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Posts Tagged ‘biomedico’

Trils Clinici: per definire protocolli per risposte sempre più precise

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2021

Il termine trial clinico definisce uno studio clinico farmacologico, biomedico o salute-correlato, progettato secondo regole condivise e protocolli predefiniti per rispondere a precisi quesiti riguardanti l’effetto sui soggetti umani in termini di efficacia e sicurezza. Senza i trial clinici, il progresso nella lotta contro le malattie sarebbe bloccato, ma perché sia ben fatto, bisogna costruire un disegno di studio preciso, individuando con cura sia la domanda a cui si vuole dare risposta (endpoint primario) sia la popolazione di pazienti arruolati nello studio (target), assicurandosi che tutto possa dare significatività statistica ai risultati. Nel caso di trials clinici sui farmaci, devono essere esaminati attentamente e approvati da Comitati Etico-Scientifici di esperti multidisciplinari. Per approfondire il tema, con il coinvolgimento di tecnici esperti, utilizzando come esempio la patologia oncologica renale e prostatica, MOTORE SANITÀ ha organizzato 3 appuntamenti dal titolo “Trials clinici: analisi e interpretazione la farmacia incontra l’oncologia”, in Emilia-Romagna, Lombardia e Toscana, realizzati grazie al contributo incondizionato di IPSEN.
“Il trial clinico è un’opportunità per il clinico di sperimentare nuove procedure e per il paziente che in genere anticipa un trattamento innovativo. Una rete oncologica deve poter disporre di una infrastruttura dedicata che consenta di lavorare con casistica regionale secondo criteri di qualità e di equità. Occorre tuttavia non solo saper fare trials ma anche e soprattutto saperli leggere sapendo che, tra studi registrati e Real word, esistono differenze da interpretare e inserire nelle nostre scelte cliniche. Occorre anche superare ritardi burocratici e applicativi. il rapido trasferimento della ricerca alla clinica è un valore aggiunto per un sistema di qualità”, ha dichiarato Gianni Amunni, Direttore Generale Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Regione Toscana

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La sfida sulla mobilità sanitaria

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 luglio 2015

Campus biomedical TrigoriaIl Presidente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma, Felice Barela, ha commentato così le parole del Presidente della Regione Lazio: “Sottoscriviamo la sfida lanciata dal Governatore Zingaretti sul tema della mobilità sanitaria. La Regione Lazio, con i suoi Policlinici universitari e con gli altri centri ad alta attrattività, si vede costretta, da norme giugulatorie, a non poter esprimere il suo potenziale di servizio pubblico, subendone un doppio danno: la riduzione dei servizi per i propri cittadini, che si vedono così spinti ad “emigrare” in altre Regioni, e l’impossibilità pratica di dare accoglienza a quei cittadini di altre Regioni che volentieri si rivolgerebbero ai Centri di elevata specializzazione presenti sul nostro territorio. Ciò contribuisce, peraltro, a rendere il Servizio Sanitario Nazionale un sistema a più velocità. Per riportare maggiore equità basterebbe poco: rendere uguali i vincoli sulla mobilità sanitaria ai quali devono attenersi le varie Regioni e non penalizzare proprio quelle che stanno faticosamente impegnandosi per riequilibrare i propri bilanci”.

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Risposta dell’Università Campus Bio-medico di Roma a Dagospia

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2011

Nell’articolo “Monti, il governo dei conflitti d’interesse”, pubblicato da Dagospia il 23 novembre 2011, si giudica che il Ministro dello Sviluppo, le Infrastrutture e i Trasporti, Corrado Passera, si trovi in una situazione di “conflitto d’interessi” per il fatto che “possiede anche azioni per oltre 56mila euro di Campus Bio-Medico S.p.A., una società per azioni con sede a Milano che controlla l’omonima università privata di Roma, con annesso policlinico, nata nel 1993 per volontà dell’Opus Dei”.In questo contesto l’articolo riporta ulteriormente che l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha ottenuto fondi pubblici nell’ambito della procedura per la valorizzazione del ruolo dei Parchi Scientifici e Tecnologici della Regione Lazio, precisando che per l’emanazione del bando “che ha permesso al Campus di ottenere questi finanziamenti è stata indispensabile la determina del Ministero dello Sviluppo Economico, lo stesso che ora dirige Corrado Passera”.
Vengono infine riportati dati su finanziamenti pubblici all’Università Campus Bio-Medico di Roma e al suo Policlinico.
Al riguardo, l’Università Campus Bio-Medico di Roma precisa che:
La Campus Bio-Medico S.p.A. non “controlla” l’Università Campus Bio-Medico di Roma, essendo quest’ultima una libera università riconosciuta con Decreto Ministeriale del 31 ottobre 1991. Responsabili ultimi della titolarità e gestione dell’Ateneo sono i membri del suo Consiglio di Amministrazione, i cui nomi sono pubblicati sul sito ufficiale dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Lo Statuto dell’Università stabilisce inoltre l’assoluta separazione patrimoniale dagli enti promotori. In concreto: nel caso in cui l’Università avesse guadagni, non potrebbe trasferirli alla Campus Bio-Medico S.p.A., ma dovrebbe reinvestirli all’interno dell’Università stessa, finanziando didattica, ricerca e attività sanitaria.
La Campus Bio-Medico S.p.A. è invece un ente promotore dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Ha istituzionalmente il compito di mettere a disposizione le proprie risorse manageriali e imprenditoriali per la realizzazione e il mantenimento di strutture utili all’Ateneo nel perseguimento dei propri fini didattici, di ricerca e di assistenza sanitaria.
Chi decide di acquistare azioni della Campus Bio-Medico S.p.A. è consapevole che sta compiendo un investimento motivato da ragioni etiche e non di profitto, a sostegno di un’istituzione che fornisce un servizio di utilità pubblica nell’ambito della formazione e dell’assistenza sanitaria, senza perseguire fini di lucro (art. 6 dello Statuto dell’Università CampusBio-Medico di Roma).La Campus Bio-Medico S.p.A. non ha mai distribuito dividendi da quando esiste e, qualora avesse degli utili, li reinvestirebbe a sostegno delle attività dell’Università di cui è ente sostenitore, coerentemente con la natura dell’istituzione accademica, che non ha fini di lucro (art. 6 dello Statuto). È evidente che questo tipo d’investimento azionario è molto simile, nella sostanza, a una donazione in favore di un’iniziativa di cui si riconosce l’utilità sociale o il valore culturale.
Per queste ragioni è impossibile rilevare un interesse personale in investimenti azionari all’interno della Campus Bio-Medico S.p.A. e, di conseguenza, neppure un conflitto d’interesse. Per completezza, osserviamo anche che la partecipazione azionaria riportata dall’articolo e sulla quale si vuole costruire un ipotetico conflitto d’interesse per il Ministro citato, rappresenta l’uno per mille (0,11%) del capitale della società. Quanto alla procedura per la valorizzazione del ruolo dei Parchi Scientifici e Tecnologici della Regione Lazio, si precisa che il riconoscimento dell’idoneità dei candidati, tra i quali l’Università Campus Bio-Medico di Roma, a partecipare alla procedura con la presentazione di progetti di ricerca, è stata effettuata dagli organismi competenti della Regione stessa e non dal Ministero dello Sviluppo Economico. Lo stesso vale per la selezione dei progetti di ricerca ammessi a finanziamento. Inoltre, la presenza nei criteri di assegnazione e di rendicontazione dei fondi di voci come “organizzazione di eventi promozionali”, “missioni e viaggi” o “per effetuare analisi di mercato” corrisponde a criteri applicati da oltre dieci anni a livello europeo. Già i Documenti Unici di Programmazione Europea (docup) 2000-2006, elaborati e approvati dall’Ue, dagli Stati Membri e dalle Regioni, prevedevano infatti la suddivisione dei progetti finanziati da fondi strutturali, sia in fase di presentazione che di rendicontazione, in cosiddette azioni orizzontali (di cui sono esempio le voci sopra riportate) e di azioni verticali, legate alla realizzazione del trasferimento tecnologico stesso. La destinazione di fondi ad azioni orizzontali non è quindi una stravaganza del Campus Bio-Medico e della procedura specifica, bensì al contrario una prassi consolidata di carattereeuropeo, che da anni ormai si traduce nei bandi in obbligo. Dai fondi per azioni orizzontali vengono per esempio attinte le risorse per la realizzazione di contenuti web che descrivano un progetto di ricerca o lo stato di avanzamento dei lavori a scopi di divulgazione delle informazioni nella comunità scientifica o anche solo per obblighi amministrativi di trasparenza.
Nell’articolo sono riportati anche dati su finanziamenti pubblici della Regione Lazio al Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. Al riguardo si precisa che il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico fornisce al Servizio Sanitario Nazionale ogni anno oltre mezzo milione di prestazioni ambulatoriali e 14.000degenze, e che tali finanziamenti non sono altro che il rimborso delle prestazioni erogate. Non solo. Tali rimborsi avvengono, come per ogni altrastruttura ospedaliera non statale e convenzionata con il Servizio SanitarioNazionale, non in base agli effettivi costi sostenuti, ma secondo forfait fissati per legge che richiedono molta attenzione nella gestione anche da parte dell’ospedale più efficiente. Succede, tra le altre cose, che un paziente abbia bisogno di cure anche dopo che il tetto massimo di spesa pubblica accordato per quell’anno a una struttura ospedaliera non statale convenzionata si sia esaurito. In questo caso il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico prosegue l’assistenza al paziente ugualmente. Come? Con ulteriori politiche di risparmio. Un esempio: nel 2010 tutti i dirigenti del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico hanno accettato volontariamente una riduzione del proprio stipendio. In questo modo si sono evitati licenziamenti e si è dimostrato alle istituzioni pubbliche la volontà del Campus Bio-Medico di collaborare nel mantenere il più possibile i livelli di assistenza del passato nonostante le difficoltà.Il dato, riportato nel medesimo articolo, sul presunto “margine operativo netto” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma nel trimestre 2010, è frutto di due gravi errori di lettura. Chi scrive, infatti, confonde i miliardi con i milioni e parla di “netto”, mentre il dato riportato si riferisce al margine operativo “lordo”. La differenza tra quanto riportato e la realtà è grande. Tanto è vero che l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha registrato nel passato, nello stesso 2010, e registrerà anche nel 2011 una perdita di esercizio.Sono riportati pure dati su finanziamenti pubblici del MIUR all’Università Campus Bio-Medico di Roma. Al riguardo precisiamo che l’Università Campus Bio-Medico di Roma ha avuto negli ultimi dieci anni una media di laureati in corso pari quasi al doppio di quella nazionale (cfr. statistiche Almalaurea) e oltre il 90 per cento di loro ha trovato lavoro entro un anno dalla conclusione degli studi. Un’offerta di formazione accademica con tali risultati non può essere indifferente all’interesse pubblico di un Paese moderno, che ha bisogno di giovanigenerazioni capaci di inserirsi nel mondo del lavoro con una solida preparazione professionale anziché restare disoccupati. A fronte di tali risultati il finanziamento del MIUR al Campus Bio-Medico nel 2009 non copreneppure lontanamente anche solo il costo annuo di un unico corso di laurea tra quelli offerti dall’Ateneo. Se anche questo è un problema, non ci resta che pensare alla pregiudiziale avversione per i finanziamenti pubblici a enti non statali anche quando questi svolgono una funzione d’interesse pubblico.Infine occorre precisare che l’Università Campus Bio-Medico di Roma è nata per iniziativa di persone dell’Opus Dei e tante altre persone che ne condividono le finalità etiche e sociali. Le sue attività didattiche, di assistenza e di ricerca sono in tutto e per tutto di tipo civile e ne sono esclusivamente responsabili i preposti organi di governo dell’Ateneo. La Pralatura dell’Opus Dei si occupa presso il Campus Bio-Medico, secondo quanto stabilito da un’apposita convenzione, della pastorale universitaria e dell’assistenza spirituale ai degenti, al personale e agli studenti che lo desiderano, mediante l’attività dei cappellani che operano presso l’Università e il suo Policlinico. (Stefano Tognoli)

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Campus bio-medico Roma: posa prima pietra nuovo edificio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2011

Stamani è stato dato il via ai lavori di costruzione del nuovo edificio per la didattica “Trapezio” a Trigoria, in via Alvaro Pontillo 21, nella periferia romana, alla presenza del prof. Paolo Arullani, presidente Campus Bio-medico di Roma, del prof. Vincenzo Lorenzetti, magnifico rettore, di mons. Rino Fisichella, presidente pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, di Gianni Alemanno, sindaco di Roma e Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri e di un folto pubblico e di operatori dei media. Il nome “Trapezio”: deriva dalla forma che assumerà l’edificio. Questo nuovo edificio per la didattica dell’Università Campus Bio-Medico di Roma si estenderà su complessivi 4.500 metri quadrati. Il flusso di persone all’interno dell’edificio avrà il proprio baricentro nella grande scala elicoidale che dalla hall d’ingresso si sviluppa in altezza sui tre piani dell’edificio. Il “Trapezio” sarà dotato di 13 aule che garantiranno 1.400 posti a sedere. All’interno dell’edificio sarà ospitata anche una biblioteca con 120 postazioni di lettura e un’ampia terrazza con affaccio sul Parco di Decima Malafede. L’Aula Magna potrà essere utilizzata in modo multifunzionale, grazie a una parete mobile che la suddividerà, all’occorrenza, in due sale convegni. L’ingresso dell’edificio costituirà il nuovo accesso principale alle strutture didattiche e di ricerca del campus universitario. La progettazione architettonica, il project management e la direzione dei lavori sono affidati agli architetti Santiago Hernandez, Eduardo Lopez e Ambrogo Risari. La consegna dell’edificio è prevista per l’inaugurazione dell’Anno Accademico 2012/2013 (autunno 2012). Il nuovo edificio per la didattica sarà collegato con un piazzale di superficie e con percorsi interrati al Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria (PRABB). Questo favorirà comunicazione e flussi tra aule e laboratori, in linea con l’importanza attribuita dall’Università Campus Bio-Medico di Roma ai rapporti sinergici tra attività didattica e di ricerca che, insieme all’attività assistenziale offerta dal Policlinico Universitario, rappresentano le tre macro-aree in cui è organizzata la vita dell’Ateneo. Dal “Trapezio” si svilupperà inoltre un passaggio pedonale diretto al Centro per la Salute dell’Anziano (CESA), struttura realizzata in passato con il sostegno dell’attore Alberto Sordi.
E’ stata anche l’occasione per porre l’accento sul valore e la portata di una “idea università” che a distanza di tre anni ha dimostrato quanto sia stata opportuna la scelta di Trigoria sia per la riqualificazione del suo territorio, sia per la validità di una collaborazione stretta tra iniziativa privata e istituzioni. Con l’insediamento della struttura ospedaliera ed universitaria d’eccellenza sono state messe, infatti, in conto dall’Università Campus Bio-Medico di Roma nel 2008, data della sua attivazione, pregevoli opere di viabilità e di urbanizzazione (tra queste: 6 chilometri di strade e marciapiedi, 84.000 mq. di parcheggi, 3 chilometri di piste ciclabili e 2.900 nuove piante distribuite su migliaia di metri quadrati di verde). In questo modo sono stati risolti i problemi di viabilità che attanagliavano da anni la zona. Vi ha anche concorso la provincia di Roma con il raddoppio della Laurentina. L’Ateneo, a sua volta, si è impegnato a cedere gratuitamente al Comune di Roma 10 ettari dei propri terreni, sui quali ha realizzato strade e verde pubblico. Nel frattempo sono raddoppiati gli esercizi commerciali e si è modificato sensibilmente il tessuto sociale, con una forte diminuzione dell’età media, grazie alla presenza di numerosi studenti, e un incremento di professionisti che si sono trasferiti nel quartiere o incidono sulle sue dinamiche di vita e di sviluppo.
Com’è noto l’Università Campus Bio-Medico di Roma è stata fondata nel 1993 e da allora l’interesse dei giovani che si sono iscritti ai suoi corsi di laurea in medicina e in ingegneria è stato crescente e la bontà dell’insegnamento ha prodotto risultati lusinghieri se si pensa che hanno completato gli studi oltre il 90% dei discenti e di questi l’80% ha trovato lavoro entro il primo anno dalla laurea. Il tutto lo si deve al modulo d’insegnamento che prevede un rapporto di un docente ogni otto studenti, considerati solo i docenti strutturali e ai quali si aggiungono docenti a contratto e un ampio servizio di tuturato che offre allo studente la possibilità di essere seguito da un tutor personale, da tutor d’aula e da tutor di tirocinio. Ne deriva un interesse tra i giovani che ha portato dal 2008 ad oggi una crescita del 35,8% degli iscritti. Un dato in controtendenza rispetto al calo degli studenti universitari, che si è registrato negli ultimi cinque anni in Italia: erano 1.824.000 nel 2005, sono 1.797.000 nel 2010 (fonte: Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario, Miur). Va altresì annotata l’attività del Polo di Ricerca Avanzata in Biomedicina e Bioingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma che privilegia programmi orientati a una rapida attuazione dei risultati in ambito clinico e tecnologico. La stretta sinergia tra le Facoltà di Medicina e Chirurgia e di Ingegneria è un’altra caratteristica fondamentale delle strategie di ricerca dell’Ateneo, le cui potenzialità sono state confermate da diversi risultati scientifici in questi primi tre anni dall’inaugurazione del nuovo campus universitario. Con il programma LifeHand, il Campus Bio-Medico è riuscito per la prima volta al mondo nel 2009 a realizzare un impianto di mano biomeccatronica mossa direttamente da impulsi cerebrali con elettrodi inseriti nel sistema nervoso periferico del paziente. http://www.unicampus.it

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Didattica al campus biomedico

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2011

Italian politician Gianni Letta

Image via Wikipedia

Roma. 21 settembre 2011, alle ore 11,30, in Via Alvaro del Portillo, 21, il Sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, interviene alla cerimonia di posa e benedizione della prima pietra del nuovo edificio per la didattica “Trapezio” dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Intervengono l’on.le Gianni Letta, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, il Prof. Paolo Arullani, Presidente dell’Università Campus Biomedico e il Prof. Vincenzo Lorenzelli, Magnifico Rettore dell’Università Campus Biomedico di Roma.

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A Sergio Riccardi borsa di studio progetto VIP

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

Pavia Università: L’Ingegnere biomedico Sergio Riccardi di Pavia si è aggiudicato la borsa di studio di 30.000 euro messa a disposizione dall’Ordine degli Ingegneri di Pavia e da ASSING  per il progetto VIP (Vsd-based Imaging Platform for screening) che prevede la realizzazione di un prototipo di strumento per lo screening cellulare utilizzato nella ricerca farmacologica.  La soddisfazione del Presidente dell’ordine degli Ingegneri di Pavia, Giampiero Canevari, per questa nuova occasione di collaborazione con l’Università di Pavia “Fra i propri compiti istituzionali, l’Ordine degli ingegneri della Provincia di Pavia ha sviluppato una particolare sensibilità per quelli rivolti al servizio della collettività fra cui la predisposizione e la formazione di figure professionali indirizzate a metodi tecnici e scientifici innovativi.
Con tale obiettivo, tramite la propria associazione ASSING che ne costituisce il braccio operativo, ha preso parte, con esito positivo, ad un bando regionale lombardo “Presentazione di proposte finalizzate allo sviluppo della competitività” e ciò mediante il progetto VIP (Vsd-based Imaging Platform for screening).”. Capofila del progetto finanziato è la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor con il suo centro di microscopia ottica Alembic (centro di ricerca), gli altri partecipanti sono Optotec S.p.A. (sistemi ottici), Open Sistemi s.r.l. (informatica), Zuretti Luigi & C. (meccanica di precisione). Il progetto ha lo scopo di realizzare il prototipo per un sistema automatico di supporto alla sperimentazione farmacologica in vitro, basato su un brevetto detenuto dal San Raffaele e Optotec. Nel progetto era contenuta una borsa biennale di ricerca di importo di € 30.000,00, ricaduta nelle assegnazioni dell’ASSING, avente come oggetto il project management, le metodologie di qualità e validazione, i sistemi di gestione per la qualità. Il vincitore era impegnato a lavorare per la durata del progetto di durata del Progetto VIP a supporto della realizzazione degli obiettivi assegnati ad ASSING, in affiancamento al responsabile designato da ASSING e alle altre risorse messe a disposizione. I requisiti per concorrere erano la laurea specialistica in ingegneria biomedica, gestionale, informatica.

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