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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘biotestamento’

Legge sul biotestamento: comunicato Chiesa Luterana

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

Pastore Heiner BludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto – attraverso le parole del Decano Heiner Bludau – di aver accolto con grandissima soddisfazione l’approvazione della legge sul cosiddetto testamento biologico avvenuta ieri da parte del Parlamento italiano. “Il risultato raggiunto – dopo tanti mesi di incertezze e confronti anche aspri in Assemblea – colma un vuoto normativo che, per anni, ha determinato effetti pesanti e drammatici su troppe famiglie italiane. Come già dichiarai nei mesi scorsi, per noi luterani, nessuno al di fuori di Dio può o deve disporre il momento della morte propria o altrui. Ecco perché abbiamo sempre rifiutato qualsiasi ipotesi di aiuto attivo a morire, quale l’eutanasia attiva o l’assistenza al suicidio. Ma la nuova legge riconosce un principio per noi fondamentale: quando la morte è inevitabile, è preferibile dare la priorità a una fine dignitosa rispetto a un artificiale prolungamento della vita. Quel vuoto normativo, peraltro, abbandonava alla propria solitudine non solo il morente e i propri familiari, ma anche medici e operatori di cura, proprio nel momento dell’assunzione di decisioni di enorme rilievo. Da oggi non è più così” afferma il Decano Bludau.La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, nello scorso marzo, aveva rivolto un appello affinché venisse presto colmato il vuoto normativo sul tema, proprio in occasione dell’avvio del dibattito sul disegno di legge presso la Camera dei Deputati e in concomitanza con la pubblicazione del “Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana” elaborato dalla stessa CELI per offrire un orientamento sul tema delle direttive anticipate di trattamento da molteplici prospettive: teologica, etica, medica e giuridica.“Sono davvero convinto che – come in tanti hanno sottolineato – oggi l’Italia abbia compiuto un grande passo di civiltà. Il Salmo 90,12 recita: ‘Facci capire che abbiamo i giorni contati, allora troveremo la vera saggezza’. Ecco, la concezione luterana è fondata sulla Bibbia da cui ha origine l’attitudine ad accettare il limite della vita e a integrare il poter-dover lasciar andare. Al contempo, era inevitabile che la regolamentazione normativa di una materia tanto complessa portasse spesso il confronto d’idee a sfociare in contrasti ideologici, talvolta anche esasperati. Ora è importante superare questi contrasti, comprendendo anche chi, oggi, si sente smarrito davanti a un cambiamento così rilevante per ciascun individuo, ogni famiglia, l’intera società” conclude il Decano Bludau. (foto: Pastore Heiner Bludau)

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Biotestamento: una lettera al Sen. Emilia De Biasi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 settembre 2017

senatoAssociazione Luca Coscioni, Radicali Italiani, Ass. radicale Certi Diritti, UAAR e Exit Italia hanno inviato una lettera al Sen. Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, dove è insabbiata la legge sul Biotestamento – sollecitandola a un intervento immediato in linea con quanto da lei promesso prima delle vacanze estive: “Se il numero degli emendamenti resterà tale – diceva – propongo di andare direttamente in Aula senza il mandato del relatore, per passare cioè ad un esame degli emendamenti direttamente da parte dell’Aula”. La proposta e la legge, ora, sembrano cadute in un buco nero. Il rischio di non vedere la luce entro la fine della legislatura è concreto. E qui il testo della lettera:
Gentile Presidente De Biasi,
siamo consapevoli della concreta possibilità che nemmeno in questa legislatura si approvi la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento. Le nostre organizzazioni ormai quasi quattro anni fa avevano depositato una proposta di legge per la legalizzazione dell’eutanasia, con le firme di 67.000 cittadini, poi sostenuta da oltre 121.000 persone. La scelta dei Gruppi parlamentari è stata invece quella di non discutere la nostra proposta e di affrontare unicamente la questione del testamento biologico, fondamentale per riconoscere effettivamente a tutti cittadini il diritto costituzionale ad interrompere le terapie senza soffrire. Se la scelta di limitare la discussione al testamento biologico era stata assunta per tenere conto del grande consenso popolare (per la verità maggioritario anche sull’eutanasia) e, realisticamente, dei rapporti di forza parlamentari, la possibilità che persino questa proposta, approvata a stragrande maggioranza alla Camera, sia ora affossata al Senato suona come una beffa per tutte le persone che vorrebbero poter lasciare indicazioni chiare sulle proprie volontà nel caso si trovassero non più nelle condizioni di intendere e di volere.
Gentile Presidente, a fronte delle migliaia di emendamenti ostruzionistici depositati nella Commissione da Lei presieduta, Lei stessa a luglio dichiarò “se il numero degli emendamenti resterà tale propongo di andare direttamente in Aula senza il mandato del relatore, per passare cioè ad un esame degli emendamenti direttamente da parte dell’Aula”. Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, rispondendo a Carlo Troilo, ha ribadito pubblicamente “l’assoluta necessità di non disattendere le speranze dell’opinione pubblica e di procedere rapidamente per poterli portare (i testi approvati alla Camera: ndr) al più presto all’attenzione dell’Aula”. A fronte del permanere dell’azione ostruzionistica e del drammatico restringersi del tempo a disposizione, Le chiediamo – con il massimo rispetto per la difficoltà del compito, ma anche con la convinzione che non vi sia alternativa per evitare la distruzione di anni di lavoro e del patrimonio di fiducia e speranza generato – di procedere senza indugio a dare seguito a quanto da Lei stessa proposto, e di inviare il testo all’esame dell’Aula del Senato, per consentire a ciascun Parlamentare una piena assunzione di responsabilità, a favore o contro l’unico testo di legge sul fine vita che ha materiale possibilità di essere votato prima della fine della legislatura. Nella speranza di una Sua risposta positiva, La salutiamo cordialmente,
Filomena GALLO e Mina WELBY – segretario e co-presidente Associazione Luca Coscioni
Stefano INCANI – segretario UAAR
Riccardo MAGI – segretario Radicali Italiani
Leonardo MONACO – segretario Ass. radicale Certi Diritti
Silvio VIALE – responsabile scientifico Exit Italia

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Biotestamento: Senato già pronto per la seconda lettura

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Dichiarazione dei senatori Radicali, Donatella Poretti e Marco Perduca Mentre l’aula della Camera sta votando la cosiddetta legge sul testamento biologico, più corretto sarebbe chiamarla legge contro il testamento biologico e per l’estensione dei trattamenti sanitari obbligatori, il Senato sta scaldando i motori per la seconda lettura. Ieri la commissione Sanita’ infatti ha festeggiato il ritorno della senatrice Dorina Bianchi nell’aula di Palazzo Carpegna tra le fila del Pdl, e gia’ si vocifera perfino di un suo ruolo di capogruppo. C’e’ ancora qualcuno pronto a stupirsi se quella legge sara’ frutto di manovre extra parlamentari realizzate contro la volonta’ popolare? Per chi si fosse scordato ricordiamo la “missione” della senatrice Bianchi ad inizio legislatura: si fece eleggere capogruppo per il Pd in commissione Sanita’ al posto del senatore Ignazio Marino che era diventato presidente della commissione d’inchiesta nei giorni finali dell’esame della legge nella commissione referente. La “missione” per impallare il gruppo Pd e il Senato riusci’ e la senatrice Bianchi dopo un passaggio al misto e poi all’Udc e’ ora rientrata in commissione nel partito del Pdl.

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Biotestamento: una d.l. controverso

Posted by fidest press agency su martedì, 8 marzo 2011

“La cosa che più addolora del provvedimento che stiamo discutendo, non è tanto il merito, quanto il metodo: viviamo in un Paese in cui anche una legge che decide sulla vita e sulla morte delle persone può diventare un’arma politica, un voucherda giocarsi nei rapporti con la Chiesa quando le cose si mettono male ”.  E’ quanto dichiara Andrea Sarubbi, deputato del Pd, intervenendo durante la discussione generale sul testamento biologico. “Per tutto il 2010 – prosegue Sarubbi – il provvedimento è stato messo in freezer dalla maggioranza, così come il dibattito nel Paese, con l’opinione pubblica pietrificata ancora intorno al letto della povera Eluana. Nel Pd, invece, il confronto è andato avanti e il nostro no all’eutanasia è scritto negli emendamenti che abbiamo presentato ed è messo in pratica nel tentativo, anche faticoso, di trovare soluzioni che tengano insieme il no all’accanimento terapeutico con il no all’abbandono terapeutico, nel rispetto della dignità della persona. Il Centrodestra invece ha indossato la camicia di forza chiudendosi ideologicamente. Ma qui, prima ancora di una legge, c’è in gioco un sentire comune che merita di essere tenuto al riparo dalle lacerazioni. E l’unica strada percorribile è quella della pietas , del diritto mite: a meno che non si voglia un’Italia in lotta perenne tra guelfi e ghibellini, nella speranza di lucrare consensi cattolici sulla pelle del Paese”.

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Biotestamento: relazione di minoranza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

“Il testo uscito oggi dalla commissione si conferma liberticida e illiberale poiché, nonostante le poche ed insignificanti modifiche accolte,  permane l’insopportabile stortura di fondo ovvero la negazione del diritto all’autodeterminazione del paziente” lo dichiara Antonio Palagiano, capogruppo di IDV in Commissione Affari sociali e Responsabile Sanità del partito. “Il testo del governo sul biotestamento è una proposta umiliante, con una visione parziale, a senso unico, di stampo confessionale, che umilia e calpesta i diritti sacrosanti garantiti dalla Costituzione. Per tutte queste ragioni, Italia dei Valori presenterà una relazione di minoranza” aggiunge Palagiano. “La nostra posizione non solo è di contrarietà formale e sostanziale, ma anche di forte preoccupazione di fronte ad un governo e ad una maggioranza che continua a mostrarsi sorda e cieca di fronte alla legittima richiesta del paese e dei cittadini di affrontare un tema così delicato come il fine vita con spirito laico e scevro da condizionamenti di altra natura. Noi chiediamo che su temi così sensibili si persegua non il proprio interesse di bottega o quello di altri ma l’interesse superiore sacro ed inviolabile dell’intera comunità” conclude Palagiano.

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Biotestamento e libertà di scelta

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

“L’Italia dei Valori fa parte dei Liberali Democratici Riformisti Europei, dunque pone la libertà come il più grande valore dell’uomo, non negoziabile ed irrinunciabile. Pertanto, nel tema del fine vita non esita a confermare la libertà di scelta di ciascun individuo come diritto fondamentale: chi vuole idratazione e nutrizione a tempo indefinito, anche in caso di coma irreversibile, faccia pure; chi vuole sospendere tali terapie quando non c’è più speranza deve essere altrettanto garantito”. Così l’On. Antonio Palagiano, capogruppo Idv in Commissione Affari Sociali e responsabile sanità del partito, sul biotestamento. “Quando il parlamentare è chiamato a legiferare – aggiunge Palagiano – deve seguire la linea politica tracciata dal proprio partito in campo di diritti civili, una linea che salvaguardi la laicità dello Stato ed il diritto inviolabile della libertà di scelta individuale. Libertà è anche poter governare la propria vita quando la mente ci abbandona e quando non siamo più padroni del nostro corpo”.

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Biotestamento al senato

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

“Sono d’accordo con il Vice Presidente del Senato, Domenico Nania, che la via costituzionale sia l’unica percorribile nell’affrontare, con concretezza ed umiltà, il tema del fine vita. Un dramma umano non deve diventare motivo di scontro di competenze tra giudici e Parlamento così come invece si è verificato con il caso Englaro. In quella circostanza non era compito della Consulta stabilire se la Cassazione avesse deciso bene o male; il conflitto di attribuzione dei poteri aperto dal Parlamento era inammissibile perché la decisione giuridica riguardava il caso singolo e non rappresentava una legge “. Così il Professore Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, durante la presentazione del libro di Nania “Il testamento biologico. La terza via”, tenutosi ieri “All’Ombra del Colosseo”. L’ex ministro di Grazia e Giustizia auspica inoltre che in una prospettiva di dignità, laicità, rispetto e solidarietà, possa essere più facilmente raggiungibile una legge con la più larga condivisione possibile.  “Credo che su questi temi ci sia, in realta’, una maggioranza piu’ larga di quella che sostiene il Governo come e’ accaduto per altro al Senato dove, nonostante le 60 votazioni segrete, abbiamo ottenuto piu’ voti di quelli che ci aspettavamo. Il testamento biologico deve andare in aula, credo potra’ accadere lo stesso” è quanto dichiara il Sottosegretario al Ministero della Salute, Eugenia Roccella;  in merito al disegno di legge sul testamento biologico sottolinea come anche il Governo abbia rilanciato, con l’agenda bioetica, temi che sono all’ordine del giorno al di la’ delle volonta’ dei soggetti politici. “Non occuparsene – avverte – vorrebbe dire non governare fenomeni come i registri comunali del biotestamento che sono una assoluta provocazione ideologica”. A margine dell’incontro, Nania rilancia l’opportunita’ di ulteriori modifiche al testo: “Ci si potrebbe spingere oltre, togliendo il riferimento alla indisponibilita’ della vita” che e’ “smentita dai fatti e non e’ riconosciuta nel nostro ordinamento giuridico; togliere l’indisponibilità dal ddl Calabrò – conclude il senatore – significa infatti riconoscere che è superflua perché l’inviolabilità della vita basta e avanza per impedire qualunque forma di eutanasia o di suicidio assistito e aprirsi alla possibilità di inserire nelle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat), rinunciando ad idratazione e alimentazione, ma sapendo di non poter coinvolgere altri nella propria decisione di morire”. Al dibattito erano presenti inoltre il deputato Renato Farina e la portavoce dei radicali, Mina Welby. (r.farina)

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Biotestamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 maggio 2010

“L’emendamento proposto dal Relatore è incompleto e lascia un vacuum legislativo su chi dovrà prendersi cura del malato in caso di contrasto tra medico curante e fiduciario”. Lo sostiene l’On. Antonio Palagiano, Capogruppo Idv in Commissione Affari Sociali, a margine del dibattito sul comma 3 dell’articolo 7 del testo sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento in esame oggi in XII Commissione . “Secondo questo emendamento, infatti, nel caso si verifichi tale controversia dovrà essere istituito dalla direzione sanitaria un collegio di medici il cui parere sarà vincolante per il medico curante “il quale non è comunque tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico”. L’emendamento 7.23 dell’Idv – prosegue Palagiano – bocciato a mio avviso per ragioni ideologiche e cioè a prescindere dal suo contenuto, avrebbe migliorato, completandolo l’emendamento del Relatore in quanto esso non prevede né l’abbandono da parte del medico in dissenso con il collegio né la sua sostituzione”. “Chi proseguirà allora la terapia in tale inauspicabile caso? La risposta c’è – conclude il deputato dipietrista – e la sentiremo in Aula quando la maggioranza proporrà un emendamento fotocopia, per mettere una toppa al provvedimento ispirata alla nostra proposta appena respinta in Commissione senza una reale e concreta motivazione”.

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