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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

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Bill Gates: Come prevenire la prossima pandemia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2022

Collana i Fari, trad. Andrea Silvestri, pp. 400, 22 euro. La pandemia da COVID-19 non è ancora finita, ma i governi di tutto il mondo, nonostante gli sforzi per lasciarsela alle spalle, iniziano a pensare a cosa accadrà in futuro. Come possiamo impedire che una nuova pandemia uccida milioni di persone e distrugga l’economia mondiale? Possiamo anche solo sperare di riuscirci? Bill Gates crede di sì, e in questo libro espone in modo chiaro e convincente ciò che il mondo avrebbe dovuto imparare da COVID-19 e cosa possiamo fare per scongiurare un altro disastro come questo. Basandosi sulle competenze condivise dai massimi esperti mondiali e sulla propria esperienza nella lotta contro le malattie mortali tramite la Fondazione Gates, ci aiuta a capire innanzitutto le malattie infettive dal punto di vista scientifico. Poi, ci mostra come le nazioni di tutto il mondo, lavorando in sinergia tra loro insieme al settore privato, siano in grado non solo di scongiurare un’altra catastrofe simile al COVID, ma anche di sconfiggere definitivamente tutte le malattie respiratorie, compresa l’influenza. Un chiaro appello dunque – forte, esaustivo e di capitale importanza – da uno dei più grandi e incisivi pensatori e attivisti del nostro tempo.

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Nuovo libro di Bill Gates: Come prevenire la prossima pandemia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2022

Collana i Fari, trad. Andrea Silvestri, pp. 400, 22 euro. Il libro evento del 2022. Uscita in contemporanea mondiale il 3 maggio. Le malattie sono sempre esistite tra gli esseri umani, ma non devono trasformarsi in disastri globali. Questo libro parla di come governi, scienziati, aziende e individui possano costruire un sistema in grado di contenere futuri focolai che inevitabilmente si presenteranno affinché non diventino pandemie. Per ovvie ragioni, il momento giusto per farlo è ora. Nessuno che abbia avuto a che fare con il COVID lo dimenticherà mai. Proprio come la Seconda Guerra Mondiale ha cambiato il modo in cui la generazione dei miei genitori ha guardato al mondo, il COVID ha cambiato il modo in cui noi oggi vediamo il mondo. Ma non dobbiamo vivere nella paura di un’altra pandemia. Il mondo può fornire cure di base a tutti ed essere pronto a rispondere e contenere qualsiasi nuova malattia… Capitolo dopo capitolo, questo libro spiega passo per passo cosa dobbiamo fare per essere pronti. Insieme, questi passi si sommano a un piano per eliminare la pandemia come minaccia per l’umanità, riducendo la possibilità che qualcun altro viva in futuro un altro COVID.” “Dopo il suo libro sul clima, Bill Gates ci consegna una nuova importante riflessione. È un invito a non dimenticare quanto abbiamo vissuto in questi due anni, a fare tesoro di quanto abbiamo imparato per evitare di farci trovare nuovamente impreparati. Un libro essenziale per prepararci al futuro con l’unica arma che abbiamo a disposizione: la conoscenza.” Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo

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Da Ippocrate a Bill Gates. Come la tecnologia ha cambiato la medicina

Posted by fidest press agency su martedì, 19 ottobre 2021

Fa il punto sullo stato dell’arte della tecnologia il nuovo libro del giornalista Claudio Barnini. Un instant book gratuito per farlo ha raccontato le storie di alcune innovazioni contemporanee, sia di grandi aziende (Abbott, Bayer, Chiesi Italia, P&P Tech) che hanno permesso la realizzazione del progetto con il loro contributo non condizionante, che di start up innovative, con i progetti Brain Control e Softcare Studios. “Abbiamo raccolto una breve ma significativa serie di case history di come la tecnologia sta cambiando la prevenzione, l’aspettativa di vita delle persone e la qualità di quelli che hanno una patologia. Gli ultimi dati ci dicono che più̀ del 20% delle start up in ambito sanitario ha visto la luce nei primi mesi della pandemia, a dimostrare che la necessità aguzza l’ingegno e che in fondo lo status quo di progresso ne porta poco. La telemedicina però porta problemi nuovi: gestire una presenza ‘virtuale’ del medico, far accettare questa metodica alle persone più̀ anziane o con deficit cognitivi, privacy, l’atto digitale diventa terapeutico e riscrive una antropologia della cura 4.0 dove la distanza è il convitato di pietra inevitabile, dettando nuove regole e nuovi rituali” racconta l’autore. Una indagine dell’Osservatorio sulla sanità digitale ha messo in luce la crescente propensione degli italiani verso un modello di healthcare sempre più ibrido e innovativo. Il 57% degli intervistati ha usufruito di app e servizi online per la prenotazione di prestazioni legate al mondo del benessere e della salute. Il 78% degli intervistati vorrebbe prenotare visita online in qualsiasi momento, così come ricevere informazioni diagnostiche online. Il 62% vorrebbe ricevere viste mediche e specialistiche a domicilio, dimostrando un interesse sempre maggiore verso un’offerta personalizzata e personalizzabile anche nel campo della salute.

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Bill Gates: Clima. Come evitare un disastro

Posted by fidest press agency su martedì, 16 febbraio 2021

Le soluzioni di oggi, le sfide di domani Collana i Fari, trad. Andrea Silvestri, pp. 400, 22 euro. E’ l’evento editoriale dell’anno. Il libro più atteso dai media di tutto il pianeta. Pubblicazione in contemporanea mondiale il 16 febbraio in oltre 35 paesi.“Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates “Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.” Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo In questo saggio documentato e autorevole, Bill Gates presenta un programma concreto e realizzabile per azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare un disastro climatico. Bill Gates ha passato gli ultimi dieci anni a studiare le cause e gli effetti del cambiamento climatico. Avvalendosi della consulenza di fisici, chimici, biologi, ingegneri, esperti di science politiche e finanza, ha individuato i passi necessari per evitare un disastro ambientale sul nostro pianeta. In questo libro, Gates non solo spiega perché dobbiamo mirare ad azzerare le emissioni di gas serra, ma presenta anche le soluzioni per raggiungere questo obiettivo vitale, offrendo una visione chiara delle sfide che ci attendono. Forte della sua esperienza di innovatore capace di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati, racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte. L’autore presenta un programma preciso per arrivare alle emissioni zero, suggerendo non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata.“Non riesco a pensare a un libro più urgente, pertinente e necessario di questo, in cui Bill Gates mette il suo straordinario talento per l’innovazione e la sua capacità di ragionamento a servizio della crisi più urgente per l’umanità.” Anne Collins, Direttore editoriale Knopf Bill Gates è sempre stato un risolutore di problemi e ora sta affrontando il problema più grande del mondo: i cambiamenti climatici. Il libro non solo rende chiara la situazione in cui ci troviamo, ma è prescrittivo piuttosto che tendenzioso: ci sono, assicura, potenziali soluzioni realistiche e convenienti.” Robert Gottlieb, Editor BILL GATES è un tecnologo, imprenditore e filantropo. Nel 1975 ha fondato Microsoft con il suo amico d’infanzia Paul Allen.

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Bill Gates: Come evitare il disastro climatico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2020

Collana i Fari Oceani, pp. 384, 20 euro. In libreria da metà febbraio 2021. “Per prevenire i peggiori effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo arrivare a zero emissioni di gas serra. Questo problema è urgente e il dibattito è complesso, ma credo che possiamo unirci per inventare nuove tecnologie, implementare quelle che abbiamo ed evitare una catastrofe.” Bill Gates. “Difficilmente un libro potrebbe essere più attuale e urgente, essendo oramai chiaro che anche la pandemia che ci allarma dipende in gran parte dal nostro rapporto con il pianeta Terra e dai cambiamenti climatici. Il libro, ne sono certa, sarà un contributo inevitabile alla discussione su questo tema che verrà percepito in modo radicalmente nuovo.” Elisabetta Sgarbi, Publisher La nave di Teseo. “Bill Gates è sempre stato un risolutore di problemi e ora sta affrontando il problema più grande del mondo: i cambiamenti climatici. Il libro non solo rende chiara la situazione in cui ci troviamo, ma è prescrittivo piuttosto che tendenzioso: ci sono, assicura, potenziali soluzioni realistiche e convenienti.” Robert Gottlieb, Editor Bill Gates è un tecnologo, un dirigente d’azienda e un filantropo. Cresciuto a Seattle, Washington, con una famiglia straordinaria e solidale che ha incoraggiato il suo interesse per i computer in tenera età, ha lasciato il college per avviare Microsoft con il suo amico d’infanzia Paul Allen. A capo di Microsoft è diventato una delle personalità più influenti ed è oggi il terzo uomo più ricco del mondo. Nel 1994 ha sposato Melinda French, con cui dirige attualmente la fondazione di beneficenza che porta i loro nomi.

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Bill Gates: il capitalismo come soluzione delle scuole?

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2010

“In un periodo di crisi e contrazione degli stipendi, bisogna premiare la produttività e quindi i risultati reali”. Parla Bill Gates, fondatore e presidente della Microsoft, in una conferenza ai presidi americani a Louisville, nello Stato del Kentucky. Gates non si riferiva a un’azienda che premia i venditori di un nuovo prodotto redditizio. Parlava invece degli insegnanti. Secondo lui, gli insegnanti dovrebbero essere ricompensati quando i loro studenti dimostrano di avere imparato. Se invece i loro studenti sono bocciati, gli insegnanti dovrebbero pagarne le conseguenze.
Queste conseguenze per Gates sarebbero l’eliminazione dei modesti scatti automatici di anzianità che gli insegnanti ricevono annualmente. Inoltre verrebbero eliminati anche gli scatti automatici per lauree specialistiche che gli insegnanti ricevono.  Per Gates queste lauree non producono risultati. Gates vede anche la riduzione del numero di studenti nelle classi come controproducente. Secondo lui, i quindici studenti in una classe, la media americana attuale, cifra irreale come sanno molti maestri, non ha ottenuto risultati migliori degli anni 1960 quando ogni classe aveva 26 studenti. Le idee di Gates non sono nuove e potrebbero essere facilmente legate all’ex presidente George Bush che ha approvato la legge “No Child Left Behind”. Questa legge, in effetti, ricompensa le scuole dove gli allievi hanno successo e le punisce in caso contrario.
Come si determina il successo per Gates e Bush? Mediante dei test che misurano i conoscimenti degli studenti. Si tratta di test a risposte multiple che la maggioranza degli insegnanti considerano di poca validità essendo poco più di una “fotografia” superficiale di tutto ciò che gli studenti devono imparare a scuola. I sindacati degli insegnanti sono ovviamente contrari a queste idee che vedono l’istruzione come un semplice prodotto quantificabile con dei numeri allo stesso modo di come si fa con le vendite di un qualsiasi prodotto. Un sondaggio della American Federation of Teachers, uno dei sindacati più noti, rivela che l’ottantasette percento dei membri considera gli scatti per ulteriori lauree specialistiche  completamente appropriato. L’idea è che più imparano gli insegnanti e più potranno trasmettere ai loro allievi. Inoltre, l’idea di un insegnante che continua a studiare lo mette nella stessa posisizone degli studenti. È facile dunque simpatizzare con studenti che non capiscono una lezione quando il maestro stesso deve affrontare simili problemi, anche se il livello sarà differente. Per quanto riguarda gli scatti di anzianità l’idea è che ogni anno di esperienza aggiunge al bagaglio educativo dei maestri che eventualmente aiuterà i futuri studenti. Il problema che Gates cerca di risolvere è dovuto alla crisi economica che naturalmente ha colpito le scuole del Paese. Le casse vuote del tesoro degli Stati hanno avuto un impatto negativo nei bilanci delle scuole. Gates vuole dunque cercare di trovare i quattrini eliminando gli sprechi. L’idea non è cattiva ma tutti sanno che in America le buone scuole dove gli studenti imparano si trovano sempre nei quartieri ricchi mentre le scuole “cattive” dove gli studenti hanno poco successo sono sempre nei quartieri poveri. La questione dei fondi è di vitale importanza in America perché le risorse economiche delle scuole vengono in generale dalle tasse locali e a volte c’è una grande differenza fra ciò che riceve una scuola in comparazione ad un’altra. C’è poi ovviamente il fatto che le situazioni delle famiglie influiscono notevolmente nei profitti educativi dei ragazzi. Più abbiente e stabile è la famiglia, più probabile è il successo dello studente.Gates non ha dunque tutti i torti quando tocca il tasto finanziario come soluzione ai problemi delle scuole. La soluzione però non è come dice lui di incentivare gli insegnanti con stipendi extra basati su ciò che imparano i loro studenti.Gli studenti universitari che intraprendono carriere nel mondo della pubblica istruzione sanno bene che non guadagneranno molti quattrini. L’insegnamento è una scelta che sa più di missione che di questione economica. Ciò che cercano gli insegnanti non è un aumento allo stipendio ma il rispetto della società per il prezioso lavoro che loro contribuiscono. I fondi per le scuole sono però indispensabili. Gates, uno degli uomini più ricchi al mondo, ha già contribuito parte del suo patrimonio a buonissime cause di beneficenza. Potrebbe anche contribuire alle scuole e convincere i suoi amici ultraricchi a fare lo stesso e delegare agli insegnanti e i genitori il compito dell’istruzione. (Domenico Maceri)

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