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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 151

Posts Tagged ‘bilancio’

Il Parlamento europeo rinvia la certificazione del bilancio dell’agenzia Frontex

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 Maggio 2022

Bruxelles. Il Parlamento ha rinviato il discarico (ossia la procedura di verifica delle spese effettuate) del bilancio 2020 dell’agenzia UE per il controllo delle frontiere e delle coste, Frontex.La decisione, come spiegano i deputati nella risoluzione che accompagna il provvedimento (approvata con 492 voti favorevoli, 145 contrari e 8 astensioni), si fonda sul mancato rispetto delle condizioni stabilite nella precedente relazione di discarico del Parlamento, nonché sulle indagini in corso dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) in merito a eventi riguardanti il rispetto dei diritti fondamentali, tra cui i respingimenti dei migranti. I deputati dichiarano di non aver potuto leggere la relazione completa dell’indagine e che quindi non sono in grado, attualmente, di prendere una decisione informata.Prima del voto, il relatore Tomáš Zdechovský (PPE, CZ) ha dichiarato: “Frontex opera in circostanze difficili e, in seguito al rafforzamento del suo ruolo, c’è bisogno di una gestione efficace e di una maggiore responsabilità. Anche se Frontex ha compiuto dei passi in avanti nell’ultimo anno, attualmente non abbiamo abbastanza informazioni per prendere una decisione informata sulla concessione del discarico. Rinviamo quindi tale decisione all’autunno 2022.”Il Parlamento ha certificato anche le spese per il 2020 della Corte dei conti, con 333 voti favorevoli, 291 contrari e 8 astensioni. Tuttavia, nella risoluzione di accompagnamento adottata con 361 favorevoli, 240 contrari e 46 astensioni, i deputati chiedono alla Corte di risolvere una serie di questioni etiche e di gestione finanziaria che coinvolgono i suoi membri e il presidente e che hanno causato danni alla reputazione della Corte e sollevato dubbi sulla sua imparzialità. La procedura di discarico è lo strumento più importante attraverso cui il Parlamento europeo verifica come sono stati spesi i fondi pubblici e come sono stati gestiti i progetti dell’UE. Il Parlamento ha il diritto esclusivo di approvare l’esecuzione del bilancio delle istituzioni e agenzie europee. Ogni anno il Parlamento deve adottare la decisione di discarico entro il 15 maggio.

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Comune di Roma: “Bilancio inadeguato, priorità ignorate e scarsa programmazione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 gennaio 2022

“Siamo delusi da un bilancio per Roma Capitale – dichiara l’On. Fabrizio Santori – nel quale leggiamo un aumento delle spese centralizzate modello Unione Sovietica che solo per il gabinetto del Sindaco Gualtieri salgono da 3.600.000 a 5.070.000 euro, con un aumento del 38%, rispetto al 2021, cui si aggiungono 500.000 euro ( +634%) per manifestazioni ed eventi, e si vogliono spendere oltre 33 milioni in cinque anni per lo staff del Primo cittadino. Idem per la Direzione Generale: un aumento spropositato rispetto al 2021 dove compaiono ulteriori 20 milioni di euro per professionisti esterni. Abbiamo tra le mani un documento che tralascia le raccomandazioni dell’Oref sui necessari obiettivi di servizio e di gestione delle aziende partecipate, sulla pianificazione della spesa per il personale. Un bilancio nel quale non si pensa alla gestione del grande patrimonio immobiliare della città, e se è vero che le spese per le politiche sociali salgono del 36%, e cioè di 276 milioni, salta però agli occhi la diminuzione del 7% per le case di riposo, mentre si destinano 5 milioni di euro ad associazioni private e aumentano del 60% i fondi per rom, sinti e camminanti e immigrati”. Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega e segretario d’Aula Fabrizio Santori, a margine del suo intervento in Assemblea Capitolina dove è iniziata la discussione sul bilancio di previsione della città. “A Roma la Tari è la più alta d’Italia, ma si sbandierano 40 milioni per la pulizia di strade e piazze che continuano ad essere sporche. Aumenta di 70 euro il prezzo della concessione dei loculi, i cimiteri romani sono alla rovina, onta ai nostri defunti e a chi li ricorda, nello spregio totale di una cultura che fonda le sue radici nella storia. Lo stanziamento per questo settore è fermo a 4 milioni, non solo non aumenta, ma è impossibile non chiedersi dove siano finiti i soldi destinati a questo scopo in precedenza. Per fare ancora qualche esempio”, prosegue Santori, “ci sono solo 3 milioni per la sicurezza, per la Polizia Locale c’è un taglio del 9%, e per il turismo un aumento pari solo all’8%. Male la sforbiciata del 40% per il Dipartimento entrate, e molto discutibile è la ripartizione dei 16 milioni destinati ai Municipi. Non c’è abbastanza impegno per le grandi sfide che attendono la città, oltre al Pnnr, il Giubileo 2025 e l’Expo 2030”, aggiunge il segretario d’Aula. “Abbiamo presentato un fiume di ordini del giorno ed emendamenti per migliorare la proposta. Siamo disposti a collaborare, ma quanto è stato scritto non è all’altezza della capitale d’Italia”, conclude Fabrizio Santori.

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Le novità pensionistiche della Legge di Bilancio 2022

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2022

Molte modifiche, nessuna riforma organica alla materia pensionistica che, in questo modo, mantiene l’impianto della riforma Fornero. Potrebbero riassumersi così gli innesti della Legge di Bilancio per il 2022 alla normativa che regola le pensioni, analizzati dalla circolare della Fondazione Studi 4 gennaio 2022 n. 1. Il documento, con la prefazione a cura di Rosario De Luca, Presidente Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, indaga nel dettaglio la proroga dell’Ape Sociale per un nuovo anno, con l’ampliamento della platea dei beneficiari e una nuova categorizzazione dei lavoratori addetti a mansioni gravose, ma anche l’estensione della data ultima di maturazione dei requisiti anagrafici e contributivi per Opzione Donna apportata dalla legge n. 234/2021. Quota 100, poi, pur se non prorogata ulteriormente, per il solo 2022 viene affiancata dalla Quota 102, che prevede un requisito anagrafico più severo di 64 anni di età. La circolare di Fondazione Studi prende in esame due ulteriori novità: – la proroga di un biennio, fino al 2024, della sperimentazione del contratto di espansione, con un ulteriore abbassamento del requisito dell’organico dei datori di lavoro ammessi al suo utilizzo (ora pari ad almeno 50 unità lavorative, anche considerando l’organico complessivo di eventuali gruppi di imprese); – la previsione di cui ai commi 89 e seguenti, articolo 1, della Manovra, con la quale si dovrebbe istituire un Fondo per il prepensionamento dei lavoratori nelle piccole e medie imprese per cui è necessario attendere il decreto attuativo.

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Legge bilancio rilancia comparto primario

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 gennaio 2022

“Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio, agricoltura e pesca beneficiano di oltre 2 miliardi di euro, risorse mai stanziate in precedenza in maniera così ingente. Il comparto primario, del resto, ha dimostrato tutta la sua rilevanza durante la pandemia e continua a trainare l’export del made in Italy. Il consistente impegno era, dunque, doveroso ed è stato supportato da ulteriori novità normative, durante la conversione in legge in Senato. Ulteriori fondi sono stati stanziati per il comparto brassicolo, apistico, della frutta a guscio e del sughero nonché è stata preservata la qualifica di imprenditore agricolo per coloro che subiscono calamità naturali o fitopatie che mettano a repentaglio il criterio di prevalenza agricola delle proprie attività”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura.“È proprio sul fronte della gestione del rischio climatico che la Manovra prevede le maggiori novità con la creazione del Fondo mutualistico nazionale (690 milioni di euro) e con 250 milioni di euro per le assicurazioni agevolate – aggiunge – Proseguono gli sgravi fiscali con l’esenzione Irpef dei redditi agricoli (237 mln) e la proroga della decontribuzione per gli under40 (8,3 mln). Per il rilancio del comparto primario vengono poi stanziati 160 milioni per il Fondo per lo sviluppo delle filiere, 10 milioni per la competitività, 10 per la filiera grano-pasta, 120 milioni per i distretti del cibo, ulteriori 74,5 milioni per le compensazioni IVA in zootecnia nonché 80,5 milioni per le misure di credito e finanziamento di Ismea”. “La pesca potrà contare su 16 milioni di euro per il piano triennale e il fondo di solidarietà nazionale – prosegue Gagnarli -. Viene, inoltre, rinnovato il fermo pesca ed estesa la Cassa Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA) ai pescatori che potranno finalmente godere di un ammortizzatore sociale strutturale mentre con 4 milioni di euro vengono rafforzate le Capitanerie di Porto. Esteso, poi, il Bonus Verde per i prossimi tre anni al 36%, stanziati 30 milioni di euro per la Strategia Forestale e, infine, 50 milioni di euro alle Regioni per coprire gli anticipi a valere sul credito di soccorso”.“Rimangono aperte le questioni relative al potenziamento degli organici dell’Ispettorato Repressione Frodi per il contrasto alle Pratiche commerciali sleali, la stabilizzazione degli operai agricoli del Crea su cui abbiamo comunque previsto il relativo stanziamento economico nonché il potenziamento del Servizio Fitosanitario Nazionale così da dare concretezza alla riforma approvata per meglio fronteggiare le fitopatie. L’auspicio – conclude – è che si raggiungano presto questi obiettivi in prossimi provvedimenti”.

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Bilancio Lazio: Non garantisce sviluppo economia e politiche sociali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 dicembre 2021

“Voto contrario di Fdi ad un Bilancio preoccupante per l’enorme passivo delle casse regionali e per lo scenario di previsione relativo al 2022, che indica un ulteriore aumento del debito, come preannunciato dal severo Giudizio di Parifica della Corte dei Conti che ha smentito l’annuncio di Zingaretti sull’assenza di debiti del Lazio. Da biasimare la condotta della Giunta che ha presentato in forte ritardo, DEFR, Legge di Stabilità e Legge di Bilancio, tutti insieme a ridosso delle festività, imponendo la discussione in Consiglio senza il necessario approfondimento in Commissione, di fatto ostacolando e limitando l’attività emendativa. Per l’ennesima volta ci troviamo a commentare una manovra di Bilancio che non presenta alcuna novità di rilievo, ne alcuna inversione di tendenza rispetto al passato. Di contro paradossalmente, nel collegato sono contenute norme che apportano modifiche a precedenti disposizioni volute dalla Maggioranza, che essendo state osservate dagli organi competenti andavano quindi corrette. Ciò significa che per diminuire il debito c’è ancora molto da fare. La pressione fiscale, nonostante una serie di emendamenti presentati da FDI, rimane ancora molto alta e una ipotetica riduzione resta soggetta all’esito del ricorso contro il giudizio di parifica della Corte dei Conti e alle decisioni del Governo sulla compartecipazione della Regione al Fondo di Coesione Sociale. In definitiva questa manovra palesa le tante difficoltà dell’Amministrazione Zingaretti che stenta fortemente a far ripartire il Lazio e che appare non in grado di migliorare la capacità di spesa della Regione in vista, soprattutto, delle risorse del PNRR, che speriamo arrivino in tempi brevi. Non condividiamo inoltre la trasformazione di fatto del Consorzio Unico Industriale in un organismo attuatore di investimenti europei e soprattutto gestore dei finanziamenti del PNRR.>> Così in un comunicato i consiglieri regionali del Lazio di Fdi. Crédit Agricole Italia e Università Bocconi insieme per sostenere la ricerca nel settore agricolo e agroalimentare Crédit Agricole Italia ha sottoscritto un innovativo accordo triennale con l’Università Bocconi di Milano attraverso il quale il Gruppo Bancario metterà a disposizione dell’Ateneo avanzati strumenti analitici e radicate competenze specialistiche in materia agri-agro, al fine di sostenere la ricerca nel settore agricolo e agroalimentare. L’intesa è stata formalizzata alla presenza di Vittorio Ratto, Vice Direttore Generale Retail, Private e Digital di Crédit Agricole Italia, del Professor Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi, del Professor Bruno Busacca, Prorettore per il Fund raising e le Relazioni con gli Alumni, e del Professor Vitaliano Fiorillo, Direttore AgriLab. L’accordo rafforza la già solida collaborazione tra Crédit Agricole Italia e l’Università Bocconi in termini di elaborazione di analisi ed approfondimenti tematici relativi alle filiere agroalimentari, unendo, attraverso l’AgriLab, laboratorio di ricerca di SDA Bocconi diretto dal professor Vitaliano Fiorillo, dedicato al settore e fondato nel 2019 insieme alla Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, le competenze di docenti e ricercatori con quelle del Gruppo Bancario. Non solo, sono previsti la stesura di un Libro Bianco inerente allo status del mercato agriagro italiano e seminari formativi sul territorio, con l’ambizione di individuare futuri trend di sviluppo, analizzare le potenzialità del settore, prevedendo l’andamento del mercato, ed elaborare progetti di ricerca su argomenti attuali come sostenibilità e circolarità. Crédit Agricole Italia conferma, ancora una volta, la grande attenzione verso l’agribusiness italiano che, con l’efficienza delle filiere, la spinta all’innovazione pur preservando la tradizione e l’elevata qualità delle produzioni certificate, è tra i migliori al mondo. Il Gruppo è così deciso a giocare un ruolo di prim’ordine nel supportare la crescita di questo settore, strategico per l’intera economia nazionale.

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Legge di bilancio: Per la Scuola nessuna novità dell’ultima ora

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

La Legge di Stabilità è giunta all’atto finale: è di poche ore fa il via libera della Commissione Bilancio del Senato sul testo modificato, rappresentato da un maxi emendamento. In attesa di prendere visione del testo definitivo, dalle informazioni che trapelano sembra che per la Scuola non siano state accolte le numerose richieste di modifica presentate anche da diversi rappresentanti della maggioranza parlamentare. Le novità, in pratica, sono quelle già note, alle quali si aggiungono alcune proposte formulate dal Governo. Per gli Ata Covid da confermare fino a giugno sembra che ci si fermi ai 100 milioni aggiuntivi e quindi oltre 14mila perderanno il posto tra poco più di una settimana. Arrivano solo 4 euro a dipendente per la valorizzazione, che fanno 16 in totale. Ci sono poi fondi per le retribuzioni dei dirigenti scolastici, arriva l’educazione motoria alla primaria ma solo nelle classi terminali. Ci sono 120 milioni per estendere anche per i prossimi due anni scolastici l’assegnazione di presidi e Dsga a scuole con almeno 500 studenti, 300 per quelle ubicati in piccole isole e comuni montane. Via libera per l’indennità solo di chi insegna in sede “disagiata”. Passa la stabilizzazione degli ex Lsu e il supporto psicologico a scuola. Ci sono soldi aggiuntivi per le paritarie e la lotta al cyberbullismo.

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Scuola: Con la Legge di Bilancio pensione anticipata per pochi

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 dicembre 2021

Un anno di “Quota 102”, l’anticipo concesso solo ai maestri della scuola d’infanzia e primaria, la conferma dell’Opzione donna che ti permette di lasciare il servizio in cambio della pensione poco più che sociale: poi via quasi tutti a 67 anni, come previsto dalla Legge Fornero. È questa la grigia prospettiva contenuta nella manovra di fine anno contro la quale Anief si è opposta ed ha presentato una serie di emendamenti proprio alla Legge di Bilancio 2022, a favore del personale dei comparti Istruzione, Ricerca e Sanità. Tra le richieste del sindacato, figurano l’uscita anticipata a partire dai 61 anni, con 35 anni di contributi, senza decurtazioni e con il calcolo interamente retributivo, diventata sempre più necessaria a seguito della pandemia e del gravoso stress psicofisico che vive il personale. Per Anief occorre equiparare i parametri già previsti per i lavoratori delle forze armate ai dipendenti della scuola; bisogna andare pure a cancellare le vigenti decurtazioni del trattamento retributivo ai fini del finanziamento del TFR ed introdurre nell’Ape Sociale tutta la categoria dei docenti. Riguardo la questione irrisolta dell’Interruzione e recupero del Trattamento di fine rapporto dei dipendenti pubblici TFR, Anief chiede “di garantire la parità di trattamento con i dipendenti del settore privato”, facendo venire meno la “trattenuta del 2,50 % sull’80% della retribuzione lorda, ovvero del 2% sulla retribuzione complessiva annuale, per il finanziamento del Trattamento di fine rapporto”. Dal 2022, scrive ancora il sindacato, questa trattenuta dovrà essere effettuata in base all’articolo 2120 c.c., “con applicazione dell’aliquota del 6,91 per cento”, cancellando in tal modo “le illegittime decurtazioni del proprio trattamento retributivo ai fini del finanziamento del TFR che deve essere a totale carico del datore di lavoro – amministrazione, come per i lavoratori privati dove la “rivalsa del 2,50% a carico dei dipendenti non è praticata”. Infine, Anief chiede di allargare il carattere della gravosità della professione docente a tutti gli ordini di scuola, non fermandosi alla scuola dell’infanzia e primaria, anche perché, si legge nell’emendamento, “i nostri docenti sono i più anziani non solo tra i Paesi sviluppati rispetto all’Europa

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Approvato il bilancio UE 2022: maggiori investimenti per la ripresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 novembre 2021

Bruxelles. Il Parlamento ha ottenuto in totale 479,1 milioni di euro per le sue priorità, oltre a quanto proposto dalla Commissione nel progetto di bilancio aggiornato dalla lettera rettificativa. I deputati sono riusciti ad aumentare i finanziamenti per i programmi e le politiche che contribuiscono alla ripresa post-pandemia, in linea con le priorità del Parlamento definite nelle sue linee guida per il 2022.Le cifre concordate per il bilancio 2022 ammontano complessivamente a 169,5 miliardi di euro in stanziamenti d’impegno e 170,6 miliardi di euro in stanziamenti di pagamento. I dettagli sull’accordo di bilancio del 15 novembre si trovano nel comunicato stampa che segue l’accordo con il Consiglio e nelle conclusioni comuni.I progetti di bilancio rettificativo 5/2021 e 6/2021 per il 2021 erano parte dell’accordo complessivo. Si tratta di fondi per il sostegno ai rifugiati siriani in Turchia e nella regione, e per il finanziamento di 200 milioni di dosi di vaccini per i paesi extra UE attraverso il programma COVAX. Sono stati adottati con 588 voti contro 87 e 14 astensioni (DAB 5/2021) e 623 voti contro 27 e 38 astensioni (DAB 6/2021). Maggiori informazioni si trovano nel recente comunicato stampa.Il Consiglio ha formalmente approvato l’accordo sul bilancio UE 2022 raggiunto con il Parlamento il 23 novembre. Mercoledì il Parlamento ha approvato il bilancio 2022 con 550 voti contro 77 e 62 astensioni. Il bilancio è stato poi firmato dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli.

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Codici: con la legge di Bilancio 2022 a rischio il diritto all’accesso alla giustizia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

L’associazione Codici interviene in merito alla bozza del testo della legge di Bilancio 2022. L’attenzione è rivolta in particolare all’articolo 192, che rischia di minare il diritto all’accesso alla giustizia.“L’articolo 192 – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – punta a vietare l’iscrizione a ruolo delle cause il cui contributo unificato non sia in regola. Una norma che, se approvata, metterebbe seriamente a rischio la tutela del diritto all’accesso alla giustizia, introducendo di fatto un sistema classista in base al quale può adire il Giudice solamente chi possa permettersi di anticipare spese che in alcuni casi, come il ricorso al Tar ovvero per cause civili di particolare valore ed importanza, possono raggiungere anche cifre a tre zeri. Attenzione, non è un dettaglio. Il diritto alla giustizia non può essere considerato alla stregua di un qualsiasi servizio a pagamento, proprio in considerazione della fondamentale funzione che esso è deputato a svolgere, vitale ai fini del funzionamento di ogni società civile. Sono tanti i cittadini in difficoltà e con l’introduzione delle modifiche previste dall’articolo 192 si sarà ottenuto l’unico risultato di incentivare il ricorso alla ‘giustizia fai-da-te’, essendo divenuto per molti impossibile ottenere la tutela delle proprie ragioni in un’aula di tribunale. Si tratta di un rischio gravissimo e concreto, sol se si consideri che l’attuale sistema di quantificazione dell’importo dovuto a titolo di contributo unificato per l’avvio di un giudizio prevede una serie di scaglioni di importo crescente in relazione al valore della causa. In sostanza: più la causa è importante, minori saranno le possibilità di potersi permettere il suo avvio. È per questo che siamo fortemente contrari a questa norma e ci auguriamo che nella fase emendatoria venga eliminato l’articolo 192, così lasciando in piedi il sistema attuale in cui la regolarità del contributo unificato non è condizione per l’avvio di un giudizio”.

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Scuola: Dalla Legge di Bilancio aumenti a tre cifre per gli insegnanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2021

Nella Legge di Bilancio ci sono anche dei provvedimenti specifici che riguardano la scuola: dall’organico Covid docenti e Ata che sarà prorogato fino al termine delle attività didattiche fino alle risorse da destinare per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego e quindi anche per il comparto Istruzione. Secondo la stampa specializzata e Italia Oggi, il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi avrebbe chiesto 110 euro lordi in più per gli insegnanti (104 euro per l’esattezza): si tratterebbe di circa 15 euro in più rispetto a quanto già stabilito (88 euro lordi mensili), che arriverebbero grazie a un incremento specifico per il settore pari a circa 200 milioni di euro. “La decisione di arrivare a 104 euro lordi – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – sembra più un modo per poter dire che si arriverà ad assegnare aumenti a tre cifre che una reale intenzione di valorizzare il personale scolastico, come invece è stato detto più volte dalle più alte cariche dello Stato e dai rappresentanti del Governo: un aumento medio di quella portato, un terzo di quello che ha chiesto Anief, non andrà di certo a coprire il gap degli stipendi assegnati ai nostri docente e Ata, come bene evidenziato nei giorni scorsi dal rapporto Eurydice intitolato Teachers’ and school heads’ salaries and allowances in europe 2019/20, oltre che dallo studio annuale Aran sui dipendenti dei pubblici. Una differenza che secondo le stime della stampa di settore porta un docente delle superiori a perdere 250mila euro negli ultimi 25 anni di carriera. Ma l’aumento di 104 euro nemmeno servirà a coprire l’inflazione che si è accumulata negli ultimi anni per via del blocco contrattuale. Se vogliamo davvero recuperare il terreno perduto non si può scendere i 300 euro” in più a dipendente scolastico: solo in questo modo – conclude Pacifico – si potrà dare seguito al Patto per la Scuola di Palazzo Chigi dello scorso mese di maggio e finalmente andare a compensare l’ascesa dei prezzi al consumo registrata negli ultimi anni”.

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Legge di bilancio per programmare il futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2021

“In Parlamento, tra pochi giorni, arriverà una Legge di Bilancio che parla molto di futuro. Con misure che riguardano, ad esempio, l’istruzione, l’imprenditorialità giovanile, la garanzia dello Stato per l’acquisto della prima casa o l’Assegno unico per i figli. Stiamo chiudendo, proprio in queste ore, dopo l’approvazione del Documento programmatico, l’articolato di una manovra che va vista in modo complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con una logica reale di programmazione pluriennale. Un piano industriale per l’Italia. Un lavoro a ritmi serrati, per programmare e guardare al futuro. Con investimenti in ricerca, come la creazione di un Fondo italiano per la ricerca tecnologica o il rendere strutturali 12.000 borse di studio, o ancora la creazione di strutture di finanziamento della ricerca su basi competitive, come il Fondo italiano per la scienza la ricerca di base ed il Piano Nazionale di Transizione 4.0 che stimola le imprese, rendendo strutturale per 10 anni il credito d’imposta su ricerca e sviluppo. Ma anche una visione più sostenibile dell’intero Sistema Paese. Con il focus, presente in Manovra e nel PNRR, sulla transizione ecologica. Rifinanziare il Superbonus vuol dire, non solo aver rimesso in moto un settore come quello dell’edilizia, ma soprattutto trasformare un Paese per lasciare ai giovani un “mondo” diverso, migliore. L’Italia avrà successo se riusciremo a consentire alle nostre ragazze e ragazzi di studiare, lavorare e sviluppare la loro vita qui, perché l’andare all’estero deve tornare ad essere un’opportunità per maturare esperienze e non una costrizione per mancanza di occasioni. Questo richiede maggiori investimenti pubblici e privati, oltre a quelle riforme, a partire da quella fiscale, che affrontino quei nodi strutturali che hanno frenato la crescita. È questo l’impegno quotidiano su cui, come MoVimento 5 Stelle, siamo concentrati”. Così, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Frontex: parte del bilancio congelato finché non ci saranno miglioramenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Il PE ha deciso di chiudere la verifica dei conti di Frontex per il 2019, ma chiede di congelare parte del bilancio del prossimo anno. La raccomandazione di concedere il discarico (la procedura di verifica dei deputati sulle spese del bilancio UE) a Frontex per la gestione del bilancio 2019 è stata approvata con 558 voti favorevoli, 82 contrari e 46 astensioni.Nel testo della risoluzione di accompagnamento, i deputati riconoscono gli sforzi in corso di Frontex per porre rimedio alle carenze individuate nella prima relazione di discarico del Parlamento nella primavera di quest’anno. Tuttavia, chiedono che parte del bilancio di Frontex per il 2022 sia congelato e reso disponibile solo quando l’agenzia avrà soddisfatto una serie di condizioni specifiche.Tra queste, l’assunzione dei restanti 20 osservatori dei diritti fondamentali e di tre vicedirettori esecutivi (i quali devono possedere una qualifica sufficiente per ricoprire le posizioni), la creazione di un meccanismo per la segnalazione di incidenti gravi alle frontiere esterne dell’UE e un sistema di monitoraggio dei diritti fondamentali pienamente funzionante. Durante l’adozione della posizione sul bilancio UE per il 2022, i deputati hanno fissato, in una votazione separata con 470 voti favorevoli, 96 contrari e 125 astensioni, l’importo del bilancio di Frontex da porre in riserva per il prossimo anno a 90 milioni di euro, ovvero circa il 12% del progetto di bilancio proposto dall’agenzia per il 2022 (757.793.708 euro).

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Scuola: Legge di bilancio 2022, pubblicato il documento programmatico

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Si va verso la definizione della Legge di bilancio 2022: 23 miliardi di euro le risorse a disposizione. Infatti, come riporta la stampa specializzata, “dopo il via libera sul Decreto Fiscale collegato lo scorso 15 ottobre, il Governo ha approvato il Documento Programmatico di Bilancio da inviare alla Commissione Europea per la valutazione nel Consiglio dei Ministri del 19 ottobre 2021. Nel testo ufficiale prende forma uno schema di tutte le novità in arrivo con la prossima Manovra, che avrà un valore pari a circa 23 miliardi di euro”.Per quanto riguarda le novità, si va “dalla proroga del Superbonus e degli altri bonus casa, escluso quello per le facciate, fino alla strategia sulle pensioni per il dopo Quota 100”.Il documento è uno schema sintetico del progetto che sarà messo nero su bianco nella prossima Manovra e contiene tutte le possibili misure in forma embrionale. Solitamente deve essere inviato alla Commissione Europea entro il 15 ottobre di ogni anno: con quattro giorni di ritardo il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo da inviare a Bruxelles costruito sui dati positivi emersi dalla Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanze.Per quanto riguarda istruzione e ricerca, il documento prevede un aumento della dotazione del Fondo di Finanziamento ordinario per l’Università e del Fondo Italiano per la Scienza e viene creato un nuovo fondo per la ricerca applicata. Le borse di studio per gli specializzandi in medicina vengono portate in via permanente a 12.000 l’anno. Viene disposta la proroga fino a giugno dei contratti a tempo determinato stipulati dagli insegnanti durante l’emergenza Covid-19.Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, afferma che per l’istruzione gli investimenti dovrebbero essere aumentati e la spesa incentivata in quanto investimento per il futuro della nuova generazione. “I dati ci parlano di una Italia ultima in Europa per fondi all’istruzione. Nel 2009, l’Italia aveva infatti speso in istruzione pubblica poco più di 72 miliardi di euro, circa 6 miliardi di euro in più rispetto a dodici anni dopo. La nostra nazione spende in istruzione meno degli altri grandi Paesi Ue, sia in rapporto al Pil che alla spesa pubblica totale e il calo dal 2009 in poi in questo settore di spesa sta avvenendo più velocemente rispetto alla media europea”.

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Gruppo Felsineo presenta il Bilancio di Sostenibilità 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

Zola Predosa (Bologna) Tradurre concretamente la propria responsabilità sociale d’impresa in un agire sostenibile dal punto di vista economico, sociale e ambientale. Partendo dalla condivisione di questo obiettivo, Gruppo Felsineo, protagonista nel mercato della mortadella e degli affettati vegetali, ha avviato un percorso strutturato che ha portato alla pubblicazione del suo primo Bilancio di Sostenibilità.Le priorità d’azione sono state individuate a seguito di una fase di ascolto che ha coinvolto management, dipendenti, fornitori e clienti. Le evidenze emerse dall’analisi, poste coerentemente in relazione agli obiettivi di sostenibilità 2030 (SDGs) indicati dall’ONU, hanno individuato undici temi sensibili per il Gruppo che sono stati integrati in quattro pilastri fondamentali, rappresentati nel Bilancio di Sostenibilità 2020: qualità, benessere e sicurezza alimentare; filiere responsabili; tutela dei dipendenti e impegno verso la comunità; tutela dell’ambiente. Il Gruppo Felsineo, dal 1963, è sinonimo di mortadella di alta qualità. Da sempre attenta a coniugare tradizione e innovazione, l’azienda seleziona le migliori materie prime che, grazie a un’esperienza maturata in quattro generazioni, vengono lavorate per realizzare prodotti genuini, naturali e gustosi.Con FelsineoVeg, il Gruppo risponde alle nuove tendenze di consumo con una linea di affettati vegetali e biologici che consentono di disporre di un’alternativa alla carne o semplicemente di bilanciare la dieta in modo vario ed equilibrato con giusto apporto di proteine 100% vegetali.Gruppo Felsineo è fortemente impegnato sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Le iniziative messe in campo dall’azienda, che vedono il coinvolgimento di dipendenti e stakeholder, sono raccolte nel Bilancio di Sostenibilità redatto annualmente.

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Campidoglio online il sito “Bilancio di Mandato”

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2021

Roma E’ online ‘Bilancio di Mandato’, il sito che raccoglie alcuni dei principali risultati conseguiti dall’Amministrazione capitolina negli ultimi cinque anni. E’ raggiungibile dal portale istituzionale di Roma Capitale (www.comune.roma.it) o dal link: https://www.comune.roma.it/eventi/it/bilancio-di-mandato.page. A disposizione del cittadino testi di semplice consultazione, arricchiti da immagini e infografiche, che raccontano il percorso dell’amministrazione in questi anni, dai cantieri di #stradenuove ai nuovi bus per il trasporto pubblico, dalle politiche per il verde a quelle per la casa, dalla rigenerazione dei beni pubblici a quella di aree ludiche e palestre, e ancora interventi e sgravi per il commercio, investimenti per la cultura, i nuovi centri antiviolenza, la lotta all’abusivismo e per la legalità. Il sito è diviso in sedici sezioni: Accessibilità e inclusione; Ambiente, Casa e Patrimonio; Cultura; Economia e Finanza; Emergenza Sanitaria; Innovazione e Smart City; Innovazione Organizzativa e Gestionale; Innovazione Partecipativa; Mobilità e Trasporti; Opere e Manutenzione della città; Scuola e sociale; Sport; Sviluppo Economico; Turismo; Urbanistica.

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Bilancio 2020 di D.IT – Distribuzione Italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

Bologna. Chiude in positivo il bilancio 2020 di D.IT, con oltre 3 miliardi di euro di fatturato alle vendite sviluppato su una rete di 1.200 punti vendita di cui più di 700 negozi di prossimità, diffusi capillarmente sul territorio nazionale. La crescita si concentra in particolare sul Prodotto a Marchio che nel 2020 segna un +20%. La Cooperativa, nell’esercizio 2020, ha registrato un risultato positivo, riuscendo a contrastare con efficacia le conseguenze della diffusione della pandemia da COVID-19. D.IT ha accentuato gli investimenti a favore del rapporto qualità-convenienza, assicurando prezzi contenuti soprattutto con l’offerta dei prodotti a marchio, che registrano un aumento delle vendite del 20% e che vengono acquistati da quasi il 90% dei clienti. Oltre 2.000 referenze arricchite dalla linea Premium top di gamma Gusto&Passione che propone attraverso le specialità regionali i migliori prodotti enogastronomici della nostra tradizione, la linea Verde Mio con la sua proposta interamente basata sui prodotti biologici, la linea Equilibrio&Piacere focalizzata su un’alimentazione equilibrata, e la linea Primo che esprime la miglior qualità al miglior prezzo. In ambito strategico, il 2020 costituisce per D.IT un anno importante avendo contribuito, come socio fondatore, alla costituzione del Consorzio FORUM – che vede associati in quote paritetiche oltre a D.IT anche i gruppi CRAI SECOM, DESPAR SERVIZI e C3 – al quale è stato dato mandato per la contrattazione con l’IDM a valere dall’1/1/2021. Una grande vitalità, che si esprime anche attraverso l’attività di sviluppo e allargamento della base sociale. Nel 2021 D.IT ha rafforzato la sua presenza in Puglia, Basilicata e Calabria con il coinvolgimento di un’altra importante realtà della GDO italiana con la quale condivide valori visione e strategie. Si tratta di SUPERCENTRO SPA, molto conosciuta e radicata nel proprio territorio, che con circa 90 punti vendita sta sviluppando il brand SISA. A consolidare questa nuova alleanza, durante l’Assemblea dell’11 giugno in cui sono stati presentati i dati, il Presidente e co-fondatore di SUPERCENTRO Paolo Michele Macripò è stato nominato come Consigliere d’Amministrazione di D.IT.

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Bankitalia: Melilli, sempre più evidente necessità bilancio Ue

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2021

“E’ sempre più evidente, e ha fatto bene il Governatore Ignazio Visco a sottolinearlo, che a livello europeo cresce la necessità di una capacità di bilancio comune, garantita da entrate autonome, decisiva per un avanzamento delle politiche europee verso una vera unione politica”. Lo ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera, Fabio Melilli, commentando le Considerazioni finali del Governatore Ignazio Visco alla Relazione annuale di Bankitalia.“Il Governatore della Banca d’Italia – ha ricordato Melilli – nella sua relazione annuale ci ha ricordato le drammatiche conseguenze della pandemia nel mondo. Oltre alle vittime, dopo 20 anni torna a salire il numero delle persone in povertà estrema, il 10 per cento della popolazione, 100 milioni in più nell’ultimo anno. La dimensione globale della pandemia accresce il ruolo della cooperazione internazionale, che gioca un ruolo decisivo perché si possano registrare progressi che riguardino tutti i Paesi, condizione essenziale per uscire dalla crisi in modo definitivo”.“Sui mesi successivi alla pandemia, trova conferma, nelle considerazioni del Governatore, l’efficacia delle misure poste in essere dal governo precedente, sia sul versante del fabbisogno di liquidità delle imprese sia sul sostegno dei redditi disponibili delle famiglie. I dati esposti nella relazione ci ricordano che in Italia oltre 3 milioni di giovani tra 15 e 34 anni non sono occupati ne’ impegnati in un percorso di istruzione, che le imprese con meno di 10 dipendenti occupano quasi il 50% degli addetti, il doppio di Francia e Germania, che in questo tempo di pandemia la quota di reddito destinata ai risparmi ha superato il 15 per cento, il doppio del 2019. La correzione di tali elementi resta l’obiettivo principale dell’agire pubblico ed il Next Generation Eu rappresenta certamente il principale strumento per cambiare in meglio il nostro paese e l’Europa”.

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Bilancio: per Standard and Poor’s migliora l’outlook di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 Maggio 2021

Standard and Poor’s migliora il giudizio sulle prospettive di affidabilità economico-finanziaria di Roma Capitale, cambiando l’outlook da negativo a stabile. Confermato il rating a BBB-. Roma ha rafforzato la sua posizione finanziaria, riducendo la possibilità di indebolimento, anche grazie al lavoro svolto sulle sue aziende partecipate più grandi: i rischi potenziali riconducibili alle società municipalizzate sono diminuiti con l’apporto di risorse ad Ama e Atac a fronte dell’implementazione di piani di risanamento.“Il fatto che per Standard and Poor’s siano migliorate le prospettive di solidità e affidabilità finanziaria della nostra città – dichiara la Sindaca Virginia Raggi – è prova della giusta direzione presa nel riordino dei conti. Nonostante il peso della crisi causata dalla pandemia, che ha colpito maggiormente le grandi città, c’è la prospettiva di solide performance finanziarie con un ricorso limitato al debito nel prossimo triennio. Questo ci rende fiduciosi, ci sprona a proseguire su questa strada e a migliorare sempre più nella gestione delle risorse dei cittadini”.Secondo l’agenzia internazionale di rating, Roma trae beneficio da una ricchezza relativamente alta e da un quadro istituzionale che è stato di grande supporto. La città ha una buona liquidità a fronte anche dei debiti risalenti al passato.”Il bilancio di Roma Capitale ha mostrato una resilienza superiore alle aspettative – aggiunge l’assessore al Bilancio e al Coordinamento strategico delle Partecipate Gianni Lemmetti – e una governance più solida sulle società partecipate più grandi: elementi apprezzati da Standard and Poor’s con l’innalzamento dell’outlook. Se pensiamo all’anno trascorso, così difficile per l’economia della città a causa del Covid, possiamo considerare questa valutazione un ottimo risultato”.

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Itas presenta i dati di bilancio

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

Il Gruppo ITAS chiude con un utile netto consolidato di 26,4 milioni €, in decisa crescita rispetto al 2019 (-10,1 milioni €). Nell’esercizio appena concluso si è registrato un deciso incremento del risultato del saldo tecnico nel segmento dei rami danni, nonché un importante contributo da parte del segmento dei rami vita.Il risultato dell’esercizio e le azioni a diretto sostegno del capitale hanno comportato un rafforzamento del patrimonio netto che raggiunge i 503,2 milioni €, in aumento rispetto al 31.12.2019 di 111,9 milioni € (+28,6%). Il Solvency Ratio di gruppo si attesta al 184% (137% al 31.12.2019) con un surplus di capitale di 374 milioni €, in miglioramento di ben 47 punti rispetto al 31.12.2019.L’amministratore delegato di ITAS, Alessandro Molinari, evidenzia come nel bilancio si sia già consolidata una crescita ulteriore del settore welfare, con particolare riferimento al Fondo Pensione aperto Plurifonds (+17,9% di raccolta) e alle polizze di copertura rischio morte e della non autosufficienza.

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Alla Camera, e al Senato, approvato, lo scostamento di 32 miliardi al bilancio

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2021

Serviranno per finanziare i nuovi provvedimenti a tutela del lavoro, l’aumento del sostegno alle autonomie locali, l’incremento delle risorse per la protezione civile e le forze dell’ordine, ulteriori risorse per il settore sanitario, risorse da destinare ai trasporti pubblici e a sostegno delle aziende del settore, la gestione delle cartelle esattoriali, misure a favore delle imprese, e l’ampliamento degli strumenti a tutela degli autonomi e delle partite IVA.
Sulle cartelle esattoriali, in particolare, il MoVimento 5 stelle ritiene che si debba accelerare, intervenendo per pulire il “magazzino”, pre 2015, dai ruoli inesigibili, introducendo una rottamazione quater, per le posizioni ancora pendenti, un nuovo saldo e stralcio, per evitare affollamenti e notifiche, e ad una definizione straordinaria di tutte quelle posizioni che sono maturate, a causa della pandemia, nel 2020. Non c’è un minuto da perdere”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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