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Governo alle prese con la manovra di Bilancio 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

“Prima di tutto più innovazione, siamo indietro dal punto di vista dell’innovazione e degli investimenti. Guardando a quello che fa la Francia, dovremo arrivare a un piano da 3 miliardi di euro.” Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, lo ha dichiarato qualche giorno fa alla tv cinese CGTN (con specifico riferimento agli investimenti dei VC nelle startup). L’accento forte messo sulla necessità di accelerare le nuove tecnologie ci fa ben sperare che ci sia un commitment anche a favore del FinTech nella discussione della prossima legge di Bilancio 2019, che entrerà nel vivo tra poche ore.
Entro oggi sarà pubblicata la nota di aggiornamento al DEF, mentre per il 15 ottobre l’UE attende i dettagli della manovra. Tra una manciata di giorni sapremo che peso darà il Governo del cambiamento all’unico – per noi – vero cambiamento possibile, quello che passa attraverso le tecnologie abilitanti e l’innovazione.Al momento, e dall’insediamento dell’esecutivo gialloverde, il dibattito pubblico è stato incentrato su temi diversi, dalle gestioni degli sbarchi allo spread, dalla turbolenza sui mercati al welfare, mentre l’innovazione è apparsa come la grande assente. Anche adesso che si è aperta la discussione sulla legge di bilancio, l’attenzione è catalizzata intorno al reddito di cittadinanza, la flat tax, la pace fiscale e la quota 100 in tema di pensioni. Eppure innovazione e FinTech sono presenti nel contratto di governo. Si riporta, nel documento, per 11 volte la parola “innovazione”, legandola di volta in volta a temi quali green economy, enti pubblici di ricerca, capitale umano, start-up, politica industriale. Al punto 5, intitolato “Banca per gli investimenti e il risparmio”, nel paragrafo “Tutela del risparmio”, si cita il Fintech nella conclusione: “occorre investire per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie.” E nello stesso capitolo, il contratto prevede la necessità di una “Banca per gli investimenti, lo sviluppo dell’economia e delle imprese italiane”, che dovrebbe svolgere, tra l’altro, “attività di secondo livello per le piccole e medie imprese agendo in cofinanziamento con il sistema bancario.” Dunque esiste la consapevolezza della necessità di offrire alle PMI canali alternativi di finanziamento.
Ricordiamo che il M5S aveva introdotto nel suo programma un capitolo dedicato alle Telecomunicazioni scrivendo “che non solo non si debba avere un atteggiamento pregiudiziale verso l’irrompere delle nuove tecnologie in settori tradizionali come il mondo bancario e finanziario, ma anzi occorra favorire lo sviluppo di tali fenomeni nel momento in cui consentono di democratizzare il mondo del credito e favorire, sotto questo profilo, l’inclusione finanziaria. Favorire tali fenomeni non significa lasciare campo libero agli operatori. La via maestra da seguire passa dapprima da una conoscenza e da un’analisi approfondita del mondo finanziario che sta cambiando, per poi approntare una regolamentazione, anche minima, del Fintech a tutela […] primariamente degli interessi dei consumatori, come peraltro sottolineato dalla stessa Commissione UE. Occorre, a nostro avviso, partire anche in Italia con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sul fenomeno a tutti i livelli”.
Anche nel programma della Lega c’era un capitolo dedicato all’innovazione digitale: non si citava il FinTech ma la necessità di svincolare le imprese dalla dipendenza dal credito bancario, facendo “fluire più capitale privato al settore dell’imprenditoria giovanile mediante obblighi di legge che prevedano un investimento minimo (in uno spettro compreso tra il 3% e il 5%) in questo settore per i Piani Individuali di Risparmio (PIR) e per i fondi pensione italiani”. Nel 2018 la legge di bilancio aveva introdotto un’importante novità per il Fintech, ovvero la tassazione delle rendite al 26%, equiparandole alle altre forme di investimento (fondi, azioni, obbligazioni corporate). Si è trattato di un’importante pietra miliare per il mondo del P2P lending, prima ingiustamente sottoposto a tassazione ad aliquota marginale Irpef (dal 23% al 43% a seconda dello scaglione di reddito).
Per il 2019 auspichiamo – ponendoci obiettivi plausibili e non utopici – che in Finanziaria siano introdotte almeno altre due misure a beneficio del P2P lending (e dunque a beneficio dell’economia reale):
L’inclusione nei PIR. Parliamo dei panieri composti per almeno il 70% di investimenti in titoli quotati o non di aziende italiane o con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 30% in titoli fuori dal Ftse/Mib: su di essi il Governo ha stabilito che ci fosse esenzione fiscale totale a patto di detenere il paniere per 5 anni e su un importo di 30mila euro all’anno. La ratio è chiara: incentivare l’investimento in asset italiani e in particolare nelle PMI che costituiscono il 90% del nostro tessuto imprenditoriale.
La seconda richiesta riguarda l’estensione del fondo di garanzia anche alle piattaforme di peer to peer lending, gestite, per esempio, da Istituti di Pagamento (qual è BorsadelCredito.it). Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

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Bilancio imprese italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 8 settembre 2018

Nel 2017 è proseguito il miglioramento dei bilanci delle imprese italiane, sul fronte sia dei conti economici che della sostenibilità finanziaria. I ricavi delle imprese, infatti, hanno registrato il segno più per il quinto anno consecutivo, con una crescita del 4,3% che è risultata quasi doppia rispetto ai valori dell’anno precedente (+2,3%). Hanno trainato la crescita le società che operano nell’industria (+5,9%), mentre le imprese attive nelle costruzioni e nel terziario hanno fatto registrare un aumento più contenuto, pari al 3,4%. La crescita dei fatturati è stata accompagnata da una discesa di oneri e debiti finanziari: l’ammontare dei debiti finanziari a bilancio, lo scorso anno, è stata un multiplo pari a 4,3 volte il MOL (margine operativo lordo), una cifra in calo rispetto al 4,7 del 2016 e lontana dal 5 del 2007, mentre il costo medio del debito per le società analizzate si è ridotto dal 3,1% del 2016 al 2,8% del 2017.Sono alcuni dei risultati che emergono dall’Osservatorio sui Bilanci 2017 di Cerved, primario operatore in Italia nell’analisi e nella gestione del rischio di credito e nella fornitura di soluzioni commerciali e marketing per le aziende, che ha analizzato e riclassificato i primi 150mila bilanci depositati dalle società italiane a giugno 2018.
“L’andamento favorevole degli oneri finanziari, in discesa grazie soprattutto alla politica espansiva della BCE, ha permesso alla redditività netta di proseguire il suo recupero, ritornando su livelli precedenti allo scoppio della crisi – commenta Marco Nespolo, Amministratore delegato di Cerved -. Il ROE, l’indice che sintetizza il ritorno sul capitale investito, nel 2017 si è attestato al di sopra dei livelli del 2007 (9,9% contro 9,4%): l’aumento è stato particolarmente marcato per le micro imprese e per le PMI, mentre le grandi avevano già raggiunto lo scorso anno livelli superiori a quelli pre-crisi”.
Questa accelerazione dei ricavi è stata però accompagnata da un rialzo dei costi esterni, soprattutto delle materie prime (+5,7% tra 2016 e 2017), con il risultato di un lieve rallentamento del valore aggiunto (+4,2%, contro il 4,8% dell’anno precedente). La redditività lorda è cresciuta, ma meno dei ricavi e con risultati più polarizzati tra società con margini negativi e aziende con performance positive.Il processo di rafforzamento finanziario delle imprese ha acquisito ulteriore slancio, con oneri e debiti finanziari più sostenibili. Tra 2016 e 2017 è aumentato l’ammontare dei debiti finanziari nei bilanci delle imprese analizzate (+1,7%), ma questa tendenza ha riguardato esclusivamente le imprese medio-grandi ed è coincisa con una selezione ancora più attenta nella concessione del credito, con un numero ristretto di società che hanno aumentato il proprio indebitamento. Anche i dati di bilancio confermano, dunque, che la fase maggiormente espansiva del credito non ha riguardato tutti, ma anzi che il credit crunch è proseguito per le imprese più piccole.Il maggior rigore nel concedere credito ha reso i debiti più sostenibili per tutte le imprese. Nel 2017 l’ammontare dei debiti finanziari a bilancio è un multiplo pari a 4,3 volte il MOL, una cifra in calo rispetto al 4,7 del 2016 e lontana dal 5 del 2007. I conti delle imprese sono più solidi non solo perché le banche sono state più attente nel concedere credito, ma, come indicano i bilanci, hanno giocato un ruolo importante anche i bassi tassi di interesse e gli sforzi degli imprenditori nel ricapitalizzare le proprie imprese.
Secondo i dati, infatti, il costo medio del debito per le società analizzate si è ridotto dal 3,1% del 2016 al 2,8% del 2017, ai minimi nel corso del decennio, con riduzioni che hanno riguardato tutte le fasce dimensionali. La combinazione di margini in recupero e bassi tassi di interesse ha ulteriormente ridotto l’impatto degli oneri finanziari sul MOL, un indicatore frequentemente utilizzato dagli analisti per valutare la sostenibilità delle aziende: nel 2017, il rapporto si è attestato al 17,5%, contro il 21,7% del 2016. Il capitale netto, invece, è aumentato del 7,1%, accelerando rispetto al +5,6% dell’anno precedente: il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto è così sceso nel 2017 al 51%, tre punti in meno del 2016 (54%) e molto lontano dai valori del 2007 (90%).

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Bce: annuncio della fine del QE, nell’attesa che l’Italia confermi l’impegno sul bilancio

Posted by fidest press agency su domenica, 17 giugno 2018

A cura di Fabio Castaldi e Marco Piersimoni, entrambi Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Come anticipato da diversi membri del direttorio ECB la settimana passata, la comunicazione sulle modalità e sul termine del programma di QE è stata annunciata oggi da parte della Bce di Mario Draghi. Nonostante i dati macro non abbiano offerto certezze nelle settimane recenti – fiacche la fiducia delle imprese e dei consumatori in Europa, in calo gli ordini industriali tedeschi, di poco migliori i numeri sull’inflazione – l’istituto di Francoforte non ha ritenuto necessario concedersi un ulteriore mese di attesa, per analizzare i dati di giugno e luglio per valutare se il rallentamento osservato nella prima parte del 2018 sia stato superato o meno. Il programma di QE avrà termine a fine 2018 con acquisti mensili da ottobre a dicembre ridotti a 15 miliardi. La forward guidance offerta dal governatore Mario Draghi rimane tuttavia prudente: cautela sull’evoluzione delle variabili macroeconomiche – inflazione e crescita – che richiedono un progresso e una robustezza sostenibile prima che si inizi a procedere alla normalizzazione dei tassi d’interesse che non è prevista prima della fine dell’estate del 2019.
Tuttavia, al di là dei toni dovish del governatore Mario Draghi, è chiaro che la Bce non farà sconti ad alcun Paese indisciplinato sul fronte fiscale. Le parole a fine maggio di Vítor Constâncio, numero due uscente dell’istituto di Francoforte, sono emblematiche: Constâncio ha ricordato allo Speigel che la strada ufficiale per ottenere il supporto dell’Europa è l’Outright Monetary Transactions (Omt), il programma di acquisto dei titoli di stato sul mercato secondario che funziona da scudo anti-spread e che è vincolato all’intervento della Troika e all’accettazione di un programma di aggiustamento dei conti pubblici. Un messaggio stentoreo per il futuro dell’Italia, al quale il numero due della Bce ha rivolto l’invito a rileggere le regole del gioco. Alla BCE non può e non deve essere chiesto di intervenire in soccorso di mercati in difficoltà, laddove tale “disordine” sia motivato da intenzioni e dichiarazioni politiche che siano palesemente in contrasto con le regole sottoscritte dai tutti i paesi membri dell’area Euro.Peraltro, nonostante l’espressione non piaccia a molti politici, i mercati stessi inducono alla disciplina: il drammatico allargamento dello spread non passa inosservato anche ai politici e allarma anche chi pretende che la politica nazionale non debba essere dettata dalla finanza. Tanto più che l’Italia deve collocare ogni due settimane importi rilevanti di titoli di stato sul mercato primario e gli investitori devono trovare conforto in dichiarazioni politiche che non facciano presagire misure estreme che possano mettere in discussione le prospettive dell’Italia nell’Euro. Non appare casuale, in questo contesto, l’intervista rilasciata alla stampa lo scorso fine settimana dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, che dalla colonne del Corriere https://www.corriere.it/economia/18_giugno_09/tria-economia-italiana-forte-ora-meno-deficit-piu-investimenti-c77cb4dc-6c24-11e8-8d9c-84247469dc85.shtml, si è impegnato sull’euro e sul bilancio pubblico.Lo stesso Di Maio lascia trapelare che il governo inizierà a lavorare su quelle politiche a costo zero – la legge sulla legittima difesa, i flussi migratori, l’abolizione dei vitalizi – che i mercati non hanno ragione di temere. È invece verosimile che i nodi vengano al pettine in autunno – con la legge di bilancio – se la scelta del governo sarà quella di spingere quei punti del programma che richiedano un finanziamento in deficit eccessivo: nell’ordine, neutralizzazione dell’aumento dell’Iva, riforma delle pensioni, reddito di cittadinanza e infine la flat tax. L’obiettivo di un deficit/Pil al 2,9% prospettato da Matteo Salvini appare, al momento, non credibile, a meno di non fare previsioni di crescita del PIL irrealisticamente elevate. La legge finanziaria è dunque la linea del Piave per capire se l’Italia potrà ritrovare stabilità politica in Europa e sui mercati finanziari, rientrando – pur con dei margini di flessibilità – nei ranghi della disciplina fiscale o, viceversa, se si arriverà allo scontro con Bruxelles. Ipotesi quest’ultima che non conviene a nessuno e che non conviene, soprattutto, all’Italia.L’Italia rimane però, al momento, protagonista in negativo sui mercati finanziari.Per avere una misura del malfunzionamento del mercato possiamo fare ricorso a due numeri:Il differenziale denaro-lettera sul benchmark BTP a 2 anni, è passato dai 2cts di inizio maggio a 40 cts delle fasi più drammatiche della crisi per attestarsi, attualmente, intorno ai 15-20 centesimi; la volatilità del future sul Btp 2 anni è passata, nello stesso periodo, dallo 0,5% a oltre il 20% per attestarsi ora intorno al 10%, livello ancora drammaticamente elevato.Il ritorno a un regime di volatilità sano e di liquidità normale del mercato obbligazionario italiano passa per il ritorno della fiducia degli investitori nei fondamentali non tanto economici – che appaiono ragionevolmente solidi e in progresso – ma quanto politici del nostro paese. La crisi è stata innescata da una precisa scelta politica e dalle intenzioni espresse dal governo, questo elemento deve essere rimosso in maniera convincente per ridurre lo spread in maniera sostenibile e riportare liquidità e ordine al mercato secondario dei bond.

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Bilancio: ok Giunta a variazione da oltre 15 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Roma. Circa 8,8 milioni di euro per affidare a Roma Metropolitane attività urgenti legate alla realizzazione d alcune opere destinatarie di finanziamenti ministeriali, tra cui la manutenzione delle linee A e B della metropolitana. Quasi 5 milioni stanziati per effettuare la gara per il servizio di rimozione dei veicoli in divieto di sosta. Queste le voci principali della variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, approvata dalla Giunta Capitolina.I nuovi stanziamenti vengono finanziati con un aggiustamento finalizzato a rendere maggiormente efficiente l’utilizzo delle previsioni di bilancio, ovvero con una riduzione dei fondi disposta in proporzione alla capacità di spesa delle singole strutture capitoline risultante dalla percentuale di risorse impegnate nel 2017. Il bando per l’affidamento delle rimozioni viene invece finanziato con i proventi delle relative sanzioni.Un importo di 400 mila euro viene destinato al Municipio X per le procedure di gara necessarie per garantire al pubblico la fruizione delle spiagge libere di Roma Capitale. Oltre 460 mila euro andranno al Municipio III per il servizio degli Assistenti educativi culturali (Aec). Una somma di 500 mila euro, infine, viene accantonata al Fondo di riserva e vincolata all’erogazione di servizi sociali di competenza dei Municipi.

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Bilancio, Giunta Capitolina approva Rendiconto della gestione 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma. La Giunta Capitolina ha approvato il Rendiconto di gestione di Roma Capitale per l’anno 2017. Il provvedimento sarà ora sottoposto alla discussione dell’Assemblea Capitolina che dovrà approvarlo entro il termine di legge del 30 aprile 2018.
Il Rendiconto si chiude con un risultato di amministrazione di 5.439.479.144 euro e con oltre 59 milioni di euro di miglioramento del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui del 2015 (a fronte del quale il Comune dovrà impegnare risorse pari a 28,4 milioni annui fino al 2045), che si attesta a -667 milioni di euro: si registra dunque un surplus di 30 milioni di euro rispetto al miglioramento minimo imposto dalle disposizioni normative e questo margine consentirà di destinare maggiori risorse alla salvaguardia degli equilibri di bilancio in sede di assestamento.
Nel saldo è ricompreso l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità del 50% del credito di circa 485 milioni di euro vantato dall’Amministrazione capitolina nei confronti di Atac, che nel piano di concordato proposto dall’azienda risulta postergato rispetto a quello degli altri creditori. Vengono inoltre registrati gli altri eventi più significativi della gestione finanziaria 2017: la conclusione della conciliazione delle reciproche partite creditorie e debitorie tra Roma Capitale e le sue principali società partecipate, Ama e Atac; l’estinzione anticipata di mutui per 100 milioni di euro e la rinegoziazione di altri debiti da finanziamento; l’anticipazione, da parte del Campidoglio, di 168 milioni di rate di mutuo di competenza della Gestione commissariale del debito pregresso.”Il Bilancio consuntivo del Campidoglio registra positivamente le azioni compiute nell’ultimo anno – afferma l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – per mettere in sicurezza i conti del Campidoglio e ridurre il debito. Nelle more della procedura di concordato preventivo di Atac accantoniamo risorse per oltre 240 milioni di euro, pari alla metà del credito vantato nei confronti dell’azienda: si tratta di un’operazione doverosa in considerazione dell’orizzonte temporale previsto dal piano di concordato e in attesa che si concluda l’iter della procedura. L’intervento sui mutui ci ha consentito di ridurre il debito residuo di circa 130 milioni di euro, dopo cinque anni di sostanziale invariabilità, Non solo: rispetto al passato diminuisce drasticamente il nuovo debito contratto, che si attesta a soli 2 milioni di euro contro cifre che variavano da 40 milioni agli oltre 400 milioni del 2012. Preoccupa invece la mancata autorizzazione, da parte della gestione commissariale, al pagamento delle rate di mutuo di sua competenza: nell’attesa che il Governo nomini il nuovo commissario, la nostra Amministrazione ha subito un prelievo di 168 milioni di euro sacrificando risorse proprie per regolarizzare i pagamenti alle banche”, conclude Lemmetti.

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Roma: Giunta approva emendamenti a progetto Bilancio previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 23 dicembre 2017

campidoglioRoma La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro.Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali.Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana.Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati.I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro).Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate.
Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

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Campidoglio, parere favorevole Oref a progetto Bilancio di previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

campidoglioRoma. L’Oref, l’Organismo di revisione economico finanziaria del Campidoglio, ha espresso parere favorevole alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020 e al Documento unico di programmazione triennale (Dup), approvati dalla Giunta Capitolina e che ora verranno sottoposti al voto dell’Assemblea Capitolina.Il collegio dei revisori ha riconosciuto la coerenza interna e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, la coerenza e congruità del Dup rispetto alle linee programmatiche di mandato e allo stesso schema di bilancio.
Il parere contiene una serie di osservazioni e prescrizioni, che tra l’altro riguardano: l’emersione continua di debiti fuori bilancio riferibili alle passate amministrazioni; l’adeguamento del Fondo passività potenziali generabili dai contenziosi, dalla gestione delle società partecipate, dai Punti verde qualità e dalle acquisizioni sananti. Viene inoltre raccomandata un’azione incisiva sulla capacità di riscossione, anche mediante la predisposizione di piani di gestione e valorizzazione del Patrimonio di Roma comunque previsti nel Dup.“L’organo di revisione, al quale va dato atto dello spirito di collaborazione con cui ha lavorato insieme agli uffici capitolini per una pronta redazione del parere, ha riconosciuto la correttezza e il rigore con cui sono stati costruiti il Dup e il progetto di bilancio triennale”, dichiara l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti. “A Roma si torna a fare programmazione – aggiunge Lemmetti – fissando gli obiettivi da raggiungere e assegnando le risorse necessarie per garantire servizi e investimenti a favore della città. Le criticità segnalate dal collegio riguardano principalmente problematiche strutturali ereditate dal passato, proprio a causa di una mancata programmazione delle spese che spesso non trovavano adeguata copertura nelle entrate. Noi stiamo pagando i debiti fuori bilancio, mettendo in sicurezza i conti dai rischi potenziali, rafforzando l’attività di accertamento delle entrate e avviando finalmente una seria attività programmatoria. Ma soprattutto abbiamo la possibilità di approvare il bilancio nei tempi, così da consentire alle strutture di erogare subito i servizi ai cittadini. Dopo tanti anni Roma torna alla normalità, ripristinando legalità e correttezza nell’azione economica e amministrativa”.

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Approvato il bilancio UE 2018: sostegno a giovani, crescita e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

parlamento europeoPer il bilancio del prossimo anno, i deputati hanno previsto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e più finanziamenti per le PMI, i programmi di ricerca e l’Erasmus.Gli stanziamenti d’impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro.Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’accordo provvisorio sul bilancio 2018, il Parlamento ha approvato il bilancio con 295 voti in favore, 154 voti contrari e 197 astensioni.L’atto legislativo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.
Il Parlamento ha eliminato i tagli di 750 milioni di euro operati dal Consiglio nel settore “crescita e occupazione” e garantito all’Iniziativa per l’occupazione giovanile un incremento di 116,7 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, portando così il totale a 350 milioni di euro, per aiutare i giovani che cercano lavoro.Rispetto alla proposta di bilancio della Commissione, i deputati sono riusciti a garantire nuove risorse più sostanziali per quelli che considerano i programmi fondamentali per la crescita e l’occupazione, vale a dire Orizzonte 2020 (con un aumento di 110 milioni di euro per i programmi di ricerca), Erasmus+ (con un aumento di 24 milioni di euro) e COSME (con un aumento di 15 milioni di euro per il sostegno alle PMI).
Il Parlamento ha potenziato gli stanziamenti proposti dalla Commissione per le agenzie con compiti connessi alla sicurezza: Europol (3,7 milioni di euro in più e 10 nuovi posti di lavoro), Eurojust (1,8 milioni di euro in più e altri 5 posti di lavoro) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo EASO (5 milioni di euro in più).
Il Parlamento ha aumentato di 80 milioni di euro (rispetto al progetto della Commissione) la linea di bilancio per le azioni esterne dell’UE sulle sfide migratorie, che comprendono azioni nei Paesi vicini orientali e meridionali e nei Balcani occidentali.
Per quanto riguarda la Turchia, gli eurodeputati hanno deciso di tagliare i fondi di pre-adesione di 105 milioni di euro e di iscrivere in riserva altri 70 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, in risposta al peggioramento nel paese della situazione in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti umani.
La squadra negoziale del Parlamento ha ottenuto 34 milioni di euro in più per il sostegno ai giovani agricoltori, al fine di ridurre la disoccupazione giovanile nelle zone rurali. Sono stati inoltre aumentati di 95 milioni di euro i fondi destinati a sostenere le pratiche agricole che favoriscono il clima e l’ambiente.
Dopo la votazione, i membri della squadra che ha negoziato in nome del Parlamento hanno reso le seguenti dichiarazioni:
“Il Parlamento può essere soddisfatto del bilancio dell’UE per il 2018. Abbiamo trovato un accordo perché le nostre priorità erano quelle di dare impulso ai programmi che prepareranno l’UE al futuro e proteggeranno gli europei – la ricerca attraverso Orizzonte 2020, la mobilità dei giovani attraverso Erasmus+ ed ErasmusPro, i programmi infrastrutturali come il meccanismo per collegare l’Europa e il sostegno alle PMI attraverso COSME. Siamo anche riusciti a incrementare i finanziamenti per i programmi relativi alla sicurezza, la politica di asilo e la politica di vicinato”, ha detto il presidente della commissione per i bilanci, Jean Arthuis (ALDE, FR).“Questo bilancio risponde alle aspettative dei cittadini dell’UE nei confronti dell’Europa: occupazione e crescita, da un lato, e sicurezza, dall’ altro”, ha dichiarato Siegfried Mureșan (PPE, RO), relatore principale (sezione III Commissione). “Investire nella ricerca, nelle infrastrutture, nell’istruzione e nelle PMI ci permetterà di diventare più competitivi e orientati al futuro. Per quanto riguarda la sicurezza, siamo riusciti a rafforzare Europol ed Eurojust, in modo da garantire una migliore cooperazione e coordinazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata in tutta l’Unione europea. Infine, abbiamo chiarito che il sostegno dell’UE ai Paesi al di fuori dell’UE non è privo di vincoli: la Turchia si sta allontanando dai valori dell’UE e abbiamo deciso di ridurre gli aiuti di 105 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione”.
Data la necessità di gestire azioni pluriennali (ad esempio il finanziamento di un progetto di ricerca della durata di 2-3 anni), il bilancio dell’UE si divide in stanziamenti di impegno (il costo di tutti gli obblighi finanziari contratti durante l’esercizio in corso, con possibili conseguenze negli anni successivi) e in stanziamenti di pagamento (importi effettivamente versati durante l’anno in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).

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Bilancio Campidoglio: ok Giunta a estinzione mutui per circa 100 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

campidoglioRoma: Via libera all’estinzione anticipata di mutui per un ammontare di circa 100 milioni di euro. È quanto ha stabilito la Giunta Capitolina approvando una variazione al Bilancio di previsione 2017-2019, l’ultima dell’anno, che ora verrà sottoposta al voto dell’Assemblea Capitolina entro il termine del 30 novembre. Il rimborso del capitale agli istituti di credito verrà finanziato da Roma Capitale mediante Avanzo di amministrazione da alienazione di immobili destinato allo scopo. Il pagamento della penale di estinzione prevista contrattualmente, che ammonta a 14,7 milioni di euro, viene rimborsato dal Ministero dell’Interno mediante un apposito fondo costituito per legge.
“Con questa operazione – spiega l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – il Campidoglio riduce il debito nei confronti delle banche e la relativa spesa per interessi, producendo un risparmio per le casse dell’Amministrazione. E questo senza definanziare opere e investimenti per le quali era originariamente previsto il ricorso ai mutui. Prosegue dunque la nostra azione di riduzione dei debiti ereditati dal passato e di messa in sicurezza dei conti: nella stessa variazione si accantonano ulteriori fondi per il riconoscimento di debiti fuori bilancio, per le passività potenziali e per i crediti deteriorati. Un’altra buona notizia è che le maggiori entrate che rendono possibili alcune di queste operazioni derivano da un miglioramento dell’attività di riscossione dei tributi”.Le maggiori entrate correnti previste in variazione ammontano a oltre 74 milioni di euro. Gli introiti più rilevanti derivano proprio dalla riscossione di arretrati Imu (39,9 mln) e Ici (9,6 mln), Cosap permanente e temporanea (6,6 mln), canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (6,2 mln). Tra le voci principali che si vanno così a finanziare ci sono 34,3 milioni di accantonamenti al fondo passività potenziali (di cui 15,4 milioni per debiti fuori bilancio) e 9,7 milioni al fondo crediti di dubbia esigibilità.

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Legge di bilancio elettorale

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 ottobre 2017

bilancia pagamenti“Sarà una legge di bilancio tutta elettorale, fatta in deficit, a partire proprio dalla neutralizzazione dell’aumento dell’IVA che è fatta proprio in deficit, per un anno, il che non produrrà nulla di buono perché i consumatori sono intelligenti e sanno che non si fanno le riduzioni delle tasse se poi l’anno dopo queste ultime aumenteranno di più”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine della convention azzurra “Pronti a governare”, in corso a Ischia. “Verrà raschiato il fondo del barile – ha continuato –, verranno presi gettiti una tantum, come i condoni, messi su una spesa corrente e l’anno dopo, quando non ci sarà più l’una tantum, rimarrà la spesa corrente, più alta. Questo trucco porta all’aumento del deficit e del debito”.

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Gli effetti di un’ideologia: capitalismo

Posted by fidest press agency su martedì, 26 settembre 2017

cassa depositi e prestitiHanno scritto, tra l’altro, Mario Lettieri e Paolo Raimondi su Italiaoggi: “È l’ultima ideologia morente dell’Ottocento che sta facendo danni enormi. Un liberismo economico e un monetarismo nati nella vecchia Inghilterra dove l’economia poteva contare non su uno Stato ma su un impero che raccoglieva ricchezze a man bassa dalla sue colonie. Noi crediamo che la ripresa debba essere al centro delle decisioni della manovra economica in discussione. Non basta il risanamento del bilancio. Gli enti locali hanno un patrimonio immobiliare di circa 350 miliardi. La parte inutilizzata è di 20-40 miliardi. Il 60% del totale riguarda l’edilizia residenziale pubblica che potrebbe in parte essere venduta ai residenti. Venduta, non svenduta. Adesso gli enti locali hanno un debito complessivo di 111 miliardi dei quali settantotto nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti. “Alla quale, ovviamente, pagano gli interessi dovuti”. E’ un particolare di un quadro con il quale gli autori hanno preferito usare colori a tinte fosche. E’ anche un limite che ci siamo imposti con eccessiva passività poiché ai domini inglesi abbiamo fatto spazio al colonialismo selvaggio e poi ancora alla logica del “re travicello” facendo salire al potere i corrotti e i corruttibili dei paesi ricchi di materie prime, ma in compenso le loro popolazioni erano sfruttate e sono rimaste tali.
Intanto ben più gravi delle bombe dei nostri arsenali atomici, si stanno profilando all’orizzonte: sono le bombe demografiche, le intolleranze, la voglia di emergere, di entrare nella stanza dei bottoni, e ancora conflitti etnici, tribali, razziali, migratori. Un insieme di situazioni che ci rende consapevoli di un disagio esistenziale che difficilmente, come in passato, si può in qualche modo calmierare con la tolleranza, la rassegnazione, la vocazione al martirio per la conquista della felicità in un altro mondo.
Oggi cresce la voglia di essere presenti, protagonisti, arbitri del nostro futuro e l’idea del possesso come status symbol non fa che aggravare l’evidenza dettata dalla scarsità di risorse e benessere che sette miliardi di abitanti richiedono all’unisono. Occorre voltare pagina e di farlo in fretta prima che queste bombe ci scoppino tra le mani.
Ecco cosa ci attende il presente che allunga la sua ombra nel nostro futuro, un futuro dove i giovani di oggi saranno i protagonisti del domani e saranno ancora più insofferenti dei loro padri e forse anche più cinici. E’ una svolta che non implica solo l’economia e la finanza, ma anche i costumi, la fede, il concetto stesso di esistere e di morire. (Riccardo Alfonso)

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Nuovo assessore al comune di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 agosto 2017

raggi (2)“Do il benvenuto nella mia squadra a Gianni Lemmetti. Da oggi si occuperà di bilancio e dei conti di Roma. Abbiamo davanti un sfida importante e allo stesso tempo difficile: rilanciare la nostra città e risollevarla dal baratro in cui l’hanno gettata. Negli ultimi tre anni Lemmetti ha ricoperto l’incarico di assessore al Bilancio e alle Partecipate del Comune di Livorno dove ha contribuito a trasformare l’Aamps, azienda partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti, da una macchina inefficiente con oltre 40 milioni di euro di debiti in una realtà solida che nel 2016 ha addirittura prodotto 2,3 milioni di euro di utili. L’Aamps oggi è un’azienda capace di stare sul mercato con le proprie gambe e in grado di creare un sistema virtuoso di gestione dei rifiuti che, anche grazie all’introduzione della raccolta porta a porta, porterà nei prossimi anni allo spegnimento dell’inceneritore di Livorno. Voglio ringraziare Andrea Mazzillo per il lavoro portato avanti finora sulla base di un progetto che abbiamo condiviso, quello del nostro programma di governo che continua con lo stesso impeto ed entusiasmo dell’inizio. Confermo la stima personale nei confronti dell’ex assessore ma la priorità resta quel progetto che ha portato il M5S in Campidoglio”. Lo afferma in una nota la sindaca di Roma Virginia Raggi.
mazzilloE qui il primo commento dell’opposizione:
“Ora che la notizia è ufficiale, voglio esprimere all’ex assessore Andrea Mazzillo la mia stima. A lui, pur dall’opposizione, riconosco di aver sempre messo impegno nel suo lavoro e di essersi speso in prima persona per governare una città complessa. All’ex assessore riconosco la puntualità nelle risposte in Aula Giulio Cesare e anche la dose di coraggio che gli è stata fatale per aver criticato apertamente l’operato di Grillo e Casaleggio. A chi critica viene chiusa la bocca, è evidente. Mentre la città muore assistiamo alla totale assenza di governo che questa Amministrazione dimostra continuamente e che purtroppo continuerà a dimostrare, a svantaggio dei romani”. Così in una nota la capogruppo della Lista Civica RomaTornaRoma, Svetlana Celli.

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Politiche di bilancio

Posted by fidest press agency su sabato, 19 agosto 2017

europa-261011-cLa sostenibilità dei conti pubblici rappresenta per tutti i paesi dell’area dell’euro un fondamentale denominatore comune. Pervenirvi non ci sembra sufficiente se non partiamo dall’associare questo impegno ad un ordinamento giuridico comune e al rafforzamento delle norme che disciplinano la formazione e l’attuazione delle politiche di bilancio. Abbiamo cercato troppo a lungo la via dell’unione europea ma senza badare alla necessità di contemperare tale aspetto ad una concreta visione che rafforzasse in prospettiva la competitività non di un sistema paese ma di un sistema europeo. Ci siamo avvitati a lungo nelle logiche nazionaliste dove la crescita si accettava alla sola condizione di farla propria e a volte a scapito del vicino. Pensare, invece, ad un mercato di beni e servizi ad ampio respiro europeistico scavalcando, di fatto, l’idea nazione, esulava dal nostro pensiero guida. L’Europa comunitaria oggi più che mai ha bisogno di identificarsi in un mercato unico e con regole comuni. Il discorso vale non solo in campo finanziario ma anche in quello del mercato del lavoro e le variabili che vi ruotano attorno: salari, mobilità, regole, pensioni. D’altra parte che senso ha avere una moneta unica e poi ritrovarsi con costi dei beni primari fortemente differenziati e taroccati da salari che si assottigliano per politiche fiscali sbagliate. Noi, prima di pensare al singolare, dovremmo renderci conto che in un mercato globale non vale il successo di uno ma solo se è cooperativo. Noi possiamo vantare grandi potenzialità ed enormi risorse energetiche se pensiamo all’Europa dagli urali ai Pirenei ed oltre e ci affacciassimo con meno prosopopea e più pragmatismo ai mercati dell’Africa occidentale e del vicino oriente. Per pervenirvi speriamo che possa essere sufficiente un solo passaggio generazionale perché il tempo che ci resta si restringe sempre di più. (Riccardo Alfonso)

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Assestamento bilancio comune di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

campidoglioRoma “Una città sempre più ‘green’, rispettosa dei canoni ambientali e incline al concetto di eco-sostenibilità. Un obiettivo che Roma Capitale intende realizzare concretamente destinando, mediante manovra di assestamento di bilancio, un budget di oltre 4 milioni e 793 mila euro al Dipartimento Tutela Ambientale. Una cifra importante, il cui avanzo di gestione (pari a 850 mila euro) andrà a finanziare importanti attività quali i lavori di manutenzione straordinaria di viali, la fornitura e la messa a dimora di alberi e arbusti, la posa in opera di parti di ricambio degli automezzi speciali e la fornitura di attrezzature ludiche. Una parte cospicua, pari a 350 mila euro, sarà destinata alla rigenerazione della pineta di Castel Fusano, oggetto di incendi oramai quotidiani che stanno mettendo a repentaglio l’integrità di un polmone verde di cruciale importanza per la città di Roma. A questo stanziamento, inoltre, si sommeranno gli oltre 700 mila euro di fondi statali di cui Roma Capitale si servirà per fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi. Fondi, è bene ricordarlo, mai utilizzati dalle precedenti Amministrazioni e, quindi, non sfruttati in passato. Grande considerazione sarà riservata anche al risanamento ambientale e al benessere degli animali, alla cui tutela il Dipartimento presterà particolare attenzione. Stiamo destinando ingenti risorse al tema Ambiente, da sempre centrale nell’agenda politica dell’attuale Amministrazione. I cittadini di Roma Capitale meritano di vivere in un contesto sempre più vivibile, pulito e funzionale alle proprie esigenze”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco.

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Bilancio, Giunta Roma approva assestamento di Bilancio 2017-2019

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

virginia raggiRoma Una manovra da 132 milioni di euro tra parte corrente e in conto capitale, che stanzia maggiori risorse per trasporti, servizi sociali, interventi infrastrutturali come la progettazione del Ponte dei Congressi e l’abbattimento del tratto della Tangenziale est davanti alla stazione Tiburtina, la manutenzione delle scuole e degli immobili di edilizia popolare, l’efficientamento energetico degli edifici pubblici, il verde e le bonifiche di discariche abusive, la sicurezza urbana. È quanto prevede la delibera di assestamento di Bilancio 2017-2019 adottata dalla Giunta Capitolina e che ora verrà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Capitolina.
Ammontano a circa 76 milioni di euro le maggiori entrate correnti, considerando sia quelle a destinazione vincolata che quelle senza vincolo di destinazione. Al di là dei circa 37 milioni di euro di spese vincolate, si prevedono maggiori spese correnti per più di 35 milioni di euro, con un saldo positivo di 4 milioni di euro destinato alla parte investimenti. All’aumento di fondi a disposizione concorrono anche gli oltre 26 milioni di euro di economie di spesa segnalate dalla strutture capitoline, a seguito degli esiti del monitoraggio delle entrate accertate e degli impegni di spesa, fortemente voluto dall’Assessorato al Bilancio.
A queste somme si aggiungono gli oltre 56 milioni di entrate in conto capitale destinati alle spese per investimenti.
Le voci più significative per le quali viene aumentata la spesa riguardano:
Mobilità e trasporti: 30,9 milioni Contributo per l’integrazione del contratto dei lavoratori e del contratto di servizio di Roma Tpl (20 milioni), stanziamento per rimodulazione quadri economici per lavori Linea Metro B1 (7 milioni), risorse necessarie per estinzione procedure contenziose in atto relative a nodo Termini (2,8 milioni), progettazione opere Pums (890 mila euro), implementazione piano bus turistici (840 mila euro) prolungamento filovia linea 90 tra piazza Porta Pia e via Volturno (298 mila euro);
Lavori pubblici: 12,4 milioni. Demolizione tratto sopraelevato Tangenziale Est stazione Tiburtina (9,9 milioni), manutenzione straordinaria strade (1,5 milioni), progettazione definitiva Ponte dei Congressi (900 mila euro), impianti fotovoltaici in scuole ed edifici comunali (100 mila euro);
Scuola: 11,9 milioni Restauro ex istituto “Angelo Mai” (5 milioni); riqualificazione ed efficientamento energetico scuole “Alberto Sordi”, “Gramsci”, “Pinelli”, “Raffaello”, via Mattia Battistini, via Taggia e “Ida Del Vecchio” (4,5 milioni), completamento scuola dell’infanzia via Pier delle Vigne (703 mila euro), acquisto arredi scolastici (382 mila euro), manutenzione scuola materna “Amato” (350 mila euro), manutenzione scuola “Mazzacurati” (250 mila euro), ripristino e riqualificazione scuola “Di Donato” (200 mila euro), finanziamento Viaggio della memoria (200 mila euro), acquisto piccoli elettrodomestici per asili nido (185 mila euro), progetti interventi di sicurezza (150 mila euro);
Ambiente e rifiuti: 5,3 milioni. Manutenzione verde bagni pubblici, piste ciclabili, derattizzazioni e disinfestazioni (4,8 milioni), bonifica urgente micro-discariche abusive (500 mila euro); Manutenzione patrimonio pubblico e edilizia popolare: 3,2 milioni Manutenzione immobili via Petra (795 mila euro) e via Galilei (735 mila euro), adeguamento impianti termici con contabilizzatori (700 mila euro), programma housing sociale Pietralata (570 mila euro), manutenzione straordinaria immobili Erp (348 mila euro);
Servizi sociali: 2,9 milioni Viene rideterminato il fabbisogno finanziario di alcuni Municipi per i servizi a favore di anziani (Saisa) e minorenni in famiglia (Sismif), in modo da ridurre le liste di attesa in misura adeguata alla media delle altre strutture territoriali;
Sicurezza urbana: 500 mila euro Nuovi impianti di videosorveglianza;
Eventi culturali nelle periferie: 150 mila euro Vengono rimodulate le risorse a favore dei Municipi per la realizzazione di eventi culturali.

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Utilizzare l’avanzo di bilancio di 6,4 miliardi di euro per aiuti ai rifugiati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

european parliamentBruxelles. 6,4 miliardi di euro del bilancio 2016 destinati ad essere restituiti agli Stati membri 4,9 miliardi di euro non spesi e destinati principalmente ai fondi di coesione 1,5 miliardi di euro per perdita di gettito dovuta al deprezzamento della sterlina britannica rispetto all’euro. I paesi UE dovrebbero utilizzare i 6,4 miliardi di euro, che saranno restituiti perché non spesi nel 2016, per rispettare gli impegni presi in materia di aiuti ai rifugiati. I deputati sono profondamente preoccupati dalle previsioni imprecise e dei ritardi nella gestione dei fondi UE a livello nazionale, che hanno portato a una significativa perdita di fondi per i paesi membri pari a 4.889 milioni di euro nel 2016.Gli Stati membri dovrebbero pertanto utilizzare i fondi rimasti dal 2016 “per onorare i propri impegni in relazione alla crisi dei rifugiati, e a far coincidere il contributo dell’Unione con i fondi fiduciari dell’UE e il nuovo Fondo europeo per lo sviluppo sostenibile”, ha affermato l’Aula.I deputati hanno inoltre richiamano l’attenzione sull’impatto negativo dovuto al deprezzamento della sterlina britannica contro l’euro, “che è la causa principale della diminuzione delle entrate pari a 1.511 milioni di euro”.
Hanno infine affermato che “tale diminuzione è imputabile alla decisione unilaterale del Regno Unito di uscire dall’Unione, ma che tutta l’Unione deve farsi carico della rettifica e che “tali costi dovrebbero essere tenuti in considerazione durante le negoziazioni sul regolamento degli obblighi finanziari tra il Regno Unito e l’Unione”.La risoluzione del relatore Jens Geier (S&D, DE) è stata approvata con 556 voti favorevoli 79 contrari e 61 astensioni.

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il Gruppo Selex archivia un altro bilancio positivo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

familaBruxelles. Nonostante la deflazione dello scorso anno e i consumi che ancora stentano a ripartire, il Gruppo Selex archivia un altro bilancio positivo, consolidando la sua posizione al terzo posto tra i retailer nazionali. Nel 2016 il fatturato alla vendita ha raggiunto 10,35 miliardi di euro, con un incremento del + 4% rispetto al 2015, e la quota di mercato è salita a 11,9% (I+S+Spt+Cash, IRI gennaio 2017). Questi i dati presentati nel corso dell’Assemblea generale Selex, tenutasi il 30 giugno a Bruxelles. Nell’occasione è stato condiviso con i soci anche l’andamento dei primi quattro mesi dell’anno 2017. Da gennaio a fine aprile il Gruppo ha realizzato, a parità di rete di vendita, una crescita del +1,6%, che sale a + 2,7% considerando le nuove aperture. Dati che confermano la solidità delle imprese socie, attestando la loro espansione in tutte le Regioni, presidiate da Selex con oltre 2.500 punti di vendita. Soddisfacente anche lo sviluppo della rete commerciale registrato nel primo semestre dell’anno, con l’apertura di 24 nuovi impianti dei complessivi 57 pianificati entro dicembre 2017. Anche alla luce di questi risultati, il Gruppo prevede per il 2017 un giro d’affari di 10,78 miliardi (+ 4,2% rispetto al 2016).“In un contesto che rimane di grande difficoltà e competizione – ha sottolineato Dario Brendolan, Presidente di Selex – ci gratifica vedere che gli importanti investimenti fatti e la passione che, insieme ai nostri collaboratori, mettiamo nel lavoro quotidiano, sono premiati con la fiducia dei clienti. Credo che la chiave sia il radicamento nel territorio che le nostre imprese e le nostre insegne hanno costruito in questi anni, diventando un riferimento per qualità e affidabilità, prima ancora che per quota di mercato”.
Per il 2017 le imprese del Gruppo hanno stanziato più di 215 milioni di euro, finalizzati alle nuove aperture e alla ristrutturazione di oltre 50 unità esistenti, ma anche a interventi finalizzati a contenere l’impatto ambientale dei punti di vendita e a gestire le risorse energetiche in modo più efficiente.Investimenti rilevanti anche sul fronte dell’e-commerce, con il lancio di “CosìComodo” (www.cosicomodo.it) il portale che raggruppa in un unico “contenitore” l’offerta di più insegne del Gruppo Selex. Il sito è in grado di offrire varie tipologie di servizi e di coprire tutto il territorio nazionale per diventare, in tempi brevi, il riferimento per gli utenti che vogliono comprare sul web prodotti alimentari confezionati e freschi e articoli per la cura di casa e persona. Già a pochi mesi dal suo esordio, lo scorso aprile, sta realizzando interessanti risultati, con un numero crescente di famiglie che fanno la spesa online.Importanti novità anche sul fronte dell’offerta, con un deciso ampliamento, all’interno dei supermercati, dei reparti più vicini alle esigenze di salute e benessere espresse dai consumatori. Da sottolineare anche un significativo passo avanti nella specializzazione dell’assortimento dei prodotti a marca del distributore. Numerosi i lanci realizzati nel primo semestre del 2017, come la linea Vegetale 100% Selex, quella di semi e di nuove varietà di legumi secchi e l’articolata proposta di frutta secca e disidratata, con l’obiettivo di rendere l’offerta ancora più appetibile e in linea con le nuove istanze di consumo.Oggi i prodotti a marca del distributore superano le 5.000 referenze, considerando il marchio Selex, il marchio Vale, e le numerose linee specialistiche. Nel 2016 hanno segnato un incremento medio delle vendite superiore al 3%, ma con picchi del +15% nei segmenti bio, salutistico e premium, a testimonianza dell’apprezzamento crescente da parte della clientela.“Il 2016 e il 2017 ci confermano che la strada per continuare a crescere è quella della distintività e dell’eccellenza rispetto ai competitor – ha commentato Maniele Tasca, Direttore Generale di Selex – I clienti possono scegliere tra più formule e più insegne, noi dobbiamo farci scegliere per la specializzazione dei reparti strategici di ciascuna delle nostre insegne e continuare a rinnovare i negozi per aggiornarli ai nuovi trend”. Con 15 Imprese Associate, Selex è presente in tutta Italia con una rete commerciale formata da 2.542 punti di vendita e un organico di oltre 31.000 addetti. Le insegne più note e diffuse a livello nazionale sono Famila, A&O e C+C, cui si affiancano brand regionali spesso leader sul territorio. Selex Gruppo Commerciale fa parte della centrale d’acquisto ESD Italia, a sua volta partner della centrale EMD, leader in Europa, http://www.selexgc.it (foto: famila)

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Un bilancio dell’UE adatto al futuro

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

commissione europeaBruxelles. Gli europei si aspettano di più dall’Unione. In un momento in cui l’UE è più che mai impegnata a proteggere e difendere i suoi cittadini e a dare loro forza, le risorse continuano ad essere esigue. Mentre l’Europa decide sul suo futuro, l’UE ha bisogno di un bilancio che sia adeguato ai suoi obiettivi e che sfrutti ogni euro a favore dei cittadini.Il documento di riflessione della Commissione sul futuro delle finanze dell’UE, pubblicato oggi, esamina le opzioni per mettere in atto tale proposito. Le questioni sollevate in questo quinto e ultimo documento della serie sono essenziali per il dibattito avviato il 1° marzo con il Libro bianco della Commissione sul futuro dell’Europa. Il documento di riflessione individua le possibili implicazioni finanziarie delle scelte disponibili.
Günther H. Oettinger, Commissario per il bilancio e le risorse umane, ha dichiarato: “Se l’Europa deve affrontare nuove sfide, il denaro deve pur venire da qualche parte. Le alternative sono due: spendere meno o trovare nuove entrate. Qualunque cosa si faccia, ogni euro investito mediante il bilancio dell’UE deve dare un valore aggiunto e avere un impatto positivo sulla vita quotidiana delle persone.”
Corina Crețu, Commissaria per la Politica regionale, ha dichiarato: “È giunto il momento di ripensare il bilancio dell’UE. Rendiamolo più semplice, più flessibile, e riflettiamo con ambizione e immaginazione su come trasformarlo in uno strumento potente che ci aiuti a crescere più velocemente, e in modo più coeso, senza lasciare indietro nessuno nell’economia globalizzata”.Il bilancio dell’UE deve affrontare una sfida difficile: fare di più con meno. Ci si aspetta dall’UE che svolga un ruolo più importante in nuovi ambiti d’intervento, come la migrazione, la sicurezza interna ed esterna o la difesa. L’Europa dovrebbe inoltre mantenere il suo ruolo guida sulla scena mondiale, in quanto importante donatore di aiuti umanitari e allo sviluppo e leader nella lotta al cambiamento climatico. Questi obiettivi devono essere raggiunti con un bilancio dell’UE destinato ad assottigliarsi con l’uscita del Regno Unito.Il documento di riflessione pubblicato oggi esamina questa sfida e presenta i principali elementi di discussione, strutturati intorno ai cinque scenari del Libro bianco: l’UE andrà avanti come prima, gli Stati membri faranno di meno insieme, procederanno a velocità diverse, faranno di meno ma in modo più efficiente o faranno molto di più insieme? Ciascuno di questi scenari esemplificativi avrebbe conseguenze diverse per quanto riguarda il livello di spesa, gli obiettivi perseguiti e l’origine dei fondi da utilizzare. Le opzioni vanno dalla riduzione della spesa per le politiche esistenti all’aumento delle entrate.Inoltre, il documento di riflessione descrive gli elementi di base del bilancio dell’UE e le tendenze e gli sviluppi principali in settori chiave come la coesione o l’agricoltura. Affronta inoltre questioni trasversali come il valore aggiunto dei fondi UE o l’interazione tra questi ultimi e le riforme strutturali negli Stati membri.
Contesto la riflessione avviata dal Libro bianco e sviluppata attraverso una serie di documenti intesi ad alimentare il processo di elaborazione della proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale per l’UE a 27, che la Commissione intende presentare a metà 2018.Il quadro finanziario pluriennale fissa gli importi annui massimi che l’UE può spendere in diversi settori su un periodo di almeno 5 anni. L’attuale quadro finanziario pluriennale copre il periodo dal 2014 al 2020. Ogni bilancio annuale deve conformarsi a questo quadro.Al fine di sostenere e stimolare ulteriormente il dibattito sulle questioni sollevate nel documento di riflessione, nei prossimi mesi avrà luogo una serie di eventi pubblici, come la conferenza annuale “Un bilancio dell’UE incentrato sui risultati”, organizzata dalla Commissione per il 25 settembre 2017.

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Bilancio, ok Giunta a variazione da oltre 61 milioni di euro. Garantiti servizi sociali e assistenza educativo-culturale(Aec)

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

campidoglioRoma. Oltre 6,5 milioni di euro in tre anni per garantire, da parte dei Municipi, l’erogazione del servizio di Assistenza educativo-culturale (Aec) agli alunni con disabilità. Altri 3,2 milioni di euro destinati ai servizi sociali offerti sul territorio per il 2017 e alla manutenzione degli edifici scolastici. Lo sblocco di 37,5 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole e il loro adeguamento alla normativa antincendio. Questi i punti principali dell’ultima variazione al Bilancio di previsione 2017-2019 approvata dalla Giunta Capitolina con cui si stanziano, tra parte corrente e in conto capitale, oltre 61 milioni di euro in più per il solo anno in corso.
Grazie alle maggiori entrate registrate, vincolate e correnti, e all’applicazione di quote di avanzo di amministrazione, si finanziano in particolar modo le esigenze delle strutture territoriali deputate a rispondere ai bisogni delle fasce più deboli della cittadinanza.
La manovra prevede 19 milioni di maggiori spese, per la parte corrente, e 42 milioni di euro di nuovi investimenti per il 2017.Le voci principali per le quali viene aumentata la spesa corrente riguardano:
– Aec: le risorse per il servizio di Assistenza educativo-culturale vengono rimodulate in modo da garantire a tutti gli alunni con disabilità iscritti all’anno scolastico 2017-2018 un numero di ore di attività non inferiore alla media nazionale e di Roma Capitale. Il fabbisogno finanziario di tutti i Municipi viene dunque riportato alla media di riferimento per l’erogazione del servizio, grazie a uno stanziamento di 6,5 milioni di euro nel triennio.
– Servizi sociali, arredi scolastici e altre spese: sempre ai Municipi sono destinati circa 2,1 milioni di euro per la copertura di diversi servizi sociali (assistenza domiciliare a persone con disabilità, minorenni e anziani, minorenni in affido, erogazione contributi di sostegno). Oltre 1,1 milioni di euro, finanziati con avanzo di gestione, vanno a finanziare interventi di manutenzione straordinaria e arredo degli edifici scolastici.Tra le altre spese, si segnalano i 60mila euro per nuove fioriere e dissuasori nell’area del Colosseo e i 25mila euro per il servizio di vigilanza delle fontane di Roma.
– Messa in sicurezza delle scuole: vengono sbloccati 37,5 milioni di euro, finanziati con avanzo di amministrazione derivante da mutuo, per la messa in sicurezza degli edifici scolastici finalizzata alla prevenzione degli incendi, da assegnare ai Municipi per procedere agli interventi.“Con questa ulteriore variazione di bilancio – spiega l’assessore al Bilancio e Patrimonio di Roma Capitale Andrea Mazzillo – rispondiamo ancora una volta alle esigenze dei territori, e in particolare delle periferie, nei quali abbiamo il dovere di garantire i servizi sociali e l’assistenza nei confronti dei soggetti più fragili. Tutti i cittadini hanno diritto allo stesso livello di prestazioni offerte dall’Amministrazione e per questo abbiamo compiuto un’attenta opera di rimodulazione mirata a equiparare i fabbisogni finanziari dei singoli Municipi, senza penalizzarne nessuno ma anzi aumentando le dotazioni di quelli che risultavano deficitari. Viene inoltre confermata l’attenzione nei confronti delle scuole: i ragazzi della capitale devono poter frequentare edifici sicuri accoglienti, nei quale si possa offrire un servizio educativo di qualità e attento alle esigenze di tutti gli alunni”.

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Futuro del bilancio dell’Unione europea

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

parlamento europeo romaRoma Venerdì 26 maggio, alle ore 16.00 presso lo Spazio Europa, via IV Novembre 149 il Vice direttore Generale della Direzione generale Bilancio della Commissione europea Silvano Presa terrà un dibattito pubblico sul futuro del bilancio dell’Unione europea e sul Libro bianco sul futuro dell’Europa, rispondendo alle domande dei cittadini.
Lo scopo dei Dialoghi organizzati dalla Commissione europea è avvicinare i cittadini all’Unione europea, dando loro la possibilità di esprimere opinioni, porre domande e ricevere risposte direttamente dai rappresentanti della Commissione europea sulle questioni che toccano la loro quotidianità e stanno loro più a cuore.

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