Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘biologici’

No alla sostituibilità automatica dei farmaci biologici

Posted by fidest press agency su martedì, 12 novembre 2019

No allo switch se non deciso dal medico e no al multi-switch soprattutto senza corretto monitoraggio. Passare da un farmaco a un altro in breve tempo e anche senza wash up non permette in caso di effetti avversi di stabilire a quale farmaco addebitarli. Netta la posizione della Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza Onlus rispetto all’emendamento legislativo proposto dall’Agenzia Italiana dei Farmaci (AIFA).“Non siamo contrari per principio all’utilizzo dei biosimilari – dichiara Valeria Corazza, Presidente APIAFCO – ma ci opponiamo in maniera decisa a questa proposta che antepone le esigenze economiche a quelle del paziente. Pur non contestando a priori il ruolo dei farmaci biosimilari, siamo fermamente convinti che il loro uso, anche in alternativa ai farmaci biologici, debba essere una scelta riservata esclusivamente al medico curante che, come nessun altro, conosce le esigenze del paziente e le criticità legate alla sua malattia. L’obiettivo principale è il non negare al paziente il diritto all’appropriatezza della cura, che è strettamente legata alle condizioni del singolo, alla personalizzazione della terapia e all’efficacia del farmaco. Non dimentichiamo, inoltre, che ci sono tasselli che non si possono ignorare: la nostra Costituzione, infatti, sostiene la tutela della salute del cittadino come individuo e la Legge 232/2016 garantisce il diritto alla autonomia prescrittiva per il medico.Come APIAFCO chiedo fortemente che questa proposta venga ritirata perché non solo metterebbe a rischio le cure di migliaia di pazienti ma comporterebbe anche il forte rischio di comorbidità”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sentenza Tar sui farmaci biologici

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 marzo 2019

“Accogliamo con grande soddisfazione la recente sentenza del TAR della Toscana sui farmaci. Il tribunale ha ribadito la non sostituibilità automatica tra un farmaco biologico di riferimento e il suo biosimilare, né tra diversi biosimilari. E’ quanto, infatti, stabilito dalle normative nazionali. La giustizia amministrativa ha quindi giustamente riconfermato il principio dell’autonomia prescrittiva e della continuità terapeutica da parte del medico”. E’ questo il commento della Società Italiana di Reumatologia (SIR) all’ordinanza del TAR di Firenze. Il provvedimento della giustizia amministrativa è giunto in seguito ad un ricorso, presentato da una casa farmaceutica, contro una decisione della giunta regionale della Toscana. “Come abbiamo già più volte affermato, la nostra Società Scientifica è assolutamente favorevole all’utilizzo dei farmaci biosimilari – afferma il dott. Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della SIR -. Sono farmaci che ormai prescriviamo da anni ai nostri pazienti e che hanno dimostrato tutta la loro efficacia per il trattamento di malattie gravi ed invalidanti come quelle reumatologiche. Non abbiamo nessun pregiudizio, ma siamo al tempo stesso convinti che la scelta della terapia da utilizzare spetti solo ed esclusivamente al medico specialista. Si tratta di una decisione che va presa ovviamente sempre in comune accordo con il paziente”. “Chiediamo all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) di esercitare un controllo mirato sulle delibere regionali su questi temi – continua il dott. Sinigaglia -. In molte Regioni infatti è stato creato un notevole disagio nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche articolari sulla base del principio della sostenibilità del sistema sanitario, che va tutelato ma non può mai essere anteposto al concetto di appropriatezza”. “E’ giunto il momento che su questo delicato tema si apra un dibattito serio tra tutti gli attori coinvolti – conclude il dott. Sinigaglia -. Per questo nelle prossime settimane partirà un tour in alcune Regioni italiane. Parteciperanno rappresentanti di medici, farmacologi, pazienti e anche delle Istituzioni locali. Sarà l’occasione per cercare soluzioni condivise per migliorare il più possibile l’assistenza agli oltre cinque milioni di italiani colpiti dalle patologie reumatologiche”.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il mercato globale dei farmaci biologici supererà i 300 miliardi di dollari entro il 2022

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Secondo una recente analisi di Frost & Sullivan intitolata Global Biologics Market—Companies-to-Action le principali aziende farmaceutiche, tra cui Roche, Amgen, Sanofi, AbbVie, Novo Nordisk, si stanno concentrando sempre più sui farmaci biologici in seguito alla crescente richiesta di terapie innovative e all’aumento dei “patent cliff” (le scadenze dei brevetti). Frost & Sullivan prevede che la terapia cellulare e genica mostrerà un notevole potenziale, specialmente nel segmento delle malattie rare. Le aziende farmaceutiche, come Amgen, Sanofi e Pfizer, stanno investendo in molecole nelle prime fasi dello sviluppo clinico in questa terapia. Se approvate, queste molecole potrebbero dare impulso al mercato della medicina rigenerativa con un aumento di quasi il 7%, superando così la soglia dei 10 miliardi di dollari.La nuova analisi di Frost & Sullivan fornisce un profilo dettagliato delle 10 principali aziende biofarmaceutiche a livello globale, inclusi i primi 5 prodotti e pipeline per fase di sviluppo. Lo studio inoltre prevede che il mercato supererà i 300 miliardi di dollari entro il 2022 con un tasso di crescita annuo (CAGR) di quasi il 10%.
“Per far fronte alla crescente richiesta di terapie nuove e avanzate, le aziende adottano modelli di business ibridi oppure realizzano partnership o acquisizioni al fine di conseguire competenze tecnologiche e terapeutiche specifiche” afferma Aarti Chitale, Senior Research Analyst del gruppo Transformational Health di Frost & Sullivan. “Di conseguenza, le aziende farmaceutiche virtuali stanno venendo alla ribalta grazie alla collaborazione con i grandi operatori farmaceutici e alla fornitura, a questi partner, di servizi specifici in termini di scoperta, sviluppo o produzione di farmaci.” Gli imperativi strategici per le aziende mondiali produttrici di farmaci biologici includono:Concentrarsi sulle richieste non ancora soddisfatte investendo nei segmenti più promettenti, tra cui l’oncologia, i disturbi neurologici, le malattie infettive, il diabete e l’immunologia, che hanno mostrato un elevato grado di accettabilità tra le varie regioni.
Cogliere le opportunità di investimento creando partnership con gli operatori di nicchia.
Intraprendere collaborazioni strategiche: le aziende farmaceutiche di piccole e medie dimensioni si stanno concentrando sulla scoperta e lo sviluppo di farmaci biologici attraverso la collaborazione con grandi produttori di farmaci di marca e di generici, organizzazioni di sviluppo e produzione a contratto (CDMO) e organizzazioni di ricerca a contratto (CRO).
Adottare le nuove tecnologie di sviluppo e produzione, compresi i progressi nei test bioanalitici.“Parallelamente alle collaborazioni con il mondo industriale e con la ricerca universitaria, le aziende si stanno concentrando sulle partnership con gli operatori IT, come IBM Watson Health e GE Healthcare Life Sciences, che forniscono soluzioni tecnologicamente avanzate per lo svolgimento di studi clinici e il supporto di complessi processi di produzione dei farmaci” osserva Chitale. “Mentre queste collaborazioni dovrebbero ridurre alcune difficoltà di produzione e creare modelli di business integrati, i costi di produzione più elevati potrebbero influenzare il prezzo di queste molecole e conseguentemente il rispettivo tasso di adozione, specialmente nei mercati emergenti con servizi di rimborso inadeguati.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mense scolastiche e prodotti biologici

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2016

alimentareIn previsione del ritorno sui banchi di scuola a settembre l’Adoc chiede maggiori controlli nelle mense scolastiche, nonché il pieno rispetto della legge n° 221/2015 sui criteri ambientali minimi per la ristorazione collettiva e la fornitura di derrate alimentari.
“Grazie ai Nas abbiamo recentemente scoperto che una mensa scolastica su quattro era irregolare, è una situazione che non può assolutamente ripetersi dal prossimo settembre – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – per questo servono maggiori controlli da parte delle autorità competenti e dei dirigenti scolastici e una attenzione particolare da parte dell’Anac di Cantone sulle gare d’appalto. Dovranno essere pienamente rispettati i contenuti della legge n° 221/2015, che obbligano le mense ad utilizzare nei menu come minimo il 40% di prodotti biologici, con il 15% della carne e il 20% del pesce da allevamento biologico. Una tutela sancita dalla legge per i “nostri piccoli” ed una soluzione ideale per un’alimentazione sana sempre più presente sulle tavole degli italiani, come testimonia inequivocabilmente il grande sviluppo di questo settore e che la legge riconosce come un diritto non da acquisire ma già riconosciuto. Per questo come Adoc abbiamo già predisposto una campagna di sensibilizzazione sul tema dal prossimo settembre, e denunceremo ogni caso di violazione della norma al TAR. Al contempo invitiamo il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Sanità e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ad avviare preventivamente dei tavoli di confronto con gli operatori di settore, anche in previsione dei nuovi bandi di concorso già previsti in merito, convocando anche le Associazioni dei consumatori per valutare la possibilità di comuni piani d’azione”.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Biologici e biosimilari: gli “otto comandamenti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 maggio 2016

farmaciI farmaci biosimilari offrono grandi opportunità di sostenibilità per il Servizio sanitario, ma le esigenze di risparmio vanno conciliate con appropriatezza terapeutica e indicazioni prescrittive dei clinici. Un progetto promosso da IMS Health con il supporto incondizionato di Janssen ha messo a confronto payer e clinici sul tema dei farmaci biologici e dei loro biosimilari per elaborare proposte su nuovi modelli di approvvigionamento e sulle possibili soluzioni tecniche in grado di conciliare le istanze di tutte le parti. Importanti le indicazioni emerse, che hanno portato alla stesura di otto “comandamenti” utili a sfruttare al meglio le opportunità terapeutiche ed economiche offerte da biologici originator e biosimilari. Alcune delle soluzioni individuate nell’ambito di questo progetto hanno prodotto risultati importanti in termini di controllo delle spese nelle Regioni in cui sono già state avviate: ad esempio in Calabria il passaggio da un sistema di gare a un sistema misto con accordo quadro è stato uno dei fattori che hanno determinato una riduzione della spesa farmaceutica di circa 9 milioni di euro dal 2008 al 2014 (dati AGENAS). La modalità dell’accordo quadro regionale è una pratica “virtuosa” che nel Lazio era stata già sperimentata, ma solo per alcuni farmaci in Prontuario Ospedale-Territorio.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prodotti alimentari biologici

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2012

L’Italia è un gran produttore ed esportatore di prodotti alimentari biologici, anche se i consumi interni, seppur in crescita, sono ancora bassi. Per questo la 16° edizione di Cibus, la fiera internazionale dell’alimentazione (a Parma dal 7 al 10 maggio), ha dedicato una attenzione particolare alle aziende ed ai prodotti biologici, valorizzandole con un marchio identificativo che favorisca la visibilità nei confronti dei numerosi buyers organic nazionali ed esteri che saranno presenti in fiera. Circa 350 aziende italiane produttrici di biologico, o che hanno nel loro portafoglio prodotti e referenze organic, saranno infatti presenti a Cibus 2012, distribuite nei vari padiglioni espositivi e riconoscibili da tutti i visitatori grazie al logo identificativo con la scritta “Bio Organic”. Inoltre l’8 maggio si terrà una conferenza sul Biologico come scelta di vita e come opportunità per il settore alimentare italiano, organizzato da SaporBio, che collabora con Fiere di Parma. L’Italia è il Paese europeo col maggior numero di produttori di biologico, l’8° Paese al mondo per superficie coltivata con metodo biologico, è il 5° Paese produttore a livello mondiale e 4° in Europa, dopo Germania, Francia e Regno Unito. I nostri prodotti alimentari biologici sono molto richiesti nei Paesi germanofoni e nel Nord America. Da un punto di vista dei consumi, il biologico rappresenta circa il 3% del fatturato alimentare e solo il 2,3% della popolazione ne fa uso esclusivo, anche se negli ultimi 2 anni le vendite nei supermercati sono aumentati dell’11,5% (dati Ismea) e nei negozi specializzati del 15-20% (dati Federbio). Una parte delle aziende espositrici del biologico si troveranno nell’Area SaporBio, una business lounge che all’insegna dell’Italian Bio Passion dove si realizzeranno momenti comunicativi e show-cooking (SaporBio è un progetto ideato dal conduttore televisivo Marco Columbro dedito alla divulgazione degli stili di vita eco-sostenibili e dell’ alimentazione biologica. Il tema del biologico sarà presentato in un incontro a Cibus l’8 maggio, alle ore 14 nella Sala del Press Corner cui interverranno Marco Columbro, Tessa Gelisio nuova conduttrice del programma Mediaset “Cotto e Mangiato”, Vitaliano Fiorillo professore di SDA Bocconi School of Management, Cristina Giusto nutrizionista di Udinese Calcio e Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Falsi alimenti biologici

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

see filename

Image via Wikipedia

La “megatruffa” scoperta dalla Guardia di Finanza del Comando di Verona ha portato al sequestro di oltre 700 mila tonnellate di prodotti alimentari falsamente etichettati come biologici. Sebbene al momento non si parli di minaccia per la salute dei consumatori, la frode, a causa delle sue inaudite dimensioni, è comunque gravissima. L’operazione condotta dai militari di Verona – ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – merita sicuramente il plauso dei consumatori e degli operatori onesti della filiera del biologico, ma dimostra come il fenomeno della contraffazione continui a prosperare sia all’interno che all’esterno dei nostri confini nazionali. Ora chiediamo che si faccia chiarezza fino in fondo – ha proseguito Giordano – e che ai consumatori si faccia sapere chi intratteneva rapporti commerciali con le sei persone fermate. Soltanto la conoscenza dei canali di vendita cui era destinata la merce sequestrata, infatti, può evitare che ora la prevedibile sfiducia dei consumatori possa mettere in crisi l’intero settore.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

I migliori ristoranti biologici nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Trento, Italia, Skyscanner Questa fine settimana a Bolzano si svolgerà ‘Biolife’, fiera internazionale dedicata alle eccellenze dei cibi biologici. Skyscanner, portale leader in Italia nella comparazione di voli low cost, è andato alla ricerca dei migliori posti al mondo dove potersi gustare un piatto a base di prodotti biologici.
Termoli La pizza è probabilmente la portata italiana per eccellenza. Il team di una piccola pizzeria di Termoli, ‘Rosso Peperoncino’ ha conquistato il titolo di Campione Mondiale di Pizza Biologica, assegnato a Bologna nei giorni scorsi. Il posto giusto per gustarsi una pizza eccellente, salutare e creativa… La vincitrice era a forma di vulcano!
Roma Non sempre la gustosa cucina romana è impegnativa da digerire. Il ristorante biologico ‘Biogusto’ di Roma è il primo ad aver ottenuto il massimo punteggio dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione, incaricato di garantire la qualità delle materie prime utilizzate e l’origine biologica. Il ristorante non poteva che trovarsi vicino ad un parco, quello dell’Insugherata, in zona Monte Mario.
Parigi. Anche Parigi ha il suo angolo speciale dedicato alle portate biologiche. Il casareccio panificio ‘Rose Bakery’ ad ora di pranzo si trasforma in uno spendido ristorante biologico. Dalla speciale torta al limone alla verdura purissima, qui è possibile gustarsi il cibo portandoselo a casa. Le compagnie aeree per la capitale Francese non mancano mai e questa è una buona e saporita scusa per partire!
Londra Già nel 2006 i ragazzi del ‘Rootmaster Bustaurant’, scorazzavano per le strade di Londra con il primo bus-ristorante con cucina vegana. Il loro obiettivo è promuovere una vita salutare rispettosa dell’ambiente. “Vogliamo mostrare ai nostri clienti – si legge nel loro portale – che è possibile godersi la vita e divertirsi con cibo e vino, ma in armonia con il pianeta. Questo strano bus si trova ad Ely’s Yard, parte dell’anticoTruman Brewery, ed è decisamente un motivo in più per procurasi dei voli per Londra.
New York Al di là dell’oceano, a New York, ci pensa ‘Siggy’s Good Food’ ad offrire un buon menù stagionale di cucina esclusivamente a base biologica. La loro filosofia è orientata verso il cibo a chilometri zero, infatti acquistano la materia prima da produttori locali per servire colazione, pranzo o cena. Uno dei loro slogan è impossibile da dimenticare: ‘Aliens eat free’!
Skyscanner è  uno dei principali motori di ricerca di voli. Fornisce la comparazione istantanea dei prezzi dei voli per più di 670.000 rotte su oltre 600 compagnie aeree, così come la comparazione di prezzi per il noleggio auto, hotel e pacchetti vacanze. Skyscanner è disponibile in 23 lingue diverse tra cui francese, tedesco e spagnolo. http://www.skyscanner.it.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Allungare i brevetti dei biologici?

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

La proposta dell’AIOM di prevedere un prolungamento della copertura brevettuale dei farmaci biologici sempre più spesso impiegati nel trattamento dei tumori “è una strada che l’Italia ha già percorso per i farmaci di sintesi con risultati – negativi – che tutt’ora stiamo pagando” commenta Giorgio Foresti, Presidente di AssoGenerici. Foresti si riferisce alla disciplina italiana sui brevetti, e in particolare ai cosiddetti certificati di protezione complementare, che per decenni ha reso il nostro paese un’eccezione rispetto all’Europa, “bloccando di fatto lo sviluppo del generico, al punto che quando in Gran Bretagna si potevano vedere pubblicità di equivalenti dei medicinali più largamente impiegati in terapia sulle riviste scientifiche, il medico Italiano ancora non sapeva che cosa fossero i generici. Inutile ricordare, oggi che le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti, che cosa ha significato per il Servizio sanitario nazionale prima, e ora per le Regioni, questo ritardo. Non vorremmo che la storia si ripetesse con i farmaci biosimilari, medicinali che hanno le stesse indicazioni e lo stesso meccanismo d’azione degli originali, hanno dimostrato in trial clinici la stessa efficacia e sicurezza ma consentono risparmi rilevanti” prosegue Foresti.
La tendenza in atto nei paesi industrializzati è ben diversa: negli Stati Uniti, l’amministrazione Obama, già nell’estate 2009, ha dichiarato la sua intenzione di ridurre la protezione dei farmaci biologici a sette anni, così da permettere l’ingresso sul mercato dei biosimilari. La responsabile della Riforma sanitaria Nancy-Ann DeParle e del responsabile dell’Office of Management and Budget, Peter Orszag, hanno da subito chiarito che “prolungare l’esclusiva a  lungo termine (sui farmaci biologici) si tradurrebbe in un danno per i pazienti perché diminuisce la spinta all’innovazione e ritarda senza ragione l’accesso a farmaci più economici”. Entro pochi anni, ricorda il Presidente di AssoGenerici, i farmaci biologici rappresenteranno la parte preponderante della terapia “e sarebbe suicida pensare di affrontare la situazione impedendo che la concorrenza tra originali e biosimilari porti a una riduzione dei costi e a un aumento dell’innovazione. AssoGenerici si batterà perché per i biosimilari non vengano attuate le pratiche ostruttive che hanno caratterizzato la storia del generico”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Crohn e colite ulcerosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2010

Di Simona Zazzetta. Il 16° Congresso nazionale delle malattie digestive, in corso a Verona, è stata l’occasione per presentare le nuove linee guida italiane, realizzate dalla Società italiana di gastroenterologia (Sige), sul trattamento con farmaci biologici di due patologie infiammatorie croniche: malattia di Crohn e colite ulcerosa. Le raccomandazioni, che saranno pubblicate tra due mesi, si propongono di diventare uno strumento condiviso per gli specialisti su tutto il territorio italiano: «È importante diffondere gli avanzamenti della conoscenza e della ricerca attraverso le linee guida per portarli nella pratica clinica. Queste linee guida rappresentano un avanguardia in Europa» ha commentato Nicola Caporaso, presidente della Sige. Le raccomandazioni nascono da otto mesi di lavoro, in cui sono stati coinvolti 15 centri di riferimento e 39 specialisti, tra autori ed esperti, che hanno discusso le evidenze scientifiche emerse da revisioni sistematiche della letteratura, studi controllati, studi di coorte e pareri di esperti. «Il target delle linee guida è rappresentato da un gruppo di pazienti, il 20-40%, che in alcune fasi della malattia non risponde al trattamento tradizionale con cortisone o immunosoppressori della malattia infiammatoria gastrointestinale» ha spiegato Mario Cottone, ordinario di medicina interna dell’Università di Palermo. Secondo gli esperti, in questi pazienti, il passaggio alla terapia con farmaci biologici rappresenta un vantaggio in termini di remissione clinica e di qualità della vita, tuttavia non sono ancora disponibili dati italiani sul profilo di costo-efficacia: «Si tratta di farmaci costosi e non esenti da effetti collaterali» ha aggiunto Cottone «Il trattamento di un paziente per un anno arriva a costare 20-25mila euro, ma che porterebbe a una riduzione dei costi indiretti, del numero di ospedalizzazione e degli interventi chirurgici». «Le linee guida sono state stilate per essere usate dagli specialisti a livello locale, per dare indicazioni scientifiche sul corretto uso dei farmaci e fornire allo specialista la giustificazione scientifica per adottare un farmaco che presenta costi diretti molto alti» ha concluso Caporaso. (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Biologici poco conosciuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2009

E’ quanto emerge da un’indagine presentata a Roma in occasione del workshop regionale “Farmaci biotech e farmaci biosimilari, specialisti a confronto”, organizzato all’Istituto Regina Elena e promosso dall’Associazione degli oncologi medici italiani (Aiom), dalla Società italiana di nefrologia (Sin) e dalla Società italiana di farmacia ospedaliera (Sifo). Dal sondaggio, condotto tra 80 oncologi e 40 nefrologi del Lazio, emerge che alla domanda se i biosimilari siano identici rispetto al farmaco originale, così come accade per gli equivalenti, gli oncologi non sanno rispondere (20%) o rispondono sì (14%). Se viene loro chiesto se “la dimostrazione di bioequivalenza è sufficiente a qualificare un biosimilare?”, i nefrologi laziali che sostengono di sì, sbagliando, sono il 6%. Sommati a un 29% che non sa pronunciarsi in merito, si arriva a un 35% complessivo di risposte errate o non date. “Dovrebbe essere chiaro a tutti – afferma Francesco Cognetti, direttore dell’Oncologia medica A dell’istituto romano – che mentre l’equivalenza  relativamente di facile dimostrazione per un normale farmaco chimico di sintesi, non lo è per un farmaco originato da materiale vivente e che quindi per sua stessa natura può subire piccole modifiche, specie nel processo di produzione, che possono portare a grandi problemi, anche immunologici per i pazienti, o comunque a una diversa azione. Non abbiamo ancora strumenti sofisticati che ci permettano di valutare l’effettiva equivalenza di prodotti biotech, simili ma non uguali all’originale. Ne deriva – conclude l’esperto – che è necessaria la massima farmacovigilanza”. Va ricordato comunque che la legislazione europea, la prima apparsa in materia, prevede per i biosimilari un iter di registrazione uguale a quello dei farmaci originatori. E’ uno dei pochi aspetti in cui il Vecchio Continente ha preceduto gli Stati Uniti.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »