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Posts Tagged ‘bilanci’

E’ tempo di bilanci per “EricèNatale – Il borgo dei presepi”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

sindaco di erice.jpgE’ stato il contenitore di appuntamenti natalizi che dal 7 dicembre al 6 gennaio ha animato il borgo medievale di Erice. Erice è diventata una meta natalizia vera e propria.Tra le attrazioni ospitate in questa edizione, meritano di essere menzionate la casa di Babbo Natale e i mercatini di Natale in piazza Municipio e in Piazza San Giuliano. Il capodanno, con il tradizionale concerto di fine anno, ha radunato in piazza tanti visitatori che si sono scambiati gli auguri in una bella festa collettiva. Numeri importanti anche per l’itinerario dei presepi, così come la casetta “food” e le attrazioni dedicate ai più piccoli.Fare un conteggio delle presenze è molto difficile, ma secondo il sindaco l’incremento è sotto gli occhi di tutti: «Vivo il paese, e un segnale chiaro delle presenze sono i parcheggi dedicati ai visitatori; il centro è stato affollato come un giorno in piena stagione turistica e questo è successo quasi tutti i weekend e tutti i giorni dal 24 dicembre al 6 gennaio. Il bilancio è stato più che positivo, con una presenza di visitatori davvero notevole».«Tante le iniziative – prosegue il sindaco Daniela Toscano – che hanno caratterizzato queste settimane di festa. Erice si dimostra un borgo accogliente e credo che questo si possa misurare anche grazie alla trasversalità degli appuntamenti con occasioni di intrattenimento per tutte le età. Siamo convinti che sia stato un ottimo cartellone e a confermarlo sono l’apprezzamento ricevuto ma, soprattutto, la partecipazione di pubblico che, in alcuni casi, è stata imponente. Le iniziative organizzate per le festività hanno raccolto numerosi consensi. Questo non può che riempirci di gioia, perché è un riconoscimento per tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita del programma» – ha dichiarato il primo cittadino.«Il mio ringraziamento è rivolto a chi, con grande impegno, – conclude il sindaco – ha permesso di raggiungere questo risultato. Un plauso va anche a tutti i partecipanti, ericini e turisti, che hanno condiviso tutti questi momenti di festa. Ora ci godiamo questo successo, ma siamo già pronti a ripartire e l’anno 2020 riserverà grandi sorprese e importanti novità. Il nostro turismo non può prescindere da eventi dal forte richiamo e di valorizzazione del territorio ed è proprio in questa direzione che andrà la prossima stagione».“EricèNatale – Il borgo dei presepi” è stato organizzato dalla Fondazione Erice Arte in collaborazione con il Comune di Erice con il sostegno dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, con il partenariato tecnico dell’associazione Pianeta Sud di Palermo, con il supporto della Montagna del Signore e della Funierice. I mercatini di Natale e la casa di Babbo Natale sono stati a cura dell’Associazione “Il Bajuolo di Erice”. L’info point è stato gestito dalla Pro Loco di Erice. La direzione artistica di EricèNatale è stata affidata a Piervittorio Demitry (Fondazione Erice Arte) e ad Angelo Butera (Associazione Pianeta Sud di Palermo).

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Banche: Qualche buona notizia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 dicembre 2019

L’agenzia di valutazione, Moody’s, ha cambiato l’outlook sulle banche italiane da negativo a stabile. L’outlook è la previsione sull’andamento della qualità dei titoli obbligazionari nel medio-lungo termine. Vale a dire che le banche italiane sono più affidabili, perché hanno fatto pulizia nei bilanci di una parte consistente dei crediti deteriorati, cioè quelli (mutui, finanziamenti, prestiti) che i debitori non riescono più a ripagare regolarmente o del tutto. Insomma, va meglio. E’ una buona notizia. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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“Osservatorio sui bilanci delle SRL”

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 ottobre 2019

Non si arresta la crescita delle SRL in Italia, seppur il ritmo segna una moderata decelerazione: gli addetti aumentano del+3,8% e il fatturato del +6,3%. Questa la fotografia scattata dall’ “Osservatorio sui bilanci delle SRL” per il Triennio 2016-2018” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Lo studio, che ha riguardato 367.350 Srl, propone un’elaborazione dei principali indicatori economici ed ha confermato il trend emerso nella primavera scorsa. In particolare oltre ad addetti e ricavi, cresce il valore della produzione (+6%) ed il valore aggiunto (+5,7%). Migliora invece la quota di Srl che nel 2018 chiudono il bilancio in utile, passando dal 70,3% del 2017 al 71,6% del 2018 (+1,3%). In linea anche il ROE che si attesta al 12,4% (+0,8% rispetto al 2017) e il ROI (+3,3% sul 2017). Un quadro positivo se paragonato all’andamento globale dell’economia italiana che nello stesso periodo ha registrato una stagnazione del PIL. La tenuta del trend di crescita coinvolge tutti i comparti, con una accelerazione per costruzioni, trasporti e servizi professionali. Rallentano invece industria, commercio, ristoranti ed alberghi.Nel dettaglio, emerge per quanto riguarda gli addetti, il settore dei trasporti (+12,5%), seguito da alberghi e ristoranti (+5,5%) mentre per fatturato il comparto in maggiore espansione risulta quello dei servizi (+8,1) che precede i trasporti (+8%).In relazione alle dimensioni, si conferma la tendenza che vede le grandi aziende più performanti delle piccole. Infatti le medie e le grandi trainano l’incremento, aumentando rispettivamente del +4,3% e del +9,6% a fronte delle micro che registrano un calo del -1,5%.Soprattutto in relazione al valore aggiunto, sono le medie e grandi imprese a trainare la crescita (+5,9% e +9,9% rispettivamente l’incremento nel 2017), mentre le piccole crescono di meno (+3,1%) e le micro sono in calo (-0,9%). Una dinamica simile si riscontra per ciò che concerne le variazioni di fatturato, valore della produzione e numero di addetti. Le Srl in Italia globalmente sono 866.247 pari a quasi 5,5milioni di addetti per un fatturato di 1.219miliardi di euro. Il 61,7% è costituito da microimprese (ovvero aziende con fatturato fino a 350mila euro, il 26,9% da piccole imprese (fatturato compreso tra 350mila e 2milioni di euro) ed il restante rispettivamente da medie (9,5%) e grandi (1,9%).

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Droga, prostituzione e legalizzazione: La débacle degli Stati e l’assuefazione all’illegalità?

Posted by fidest press agency su martedì, 27 febbraio 2018

Anche la Svizzera, dopo Italia, Regno Unito, Germania, Paesi scandinavi, Belgio, Spagna e Francia (quest’ultima dal prossimo mese di maggio), ha deciso di adeguare il calcolo del proprio Prodotto Interno Lordo (PIL) includendovi attivita’ illegali come l’esercizio della prostituzione e il commercio di stupefacenti. Le Nazioni Unite da una parte, l’Unione Europea dall’altra, sono stati da tempo chiari in merito: questi dati vanno inclusi. In Ue, in particolare, per non creare diseguaglianze nell’immagine della produttivita’ dei singoli Paesi, visto che nei Paesi Bassi alcune droghe sono legali e costituiscono a tutti gli effetti un’attivita’ economica come qualunque altra.
Una valutazione che viene fatta di sovente in materia e’ che di fronte a questo indice di crescita (il PIL) che include queste attivita’ illegali, si potrebbe pensare che più uno Stato é criminale, più il suo PIL a livello internazionale e’ considerato buono. Ma noi vogliamo andare oltre.
Non sappiamo se Paesi produttori di droghe il cui mercato e’ quasi del tutto al di fuori dei loro confini nazionali (come -per citare solo i piu’ “importanti”- Messico, Colombia, Perù, Bolivia, Afghanistan, Marocco, Libano, Thailandia -Triangolo d’Oro-, Albania) abbiano ottemperato alle indicazioni dell’Onu, ma non ci sembra che siano Paesi che se la passino bene per la loro produzione e relativo risvolto sul benessere che il PIL dovrebbe indicare.
Questa storia del PIL che include le attivita’ illegali ci sembra piu’ una questione di Paesi altrimenti (rispetto alle attivita’ illegali) ricchi. Quasi una sorta di considerazione precisa delle proprie economie che non debba eludere nulla per dimostrare -nel bene e nel male- a se stessi e al mondo intero che sono comunque dei bravi produttori. Per capire meglio la portata di quanto scriviamo, si consideri che per alcuni di questi Paesi, nel calcolo del PIL, includono anche il calcolo del contrabbando (una sorta di contraddizione in termini).
Per comprendere il significato di questa inclusione, facciamo un esempio nell’ambito sicurezza e criminalita’. Si sa che in tutto il mondo, i reati che vengono commessi sono molti di piu’ di quelli che vengono poi denunciati. C’e’ forse un qualche indice (a parte quelli delle percezioni) che include quelli non denunciati per meglio far comprendere il livello di sicurezza e criminalita’ dello specifico Paese? Non ci risulta, se non nei discorsi di qualche politico. E se venisse fatto avremmo da avere brividi sulla schiena di notevole intensita’ nel considerare la qualita’ della nostra vita. Ma questi dati non vengono “raccolti” essenzialmente perché sarebbero aleatori, e quindi e’ meglio evitarli.
Perche’ questa aleatorietà dei dati sulla giustizia non viene considerata tale anche per l’economia? Probabilmente perche’ mentre per la Sicurezza viene valutata l’esistenza di una sorta di anima che tocca i nervi supersensibili dell’individuo, non e’ altrettanto per l’economia. E’ sentito dire e pensare (soprattutto da parte di chi vuole che l’economia resti una materia per gli addetti ai lavori, i cui numeri sciorinati devono sempre essere considerati frutto di esperti) che l’economia non ha un’anima, e’ piatta. Ed ecco quindi che in economia ci si azzarda e non in Sicurezza. A parte gli addetti ai lavori, chi vuoi che vada a ridire qualcosa sul PIL? E poi, a chi fa parte della categoria di chi non si appassiona ai componenti del PIL, cosa cambierebbe nella propria vita se ne fosse consapevole? Nulla. Altro, invece, accadrebbe nella propria vita quotidiana, familiare ed individuale, a fronte di una consapevolezza dell’alto livello di mancanza di Sicurezza; soprattutto in considerazione del fatto che buona parte delle politiche in atto e proposte non sembrano efficaci, e non solo perche’ magari devono rispettare i presupposti base dello Stato di diritto (non e’ che dove mancano o sono debolissimi questi ultimi presupposti la situazione sia migliore, anzi). Fatto questo quadro analitico, una conclusione a breve viene in evidenza: la débacle dello Stato. Non potendo/volendo lo Stato levare dall’illegalita’ certe economie di diffuso e largo uso e consumo (prostituzione e, soprattutto, stupefacenti), invece di porsi e risolvere il problema di come uscire da questa brutta e dannosa situazione, cosa fa? Cerca di sfruttarla a proprio uso e consumo. E applica le regole della legalita’ li’ dove proprio l’esistenza in se’ di quelle economie e’ tale perche’ non e’ legale. Una contraddizione che non giova a nessuno: al calcolo in se’ e, soprattutto, alla considerazione di queste illegalita’ che entrano come tali nel nostro quotidiano legale, e portano -alla fine e durante- alla compromissione di tutto l’assetto economico legale, teorico e reale: con l’assuefazione, l’abitudine, la convivenza col marcio. Tutto questo per dire che -ONU quanto Ue- farebbero molto meglio ad andare alle radici dei problemi, non solo a prendere atto delle economie illegali e cercare di farle diventare parte del fiore all’occhiello della produttivita’ degli Stati. Se si va tanto a puttane, o se aumenta tanto il consumo di droghe illegali, forse e’ perche’ alcuni/tanti lo vogliono, e le cosiddette riprovazioni morali, se guardate scevri da ideologismi, sono solo forme di manifestazione di potere e controllo di comportamenti individuali liberatori (anche se non per tutti). E quindi, invece di lasciare queste economie a se stesse (leggi: regalarle alla criminalita’ internazionale e alla piccola criminalita’ urbana -come nel caso delle spaccio di droghe-, con tutte le tragiche conseguenze umane, sociali ed economiche che ne derivano), usando le proprie autorevolezze solo per raccogliere dati, perche’ -alla radice del problema per l’appunto- non si danno dritte per la legalizzazione? Certo -di piu’ per la prostituzione e molto meno per gli stupefacenti- la situazione non e’ tutta bianca e nera, soprattutto (prostituzione) nei Paesi del Nord Europa rispetto a quelli del Sud. Per le droghe, poi, sono in corso -a macchia di leopardo- diversi esperimenti con dati positivi che dovrebbero indurre piu’ che una riflessione e spingere all’azione. Ma siamo ancora in alto mare. Talmente alto che -ribadiamo- l’inclusione e basta dei dati dell’economia di prostituzione e stupefacenti nel PIL, corre l’alto rischio di portare ad un’assuefazione, soprattutto da parte istituzionale che, con questa raccolta, potrebbe sentirsi quasi a posto nell’aver fatto il proprio dovere…. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Cultura: Bilancio non senza coni d’ombra

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 gennaio 2018

franceschini jpg“Il Ministro Franceschini ha elogiato il proprio lavoro di questi anni in un incontro pubblico. Vorrei ricordare al Ministro, a cui va la mia stima, che i bilanci vanno stilati condivisi e non mi pare interamente positivo.E’ stata indubbiamente una legislatura “culturale”. Le riforme sono state tante, ma non tutte condivisibili. In commissione abbiamo lavorato in maniera democratica con i colleghi di ogni parte politica per garantire ai tanti settori toccati nuove forme di governance.
L’Art Bonus, decantato dal ministro come strumento di valorizzazione culturale, ha profondi squilibri: solo grandi donazioni, con aziende e azioni di recupero concentrati al Nord. Il mecenatismo non attecchisce al Sud, e nessuna riforma è stata portata avanti per incentivare i “piccoli” mecenati.La riforma sul cinema non ha ancora prodotto effetti, come notano i dati che mostrano un decremento di incassi e presenze fino al 50%.Stesso discorso per lo spettacolo dal vivo.Franceschini ha intelligentemente spostato il proprio focus sui grandi eventi e sui grandi musei.Di nuove assunzioni però, di nuove competenze e dell’idea di uscire dal volontariato, però, nulla di nulla.Spetta adesso a Fratelli d’Italia rilanciare la “narrazione” di Destra della cultura, con innovazione e apertura.Di fronte chi vuole distruggere i simboli dell’italianità, vogliamo rilanciarli con grandi piani, e difenderli. Perché difendere la cultura, è difendere l’Italia”. Così Bruno MURGIA, deputato di Fratelli d’Italia membro della commissione Cultura, a margine di un evento organizzato da Dario Franceschini nella sede romana di Laterza.

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Bilancio UE 2018: la Commissione propone un bilancio concentrato su occupazione, investimenti, migrazione e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

european commissionLa Commissione ha proposto oggi il progetto di bilancio per l’esercizio 2018, che prevede impegni per 161 miliardi di EUR per stimolare la creazione di posti di lavoro, in particolare per i giovani, e incentivare la crescita e gli investimenti strategici.
Partendo dalle iniziative già avviate negli anni scorsi, il bilancio dell’UE dell’anno prossimo continuerà ad affrontare con efficacia la sfida posta dalla migrazione, sia dentro che fuori dall’UE. Il miglioramento della rendicontazione rafforzerà la concentrazione sui risultati concreti che saranno conseguiti grazie ai finanziamenti dell’UE.Günther H. Oettinger, Commissario per il bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “Con questo bilancio vogliamo raggiungere il giusto punto d’equilibrio tra la necessità di onorare gli impegni che abbiamo assunto in passato riguardo a importanti programmi dell’UE e quella di affrontare le nuove sfide che si presentano, incrementando al tempo stesso il valore aggiunto UE. Cerchiamo di far sì che un numero maggiore di giovani europei possa trovare lavoro e di aumentare gli investimenti chiave messi in campo. La volontà di dimostrare risultati tangibili e di fare la differenza nella vita quotidiana dei cittadini europei continua a essere il motore di tutte le iniziative dell’UE.”Il bilancio proposto opera entro i limiti fissati dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel Quadro finanziario pluriennale — presupponendo tuttavia che il Consiglio adotti formalmente la revisione intermedia di tale quadro, già concordata, subito dopo le elezioni nel Regno Unito dell’8 giugno. Diversamente, sarebbero a rischio alcune delle spese aggiuntive proposte, come ad esempio i restanti 700 milioni di EUR destinati all’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile nel periodo 2018-2020, e la Commissione dovrebbe probabilmente attingere al bilancio della rubrica Agricoltura per pagare gli importi aggiuntivi destinati alla sicurezza e alla migrazione.
Il Parlamento europeo e gli Stati membri dell’Unione europea dovranno ora discutere congiuntamente questa proposta.Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), fulcro del piano Juncker, è sostenuto da una garanzia di bilancio dell’UE, integrata da una dotazione di capitale proprio della Banca europea per gli investimenti. Il Fondo si prefigge di sostenere l’occupazione e incentivare la crescita utilizzando in modo più intelligente le risorse finanziarie esistenti e nuove per sfruttare gli investimenti privati. Si calcola che a oggi abbia mobilitato investimenti per 194 miliardi di EUR. Nel 2018 la Commissione propone di alimentare il fondo di garanzia del FEIS con ulteriori 2 miliardi di EUR.
I fondi strutturali e di investimento rimangono i principali strumenti d’investimento dell’UE che sostengono le PMI e le azioni soprattutto nei settori della ricerca e dell’innovazione, dei trasporti, dell’ambiente e dello sviluppo rurale. Il bilancio dell’UE assegna 55,4 miliardi di EUR ai fondi strutturali e di investimento a favore delle regioni e degli Stati membri e quasi 59,6 miliardi di EUR agli agricoltori e allo sviluppo rurale.Dopo l’avvio lento dei primi anni, si prevede che i programmi dei fondi strutturali e di investimento dell’UE del periodo 2014-2020 raggiungano nel 2018 la velocità di crociera, conformemente agli impegni concordati dagli Stati membri e dal Parlamento europeo. Questo spiega l’aumento dell’8,1% dei pagamenti complessivi rispetto al bilancio 2017.La promozione dello sviluppo sostenibile consentirà anche di orientare l’azione del bilancio dell’UE al di fuori dell’Unione, che viene notevolmente rafforzata per quanto riguarda i paesi vicini. Si prevede pertanto che il nuovo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile mobiliti finanziamenti supplementari, in particolare da parte del settore privato.Scopo del programma Erasmus+ è attuare gli obiettivi strategici che l’Unione ha stabilito nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, migliorando le capacità e le competenze degli studenti, incoraggiando miglioramenti qualitativi in materia di istruzione, formazione e istituzioni/organizzazioni giovanili e promuovendo l’elaborazione delle politiche. Il progetto di bilancio 2018 riserva a tal fine 2,3 miliardi di EUR, con un aumento del 9,5% rispetto al bilancio 2017.
A fine 2016 risultava che circa 1,6 milioni di giovani avevano beneficiato di azioni sostenute dall’Iniziativa a favore dell’occupazione giovanile. Questa iniziativa ha contribuito a far scendere i tassi di disoccupazione giovanile nella maggior parte degli Stati membri, ma poiché tali tassi restano superiori ai livelli pre-crisi finanziaria è necessario proseguire l’impegno e il sostegno a livello dell’UE. A tal fine, nel periodo 2017-2020 dovrebbero essere destinati a questa iniziativa ulteriori 1,2 miliardi di EUR, di cui 233 milioni di EUR inclusi nel progetto di bilancio 2018 e 500 milioni di EUR nel bilancio rettificativo per l’esercizio 2017 che viene anch’esso proposto oggi.
Un’altra opportunità è costituita dal Corpo europeo di solidarietà, che offre ai giovani la possibilità di svolgere attività di volontariato, tirocini e attività lavorativa per 2-12 mesi, promuovendo la solidarietà nelle comunità di tutta Europa. La Commissione ha proposto oggi un bilancio e una base giuridica propri per il Corpo europeo di solidarietà, per consentire a 100 000 cittadini europei di parteciparvi entro il 2020. L’intervento relativo al Corpo europeo di solidarietà nel periodo 2018-2020 ammonterà complessivamente a 342 milioni di EUR, di cui 89 milioni di EUR nel 2018.Poiché le tematiche della migrazione e della sicurezza rimangono priorità assolute, la Commissione intende continuare a finanziare un’ampia gamma di azioni correlate all’interno dell’UE, come ad esempio l’assistenza umanitaria, il rafforzamento della gestione delle frontiere esterne, il sostegno agli Stati membri più colpiti e altre ancora. I 4,1 miliardi di EUR previsti nel progetto di bilancio per l’esercizio 2018 nei settori della migrazione e della sicurezza portano il totale dei finanziamenti complessivi dell’UE in questo campo alla cifra record di 22 miliardi di EUR nel periodo 2015-2018. Il progetto di bilancio 2018 rispecchia il fatto che la quota maggiore di questo importo è stata anticipata.Saranno inoltre disponibili fondi supplementari per affrontare le cause profonde della migrazione all’esterno dell’UE, in particolare fornendo assistenza ai paesi terzi che gestiscono ingenti flussi migratori, come il Libano e la Giordania. Il progetto di bilancio comprende anche gli impegni a favore di tale regione assunti, per un totale di 560 milioni di EUR, alla conferenza di Bruxelles dell’aprile 2017 “Sostenere il futuro della Siria e della regione”.
Nel settore della sicurezza i finanziamenti dell’UE si concentreranno sulle misure preventive di sicurezza, in particolare nel settore dei reati gravi e della criminalità organizzata, compreso il potenziamento del coordinamento e della cooperazione tra le autorità di contrasto nazionali, il rafforzamento della sicurezza delle frontiere esterne dell’UE e il sostegno agli Stati membri nella lotta contro il terrorismo e la criminalità informatica.Inoltre, nel 2017 la Commissione ha varato un'”azione preparatoria” di ricerca finanziata dall’UE nel campo della difesa. Per il periodo 2017-2019 è stato iscritto in bilancio un totale di 90 milioni di EUR per finanziare la ricerca collaborativa in tecnologie e prodotti di difesa innovativi.
Il progetto di bilancio dell’UE comprende due importi (impegni e pagamenti) per ciascun programma da finanziare. Per “impegni” si intendono i finanziamenti che possono essere stabiliti nei contratti in un determinato anno, mentre i “pagamenti” sono gli importi effettivamente erogati. Nel progetto di bilancio 2018 gli impegni rappresentano 161 miliardi di EUR (+1,4% rispetto al 2017) e i pagamenti 145 miliardi di EUR (+8,1% rispetto al 2017, avendo i programmi 2014-2020 dei fondi strutturali e di investimento dell’UE raggiunto la velocità di crociera nel 2018, dopo l’avvio lento dei primi anni).

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Il Natale si avvicina ed è tempo di bilanci

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

de chiricoE tra i buoni propositi per l’anno nuovo bellezza e cura del corpo non possono mancare. Ma quali sono i trattamenti non invasivi più efficaci che donne e uomini potrebbero chiedere a Babbo Natale? Ci affidiamo ai consigli del prof. Maurizio Valeriani, direttore U.O.C. di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso A.S.L Roma 1 (Ospedale S. Filippo Neri di Roma e Ospedale Santo Spirito di Roma) e del dott. Roberto Valeriani, entrambi referenti scientifici di Syneron Candela.“Contrastare i segni del tempo sul viso, ridurre gli inestetismi della cellulite per migliorare il tono anche dei punti più difficili e l’epilazione progressivamente definitiva – afferma Maurizio Valeriani – sono tra i sogni che tante donne e sempre più uomini ci chiedono di realizzare. I trattamenti mini invasivi sono molto richiesti perché più confortevoli e presentano tempi minori di recupero rispetto alla chirurgia, grazie soprattutto all’utilizzo di innovativi apparecchi medicali oggi sempre più performanti. Rimane tuttavia sottinteso, e questo va spiegato bene al paziente per evitare eccessive aspettative, che tutti questi ottimi trattamenti allontanano il bisturi, ma non possono sostituirlo, ma spesso integrarlo”.
I 3 trattamenti viso-corpo da regalare (o regalarsi) a Natale
Secondo un recente sondaggio messo a punto dal Centro Ricerche Syneron Candela, 4 donne su 5 di età compresa tra 35 e 65 anni hanno dichiarato che il doppio mento e l’invecchiamento di viso, guance e collo sono i segni meno tollerati con il passare degli anni.
Per ottenere un viso più giovane in poco tempo oggi un rimedio c’è: il raggio laser , l’innovativa tecnologia in grado di attenuare rughe e imperfezioni agendo con sicurezza ed efficacia sulle strutture superficiali della pelle del viso e del collo, migliorandone consistenza e texture.Attraverso una tecnica definita frazionata, i fasci di luce laser agiscono su punti specifici, risparmiando i tessuti circostanti che non si vogliono trattare. Tra le novità, il laser Co2 eccitato a radiofrequenza e il sistema combinato a luce infrarossa e radiofrequenza bipolare.Per risultati duraturi in un’unica seduta, da oggi c’è il trattamento Profound , primo e unico dispositivo che utilizza radiofrequenza a temperatura controllata in grado di rigenerare i tre elementi fondamentali della pelle: elastina, collagene e acido ialuronico. I risultati durano nel tempo e non è necessaria più di una seduta l’anno.
Oggi combattere la cellulite e rimodellare il corpo senza interventi chirurgici si può grazie all’innovativo trattamento con VelashapeIII che, attraverso l’azione combinata di quattro tecnologie, Laser a Infrarossi, Radiofrequenza bipolare, Vacuum e Manipolazione meccanica, ha dimostrato risultati eccellenti: a 10 settimane dall’ultimo trattamento si osserva una riduzione media di 2,6 cm della circonferenza dell’addome e di 1,5 cm di quella delle cosce (fonte: Centro Ricerche Syneron Candela ).
“Dal mio punto di vista personale – sottolinea Maurizio Valeriani – posso dire che effettivamente l’utilizzo di questo apparecchio ha un notevole effetto con risultati visibili già dalla prima seduta, con un soddisfacimento di circa l’85% delle pazienti al termine delle 5 sedute distanziate di circa 15 giorni come da protocollo. Specifico per le smagliature è il dispositivo sublative che con una frequenza radio bipolare è capace di stimolare una coagulazione dermica che attiva un graduale processo di ringiovanimento della pelle.
Novità assoluta , infine, è Ultrashape Power , uno strumento che utilizza una tecnologia chiamata lipotrissia ultrasonica ad alta potenza in grado di distruggere le cellule di grasso in modo mirato e selettivo, senza intaccare i tessuti circostanti.

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Bilanci e fisco: recenti novità

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2016

trevisoTreviso. Lunedì 14 marzo 2016 presso il BHR Treviso Hotel ( via Postumia Castellana 2, Quinto di Treviso) il convegno nazionale organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso. All’incontro, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso interverrà il Viceministro dell’Economia e Finanze, Enrico Zanetti che farà il punto sugli ultimi aggiornamenti in materia fiscale del Governo.Due le sessioni. Nella mattutina ( ore 09.00), si parte con gli interventi di Vittorio Raccamari, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso, e del Viceministro, Enrico Zanetti.A seguire, dopo la relazione del Direttore centrale normativa dell’Agenzia delle Entrate, Annibale Dodero, il Presidente del consiglio di gestione dell’Organismo italiano di contabilità, Angelo Casò, affronterà il tema dei bilanci: nuovi oic e d.lgs. n. 139/2015 anche per imprese minori. I nuovi principi contabili e i riflessi fiscali, al centro della relazione di Ivan Vacca, condirettore generale di Assonime mentre sui costi black list, cfc, stabile organizzazione, transfer price interno parlerà Guglielmo Maisto, Professore associato di diritto tributario internazionale comparato, Università “Cattolica del Sacro Cuore” di Piacenza. A seguire, la Disciplina civilistica delle assegnazioni di beni ai soci e della trasformazione in società semplice con Paolo Talice Componente della “Commissione Società” del “Comitato Interregionale dei Consigli Notarili delle Tre Venezie”, l’assegnazione/cessione dei beni ai soci e trasformazione in societá semplice – aspetti fiscali con Luca Rossi, Studio Tributario Associato Facchini Rossi e Soci e i super-ammortamenti a cura di Gianfranco Ferranti, Professore Scuola Nazionale di Amministrazione.La sessione pomeridiana, ore 14.30, sarà introdotta da Michele Barbisan, Vice Direttore Generale Vicario Veneto Banca e aperta dalla relazione sulla legge delega: estensione alla cessione d’azienda del regime di neutralità dei conferimenti d’azienda, a cura di Francesco Rossi Ragazzi Docente di Scienza delle Finanze e Fiscalità Aziendale, Università“Gabriele D’Annunzio” di Pescara. A seguire, Il nuovo tuir dopo i decreti delegati e la legge di stabilitá con Raffaele Rizzardi, Confédération Fiscale Européenne – componente del Comitato Tecnico, Perdite su crediti ed interessi passivi con Renzo Parisotto, Consulente Tributario Ubi Banca, La nuova disciplina degli interpelli, in particolare quello disapplicativo con Tommaso Di Tanno Professore di Diritto Tributario, Università di Siena, patent box – interpello per nuovi investimenti, con Benedetto Santacroce, Università “Niccolò Cusano” di Roma. Le novità in tema di sanzioni amministrative verranno affrontate da Antonio Viotto, Professore Associato di Diritto Tributario, Università “Ca’ Foscari” di Venezia. Chiuderà Loris Tosi, Ordinario di Diritto Tributario, Università “Ca’ Foscari” di Venezia, approfondendo il tema delle nuove sanzioni penali.

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Le Commissioni Bilanci e Libertà civili del PE in Turchia per l’emergenza rifugiati

Posted by fidest press agency su martedì, 9 febbraio 2016

turchia-ist3Fino a giovedì, due delegazioni delle commissioni Libertà Civili e Bilanci del Parlamento Europeo saranno in Turchia per valutare come il paese stia gestendo l’accoglienza dei rifugiati.Gli eurodeputati della commissione Libertà civili visiteranno un campo profughi, incontreranno le associazioni che danno sostegno ai rifugiati e parteciperanno a riunioni con interlocutori turchi, ONG internazionali e altri partner per valutare la situazione sul campo.Delegazione presente da lunedì a giovedì: Sylvie Guillaume (Capo della delegazione, S&D, FR), Peter Niedermüller (S&D, HU), Nathalie Griesbeck (ALDE, FR), József NAGY (PPE, SK), Tanja Fajon (S&D, SI), Frank ENGEL (PPE, LU) e Anna Maria Corazza Bildt (PPE, SE). Gli eurodeputati della commissione Bilanci discuteranno l’uso dei fondi di preadesione UE con le autorità turche e analizzeranno l’uso di misure di sostegno comunitario per i rifugiati dalla Siria e dall’Iraq, visitando un campo profughi. Una conferenza stampa si terrà presso la delegazione dell’UE a Ankara martedì alle ore 15.00.
Delegazione presente da lunedì a mercoledì: Jean ARTHUIS (ALDE, FR, capo della delegazione), José Manuel Fernandes (PPE, PT), Paul Rübig (PPE, AT), Inese Vaidere (PPE, LV), Jens Geier (S&D, DE), Jean-Paul Denanot (S&D, FR), Anders Vistisen (ECR, DK), Anneli Jäätteenmäki (ALDE, FI), Younous OMARJEE (GUE/NGL, FR), Ernest MARAGALL (Greens, ES) e Marco ZANNI (EFDD, IT).Il Cinque stelle Marco Zanni, della commissione Bilanci, sarà l’unico europarlamentare italiano nelle due delegazioni. E’ possibile concordare video interviste ad hoc, che saranno realizzate sul posto con il supporto del servizio audiovisivo del Parlamento Europeo e poi spedite ai media interessati.Più di un milione di migranti e rifugiati sono entrati nell’Unione Europea nel 2015 attraverso la Turchia. A oggi vi sono più di 2,5 milioni di rifugiati in Turchia stessa. Alla fine di novembre 2015, l’UE e la Turchia hanno stretto un accordo per cercare di controllare i flussi migratori verso l’Europa. La Turchia riceverà un supplemento di € 3 miliardi dal bilancio degli stati membri dell’Unione Europea al fine di sostenere i rifugiati nel paese.

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Italia. Lo Stato che esige le tasse e non paga i debiti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 febbraio 2012

Come potremmo definire una persona che pretende da noi i crediti ma non paga i debiti? Strozzino no, perche’ l’usuraio almeno i soldi li presta. Ladro no, perche’ il furfante ruba soltanto. Avremmo qualche definizione in mente ma lasciamo perdere. La circostanza riguarda lo Stato, le Regioni, le Province e i Comuni. Tutti attingono alle tasche degli italiani ma contestualmente sono restii ad onorare i propri impegni. Si parla di 70 miliardi di euro, cifra enorme che manda in tilt i bilanci delle imprese. Eppure c’e’ una direttiva europea, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo anno, che impone i pagamenti a 30/60 giorni. I ritardi possono attivare un meccanismo perverso: le imprese, consapevoli dei differimenti, cercano soluzioni di rientro con il costo degli appalti, oppure possono ricorrere alle “lusinghe”, che sfociano nella corruzione che, secondo la Corte dei Conti, vale qualcosa come 60 miliardi. Ovvio che non si puo’ continuare in questo modo, strozzando le imprese e quindi l’economia nazionale. Per risolvere il problema lo Stato, le Regioni e gli enti locali dovrebbero vendere cio’ che hanno: gli immobili. Il ministero dell’Economia ne stima il valore in 400 miliardi. Bene ci si metta mano.

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Iter ammissibilità farmaci sperimentali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2011

Condivisione dei dati (data sparing) dei pazienti del National health service con le industrie, trial clinici negli ospedali e iter più rapido per i farmaci sperimentali. Queste le intenzioni annunciate dal primo ministro David Cameron, per aiutare l’industria farmaceutica britannica a riacquistare il suo primato sui mercati mondiali, sui quali, in questi giorni in Inghilterra, ci si interroga, anche con alcune perplessità. Stando a quanto riporta la Bbc, il governo vorrebbe da una parte «condividere le cartelle cliniche dei pazienti con le aziende sanitarie private» dall’altra, con «piani controversi» offrire alle compagnie più «libertà di eseguire sperimentazioni cliniche all’interno di ospedali». Inoltre, Downing Street vuole anche accelerare il processo di autorizzazione dei trattamenti sperimentali, in modo che i pazienti con gravi patologie, come neoplasie al cervello e al polmone, potrebbe ottenere un accesso più rapido ai farmaci. «L’obiettivo è che il National health service lavori mano nella mano con l’industria diventando il più veloce nel mondo ad adottare innovazioni» ha dichiarato Cameron. Con queste iniziative, commenta la Bbc, il governo risponde «anche ai tempi di difficile congiuntura economica che attendono il settore della biomedica» in cui «la pipeline di innovazione farmaci non scorre più come una volta e il numero di medicinali in fase finale di sviluppo è diminuito» e gli studi clinici hanno costi crescenti. Il segnale più tangibile secondo l’emittente inglese, «è venuto all’inizio di quest’anno, quando Pfizer ha annunciato che stava chiudendo il suo centro di ricerca nel Kent, che impiega 2.400 persone, e dove è stato sviluppato il sildenafil». Cameron ha difeso le sue intenzioni argomentando che il “data sparing” sarà anonimo e aiuterà i ricercatori del settore privato a sviluppare e testare nuove terapie e ha aggiunto: «La pressione sui bilanci della sanità in Occidente, le economie emergenti in Oriente, l’invecchiamento della popolazione, l’esplosione di conoscenza, sono elementi che spingono per creare un nuovo paradigma per le scienze della vita e in questo nuovo paradigma, dobbiamo fare in modo che il Regno Unito rimanga avanti».(fonte farmacista33)

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Manovra incostituzionale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 settembre 2011

La Costituzione non è un’opinione, la Carta si rispetta sempre, non si invoca solo quando fa comodo. E la manovra è chiaramente incostituzionale. Per questo invitiamo tutte le opposizioni a sostenere la pregiudiziale di costituzionalità che abbiamo presentato. Questa sgangherata manovra, di tagli e balzelli iniqui, è piena zeppa di norme incostituzionali e questo significa che la loro futura bocciatura produrrà tanti buchi nei saldi di bilancio. Basti pensare al contributo di solidarietà chiesto ai soli dipendenti pubblici. Tutti faranno ricorso, tutti lo vinceranno e lo Stato subirà oltre al danno la beffa di dover restituire i soldi, maggiorati di interessi e spese legali. Complimenti, proprio un bell’affare. E poi ci stupiamo se con questi geni dell’economia al governo tra un po’ il nostro debito sarà comprato dallaCina… Ma torniamo a noi, se questa pregiudiziale venisse accolta, avremmo due effetti: il primo è che riscriveremmo una manovra migliore e, per quanto ci riguarda, ci impegniamo ad approvarla in 72 ore tra Camera e Senato e se serve anche di sabato e domenica. La seconda è che il giorno dopo il governo che si è fatto battere in Aula sulla finanziaria, se ne dovrebbe andare a casa. E questo sarebbe il segnale più forte e positivo che potremmo dare ai mercati finanziari. Non è più possibile presentarsi all’estero con la faccia ceronata di Berlusconi, che ormai è trattato dagli altri capi di Stato come un clown, esponendo ogni giorno di più l’Italia al ridicolo. Oggi si dedica all’Ue. Prima a Bruxelles, poi a Strasburgo, dove il presidente del parlamento europeo Buzek dedicherà al nostro premier ‘due minuti’. Due minuti di vergogna per tutto il Paese e per tutti gli italiani. Anche all’inizio degli anni ’90 l’Italia visse una pesante crisi economica e l’ingresso nella moneta unica era tutt’altro che scontato. Ma all’epoca il presidente del Consiglio si chiamava Carlo Azeglio Ciampi. Ed era un leader riconosciuto e credibile. Oggi c’è Silvio Berlusconi, cui il New York Times dedica un editoriale: the agony and the bunga bunga serve spiegare il titolo? Non credo. Ma che vergogna. (fonte ufficio stampa Idv)

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Bilanci delle società di capitale fiorentine

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2011

Firenze 5 luglio 2011, alle 10 nell’Auditorium di Promofirenze, Via del Castello d’Altafronte n. 11 4° rapporto sulle condizioni economico-finanziarie delle società di capitali per gli anni 2005-2009, per meglio comprendere il tessuto economico provinciale. Oltre alla presentazione della ricerca, condotta da Francesco Dainelli del Dipartimento di Scienze Aziendali dell’Università di Firenze, interverranno al dibattito discussant esterni per approfondire aspetti dell’economia locale.
9.45 Registrazione dei partecipanti
10.00 Saluto e apertura dei lavori Camera di Commercio di Firenze
10.10 Presentazione del Rapporto Francesco Dainelli – Università degli Studi di Firenze
10.40 La crisi e il rapporto banca – impresa Luca Cherubini Banca d’Italia – Sede di Firenze
11.00 Le imprese toscane all’inizio del 2011: prove di ripresa Riccardo Perugi – Ufficio Studi Unioncamere Toscana
11.20 Dibattito

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Ai rettori e alla comunità universitaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2011

Lettera aperta Nei giorni scorsi il Presidente della CRUI, prof. Decleva, ha lasciato anticipatamente l’incarico per garantire continuità alla fase di transizione al nuovo sistema disegnato dalla “riforma”.  E’ la conferma del fallimento di quella strategia rettorale che ha puntato sull’avallo  alla “riforma” Gelmini come strumento di contenimento dei tagli ai bilanci e sulla “necessità” della “riforma” come unica misura per evitare il tracollo del sistema universitario… !  A distanza di pochi mesi i tagli aumentano e il tracollo si sta già materializzando: sempre più atenei devono far fronte (tagliando corsi, sedi, servizi) ai mancati reintegri dei tagli ai bilanci universitari, ma anche a ulteriori difficoltà concretizzati da ritardi nella distribuzione dei fondi. Gli atenei del Sud si stanno federando tra di loro per cercare di tappare così i buchi di bilancio che la sola “razionalizzazione interna” non basta ad evitare; altrettanto gli atenei del centro Italia.  A questo si aggiungono le incertezze e la paralisi determinati dall’applicazione della “riforma” tra adempimenti ministeriali che ritardano (e quando arrivano sono peggiorativi) e adempimenti d’ateneo e il peggio deve ancora venire !  E intanto i giornali denunciano l’incapacità del sistema a spendere i 6 mld di euro che la UE ha messo  a disposizione dell’Italia per le attività di ricerca…  E’ chiaro che a questo punto anche i Rettori debbano prendere atto del clamoroso fallimento della loro strategia e della pericolosità della “riforma” che hanno avallato !  Ai Rettori si chiede di cambiare rotta, di decidere se vogliono fare i Rettori oppure i Curatori Fallimentari, visto che il tanto ambito ruolo di Amministratore delegato deve, ogni giorno di più,  fare i conti con un sistema universitario al collasso.  Chiediamo all’assemblea dei rettori di sospendere l’elezione del nuovo Presidente il prossimo 7 aprile e portare i candidati a confrontarsi con la comunità universitaria, ateneo per ateneo.  Chiediamo ai Rettori di sospendere nelle università i lavori delle Commissioni Statuto. Per imporre al governo il rifinanziamento degli atenei e una riforma dell’Università che garantisca il diritto allo studio, la didattica e la ricerca, i livelli occupazionali, i diritti di quanti vi operano…. una riforma vera per il rilancio dell’Università Pubblica Italiana.  (Presidio Usb alla Crui – Roma – Piazza Rondanini)

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Inflazione aggrava bilanci famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

Pierpaolo Leonardi dell’Esecutivo Confederale USB: “I dati diffusi dall’ISTAT sul continuo aumento dell’inflazione, ed in particolare l’impennata del prezzo dei carburanti e degli alimentari, pane in testa, confermano quanto da tempo sosteniamo: la necessità di un profondo cambiamento di politica economica che rimetta al centro il salario e il reddito per dare respiro alle famiglie dei lavoratori dipendenti, che ormai non arrivano a metà mese, e far ripartire i consumi”. “Lo sciopero dell’11 marzo – prosegue Leonardi – proclamato dall’USB insieme ad altri sindacati autonomi e di base, mette al centro delle sue parole d’ordine proprio la questione del salario e del diritto al reddito, assieme alle questioni anch’esse centrali della fine del precariato, del diritto ai contratti, della democrazia sindacale. E’ uno sciopero importante – conclude Leonardi – serve dare un forte segnale di ripresa di parola di coloro che fino ad oggi hanno pagato i costi della crisi, mentre banche e imprese ottenevano il continuo e massiccio sostegno dello stato”.

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Lettera aperta di Rita Manzani Di Goro

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 gennaio 2011

E’ del Presidente dell’Associazione Genitori A.Ge. Toscana ed è indirizzata A Marco Filisetti M.I.U.R. D.G. Bilancio Direttore Generale: “Egr. Direttore Generale, come promesso vengo a chiarire meglio il nostro pensiero, visto che il mezzo non è dei più efficaci e lascia spazio a possibili incomprensioni. Per meglio chiarire, mi permetto da subito di contestare una Sua affermazione circa il fatto che i bilanci non siano di prioritario interesse per i genitori. Di fatto noi teniamo da alcuni anni corsi di formazione sui bilanci delle scuole, abbiamo sul nostro sito http://www.agetoscana.it una pagina web consultatissima da genitori di tutta Italia (oltre 15.000 visite in 11 mesi) e riceviamo continue richieste di consulenza. Sono certa Lei rimarrebbe favorevolmente sorpreso dalla competenza e dalla passione con cui tanti genitori seguono l’argomento. In fondo i figli sono nostri e nostri sono anche i fondi, in quanto i genitori sono i principali finanziatori delle scuole dopo lo Stato, per cui è nostro precipuo interesse vedere come sono utilizzate queste risorse e con quale ricaduta sui nostri figli.
Anzi la nostra proposta come Associazione è quella di instaurare un rapporto di fiducia fra genitori e scuola tale da incentivare i genitori a versare di più alle scuole, tramite un dialogo improntato alla trasparenza e alla condivisione degli obiettivi nonché attraverso l’estensione delle detrazioni fiscali alle principali spese scolastiche (es: viaggi d’istruzione e libri di testo). Siamo certi che i genitori, che già oggi danno tantissimo alle scuole dei propri figli, sarebbero incentivati a dare sempre di più, trasformandosi da rassegnati contribuenti in appassionati sostenitori proprio per il sentirsi parte attiva nella qualità dell’istruzione offerta ai loro figli. Il punto centrale, a nostro avviso, è lo scostamento fra le disposizioni ministeriali -che Lei cortesemente riporta e che inutilmente abbiamo oppugnato alle scuole- e la prassi con cui ci confrontiamo ogni giorno all’interno delle istituzioni scolastiche.  Ciò che ci ha reso la vita particolarmente difficile è stata la più volte citata Nota 9537 del 14.12.2009, là dove si dice: “I finanziamenti non vincolati dovranno essere impegnati al perfezionamento dell’obbligazione giuridica (es. contratto collettivo integrativo d’istituto, contratti di supplenza breve, contratti di servizio per la pulizia dei locali, ecc…)”.
Come Lei ci insegna, i finanziamenti non vincolati sono: i fondi per il funzionamento, il contributo volontario dei genitori, gli interessi bancari, i contributi per il diritto allo studio da parte degli enti locali, le sponsorizzazioni ecc. Dire nelle indicazioni per il Programma annuale 2010 che  essi debbono essere utilizzati per fondo istituto, supplenze e pulizie ha dato una grande arma in mano ai dirigenti scolastici, tant’è che numerose scuole hanno posto 0,00 euro per il funzionamento 2010 e tantissime altre hanno deliberato una cifra di gran lunga inferiore all’effettiva necessità, riversando tutto il resto sulle spese per gli stipendi.
La domanda è: con quali fondi sono state coperte le esigenze di funzionamento amministrativo? La risposta non può essere che: con quelli destinati all’ampliamento dell’offerta formativa. Su questo noi genitori non possiamo essere d’accordo. Dopo il danno anche la beffa, perché, quando la sentenza della Corte di Cassazione n. 207/2010 ha stabilito che le visite fiscali debbono essere pagate dalle scuole, Lei correttamente ha dato disposizione affinché si attingesse ai fondi per il funzionamento, che come abbiamo visto in alcuni casi erano inesistenti, in molti altri casi del tutto insufficienti per coprire una spesa di alcune migliaia di euro, compresi anche gli arretrati. Tutto questo deve essere emerso dall’analisi dei flussi di cassa, e probabilmente anche dalle proteste che noi genitori abbiamo avanzato, perché correttamente per l’anno 2011 codesto Ministero ha fissato a priori l’importo del finanziamento per il funzionamento amministrativo e didattico in misura quasi uguale a quella di qualche anno fa, il che è un fatto sicuramente positivo, anche se resta da coprire il fabbisogno per le visite fiscali. Vi sono poi alcune sfasature nei tempi di comunicazione e di erogazione che hanno contribuito a rendere ancor più complesso il panorama generale. Alle scuole ad esempio è giunta ripetutamente l’intimazione a non aprire residui attivi se non su autorizzazione di codesto Ministero, ma solo successivamente, a metà dicembre, sono state informate circa le ulteriori dotazioni approvate. E’ giusto ciò che Lei dice, ossia che ogni scuola sa di cosa ha bisogno, ma se le risorse su cui sa di poter contare sono inferiori a ciò che le necessita, inizia allora una spiacevole caccia alla quadratura di bilancio, dove sono proprio i finanziamenti meno tutelati da disposizioni e normative, come appunto il contributo volontario dei genitori, a soccombere. L’effetto di queste comunicazioni in tempi differenziati è stato dunque quello di mettere le scuole in allarme, convinte come erano di non avere fondi a sufficienza per coprire le spese impegnate. L’episodio riportato dal Presidente dell’A.Ge. Arcipelago Toscano ben illustra il modo in cui alcune scuole hanno rispettato la lettera, ma non lo spirito delle disposizioni ministeriali, operando un triplice travaso di fondi che aveva l’unico effetto di coprire il fabbisogno sugli stipendi con fondi provenienti dai genitori. Questo ovviamente prima che giungessero le circolari sui finanziamenti da Lei richiamate, ma ormai il danno era fatto e legittima e doverosa è stata la nostra denuncia. Un caso analogo si è verificato in occasione dell’approvazione del Programma annuale 2010, quando in ossequio alla nota 9537/2009 le scuole hanno spostato sull’aggregato Z01 l’equivalente dei finanziamenti per stipendi già pagati ma mai riscossi relativi ad anni precedenti attingendo a voci del tipo: – Contributo genitori 2007 non utilizzato – Finanziamento L 440 per il 2008 – Contributo genitori 2008 non utilizzato – Finanziamento del Comune di … per progetto … non utilizzato
Ci sembra grave che il finanziamento da Lei citato per il miglioramento dell’offerta formativa, che come sembra di capire afferisce alla L. 440/97, sia stato finalizzato unicamente al finanziamento di compensi accessori per il personale, quando già importanti risorse sono destinate al personale in sede di Fondo dell’istituzione scolastica, Funzioni strumentali, Finanziamento per aree ad alto rischio, mentre restano finanziariamente scoperti settori importanti per la didattica come l’aggiornamento, i contratti con gli esperti e l’acquisto di materiali didattici, che usualmente erano soddisfatti proprio grazie alla Legge 440”. Rita Manzani Di Goro (in sintesi)

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Lazio: crisi Pmi

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2010

Le Pmi del Lazio provate dalla crisi: secondo uno studio condotto da Iperion Corporate Finance – advisor finanziario indipendente specializzato in interventi di corporate finance – sui bilanci di 34.302 aziende laziali con fatturato compreso tra i 500 mila e i 50 milioni di euro, 13.730 imprese hanno chiuso in utile il bilancio di esercizio 2009 (il 40% del totale) mentre 3.881 (11,3%) segnalano un indebitamento superiore al patrimonio netto.   I dati sono in linea con il dato nazionale, che evidenzia che tre Aziende su quattro hanno chiuso in rosso l’esercizio 2009: dall’analisi dei bilanci di 324.976 aziende italiane, sono state 124.197 le imprese che possono vantare un utile nel bilancio di esercizio 2009 (il 38,22% del totale), mentre 39.351 (il 12,1%, percentuale inferiore al dato lombardo) è appesantita da un indebitamento superiore al patrimonio netto.   L’analisi è stata condotta in occasione della terza edizione nazionale del premio “Di padre in figlio – il gusto di fare impresa”, promosso dalla Camera di Commercio Monza Brianza e dalla Camera di Commercio di Milano, con il contributo tecnico di Edmond de Rothschid Sim, Deloitte e Contract Manager – e con il supporto scientifico di AIDAF (Associazione Italiana delle Aziende Familiari), ALTIS dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Istituto Luigi Sturzo e il Centro di Ricerca sulle Imprese di Famiglia.  La provincia con il maggior numero di Aziende si conferma quella di Roma – con 28.240 imprese totali, di cui il  39.7%% ha chiuso in utile – mentre quella più virtuosa è la provincia di Latina, in cui  il 46,3% delle Aziende ha registrato un segno positivo.

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Bilanci enti locali. E’ urgente renderli accessibili

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

Intervento della senatrice Donatella Poretti, parlamentare Radicale: “Come segnalato dall’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), il Ministero dell’interno, lo scorso aprile ha sospeso la fornitura in modalità download dei dati relativi ai bilanci dei Comuni e delle Province italiani, disponibili in precedenza sull’Osservatorio della finanza locale nel sito del Ministero. Attualmente, i dati possono ancora essere scaricati ma bisogna prendere i quadri di bilancio per ogni singolo Comune o Provincia e poi, se necessario, riaggregarli. Per chiunque voglia fare analisi comparate sulla finanza degli enti locali italiani (ricercatori, funzionari e politici locali, semplici cittadini), ciò determina uno spreco di tempo enorme e tale spesso da rendere il lavoro semplicemente impossibile. Nessuna spiegazione per l’interruzione del servizio è stata fin’ora fornita dal Ministero, e considerato che il primo passo per consentire la trasparenza è proprio l’accesso universale ai dati, senza i quali non c’è né monitoraggio né critica razionale possibile, con il collega Marco Perduca abbiamo rivolto un’interrogazione al ministro dell’Interno per sapere, quando intenda rendere nuovamente accessibili a tutti gli interessati i dati sui bilanci degli enti locali”.

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Tempo bilanci settore energetico

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Il 2009 è stato un anno storico per la generazione elettrica, come ha comunicato Terna, occorre risalire al 1949 per registrare un calo delle domanda pari a quello registrato. Il nostro paese ha consumato 300 miliardi di kilowattora (TWh), a cui vanno ad aggiungersene 20 persi sulla rete. Le centrali termoelettriche hanno vissuto un anno difficile e sono state costrette a funzionare a regime ridotto o a non funzionare del tutto. Non stupisce pertanto i progetti relativi a due nuove centrali a gas naturale siano stati abbandonati. La quantità di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili è cresciuta del 19% rispetto al 2008, toccando i 69 TWh, eguagliando il totale dei consumi domestici nazionali. L’idrico continua a farla da padrone ed il 2009 è stato eccezionale in quanto a disponibilità di acqua, (il 2010 non eguaglierà la produzione 2009), ma l’eolico è cresciuto del 34,6%, il fotovoltaico del 251% e le biomasse del 27,9%.

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Aumenti: la federconsumatori lancia l’allarme

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

L’Osservatorio Nazionale Federconsumatori non ha dubbi. La crescita dei prezzi e delle tariffe incideranno duramente sui già magri bilanci delle famiglie, Si parla di un aggravio di ben 1118 euro così ripartito per il corrente anno:
ASSICURAZIONE AUTO………………    159 euro
TARIFFE AEREE E AEROPORTUALI…..65 euro
TARIFFE AUTOSTRADALI……………..    60 euro
RICORSO MULTE E CONTENZIOSI…..  55 euro
TARIFFE GAS………………………….     107 euro
TARIFFE ACQUA………………………..    19 euro
TARIFFE RIFIUTI……………………….    .38 euro
SERVIZI BANCARI………………………   30 euro
MUTUI……………………………………      65 euro
CARBURANTI………………………….    120 euro
TARIFFE ELETTRICHE………….meno  15 euro
TRENI……………………………………    . 65 euro
AUMENTO ADDIZIONALI LOCALI……. 60 euro
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE…….32 euro
DERIVATI DEL PETROLIO…………….. 82 euro
RISCALDAMENTO…………………….  .140 euro
SCUOLA E LIBRI……………………….   .36 euro
Totale………………………………..     .1.118 euro

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