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Bilancio dell’UE: un ruolo più forte dell’UE quale garante della sicurezza e della difesa

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 giugno 2018

Un Fondo europeo per la difesa, con una dotazione di 13 miliardi di €, fornirà le risorse finanziarie necessarie per effettuare investimenti transfrontalieri in tecnologie e materiali all’avanguardia e pienamente interoperabili in settori quali i software cifrati e la tecnologia dei droni. Inoltre l’Alta rappresentante, con il sostegno della Commissione, propone in data odierna un nuovo strumento europeo per la pace, con una dotazione di 10,5 miliardi di €, fuori dal bilancio a lungo termine dell’UE, che contribuirà a migliorare la capacità dell’UE di prevenire conflitti, costruire la pace e garantire la sicurezza internazionale.
Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Le attuali proposte contribuiranno a far sì che l’UE prenda in mano il proprio destino. Stiamo acquisendo una maggiore titolarità nel difendere e proteggere i nostri cittadini. Per la prima volta nella storia dell’Unione europea, una parte del bilancio europeo è destinata ad investimenti collettivi finalizzati allo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi materiali per proteggere i nostri cittadini. Il Fondo europeo per la difesa è un effettivo strumento europeo che incoraggia gli investimenti congiunti e intensifica gli sforzi degli Stati membri nel settore della difesa.” Il nuovo Fondo europeo per la difesa, con una dotazione di 13 miliardi di €, metterà a disposizione, in particolare mediante sovvenzioni, 4,1 miliardi di € per il finanziamento diretto di progetti di ricerca competitivi e collaborativi. Al di là della fase di ricerca, 8,9 miliardi di € saranno disponibili per integrare gli investimenti degli Stati membri mediante il cofinanziamento dei costi connessi allo sviluppo di prototipi e alle conseguenti attività di certificazione e collaudo. Il Fondo permetterà all’UE di attestarsi tra i 4 principali investitori europei in ricerca e tecnologia nel settore della difesa in Europa e fungerà da catalizzatore per una base industriale e scientifica innovativa e competitiva.
Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell’UE e sulle relative proposte settoriali è fondamentale per garantire che i fondi dell’UE comincino a produrre risultati concreti quanto prima possibile.In caso di ritardi analoghi a quelli registrati all’inizio dell’attuale periodo di bilancio (2014-2020) si dovrebbero posticipare gli inviti a presentare proposte per progetti collaborativi in settori quali i metamateriali, i software cifrati, la tecnologia dei droni o la comunicazione via satellite.Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione senza soluzione di continuità tra l’attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti a beneficio di tutti. Dopo aver ottenuto il sostegno della Commissione, l’Alta rappresentante sottoporrà la proposta relativa a uno strumento europeo per la pace all’attenzione del Consiglio, che sarà chiamato a deliberare in proposito all’unanimità.

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Bilancio Ue: proposta irricevibili

Posted by fidest press agency su sabato, 5 maggio 2018

La proposta della Commissione Ue per far quadrare il bilancio 2021–2027 – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Andrea Michele Tiso – è oggettivamente irricevibile e rappresenta un clamoroso passo indietro rispetto all’idea di crescita e progresso che dovrebbe essere parte integrante delle prospettive del vecchio continente.A pesare in questa proposta è soprattutto la forte riduzione (del 5%) dei fondi Pac e l’ulteriore svalutazione del ruolo strategico del comparto agroalimentare. Sono infatti decenni che gli agricoltori vengono accecati con promesse mirabolanti che non si traducono mai in azioni tangibili.Il taglio dei fondi Pac – continua Tiso – è inaccettabile anche per due ulteriori ragioni: la crescita demografica che vedrà la popolazione mondiale sfiorare i 10 miliardi di persone nel 2050 (dati Onu) e l’utilizzo delle risorse sottratte alla Pac per voci come mobilità dell’esercito, armi e difesa che non fanno altro che agitare ancora una volta dei preoccupanti venti di guerra. Come Confeuro – conclude Tiso – utilizzeremo tutte le nostre forze per esporre la nostra forte contrarietà alla proposta di bilancio presentata dalla Commissione Ue, infatti su questa partita non ci sono in gioco solo caselle da riempire con dei numeri, ma l’idea stessa di Europa.

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Bilancio UE 2017: più fondi necessari per occupazione e onorare gli impegni presi

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 ottobre 2016

parlamento europeoNel voto in Plenaria di mercoledì, il Parlamento ha chiesto più fondi, per aiutare i giovani alla ricerca di un impiego, per stimolare la crescita economica e per aiutare i Paesi terzi a far fronte alla crisi migratoria. I deputati hanno annullato tutti i tagli proposti dal Consiglio nel progetto di bilancio dell’Unione europea per il 2017.Alcuni fondi aggiuntivi dovrebbero arrivare da nuovi stanziamenti che si renderanno disponibili grazie alla revisione a medio termine del quadro finanziario pluriennale dell’UE.
I deputati hanno stabilito gli stanziamenti complessivi per il 2017 a 160,7 miliardi di euro (+4,1 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio) per gli impegni e a 136,7 miliardi di euro (+2,5 miliardi di euro) per i pagamenti.”L’UE si trova ad affrontare un numero senza precedenti di sfide diverse. Se vogliamo davvero affrontarle seriamente, abbiamo bisogno di un bilancio dell’UE ben finanziato. Quando abbiamo negoziato, nel 2013, il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, c’erano molti meno rifugiati in arrivo ogni anno in Europa. Ora il numero è ben sopra il milione. Dobbiamo riconoscere che le circostanze sono cambiate. Abbiamo bisogno di una revisione completa del quadro finanziario pluriennale e di un bilancio più ambizioso dell’UE. Il QFP è superato”, ha dichiarato il relatore principale (sezione della Commissione) Jens Geier (S&D, DE).
La risoluzione sulla posizione del Parlamento sul bilancio UE per il 2017 è stata approvata con 446 voti in favore, 184 voti contrari e 60 astensioni.
Giovani, crescita e posti di lavoro. I deputati hanno aggiunto 1,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno per l’Iniziativa in favore dell’occupazione giovanile, per aiutare i giovani nella ricerca di un lavoro.Hanno inoltre deciso di ripristinare integralmente i bilanci iniziali del meccanismo per collegare l’Europa (CEF), che finanzia progetti di infrastrutture, e il programma Orizzonte 2020, che sostiene progetti di ricerca. Entrambi i programmi sono stati sottoposti a tagli per aiutare a finanziare il contributo dell’UE al Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI). I relativi impegni aggiuntivi superano di 1,24 miliardi di euro il progetto di bilancio proposto dalla Commissione.Questi fondi supplementari dovrebbero essere ottenuti attraverso la costante revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’UE, il quadro finanziario pluriennale (QFP, MFF in inglese).
Rifugiati e crisi migratoria. Secondo i deputati, il finanziamento dell’accordo UE-Turchia per i rifugiati e gli altri fondi o strumenti ad hoc non dovrebbe pregiudicare l’azione esterna dell’Unione, compresa la sua politica di sviluppo. I deputati pertanto annullano tutti i tagli apportati dal Consiglio in questo settore (rubrica 4, “Europa globale”), e reintegrato inoltre i livelli del 2016 per le voci di bilancio ENI (Strumento europeo di vicinato) per i paesi del Mediterraneo e per l’aiuto umanitario.
Agricoltura. I deputati aumentano anche gli stanziamenti per il settore agricolo di 600 milioni di euro rispetto al progetto di bilancio, per affrontare gli effetti della crisi del settore lattiero-caseario e gli effetti dell’embargo russo sullo stesso settore.
Cultura. Il Parlamento ha incrementato la spesa per la cultura, la comunicazione e la cittadinanza, aumentando i finanziamenti per esempio per il sotto-programma MEDIA di 10.882.000 euro e le azioni multimediali di 13 milioni di euro.
Il voto in Plenaria segna l’inizio delle tre settimane dei negoziati di “conciliazione” con il Consiglio (fino al 17 novembre di quest’anno), volti a trovare un accordo tra le due istituzioni in tempo utile per approvare il bilancio del prossimo anno che dovrà essere votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente nel mese di dicembre. Se il Parlamento e il Consiglio non riusciranno ad accordarsi sul bilancio 2017 entro la fine della procedura di conciliazione, la Commissione europea è tenuta a presentare un nuovo progetto di bilancio.

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Bilancio UE 2014: nonostante le promesse, il Consiglio vuole tagliare la spesa per crescita e lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2013

I tagli proposti dal Consiglio alla spesa UE per ricerca e occupazione contraddicono le promesse fatte, secondo quanto hanno detto i deputati, commentando il progetto di bilancio per il 2014, presentato martedì dalla Presidenza lituana del Consiglio.Il Consiglio propone un bilancio di 142,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno e di 136,1 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento, vale a dire tagli per 9 miliardi di euro (-6%) in impegni e 9,5 miliardi di euro (-6,6%) in pagamenti, rispetto a quest’anno.La posizione del Consiglio sul bilancio contraddice le sue promesse per una ripresa economica. Nonostante gli impegni recentemente presi di dare priorità all’occupazione (giovanile) e ai programmi di crescita per la ricerca, l’istruzione e le piccole e medie imprese, sono proprio questi i settori in cui il Consiglio propone i tagli più ingenti, per un totale di 426 milioni di euro (-3%). “Il Consiglio ha scelto di fare ‘business as usual’, tagliando il già limitato bilancio proposto dalla Commissione. È inaccettabile che il Consiglio proponga di fare i tagli più cospicui alle politiche di crescita quali la ricerca e l’innovazione”, ha dichiarato la relatrice sul bilancio 2014, Anne Jensen (ADLE, DK).Il Consiglio propone inoltre tagli per 157 milioni di euro per la politica estera (-2,5%) e 153 milioni di euro per l’amministrazione (-1,8%). I settori di spesa meno colpiti sono i fondi strutturali e l’agricoltura.Nel frattempo, l’annosa questione della carenza di pagamenti per il 2013 non è ancora stata risolta e i deputati temono che possa influenzare i negoziati sul bilancio 2014, se non si trova rapidamente una soluzione. All’inizio di quest’anno, la Commissione aveva stimato il deficit a 11,2 miliardi di euro per pagare i conti in sospeso di quest’anno, ma finora gli Stati membri si sono accordati solo per 7,3 miliardi di euro.Il Parlamento è anche preoccupato per l’aumento dei costi degli impegni in sospeso che devono ancora essere trasformati in pagamenti (i cosiddetti “arretrati da liquidare” ADL). Gli ADL saranno pari a 235 miliardi di euro entro la fine di quest’anno, cifra che si aggiungerà ai pagamenti futuri.

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