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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘bicicletta’

Libri di storia: Il mito delle biciclette Bianchi

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Parma mercoledì 10 aprile alle 17 al Palazzo del Governatore. Protagonisti dell’incontro saranno Daniele Marchesini, già docente di Storia dell’Italia contemporanea all’Università di Parma, e il suo volume Bianchi. Una storia italiana (Bolis Edizioni), introdotti dal coordinatore scientifico della rassegna Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore alle iniziative culturali di carattere storico.
Gli indirizzi di saluto saranno affidati a Fabrizio Storti, Pro Rettore alla Terza missione dell’Università di Parma, e a Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC. Dialogheranno con l’autore Vittorio Adorni, campione del mondo di ciclismo, Ugo Berti Arnoaldi, dirigente editoriale della Casa editrice Il Mulino, e Stefano Pivato, docente di storia contemporanea all’Università di Urbino.
Libri di Storia – Incontri con gli Autori è un’iniziativa promossa dall’Università di Parma all’interno delle azioni di Terza Missione dell’Ateneo (delega rettorale per le iniziative culturali di carattere storico assegnata al prof. Piergiovanni Genovesi) volte a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società, comunicando e divulgando la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. La presentazione di una serie di novità editoriali di storia, alla presenza degli autori, si propone di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo e, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica al fine di leggere in modo più profondo, articolato e dialogante l’oggi.
La partecipazione alle presentazioni è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. (www.istruzione.it/pdgf).

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Martin Angioni: Le 98 ragioni per cui vado in bicicletta

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino mercoledì 28 novembre, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9 Un vero e proprio elogio della bicicletta in 256 pagine. Martin Angioni, manager, ciclista e scrittore, scende dalla sella e arriva al Circolo dei lettori, mercoledì 28 novembre, ore 21 per raccontare il nuovo Le 98 ragioni per cui vado in bicicletta (UTET), libro per chi la usa quotidianamente ma anche per chi non ci è mai salito sopra, ricco di aneddoti ma leggero e fresco nello stile. Interviene Guido Giubergia, presidente e ad Ersel.Cosa c’è di più irresistibile di una bicicletta lanciata a tutta velocità, mentre sfreccia silenziosa all’alba, o al tramonto, in salita o in discesa, sospinta dal vento o costretta ad arrancare contro la pioggia, su una strada asfaltata o sul bagnasciuga in una giornata di inverno? La bicicletta è un piacere perfetto e insostituibile, una passione da coltivare ogni giorno, chilometro dopo chilometro, per anni. Intrecciando la sua biografia e storie di ciclismo, spunti filosofici e citazioni letterarie, Martin Angioni elenca le 98 ragioni per cui non passa giorno senza sottoporsi a questo rituale. Il risultato è un libro insolito, in cui lo sguardo felice e allenato dell’autore sembra scoprire a ogni pagina un motivo in più per saltare in sella.Lo seguiamo mentre esalta la bellezza dei pendii alpini, o il punto di vista eccentrico e rilassato da cui osservare una metropoli; mentre elenca i benefici fisici e mentali, ma anche il valore essenziale della fatica, finché, pagina dopo pagina, anche ai non appassionati appare chiaro ciò che gli adepti sanno da sempre: la bicicletta non è solo un mezzo di trasporto ma uno strumento di conoscenza di sé e di ciò che ci circonda, un’alternativa sana e divertente alla macchina, e soprattutto un’espressione di libertà, anarchia e disciplina, senza uguali.
Martin Angioni è l’ex CEO Amazon Italia e socio di Yougardener, manager di successo e libero pensatore, viaggiatore curioso e sopraffino cultore delle arti. È figlio di una medaglia d’oro olimpica di equitazione, e ha mantenuto il legame familiare con la sella, ma sulle due ruote. Membro della ASD Cassinis Cycling Team, fisico nervoso da scalatore, Martin è stato avvistato in sella su percorsi di ogni tipo.

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Incidenti in bicicletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

italiani in biciclettaSono purtroppo diventati negli ultimi mesi tema di cronaca. L’Istat ha stimato che nel 2015 i ciclisti coinvolti in incidenti siano stati 45 al giorno e 252 le vittime, una ogni 35 ore. Tra le principali cause, oltre alle violazioni al codice della strada e alla mancanza di strutture idonee, lo stesso studio ha individuato il mancato uso di dispositivi di sicurezza, come il casco. CSI, società del gruppo IMQ, è uno degli organismi più autorevoli accreditati per la verifica della sicurezza dei caschi e la loro certificazione. Prima di poter essere commercializzati, i caschi devono essere sottoposti a numerosi test, secondo la norma EN 1078, per ottenere la marcatura CE.
Tra le principali prove eseguite citiamo quelle di assorbimento urti (a una velocità di 5,42 m/s e 4,57 m/s,) utile a verificare che, in caso di impatto dovuto ad una caduta, l’energia che si sviluppa sia assorbita dal casco e non trasmessa alla testa dell’utilizzatore; quelle sul sistema di ritenuta (cinturino) come la prova di scalzamento e resistenza, atte a verificare che il casco venga mantenuto in posizione adeguata durante un incidente.
CSI è l’unico organismo e laboratorio di prova accreditato in Italia per rilasciare certificati secondo lo schema NCS 8776 basato sulla nuova norma olandese NTA 8776 destinata ai caschi per S-EPAC, ma applicabile anche a tutti i caschi per bici.
Lo schema NCS 8776 prevede requisiti di sicurezza più stringenti rispetto alla normativa tradizionale, in considerazione della sua finalità, ovvero l’utilizzo del casco su di una bicicletta a pedalata assistita che può raggiungere i 45 km orari.
La bicicletta non solo è uno dei mezzi più utilizzati in Europa, ma rappresenta anche un’importante fonte di guadagno per i Paesi del Vecchio Continente. In Italia, che è il secondo esportatore di biciclette in Europa, l’economia delle due ruote ha prodotto nel 2015, 6.206.587 euro di fatturato. È stato stimato che l’utilizzo di biciclette, nel 2015, abbia portato benefici a livello sanitario per 1.054.059 euro e, in particolare, per 960.000 euro per quanto riguarda la salute dei bambini (Dati rapporto A Bi Ci di Legambiente), grazie a una maggiore attività fisica e sana all’aria aperta. Inoltre, il mercato delle e-bike ha subito un’impennata del 120% nel 2016 e le vendite in Italia sono aumentate con una crescita del 9,8%.

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L’irriverente fiorentino agogna di andare in bicicletta…. ma inciampa nello bike sharing

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

firenzeFirenze. Andare in bici a Firenze. Firenze, a partire dal 1 agosto, avra’ un servizio di “bike sharing” (chissa’ perche’ devono usare l’inglese, nella patria di Dante, poi…), lanciato insieme a Milano, dove invece il servizio partira’ ad ottobre, in aggiunta a quello gia’ esistente. Belline, queste bici, color arancione, e nelle foto di presentazione ci abbiamo visto in sella persone che abitualmente sfrecciano in auto blu coi vetri oscurati: Sindaci, assessori, politici di varia tacca locale, che sicuramente non incontreremo mai in bici nelle prossime settimane, cosi’ come non li incontriamo mai nei bus cittadini. Non possiamo dimenticare che fino a non molto tempo fa, questo “bike sharing” c’era e funzionava nella capitale Roma, dove pero’ il servizio e’ sospeso perche’ hanno rubato tutte le bici, chissa’ se i fiorentini ne hanno fatto tesoro. Un’impresa. Piste ciclabili poche e precarie e che spesso finiscono nel nulla con cartelli tipo “pista interrotta”, e il ciclista “e mo’, dove vado?”, per non doversi mangiare la bici c’e’ solo la possibilita’ di proseguire rischiando la vita in mezzo ad un traffico e a strade nemiche dei ciclisti o -molto piu’ frequente- violare tutti i crismi della logica e del codice della strada. E aggiungiamo la condizione del manto stradale che e’ il contrario di quello che ci vorrebbe per le bici, a meno che -ovviamente- non si vada con una mountain bike. Il comune mortale ciclista (o aspirante tale) che incarniamo si domanda: ma a che servono queste bici se il loro uso comporta pericoli, difficolta’ per la mancanza di infrastrutture? Bella domanda! Ma niente di nuovo, e’ la logica del nostro sistema di infrastrutture stradali. Pensate: costruiscono macchine, e pretendono di convincerci a comprarle, che se non vanno a 200 Km/h sono considerate “fuori mercato”… ma dove vado a 200 all’ora? Da nessuna parte, per fortuna mia e della comunita’, altrimenti sarei un pericolo pubblico per me e per gli altri; in assoluto e perche’ se andassi a 200 all’ora sulle nostre strade del sistema viario… non sarebbe come in un videogioco che -magari- ho cinque vite a disposizione. E poi queste macchine continuano a costruirle e a proporle in tutte le salse, anche se siamo intasati dal metallo e dai gas tossici di scarico (euro 5, 6, 7, 8 e via imperanti). E’ ovvio che da chi tratta la regina della mobilita’ (l’auto) in questo modo, non c’era da aspettarsi chissa’ cosa per il parente povero di sesto grado (la bicicletta). Ma… fa tanto figo per i nostri amministratori, farsi vedere dediti alla promozione di questo mezzo di trasporto… se poi, invece di mezzo di trasporto, e’ concepito e sviluppato essenzialmente come mezzo di passeggiate ludiche… chi se ne frega, buttiamo tutto nel tritacarne mediatico, qualcosa dovrebbe restare. Che e’ quello che purtroppo stanno facendo, coi nostri soldi e quelli degli altri Stati europei che, come noi, li versano all’Ue. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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“Ride to Moscow”: in bicicletta dal Friuli fino a Mosca

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2016

ridePartirà il 29 luglio da Ronchi dei Legionari (GO) per arrivare sulla Piazza Rossa a Ferragosto. Obiettivo: «Raccogliere fondi per aiutare i ragazzi senza famiglia che vivono negli istituti», spiega l’ideatore Paolo Ferraris.
Oltre 2.800 km in bicicletta per aiutare i ragazzi orfani russi. È il progetto solidale “Ride to Moscow” organizzato e promosso dall’associazione GEOforCHILDREN che vedrà Paolo Ferraris, presidente di GEOforCHILDREN e ideatore dell’iniziativa, il fratello Alessandro Ferraris e Arturo Giustina unire il Friuli con Mosca in bicicletta. Il trio partirà da Ronchi dei Legionari (GO) il 29 luglio per arrivare nella capitale russa il 15 agosto: 18 giorni per percorrere oltre 2.800 km e attraversare Slovenia, Austria, Repubblica Ceca, Polonia e Bielorussia. Al loro fianco, a coordinare l’intero tour, Roberto Travan socio fondatore di Starbene Group insieme con lo stesso Giustina. “Ride to Moscow” è un’iniziativa di solidarietà per promuovere il fondo “Una porta per la Vita”, a favore dei ragazzi orfani russi nell’intento di aiutarli nello studio affinché possano trovare un lavoro alla loro uscita dall’istituto dove sono cresciuti.«Il progetto “Ride to Moscow” è nato per dare ulteriore impulso all’attività di GEOforCHILDREN, ma anche per sensibilizzare sulla condizione che molti ragazzi russi vivono», premette il presidente dell’associazione e ideatore del progetto Paolo Ferraris. «Il fondo che abbiamo chiamato “Una porta per la Vita”, andrà infatti ad aiutare ragazzi russi tra i 10 e i 18 anni, orfani, che vivono all’interno di istituti fino al raggiungimento della maggiore età perché nel momento in cui questi giovani lasciano la struttura di accoglienza compaiono i primi seri problemi nella loro vita. I dati mostrano che oltre l’80% di loro non riesce ad integrarsi completamente nella società e rimane pertanto ai margini. Vogliamo accompagnarli e assisterli economicamente nel passaggio tra l’abbandono dell’istituto e l’entrata nella vita attraverso percorsi di formazione che possano permettere loro di trovare un lavoro e così favorire una maggiore integrazione nel tessuto sociale».Diciassette le tappe in programma per unire il Friuli alla capitale russa; circa 160 km ogni giorno fino al tappone finale che supererà i 200 km. «Una parte della prima tappa, da Ronchi dei Legionari a Lukovica in Slovenia, sarà aperta a tutti. Chiunque vorrà accompagnarci per i primi 100 km circa della nostra avventura potrà farlo», continua Paolo Ferraris. «È un modo per coinvolgere il territorio e per permettere a tutti di poter sostenere il nostro progetto in aiuto dei ragazzi russi». Infatti per la prima tappa sarà prevista una quota di iscrizione che sarà interamente riversata nel fondo “Una porta per la Vita”. «Stiamo cercando di organizzare anche un’iniziativa del tutto simile anche in occasione della diciassettesima e ultima tappa con il nostro arrivo sulla piazza Rossa», aggiunge presidente di GEOforCHILDREN.L’adesione a “Ride to Moscow” è aperta anche alle aziende con la possibilità di “firmare” una tappa o sostenere il viaggio dei tre imprenditori. Tutti i soldi raccolti saranno versati sul fondo “Una porta per la Vita” per i bambini russi in quanto i costi dell’iniziativa saranno interamente sostenuti da Geoclima, società dello stesso Ferraris da sempre vicina a GEOforCHILDREN. Al fianco dell’associazione sono già scese in campo Starbene Group, Geoclima e l’agenzia di comunicazione EoIpso oltre alle associazioni Bisiachi in Bici e Ichona bike. Hanno inoltre dimostrato interesse all’iniziativa Zamil, GMC Refrigerazione, Cesped, Rosenberg Italia, Clima Tech e Geoflange. (foto: ride)

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Mobilità ciclistica globale e locale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2011

Dal 25 al 27 maggio scorsi si è tenuta a Lipsia, Germania, il Forum Internazionale dei Trasporti (ITF), l’annuale summit mondiale dei 52 Ministri dei Trasporti aderenti all’OCSE. Per la prima volta la mobilità ciclistica, mai trattate nelle edizioni precedenti, è entrata nel programma dei lavori. Ciò è stato possibile per iniziativa di ECF, l’Europaen Cyclists Federation – che rappresenta 500.000 utenti della bicicletta in Europa iscritti ad oltre 40 organizzazioni federate. Uno stand dell’ECF è stato pure allestito per presentare le principali attività in corso a livello internazionale. Durante i lavori il Presidente di ECF, il tedesco Manfred Neun, ha presentato, inoltre, la Carta di Siviglia, approvata dai partecipanti alla Conferenza internazionale sulla mobilità ciclistica “Velo-City” , tenutasi nella capitale andalusa dal 23 al 26 marzo scorsi, riguardante i benefici per le città derivanti da una politica della mobilità ciclistica locale e nazionale. I Ministri convenuti all’ITF hanno infine approvato un documento quadro di impegni in cui, tra gli altri punti, si sottolinea l’importanza del sostegno al trasporto a piedi, in bici e con mezzi pubblici e si richiama espressamente la dichiarazione della Conferenza Europea dei Ministri dei Trasporti del 2004 su Politiche nazionali di ciclabilità con cui i Ministri già riconoscevano alla mobilità ciclistica il ruolo chiave di “parte integrante delle politiche di trasporto urbano sostenibile” e si davano precisi obiettivi da perseguire. A conclusione del summit di Lipsia, il 16 giugno scorso, l’ECF ha scritto ai 52 Ministri dei Trasporti presenti – per l’Italia c’era il Ministro Matteoli – per raccomandare di fatto il rispetto degli impegni sottoscritti e un un riscontro delle iniziative adottate in ciascun Paese. Ad alcune settimane da quest’ultima iniziativa, chiediamo a Bernhard Ensink, Segretario Generale dell’ECF, una sua valutazione sul summit ITF e, soprattutto, quali riscontri si attendono dai Ministri destinatari delle successive raccomandazioni, sapendo che in Italia manca una politica nazionale della mobilità ciclistica. Così risponde Bernhard Ensink: “All’International Transport Forum mai il tema della mobilità ciclistica era stato preso in considerazione. L’ECF, in quanto principale organismo internazionale a tutela e promozione del trasporto in bicicletta, si è attivata perché ciò fosse possibile. Il Presidente Manfred Neun ha partecipato a due tavole rotonde evidenziando anche gli aspetti economici, oltre che sociali ed ambientali, dell’uso della bicicletta quale strumento di mobilità ad impatto zero, non ingombrante e assolutamente accessibile a tutti. L’occasione è stata anche utile per presentare la Carta di Siviglia, il documento sui vantaggi e sui benefici della diffusione di politiche di ciclabilità, approvata e sottoscritta in conclusione della Conferenza internazionale Velo-City e presentare l’esperienza di Siviglia che, per i risultati sorprendenti ottenuti in così poco tempo in termini di aumento degli spostamenti in bici, ormai è chiamata la Copenhagen del sud Europa”. Ma quali aspettative ci sono a seguito delle lettere inviate ai Ministri dei Trasporti nazionali? L’Italia, per esempio in materia di infrastrutture ciclabili non ha una politica nazionale. “Noi speriamo di ottenere risposte positive da tutti i Ministri. Ma la nostra intenzione – conclude il segretario dell’ECF – è stata anche quella di sostenere le organizzazioni nazionali aderenti all’ECF, come la FIAB, nelle azioni di lobby e di relazioni istituzionali a livello nazionale. Ci auguriamo, infine che i Ministri degli Stati membri dell’UE si attivino per sostenere sempre più maggiori decisioni a favore della ciclabilità, sia presso la Commissione europea che presso il Parlamento Europeo”.

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In bicicletta Bari-Torino per i 150 anni di Unità d’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 4 giugno 2011

Bari 4 giugno alle 8,30 nella sala Giunta sarà l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari, Elio Sannicandro, su delega del Sindaco Michele Emiliano, a ricevere, un gruppo di ciclisti della FIAB che percorrerà l’intero tragitto di 1.200 Km fino a Torino in bicicletta nell’ambito del progetto “La strada giusta” (www.stradagiusta.it), ideato per celebrare i 150 anni di Unità d’Italia dal Comune di Chiaravalle (An) in collaborazione con la Federazione Italiana Amici della Bicicletta. Nel corso della cerimonia l’Assessore Sannicandro apporrà firma e sigillo del Comune di Bari su una pergamena, una sorta di lasciapassare dell’iniziativa, che riporta un estratto dell’art. 5 della Costituzione: “l’Unità d’Italia è un vincolo fondamentale della nostra carta costituzione”. Alla manifestazione, che non ha carattere agonistico e che verrà svolta senza mezzi motorizzati al seguito, parteciperanno Lello Sforza, Elio Cassano, Salvatore Scarasciulli, Giovanna Papeo di Bari; i fratelli Francesco e Angelo Venezia di Matera; Massimo Cerioni di Chiaravalle (consigliere nazionale FIAB e co-promotore dell’iniziativa insieme alla sua Amministrazione comunale); Patrizia Marani di Correggio (Re). Lungo il percorso si aggregheranno decine di partecipanti in bicicletta che pedaleranno per una o più tappe. Lungo il percorso annullo della pergamena riportante un estratto dell’art. 5 della Costituzione nei Comuni di Bari, Foggia, Vasto, Alba Ariatica, San Benedetto del Tronto, Numana, Sirolo, Ancona, Chiaravalle, Senigallia, Cesena, Imola, Bologna, Reggio Emilia.
L’arrivo a S. Mauro Torinese, alle porte di Torino, è previsto il 15 giugno per fare ingresso il giorno successivo insieme ad altri ciclisti arrivati pure in bici da altre città italiane fino in Piazza Carlo Alberto. La destinazione finale non è casuale. Torino, prima capitale del Regno d’Italia, sarà anche la città che ospiterà dal 16 al 19 giugno prossimi il 24° Cicloraduno nazionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta http://www.cicloraduno.it/, pure organizzato per rendere omaggio ai 150 anni di Unità d’Italia. Lo slogan del Cicloraduno è: “Bici 150. La Bicicletta Unisce l’Italia”.
Il progetto “La strada giusta”, che oltre al Bari-Torino prevede i seguenti itinerari:
1) Marsala-Firenze,
2) Trieste-Milano,
3) Olbia-Cagliari-Genova,
4) Aosta-Torino,
5) Faletto-Torino,
Ma che strada faranno i ciclisti in partenza da Bari? Tutta la via Adriatica fino a Rimini (corrispondente all’itinerario n. 6 della Rete CicItaliawww.bicitalia.org ), quindi la via Emilia passando per Bologna e per Reggio, sede del tricolore. Quindi, una volta arrivati sul Po la pattuglia ciclistica proseguirà lungo l’argine destro, tutto ciclabile, fino a Torino.

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In bicicletta per imparare segnali stradali

Posted by fidest press agency su sabato, 9 aprile 2011

Un percorso in bicicletta per imparare il significato dei segnali stradali; una simulazione dei soccorsi sanitari in occasione di un incidente stradale; una prova di “spegnimento incendio”; un intervento d’emergenza in una situazione di pericolo. E’ stata trasformata in una laboratorio di sicurezza, Piazza Grande a Palmanova, per consentire ai bambini e ai ragazzi di imparare come comportarsi correttamente di fronte a diverse situazioni di pericolo. Uno spazio “didattico” preso letteralmente d’assalto dai più piccoli, accolti da una serie di stand che ospitavano la Protezione Civile, le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Croce rossa, Autovie Venete e un’autofficina autorizzata al soccorso stradale. Organizzata dal Servizio di Polizia locale di Palmanova, che riunisce anche i comuni di Chiopris Viscone e Visco, la  “Giornata della Sicurezza” ha visto la partecipazione di oltre 500 ragazzi che hanno seguito le diverse attività con entusiasmo e  molta partecipazione. Super affollato lo stand di Autovie Venete che esponeva anche una selezione dei principali mezzi utilizzati per gestire la sicurezza sulla rete autostradale. Ai piccoli e curiosissimi visitatori, è stato distribuito un “manuale” del ciclista e pedone perfetto e, per i genitori, il nuovo codice della strada formato pocket, pratico da consultare e utile per gli aggiornamenti sulle nuove regole.

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24° Cicloraduno nazionale FIAB

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 gennaio 2011

Torino, dal 16 al 19 giugno prossimi, il 24° Cicloraduno nazionale FIAB per i 150 anni dell’Unità d’Italia Slogan dell’evento: “Bici 150, la bicicletta unisce l’Italia” A Torino convergeranno, anche in bicicletta direttamente da diverse località italiane, centinaia di cicloescursionisti da tutta Italia per pedalare lungo itinerari turistico-storico-culturali dell’intero territorio della provincia torinese. Proprio come recita lo slogan della manifestazione: “Bici 150, la bicicletta unisce l’Italia”. “Il cicloraduno – dichiara Liliana Belmonte, Presidente dell’associazione Fiab di Torino Bici & dintorni – ha lo scopo di far conoscere e valorizzare il nostro territorio cittadino e della provincia nella sua storia e nelle sue recenti trasformazioni. Undici percorsi in bicicletta verranno proposti durante i quattro giorni di questo grande abbraccio ideale tra i ciclisti italiani, con l’obiettivo di far vedere le più belle strutture ciclabili sui fiumi torinesi, sulle strade secondarie della collina, su un tratto della via francigena dell’eporediese (adatto alle mountain bike) nonché sul l’anello ciclabile “corona di delizie in bicicletta” che congiunge le residenze sabaude più belle da Venaria a Rivoli e non solo”. All’evento si uniranno anche parecchi stranieri provenienti da altri paesi europei e le sorprese non mancheranno per nessuno. Con l’occasione si intendono stimolare anche le varie realtà amministrative locali ad adoperarsi affinché questo mezzo così virtuoso dal punto di vista ambientale prenda sempre più piede andando verso una modernità al passo coi tempi ed incrementando la qualità della vita, valore sempre più richiesto da tutti i cittadini. Un appuntamento importante quindi al pari di tanti altri di grande richiamo e che riporta la bicicletta in primo piano nella scala della popolarità di cui già godeva nei primi decenni della nostra storia patria. http://www.cicloraduno.it/

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Pompei bike

Posted by fidest press agency su sabato, 29 maggio 2010

Al via da sabato  29 maggio (ore 11,00)  Pompei Bike Percorso ciclopedonale: Piazza Anfiteatro- Porta Sarno – Porta Nola – Porta Vesuvio -Torre di Mercurio- Porta Ercolano -Villa dei Misteri (e ritorno) Accesso percorso noleggio gratuito bici e casco: 9,00 -18,00 E’  di circa 5 km (tra andata e ritorno), da Piazza Anfiteatro a  Villa dei Misteri, lungo le mura perimetrali della città antica che unisce la visita agli scavi e A domus aperte al pubblico, alcune per la prima volta, ad una passeggiata in bici o a piedi su quella che può essere definito il percorso ciclabile più bello del mondo, tra archeologia, natura e scorci panoramici, dalle rovine al mare. Per accedere al percorso (che rientra nel costo del biglietto), sarà possibile usare la propria bicicletta o noleggiarla gratuitamente, completa di casco, all’ingresso di Piazza Anfiteatro, presso l’infopoint gestito dalla Fiab (Federazione italiana amici della bici).  I nuovi percorsi Pompei Bike e Pompei Friendly, già attivo, sono quindi una ulteriore opportunità per conoscere alcune importanti domus, tutte recentemente restaurate e da molti anni chiuse al pubblico. Tra queste  la casa di Obellio Firmo, che custodisce la famosa cassaforte, la casa di Marco Lucrezio Frontone, definita una vera e propria ‘galleria d’arte’ per la ricchezza delle decorazioni che ricoprono quasi per intero le pareti. Aperte stabilmente anche la casa di Sallustio, la casa dell’Ara Massima e la casa degli Amorini dorati, una delle più belle di Pompei, con le sue ricche decorazioni parietali tra cui gli amorini incisi su foglia d’oro che ornavano una stanza da letto. Dal 1 giugno a Pompei aprono al pubblico anche la domus di Giulio Polibio, la prima con visita ‘multisensoriale’ e il cantiere-evento dei Casti Amanti. Dopo i restauri e il successo dell’anteprima in occasione della XII Settimana della Cultura, le due splendide domus su via dell’Abbondanza saranno aperte tutti giorni, con visite didattiche, prenotazione obbligatoria e biglietto aggiuntivo (5 € per ciascuna visita; 7€ per entrambe le visite) su http://www.ticketone.it (pompei bike, casa di obellio, marco lucrezio)

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Maria Grazia Cucinotta firma la bici della salute

Posted by fidest press agency su sabato, 15 maggio 2010

Roma 16 Maggio dalle ore 10.00 alle ore 11.00 Terme di Caracalla    Sarà un autografo molto speciale quello di Maria Grazia Cucinotta, che domenica 16 Maggio dalle 10 alle 11, in occasione della “Race for the Cure” di Roma, firmerà la bicicletta della salute realizzata da Giro Donne 2010 e Susan G. Komen Italia per una raccolta fondi tutta in rosa. Il Giro d’Italia Femminile ha realizzato, per sostenere Komen Italia, il progetto di beneficenza BikeART, una bicicletta da corsa Kuota, rigorosamente femminile completamente dipinta e resa unica dall’artista astrattista Roberto Spadea e autografata dalla madrina e volto di Komen Italia Maria Grazia Cucinotta.  Una due ruote unica, simbolo delle donne e della salute, che sarà possibile ammirare nel villaggio della prevenzione allestito da Komen Italia presso lo Stadio delle Terme di Caracalla da venerdì 14 a domenica 16 maggio quando sarà apposta la famosa firma.  La BikeART sarà presente inoltre alle prossime “Race for The Cure” di Roma, Bari, Napoli e Bologna e alle 10 tappe del Giro d’Italia Femminile, dal Friuli Venezia Giulia alla Lombardia, passando per Piemonte e Veneto.  Al termine delle tappe, la bicicletta sarà  battuta all’asta e l’intero ricavato verrà devoluto alla ricerca e alla lotta contro il tumore al seno, per un sostegno tutto in rosa! Il 21° Giro d’Italia Femminile corre con Komen Italia dando il via ad una collaborazione densa di iniziative e sorprese per le donne e con le donne.

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No all’uso obbligatorio del casco in bicicletta

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

La FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta onlus) si oppone energicamente all’emendamento approvato lo scorso 15 aprile in Commissione Lavori pubblici del Senato, che obbliga tutti coloro che vanno in bicicletta “di indossare e di tenere regolarmente allacciato un casco protettivo conforme alla normativa tecnica europea in materia”. La FIAB, in linea con quanto deciso già dall’European Cyclists’ Federation – l’organizzazione europea dei ciclisti che rappresenta 500 mila iscritti in tutta Europa – si era gia espressa in passato contro un’eventuale legge che avrebbe potuto obbligare chi va in bicicletta ad indossare il casco. “In genere siamo noi i primi a raccomandare vivamente l’uso del casco durante uscite e viaggi in bicicletta – dichiara il Presidente della FIAB Antonio Dalla Venezia – tuttavia renderlo obbligatorio per legge non solo è controproducente, perchè allontana le persone dal suo utilizzo, ma non salva nemmeno la vita ai ciclisti se si continuano a costruire strade per le auto e non anche per chi va a piedi e in bicicletta”. Il “pasticcio” è accaduto perchè la Senatrice veneziana Cecilia Donaggio (PD) ha di fatto modificato un emendamento presentato dal Sen. Giaretta, riguardante esclusivamento l’introduzione dell’utilizzo delle bretelline autoriflettenti, ed ha aggiunto anche l’obbligo generalizzato per i ciclisti di indossare un casco protettivo, senza consultarsi con lo stesso Giaretta, che conferma la sua contrarietà all’emendaento della parlamentare veneta e ha già fatto sapere che si adopererà per riportare il testo della norma alla proposta originale. Cosa succederà a chi utilizza il bike sharing, proprio ora che il Ministero dell’Ambiente sta disponendo finanziamenti statali per potenziare i servizi di bici pubbliche nelle città italiane attraverso la Giornata nazionale della Bicicletta che si celebrerà in tutta Italia il prossimo 9 maggio? Saranno noleggiati contestualmente pure i caschi protettivi  omologati? Oppure gli interessato dovranno portarselo da casa? E i prorietari delle bici a pedalata assistita, cosa dicono? Su internet (http://www.fiab-onlus.it/no_casco_obb_senato.htm)

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Giornata nazionale della bicicletta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 aprile 2010

Il 9 maggio si svolgerà la prima edizione della “Giornata nazionale della bicicletta”, un’iniziativa voluta dal Ministero dell’Ambiente per sottolineare come una mobilità alternativa ed eco-compatibile può essere effettivamente realizzabile. La Giornata vuole essere un’occasione di festa e di riappropriazione da parte della popolazione nonché un momento di rilancio degli spazi della socialità urbana. Ognuno dia un segnale lasciando a casa l’automobile e inforcando la bicicletta per partecipare con la propria famiglia e con i propri amici alle iniziative che saranno organizzate in tutte le città che aderiranno alla manifestazione. Il Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con ANCI e con ANCMA, sta creando il quadro generale di accordi con le associazioni di categoria, con le associazioni di cicloamatori, con le aziende di trasporto che ogni Comune potrà utilizzare e replicare a livello locale. In una apposita sezione del sito internet del Ministero dell’Ambiente, sarà possibile trovare l’elenco di tutte le città che aderiranno alla “Giornata nazionale della bicicletta”, scoprire quali sono le iniziative organizzate a livello locale, scaricare locandine e manifesti, per aderire con il proprio esercizio commerciale alla Giornata, leggere il concorso “Bicity 2010” dedicato ai Comuni, consultare il Protocollo d’intesa fra Ministero e Comuni per la promozione di politiche di sviluppo e mobilità sostenibile nelle città italiane. Dossier “9 maggio 2010, Giornata nazionale della bicicletta”

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23° cicloraduno nazionale

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Cilento, in provincia di Salerno dal 17 al 20 giugno 2010 si svolgerà il 23° cicloraduno nazionale della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB). Quest’anno sarà l’associazione Cycling Salerno, in collaborazione con altre associazioni ed istituzioni presenti sul territorio campano, ad organizzare questo importante evento, nel corso del quale centinaia di iscritti alla FIAB, provenienti da diverse parti d’Italia, si ritroveranno per riscoprire in bicicletta il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, dopo diciotto anni dall’ultimo passaggio. Il cicloraduno è l’evento di maggior rilievo “sociale” fra le iniziative promosse dalla FIAB. Fra gli ospiti, saranno benvenuti anche gli aderenti agli altri gruppi riuniti nella European Cyclists’ Federation (ECF), e cicloambientalisti provenienti dagli Stati Uniti, dall’Australia e dalla Nuova Zelanda. Per l’occasione la FIAB ha stipulato una convenzione anche con l’associazione Cycle Tourist Club (CTC), la più importante organizzazione di ciclisti del Regno Unito, che prenderà parte con una propria delegazione al cicloraduno. Due sono le principali direttrici con cui il cicloraduno consentirà di esplorare il verde territorio cilentano: una privilegerà le zone interne, inerpicandosi tra paesini in un ambiente incontaminato, tra paesaggi con forte valore naturalistico; l’altra guiderà i ciclisti verso la fascia costiera, costeggiando un mare limpido e pulito. Tutti i percorsi previsti,  quelli più leggeri come quelli un po’ più impegnativi, permetteranno di pedalare su strade morbide e poco frequentate, tra la calma e il silenzio della natura. Nel 1997 il Comitato Consultivo sulle Riserve della Biosfera dell’UNESCO ha inserito, all’unanimità,  il Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano nella prestigiosa rete delle aree riconosciute vitali dal Programma MAB – Man and Biosphere. E i tanti luoghi d’interesse presenti nel Cilento, i suoi splendidi siti archeologici, veri attrattori culturali di importanza nazionale ed internazionale, hanno fatto sì che l’UNESCO conferisse al Parco il prestigioso riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. I ciclisti avranno modo di conoscere i maestosi templi dorici (VI sec. a.C.) di Paestum, l’antica Poseidonia. Un palcoscenico naturale, dove mito e leggenda, storia ed archeologia, coesistono in un connubio inscindibile. Pedalando verso sud sulla costa si toccherà Agropoli, il cui territorio ha visto la presenza dell’uomo sin dall’era neolitica.

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In bicicletta nelle città d’arte

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2010

Lodi 20 febbraio alle 11, presso il teatro Alle Vigne di Lodi, l’assessore al Turismo del Comune di Piacenza Paolo Dosi, presidente del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana e il Presidente della Federazione Amici della Bicicletta onlus (FIAB) Antonio Dalla Venezia, sottoscrivono un protocollo d’intesa allo scopo di valorizzare la fruizione del patrimonio artistico e culturale italiano, attraverso il turismo in bicicletta, tra le principali modalità di turismo responsabile, consapevole e sostenibile.
Il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana nasce nel 1997 e si compone di 13 Città capoluogo di Provincia: Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Ferrara, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Vercelli. “L’accordo tra le città d’arte della Pianura Padana e la FIAB – dichiara il Presidente nazionale FIAB Antonio Dalla Venezia – crea le condizioni per lo sviluppo di una nuova forma di turismo culturale che vede nel connubio tra arte e bicicletta un elemento di promozione sostenibile del territorio attraverso l’uso di un mezzo di trasporto ad impatto ambientale nullo, con grandi ricadute in termini di immagine di promozione ambientale, di contributo alla lotta all’inquinamento da gas di scarico, di conoscenza e valorizzazione anche economica dei centri storici delle città aderenti”. Il protocollo d’intesa prevede, in particolare, che il Circuito Città d’Arte della Pianura Padana si impegni a promuovere il collegamento ciclabile tra le diverse località, nonché le proposte di turismo culturale della FIAB mirate alla visita dei propri territori, predisponendo percorsi a tema per le biciclette in ciascuna Città. Saranno, infine, fornite gratuitamente visite guidate, promuovendo e valorizzando il turismo scolastico in bicicletta, operando una continua opera di sensibilizzazione presso le autorità competenti per conciliare l’uso combinato di treno e bici.

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In bicicletta alla scoperta delle cascine storiche

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2009

Rivanazzano Terme. L’associazione Occasioni di Festa termina la propria stagione culturale estiva con una nuova iniziativa: domenica 13 settembre, in occasione della festa di fine estate sull’aia, accompagnerà un gruppo di cicloturisti alla scoperta delle cascine storiche di Rivanazzano Terme.  L’appuntamento è alle 8 al Cortile Sacchetti, in via Malaspina. I cicloturisti seguiranno un percorso nella pianura che si estende a nord-ovest di Rivanazzano, su strade strette circondate da campi e fossati, una zona da secoli votata all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. Nonostante la vicinanza con grossi centri e vie di comunicazione, questo territorio non è ancora stato conquistato dall’industrializzazione, ed ha saputo così preservare tutto il suo fascino. Qui, dove il lavoro viene ancora cadenzato dai ritmi delle stagioni, sono rimaste alcune storiche cascine, la più antica risalente al XV secolo, condotte ancora, anche se con moderni macchinari, come nei secoli passati. Barbabietole, mais, pomodori, foraggi, ma anche cavalli da corsa: le cascine di Rivanazzano sapranno riservare qualche piacevole sorpresa a chi deciderà di passare qualche ora pedalando nel loro territorio. I meno giovani ed i cinefili potranno riconoscere, tra queste cascine, il set di “Cavalleria”, uno dei più famosi film di Amedeo Nazzari, girato nel 1936. La biciclettata fa parte di quel pacchetto di escursioni organizzate dall’Associazione Occasioni di Festa in collaborazione con il Gruppo Naturalistico Rivanazzanese per far conoscere Rivanazzano Terme e per proporre un modo nuovo, almeno per il nostro territorio, di fare turismo. Non solo terme e non solo enogastronomia, quindi, ma “turismo ecocompatibile”, a piedi, come per le due precedenti uscite a Buscofà e alla chiesetta di Madonna del Monte, e in bicicletta.  I proprietari delle cascine Rosano, San Carlo, La Bidella e La Marchesina, per l’occasione, oltre ad aprire le loro case e le loro aziende ai cicloturisti, ospiteranno alcuni produttori del territorio che allestiranno così dei punti di ristoro e di valorizzazione delle produzioni locali che sarà poi possibile acquistare al rientro, al cortile Sacchetti. La pedalata durerà poco più di due ore su un terreno interamente pianeggiante, adatto a tutti. Non sarà necessario avere biciclette da corsa o super tecnologiche: si potrà partecipare con qualunque mezzo a due ruote … non motorizzato! In alcuni tratti si pedalerà sotto antichi viali di querce, pioppi e cipressi, e a qualche albero di noce di nuovo impianto, si consiglia comunque di portare un cappello e sufficiente scorta d’acqua. Al rientro al cortile Sacchetti sarà servito l’aperitivo, e alle 12,30 il pranzo: ad attendere gli escursionisti un menù che ancora una volta esalta i prodotti del territorio: salame, agnolotti, bollito con le salse, budino pere e cioccolato, accompagnati da vini dell’Oltrepò Pavese. Prenotando entro il 6 settembre, gruppi di cicloturisti di almeno 5 persone possono usufruire di un trattamento speciale per il pranzo, mentre la partecipazione all’escursioni è gratuita. Chi avrà risparmiato sufficienti energie, per pomeriggio potrà dilettarsi con gli ormai tradizionali balli sull’aia. (Rosita Viola)

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