Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 340

Posts Tagged ‘bilancio’

Manovra di Bilancio: discriminazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

Nella manovra di bilancio oltre ai danni generali che il governo gialloverde sta arrecando al Paese vi sono norme gravemente discriminatorie e punitive per Sicilia e Sardegna. Per le province italiane, infatti, vengono stanziate all’art.64 somme aggiuntive annuali per i prossimi 15 anni per la manutenzione di strade e per l’edilizia scolastica, escludendo inspiegabilmente Sicilia e Sardegna. Ricordo al governo che la finanza locale, nonostante gli statuti speciali delle due regioni, è ancora competenza statale e quindi la norma che dovrebbe sempre avere carattere generale, opera una odiosa discriminazione per milioni di italiani siciliani e sardi.Inoltre alla Sicilia vengono sottratti 277 milioni di euro all’anno, oltre un miliardo negli ultimi quattro anni, attraverso il prelievo forzoso alle province, già dichiarato incostituzionale. I cittadini siciliani e sardi non sono di serie B e devono sapere come il governo intende attuare l’articolo 3 della Costituzione secondo il quale tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, inclusa la legge di bilancio.Non vorremmo che questo atteggiamento ostile fosse la ritorsione di Salvini per alcune posizioni del nostro partito regionale nei confronti della Lega. ‘Non rilevati’, invece, i deputati siciliani e sardi del M5s che hanno fatto il pieno dei seggi, ma totalmente silenti e ammaestrati nel chinare la testa”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati siciliani di Forza Italia Stefania Prestigiacomo, Giusi Bartolozzi, Matilde Siracusano, Nino Germana, Nino Minardo, Francesco Scoma.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Una manovra di bilancio del governo in stato confusionale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 dicembre 2018

“Quel che sta accadendo alla Camera non ha precedenti nella storia repubblicana: Commissione e Aula stanno emendando, discutendo ed approvando la Manovra senza avere contezza di quali saranno i saldi definitivi con il Presidente del Consiglio che candidamente dichiara di non poterli anticipare perché oggetto di trattativa e con il Presidente della camera che accetta supinamente piuttosto che denunciare l’esproprio delle prerogative dei deputati. Si continuano a votare micro-emendamenti, mance elettorali e misure da pochissimi milioni di euro, né potrebbe essere diversamente in assenza dei saldi che sono il ‘pace maker’ della manovra. Si continua quindi a costruire e votare un provvedimento su basi provvisorie e non veritiere, né si sa quanto arriveranno i saldi definitivi. Ciò significa che anche il Senato potrebbe essere costretto a lavorare alla stessa maniera e che, comunque, quando la manovra con i saldi definitivi tornerà alla Camera, in terza lettura, non potrà subire alcuna modifica.Un vilipendio delle prerogative dei Deputati che, peraltro, costituisce un precedente sconvolgente dal punto di vista della finanza pubblica perché si procede alla cieca sostanzialmente senza avere certezza che ciò che viene approvato abbia copertura. I componenti della Commissione Bilancio della Camera e tutti i Deputati con in testa il Presidente, dovrebbero impedire questa forzatura costituzionale e questa ennesima presa in giro del Parlamento e dei cittadini da parte del Governo”. E’ quanto afferma Rocco Palese, già Deputato di Forza Italia.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Nella legge di bilancio vanno avanti solo Ddl spot

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 dicembre 2018

Nella nuova maggioranza si fa a gara per pubblicizzare gli interventi in arrivo con la manovra economica, come la miseria di 135 insegnanti specializzati nell’apprendimento digitale, intesi come “assaggio” della scuola futuribile, mentre quelli centrali rimangono solo buoni auspici per motivi finanziari. Così, se Anief nella legge europea suggerisce di stabilizzare i precari come nel Ddl Pittoni, la commissione bilancio si oppone per i presunti danni alla finanza pubblica. Marcello Pacifico: Quando si tratta d’esaminare questo genere di nuove norme, la commissione bilancio si oppone per presunti danni alla finanza pubblica: a cadere come birilli sono stati tutti i provvedimenti che prevedono spese aggiuntive. E non importa se siano necessari. L’importante è risparmiare ad oltranza. In linea con gli esecutivi passati, altro che governo del Cambiamento.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ddl Bilancio: Scholz vede Tria e Di Maio

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

(Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Roma. ‘La Commissione europea sta compiendola sua missione, sta facendo quello che e’ previsto. E’ giusto e suscita un dibattito costruttivo. Questo e’ positivo’. E’ il messaggio, riferisce un portavoce del Ministero delle finanze della Germania contattato da Radiocor, che il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, ha espresso, parlando della Legge di bilancio italiana, nel corso degli incontri che ha avuto oggi a Roma con i suoi omologhi italiani: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria e il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Nel corso degli incontri, riferisce il portavoce del Ministero, sono stati affrontati diversi temi bilaterali. Inoltre, ‘in vista dell’Ecofin della settimana prossima il vicecancelliere
Scholz ha ribadito l’importanza della riforma delle istituzioni europee, che devono essere forti e attrezzate’ per affrontare un’eventuale prossima crisi.

Posted in Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ue: tante parole ma poca solidarietà

Posted by fidest press agency su domenica, 25 novembre 2018

Bruxelles. Da parecchio tempo, e non solo per le recenti defaticanti e destabilizzanti diatribe tra Roma e Bruxelles, rappresentanti ed economisti di molti paesi europei, in primis della Germania, manifestano grande attenzione nei confronti dell’economia italiana. Cosa legittima che, se fatta con spirito di collaborazione, potrebbe essere utile.
L’ultimo intervento viene dal noto settimanale tedesco Die Zeit che, pur manifestando preoccupazione per l’alto livello del suo debito pubblico, riconosce che il surplus della bilancia commerciale riflette un’evidente capacità competitiva dei settori industriali e tecnologici italiani, evitando così il fardello del debito estero. Ciò rende l’Italia molto differente dalla Grecia.
Per Die Zeit, quindi, le preoccupazioni dei mercati internazionali non verrebbero principalmente dalla politica fiscale e dal bilancio nazionale annunciato dal governo ma dalle motivazioni politiche che li sostengono. Di conseguenza, si teme una esasperazione dello scontro anziché perseguire la necessaria moderazione.
Per superare questo dilemma, il settimanale tedesco presenta una proposta dell’Hans Boeckler Stiftung, un istituto sindacale di studi macroeconomici e congiunturali di Dusseldorf. Si sostiene che i ministri delle finanze dell’Unione europea potrebbero autorizzare la Bce ad acquistare titoli di stato dei paesi con lo spread più alto. Ciò dovrebbe essere subordinato, però, a una bilancia commerciale in attivo. Solo l’annuncio di tale intenzione eviterebbe l’applicazione di alti tassi d’interesse che stanno mettendo a repentaglio l’unione monetaria. L’indebitamento dell’Italia sarebbe così sottratto alle pressioni dei mercati finanziari. Per via del suo surplus commerciale, esso sarebbe sopportato in gran parte dagli italiani. Die Zeit ammette che è un passo che richiede coraggio politico ed economico da parte dell’Europa.
Riteniamo che, rispetto all’attuale profonda divisione all’interno dell’Unione, tale scelta potrebbe essere un’iniziativa unificante.
Altrimenti di tanto in tanto rifà capolino la proposta di risanare i nostri conti pubblici con una tassa del 15% sul patrimonio finanziario dei cittadini italiani. In tal modo si porterebbe il debito pubblico sotto la soglia del 100% del pil. Tale idea, si ricorderà, fu proposta per la prima volta dal management della Kommerzbank, la seconda banca tedesca. E’ la stessa banca, in verità, che nel 2008 fu salvata dalla bancarotta con i soldi pubblici. Sarebbe naturalmente una misura iniqua che colpirebbe anzitutto il risparmio.
Come si può vedere, le varie proposte sono figlie di contrapporti approcci e di differenti analisi economiche. Mettono, però, in risalto il vero problema dell’Europa: la mancanza di solidarietà. Per solidarietà non s’intende far pagare agli altri le debolezze e gli errori di alcuni, ma affrontare con giustizia e intelligenza le difficoltà, che da un singolo paese possono propagarsi agli altri.
Per esempio, il quantitative easing, il meccanismo di acquisto di titoli di stato da parte della Bce, non è stato e non è fatto con l’intenzione di aiutare i paesi più in difficoltà. Esso si applica in proporzione al pil di ciascun paese, per cui la Bce acquista, proporzionalmente, più Bund tedeschi di tutti gli altri titoli. Ciò va indubbiamente a beneficio della Germania, la cui economia è già la più forte, e aiuta meno chi ne avrebbe più bisogno. Anche la politica dei tassi bassi ha giovato a chi ha già un interesse basso, e meno a chi deve colmare lo spread pagando di più.
Non si tratta di colpevolizzare chi sa far funzionare meglio la sua economia e la sua burocrazia. Certo è che se si vuole equilibrare l’intera economia europea, un’attenzione particolare dovrebbe essere posta alle realtà più deboli. Altrimenti è inevitabile che i forti diventino più forti e i deboli sempre più deboli.
E che dire di un euro, che complessivamente è, quindi, meno forte nei confronti del dollaro e perciò favorisce anche le esportazioni dei paesi più competitivi? E del conseguente enorme surplus commerciale, per esempio della Germania, che così aumenta, anche senza volerlo, gli squilibri economici interni all’Unione europea?
D’altra parte il ruolo della locomotiva non è quello di marciare da sola, ma quello di trascinare il resto del treno. Perdere questa prospettiva, e con essa la pacatezza di fare valutazioni giuste e di prendere decisioni lungimiranti, rischia di danneggiare l’intero sistema, comprese le economie più forti.
Troppo spesso si dimentica che per tutti i paesi europei, e quindi anche per la Germania, il mercato principale non è quello cinese o americano, ma è quello europeo. Perciò se si lasciano indietro i paesi più deboli, a un certo punto sarà l’intero sistema e l’intero mercato europeo a farne le spese.
In questo quadro, i recenti dati forniti dai vari organismi europei e internazionali, che evidenziano un generale e significativo abbassamento delle aspettative di crescita di tutti i paesi dell’Unione, rafforzano l’esigenza di rivedere profondamente le politiche economiche dell’Unione. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia e Paolo Raimondi economista)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Scuola: Udir chiede emendamenti in Bilancio

Posted by fidest press agency su martedì, 20 novembre 2018

Si è svolto in Aran il settimo incontro dedicato alle trattative per il rinnovo di un contratto prossimo alla scadenza. Ancora lontana la parte economica, è stata illustrata una bozza di contratto che amplia le deleghe del DS in caso di sua assenza e maggiori tutele nei procedimenti disciplinari come richiesto dallo Snals.Il sindacato autonomo in linea con Udir ha anche chiesto di riportare alla contrattazione integrativa nazionale alcune materie che l’Aran ha posto tra le materie di confronto: i criteri per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici; i criteri per la definizione e l’aggiornamento delle funzioni dirigenziali e le corrispondenti posizioni; i criteri per la mobilità interregionale; i criteri di individuazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative allo stress lavoro correlato; i criteri e le modalità dei procedimenti di valutazione dei dirigenti scolastici. La discussione si è concentrata sulle norme disciplinari e, in particolare, sulla recidiva e sulle sanzioni che essa comporta: è stato unanimemente richiesto di evitare qualsiasi automatismo nell’irrogazione di sanzioni più gravi. L’Aran ha posto una serie di veti sul trasferimento alla contrattazione di diverse materie riconducibili alle posizioni dirigenziali e alla valutazione. Per Udir tali veti sono irricevibili in un momento in cui il giovane sindacato ha chiesto al Parlamento con un emendamento specifico di: ripristinare il versamento della Ria dei presidi andati in quiescenza tra il 2012 e il 2015, provvedere alla completa perequazione della parte fissa della retribuzione di posizione già nell’attuale CCNL e sospendere gli effetti della valutazione nella determinazione della retribuzione di risultato.In sintonia con le nostre proposte quelle dello Snals, che ha preannunciato una posizione forte sul fronte economico, chiedendo di utilizzare, in analogia con il contratto di Comparto, parte dei fondi per la retribuzione premiale, così da alimentare la retribuzione di posizione. Il prossimo incontro avrà luogo il 28 novembre: nel frattempo l’amministrazione verrà sollecitata, affinché individui risorse utili a realizzare l’equiparazione della parte fissa della retribuzione di posizione a quella delle altre dirigenze.Gli emendamenti di Udir sono all’attenzione della V Commissione Bilancio della Camera per ripristinare il versamento della RIA dei presidi cessati dal servizio nel FUN per tutti i dirigenti scolastici in servizio e anticipare la perequazione esterna della parte fissa della retribuzione di posizione a partire dell’a.s. 2015/2016.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campidoglio: ok Giunta a Bilancio di previsione 2019-2021

Posted by fidest press agency su martedì, 20 novembre 2018

La Giunta Capitolina ha approvato il progetto di Bilancio di previsione 2019-2021 di Roma Capitale, e le delibere collegate, che ora verranno sottoposti alla discussione dell’Assemblea Capitolina per l’approvazione entro i termini previsti dalla normativa.
Il documento prevede una spesa corrente per l’anno 2019, di circa 4,8 miliardi di euro, in aumento di oltre 170 milioni rispetto al previsionale del 2018. La spesa per investimenti e opere pubbliche nei prossimi tre anni si attesta invece a 1 miliardo e 120 milioni di euro, raddoppiando rispetto al precedente piano triennale (557 milioni). Il progetto di Bilancio verrà ora sottoposto al parere dei Municipi e poi agli organi dell’Assemblea Capitolina, a partire dalla commissione competente: durante l’iter d’aula potranno essere proposte eventuali emendamenti dalla stessa Giunta e dai consiglieri comunali.
Tra le voci più rilevanti, gli stanziamenti per i servizi sociali nei Municipi passa da 193 a 202 milioni di euro, rispondendo alle esigenze manifestate dalle strutture territoriali durante l’anno scorso. I nuovi finanziamenti per la manutenzione ordinaria delle strade si attesta a 55 milioni di euro, mentre alla manutenzione del verde sono destinati 16 milioni di euro per l’anno prossimo e circa 29 milioni nel biennio successivo.
Il Piano degli investimenti 2019-2021 ammonta a 1.120.378.309 euro. Lo stanziamento più rilevante riguarda la mobilità e i trasporti, a cui vengono assegnati circa 490 milioni di euro in tre anni: tra gli interventi principali da realizzare si segnalano l’avanzamento dei lavori della Metro C (150 milioni) l’acquisto di autobus per 129 milioni di euro nel prossimo biennio, l’acquisto di 15 treni per la Metro B (12,6 milioni), i corridoi Eur-Tor de’ Cenci ed Eur-Tor Pagnotta (9 milioni), i nuovi impianti semaforici e per la priorità semaforica ai mezzi pubblici (8,5 milioni), il Grab (6,9 milioni), la sotituzione di 22 scale e 22 ascensori della Metro B (3,5 milioni), le nuove piste ciclabili (2,6 milioni), il nuovo tram dai Fori a piazza Vittorio (2,3 milioni) gli attraversamenti pedonali luminosi (1,3 milioni).
Ai lavori pubblici e alla manutenzione urbana vengono destinati oltre 313 milioni di euro nel triennio. Tra le voci più importanti si segnalano la realizzazione del Ponte dei Congressi (144 milioni), la manutenzione straordinaria delle strade e ponti (84 milioni), l’ammodernamento degli impianti di illuminazione pubblica (6 milioni), la manutenzione di edifici scolastici (5 milioni), gli interventi contro il dissesto idrogeologico a Prima Porta (5 milioni).Nell’ottica di potenziare le funzioni decentrate delle strutture territoriali, per i Municipi vengono previsti 60 milioni di euro in tre anni per investimenti e opere pubbliche di loro competenza. Una cifra doppia rispetto a quello stanziata nel previsionale dell’anno scorso (30 milioni).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bilancio pluriennale dell’UE: il PE fissa le priorità post 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 18 novembre 2018

Bruxelles. I deputati hanno approvato la loro posizione sul prossimo bilancio UE a lungo termine, inclusi gli importi esatti destinati per ogni programma europeo.Il Parlamento sottolinea la sua “unità e disponibilità” per i prossimi negoziati con i ministri dell’UE sul quadro finanziario pluriennale (QFP) per il periodo 2021-2027 e si rammarica che gli Stati membri non abbiano “compiuto progressi significativi” nella ricerca di una posizione comune.
I deputati ritengono che la proposta di QFP presentata dalla Commissione europea sia un punto di partenza, ma il livello proposto “non consentirà all’UE di mantenere i suoi impegni politici e rispondere alle importanti sfide future”. Il Parlamento ha quindi confermato le seguenti priorità (elenco non esaustivo):
· Fissare la dotazione finanziaria del programma di ricerca Horizon Europe a 120 miliardi di euro in costi 2018 (Commissione: €83,5 miliardi);
· Rafforzare il piano strategico europeo di investimenti (“Piano Juncker”);
· Incrementare i finanziamenti per le infrastrutture di trasporto e le PMI;
· Mantenere il finanziamento delle politiche agricole e di coesione a lungo termine;
· Raddoppiare le risorse per affrontare la disoccupazione giovanile, triplicare le risorse per Erasmus+;
· Fissare il contributo dell’UE per gli obiettivi climatici a un minimo del 25% della spesa del QFP, per portarla al 30% il prima possibile, al più tardi entro il 2027.
Per quanto riguarda la riforma delle entrate finanziarie dell’UE (“risorse proprie”), i deputati sottolineano che il sistema attuale è “molto complesso, ingiusto, non trasparente e del tutto incomprensibile per i cittadini dell’UE”.Un nuovo sistema semplificato dovrebbe ridurre sostanzialmente i contributi diretti degli Stati membri basati sul PIL e garantire un adeguato finanziamento delle spese dell’UE nell’ambito del nuovo QFP. Il Parlamento vuole inoltre l’abolizione di tutte i meccanismi di riduzione e di correzione accumulati nel tempo.
I deputati chiedono l’introduzione di nuove risorse proprie, basate, ad esempio, su un nuovo regime di tassazione delle imprese (compresa la tassazione delle grandi imprese del settore digitale), sui proventi del sistema di scambio delle quote di emissione e su una tassa sulla plastica.Infine, sottolineano che le entrate e le spese dovrebbero essere trattate come un unico pacchetto. Pertanto, tutti gli elementi del pacchetto QFP/risorse proprie e, in particolare, gli importi del QFP, dovrebbero rimanere sul tavolo dei negoziati fino al raggiungimento di un accordo definitivo.La relazione intermedia sul QFP 2021-2027 – posizione del Parlamento in vista di un accordo – presentata dai correlatori Jan Olbrycht (PPE, PL), Isabelle Thomas (S&D, FR), Gérard Deprez (ALDE, BE) e Janusz Lewandowski (PPE, PL) è stata approvata con 429 voti in favore, 207 voti contrari e 40 astensioni.
Dallo scorso marzo 2018 con l’approvazione della risoluzione sul QFP adottata lo scorso marzo il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati e le trattative potranno avere inizio non appena il Consiglio avrà raggiunto un accordo su una posizione comune. L’approvazione di un nuovo regolamento QFP richiede l’approvazione del Parlamento.I deputati si aspettano “che si raggiunga un buon accordo prima delle elezioni europee del 2019, al fine di evitare gravi battute d’arresto all’avvio dei nuovi programmi a causa dell’adozione tardiva del quadro finanziario, come avvenuto in passato”.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Atac. Campidoglio, 11 milioni Bilancio 2018-2020 per manutenzione e sostituzione scale mobili in metro

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 ottobre 2018

In merito a notizie di stampa sulla richiesta del 2015 di intervento manutentivo da parte di Atac a Roma Capitale, l’Amministrazione precisa di aver messo a Bilancio 2018-2020 circa 11 milioni di euro per manutenzione e sostituzione di scale mobili e ascensori delle metropolitane per rispondere alle esigenze e necessità primarie dell’azienda dei trasporti. Inoltre 18 milioni di euro per la sostituzione di ruote e deviatoi della Metro A, così come 425 milioni di euro destinati alle infrastrutture delle metro e all’acquisto di nuovi treni. Queste le risorse impiegate a servizio della sicurezza delle metropolitane di Roma.
La sicurezza del trasporto pubblico della Capitale è nostra priorità. Per rispondere alle esigenze dell’azienda ad agosto 2016 abbiamo impiegato 18 milioni per la sostituzione delle ruote dei treni e dei deviatoi sulla Metro A, indicati da Atac come urgenza primaria.
A maggio 2017 l’amministrazione ha poi lavorato per compilare e redigere schede e progetti per il restyling delle metro e il rinnovo dei binari, documentazione presentata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un importo di 425 milioni di euro.
Nel frattempo abbiamo messo a Bilancio 2018-2020 risorse per un importo di 11 milioni di euro per la sostituzione e manutenzione di 22 scale mobili, 4 marciapiedi mobili e 22 ascensori delle metro. Interventi per cui Atac sta predisponendo gli atti di gara. Lavori che saranno effettuati nel 2019.Così in una nota l’Assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale, Linda Meleo.

Posted in Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Governo alle prese con la manovra di Bilancio 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 settembre 2018

“Prima di tutto più innovazione, siamo indietro dal punto di vista dell’innovazione e degli investimenti. Guardando a quello che fa la Francia, dovremo arrivare a un piano da 3 miliardi di euro.” Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, Luigi Di Maio, lo ha dichiarato qualche giorno fa alla tv cinese CGTN (con specifico riferimento agli investimenti dei VC nelle startup). L’accento forte messo sulla necessità di accelerare le nuove tecnologie ci fa ben sperare che ci sia un commitment anche a favore del FinTech nella discussione della prossima legge di Bilancio 2019, che entrerà nel vivo tra poche ore.
Entro oggi sarà pubblicata la nota di aggiornamento al DEF, mentre per il 15 ottobre l’UE attende i dettagli della manovra. Tra una manciata di giorni sapremo che peso darà il Governo del cambiamento all’unico – per noi – vero cambiamento possibile, quello che passa attraverso le tecnologie abilitanti e l’innovazione.Al momento, e dall’insediamento dell’esecutivo gialloverde, il dibattito pubblico è stato incentrato su temi diversi, dalle gestioni degli sbarchi allo spread, dalla turbolenza sui mercati al welfare, mentre l’innovazione è apparsa come la grande assente. Anche adesso che si è aperta la discussione sulla legge di bilancio, l’attenzione è catalizzata intorno al reddito di cittadinanza, la flat tax, la pace fiscale e la quota 100 in tema di pensioni. Eppure innovazione e FinTech sono presenti nel contratto di governo. Si riporta, nel documento, per 11 volte la parola “innovazione”, legandola di volta in volta a temi quali green economy, enti pubblici di ricerca, capitale umano, start-up, politica industriale. Al punto 5, intitolato “Banca per gli investimenti e il risparmio”, nel paragrafo “Tutela del risparmio”, si cita il Fintech nella conclusione: “occorre investire per sviluppare l’innovazione tecnologica nella fornitura di servizi e prodotti finanziari (blockchain e FinTech), anche al fine di garantire una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie.” E nello stesso capitolo, il contratto prevede la necessità di una “Banca per gli investimenti, lo sviluppo dell’economia e delle imprese italiane”, che dovrebbe svolgere, tra l’altro, “attività di secondo livello per le piccole e medie imprese agendo in cofinanziamento con il sistema bancario.” Dunque esiste la consapevolezza della necessità di offrire alle PMI canali alternativi di finanziamento.
Ricordiamo che il M5S aveva introdotto nel suo programma un capitolo dedicato alle Telecomunicazioni scrivendo “che non solo non si debba avere un atteggiamento pregiudiziale verso l’irrompere delle nuove tecnologie in settori tradizionali come il mondo bancario e finanziario, ma anzi occorra favorire lo sviluppo di tali fenomeni nel momento in cui consentono di democratizzare il mondo del credito e favorire, sotto questo profilo, l’inclusione finanziaria. Favorire tali fenomeni non significa lasciare campo libero agli operatori. La via maestra da seguire passa dapprima da una conoscenza e da un’analisi approfondita del mondo finanziario che sta cambiando, per poi approntare una regolamentazione, anche minima, del Fintech a tutela […] primariamente degli interessi dei consumatori, come peraltro sottolineato dalla stessa Commissione UE. Occorre, a nostro avviso, partire anche in Italia con l’acquisizione di una maggiore consapevolezza sul fenomeno a tutti i livelli”.
Anche nel programma della Lega c’era un capitolo dedicato all’innovazione digitale: non si citava il FinTech ma la necessità di svincolare le imprese dalla dipendenza dal credito bancario, facendo “fluire più capitale privato al settore dell’imprenditoria giovanile mediante obblighi di legge che prevedano un investimento minimo (in uno spettro compreso tra il 3% e il 5%) in questo settore per i Piani Individuali di Risparmio (PIR) e per i fondi pensione italiani”. Nel 2018 la legge di bilancio aveva introdotto un’importante novità per il Fintech, ovvero la tassazione delle rendite al 26%, equiparandole alle altre forme di investimento (fondi, azioni, obbligazioni corporate). Si è trattato di un’importante pietra miliare per il mondo del P2P lending, prima ingiustamente sottoposto a tassazione ad aliquota marginale Irpef (dal 23% al 43% a seconda dello scaglione di reddito).
Per il 2019 auspichiamo – ponendoci obiettivi plausibili e non utopici – che in Finanziaria siano introdotte almeno altre due misure a beneficio del P2P lending (e dunque a beneficio dell’economia reale):
L’inclusione nei PIR. Parliamo dei panieri composti per almeno il 70% di investimenti in titoli quotati o non di aziende italiane o con stabile organizzazione in Italia e per almeno il 30% in titoli fuori dal Ftse/Mib: su di essi il Governo ha stabilito che ci fosse esenzione fiscale totale a patto di detenere il paniere per 5 anni e su un importo di 30mila euro all’anno. La ratio è chiara: incentivare l’investimento in asset italiani e in particolare nelle PMI che costituiscono il 90% del nostro tessuto imprenditoriale.
La seconda richiesta riguarda l’estensione del fondo di garanzia anche alle piattaforme di peer to peer lending, gestite, per esempio, da Istituti di Pagamento (qual è BorsadelCredito.it). Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con la Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bilancio imprese italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 8 settembre 2018

Nel 2017 è proseguito il miglioramento dei bilanci delle imprese italiane, sul fronte sia dei conti economici che della sostenibilità finanziaria. I ricavi delle imprese, infatti, hanno registrato il segno più per il quinto anno consecutivo, con una crescita del 4,3% che è risultata quasi doppia rispetto ai valori dell’anno precedente (+2,3%). Hanno trainato la crescita le società che operano nell’industria (+5,9%), mentre le imprese attive nelle costruzioni e nel terziario hanno fatto registrare un aumento più contenuto, pari al 3,4%. La crescita dei fatturati è stata accompagnata da una discesa di oneri e debiti finanziari: l’ammontare dei debiti finanziari a bilancio, lo scorso anno, è stata un multiplo pari a 4,3 volte il MOL (margine operativo lordo), una cifra in calo rispetto al 4,7 del 2016 e lontana dal 5 del 2007, mentre il costo medio del debito per le società analizzate si è ridotto dal 3,1% del 2016 al 2,8% del 2017.Sono alcuni dei risultati che emergono dall’Osservatorio sui Bilanci 2017 di Cerved, primario operatore in Italia nell’analisi e nella gestione del rischio di credito e nella fornitura di soluzioni commerciali e marketing per le aziende, che ha analizzato e riclassificato i primi 150mila bilanci depositati dalle società italiane a giugno 2018.
“L’andamento favorevole degli oneri finanziari, in discesa grazie soprattutto alla politica espansiva della BCE, ha permesso alla redditività netta di proseguire il suo recupero, ritornando su livelli precedenti allo scoppio della crisi – commenta Marco Nespolo, Amministratore delegato di Cerved -. Il ROE, l’indice che sintetizza il ritorno sul capitale investito, nel 2017 si è attestato al di sopra dei livelli del 2007 (9,9% contro 9,4%): l’aumento è stato particolarmente marcato per le micro imprese e per le PMI, mentre le grandi avevano già raggiunto lo scorso anno livelli superiori a quelli pre-crisi”.
Questa accelerazione dei ricavi è stata però accompagnata da un rialzo dei costi esterni, soprattutto delle materie prime (+5,7% tra 2016 e 2017), con il risultato di un lieve rallentamento del valore aggiunto (+4,2%, contro il 4,8% dell’anno precedente). La redditività lorda è cresciuta, ma meno dei ricavi e con risultati più polarizzati tra società con margini negativi e aziende con performance positive.Il processo di rafforzamento finanziario delle imprese ha acquisito ulteriore slancio, con oneri e debiti finanziari più sostenibili. Tra 2016 e 2017 è aumentato l’ammontare dei debiti finanziari nei bilanci delle imprese analizzate (+1,7%), ma questa tendenza ha riguardato esclusivamente le imprese medio-grandi ed è coincisa con una selezione ancora più attenta nella concessione del credito, con un numero ristretto di società che hanno aumentato il proprio indebitamento. Anche i dati di bilancio confermano, dunque, che la fase maggiormente espansiva del credito non ha riguardato tutti, ma anzi che il credit crunch è proseguito per le imprese più piccole.Il maggior rigore nel concedere credito ha reso i debiti più sostenibili per tutte le imprese. Nel 2017 l’ammontare dei debiti finanziari a bilancio è un multiplo pari a 4,3 volte il MOL, una cifra in calo rispetto al 4,7 del 2016 e lontana dal 5 del 2007. I conti delle imprese sono più solidi non solo perché le banche sono state più attente nel concedere credito, ma, come indicano i bilanci, hanno giocato un ruolo importante anche i bassi tassi di interesse e gli sforzi degli imprenditori nel ricapitalizzare le proprie imprese.
Secondo i dati, infatti, il costo medio del debito per le società analizzate si è ridotto dal 3,1% del 2016 al 2,8% del 2017, ai minimi nel corso del decennio, con riduzioni che hanno riguardato tutte le fasce dimensionali. La combinazione di margini in recupero e bassi tassi di interesse ha ulteriormente ridotto l’impatto degli oneri finanziari sul MOL, un indicatore frequentemente utilizzato dagli analisti per valutare la sostenibilità delle aziende: nel 2017, il rapporto si è attestato al 17,5%, contro il 21,7% del 2016. Il capitale netto, invece, è aumentato del 7,1%, accelerando rispetto al +5,6% dell’anno precedente: il rapporto tra debiti finanziari e capitale netto è così sceso nel 2017 al 51%, tre punti in meno del 2016 (54%) e molto lontano dai valori del 2007 (90%).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bce: annuncio della fine del QE, nell’attesa che l’Italia confermi l’impegno sul bilancio

Posted by fidest press agency su domenica, 17 giugno 2018

A cura di Fabio Castaldi e Marco Piersimoni, entrambi Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Come anticipato da diversi membri del direttorio ECB la settimana passata, la comunicazione sulle modalità e sul termine del programma di QE è stata annunciata oggi da parte della Bce di Mario Draghi. Nonostante i dati macro non abbiano offerto certezze nelle settimane recenti – fiacche la fiducia delle imprese e dei consumatori in Europa, in calo gli ordini industriali tedeschi, di poco migliori i numeri sull’inflazione – l’istituto di Francoforte non ha ritenuto necessario concedersi un ulteriore mese di attesa, per analizzare i dati di giugno e luglio per valutare se il rallentamento osservato nella prima parte del 2018 sia stato superato o meno. Il programma di QE avrà termine a fine 2018 con acquisti mensili da ottobre a dicembre ridotti a 15 miliardi. La forward guidance offerta dal governatore Mario Draghi rimane tuttavia prudente: cautela sull’evoluzione delle variabili macroeconomiche – inflazione e crescita – che richiedono un progresso e una robustezza sostenibile prima che si inizi a procedere alla normalizzazione dei tassi d’interesse che non è prevista prima della fine dell’estate del 2019.
Tuttavia, al di là dei toni dovish del governatore Mario Draghi, è chiaro che la Bce non farà sconti ad alcun Paese indisciplinato sul fronte fiscale. Le parole a fine maggio di Vítor Constâncio, numero due uscente dell’istituto di Francoforte, sono emblematiche: Constâncio ha ricordato allo Speigel che la strada ufficiale per ottenere il supporto dell’Europa è l’Outright Monetary Transactions (Omt), il programma di acquisto dei titoli di stato sul mercato secondario che funziona da scudo anti-spread e che è vincolato all’intervento della Troika e all’accettazione di un programma di aggiustamento dei conti pubblici. Un messaggio stentoreo per il futuro dell’Italia, al quale il numero due della Bce ha rivolto l’invito a rileggere le regole del gioco. Alla BCE non può e non deve essere chiesto di intervenire in soccorso di mercati in difficoltà, laddove tale “disordine” sia motivato da intenzioni e dichiarazioni politiche che siano palesemente in contrasto con le regole sottoscritte dai tutti i paesi membri dell’area Euro.Peraltro, nonostante l’espressione non piaccia a molti politici, i mercati stessi inducono alla disciplina: il drammatico allargamento dello spread non passa inosservato anche ai politici e allarma anche chi pretende che la politica nazionale non debba essere dettata dalla finanza. Tanto più che l’Italia deve collocare ogni due settimane importi rilevanti di titoli di stato sul mercato primario e gli investitori devono trovare conforto in dichiarazioni politiche che non facciano presagire misure estreme che possano mettere in discussione le prospettive dell’Italia nell’Euro. Non appare casuale, in questo contesto, l’intervista rilasciata alla stampa lo scorso fine settimana dal ministro dell’Economia Giovanni Tria, che dalla colonne del Corriere https://www.corriere.it/economia/18_giugno_09/tria-economia-italiana-forte-ora-meno-deficit-piu-investimenti-c77cb4dc-6c24-11e8-8d9c-84247469dc85.shtml, si è impegnato sull’euro e sul bilancio pubblico.Lo stesso Di Maio lascia trapelare che il governo inizierà a lavorare su quelle politiche a costo zero – la legge sulla legittima difesa, i flussi migratori, l’abolizione dei vitalizi – che i mercati non hanno ragione di temere. È invece verosimile che i nodi vengano al pettine in autunno – con la legge di bilancio – se la scelta del governo sarà quella di spingere quei punti del programma che richiedano un finanziamento in deficit eccessivo: nell’ordine, neutralizzazione dell’aumento dell’Iva, riforma delle pensioni, reddito di cittadinanza e infine la flat tax. L’obiettivo di un deficit/Pil al 2,9% prospettato da Matteo Salvini appare, al momento, non credibile, a meno di non fare previsioni di crescita del PIL irrealisticamente elevate. La legge finanziaria è dunque la linea del Piave per capire se l’Italia potrà ritrovare stabilità politica in Europa e sui mercati finanziari, rientrando – pur con dei margini di flessibilità – nei ranghi della disciplina fiscale o, viceversa, se si arriverà allo scontro con Bruxelles. Ipotesi quest’ultima che non conviene a nessuno e che non conviene, soprattutto, all’Italia.L’Italia rimane però, al momento, protagonista in negativo sui mercati finanziari.Per avere una misura del malfunzionamento del mercato possiamo fare ricorso a due numeri:Il differenziale denaro-lettera sul benchmark BTP a 2 anni, è passato dai 2cts di inizio maggio a 40 cts delle fasi più drammatiche della crisi per attestarsi, attualmente, intorno ai 15-20 centesimi; la volatilità del future sul Btp 2 anni è passata, nello stesso periodo, dallo 0,5% a oltre il 20% per attestarsi ora intorno al 10%, livello ancora drammaticamente elevato.Il ritorno a un regime di volatilità sano e di liquidità normale del mercato obbligazionario italiano passa per il ritorno della fiducia degli investitori nei fondamentali non tanto economici – che appaiono ragionevolmente solidi e in progresso – ma quanto politici del nostro paese. La crisi è stata innescata da una precisa scelta politica e dalle intenzioni espresse dal governo, questo elemento deve essere rimosso in maniera convincente per ridurre lo spread in maniera sostenibile e riportare liquidità e ordine al mercato secondario dei bond.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bilancio: ok Giunta a variazione da oltre 15 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Roma. Circa 8,8 milioni di euro per affidare a Roma Metropolitane attività urgenti legate alla realizzazione d alcune opere destinatarie di finanziamenti ministeriali, tra cui la manutenzione delle linee A e B della metropolitana. Quasi 5 milioni stanziati per effettuare la gara per il servizio di rimozione dei veicoli in divieto di sosta. Queste le voci principali della variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro, approvata dalla Giunta Capitolina.I nuovi stanziamenti vengono finanziati con un aggiustamento finalizzato a rendere maggiormente efficiente l’utilizzo delle previsioni di bilancio, ovvero con una riduzione dei fondi disposta in proporzione alla capacità di spesa delle singole strutture capitoline risultante dalla percentuale di risorse impegnate nel 2017. Il bando per l’affidamento delle rimozioni viene invece finanziato con i proventi delle relative sanzioni.Un importo di 400 mila euro viene destinato al Municipio X per le procedure di gara necessarie per garantire al pubblico la fruizione delle spiagge libere di Roma Capitale. Oltre 460 mila euro andranno al Municipio III per il servizio degli Assistenti educativi culturali (Aec). Una somma di 500 mila euro, infine, viene accantonata al Fondo di riserva e vincolata all’erogazione di servizi sociali di competenza dei Municipi.

Posted in Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bilancio, Giunta Capitolina approva Rendiconto della gestione 2017

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2018

Roma. La Giunta Capitolina ha approvato il Rendiconto di gestione di Roma Capitale per l’anno 2017. Il provvedimento sarà ora sottoposto alla discussione dell’Assemblea Capitolina che dovrà approvarlo entro il termine di legge del 30 aprile 2018.
Il Rendiconto si chiude con un risultato di amministrazione di 5.439.479.144 euro e con oltre 59 milioni di euro di miglioramento del disavanzo derivante dal riaccertamento straordinario dei residui del 2015 (a fronte del quale il Comune dovrà impegnare risorse pari a 28,4 milioni annui fino al 2045), che si attesta a -667 milioni di euro: si registra dunque un surplus di 30 milioni di euro rispetto al miglioramento minimo imposto dalle disposizioni normative e questo margine consentirà di destinare maggiori risorse alla salvaguardia degli equilibri di bilancio in sede di assestamento.
Nel saldo è ricompreso l’accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità del 50% del credito di circa 485 milioni di euro vantato dall’Amministrazione capitolina nei confronti di Atac, che nel piano di concordato proposto dall’azienda risulta postergato rispetto a quello degli altri creditori. Vengono inoltre registrati gli altri eventi più significativi della gestione finanziaria 2017: la conclusione della conciliazione delle reciproche partite creditorie e debitorie tra Roma Capitale e le sue principali società partecipate, Ama e Atac; l’estinzione anticipata di mutui per 100 milioni di euro e la rinegoziazione di altri debiti da finanziamento; l’anticipazione, da parte del Campidoglio, di 168 milioni di rate di mutuo di competenza della Gestione commissariale del debito pregresso.”Il Bilancio consuntivo del Campidoglio registra positivamente le azioni compiute nell’ultimo anno – afferma l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti – per mettere in sicurezza i conti del Campidoglio e ridurre il debito. Nelle more della procedura di concordato preventivo di Atac accantoniamo risorse per oltre 240 milioni di euro, pari alla metà del credito vantato nei confronti dell’azienda: si tratta di un’operazione doverosa in considerazione dell’orizzonte temporale previsto dal piano di concordato e in attesa che si concluda l’iter della procedura. L’intervento sui mutui ci ha consentito di ridurre il debito residuo di circa 130 milioni di euro, dopo cinque anni di sostanziale invariabilità, Non solo: rispetto al passato diminuisce drasticamente il nuovo debito contratto, che si attesta a soli 2 milioni di euro contro cifre che variavano da 40 milioni agli oltre 400 milioni del 2012. Preoccupa invece la mancata autorizzazione, da parte della gestione commissariale, al pagamento delle rate di mutuo di sua competenza: nell’attesa che il Governo nomini il nuovo commissario, la nostra Amministrazione ha subito un prelievo di 168 milioni di euro sacrificando risorse proprie per regolarizzare i pagamenti alle banche”, conclude Lemmetti.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma: Giunta approva emendamenti a progetto Bilancio previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 23 dicembre 2017

campidoglioRoma La Giunta capitolina ha approvato due emendamenti alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020, attualmente in discussione in Assemblea Capitolina. I due provvedimenti prevedono una manovra complessiva sulla spesa in conto capitale, per gli investimenti in opere pubbliche, di oltre 55 milioni di euro.Il primo emendamento introduce alcune modifiche anche agli stanziamenti di parte corrente accogliendo mere rimodulazioni dei budget di Dipartimenti o Municipi, ad eccezione di un incremento di 500 mila euro del contributo triennale alla Fondazione Teatro dell’Opera che viene finanziato con una riduzione dell’accantonamento per spese legali.Quanto alle spese in conto capitale, vengono rimodulate a “saldo zero” alcune opere previste nel Piano investimenti per i Municipi XIV e XV e altre nell’ambito del Dipartimento mobilità e trasporti per finanziare uno stanziamento di circa 15,7 milioni, nell’annualità 2019, per il tracciato e il deposito Graniti della Linea C della Metropolitana.Nuove opere vengono invece previste nel 2018 grazie alla registrazione di ulteriori entrate, derivanti prevalentemente da fondi giubilari e oneri urbanistici a carico dei privati.I principali interventi finanziati con fondi giubilari, per un totale di circa 20,5 milioni, riguardano: manutenzione straordinaria via Aurelia (4,4 mln), riqualificazione del giardino di piazza Vittorio (2,5 mln), restauro di Villa Caffarelli (1,9 mln), riqualificazione di via XXIV Maggio (1,2 mln), riqualificazione via del Mascherino, via del Corridoio e Borgo Sant’Angelo (1,2 mln), realizzazione del Boulevard dei bambini (1,1 mln), restauro aree verdi limitrofe al Colosseo (901 mila euro), messa in sicurezza della via Francigena nord (900 mila euro), integrazione intervento di riqualificazione di via IV Novembre (810 mila euro), integrazione fondi per Colle Oppio (600 mila euro), secondo tratto di via della Mercede (600 mila euro).Ammontano invece a oltre 14 milioni di euro le entrate a scomputo degli oneri concessori di competenza del Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica, vincolate alla realizzazione di opere di urbanizzazione già determinate.
Il secondo emendamento registra ulteriori entrate, prevalentemente derivanti da affrancazioni, contributi di costruzione e urbanizzazione, oneri da rilascio di condoni edilizi, per quasi 21 milioni di euro: circa 8 milioni sono destinati all’acquisto di nuovi autobus di linea mentre 12,9 milioni vanno ai Municipi, per investimenti su opere pubbliche come la riqualificazione delle scuole, la manutenzione stradale straordinaria e la cura del verde.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campidoglio, parere favorevole Oref a progetto Bilancio di previsione 2018-2020

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

campidoglioRoma. L’Oref, l’Organismo di revisione economico finanziaria del Campidoglio, ha espresso parere favorevole alla proposta di Bilancio di previsione 2018-2020 e al Documento unico di programmazione triennale (Dup), approvati dalla Giunta Capitolina e che ora verranno sottoposti al voto dell’Assemblea Capitolina.Il collegio dei revisori ha riconosciuto la coerenza interna e l’attendibilità contabile delle previsioni di bilancio, il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, la coerenza e congruità del Dup rispetto alle linee programmatiche di mandato e allo stesso schema di bilancio.
Il parere contiene una serie di osservazioni e prescrizioni, che tra l’altro riguardano: l’emersione continua di debiti fuori bilancio riferibili alle passate amministrazioni; l’adeguamento del Fondo passività potenziali generabili dai contenziosi, dalla gestione delle società partecipate, dai Punti verde qualità e dalle acquisizioni sananti. Viene inoltre raccomandata un’azione incisiva sulla capacità di riscossione, anche mediante la predisposizione di piani di gestione e valorizzazione del Patrimonio di Roma comunque previsti nel Dup.“L’organo di revisione, al quale va dato atto dello spirito di collaborazione con cui ha lavorato insieme agli uffici capitolini per una pronta redazione del parere, ha riconosciuto la correttezza e il rigore con cui sono stati costruiti il Dup e il progetto di bilancio triennale”, dichiara l’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti. “A Roma si torna a fare programmazione – aggiunge Lemmetti – fissando gli obiettivi da raggiungere e assegnando le risorse necessarie per garantire servizi e investimenti a favore della città. Le criticità segnalate dal collegio riguardano principalmente problematiche strutturali ereditate dal passato, proprio a causa di una mancata programmazione delle spese che spesso non trovavano adeguata copertura nelle entrate. Noi stiamo pagando i debiti fuori bilancio, mettendo in sicurezza i conti dai rischi potenziali, rafforzando l’attività di accertamento delle entrate e avviando finalmente una seria attività programmatoria. Ma soprattutto abbiamo la possibilità di approvare il bilancio nei tempi, così da consentire alle strutture di erogare subito i servizi ai cittadini. Dopo tanti anni Roma torna alla normalità, ripristinando legalità e correttezza nell’azione economica e amministrativa”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Approvato il bilancio UE 2018: sostegno a giovani, crescita e sicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 dicembre 2017

parlamento europeoPer il bilancio del prossimo anno, i deputati hanno previsto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e più finanziamenti per le PMI, i programmi di ricerca e l’Erasmus.Gli stanziamenti d’impegno per il 2018 ammontano complessivamente a 160,1 miliardi di euro e gli stanziamenti di pagamento a 144,7 miliardi di euro.Dopo l’approvazione formale da parte del Consiglio dell’accordo provvisorio sul bilancio 2018, il Parlamento ha approvato il bilancio con 295 voti in favore, 154 voti contrari e 197 astensioni.L’atto legislativo è stato poi firmato dal Presidente Antonio Tajani.
Il Parlamento ha eliminato i tagli di 750 milioni di euro operati dal Consiglio nel settore “crescita e occupazione” e garantito all’Iniziativa per l’occupazione giovanile un incremento di 116,7 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, portando così il totale a 350 milioni di euro, per aiutare i giovani che cercano lavoro.Rispetto alla proposta di bilancio della Commissione, i deputati sono riusciti a garantire nuove risorse più sostanziali per quelli che considerano i programmi fondamentali per la crescita e l’occupazione, vale a dire Orizzonte 2020 (con un aumento di 110 milioni di euro per i programmi di ricerca), Erasmus+ (con un aumento di 24 milioni di euro) e COSME (con un aumento di 15 milioni di euro per il sostegno alle PMI).
Il Parlamento ha potenziato gli stanziamenti proposti dalla Commissione per le agenzie con compiti connessi alla sicurezza: Europol (3,7 milioni di euro in più e 10 nuovi posti di lavoro), Eurojust (1,8 milioni di euro in più e altri 5 posti di lavoro) e l’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo EASO (5 milioni di euro in più).
Il Parlamento ha aumentato di 80 milioni di euro (rispetto al progetto della Commissione) la linea di bilancio per le azioni esterne dell’UE sulle sfide migratorie, che comprendono azioni nei Paesi vicini orientali e meridionali e nei Balcani occidentali.
Per quanto riguarda la Turchia, gli eurodeputati hanno deciso di tagliare i fondi di pre-adesione di 105 milioni di euro e di iscrivere in riserva altri 70 milioni di euro in stanziamenti d’impegno, in risposta al peggioramento nel paese della situazione in materia di democrazia, Stato di diritto e diritti umani.
La squadra negoziale del Parlamento ha ottenuto 34 milioni di euro in più per il sostegno ai giovani agricoltori, al fine di ridurre la disoccupazione giovanile nelle zone rurali. Sono stati inoltre aumentati di 95 milioni di euro i fondi destinati a sostenere le pratiche agricole che favoriscono il clima e l’ambiente.
Dopo la votazione, i membri della squadra che ha negoziato in nome del Parlamento hanno reso le seguenti dichiarazioni:
“Il Parlamento può essere soddisfatto del bilancio dell’UE per il 2018. Abbiamo trovato un accordo perché le nostre priorità erano quelle di dare impulso ai programmi che prepareranno l’UE al futuro e proteggeranno gli europei – la ricerca attraverso Orizzonte 2020, la mobilità dei giovani attraverso Erasmus+ ed ErasmusPro, i programmi infrastrutturali come il meccanismo per collegare l’Europa e il sostegno alle PMI attraverso COSME. Siamo anche riusciti a incrementare i finanziamenti per i programmi relativi alla sicurezza, la politica di asilo e la politica di vicinato”, ha detto il presidente della commissione per i bilanci, Jean Arthuis (ALDE, FR).“Questo bilancio risponde alle aspettative dei cittadini dell’UE nei confronti dell’Europa: occupazione e crescita, da un lato, e sicurezza, dall’ altro”, ha dichiarato Siegfried Mureșan (PPE, RO), relatore principale (sezione III Commissione). “Investire nella ricerca, nelle infrastrutture, nell’istruzione e nelle PMI ci permetterà di diventare più competitivi e orientati al futuro. Per quanto riguarda la sicurezza, siamo riusciti a rafforzare Europol ed Eurojust, in modo da garantire una migliore cooperazione e coordinazione nella lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata in tutta l’Unione europea. Infine, abbiamo chiarito che il sostegno dell’UE ai Paesi al di fuori dell’UE non è privo di vincoli: la Turchia si sta allontanando dai valori dell’UE e abbiamo deciso di ridurre gli aiuti di 105 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione”.
Data la necessità di gestire azioni pluriennali (ad esempio il finanziamento di un progetto di ricerca della durata di 2-3 anni), il bilancio dell’UE si divide in stanziamenti di impegno (il costo di tutti gli obblighi finanziari contratti durante l’esercizio in corso, con possibili conseguenze negli anni successivi) e in stanziamenti di pagamento (importi effettivamente versati durante l’anno in corso, eventualmente per attuare anche gli impegni assunti negli anni precedenti).

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bilancio Campidoglio: ok Giunta a estinzione mutui per circa 100 milioni di euro

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 novembre 2017

campidoglioRoma: Via libera all’estinzione anticipata di mutui per un ammontare di circa 100 milioni di euro. È quanto ha stabilito la Giunta Capitolina approvando una variazione al Bilancio di previsione 2017-2019, l’ultima dell’anno, che ora verrà sottoposta al voto dell’Assemblea Capitolina entro il termine del 30 novembre. Il rimborso del capitale agli istituti di credito verrà finanziato da Roma Capitale mediante Avanzo di amministrazione da alienazione di immobili destinato allo scopo. Il pagamento della penale di estinzione prevista contrattualmente, che ammonta a 14,7 milioni di euro, viene rimborsato dal Ministero dell’Interno mediante un apposito fondo costituito per legge.
“Con questa operazione – spiega l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – il Campidoglio riduce il debito nei confronti delle banche e la relativa spesa per interessi, producendo un risparmio per le casse dell’Amministrazione. E questo senza definanziare opere e investimenti per le quali era originariamente previsto il ricorso ai mutui. Prosegue dunque la nostra azione di riduzione dei debiti ereditati dal passato e di messa in sicurezza dei conti: nella stessa variazione si accantonano ulteriori fondi per il riconoscimento di debiti fuori bilancio, per le passività potenziali e per i crediti deteriorati. Un’altra buona notizia è che le maggiori entrate che rendono possibili alcune di queste operazioni derivano da un miglioramento dell’attività di riscossione dei tributi”.Le maggiori entrate correnti previste in variazione ammontano a oltre 74 milioni di euro. Gli introiti più rilevanti derivano proprio dalla riscossione di arretrati Imu (39,9 mln) e Ici (9,6 mln), Cosap permanente e temporanea (6,6 mln), canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (6,2 mln). Tra le voci principali che si vanno così a finanziare ci sono 34,3 milioni di accantonamenti al fondo passività potenziali (di cui 15,4 milioni per debiti fuori bilancio) e 9,7 milioni al fondo crediti di dubbia esigibilità.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Legge di bilancio elettorale

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 ottobre 2017

bilancia pagamenti“Sarà una legge di bilancio tutta elettorale, fatta in deficit, a partire proprio dalla neutralizzazione dell’aumento dell’IVA che è fatta proprio in deficit, per un anno, il che non produrrà nulla di buono perché i consumatori sono intelligenti e sanno che non si fanno le riduzioni delle tasse se poi l’anno dopo queste ultime aumenteranno di più”. Lo ha detto Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, parlando con i giornalisti a margine della convention azzurra “Pronti a governare”, in corso a Ischia. “Verrà raschiato il fondo del barile – ha continuato –, verranno presi gettiti una tantum, come i condoni, messi su una spesa corrente e l’anno dopo, quando non ci sarà più l’una tantum, rimarrà la spesa corrente, più alta. Questo trucco porta all’aumento del deficit e del debito”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Gli effetti di un’ideologia: capitalismo

Posted by fidest press agency su martedì, 26 settembre 2017

cassa depositi e prestitiHanno scritto, tra l’altro, Mario Lettieri e Paolo Raimondi su Italiaoggi: “È l’ultima ideologia morente dell’Ottocento che sta facendo danni enormi. Un liberismo economico e un monetarismo nati nella vecchia Inghilterra dove l’economia poteva contare non su uno Stato ma su un impero che raccoglieva ricchezze a man bassa dalla sue colonie. Noi crediamo che la ripresa debba essere al centro delle decisioni della manovra economica in discussione. Non basta il risanamento del bilancio. Gli enti locali hanno un patrimonio immobiliare di circa 350 miliardi. La parte inutilizzata è di 20-40 miliardi. Il 60% del totale riguarda l’edilizia residenziale pubblica che potrebbe in parte essere venduta ai residenti. Venduta, non svenduta. Adesso gli enti locali hanno un debito complessivo di 111 miliardi dei quali settantotto nei confronti della Cassa Depositi e Prestiti. “Alla quale, ovviamente, pagano gli interessi dovuti”. E’ un particolare di un quadro con il quale gli autori hanno preferito usare colori a tinte fosche. E’ anche un limite che ci siamo imposti con eccessiva passività poiché ai domini inglesi abbiamo fatto spazio al colonialismo selvaggio e poi ancora alla logica del “re travicello” facendo salire al potere i corrotti e i corruttibili dei paesi ricchi di materie prime, ma in compenso le loro popolazioni erano sfruttate e sono rimaste tali.
Intanto ben più gravi delle bombe dei nostri arsenali atomici, si stanno profilando all’orizzonte: sono le bombe demografiche, le intolleranze, la voglia di emergere, di entrare nella stanza dei bottoni, e ancora conflitti etnici, tribali, razziali, migratori. Un insieme di situazioni che ci rende consapevoli di un disagio esistenziale che difficilmente, come in passato, si può in qualche modo calmierare con la tolleranza, la rassegnazione, la vocazione al martirio per la conquista della felicità in un altro mondo.
Oggi cresce la voglia di essere presenti, protagonisti, arbitri del nostro futuro e l’idea del possesso come status symbol non fa che aggravare l’evidenza dettata dalla scarsità di risorse e benessere che sette miliardi di abitanti richiedono all’unisono. Occorre voltare pagina e di farlo in fretta prima che queste bombe ci scoppino tra le mani.
Ecco cosa ci attende il presente che allunga la sua ombra nel nostro futuro, un futuro dove i giovani di oggi saranno i protagonisti del domani e saranno ancora più insofferenti dei loro padri e forse anche più cinici. E’ una svolta che non implica solo l’economia e la finanza, ma anche i costumi, la fede, il concetto stesso di esistere e di morire. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »