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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘bike sharing’

Campidoglio: il bike sharing elettrico sbarca a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Roma. Partirà entro giugno il progetto Elviten (Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity), iniziativa finanziata dall’Unione europea, per la sperimentazione del bike-sharing elettrico nel IX Municipio. Una sperimentazione innovativa che interessa diverse città pilota, presentato oggi al Forum Smart Cities, in occasione dell’edizione 2019 della Formula E, alla presenza della Sindaca di Roma Virginia Raggi, il presidente del IX Municipio, Dario D’Innocenti, l’assessore alla mobilità, periferie e programmi comunitari del Municipio IX, Alessandro Drago. Il piano prevede l’installazione di 78 postazioni di ricarica e parcheggio, chiamate e-hubs, in 8 aree del IX Municipio nelle quali saranno collocate le 78 biciclette elettriche a disposizione dei cittadini. Le prime istallazioni partiranno a maggio e il servizio di bike sharing sarà operativo entro giugno e avrà la durata di 12-14 mesi. La prenotazione e l’utilizzo dei veicoli avverrà attraverso una app realizzata dai partner del settore Ict di Elviten. Il servizio sarà gratuito e per l’uso delle biciclette, omologate e immatricolate, saranno necessari casco e patentino.Obiettivo è promuovere un sistema di mobilità cittadina nuovo e integrato, che possa incidere positivamente sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico e del traffico e sulla sicurezza.Le aree per l’installazione degli e-hub sono state individuate in corrispondenza di nodi di scambio, come le fermate della metro B di Eur Magliana e Laurentina, o vicino ad attività direzionali, come a Eur Castellaccio, su viale Avignone. Altre aree sono quella di via Acqua Acetosa Ostiense (sede della Polizia Locale IX Gruppo Eur), via Giuseppe Tomasi di Lampedusa (Ferratella), via Andrea Meldola (Fonte Meravigliosa) e via del Pianeta Terra. Questo servizio va di passo con le iniziative messe in campo a favore della ciclabilità su tutto il territorio di Roma Capitale.

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L’irriverente fiorentino agogna di andare in bicicletta…. ma inciampa nello bike sharing

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 luglio 2017

firenzeFirenze. Andare in bici a Firenze. Firenze, a partire dal 1 agosto, avra’ un servizio di “bike sharing” (chissa’ perche’ devono usare l’inglese, nella patria di Dante, poi…), lanciato insieme a Milano, dove invece il servizio partira’ ad ottobre, in aggiunta a quello gia’ esistente. Belline, queste bici, color arancione, e nelle foto di presentazione ci abbiamo visto in sella persone che abitualmente sfrecciano in auto blu coi vetri oscurati: Sindaci, assessori, politici di varia tacca locale, che sicuramente non incontreremo mai in bici nelle prossime settimane, cosi’ come non li incontriamo mai nei bus cittadini. Non possiamo dimenticare che fino a non molto tempo fa, questo “bike sharing” c’era e funzionava nella capitale Roma, dove pero’ il servizio e’ sospeso perche’ hanno rubato tutte le bici, chissa’ se i fiorentini ne hanno fatto tesoro. Un’impresa. Piste ciclabili poche e precarie e che spesso finiscono nel nulla con cartelli tipo “pista interrotta”, e il ciclista “e mo’, dove vado?”, per non doversi mangiare la bici c’e’ solo la possibilita’ di proseguire rischiando la vita in mezzo ad un traffico e a strade nemiche dei ciclisti o -molto piu’ frequente- violare tutti i crismi della logica e del codice della strada. E aggiungiamo la condizione del manto stradale che e’ il contrario di quello che ci vorrebbe per le bici, a meno che -ovviamente- non si vada con una mountain bike. Il comune mortale ciclista (o aspirante tale) che incarniamo si domanda: ma a che servono queste bici se il loro uso comporta pericoli, difficolta’ per la mancanza di infrastrutture? Bella domanda! Ma niente di nuovo, e’ la logica del nostro sistema di infrastrutture stradali. Pensate: costruiscono macchine, e pretendono di convincerci a comprarle, che se non vanno a 200 Km/h sono considerate “fuori mercato”… ma dove vado a 200 all’ora? Da nessuna parte, per fortuna mia e della comunita’, altrimenti sarei un pericolo pubblico per me e per gli altri; in assoluto e perche’ se andassi a 200 all’ora sulle nostre strade del sistema viario… non sarebbe come in un videogioco che -magari- ho cinque vite a disposizione. E poi queste macchine continuano a costruirle e a proporle in tutte le salse, anche se siamo intasati dal metallo e dai gas tossici di scarico (euro 5, 6, 7, 8 e via imperanti). E’ ovvio che da chi tratta la regina della mobilita’ (l’auto) in questo modo, non c’era da aspettarsi chissa’ cosa per il parente povero di sesto grado (la bicicletta). Ma… fa tanto figo per i nostri amministratori, farsi vedere dediti alla promozione di questo mezzo di trasporto… se poi, invece di mezzo di trasporto, e’ concepito e sviluppato essenzialmente come mezzo di passeggiate ludiche… chi se ne frega, buttiamo tutto nel tritacarne mediatico, qualcosa dovrebbe restare. Che e’ quello che purtroppo stanno facendo, coi nostri soldi e quelli degli altri Stati europei che, come noi, li versano all’Ue. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Bike sharing in Europa: Boom grazie a innovazione e sostegno dei governi

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

bicilondraPoiché i centri urbani densamente popolati di tutto il mondo sono alle prese con problemi legati all’aumento dei consumi di carburante e delle emissioni di carbonio, le soluzioni verdi per la mobilità come i servizi di bike sharing pubblico stanno guadagnando popolarità. L’allontanamento dalle automobili personali verso soluzioni di mobilità sostenibili è favorito dalle tariffe elevate dei parcheggi, dai costi volatili del carburante e dalla crescente congestione del traffico nelle aree urbane trafficate.“I pendolari urbani stanno considerando diverse opzioni di mobilità per ottimizzare i tempi di viaggio e la convenienza degli spostamenti brevi, inferiori a 5 chilometri”, afferma Debanjali Sen, analista di Frost & Sullivan. “L’interesse dei consumatori ha portato diversi operatori di bike sharing pubblico ad esplorare l’integrazione del bike sharing con i trasporti pubblici e altri metodi di trasporto condivisi, come ad esempio il car sharing / ride sharing su una piattaforma digitale unificata per semplificare i pagamenti e le prenotazioni.”
L’approfondimento ha rilevato che la flotta dei servizi di bike sharing più che raddoppierà, aumentando da 151.302 unità nel 2016 fino a 341.250 unità nel 2025. L’Europa meridionale e occidentale assisteranno ad un’elevata attività nell’ambito dei servizi di bike sharing. Circa 196 città nell’Europa meridionale hanno oltre 35.000 biciclette a noleggio; nell’Europa occidentale, 150 città hanno quasi 70.000 biciclette a noleggio. Spagna e Francia sono i mercati più forti, ma Regno Unito, Germania e Italia si stanno rapidamente espandendo.
Per accedere gratuitamente a maggiori informazioni su questo studio e registrarsi per un Growth Strategy Dialogue, un rapporto interattivo gratuito con i leader di pensiero di Frost & Sullivan, si prega di visitare: https://goo.gl/H9ZHPu <https://goo.gl/H9ZHPu?utm_campaign=PR_AZ_BikesharingITA_21.2.16&utm_medium=email&utm_source=Eloqua&utm_content=CFRSU000002132514&gt;
Anche se i servizi di bike sharing pubblico hanno una richiesta sempre maggiore, gli elevati costi di assicurazione potrebbero rappresentare un deterrente per la loro adozione su larga scala. Inoltre, le linee guida sulla sicurezza dei programmi di bike sharing spesso non sono allineate con quelle dettate dagli schemi assicurativi, richiedendo pertanto un’analisi più approfondita e una soluzione delle questioni assicurative.
“A causa dei costi operativi e di capitale spesso proibitivi legati ai programmi di bike sharing pubblico, è probabile che le città e gli operatori di bike sharing dipenderanno da sponsorizzazioni di terze parti”, osserva Sen. “Alcuni fornitori di rilievo utilizzano il modello della pubblicità. Il loro successo incoraggerà le aziende provenienti da diversi mercati verticali, come ad esempio quello della sanità, degli stili di vita, bancario e alimentare, ad entrare nel mercato dei servizi di bike sharing pubblico come sponsor, partner pubblicitari e finanziatori per le opportunità di promozione del marchio.”

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Bike sharing, Alemanno: accordo prossima settimana

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2009

Roma Campidoglio. “Ringrazio la società Cemusa per l’ampia disponibilità dimostrata nel voler prorogare il servizio di bike-sharing. Ho già dato mandato ai vertici Atac e all’assessore all’Ambiente De Lillo di trovare un accordo con il presidente della società, nell’ambito di un tavolo tecnico che si riunirà la prossima settimana, per il proseguimento e lo sviluppo del servizio, che è un tassello prezioso nel mosaico della complessa strategia per la realizzazione della mobilità sostenibile”. Lo dichiara in una nota il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Bike sharing, Alemanno: servizio da rafforzare

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2009

Roma.”Ho chiesto al presidente dell’Atac, insieme agli assessorati all’Urbanistica e all’Ambiente, di occuparsi del servizio di bike sharing, che permette agli iscritti di utilizzare gratuitamente le biciclette nel centro storico, in modo tale da preservare l’offerta e implementarla”.  Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Dobbiamo fare – ha aggiunto – un piano complessivo della mobilità sostenibile nel centro storico, che punti ad aumentare e non a diminuire i servizi di bike-sharing ed auto elettriche”

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