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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘bilancio’

Accordo su bilancio UE a lungo termine deve essere migliorato per essere approvato

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Secondo i deputati, il Fondo per la ripresa rappresenta un “passo storico”, ma le priorità a lungo termine dell’UE, come Green Deal e Agenda digitale, sono a rischio.In una risoluzione sulle conclusioni del Consiglio europeo straordinario del 17-21 luglio 2020 approvata con 465 voti a favore, 150 contrari e 67 astensioni, i deputati esprimono cordoglio per le vittime del coronavirus e rendono omaggio a tutti i lavoratori che hanno lottato contro la pandemia, sottolineando come “i cittadini dell’UE abbiano un dovere collettivo di solidarietà”.Nel testo approvato, che servirà da mandato per i prossimi negoziati sul futuro finanziamento e sulla ripresa dell’UE, il Parlamento accoglie con favore l’approvazione, da parte dei leader UE, del Fondo di ripresa proposto dal Parlamento a maggio scorso, definendolo una “mossa storica per l’UE”. Tuttavia, i deputati si rammaricano “dei consistenti tagli apportati alla componente delle sovvenzioni” e chiedono il pieno coinvolgimento democratico del Parlamento nello strumento per la ripresa che al momento “non attribuisce un ruolo formale ai deputati eletti al Parlamento europeo”.Sul bilancio a lungo termine dell’UE (Quadro finanziario pluriennale – QFP), i deputati criticano i tagli apportati ai programmi orientati al futuro poiché “mineranno le basi di una ripresa sostenibile e resiliente”. I programmi faro dell’UE relativi a clima, transizione digitale, salute, gioventù, cultura, infrastrutture, ricerca, gestione delle frontiere e solidarietà sono a rischio di “un calo immediato dei finanziamenti dal 2020 al 2021”. Inoltre, dal 2024, “il bilancio dell’UE nel suo complesso sarà al di sotto dei livelli del 2020, mettendo a rischio gli impegni e le priorità dell’UE”.Il Parlamento non accetta l’accordo politico del Consiglio europeo sul QFP 2021-2027 nella sua forma attuale e “non è disposto ad avallare formalmente una decisione già presa”. I deputati sono pronti “a non concedere l’approvazione” per il bilancio a lungo termine dell’UE, fino a quando non sarà raggiunto un accordo soddisfacente nei prossimi negoziati tra il Parlamento e la Presidenza tedesca del Consiglio, con l’obiettivo di ottenerlo entro la fine di ottobre, per non compromettere un avvio agevole dei nuovi programmi dal 1° gennaio 2021.Tuttavia, nel caso in cui il nuovo QFP non fosse adottato per tempo, l’articolo 312, paragrafo 4, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede la proroga temporanea del massimale dell’ultimo anno dell’attuale QFP (2020), e ciò sarebbe pienamente compatibile con il piano di ripresa e l’adozione dei nuovi programmi del QFP.Il Parlamento “deplora fortemente” il fatto che il Consiglio europeo abbia significativamente indebolito gli sforzi della Commissione e del Parlamento volti a difendere lo Stato di diritto, i diritti fondamentali e la democrazia nel quadro del QFP e del piano di ripresa. Sottolinea inoltre che il regolamento relativo allo Stato di diritto sarà adottato secondo la procedura di co-decisione, quindi con un accordo fra ministri e deputati.I deputati ribadiscono che il Parlamento non darà la sua approvazione al QFP senza un accordo sulla riforma del sistema delle risorse proprie dell’UE, che includa l’introduzione di un paniere di nuove risorse entro la fine del QFP 2021-2027, necessarie a coprire almeno i costi relativi al rimborso di Next Generation EU.Il Parlamento chiede infine una revisione intermedia del QFP entro la fine del 2024. Tale revisione deve riguardare i massimali per il periodo 2025-2027, l’introduzione di risorse proprie aggiuntive e l’attuazione degli obiettivi in materia di clima e biodiversità.

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Assestamento bilancio Lombardia

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Obiettivo combattere il così detto “digital divide”. Sono le intenzioni di Marco Degli Angeli, consigliere M5S di regione Lombardia, che ha depositato due ordini del giorno al PDL n. 125 “Assestamento al Bilancio 2020 – 2022”. Il consigliere regionale si concentra sulle proposte di investimento, ricerca, innovazione, formazione e digitalizzazione con l’obiettivo della nascita dei Sad, Soggetti Aggregatori Digitali, nell’ambito dello sviluppo dell’Agenda Digitale Lombarda.“L’attuale emergenza sanitaria ha messo in luce l’importanza e la necessità della digitalizzazione e dell’innovazione informatica. Questa esigenza – precisa Degli Angeli – sarà ancora più evidente soprattutto nel momento in cui, questi processi, avranno una loro grande rilevanza nella fase post Covid che andrà a dipanarsi”.Numeri alla mano, secondo i dati forniti dal MID (Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione), nel nostro Paese esiste ancora un 26% della popolazione (10 mila cittadini circa) che non usa internet, mentre il 24% del restante 74% della popolazione, invece non lo usa con consapevolezza. Numeri che non lasciano certo indifferenti, soprattutto se sono poi valorizzati dal “Digital economy and society index (Desi). Secondo tale indice, infatti, solo il 13% della popolazione ha accesso alla Banda Larga. La media europea è invece del 26%.“In una logica di modernizzazione”, aggiunge Degli Angeli, “e rispetto a quello che potrebbe essere un sviluppo più solido e omogeneo di regione Lombardia nonché dell’intero Paese, il così detto “digital divide”, ad oggi, costituisce un fenomeno ancora troppo diffuso e che va combattuto. Per questo motivo – puntualizza il consigliere pentastellato – sul modello del Veneto ho proposto a regione Lombardia di istituire i Sad, ossia dei soggetti in grado di assecondare le esigenze di digitalizzazione della Pubblica amministrazione, che ad ogni fatica ancora troppo nel stare al passo con i tempi”.Intraprendere l’autostrada del digitale: oltre un consiglio auspicabile, quella di Degli Angeli è una vera e propria dichiarazioni di intenti. “Per la Lombardia, il 4° motore dell’Europa, serve una cura shock, che sia innovativa, etica e soprattutto digitale. Solo così facendo si potranno costruire e trasferire conoscenze e competenze nuove, entrambe necessarie allo sviluppo del nostro sistema economico-produttivo. La ripresa del mercato del lavoro della Lombardia nonché il sostegno ai cittadini e alle famiglie lombarde parte da qui”, conclude il Consigliere regionale.

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I deputati europei discutono il Fondo di ripresa e criticano i tagli al bilancio UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 luglio 2020

Bruxelles. In una sessione plenaria straordinaria, il PE ha valutato l’accordo del Consiglio del 17-21 luglio su finanziamento UE e Piano di ripresa per affrontare le conseguenze della pandemia.Nel dibattito con i Presidenti del Consiglio e della Commissione, Charles Michel e Ursula von der Leyen, l’accordo raggiunto sul Fondo di ripresa nel recente Consiglio europeo è stato qualificato come “storico” da molti deputati, poiché per la prima volta i Paesi UE hanno accettato di emettere un debito congiunto di 750 miliardi di euro. Tuttavia, la maggior parte dei deputati non è “soddisfatta” dei tagli apportati al bilancio a lungo termine (Quadro finanziario pluriennale, QFP).”Non siamo pronti ad inghiottire il boccone del QFP”, ha affermato Manfred Weber (PPE). Inoltre, secondo il leader del gruppo S&D Iratxe García Pérez non si dovrebbero accettare i tagli, “non in un momento in cui dobbiamo rafforzare la nostra autonomia strategica e ridurre le disparità tra gli Stati membri”.Molti deputati hanno sottolineato come la questione del rimborso del debito non sia stata risolta e hanno insistito sul fatto che l’onere non deve ricadere sui cittadini e che deve essere garantito un solido sistema di nuove risorse proprie che includa una tassa digitale o prelievi sul carbonio, e chiedono un calendario vincolante per la loro introduzione.Inoltre, molti deputati hanno sottolineato che “l’UE non è un bancomat per i bilanci nazionali”, deplorando che i Paesi “frugali” non vogliano pagare il prezzo per beneficiare del mercato unico, insistendo sul fatto che nessun fondo debba andare a governi “pseudo-democratici” che non rispettano lo Stato di diritto e i valori dell’UE.Altri deputati si sono detti più scettici nei confronti di nuove risorse proprie capaci di generare abbastanza per ripagare tutto il debito e hanno avvertito che la crisi non dovrebbe essere usata come pretesto per un’ulteriore integrazione dell’UE. La maggior parte ha comunque sottolineato che il Parlamento è pronto a negoziati rapidi per apportare i necessari miglioramenti alla posizione del Consiglio.I deputati votano ora una risoluzione per concludere il dibattito, che servirà come mandato per i prossimi negoziati con la Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE.

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Il governo Conte pensa di rilanciare l’Italia a ‘colpi di scostamenti di bilancio’

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Lo fa con una confusione degna della più scalcinata giostra di parse. Senza che sia ancora maturata una visione organica degli interventi fiscali, dopo il caos sul pagamento della cassa integrazione ora Conte propone di dare incentivi alle imprese per non utilizzare la cassa integrazione. Esattamente ciò che ha proposto, inascoltata, Giorgia Meloni fin dall’origine e proprio mentre la maggioranza respinge l’emendamento a mia firma che impedisce alle aziende pubbliche di accedere alla Cig per evitare che vengano sottratte risorse a quelle imprese costrette alla chiusura. Per loro e per i relativi lavoratori sì che tale strumento è questione di vita o di morte.Il terzo scostamento di bilancio annunciato dal ministro Gualtieri, la cui presenza in commissione ieri è stata imbarazzante, inizia a incutere paura.Fino a quando si continuerà a tirare la corda aggiungendo debiti senza renderli funzionali all’individuazione di leve economiche capaci di generare sviluppo e occupazione? Per fa ripartire i consumi servono investimenti e non provvedimenti improduttivi – solo ieri la Corte dei Conti ha certificato il fallimento del reddito di cittadinanza, strumento con il quale solo il 2% dei beneficiari ha trovato lavoro. Il DL Rilancio, gestito a oggi a colpi di maggioranza, come fosse la più banale manovra di assestamento, non offre alcuna garanzia di equilibrio e serietà. Interventi a macchia di leopardo si alternano a operazioni di squallido clientelismo e ad altrettanti deplorevoli marchette, mentre il mondo della produzione invoca da tre mesi aiuti incisivi e tempestivi. A nulla servirà fare nuovo debito”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Bilancio UE 2021: un bilancio annuale con al centro la ripresa europea

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

La Commissione ha proposto oggi un bilancio UE di 166,7 miliardi di € per il 2021, cui si aggiungono 211 miliardi di € in sovvenzioni e fino a 133 miliardi di € in prestiti nel quadro di Next Generation EU, lo strumento temporaneo per la ripresa il cui obiettivo è mobilitare gli investimenti e far ripartire l’economia europea.
Insieme il bilancio annuale e Next Generation EU mobiliteranno nel 2021 massicci investimenti per far fronte alle ripercussioni economiche e sociali immediate della pandemia di Covid-19, avviare una ripresa sostenibile, proteggere l’occupazione e creare posti di lavoro. Il bilancio è inoltre pienamente in linea con l’impegno di investire nel futuro per realizzare un’Europa più verde, più digitale e resiliente.Questo bilancio, una volta adottato, sarà il primo del nuovo quadro finanziario pluriennale 2021-2027 e il primo bilancio annuale proposto dalla Commissione della Presidente von der Leyen.Il Commissario europeo per il Bilancio Johannes Hahn ha dichiarato: “Di fronte a questa situazione senza precedenti la proposta della Commissione europea mobilita un sostegno mai visto prima. Il bilancio annuale 2021 aiuterà centinaia di migliaia di persone, imprese e regioni a superare la crisi e a uscirne più forti di prima. Perché questo accada, occorre un accordo sul bilancio a lungo termine e su Next Generation EU in grado di trasmettere un segnale di fiducia a tutta l’Europa.”Il progetto di bilancio 2021, integrato da Next Generation EU, indirizza i fondi là dove possono fare maggiormente la differenza, in linea con le esigenze di ripresa più importanti degli Stati membri dell’UE e dei nostri partner nel mondo.I finanziamenti contribuiranno alla ricostruzione e alla modernizzazione dell’Unione promuovendo la duplice transizione verde e digitale, creando posti di lavoro e rafforzando il ruolo dell’Europa nel mondo.Il bilancio riflette le priorità dell’Europa che garantiscono una ripresa sostenibile. La Commissione propone per questo di stanziare:
– 1,34 miliardi di € per il programma Europa digitale allo scopo di potenziare le ciberdifese dell’Unione e favorire la transizione digitale;
– 3 miliardi di € a favore del meccanismo per collegare l’Europa allo scopo di investire in un’infrastruttura di trasporto aggiornata ad elevata efficienza per facilitare le connessioni transfrontaliere;
– 575 milioni di € a favore del programma per il mercato unico, e ancora 36,2 milioni di € e 127 milioni di € rispettivamente per i programmi che promuovono la cooperazione nei settori della fiscalità e delle dogane;
– 2,89 miliardi di € per Erasmus+ allo scopo di investire nei giovani e 306 milioni di € per i settori culturali e creativi attraverso Europa creativa;
– 1,1 miliardi di € per il Fondo asilo e migrazione e 1 miliardo di € per il Fondo per la gestione integrata delle frontiere, allo scopo di rafforzare la cooperazione per la protezione delle frontiere esterne e la politica di migrazione e asilo;
– 55,2 miliardi di € per la politica agricola comune e 813 milioni di € per il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca, a beneficio degli agricoltori e dei pescatori europei, ma anche per rafforzare la resilienza del settore agroalimentare e di quello della pesca e dotarli dei mezzi necessari per gestire la crisi;
– 228 milioni di € per il Fondo sicurezza interna e 1,05 milioni di € per il Fondo europeo per la difesa a sostegno dell’autonomia strategica e della sicurezza dell’Europa;
– 1,9 miliardi di € per l’assistenza preadesione, a sostegno dei nostri partner, anche nei Balcani occidentali.
Una gran parte dei fondi sarà inoltre destinata alle azioni prioritarie individuate in relazione a Next Generation EU, in particolare:
– 131,5 miliardi di € di prestiti e fino a 133 miliardi di € di sovvenzioni potranno essere forniti agli Stati membri nel quadro del dispositivo per la ripresa e la resilienza, che rientra in Next Generation EU;
– 17,3 miliardi di €, 5 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno a Orizzonte Europa per rafforzare il sostegno europeo alle attività di ricerca e innovazione nei settori della salute e del clima;
– 10,13 miliardi di € saranno destinati a InvestEU per investimenti in infrastrutture sostenibili, innovazione e digitalizzazione. Una parte dei fondi andrà al dispositivo per gli investimenti strategici per sviluppare l’autonomia strategica delle catene di approvvigionamento essenziali a livello europeo;
– 8,28 miliardi di € andranno allo strumento di sostegno alla solvibilità, secondo la proposta per Next Generation EU, per affrontare i problemi di solvibilità delle imprese economicamente sostenibili di tutti i settori economici;
– 47,15 miliardi di € saranno destinati alla politica di coesione e saranno integrati da altri 42,45 miliardi di € nel quadro di REACT-EU, secondo la proposta per Next Generation EU. I fondi saranno impiegati per sussidi all’occupazione, regimi di riduzione dell’orario di lavoro e misure a favore dell’occupazione giovanile, e della liquidità e solvibilità delle PMI;
– 9,47 miliardi di €, 7,96 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno assegnati al Fondo per una transizione giusta in modo che la transizione verso la neutralità climatica non lasci indietro nessuno;
– 619 milioni di € saranno destinati a rescEU, il meccanismo di protezione civile dell’Unione europea, in modo che l’Unione sia in grado di rispondere a emergenze su vasta scala;
– 1,19 miliardi di €, 1,17 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno al nuovo programma per la salute EU4Health per attrezzare l’Unione contro future minacce sanitarie;
– 15,36 miliardi di €, 3,29 dei quali nel quadro di Next Generation EU, saranno destinati ai nostri partner esterni attraverso lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDICI);
– 2,8 miliardi di €, 1,3 dei quali nel quadro di Next Generation EU, andranno agli aiuti umanitari, per far fronte al crescente fabbisogno umanitario nelle zone più vulnerabili del mondo.
Il progetto di bilancio per il 2021 si basa sulla proposta della Commissione per il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE presentata il 27 maggio 2020. Una volta che il Parlamento europeo e il Consiglio avranno trovato l’accordo sul QFP 2021-2027, compreso il piano per la ripresa, la Commissione adeguerà di conseguenza la sua proposta di bilancio per il 2021 con una lettera rettificativa. L’adozione rapida del progetto di bilancio è essenziale per consentire a centinaia di migliaia di imprenditori, ricercatori, agricoltori e comuni in tutta Europa di beneficiare dei fondi, in modo da investire in un futuro migliore per le prossime generazioni.

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Il Presidente Tzitzikostas: il bilancio dell’UE e il piano di rilancio dell’economia proteggono le regioni

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2020

Commentando il QFP dell’UE e il piano di rilancio proposti dalla Commissione europea, il Presidente del Comitato europeo delle regioni, Apostolos Tzitzikostas, ha dichiarato: “Il nuovo bilancio dell’UE del valore di 1 100 miliardi di EUR e il piano di rilancio dell’economia da 750 miliardi di EUR sono incentrati sulla sicurezza, sul rilancio dell’economia e sulla resilienza delle regioni, delle città e dei piccoli comuni di tutta Europa e comprendono gli elementi chiave richiesti dal Comitato europeo delle regioni. Essi forniscono inoltre una chiara risposta ai populisti e agli euroscettici, dimostrando il valore aggiunto dell’Unione europea in un momento difficile come quello attuale. Esorto gli Stati membri dell’UE e il Parlamento europeo a esaminare e adottare in tempi rapidi le proposte presentate oggi dalla Presidente Ursula von der Leyen”.”Come chiesto dal Comitato europeo delle regioni, il nuovo progetto di bilancio dell’UE comprende un fondo europeo per la ripresa di almeno 500 miliardi di EUR sotto forma di finanziamenti a fondo perduto. Istituisce un nuovo programma in materia di sanità pubblica che riunisce tutti i livelli di governo – UE, nazionale e regionale – per migliorare i servizi e le strutture sanitarie in tutto il continente. La proposta rinvigorisce la politica di coesione dell’UE, con uno stanziamento di oltre 373 miliardi di EUR, rafforza lo sviluppo rurale investendo 90 miliardi di EUR e dà impulso alla transizione giusta con un fondo da 40 miliardi di EUR. In linea con le nostre richieste, i piani della Commissione forniscono anche risposte importanti per settori vitali come il turismo, la cultura e le PMI “, ha aggiunto il Presidente Tzitzikostas.

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Il peso che sta avendo la pandemia sui bilanci degli italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 26 maggio 2020

Il Covid-19 ha costretto l’intera popolazione ad un lock-down durato per più di due mesi e, di conseguenza, al blocco di numerose attività. Oltre alle perdite liquide legate alla cancellazione di eventi culturali (subite dal 21% delle famiglie), sportivi (18%), familiari (17%) e di viaggi (34%), quasi la metà delle famiglie italiane (46%) ha accusato ingenti perdite legate alla propria professione, in media 1.875€. Infatti, il 32% dei lavoratori dichiara di aver subito una riduzione dei propri introiti da lavoro, il 25% di essere momentaneamente inattivo (ad esempio in cassa integrazione o in seguito alla chiusura temporanea della propria attività commerciale) e l’8% di aver perso il lavoro. Il termine della quarantena non è un fatto rasserenante poiché le conseguenze di questa crisi, a livello sia economico che professionale, continueranno a farsi sentire a lungo. Si prospetta un futuro incerto anche per i lavoratori dipendenti che hanno mantenuto la propria occupazione durante l’emergenza: 1 su 3 infatti teme di perdere il posto di lavoro nei prossimi 12 mesi. In molti prevedono una riduzione delle proprie prospettive di carriera all’interno della propria azienda (59%) e una riduzione delle proprie opportunità sul mercato del lavoro (65%).
La perdita o sospensione del lavoro e la riduzione degli stipendi stanno causando gravi difficoltà anche nel far fronte alle spese più basilari. Basti pensare che tra le famiglie che possono contare su dei risparmi, due su tre li hanno dovuti utilizzare (35%) o pensano di doverlo fare nel prossimo futuro (32%) per coprire le spese correnti, molto difficili da affrontare in questo periodo di crisi per il 12% delle famiglie. Parliamo di grosse difficoltà a sostenere spese come bollette (per il 17% delle famiglie) o generi alimentari (per il 9%). Preoccupano anche le spese legate alla salute, difficili da coprire per il 21% delle famiglie italiane. In questo periodo in molti hanno gravi difficoltà a pagare le rate di mutui (11%) e prestiti (17%). Solo l’8% delle famiglie italiane ha fatto richiesta di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa e di queste soltanto il 26% è riuscito ad ottenerla. Per quanto riguarda gli altri prestiti personali e i finanziamenti, la situazione è ancora più critica in quanto solo il 15% di chi ne ha richiesto il congelamento alla banca o alla finanziaria, è riuscito ad ottenerlo, mentre quasi il 30% ha ricevuto un rifiuto, in attesa di risposta il 57% dei richiedenti.
L’inchiesta è stata svolta tra il 14 e il 15 maggio su un campione di 1.015 soggetti di età compresa fra i 18 e i 74 anni, distribuiti come la popolazione generale per caratteristiche demografiche e area geografica.

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Parlamento europeo per la revisione del bilancio UE post 2020 e per il piano di ripresa economica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

Durante la conferenza stampa a seguito dell’adozione da parte del Parlamento di una risoluzione ambiziosa che chiede 2.000 miliardi di euro per sostenere la ripresa dell’Europa dalla crisi COVID-19, il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha dichiarato:“Risoluzione molto importante e molto politica, che ha avuto un grandissimo consenso da parte dei parlamentari e dei gruppi politici: 505 a favore, 119 contrari, 69 astenuti.Questa giornata ribadisce un messaggio forte alle istituzioni ed ai Governi: fare presto e fare bene. La risoluzione chiede a Consiglio e Commissione un piano di ripresa rapida e risorse immediate. L’ambizione per il periodo di ricostruzione deve essere all’altezza delle domande dei nostri cittadini e delle imprese.Il Parlamento vuole essere protagonista di questa fase e chiede alla Commissione di attivare immediatamente l’art.324 per un vero negoziato tra le istituzioni sul QFP e sul piano per la ricostruzione. Non accetteremo di stare fermi ad aspettare, il Parlamento non è una buca delle lettere.Il bilancio dell’UE deve includere un aumento delle risorse proprie effettive per essere finanziato in modo adeguato e sostenibile. Dobbiamo essere ambiziosi e agire rapidamente. In queste settimane decideremo cosa sarà la UE dei prossimi anni.
Il 27 maggio la Presidente Ursula von der Leyen presenterà, nel corso di una plenaria straordinaria, il Piano di ricostruzione della Commissione in Parlamento”.

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Parma: straordinario bilancio delle attività on line dall’inizio della fase di emergenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

1.453 studenti laureati, 8.276 esami sostenuti dagli studenti, 17.923 videolezioni caricate, 838.781 visualizzazioni delle videolezioni, 1.239 insegnamenti erogati, pari a una copertura dell’80%.In attesa dell’avvio della modalità mista, prosegue a pieno ritmo la didattica a distanza messa in campo dall’Università di Parma, come dimostra il bilancio delle attività on line organizzate dall’inizio dell’emergenza coronavirus al 30 aprile a seguito della sospensione delle attività in presenza disposta dai provvedimenti del Governo e della Regione.Fin da subito l’Ateneo si è infatti prontamente organizzato per garantire la continuità formativa e la regolare prosecuzione del percorso universitario degli studenti, trasferendo sul web lezioni, esami e sedute di laurea. Un obiettivo, questo, raggiunto giorno dopo giorno grazie all’impegno di tutto il personale nell’ottica di una piena collaborazione che ha toccato sia gli aspetti didattici, sia quelli legati alle piattaforme informatiche.Da evidenziare, lo sforzo compiuto dal Dipartimento di Medicina e Chirurgia che nonostante la situazione di emergenza vissuta ha comunque garantito la didattica al pari degli altri.Si rafforza così sempre di più lo slogan #uniprnonsiferma, attraverso il quale l’Ateneo ha voluto sottolineare, già dalle prime fasi dell’emergenza, la precisa volontà di non lasciare soli i suoi studenti, continuando ad accompagnarli nel proprio percorso accademico con modalità nuove, a distanza ma vicini.Tutto questo in attesa di una ripartenza in modalità mista, in presenza e on line, a cominciare da esami di profitto e sedute di laurea, che l’Università di Parma sta valutando nei tempi e nei modi più adeguati, mettendo sempre al centro di ogni decisione la tutela e le necessità degli studenti.

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Bilancio e finanziaria regionale: Musumeci dica la verità ai siciliani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

Palermo. Altro che strumento finanziario di svolta e capace di rispondere all’emergenza economica e sociale. È in arrivo una finanziaria in larghissima parte sospesa, con risorse e tempi di utilizzo indefiniti».A dirlo è Pippo Zappulla, segretario regionale di Articolo uno in Sicilia, riferendosi alla prossima approvazione del bilancio e della finanziaria regionale.«Si parla – continua Zappulla – di una manovra da 1949 milioni, composta da pochi fondi propri, da un contributo dello Stato – 345 milioni frutto del non versamento del contributo alle finanze dello Stato – e altri 1,4 miliardi di euro che si intende riprogrammare di risorse comunitarie. Chiediamo al governo regionale intanto se sui 345 milioni di euro di contributo dello Stato è stata già definita l’intesa indispensabile per ottenerli. Così come riteniamo doveroso confessare al mondo dell’impresa, del lavoro, ai cittadini che le risorse comunitarie devono, prima di poter essere utilizzate, essere riprogrammate e concordate appunto con l’Unione Europea».
E ancora Zappulla: «E quando questo potrà accadere, conoscendo i tempi siciliani, si tratta almeno di diversi mesi, sono risorse che potranno essere utilizzate per investimenti e non impegnate per la spesa corrente e ordinaria. Felicissimi di essere smentiti, ma è forte la sensazione di una finanziaria farsa, ennesima dimostrazione di inadeguatezza politica e di incapacità ad affrontare la delicata situazione economica della regione e la drammatica condizione di disagio crescente dei siciliani». Auspichiamo che dal mondo politico e sociale della Sicilia – conclude Pippo Zappulla – si alzi forte la protesta e la mobilitazione contro una manovra finanziaria che così rischia di affossare ulteriormente una Sicilia già in profonda crisi economica e sociale».(Vassily Sortino)

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È necessario un accordo sul bilancio dell’UE

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 maggio 2020

La lotta contro la pandemia da Covid-19 e il rilancio dell’economia europea sono una corsa contro il tempo. Qualsiasi ulteriore ritardo nel garantire un adeguato piano di ripresa, basato su un bilancio dell’UE coraggioso, comprometterà la nostra capacità di tutelare la salute dei cittadini e i loro diritti sociali, di preservare la capacità produttiva dell’Europa, di aiutare le imprese a sopravvivere all’emergenza e a investire in un futuro sostenibile.Abbiamo bisogno che gli Stati membri compiano un fondamentale passo avanti per l’Europa:
– garantendo la continuità delle misure di emergenza sostenute dalla politica di coesione nei paesi e nei territori più gravemente colpiti con finanziamenti adeguati e disposizioni speciali;
– rafforzando gli investimenti previsti per la politica di coesione 2021-2027 al fine di accelerare la ripresa e realizzare l’obiettivo di un’Europa resiliente, più giusta e sostenibile nel lungo termine;
– assicurando che le misure finanziarie straordinarie contribuiscano alla coesione sociale, territoriale ed economica ovviando alle perdite di gettito fiscale a livello locale e sostenendo le amministrazioni locali e regionali, e le relative aziende pubbliche, nella gestione dei servizi locali per i cittadini durante e dopo la pandemia;
– portando a buon fine i negoziati sulla futura politica di coesione in modo da consentire l’avvio tempestivo del periodo di finanziamento nel 2021 e da garantire che la politica di coesione possa essere portata avanti negli anni successivi;
– convincendo tutti i livelli di governo ad investire nel miglioramento dei servizi sanitari in tutta l’UE, tramite l’aumento della dotazione finanziaria destinata alla sanità a titolo della politica di coesione e grazie all’istituzione di un apposito meccanismo per le emergenze sanitarie;
– riconoscendo i buoni esempi di cooperazione transfrontaliera e transnazionale emersi nel corso della crisi attuale e coinvolgendo attivamente i GECT, le euroregioni e tutte le regioni frontaliere dell’UE nella lotta contro il virus, ma anche nella futura ripresa economica.
Chiediamo che il “nucleo” del bilancio dell’UE e le misure straordinarie in materia di investimenti si avvalgano dell’esperienza e delle conoscenze maturate dagli attori locali che fronteggiano la pandemia e le sue conseguenze. Gli investimenti dell’UE devono poter avvalersi di un contesto di flessibilità e di semplificazione; un accentramento eccessivo metterebbe fortemente a rischio la loro efficacia. La politica di coesione è lo strumento migliore dell’UE per rafforzare strutturalmente lo sviluppo sociale ed economico (comprese la sanità e l’azione per il clima) di regioni e città. Essa va rafforzata e pienamente mobilitata per accrescere la resilienza di tutte le amministrazioni locali e regionali nel lungo periodo, in modo da garantire che siano sufficientemente preparate alle conseguenze economiche dell’attuale crisi, ma anche di eventuali crisi future, completando così gli strumenti esistenti e futuri di reazione alle emergenze.
Quanto al potenziale rafforzamento del programma di sostegno alle riforme, un genuino coinvolgimento di regioni e città nella valutazione dei bisogni e nella definizione degli interventi, in stretto coordinamento con i piani per la politica di coesione, sarà determinante per garantire che nessun territorio sia lasciato indietro e che l’impatto territoriale asimmetrico delle riforme sia gestito con efficacia. Inoltre, le regioni e le città dovrebbero partecipare al dibattito su come rafforzare la resilienza delle società europee nel far fronte alla crisi pandemica e ai suoi effetti economici e sociali a partire da una prospettiva territoriale.
A questo punto è di vitale importanza che le istituzioni dell’UE procedano in uno spirito di solidarietà e di responsabilità. Il risultato finale dei negoziati non può consistere in un insieme di fondi eccessivamente accentrati e di strumenti finanziari incerti, contando esclusivamente sulla reattività dei mercati privati. Dobbiamo dotare l’Europa di un insieme efficace di strumenti, in cui vi sia un corretto equilibrio tra le sovvenzioni e i prestiti e il principio di partenariato trovi piena applicazione al fine di fornire una risposta più efficace ai bisogni dei cittadini dell’UE.Solo trovando il coraggio e la fiducia reciproca per agire insieme possiamo condurre l’Europa fuori dall’emergenza.

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La Sidief ha approvato il bilancio d’esercizio

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

La Sidief (società immobiliare della Banca d’Italia) ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2019. Presenta un valore della produzione di 46,1 milioni di euro (40,9 milioni di euro nel 2018), di cui 31,3 milioni di euro relativi a ricavi da locazione.
Il risultato operativo della Società al 31 dicembre 2019 è pari a quasi 15 milioni di euro. Il Bilancio chiude con un utile netto di 7,3 milioni di euro, dopo aver versato imposte per 7,6 milioni di euro.Il patrimonio netto della Società è salito a 630,7 milioni di euro (563,4 milioni di euro nel 2018), per effetto sia dell’aumento del capitale sociale di 60 milioni di euro che dell’utile dell’esercizio.

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Bilancio delle prime tre settimane delle attività on line organizzate dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Parma 1.181 studenti laureati, 2.976 studenti che hanno sostenuto esami, 9.072 videolezioni caricate, 429mila visualizzazioni delle videolezioni, 743 insegnamenti coperti, pari all’89% del totale.È più che lusinghiero il bilancio delle prime tre settimane delle attività on line organizzate dall’Università di Parma a fronte dell’emergenza coronavirus, a seguito della sospensione delle attività in presenza disposta dai provvedimenti del Governo e della Regione.L’Ateneo si è infatti prontamente organizzato per garantire la continuità formativa e la regolare prosecuzione del percorso accademico degli studenti, trasferendo sul web lezioni, esami e sedute di laurea. E l’ha fatto con uno sforzo corale di tutto il personale, dagli aspetti legati alle piattaforme informatiche a quelli strettamente didattici, che hanno comportato una nuova modalità e un nuovo approccio anche da parte dei docenti. Gli studenti hanno così potuto frequentare le lezioni, sostenere esami e anche laurearsi, da casa, davanti al proprio pc, rimandando di qualche mese abbracci e festeggiamenti.I numeri parlano da soli, e sono la testimonianza più eloquente dello slogan che in questi giorni difficili accompagna tutte le attività dell’Università di Parma: #uniprnonsiferma, a dimostrazione della volontà dell’intera comunità universitaria di perseguire la “normalità” pur in un periodo complicato come quello che stiamo vivendo. Uno sforzo che mira a consentire a tutti gli studenti di non sentirsi “abbandonati” nel loro percorso e di rispettare i tempi e le modalità con cui ciascuno ha programmato il proprio iter universitario.

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Bilancio a lungo termine: meglio nessun accordo che un cattivo accordo

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2020

La proposta fallimentare sul tavolo del Consiglio avrebbe reso l’UE “irrilevante”. I deputati deplorano che gli Stati membri non siano pronti a fornire all’UE le risorse necessarie per affrontare le sfide dell’Unione europea.Nel valutare la conclusione del recente Consiglio europeo, con gli Stati membri non ancora in grado di concordare una posizione comune sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP 2021-2027), i deputati hanno affermato come sia “meglio nessun accordo che un cattivo accordo”.Hanno poi esortato la Commissione a presentare un piano di emergenza, in vista del ritardo che l’approvazione del prossimo bilancio a lungo termine dovrà inevitabilmente affrontare, per proteggere i beneficiari dei fondi UE, quali agricoltori, città, regioni, studenti, ricercatori, imprese e ONG.Dopo che il Presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha riconosciuto in Plenaria il fallimento del Vertice sul bilancio del 20-21 febbraio, i deputati hanno criticato la proposta messa sul tavolo dagli Stati membri, poiché avrebbe reso l’UE “irrilevante”.
Hanno definito la proposta “scandalosa”, soprattutto alla luce dell’attuale crisi al confine greco e dell’emergenza COVID-19, in quanto Michel aveva proposto, tra l’altro, dei tagli ai programmi di migrazione e di ricerca.

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“L’Europa che vogliamo”

Posted by fidest press agency su sabato, 22 febbraio 2020

Torino Lunedì 24 febbraio, alle ore 15, presso le OGR di corso Castelfidardo 22, si terrà il convegno “L’Europa che vogliamo”: una riflessione sul bilancio e sui valori della UE con il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli, che terrà una relazione intitolata “Il tempo delle scelte”.L’incontro, cui parteciperanno oltre 200 esponenti delle istituzioni, del mondo accademico, culturale, sociale e produttivo del territorio, è organizzato dalla Fondazione CRT con l’Università degli Studi di Torino e il Centro Studi Federico Peirone.
Oltre al Presidente Sassoli, interverranno all’evento il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia, il Segretario Generale della Fondazione CRT e Presidente di EFC Massimo Lapucci, il Rettore dell’Università degli Studi di Torino Stefano Geuna con il Professor Alberto Gherardini, il Direttore di Aggiornamenti sociali Giacomo Costa. Sarà possibile seguire l’evento in diretta streaming sul sito http://www.fondazionecrt.it

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Gruppo Pictet: entro il 2020 azzerata l’esposizione di bilancio verso i produttori e gli estrattori di combustibili fossili

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 febbraio 2020

Ginevra. Il Gruppo Pictet, uno dei principali gestori patrimoniali indipendenti in Europa, ha annunciato oggi la decisione di eliminare del tutto l’esposizione di bilancio (lorda e netta) verso i produttori e gli estrattori di combustibili fossili (petrolio e gas, carbone termico). Tali investimenti, pari a circa 233 milioni di euro al 31 dicembre 2019, sono già stati ridotti ad oggi del 95% e verranno azzerati entro la fine del 2020.Il Gruppo Pictet, pioniere nel campo della sostenibilità, ritiene che, a prescindere dall’azione collettiva del settore pubblico verso una economia carbon neutral, le imprese private debbano fare tutto il possibile per ottenere progressi verso questo obiettivo in modo indipendente. Le caratteristiche distintive del gruppo Pictet ci consentono di avere pieno controllo del nostro bilancio, rendendo possibile attuare questa iniziativa fin da subito.L’esposizione di bilancio del Gruppo include posizioni in titoli di Stato, in un book di derivati e di prodotti strutturati per finalità di hedging, nonché investimenti seed, (ossia investimenti volti a finanziare il capitale iniziale di nuove iniziative di investimento).Per Pictet il tema della sostenibilità è cruciale: ha maturato questa consapevolezza dal lontano 1999, anno del lancio del primo fondo mondiale sull’acqua. Per tutti gli asset gestiti a livello globale, l’obiettivo è di ottenere una integrazione dell’80% dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), che salirà al 100% entro il 2025. Inoltre, per gli asset per i quali il Gruppo fornisce servizi di consulenza o di custodia, ci sarà sempre maggiore consapevolezza per quanto riguarda i temi ESG e tutti gli altri fattori d’impatto, andando ad includere questi ultimi anche nei documenti di reporting nei confronti dei clienti.Il Gruppo Pictet interpreta il concetto di sostenibilità a 360 gradi: per questo di recente ha avviato un ambizioso progetto per rendere tutti gli uffici dei vari Paesi plastic-free, raddoppiando il programma avviato nel 2007 di riduzione delle emissioni di carbonio per dipendente del 40% entro il 2020. Inoltre, il quartier generale di Ginevra ha ospitato per anni il più grande impianto fotovoltaico privato della Svizzera. Infine, da dieci anni, Pictet organizza il Prix Pictet, il più importante concorso fotografico mondiale per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della sostenibilità.

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Sassoli e il bilancio a lungo termine

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 febbraio 2020

Bruxelles. A seguito di un dibattito nel Parlamento europeo sul Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) dell’UE per il 2021-2027, il Presidente Sassoli ha avvertito i governi nazionali che il PE non sosterrà alcun accordo che comporti dei tagli ai programmi chiave sui quali la popolazione europea fa affidamento. Il Presidente Sassoli ha dichiarato: “Il Quadro Finanziario Pluriennale è la partita più importante dall’inizio della legislatura. Il Parlamento europeo sostiene un bilancio ambizioso perché riguarda il finanziamento delle sfide proposte dalla Commissione e dei programmi di successo dell’UE senza i quali non sarebbe possibile sviluppare crescita e uguaglianza. Queste proposte promuoveranno la crescita e aiuteranno a combattere la disuguaglianza in Europa. I governi nazionali sostengono questi obiettivi ma attualmente non stanno fornendo all’UE i mezzi necessari per raggiungerli.Ci teniamo a dire che un accordo in Consiglio è molto importante ma se non sarà in linea con le posizioni del Parlamento, andremo in fondo e rifiuteremo la proposta. Il bilancio pluriennale non è un trasferimento di soldi ad entità astratte ma serve agli Stati Membri per aumentare le loro capacità e questo ha conseguenze reali sulla vita di tutti gli europei. Come possiamo anche solo pensare di tagliare programmi di successo come Erasmus + o misure progettate per proteggere i nostri confini? C’è molta attenzione anche su come l’Europa svilupperà la propria leadership nella lotta ai cambiamenti climatici. Diventare il primo continente neutro dal punto di vista climatico richiede cambiamenti senza precedenti sia per le nostre economie che per le nostre società. Ma questo non potrà avvenire creando disuguaglianze. Vogliamo riconvertire le nostre aziende, non vogliamo perdere posti di lavoro e dobbiamo garantire che coloro che saranno maggiormente colpiti da questi cambiamenti non vengano dimenticati. Per questo il Just Transition Fund deve essere finanziato in maniera consistente e il Parlamento non vuole rinunciare a questa ambizione.” Un bilancio dell’UE ben finanziato è nell’interesse di tutti gli europei e di tutti gli Stati membri. Questa legislatura deve iniziare con il piede giusto, e mi auguro che nessun governo scommetta sul fallimento della nuova Commissione. Questo è nell’interesse degli Stati membri, quali sfide i singoli paesi europei possono affrontare da soli? Nessuno può fare affidamento esclusivamente sui finanziamenti dei governi nazionali. Per questo serve una Europa più forte e dotata di risorse sufficienti.”

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Il Parlamento europeo e un bilancio di lungo termine

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

Il Parlamento darà il suo consenso solo a un bilancio di lungo termine che soddisfi le ambizioni dell’Unione Europea, poiché parlare di bilancio significa parlare del futuro dell’UE.Cosi ha affermato la maggioranza dei deputati, durante il dibattito di mercoledì mattina sul finanziamento dell’UE per il 2021-2027 con Nikolina Brnjac, Segretario di Stato croato per gli Affari Esteri ed Europei, in rappresentanza del Consiglio, e la Presidente della Commissione Ursula von der Leyen.Il dibattito precede il Consiglio europeo speciale UE del 20 febbraio, in cui gli Stati membri cercheranno di concordare una posizione comune appunto sul prossimo quadro finanziario pluriennale (QFP).La maggior parte dei deputati ha insistito sul fatto che un finanziamento sufficiente è fondamentale per realizzare le ambizioni comuni, come la lotta al cambiamento climatico, la trasformazione digitale ed ecologica, e affrontare le conseguenze sociali di quest’ultima, e continuare a sostenere le regioni, le città, gli agricoltori, i giovani, i ricercatori e gli imprenditori.Attuare il Green Deal con un budget ridotto, ad esempio, significherebbe tagliare i fondi ad altri programmi UE di successo. Alcuni deputati hanno poi affermato che alcune politiche dell’UE devono essere valutate in modo più approfondito, e che è necessaria una maggiore disciplina di spesa.
Infine, l’introduzione di nuove entrate (“Risorse proprie”) per l’UE e il collegamento del bilancio dell’UE al rispetto dello stato di diritto nei singoli paesi sono altri temi fondamentali sollevati durante il dibattito.

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Nissoli – Fantetti (FI): Bilancio/Serve più attenzione per gli italiani all’estero

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 dicembre 2019

“Questa legge di bilancio, ancora una volta, si presenta all’esame della Camera dei Deputati priva di una discussione attenta alle esigenze degli italiani all’estero e con la imminente richiesta del voto di fiducia da parte del Governo! Ha già superato il vaglio del Senato con una maggioranza che non si è fatta carico di assicurare quello che gli italiani all’estero chiedono da tempo, cioè una attenzione vera, un riconoscimento del loro ruolo nel Sistema Italia nel mondo. Abbiamo fatto sinergia tra Camera e Senato condividendo le necessità più ampie del nostro elettorato; ma l’attenzione verso i pensionati, la promozione della lingua e cultura italiana, la parità fiscale con chi risiede sul territorio nazionale, per quanto riguarda la tassazione degli immobili, è stata irrilevante con conseguenti scarse risorse messe a disposizione. Solo 500 mila euro in più per la promozione della Lingua e Cultura Italiana all’estero ed 1 milione di euro aggiuntivi per i Comites per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022. Ci si aspettava un cambio di passo dall’entrata del PD al Governo, ma si vedono solo piccoli segnali, certamente non sufficienti ad implementare politiche emigratorie adeguate alla situazione italiana.Poi, per quanto riguarda l’IMU, nessuna concessione!Per ora non possiamo che ribadire, un giudizio negativo su questa manovra di bilancio nonostante alcuni risultati raggiunti anche grazie al contributo di Forza Italia in Senato!”. Lo hanno dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald ed il sen. Raffaele Fantetti, eletti nelle fila di Forza Italia nella Circoscrizione Estera.

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Enti Locali, Manovra \ Castelli: “Torino approva bilancio in anticipo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 dicembre 2019

“Torino ha approvato, dopo 24 anni, il bilancio di previsione della Città prima della fine dell’anno. Lo ha fatto, certamente, grazie ad un grande lavoro di squadra che ha messo in campo il Sindaco Chiara Appendino, assieme alla Giunta Comunale e all’Amministrazione, ma anche grazie al fatto che, per la prima volta, dopo tanti anni, i Comuni sapevano che dalla Legge di Bilancio non sarebbero arrivate sorprese negative, e quindi hanno potuto pianificare il loro lavoro e programmare adeguatamente gli interventi necessari da realizzare, nell’interesse della Città e dei cittadini.Stiamo dedicando, al lavoro con i Comuni e per i Comuni, molte delle nostre energie, io stessa me ne occupo quotidianamente da quanto ho iniziato, ormai 18 mesi fa, la mia esperienza al Ministero dell’Economia e delle Finanze. E sono contenta che i risultati inizino a vedersi, lo sono ancora di più, perché la Città di Torino, solo qualche anno fa, prima dell’Amministrazione Appendino, si trovava in una situazione di bilancio complicata. Adesso, invece, applicando molte delle norme che abbiamo introdotto in questi mesi, sta arrivando ad un riequilibrio dei conti.Sono certa che l’esempio positivo di Torino potrà essere seguito da molti altri Comuni. Approvare il bilancio di previsione nei termini vuol dire più tempo per pianificare, programmare e far partire i lavori e attività necessarie e utili ai cittadini”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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