti fondamentali e a una progressiva banalizzazione delle questioni legate al femminile e, più in generale, all’identità di genere, il suo approccio non rigidamente ideologico ma più radicato nella sfera individuale e intima infonde nuova concretezza al potere emancipatorio dell’arte.
Accompagna la mostra un catalogo monografico, edito da Prestel, con contributi di Patricia Allmer, Michael Bracewell, Louisa Buck, Natascha Burger, Maurizio Cattelan, Melissa Destino, Marta Dziewańska, Heike Eipeldauer, Nicole Fritz, Lorenzo Giusti, Jessica Morgan, Marta Papini, Gabriele Schor, Jasper Sharp, Abigail Solomon-Godeau, Ninja Walbers.

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Formazione da Manpower_ Experis Academy, Kilometro Rosso e Confindustria Bergamo

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 novembre 2018

Bergamo. Presso il Kilometro Rosso, il Parco Scientifico Tecnologico di Bergamo, Experis Academy, il training center specializzato nei settori Engineering ed IT di ManpowerGroup, e Confindustria Bergamo hanno presentano il bilancio dei primi 6 mesi di attività nell’ambito della formazione 4.0 e annunciano l’avvio già nei prossimi mesi e nel 2019 dei nuovi Master.
Nel periodo marzo/ottobre 2018, al Kilometro Rosso sono stati realizzati 8 corsi finanziati e gratuiti, che hanno visto la partecipazione di oltre 100 persone per 2.160 ore di formazione e 3 Master con 25 docenze per la formazione, in ambito Cyber Security, Big Data Analytics e Tecnologia dei materiali compositi, di 36 neolaureati. Experis Academy, in 4 anni di operato, ha visto la partecipazione di migliaia di corsisti con un placement che supera l’80%.Next Generation Skills è il tema della Conferenza Stampa nel corso della quale sono intervenuti tra gli altri:
-Stefano Scabbio (Presidente Area Mediterranea, Nord ed Est Europa ManpowerGroup)
-Alberto Bombassei (Presidente Brembo e Kilometro Rosso)
-Mario Corsi (Amministratore Delegato ABB)
-Andrea Pontremoli (Amministratore Delegato e Direttore Generale Dallara Automobili)

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Global Healty Workplace Awards & Summit

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

Bergamo 6 e il 7 settembre 2018 Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit. Alla due giorni del 6 e il 7 settembre 2018, parteciperanno i leader della salute globale per confrontarsi e premiare le imprese internazionali più virtuose, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Europa, Asia, America e Australia arrivano in finale con 6 aziende candidate. Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile) e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo. La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

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“Premio Italia a Tavola Bergamo capitale dell’accoglienza”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2018

Bergamo, 7-8 aprile 2018 Il cibo al giorno d’oggi viene spesso ridotto alla dimensione di convivialità o edonismo, senza dare la giusta importanza a tutto ciò che c’è dietro: dai produttori agricoli, artigianali o industriali, fino a chi si occupa di ristorazione, accoglienza e servizi. I media negli ultimi anni hanno dato visibilità a cuochi e pasticceri che sono diventati delle vere e proprie star, osannati dal pubblico e presi a modello da molti giovani che hanno deciso di intraprendere quella strada, ma senza considerare tutti gli step che una carriera di successo comporta. Quello che serve al comparto è, invece, la valorizzazione di tutte le figure che lavorano nella filiera come un’unica grande squadra di professionisti, dal produttore di materie prime fino al cameriere che serve in tavola un piatto, senza dimenticare chi il cibo lo racconta, cioè i giornalisti e i critici gastronomici.È proprio questo l’obiettivo del “Premio Italia a Tavola”, da ormai 10 anni: dare il giusto valore a tutte le realtà che permettono a questo settore di andare avanti e di rappresentare uno dei motori trainanti del turismo, della cultura e dell’economia italiana. Basti pensare che circa un terzo della spesa di italiani e stranieri in vacanza Italia è destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.L’iniziativa – sponsorizzata quest’anno da Grana Padano, Trentodoc, Consorzio Mozzarella di Bufala Dop e Pentole Agnelli – ha preso il via lo scorso dicembre con il sondaggio online “Personaggio dell’anno dell’enogastronomia e dell’accoglienza” (durato 8 settimane), che quest’anno ha polverizzato ogni record precedente registrando la partecipazione di ben 313.300 votanti, confermando ancora una volta come negli ultimi anni sia cresciuto costantemente l’interesse verso il settore. Nessuna classifica di merito ma solo un modo giocoso per sentirsi tutti più vicini e premiare chi nel proprio ambito professionale si è distinto maggiormente agli occhi del pubblico. Sette le categorie del sondaggio: per i “Cuochi” il più votato è stato Rocco Pozzulo, per i “Pizzaioli” Giuseppe Vitiello, per i “Pasticceri” Iginio Massari, per i “Maitre, Sommelier e Manager d’hotel” Luca Vissani, per i “Barman” Marina Milan, per gli “Opinion leader” Patrizio Roversi e infine per la categoria speciale dei “Campioni” (istituita in occasione di questa 10ª edizione per rimettere in gioco tutti i vincitori delle passate edizioni del sondaggio) ha trionfato Ernst Knam.
Come da tradizione, le premiazioni dei vincitori del sondaggio si svolgeranno nel corso del “Premio Italia a Tavola”, l’evento più atteso dell’anno per l’intero settore. Dopo sette edizioni ospitate dalla città di Firenze, culla di cultura e tradizioni gastronomiche, Italia a Tavola ha scelto di celebrare il decennale dell’iniziativa a Bergamo, città in cui ha sede la redazione della testata e che negli ultimi mesi si è distinta per aver ospitato iniziative legate a East Lombardy e al G7 dell’Agricoltura. L’appuntamento è per il 7-8 aprile 2018: una due giorni di convegni, iniziative legate alla cultura e all’arte, nonché eventi enogastronomici.

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Team sempre più esperti per soccorrere le persone colpite da un trauma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 novembre 2017

ospedale-bergamo-papaBergamo venerdì 24 e sabato 25 novembre 2017 auditorium “Lucio Parenzan” della ASST Papa Giovanni XXIII, in Piazza OMS 1.
Come viene organizzato il soccorso a persone con traumi o vittime di incidenti in Italia, in Sud America, in Europa e nel resto del mondo? Sarà questo il tema di apertura del simposio internazionale “Critical issues in the management of polytrauma patient with traumatic brain injury” in programma a Il Simposio, organizzato dalla Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore (FROM) di Bergamo e dalla ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, e promosso dalla Fondazione Internazionale Menarini, vedrà la partecipazione dei massimi esperti internazionali che si confronteranno sulle principali tematiche riguardanti i pazienti con trauma, dall’importanza cruciale dell’assistenza nelle prime ore dopo l’incidente, alle nuove opportunità terapeutiche e chirurgiche.
«I traumi al cervello e le lesioni di più organi rappresentano la principale causa di morte e disabilità nei giovani» spiega Tiziano Barbui, Direttore Scientifico della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore (FROM) di Bergamo. «Negli ultimi anni i progressi nel soccorso pre-ospedale oltre alle terapie intensive e chirurgiche hanno ridotto la mortalità per incidenti, ma la situazione resta preoccupante. La strategia ideale per ottenere i migliori risultati probabilmente consiste nell’intervenire su diversi fronti: dal soccorso al paziente sulla scena dell’incidente fino alla riabilitazione, lo studio e l’utilizzo di nuove tecniche e procedure d’urgenza, l’aggiornamento dei team di pronto intervento e nella gestione del paziente in ospedale. Per questo prima di tutto dobbiamo considerare cruciale l’idea di “contaminazione culturale”. Dobbiamo cioè fare in modo che persone con differenti specializzazioni e ruoli imparino a lavorare in team, a condividere esperienze diverse, discutere e rivedere i casi difficili, imparare dalla ricerca ma anche dal lavoro sul campo. Saranno questi gli argomenti principali del simposio in programma a Bergamo». http://www.fondazione-menarini.it

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