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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘biometano’

Convegno su biogas e biometano

Posted by fidest press agency su martedì, 26 aprile 2022

Roma giovedì 28 aprile, presso la Sala Cavour al Ministero delle Politiche agricole in Roma, dalle ore 10 alle 13, convegno “Biogas e biometano: la risposta agricola alla crisi energetica”, organizzato dal deputato Gianpaolo Cassese, esponente M5S in commissione Agricoltura e attento promotore di riforme normative per il comparto.Nella prima sessione porteranno il loro contributo, con relazioni di approfondimento: Andrea Ripa di Meana (amministratore unico GSE – Gestore Servizi Energetici), Piero Gattoni (presidente CIB – Consorzio Italiano Biogas), Giovanni Perrella (Dipartimento Energia del Ministero della Transizione ecologica).I lavori proseguiranno con una tavola rotonda, in cui la giornalista Romina Maurizi, direttrice del Quotidiano Energia, stimolerà il confronto tra il presidente della Commissione agricoltura della Camera, Filippo Gallinella, i rappresentanti delle associazioni di categoria Massimiliano Giansanti (coordinatore Agrinsieme), Ettore Prandini (presidente Coldiretti) ed il presidente di Legambiente Stefano Ciafani.Per partecipare all’iniziativa, che a causa delle restrizioni Covid prevede un numero limitato di posti, è necessario prenotarsi entro il 26 aprile inviando una mail con nome completo e qualifica all’indirizzo: cassese_g@camera.it. L’evento verrà trasmesso in streaming su Lifesize: https://bit.ly/3L6hH71 e sui canali social del deputato Gianpaolo Cassese.

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Il Gruppo SIAD acquisisce 2LNG e diventa il gruppo italiano del biometano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 novembre 2021

Il Gruppo SIAD, attraverso la controllata Tecno Project Industriale società del gruppo SIAD, leader nella realizzazione di impianti di Upgrading di Biogas, acquisisce 2LNG, azienda del Gruppo Holdim specializzata nella costruzione di liquefattori di metano e di biometano. Con questa acquisizione il Gruppo SIAD diventa l’unico Gruppo industriale italiano a possedere tutte le tecnologie della filiera del biometano.Il biometano viene prodotto dal trattamento dei rifiuti (agricoli, domestici e industriali) grazie alla tecnologia di depurazione del biogas (upgrading). Può essere utilizzato come carburante al pari del gas naturale (GNC, gas naturale compresso), senza alcuna necessità di adeguamento dei veicoli. Il gas naturale, anche di origine bio, liquefatto diventa GNL (Gas Naturale Liquefatto), o bioGNL, con grandi potenzialità di utilizzo sia in ambito civile (usi industriali e domestici) sia come carburante per i trasporti marittimi e terrestri.“L’operazione assume un rilievo strategico per il Gruppo – commenta il Ceo di SIAD, Bernardo Sestini – poiché completa la gamma delle tecnologie di liquefazione e colloca SIAD come punto di riferimento per l’intera filiera del biometano”. 2LNG Srl, è una società di Livorno specializzata nella realizzazione di impianti di liquefazione metano e biometano con tecnologia complementare a quella di SIAD Macchine Impianti.La filiera del Biometano di SIAD è composta da: la più completa gamma delle tecnologie di Liquefazione biometano: scambiatore con Azoto Liquido, compressione ed espansione metano, compressione ed espansione Azoto con turbine. Impianti integrati di upgrading e liquefazione, Compressori biogas, biometano e CO2, Recupero e liquefazione CO2, Biogenica, Sistemi di analisi, Service.

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Biometano, De Rosa (M5S): “Le pressioni di Arata? No alla speculazione, la Lega chiarisca”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 aprile 2019

“Quanto riportato oggi dai principali organi di informazione, in merito alle dichiarazioni del consigliere per l’energia della Lega, Paolo Arata, in materia di Biometano, ci preoccupa enormemente” commenta il consigliere regionale Massimo De Rosa. Il riferimento è alle notizie riguardanti la società “Solgesta srl” a quanto pare creata su misura da Arata e Vito Nicastri, manager legato al boss Matteo Messina Denaro, al fine di speculare proprio sul ciclo vita degli impianti Biometano. “Il biometano è già una realtà consolidata negli altri paesi avanzati d’Europa e del Mondo” scriveva lo stesso Arata all’interno del programma della Lega, mentre si preparava a raccogliere i frutti dei propri consigli fondando società create ad hoc.“Si tratta esattamente di quel genere di intrecci di interessi fra politica e uomini d’affari, contro i quali il Movimento Cinque Stelle combatte fin dagli esordi del proprio impegno in politica” spiega De Rosa, il quale tratta il tema delle centrali biometano dai tempi del suo impegno all’interno della Commissione Ambiente della Camera: “Da anni ci battiamo per un attenta valutazione di questa tecnologia. Chiediamo infatti che la pianificazione relativa alla costruzione di impianti biometano sia valutata in base alle effettive esigenze del territorio, non che vengano costruite centrali a pioggia, magari a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, pur di approfittare degli incentivi statali. Si tratta di una dinamica già vista con gli impianti biogas, la cui bolla speculativa è ormai scoppiata. Riteniamo che una tecnologia debba essere sostenibile nel lungo periodo, al netto degli incentivi statali, altrimenti invece che servire a cittadini e ambiente, sarà destinata solamente a far contento il faccendiere di turno. Tutti concetti messi nero su bianco all’interno di una mozione presentata lo scorso maggio, ma che in Regione Lombardia rifiutano di discutere. Rinvii che oggi potrebbero leggersi anche sotto altra luce e assumere si conseguenza sfumature inquietanti. Per questo sono sicuro che i consiglieri di maggioranza, in Commissione Ambiente, sapranno al più presto fare chiarezza sull’argomento” esorta De Rosa.Gli impianti di biomentano sono al centro del dibattito anche in Città Metropolitana. Quella che una volta era la Provincia di Milano ha infatti deciso unilateralmente in merito alla disciplina che attualmente regola l’End of Waste – la cui stesura di una normativa organica è attualmente al vaglio del ministero dell’Ambiente al quale spetta la competenza in materia – proprio al fine di autorizzare la realizzazione di quattro impianti biometano. “Purtroppo l’esperienza ci porta a diffidare, di fronte a pressioni e forzature del genere, dietro alle quali abbiamo imparato esserci, spesso e volentieri, importanti tentativi di speculazione, assecondati dal bene placido della politica che, nel corso degli ultimi vent’anni ha fatto spesso e volentieri cassa sulle spalle di ambiente e territorio” conclude De Rosa.

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Impianti biogas e biometano: la Regione sia cabina di regia

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 Maggio 2018

Il Consiglio regionale di martedì 22 maggio discuterà una mozione, a prima firma del Consigliere regionale del M5S Lombardia Massimo De Rosa, per la regolamentazione e la pianificazione degli impianti di produzione biogas e biometano. Massimo De Rosa dichiara: “Si tratta a tutti gli effetti di un sistema di gestione e smaltimento dei rifiuti che sta proliferando anche grazie agli incentivi statali e, per il biometano nel 2017, regionali.
Vengono considerati impianti ad energia rinnovabile, ma comportano comunque produzione di digestato, rifiuti ed emissioni in atmosfera. Queste sostanze sono problematiche sia per lo spandimento sui campi, sia per le falde acquifere che rischiano la contaminazione, inoltre gli impianti sono edificati in territori in cui la qualità dell’aria è già minata dall’inquinamento dovuto all’alta concentrazione di polveri sottili. Non trascurabile poi l’aspetto legato alla sovra-incentivazione. La prospettiva di facili guadagni può infatti finire per attirare imprenditori improvvisati, orientati alla speculazione piuttosto che al servizio pubblico di gestione dei rifiuti o al rispetto del territorio.In un contesto come quello in cui viviamo, in cui la situazione smog e inquinamento di falde e terreni assume i connotati dell’emergenza, Regione Lombardia ha il dovere di porsi come cabina di regia, valutando la reale sostenibilità di questi impianti, al netto degli incentivi, e deve aumentare la vigilanza e i controlli ambientali sulla qualità dell’aria, delle acque e dei terreni nelle aree limitrofe a questo tipo di impianti. L’obiettivo, anche alla luce del deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea per persistenti elevati livelli di Pm10 nell’aria che respiriamo, è ridurre drasticamente le emissioni inquinanti”.

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Decreto biometano, CIC: finalmente Italia pronta a produrlo e commercializzarlo

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 marzo 2018

“Un decreto che finalmente darà la possibilità all’Italia di investire su un prodotto innovativo come il biometano: le aziende italiane sono pronte da tempo e finalmente ora avranno la possibilità di produrlo e commercializzarlo. Con la firma del Ministero dello Sviluppo Economico otteniamo il pezzo mancante per la reale attivazione del biometano”.Così Massimo Centemero, direttore del Consorzio Italiano Compostatori (CIC), commentando i decreti per la promozione dell’uso del biometano nel settore dei trasporti e le agevolazioni per le imprese a forte consumo di gas naturale che sono stati firmati venerdì 2 marzo al Ministero dello Sviluppo Economico.”Una bella notizia che arriva all’indomani del parere positivo espresso sul decreto biometano dalla Commissione Europea”. Il decreto prevede un sistema di supporto alla filiera della produzione di biometano come carburante avanzato di 4,7 miliardi di euro tra il 2018 e il 2022 per gli impianti che entreranno in esercizio.”Questo decreto costituisce un altro passo per la valorizzazione del rifiuto organico in Italia, valorizzazione che già avviene con la produzione di compost ed ora si aggiunge un altro possibile prodotto, il biometano destinato all’autotrazione, tassello importante per la transizione del nostro Paese verso fonti di carburante rinnovabile e maggiormente rispettoso dell’ambiente. Si consideri che dall’umido proveniente dalla raccolta differenziata di ogni cittadino si può produrre biometano sufficiente a percorrere 100 km: questo è un esempio concreto di economia circolare”, aggiunge Centemero. Il decreto che promuove l’uso del biometano servirà anche all’Italia per raggiungere l’obiettivo del 10% al 2020 del consumo di energie rinnovabili nel settore dei trasporti.”Il nostro Paese potrà finalmente provare a giocare un ruolo di primo piano a livello continentale nella produzione di carburanti sostenibili e rispettosi dell’ambiente. Oggi esiste già un’azienda italiana associata al CIC che produce su scala industriale il biometano da rifiuti organici. Ci potrebbero essere da subito una quindicina di altre imprese pronte a produrre biometano”, aggiunge Alessandro Canovai, Presidente del Consorzio Italiano Compostatori.Il CIC stima che se tutta la frazione umida dei rifiuti urbani fosse riciclata negli impianti dedicati, si potrebbe generare un quantitativo di biometano più che sufficiente ad alimentare le flotte di mezzi destinati alla raccolta di tutti i rifiuti solidi urbani prodotti.Inoltre, sul fronte dei trasporti, un veicolo a biometano ha le stesse emissioni di un veicolo elettrico alimentato interamente a energia prodotta da fonte eolica, ovvero 5 gC02eq/Km, il 97% in meno di un analogo veicolo alimentato a benzina. In più, per i motori alimentati a metano e biometano sono praticamente assenti le emissioni di particolato (-90/95% rispetto al gasolio) e gli ossidi di azoto sono ridotti del 50%.

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